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MODULO F ANALIS| STRUTTURALE OgLL’ALA Unita 1 _ Diagrammi delle sollecitazioni lungo un’ala 1 Calcolo statico di una struttura aeronautica. Il calcolo statico ha lo scopo di accertare o verificare il comportamento di una struttura aeronautica sottoposta ad una assegnata distribuzione di forze che si ritengono applicate steticamente. Nel caso deli'ala di un velivolo, essa risulta caricata dal basso verso Y'alto dalla portanza aerodinamica, € dal'ato verso il basso dalle forze di massa dovute al peso proprio e dei carichi distribuiti lungo apertura, », nonché dalle forze dovute al propulsore (se iv installato). quali serbatoi, motori,carrello, E’ quindi evidente che ogni calcolo statico deve essere preceduto dalla determinazione delle forze agenti e che, laccuratezza con la quale si valutano i carichi, influenza in modo determinante (sia in senso positivo che negativo) accuratezza de! risultato finale della verifica statica, Limitandoci per ora alla sola azione della forza aerodinamica, possiamo dire che le sollecitazione da essa indotte nelle diverse sezioni del’ala e nel punto di attacco con la a fusoliera sono: > flessione diretta verso Ialto causata dalla portanza; > flessione diretta verso la coda causata dalla resistenza aerodinamica; | > taglio che accompagna la flessione; % torsione dovuta all'azione della forza aerodinamica nei confronti degli attacchi del'ala tendente a svergolarla; Chiaramente le sollecitazioni di maggiore intensit sono la flessione verso I'alto e la torsione lungo apertura, mentre i momenti dovuti alla resistenza sono di entité minore. PAG. F/I MODULO F ANALISL STRUTTURALE DELL’ALA Nel calcolo statico propriamente detto, le forze e la struttura sono considerate “grandezze note”. In realta, nelle prime fasi del progetto di un velivolo, la struttura non pud essere “nota” in tutti i suoi dettagll, oiché il progetto della struttura consiste proprio nel determinare © nel dettagliare attraverso successivi affinamenti, la struttura ottimale, cioé la struttura che costituisce il miglior compromesso fra le esigenze di ‘basso peso, costo limitato, durata, affidabilita, ec... Per tale motivo nella fase iniziale del progetto é opportuno impiegare schemi di calcolo il pill poss! semplici e isostatici; semplici, perché consentono di eseguire rapidamente i numerosi calcoli che possono essere necessari alla ricerca della struttura migliore, isostatici, perché consentono di determinare le sollecitazioni in una parte della struttura, o addirittura in un elemento di questa, indipendentemente dalla definizione € dalla scelta della struttura circostante, € quindi di dimensionare o verificare, entro certi limiti, indipendentemente, le varie parti della struttura. Successivamente, nelle fasi avanzate del progetto, si dovranno e si potranno impiegare schemi di calcolo sempre pil raffinati e pili dettagliati, che tengano conto in modo pid realistico delle interazioni iperstatiche fra le varie parti della struttura, Lo schema pid: semplice con il quale si pud rappresentare la struttura di un velivolo é quello dello schema semplice a travi. In tale schematizzazione, le parti principali della struttura ( ala, fusoliera e impennaggi di coda) vengono considerate come travi (vedi fig.). Anche le superfici mobili dell’ala (alettoni e ipersostentatori) e quelle dei siani di coda (equilibratore e timone) possono essere viste come travi, collegate alle corrispondenti parti fisse attraverso le cerniere e gli organi di comando (vedi fig. ). DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI LUNGO UN‘ALA pas. F/2 MODULO F ANALIS| STRUTTURALE DELL’ALA limiti di questo metodo di calcolo si possono sintetizzare nella seguente tabella ‘SCHEMA di CALCOLO "SEMPLICE A TRAVI" VANTAGGI | Si possono calcolare gli sforzi in una sezione della trave conoscendo le azioni