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Il linguaggio della logica

Proposizioni semplici e composte

Le frasi che formano i discorsi del nostro linguaggio naturale possono


essere dichiarative, descrittive, esclamative, interrogative, possono esprimere
sollecitazioni, ordini, esortazioni. Al tipo dichiarativo o al tipo descrittivo
appartengono frasi che esprimono opinioni, giudizi, credenze, valutazioni,
situazioni di fatto.

Ci occupiamo solo di queste ultime.

Sono esempi di frasi che indicano situazioni di fatto:

1) Antonio abita a Roma.


2) Lucia ha rubato un biscotto.
3) Paola sta lavorando a maglia.
4) 5 un numero primo.
5) Mario maggiorenne.
6) Oggi piove.
7) Il cane un quadrupede.
8) Il rettangolo un parallelogramma.

Tutte queste frasi hanno due caratteristiche fondamentali:

Sono frasi semplici perch non contengono altra frase come


componente;

Di ciascuna di esse si pu obiettivamente dire se vera o se falsa


ossia possibile attribuirle uno ed uno solo dei due valori di verit: vero,
falso.
Per questa seconda caratteristica, sono chiamate proposizioni e, in tal
modo, distinte da frasi daltro tipo.
I termini non, e, o (o anche oppure), se... allora..., sono
continuamente usati nel linguaggio naturale, in questa o in altre forme, per collegare
proposizioni semplici e formare proposizioni composte. In grammatica questi termini
sono chiamati congiunzioni proposizionali; spesso sono anche indicati col nome di
connettivi del linguaggio o, anche, connettivi logici.
Sono esempi di proposizioni composte:

Non vero che Lucia ha rubato un biscotto.

Antonio abita a Roma e lavora a Fossombrone.

Paola sta lavorando a maglia o ascoltando la radio.

Se Lucia ha rubato un biscotto, allora sar punita.

La prima proposizione stata ottenuta negando la precedente proposizione 2;


la seconda, collegando con il connettivo e la proposizione 1 con un'altra proposizione
semplice; la terza, collegando la proposizione 3 con un'altra, pure semplice, mediante
il connettivo o; l'ultima stata ottenuta collegando due proposizioni semplici, di cui
la prima ancora la 2, con il connettivo se..allora... .
Non ci dobbiamo tuttavia limitare alla costruzione di proposizioni composte
mediante i connettivi logici. Dobbiamo anche stabilire il loro valore di verit, cosa
che si ottiene solo a partire dal valore di verit delle proposizioni componenti.
La ricerca del valore di verit delle proposizioni composte il primo degli
oggetti di studio di un capitolo della logica chiamato calcolo delle proposizioni o
algebra delle proposizioni.
Quando, nel linguaggio naturale, si esprime una proposizione composta, al
posto dei connettivi sopra indicati, si usano spesso altri termini aventi la stessa
funzione ma che conferiscono al discorso maggiore efficacia e lo rendono pi
espressivo.
Tuttavia la ricchezza di sfumature, resa possibile dall'uso di questi termini,
comporta il pericolo della poca precisione e di una non univoca interpretazione.
Nel linguaggio della logica invece, l'uso dei connettivi strettamente limitato
alle loro forme essenziali che, se fanno perdere in potere espressivo appiattendo ogni
sfumatura, fanno tuttavia guadagnare in rigore.
Per altro verso, le proposizioni composte del linguaggio naturale sono solo
quelle nelle quali esiste un nesso tra le componenti.
Ad esempio, possono avere uno stesso soggetto che compie due azioni
diverse, contemporanee o successive, come nella proposizione:

