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BJT

 Comportamento circuitale del BJT

Si consideri un transistore bipolare del tipo npn nella configurazione ad emettitore comune (CE).

La giunzione di comando base-emettitore risulta polarizzata direttamente dalla batteria V BB,


mentre la giunzione base-collettore risulta polarizzata inversamente dalla batteria Vcc.
Una corrente IE produce una corrente IC=IE entrante e di intensità leggermente inferiore
(0.99). La base a sua volta è interesssata da una corrente entrante dovuta alla ricombinazione
degli elettroni di intensità notevolmente inferiore: IB=(1-)IE. Tenendo conto della corrente inversa
di saturazione ICB0 della giunzione base-collettore si può scrivere:

IC=IE+ICB0

Per il primo principio di Kirchhoff, si ha:

IE=IC+IB

Sostituendo IE dalla seconda alla prima, si ha:

 1
𝐼𝑐 = 𝐼𝐵 + 𝐼
(1 − ) (1 − ) 𝐶𝐵0

introduciamo il parametro:


𝛽=
(1 − )

sostituendo, si ha:
𝐼𝑐 = 𝛽𝐼𝐵 + (𝛽 + 1)𝐼𝐶𝐵0

Considerando che il valore di ICB0 è molto basso, i costruttori forniscono un altro parametro
indicato con hfe che prende il nome di Guadagno di corrente in continua (DC current gain) esso è
compreso fra 10 e 1000 (valore comune 100):

IC=hfeIB

L’equazione indica la relazione fondamentale del BJT. Si può affermare che: una piccola corrente di
base è in grado di richiamare dal collettore una corrente di collettore molte volte più elevata. Le
due correnti confluiscono insieme per costituire la corrente di emettitore.

 Caratteristiche del BJT

Si consideri la configurazione ad emettitore comune. In essa si può considerare IB come corrente di


ingresso e IC come corrente di uscita.
Studiamo le relazioni e le curve caratteristiche che legano le correnti e le tensioni di ingresso e di
uscita IB, VBE, IC e VCE.

Caratteristiche di ingresso

Rappresentano l’andamento della corrente di ingresso IB in funzione della tensione VBE per valori
costanti della VCE.

Caratteristica di uscita

La caratteristica di uscita rappresenta l’andamento della corrente di uscita IC al variare di VCE per
valori costanti di IB:
Se il guadagno hfe si mantenesse perfettamente costante le curve presenterebbero un andamento
orizzontale ed equidistante per eguali variazioni di IB. In realtà le curve presentano una contenuta
pendenza. Questo comportamento è noto con il nome di effetto Early.

“L’aumento di VCE e quindi della polarizzazione inversa della giunzione JC provoca un’espansione
della zona di transizione all’interno della base poco drogata; ne consegue la riduzione della
larghezza della zona di base in cui avvengono le ricombinazioni e perciò un aumento di , di  e
conseguentemente l’aumento di hfe.”

Funzionamento in zona lineare

Nell’impiego come amplificatore il BJT viene fatto funzionare nella sua zona attiva. Per portare il
punto di lavoro in zona attiva vengono impiegate reti di polarizzazione.

Rete di polarizzazione automatica

Modello a parametri ibridi he

La resistenza hie rappresenta la resistenza differenziale della giunzione JE. Il generatore di tensione
hreVc tiene conto dell’effetto Early; cioè dal fatto che la caratteristica in ingresso dipende dalla
tensione in uscita.
Il circuito in uscita è costituito invece da un generatore quasi ideale di corrente proporzionale alla
corrente in ingresso. hoe è una conduttanza molto piccola.
Dallo schema si ha:
𝑣𝑏𝑒 ℎ𝑖𝑒 ℎ𝑟𝑒 𝑖𝑏
𝑖𝑐 = |ℎ𝑓𝑒 |
ℎ𝑜𝑒 𝑣𝑐𝑒

 hie: resistenza d’ingresso con uscita in cc.;


 hre: è il fattore di reazione interna;
 hfe: è l’amplificazione di corrente;
 hoe: è la conduttanza di uscita;