interne (sollecitazioni) in quella sezione, ignorando completamente la situazione delle sezioni vcine, con schem isostatic! de! tipo di quell indicati nelle figure. Le azioni interne possono essere valutate direttamente conoscendo I carichi, prima di sapere come ‘sono fatte le travi. Cd richiede che si possano indlviduare degli ass, pi! o meno convenzionali delle travi stesse, e quindi delle sezioni normali al'asse. UIMTTI | 11 modello di trave non permette, in generale, di calcolare gli sforzi con suffciente attendibilita in prossimita delle zone di vincolo, di brusca variazione di sezione, di brusca variazione delforientazione delfasse, 0 di applicazione di forti carichi concentrati. Esempi di tali zane, particolarmente important: pper ché soggette a forti sollectazioni, sono le zone di attacco fra I'ala e la fusoliera (zona di vincolo), e le parti che contengono grandi aperture (brusche variazioni di sezicne), quali il vano carrello e le porte di un velivolo da trasporto. Una situazione ancora pid difficile & quella della zona di incastro di un’ala a freccia, nella quale oltre al vincolo si ha una brusca variazione delorientazione del'asse: 1 modelo di trave non pub essere impiegato, neppure in prima approssimazione, per quelle parti che peer il loro basso allungamento non possono in alcun modo essere vste come travi e che tuttavia spesso sono parti fondamentali dela struttura, come ad esempio le ali dei velivoll motto veloc. J Diagrammi delle sollecitazioni (T, Mr, N) lungo un‘ala. Dopo aver definito i carichi agenti, ala viene schematizzata come una trave incastrata o controventata, a seconda della sua architettura, e si determinano, con il procedimento dassico della scienza delle ‘costruzioni, le sollecitazioni (taglio T, flessione M;e sforzo normale N) indotte dal carico in ogni sezione. La rappresentazione grafica delle sollecitazioni agenti nelle varie sezioni delala lungo ‘apertura alare costituisce il diagramma delle sollecitazione o diagramma degli sforzi. I risultati che ne deriveranno permetteranno di fare le prime scelte progettuali: ala mono o bi longherone, dimensioni di massima degli elementi, centine, rivestimento, solette, solo per citarne alcune. Nella corso della nostra trattazione, costruiremo il diagramma degli sforzi nei ci ‘ 7 SSS due casi pitt comuni: 4 ‘+ ala incastrata cui corrisponde il modello di trave incastrata (mensola © trave a sbalzo) & ‘* ala controventata cui corrisponde il : modelo di trave incemierata ad un estremo e appoggiata in corrispondenza della sezione di controventatura. uniTa"y DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZION! LUNGO UN'ALA PAG. F/S MODULO F ANALIS! STRUTTURALE eLL'ALA Per Fanalisi dei carichi agenti occorre, invece, distinguere tra i carichi concentrati da quell distribuiti 1 primi sono quelli dovuti dal peso degli elementi montati lungo apertura alare (ad. es. motori, carrello, serbatoi supplementari,..) mentre quelli distribuiti sono quelli generati dalle forze aerodinamiche e dal peso del’'ala stessa. Per i carichi distribuiti, in alcoli di prima approssimazione, si ipotizza pes ‘che la portanza aerodinamica sia ripartita proporzionalmente alla lunghezza delle corde alari' e pertanto potremo avere: t => All a planta rettangolare che danno u lwogo ad una distribuzione di portanza rettangolare (cioé costante); ——S— = All rastremate che da luogo ad una = > distribuzione di carico trapezoidale. La prima fase del calcolo, consiste nella determinazione delle reazioni vincolari, owero di quelle forze e/o copie che devono esercitare i vincoli per mantenere il corpo in ecullibrio statico impedendogli qualunque movimento (traslazione, rotazione). Le reazioni vincolari si ottengono imponendo che siano soddisfatte le equazioni cardinali della statica, cio imponendo che la risultante delle reazioni vincolari e delle forze esterne applicate