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Mantenimento

LINEE GUIDA

della salute orale


in caso di malattia
parodontale.

A cura di:
Dr. Matteo Basso
Dr. Giordano Bordini
Che cos il parodonto?

Letteralmente il termine parodonto indica tutto ci che si trova immediatamente


intorno al dente.
Ad una prima analisi si potrebbe identificare il parodonto con le gengive; in realt,
da un punto di vista funzionale lapparato parodontale viene identificato con tutte
le strutture anatomiche deputate al sostegno del dente ovvero:

Il tessuto gengivale: Losso alveolare:


la parte di mucosa orale che circonda losso che si trova intorno ai denti ov-
i denti e ricopre le ossa alveolari. A ri- vero quella parte di mascella e di man-
dosso del dente, allaltezza del colletto, dibola preposta al sostegno fisico delle
forma una piccola invaginazione detta radici dentali.
solco gengivale.
Il legamento parodontale: Solco
gengivale
costituito da un insieme di numero-
sissime fibre elastiche che circondano
le radici dei denti ed hanno lo scopo di Gengiva
congiungere il dente con losso circo-
stante chiamato osso alveolare.
Il grado di mobilit dei denti fortemen- Legamento
parodontale
te influenzato dallo stato di salute del
legamento parodontale. Cemento
Il cemento radicolare: radicolare
lo strato pi esterno della radice del Osso
dente e d inserimento alle fibre del le- alveolare
gamento parodontale.
Cosa sono le malattie
del parodonto?

Le malattie parodontali sono patologie Una mancanza di sostegno si traduce


che colpiscono le strutture anatomiche inevitabilmente in un aumento della mo-
del parodonto. Tra queste la parodontite bilit dentale fino alla perdita dellele-
(una volta anche chiamata comunemente mento dentario stesso.
piorrea) quella pi rilevante in quanto Attualmente in Italia la parodontite risul-
interessa e distrugge i tessuti di sostegno ta essere la prima causa di perdita di
profondi (osso alveolare, legamento pa- elementi dentari.
rodontale e cemento radicolare).
ATTENZIONE !!!
Questo processo di distruzione gene-
ralmente lento e privo di dolore, e porta Unadeguata igiene orale accom-
ad una irreversibile riduzione dellappa- pagnata ad un tempestivo inter-
rato di sostegno del dente. vento terapeutico consente di evi-
tare la progressione della malattia
parodontale e di ripristinare lo stato
di salute.
ESISTONO DIVERSE FORME LA PARODONTITE AGGRESSIVA:
DI MALATTIA PARODONTALE:
LA GENGIVITE:

Forma solitamente ad esordio giova-


nile caratterizzata da una notevole ag-
la forma iniziale e pi lieve di infiam- gressivit.
mazione parodontale. Le gengive ap-
LA PARODONTITE NECROTIZZANTE:
paiono arrossate, gonfie e sanguinano
facilmente. uno stadio di infiamma-
zione ancora reversibile e, se risolta per
tempo, non lascia danni.
LA PARODONTITE CRONICA
DELLADULTO (PCA):
la parodontite pi diffusa, colpisce ge- Forma dolorosa in cui si osserva ulcera-
neralmente la popolazione adulta dopo i zione e necrosi gengivale.
35 anni di et in percentuali vicine al 60%. Associati alla patologia possono ma-
nifestarsi ingrossamento dei linfonodi,
febbre e malessere generale.
Pu associarsi a condizioni sistemiche
particolarmente gravi e compromesse.
Per questo, in caso di diagnosi di que-
Bibliografia della classificazione: Armitage GC.
sta malattia, sempre necessario rivol-
Development of a classification system
for periodontal diseases and conditions. gersi ad un centro specialistico per ap-
Ann Periodontol. 1999 Dec;4(1):1-6. Review. profondire il caso con esami specifici.
da che cosa sono provocate gengiviti
e parodontiti?

La causa principale delle malattie pa- uno spazio che viene definito tasca
rodontali sicuramente la placca che parodontale.
si accumula sulle superfici dentali, for- Con il progredire della malattia e quindi
mando una struttura complessa chia- con la distruzione dei tessuti, le tasche
mata biofilm. divengono sempre pi profonde; questo
Se la placca non viene rimossa quotidia- processo pu essere del tutto privo di
namente, essa aumenta di volume e al- sintomi e il paziente pu non accorgersi
cune specie batteriche particolarmente del danno che si sta creando. La velo-
aggressive possono penetrare nel solco cit e lentit della distruzione batterica
gengivale e provocare un lento proces- possono per essere influenzati anche
so di distruzione. Losso si riassorbe e da altri fattori, come il fumo, malattie si-
la gengiva si distacca dalla radice del stemiche come il diabete o leucemie, e
dente, determinando la formazione di da alcune predisposizioni genetiche.

