Sei sulla pagina 1di 63

CONSULTAONLINE

SENTENZAN.35
ANNO2017

REPUBBLICAITALIANA
INNOMEDELPOPOLOITALIANO
LACORTECOSTITUZIONALE
compostadaisignori:
PaoloGROSSIPresidente
GiorgioLATTANZIGiudice
AldoCAROSI
MartaCARTABIA
MarioRosarioMORELLI
GiancarloCORAGGIO
GiulianoAMATO
SilvanaSCIARRA
DariadePRETIS
NicolZANON
FrancoMODUGNO
AugustoAntonioBARBERA
GiulioPROSPERETTI
hapronunciatolaseguente
SENTENZA
nei giudizi di legittimit costituzionale degli artt. 1, comma 2, 18bis, comma 3, primo periodo, 19,
comma1,primoperiodo,83,commi1,2,3,4e5,83bis,comma1,numeri1),2),3)e4),84,commi1,2e
4, e 85 del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la
elezione della Camera dei deputati), come sostituiti, modificati e/o aggiunti, rispettivamente, dallart. 2,
commi1,10,letterac),11,25,26e27dellalegge6maggio2015,n.52(Disposizioniinmateriadielezione
dellaCameradeideputati)degliartt.16,comma1,letterab),e17deldecretolegislativo20dicembre1993,
n. 533 (Testo unico delle leggi recanti norme per lelezione del Senato della Repubblica), come novellati
dallart. 4, commi 7 e 8, della legge 21 dicembre 2005, n. 270 (Modifiche alle norme per lelezione della
CameradeideputatiedelSenatodellaRepubblica)edegliartt.1,comma1,letterea),d),e),f)eg),e2,
comma35,dellaleggen.52del2015,promossidaiTribunaliordinaridiMessina,Torino,Perugia,Triestee
Genovaconordinanze,rispettivamente,del17febbraio,del5luglio,del6settembre,del5ottobreedel16
novembre 2016, iscritte ai nn. 69, 163, 192, 265 e 268 del registro ordinanze 2016 e pubblicate nella
GazzettaUfficialedellaRepubblicann.14,30,41e50,primaseriespeciale,dell'anno2016.
VistigliattidicostituzionediV.P.ealtri,diL.P.C.ealtri,diM.V.ealtri,diF.S.ealtri,ediS.A.ealtri,
nonchgliattidiinterventodiF.C.B.ealtri,diC.T.ealtri,diS.M.,diF.D.M.ealtro(intervenutinelgiudizio
iscrittoaln.163delregistroordinanze2016condueatti,ilprimoneiterminieilsecondofuoritermine),del
Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dellambiente e la tutela dei diritti di utenti e
consumatori)ealtro(intervenutineiterminineigiudiziiscrittiainn.265e268delregistroordinanze2016,e
fuoritermineneigiudiziiscrittiainn.69e163delregistroordinanze2016),diV.P.,diE.P.ealtra,diM.M.
edaltriedelPresidentedelConsigliodeiministri
uditonelludienzapubblicadel24gennaio2017ilGiudicerelatoreNicolZanon
uditigliavvocatiEnzoPaoliniperE.P.ealtra,perF.C.B.ealtri,perS.M.eperV.P.,ClaudioTaniper
C.T.ealtri,CarloRienziperilCodacons(Coordinamentodelleassociazioniperladifesadellambienteela
tuteladeidirittidiutentieconsumatori)ealtro,VincenzoPalumboeGiuseppeBozziperV.P.ealtri,Roberto
LamacchiaperL.P.C.ealtri,MicheleRicciardiperM.V.ealtri,FeliceCarloBesostriperF.S.ealtrieper
S.A.ealtri,LorenzoAcquaroneeVincenzoPaolilloperS.A.ealtri,egliavvocatidelloStatoPaoloGrassoe
MassimoMassellaDucciTeriperilPresidentedelConsigliodeiministri.
Ritenutoinfatto
1.Conordinanzadel17febbraio2016(reg.ord.n.69del2016),ilTribunaleordinariodiMessinaha
sollevatoquestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),dellalegge6maggio2015,n.
52(DisposizioniinmateriadielezionedellaCameradeideputati)edegliartt.1,comma2,e83,commi1,2,
3, 4 e 5, del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la
elezionedellaCameradeideputati),questiultimicomemodificatidallart.2,commi1e25,dellaleggen.52
del 2015, per violazione degli artt. 1, primo e secondo comma, 3, primo e secondo comma, 48, secondo
comma, 49, 51, primo comma, e 56, primo comma, della Costituzione, e dellart. 3 del Protocollo
addizionaleallaConvenzioneperlasalvaguardiadeidirittidelluomoedellelibertfondamentali,firmatoa
Parigiil20marzo1952,ratificatoeresoesecutivoconlegge4agosto1955,n.848dellart.1,comma1,
letterea),d)ee),dellaleggen.52del2015edegliartt.83,commi1,2,3,4e5,e84,commi2e4,del
d.P.R.n.361del1957,questiultimicomesostituitidallart.2,commi25e26,dellaleggen.52del2015,per
violazionedellart.56,primoequartocomma,Cost.dellart.1,comma1,letterag),dellaleggen.52del
2015edegliartt.18bis,comma3,primoperiodo,19,comma1,primoperiodo,e84,comma1,deld.P.R.n.
361del1957,comemodificatie/osostituiti,rispettivamente,dallart.2,commi10,letterac),11e26,della
leggen.52del2015,perviolazionedegliartt.1,primoesecondocomma,2,48,secondocomma,51,primo
comma,e56,primoequartocomma,Cost.degliartt.16,comma1,letterab),e17deld.lgs.20dicembre
1993, n. 533 (Testo unico delle leggi recanti norme per lelezione del Senato della Repubblica), come
novellatidallart.4,commi7e8,dellalegge21dicembre2005,n.270(Modificheallenormeperlelezione
dellaCameradeideputatiedelSenatodellaRepubblica),perviolazionedegliartt.1,3,48,secondocomma,
49e51Cost.edellart.2,comma35,dellaleggen.52del2015,perviolazionedegliartt.1,3,48,primo
comma,49,51,primocomma,e56,primocomma,Cost.
1.1.Ilgiudiceaquoriferiscediesserechiamatoadecidereungiudiziopromossoconricorsoaisensi
dellart. 702bis del codice di procedura civile da alcuni cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del
ComunediMessina,iqualihannoconvenutoingiudizioilPresidentedelConsigliodeiministrieilMinistro
dellinterno, affinch sia riconosciuto e dichiarato il loro diritto soggettivo di elettorato, per partecipare
personalmente, liberamente e direttamente, in un sistema istituzionale di democrazia parlamentare, con
metododemocraticoedincondizionidilibertedeguaglianza,allavitapoliticadellaNazione,nellegittimo
eserciziodellaloroquotadisovranitpopolare,coscomeprevistoegarantitodagliartt.1,2,3,24,48,49,
51,56,71,92,111,113,117,138Cost.edagliartt.13CEDU(Convenzioneeuropeaperlasalvaguardiadei
dirittidelluomo),3ProtocolloCEDU,entrambiratificatiinItaliaconlegge4agosto1955,n.848affinch
siariconosciutoedichiaratochelapplicazionedellaleggen.52del2015risultagravementelesivadeiloro
diritti come sopra indicati, ponendosi in contrasto con le superiori disposizioni costituzionali e, di
conseguenza,affinchilgiudiceaditodispongalatrasmissionedegliattiallaCorteCostituzionale.
1.2.Inviapreliminare,ilTribunaleordinariodiMessinarigettaleeccezionisollevatenelgiudizioa
quodallAvvocaturadistrettualedelloStato,secondolaqualelazionepromossadaicittadinielettoriavrebbe
dovutoesseredichiaratainammissibilepercarenzadiinteresseadagire,inquantononsarebberostateancora
indetteleelezionipoliticheenonvisarebbeunimminentecompetizioneelettoralenellaqualeesercitareil
diritto di voto che i ricorrenti assumono leso dalle disposizioni censurate, le quali ultime, peraltro,
entrerannoinvigoredal1luglio2016.
Ilgiudiceaquo,sulpunto,dichiaradicondividerelorientamentodallaCortedicassazione,laquale
avrebbe affermato che lespressione del diritto di voto rappresenta loggetto di un diritto inviolabile e
permanente, il cui esercizio da parte dei cittadini pu avvenire in qualunque momento (Corte di
cassazione, sezione prima civile, ordinanza 17 maggio 2013, n. 12060). Pur riconoscendo che, in
quelloccasione,ladecisionedellaCortedicassazioneriguardavaunricorsopropostodauncittadinoelettore
inrelazioneadelezionipolitichegisvolte,ilgiudicerimettenteaffermadiaderirealleargomentazionidei
ricorrenti,iqualihannosostenutochelindaginesullameritevolezzadellinteresseadagirenoncostituisce
unparametrovalutativoaisensidellart.100cod.proc. civ. che, ai fini della proponibilit delle azioni di
meroaccertamento,o,comenelcasoinesame,costitutiveodiaccertamentocostitutive,sarebbesufficiente
lesistenza di uno stato di dubbio o incertezza oggettiva sullesatta portata dei diritti e degli obblighi
scaturentidaunrapportogiuridicodifontenegozialeoanchelegale,inquantotaleidoneaaprovocareun
ingiustopregiudiziononevitabilesenonperiltramitedelrichiestoaccertamentogiudizialedellaconcreta
volont della legge, senza che sia necessaria lattualit della lesione di un diritto (sono richiamate le
sentenze della Corte di cassazione, sezione seconda civile, 26 maggio 2008, n. 13556 sezione lavoro, 21
febbraio 2008, n. 4496 sezione seconda civile, 29 maggio 1976, n. 1952 sezione prima civile, 12 agosto
1966, n. 2209) che lespressione del voto costituisce oggetto di un diritto inviolabile e permanente dei
cittadini,iqualipossonoesserechiamatiadesercitarloinognimomentoe,pertanto,lostatodiincertezzaal
riguardocostituisceunpregiudizioconcreto,diperssufficienteagiustificarelasussistenzadellinteresse
adagireche,infine,subordinarelaproponibilitdellazionealverificarsidicondizioninonprevistedalla
legge (come, ad esempio, la convocazione dei comizi elettorali) determinerebbe la lesione dei parametri
costituzionali che garantiscono leffettivit e la tempestivit della tutela giurisdizionale (artt. 24 e 113,
secondocomma,Cost.).Ilgiudiceaquoricorda,inoltre,lasentenzadellaCortecostituzionalen.1del2014,
con la quale sono state dichiarate ammissibili questioni di legittimit costituzionale relative a normativa
elettorale non conforme ai principi costituzionali, indipendentemente da atti applicativi della stessa, in
quanto gi lincertezza sulla portata del diritto costituisce una lesione giuridicamente rilevante, e osserva
come, nella medesima pronuncia, lammissibilit delle questioni di legittimit costituzionale sarebbe stata
dettatadallesigenzachenonsianosottrattealsindacatodicostituzionalitleleggichedefinisconoleregole
dellacomposizionedellaCameraedelSenato.
Secondo il rimettente non potrebbe, invece, invocarsi a sostegno della soluzione opposta la
sentenzadellaCortecostituzionalen.110del2015,conlaqualesonostatedichiarateinammissibiliquestioni
di legittimit costituzionale aventi ad oggetto disposizioni che regolano lelezione dei membri italiani al
Parlamentoeuropeoinrelazioneafutureconsultazioni:laCortecostituzionale,infatti,inquellapronuncia,
avrebbesottolineatocomesololadisciplinaelettoraleperilrinnovodellaCameraedelSenatoricadano,in
ragionedelcontrolloriservatodallart.66Cost.alleCamerestesse,inunazonafrancasottrattaalsindacato
dicostituzionalit.
Pertaliragioni,ilTribunaleordinariodiMessinaritienesussistentelinteresseadagiredeiricorrenti.
1.3.Semprepreliminarmente,ilrimettentemotivasullasussistenzadellarilevanzadellequestionidi
legittimitcostituzionaleprospettateaifinidelladefinizionedelgiudizioprincipale,argomentandochenel
giudizioprincipalesarebbeindividuabileunpetitumseparato,distintoepiampiorispettoallequestionidi
legittimitcostituzionalesollevate:spetterebbe,infatti,algiudiceaquolaverificadellealtrecondizionida
cuilaleggefadipendereilriconoscimentodeldirittodivotoe,inoltre,nonvisarebbeneppurecoincidenza
traildispositivodellasentenzacostituzionaleequellodellasentenzachedefinisceilgiudiziodimerito,la
quale ultima, accertata lavvenuta lesione del diritto azionato, lo ripristina nella pienezza della sua
espansione,seppureperiltramitedellasentenzacostituzionale.
1.4.Nelmerito,ilTribunaleordinariodiMessina,dopoaverampiamenteillustratoleragioniperle
quali ritiene di non condividere parte delle doglianze prospettate dalle parti, solleva plurime questioni di
legittimitcostituzionale.
Conlaprimacensura,ilrimettentedubitadellalegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,lettera
f),dellaleggen.52del2015edegliartt.1,comma2,e83,commi1,2,3,4e5,deld.P.R.n.361del1957,
questiultimicomemodificatidallart.2,commi1e25,dellaleggen.52del2015,inriferimentoagliartt.1,
primoesecondocomma,3,primoesecondocomma,48,secondocomma,49,51,primocomma,e56,primo
comma, Cost., e allart. 3 del Protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti
delluomoedellelibertfondamentali.
Dopo aver ricordato quanto affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 1 del 2014, il
rimettente premette di non dubitare della conformit a Costituzione e, in particolare, al principio di
eguaglianza del voto garantito dallart. 48, secondo comma, Cost., il quale richiede che ciascun voto
contribuiscapotenzialmenteeconpariefficaciaallaformazionedegliorganielettividellaprevisionediun
premiodimaggioranzaallalistacheottengalapercentualeprescrittadel40percentodeivotialprimoturno,
trattandosi, a suo avviso, di una soglia che, nellambito della discrezionalit politica del legislatore, non
rendeintollerabilelacosiddettadisproporzionalittravotiespressieseggiattribuiti.
Dubita, invece, il rimettente che le disposizioni censurate contrastino con levocato parametro
costituzionale, in quanto non prevedono un necessario rapporto tra voti ottenuti rispetto non gi ai voti
validi,maalcomplessodegliaventidirittoalvoto(unasortadiquorumdivotanti),unitamentealfattocheil
premiodimaggioranzaoperiancheincasodiballottaggio(cheandrebbecomunqueconsideratocomeuna
nuova votazione tra due sole liste, diverse dalla precedente, nella quale necessario che la lista vincente
prenda almeno il 50,01% dei voti rispetto alla lista concorrente) e che vi sia la clausola di sbarramento al
3%.Ilpremiodimaggioranza,cosattribuito,finirebbesecondoilrimettenteperliberareledecisioni
dellapiforteminoranzadaognicontrollodellelettorato.
Il Tribunale ordinario di Messina specifica, infine, di dubitare della legittimit costituzionale
dellintroduzione di una clausola di sbarramento per laccesso al riparto dei seggi, pur in presenza di un
premio di maggioranza a sua volta tendente a sovrarappresentare il partito con pi voti, e ci sebbene
lintroduzione di soglie di sbarramento costituisca una scelta riservata alla discrezionalit politica del
legislatore e la percentuale prevista dalla legge n. 52 del 2015 non sia, di per s, n troppo bassa, n
eccessivamenteelevata(menzionata,sulpunto,lasentenzadellaCortecostituzionalen.193del2015).
1.5.IlmedesimoTribunalesollevaquestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,lettere
a),d)ee),dellaleggen.52del2015edegliartt.83,commi1,2,3,4e5,e84,commi2e4,deld.P.R.n.
361 del 1957, questi ultimi come sostituiti dallart. 2, commi 25 e 26, della legge n. 52 del 2015, per
violazionedellart.56,primoequartocomma,Cost.
Il rimettente premette che la legge n. 52 del 2015 suddivide il territorio nazionale in venti
circoscrizioniterritoriali,alorovoltaripartiteincentocollegiplurinominali(fattisalviicollegiuninominali
nellecircoscrizioniValledAostaeTrentinoAltoAdige),eche,nelcontestodiuncomplessomeccanismo
di calcolo da parte dellUfficio centrale nazionale, nel caso in cui una lista abbia esaurito in una
circoscrizione il numero dei candidati potenzialmente eleggibili, i seggi spettanti a quella circoscrizione
carentevengonotrasferitiadaltracircoscrizioneincuivisianocandidatieccedentari,eleggibiliinvirt
deltrasferimentodiseggi.
Asuoavviso,talemeccanismoviolerebbeilprincipiodirappresentativitterritorialechelart.56Cost.
delinea con riguardo al rapporto tra i seggi da distribuire e la popolazione di ogni circoscrizione. Il
rimettente assume, infatti, che le disposizioni censurate, nel consentire la traslazione dei voti utili per
lelezione da una circoscrizione, che risulti carente di candidati, ad unaltra, che risulti eccedentaria, si
porrebberoincontrastoconilprincipiodirappresentativiteresponsabilitdellelettorispettoaglielettori
chelohannoespresso.
1.6.LaterzaquestionedilegittimitcostituzionalesollevatadalTribunaleordinariodiMessinahaad
oggettolart.1,comma1,letterag),dellaleggen.52del2015,egliartt.18bis,comma3,primoperiodo,
19, comma 1, primo periodo, e 84, comma 1, del d.P.R. n. 361 del 1957, come modificati e/o sostituiti,
rispettivamente,dallart.2,commi10,letterac),11e26,dellaleggen.52del2015,perviolazionedegliartt.
1,primoesecondocomma,2,48,secondocomma,51,primocomma,e56,primoequartocomma,Cost.
Ricorda,anzitutto,ilrimettentelasentenzan.1del2014,conlaqualelaCortecostituzionaleavrebbe
dichiaratolillegittimitcostituzionaledelledisposizionicheprevedevanolelistebloccate,poichessenon
avrebberoconsentitoallelettorediesprimerealcunapreferenzaalfinedideterminarelelezione,masolodi
scegliereunalistadipartito,cuierarimessaladesignazioneelacollocazioneinlistadituttiicandidati,e,
dunque,quelsistemaavrebberesoilvotosostanzialmenteindiretto,e,quindi,nlibero,npersonale,in
violazionedellart.48,secondocomma,Cost..
Osserva, quindi, che le disposizioni censurate prevedono, da un lato, circoscrizioni relativamente
piccole e, dallaltro, un sistema misto, in parte blindato ed in parte preferenziale, costituito da liste
bloccatesoloperunapartedeiseggi,ossiasolopericapilistaneicentocollegiplurinominali,mentregli
altricandidatisonoscelticonilvotodipreferenza.
Cipremesso,ilrimettenteosservachese,[d]ipers,talinormepotrebberoritenersicoerenticonle
indicazionidellaCortecostituzionale,residuatuttaviaildubbiochepossaconcretamenterealizzarsiperle
forze di opposizione (rectius: minoritarie) un effetto distorsivo dovuto alla rappresentanza parlamentare
largamentedominatadacapilistabloccati,purseconilcorrettivodellamulticandidatura,maconpossibilit
cheilvotointalicasisiasostanzialmenteindiretto,e,quindi,nlibero,npersonale,inviolazionedellart.
48,secondocomma,Cost..
1.7.Ulteriorequestionedilegittimitcostituzionaleinvestegliartt.16,comma1,letterab),e17del
d.lgs.n.533del1993,comenovellatidallart.4,commi7e8,dellaleggen.270del2005,perviolazione
degliartt.1,3,48,secondocomma,49e51Cost.
Dopoaverricordatochetalidisposizioni,cheregolanoilsistemaelettoraledelSenato,prevedonoche
possano accedere alla ripartizione dei seggi le coalizioni di liste che ottengono almeno il 20 per cento dei
voti validi in ambito regionale, le singole liste facenti parte di coalizioni che conseguono almeno il 3 per
centodeivotivalidielesingoleliste,noncoalizzate,cheottengonoalmenol8percentodeivoti,ilgiudicea
quo ricorda la sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014, nella quale sarebbe stato affermato che,
nonostanterientrinelladiscrezionalitdellegislatoreordinariodifferenziareisistemielettoralideiduerami
del Parlamento, alla Corte sarebbe riservato il dovere di verificare se la disciplina legislativa violi
manifestamente i principi di proporzionalit e ragionevolezza e, pertanto, sia lesiva degli artt. 1, secondo
comma,3,48,secondocomma,e67Cost.Osserva,quindi,ilrimettenteche,nelcasoinesame,lapalese
diversitdisistemaelettoralefavoriscelaformazionedimaggioranzeparlamentarinoncoincidenti,purin
presenzadiunadistribuzionedelvotosostanzialmenteomogeneatraidueramidelParlamento,echeci
sul punto riportando un passo della sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014 rischia di
compromettere sia il funzionamento della forma di governo parlamentare delineata dalla Costituzione
repubblicana,nellaqualeilGovernodeveaverelafiduciadelledueCamere(art.94,primocomma,Cost.),
sia lesercizio della funzione legislativa, che lart. 70 Cost. attribuisce collettivamente alla Camera ed al
Senato, rischiando di vanificare il risultato che si intende conseguire con unadeguata stabilit della
maggioranzaparlamentareedelGoverno.
1.8.IlTribunaleordinariodiMessinasolleva,infine,questionedilegittimitcostituzionaledellart.2,
comma 35, della legge n. 52 del 2015, in base al quale le disposizioni contenute nel medesimo art. 2 si
applicanoalleelezionidellaCameradeideputatiadecorreredal1luglio2016.
Ilgiudiceaquodubitachetaleprevisionesiaconformeagliartt.1,3,48,primocomma,49,51,primo
comma,e56,primocomma,Cost.,inquanto,incasodinuoveelezionialegislazioneelettoraledelSenato
invariata(puressendoinitinerelariformacostituzionalediquestoramodelParlamento),siprodurrebbeuna
situazionedipaleseingovernabilit,perlacoesistenzadiduediversemaggioranze.Purammettendochein
unsistemabicameraleperfettoicomponentideidueramidelParlamentopossanoessereeletticonsistemi
elettorali differenti e che ci rientri nella discrezionalit del legislatore, il rimettente ritiene che i sistemi
elettorali attualmente vigenti per la Camera e il Senato produrrebbero maggioranze diverse e, dunque,
assumecheladisposizionecensuratasiaincostituzionale,inquantolapplicabilitdellaleggen.52del2015
nonstatadifferitaalmomentoincuiverrattuatalariformacostituzionale.
2.Conattodepositatoindata26aprile2016intervenutoingiudizioilPresidentedelConsigliodei
ministri, rappresentato e difeso dallAvvocatura generale dello Stato, chiedendo che le questioni siano
dichiarateinammissibilio,comunque,infondate.
2.1.LAvvocaturageneraledelloStatoeccepisce,anzitutto,linammissibilitdituttelequestionidi
legittimit costituzionale sollevate dal Tribunale ordinario di Messina, in quanto questultimo avrebbe
ritenuto sussistente il requisito della rilevanza a prescindere, non solo dallapplicazione delle disposizioni
censurate,maanchedallastrattapossibilitchetaleapplicazionesiverifichi.Nelcasodispecie,infatti,le
normecensuratesarebberovigenti,ma,sinoal1luglio2016,nonapplicabili.
Nonostanteilgiudiceaquoabbiaampiamenterichiamatoleargomentazionicontenutenellordinanza
dellaCortedicassazione,sezioneprimacivile,17maggio2013,n.12060,visarebbeunevidentedifferenza
trailcasooraallesamedellaCortecostituzionaleequellochecondusseallaccoglimentodellequestionidi
legittimitcostituzionalesollevatedallaCortedicassazione:inquelloccasione,infatti,ilgiudicerimettente
siriferivanonadunipoteticaefuturaapplicazionedelladisciplinaelettorale,maadundirittodivotoche
avevagiavutomododiesplicarsiatreriprese(2006,2008e2013)conlenotemenomazioniriconducibili
ad una legge dichiarata poi incostituzionale. Mentre, cio, lazione che aveva dato origine al giudizio di
costituzionalit definito dalla sentenza n. 1 del 2014 riguardava un accertamento riferito ad elezioni gi
svolte, soggette ad una disciplina di legge gi efficace ed effettivamente gi applicata, la legge n. 52 del
2015,censuratadalTribunaleordinariodiMessina,produceisuoieffettiadecorreredal1luglio2016e,
dunque,nessunaelezionesisvoltainbaseaquestaleggeenessunalesionedelpropriodirittopuessere
addottadairicorrenti.
A sostegno dellinammissibilit, lAvvocatura generale dello Stato richiama la sentenza n. 110 del
2015,assumendocheleargomentazionicontenuteinquellapronunciasarebberoconferentialcasoinesame.
Essa osserva, quindi, che lammissibilit di questioni di legittimit costituzionale aventi ad oggetto
disposizioni che ancora non spiegano i loro effetti contrasterebbe a chiare lettere con il dettato
costituzionale che non prevede un ricorso preventivo di legittimit e, dunque, con la stessa funzione del
giudizio in via incidentale. Del resto osserva lAvvocatura generale dello Stato sia per la Corte
costituzionale,siaperladottrina,lindicesintomaticominimodelrequisitodellarilevanzasarebbeproprio
lapplicabilitdellanormaimpugnataalcasosottopostoalgiudiziodelrimettente.
Rileva,inoltre,lAvvocaturageneraledelloStatochelequestionidilegittimitcostituzionalesollevate
sarebbero inammissibili per evidente mancanza di attualit dellinteresse ad agire dei ricorrenti rispetto a
disposizioninonancoraapplicabili.Lamancanzadiunconcretoedattualeinteressedellepartirenderebbe
impossibile distinguere i petita dei due giudizi, quello instaurato di fronte al giudice civile e quello di
costituzionalit. Essa osserva, in definitiva, che, ai fini della rilevanza delle questioni di legittimit
costituzionale,occorrecheilgiudizioaquoabbiaunoggetto,unfattostorico,alqualeriferirsi,mentretale
fatto sarebbe completamente mancante nel caso in esame, poich le disposizioni censurate non trovano
applicazione sino alla data di entrata in vigore e, a partire da quella data, esse troveranno applicazione
solose,equando,sarannosvolteleelezioniinbasealladisciplinacensurata.
OsservaancoralAvvocaturageneralecheilgiudiceaquoavrebbesovrappostoilconcettodirilevanza
con quello di interesse sostanziale della parte: un interesse pur meritevole di tutela non potrebbe, infatti,
sostituirsialconcettodirilevanza(richiamatalasentenzadellaCortecostituzionalen.193del2015,conla
quale stata dichiarata inammissibile una questione di legittimit costituzionale poich, nella fattispecie
concreta,ladisposizionecensuratanonavevaprodottoglieffettilamentatidalrimettente).
A sostegno dellammissibilit delle questioni di legittimit costituzionale sollevate non potrebbe,
peraltro,osservarsiche,perfarechiarezzasulleffettivaportatadeldirittodivoto,nonvisarebbealtravia
rispetto al giudizio di accertamento e al successivo giudizio di costituzionalit, in quanto il controllo dei
risultatielettoraliaffidatoalleCamere.TalemotivazioneadavvisodellAvvocaturageneraledelloStato
rivelerebbeunaconfusionetralecompetenzedelleCamere,chiamateadaccertareititolidiammissionedi
ciascunparlamentare,equelledellaCortecostituzionale.
La necessit di evitare le cosiddette zone franche non potrebbe, inoltre, condurre a stravolgere
completamente il modello vigente di giustizia costituzionale imperniato sulla concretezza e sulla
incidentalitdellequestionidilegittimitcostituzionale.
Consentire la sottoponibilit allo scrutinio della Corte costituzionale di leggi elettorali prima della
loro entrata in vigore o promulgate nella legislatura in corso potrebbe apparire addirittura contra
legem, dal momento che come dimostrerebbe il disegno di legge di riforma costituzionale in via di
approvazionechiaralintenzionedellegislatoredidisciplinareespressamente,condisposizionideltutto
innovative,imezzidiricorsodicostituzionalitdelleleggielettorali.
2.2. LAvvocatura generale dello Stato adduce plurimi argomenti a sostegno della non fondatezza
dellaprimacensurasollevatadalTribunaleordinariodiMessina.
Contesta, anzitutto, che le disposizioni censurate siano incostituzionali, in quanto prevedono
lassegnazionedelpremiodimaggioranzaachiottieneunapercentualeparametratasuivotivalidiespressi,
anzichsuivotidegliaventidiritto.Sulpuntooltreadeccepireunacarenzadimotivazionedelrimettente,
che dovrebbe indurre la Corte costituzionale a dichiarare linammissibilit della censura lAvvocatura
generaledelloStatoosservacheildirittodivotostrumentaleallaformazionedegliorganicostituzionali,la
quale non potrebbe essere messa in pericolo dalla previsione di quorum di partecipazione al voto di
rischioso raggiungimento. La stessa Corte costituzionale, nella sentenza n. 1 del 2014, non avrebbe mai
fatto riferimento alla necessit di un rapporto tra premio e percentuale degli aventi diritto, ma sempre e
comunquetrapremioesogliaminimadeivoti.
Il legislatore avrebbe modificato il sistema elettorale della Camera proprio per dare seguito
allaffermazionedellaCortecostituzionale.Ilsistemaresterebbeditipoproporzionaleconlaprevisionediun
premio di maggioranza, ma il premio ora attribuito alla singola lista che ottenga, al primo turno di
votazione,almenoil40percentodeivotivalidi,ovvero,alsecondoturno,il50percentopiunodeivoti.
La congruit di tali soglie sarebbe dimostrata dalla circostanza che il premio di maggioranza garantisce al
massimo un numero di seggi pari a quindici punti percentuali in pi rispetto alla percentuale di consenso
ottenutaalprimoturnoedicinquepuntiinpialballottaggio.
Il Parlamento osserva lAvvocatura generale dello Stato avrebbe approvato la nuova legge
elettorale tenendo conto non solo dellesigenza di superare le eventuali censure di incostituzionalit, ma
anchealfinedifavorirelagovernabilit,chelastessaCortecostituzionale,nellasentenzan.1del2014,ha
definitosenzaltrounobiettivocostituzionalmentelegittimo.
Quantoallasceltadiattribuireilpremioadunasingolalista,anzichadunacoalizionediliste,essa
rientrerebbecertamentenelladiscrezionalitdellegislatore.
Quanto, poi, alla soglia per lottenimento del premio al secondo turno che, osserva lAvvocatura
generale dello Stato, non appare chiaro in realt se sia anchessa censurata o meno viene fatto notare
come tale soglia, pur non essendo esplicitata, operi chiaramente in ragione della stessa natura del
ballottaggio:poichilpremioattribuitoallalistacheotterrpidel50percentodeivotivalidi,visarebbe
ancora un riferimento alla soglia minima di voti richiesta dalla pi volte citata sentenza della Corte
costituzionalen.1del2014.
Daltrocanto,nessunaleggeelettoraleregionalecheassegnaunpremiodimaggioranzaprevedeche
esso sia subordinato al raggiungimento di un quorum degli aventi diritto e ci secondo lAvvocatura
generaledelloStatoappareassolutamenterazionaleinquantoilmeccanismodellalegge52/2015premia
opportunamentelapartecipazionealvotodiquellacittadinanzaattivachenondeveesserepregiudicatadal
comportamentoomissivodichiliberamentescegliedinonadempiereaquellochesecondoCostituzioneil
doverecivicodelvoto.
, quindi, richiamata la sentenza n. 275 del 2014, assumendo che con tale decisione la Corte
costituzionaleavrebbeimplicitamentericonosciutolavalenzalegittimantedelturnodiballottaggioperci
che attiene allassegnazione di un premio in seggi: non sussisterebbero, quindi, i dubbi relativi ad una
eccessivasovrarappresentazione,poichilpremiosarebbedirettaconseguenzadelvotoenonunartifizio
completamente scisso da esso. La Corte costituzionale, nella sentenza n. 1 del 2014, avrebbe, peraltro,
affermatocheognileggeelettoraledevecontemperareilcriteriodellarappresentativitdelcorpoelettorale
conquellodellagovernabilit,questultimacertamenteperseguibile,purconilminoresacrificiopossibile
perlarappresentanzademocratica.Essanonavrebbe,per,chiaritoquandosidebbaconsideraresuperatoil
limitedellamanifestasproporzionedellasogliaedelpremiodimaggioranza.