sia nulla. Nel caso di un corpo piano, avente tre gradi di liberta, ciascuno dei quali coincide con una possibilitd di movimento (rotazione e traslazione secondo la direzione degli assi cartesiani), le equazioni cardinali della statica si scrivono: DA=0 YF=0 DR -b, Se il sistema @ staticamente determinato (sistema isostatico), le incognite (componenti delle reazioni) ‘sono in numero pari alle equazioni di equilibrio (equazioni cardinali della statica). Poiché le reazioni vincolari ccostituiscono le incognite del problema, le tre sommatorie si riducono a delle comuni equazioni di primo grado indipendenti facilmente risolvibil. "In realta la portanza ® distribuita lungo U'ala con un andamemto dl tpo elitico,affermazione tanto pi: vera quanto pis lo forma della piama dell ala si avvicina a quella di un 'elissi. Sypponendo che la portanza sia distributa uniformemente lungo ruta lala, znon si modifica sostanzialmente la portarca totale, poiché la parte di essa che viene aggiuma sull estremita delle ali pari a quella detratta dalla mezzeria.Lipotesiéinolire conservativa, in quanio lala risultera inal modo pi sollecaa rispeto al caso “reale” (dato che pit un carico viene applicato lomano dal fuero pit ne risulter’ un momeato di imtensid maggiore) guindi vverré successivamente dimensionata per un carice maggiore, Th UNITA'T DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI LUNGO UN'ALA PAG. F/4 MODULO F ANALIS! STRUTTURALE o€u.’ALA Dopo aver valutato le reazioni vincolari occorre determinare t'andamento delle sollecitazioni T, M, N lungo la semiala, Esistono svariati metodi, il metodo migliore per ricavare i diagrammi delle sollecitazioni & quello delle travi inflesse. Tale metodo analitico (definito anche metodo Ritter-Culmann) sfrutta Fequilibrio dei momenti di tutte le forze agenti (comprese le reazioni dei vincol rispetto ad un punto nel piano. Esso consiste nel tracciare una sezione ideale che tagli la struttura in un punto, in tale ipotesi, i tronco di sinistra dovra essere in equilibrio sotto l'azione dei carichi esterni che trasmettera alla rimanente parte della struttura. Non occorre calcolare le sollecitazioni in ogni singolo punto della struttura, ma é sufficiente farlo in alcuni punti e quindi in alcune sezioni. La scetta delle sezioni nelle quali effettuare il ‘alcolo delle sollecitazioni @ “imposta”: ad esempio nelle strutture soggette a carichi concentrati basta valutarle in corrispondenza dei carichi e owiamente dei vincoll; se i carichi sono distribuiti su tutta la lunghezza della trave o su parte di essa, conviene effettuare il calcolo ad intervalli regolari tanto pid ristretti quanto pili preciso si intende realizzare il diagramma. Questiultimo caso & quello che maggiormente ci interessa dato che in aeronautica le strutture pitt importanti (le superfici portanti) sono sottoposte a carichi distribuiti uniformemente lungo apertura. Inoltre & consigliabile fare il calcolo delle sollecitazioni nei punti in cui vi Sono delle sezioni particolari; per esempio nel caso di una struttura composta dalla semiala e da un‘asta di controvento, si dovrebbe calcolare le sollecitazioni nei punti immediatamente prima e dopo la cemiera che unisce i due componenti. Infine, per quanto riguarda il verso ed il segno da assegnare alle sollecitazioni di T, My e N occorre rispettare la seguente convenzione. Per la parte sinistra della struttura sezionata, si ritengono il momento flettente basso. rientato in senso antiorario, lo sforzo normale orientato verso destra e il taglio “volto vers 4 Nei paragrafi successivi procederemo alla determinazione dei diagramma degli sforzi per una ala a pianta Di conseguenza, dato che le sollecitazioni uscenti dalla _seconda parte della struttura_sezionata dovranne equilibrare quelli della prima, si ritiene il momento flettente crientato in senso oratio, lo sforzo normale orientato