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Appunti di elettronica classe 3 informatica

NOZIONI INTRODUTTIVE SUI CIRCUITI ELETTRICI

CARICA ELETTRICA

La carica elettrica una propriet delle particelle elementari che compongono la materia.

Gli elettroni hanno carica negativa, mentre i protoni hanno una carica positiva.

L' unit di misura della carica il coulomb


Un coulomb pari alla carica posseduta da 6,28.1018 elettroni

Cariche dello stesso segno si respingono, mentre cariche di segno opposto si attirano.

La forza elettrica f che si esercita tra due cariche Q1 e Q2 immerse in un certo mezzo e poste
ad una distanza d data da:

Q1 . Q2
f = ---------
4 d

una caratteristica del mezzo e prende il nome di costante dialettrica

DIFFERENZA DI POTENZIALE E POTENZIALE

La presenza di cariche elettriche genera un campo di forze chiamato campo elettrico.

Per spostare cariche da un punto ad un altro del campo elettrico occorre compiere lavoro.

Siccome il campo elettrico un campo di forze conservativo, il lavoro necessario per spostare
una carica unitaria da un punto A ad un punto B non dipende dal percorso eseguito.

La differenza di potenziale (o tensione elettrica) tra due punti A e B rappresenta il lavoro


che si deve compiere per spostare una carica unitaria dal punto A al punto B.

La differenza di potenziale tra due punti A e B si indica VAB

L' unit di misura della differenza di potenziale il VOLT

Fra due punti c' la differenza di potenziale di un VOLT quando per spostare la carica di un
COULOMB da un punto all' altro si deve compiere il lavoro di un JOULE.

Di solito un punto del campo elettrico viene scelto come punto di riferimento per le tensioni
elettriche. A questo punto, denominato massa, assegnato il potenziale zero.

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La differenza di potenziale tra un qualsiasi altro punto A del campo elettrico e la massa prende il
nome di potenziale del punto A e indicata con VA.

Valgono le seguenti relazioni : VAB = VA - VB VBA = VB - VA

VAB = - VBA

Dati due punti con potenziale diverso ci indica con un + quello a potenziale maggiore.

La differenza di potenziale la causa che determina lo spostamento delle cariche da un


punto ad un altro.

CORRENTE ELETTRICA

Se colleghiamo tra loro due punti A e B di potenziale elettrico diverso con un materiale
conduttore, gli elettroni liberi del conduttore vengono attratti dal punto a potenziale maggiore.
Allinterno del conduttore si genera perci un movimento di cariche elettriche.

La quantit di carica che attraversa una sezione del conduttore nellunit di tempo chiamata
corrente elettrica.

Q
I = ------
t

Come verso convenzionale della corrente si assume quello opposto al movimento degli elettroni.
Pertanto il verso della corrente quello che va dal punto a potenziale maggiore al punto a
potenziale minore.

I
A + B

verso degli elettroni

L' unit di misura della corrente l'Ampere

Si ha la corrente di un ampere quando la carica di un coulomb attraversa la sezione di un


conduttore in un secondo.

1 coulomb
1 ampere = ------------
1 secondo

GENERATORE DI TENSIONE

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Il generatore di tensione un dispositivo con due morsetti (poli), in grado di fornire una
differenza di potenziale costante fra i suoi due morsetti.

La tensione prodotta da un generatore anche detta forza elettro-motrice (f.e.m.).

Il polo con potenziale maggiore viene indicato con un +.

Un generatore funziona a vuoto se i suoi morsetti sono lasciati aperti.


In questo caso il generatore non eroga corrente.

Un generatore funziona a carico se fra i suoi morsetti collegato un utilizzatore.

Quando tra i due morsetti (poli) di un generatore viene collegato un conduttore (utilizzatore)
circola corrente.

Nel conduttore collegato esternamente ai morsetti di un generatore la corrente scorre dal (+)
verso il (-), mentre all' interno del generatore la corrente scorre in senso opposto, dal (-) al
(+).
Il generatore di tensione funziona pertanto come una pompa elettrica che, al proprio interno,
spinge gli elettroni verso la polarit negativa.

Per svolgere questa funzione occorre fornire energia.

Il generatore di tensione dunque un dispositivo che trasforma energia di tipo non elettrico
(chimica, meccanica, ecc.) in energia elettrica.

GENERATORE IDEALE : la tensione di uscita a vuoto uguale alla tensione di uscita a


carico e coincide con la f.e.m. prodotta internamente.

GENERATORE REALE : la tensione di uscita a carico inferiore di quella a vuoto.

Un generatore reale equivalente ad un generatore ideale con in


serie una resistenza.

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CIRCUITO ELETTRICO

Il circuito elettrico pi elementare costituito da un generatore elettrico che mediante


uninterconnessione alimenta un utilizzatore ad esso collegato.