OsservalAvvocaturageneraledelloStatochelaleggen.52del2015avrebbecomunqueintrodotto,
rispettoallaprevigentedisciplina,unelementodinovitsostanziale,inquantolamaggioranzarichiestaper
accederealpremiononsarebberelativa,bensassoluta:cidimostrerebbelerroneitdiquantosostenutodai
ricorrentinelgiudizioaquo,inordineallassenzadiunquorumminimodiconsensialsecondoturno,aifini
dellassegnazioneallalistavincentedelpremiodimaggioranza.
LAvvocaturageneraledelloStatocontesta,quindi,conampiezzadiargomenti,chelincostituzionalit
delle disposizioni censurate possa desumersi dallipotesi che si presenti al voto un numero irrisorio di
elettori:nonsirinverrebbe,infatti,inCostituzionelanecessitdidareunfondamentalepoteredibloccoa
chisidisinteressadellavitapolitica,scegliendodinonvotare.
Concludendosutalecensura,lAvvocaturageneraledelloStatoillustraleragioniperlequaliilsistema
elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015 si caratterizzerebbe per una maggiore rappresentativit
rispetto sia alla previgente disciplina quella introdotta dalla legge n. 270 del 2005 sia ai sistemi
maggioritari,tradizionalmenteadottatiinaltriStatioccidentali,comelaFranciaelInghilterra.
2.3.Considerandolaunaautonomaquestionedilegittimitcostituzionale,lAvvocaturageneraledello
Statosisofferma,quindi,sullalamentataprevisione,dapartedelrimettente,diunasogliadisbarramentoal3
percentoperlaccessoalripartodeiseggi,purinpresenzadiunpremiodimaggioranza.
Essaeccepisce,anzitutto,linammissibilitditalecensurapercarenzadimotivazione,einquantoessa
sarebbestataprospettatainmodocontraddittorio,genericoeperplesso.
Nel merito ritiene che la questione sarebbe, comunque, infondata, in quanto sussiste ampia
discrezionalit legislativa nella scelta del sistema elettorale e, in particolare, nel coniugare in modo
equilibratoilrapportotraattivitdeipartitiesceltedeglielettorinellacompetizioneelettorale,tutelando,nel
contempo,ildirittodeglielettorielesigenzadifunzionalitdegliorgani.
LAvvocaturageneraledelloStatosottolineacomelasogliadiaccessoparial3percentodeivotisia
unadellepibassenelpanoramaeuropeoenellastoriadelleleggielettoraliitaliane.
Quantoallasseritaincostituzionalitdellacompresenzadisogliediaccessoedelpremio,essaosserva
che non solo essa non fu censurata dalla sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014, ma che tale
coesistenza ben pu essere compatibile con il principio di uguaglianza in uscita del voto degli elettori,
perchluguaglianzanonattienealleffettodelsistemaelettorale,bensesclusivamentealvalorediciascun
voto in entrata, che deve essere in grado di assicurare la funzionalit degli organi ai quali lelezione
provvede.
LAvvocaturageneraledelloStatorileva,infine,comelapresenzadellasogliadisbarramentononsi
ponga in contrasto con lart. 3 del Protocollo addizionale alla CEDU, richiamando la giurisprudenza della
Corteeuropeadeidirittidelluomoritenutapertinente.
2.4.LAvvocaturageneraledelloStatoeccepiscelinammissibilitanchedellaquestionedilegittimit
costituzionale con cui il Tribunale ordinario di Messina lamenta lillegittimit costituzionale delle
disposizioni che, nella fase della assegnazione, consentirebbero una traslazione dei seggi da una
circoscrizioneadunaltra.LAvvocaturageneraledelloStatoritiene,infatti,chelacensurasarebbeapodittica
escarsamentemotivata,inquantoilgiudiceaquo,anzichspiegareilmeccanismodiattribuzionedeiseggi,
silimiterebbeadenunciarnelacomplessiterinvierebbeperrelationemagliattidelleparti.
Insecondoluogo,lAvvocaturastatalerilevaunainesattaindicazionedelledisposizionisottoposteal
giudiziodellaCortecostituzionale:lacensuraavversolart.83,commi1,2,3,4e5,deld.P.R.n.361del
1957 sarebbe troppo ampia, in quanto la disposizione che consente il trasferimento dei seggi da una
circoscrizioneadunaltrasarebbesololart.83,comma1,numero8),deld.P.R.n.361del1957lacensura
avversolart.84,commi2e4,delmedesimod.P.R.sarebbe,invece,errata,poichlanormacheprevedeil
trasferimentodeiseggidauncollegioadunaltrocontenutanelcomma3dellostessoart.84.
Le questioni sarebbero in ogni caso infondate, poich il quarto comma dellart. 56 Cost. secondo
lAvvocatura generale dello Stato sarebbe disposizione precettiva nei confronti del legislatore nazionale,
affinch questultimo tenga in dovuta considerazione, nel momento della distribuzione dei 618 seggi, la
composizionenumericadellapopolazioneinognicircoscrizione,mentrenonriguarderebbeilmeccanismodi
assegnazionedeiseggiallesingoleliste,chevieneeffettuatonelmomentosuccessivoalleelezioni.
Ledisposizionicensurate,peraltro,regolerebberofattispeciedeltuttoipotetiche,alfinedievitareche,
per un concorso di fattori avversi, non si riesca ad assegnare tutti i seggi previsti dalla Costituzione.
Prescrizionianaloghesarebberostatecontenutenellaprevigentedisciplina,senzamaiesserestateoggettodi
pronunciadapartedellaCortecostituzionale.Peraltro,ledisposizioniintrodottedallaleggen.52del2015
avrebberoungrado maggiore di razionalit nellallocazione dei seggi sia allelistedeficitariesiaaquelle
eccedentarierispettoaquelleprevigenti:mentre,infatti,precedentemente,iseggieranoassegnatiallalista
deficitariadoveleccedentariaavesseottenutoilseggioconlaminorepartedecimale,aprescinderedallesito
dellalistadeficitariainquelcollegio,ledisposizionioracensurateprevedonochelalistadeficitariaottengail
seggio nel collegio della circoscrizione in cui ottiene la maggiore parte decimale e la lista eccedentaria lo
perdanelcollegiodellamedesimacircoscrizioneincuihaottenutolaminorepartedecimale.Questosistema
renderebbe meno irrazionale lo slittamento di seggi che comunque resterebbe minimo e il fenomeno
sarebbe,comunque,contenutoalivelloregionale.
Da quanto esposto emergerebbe secondo lAvvocatura generale dello Stato che le disposizioni
censuratenonsolononcontrastanoconilprincipiodirappresentativitterritorialeinsitonellart.56Cost.,
ma si pongono come norma tecnica di chiusura per evitare che venga leso il principio costituzionale
concernentelacompletaformazionedellarappresentanzapopolare.
Osserva,quindi,lAvvocaturageneraledelloStatocheledisposizionicensurateriguardanoilmomento
dellassegnazionedeiseggi,mentrelart.56Cost.siriferirebbealmomentoantecedentedelladistribuzione
degli stessi tra le circoscrizioni, la quale spetta, ai sensi dellart. 3 del citato d.P.R., ad un decreto del
PresidentedellaRepubblica,supropostadelMinistrodellinterno,daemanarecontestualmentealdecretodi
convocazionedeicomizielettorali.
Rileva, infine, la difesa erariale che il rapporto tra lesigenza che gli effetti di un sistema elettorale
assicurino, nello stesso tempo e nella migliore misura possibile, la proporzionalit politica e quella
territorialesarebbeproblemadivalenzagenerale,enonriguarderebbesololaleggesottopostaalloscrutinio
dellaCortecostituzionale.ricordata,sulpunto,lasentenzadellaCortecostituzionalen.271del2010,nella
qualefumenzionato,qualepossibilemeccanismoperlariduzionedeltrasferimentodeisegginelsistemaper
lelezione dei membri italiani al Parlamento europeo, quello allora disciplinato dallart. 83, comma 1,
numero8),deld.P.R.n.361del1957,chesarebbestatooramiglioratopropriodallaleggen.52del2015.
2.5. LAvvocatura generale dello Stato eccepisce che anche la terza questione di legittimit
costituzionale sollevata dal Tribunale ordinario di Messina sarebbe inammissibile, perch posta in modo
contraddittorio. Il rimettente, infatti, dapprima sosterrebbe che la presenza di soli capilista bloccati e liste
elettorali corte risponderebbe alle richieste della sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014, per poi
affermarecheledisposizionicensuratesiporrebberoincontrastoconlart.48dellaCostituzioneperquanto
riguardalelezionedeicandidatidellopposizione.
Ritiene,quindi,ladifesaerarialecheilrimettenteavrebbeassuntoapoditticamentechesarannoeletti
tuttiesoliicapilistadeipartitidiminoranza.
Tale ultima affermazione, peraltro, oltre che apodittica, sarebbe erronea, in quanto il giudice a quo
ometterebbediconsiderarelacomplessitdelfenomenoelettorale,epostulerebbecheinnessuncollegioi
partitidiminoranzariescanoadeleggerepidiundeputato:cipotrebbe,per,riguardaresoloipartitiche
hanno un debole consenso in tutto il territorio elettorale, non certo quelli fortemente radicati a livello
territoriale.
Ritiene, quindi, lAvvocatura generale dello Stato che, per ci che concerne i seggi per le forze di
opposizione,altamenteprobabilechelelisteminori,avendoprevedibilmentemenocandidatiingradodi
catalizzareilconsenso, presentino numerosepluricandidature a capolista in pi collegi plurinominali della
medesima circoscrizione e che tale circostanza, in virt delle successive, doverose opzioni, non potr che
favorireilsubentrodeinumerosicandidatichehannoottenutolepreferenzeanchenellambitodei278seggi
dadistribuiretralelistediminoranza.
Sarebbe,dunque,deltuttoimpossibileadavvisodellAvvocaturageneraledelloStatoprevederela
proporzione degli eletti delle forze di minoranza tra capolista e preferenziati e non potrebbe, quindi,
correttamente argomentarsi, come viceversa paventato nellordinanza di rimessione, che la minoranza
verrebbelargamentedominatadacapilistabloccati.
Peraltro, lAvvocatura sottolinea che, mentre con la legge n. 270 del 2005, se un capolista risultava
eletto in pi collegi, si liberavano seggi per altrettanti capilista bloccati, con il sistema ora censurato il
beneficiosarebbechiaramenteavantaggiodeipriminoneletticonlepreferenze.
Osserva, infine, lAvvocatura generale dello Stato che, con la previsione di riservare ai capilista la
possibilitdipotersicandidareinpicollegi,illegislatoreavrebbevolutoattribuirealleformazionipolitiche
il potere di designare i propri candidati anche al fine di garantire la realizzazione di quelle linee
programmatichecheessesottopongonoallasceltadelcorpoelettoraleinmanierafunzionalealprincipiodi
governabilit,eciinlineaconlart.49Cost.,chedarebbeparticolarerisaltoallainsostituibilefunzionedei
partitiqualiintermediaririspettoalpoteresovranoesercitatodalpopolo.AnchelaCorteeuropeadeidiritti
delluomo,nellasentenza13marzo2012,Saccomannoealtric.Italia,nonavrebberilevatocontrastitrail
sistemaelettoraleintrodottodallaleggen.270del2005eildirittoconvenzionalee,inparticolare,avrebbe
osservatocheisistemielettoraliselettivielelistebloccatevannovalutatinelcomplessoechelascelta
dellelettore deve essere bilanciata con il ruolo che i partiti politici sono chiamati a svolgere negli
ordinamentidemocratici.
2.6. In ordine alla quarta questione di legittimit costituzionale sollevata dal Tribunale ordinario di
Messina, lAvvocatura generale dello Stato eccepisce, anzitutto, che il rimettente non spiega per quale
ragionediversesogliedisbarramentoperilsistemaelettoraledellaCameraedelSenatocondurrebberoalla
formazione di maggioranze diverse, e osserva che, a tutto concedere, non tanto la diversit di soglie di
sbarramento quanto, eventualmente, una diversit di soglie percentuali per lattribuzione del premio di
maggioranzapotrebbecondurreamaggioranzediversenelledueCamere.
Osserva lAvvocatura generale dello Stato che sarebbe, peraltro, la stessa Costituzione a prevedere
diversitsostanzialitraiduesistemielettorali,eche,nelcasoincuisiforminoduemaggioranzedifferenti,
cicorrisponderebbeadunalogicacontromaggioritariaidoneaproprioatemperareglieffettichelalegge
elettoraledellaCameraspiegherebbesullinterosistemapoliticocostituzionale.
Secondo lAvvocatura generale dello Stato, tali osservazioni non sarebbero contraddette da quanto
affermatodallaCortecostituzionalenellasentenzan.1del2014,inquantoilpassocitatodalgiudiceaquo
non si riferirebbe alla diversit dei sistemi elettorali di Camera e Senato, bens allirragionevolezza delle
disposizioni, allora censurate, relative ai premi di maggioranza regionali. Daltro canto, sarebbe lo stesso
rimettente, nel successivo paragrafo dellordinanza di rimessione, ad affermare che non di per s
irragionevole che i due sistemi elettorali siano differenti e che la scelta rientra nella discrezionalit del
legislatore.
Rileva,infine,lAvvocaturageneraledelloStatocheilgiudiceaquononindicherebbechiaramentela
normaparametrocheassumeviolata.
2.7. Con riferimento allultima censura sollevata dal Tribunale ordinario di Messina, lAvvocatura
generaledelloStatoeccepisce,anzitutto,cheessasarebbeipotetica,e,dunque,inammissibile,in quanto il
giudice a quo avanzerebbe il dubbio relativo alla possibilit che, tra il 1 luglio 2016 e lentrata in vigore
dellariformacostituzionaleinitinere,incasodielezionichesicelebrasseromediotempore,coesistanodue
diversisistemielettoraliperlaCameraeilSenato.
Nelmerito,lacensurasarebbecomunqueinfondata.Siosservachebenpuillegislatore,nellambito
dellapropriadiscrezionalit,deciderecheledisposizioniapprovatenonsianoimmediatamenteapplicabili,e
chetalesceltachecertamentedimostracomeillegislatoreauspichilapprovazionedefinitivadellariforma
costituzionalepropriofinalizzataadevitareche,finoal1luglio2016,siapplichinoduediversisistemi
elettorali. Se, comunque, la riforma costituzionale non fosse approvata, ci non comporterebbe, come
precedentemente osservato, una violazione degli evocati parametri costituzionali. Secondo lAvvocatura
generale dello Stato, daltro canto, non sarebbe stato ragionevole e coerente, da parte del legislatore,
modificareilsistemaelettoraledelSenatoprimadelladefinitivaapprovazionedellariformacostituzionale,
n potrebbe reputarsi incostituzionale, attraverso un generico rinvio al principio di ragionevolezza, il fatto
che lapplicazione della legge n. 52 del 2015 non sia subordinata ad libitum allentrata in vigore della
legge di revisione costituzionale, che potrebbe anche non superare positivamente il referendum previsto
dallart.138Cost.
3.NelgiudizioinnanziallaCortesisonocostituiti,conattodepositatoil26aprile2016,alcunidei
ricorrenti nel giudizio principale, i quali hanno chiesto laccoglimento di tutte le questioni di legittimit
costituzionalesollevatedalTribunalediMessina.
4.Conattodepositatoil26aprile2016hannospiegatointerventoadadiuvandumF.C.B.,G.B.,G.C.F.
eD.A.,assumendodiesserericorrentiingiudizianaloghiaquellopendentedifrontealTribunaleordinario
diMessina.Conattodepositatoil6settembre2016G.B.harinunciatoallintervento.Conattodepositatoil
12settembre2016hannorinunciatoallinterventoancheF.C.B.,G.C.F.eD.A.
5.Indata13settembre2016inprossimitdelludienzapubblicadel4ottobre2016,poirinviata
lAvvocatura generale dello Stato ha depositato ulteriore memoria in cui ribadisce le conclusioni gi
rassegnateconlattodiintervento.
6. Le parti del giudizio a quo costituitesi nel giudizio davanti alla Corte costituzionale, hanno
depositato, in data 13 settembre 2016 e 2 gennaio 2017, ampie memorie, in cui adducono argomenti a
sostegnodellammissibilitedellafondatezzadellequestionisollevatedalTribunaleordinariodiMessina.
Esse osservano, anzitutto, che il rimettente avrebbe ampiamente motivato sulla sussistenza
dellinteresse ad agire dei ricorrenti e che tale motivazione sarebbe corretta, in quanto le azioni di
accertamento sarebbero per loro natura orientate a scongiurare il pregiudizio che si verificherebbe per i
ricorrentiselaleggeelettoralecomprimesseilorodiritti,einquantosarebbelostatodiincertezzaobiettivaa
configurare un pregiudizio concreto ed attuale che, inoltre, linteresse ad agire sussisteva gi al momento
della proposizione della domanda, dal momento che il Governo aveva gi dato attuazione alla delega
contenutaallaleggen.52del2015,approvandoildecretolegislativo7agosto2015,n.122(Determinazione
deicollegidellaCameradeideputati,inattuazionedellarticolo4dellalegge6maggio2015,n.52,recante
disposizioniinmateriadielezionedellaCameradeideputati).
Adducono,quindi,diffuseargomentazioniasostegnodellaccoglimento,nelmerito,dituttelecensure
sollevatedalTribunaleordinariodiMessina.
Essechiedono,infine,allaCortecostituzionaledisollevaredifronteasestessaquestionidilegittimit
costituzionaledellinteraleggen.52del2015,conparticolareriferimentoaisuoiarticolifondamentali(1,2
e4),poichsarebbestataapprovata,primaalSenatoepoiallaCamera,inpaleseviolazionedellart.72,
commi1e4,Cost.edellart.3delprotocolloCEDU(percomerichiamatodallart.117,comma1,Cost.).
Le parti ricordano che identica censura era stata proposta nel giudizio principale, ma che il giudice a quo
laveva ritenuta manifestamente infondata. Ora illustrando le ragioni per le quali, a loro avviso, il
rimettente sarebbe incorso in una classica ipotesi di svista processuale sollecitano la Corte
costituzionale,conampiezzadiargomenti,asollevaredifronteasestessalemedesimequestioniattinentia
presuntivizidiformazionedellalegge.
7. In data 3 gennaio 2017 hanno depositato atto di intervento, fuori termine, il Codacons
(Coordinamento delle associazioni per la difesa dellambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei
consumatori), in persona del suo legale rappresentante G.U., e questultimo, in proprio nella qualit di
elettoreaventedirittoadesprimersinelleconsultazionielettorali.Asostegnodellaproprialegittimazione,
essiassumonodiesseretitolari,inqualitdisingoliedassociati,diuninteressequalificatoimmediatamente
inerentealrapportosostanzialededottoingiudizio,ossialaccertamentodeldirittodivotareinconformit
allaCostituzione.Inparticolare,sonoricordatiicompitielefinalitchelostatutoaffidaalCodacons.
Gliintervenientihannodepositatoulteriorememoria,fuoritermine,il13gennaio2017.
8.Conordinanzadel5luglio2016(reg.ord.n.163del2016),ilTribunaleordinariodiTorino,prima
sezionecivile,hasollevatoquestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),dellalegge
n. 52del2015edellart. 83, comma 5, del d.P.R. n. 361 del 1957, come novellatodallart.2,comma25,
della legge n. 52 del 2015, per violazione degli artt. 1, secondo comma,3e48, secondo comma, Cost. e
dellart.85deld.P.R.n.361del1957,comemodificatodallart.2,comma27,dellaleggen.52del2015,per
violazionedegliartt.1,secondocomma,3e48Cost.
8.1.Ilgiudiceaquoriferiscediesserechiamatoadecidereungiudiziopromossoconricorsoaisensi
degli artt. 702bis e seguenti cod. proc. civ. da alcuni cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali, i quali
hannoconvenutoingiudizioilPresidentedelConsigliodeiministrieilMinistrodellinterno,chiedendoche
siaaccertatoildirittodivotareconformementeallaCostituzionelamentandolalesioneditaledirittoad
opera di specifiche norme della legge elettorale n. 52 del 6 maggio 2015 (il c.d. Italicum) che hanno
sostituitoomodificatoilDPRn.361del30marzo1957eleresiduenormedellaleggeelettoralen.270/2005
che aveva modificato il Testo Unico per lelezione del Senato della Repubblica, approvato con Decreto
Legislativon.533del20dicembre1993.
8.2. In via preliminare, il rimettente motiva in ordine alla sussistenza dellinteresse ad agire dei
ricorrenti,nonostantelapplicabilitdellaleggen.52del2015,entratainvigoreil23maggio2015,siastata
differita al 1 luglio 2016, ossia ad un momento successivo alla proposizione del ricorso. Poich gli attori
lamentanolincertezzadellaportatadeldirittodivoto,comeregolatodauncomplessodinormegiinvigore
e la cui applicabilit, bench differita, certa, il rimettente ritiene che sussista e sia attuale linteresse dei
ricorrentiadottenere una pronuncia diaccertamento prima ancora che la leggesiaapplicata,ossiaprima
ancora che vengano convocati i comizi elettorali, e ci anche perch, una volta emesso il decreto di
convocazionedeicomizielettorali,nonvisarebbepispazioditutelaeffettivaperlelettore,nonpotendo
costui ottenere pronunce giurisdizionali che incidano sulle elezioni. Ritiene il rimettente che deponga a
favoreditalericostruzioneanchelasentenzadellaCortedicassazione,sezioneprimacivile,16aprile2014,
n.8878emessadopolasentenzadellaCortecostituzionalen.1del2014dallaqualeemergerebbecomeil
ripristino della pienezza del diritto di voto non possa che valere pro futuro, non potendo, invece, incidere
sugliesitidelleelezionigisvolte.
8.3. Il rimettente argomenta, quindi, in ordine alla sussistenza del requisito della rilevanza delle
questioni di legittimit costituzionale sollevate rispetto alla controversia instaurata dai ricorrenti, ritenendo
che il dispositivo della sentenza della Corte costituzionale e quello della sentenza che deve definire il
giudizio di merito siano tra loro autonomi, poich spetta a questultima accertare lavvenuta lesione del
dirittoazionatoe,incasodiaccoglimentodellequestionisollevate,ripristinarlonellasuapienezza,seppure
con il tramite della sentenza costituzionale (sono richiamate lordinanza della Corte di cassazione, sezione
primacivile,17maggio2013,n.12060elasentenzadellaCortecostituzionalen.59del1957).
8.4. Nel merito, il Tribunale ordinario di Torino, dopo aver ampiamente illustrato le ragioni per le
qualiritiene di non condividere larga parte delle doglianze prospettate dalle parti, solleva due questioni di
legittimitcostituzionale.
Laprimahaadoggettolart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015elart.83,comma5,del
d.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,ossialedisposizioni
che prevedono che, in caso di mancato conseguimento del premio di maggioranza al primo turno di
votazione, tale premio sia attribuito in seguito ad un turno di ballottaggio a cui accedono le due liste pi
votate. Il rimettente dubita che tale previsione sia conforme agli artt. 1, secondo comma, 3 e 48, secondo
comma,Cost.
Il giudice a quo ricorda, anzitutto, che il legislatore, nel determinare i modi con i quali attribuire il
premio di maggioranza, deve operare in modo tale da contemperare ragionevolmente due contrapposti
interessi di pari rilievo costituzionale, il principio di rappresentativit e il principio di governabilit, e
richiama, sul punto, quanto affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 1 del 2014. Ricorda,
quindi,cheilmodoincuilaleggen.52del2015hadelineatoilturnodiballottaggiohaindottoladottrinaa
chiedersi se esso possa dirsi rispettoso del principio costituzionale del necessario rispetto di un limite
ontologicodirappresentanzadelvotoinpresenzadelqualepossaessereattribuito,aunasolalista,ilpremio
di maggioranza, senza incorrere in censure di irragionevolezza e di eccessiva distorsione del voto. Dopo
averricordatogliargomentidichiritienecheilturnodiballottaggiononpossaesseresospettatodiviolareil
ricordato principio costituzionale di rappresentanza del voto e gli argomenti di chi, invece, dubita della
legittimit costituzionale di tale meccanismo, il rimettente afferma di condividere questa seconda lettura,
secondo la quale quella che scaturisce dal turno di ballottaggio sarebbe una maggioranza solo virtuale
perchpriva,senonadeguatamentecorretta,diunaeffettivavalenzarappresentativadelcorpoelettorale.
Il legislatore, infatti, limitandosi a prevedere che accedano al turno di ballottaggio le due liste pi
votate, purch abbiano ottenuto almeno il 3 per cento dei voti (ovvero il 20 per cento nel caso siano
espressione di minoranze linguistiche), avrebbe, da un lato, riconosciuto che esiste un problema di
rappresentativitdellelisteammessealballottaggio,dallaltro,per,avrebbeutilizzatolesogliepreviste,in
generale,dallaleggeelettoraleperscoraggiareunaeccessivapolverizzazionedelvoto.
Inoltreosservailrimettentenelvalutareleffettivaforzarappresentativadel50percentopiuno
dei voti espressi al ballottaggio, si dovrebbe anche considerare che previsto che tale maggioranza sia
calcolata sui voti validi espressi, circostanza che non darebbe alcun rilievo al peso dellastensione, che
potrebbe essere anche molto rilevante quale prevedibile conseguenza della radicale riduzione dellofferta
elettoralenelballottaggio.
Ilrimettente,infine,ricordandocheillegislatorehaesplicitamentevietatoperilturnodiballottaggio
apparentamentiocoalizionitraliste,ritienechetalescelta,evidentementeespressionediunfavoreperla
governabilit, sarebbe irrazionale, in quanto il voto espresso al turno di ballottaggio sacrificherebbe
eccessivamenteilvaloredellarappresentativit.
Inconclusione,ilgiudiceaquoassumeche,[s]enzaladozionedimeccanismichegarantiscanouna
adeguataespansionedellacomponenterappresentativadelvoto(ovverosenzaleliminazionedeldivietodi
cui si detto) lattribuzione del premio di maggioranza alla sola lista che, allesito del ballottaggio, si
aggiudichiilpremiodimaggioranzafinisceperesseresvincolatadallaesistenzadiparametrioggettiviche
consentano di affermare che la lista vincitrice ha ottenuto quella ragionevole soglia di voti minima in
presenza della quale possibile la legittima attribuzione del premio di maggioranza, e, per tali ragioni,
chiedeladeclaratoriadiillegittimitcostituzionaledelledisposizionicensurateperviolazionedegliartt.1,
secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
8.5. La seconda questione di legittimit costituzionale sollevata dal Tribunale ordinario di Torino
investe lart. 85 del d.P.R. n. 361 del 1957, come modificato dallart. 2, comma 27, della legge n. 52 del
2015,ilqualestabiliscecheilcandidatoelettoinpicollegiplurinominalidebbadichiarareallaPresidenza
della Camera dei deputati, entro otto giorni dalla data dellultima proclamazione, quale collegio
plurinominaleprescelga,eche,inassenzadiopzione,siprocedealsorteggio.
Secondoilrimettente,mentrenonsarebbeirragionevolechesiadatalapossibilitaisolicapilistadi
candidarsiinpicollegi,costituirebbe,invece,unaviolazionedegliartt.3e48Cost.nonvincolarelopzione
delcapolistacherisultielettoinpicollegiacriterioggettiviepredeterminati,rispettosi,nelmassimogrado
possibile,dellavolontespressadaglielettori.
Ilgiudiceaquoosservacherimetterelopzionetrauncollegioedunaltroadunameravalutazionedi
opportunitdapartedelcandidatoavrebbeleffettodiannullaresostanzialmenteilvotodipreferenzanel
collegio optato dal capolista: in virt dellopzione potrebbe accadere che il candidato che abbia ricevuto
moltepreferenze(addiritturailpivotatoinassoluto)siasurclassatodaunoopicandidatidialtricollegi,
con meno preferenze e, inoltre, lassenza di qualsivoglia criterio oggettivo al quale il capolista debba
ispirarsinellasceltarenderebbeimpossibileperlelettoreeffettuarevalutazioniprognostichesullutilitdel
suovotodipreferenzaaduncandidatochefacciapartediunalistaconuncandidatocapolistainaltricollegi.
Taleimprevedibilitsarebbeulteriormenteconfermatadalmeccanismoalternativoallascelta,costituitodal
sorteggio.
Taledisciplinasecondoilrimettentesiconcreterebbeinunadistorsionetrailvotodipreferenza
espresso dagli elettori e il suo esito in uscita in quel collegio che appare irrazionale rispetto al diritto di
uguaglianza e libert del voto, in quanto lede in modo eccessivo tale diritto, senza che vi sia un altro
correlativo valore di rilievo costituzionale da salvaguardare. Il giudice a quo aggiunge che non potrebbe
invocarsi, in proposito, il valore della governabilit, poich tale valore viene tuttal pi in rilievo con
lintroduzione dei capilista bloccati e con la possibilit, data a costoro, di candidarsi in pi collegi. Tale
soluzioneesprime,infatti,linteressedelleforzepolitichediriservare,incasodivittoriaelettorale,unseggio
sicuroallaCameraafavoredipersonalitdaloroprescelte.Sarebbe,invece,eccessivamentesproporzionato
perseguire il valore della governabilit anche con la disposizione censurata, la quale consentirebbe, senza
alcunaragione,diescluderedalParlamentouncandidatosenzachetalesceltasiacondizionatadalnumero
divotidipreferenzaottenutidalcandidatodestinatoallesclusione,ovverodaaltrosistemacheconsentadi
salvaguardarenelmassimogradopossibileilvotodipreferenzaespressodaglielettoriinfavoredichinon
capolista.
9.Conattodepositatoil4agosto2016lAvvocaturageneraledelloStatointervenutaingiudizioper
il Presidente del Consiglio dei ministri e per il Ministro dellinterno, questultimo parte, insieme al
PresidentedelConsiglio,delgiudizioprincipale.
9.1.LAvvocaturageneraledelloStatoeccepisce,anzitutto,linammissibilitdientrambelequestioni
sollevatedalTribunaleordinariodiTorino,adducendoargomentianaloghiaquelligisvoltinellamemoria
depositata per il giudizio instaurato dal Tribunale ordinario di Messina (reg. ord. n. 69 del 2016). Con
specificoriferimentoallequestionisollevatedalTribunaleordinariodiTorino,essasilimitaaprecisareche
anche in tal caso difetterebbe non solo lavvenuta lesione del diritto (che potrebbe perfezionarsi solo a
seguito di una competizione elettorale gi avvenuta), ma anche lipotizzabilit della lesione, in quanto, al
momentodellinstaurazionedelgiudizioaquo,ladisciplinacensuratanonrisultavaapplicabile.Lattualit
dellinteresse ad agire dovrebbe, infatti, sussistere sin dal momento in cui lazione di accertamento
instaurata. Anche il Tribunale ordinario di Torino avrebbe, dunque, sollevato questioni di legittimit
costituzionaleprematuree,cometali,inammissibili.
9.2. In ordine alla prima questione di legittimit costituzionale sollevata dal Tribunale ordinario di
Torino, lAvvocatura generale dello Stato ne eccepisce, anzitutto, linammissibilit per erronea o inesatta
indicazionedellenormeoggetto,inquantoilgiudiceaquo,censurandocomplessivamentelart.1,comma1,
letteraf),dellaleggen.52del2015,nonavrebbecorrettamenteindividuatolaporzionedinormacheregola
ilturnodiballottaggio.
La questione sarebbe, inoltre, inammissibile per contraddittoriet, in quanto il giudice a quo ritiene
necessario il superamento di un certo quorum di aventi diritto al voto al turno di ballottaggio, in cui
assegnatoilpremiodimaggioranzaparial5percentodeiseggi,enonanchenelprimoturno,incui,invece,
ilpremiopuraggiungereil15percentodeiseggi.
Nel merito, lAvvocatura generale dello Stato chiede che la questione sia dichiarata non fondata,
contestando la correttezza degli argomenti addotti dal rimettente a sostegno del dubbio di legittimit
costituzionalesollevato.