verso sinistra e i taglio rivolto verso alto. rettangolare soggetta ad un carico distribuito ed uno concentrato, sia nel caso di ala incastrata (a sbalzo) che di ala controventata. Studieremo poi i! caso dell'ala rastremata, nella quale il carico distribuito varia linearmente con la corda alare, e quindi, valuteremo gli effetti dellutiizzo degli alettoni e dei flaps sul diagramma di carico deltala. DIAGRAMM! DELLE SOLLECITAZION! LUNGO UN’ALA Pas. F/S, MODULO F ‘ANALIS| STRUTTURALE DeLL'ALA Nelle successive figure vengono riportati, a scopo puramente indicativo, i diagrammi del taglio, del momento flettente € dello sforzo normale (compressione e trazione) nel caso di ala incastrata, ala controventata, e per un biplano. sa ni eaomillll It DEPORTANZA ‘ia convovertata: Stor di vazione e compressione hngeFaperura lare momento torcente sforzo aormale Diagrammi delle sollecitazioni iungo le ali di un Bipiano UNITA'T DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI LUNGO UN'ALA PAG. F/6 MODULO F ANALIS! STRUTTURALE OELL’ALA 1.3 Ala incastrata a pianta rettangolare Questa tipologia di ala si studia con il modello della trave incastrata (mensola o trave a sbalzo). Inoltre, essendo la forma in pianta rettangolare, si pud ritenere che la portanza aerodinamica sia proporzionale alla lunghezza delle corde alari e quindi abbia una one di tipo “rettangolare” (cio costante) lungo l'apertura. > Studieremo sia il caso dell'ala soggetta ad un carico distribuito, che quello distriby in cui sono agenti contemporaneamente un carico distribuito ed uno cconcentrato. 1.3.1. Ala incastrata soggetta ad un carico distribuito. Come precedentemente affermato una simile ala si schematizza come una trave incastrata ad un estremo e libera all‘altra sulla quale é distribuito uniformemente un carico totale P = pl. fs 2% 1 6 th 46 | % + Imponendo che si siano soddisfatte le equazioni cardinali della statica, e poiché ai fini del calcolo delle reazioni vincolare, il carico totale distribuito (p+!) @ equivalente ad un‘unica forza P applicata nella mezzeria della trave, non essendovi carichi in direzione assiale, si ottiene: => dallfequilibrio verticale: = dallequilibrio dei momenti: + Determinazione delio sforzo di taglo: Con riferimento allo schema riportato nella pagina seguente, per trovare la leage T(x), assumiamo 'asse x ‘con lorigine coincidente nellincastro A e diretto verso lestremo libero B della semiala. 7 Abbiamo supposto il carico p diretto verso il basso solo a scope didattico. Nella realtd il cario distribuito risultane, dato dalla ortanza alare, alla quale va sontostratta i peso proprio della siruttura dell‘ (ppp pa), ®direto verso Vali. UNITA' I DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZION! LUNGO UN'ALA Pas. F/7 MODULO F ANALIS| STRUTTURALE De..'ALA Considerando il tronco BX, poiché il taglio nella generica sezione X @ dato dalla risultante di tutte le forze comprese nel tratto, si ottiene per esso l'espressione: Tx) =p-(-¥) Owero il taglio T(x) varia linearmente lungo la semiaia dal valore nullo allestremo ero al valore_-massimo allncastro pari alla reazione vincolare Re. € ssi ottiene il diagramma triangolare in figura. Il segno positive & legato alla convenzione che considera positivi gli sforzi di taglio in una sezione quando le forze che precedono 0 seguono la stessa ne provocano un movimente orario. + Determinazione de! momento flettente: Facendo sempre riferimento al tratto BX, il momento flettente nella generica sezione X & dato dal momento della risultante delle forze comprese nel tratto. Poiché tale risult te € proprio il taglio che vale p(I-x), +pit-x) applicata ad una distanza rispetto alla af scion Nigga) GANA hod es Owero il momento M(x) varia con legge arabolica lunge la semiala dal valore nullo 4 MOMENT FLEMENTE —_all'estremo libero valore massimo allincastro ty enews Ma [xe pG-~)* | apr