Il generatore fornisce energia


Linterconnessione trasmette energia
L' utilizzatore assorbe energia

interconnessione
+
GENERATORE UTILIZZATORE
-

Affinch in un circuito elettrico possa circolare corrente ed esserci trasmissione di energia dal
generatore all'utilizzatore, occorre continuit fisica tra i due poli del generatore e l'utilizzatore.

INTERRUTTORE

Il dispositivo in grado di interrompere o di ristabilire la continuit di un circuito l'interruttore.

In un circuito elettrico complesso si possono distinguere i seguenti elementi :

RAMI, NODI, MAGLIE

A B

+
G

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PRINCIPIO DI CONTINUIT DELLA CORRENTE

Se colleghiamo due punti a potenziale diverso con un conduttore di qualsiasi forma, in ogni
istante la corrente la stessa in ogni sezione del conduttore.

A + B

La corrente I la stessa sia nella parte di conduttore a sezione grande sia in quella a sezione piccola.

Principio di EQUIPOTENZIALIT dei conduttori nel caso in cui la corrente venga interrotta

A + C D B

Se la continuit fisica del conduttore, che collega due punti A e B di potenziale diverso, viene
interrotta (ad esempio con un interruttore), dopo un brevissimo transitorio necessario agli
elettroni per trovare una nuova condizione di equilibrio, si ottiene la seguente situazione :
la corrente nulla I = 0
il tratto di conduttore collegato ad A si porta tutto al potenziale di A VC = V A
il tratto di conduttore collegato a B si porta tutto al potenziale di B VD = V B

RELAZIONE TRA CORRENTE E DIMENSIONI DEI CONDUTTORI

Se colleghiamo due punti a potenziale diverso con due conduttori di lunghezza uguale e sezione
diversa, circola pi corrente in quello che ha sezione maggiore.

I1

A + B
I1 > I 2

I2

Se colleghiamo due punti a potenziale diverso con due conduttori di sezione uguale e lunghezza
diversa, circola pi corrente in quello pi corto.

I1

A + B

I1 > I 2

I2

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LEGGE DI OHM

La corrente che circola in un conduttore proporzionale alla differenza di potenziale


applicata ai suoi capi.
A
VAB V AB
VAB = R I I = ---- R = -----
R I R

La costante di proporzionalit (R) tra tensione e corrente chiamata resistenza


B

La resistenza di una conduttore dipende dal materiale, di cui costituito, e dalle sue dimensioni:
l
R = -------
S
resistivit
l lunghezza
S sezione

L' unit di misura della resistenza l' ohm

Un conduttore ha la resistenza di un ohm, quando applicando ai suoi capi una tensione di un Volt
circola la corrente di un Ampere.

1 volt
1 ohm = -----------
1 ampere

CADUTA DI TENSIONE

La differenza di potenziale ai capi di una resistenza data dal prodotto RI e prende anche il nome
di caduta di tensione.

Se una resistenza non percorsa da corrente, la caduta di tensione ai suoi capi zero e ogni
punto della resistenza ha lo stesso potenziale.

1 PRINCIPIO DI KIRCHHOFF

In un nodo, la somma delle correnti entranti uguale alla somma delle correnti uscenti.

2 PRINCIPIO DI KIRCHHOFF

In una maglia la somma algebrica delle forze elettromotrici uguale alla somma algebrica
delle cadute di tensione.
BIPOLO

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Un bipolo una dispositivo che comunica con l' esterno mediante due terminali detti poli

BIPOLO

BIPOLO ATTIVO

Un bipolo attivo un bipolo in grado di fornire una differenza di potenziale tra i suoi poli.

Un bipolo attivo ha al suo interno almeno un generatore ed in grado di erogare corrente e di


fornire energia elettrica.

Il bipolo attivo pi semplice costituito da un generatore di tensione.

Un bipolo attivo funziona a vuoto quando tra i suoi poli non collegato alcun utilizzatore, per
cui non eroga corrente.

Un bipolo attivo funziona a carico quando tra i suoi poli collegato almeno un utilizzatore per
cui eroga corrente.

BIPOLO PASSIVO

Un bipolo passivo un bipolo che non fornisce tra i suoi poli una differenza di potenziale.

Un bipolo passivo ha al proprio interno solo degli utilizzatori e pu solo assorbire corrente e
ricevere energia elettrica.

Il bipolo passivo pi semplice costituito da una resistenza.

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BIPOLI EQUIVALENTI

Due bipoli passivi sono equivalenti quando, applicando tra i loro poli la stessa tensione,
assorbono la stessa corrente.

Un bipolo passivo costituito da sole resistenze, comunque collegate, equivalente ad un'unica


resistenza.

Due bipoli attivi sono equivalenti quando, collegando tra i loro poli lo stesso carico, erogano
la stessa corrente e la stessa energia.

Un bipolo attivo, costituito internamente da generatori di tensione e da resistenze, comunque


collegati, equivalente ad un unico generatore di tensione con in serie una resistenza
(Teorema di Thevenin).

