Sei sulla pagina 1di 6

La leva operativa data dalla variazione percentuale del reddito operativo

sulla variazione percentuale delle quantit prodotte e vendute. In sostanza la


leva operativa misura la potenzialit economico strutturale di un'azienda e lo fa
individuando costi fissi e costi variabili. Maggiore l'incidenza dei costi fissi e
maggiore sar la rigidit dell'impresa. infatti, per un'azienda che abbia solo costi
fissi in condizioni di normalit, cio quando la domanda ampia e quindi
l'impresa vende ci che produce, possibile sfruttare le economie di scala e
quindi produrre a costi sempre minore all'aumentare della produzione stessa. Se
invece la domanda del bene si contrae allora l'impresa si trover a non avere
entrate o ad averne molte meno, ma dovr comunque sopportare il fardello dei
costi fissi. Ci non accade quando i costi variabili sono maggiori dei fissi,
proprio per la peculiarit di questi che fa si che aumentino e diminuiscano
insieme con le esigenze produttive dell'impresa. Dunque un'impresa con
elevati costi fissi rispetto a quelli variabili vedr variare pi velocemente il suo
RO al variare della produzione (sia in bene che in male) e quindi sar pi sensibile
a variazioni della domanda. Per questo la leva operativa indica il rischio
operativo o business risk, cio il rischio che attiene strettamente al suo
settore.

La leva finanziaria invece data dalla variazione percentuale del reddito netto
sulla variazione percentuale del reddito operativo, cio individua l'incidenza
degli oneri finanziari. Tu sai che all'aumentare dei debiti diminuisce l'incidenza del
capitale proprio sul totale del passivo. tuttavia converr indebitarsi fin quando il
tasso di remunerazione degli investimenti (ROI) sar maggiore del tasso
d'interesse sui debiti contratti per eettuare quegli investimenti. ebbene. se
consideri poi che gli oneri finanziari sono deducibili fiscalmente allora capisci che
questi permettono anche di pagare meno tasse. Dunque la leva finanziaria, molto
semplicemente, indica la capacit del debito di creare valore per limpresa.

Il sistema finanziario
Funzioni
Il sistema finanziario svolge alcuni importanti compiti nellambito del
sistema economico:
Funzione monetaria: il sistema finanziario garantisce il funzionamento
del sistema dei pagamenti, che uno dei fattori alla base della funzionalit
degli scambi. Va precisato che la funzione monetaria svolta
fondamentalmente da uno specifico comparto del sistema finanziario, vale
a dire dal sistema bancario: sono infatti la Banca Centrale e le banche i soli
soggetti che hanno la prerogativa di potere fornire agli operatori economici
dei mezzi di pagamento attraverso la creazione di proprie passivit dotate
del requisito di accettabilit e che dunque vengono universalmente
accettate come mezzo di pagamento. Lesercizio della funzione monetaria
dunque una caratteristica che distingue gli intermediari bancari da tutte le
altre istituzioni finanziarie presenti nel sistema. Come si vedr,
levoluzione dei diversi strumenti di pagamento nel corso del tempo stata
determinata dalla ricerca di crescente efficienza e sicurezza nel
regolamento degli scambi, ovvero dallesigenza di ridurre
progressivamente i costi e i rischi collegati al regolamento delle
transazioni.
Funzione di trasferimento di risorse dal risparmio agli investimenti
(anche detta funzione creditizia/allocativa/di intermediazione/di
collegamento): questo compito si sostanzia nel favorire il trasferimento
delle risorse finanziarie nello spazio e nel tempo, ovvero dai soggetti in
surplus finanziario ai soggetti in deficit finanziario presenti nel sistema
economico. In tal modo si mettono in relazione i risparmi con gli
investimenti.
Quanto maggiore la dissociazione fra centri di formazione del risparmio
e centri di decisione degli investimenti anche detta dissociazione
risparmio-investimenti1 - tanto pi diventa necessario e fondamentale il
ruolo di allocazione delle risorse svolto dal sistema finanziario.
1
Tale situazione si verifica quando alcuni soggetti (o interi settori
istituzionali) si caratterizzano per la funzione di accumulazione del
risparmio e altri si specializzano invece nella funzione di investimento. Ne
deriva che i primi dispongono di risorse ma non intenzione di impiegarle
direttamente in attivit reali mentre i secondi hanno progetti di
investimento (reali) ma non