ota easine vince. Hye o Il segno negativo @ legato alla convenzione cche considera nagativo il momento quando la sollectazione tende ad allungare le fibre superiori (momento oratio). Infine per la rappresentazione grafica del momento flettente, occorre rammentare che indipendentemente dal segno, il diagramma del momento sitraccia sempre dalla parte delle fibre tese (nel nostro caso quelle superior). Owiamente per tracciare la curva occorre calcolare il M in pili punt, ottenuti ad esempio dividendo la in ciascuno dei quali si ricava il M con la legge M(x) = P=)" ‘semiala in parti uguali, 5 La curva ottenuta sara tanto pil! accurata quanto maggiore é il numero di punti considerati. UNITA' DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI LUNGO UN'ALA MODULO F ANALISL STRUTTURALE DeLL’ALA 1.3.2 Ala incastrata soggetta ad un carico distribuito e uno concentrato. ‘Studiamo ora il caso di un’ala a sbalzo di apertura b=10m, sulla quale agisce sia un carico distribuito P=1,6 KN/m, sia un carico concentrato P:=1 KN, diretto verso il basso, (dovuto ad esempio al carrello di atterraggio, ad un motore, ecc. .....) applicato 2 meta della semiala. Tale struttura viene schematizzata come una trave a mensola soggetta contemporaneamente ad entrambi i carichi Possiamo, pertanto, applicare il principio di sovrapposizione degli effetti che ci permette di affermare cche, in ogni sezione, lo sforzo di taglio ed il momento flettente possono considerarsi come la somma degli sforzi di taglio e dei momenti flettenti prodotti in quella sezione dal carico concentrato e da quello distribuito, ‘considerati agenti singolarmente (cfr. schema seguente)., In riferimento ai seguenti schemi di calcolo osserviamo che: itera oH (Ma a fou € B “ff BNA in, ] Cy yf m Fy. 2) tr, (Fy-3) 22) le reazioni vincolar per la semiala soggetta al solo caricodistribuito (Fig. 2) sono: = dalfequilbrio vertical: en =-Ri,pl=0 >, => dall'equilibrio dei momenti: ) le reazionivincolar per la semiala soggetta al solo carico concentrato (Fig. 3) sono: = dallequilibrio vertical: ys =0 SR".-P =O" =P, = 1KN (1) 0=M", =P, + =2,5kNm (antiorario) = dalfequilibrio dei momenti: deo =M", MODULO F ANALISI STRUTTURALE DELL’ALA ‘Applicandso il principio di sovrapposizione degli effetti si ottiene in definitiva (vedi Fig. 1 ): YR, <8) +1 (7) =7kN CL) Ry fe =M, 4M", =20(0) +2,5. (a) =17,5kNNm (orario) ‘Assumendo l'asse x, diretto verso A, con origine coincidente con Festremo libero B, procedendo da B verso A, poiché il taglio nella generica sezione X @ dato dalla risultante di tutte le forze comprese nel tratto, si ottiene la legge T(x)=-p:x con0 (questa tipologia di carico non @ influenzato dalla forma in pianta delala). Studieremo solo il caso dell'ala rastremata e incastrata poiché la soluzione costruttiva di ala rastremata e controventata @ piuttosto rara. 1.4.1 Ala rastremata e incastrata soggetta ad un carico distribuito. Per calcolare la distribuzione del taglio e del momento flettente lungo un’ala rastremata @ necessario conoscere la legge di variazione del carico trapezoidale p(x) lungo I'apertura. > Per calcolare la legge p(x), occorre calcolare il carico per unita dilunghezza p, sia alla radice pa (valore massimo) che all estremita pe 1 tne (valore minimo). Nota la superficie alare S, si determina, prima, i carico per unita di superficie p’ = P/S che, moltiplicato in ogni sezione per la lunghezza della corrispondente corda, fornisce il valore del carico per unita di lunghezza nella sezione considerata. Riferendoci ad una semiala di superficie S,= $/2 e apertura | =b/2 si ottiene: (+6): superficie dia semiala {rm} p= Carico per unitd di superficie sulla semiala (N/m’] | 5. =e, careo per una lunghezza ala radice deltala (N/m) =P. caico per unit lungherza al estremit aloe [N/m] Per trovare la legge di variazione di p(x), riferendoci alla distribuzione trapezoidale di carico in fig. € applicando i criteri di tudine ai triangoli A'C'C" e A’B'B" , si pud scrivere: seer mene toca, => Xt1= (Be—Pe)!