RESISTENZE IN SERIE

Due o pi resistenze sono in serie se sono poste sullo stesso ramo.


Resistenze in serie sono attraversate dalla stessa corrente.

Due resistenze (R1, R2) in serie sono equivalenti ad ununica resistenza (Rs) pari alla somma
delle due resistenze.

Rs = R1 + R2

RESISTENZE IN PARALLELO

Due o pi resistenze sono in parallelo se sono collegate tra gli stessi nodi.
Resistenze in parallelo hanno la stessa tensione applicata.

Due resistenze (R1 e R2) in parallelo sono equivalenti ad un'unica resistenza (Rp) ottenibile nel
seguente modo :

1 1 1
---- = ---- + ----
Rp R1 R2

da cui si ricava :
R1 R2
Rp = ----------
R1 + R 2

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GENERATORI DI TENSIONE IN SERIE

Due o pi generatori di tensione sono in serie se sono posti sullo stesso ramo.

Due generatori di tensione (E1, E2) in serie sono equivalenti ad un unico generatore E.

E = E1 + E2 se le tensioni E1 e E2 sono concordi

E = E1 - E2 se le tensioni E1 e E2 sono discordi

GENERATORI DI TENSIONE IN PARALLELO

Due o pi generatori di tensione sono in parallelo se sono collegati tra gli stessi nodi.

bene evitare di collegare generatori in parallelo. In ogni caso opportuno collegare in parallelo
solo generatori che forniscono la stessa tensione.

Due generatori in parallelo, aventi la stessa tensione E, sono equivalenti ad un unico


generatore, che fornisce una tensione E.

PARTITORE DI TENSIONE

Due o pi resistenze collegate in serie costituiscono un partitore di tensione, in quanto la


tensione applicata alla serie si ripartisce sulle resistenze (2 Principio di Kirchhoff).

Se E la tensione applicata ad n resistenze in serie (R1,..,Rn), valgono le seguenti relazioni :

E = VR1 + VR2 + ... + VRn

R1 Rn
VR1 = -------------------- E ........... VRn = -------------------- E
R1 + ... + Rn R 1 + ... + Rn

Un partitore di tensione pu essere utilizzato per ottenere tensioni pi basse di quella fornita dal
generatore di tensione.

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POTENZA ELETTRICA

DEFINIZIONI

LAVORO

Una forza che sposta un corpo compie lavoro.

Il lavoro compiuto da una forza dato dal prodotto della forza per lo spostamento.

L=F. s

La forza si misura in NEWTON.

Il lavoro si misura in JOULE.

Il JOULE il lavoro compiuto dalla forza di un NEWTON che produce uno spostamento di un
METRO.

ENERGIA

L' energia la possibilit di compiere lavoro.

L' energia si misura in JOULE (come il lavoro).

L' energia si presenta in natura sotto varie forme : energia cinetica, energia termica, ecc.

L' energia pu essere trasformata da un tipo ad un altro e trasmessa da un corpo ad un altro.

POTENZA

La potenza l' energia trasformata o trasmessa nell' unit di tempo.

energia
Potenza = ----------
tempo

La potenza si misura in WATT

WATT = Joule / sec

ENERGIA ELETTRICA

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Per spostare cariche elettriche (e quindi per far circolare corrente in una resistenza) occorre
compiere del lavoro. Occorre perci fornire al circuito una certa quantit di energia.

L' energia necessaria per far circolare corrente in una resistenza viene fornita dal generatore di
tensione.

Il generatore di tensione trasforma energia non elettrica (chimica, meccanica, termica ...) in
energia elettrica.

L' energia necessaria per spostare una quantit di carica Q fra due punti aventi differenza di
potenziale VAB vale :

W = Q . VAB

L' energia elettrica fornita da un generatore di tensione pu essere trasmessa a distanza


attraverso le linee elettriche e pu essere utilizzata per compiere lavoro o trasformata in un
altra forma di energia da un utilizzatore (resistenza, motore elettrico, ecc.).

L' energia fornita da un generatore di tensione ad una resistenza per far circolare corrente viene
trasformata in calore (cio in energia termica).
Per questa ragione una resistenza percorsa da corrente si riscalda.

POTENZA ELETTRICA

La potenza elettrica l'energia fornita dal generatore e assorbita dall'utilizzatore nell'unit di


tempo ed data da:

P=V. I

LEGGE DI JOULE

La potenza elettrica dissipata (cio trasformata in calore) da una resistenza R percorsa da una
corrente I data da :

P = R . I

Attenzione !

Quando un componente elettrico (resistenza, diodo, transistor..) percorso da corrente, si


scalda e la quantit di calore prodotto nell' unit di tempo proporzionale al quadrato della
corrente.
Siccome al crescere della temperatura i componenti elettrici modificano le loro caratteristiche
(funzionano peggio) fino a bruciarsi, necessario limitare le correnti al di sotto dei valori
consenti (generalmente indicati dai data sheet).

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