Conriferimentoallapossibilelimitatarappresentativitdellelisteammessealturnodiballottaggio,la
difesaerarialeritienecheilgiudiceaquoavrebbeerroneamentesovrappostolasogliaminimadivotiche,
allalucedellasentenzadellaCortecostituzionalen.1del2014,deveessereprevistaperconseguireilpremio
di maggioranza, con unulteriore soglia minima di voti da prevedere per accedere al secondo turno. Non
avrebbe, inoltre, considerato che laccesso al ballottaggio non sarebbe sganciato dal principio della
rappresentanzapopolare,ma,alcontrario,risulterebbeintrinsecamenteconnessoataleprincipio,vistocheal
ballottaggioaccedonoleduelisteelettoralicheabbianoconseguitoilmaggiornumerodivotialprimoturno.
Nsipotrebbeipotizzarechesiailsuperamentodellasogliadel3percentodeivotivalidinelprimo
turnoaconsentireadunalistadiaccederealballottaggio.Peraltro,sulpunto,ladifesaerarialerilevacheil
rimettentesarebbeincorsoinunaaberratioictus,nonavendocensuratoladisposizionecheprevedelasoglia
disbarramentoal3percento.
Conriferimento,invece,alladenunciataincostituzionalitdelledisposizionicheassegnanounpremio
dimaggioranzaallalistache,insedediballottaggio,abbiaottenutoilmaggiornumerodivotivalidi,senza
prevedere anche il raggiungimento di un quorum strutturale tra gli aventi diritto al voto, e senza quindi
darepesoaldatopoliticodelleventualeastensionetraglielettori,lAvvocaturageneraledelloStatopremette
che anche nel turno di ballottaggio esiste una soglia minima di voti per il conseguimento del premio, dal
momentocheessoattribuitoachiottieneil50percentopiunodeivotivalidi,echeunpremiodicinque
puntipercentualinonpotrebbecertodirsiirragionevoleoeccessivo.
Contesta,inoltre,laffermazionedelrimettentesecondolaqualevisarebbeilconcretorischiocheil
premio venga attribuito a una formazione che priva di adeguato radicamento nel corpo elettorale,
osservando, non solo che non vi sarebbe alcuna violazione del principio di rappresentativit, ma che la
disciplina del ballottaggio sarebbe foggiata in termini del tutto conseguenti allespressione della volont
elettorale nel primo turno: [l]e scelte degli elettori sono saggiate nel primo turno e ulteriormente messe
alla prova nel ballottaggio, allesito del quale sono le soglie di consenso espresse nei due turni a svolgere
complessivamentelafunzionedisoglia.
Conspecificoriferimentoallalamentataprevisionediunquorumstrutturaletragliaventidirittoal
voto,qualeulteriorecondizioneperlassegnazionedelpremiodimaggioranza,lAvvocaturageneraledello
Statorilevacomeillegislatoreavrebbeanchepotutosubordinarelassegnazionedelpremioadun(ulteriore)
quorum di votanti o voti validi, ma che questa non potrebbe certo dirsi una scelta costituzionalmente
necessaria. La stessa Corte costituzionale, nella sentenza n. 1 del 2014, avrebbe fatto riferimento alla
necessit che il premio di maggioranza sia subordinato al raggiungimento di una soglia minima di voti
espressi.InognicasosecondolAvvocaturageneraledelloStatolaverificadelconsensoperottenereil
premiononpotrebbecheesserelegittimamenteparametrataalnumerototaledeivotivalidienonallentitdi
coloro che teoricamente avrebbero potuto votare, ma si sono rifiutati di farlo, non adempiendo al dovere
civicodivotareprevistodallart.48,secondocomma,Cost.Rapportarelasogliaminimaagliaventidiritto,
anzich ai votanti, potrebbe, tra laltro, in caso di estesa non partecipazione al voto, avere conseguenze
negative sulla governabilit e sulla stabilit del Paese, fino allimpossibilit di realizzare la provvista
dellorgano.
Asostegnodellanonfondatezzadellaquestione,lAvvocaturageneraledelloStatomenziona,quindi,
lasentenzan.275del2014,incuilaCortecostituzionaleavrebbericonosciutoimplicitamentelavalenza
legittimantediunturnodiballottaggiopercicheattieneallassegnazionediunpremioinseggi,elapi
volte citata sentenza n. 1 del 2014, in cui la Corte avrebbe affermato che ogni legge elettorale deve
contemperare il criterio della rappresentativit del corpo elettorale con quello della governabilit,
questultima certamente perseguibile, sia pure con il minore sacrificio possibile per la rappresentanza
democratica.AncheselaCortenonavrebbechiaritoquandosidebbaconsideraresuperatoillimitedella
manifestasproporzionedellasogliaedelpremiodimaggioranza,talelimitenonpotrebbedirsiviolatodalla
disciplinacensurata,che,rispettoaquellaprevigente,avrebbeintrodotto,oltreallasogliadel40percento
perottenereilpremioalprimoturno,proprioilturnodiballottaggio,graziealqualelamaggioranzaassoluta
deivotideterminalamaggioranzaassolutadeiseggi.
LAvvocatura generale dello Stato osserva, quindi, che la scelta di attribuire il premio ad una lista,
anzichadunacoalizionediliste,rientrerebbecertamentenellasceltadiscrezionaledellegislatore,cheha
cosvolutofavorirelacoesionepoliticadellamaggioranzaeunapiagevolegovernabilit.
La difesa statale conclude sottolineando che in materia elettorale esiste ampia discrezionalit
legislativa,cheladisciplinacensuratanonpresentaalcunprofilodicontrastoconilprincipiodieguaglianza
del voto e che la legge n. 52 del 2015, superando il vulnus della legge n. 270 del 2005, garantisce una
maggiore rappresentativit e spiegando le ragioni per le quali il sistema elettorale censurato risulterebbe
preferibileancherispettoadunsistemauninominalemaggioritario.
9.3.InrelazioneallasecondaquestionedilegittimitcostituzionalesollevatadalTribunaleordinario
di Torino, relativa alla disciplina contenuta nellart. 85 del d.P.R. n. 361 del 1956, lAvvocatura generale
dello Stato ne eccepisce, anzitutto, linammissibilit per inesatta ed erronea identificazione della norma
oggettodicensura.Ilrimettentesisarebbe,infatti,contraddettonellaformulazionedellamotivazioneedel
petitum, poich avrebbe lamentato lassenza di vincoli allesercizio del diritto di opzione del candidato
capolista, evocando una pronuncia della Corte costituzionale di tipo additivomanipolativo, mentre, nel
dispositivo,avrebbechiestounapronunciaditipoablativo.
Osserva, inoltre, lAvvocatura generale dello Stato come una pronuncia di accoglimento della
disposizione censurata determinerebbe un inammissibile vuoto normativo che potrebbe avere come
conseguenza limpossibilit di applicare la legge nella sua interezza, ci che, secondo costante
giurisprudenzacostituzionale,nonsarebbepossibile(sonorichiamatelesentenzedellaCortecostituzionale
n.13del2012en.29del1987).Seancheilgiudicerimettenteavessescrupolosamenteosservatotalilogici
presuppostiprocessuali,laCortecostituzionalesecondolAvvocaturageneraledelloStatononpotrebbe
comunque manipolare la norma fino a creare dei vincoli allesercizio del diritto di opzione del candidato
elettoinpicollegi,senzasconfinarenellasferadelladiscrezionalitpoliticadellegislatore.
Nelmerito,laquestionesarebbeinfondataperchnonsicapiscequaledirittosarebbemenomatoda
questa libert di opzione del pluricandidato: non potrebbe immaginarsi secondo lAvvocatura generale
delloStatouncontrastoconildirittodielettoratopassivodeicandidatinoncapolista,poichtalediritto
non potrebbe spingersi sino a definire un interesse legittimo alle chances di un qualsivoglia candidato di
essere eletto a dispetto di altri n potrebbe dirsi leso il diritto di elettorato attivo o, quantomeno, non
sarebbechiaroilconvincimentodelgiudiceaquosucomeildirittodiopzionepotrebbeincideresuldiritto
deicittadini.
DaltrocantoosservalAvvocaturageneraledelloStatoilvotoperlalistasarebbegiexseuna
preferenzaespressaperilcapolistaesarebbepertantoartificiosodifferenziarelaposizionedelcapolistada
quelladeicandidatiinsubordine.
Ricorda, quindi, la difesa erariale che la possibilit per il candidato eletto in pi collegi di optare
liberamentegistataprevistanellaprevigentelegislazioneelettoraleitaliana.
La difesa statale prosegue, quindi, illustrando i caratteri del sistema introdotto dalla legge n. 52 del
2015eaffermandocomeessosiapienamenteconformeaiprincipiespressidallaCortecostituzionalenella
sentenzan.1del2014,inquantoprevedecandidaturebloccate,maconsenteanchediesprimerepreferenze
in quanto la possibilit di candidarsi in pi collegi numericamente limitata, e, infine, perch la ridotta
dimensionedeicollegirendeindividuabilieconoscibiliicandidatidapartedeglielettori.Inparticolare,la
presenza di capilista bloccati e la possibilit di selezione di candidati eventuali sarebbero il frutto del
bilanciamentotralesigenzadigarantireildirittodisceltadeglielettoriequellacheleelezioniesprimano
forzeadeguatamenterappresentativeeconsentanolacostituzionedimaggioranzesufficientementestabili.
N si potrebbe dubitare secondo lAvvocatura generale dello Stato che la facolt attribuita alle
forze politiche di scegliere la posizione in lista di un determinato candidato possa pregiudicare la libera
scelta che si esplica nel momento del voto: sul punto richiamata la sentenzan.203del1975, con cui la
Corte costituzionale ritenne non fondata una questione di costituzionalit avente ad oggetto la norma che
consente ai partiti di scegliere lordine dei candidati in lista. Tale ricostruzione non solo non sarebbe stata
smentita dalla pi volte citata sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014, ma troverebbe conferma
nellagiurisprudenzadellaCorteeuropeadeidirittidelluomo,laquale,nellasentenzaSaccomannoealtric.
Italia del 13 marzo 2012, avrebbe affermato che le liste bloccate, pur determinando una costrizione degli
elettorinellasceltadeicandidati,sarebberogiustificateinconsiderazionedelruolodeipartitipoliticinella
vita dei Paesi democratici. Il giudice a quo non avrebbe invece considerato il ruolo che, in ogni sistema
democratico contemporaneo, spetta ai partiti nellindicazione del candidato, il quale, in ogni collegio,
rappresenta la personificazione e il volto della piattaforma programmatica di una determinata lista. Tale
regola, indefettibile in ogni sistema maggioritario di collegio ma a maggior ragione anche nei sistemi
elettoralibasatisulloscrutiniodilista,sarebbelaconseguenzadelruolochelart.49Cost.assegnaaipartiti
politici.
LAvvocatura generale dello Stato conclude, quindi, menzionando la sentenza n. 104 del 2006,nella
qualelaCortecostituzionaleavrebbeaffermatocheildirittodioptareperunadellecircoscrizioniincuiil
candidato risultato eletto sarebbe lesplicazione del diritto di elettorato passivo la sentenza n. 1 del
2014,nellaqualelaCortecostituzionaleavrebbeaffermatochelasceltadelsistemaelettoralelambitonel
qualesiesprimeconunmassimodievidenzalapoliticitdellasceltalegislativaelasentenzan.43del1961,
nella quale sarebbe stato affermato che leguaglianza del voto non si estende al risultato concreto della
manifestazionedellavolontdellelettore.
10.Alcunedellepartidelgiudizioprincipalesisonocostituiteconattodepositatoil29luglio2016,
chiedendo laccoglimento delle questioni di legittimit costituzionale sollevate dal Tribunale ordinario di
Torino.
10.1. Con riferimento alla prima questione, con cui il rimettente censura le disposizioni che
prevedono lattribuzione di un premio di maggioranza allesito di turno di ballottaggio tra le due liste pi
votate al primo turno, le parti private premettono che in nessun ordinamento democratico conosciuto, ad
eccezione della Francia, esiste un turno di ballottaggio per determinare la composizione di un organo
legislativo che i correttivi adottati in alcuni ordinamenti (quali le soglie di sbarramento e la ridotta
dimensionedeicollegi)nonsonoingradodigarantireconcertezzacheunpartitoottengalamaggioranza
assolutadeiseggichenelsoloStatolaGreciacheprevedeunpremiodimaggioranzaalprimopartito,
questocostituitodaunnumerofissodiseggichelunicoordinamentoincuistatoadottatounsistema
mistoaprevalenzamaggioritariaconmeccanismichepossonoattribuireunamaggioranzaabnormealprimo
partito lUngheria, forse non un modello da imitare che su tredici ordinamenti con sistema
parlamentare bicamerale, ben dieci hanno un sistema proporzionale e due (Regno Unito e Francia) un
sistemamaggioritarioaunooadueturniincollegiuninominali:che,dunque,conilsistemaintrodottodalla
leggen.52del2015,lItaliasarebbelunicoStatoadavereunsistemaelettoraleconpremiodimaggioranza,
doppioturnodilistaeattribuzionecertadiunamaggioranzapicheassolutadeiseggiadunsolopartito.
Secondo le parti private, gi questo profilo costituirebbe un autonomo vizio di illegittimit costituzionale
delledisposizioniinesame.
Lepartirilevano,quindi,cheledisposizionicensuratesacrificherebberoeccessivamente,allobbiettivo
della governabilit, il principio di rappresentanza democratica e, di conseguenza, il diritto al voto eguale,
personale e diretto, in quanto il ballottaggio consegnerebbe alla lista vincente un premio di entit
abnorme ed inversamente proporzionale allentit del consenso ricevuto, a prescindere da un qualsiasi
quorumminimodivotivalidiperessereammessialballottaggioesenzaalcunriferimentoallapercentuale
dei votanti rispetto agli aventi diritto (confrontando, sul punto, le disposizioni censurate con il sistema
elettoraleprevistonellordinamentofrancese).
Osservano che le disposizioni censurate violerebbero gli evocati principi costituzionali anche perch
lintroduzione di un premio di maggioranza attribuibile al secondo turno di ballottaggio, a prescindere dal
raggiungimento di un qualsiasi quorum di voti validi, determinerebbe di per s la trasformazione
dellimpiantodellaleggedaproporzionaleamaggioritario.
Ritengono, inoltre, che lassegnazione del premio di maggioranza allesito del turno di ballottaggio
determinerebbe una distorsione della volont della maggioranza degli elettori, i quali avrebbero deciso, al
primoturno,dinonassegnareilpremiodimaggioranzaanessunalista,nonchunalesionedelleguaglianza
delvoto,inquantoilvotodeicittadinicheabbianosceltolaminoranzapiforte(allaqualesarebbeattribuito
il premio di maggioranza) varrebbe fino a due o tre volte in pi del voto dei cittadini che avessero votato
altreliste.
Perleragionievidenziate,lepartiprivateritengonocheiprincipiaffermatidallaCortecostituzionale
nellasentenzan.1del2014risulterebberoapplicabiliancheallenormecensurate,osservando,peraltro,cheil
ballottaggio di lista, contestuale al divieto di coalizioni o accordi di desistenza ed alla presenza al primo
turno delle soglie di accesso, aggraverebbe ulteriormente leffetto distorsivo del meccanismo di
trasformazionedeivotiinseggi.
10.2.Inrelazioneallasecondacensura,aventeadoggettolart.85deld.P.R.n.361del1957,come
modificatodallart.2,comma27,dellaleggen.52del2015,nellaparteincuiconsenteaicandidaticapilista
chesianoelettiinpicollegidioptaresenzaalcunvincoloperilcollegionelqualevoglionoessereeletti,le
partiprivateosservanocheriservareadunalitepolitica,ossiaaicapilista,laduplicefacoltdicandidarsi
fino ad un massimo di dieci collegi e quella di poter optare, ad elezione avvenuta con successo, per un
collegio piuttosto che per un altro, determinerebbe un pesantissimo condizionamento per lelezione dei
candidati che seguono nella lista, i quali sono destinatari dei voti di preferenza. La disposizione censurata
avrebbeintrodottounaregolaormaisuperatadatuttiglialtriordinamentidemocraticierispettoaiqualila
dottrinaavrebberavvisatoelementidiillegittimitcostituzionale,proprioinquantononsarebberoglielettori
ascegliereicandidati,maicandidaticapilista.
11. Hanno spiegato intervento ad adiuvandum F.C.B., A.I. e G.S., con atto depositato il 1 agosto
2016 C.T., A.B., E.Z., con atto depositato il 4 agosto 2016 S.M. con atto depositato il 5 agosto 2016
F.D.M.eM.S.,conattodepositatoil9agosto2016V.P.,conattodepositatoil9agosto2016E.P.eN.R.,
conattodepositatoil9agosto2016,assumendotuttidiesserericorrentiingiudizianaloghiaquellopendente
difrontealTribunaleordinariodiMessina(reg.ord.n.69del2016).
12. In data 13 settembre 2016 in vista delludienza pubblica del 4 ottobre 2016, poi rinviata
lAvvocaturageneraledelloStatohadepositatounamemoriaperilPresidentedelConsigliodeiministri,in
cuiribadisceleconclusionirassegnatenellattodiintervento.
13.Indata12settembre2016,F.C.B.eA.I.hannodepositatounamemoriaincui,inordineallaloro
legittimazioneadintervenirenelgiudiziocostituzionale,affermanodiesseresoggettititolaridiuninteresse
qualificato,immediatamenteinerentealrapportosostanzialededottoingiudizio,ciolaccertamentodelloro
dirittodivotareinconformitallaCostituzione[],alparideiricorrentinelgiudizioaquo.Essiritengono,
infatti, di vantare una posizione giuridica qualificata in rapporto alla questione oggetto del giudizio di
costituzionalit in quanto cittadini elettori. Sottolineano, inoltre, di essere ricorrenti in giudizio analogo a
quello dal quale hanno avuto origine le questioni di legittimit costituzionale promosse dal Tribunale
ordinariodiTorino.
In data 13 settembre 2016, C.T., A.B. e E.Z. hanno depositato una memoria in cui, tra laltro,
argomentano in ordine allammissibilit del loro intervento. Essi osservano che la loro posizione sarebbe
identicaaquelladegliattoridelgiudizioaquo,inquantotuttititolaridellostessodirittofondamentaleche
li accompagna in qualunque momento e li accomuna nella stessa identica posizione giuridica.
RipercorrendolagiurisprudenzadellaCortecostituzionaleintemadiammissibilitdegliinterventiditerzi
nel giudizio costituzionale, essi ritengono che non sarebbero conferenti le pronunce con le quali stato
negato lintervento di soggetti che erano parti in giudizi analoghi a quello in cui la questione era stata
sollevata: nel caso di specie, infatti, il giudizio pendente di fronte ad altro tribunale non sarebbe analogo,
bensidenticoperpetitumecausapetendi.
Sempre in data 13 settembre 2016, anche V.P. ha depositato memoria in cui, in ordine alla propria
legittimazione ad intervenire nel giudizio di costituzionalit, ritiene che sussistano le condizioni richieste
dalla giurisprudenza costituzionale e, in particolare, osserva che la decisione della Corte costituzionale
sarebbe idonea ad incidere direttamente sulla possibilit di esercitare il proprio diritto di voto in modo
conformeaiprincipicostituzionali.
Indata23dicembre2016,S.M.hadepositatounamemoriaincuichiedeallaCortecostituzionaleche
ilpropriointerventosiadichiaratoammissibile,inquantotitolarediuninteressequalificato,immediatamente
inerente al rapporto sostanziale dedotto in giudizio, cio laccertamento del diritto di votare in conformit
allaCostituzione,alparideiricorrentinelgiudizioaquo.
14. In data 15 settembre 2016 hanno chiesto di intervenire, fuori termine, L.A. e altri quarantadue,
depositandoattoprivodiprocura.TracostoroF.D.M.eM.S.(peraltrogitempestivamenteintervenutinel
medesimogiudizio)sonoavvocaticassazionisti.
15.Invistadelludienzapubblicadel24gennaio2017,lepartidelgiudizioaquohannodepositato,in
data 28 dicembre 2016, una memoria in cui ribadiscono, approfondendoli, gli argomenti gi illustrati
nellattodicostituzioneasostegnodellafondatezzadellecensuresollevatedalTribunaleordinariodiTorino.
Esse, inoltre, argomentano in ordine allammissibilit di tutte le questioni, in quanto sussisterebbe, a
loroavviso,sialinteresseadagirenelgiudizioaquo,siaunadiversitdipetitumtrailgiudizioprincipalee
quellodicostituzionalit.
In ordine alla seconda delle censure sollevate dal rimettente, esse suggeriscono alla Corte
costituzionaledivalutare,piradicalmente,lacompatibilitaCostituzionedelledisposizionicheconsentono
candidaturebloccateinpicollegi.Insubordine,rispettoallapicircoscrittacensurasollevatadalTribunale
diTorino,essecontestanoleccezionediinammissibilitdellAvvocaturageneraledelloStato,ritenendoche
sia possibile individuare unaddizione a rime costituzionalmente obbligate: a loro avviso, la Corte
costituzionalenonpotrebbefaraltrochedichiararelillegittimitcostituzionaledellart.85deld.P.R.n.361
del1957nellaparteincuinonprevedecheilcapolistaelettoinpicollegidebbaoptareperlanominanel
collegionelqualeilsecondodeglielettioilprimodeinonelettiabbiano,inproporzione,conseguitoilminor
numerodivoti.
16.Conattodiinterventodepositatoindata3gennaio2017,ilCodacons,inpersonadelsuolegale
rappresentanteG.U.,equestultimo,inproprionellaqualitdielettore,hannochiestodiintervenireoltre
chenelgiudizioiscrittoalreg.ord.n.69del2016anchenelgiudizioinstauratodalTribunaleordinariodi
Torino.Talisoggettihannopoidepositato,indata13gennaio2017,dunquefuoritermine,ulteriorememoria.
17.Conordinanzadel6settembre2016(reg.ord.n.192del2016),ilTribunaleordinariodiPerugia,
seconda sezione civile, ha sollevato questioni di legittimit costituzionale dellart. 1, comma 1, lettera f),
della legge n. 52 del 2015 e dellart. 83, comma 5, del d.P.R. n. 361 del 1957, come sostituito dallart. 2,
comma25,dellaleggen.52del2015,perviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,
Cost.edellart.85deld.P.R.n.361del1957,comemodificatodallart.2,comma27,dellaleggen.52del
2015,perviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
17.1.Ilgiudiceaquoriferiscediesserechiamatoadecidereungiudiziopromossoconricorsoaisensi
dellart.702biscod.proc.civ.daalcunicittadiniitalianiiscrittinellelisteelettoralidellaRegioneUmbria,i
quali hanno convenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dellinterno,
chiedendo che sia accertata la lesione del loro diritto di voto, per come costituzionalmente garantito, in
conseguenzadellapprovazionedellaleggen.52del2015.
17.2. In via preliminare, il rimettente motiva in ordine alla sussistenza dellinteresse ad agire dei
ricorrenti,inparticolareaffermandochepoichleserciziodeldirittodivotosecondomodalitconformi
alle previsioni costituzionali costituisce un diritto inviolabile e permanente dei cittadini, i quali possono
esseresemprechiamatiadesercitarloinqualunquemomentoedevonopoterloesercitareinmodoconformea
Costituzionesarebbeirrilevanteilfattochenonsisianoancorasvolteleelezioniconlaleggeelettorale
chedeterminerebbelalesionedeldirittodivoto,coscomesarebbeirrilevanteancheilfattochenonsiano
staticonvocatiicomizielettoralirelativamenteadelezionidasvolgersiapplicandolanuovaleggeelettorale.
Daltrocantoosservailrimettenteovelequestionidilegittimitcostituzionalepotesseroesseresollevate
solosuccessivamenteallaconvocazionedeicomizielettorali,sirischierebbedipregiudicareogniconcretae
tempestivapossibilitditutela.
Sarebbe inoltre irrilevante secondo il giudice a quo anche la circostanza che la domanda di
accertamento della lesione del diritto di voto sia antecedente alla data a partire dalla quale le disposizioni
censuratepotrannoavereapplicazione,dalmomentocheessesonogiinvigore.
Osserva, quindi, il rimettente come non possa ritenersi che la domanda di accertamento sia stata
proposta al solo fine di sollecitare il giudizio della Corte costituzionale, dal momento che, ai fini della
proponibilitdelleazionidimeroaccertamento,sufficientelesistenzadiunostatodidubbiooincertezza
oggettiva sullesatta portata dei diritti ed obblighi scaturenti da un rapporto giuridico di fonte negoziale o
legale,inquantotaleidoneoaprovocareuningiustopregiudiziononevitabilesenonattraversoilrichiesto
accertamento(sulpuntorichiamatalasentenzadellaCortecostituzionalen.1del2014).
17.3. Il rimettente argomenta, quindi, in ordine alla sussistenza del requisito della rilevanza delle
questionidilegittimitcostituzionalesollevaterispettoallacontroversiainstauratadairicorrenti,affermando
cheladefinizionedellequestionidilegittimitcostituzionalesollevaterisultapregiudizialeallaccertamento
deldirittodeiricorrenti.
Osserva,inoltre,comenonvisiacoincidenzatraloggettodelgiudiziodimeritoequellodelgiudizio
di costituzionalit, poich spetta al giudice ordinario accertare lavvenuta lesione del diritto azionato e, in
casodiaccoglimentodellequestionisollevate,ripristinaretalediritto,seppureperiltramitedellasentenza
costituzionale (sono richiamate lordinanza della Corte di cassazione, sezione prima civile, 21 marzo 17
maggio2013,n.12060,elasentenzadellaCortecostituzionalen.59del1957).
17.4.Nelmerito,ilgiudiceaquo,dopoaverampiamenteillustratoleragioniperlequaliritiene di
non condividere larga parte delle doglianze prospettate dalle parti, solleva due questioni di legittimit
costituzionale.
Laprimaquestionedilegittimitcostituzionaleinvestelart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52
del2015elart.83,comma5,deld.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellalegge
n.52del2015,perviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
Il rimettente, dopo aver affermato che il sistema elettorale, pur costituendo espressione dellampia
discrezionalit legislativa, censurabile di fronte alla Corte costituzionale quando il bilanciamento degli
interessi costituzionalmente rilevanti sia stato realizzato con modalit tali da determinare il sacrificio o la
compressionediessiinmanieraeccessiva,assumecheledisposizionicensurate,nelgarantireilpremiodi
maggioranza alla lista che risulti vincitrice nel ballottaggio tra le due liste pi votate, senza prevedere
alcuna soglia di voti minima ed escludendo ogni forma di collegamento o apparentamento tra list[e],
violerebbero i ricordati principi costituzionali. Tale meccanismo, infatti, sacrificherebbe eccessivamente il
principiodellarappresentativite,quindi,delleguaglianzadelvotorispettoalprincipiodellagovernabilit.
17.5.Ilrimettentesolleva,inoltre,questionedilegittimitcostituzionaledellart.85deld.P.R.n.361
del 1957, come modificato dallart. 2, comma 27, della legge n. 52 del 2015, per violazione degli artt. 1,
secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
Dopoaverspiegatoleragioniperlequaliritienedinoncondividereidubbidilegittimitcostituzionale
pureprospettatidallepartiaventiadoggettoledisposizionicheprevedonochelelistesianoformateda
capilista bloccati e che consentono a costoro di candidarsi in pi collegi, il giudice a quo censura, invece,
lart.85deld.P.R.n.361del1957,comemodificatodallaleggen.52del2015,ilqualeconsentealcapolista
chesiastatoelettoinpicollegidiscegliereilcollegioincuiessereproclamatoeletto,senzaalcuncriterio
oggettivo rispettoso, nel massimo grado possibile, della volont espressa dagli elettori. La possibilit
concessaalcapolistadioptaresenzalimiti,potendodeterminarelesclusioneolelezionedialtricandidati
maggiormente votati in altre circoscrizioni, finirebbe per privare gli elettori della possibilit di scegliere il
propriocandidatoconlepreferenze.
Il rimettente dubita altres della ragionevolezza dellintero sistema, in quanto il principio della
governabilit,gigarantitodalsistemadellecandidaturemultiple,finirebbe,inquestaipotesi,persacrificare
eccessivamenteildirittodisceltadelcandidatodapartedeglielettorie,quindi,ilsuodirittodivoto.
18. In data 31 ottobre 2016 intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri,
rappresentatoedifesodallAvvocaturageneraledelloStato,laquale,producendomemoriaanalogaaquella
depositataperilgiudizioinstauratodalTribunaleordinariodiTorino(reg.ord.n.163del2016),chiedeche
entrambe le questioni siano preliminarmente dichiarate inammissibili per difetto di rilevanza, a causa
dellassenzadiinteresseadagiredelleparti,determinatadalfattocheledisposizionicensuratenonhanno
maiavutoapplicazione.Ritiene,quindi,chelequestioni,ancheisolatamenteesaminate,sianoinammissibili
o,comunque,nonfondate.
19. In data 28 ottobre 2016 si sono costituite in giudizio alcune delle parti del giudizio principale,
chiedendo che le questioni sollevate dal Tribunale ordinario di Perugia siano dichiarate ammissibili e
fondate. Esse chiedono, inoltre, alla Corte costituzionale di sollevare di fronte a se stessa questioni di
legittimit costituzionale dellintera legge n. 52 del 2015 e, in particolare, degli artt. 1, 2 e 4, poich tale
leggesarebbestataapprovata,primaalSenatoepoiallaCamera,inviolazionedellart.72,primoequarto
comma,Cost.
Lepartiricordanocheidenticacensuraerastatapropostanelgiudizioprincipale,macheilgiudicea
quolavevaritenutamanifestamenteinfondata.
Gliargomentiaddottisonoribaditieapprofonditinellamemoriadel3gennaio2017,depositatainvista
delludienzapubblicadel24gennaio2017.
Inparticolare,intalememoriasiribadiscelarichiestaallaCortecostituzionaledisollevaredifrontea
sestessaquestionidilegittimitcostituzionaledegliartt.1,2e4dellaleggen.52del2015perviolazione
dellart. 72, secondo e quarto comma, Cost. A tal fine si ricorda che, alla Camera, tali articoli sono stati
approvati con voto di fiducia, mentre al Senato lesame in commissione sarebbe stato compresso e, in
Assemblea,sarebbestatoapprovatounemendamentoconcuistatoinseritoneltestodellaleggeunasorta
dipreamboloriassuntivodeicaratteriessenzialidellaleggeelettorale,cosdadeterminarelinammissibilit
degliulterioriemendamenticheeranostatipresentati.
20.Conordinanzadel5ottobre2016(reg.ord.n.265del2016)ilTribunaleordinariodiTrieste,ha
sollevatoquestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015e
dellart.83,comma5,deld.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del
2015,perviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.edellart.85deld.P.R.n.
361del1957,comemodificatodallart.2,comma27,dellaleggen.52del2015,perviolazionedegliartt.1,
secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
20.1.Ilgiudiceaquoriferiscediesserechiamatoadecidereungiudiziopromossoconricorsoaisensi
dellart. 702bis cod. proc. civ. da alcuni cittadini italiani friulanofoni iscritti nelle liste elettorali, i quali,
convenendoingiudizioilPresidentedelConsigliodeiministrieilMinistrodellinterno,chiedonochesia
accertata la lesione del loro diritto di voto, per come costituzionalmente garantito, in conseguenza
dellapprovazione della legge n. 52 del 2015, applicabile in occasione delle prime elezioni successive alla
datadientratainvigoreditalelegge.
Preliminarmente,ilrimettenteritienechesussistalinteresseadagiredeiricorrenti,poichlaleggen.
52 del 2015 applicabile a partire dal 1 luglio 2016 e, una volta emesso il decreto di convocazione dei
comizielettorali,nonvisarebbepialcunatutelaeffettivaperlelettore.
Ritiene,inoltre,chelequestionisollevatesianorilevanti,inquantoindividuabileungiudizioseparato
e distinto dalle questioni di legittimit costituzionale sul quale egli chiamato a pronunciarsi (sul punto
richiamalesentenzedellaCortecostituzionalen.59del1957,n.4del2000en.1del2014).
20.2. Dopo aver illustrato le ragioni per le quali ritiene di non condividere larga parte dei dubbi di
legittimit costituzionale prospettati dalle parti, il giudice a quo solleva due questioni di legittimit
costituzionale.
Laprimaquestionehaadoggettolart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015elart.83,
comma5,deld.P.R.n.361del1957,comesostitutitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,ossia
ledisposizionicheprevedonoche,nelturnodiballottaggio,ilpremiodimaggioranzasiaattribuitosullabase
deivotivalidamenteespressi.