(Px-Pe) > (Px -Pe) = (Pe Pe) B8"=p.-Pe “ quindi in definitiva I'andamento del carico lungo l'apertura sara dato: |p(x) =(F, - Pd +P, DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI LUNGO UN‘ALA PAG. F/IS MODULO F ANALIS! STRUTTURALE DeU’ALA Nota la distribuzione di carico p(x), per il calcolo delle sollecitazioni di T e M,, agenti sulla semiala, possiamo calcolare le reazioni vincolari (considerando il carico trapezoidale come la somma di un carico rettangolare di valore pe di un carico triangolare) e procedere poi come fatto precedentemente con il metodo delle travi inflesse. In alternativa si pud ricorrere alla seguente formulazione alternativa: srminazione del Taglio T(x) dovuto al carico trapezoidale: La funzione T(x) che rappresenta l'andamento del taglo si pud ottenere integrand il carico distribuito lungo apertura alare owero. Risolvendo integrale tox fp x= fo. -p)%+p,) dx si otterrd alla fine: ) TH) =(P, - Pp) Bex 24 ‘Ne deriva che 'andamento del taglio é di tipo parabolico e varia dal valore nullo all'estremita libera (x=0) al valore massimo alla sezione di incastro (x=I) dato da T, = Determinazione del Momento flettente M(x) dovuto al carico trapezoidale!) La funzione M(x) che rappresenta I'andamento del momento si ottiene integrando il taglio lungo l'apertura opie. 8) ; alare. Risolvendo lintegrale M(x) fe ox -Jaee- Pe-x)-dx si otterrd alla fine al funzione: y 7 a it Pes x M(x) = (Px - Pe) Per cui 'andamento del momento @ quello di una cubica e varia dal valore nullo all'estremita libera (x=0) al valore massimo alla sezione dl incastro (x=) dato da My = (Py pi) E+ pee 1.4.2 Determinazione dei carichi agenti su di un‘ala rastremata. Finora nella valutazione del carico distribuito p(x) abbiamo tenuto conto solo della forza aerodinamica. yaaa alare, quali il carrello di atterraggio, \ tore massa Nella realta occorre considerare, oltre la portanza, anche il peso della struttura stessa, costituito dal peso arch agent sulla coil it il concentrati applicati alla struttura seria: "proprio" delle semiali,_ dal carburante, € da eventualicarichi moto propulsori, serbatoi per il carburante, ecc..... DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI LUNGO UN'ALA MODULO F ANALIS| STRUTTURALE DELL’ALA a) Per calcolare la portanza aerodinamica, bisogna innanzitutto conoscere le condizioni di volo. Supponendo che il velivolo si trovi nel punto A del suo diagramma di inviluppo, (tale punto rappresenta le condizioni pid sfavorevoli poiché risulta sia Nmae Che Cmax), [@ portanza @ data da: Pen Wee. Poiché tala @ rastremata e la distribuzione di portanza, proporzionale alla corda alare, @ di tipo trapezoidale, per poterne determinarne 'andamento, occorre ricavare almeno due valori, ad esempio quelli relativi alle sezioni di estremita e alla radice (incastro con la fusoliera): Po Wa Pen Bey = ec Pn Wes Progte- oe b) Per calcolare il peso della del'ala, che supporremo variare anche esso sroporzionalmente alla corde (del resto le masse strutturali saranno maggiori in prossimita del’attacco con la fusoliera dove sono massime le sollecitazioni di flessione e taglio), si utilizza la formula empirica: Won = 0,022 (8}K-A-S-2 Wer dove peso totale del velco espresso inkg ek i atone cirbusterza che vale 1.5 Essendo anche questo carico distribuito con legge trapezoidale lungo ‘apertura, per determinarne andamento, si valuteranno i valori relativi alle sezioni di estremita e alla radice: Was ¢) 0: Was ees Leventuale carico dovuto al carburante, solo se & distribuito nelle ali, va aggiunto al valori calcolati, altrimenti deve essere valutato come carico concentrato applicato nel baricentro del serbatoio. ©) Nel caso di presenza di un carico concentrato, come il carrello di atterraggio, & possibile