Tale compito si sostanzia, come accennato, nel mettere in collegamento


soggetti con fabbisogni finanziari contrapposti: i datori di fondi e i
prenditori di fondi, soddisfacendone contestualmente le rispettive esigenze
finanziarie, che sono di investimento per i primi e di finanziamento per i
secondi. Lincontro tra unit in avanzo e in disavanzo pu avvenire tramite
i circuiti diretti (via mercati) e quelli indiretti (grazie allintervento di
intermediari trasformatori), a seconda delle preferenze degli scambisti
finali e della compatibilit delle rispettive schede di preferenza. Il sistema
finanziario dunque chiamato a favorire laccumulazione del risparmio e
il finanziamento degli investimenti, trasferendo le risorse finanziarie
disponibili che sono scarse e, dunque, preziose verso gli impieghi
migliori. Perch lallocazione delle risorse avvenga in condizioni
socialmente ottimali ovvero di efficienza allocativa occorre non solo
che si massimizzino le risorse disponibili, ma anche che si rendano
finanziabili, tra tutti quelli possibili, gli investimenti con redditivit attesa
pi elevata, dato un certo livello di rischio2.
Funzione di gestione dei rischi: il sistema finanziario consente di
distribuire e trasferire i rischi tra le diverse unit economiche. Ci accade
in particolare tramite lutilizzo di specifiche tecniche gestionali (portfolio
management, securitization, ecc.) e in virt dellofferta di strumenti
contrattuali ad hoc quali:
o Contratti a termine: sulle merci o sugli strumenti finanziari, negoziati su
mercati organizzati o over the counter (ossia, mercati non regolamentati
aventi contratti e modalit di compravendita non standardizzati). Tali
contratti, oltre ad essere teoricamente utilizzabili per finalit di
speculazione ed arbitraggio, consentono anche di coprirsi dai cosiddetti
rischi speculativi collegati alla detenzione di strumenti finanziari.
o Polizze assicurative: consentono il trasferimento a un intermediario
specializzato (compagnia di assicurazione) dei rischi puri, ossia quelli che
si manifestano nella forma di perdite o danni futuri e non determinati nel
tempo e nella misura. In tal modo si trasforma un evento dannoso futuro e
incerto in un costo certo (il premio della polizza).
Funzione di trasmissione della politica monetaria: il sistema
finanziario e quello bancario in particolare rappresenta il fulcro attorno
al quale ruota il meccanismo di trasmissione degli impulsi di politica
monetaria al settore reale delleconomia. Questo infatti la controparte
principale degli interventi della banca centrale ed parte attiva nel
processo di determinazione dei tassi di mercato e della crescita degli
aggregati monetari e creditizi. Ponendo come obiettivo precipuo della
politica monetaria la stabilit dei prezzi, il meccanismo di trasmissione si
articola in due fasi.
o In una prima fase, le variazioni del tasso di interesse di riferimento o
della base monetaria determinano variazioni nelle condizioni del mercato
finanziario, riflettendosi sui tassi di interesse di mercato, sui prezzi delle
attivit, sul tasso di cambio e sulle condizioni generali di liquidit e di
credito delleconomia.
o Nella seconda fase, le variazioni delle condizioni del mercato finanziario
determinano variazioni della spesa nominale per beni e servizi da parte
delle famiglie e delle imprese.
Intermediari
Gli intermediari finanziari svolgono unattivit basata sulla produzione e
sulla negoziazione degli strumenti finanziari. Sono operatori professionali
che, con diverse modalit, soddisfano le esigenze finanziarie degli agenti
economici. In linea generale essi:
- Producono/detengono/negoziano contratti finanziari e/o offrono
servizi finanziari variamente atteggiati4 (agevolano la stipulazione di
contratti finanziari e il funzionamento dei mercati)

- La parte preponderante del loro stato patrimoniale costituito da


attivit finanziarie e passivit finanziarie

- Il rendimento delle attivit finanziarie costituisce il reddito


prevalente della gestione caratteristica

- Sono esposti ad una pluralit di rischi di natura appunto


finanziaria.
La funzione allocativa e i saldi finanziari
1. Il saldo finanziario
Ogni soggetto ha un proprio bilancio composto da:
- conto economico;