Gengiva sana Tartaro

Livello osseo Tasca


normale

Livello osseo
ridotto

SANO PARODONTITE
FORMAZIONE DI UNA TASCA

Stato di salute.
La sonda parodontale penetra per
massimo 3-4 mm nel solco gengivale.

Gengivite e lesione iniziale.


Laccumulo di placca induce
la separazione del tessuto gengivale
dalla superficie del dente. La sonda pa-
rodontale pu anche non penetrare in
profondit, ma il suo utilizzo stimola fa-
cilmente sanguinamento.

Tasca parodontale.
La crescita batterica prosegue a livello
gengivale dove induce un riassorbimento
osseo e la creazione di una tasca
parodontale. La sonda parodontale pe-
netra per 5 mm o pi nella tasca.
Come si diagnostica
la malattia parodontale?

Per compiere una corretta diagnosi di


malattia parodontale necessario che il
dentista utilizzi la sonda parodontale,
uno strumento delicato dotato di alcune
tacche millimetrate.
Il sondaggio una manovra che per- In queste immagini possibile osservare
mette di verificare la profondit del solco la manovra di sondaggio parodontale ed
gengivale e la presenza di eventuali ta- il relativo sanguinamento sintomo
di infiammazione in fase attiva.
sche parodontali.
La panoramica (OPT) permette di avere
una visione globale, ma se sono presenti
tasche parodontali necessario eseguire
una serie di piccole lastrine (serie com-
pleta) per visualizzare meglio i dettagli.
La presenza di infiammazione e
sanguinamento
Clinicamente, un sondaggio fino a 4 mm
gengivale in as-
di profondit rappresenta uno stato di sa-
sociazione alla
lute, da 5 mm in su abbiamo invece una
esistenza di ta-
tasca parodontale.
sche e di un rias-
Se questa operazione causa sanguina-
sorbimento os-
mento possiamo affermare di essere di
seo permette di
fronte ad una infiammazione parodontale
diagnosticare un
in fase attiva.
quadro di malat-
Il sondaggio parodontale va completato
tia parodontale. Limmagine radiografica
con una valutazione radiografica che
permette di valutare in
permette di verificare la distruzione del modo specifico la perdita
tessuto osseo. di tessuto osseo.
Sondaggio parodontale (charting).
Dal dentista vengono registrati la profondit delle tasche parodontali e numerosi altri dati utili

OPT: ortopantomografia

Serie radiografica endorale, indispensabile per valutare


nei dettagli lo stato dei denti e della distruzione dellosso
alveolare
come pu evolvere
la malattia parodontale?

La gengivite linfiammazione inizia- Sebbene la parodontite porti ad una di-


le dei tessuti gengivali superficiali e, se struzione irreversibile di osso e gengive,
trascurata, pu evolvere nellinfiamma- in presenza di alcune situazioni cliniche
zione dei tessuti pi profondi cio la pa- possibile eseguire interventi chirurgi-
rodontite. ci rigenerativi per ricostruire i tessuti.
Va sottolineato che non tutte le forme di Questa possibilit deve essere tuttavia
gengivite evolvono in parodontite, ma attentamente valutata dal dentista.
lintervento precoce in questo stadio La malattia parodontale pu colpire
della malattia lunico in grado di por- uno o pi siti contemporaneamente,
tare ad una completa guarigione. Inter- una malattia dai sintomi poco eviden-
venti eseguiti quando ormai iniziata la ti che si manifesta spesso quando si
distruzione dellosso possono solo arre- trova gi ad uno stadio avanzato.
stare la progressione della malattia ma Per questo risulta particolarmente
possono evitare nella maggior parte dei importante poterne prevenire lin-
casi la perdita del dente. sorgenza.