Dopo aver affermato che la Corte costituzionale, nella sentenza n. 1 del 2014, avrebbe ravvisato la
necessit di individuare un limite per la legittima attribuzione del premio di maggioranza, dal quale il
legislatore non pu prescindere in sede di adozione di una legge elettorale, il rimettente ritiene che le
disposizionicensurate,escludendomeccanismichegarantiscanounaadeguataespansionedellacomponente
rappresentativa del voto in particolare, vietando il collegamento o lapparentamento tra liste al turno di
ballottaggio escludendo la possibilit di esprimere preferenze conteggiando solo i voti validi espressi in
questoturnoeammettendoalballottaggioleduesolelistepivotate,purchabbianoottenutoil3percento
dei voti validi al primo turno si pongano in contrasto con gli artt. 1, secondo comma, 3 e 48, secondo
comma,dellaCostituzione,ldoveessievidenziano[]chelattualesistema,privodicorrettivi,poneil
concretorischiocheilpremiovengaattribuitoaunaformazionecheprivadiadeguatarappresentativitnel
corpoelettorale.
20.3. Con una seconda questione di legittimit costituzionale, il giudice a quo chiede alla Corte
costituzionale di dichiarare lillegittimit costituzionale dellart. 85 del d.P.R. n. 361 del 1957, come
modificatodallart.2,comma27,dellaleggen.52del2015,perviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e
48,secondocomma,dellaCostituzione.
Ilrimettentericordacheladisposizionecensurataconsentealcandidatocapolistainpicollegi,eche
siastatopoielettoinpicollegi,dioptare,senzaalcuntipodivincolo,peruncollegiopiuttostocheperun
altro. Egli assume che tale libera scelta del candidato capolista sia suscettibile di annullare il voto di
preferenza degli elettori nel collegio optato dal capolista, consentendo, ad esempio, che il candidato che
abbiaricevutomoltepreferenze(addiritturailpivotatoinassoluto)siasuperatodaunoopicandidatidi
altri collegi con meno preferenze. Tale scelta legislativa secondo il rimettente non potrebbe neppure
esseregiustificatadallesigenzadigovernabilit,perchlesclusionediuncandidatononcondizionatadal
numerodivotidipreferenzaottenutideltuttoirrazionaleecontrariaalprincipiodellarappresentativit.
21. Con atto depositato il 3 gennaio 2017, intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei
ministri,rappresentatoedifesodallAvvocaturageneraledelloStato.
Latto di intervento contiene argomenti analoghi a quelli gi rappresentati nei giudizi instaurati
dallordinanzadelTribunaleordinariodiTorino(reg.ord. n. 163 del 2016) e dallordinanza del Tribunale
ordinariodiPerugia(reg.ord.n.192del2016).
LAvvocatura generale dello Stato chiede, dunque, in via preliminare, che entrambe le questioni
sollevatesianodichiarateinammissibiliperdifettodirilevanzae,insubordine,eccepiscelinammissibilito,
comunque,lanonfondatezzadellesingolecensure.
ConriferimentoallaprimaquestionesollevatadalTribunaleordinariodiTrieste,aventeadoggettole
disposizioni che regolano il turno di ballottaggio, lAvvocatura generale dello Stato aggiunge che
laccoglimentorenderebbelaleggeelettoraleincapacedifunzionare.Poichilsistemaelettoraledefinito
dallaleggen.52del2015concepitoperessereinognicasomajorityassuring, esso non prevederebbe
unalternativaalsecondoturno,nelcasoincuiunalista,alprimoturno,nonraccolgaalmenoil40percento
deivotiedabbiaconseguito(senzapremio)almeno340seggi.
22.Conattodepositatoil22dicembre2016,sisonocostituitelepartidelgiudizioaquo,chiedendo
chesianodichiarateammissibilie,quindi,accolteentrambelequestionisollevatedalTribunaleordinariodi
Trieste.
Essepremettono,inoltre,chelaleggen.52del2015(e,inparticolare,gliartt.1,2e4)sarebbestata
approvata in violazione dellart. 72, primo e quarto comma, Cost., auspicando che la Corte costituzionale
sollevidifronteasestessataliquestioni.
Invistadelludienzapubblicadel24gennaio2017,leparti,il12gennaio2017,hannodepositatouna
memoriaincuiribadisconogliargomentigiaddottinellattodicostituzione,inordineallammissibilite
allafondatezzadientrambelecensuresollevatedalrimettente.
23.Conattodepositatoil23dicembre2016,hannospiegatointerventoadadiuvandumC.T.,A.B. e
E.Z., assumendo di avere un interesse qualificato e diretto allaccoglimento delle questioni sollevate dal
TribunaleordinariodiTrieste,inquantopartidianalogogiudiziopendentedinnanziallaCortedappellodi
Milano. I medesimi soggetti, in data 30 dicembre 2016, hanno depositato una memoria in cui, tra laltro,
argomentano in modo pi ampio in ordine allammissibilit del loro intervento nel giudizio di
costituzionalit.
24.Indata3gennaio2017hannodepositatoattodiinterventoilCodacons,inpersonadelsuolegale
rappresentante G.U., e questultimo anche in proprio nella qualit di elettore avente diritto ad esprimersi
nelleconsultazionielettorali,adducendo,asostegnodellaproprialegittimazioneadintervenirenelgiudizio
di fronte alla Corte costituzionale, argomenti analoghi a quelli contenuti nellatto di intervento nei giudizi
instauratidaiTribunaliordinaridiMessinaediTorino.Taliargomentirelativiallaasseritalegittimazionead
intervenirenelgiudiziodicostituzionalitsonoribaditinellamemoriadepositatail13gennaio2017.
25.Conordinanzadel16novembre2016(reg.ord.n.268del2016),ilTribunaleordinariodiGenova
hasollevatoquestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015e
degli artt. 1 e 83, commi 1, numeri 5) e 6), 2, 3 e 4, del d.P.R. n. 361 del 1957, come rispettivamente
novellatidallart.2,commi1e25,dellaleggen.52del2015,perviolazionedegliartt.1,secondocomma,3
e48,secondocomma,dellaCostituzionedellart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015edegli
artt.1e83deld.P.R.n.361del1957,comerispettivamentenovellatidallart.2,commi1e25,dellaleggen.
52del2015,perviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.dellart.1,comma
1,letteraf),dellaleggen.52del2015,inrelazionealleparolesonocomunqueattribuiti340seggiallalista
cheottiene,subasenazionale,almenoil40percentodeivotivalidi,edellart.83,commi1,numeri5)e6),
2,3e4,deld.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,per
violazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.dellart.1,comma1,letteraf),della
leggen.52del2015edegliartt.83,commi1,numeri5)e6),2e5,e83bis,comma1,numeri1),2),3)e
4),deld.P.R.n.361del1957,comerispettivamentesostituitieaggiuntidallart.2,comma25,dellaleggen.
52 del 2015, per violazione degli artt. 1, secondo comma, 3 e 48, secondo comma, Cost. dellart. 85 del
d.P.R. n. 361 del 1957, come modificato dallart. 2, comma 27, della legge n. 52 del 2015, per violazione
degliartt. 1, secondo comma,3e48, secondo comma, Cost. dellart. 83, comma 3, del d.P.R. n. 361 del
1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,perviolazionedegliartt.1,secondo
comma,3e48,secondocomma,Cost.
25.1.Ilgiudiceaquoriferiscediesserechiamatoadecidereungiudiziopromossoconricorsoaisensi
dellart.702biscod.proc.civ.daalcunicittadiniitalianiiscrittinellelisteelettoralidicomuniricompresinel
distretto della Corte dappello di Genova, i quali, convenendo in giudizio il Presidente del Consiglio dei
ministrieilMinistrodellinterno,chiedonochesiaaccertatoillorodirittodivotolibero,personaleediretto
in conformit alla Costituzione e allart. 3 del Protocollo addizionale alla CEDU, e, di conseguenza, di
dichiararechelapplicazionedellaleggen.52del2015pregiudicherebbetalediritto.
Preliminarmente, il rimettente conferma la sussistenza dellinteresse ad agire dei ricorrenti, gi
motivatainunapropriaprecedentesentenzanondefinitiva,nonostantelaleggen.52del2015siaapplicabile
apartiredal1luglio2016.
Ritiene,inoltre,chelequestionisollevatesianorilevanti,inquantosarebbeindividuabileungiudizio
separatoedistintodallequestionidilegittimitcostituzionalesulqualeeglichiamatoapronunciarsi.
25.2.Ilgiudiceaquosolleva,quindi,seidistintequestionidilegittimitcostituzionale.
La prima censura investe lart. 1, comma 1, lettera f), della legge n. 52 del 2015 e gli artt. 1 e 83,
commi 1, numero 5) e 6), 2, 3 e 4, del d.P.R. n. 361 del 1957, come rispettivamente novellati dallart. 2,
commi1e25,dellaleggen.52del2015.Talidisposizioniprevedonoche,alprimoturnodivotazione,sia
attribuitounpremiodimaggioranzaparia340seggiallalistacheottiene,subasenazionale,almenoil40per
centodeivotivalidi.
Secondoilrimettente,intaleipotesi,lapercentualedidistorsionedelvotoespressoafavoredellalista
vincitrice sarebbe pari a 1,375, mentre il voto perdente risulterebbe avere un coefficiente di sotto
rappresentazioneparia0,75.Eglisuppone,inoltre,che,afrontedi30milionidivotivalidiespressi,poichil
40percentocorrispondea12milionidivoti,lalistavincenteavrebbedirittoaundeputatoogni35.294voti,
mentreilcomplessodelleforzediminoranza,cheavrebbeottenuto18milionidivoti,avrebbeundeputato
ogni 64.748 voti. A fronte di detta evidente distorsione, valutata in concreto, il rimettente ritiene che le
disposizionicensuratesiponganoincontrastocongliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.,
poich,nonrisultandoneppureprevistoalcunrapportofraivotiottenutirispettonongiaivotivalidimaal
complessodegliaventidirittoalvoto,unitamenteallacircostanzacheprevistaunasogliadisbarramento
al3percento,essesovrarappresenterebbero,inmodosproporzionatoeirragionevole,ilvotoafavoredella
listavincitrice.
25.3.ConlasecondaquestioneilTribunaleordinariodiGenovalamentachelart.1,comma1,lettera
f),dellaleggen.52del2015egliartt.1e83deld.P.R.n.361del1957comenovellatidallart.2,commi1
e 25, della legge n. 52 del 2015 prevedendo che, in caso di mancato conseguimento del premio di
maggioranzaalprimoturnodivotazione,talepremiosiaattribuitoinseguitoadunturnodiballottaggioacui
accedono le due liste pi votate, si pongano in contrasto con gli artt. 1, secondo comma, 3 e 48, secondo
comma,Cost.
Il giudice a quo ricorda, anzitutto, che il legislatore, nel disciplinare lattribuzione del premio di
maggioranza, deve contemperare ragionevolmente due contrapposti interessi di pari rilievo costituzionale,
ossiailprincipiodirappresentativiteilprincipiodigovernabilit,erichiama,sulpunto,quantoaffermato
dallaCortecostituzionalenellasentenzan.1del2014.
Ritiene,quindi,che,conledisposizionicensurate,illegislatore,limitandosiaprevederecheaccedano
alturnodiballottaggioleduelistepivotate,purchabbianoottenutoalmenoil3percentodeivoti(ovvero
il 20 per cento nel caso siano espressione di minoranze linguistiche), abbia, da un lato, riconosciuto che
esisteunproblemadirappresentativitdellelisteammessealballottaggio,dallaltro,per,abbiautilizzatole
sogliepreviste,ingenerale,dallaleggeelettoraleperscoraggiareunaeccessivapolverizzazionedelvoto.
Inoltre, nel valutare leffettiva forza rappresentativa del 50 per cento pi uno dei voti espressi al
ballottaggio, il rimettente ritiene che si debba considerare che tale maggioranza calcolata sui voti validi
espressi,circostanzachenondarebbealcunrilievoalpesodellastensione.
Il giudice a quo, infine, ricordando che il legislatore ha esplicitamente vietato per il turno di
ballottaggioapparentamentiocoalizionitraliste,ritienechetalescelta,evidentementeespressionediun
favore per la governabilit, sarebbe irrazionale, in quanto il voto espresso al turno di ballottaggio
sacrificherebbeeccessivamenteilvaloredellarappresentativit.
Inconclusione,ilTribunaleordinariodiGenovaassumeche,[s]enza ladozione di meccanismi che
garantiscano una adeguata espansione della componente rappresentativa del voto (ovvero senza
leliminazione del divieto di cui si detto), lattribuzione del premio di maggioranza alla sola lista che,
allesitodelballottaggio,siaggiudichiilpremiodimaggioranzafinisceperesseresvincolatadallaesistenza
di parametri oggettivi che consentano di affermare che la lista vincitrice ha ottenuto quella ragionevole
soglia di voti minima in presenza della quale possibile la legittima attribuzione del premio di
maggioranza e, per tali ragioni, chiede la declaratoria di illegittimit costituzionale delle disposizioni
censurateperviolazionedeglievocatiparametricostituzionali.
25.4. Il giudice a quo solleva, inoltre, questioni di legittimit costituzionale dellart. 1, comma 1,
letteraf),dellaleggen.52del2015,inrelazionealleparolesonocomunqueattribuiti340seggiallalista
cheottiene,subasenazionale,almenoil40percentodeivotivalidi,edellart.83,commi1,numeri5)e6),
2,3e4,deld.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,per
violazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
A suo avviso, tali disposizioni devono essere interpretate nel senso che il premio di maggioranza di
340 seggi assegnato alla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti validi, anche nel caso in cui
sianoduelelistecheottengono,alprimoturno,il40percentodeivoti.Egliritiene,per,cheinassenza
deilamentaticorrettiviindividuatinellaprimadellequestionisollevate(calcolodellepercentualisuivotanti,
anzich sugli aventi diritto, e presenza di una soglia di sbarramento al 3 per cento) tale soluzione
comprimerebbe in modo sproporzionato e irragionevole il voto degli elettori della lista che, pur avendo
ottenutoalprimoturnoil40percentodeivoti,siarisultataseconda.
25.5.Unulteriorequestionehaadoggettolart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015,e
gliartt.83,commi1,numeri5)e6),2e5,e83bis,comma1,numeri1),2),3)e4),deld.P.R.n.361del
1957,comerispettivamentemodificatieaggiuntidallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,ancora
perasseritaviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
Il rimettente, assumendo che tali disposizioni imporrebbero di procedere ad un turno di ballottaggio
anchenelcasoincuiunalistaabbiaottenuto,alprimoturno,340seggi,manonancheil40percentodei
voti, ritiene che tale soluzione sarebbe contraddittoria rispetto allo scopo proclamato dallo stesso
legislatore.
25.6.IlTribunaleordinariodiGenovasollevaquestionedilegittimitcostituzionaleanchedellart.85
deld.P.R.n.361del1957,comemodificatodallart.2,comma27,dellaleggen.52del2015,perviolazione
degliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
Eglipremettediriteneremanifestamenteinfondatiidubbidilegittimitcostituzionaleprospettatidalle
partiinordinealledisposizionicheconsentonosoloadalcunecategoriedicandidatiicapilistadiessere
presentatiinpicollegiechesottraggonosolocostoroalvotodipreferenza.
Ritiene,invece,chesipongaincontrastoconiricordatiparametricostituzionalilart.85deld.P.R.n.
361 del 1957, in quanto consente al capolista eletto in pi collegi di operare la scelta del collegio in cui
essereproclamatotalesenzaalcuntipodivincolo.
Asuoavviso,rientrerebbenellalibertdivotoanchelatuteladellalegittimaaspettativadellelettoredi
influire, con lespressione della propria preferenza, sulla effettiva elezione del candidato prescelto. Tale
libert sarebbe pregiudicata dallassenza di qualsiasi criterio cui il capolista sia vincolato nella scelta del
collegio,inquantolelettorenonpotrebbeeffettuarevalutazioniprognostichesullautilitdelsuovotodi
preferenza,datoinfavorediuncandidatochefacciapartediunalistaconcapolistacandidatoancheinaltri
collegi.
25.7.UnultimaquestionedilegittimitcostituzionalesollevatadalTribunaleordinariodiGenova
avversolart.83,comma3,deld.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.
52del2015,inquantotalidisposizioniprevederebberoche,nellasolaRegioneTrentinoAltoAdige,possano
essereassegnatitreseggidirecuperoproporzionaleadunalistanonapparentataconalcunalistanazionaleo
espressionedellaminoranzalinguisticavincitriceintaleRegione.Ilgiudiceaquolamentaunalesionedegli
artt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.
Ad avviso del rimettente le disposizioni impugnate determinerebbero una violazione nella
rappresentativitdellaminoranzanazionale,rispettoallaminoranzalinguisticaassegnatariadeitreseggidi
recuperoproporzionale.
Taliconseguenzelesive,adavvisodelgiudiceaquo,costituirebberounulterioreeffettoindirettodel
meccanismodeldoppioturnodivotazione,postocheilrecuperoproporzionalepotenzialmentelesivodelle
listediminoranzanazionalinecessarioperviadellaistituzionedegliottocollegiuninominalichevengono
assegnatifindalprimoturno,senzacheilballottaggiopossaincidervi.
Ilrimettenteritiene,inoltre,che,incasodimancatoapparentamentodellalistadiminoranzaconliste
nazionali o con la lista vincitrice nella Regione TrentinoAlto Adige, si verificherebbe unincidenza del
voto in uscita di gran lunga superiore al corrispettivo voto reso dagli elettori nei confronti di una lista
nazionalediminoranza.
26. In data 3 gennaio 2017 intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri,
rappresentatoedifesodallAvvocaturageneraledelloStato.
26.1.Questultimachiede,inprimoluogo,chetuttelequestionisollevatedalTribunaleordinariodi
Genova siano dichiarate inammissibili, con argomenti analoghi a quelli gi rappresentati nei giudizi
instaurati dalle ordinanze del Tribunale ordinario di Torino (reg. ord. n. 163 del 2016), del Tribunale
ordinario di Perugia (reg. ord. n. 192 del 2016) e del Tribunale ordinario di Trieste (reg. ord. n. 265 del
2016).
26.2. Con riferimento alle prime due censure con le quali il rimettente chiede alla Corte
costituzionale di valutare la compatibilit, rispetto ai principi costituzionali evocati, delle disposizioni che
prevedonolassegnazionediunpremiodimaggioranza,alprimoturno,allalistacheottienealmenoil40per
centodeivoti,o,alsecondoturno,achivinceilballottaggiolAvvocaturageneraledelloStatoadduce,a
sostegnodellanonfondatezza,argomentianaloghiaquellirappresentatinellememoriedepositateneigiudizi
instaurati dal Tribunale ordinario di Messina (reg. ord. n. 69 del 2016), dal Tribunale ordinario di Torino
(reg.ord. n. 163 del 2016), dal Tribunale ordinario di Perugia (reg. ord. n. 192 del 2016) e dal Tribunale
ordinariodiTrieste(reg.ord.n.265del2016).
26.3. In relazione alla terza questione sollevata dal Tribunale ordinario di Genova nella quale si
contestalapossibilitchesiaassegnatoilpremiodimaggioranzaanchenelcasoincuiduelisteottengano,al
primoturno,il40percentodeivotivalidilAvvocaturageneraledelloStatoeccepisce,preliminarmente,
che la censura sarebbe inammissibile perch priva di adeguata motivazione: in particolare, il giudice non
spiegherebbeleragioniperlequalisipossadeterminareunillegittimacompressionedeldirittodivotodegli
elettoricheoptanoperunalistasecondaclassificata,ovevisiaunalistadiversacheabbiaottenutopivotie
maturato,quindi,ildirittoaconseguireilpremiodimaggioranza.
Nelmerito,lacensurasarebbesecondolAvvocaturageneraledelloStatononfondata.Anzitutto,la
tesi del rimettente sarebbe idonea a colpire indistintamente qualsiasi tipo di sistema elettorale majority
assuring,eaimpedireladozionediqualsiasicorrettivoadunsistemaproporzionale:innessunsistemache
preveda il ballottaggio stabilito che leffetto maggioritario si produca solo con la realizzazione di un
determinato scarto di voti tra la prima e la seconda lista. In secondo luogo, non si comprenderebbe per
quale ragione, nel caso di specie, vi sarebbe una particolare compressione del diritto di voto diretto. N,
infine, potrebbe accedersi alla soluzione prospettata dal rimettente, il quale propone leliminazione del
premiodimaggioranzanellipotesiincuiduelistesuperinolasogliadel40percentodeivoti:cosoperando,
verrebbe illegittimamente frustrato il diritto di voto degli elettori che hanno optato per una lista risultata
vincitrice,laqualepotrebbevantareundirittoallassegnazionedelpremioanzidetto.
26.4.InrelazioneallaquartaquestionesollevatadalTribunaleordinariodiGenova,aventeadoggetto
lipotesiincuiunalistaottenga,allesitodelprimoturno,340seggi,manonraggiungaancheil40percento
dei voti validi, lAvvocatura generale dello Stato ne eccepisce anzitutto linammissibilit, poich
linterpretazione fornita dal rimettente sarebbe artificiosa e disancorata dal dato normativo. Il tenore
letteraledelledisposizionicensuratedeporrebbe,invero,nelsensodellesclusionedelturnodiballottaggio
nel caso in cui una lista abbia ottenuto 340 seggi, ma non anche il 40 per cento dei voti. LAvvocatura
generaledelloStato,dopoaverricordatoilcontenutodelnovellatoart.83,comma1,numeri5),6)e7),del
d.P.R.n.361del1957,osservacome,presumibilmente,ilrimettenteleggaledisposizionienumerateallart.
83, comma 1, del d.P.R. n. 361 del 1957, come un elenco assolutamente sequenziale con progressivo
restringimentodellafattispecieconsiderataapartiredalladisposizionecontenutanelnumero5),mentreil
turno di ballottaggio sarebbe indetto nel caso in cui si sommino due verifiche negative, ossia che nessuna
listaabbiaraggiuntoil40percentodeivotienonabbiaconseguitoalmeno340seggi.Dacirisulterebbe
chiaroche,seunalistaottiene340seggi,manonancheil40percentodeivoti,nonsiprocedealturnodi
ballottaggio.
Osserva,infine,lAvvocaturageneraledelloStatochelipotesipresainconsiderazionedalrimettente,
oltreacostituireuncasolimite(comelodefiniscelostessogiudicante)puramenteipotetico,configurerebbe
un caso di scuola erroneamente costruito: anzitutto, il numero dei seggi da attribuire sarebbe 606, e non
618, in quanto devono essere sottratti i seggi spettanti alle circoscrizioni Valle dAosta e Trentino Alto
Adige in secondo luogo, il caso ipotizzato potrebbe verificarsi solo a fronte di una frammentazione del
votoassaicospicua(secondolAvvocaturageneraledelloStato,solonelcasoincuiquasidiecimilionidi
votisianoindirizzatialistechenonsuperanolasogliadel3percento,pariacircadiecipartitichesifermano
tutti al 2,9 per cento). Da qui, lulteriore eccezione di inammissibilit di tale questione per la sua natura
ipoteticaevirtuale.
26.5.Ancheconriferimentoallaquintacensura,aventeadoggettolart.85deld.P.R.n.361del1957,
comemodificatodallart.2,comma27,dellaleggen.52del2015,lAvvocaturageneraledelloStatoadduce,
siainpuntodiammissibilit,sianelmerito,argomentianaloghiaquellicontenutinegliattidiinterventonei
giudizi instaurati dal Tribunale ordinario di Torino (reg. ord. n. 163 del 2016), dal Tribunale ordinario di
Perugia(reg.ord.n.192del2016)edalTribunaleordinariodiTrieste(reg.ord.n.265del2016).
26.6.Conriferimento,infine,allultimacensurasollevatadalTribunaleordinariodiGenova,ilquale
lamenta gli effetti derivanti dal meccanismo di attribuzione dei seggi in TrentinoAlto Adige sulla
rappresentativit delle minoranze nazionali, nel caso in cui quei seggi siano assegnati ad una lista non
apparentata con una lista nazionale o espressione della minoranza linguistica, lAvvocatura generale dello
Statoeccepisceplurimeragionidiinammissibilit.
Anzitutto, la censura sarebbe irrilevante, poich essa non potrebbe che essere riferita ai soli
altoatesini.
Insecondoluogo,visarebbeunaerrataindividuazionedelloggettodellacensura,dalmomentochele
normesospettatediincostituzionalitnonsarebberocontenutenegliartt.2,comma25,dellaleggen.52del
2015e83,comma3,deld.P.R.n.361del1957,bensnellart.2,comma32,dellapredettaleggen.52del
2015enellart.93bisdelcitatod.P.R.n.361del1957.
Visarebbe,inoltre,undifettodimotivazioneinordineallanonmanifestainfondatezzadellequestioni
sollevate,poichilrimettentenonavrebbemotivatoinordineallanozionediminoranza,enonsarebbe,
dunque, chiaro se leffetto che egli lamenta derivi realmente dal meccanismo che egli sinteticamente
denuncia ovvero come sarebbe se la minoranza fosse una minoranza regionale dalle disposizioni che
prevedonoilcosiddettoscorporoperlassegnazione,inragioneproporzionale,deisegginellamedesima
RegioneTrentinoAltoAdige.
27. Con atto depositato il 29 dicembre 2016 si sono costituite in giudizio alcune delle parti del
giudizioaquo,chiedendochelaCortecostituzionaledichiariammissibilie,quindi,fondatetuttelequestioni
sollevatedalTribunaleordinariodiGenova.
Il 13 gennaio 2017, in vista delludienza pubblica, esse hanno depositato unaltra memoria, in cui
adduconoargomentiafavoredellammissibilitdituttelequestionisollevate,nonchdellalorofondatezza.
In tale memoria esse, in particolare, insistono per laccoglimento delle questioni aventi ad oggetto le
disposizioni che prevedono lassegnazione del premio di maggioranza, sia al primo turno, sia al turno di
ballottaggio.Inoltre,conriferimentoallacensuraaventeadoggettoilmeccanismodiassegnazionedeiseggi
nella Regione TrentinoAlto Adige, le parti osservano che le disposizioni censurate determinerebbero una
violazione, non del diritto degli elettori di tale Regione, bens di tutti gli altri elettori, i quali, a causa del
privilegio dei primi, rischierebbero di vedere ancora pi ridotto il numero degli eletti delle liste di
minoranza,conunaulterioreenfatizzazionedelmeccanismopremiale.
AnchetalipartiripropongonodinnanziallaCortecostituzionaleilprimomotivodellattointroduttivo
delgiudizioaquo,relativoallaproceduradiapprovazionedellaleggen.52del2015,motivoritenutodal
TribunaleordinariodiGenovamanifestamenteinfondato.Conampiezzadiargomenti,sollecitanolaCorte
costituzionaleasollevaredinnanziasestessaquestionidilegittimitcostituzionale,aventiadoggettolintera
leggen.52del2015,perasseritaviolazionedellart.72,quartocomma,Cost.
28. Nel giudizio instaurato dal Tribunale ordinario di Genova hanno spiegato intervento ad
adiuvandum C.T., A.B. e E.Z., con atto depositato il 23 dicembre 2016, e M.M. e altri sette con atto
depositatoil30dicembre2016.
GliintervenientiC.T.,A.B.eE.Z.,indata30dicembre2016,hannoanchedepositatounamemoriain
vistadelludienzapubblicadel24gennaio2017.
In ordine alla loro legittimazione ad intervenire nel giudizio, gli intervenienti hanno sottolineato di
essere parti in giudizi analoghi a quello da cui hanno avuto origine le questioni oggetto del giudizio di
costituzionalit, e di essere titolari dello stesso diritto fondamentale, della cui portata chiesto
laccertamentodinnanziadiversigiudici.
Gli intervenienti M.M. e altri sette hanno argomentato, in ordine alla propria legittimazione ad
intervenirenelgiudiziodifronteallaCortecostituzionale,nellamemoriadepositatail12gennaio2017,in
vistadelludienzapubblica.
29.Conattodiinterventodepositatoindata3gennaio2017,ilCodacons,inpersonadelsuolegale
rappresentanteG.U.,equestultimo,inproprionellaqualitdielettore,hannochiestodiintervenireoltre
chenelgiudizioreg.ord.n.265del2016anchenelgiudizioinstauratodalTribunaleordinariodiGenova.
Sulla propria legittimazione ad intervenire sono addotti argomenti nella memoria depositata il 13 gennaio
2017.
Consideratoindiritto
1.LequestionidilegittimitcostituzionalesollevatedaiTribunaliordinaridiMessina(reg.org.n.69
del2016),Torino(reg.org.n.163del2016),Perugia(reg.org.n.192del2016),Trieste(reg.org.n.265del
2016)eGenova(reg.org.n.268del2016)hannoadoggettodisposizionichedisciplinanolelezionedella
CameradeideputatiedelSenatodellaRepubblica.
In particolare, mentre le quattro ordinanze da ultimo citate sottopongono a censura disposizioni del
d.P.R.30marzo1957,n.361(Approvazionedeltestounicodelleleggirecantinormeperlaelezionedella
Cameradeideputati),edellalegge6maggio2015,n.52(DisposizioniinmateriadielezionedellaCamera
dei deputati), la sola ordinanza del Tribunale ordinario di Messina coinvolge, oltre a queste ultime, anche
normecontenuteneldecretolegislativo20dicembre1993,n.533(Testounicodelleleggirecantinormeper
lelezionedelSenatodellaRepubblica).
1.1.TraleplurimequestionidilegittimitcostituzionalesollevatedaiTribunaliordinarimenzionati,
cinquehannoadoggettolemodalitdiattribuzionedelpremiodimaggioranza.
Laprimadiqueste,sollevatadalsoloTribunaleordinariodiMessina,investelart.1,comma1,lettera
f),dellaleggen.52del2015egliartt.1,comma2,e83,commi1,2,3,4e5,deld.P.R.n.361del1957,
questiultimicomemodificatidallart.2,commi1e25,dellaleggen.52del2015.
Ad avviso del rimettente, le disposizioni censurate violerebbero il principio di eguaglianza del voto
garantitodallart.48,secondocomma,Cost.,secondocuiciascunvotocontribuiscepotenzialmenteecon
pariefficaciaallaformazionedegliorganielettivi.Lalesionederiverebbedalfattocheessedelineanoun
sistemaincui:ilpremiodimaggioranzaattribuito,alprimoturno,allalistachehaottenutoil40percento
dei voti, calcolando tale percentuale sui votanti e non sugli aventi diritto al voto tale premio attribuito
anche allesito di un ballottaggio tra le due liste pi votate ed contestualmente prevista una soglia di
sbarramentoal3percento,subasenazionale.
Neldispositivodellordinanzasonomenzionati,comeparametriasseritamenteviolati,anchegliartt.1,
primo e secondo comma, 3, primo e secondo comma, 49, 51, primo comma, e 56, primo comma, Cost.,
nonchlart.3delProtocolloaddizionaleallaConvenzioneperlasalvaguardiadeidirittidelluomoedelle
libertfondamentali,firmatoaParigiil20marzo1952,ratificatoeresoesecutivoconlegge4agosto1955,
n.848.
Il Tribunale ordinario di Genova, per parte sua, solleva tre questioni di legittimit costituzionale
relativeallemodalitdiattribuzionedelpremiodimaggioranzaalprimoturnodivotazione.
Una prima censura investe lart. 1, comma 1, lettera f), della legge n. 52 del 2015 e gli artt. 1 e 83,
commi 1, numeri 5) e 6), 2, 3 e 4, del d.P.R. n. 361 del 1957, come rispettivamente novellati dallart. 2,
commi 1 e 25, della legge n. 52 del 2015. Ad avviso del rimettente, tali disposizioni, prevedendo che, al
primoturnodivotazione,siaattribuitounpremiodimaggioranzaparia340seggiallalistacheottiene,su
base nazionale, almeno il 40 per cento dei voti validi, violerebbero gli artt. 1, secondo comma, 3 e 48,
secondo comma, Cost. Secondo il rimettente, non risultando neppure previsto alcun rapporto fra i voti
ottenuti rispetto non gi ai voti validi ma al complesso degli aventi diritto al voto, ed essendo
contemporaneamenteprevistaunasogliadisbarramentoal3percento,ilvotoespressoafavoredellalista
vincenterisulterebbesovrarappresentato,inmodosproporzionatoeirragionevole.
