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Incompatibilit in una

forma farmaceutica

Tecnica e Legislazione farmaceutica II

Spedibilit di una ricetta


Oltre ai normali controlli formali (Data di compilazione, Prescrizione e
Firma del medico.) e alla verifica che il tipo di ricetta sia idonea al P.A.
ed alla forma farmaceutica, ai fini della spedibilit il farmacista deve
verificare:
il dosaggio del principio attivo
la presenza di eventuali incompatibilit tra eccipienti e principio/i
attivo/i.

Se il dosaggio difforme da quanto previsto in tabella 8


della F.U. la ricetta spedibile solo dietro indicazioni
specifiche del medico

Incompatibilit
Due componenti presenti allinterno della
farmaceutica sono incompatibili se fonti di:

stessa

preparazione

1. Incompatibilit Chimico-fisica: Possono interagire chimicamente


formando una nuova molecola con caratteristiche differenti da
quelle dei composti reagenti (solubilit, biocompatibilit, tossicit)
2.

Incompatibilit Biologica: Possono determinare una minore


biodisponibilit del P.A. variandone, ad esempio, laffinit per i fluidi
biologici o per le membrane biologiche.

Le incompatibilit di tipo 1 sono le pi semplici da prevedere


con un minimo di conoscenza della chimica delle strutture
delle molecole utilizzate

Incompatibilit chimico-fisica
Alcune regole per prevedere incompatibilit:

1. Anioni di grosse dimensioni (ad es. Alginati) con cationi (metalli


pesanti)
2. Basi coniugate di acidi (Stearati) con acidi
3. Acidi-o loro basi coniugate-con esteri
4. Sostanze di natura fenolica (butili-idrossitoluene) con ossidanti
(perossidi e permanganati)
5. Aldeidi (zuccheri semplici, lattosio) con ammine - Reazione di
Maillard
6. Sali solubili che possono ricombinare a dare Sali insolubili (NaCl
con sali di Ag)

Esempi di incompatibilit chimico-fisica


Lattosio:

Ammine primarie (reazione di maillard)-Proteine


Ossidanti forti

Stearato di magnesio:

Acidi e basi forti


Aspirina
Alcaloidi
Sali di ferro

Talco:

Sali ammonici quaternari

Carbossimetilcellulosa:

Acidi e metalli pesanti


Gelatina

Alginati:

Cloruro di calcio
Policationi (alcuni polipeptidi)

NaCl:

Composti contenenti Ag+ (NB: attenzione nei


colliri.)

Acido benzoico:

Sodio Bisolfito
Ossidanti

Che fare?
In presenza di ricette per preparazioni con evidenti incompatibilit si
pu scegliere di:
1: Sostituire leccipiente incompatibile con una sostanza con
caratteristiche simili
Esempio: Citrati o bicarbonati di sodio in luogo di NaCl come agenti
osmotici di colliri
Acido stearico in luogo di sterato di Mg come lubrificante
Cellulosa microcristallina in luogo di lattosio come diluente
..
2: Creare le condizioni per lutilizzabilit delleccipiente incriminato
attraverso lutilizzo di sostanze in grado di tamponare il pH o il
potenziale redox del sistema
3: Dichiarare la ricetta non spedibile

Incompatibilit delle polvere (miscele eutettiche)


Durante il mescolamento di due polveri, si possono formare miscele eutettiche,
caratterizzate da un punto di fusione inferiore a quello dei singoli componenti con
possibile rammollimento e liquefazione della miscela a temperatura ambiente.
Questo fenomeno, che pu verificarsi anche dopo un certo tempo, si pu spiegare
considerando che la miscela di due polveri fa s che venga reciprocamente ridotta la
simmetria dei loro reticoli cristallini, con riduzione delle forze intermolecolari e
conseguente abbassamento del punto di fusione.

Che fare?
La lavorazione di una preparazione eutettica comporta difficolt sia a livello galenico che
industriale. Un metodo per evitare il problema consiste nel mescolare le polveri, o
preferibilmente i cristalli, senza triturarle, in modo da ridurne la superficie di contatto. Si pu
anche usare un un terzo componente (ad es. caolino, talco, ecc.) che, miscelato al primo,
agendo da barriera protettiva limita il contatto tra le polveri eutettiche; oppure lasciare
rammollire le polveri e quindi correggerne la consistenza facendole adsorbire su talco o
caolino.
Qualora questi accorgimenti, particolarmente a livello galenico, si dimostrassero
inadeguati, occorrer separare i componenti in due cartine o cialde, indicando nell'etichetta
della confezione che le cartine o cialde "A" e "B" devono essere riunite al momento dell'uso.

Fra le sostanze utilizzate per la preparazione di polveri galeniche, quelle


che possono formare eutettici sono: acetanilide, acido acetilsalicilico, cloralio
idrato, fenacetina, mentolo, fenolo, fenile salicilato (salolo), timolo.
Anche le miscele con p.f. dell'eutettico relativamente alto (81-90 oC),
possono fondere a temperatura ambiente in quanto, triturandole nel mortaio,
si creano attriti che possono produrre, anche solo in alcune zone della
miscela, notevoli aumenti della temperatura.
La tabella seguente, riporta alcune miscele eutettiche.

talco mento-canforato
Un'altra comune preparazione il talco mento-canforato riportato in F.U. XII
ed. che essendo costituito da una miscela eutettica, richiede alcune delle
accortezze citate per queste preparazioni. Tipicamente si addiziona talco e
mentolo e si aggiunge con diluizioni progressive il talco in modo da estinguere
la massa deliquescente.