Aspetto clinico di un ascesso parodontale


La distruzione dellapparato di supporto
del dente facilmente evidenziabile
in una comune radiografia.
La mancata diagnosi precoce e lassenza di terapia portano alla distruzione delle
strutture di sostegno del dente e quindi alla perdita dello stesso con conseguente
compromissione non solo dellaspetto estetico, ma anche della funzione masti-
catoria. Oltre alla perdita del dente come evoluzione finale della malattia, la pa-
rodontite pu presentare diversi segni che ne accompagnano il decorso tra cui i
principali risultano essere:

Il riassorbimento osseo: Le lesione della forcazione:


Si distingue un riassorbimento orizzon- il coinvolgimento profondo delle radici
tale che coinvolge pi o meno unifor- fino a permettere il sondaggio del punto
memente tutti i denti ed uno verticale o in cui le radici si dividono.
angolare localizzato ad uno o pi denti,
ma caratterizzato da un profilo osseo
che forma un angolo pi o meno acuto
con la radice del dente.
La recessione gengivale:
E rappresentata da una migrazione
(spostamento) del margine gengivale
con conseguente esposizione di parte
della radice del dente. Lesioni di una forcazione

Naturalmente un tipo di lesione che ri-


guarda solamente i denti con pi di una
radice come ad esempio i molari: la cau-
sa sempre rappresentata dal riassorbi-
Recessioni gengivali mento osseo.
A

Riassorbimento osseo orizzontale (A) e verticale (B).


Nel cerchio si nota il riassorbimento osseo fra le radici del molare, con la formazione di una
lesione della forcazione.

B B
Ogni persona
ha le stesse probabilit
di contrarre la malattia?

La ricerca scientifica ha evidenziato la parodontite in relazione ai fisiologici


come il 30% dei soggetti risulti, a causa cambiamenti legati allinvecchiamento
di fattori genetici, maggiormente su- come ad esempio un indebolimento
scettibile allazione dei batteri patogeni del sistema immunitario, la riduzione
soprattutto per le forme pi aggressive e del flusso salivare o eventuali terapie
precoci di malattia parodontale. In que- farmacologiche protratte nel tempo.
sti pazienti quindi, nonostante una buo- Inoltre, si deve considerare che, con il
na igiene orale, si osserva un rischio di passare degli anni, aumenta lesposi-
contrarre la malattia parodontale anche zione agli agenti causali della malattia
6 volte superiore rispetto ad un soggetto e si accumulano i danni da questa pro-
non predisposto geneticamente. vocati.

I microrganismi responsabili della pa-


rodontite possono essere trasmessi at- Un test genetico pu aiutare il me-
traverso la saliva: per questo, nel caso dico ad identificare questo tipo di
in cui un membro di un nucleo familiare pazienti. Sar quindi possibile alle-
risulti affetto da parodontite, sarebbe stire un piano di trattamento spe-
indicato che anche i familiari si sotto- cifico che consenta di intervenire
ponessero ad una visita di controllo ancor prima che insorgano i primi
segni della malattia preservando nel
essendo aumentato il loro rischio di
tempo la salute orale del paziente.
contrarre la malattia.
Let infine, un altro fattore in grado CHIEDI INFORMAZIONI
di modificare le probabilit di contrarre AL TUO DENTISTA !!!
Come si cura la parodontite?

La parodontite non pu essere cura- eliminare e con-


ta come si intende generalmente per trollare linfezio-
altre malattie, ma, essendo un proces- ne attraverso
so distruttivo, pu essere in molti casi metodiche di pu-
arrestata senza che le strutture andate lizia professiona-
perdute possano essere ripristinate. le denominate scaling e root pla-
In base alle capacit soggettive pos- ning (levigatura radicolare) che
sibile tuttavia assistere ad un certo consentono di rimuovere accumuli di
grado di riparazione, ma senza mai placca e tartaro anche in profondit
poter ritornare allo stato di salute an- a livello sottogengivale;
tecedente la malattia. istruire il paziente a pulire corretta-
Il protocollo terapeutico classico pre- mente i propri denti;
vede una prima fase detta terapia eliminare i fattori che inducono lac-
causale o eziologica il cui scopo : cumulo di placca e tartaro o rendo-
no difficoltosa la detersione come
ad esempio otturazioni o protesi
incorrette e lesioni cariose.
Una volta ripristinato lo stato di salute
parodontale segue, se necessaria, le-
ventuale fase correttiva il cui obiettivo
ripristinare una anatomia dei tessuti
favorevole al mantenimento attraver-
so terapie chirurgiche, ortodontiche e
protesiche mirate.
Infine il paziente entra nella fase di
mantenimento allo scopo di monito-
rare risultati ottenuti, verificare ligiene
orale e prevenire eventuali recidive.
Quali sono le principali
terapie parodontali?