Il Tribunale ordinario di Genova solleva, inoltre, questioni di legittimit costituzionale dellart. 1,
comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015,inrelazionealleparolesonoattribuiticomunque340seggi
alla lista che ottiene, su base nazionale, almeno il 40 per cento dei voti validi, e dellart. 83, commi 1,
numeri5)e6),2,3e4,deld.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52
del2015,perviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.Secondoilgiudicea
quo,lacircostanzache,intaleipotesi,ilpremiosiacomunqueattribuitoaquelladelleduelistecheabbia
ottenuto pi voti, comprometterebbe il diritto di voto degli elettori della lista arrivata seconda che, pur
avendo ottenuto anchessa al primo turno il 40 per cento dei voti, vedrebbe ridotto il proprio numero di
deputatipereffettodelladistorsionederivantedallattribuzionedelpremiodimaggioranza.
IlmedesimoTribunalesollevaunulteriorequestionedilegittimitcostituzionale,censurandolart.1,
comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015egliartt.83,commi1,numeri5)e6),2e5,e83bis,comma
1, numeri 1), 2), 3) e 4), del d.P.R. n. 361 del 1957, come rispettivamente sostituiti e aggiunti dallart. 2,
comma25,dellaleggen.52del2015lamentandoancoralaviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e
48,secondocomma,Cost.Inparticolare,ilrimettentesiduoledellasseritoobbligodiprocederealturnodi
ballottaggioanchenelcasoincuiunalistaabbiaottenuto,alprimoturno,340seggi,manonancheil40per
centodeivoti,ritenendocicontraddittoriorispettoalloscopoproclamatodallostessolegislatore.
Infine, i Tribunali ordinari di Torino, Perugia, Trieste e Genova sollevano questioni di legittimit
costituzionaledellart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015edellart.83,comma5,deld.P.R.n.
361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015.IlsoloTribunaleordinariodi
Genovacensuraanchelart.1deld.P.R.n.361del1957,comemodificatodallart.2,comma1,dellalegge
n.52del2015.
Igiudiciaquibusdubitanochetalidisposizioniinvirtdellequali,senessunalistaottiene,alprimo
turno,almenoil40percentodeivotivalidamenteespressi,ilpremiodimaggioranzaattribuitoinseguito
adunturnodiballottaggiocuiaccedonoleduelistepivotatesianoconformiagliartt.1,secondocomma,
3e48,secondocomma,Cost.Inparticolare,irimettentiosservanochetalidisposizioni,prevedendoche,ai
finidellattribuzionedelpremio,sisvolgaunturnodiballottaggiocuiaccedonolesoleduelistepivotate,
stabilisconoqualeunicacondizionecheesseabbianoottenutoalprimoturnoalmenoil3percentodeivoti
validi espressi (ovvero almeno il 20 per cento, se rappresentative di minoranze linguistiche), aggiungendo
cheintaleturnononsonoammessiapparentamentiocoalizionitraliste,echeilpremiodimaggioranzasia
attribuitoachihaottenutoil50percentopiunodeivotivalidiespressi,enondegliaventidirittoalvoto.
Ritengonochetalesistemavioliiparametrievocati,inquanto,privilegiandolesigenzadellagovernabilit
rispetto al principio di rappresentativit, non impedirebbero che il premio sia attribuito ad una lista anche
priva di adeguato radicamento nel corpo elettorale, la quale potrebbe conseguire il premio senza aver
ottenuto quella ragionevole soglia minima di voti in presenza della quale possibile la legittima
attribuzionedelpremiodimaggioranza.
1.2. Il solo Tribunale ordinario di Messina solleva questioni di legittimit costituzionale dellart. 1,
comma1,letterea),d)ede),dellaleggen.52del2015edegliartt.83,commi1,2,3,4e5,e84,commi2e
4,deld.P.R.n.361del1957,questiultimicomesostituitidallart.2,commi25e26,dellaleggen.52del
2015, per violazione dellart. 56, primo e quarto comma, Cost. Il rimettente lamenta che, in virt delle
disposizioni censurate, un seggio, che deve essere assegnato in una determinata circoscrizione, possa poi
risultare attribuito in unaltra (ingenerando il fenomeno del cosiddetto slittamento), asserendo che tale
esitosiporrebbeincontrastoconiparametricostituzionalievocati.Siduole,inparticolare,dellaviolazione
delquartocommadellart.56Cost.,ilquale,prevedendoche[l]aripartizionedeiseggitralecircoscrizioni
[] si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica quale risulta dallultimo censimento
generaledellapopolazioneperseicentodiciottoedistribuendoiseggiinproporzioneallapopolazionediogni
circoscrizione sulla base dei quozienti interi e dei pi alti resti, esprimerebbe un criterio di
rappresentativit territoriale e sarebbe anche ispirato al principio della responsabilit delleletto nei
confrontideglielettorichelohannovotato.
1.3. Due ulteriori questioni di legittimit costituzionale investono le disposizioni che regolano la
presentazionedellelistedicandidatielaproclamazionedeglieletti.
Inparticolare,ilTribunaleordinariodiMessinasollevaquestionidilegittimitcostituzionaledellart.
1,comma1,letterag),dellaleggen.52del2015edegliartt.18bis,comma3,primoperiodo,19,comma1,
primo periodo, e 84, comma 1, del d.P.R. n. 361 del 1957, come modificati o sostituiti, rispettivamente,
dallart. 2, commi 10, lettera c), 11 e 26, della legge n. 52 del 2015, per violazione degli artt. 1, primo e
secondo comma, 2, 48, secondo comma, 51, primo comma, 56, primo e quarto comma, Cost. Tali
disposizioni,dacuirisultachelelisteneisingolicollegisonocompostedauncapolistabloccatoedaaltri
candidatichepossonoesserescelticonvotodipreferenza,violerebberolart.48,secondocomma,Cost.,in
quanto,perlelistechenonottengonoilpremiodimaggioranza,potrebberealizzarsiuneffettodistorsivo
dovutoallarappresentanzaparlamentarelargamentedominatadaicapilistabloccati,purseconilcorrettivo
dellamulticandidatura,e,dunque,ilvotosirivelerebbesostanzialmenteindirettoe,quindi,nlibero,n
personale.
IlTribunaleordinariodiTorinoe,interminisostanzialmenteanaloghi,iTribunaliordinaridiPerugia,
Trieste e Genova, sollevano questioni di legittimit costituzionale dellart. 85 del d.P.R. n. 361 del 1957,
come modificato dallart. 2, comma 27, della legge n. 52 del 2015. Tale disposizione prevede che il
candidatoelettoinpicollegiplurinominalidebbadichiarareallaPresidenzadellaCameradeideputati,entro
ottogiornidalladatadellultimaproclamazione,qualecollegioplurinominaleprescelga,eche,inassenzadi
opzione, si procede al sorteggio. Secondo i rimettenti, tale disposizione violerebbe gli artt. 3 e 48 Cost. I
TribunaliordinaridiPerugia,TriesteeGenovalamentanoanchelalesionedellart.1,secondocomma,Cost.
Con argomentazioni coincidenti, essi ritengono che la disposizione censurata, che consente al
candidato capolista, eletto in pi collegi plurinominali, di scegliere un collegio sulla base di una sua mera
valutazione di opportunit, anzich subordinare tale opzione ad un criterio oggettivo e predeterminato,
rispettosonelmassimogradopossibiledellavolontespressadaglielettori,violerebbeiparametrievocati,in
quanto determinerebbe una distorsione tra il voto di preferenza espresso dagli elettori e il suo esito in
uscitainquelcollegio,esitochesarebbelesivodelluguaglianzaedellalibertdelvoto,senzachevisia
un altro correlativo valore da salvaguardare e senza che ci possa essere giustificato dalla tutela
dellinteresseallagovernabilit.IlTribunaleordinariodiGenovaosserva,inoltre,chelassenzadiqualsiasi
criterio nella scelta del capolista renderebbe impossibile, per lelettore, effettuare valutazioni prognostiche
sullautilitdelsuovotodipreferenza,laddovetalevotosiaespressoinfavorediuncandidatochefaccia
partediunalistaconcapolistacandidatoancheinaltricollegi.
1.4. Il Tribunale ordinario di Genova solleva questioni di legittimit costituzionale dellart. 83,
comma3,deld.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,per
violazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.Ilgiudiceaquoparrebbelamentare
cheilmeccanismodiattribuzionedeisegginellaRegioneautonomaTrentinoAltoAdigepossadeterminare
una lesione della rappresentativit delle minoranze politiche nazionali, nel caso in cui queste non si siano
apparentateconunalistavincitricedisegginellaRegioneastatutospeciale.
1.5.IlTribunaleordinariodiMessinasolleva,infine,duequestionidilegittimitcostituzionaleincui
censurataladisomogeneittraisistemielettoraliprevistiperlaCameradeideputatieperilSenatodella
Repubblica.
Laprimainvestegliartt.16,comma1,letterab),e17deld.lgs.n.533del1993,relativiallelezione
del Senato, come novellati dallart. 4, commi 7 e 8, della legge 21 dicembre 2005, n. 270 (Modifiche alle
normeperlelezionedellaCameradeideputatiedelSenatodellaRepubblica),perviolazionedegliartt.1,3,
48,secondocomma,49e51Cost.Adavvisodelgiudiceaquo,talidisposizioni,cheprevedonosogliedi
sbarramentoperlaccessoalripartodeiseggidiversedaquelleprevistanelsistemaelettoraleperlaCamera,
favorirebbero la formazione di maggioranze differenti nei due rami del Parlamento, rischiando cos di
compromettereilcorrettofunzionamentodellaformadigovernoparlamentare.
Con la seconda questione, il Tribunale ordinario di Messina dubita, invece, della conformit a
Costituzionedellart.2,comma35,dellaleggen.52del2015,inbasealqualeledisposizionicontenutenel
medesimoart.2siapplicanoalleelezionidellaCameradeideputatiadecorreredal1luglio2016.Ilgiudice
aquoritienechetaleprevisionenonsiaconformeagliartt.1,3,48,primocomma,49,51,primocomma,e
56,primocomma,Cost.,inquanto,incasodinuoveelezionialegislazioneelettoraledelSenatoinvariata
(pur essendo in itinere la riforma costituzionale di questo ramo del Parlamento), si produrrebbe una
situazionedipaleseingovernabilit,perlacoesistenzadiduediversemaggioranze.
2. Per la sostanziale identit delloggetto, considerando che i rimettenti sollevano perlopi censure
analoghe, con argomentazioni coincidenti e con riferimento ai medesimi parametri costituzionali, i giudizi
vannoriunitiedecisiconununicapronuncia.
Deve essere, inoltre, confermata lordinanza dibattimentale, allegata alla presente sentenza, che ha
dichiaratoinammissibilituttigliinterventispiegatidasoggettidiversidallepartideigiudiziprincipali.
3. In tutti i giudizi intervenuto il Presidente del Consiglio dei Ministri, rappresentato e difeso
dallAvvocatura generale dello Stato, eccependo, in via preliminare e con argomenti coincidenti,
linammissibilitperdifettodirilevanzadituttelequestionidilegittimitcostituzionalesollevate.
LAvvocaturastataleosservacheigiudiciaquibusavrebberoritenutosussistentelinteresseadagire
deiricorrentirispettoadisposizionidileggenonancoraapplicabili.Conriferimentoalgiudiziointrodotto
dalTribunalediMessina,taleobiezionesvoltainrelazionealmomentodellasollevazionedellaquestione
dilegittimitcostituzionale.Conriguardoatuttelealtreordinanzedirimessione,leccezionesiriferiscealla
dataincuisonoesperiteleazionidiaccertamentodapartedeiricorrenti.
Ritieneinoltrenonconferenteilrichiamo,operatodaigiudiciaquibus,alprecedentecostituitodalla
sentenzan.1del2014diquestaCorte,poich,inquelcaso,lalegislazioneelettoraledellacuiconformita
Costituzionesidubitavaeragistataapplicataintreoccasioni.Sottolineainvececomeledisposizioniora
censuratenonabbianomaitrovatoapplicazione,emancherebbeperci,aifinidellarilevanza,ilfattostorico
(ossiaelezionigiavvenute)chedovrebbecostituireilriferimentonecessariodeigiudiziprincipali.
Taleassenzarenderebbeinoltreimpossibileladistinzionetraoggettodelgiudizioaquoeoggettodel
controllodicostituzionalit,palesandolassenzadiconcretezza,incidentalitepregiudizialitdellequestioni
sollevate.
Infine, osserva la difesa statale che lesigenza di evitare le cosiddette zone franche nel sistema di
giustiziacostituzionalenongiustificherebbelacreazioneinviapretoriadiunregimedisindacatopraeter
legemche,inrelazionealleleggielettorali,anticipiloscrutiniodilegittimitcostituzionale,rispettoaquanto
avvienepertuttelealtrefontiprimarie.
3.1.Taleeccezionedeveessererigettata.
Lasentenza n. 1 del 2014 costituisce il precedente cui questa Corte intende attenersi nel valutare le
eccezioni di inammissibilit per difetto di rilevanza, in relazione a questioni di legittimit costituzionale
sollevate nellambito di giudizi introdotti da azioni di accertamento aventi ad oggetto la pienezza
(sentenzan.110del2015)ossialaconformitaiprincipicostituzionalidellecondizionidieserciziodel
dirittofondamentaledivotonelleelezionipolitiche.
In tale sentenza, la rilevanza delle questioni di legittimit costituzionale rispetto alla definizione del
giudizioprincipalefuritenutasussistentesullabasediquattroargomenti.
In primo luogo, la presenza nellordinanza di rimessione di una motivazione sufficiente, e non
implausibile,inordineallasussistenzadellinteresseadagiredeiricorrentinelgiudizioprincipale.
Insecondoluogo,ilpositivoriscontrodellapregiudizialit,poichilgiudiziospettantealgiudiceaquo
e il controllo demandato a questa Corte non risultavano sovrapponibili, essendo possibile individuare una
differenzatraoggettodelprimo(laccertamentodellapienezzadeldirittodivoto)eoggettodelsecondo
(la legge elettorale politica, la cui conformit a Costituzione posta in dubbio), residuando un margine di
autonomadecisioneincapoalgiudiceaquo,dopoleventualesentenzadiaccoglimentodiquestaCorte.
Interzoluogo,lapeculiariteilrilievocostituzionaledeldirittooggettodiaccertamentonelgiudizioa
quo,cioildirittofondamentaledivoto,chesvolgeunafunzionedecisivanellordinamentocostituzionale,
con riferimento alle conseguenze che dal suo non corretto esercizio potrebbero derivare nella costituzione
degliorganisupremiaiqualiaffidatounodeipoteriessenzialidelloStato,quellolegislativo(sentenzan.39
del1973).
Infine, lesigenza che non siano sottratte al sindacato di costituzionalit le leggi, quali quelle
concernenti le elezioni della Camera e del Senato, che definiscono le regole della composizione di organi
costituzionali essenziali per il funzionamento di un sistema democraticorappresentativo e che quindi non
possono essere immuni da quel sindacato (cos, appunto, la sentenza n. 1 del 2014). Ci per evitare la
creazionediunazonafrancanelsistemadigiustiziacostituzionale,inunambitostrettamenteconnessocon
lassettodemocraticodellordinamento.
bensverocheinalcunepronuncesuccessiveallaricordatasentenzan.1del2014questaCorteha
svolto precisazioni in relazione a questioni di legittimit costituzionale sempre promosse nellambito di
giudiziintrodottidaazionidiaccertamentoaventiadoggettodisposizionidileggecheregolanoilsistema
di elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti allItalia. In tali casi, le questioni sono state
dichiarateinammissibili,siaperchigiudiciaquibusnonavevanosufficientementemotivatosullinteresse
ad agire delle parti (limitandosi a richiamare i contenuti dellordinanza della Corte di cassazione, sezione
primacivile,17maggio2013,n.12060),sia,esoprattutto,perchquelledisposizionipossonopervenireal
vaglio di legittimit costituzionale in un giudizio avente ad oggetto una controversia originatasi nel
procedimentoelettorale(sentenzan.110del2015).Intaleprocedimento,ildirittocostituzionaledivotopu
infattitrovaretutela,nonsolosuccessivamentealleelezioni,attraversolimpugnazionedeirisultatielettorali,
ma talora anche prima di esse, nellambito del procedimento elettorale preparatorio (ordinanza n. 165 del
2016).
Invece,inrelazionealleelezionipolitichenazionali,ildirittodivotononpotrebbealtrimentitrovare
tutelagiurisdizionale,invirtdiquantodispostodallart.66Cost.edallart.87deld.P.R.n.361del1957,
comeinterpretatidaigiudicicomuniedalleCamereinsedediverificadelleelezioni,ancheallalucedella
mancataattuazionedelladelegacontenutanellart.44dellalegge18giugno2009,n.69(Disposizioniperlo
sviluppoeconomico,lasemplificazione,lacompetitivitnonchinmateriadiprocessocivile),nellapartein
cui autorizzava il Governo ad introdurre la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle
controversie concernenti atti del procedimento elettorale preparatorio, oltre che per le elezioni
amministrativeedeuropee,ancheperquellerelativealrinnovodeidueramidelParlamentonazionale(cos,
esplicitamente,ordinanzan.165del2016giprima,sentenzen.110del2015en.259del2009ordinanza
n.512del2000).
Permanendolesigenzadievitare,conriferimentoallaleggeelettoralepolitica,unazonafrancarispetto
alcontrollodicostituzionalitattivabileinviaincidentale,deverestarfermoquantodecisoconlasentenzan.
1del2014,neglistessilimitiividefiniti.
3.2. Tanto premesso, va anzitutto dato atto in relazione alle ordinanze ora in esame che tutti i
Tribunali rimettenti si soffermano, con argomentazione ampia e sostanzialmente coincidente, sulla
sussistenzadellinteresseadagiredeiricorrenti.
bens richiamata da tutti i rimettenti la citata ordinanza della Corte di cassazione, che sollev le
questioni di legittimit costituzionale decise con la sentenza n. 1 del 2014. Ma i giudici a quibus
consapevolidelledifferenzetraquelcasoequesti(inquantoledisposizionioracensuratesonoapplicabili
dal1luglio2016enonsonoancorastateapplicate)illustranoleragioniperlequaliugualmentesussiste,
incapoairicorrenti,linteresseadagire.
Essiritengonoche,aifinidellaproponibilitdelleazionidiaccertamento,siasufficientelesistenzadi
uno stato di dubbio o incertezza oggettiva sullesatta portata dei diritti e degli obblighi scaturenti da un
rapporto giuridico anche di fonte legale che tale incertezza idonea di per s a provocare un ingiusto
pregiudizio,nonevitabilesenonperiltramitedellaccertamentogiudizialecircalincidenzadellaleggesul
diritto di voto. Osservano che lespressione del voto costituisce oggetto di un diritto inviolabile e
permanentedeicittadini,iqualipossonoesserechiamatiadesercitarloinognimomentopertanto,lostato
di incertezza al riguardo integra un pregiudizio concreto, di per s sufficiente a fondare la sussistenza
dellinteresseadagire.Ricordanocheleazionidiaccertamentononrichiedonolaprevialesioneinconcreto
del diritto rivendicato, ma sono esperibili anche al fine di scongiurare che tale lesione avvenga in futuro.
Osservano,delresto,chesubordinarelaproponibilitdellazioneallapreviaapplicazionedellalegge,cio
allo svolgimento stesso delle elezioni, determinerebbe la lesione dei parametri costituzionali che
garantisconoleffettivitelatempestivitdellatutelagiurisdizionale(artt.24e113,secondocomma,Cost.).
I Tribunali rimettenti argomentano altres sulla sussistenza della pregiudizialit delle questioni di
legittimitcostituzionaleprospettateaifinidelladefinizionedeigiudiziprincipali,sostenendocheinquesti
ultimisarebbeindividuabileunpetitumseparato,distintoepiampiorispettoaquellooggettodelgiudiziodi
legittimit costituzionale: allesito della sentenza di questa Corte, che ha ad oggetto la legittimit
costituzionaledellaleggeelettorale,spetterebbe,infatti,algiudiceaquolaverificadituttelecondizionida
cuitaleleggefadipendereilriconoscimentodeldirittodivoto.Inoltre,nonvisarebbeneppurecoincidenza
traildispositivodellasentenzadiquestaCorteequellodellasentenzachedefinisceilgiudiziodimerito,la
quale ultima, accertata lavvenuta lesione del diritto azionato, lo pu ripristinare nella pienezza della sua
espansione,seppureperiltramitedellasentenzacostituzionale.
Il Tribunale di Messina, in particolare, riconosce che al momento della rimessione delle questioni di
legittimitcostituzionale(17febbraio2016),ledisposizionicensurateeranoentrateinvigore,marisultavano
adefficaciadifferita,poichillegislatore(allart.2,comma35,dellaleggen.52del2015,peraltroanchesso
postoindubbio,peraltriprofili,dalmedesimogiudice)hastabilitocheilnuovosistemaelettoralesiapplichi
perlelezionedellaCameradeideputatiadecorreredal1luglio2016.
Osserva il giudice a quo che linteresse ad agire dei ricorrenti sussisterebbe comunque, poich le
disposizioni censurate erano gi entrate in vigore al momento in cui le questioni sono state effettivamente
sollevate.Essendoinoltrestabilitocheessesarebberostateefficaciapartiredaunadatacerta,nonvisarebbe
alcundubbio,nsullan,nsulquando,inordineallaloroidoneitadincideresuldirittodivoto,delqualei
ricorrentidelgiudizioprincipalechiedonosiaaccertatalaportata.
Il rimettente aggiunge, anche sotto tale profilo, che linteresse ad agire in unazione di mero
accertamento non implica necessariamente lattualit della lesione di un diritto, risultando sufficiente che
lattoresenequalifichicometitolareelamentiunostatodiincertezzaoggettivasullasuaportata.Eosserva
chelastessaentratainvigorediunaleggeelettorale,siapurcontenentenormeadefficaciadifferita(maa
datacerta),alimentatalecondizioneoggettivadiincertezzacircalapienezza(conformeaCostituzione)del
dirittofondamentaledivoto.
3.3.LagiurisprudenzadiquestaCorteritienecheunamotivazionesufficienteenonimplausibilesulla
sussistenzadellinteresseadagiredeiricorrentibastiadescludereunriesamedellapprezzamentocompiuto
dalgiudiceaquoaifinidellammissibilitdellequestionidilegittimitcostituzionale(conriferimentoalle
stesseazionidiaccertamentoinmateriaelettorale,sentenzen.110del2015en.1del2014ordinanzan.165
del 2016 pi in generale, sentenze n. 154 del 2015, n. 91 del 2013 e n. 50 del 2007). Del resto,
lapprezzamentosuunacondizionedellazionequalelinteresseadagiretipicamentecompitodelgiudice
rimettente.
Nel caso sottoposto allattuale scrutinio di ammissibilit, caratterizzato da elementi di novit, le non
implausibili ragioni addotte dai giudici a quibus trovano peraltro riscontro e conferma in argomentazioni
ulteriori,congruenticonquelleaddottedaquestiultimi.
In esso, lincertezza oggettiva sulla portata del diritto di voto direttamente ricollegabile alla
modificazionedellordinamentogiuridicodovutaallastessaentratainvigoredellaleggeelettorale,allaluce
deicontenutididisciplinacheessaintroducenellordinamento.Nonrilevalacircostanzache,comeavviene
inquestocaso,ledisposizionidellaleggesianoadefficaciadifferita,poichillegislatorestabilendochele
nuoveregoleelettoralisianoefficaciapartiredal1luglio2016nonhaprevistounacondizionesospensiva
delloperativitditaliregole,legataalverificarsidiuneventodiincertoaccadimentofuturo,mahaindicato
unterminecertonellanenelquandoperlaloroapplicazione.Ilfattocostitutivochegiustificalinteressead
agiredunqueragionevolmenteindividuabilenelladisciplinalegislativagientratainvigore,sebbenenon
ancora applicabile al momento della rimessione della questione, oppure al momento dellesperimento
dellazionediaccertamento:lenormeelettoraliregolanoildirittodivotoelincertezzariguardalaportatadi
questultimo,conilcorollariodipotenzialitlesiva,giattuale,sebbenedestinataamanifestarsiinfuturo,in
coincidenzaconlasuasicuraapplicabilit(adecorreredal1luglio2016).Larimozioneditaleincertezza
rappresenta, quindi, un risultato utile, giuridicamente rilevante e non conseguibile se non attraverso
lintervento del giudice. Ne deriva la sussistenza, nei giudizi a quibus, di un interesse ad agire in mero
accertamento.
QuantoosservatovalesiaconriferimentoallordinanzadelTribunalediMessina,siaconriferimentoai
giudiziinstauratidaglialtriquattrotribunali,inrelazioneaiqualilAvvocaturageneraledelloStatoeccepisce
che le disposizioni censurate non erano ancora applicabili al momento dellesperimento delle azioni di
accertamentodapartedeiricorrenti.Econducepercialrigettodellarelativaeccezione.
Da quanto rilevato, deriva inoltre, e a fortiori, il rigetto delleccezione di inammissibilit sollevata
dallAvvocaturageneraledelloStato,inrelazioneallequestioniprospettatedaiTribunalidiTorino,Perugia,
TriesteeGenova,dicuicontestatalarilevanza,allalucedellacircostanzacheledisposizionicensuratenon
hannomaitrovatoapplicazione,nessunaelezioneessendosimaisvoltasullabasediesse.
lagiurisprudenzadilegittimitachiarire,ingenerale,chelanaturadellazionediaccertamentoa
nonrichiederenecessariamentelaprevialesioneinconcretodeldiritto,aifinidellasussistenzadellinteresse
adagire,benpotendotaleazioneessereesperitaanchealfinediscongiurareunafuturalesione(explurimis,
Cortedicassazione,sezioneterzacivile,sentenza10novembre2016,n.22946Cortedicassazione,sezione
terzacivile,sentenza23giugno2015,n.12893Cortedicassazione,sezionelavoro,sentenza31luglio2015,
n.16262).
Nella sentenza n. 1 del 2014, questa stessa Corte, con specifico riferimento alle sole elezioni del
Parlamentonazionale,hadelrestoaffermatochelammissibilitdellequestionidilegittimitcostituzionale
allorasollevateingiudiziocostituisceanchelineludibilecorollariodelprincipiocheimponediassicurare
la tutela del diritto inviolabile di voto, pregiudicato secondo lordinanza del giudice rimettente da una
normativa elettorale non conforme ai principi costituzionali, indipendentemente da atti applicativi della
stessa,inquantogilincertezzasullaportatadeldirittocostituisceunalesionegiuridicamenterilevante.
Infine, neppure ha fondamento lobiezione secondo la quale le questioni sollevate difetterebbero di
pregiudizialit, essendo impossibile distinguere tra oggetto dei giudizi a quibus e oggetto del controllo di
costituzionalit.
ComegiosservatodaquestaCorte(sentenzen.110del2015en.1del2014),nelgiudizioprincipale
il petitum consiste nella richiesta di accertare la pienezza costituzionale del diritto di voto nel giudizio
costituzionale, invece, si chiede di dichiarare che il diritto di voto pregiudicato dalla disciplina vigente.
Talepregiudizialitsussisteancheneicasiallattualescrutinio,neiqualilaleggeelettoralenonancorastata
applicata,poichladomandadeiricorrentipursemprequelladiaccertarelaportatadeldirittodivoto,e
taleaccertamentoprescindedallasuagiavvenutalesioneinunatornataelettorale.
4. Le parti costituite nei giudizi instaurati dai Tribunali ordinari di Messina, Perugia, Trieste e
Genova, con motivazioni sostanzialmente coincidenti, sollecitano questa Corte a sollevare di fronte a se
stessaquestionidilegittimitcostituzionaledellinteraleggen.52del2015,conparticolareriferimentoai
suoiarticolifondamentali(1,2e4),poichessasarebbestataapprovata,primaalSenatoepoiallaCamera,
inpaleseviolazionedellart.72,commi1e4,Cost.edellart.3delprotocolloCEDU(percomerichiamato
dallart.117,comma1,Cost.).
Lamentano, in particolare, che, alla Camera, gli artt. 1, 2 e 4 della legge n. 52 del 2015 sono stati
approvatiricorrendoalvotodifiduciache,alSenato,lesameincommissionestatocompressoneitempie
nei modi e che, sempre al Senato, nel corso dellesame in assemblea, stato presentato e approvato un
emendamento che ha inserito nel testo della legge un preambolo riassuntivo dei caratteri essenziali del
sistemaelettorale,cosdadeterminarelinammissibilitdituttigliulterioriemendamentipresentati.
Lepartiricordano,peraltro,cheneiquattrogiudiziprincipalimenzionati,neiqualilacorrispondente
eccezioneerastataprospettata,essastatarigettataperchmanifestamenteinfondata.
Taleistanza,concernendoasseritivizidelprocedimentoparlamentarediformazionedellaleggen.52
del 2015, il cui accertamento potrebbe comportare la caducazione dellintera legge, va esaminata in via
preliminare.
Essa,tuttavia,inammissibile.
Per costante giurisprudenza, il giudizio di legittimit costituzionale non pu estendersi oltre i limiti
fissati dallordinanza di rimessione, ricomprendendo profili ulteriori indicati dalle parti. Questi ultimi non
possono concorrere ad ampliare il thema decidendum proposto dinnanzi a questa Corte, ma ne debbono
restare esclusi, sia che essi siano diretti ad estendere o modificare il contenuto o i profili determinati
dallordinanza di rimessione, sia che come avvenuto in questi casi essi abbiano formato oggetto
delleccezionepropostadallepartistessenelgiudizioprincipale,senzaesserestatipoifattipropridalgiudice
nellordinanzastessa(traletante,sentenzen.83del2015,n.94del2013,n.42del2011,n.86del2008en.
49del1999).
Ben vero che, nel caso di specie, le parti anzich proporre direttamente lestensione del thema
decidendum chiedono che la Corte costituzionale sollevi di fronte a s la questione: ma lobbiettivo
perseguito il medesimo, ossia lestensione del giudizio di legittimit costituzionale a profili diversi da
quelliindividuatidaigiudicirimettenti.
Unapronunciadinammissibilitsimpone,inoltre,inragionedellacircostanza,giricordata,chenei
giudizi principali le relative eccezioni hanno formato oggetto di pronunce di manifesta infondatezza. E la
sollecitazioneaffinchquestaCortedecidadisollevaredifronteasquestionigiritenutemanifestamente
infondatefinisceperconfigurarsi,nellasostanza,comeimproprioricorsoaunmezzodiimpugnazionedelle
decisionideigiudiciaquibus.
5.Passandoallesamedellesingolequestionidilegittimitcostituzionale,laprimacensurasollevata
dalTribunaleordinariodiMessinahaadoggettolart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015,egli
artt. 1, comma 2, e 83, commi 1, 2, 3, 4 e 5, del d.P.R. n. 361 del 1957, come rispettivamente sostituiti
dallart.2,commi1e25,dellaleggen.52del2015.Talidisposizionidelineanounsistemaincui:ilpremio
dimaggioranzaattribuito,alprimoturno,allalistachehaottenutoil40percentodeivoti,calcolandotale
percentualesuivotantienonsugliaventidirittoalvotoilpremioattribuitoancheallesitodiunturnodi
ballottaggioprevistaunasogliadisbarramentoal3percentosubasenazionaleperaccederealripartodei
seggi.
Il giudice rimettente ritiene che tale complessiva disciplina contrasti con lart. 48, secondo comma,
Cost., per cui ciascun voto contribuisce potenzialmente e con pari efficacia alla formazione degli organi
elettivi.
Nelsolodispositivodellordinanza,percisenzaalcunaillustrazionedelleragionidicontrastoconle
disposizionicensurate,sonoevocatigliartt.1,primoesecondocomma,3,primoesecondocomma,49,51,
primocomma,e56,primocomma,Cost.,nonchlart.3delProtocolloaddizionaleallaCEDU.Comeda
costante giurisprudenza, le questioni sollevate in riferimento a tali parametri costituzionali sono
inammissibili,inquantoprivedialcunamotivazioneinpuntodinonmanifestainfondatezza(sentenzen.59
del2016,n.248en.100del2015ordinanzen.122en.33del2016).
