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(a ) Definire le forze apparenti e chiarire la distinzione rispetto alle forze di interazione.

(b ) Nei Sistemi di Riferimento in cui


esse si osservano, possono le forze apparenti essere considerate forze a tutti gli effetti?
(a ) Le forze apparenti (dette anche forze fittizie, forze inerziali, forze di d’Alambert o pseudo-forze) sono forze che sono
presenti soltanto nei Sistemi di Riferimento non-inerziali, mentre sono sempre assenti nei SdR inerziali.
Esempi di forze apparenti sono la forza di trascinamento:
¶ Ä−−−−→ä î Ä−−−−→äó©
F~T = −m ~aO + ω~˙ ∧ P − O + ω ~∧ ω ~ ∧ P −O
î Ä−−−−→äó Ä−−−−→ä
(dove il terzo termine F~c = −m~
ω∧ ω ~˙ ∧ P − O è
~ ∧ P − O è detto forza centrifuga e il secondo termine FE = −mω

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detto forza di Eulero) e la forza di Coriolis:

F~C = −2m~

o
ω ∧ ~vR

ib
Le forze di interazione sono invece le forze ordinarie, che sono presenti in tutti i SdR e in tutti i SdR sono
uguali (almeno finché le trasformazioni di Galileo descrivono in modo corretto i cambiamenti delle grandezze cinematiche

un
nel passaggio da un SdR a un altro). Esse sono dovute all’interazione tra due corpi e obbediscono al terzo principio della
dinamica. Le forze di interazione possono essere dovute al contatto tra i corpi (forze d’urto, reazioni vincolari, forze di

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attrito, tensioni di cavi, molle, ecc.) oppure possono essere dovute a una interazione a distanza (forza gravitazionale, forza
elettrostatica, forza magnetica, ecc.).

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(b ) Nei SdR non-inerziali in cui esse sono presenti, le forze apparenti sono forze a tutti gli effetti e soddisfano il secondo

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principio della dinamica (producono nei corpi accelerazioni inversamente proporzionali alla loro massa) esattamente come le
forze di interazione.

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Prof. Domenico Galli, Dipartimento di Fisica. Il presente materiale didattico è riservato agli studenti dell’Università di Bologna e non può essere
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