In presenza delle necessarie indicazioni ridurre lesposizione delle radici ed


terapeutiche e condizioni cliniche, le tera- eliminare quindi le recessioni gengivali;
pie parodontali moderne consentono di: rigenerare lapparato di supporto di-
eliminare tasche troppo profonde strutto;
che non permettono una corretta igie-
ne orale quotidiana e possono essere
causa di recidive;

Rigenerazione dei tessuti paradontali

correggere la posizione del margine


Procedura rigenerativa gengivale ripristinando la corretta este-
di difetto osseo causato dalla parodontite. tica del sorriso;
mantenere elementi dentari per lun-
go tempo, anche se hanno perso parte
del loro supporto osseo;
consentire la sostituzione degli ele-
menti persi con impianti dentali, una
volta ripristinata la salute dei denti na-
turali adiacenti;
permettere di mantenere efficiente
Sostituzione di un elemento mancante, lapparato masticatorio del paziente e
mediante impianto osteointegrato. consentirgli una corretta alimentazione.
La salute dei denti adiacenti fondamentale
per la durata nel tempo degli impianti dentali.
il dentista pu migliorare
i risultati della terapia parodontale?

In casi particolari, quando si vuole Studi recenti hanno dimostrato come


avere un effetto mirato nelle tasche applicazioni ripetute nel corso delle
parodontali, si pu applicare la clo- settimane mostrino miglioramenti cli-
rexidina sotto forma di pic- nici evidenti e una netta riduzione nel
cole tavolette, chiamate numero dei batteri.
chips. Questo rende i chips di clorexidina un
Questo dispositivo, tecnolo- utilissimo aiuto alla terapia.
gico e moderno, permette di rendere Anche alcuni antibiotici possono es-
efficace la clorexidina anche nelle ta- sere applicati nelle tasche parodontali,
sche, dove spesso collutori, spray o ad esempio doxiciclina, minociclina e
antibiotici non riescono ad arrivare. piperacillina.
Le tavolette si dissolvono spontanea- Sono distribuiti generalmente in forma
mente dopo circa 7 giorni, rendendolo di gel ed il loro utilizzo riservato a casi
il prodotto per applicazioni locali pi di parodontite particolarmente aggres-
attivo nelle tasche. siva contro la quale hanno dimostrato
una valida efficacia.
La loro natura di antibiotici tuttavia
non li rende cos largamente utilizzabili
come i chips di clorexidina.

Il chip di clorexidina un dispositivo semplice ed efficace


che, se applicato periodicamente, contribuisce a tenere sotto
controllo le tasche parodontali, anche quelle pi profonde.
CHIEDI INFORMAZIONI
AL TUO DENTISTA !!!
il successo
delle terapie parodontali

La collaborazione del paziente venuta guarigione.


essenziale al fine di ottenere un Questa va infatti attribuita alla man-
buon risultato e soprattutto mante- canza di supporto causata dalla pa-
nerlo nel tempo. La guarigione dei rodontite che porta quindi ad un ab-
tessuti prima gonfi ed infiammati bassamento del margine gengivale e
determina una fisiologica riduzione non ad un errato trattamento.
volumetrica delle gengive. La quantit di tessuto parodontale
La retrazione gengivale conseguen- distrutto durante la malattia determi-
te alla terapia non va intesa quindi na lentit della retrazione e la possi-
come un effetto collaterale, ma al bilit di applicare eventuali tecniche
contrario come segno atteso di av- chirurgiche di rigenerazione.

Correzione chirurgica di una recessione gengivale

Paziente dopo terapie parodontali.


Si noti lassenza di infiammazioni e arros-
samenti, ma le gengive ormai guarite non
riescono pi a chiudere gli spazi fra dente e
dente in quanto andato perso parte dellos-
so di supporto sottostante.
Che cos la terapia
di mantenimento?

La terapia di mantenimento un sistema di richiami a cui il paziente trattato viene


sottoposto allo scopo di verificare la corretta esecuzione delle manovre di igiene
orale e lo stato di salute parodontale; in questa fase si eseguono sedute di igiene
professionale per garantire i risultati ottenuti con la terapia causale, mantenendo
sotto controllo il rischio di reinfezione e recidiva. Ladesione del paziente a questa
fase rappresenta spesso la garanzia pi importante per mantenere nel tempo i risul-
tati ottenuti con le terapie.