Roberto prese la patente e guid auto dogni cilindrata


La congiunzione presente in questa proposizione ha significato di successione
temporale perci se si scambiano le due proposizioni fra loro si ottiene una
proposizione che nel linguaggio naturale si riterrebbe assurda:
Roberto guid auto dogni cilindrata e prese la patente
Nel linguaggio logico invece, poich non ci si preoccupa del significato ma
solo dei loro valori di verit, le due proposizioni sono entrambe corrette.
Le seguenti frasi non sono proposizioni.
Chi dorme non piglia pesci. ( un proverbio, una sentenza)
Cerca di comportarti onestamente. ( unesortazione)
Sbrigati altrimenti perderai il treno. ( una sollecitazione)
Voglio essere la migliore della classe. (Indica unaspirazione)
Laura una ragazza bella e spiritosa. ( un giudizio)
La matematica una disciplina difficile. (Indica unopinione)
Il tuo cinismo mi addolora. (Esprime un sentimento)
Toccare ferro porta fortuna ( una credenza)
Hai superato l'esame per la patente guida? ( una domanda)
Correre in bicicletta mi diverte molto. (Esprime una sensazione)
Smettila dessere maleducato! ( un ordine)
Come fa freddo oggi! ( unesclamazione)
La negazione di proposizioni
unoperazione logica unaria perch opera su
una sola proposizione.
Si ottiene il risultato dell'operazione
anteponendo non vero che alla
proposizione che si vuole negare oppure
premettendo un non al suo predicato
come si fa nel linguaggio naturale. Le
proposizioni si rappresentano di solito con
lettere maiuscole dell'alfabeto
internazionale. Per indicare l'operazione di
negazione sono in uso vari simboli; fra
questi adottiamo quello che occupa minor
spazio: se con p indichiamo una
qualsiasi proposizione semplice, con non
p indicheremo la sua negazione che
leggeremo: non vero p oppure non
p. La funzione dell'operatore di
negazione di cambiare il valore di verit
della proposizione a cui si applica:
se p vera, allora non p falsa;
se p falsa, allora non p vera.
P Non
P
1 0
0 1
Tabella di verit
La congiunzione di proposizioni
unoperazione logica binaria che consiste nel
collegare due proposizioni con il connettivo
e. Quando si compongono due proposizioni
con un connettivo logico entrano in gioco i
valori di verit di entrambe le proposizioni
componenti e questi danno luogo a quattro
possibili coppie di valori di verit: (V, V),
(V, F), (F, V), (F, F)
Il simbolo usato per la congiunzione :
.
Se P e Q sono due proposizioni semplici,
loperazione di congiunzione permette di
costruire la proposizione composta (P e Q).
I risultati delloperazione di
congiunzione sono raccolti nella tabella:
PQ
P Q

1 1 1
1 0 0
0 1 0
0 0 0

Tabella di verit
La disgiunzione inclusiva pure
unoperazione binaria che consiste nel
collegare due proposizioni con il
connettivo o inclusivo, la o debole,
che traduce il vel latino, termine che
probabilmente ha prestato la sua lettera
iniziale per il simbolo di questa
operazione: .
Se P, Q sono due proposizioni
semplici qualsiasi, la disgiunzione
inclusiva permette di costruire la
proposizione composta P v Q (legge P
o Q) sempre vera tranne nel caso in cui
entrambe le proposizioni componenti sono
false. I risultati dell'operazione di
disgiunzione inclusiva sono pertanto quelli
raccolti nella tabella
P Q PQ
1 1 1
1 0 1
0 1 1
0 0 0
Il connettivo o usato nel linguaggio naturale
anche con altri significati che ora esaminiamo.
La disgiunzione esclusiva, la o forte, che
traduce l'aut latino. Il simbolo che, di solito, si
usa per questa disgiunzione >-< .
La tavola di verit di figura seguente mostra che
la composizione di due proposizioni con questo
connettivo vera solo nei casi in cui una sola
delle due proposizioni componenti vera.
Ad esempio, ha significato esclusivo la o della
espressione frutta o formaggio scritta nei men
dei ristoranti; precisa che il ristorante mette a
disposizione, nel prezzo convenuto per il men
scelto, o frutta o formaggio ma non entrambe le
cose.
P Q P aut
Q
1 1 0
1 0 1
0 1 1
0 0 0
P Q P Q P(Q) PQ P(Q)
(PQ)

1 1 0 0 0 0 0
1 0 0 1 1 0 1
0 1 1 0 0 1 1
0 0 1 1 0 0 0
L'implicazione unoperazione logica binaria che permette di
collegare due proposizioni, di cui la prima (P) detta antecedente
e la seconda (Q) detta conseguente, per formare la proposizione
composta P Q
(si legge: se P allora Q, o anche P implica Q)
Non si deve confondere loperazione ora definita con
laffermazione:
da P si deduce logicamente Q. Infatti la verit della proposizione P
Q dipende soltanto dai valori di verit di P e Q. (Implicazione
materiale)
La tavola di verit di figura seguente mette in evidenza che la
proposizione P => Q sempre vera tranne nel caso in cui da una
premessa vera segue una conseguenza falsa.
P Q PQ
1 1 1
1 0 0
0 1 1
0 0 1

Analizziamo questa tavola alla luce di un esempio.


Consideriamo la proposizione:
se ho la febbre, allora sono ammalato formata dalle proposizioni
semplici:
P: ho la febbre
Q: sono ammalato
Delle situazioni descritte nelle proposizioni seguenti quale di esse
non pu verificarsi:
(a) se ho la febbre allora sono ammalato;
(b) se ho la febbre allora non sono ammalato;
(c) se non ho la febbre allora sono ammalato;
(d) se non ho la febbre allora non sono ammalato.
Le situazioni indicate in (a) e in (d) si verificano certamente;
pu verificarsi anche la (c) perch ci possono essere malattie
che non comportano febbre.
L'unica situazione che non pu verificarsi la (b) che
corrisponde al caso in cui da una premessa vera segue una
conseguenza falsa:
falso dire di non essere ammalati quando si ha la febbre.
Come si pu verificare vale la seguente equivalenza:
( P Q ) equivale a ( non P v Q )
confrontando le tabelle di verit.