Inrelazioneallaresiduaquestionedilegittimitcostituzionale,motivatasullabasedelcontrastodelle
disposizionicensurateconilsoloart.48,secondocomma,Cost.,lAvvocaturageneraledelloStatoidentifica
duedistintecensure,lunarelativaallaprevisionedelpremiodimaggioranza,laltraallintroduzionediuna
soglia di sbarramento al 3 per cento. Di entrambe eccepisce linammissibilit per carenza di motivazione
sullanonmanifestainfondatezza.
Iltenoredellaprospettazionedellordinanzadirimessioneelacircostanzacheilgiudiceaquoformuli,
inproposito,ununicodispositivo,inducono,tuttavia,aritenerechesiastatasollevataunasolacensura,per
quanto utilizzando tre distinti argomenti (uno dei quali , appunto, quello fondato sulla coesistenza del
premiodimaggioranzaedellasogliadisbarramentoal3percento).
Cosformulata,laquestioneinammissibile.
Ilgiudicerimettenteintendecensurareilcomplessivosistemaattraversoilqualeillegislatorehascelto
di attribuire il premio di maggioranza, al primo e al secondo turno. Ci avviene, tuttavia, attraverso una
motivazioneparticolarmentesintetica,incuinonsonodistintiisingoliprofilidicensurarelativiaidiversi
caratteridelsistemaelettorale.Nonsicomprendeselasseritanecessitdiintrodurreunquorumdivotanti
per lattribuzione del premio di maggioranza sia riferibile al primo o al secondo turno, o a entrambi. Non
sonoillustrateleragioniperlequalilattribuzionedelpremiodeterminerebbeunirragionevolecompressione
della rappresentativit della Camera dei deputati, e, nuovamente, non spiegato se tale compressione si
verifichialprimoturno,alsecondo,oinentrambi.
Infine, loscurit della motivazione accentuata dallevocazione del solo art. 48, secondo comma,
Cost., che dovrebbe da solo reggere lintera censura sollevata (comparendo, come detto, gli ulteriori
parametricostituzionaliasseritamentelesinelsolodispositivodellordinanza).
Cos formulata, la questione finisce per sollecitare una valutazione dai caratteri indistinti ed
imprecisati, relativa nella sostanza allintero sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015. Tale
imprecisioneneiprofilidicensura,unitamenteallacarenzadimotivazionesullanonmanifestainfondatezza,
determinanolimpossibilitdicomprendereleffettivopetitumavanzatodalgiudiceaquo(sentenzen.130e
n.32del2016,n.247en.126del2015).
6.IlTribunaleordinariodiGenovaritienechelattribuzionedi340seggiallalistache,alprimoturno
di votazione, ottenga, a livello nazionale, il 40 per cento dei voti calcolata tale percentuale sui suffragi
validamente espressi comprima irragionevolmente leguaglianza del voto e la rappresentativit della
Camera,ecensurapercilart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015egliartt.1e83,commi1,
numeri5)e6),e2,3e4,deld.P.R.n.361del1957,comerispettivamentemodificatiesostituitidallart.2,
commi1e25,dellaleggen.52del2015,lamentandolaviolazionedegliartt.1,secondocomma,3e48,
secondocomma,Cost.
Ilgiudiceaquo,purosservandocheinastrattoconsideratalasogliaminimadivotinecessariaper
ottenereilpremiononsipresterebbeacensure,dubitadellaragionevolezzainconcretoditalesogliadopo
aver operato alcuni calcoli matematici, che dimostrerebbero leccessiva distorsione del voto in uscita a
favoredellalistavincentealprimoturno.
Taledistorsione,inparticolare,deriverebbedallacircostanzacheilcalcolodellapercentualeoperato
sul numero di voti validi espressi e non in relazione al complesso degli aventi diritto al voto, dovendosi
inoltre considerare, nella valutazione dellintero sistema, la compresenza del premio e della soglia di
sbarramentodel3percentosubasenazionaleperlaccessodellelistealripartodeiseggi.
Alla luce di tali argomenti, il giudice a quo sollecita una dichiarazione di illegittimit costituzionale
delledisposizionicheprevedonoilpremiodimaggioranzaalprimoturno.
Cosformulata,laquestionenonfondata.
Preliminarmente, da rilevare che questa Corte ha sempre riconosciuto al legislatore unampia
discrezionalit nella scelta del sistema elettorale che ritenga pi idoneo in relazione al contesto storico
politicoincuitalesistemadestinatoadoperare,riservandosiunapossibilitdiinterventolimitataaicasi
nei quali la disciplina introdotta risulti manifestamente irragionevole (sentenze n. 1 del 2014, n. 242 del
2012, n. 271 del 2010, n. 107 del 1996, n. 438 del 1993, ordinanza n. 260 del 2002). Con specifico
riferimentoasistemielettoralicheinnestanounpremiodimaggioranzasudiunripartodiseggieffettuato
conformulaproporzionale,lagiurisprudenzacostituzionalehagiaffermatoche,inassenzadellaprevisione
diunasogliaminimadivotie/odiseggicuicondizionarelattribuzionedelpremio,ilmeccanismopremiale
forierodiuneccessivasovrarappresentazionedellalistadimaggioranzarelativa(sentenzen.1del2014,n.
13del2012,n.16en.15del2008).
Ledisposizioniportateoraallesamedilegittimitcostituzionaleprevedono,invero,unasogliaminima
di voti validi per lattribuzione del premio, pari al 40 per cento di questi. Si pertanto in presenza di un
premio di maggioranza, che consente di attribuire la maggioranza assoluta dei seggi in unassemblea
rappresentativaallalistacheabbiaconseguitounadeterminatamaggioranzarelativa.Allalucedellaricordata
discrezionalitlegislativainmateria,talesoglianonappareinsmanifestamenteirragionevole,poichvolta
a bilanciare i principi costituzionali della necessaria rappresentativit della Camera dei deputati e
delleguaglianza del voto, da un lato, con gli obbiettivi, pure di rilievo costituzionale, della stabilit del
governodelPaeseedellarapiditdelprocessodecisionale,dallaltro.
Aritenereilcontrario,sidovrebbeargomentarelanoncompatibilitconiprincipicostituzionalidiuna
determinata soglia numerica per lattribuzione del premio, fino a considerare quale condizione per il
positivoscrutiniodiragionevolezzaeproporzionalitdelladisciplinapremialelasolaattribuzione,nongi
diunpremiodimaggioranza,madiunpremiodigovernabilit,condizionatoalraggiungimentodiuna
sogliaparialmenoal50percentodeivotie/odeiseggi,edestinatoadaumentare,alfinediassicurarela
formazionediunesecutivostabile,ilnumerodiseggidiunalistaodiunacoalizionechequellasogliaabbia
giautonomamenteraggiunto.
Alcospettodelladiscrezionalitspettanteinmateriaallegislatore,sfuggedunque,inlineadiprincipio,
alsindacatodilegittimitcostituzionaleunavalutazionesullentitdellasogliaminimainconcretoprescelta
dal legislatore (attualmente pari al 40 per cento dei voti validi, e del resto progressivamente innalzata nel
corso dei lavori parlamentari che hanno condotto allapprovazione della legge n. 52 del 2015). Ma resta
salvoilcontrollodiproporzionalitriferitoalleipotesiincuilaprevisionediunasogliairragionevolmente
bassa di voti per lattribuzione di un premio di maggioranza determini una tale distorsione della
rappresentativitdacomportarneunsacrificiosproporzionato,rispettoallegittimoobbiettivodigarantirela
stabilitdelgovernodelPaeseedifavorireilprocessodecisionale.
Lesitodelloscrutiniofinquicondottononinficiatodallacircostanza,messacriticamenteinlucedal
giudiceaquo,percuilasogliadel40percentocalcolatasuivotivalidiespressi,anzichsulcomplesso
degliaventidirittoalvoto.Purnonpotendosiinastrattoescludereche,inperiodidiforteastensionedalvoto,
lattribuzione del premio avvenga a favore di una lista che dispone di unesigua rappresentativit reale,
condizionareilpremioalraggiungimentodiunasogliacalcolatasuivotivalidiespressiovverosugliaventi
dirittocostituisceoggettodiunadelicatasceltapolitica,demandataalladiscrezionalitdellegislatoreenon
certosoluzionecostituzionalmenteobbligata(sentenzan.173del2005).
Del resto, anche nella sentenza n. 1 del 2014 questa Corte accolse la questione di legittimit
costituzionale in relazione a disposizioni elettorali che non prevedevano lattribuzione di un premio
condizionatoalraggiungimentodiunasogliaminimadivotie/odiseggi,senzaalcunriferimentoagliaventi
dirittoalvoto.
Infine,nemmenoponeindiscussionelaconclusioneraggiuntalulteriorecaratterecriticamenteevocato
dal rimettente al fine di sollecitare laccoglimento delle questioni sollevate, cio la presenza, accanto al
premio,diuncorrettivoallarappresentativit(sentenzan.1del2014),costituitodallasogliadisbarramento
del3percentosuivotivalidamenteespressisubasenazionale,qualecondizioneperlaccessodellelisteal
ripartodeiseggi.
Inlineagenerale,infatti,anche[l]aprevisionedisogliedisbarramentoequelladellemodalitperla
loroapplicazione[]sonotipichemanifestazionidelladiscrezionalitdellegislatorecheintendaevitarela
frammentazionedellarappresentanzapolitica,econtribuireallagovernabilit(sentenzan.193del2015).
Nelcasodispecie,invero,ilgiudiceaquodubitadeglieffettiderivantidallacontestualeprevisionedi
un premio di maggioranza e di una soglia di sbarramento, traendo proprio da tale compresenza la
convinzionedellillegittimitcostituzionaledelpremio.
Tuttavia,inprimoluogo,leprevisionidellaleggen.52del2015introduconounasogliadisbarramento
non irragionevolmente elevata, che non determina, di per s, una sproporzionata distorsione della
rappresentativitdellorganoelettivo.
Inoltre, non pu essere la compresenza di premio e soglia, nelle specifiche forme ed entit
concretamente previste dalla legge elettorale, a giustificare una pronuncia dillegittimit costituzionale del
premio. Ben vero che qualsiasi soglia di sbarramento comporta unartificiale alterazione della
rappresentativit di un organo elettivo, che in astratto potrebbe aggravare la distorsione pure indotta dal
premio. Ma non manifestamente irragionevole che il legislatore, in considerazione del sistema politico
partitico che intende disciplinare attraverso le regole elettorali, ricorra contemporaneamente, nella sua
discrezionalit,aentrambitalimeccanismi.Delresto,seilpremiohaloscopodiassicurarelesistenzadiuna
maggioranza,unaragionevolesogliadisbarramentopuasuavoltacontribuirealloscopodinonostacolarne
la formazione. N da trascurare che la soglia pu favorire la formazione di unopposizione non
eccessivamente frammentata, cos attenuando, anzich aggravando, i disequilibri indotti dalla stessa
previsionedelpremiodimaggioranza.
7. Il Tribunale ordinario di Genova solleva questioni di legittimit costituzionale per violazione
degliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.dellart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.
52del2015,nellaparteincuiprevedechesonocomunqueattribuiti340seggiallalistacheottiene,subase
nazionale,almenoil40percentodeivotivalidi,edellart.83,commi1,numeri5)e6),2,3e4deld.P.R.
n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,poichtalidisposizioni
consentonolassegnazionedelpremiodimaggioranzaallalistacheabbiaottenutoilmaggiornumerodivoti,
anchenelcasoincuiduelistesuperino,alprimoturno,il40percentodiessi.
Se darespingereleccezione dinammissibilit per carenze motivazionali sollevatadallAvvocatura
generaledelloStato,risultandochiaroedargomentatocicheilgiudiceaquolamenta,laquestionenon
comunquefondatanelmerito.
Ilrimettenteassume,correttamente,cheledisposizionicensuratedebbanoessereinterpretatenelsenso
chenellipotesiincuiduelistesuperino,alprimoturno,il40percentodeivotiilpremiodimaggioranza
andrebbe comunque assegnato, e attribuito alla lista che ha ottenuto pi voti. Ritiene tuttavia che, in tale
ipotesi,lalistarisultatasecondavedrebbeirragionevolmenteridottoilproprionumerodideputati,pereffetto
delladistorsionederivantedallattribuzionedelpremio,conlesionedeiparametricostituzionalievocati.
Sullesitodelvotoalprimoturnopossonoessereformulatevarieipotesi,ilcuirealizzarsipiomeno
probabileopossibile,asecondadelconcretoatteggiarsidelsistemapolitico.Macomunquenellalogicadi
unsistemaelettoraleconpremiodimaggioranzacheallelistediminoranza,aprescinderedallapercentuale
di voti raggiunta, sia attribuito un numero di seggi inferiore rispetto a quello che sarebbe loro assegnato
nellambitodiunsistemaproporzionalesenzacorrettivi.Talelogica,ovviamente,valeancheperlalistache
giungeseconda,nrilevalacircostanzacheanchessaabbiaottenutoil40percentodeivotivalidi,maun
numerototaledivotiinferiore,inassoluto,rispettoallalistavincente.
Il giudice rimettente domanda una pronuncia additiva, che dichiari costituzionalmente illegittime le
disposizionicensurate,nellaparteincuinonescludonolassegnazionedelpremionellipotesidescritta.
Tale richiesta non ha alcun fondamento, innanzitutto alla luce della appena affermata (punto 6) non
manifesta irragionevolezza delle previsioni della legge n. 52 del 2015 che disciplinano lassegnazione del
premioalprimoturno.
Inoltre, e infine anche a prescindere dallintrinseca contraddittoriet di un sistema elettorale, quale
quello prefigurato dal rimettente, che stabilisca di non assegnare il premio se al primo turno due liste
superinoil40percentodeivoti,ovveroseloscartodivotitralalistavincenteelealtrenoncorrispondaad
unadeterminataquantitopercentualeunaddizionediquestogenerenonapparterrebbeinradiceaipoteri
diquestaCorte,spettando,semmai,alladiscrezionalitdellegislatore.
8.LostessoTribunaleordinariodiGenovasollevaquestionidilegittimitcostituzionalesempreper
violazione degli artt. 1, secondo comma, 3 e 48, secondo comma, Cost. dellart. 1, comma 1, lettera f),
dellaleggen.52del2015edegliartt.83,commi1,numeri5)e6),2e5,e83bis,comma1,numeri1),2),
3) e 4), del d.P.R. n. 361 del 1957, come novellati dallart. 2, comma 25, della legge n. 52 del 2015
ritenendo che tali disposizioni imporrebbero irragionevolmente di procedere ad un turno di ballottaggio
anche se una lista abbia ottenuto, al primo turno, 340 seggi, ma non il 40 per cento dei voti. Osserva, in
particolare,ilgiudiceaquochelobbligodiprocedereancheinquestocasoalturnodiballottaggiosarebbe
contraddittorio rispetto alla ratio stessa che ispira la legge n. 52 del 2015, quella cio di consentire la
formazionediunasaldamaggioranzapolitica,inseggi,allaCamera.
LAvvocaturageneraledelloStatoeccepiscelinammissibilitditaliquestioniperdueragioni.
Ritiene,inprimoluogo,cheilrimettentenonabbiaillustratoleragionicheimpedisconodiinterpretare
ledisposizionicensuratenelsensoche,seunalistaraggiungealprimoturno340seggi,manonancheil40
per cento dei voti, il ballottaggio non ha luogo, deducendo da ci linammissibilit della questione. Tale
primaeccezionevarigettata,concernendoinrealtilmeritodellaquestioneenonlasuaammissibilit.
In secondo luogo, assume lAvvocatura generale dello Stato che il caso ipotizzato dal rimettente sia
solovirtualeeche,dunque,laquestionesarebbeinammissibileperchipotetica.Anchetaleeccezionenon
fondata,dalmomentochenonsipuinassolutoescludereedlastessaAvvocaturaadammetterloche
taleeventualitpossarealmenteverificarsi,siapureinipotesideltuttoresiduali.
Nelmerito,laquestionenontuttaviafondata.
Le disposizioni censurate stabiliscono che, allesito del primo turno di votazione, lUfficio centrale
nazionale verifica se la cifra elettorale nazionale della lista che ha ottenuto pi suffragi corrisponda ad
almenoil40percentodeltotaledeivotivalidiespressi(art.83,comma1,numero5,deld.P.R.n.361del
1957)e,quindi,setalelistaabbiaconseguitoalmeno340seggi(art.83,comma1,numero6,deld.P.R.n.
361del1957).
Selaverificadicuialcomma1,numero5),delcitatoart.83haavutoesitonegativo,siprocedeadun
turnodiballottaggiofralelistecheabbianoottenutoalprimoturnoleduemaggioricifreelettoralinazionali.
Se,invece,laverificadicuialcomma1,numero6),adaverfornitoesitonegativopoichlalistaha
ottenutoil40percentodeivotimanonhaconseguito340seggiatalelistasonoattribuitiseggiaggiuntivi,
sinoadarrivarea340.
Dallaformulazioneletteralediquestedisposizioni,compendiatenelprimoperiododellart.1,comma
1,letteraf),dellaleggen.52del2015(sonoattribuiticomunque340seggiallalistacheottiene,subase
nazionale,almenoil40percentodeivotivalidi),ilrimettentededucechedebbaessereindettoilturnodi
ballottaggioanchenelcasoincuiunalistaabbiaottenuto340seggi,manonil40percentodeivoti.Censura,
dunque, lirragionevolezza di tale soluzione, asserendone la contraddittoriet e lamentando che da essa
deriverebbeuneccessivacompressionedelleguaglianzadelvotoedellarappresentativitdellaCamera.
Ilgiudiceaquogiungetuttaviaatalesoluzionemuovendodaunerratopresuppostointerpretativo(ex
multis,sentenzen.204,n.203,n.106en.95del2016).
Benverochelart.83,comma1,numero7),delpivoltericordatod.P.R.n.361del1957stabilisce
che resta ferma lattribuzione dei seggi effettuata dallUfficio centrale se abbia avuto esito positivo la
verificadicuialnumero6)delcomma1delmedesimoarticolo,ossianelcasoincuilalistachehaottenuto
il 40 per cento dei voti abbia conseguito almeno 340 seggi. Ed anche vero che il succedersi delle
operazionidiverificastabiliteainumeri5)e6)delcomma1dellart.83pufarritenerechesolounalista
cheabbiaottenutoil40percentodeivotipossaancheaverottenuto340seggi.Inaltreparole,ilmodoincui
sono letteralmente delineate le distinte operazioni di verifica (nonch lo stesso tenore testuale dellart. 1,
comma1,letteraf,dellaleggen.52del2015)sembranonricomprenderepropriolipotesicheilgiudicea
quoindividua,cioilcasoincuiunalistaabbiaconseguito340seggimanonil40percentodeltotaledei
votivalidamenteespressi.Siverserebbeperciinunipotesiincuinonhadatoesitopositivolaverificadi
cuialcomma1,numero6),dellart.83,derivandonelanecessitdelturnodiballottaggio.
Linterpretazione meramente letterale delle disposizioni ricordate tuttavia fuorviante, poich
consegnaunrisultatoilquale,primaancoracheirragionevole,incontrastoconlaratiocomplessivacui
ispirata la legge n. 52 del 2015. Tale risultato pu e deve essere evitato attraverso una lettura sistematica
delle disposizioni rilevanti al fine di stabilire se il turno di ballottaggio debba o meno aver luogo,
ricomprendendoinessalart.83,comma1,numero7),deld.P.R.n.361del1957,che,invece,ilgiudicea
quo,ncensura,nconsideranelproprioiterargomentativo.
Poich,infatti,caratteredistintivodellaleggeelettoraleinesamequellodifavorirelaformazionedi
unamaggioranza,ossiafareinmodocheunalistadisponga,allaCamera,di340seggi,sideveinterpretare
lappenacitatoart.83,comma1,numero7)ilcuisignificato,comedetto,ilrimettentenontentanemmeno
dilumeggiarenelsensocherestafermalattribuzionedeiseggieffettuatadallUfficiocentralenazionale
(quelladicuialcomma1,numero4,delcitatoart.83),quandolalistaabbiagiottenuto340seggi,cio
quandoabbiaavutoesitopositivolaverificadicuialcomma1,numero6),dellamedesimadisposizione,
anche a prescindere dalla percentuale dei voti ottenuti da tale lista. In altri termini, lesito positivo cui si
riferisce quella disposizione non pu non ricomprendere anche lipotesi che il giudice a quo considera. E
poichintaleipotesilobbiettivoperseguitodallaleggegistatoraggiunto,nonnecessarioprocedereal
turnodiballottaggio.Neconseguelanonfondatezzadellaquestione.
9. Con argomentazioni in larga parte coincidenti, e talora sovrapponibili, i Tribunali ordinari di
Torino, Perugia, Trieste e Genova dubitano della compatibilit con gli artt. 1, secondo comma, 3, e 48,
secondocomma,Cost.delledisposizionidellaleggen.52del2015,nellepartiincuiprevedonosenessuna
lista ha raggiunto, al primo turno, almeno il 40 per cento del totale dei voti validi espressi un turno di
ballottaggio fra le liste che abbiano superato la soglia di sbarramento nazionale del 3 per cento e abbiano
ottenuto, al primo turno, le due maggiori cifre elettorali nazionali. Censurano, di conseguenza, lart. 1,
comma 1, lettera f), della legge n. 52 del 2015 e lart. 83, comma 5, del d.P.R. n. 361 del 1957, come
sostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015.IlTribunaleordinariodiGenovacoinvolgenella
censuraanchelart.1deld.P.R.n.361del1957,comemodificatodallart.2,comma1,dellaleggen.52del
2015.
9.1. LAvvocatura generale dello Stato eccepisce linammissibilit delle questioni per tre distinte
ragioni.
InrelazionealleordinanzedeiTribunaliordinaridiTorino,PerugiaeTrieste,lequestionisarebbero,
anzitutto, inammissibili per erronea o inesatta indicazione della disposizione sospettata dillegittimit
costituzionale.Igiudiciaquibus,censurandolinteroart.1,comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015,
non avrebbero correttamente individuato la porzione di disposizione che regola il turno di ballottaggio,
coinvolgendoanchelepartidiessacheprevedonolemodalitdiattribuzionedelpremioalprimoturno.
Questaprimaeccezionenonfondata,inquantologgettodellaquestionefacilmenteindividuabile.
Sitrattadellasecondapartedellart.1,comma1,letteraf),dalleparoleo,inmancanza,sinoalterminedel
periodo,dovendositenerealtrescontodelfattocheirimettentisospettanodillegittimitcostituzionale,nel
contempo,anchelart.83,comma5,deld.P.R.n.361del1957che,appunto,prevedeilturnodiballottaggio.
infatti ben possibile circoscrivere loggetto del giudizio di legittimit costituzionale ad una parte della
disposizionecensurata,secichiaramentesuggerito,comeinquestocaso,dallacomplessivamotivazione
dellordinanza(explurimis,sentenzen.203del2016en.84del2016).
Secondo la difesa statale, le questioni sollevate dagli stessi Tribunali ordinari di Torino, Perugia e
Trieste sarebbero, inoltre, inammissibili per contraddittoriet della prospettazione, in quanto i rimettenti
riterrebberonecessarioilsuperamentodiunquorumdiaventidirittoalvotoalsoloturnodiballottaggio,in
cuiassegnatounpremiodimaggioranzaparial5percentodeiseggi,manonanchenelprimoturno,incui,
invece,ilpremiopuraggiungereil15percentodiquesti.
Anche tale eccezione non fondata. Lobiezione dellAvvocatura generale dello Stato si spiega alla
lucedellabendiversaprospettivaassuntadaquestultimacircailturnodiballottaggio,eriguardaquindiil
merito della questione, non invece la sua ammissibilit. Inoltre, la prospettazione dei rimettenti non
contraddittoria, perch essi illustrano con ampiezza di argomenti le ragioni per le quali ritengono che i
parametricostituzionalievocatisianoviolatidallasolaprevisionediunturnodiballottaggio.
Infine eccepisce la difesa statale con riferimento alle questioni sollevate dai Tribunali ordinari di
Torino,TriesteeGenovaigiudiciaquibussarebberoincorsiinunaaberratioictus,nonavendoricompreso
traledisposizionioggettodicensuraquellacheprevedelasogliadisbarramentoal3percento.
Nemmenoquestaeccezionehafondamento,sesiconsideracheirimettentinoncontestanolasogliadi
sbarramentoins,nchiedonoaquestaCortedipronunciarsisudiessa.Piuttosto,sidolgonodelfattocheal
premiopossanoaccederelistechehannoottenuto,alprimoturno,ancheunapercentualeassaibassadivoti,
essendoinlineateoricasufficienteil3percentodeivotivalidi.
9.2. Quanto al merito della censura, i giudici a quibus lamentano che la maggioranza risultante dal
turnodiballottaggiosarebbeartificiosa,inquantoillegislatoresisarebbelimitatoaprevederecheatale
turnoaccedanolesoleduelistepivotate(purchottenganoil3percentodeivotivalidiespressi,oil20per
centoserappresentativediminoranzelinguistiche)inquantoilpremiosarebbeattribuitoachiottieneil50
percentopiunodeivotivalidiespressi,senzaalcunaconsiderazioneperlimportanza,ancherilevante,che
potrebbeassumerelastensionedalvoto,comeprevedibileconseguenzadellaradicaleriduzionedellofferta
elettoralenelturnodiballottaggio,equindisenzaprevederecorrettivi,quali,adesempio,ilraggiungimento
diunquorumminimodivotantiintaleturno,odiunquorumminimoalprimoturnoeinquantoesclusa,
invistadelturnodiballottaggio,qualsiasiformadicollegamentofraliste.
Secondo i rimettenti, tali complessive modalit di assegnazione del premio al turno di ballottaggio,
senza correttivi, comporterebbero il rischio che il premio sia attribuito a una formazione politica priva di
adeguatoradicamentonelcorpoelettorale.
I giudici a quibus, in sostanza, dubitano della conformit ai parametri costituzionali evocati delle
previsioninormativerelativealturnodiballottaggioperlassegnazionedelpremio,perchalorodireil
modo in cui tale turno concretamente disciplinato determinerebbe unalterazione eccessiva e
sproporzionata della rappresentativit della Camera dei deputati, in nome dellesigenza di favorire in
ParlamentolaformazionediunamaggioranzaidoneaadassicurareunostabileesaldosostegnoalGoverno.
Inconseguenzadici,sollecitanounadichiarazionedillegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,
letteraf),dellaleggen.52del2015edegliart.1e83,comma5,deld.P.R.n.361del1957,comenovellati
dallart. 2, commi 1 e 25, della legge n. 52 del 2015: una pronuncia, cio, che condurrebbe non gi alla
modificadellaspecificadisciplinarelativaalturnodiballottaggio,maallasuacaducazione.
In definitiva, nella prospettazione dei Tribunali rimettenti, i tre aspetti del turno di ballottaggio
criticamentesottolineati(unalistapuaccedereadessoanchesoloraggiungendoil3percentodeivotial
primo turno al ballottaggio, la soglia del 50 per cento pi uno dei voti necessari per ottenere il premio
calcolatasuivotivalidiespressienonsugliaventidirittononsonoconsentitiapparentamentiocollegamenti
traliste)costituisconoargomentiasostegnodiunacensuravoltaaottenereleliminazionedellostessoturno
diballottaggio,enonsingoliprofilidillegittimitcostituzionale(come,invece,sembraritenerelAvvocatura
generaledelloStato,lecuimemorie,infatti,oscillanotraladifesadelturnodiballottaggioins,eladistinta
difesadellassenzadiciascunodeitrecaratteriindividuatidairimettenti).
Laquestionefondata.
Come si gi ricordato, ben pu il legislatore innestare un premio di maggioranza in un sistema
elettorale ispirato al criterio del riparto proporzionale di seggi, purch tale meccanismo premiale non sia
forierodiuneccessivasovrarappresentazionedellalistadimaggioranzarelativa(sentenzan.1del2014).
Il legislatore ha ritenuto di tener fede alle indicazioni della giurisprudenza costituzionale, sia
prevedendo una soglia minima di voti per lattribuzione del premio di maggioranza, sia disponendo che,
qualoranessunalistaraggiunga340seggi,siprocedaaunturnodiballottaggiotraleduelistepivotate.Se,
come sopra affermato (punto 6), la prima previsione non determina unirragionevole compressione della
rappresentativit dellorgano elettivo, sono invece le concrete modalit dellattribuzione del premio
attraverso il turno di ballottaggio a determinare la lesione degli artt. 1, secondo comma, 3 e 48, secondo
comma,Cost.
Innanzitutto,nelsistemadelineatodallaleggen.52del2015,ilturnodiballottaggiononcostruito
comeunanuovavotazionerispettoaquellasvoltasialprimoturno,macomelasuaprosecuzione.Inquesta
prospettiva, al turno di ballottaggio accedono le sole due liste pi votate al primo turno, senza che siano
consentite, tra i due turni, forme di collegamento o apparentamento fra liste. Inoltre, la ripartizione
percentualedeiseggi,anchedopolosvolgimentodelturnodiballottaggio,restapertuttelelistediverseda
quellavincente,edancheperquellachepartecipa,perdendo,alballottaggiolastessadelprimoturno.Il
turno di ballottaggio serve dunque ad individuare la lista vincente, ossia a consentire ad una lista il
raggiungimentodiquellasogliaminimadivotichenessunaavevainveceottenutoalprimoturno.
verocomeosservalAvvocaturageneraledelloStatochelasogliaminimasiinnalza,alsecondo
turno,al50percentopiunodeivoti,manonpotrebbecheesserecos,dalmomentochelelisteammesseal
ballottaggio sono solo due. La legge n. 52 del 2015, prevedendo una competizione risolutiva tra due sole
liste,prefigurastringenticondizionicherendonoinevitabilelaconquistadellamaggioranzaassolutadeivoti
validamenteespressidapartedellalistavincenteepoich,perlecaratteristichegiricordate,ilballottaggio
non che una prosecuzione del primo turno di votazione, il premio conseguentemente attribuito resta un
premio di maggioranza, e non diventa un premio di governabilit. Ne consegue che le disposizioni che
disciplinano lattribuzione di tale premio al ballottaggio incontrano a loro volta il limite costituito
dallesigenza costituzionale di non comprimere eccessivamente il carattere rappresentativo dellassemblea
elettivaeleguaglianzadelvoto.
Ilrispettoditaliprincipicostituzionalinontuttaviagarantitodalledisposizionicensurate:unalista
pu accedere al turno di ballottaggio anche avendo conseguito, al primo turno, un consenso esiguo, e
ciononostanteottenereilpremio,vedendopicheraddoppiatiiseggicheavrebbeconseguitosullabasedei
votiottenutialprimoturno.Ledisposizionicensurateriproduconocos,seppurealturnodiballottaggio,un
effetto distorsivo analogo a quello che questa Corte aveva individuato, nella sentenza n. 1 del 2014, in
relazioneallalegislazioneelettoraleprevigente.
IllegittimoperseguimentodellobbiettivodellastabilitdiGoverno,disicurointeressecostituzionale,
provoca in tal modo un eccessivo sacrificio dei due principi costituzionali ricordati. Se vero che, nella
legge n. 52 del 2015, il turno di ballottaggio fra le liste pi votate ha il compito di supplire al mancato
raggiungimento, al primo turno, della soglia minima per il conseguimento del premio, al fine di indicare
qualesialapartepoliticadestinataasostenere,inprevalenza,ilgovernodelPaese,taleobbiettivononpu
giustificareunosproporzionatosacrificiodeiprincipicostituzionalidirappresentativitediuguaglianzadel
voto, trasformando artificialmente una lista che vanta un consenso limitato, ed in ipotesi anche esiguo, in
maggioranzaassoluta.
Anche in questo caso, pertanto, si conclude negativamente lo scrutinio di proporzionalit e
ragionevolezza(art.3Cost.),ilqualeimponediverificareancheinambiti,qualequelloinesame,connotati
da ampia discrezionalit legislativa che il bilanciamento dei principi e degli interessi costituzionalmente
rilevantinonsiastatorealizzatoconmodalittalidadeterminareilsacrificioolacompressionediunodiessi
inmisuraeccessiva.