Il fumo pu influire
sulla salute della mia bocca?

Diversi studi scientifici dimostrano come di osso, un maggiore accumulo di tarta-


il fumo non solo sia dannoso per la salu- ro e tasche in genere pi profonde. Infi-
te in generale, ma in particolare risulti ne labitudine al fumo, che non riguarda
essere uno dei pi importanti fattori solamente il fumo di sigaretta, ma anche
di rischio per quanto riguarda lin- di pipa o sigaro, riduce le capacit rige-
sorgenza e landamento della pa- nerative e di guarigione dellorganismo e
rodontite. I quadri clinici rilevati di conseguenza anche lefficacia delle te-
a livello di pazienti fumatori sono rapie parodontali. Nei pazienti fumatori, il
mediamente pi gravi rispetto ai persistere dellabitudine riduce le per-
pazienti non fumatori: i primi pre- centuali di successo delle cure e tal-
sentano infatti una maggiore perdita volta ne rende impossibili altre, come
le riabilitazioni con impianti dentali.
ho problemi di CUore:
sono Un paZiente a risChio?

Diversi studi hanno dimostrato che sto motivo benefici anche alla salute di
la presenza di parodontite e cuore e vasi. Sembra infatti che
problemi gengivali pu trattando la parodontite si ri-
causare un rischio duca il rischio di aterosclero-
maggiore per malattie si, infarto, ischemie e ictus.
cardiache e vascolari,
e i trattamenti paro-
dontali possono
portare per que-

ho il diabete:
sono Un paZiente a risChio?

Il diabete, soprattutto se non ben con-


trollato, rappresenta un fattore di ri-
schio per linsorgenza e levoluzione Inoltre stato dimostrato che i pa-
della parodontite. zienti con malattia parodontale hanno
maggiori difficolt nel controllo della
glicemia. Una diagnosi precoce, un
trattamento efficace e soprattutto un
programma di mantenimento idoneo
rappresentano in questi soggetti lap-
proccio indispensabile per mantenere i
denti e la salute nel tempo.
CorrelaZioni Con
altri distretti dellorGanismo

A parte le correlazioni con diabete e malattie cardiovascolari, nellultimo decennio,


molti studi hanno mostrato correlazioni pi o meno forti fra malattie parodontali ed
altre patologie dellorganismo. In particolare:
- la presenza di parodontite facilita linsorgenza di infezioni respiratorie.
- studi scientifici dimostrano come diverse infezioni tra cui anche la parodontite
possano determinare parti prematuri e neonati sottopeso.
- disfunzioni allapparato uro-genitale maschile.
- sterilit femminile.
Unadeguata prevenzione della parodontite pu contribuire quindi, non solo alla
salute della propria bocca, ma anche a prevenire ben pi gravi problematiche si-
stemiche.
Linee guida per il mantenimento
della salute gengivale

Per impedire linsorgere delle malattie rivolgersi almeno due volte allanno al
parodontali e poter mantenere nel tem- proprio dentista per una visita di con-
po la salute dei propri denti oppor- trollo per verificare lo stato di salute
tuno rimuovere quotidianamente tutti i dei tessuti e la qualit delligiene orale
depositi di placca attraverso un corret- adottata.
to uso degli strumenti di igiene orale. E fondamentale sottoporsi poi ad una
Una buona igiene importante per seduta di igiene orale professionale
mantenere a livelli minimi la formazio- che rimuova a fondo ogni tipo di de-
ne di placca e tartaro ma, da sola non posito.
sufficiente; per questo consigliato
Lo spazzolamento corretto

Ligiene orale corretta prevede lo spaz-


zolamento dei denti almeno 2 volte al
giorno (mattina e sera) dedicando al-
meno 3 minuti. La cosa pi importante
la scelta di una tecnica corretta, come
questa proposta: la testa di uno spazzo-
lino a setole medie o morbide, a seconda
della situazione clinica, viene appoggiata
alla superficie delle gengive con unango-
lazione di circa 45 e viene spinta verso il
margine gengivale.
Successivamente, si compie un movimen-
to di tipo rotatorio diretto dal margine gen-
givale alla superficie masticante del dente
esercitando una pressione moderata.
Ad esempio per larcata superiore verso il
basso come in figura; per larcata inferiore
verso lalto; questo movimento rotatorio
si deve compiere per tutta la lunghezza
dellarcata, sia allesterno che allinterno.
Si provvede poi a spazzolare le superfi-
ci occlusali (masticanti) dei denti con un
movimento orizzontale diretto dal fondo
del cavo orale verso le labbra.
Infine, buona norma spazzolare anche il
dorso della lingua.
Ligiene interdentale:
il filo interdentale