P Q PQ P P v Q (P
Q)
1 1 1 0 1 1
1 0 0 0 0 0
0 1 1 1 1 1
0 0 1 1 1 1
Il senso dellimplicazione materiale P Q lo ritroviamo nei
seguenti casi:

se ABC e un triangolo equilatero, allora ABC e un triangolo


isoscele.
Limplicazione non commutativa:
P Q e Q P non hanno lo stesso valore di
verit.
Se si compongono le precedenti proposizioni
con una congiunzione
(PQ) (QP)

si ottiene una nuova proposizione chiamata


doppia implicazione

PQ

Che vera solo quando le implicazioni


componenti sono entrambe vere o entrambe
false.
P (QR) (PQ)R

P(QR) (PQ)R

(Commutative ) associative.

Propriet distributiva della congiunzione rispetto alla disgiunzione;


P ( Q R ) equivale a (P Q ) ( P R )

Propriet distributiva della disgiunzione rispetto alla congiunzione;


P ( Q R) equivale a ( P Q ) ( P R )

Gli unici connettivi logici essenziali sono: la negazione, la disgiunzione


inclusiva,
la congiunzione.
A B C (AB)C (AC) (AB)C (AC)
(BC) (BC)
0 0 0 0 0 0 0
0 0 1 1 1 0 0
0 1 0 0 0 0 0
0 1 1 1 1 1 1
1 0 0 0 0 0 0
1 0 1 1 1 1 1
1 1 0 1 1 0 0
1 1 1 1 1 1 1

Leggi di De Morgan
A B (AB) (A)(B) (AB) (A)(B)
0 0 1 1 1 1
0 1 1 1 0 0
1 0 1 1 0 0
1 1 0 0 0 0
La disgiunzione esclusiva
A: al gioco si vince
B: al gioco si perde
A>-<B
A xor B: al gioco si vince o si perde
E
non vero che
si vince si perde allo stesso tempo.

A B AB AB Non(AB) (AB)non(AB)
1 1 1 1 0 0
1 0 1 0 1 1
0 1 1 0 1 1
0 0 0 0 1 0
AB la disgiunzione dellincompatibilit

Prendere una medicina due o tre volte al giorno

ABAB non(A B)
1 1 0 0
1 0 1 1
0 1 1 1
0 0 1 1

Una medicina si pu prendere:


due volte
tre volte
nessuna volta ( se si guariti)

mentre non vero che una medicina si possa


prendere due volte e tre volte
A: al gioco si vince
Non A: al gioco non si vince

A (non A): (al gioco si vince) e (non si vince)

1 0 0
0 1 0

proposizione sempre falsa.


Esprime il principio di contraddizione.
------------------------------------------------------------
non (A (non A)): non vero che
(al gioco si vince) e (non si vince)

proposizione sempre vera.


esprime il principio di non contraddizione: una
proposizione non pu essere vera e falsa allo
stesso tempo.
------------------------------------------------------------
A nonA: (al gioco si vince) o (non si vince)

1 0 1
0 1 1

proposizione sempre vera.


Esprime il principio del terzo escluso.
Una proposizione o vera o falsa e non esiste
una terza possibilit.
Esercizi sulla logica

Dare la tabella di verita delle seguenti espressioni


o Q and (not P)

o ((P and Q) or (Q and not R)

o not P and not Q and not R

o (R OR NOT R) AND (NOT Q OR (P AND NOT P))

o (z OR NOT(y AND NOT x)) AND NOT x

o (x OR y) AND (NOT z OR NOT y)

Dire quali delle seguenti espressioni si equivalgono:


o (x AND NOT z) OR (y AND NOT x) OR (z AND NOT y)
o (x OR y) AND (NOT z OR NOT y)
o (z OR NOT(y AND NOT x)) AND NOT x
o NOT y AND (z OR NOT(x AND NOT y))
o NOT(x AND y AND z) AND (x OR y OR z)
o ((x OR NOT y) AND NOT(y AND NOT z))

Semplificare il piu possibile le seguenti espressioni:


o (R OR NOT R) AND (NOT Q OR (P AND NOT P))

o (x AND NOT z AND y) OR NOT x

o NOT(x AND y AND z) AND (x OR y OR z)

o not P and not Q and not R