valutarne 4 Ventita rica |Weania = | 3,5 + 0,035 Mg = 490: Weg ‘entita attraverso la formula empirica ( | La posizione di tale carico rispetto alla fusoliera @ definita dalla lunghezza della carreggiata. Complessivamente su di ciascuna delle due semiali agiscono, un carico distrbuito p(x), diretto verso lalto e ‘che varia con legge trapezoidale tra gli estremi: Was Was (War Wa) 5 i re se Was ¢ _8Wan g _1-(Wax Was), Bie Me, Pe=Pe + ce Ww, ‘ed un carico concentrato diretto verso il bass0 Peano = SEEM = 0,02-1-Wex applicato ad una distanza pari a meta della carreggiata dalla sezione di mezzeria. UNITA' | DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZION! LUNGO UN'ALA PAG. F/IS MODULO F ANALIS| STRUTTURALE oeu.'ALA 1.5 Ala controventata a pianta rettangolare Questa tipologia di ala si studia, in prima approssimazione, con il ‘modelo della trave incernierata ad un estremo € appoggiata in un punto . Tnoltre, essendo la forma in pianta rettangolare, la portanza aerodinamica, proporzionale alla lunghezza delle corde alari, avra un distribuzione di tipo “rettangolare” (cio® costante) lungo rapertura. Studieremo sia il caso del’ala soggetta ad un carico distribuito, che quello in cui sono agenti contemporaneamente un carico distribuito ed uno concentrato. 1.5.1 Ala rettangolare controventata soggetta ad un carico distribuito. ‘-Calcolo delle reazioni vincolari: Applicando le equazioni cardinali della statica, non essendovi sono carichi in direzione assiale, si ottiene: => dall'equilibrio verticale: Soh, =0-9-R-Ry + (1 +h)=0 Ra =PCh +h) a) => dall‘equilibrio dei momenti: Ye-0 = pee -Ry PCL | 2h Pertanto note le distanze |, € |, e il carico distribuito p, dalla seconda equazione si ricava Re che, sostituita nella prima ,ci permette di ricavare Rx. Ad esempio, per una semiala controventata, con |; = 2m e | = 3m, ‘soggetta ad un carico complessivo P=10 KN (e quindi p=2kN/m), si ottiene Rg = 12,5 kN @ Ra = - 2,5kN. Da notare che il segno negativo indica che R, ha in realta il verso opposto a quello assegnato ( é diretta verso alto) cosa che accade, in generale, quando |,>l,, mentre Re € Rx sono cencordi verso il basso quando Ia< | . Infine se risulta =I; sara nulla la reazione vincolare Ry all’attacco della fusoliera. Per determinare espressione del taglio nel tratto BC nae conviene assumere I'asse x con Vorigine coincidente TRaTe B-c pe | con estremo C diretto verso B. II taglio nel tratto es + PETE} 8c@ quindi queto relatvo ad una trave a sbalz di < oh _ , © _tunghezza 1, Pertanto, procedendo da destra, esso ee, { 4 varia linearmente dal valore nullo nella sezione C al fe valore (-p 2) nella sezione B con legge: To)=-p-x cond sxsh, UNITA'T DIAGRAMM! DELLE SOLLECIT Pac. F/G MODULO F [ANALIS] STRUTTURALE DeLL'ALA Giunti in B, essendoci la reazione vincolare Rs, essa si andré a sommare al valore trovato, per cui, in tale tf fF sezione, il diagramma del taglio presenter una discontinuits pari a (- pl + Rs). Procedendo oltre B, nel tratto da BA, il diagramma del taglio sar& dato dal valore legato al carico distribuito, pari p (l2+ x), pid il contributo della reazione Re. Si ottiene pertanto la legge: TH) =-p-G+*+R, cond sx] Facendo riferimento ai dati relativi alla semiala, le cui reazioni vincolari sono state precedente célcolate, si ottengono per il [Te =-p-x=0 Tateam =P ly = 6KN Tatar =—P-ls+Re = 65KN Th Pf +h) +Ry = 25KN taglio T i seguenti valori: con il relativo diagramma (riportato a lato). Per determinare lespressione del momento flettente, analogamente al taglio, osserviamo che nel tratto BC il momento flettente @ quello relativo ad una trave a sbalzo di lunghezza |, e pertanto esso varia con legge I carico distribuito, p (I,+x), con braccio pari a Nel tratto da BA occorre tener conto delle seguenti forze: (l2+x)/2, che da Iuogo ad un momento orario, e il carico concentrato Re, con braccio pari a x, che da luogo ad un momento antiorario. Possiamo pertanto affermare che nel tratto da 8 A il momento fiettente varia con legge] Moo = P29" ay x cond sx! Si ottengono pertanto, per il momento fettente M i seguenti valori : M.