Lo spazzolamento anche corretto non


raggiunge lo spazio interdentale, quella A
zona anatomica al di sotto dei punti di
contatto tra i denti e protetta dalle pa-
pille gengivali. E pertanto essenziale
utilizzare altri presidi digiene orale per
raggiungere questi spazi: il filo inter-
dentale e lo scovolino.

Il filo interdentale, mantenuto teso tra le dita,


va fatto scorrere delicatamente nella fessura
interdentale (Foto A).
Successivamente, abbracciando il dente con il
filo formando una sorta di C, far scivolare il filo B
verso verso il colletto del dente, sotto il margi-
ne gengivale (Foto B). Quindi tirare il filo verso
il margine incisale facendolo scivolare con un
certo attrito sulla superficie del dente (Foto C).
Nei pazienti parodontali, soprattutto in presen-
za di corone protesiche e ponti si pu usare
anche un filo spugnato (Foto D) che rimuove
pi placca e che pi agevolmente si inserisce al
di sotto dei manufatti protesici.
C
D
Ligiene interdentale:
lo scovolino

Lo scovolino uno strumento di igiene orale


fondamentale nel paziente parodontale, so-
prattutto tra i denti che hanno perso linte-
grit delle papille gengivali e dove, lapertura
degli spazi scuri tra dente e dente pi fa-
cilmente percorsa e detersa dallo scovolino
piuttosto che dal filo.

Lo scovolino va fatto scorrere nella fessura interposta tra dente e dente: il movimento orizzontale
(avanti-indietro) devessere eseguito con estrema prudenza ed altrettanta delicatezza per evitare
di traumatizzare inutilmente le gengive. E fondamentale che sia il dentista o ligienista a scegliere
lo scovolino pi adatto, come forma e diametro, per evitare di utilizzare uno strumento non idoneo
perch potenzialmente traumatico o poco efficace nella detersione.

Monociuffo

Esistono poi alcune condizioni particolari


che richiedono lutilizzo di strumenti spe-
cifici.
Uno di questi il monociuffo: uno spaz-
zolino con un solo ciuffo di setole.
Questo strumento essendo molto pic-
colo di grande utilit nelle zone difficil-
mente raggiungibili come denti del giudi- intendiamo detergere con precisione pic-
zio inclinati, manufatti protesici o laddove cole porzioni di denti o gengiva.
il Controllo ChimiCo
della plaCCa nella CUra e nel mantenimento
parodontale

Durante la fase attiva di terapia e anche durante le fasi di mantenimento, pu es-


sere necessario affiancare alluso degli strumenti di igiene orale, luso di collutori
per contrastare pi efficacemente la placca batterica e linfiammazione da essa
provocata. Nel panorama di tutti i prodotti ad oggi esistenti, numerosi studi hanno
evidenziato come i prodotti pi efficaci nel controllo della placca siano quelli che
contengono la clorexidina. Un antisettico sicuro, ben tollerato e capace di ridurre
drasticamente i batteri presenti nel cavo orale. La clorexidina disponibile principal-
mente sotto forma di collutori (sciacqui), gel parodontali, dentifrici e spray. Leffetto
collaterale pi conosciuto della clorexidina la tendenza a pigmentare i denti con
delle macchie scure, dovute principalmente a sostanze come caff, t o nicotina.

Esiste tuttavia un collutorio con un principio brevettato che ostacola efficacemente


la formazione delle macchie. Tale principio si chiama ADS (Anti Discoloration
System) e la sua efficacia stata dimostrata clinicamente da numerosi studi.