Esempi di incompatibilit verso i farmaci


Condizione legata allo stato del paziente o alla natura dei farmaci, per cui la
somministrazione di questi, invece di determinare gli attesi effetti benefici, pu dar luogo ad
azioni tossiche o indesiderate (per esempio, farmaci ad azione congestionante sullutero
sono incompatibili con lo stato di gravidanza).
Incompatibilit di somministrazione si hanno quando la preparazione farmaceutica
inadatta per la via di somministrazione prescelta: per esempio, farmaci oleosi, comunque
insolubili in acqua, non devono essere somministrati per via endovenosa; le soluzioni
alcoliche non vanno somministrate per via sottocutanea (provocano irritazione), n le
soluzioni non sterili per via parenterale (provocano infezione) ecc.
Si possono poi avere delle incompatibilit legate a deficit enzimatici come quello per cui
soggetti con carenza di glucosio-6-fosfatodeidrogenasi possono andare incontro a crisi di
anemia emolitica acuta in seguito alla assunzione di primaquina.
Lincompatibilit tra diversi farmaci un capitolo dell interferenza farmacologica e si
determina quando si somministrano insieme due o pi farmaci che agiscono nellorganismo
in maniera opposta; per esempio, associazione di eccitanti con inibenti. Tra i farmaci
possono esistere anche incompatibilit chimiche, per leventualit che la loro
associazione o la loro miscela con sostanze solventi o eccipienti produca una reazione che
dia luogo a composti inattivi o tossici (interazione tra farmaci). Es. Ceftriaxone con
soluzioni o prodotti contenenti calcio con formazione di un precipitato cristallino nei bronchi
e/o nel parenchima polmonare o renale.

Interazione tra farmaci


Fenomeno per cui la somministrazione di due o pi farmaci nello
stesso soggetto provoca diminuzione o esaltazione degli effetti
normalmente attesi.

Questo problema tanto pi importante quanto sempre pi diffuso


luso

di

prescrivere

allo

stesso

paziente

diversi

farmaci

contemporaneamente, con il vantaggio di poter curare a un tempo pi


affezioni morbose, di potenziare lazione dei singoli farmaci, di ridurre i
dosaggi, di attuare strategie terapeutiche pi efficaci.
Ma il fenomeno dellinterazione tra farmaci acquista particolare
importanza nei casi in cui la prescrizione terapeutica sia effettuata da pi
medici, ciascuno per il proprio settore di competenza.

Interazione tra farmaci


Le interazioni possono avvenire a svariati livelli:
per contatto diretto dei preparati (per esempio, in caso di somministrazione
unica);
per contatto dei farmaci con la sostanza veicolante (per esempio, per
variazioni del pH della soluzione usata);
nella fase dellassorbimento, soprattutto nel tratto gastroenterico (alcuni
antiacidi rendono impossibile lassorbimento gastrico di taluni preparati: per
esempio, il comune idrossido di alluminio ostacola lassorbimento degli
antibiotici, cos come alcuni antibiotici alterano la flora batterica intestinale col
risultato di modificarne il pH e le propriet assorbenti);
per tendenza competitiva di due o pi farmaci a legarsi alla stessa proteina e
allo stesso recettore;
per interferenza con la normale attivit metabolica, che pu essere: a)
esaltata (come avviene con gli antiepilettici che - essendo potenti induttori
enzimatici - provocano una pi rapida inattivazione di molti farmaci) oppure b)
depressa (da parte di farmaci che sono inibitori enzimatici);
per modificazioni dell'escrezione renale e altri meccanismi ancora.
Si pu ovviare alle conseguenze negative solo tenendo presente gli aspetti
chimici, farmacocinetici e farmacodinamici dei preparati via via usati. buona
regola evitare di assumere farmaci di propria iniziativa (tanto pi se in forma di
"cocktail") e attenersi alle prescrizioni del medico.

Incompatibilit fra farmaci e alimenti


Nei foglietti illustrativi che si trovano nelle confezioni dei farmaci c'
scritto di tutto, ma non c' la minima indicazione dell'eventuale
incompatibilit tra i farmaci stessi e gli alimenti comuni.
Tale mancanza pu produrre qualche rischio, come quello segnalato
dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che ha messo in guardia medici
e pazienti sull'assunzione contemporanea del succo di pompelmo e di
alcuni farmaci; sarebbe sufficiente un bicchiere di tale succo per
interferire con il metabolismo di molte sostanze medicinali.

La scoperta risale a una ventina di anni fa, ma solo recentemente sono


state identificate le molecole a rischio combinazione, come le statine
presenti nei tarmaci assunti dalle persone che hanno il colesterolo alto.
Bere una spremuta di pompelmo e assumere contemporaneamente le
pillole anti colesterolo pu creare problemi seri a livello muscolare.

Incompatibilit fra farmaci e alimenti


Ma ci sono altri alimenti che, ingeriti quando si segue una

determinata terapia, possono produrre conseguenze negative: ad


esempio i latticini e i loro derivati, ricchi di calcio come sono, incidono
sull'assorbimento degli antibiotici o degli antimicotici.

Anche il pesce e certe verdure come le rape, la lattuga, gli spinaci, i


fagioli ricchi di vitamina K vanno consumati con moderazione da chi
in terapia con anticoagulanti orali perch affetto da patologie
cardiovascolari.
Le banane e le arance, ricche di potassio, non vanno d'accordo con
gli ace inibitori, contenuti nei farmaci che combattono l'ipertensione e
altre malattie cardiovascolari

Che fare, allora?


In attesa che venga definita la quantit dei diversi
alimenti che possono interferire con i farmaci, vale il
principio della cautela: meglio consumare porzioni non

eccessive degli alimenti che possono creare qualche


problema (non evitarli del tutto). Ma conta soprattutto il
parere del medico curante, al quale sempre bisogna
chiedere consigli.

Esempi