= ‘Owiamente per tracciare le curve nei tratti AB e BC occorre A . ¢ calcolare il M in pid punti, ottensti ad esempio dividendo la tC py “ semiala in parti uguali, in ciascuno dei quali si pud ricavare M con la relativa legge. €’ owio che la curva ottenuta sara tanto pid! accurata quanto maggiore é il numero di punti. Pas. F/I MODULO F ANALIS| STRUTTURALE DELL’ALA 1.5.2. Ala rettangolare controventata soggetta ad un carico distribuito e uno concentrato. ‘Studiamo in questo paragrafo il caso di un‘ala controventata, a pianta rettangolare e di apertura b=10m, con attacco della controventatura posto a distanza |= 2m dalla fusollera, sulla quale @ distribuita luna portanza pari 20 KN e alle cui estremita libere & applicato un carico concentrato Pi=1 KN. 1 nostro problema si schematizza con una trave lunga Sm, pari alla lunghezza della semiala, soggetta ad un carico distribuito per unita di lunghezza p =2 kN/m e a un carico concentrato P,=1kN ‘applicato all'estremita libera C, incernierata in A (attacco fusoliera) e appoggiata in B (attacco controvento). Per essa & valido il principio di sovrapposizione degli effetti che ci consente di affermare che, sia per il calcolo delle reazioni vincolari che per la determinazione di T ed M;, i risultati possono essere ottenuti come somma algebrica di quelli relativi ad una semiala, soggetta al solo carico distribuito, e quelli relativi ad una ‘semiala soggetta al solo carico concentrato (cfr. schema seguente). t s Lire Migttrets | ©) _ le reazioni vincolari per la semiala soggetta al solo carico distribuito (Fig. 2) sono: => dallequilibrio dei moment: oM=0 > ee Pus SRR PC +h) = PC, +h) = 25KN (1) o= =125kN (4) 3 dall’equilibrio verticale: Du: DIAGRAM DELLE SOLLECITAZION! LUNGO UN‘ALA Pas. F/IB MODULO F ANALIS| STRUTTURALE DeL.’ALA 4d) le reazioni vincolari per la semiala soggetta al solo carico concentrato (Fig. 3) sono: = dallequilibrio dei moment: )M=0 =R"y4, -P,(, +h) =0 or, AGS) = 2,5kN (1) * dall‘equilibrio verticale: Dy 0 SHR AR AP, = ORM RNAP, = 15KN (1) ‘Applicando il principio di sovrapposizione degli effetti si ottiene in definitiva (ved Fig. 1 ): Ry = Ri, +R", =12,5(4) +25 (1) =20KN (4) {rs = RY FRM 92,5(1) 41,5 (1) =1KN (1) ‘Taglio T lungo la semiala soggetta solo al carico distribu Nel tratto BC, assumendo l'asse x, diretto verso B, con origine coincidente con lestremo libero C, procedendo da C verso B si ottiene la legge T(x)=-p-x cond Herero eT clit a: as TTT] A Fy.A Fy-B Bye Come si pud osservare dal diagramma complessivo del taglio T (fig. C) esso si annulla in corrispondenza i -un punto interno al tratto BC. Volendo ricavare tale punto, basta porre uguele a zero l'espressione del taglio. Essendo nel tratto BC: T(x) = -p-x +P, =~ 2x+1 si ottiene che T=0 quardo x + Determinazione del momento flettente My: ee —— £4 | Tl momento flettente, nel tratio BC, @ quello dovuto al Ps Ty Carico distribuito px, applicato a una distanza pari a x/2 teang - dala generica sezione, ala ule impone una rotazione + x antioraria, e dato da: M(x) a condsxsl, UNITA’ | DIAGRAMMI DELLE SOLLECITAZIONI LUNGO UN'ALA Pac. F/20° MODULO F ANALIS! STRUTTURALE oeUL/ALA Nel tratto da BA occorre tener conto de! carico distribuito, Plax), con braccio pari a (I:+x)/2, che da luogo ad un momento orario, e il carico concentrato R's, con braccio pari ‘@ x, che da luogo ad un momento antiorario. Possiamo Pertanto affermare che nel :ratto da B A il momento flettente varia con legge: ( Ph +x)? a mo =P x condsxsi, In riferimento ai dati delleserczio e considerando diversi HOHKENTS ! souuty a. Put non essendo il diagramma linear, siottiene: AR BISTR\ Bit peril tratto BC (O