Come e QUando UtiliZZare CollUtori e altri


aUsili per liGiene ChimiCa in parodontoloGia
Prima della terapia causale: utile pre-
parare i tessuti gengivali alle sedute di le-
vigatura radicolare riducendo lo stato di
infiammazione. Gengiviti acute, ascessi parodontali: un collutorio e un gel anti-
placca ad azione intensiva contribuiscono alla risoluzione del problema insieme alle
terapie specifiche.
CONSIGLIATO: Collutorio alla clorexidina 0,20%, 2 volte al giorno, per 7-10 giorni.
Gel di clorexidina 1% in caso di gengive dolenti, gonfie e facilmente sanguinanti e in
presenza di essudato (pus). Va applicato con spazzolino ultradelicato (CS Surgical
MegaSoft).
Applicazione di gel di clorexidina 1% con spazzolino ultramorbido

Durante la terapia causale: durante e subito dopo la pulizia profonda tramite


levigature radicolari, fondamentale che denti e gengive rimangano protetti e
privi di placca.
CONSIGLIATO: Collutorio alla clorexidina 0,20%, 2 volte al giorno, per 7-10
giorni. Collutorio 0,20% con Clorobutanolo + Gel 0,5% o 1% + Spray Clorexi-
dina in caso di terapia di parodontiti aggressive.
Dopo la terapia causale: dopo le levigature, le gengive impiegano circa 30-45
giorni per guarire. Durante questo periodo, un collutorio pu migliorare ligiene
meccanica e proteggere la guarigione dei tessuti.
CONSIGLIATO: Collutorio alla clorexidina 0,12%, 2 volte al giorno, per
20-30 giorni.
In caso di chirurgia parodontale: spesso necessario mantenere puliti i
siti operati senza poterli spazzolare per la presenza delle suture, o di innesti
ossei e gengivali.
CONSIGLIATO: Collutorio alla clorexidina 0,20%, 2 volte al giorno, per 7-10
giorni. Gel di clorexidina 1% per gli interventi pi impegnativi e/o estesi. Collu-
torio alla clorexidina + acido ialuronico in caso di rigenerazione ossea o innesti.
Durante la fase di mantenimento: consigliato un prodotto antiplacca ben
tollerato e possibilmente privo di alcool come la clorexidina a basso dosaggio
(0,05%) o un collutorio a base di oli essenziali.
CONSIGLIATO: Collutorio alla clorexidina 0,05%, 2 volte al giorno, per 2-3
mesi. Collutorio agli oli essen-
ziali SENZA alcool, 2 volte al
giorno, tutti i giorni.
Gel di clorexidina
0,5%, 1-2 volte al gior-
no, per le zone meno
accessibili dallo spaz-
zolino.
Test di autovalutazione

Una qualsiasi forma di parodontite non Queste brevi domande possono aiu-
trattata pu portare alla perdita del tare il paziente a capire la presenza di
dente. Segni come un alito cattivo per- eventuali segni e sintomi di parodonti-
sistente, sensibilit dentale, gengive te. Anche di fronte ad una sola risposta
arrossate e sanguinanti possono esse- positiva alle domande, fortemente
re importanti segnali di allarme. consigliata una visita dal dentista:

1 Ci sono zone della bocca in cui sente dolore?


2 Le sue gengive tendono a sanguinare quando usa lo spazzolino
o mangia cibi duri?
3 Ha notato lo sviluppo di spazi, prima assenti, tra i denti?
4 Le sue gengive sembrano gonfie?
5 Le sembra che le sue gengive si siano ritirate e che ora uno o alcuni denti
appaiono pi lunghi?
6 Le sembra che il suo alito sia sempre cattivo?
7 Ha mai notato la presenza di pus tra i denti e le gengive?
8 Ha notato modificazioni nel suo modo di chiudere i denti e nei rapporti tra i
denti?
9 Ha mai avuto irritazioni in bocca?
10 Presenta un bruciore o unirritazione in bocca che nelle ultime due settimane
non ha dato segni di miglioramento?
11 Ha notato una certa mobilit dentale?
domande e RISPOSTE

Esistono diversi luoghi comuni in materia di igiene orale e molti di questi sono
purtroppo errati. Per questo si voluto analizzare i pi frequenti:

Lo spazzolamento serve a rimuovere i residui di cibo?


Non solo. Il primo scopo delligiene orale ostacolare la formazione
della placca che la prima causa di gengivite.

Il sanguinamento delle gengive


normale?
No. Questo in realt uno dei
principali segni di infiammazione
gengivale attiva.
Un tessuto che sanguina non pu
mai essere considerato sano. Sanguinamento gengivale

La salute orale ha influenze sulla salute generale?