- stato patrimoniale.
Considerando il conto economico, la differenza fra ricavi (entrate) e
costi (uscite), se positiva, una misura del risparmio. La voce di
collegamento fra conto economico e stato patrimoniale il
patrimonio netto: in esso infatti si accumula il risparmio, sia in
positivo che in negativo.
Il collegamento fra conto economico e stato patrimoniale fa emergere
i concetti di flusso e stock.
Il risparmio infatti una variabile flusso, ossia registra la
dimensione di un fenomeno nel corso di un determinato intervallo di
tempo.
Il patrimonio netto invece una variabile stock, ossia registra la
dimensione di un fenomeno in un determinato istante.
Le unit economiche non si limitano allaccumulazione del
risparmio, ma operano investimenti in attivit reali (beni aventi un
valore intrinseco in quanto possono produrre servizi di utilit reale ed
immediata per il possessore) e attivit finanziarie (linvestitore vanta
un diritto nei confronti del reddito e della ricchezza presenti e futuri
dellemittente dello strumento finanziario il quale a sua volta, ha un
impegno a soddisfare questo diritto). La moneta rappresenta
unattivit finanziaria speciale che si caratterizza per la diffusa
accettazione come mezzo di pagamento.
Il finanziamento di questi investimenti, oltre che al patrimonio netto
(che corrisponde quindi al risparmio accumulato) pu avvenire con il
ricorso ai debiti (passivit finanziarie).
Alcune definizioni:
Ricchezza finanziaria: stock di attivit finanziarie detenute (Af)
Ricchezza finanziaria netta: ricchezza finanziaria passivit
finanziaria (Af-Pf)
Ricchezza reale: stock di attivit reali in essere (Ar)
Ricchezza reale netta: stock di attivit reali al netto dei fondi di
ammortamento (Ar- Fondi)
Ricchezza totale lorda: Af+Ar
Ricchezza netta: (Af-Pf)+(Ar-Fondi)

Il comportamento finanziario delle unit economiche pu essere rappresentato attraverso lo schema


delle fonti e degli usi dei fondi.
Fonti: variazioni Passivit Finanziarie (Pf), variazioni Patrimonio Netto
(S) Usi: variazioni Attivit Reali (Ar), variazioni Attivit Finanziarie (Af)
Il vincolo contabile delluguaglianza tra fonti ed usi di fondi : I + Af =
Pf + S
Il saldo finanziario (Sf) di ununit economica sar definito come divario
tra S ed I: Sf = S I Lobiettivo del calcolo del saldo finanziario
quello di misurare leccedenza (Sf > 0) o il deficit

(Sf < 0) di risorse a fronte dei fabbisogni per investimenti.


La qualificazione finanziario si riferisce al fatto che:
un Sf > 0 comporta necessariamente un riequilibrio fonti-usi, attraverso
nuovi investimenti in Af;
un Sf < 0 comporta un ricorso a nuove Pf.

Da ci deriva che: Sf = Af Pf
Il saldo finanziario quindi pu essere visto sia come equilibrio tra
grandezze reali (S e I), sia
come equilibrio speculare tra grandezze finanziarie (flussi di Af e Pf).
Le modalit esistenti per il trasferimento delle risorse
Il trasferimento delle risorse dalle unit in surplus a quelle in deficit pu
avvenire attraverso:
circuito finanziario diretto: ovvero tramite strumenti finanziari di mercato
che rappresentano un rapporto contrattuale diretto tra linvestitore (datore
di fondi) e lemittente (prenditore di fondi). Perch lincontro tra gli
scambisti possa avvenire sui circuiti diretti necessario che vi sia una
compatibilit fra preferenze degli investitori (datori di fondi) e degli
emittenti (prenditori di fondi).
circuito finanziario indiretto: lincontro fra gli scambisti finale in
questo caso possibile grazie allinserimento tra le unit finali di uno o pi
intermediari trasformatori. Questi ultimi si interpongono fra gli scambisti
con il proprio bilancio, ovvero assumono di volta in volta la posizione
contrattuale di debitore, nei rapporti con le unit in surplus, e di creditore,
nei rapporti con le unit in deficit.