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Il pastore e la pecora robot

Grazia Cecchia
(Dated: March 5, 2017)

a graziatritella@gmail.com

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SINTESI
Il pastore stanco del lupo che mangiava le pecore.

RACCONTO
"Mi far costruire una pecora robot" pens il pastore, disperato perch ogni anno , quando
si spostava con il suo gregge, per cercare i prati dove pascolare le sue pecore, succedeva che
gli mancava sempre una pecorella, ogni volta che le contava.
"Questo il lupo, che ogni volta che passo di qua, me ne rapisce una. Devo assolutamente
fare qualcosa, altrimenti rester senza il mio gregge".
Cos si fece costruire una pecorella robot. Era fatta che sembrava vera. La mise lungo il
percorso, a poca distanza dal gregge.
"Vorr proprio vedere dove sono nite le mie pecorelle". Cos il robot camminava avanti.
Quando giunse nei pressi dove il lupo era nascosto.
Appena il lupo vide la pecorella lontana dal gruppo " Sogno o sono sveglio" disse per
conto suo.
"O cosa ci fa tutta da sola quella pecorella, sembra quasi che sia per me. Il pastore
lontano, non vede, perci io me la prendo tranquillamente, anzi essendo da sola, non pu
chiedere neppure aiuto".
Il lupo usc dalla macchia, aerr la pecorella per la lana e via se la port nella sua tana.
"Oggi si che mangio". Si guard attorno, "Non mi ha visto nessuno, perci posso man-
giarla tranquillamente". Fece per dare i morsi. "Ohi! Come sei dura, anzi mentre ti mordo
neppure strilli, come mai?".
Fece per mordere pi forte, si spacc tutta la faccia. "Aiuto, che male, accidenti, questo
un tranello" cominci a urlare e ad imprecare.
Nel frattempo il pastore arriv con il suo gregge, fece ben presto a trovare il lupo, seguendo
il richiamo delle urla di dolore, giunse no alla tana, trov il lupo con la bocca rotta, tutti i
denti sbriciolati.
"Finalmente ti ho preso. brutto lupaccio, mi hai mangiato tante pecorelle. Hai visto cosa
si fa a chi non rispettoso, non solo, ma anche molto pericoloso.
Ora chiamo i gendarmi e ti faccio portar via".

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"Per carit, non chiamare i gendarmi, non vedi che non sono pi pericoloso per nessuno!
Mi hai fatto rovinare la bocca. Chi sa se guarir, come far a mangiare. E continuava a
piangere il lupo".
"Anch'io ho pianto quando mi hai mangiato le pecorelle, disse il pastore."
"Perci sappi brutto lupaccio che coloro si comportano male prima o poi niscono tutti
come te".
"E se tu non potrai pi mangiare, ti servir per pentirti del male che hai fatto alle mie
pecorelle".

MORALE
Il lupo che perse il vizio!