Si. Uninfezione a livello gengivale pu rappresentare una fonte ine-
sauribile di batteri e tossine che attraverso il sangue possono rag-
giungere qualsiasi parte del corpo ed instaurare nuove infezioni.
In particolare diverse ricerche dimostrano come in corso di parodon-
tite aumenti notevolmente il rischio di malattie cardiache, di infarto,
di parto pretermine, di nascita di neonati sottopeso, di difficolt alla
procreazione, sia maschile che femminile. Inoltre malattie sistemiche
come diabete, osteoporosi o malattie respiratorie possono aggravarsi
ulteriormente.
Lalitosi sempre dovuta ad una cattiva igiene orale?
No. Una corretta igiene orale non
sempre elimina lalito cattivo.
In certi casi questo pu essere do-
vuto a fenomeni metabolici, alla
presenza di colonie batteriche non
eliminabili con il semplice spazzola-
mento oppure alla loro localizzazio-
ne in zone che non vengono pulite
abitualmente come ad esempio il
dorso della lingua. spesso utile in
questi casi utilizzare comunque un collutorio contenente clorexidina,
oli essenziali o fluoro.

Le carie sono la causa principale che porta


alla perdita dei denti?
No. la parodontite la principale causa di perdita di denti in Italia
secondo la Societ Italiana di Parodontologia (SIdP) e la principale al
mondo secondo la World Dental Federation (FDI).

LO SPAZZOLINO SUFFICIENTE PER LIGIENE ORALE QUOTIDIANA?


No. Lo spazzolino da solo non in grado di rimuovere completamen-
te la placca da tutte le superfici dentali.
E necessario integrare ligiene orale con il filo interdentale e dove
esiste lindicazione anche con scovolino, spazzolino monociuffo e
collutori.
Le donne in gravidanza
dovrebbero evitare
i controlli odontoiatrici?
No. La salute orale della futura
madre interessa direttamente la
salute del feto. Le alterazioni or-
monali indotte dalla gravidanza
aumentano la predisposizione
alla gengivite che tuttavia pu
essere facilmente controllata
con una igiene orale corretta. E
bene quindi sottoporsi ad accu-
rati controlli periodici. Il periodo
migliore per effettuare la visita di
controllo dal dentista il secon-
do trimestre di gravidanza (dal 4
al 6 mese compresi).

Lo stress ha risvolti diretti


sulla salute della bocca?
Si. Lo stress se non controllato
pu avere risvolti negativi sulla
salute ad ogni livello, compreso
quello orale.
Lo stress pu facilitare linsor-
genza di infiammazioni, afte, le-
sioni erpetiche e diminuire leffi-
cienza del sistema immunitario.
GLI SPECIALISTI DEL SORRISO

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Per trattamenti intensivi Per trattamenti intensivi
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Per trattamenti protettivi placca e carie Per trattamenti protettivi placca e carie
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Per trattamenti rigeneranti Per trattamenti gengivali specifici
Curasept 0.2% + Clorobutanolo Curasept Gel 0.5%
Per trattamenti lenitivi Per trattamenti gengivali specifici
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Per ligiene quotidiana Per trattamenti gengivali mirati
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Per denti sensibili Per ligiene quotidiana
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Trattamento quotidiano per denti sensibili
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Manico Mono Verde Implant Blu CPS 22 Soft Blu CPS 505
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Set (ex Curaprox Manico) Implant Viola CPS 28 Soft Viola CPS 512 - CPS 516
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sCoVolini prime Ultra morbido CS 5460
Prime Turchese CPS 06 Extra morbido CS 3960
Prime Rosso CPS 07 Morbido CS 1560
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Regular Bianco CPS 10
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Regular Arancio-Conico CPS 14 Dental Floss Bridge & Implant DF 844
Regular Arancio-Cilindrico CPS 14Z Dental Floss in PTFE alla clorexidina DF 820
Regular Nero CPS 15 Dental Floss Expanding in microfibra alla clorexidina DF 825
Regular Viola CPS 18 Dental Floss Nero Cerato in poliestere alla clorexidina DF 824

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Buccagel Dentifricio Curasept Whitening Dentifricio
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Buccagel Gel Protettivo Curasept Daycare Whitening collutorio
Stampato a cura di CURADEN HEALTHCARE S.p.A.
Edizione fuori commercio riservata al personale sanitario.