Ledisposizionicensurateproduconounasproporzionatadivaricazionetralacomposizionediunadelle
due assemblee che compongono la rappresentanza politica nazionale, centro del sistema di democrazia
rappresentativaedellaformadigovernoparlamentareprefiguratidallaCostituzione,daunlato,elavolont
dei cittadini espressa attraverso il voto, che costituisce il principale strumento di manifestazione della
sovranit popolare secondo lart. 1 della Costituzione (sentenza n. 1 del 2014), dallaltro. vero che,
allesito del ballottaggio, il premio non determinato artificialmente, conseguendo pur sempre ad un voto
deglielettori,maseilprimoturnodimostrachenessunalista,dasola,ingradodiconquistareilpremiodi
maggioranza,soltantolestringenticondizionidiaccessoalturnodiballottaggioconducono,attraversouna
radicaleriduzionedelloffertapolitica,allasicuraattribuzioneditalepremio.
Inoltre, vero che la previsione legislativa di un turno di ballottaggio eventuale basato su una
competizionerisolutivafraduesoleliste,finalizzataadattribuireallalistavincentelamaggioranzaassoluta
dei seggi nellassemblea rappresentativa innesta tratti maggioritari nel sistema elettorale delineato dalla
leggen.52del2015.Mataleinnestononcancellalalogicaprevalentedellalegge,fondatasuunaformuladi
ripartoproporzionaledeiseggi,cherestatalepersinoperlalistaperdentealballottaggio,laqualemantiene
quelli guadagnati al primo turno. Sicch il perseguimento della finalit di creare una maggioranza politica
governanteinsenoallassemblearappresentativa,destinataadassicurare(enonsoloafavorire)lastabilit
del governo, avviene a prezzo di una valutazione del peso del voto in uscita fortemente diseguale, al fine
dellattribuzionefinaledeiseggiallaCamera,inlesionedellart.48,secondocomma,Cost.
necessario sottolineare che non il turno di ballottaggio fra liste in s, in astratto considerato, a
risultarecostituzionalmenteillegittimo,perchinradiceincompatibileconiprincipicostituzionalievocati.
In contrasto con gli artt. 1, secondo comma, 3 e 48, secondo comma, Cost. sono invece le specifiche
disposizioni della legge n. 52 del 2015, per il modo in cui hanno concretamente disciplinato tale turno, in
relazioneallelezionedellaCameradeideputati.
Ilturnodivotoquiscrutinatoconpremioassegnatoallesitodiunballottaggioinuncollegiounico
nazionale con voto di lista non pu essere accostato alle esperienze, proprie di altri ordinamenti, ove al
ballottaggiosiricorre,nellambitodisistemielettoralimaggioritari,perlelezionedisingolirappresentantiin
collegiuninominalidiridottedimensioni.Incasidelgenere,trattandosidieleggereunsolorappresentante,il
secondo turno funzionale allobbiettivo di ridurre la pluralit di candidature, fino ad ottenere la
maggioranzaperunadiesse,eddunquefinalizzato,oltrecheallaelezionediunsolocandidato,anchea
garantirnelampiarappresentativitnelsingolocollegio.
Appartiene invece ad una logica diversa presentandosi quale istanza risolutiva allinterno di una
competizione elettorale selettiva fra le sole due liste risultate pi forti, nellambito di un collegio unico
nazionalelassegnazionediunpremiodimaggioranza,innestatosuunaformulaelettoraleinprevalenza
proporzionale,finalizzatoacompletarelacomposizionedellassemblearappresentativa,conlobbiettivodi
assicurare(enonsolodifavorire)lapresenza,inquestultima,diunamaggioranzapoliticagovernante.Se
utilizzatoinuntalecontesto,chetrasformainradicelalogicaeloscopodellacompetizioneelettorale(gli
elettorinonvotanopereleggereunsolorappresentantediuncollegioelettoraledilimitatedimensioni,ma
per decidere a quale forza politica spetti, nellambito di un ramo del Parlamento nazionale, sostenere il
governodelPaese),unturnodiballottaggioascrutiniodilistanonpunonesseredisciplinatoallalucedella
complessivafunzionechespettaadunassembleaelettivanelcontestodiunregimeparlamentare.
NellaformadigovernoparlamentaredisegnatadallaCostituzione,laCameradeideputatiunadelle
due sedi della rappresentanza politica nazionale (art. 67 Cost.), accanto al Senato della Repubblica. In
posizioneparitariaconquestultimo,laCameraconcedelafiduciaalGovernoedtitolaredellefunzionidi
indirizzo politico (art. 94 Cost.) e legislativa (art. 70 Cost.). Lapplicazione di un sistema con turno di
ballottaggiorisolutivo,ascrutiniodilista,dovrebbenecessariamentetenerecontodellaspecificafunzionee
posizione costituzionale di una tale assemblea, organo fondamentale nellassetto democratico dellintero
ordinamento,considerandoche,inunaformadigovernoparlamentare,ognisistemaelettorale,sepuredeve
favorire la formazione di un governo stabile, non pu che esser primariamente destinato ad assicurare il
valorecostituzionaledellarappresentativit.
Lestringenticondizionicuilaleggen.52del2015sottoponelaccessoalballottaggiononadempiono,
si detto, a tali compiti essenziali. Ma non potrebbe essere questa Corte a modificare, tramite interventi
manipolativi o additivi, le concrete modalit attraverso le quali il premio viene assegnato allesito del
ballottaggio, inserendo alcuni, o tutti, i correttivi la cui assenza i giudici rimettenti lamentano. Ci spetta
allampia discrezionalit del legislatore (ad esempio, in relazione alla scelta se attribuire il premio ad una
singolalistaoppureadunacoalizionetraliste:sentenzan.15del2008),alqualeilgiudicecostituzionale,nel
rigorosorispettodeiproprilimitidintervento,nonpusostituirsi.
Inoltre, alcuni di questi interventi (che, in astratto considerati, potrebbero rendere il turno di
ballottaggio compatibile con i tratti qualificanti dellorgano rappresentativo nazionale) non sarebbero
comunque nella disponibilit di questa Corte, a causa della difficolt tecnica di restituire, allesito dello
scrutinio di legittimit costituzionale, una disciplina elettorale immediatamente applicabile,
complessivamente idonea a garantire limmediato rinnovo dellorgano costituzionale elettivo (da ultimo,
sentenzan.1del2014).
Merita,infine,precisarechelaffermataillegittimitcostituzionaledelledisposizioniscrutinatenonha
alcuna conseguenza n influenza sulla ben diversa disciplina del secondo turno prevista nei Comuni di
maggiori dimensioni, gi positivamente esaminata da questa Corte (sentenze n. 275 del 2014en. 107 del
1996).Taledisciplinarisponde,infatti,adunalogicadistintadaquellacheispiralaleggen.52del2015.
pur vero che nel sistema elettorale comunale lelezione di una carica monocratica, quale il sindaco, alla
quale il ballottaggio primariamente funzionale, influisce in parte anche sulla composizione dellorgano
rappresentativo. Ma ci che pi conta che quel sistema si colloca allinterno di un assetto istituzionale
caratterizzatodallelezionedirettadeltitolaredelpotereesecutivolocale,quindibendiversodallaformadi
governoparlamentareprevistadallaCostituzionealivellonazionale.
Dallinsiemedelleconsiderazionisvoltederivaladichiarazionedillegittimitcostituzionaledellart.1,
comma1,letteraf),dellaleggen.52del2015(dalleparoleo,inmancanzaalleparoletraidueturnidi
votazione),dellultimapartedellart.1,comma2,deld.P.R.n.361del1957(ossiadelleparole,ovveroa
seguitodiunturnodiballottaggioaisensidellart.83),edellart.83,comma5,dellostessod.P.R.n.361
del1957.
Lanormativacherestainvigoreaseguitodellacaducazionedelcitatocomma5dellart.83deld.P.R.
n. 361 del 1957 idonea a garantire il rinnovo, in ogni momento, dellorgano costituzionale elettivo, cos
come richiesto dalla costante giurisprudenza costituzionale (oltre alla gi citata sentenza n. 1 del 2014,
sentenzen.13del2012,n.16e15del2008,n.13del1999,n.26del1997,n.5del1995,n.32del1993,n.
47del1991,n.29del1987).Infatti,qualora,allesitodelprimoturno,lalistaconlamaggiorecifraelettorale
nazionale non abbia ottenuto almeno il 40 per cento del totale dei voti validi espressi, sintende che resta
fermoilripartodeiseggitralelistechehannosuperatolesogliedisbarramentodicuiallart.83,comma1,
numero3),deld.P.R.n.361del1957aisensidelcomma1,numero4),delmedesimoart.83.
10. Il Tribunale ordinario di Messina solleva questioni di legittimit costituzionale su alcune parti
della disciplina che la legge n. 52 del 2015 prevede in tema di assegnazione deiseggiediproclamazione
deglieletti.Perasseritaviolazionedellart.56Cost.,sonocensurati,inparticolare,lart.1,comma1,lettere
a),d)ede),dellaleggericordata,egliartt.83,commi1,2,3,4e5,e84,commi2e4,deld.P.R.n.361del
1957,questiultimicomesostituitidallart.2,commi25e26,dellamedesimaleggen.52del2015.
Il rimettente lamenta che, in virt delle disposizioni ricordate, un seggio, da assegnarsi in una
determinatacircoscrizione,potrebberisultareassegnatoinunaltra(ingenerandounfenomenoditraslazione
diseggi,notoancheconiltermineslittamento).Assumechetaleesitosiporrebbeincontrastoconlart.56
Cost.esiduole,inparticolare,dellaviolazionedelsuoquartocomma,ilqualeprevedeche[l]aripartizione
dei seggi tra le circoscrizioni [] si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale
risulta dallultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in
proporzioneallapopolazionediognicircoscrizione,sullabasedeiquozientiinteriedeipialtiresti.
Nella visione del rimettente, tale norma esprimerebbe i principi della rappresentanza cosiddetta
territorialeedellaresponsabilitdellelettorispettoaglielettorichelohannovotato,asseritamentelesidalle
disposizioni censurate, nelle parti in cui prevedono che, se una lista ha esaurito, in una circoscrizione, il
numerodeicandidatipotenzialmenteeleggibili,iseggispettantiaquellalistavengonotrasferitiinunaltra
circoscrizioneincuivisianocandidatieccedentari.
10.1. LAvvocatura generale dello Stato eccepisce linammissibilit delle censure, innanzitutto in
quanto il giudice a quo non avrebbe illustrato la disciplina prevista dalla legge n. 52 del 2015 in tema di
assegnazione dei seggi, limitandosi a lamentare la complessit tecnica del meccanismo elettorale e la
farraginosit della normativa censurata (ampiamente esposta nel ricorso). In particolare, la difesa statale
assume che le questioni sarebbero inammissibili in quanto il rimettente avrebbe rinviato per relationem al
ricorsodelleparti.
Taleeccezionenonfondata.
Ilrimettenteharicordatoledoglianzedellepartiesuccessivamentesiapureinmodosinteticoha
motivatoperqualiragionileharitenutenonmanifestamenteinfondateinrelazioneallart.56Cost.Ha,cio,
chiaritoilsensodellacensuraproposta,siapureesponendochelafarraginositdelladisciplinacensurataera
stata lamentata nel ricorso delle parti. In definitiva, il giudice a quo rinvia allatto di parte non per
lindividuazione dei termini delle questioni prospettate (come nel precedente ricordato dallAvvocatura
generaledelloStato:ordinanzan.239del2012),masoloconriferimentoallillustrazionedelmeccanismodi
assegnazionedeiseggi.
LAvvocatura generale dello Stato eccepisce, inoltre, la manifesta inammissibilit delle questioni, in
quantoilrimettenteavrebbeerroneamenteindividuatoledisposizionioggettodellaquestionedilegittimit
costituzionale:daunlato,risulterebbetroppoampioilriferimentoallart.83,commida1a5,deld.P.R.n.
361 del 1957 dallaltro, sarebbe errato il riferimento allart. 84, commi 2 e 4, del medesimo corpus
normativo.
Leccezionesoloinpartefondata.
Secondo costante giurisprudenza costituzionale, possibile circoscrivere loggetto del giudizio di
legittimitcostituzionaleadunapartesoltantodellaodelledisposizionicensurate,secisuggeritodalla
motivazione dellordinanza di rimessione (ex plurimis, sentenze n. 203 del 2016 e n. 84 del 2016). Per
questo, leccezione da rigettare nella parte in cui lamenta che il riferimento allart. 83, dal comma 1 al
comma5,deld.P.R.n.361del1957risultaeccessivamenteampio:bensicomprende,infatti,chelacensura
relativa alla traslazione dei seggi tra circoscrizioni, nella fase della loro assegnazione, riguarda
specificamentelart.83,comma1,numero8),deld.P.R.n.361del1957.
Leccezioneinvece,fondataperlaparteincuisottolineacheilTribunaleordinariodiMessina,pur
lamentandolapossibilitchesiverifichinocasiditraslazionediseggidaunacircoscrizioneadunaltra,ha
erroneamente fatto oggetto di censura anche i commi 2 e 4 dellart. 84 del d.P.R. n. 361 del 1957, come
sostituiti dallart. 2, comma 26, della medesima legge n. 52 del 2015, i quali, invece, consentono che si
verifichinotraslazionidiseggi,nellafasedellaproclamazionedeglieletti,dauncollegioplurinominaleadun
altro.
La traslazionediseggi da una circoscrizione ad unaltra nella fase della proclamazionedeglieletti
infatticonsentitadallart.84,comma3,delmedesimod.P.R.n.361del1957.
Lacensuradelrimettente,inriferimentoallart.84,commi2e4,deld.P.R.n.361del1957dunque
inammissibileperaberratioictus(sentenzen.140del2016,n.216en.157del2015ordinanzen.182, n.
153,n.47en.24del2016,n.128del2015).
Daltra parte, anche a intenderla come rivolta alleventuale traslazione di un seggio, nella fase della
proclamazione degli eletti, da un collegio plurinominale ad un altro, la censura sarebbe inammissibile per
assolutacarenzadimotivazione.Ilrimettente,infatti,silimitaalamentareloslittamentotracircoscrizioni,e
soprattutto non si interroga sulleventualit che lart. 56, quarto comma, Cost. esprima un principio
vincolanteancheperladistribuzionedeiseggineicollegi,cioinrelazioneadambititerritorialipiridotti
rispettoallecircoscrizioni.
10.2. Resta dunque da scrutinare nel merito, rispetto a quanto disposto dallart. 56, quarto comma,
Cost., la questione avente ad oggetto lart. 83, comma 1, numero 8), del pi volte citato d.P.R. n. 361 del
1957, che regola lassegnazione dei seggi tra le diverse circoscrizioni (e non anche tra i collegi
plurinominali),insiemeallart.1,comma1,letterea),d)ede),dellaleggen.52del2015,ilqualenella
prospettivadelrimettenteriassumeicaratteridelsistemaelettoralecheconsentonoleffettotraslativodei
seggiquilamentato.
utilepreliminarmentericordarechelaleggen.52del2015comeprevedelart.1,comma1,lettera
a) suddivide il territorio nazionale in venti circoscrizioni, a loro volta ripartite in cento collegi
plurinominali (fatti salvi i collegi uninominali nelle circoscrizioni Valle dAosta e TrentinoAlto Adige),
individuaticondecretolegislativo.
Lindicazione del numero dei seggi da attribuire alle singole circoscrizioni e ai singoli collegi
plurinominalidiciascunacircoscrizionespetta,aisensidellart.3deld.P.R.n.361del1957,adundecreto
delPresidentedellaRepubblica,daapprovarecontestualmenteaquellodiconvocazionedeicomizielettorali,
sulla base dei risultati dellultimo censimento generale della popolazione, riportati dalla pi recente
pubblicazioneufficialedellIstitutonazionaledistatistica.
Taleoperazioneeffettuataprimadellosvolgimentodelleelezioni.
Ilgiudiceaquocensura,invero,ilmeccanismonormativodiassegnazionedeiseggiallesingoleliste
previsto allesito delle elezioni, sulla base dei voti ottenuti da ciascuna lista (meccanismo che, secondo
quantoprevedelart.1,comma1,letterad,dellaleggen.52del2015,sifondasuunaattribuzionedeiseggi
subasenazionaleconilmetododeiquozientiinteriedeipialtiresti).
Secondo tale disciplina, dopo che lUfficio centrale nazionale ha stabilito quanti seggi spettano a
ciascunalistaalivellonazionale(art.83,comma1,numeri1,2,3,4,5,6e7,ecommi2,3,4,5e6,del
d.P.R.n.361del1957),ilmedesimoufficio,aisensidelcensuratoart.83,comma1,numero8),delcitato
d.P.R., distribuisce i seggi nelle varie circoscrizioni, in proporzione al numero di voti che ogni lista ha
ottenutoinciascunadiesse(conleccezionedellecircoscrizioniTrentinoAltoAdigeeValledAosta).
Lufficiodevequindiverificareeproprioinquestafasepuverificarsileventualitdellatraslazione
selasommadeiseggiassegnatiallelistenellecircoscrizionicorrispondaalnumerodeiseggilorospettanti
alivellonazionale,ovverosevisianolisteche,inbasealripartoalivellocircoscrizionale,nehannoottenuti
di pi (liste cosiddette eccedentarie) ovvero di meno (liste cosiddette deficitarie) rispetto a quelli loro
spettantialivellonazionale.
Intalesecondocaso,lUfficiocentralenazionalechiamatoadoperaredellecorrezioni.
Lart.83,comma1,numero8),prevedecheiseggisianosottratti,apartiredallalistachehailmaggior
numerodiseggieccedenti(e,incasodiparit,apartiredaquellachehaottenutolamaggiorecifraelettorale
nazionale),proseguendopoiconlealtreliste,inordinedecrescentediseggieccedenti.
Lufficiosottraetalisegginellecircoscrizioniincuilalistalihaottenuticonleminoripartidecimali
deiquozientidiattribuzione(ossia,conunnumerominoredivoti).
Quei seggi, cos sottratti, sono assegnati, nella medesima circoscrizione, alle liste deficitarie per le
qualilepartidecimalideiquozientidiattribuzionenonhannodatoluogoallassegnazionedialcunseggio
(ossia nei casi in cui la lista non ha ottenuto il seggio perch il numero di voti conseguiti non stato
sufficientearaggiungereunquozienteintero).
Senonpossibilechetalecompensazionesirealizzisecondolemodalitappenaricordateinquanto
nonvisiano,inunamedesimacircoscrizione,listedeficitarieconpartidecimalideiquozientiinutilizzate
lUfficio centrale nazionale deve proseguire, per la stessa lista eccedentaria, nellordine dei decimali
crescenti, fino ad individuare unaltra circoscrizione allinterno della quale sia contestualmente possibile
sottrarreilseggioallalistaeccedentariaeassegnarloaquelladeficitaria.
Il complesso di tali previsioni e in particolare quella da ultimo ricordata (introdotta, al Senato, nel
corsodeilavoripreparatoridellaleggen.52del2015)halobbiettivodiconsentirechelecompensazioni
avvenganoallinternodiunamedesimacircoscrizione,ancheacostodidanneggiarelalistaeccedentaria,la
qualepotrebberisultareprivatadelseggiononnellacircoscrizionedovehaottenutomenovoti,mainquella
in cui ne ha ottenuti di pi. E tale operazione condotta allo scopo di impedire che le compensazioni
avvengano, come pi frequentemente accadeva nella vigenza dei precedenti sistemi elettorali, tra
circoscrizioni diverse. Dunque, proprio per evitare che si verifichino traslazioni di seggi da una
circoscrizioneadunaltra.
Infatti,solonellipotesiincuinonostantetutteleoperazionidescrittepermangalimpossibilitdi
effettuare la compensazione tra liste eccedentarie e deficitarie in una medesima circoscrizione, si applica,
quale norma di chiusura, la disposizione censurata, contenuta nellultimo periodo dellart. 83, comma 1,
numero 8) ([n]el caso in cui non sia possibile fare riferimento alla medesima circoscrizione ai fini del
completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi ancora da cedere, alla lista
eccedentaria vengono sottratti i seggi nelle circoscrizioni nelle quali essa li ha ottenuti con le minori parti
decimali del quoziente di attribuzione, e alla lista deficitaria sono conseguentemente attribuiti seggi nelle
altrecircoscrizioninellequaliabbialemaggioripartidecimalidelquozientediattribuzionenonutilizzate).
Allaluceditalipremesse,laquestionenonfondata.
LAvvocatura generale dello Stato, ai fini del rigetto, obietta che lart. 56, quarto comma, Cost.
vincolerebbeillegislatoreatenereincontolentitdellapopolazionediognicircoscrizione,conriferimento
specificoalleelezionidellaCameradeideputati,nellasolafase,preliminarealleelezioni,dellaripartizione
dei seggi tra le circoscrizioni. Tale norma costituzionale, invece, non riguarderebbe il meccanismo di
assegnazionedeiseggiallesingoleliste,effettuatodopoleelezioni.
Lobiezionenoncoglienelsegno.
Sostenerecheicontenutiprecettividellart.56,quartocomma,Cost.siriferiscanosoltantoalmomento
antecedentealleelezioni,ossiaallasolaripartizionedeiseggifralediversecircoscrizionienonanchealla
fase della loro assegnazione alle liste dopo le elezioni, autorizzerebbe il sostanziale aggiramento del
significato della norma costituzionale. Essa non si limita, invero, a prescrivere che i seggi da assegnare a
ciascuna circoscrizione siano ripartiti in proporzione alla popolazione, prima delle elezioni. Essa intende
ancheimpedirechetaleripartizionepossasuccessivamenteesserderogata,almomentodellaassegnazione
deiseggiallediverselistenellecircoscrizioni,sullabasedeivoticonseguitidaciascunadiesse.
La contraria lettura, sulla base di uninterpretazione formalistica dellart. 56, quarto comma, Cost.,
potrebbelegittimare,allesitodelvoto,ancheconsistentitraslazionidiseggidaunacircoscrizioneallaltra,
talidapregiudicarelagaranziadiunaproporzionaledistribuzionedeiseggisulterritorionazionale.
La non fondatezza della questione, con riferimento allo specifico sistema elettorale previsto, per la
Cameradeideputati,dallaleggen.52del2015,deriva,piuttosto,dallacircostanza,primadimostrata,cheil
complessosistemadiassegnazionedeiseggiprevistodalladisciplinaintrodottadallaleggen.52del2015
dispiegaampiecauteleproprioalloscopodievitarelatraslazionecheilgiudiceaquolamenta.Edalfatto
cheleffettotraslativo,attraversolapplicazionedelladisposizioneindubbiata,sipresenta,dirisulta,solose
ilricorsoaquellecautelesiriveliinutile,incasilimitecheillegislatoreintendecomedeltuttoresiduali.
Lanonfondatezzadellacensurasirivela,ancorpinitidamente,allalucedellanecessitdiinterpretare
ildispostodicuiallart.56,quartocomma,Cost.inmodononisolato,mainsistematicaletturaconiprincipi
desumibilidagliartt.67e48Cost.
Daquestopuntodivista,ilsistemadiassegnazionedeisegginellecircoscrizioniprevistodallaleggen.
52 del 2015 che ricomprende, quale ipotesi residuale, la disposizione censurata costituisce lesito del
bilanciamento fra principi ed esigenze diversi, non sempre tra loro perfettamente armonizzabili
(analogamente,siapureconriferimentoalladiversadisciplinaprevistaperlelezionedeimembriitalianidel
Parlamentoeuropeo,sentenzan.271del2010).
Daunlato,ilprincipiodesumibile,appunto,dallart.56,quartocomma,Cost.,postoagaranziadiuna
rappresentanza commisurata alla popolazione di ciascuna porzione del territorio nazionale dallaltro, la
necessit di consentire lattribuzione dei seggi sulla base della cifra elettorale nazionale conseguita da
ciascuna lista (soluzione, tra laltro, funzionale nel sistema elettorale ora in esame allo scopo di
individuare le liste che superano la soglia di sbarramento del 3 per cento, secondo quanto previsto anche
dallart. 1, comma 1, lettera e, della legge n. 52 del 2015, nonch la lista cui eventualmente attribuire il
premio di maggioranza) infine lesigenza di tenere conto, nella prospettiva degli elettori, del consenso
ottenutodaciascunalistanellesingolecircoscrizioni,allalucedellart.48Cost.
Ildispostodicuiallart.56,quartocomma,Cost.nonpuessereinfattiintesonelsensodirichiedere,
quale soluzione costituzionalmente obbligata, unassegnazione di seggi interamente conchiusa allinterno
delle singole circoscrizioni, senza tener conto dei voti che le liste ottengono a livello nazionale (come, ad
esempio,nelcasodiunsistemaelettoraleinteramentefondatosucollegiuninominaliaturnounicooppure
di un sistema proporzionale con riparto dei seggi solo a livello circoscrizionale, senza alcun recupero dei
restialivellonazionale).
Lart. 56, quarto comma, Cost. non preordinato a garantire la rappresentanza dei territori in s
considerati(sentenzan.271del2010),ma,comesidetto,tutelaladistintaesigenzadiunadistribuzionedei
seggiinproporzioneallapopolazionedellediversepartidelterritorionazionale:laCameraresta,infatti,sede
dellarappresentanzapoliticanazionale(art.67Cost.),elaripartizioneincircoscrizioninonfavenirmeno
lunitdelcorpoelettoralenazionale,essendolesingolecircoscrizionialtrettantearticolazionidiquestonelle
variepartidelterritorio.
Con riferimento al sistema elettorale introdotto dalla legge n. 52 del 2015, se costituzionalmente
legittimo che il riparto di seggi avvenga a livello nazionale (eventualit che del resto il giudice a quo non
contesta),lart.56,quartocomma,Cost.deveesserequindiosservatofintantochecisiaragionevolmente
possibile, senza escludere la legittimit di residuali ed inevitabili ipotesi di traslazione di seggi da una
circoscrizioneadunaltra.
Indefinitiva,ilmeccanismodiripartodeiseggiprevistodallart.83,comma1,numero8),deld.P.R.n.
361 del 1957, non viola lart. 56, quarto comma, Cost., poich la traslazione di un seggio da una
circoscrizioneadunaltracostituisce,nellaproceduradiassegnazionedeiseggi,unipotesiresiduale,chepu
verificarsi,perragionimatematicheecasuali,soloquandononsiastatopossibile,applicandoledisposizioni
vigenti,individuarenessunacircoscrizioneincuisianocompresentiunalistaeccedentariaedunadeficitaria
conpartidecimalideiquozientinonutilizzati.
Laquestionenon,infine,fondatanemmenoconriferimentoalprimocommadellart.56Cost.,che
contiene il principio del voto diretto. Questultimo, esigendo che lelezione dei deputati avvenga
direttamenteadoperadeglielettori,senzaintermediazionealcuna,nonvieneinconsiderazioneinrelazione
alledisposizionicensurate.
11.IlTribunaleordinariodiMessinasollevaquestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma
1,letterag),dellaleggen.52del2015edegliartt.18bis,comma3,primoperiodo,19,comma1,primo
periodo,e84,comma1,deld.P.R.n.361del1957,comemodificatiosostituitidallart.2,commi10,lettera
c), 11 e 26, della legge n. 52 del 2015. I parametri costituzionali la cui lesione lamentata sono lart. 48,
secondo comma, Cost. e, nel solo dispositivo dellordinanza di rimessione, gli artt. 1, primo e secondo
comma,2,51,primocomma,56,primoequartocomma,Cost.
Lequestionicossollevateinvestonoleprevisioniinbaseallequalileliste,neisingolicollegi,sono
compostedauncandidatocapolistaedaunelencodicandidati,traiqualiultimilelettorepuesprimerefino
aduepreferenzepercandidatidisessodiversosceltitraquellinoncapilista.
Ilgiudiceaquo,dopoaverillustratoilsistemaintrodottodallaleggen.52del2015eaverricordatoi
contenutidellasentenzan.1del2014diquestaCorte,osservache,inlineadiprincipio,unsistemamisto
in parte blindato ed in parte preferenziale potrebbe ritenersi coerente con le indicazioni di quella
pronuncia.Dubita,tuttavia,cheilsistemacosintrodottogarantiscaallelettorelapossibilitdiesprimereun
voto diretto, libero e personale, in quanto, particolarmente per gli elettori che votano per le liste di
minoranza,potrebbeconcretamenterealizzarsiuneffettodistorsivodovutoalformarsidiunarappresentanza
parlamentarelargamentedominatadaicapilistabloccati,purseconilcorrettivodellamulticandidatura.
Ilgiudiceaquo,inaltritermini,osservache,conaltaprobabilit,sololalistacheconsegueilpremio
otterr eletti con le preferenze, mentre gli eletti nelle liste di minoranza saranno unicamente o perlopi
capilistabloccati.Eci,eglisottolinea,purconilcorrettivodellamulticandidatura:ilrimettente,dunque,
nonintendecensurareladisposizionecheconsenteaicapilistadicandidarsiinpicollegi(almassimodieci),
ma si mostra, anzi, consapevole del fatto che tale possibilit pu produrre leffetto di liberare seggi per
candidati scelti attraverso il voto di preferenza (ad esempio, se una lista presenta dieci capilista diversi,
ciascuno candidato in dieci collegi, potrebbe ottenere, al massimo, dieci eletti senza preferenze se,
allestremoopposto,quellalistapresentaundiversocapolistainciascunodeicentocollegi,potrebbeavere
finoacentoelettisenzapreferenze).
Ciononostante, il rimettente lamenta la violazione della libert del diritto di voto degli elettori delle
listediminoranza.Mentre,infatti,lalistacheconsegueilpremiodimaggioranza,ottenendo340seggi,avr
con certezza almeno 240 deputati eletti con le preferenze (e anche di pi se come detto i capilista si
candidanoinpicollegi),allelisteperdentinonpotrannocheessereattribuitiirestanti278seggie,setali
listesonoinnumerosuperioreatre,inteoriapotrebberootteneresoltantodeputatielettisenzapreferenze.
11.1. Preliminarmente allesame del merito della questione, va rilevato che sono inammissibili le
censure proposte con riferimento agli artt. 1, primo e secondo comma, 2, 51, primo comma, 56, primo e
quartocomma,Cost.,inquantononmotivate,nonessendotaliparametricostituzionalineppureevocatinella
partemotiva,maesclusivamenteneldispositivo(sentenzen.59del2016,n.248del2015,n.100del2015
ordinanzen.122en.33del2016).
Deve invece essere rigettata leccezione dinammissibilit dellAvvocatura generale dello Stato, la
qualeassumechelaquestionesarebbepostainmodocontraddittorio.Ilrimettente,essasostiene,dapprima
avrebbe affermato che la previsione di soli capilista bloccati e liste corte sarebbe conforme a quanto
affermato,inmateria,dallagiurisprudenzadiquestaCorte,perpoilamentarecomunquecheledisposizioni
censurate si porrebbero in contrasto con lart. 48 Cost. inrelazioneallelezione dei candidati delle liste di
minoranza.
Inoltre, per la difesa statale, il rimettente avrebbe cos affermato, solo apoditticamente e senza
dimostrarlo,cherisulterebberoelettituttiesoliicapilistadiquesteultime.
Inrealt,ilgiudiceaquo,purconsapevolechelemulticandidaturedeicapilistapossonoattenuare
leffetto lesivo che lamenta lelezione di soli candidati bloccati nelle liste di minoranza ha tuttavia
ritenuto prevalenti le conseguenze asseritamente incostituzionali delle disposizioni censurate, in quanto
lelezione di candidati con preferenze sarebbe comunque rimessa, per quelle liste, alle scelte dei singoli
partiti.
11.2.Cosformulata,laquestionenonfondata.
Nellasentenzan.1del2014,questaCorterilevcheilsistemaalloravigentedeterminavalalesione
dellalibertdelvotogarantitadallart.48,secondocomma,Cost.,poichnonconsentivaallelettorealcun
margine di scelta dei propri rappresentanti, prevedendo un voto per una lista composta interamente da
candidati bloccati, nellambito di circoscrizioni molto ampie e in presenza di liste con un numero assai
elevatodicandidati,potenzialmentecorrispondentiallinteronumerodeiseggiassegnatiallacircoscrizione,
perci difficilmente conoscibili dallelettore. In quel sistema, alla totalit dei parlamentari, senza alcuna
eccezione, mancava il sostegno della indicazione personale degli elettori, in lesione della logica della
rappresentanzaprevistadallaCostituzione.Similicondizionidivoto,cheimponevanoallelettorediunalista
di scegliere in blocco anche tutti i numerosi candidati in essa elencati che non aveva avuto modo n di
conoscerendivalutareperciautomaticamentedestinati,inragionedellaposizioneinlista,adiventare
deputatiosenatori,rendevanoquelladisciplinanoncomparabilenconaltrisistemicaratterizzatidaliste
bloccate solo per una parte dei seggi, n con altri caratterizzati da circoscrizioni elettorali di dimensioni
territorialmente ridotte, nelle quali il numero dei candidati da eleggere sia talmente esiguo da garantire
leffettivaconoscibilitdeglistessieconessaleffettivitdellasceltaelalibertdelvoto(alparidiquanto
accadenelcasodeicollegiuninominali).
In sostanza, mentre lede la libert del voto un sistema elettorale con liste bloccate e lunghe di
candidati,nelqualeinradiceesclusa,perlatotalitdeglieletti,qualunqueindicazionediconsensodegli
elettori, appartiene al legislatore discrezionalit nella scelta della pi opportuna disciplina per la
composizione delle liste e per lindicazione delle modalit attraverso le quali prevedere che gli elettori
esprimanoilpropriosostegnoaicandidati.
Allaluceditalipremesse,ledisposizionicensuratenondeterminanounalesionedellalibertdelvoto
dellelettore,presidiatadallart.48,secondocomma,Cost.
Ilsistemaelettoraleprevistodallaleggen.52del2015sidiscostadaquelloprevigentepertreaspetti
essenziali: le liste sono presentate in cento collegi plurinominali di dimensioni ridotte, e sono dunque
formate da un numero assai inferiore di candidati lunico candidato bloccato il capolista, il cui nome
compare sulla scheda elettorale (ci che valorizza la sua preventiva conoscibilit da parte degli elettori)
lelettorepu,infine,esprimeresinoaduepreferenze,percandidatidisessodiversotraquellichenonsono
capilista.
Nirrilevante,nellacomplessivavalutazionediunasiffattadisciplina,lacircostanzachelaselezione
elapresentazionedellecandidature(sentenzen.429del1995en.203del1975)nonch,comenelcasodi
specie, lindicazione di candidati capilista, anche espressione della posizione assegnata ai partiti politici
dallart. 49 Cost., considerando, peraltro, che tale indicazione, tanto pi delicata in quanto quei candidati
sonobloccati,deveesseresvoltaallalucedelruolochelaCostituzioneassegnaaipartiti,qualiassociazioni
che consentono ai cittadini di concorrere con metodo democratico a determinare, anche attraverso la
partecipazionealleelezioni,lapoliticanazionale.
Sideve,perdipi,osservarecheleffettodelqualeilgiudiceaquoinprevalenzasiduolelelistedi
minoranzapotrebberoavereelettisolotraicapilistabloccaticostituisceunaconseguenza(certorilevante
politicamente)chederiva,difatto,anchedalmodoincuiilsistemadeipartiticoncretamentearticolato,e
che non pu, di per s, tradursi in un vizio dillegittimit costituzionale (sullirrilevanza dei cosiddetti
inconvenientidifattonelgiudiziocostituzionale,exmultis,sentenzen.219en.192del2016ordinanzen.
122en.93del2016).
Inoltreeinfine,comecorrettamenteosservalAvvocaturageneraledelloStato,moltesonolevariabili
in grado di determinare quanti candidati sono eletti con o senza preferenze: oltre al numero dei capilista
candidati in pi collegi, che possono liberare seggi da assegnare ad eletti con preferenze, rileva anche la
diffusione,sulterritorionazionale,delconsensocheciascunalistaottiene.Leffettotemutopresupponeche
taleconsensosiaomogeneamentediffusopertuttelelistediminoranza.Laddoveessosiainvececoncentrato
soprattuttoindeterminaticollegi,unalistapotrconseguire,inquesti,pidiunseggio,eleggendocos,oltre
alcapolista,unoopicandidaticonpreferenze.
12.ITribunaliordinaridiTorino,Perugia,TriesteeGenova,conargomentilargamentecoincidenti,
ritengonononmanifestamenteinfondatalaquestionedilegittimitcostituzionaleaventeadoggettolart.85
del d.P.R. n. 361 del 1957 (come modificato dallart. 2, comma 27, della legge n. 52 del 2015), il quale
prevedecheildeputatoelettoinpicollegiplurinominalidevedichiarareallaPresidenzadellaCameradei
deputati,entroottogiornidalladatadellultimaproclamazione,qualecollegioplurinominaleprescelga.
Secondo i rimettenti, tale disposizione consente al candidato capolista, eletto in pi collegi
plurinominali,dioptareinbaseadunasuameravalutazionediopportunit,enonsubordinataleopzionead
alcun criterio oggettivo e predeterminato, rispettoso, nel massimo grado possibile, della volont espressa
daglielettori.Pertuttiigiudiciaquibus,taledisciplinaviolerebbepercigliartt.3e48Cost.,inquantoil
voto di preferenza espresso nei confronti di candidati non bloccati verrebbe vanificato nel collegio
arbitrariamente prescelto dal candidato capolista eletto in pi collegi: la sua opzione potrebbe, infatti,
impedirelattribuzionediunseggioaduncandidatochepureabbiaottenutomoltivotidipreferenza,seil
capolistascegliequelcollegioalcontrario,lasuasceltapotrebbedeterminarelelezionediuncandidatoche
abbiaottenutoancheunesiguoconsensopersonale,nelcasoincuiilcapolistanonoptipertalecollegio.
Osserva,inparticolare,ilTribunaleordinariodiTorino(eglialtririmettentiinterminianaloghi)che
larbitrarietdellasceltadelcollegiodapartedelcapolistaplurielettodeterminauneffettodidistorsionetra
il voto di preferenza espresso dagli elettori e il suo esito in uscita in quel collegio. Tale effetto sarebbe
lesivo dei principi di uguaglianza e libert del voto, senza che alcun valore costituzionale sia invocabile a
tuteladelladisciplinacensurata.
12.1. In tutti i giudizi, lAvvocatura generale dello Stato eccepisce linammissibilit questione. I
rimettenti sarebbero, infatti, incorsi in una contraddizione nella formulazione della motivazione e del
petitum, poich avrebbero lamentato lassenza di vincoli allesercizio del diritto di opzione del candidato
capolista, evocando perci un intervento additivo o manipolativo di questa Corte, mentre nel dispositivo
avrebberosollecitatounapronunciaditiposeccamenteablativodelladisposizione.
Osserva,inoltre,ladifesastatalecomeunapronunciadiaccoglimentodellaquestionedeterminerebbe
uninammissibilevuotonormativochepotrebbeaverecomeconseguenzalimpossibilitdiapplicarelalegge
nella sua interezza, ci che, secondo costante giurisprudenza costituzionale, non sarebbe possibile (sono
ricordatelesentenzedellaCortecostituzionalen.13del2012en.29del1987).
Leccezionenonfondata.
Nella sostanza, lobiezione dellAvvocatura generale dello Stato ad avviso della quale la questione
dovrebbeincorrereinunapronunciadiinammissibilitperchsussisteinmateriadiscrezionalitlegislativa,
moltepliciessendolesoluzioniidoneeacolmarelalacunaderivantedallaccoglimentoenessunarisultandoa
rime costituzionalmente obbligate finisce per confondersi con il merito stesso della censura, che deve
perciessereaffrontato.
12.2.Laquestionefondata.
Lassenzanelladisposizionecensuratadiuncriteriooggettivo,rispettosodellavolontdeglielettorie
idoneoadeterminarelasceltadelcapolistaelettoinpicollegi,incontraddizionemanifestaconlalogica
dellindicazione personale delleletto da parte dellelettore, che pure la legge n. 52 del 2015 ha in parte
accolto,permettendolespressionedelvotodipreferenza.Lopzionearbitrariaconsentealcapolistabloccato
eletto in pi collegi di essere titolare non solo del potere di prescegliere il collegio delezione, ma altres,
indirettamente, anche di un improprio potere di designazione del rappresentante di un dato collegio
elettorale,secondounalogicaidonea,inultimaanalisi,acondizionareleffettoutiledeivotidipreferenza
espressidaglielettori.
ObiettalAvvocaturageneraledelloStatoche,nelsistemaelettoraleproporzionaleantecedenteal1993,
ai candidati eletti in pi collegi era costantemente attribuita una libera facolt di scelta del collegio
delezione.Ricorda,inoltre,lasentenzan.104del2006diquestaCorte,incuisiaffermatoche[i]ldiritto
di optare per una delle circoscrizioni nelle quali il candidato risultato eletto costituisce il modo per
consentirgli di instaurare uno specifico legame, in termini di rappresentanza politica, con il corpo degli
elettoriappartenentiadundeterminatocollegioedesplicazionedeldirittodielettoratopassivo,garantitoa
tuttiicittadinidallart.51,primocomma,Cost..
Ataliosservazioniagevolereplicarechenelsistemaelettoraleantecedenteal1993,comepurenel
sistemaperlelezionedeimembriitalianialParlamentoeuropeo,cuispecificamentesiriferiscelasentenza
invocata, il voto di preferenza poteva essere accordato a qualunque candidato, il quale, se eletto in pi
circoscrizioni, ragionevolmente poteva scegliere a discrezione quella in cui essere proclamato. Inoltre,
laccessoallemulticandidaturenonerariservatoaicapilista,maancheaglialtricandidati.
Bendiversoilsistemaintrodottodallaleggen.52del2015:inquesto,soloicapilistasonobloccatie
possono candidarsi in pi collegi, e sono costoro a determinare poi, con la loro opzione, lelezione o la
mancataelezionedicandidatichehannoinveceottenutovotidipreferenza.
Da questo punto di vista, non errano i giudici a quibus laddove lamentano che lopzione arbitraria
affidairragionevolmentealladecisionedelcapolistaildestinodelvotodipreferenzaespressodallelettore
nel collegio prescelto, determinando una distorsione del suo esito in uscita, in violazione non solo del
principio delluguaglianza ma anche della personalit del voto, tutelati dagli artt. 3 e 48, secondo comma,
Cost.Nlagaranziadialcunaltrointeressedirangocostituzionalepotrebbebilanciaretalelesione,poichla
liberasceltadellambitoterritorialeincuiessereelettoalfinediinstaurareunospecificolegame,intermini
di responsabilit politica, con il corpo degli elettori appartenenti ad un determinato collegio potrebbe
semmaiessereinvocatadauncapolistacheinquelcollegioabbiaguadagnatolelezioneconlepreferenze,
manoncerto,edinipotesiadannodicandidatichelepreferenzehannoottenuto,dauncapolistabloccato.
Accertatalillegittimitcostituzionaledellart.85deld.P.R.n.361del1957(comemodificatodallart.
2,comma27,dellaleggen.52del2015)nellaparteincuiconsentelopzionearbitraria,questaCortedeve
riconoscerenellarigorosaosservanzadeilimitideipropripoteri,tantopiinmateriaelettorale,connotata
da ampia discrezionalit legislativa (sentenze n. 1 del 2014, n. 242 del 2012, n. 271 del 2010, n. 107 del
1996, n. 438 del 1993 ordinanza n. 260 del 2002) che pi duno sono, in realt, i possibili criteri
alternativi,coerenticonladisciplinadellaleggen.52del2015intemadicandidatureevotodipreferenza.
Infatti, e solo in via meramente esemplificativa, secondo una logica volta a premiare il voto di
preferenza espresso dagli elettori, potrebbe stabilirsi che il capolista candidato in pi collegi debba esser
proclamatoelettonelcollegioincuiilcandidatodellamedesimalistailqualesarebbeelettoinluogodel
capolistaabbiariportato,inpercentuale,menovotidipreferenzarispettoaquelliottenutidaicandidatiin
altricollegiconlostessocapolista.Ancora,secondounalogicaassaidiversa,tesaavalorizzareilrilievoela
visibilit della sua candidatura, potrebbe invece prevedersi che il capolista candidato in pi collegi debba
essere proclamato eletto in quello dove la rispettiva lista ha ottenuto, sempre in percentuale, la maggiore
cifraelettorale,inrelazioneaglialtricollegiincuilostessosierapresentatoqualecapolista.
La scelta tra questi ed altri possibili criteri, e tra i vantaggi e i difetti che ciascuno di essi presenta,
appartieneallaponderatavalutazionedellegislatore,enonpuesserecompiutadalgiudicecostituzionale.
Da tale considerazione, per, non consegue la rinuncia al dovere, che questa Corte ha, di dichiarare
costituzionalmente illegittima una disposizione che tale risulti, nella parte che i giudici a quibus
effettivamentecensurano.
Infatti,allesitodellacaducazionedellart.85deld.P.R.n.361del1957,nellaparteincuiprevedeche
il deputato eletto in pi collegi plurinominali debba dichiarare alla Presidenza della Camera dei deputati
quale collegio nominale prescelga, permane, nella stessa disposizione, quale criterio residuale, quello del
sorteggio.
Tale criterio gi previsto dalla porzione di disposizione non coinvolta dallaccoglimento della
questione,enondunqueintrodottoexnovo,infunzionesostitutivadellopzionearbitrariacaducata:in
realtcicherimane,allostato,delloriginariavolontdellegislatoreespressanellamedesimadisposizione
coinvoltadallapronunciadiillegittimitcostituzionale.
Il permanere del criterio del sorteggio restituisce pertanto, com indispensabile, una normativa
elettorale di risulta anche per questa parte immediatamente applicabile allesito della pronuncia, idonea a
garantireilrinnovo,inognimomento,dellorganocostituzionaleelettivo(daultimo,sentenzen.1del2014,
n.13del2012,n.16en.15del2008).
Ma appartiene con evidenza alla responsabilit del legislatore sostituire tale criterio con altra pi
adeguataregola,rispettosadellavolontdeglielettori.
13. Il Tribunale ordinario di Genova solleva questioni di legittimit costituzionale, per violazione
degliartt.1, secondo comma, 3 e 48, secondo comma, Cost., dellart. 83, comma 3, del d.P.R. n. 361 del
1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015.
Il giudice a quo parrebbe lamentare che il meccanismo di attribuzione dei seggi, nella Regione
autonoma TrentinoAltoAdige, determini una violazione della rappresentativit delle minoranze politiche
nazionali,nelcasoincuiquestenonsianocollegateconunalistavincitricediseggiintaleRegioneastatuto
speciale.PoichiseggiassegnatinellaRegioneTrentinoAltoAdigeconcorronoadeterminareilnumerodei
seggi attribuiti, a livello nazionale, sia alla lista che consegue il premio di maggioranza sia alle liste di
minoranza e poich, in particolare, il numero effettivo dei seggi da distribuire tra le liste di minoranza
variabile, dipendendo da quanti seggi siano gi assegnati a tali liste, purch collegate con candidati nei
collegi uninominali in tale Regione, il rimettente sembra assumere che le liste di minoranza non collegate
risulterebberopenalizzate,concorrendoallassegnazionediunnumeroinferiorediseggi.
13.1. LAvvocatura generale dello Stato eccepisce linammissibilit della questione per plurime
ragioni.
Sussisterebbe innanzitutto un difetto di motivazione sulla non manifesta infondatezza, essendo
lordinanzadirimessioneassistita,perquestaparte,daargomentazionisinteticheeilgiudiceaquosarebbe
inoltre incorso in unaberratio ictus, avendo sottoposto a censura la sola disposizione che prevede
lassegnazionedeiseggi,inragioneproporzionale,allelistechealivellonazionalenonconseguonoilpremio
ossialart.83,comma3,deld.P.R.n.361del1957,comemodificatodallart.2,comma25,dellaleggen.
52del2015enon,invece,ledisposizionichedeterminanorealmenteleffettointesilamentato,ossiagli
artt.92bis,92tere92quater(inparticolare,ilsuocomma7),delmedesimod.P.R.n.361del1957,iquali
regolanolassegnazionedeiseggiinTrentinoAltoAdige,echesonostatiintrodottidallart.2,commi29,
30,31e32,dellaleggen.52del2015
Talieccezionisonofondateelaquestionepertantoinammissibile.
Inprimoluogo,ledisposizioniproduttivedelleffettolamentatononsonoquellecensuratedalgiudice
a quo, ma quelle diverse che correttamente la difesa statale identifica. del resto lo stesso rimettente,
riferendo la doglianza delle parti del giudizio principale, a ricordare espressamente che queste avevano
eccepito anche lillegittimit costituzionale dellart. 2, commi 29, 30, 31 e 32, della legge n. 52 del 2015,
ciopropriodelledisposizionicheavrebbedovutosottoporreascrutiniodilegittimitcostituzionale.Madi
tali disposizioni non riportato, nellordinanza di rimessione, nemmeno il contenuto e, soprattutto, il
dispositivodellastessacensura,infine,ilsoloart.83,comma3,deld.P.R.n.361del1957.
In secondo luogo, la prospettazione del rimettente, che non si d peraltro carico di illustrare il
meccanismoelettoraledellacuilegittimitcostituzionaledubita,apparetalmentesinteticadarendereoscura
lacomplessivacensurasollevata(sentenzen.102del2016,n.247del2015ordinanzen.227,n.118,n.47e
n. 32 del 2016). Non chiarito a quali minoranze nazionali il rimettente intenda riferirsi, ed solo
presumibilechelordinanzaalluda(nongiaminoranzelinguistichenonprotettema)allelistediminoranza
alivellonazionale,cioaminoranzepolitiche.Ancora,nonsonoesaurientementedescritteleragionipercui
talilistediminoranzarisulterebberodiscriminatenellassegnazionedeiseggi,tutteavendo,inlineateorica,
lapossibilitdiapparentarsiconicandidatineicollegiuninominalidellaRegioneTrentinoAltoAdige.Non
spiegatoperqualiragioniilmeccanismoelettoralegenericamentelamentatocostituiscaunodegliulteriori
effetti indiretti del doppio turno, dal momento che, secondo la legge n. 52 del 2015, una ripartizione
proporzionale dei seggi alle liste di minoranza avviene ovviamente anche quando il premio assegnato al
primo turno. Infine, non si comprende perch il rimettente lamenti le conseguenze negative derivanti
dallattribuzione di soli tre seggi in ragione proporzionale, quando leffetto che presumibilmente sospetta
dillegittimitcostituzionalederiverebbe,piuttosto,dalsistemadidistribuzionedeicomplessiviundiciseggi
assegnatiataleRegioneastatutospeciale(ottoconsistemamaggioritarioetreconripartoproporzionale).
14. Il Tribunale ordinario di Messina sospetta lillegittimit costituzionale di due disposizioni del
d.lgs.n.533del1993,relativoallelezionedelSenato,einparticolaredegliartt.16,comma1,letterab),e
17, i quali stabiliscono la percentuale di voti che le coalizioni di liste e le liste non collegate devono
conseguire,inciascunaRegione,peraccederealripartodeiseggi.
Nelpropriopercorsoargomentativo,particolarmentesintetico,ilgiudiceaquo,dapprimaricordachele
disposizioni relative alle soglie di sbarramento previste dal vigente sistema elettorale del Senato hanno
contenutidiversirispettoaquelliprevistidallaleggeelettoralen.52del2015perlelezionedellaCamera,e
che tale differenza pregiudicherebbe lobbiettivo della governabilit, potendosi formare maggioranze non
coincidentineidueramidelParlamento.Quindi,assumelanonmanifestainfondatezzadellaquestione,per
violazionedegliartt.1,3,48,secondocomma,49e51Cost.,limitandosiaricordarechelasentenzan.1del
2014 di questa Corte, nel dichiarare lillegittimit costituzionale della disciplina relativa al premio di
maggioranza per il Senato, aveva affermato che quella disciplina comprometteva il funzionamento della
formadigovernoparlamentare.
14.1.Cosformulata,laquestioneinammissibile,perinsufficientemotivazionesullanonmanifesta
infondatezzaeoggettivaoscuritdelpetitum.
Ilrimettentesollevaquestionidilegittimitcostituzionalesulledisposizionicheprevedonolesogliedi
sbarramentoperlelezionedelSenatosenzaconfrontaretalisoglieconquelleintrodottedallaleggen.52del
2015 (che neppure cita), per poi dedurne che la diversit dei due sistemi elettorali pregiudicherebbe la
formazione di maggioranze omogenee nei due rami del Parlamento, in asserita lesione dei parametri
costituzionaliricordati.
Nonillustra,tuttavia,leragionipercuisarebberolediversesogliedisbarramento,enonaltre,eassai
pi rilevanti, differenze riscontrabili tra i due sistemi elettorali (ad esempio, un premio di maggioranza
previstosolodalladisciplina elettorale per la Camera), ad impedire, in tesi, laformazionedimaggioranze
omogeneeneidueramidelParlamento.
Lamenta,inoltre,lalesionediplurimiparametricostituzionali(gliartt.1,3,48,secondocomma,49e
51Cost.),daicontenutiedaisignificatiallevidenzadiversi,senzadistintamentemotivareleragioniperle
qualiciascunosarebbeviolato.PercostantegiurisprudenzadiquestaCorte(exmultis,sentenzen.120del
2015, n. 236 del 2011 ordinanze n. 26 del 2012, n. 321 del 2010 e n. 181 del 2009), tuttavia, non basta
lindicazione delle norme da raffrontare, per valutare la compatibilit delluna rispetto al contenuto
precettivo dellaltra, ma necessario motivare il giudizio negativo in tal senso e, se del caso, illustrare i
passaggiinterpretativioperatialfinedienucleareirispettivicontenutidinormazione.
La singolarit della prospettazione risiede anche nella circostanza che essa non chiarisce quale delle
due diverse discipline, quanto allentit delle soglie di sbarramento, dovrebbe essere uniformata allaltra
mentre sembra sfuggire al rimettente che lipotetico accoglimento della questione sollevata condurrebbe
semplicementeallacaducazionedellecensuratedisposizionidellaleggeelettoraledelSenato,derivandoneil
permanerediunadistintadiversittraiduesistemi:nessunasogliadisbarramentoalivelloregionalenella
disciplina del Senato, e il mantenimento di una soglia del 3 per cento, calcolata a livello nazionale, per la
Camera.
15.IlTribunaleordinariodiMessinasolleva,infine,questionedilegittimitcostituzionaledellart.2,
comma35,dellaleggen.52del2015,invirtdelqualeledisposizionicontenutenelmedesimoart.2,cio
quellecheapportanomodificheald.P.R.n.361del1957,ridisegnandoilsistemaperlelezionedellaCamera
deideputati,siapplicanoadecorreredal1luglio2016.
Ilgiudiceaquoritienechetaleprevisionevioligliartt.1,3,48,primocomma,49,51,primocomma,e
56,primocomma,Cost.,inquanto,incasodinuoveelezionialegislazioneelettoraledelSenatoinvariata
(pur essendo in itinere la riforma costituzionale di questo ramo del Parlamento), si produrrebbe una
situazionedipaleseingovernabilit,perlacoesistenzadiduediversemaggioranze.
Ilrimettentehasollevatolaquestioneinepocaantecedente(17febbraio2016)allapprovazioneinsede
parlamentare(avvenutaindata12aprile2016)deldisegnodileggedirevisionecostituzionalefinalizzato,tra
laltro, alla trasformazione del Senato della Repubblica e al superamento dellassetto bicamerale paritario.
Alladatadellordinanzadirimessione,lanuovaleggeelettoraleperlaCameradeideputatieragientratain
vigore.Illegislatore,ipotizzandounarapidaconclusionedelprocedimentodirevisionecostituzionale,eal
finedievitarelacompresenzadiduesistemielettoralidiversi,avevadispostochetaleleggefosseapplicabile
adecorreredal1luglio2016.
Il giudice a quo, con prospettazione peraltro molto sintetica, censura proprio la scelta legislativa di
differire lefficacia delle nuove disposizioni al 1 luglio 2016, anzich alleffettiva conclusione del
procedimentodirevisionecostituzionale.Talesceltaritenutalesivadeiparametricostituzionaliricordati,
poichconsentirebbe,daquelladata,cheidueramidelParlamentosianorinnovaticonduesistemielettorali
differenti,sulpresuppostochequestadifformitpossaprodurremaggioranzeparlamentarinoncoincidenti.
15.1.Laquestioneinammissibile.
Ilrimettentesilimitaasottoporreagenericaedassertivacriticaladiversittraiduesistemielettorali,
senza indicare quali caratteri differenziati di tali due sistemi determinerebbero una situazione di palese
ingovernabilit,perlacoesistenzadiduediversemaggioranze.
La mera affermazione di disomogeneit insufficiente a consentire laccesso della censura sollevata
alloscrutiniodimeritoeallaidentificazionediunpetitumaccoglibile.
In secondo luogo, i parametri costituzionali la cui lesione lamentata (ossia gli artt. 1, 3, 48, primo
comma, 49, 51, primo comma, e 56, primo comma, Cost.) sono evocati solo numericamente, senza una
distintamotivazionedelleragioniperlequaliciascunosarebbeviolato.Valeancheintalcasoilrichiamoalla
giurisprudenza costituzionale (citata supra, punto 14) che sottolinea come non sia sufficiente lindicazione
delle norme da raffrontare, per valutare la compatibilit delluna rispetto al contenuto precettivo dellaltra,
masianecessariomotivareilgiudizionegativointalsensoeillustrareipassaggiinterpretativioperatialfine
dienucleareirispettivicontenutidinormazione.
Peraltro,nonnemmenolamentatadalrimettentelalesionedelleduedisposizionicostituzionaliche
dovrebberonecessariamentevenireinconsiderazione(ciogliartt.94,primocomma,e70Cost.)laddovesi
intenda sostenere che due leggi elettorali diverse compromettano, sia il funzionamento della forma di
governoparlamentaredelineatadallaCostituzionerepubblicana,nellaqualeilGovernodeveaverelafiducia
delledueCamere,sialeserciziodellafunzionelegislativa,attribuitacollettivamenteatalidueCamere.
15.2. Fermo restando quanto appena affermato, questa Corte non pu esimersi dal sottolineare che
lesitodelreferendumexart.138Cost.del4dicembre2016haconfermatounassettocostituzionalebasato
sullaparitdiposizioneefunzionidelledueCamereelettive.
In tale contesto, la Costituzione, se non impone al legislatore di introdurre, per i due rami del
Parlamento, sistemi elettorali identici, tuttavia esige che, al fine di non compromettere il corretto
funzionamento della forma di governo parlamentare, i sistemi adottati, pur se differenti, non devono
ostacolare,allesitodelleelezioni,laformazionedimaggioranzeparlamentariomogenee.
perquestimotivi
LACORTECOSTITUZIONALE
riunitiigiudizi,
1)dichiaralillegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),dellalegge6maggio2015,n.
52 (Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati), limitatamente alle parole o, in
mancanza,aquellacheprevaleinunturnodiballottaggiotraledueconilmaggiornumerodivoti,esclusa
ogniformadicollegamentotralisteodiapparentamentotraidueturnidivotazionedellart.1,comma2,
del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione
dellaCameradeideputati),comesostituitodallart.2,comma1,dellaleggen.52del2015,limitatamente
alleparole,ovveroaseguitodiunturnodiballottaggioaisensidellart.83edellart.83,comma5,del
d.P.R.n.361del1957,comesostituitodallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015
2) dichiara lillegittimit costituzionale dellart. 85 del d.P.R. n. 361 del 1957, come modificato
dallart.2,comma27,dellaleggen.52del2015,nellaparteincuiconsentealdeputatoelettoinpicollegi
plurinominalididichiarareallaPresidenzadellaCameradeideputati,entroottogiornidalladatadellultima
proclamazione,qualecollegioplurinominaleprescelga
3)dichiaralinammissibilitdellequestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),
dellaleggen.52del2015,edegliartt.1,comma2,e83,commi1,2,3,4e5,deld.P.R.n.361del1957,
comemodificatiesostituiti,rispettivamente,dallart.2,commi1e25,dellaleggen.52del2015,sollevate,
inriferimentoagliartt.1,primoesecondocomma,3,primoesecondocomma,48,secondocomma,49,51,
primocomma,56,primocomma,dellaCostituzioneeallart.3delProtocolloaddizionaleallaConvenzione
per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali, firmato a Parigi il 20 marzo 1952,
ratificato e reso esecutivo con legge 4 agosto 1955, n. 848, dal Tribunale ordinario di Messina, con
lordinanzadiindicatainepigrafe
4)dichiaralinammissibilitdellequestionidilegittimitcostituzionaledellart.84,commi2e4,del
d.P.R. n. 361 del 1957, come modificato dallart. 2, comma 26, della legge n. 52 del 2015, sollevate, in
riferimento allart. 56, primo e quarto comma, Cost., dal Tribunale ordinario di Messina, con lordinanza
indicatainepigrafe
5) dichiara linammissibilit delle questioni di legittimit costituzionale dellart. 83, comma 3, del
d.P.R. n. 361 del 1957, come sostituito dallart. 2, comma 25, della legge n. 52 del 2015, sollevate, in
riferimentoagliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.,dalTribunaleordinariodiGenova,
conlordinanzaindicatainepigrafe
6)dichiaralinammissibilitdellequestionidilegittimitcostituzionaledegliartt.16,comma1,lettera
b),e17deldecretolegislativo20dicembre1993,n.533(Testounicodelleleggirecantinormeperlelezione
delSenatodellaRepubblica),comemodificatidallart.4,commi7e8,dellalegge21dicembre2005,n.270
(ModificheallenormeperlaelezionedellaCameradeideputatiedelSenatodellaRepubblica),sollevate,in
riferimento agli artt. 1, 3 e 48, secondo comma, 49 e 51 Cost., dal Tribunale ordinario di Messina, con
lordinanzaindicatainepigrafe
7) dichiara linammissibilit delle questioni di legittimit costituzionale dellart. 2, comma 35, della
leggen.52del2015,sollevate,inriferimentoagliartt.1,3e48,primocomma,49,51,primocomma,e56,
primocomma,Cost.,dalTribunaleordinariodiMessina,conlordinanzaindicatainepigrafe
8)dichiaranonfondatelequestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),della
leggen.52del2015edegliartt.1e83,commi1,numeri5)e6),2,3e4,deld.P.R.n.361del1957,come
modificatidallart.2,commi1e25,dellaleggen.52del2015,sollevate,inriferimentoagliartt.1,secondo
comma, 3 e 48, secondo comma, Cost., dal Tribunale ordinario di Genova, con lordinanza di indicata in
epigrafe
9)dichiaranonfondatelequestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),della
legge n. 52 del 2015 e dellart. 83, commi 1, numeri 5) e 6), 2, 3 e 4, del d.P.R. n. 361 del 1957, come
sostituito dallart. 2, comma 25, della legge n. 52 del 2015, sollevate, in riferimento agli artt. 1, secondo
comma, 3 e 48, secondo comma, Cost., dal Tribunale ordinario di Genova, con lordinanza di indicata in
epigrafe
10)dichiaranonfondatelequestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letteraf),della
leggen.52del2015edegliartt.83,commi1,numeri5)e6),2e5,e83bis,comma1,numeri1),2),3)e4)
del d.P.R. n. 361 del 1957, come sostituiti e aggiunti dallart. 2, comma 25, della legge n. 52 del 2015,
sollevate,inriferimentoagliartt.1,secondocomma,3e48,secondocomma,Cost.,dalTribunaleordinario
diGenova,conlordinanzadiindicatainepigrafe
11)dichiaranonfondatelequestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letterea),d)ed
e),dellaleggen.52del2015edellart.83,comma1,numero8),deld.P.R.n.361del1957,comesostituito
dallart.2,comma25,dellaleggen.52del2015,sollevate,inriferimentoallart.56,primoequartocomma,
Cost.,dalTribunaleordinariodiMessina,conlordinanzaindicatainepigrafe
12)dichiaranonfondatelequestionidilegittimitcostituzionaledellart.1,comma1,letterag),della
legge n. 52 del 2015, e degli artt. 18bis, comma 3, primo periodo, 19, comma 1, primo periodo, e 84,
comma 1, del d.P.R. n. 361 del 1957, come modificati o sostituiti, rispettivamente, dallart. 2, commi 10,
letterac),11e26,dellaleggen.52del2015,sollevate,inriferimentoagliartt.1,primoesecondocomma,2,
48, secondo comma, 51, primo comma, 56, primo e quarto comma, Cost., dal Tribunale ordinario di
Messina,conlordinanzaindicatainepigrafe.
CosdecisoinRoma,nellasededellaCortecostituzionale,PalazzodellaConsulta,il25gennaio2017.
F.to:
PaoloGROSSI,Presidente
NicolZANON,Redattore
RobertoMILANA,Cancelliere
DepositatainCancelleriail9febbraio2017.