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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa.

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HTTPS://SITES.GOOGLE.COM/SITE/WTORRENTPLUS/

wTorrent, rTorrent e Seedbox:

La guida completa.

“Ogni giorno migliaia di persone accendono il computer sperando di terminare il download di ciò che gli iteressa. Essi non sanno ancora che potrebbero ottenere il medesimo risultato in molto meno tempo, con meno spreco di risorse e denaro e con molta più sicurezza. Forse è vero che la pigrizia vince sempre, ma in questo caso va tutta a discapito dell’utente.”

Loginbug

12/06/2015

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vince sempre, ma in questo caso va tutta a discapito dell’utente.” Loginbug 12/06/2015 Log.in.bug[at]gmail.com Pag. 0
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Sommario

wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa.

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COS'È WTORRENT?

 

2

COS'È RTORRENT?

2

MEGLIO WTORRENT O RUTORRENT?

2

PERCHÈ MAI DOVREI UTILIZZARE UN PROGRAMMA DEL GENERE?

3

COS’È UNA SEEDBOX?

 

3

PERCHÉ DOVREI UTILIZZARE UNA SEEDBOX?

3

AFFITTARE

UN SERVER

6

ACCEDERE

AL SERVER

6

PREMESSA ALLA GUIDA

 

7

COME SI INSTALLA WTORRENT?

7

REPOSITORY

8

OPERAZIONI PRELIMINARI

9

INSTALLARE RTORRENT &

10

CONFIGURARE RTORRENT

11

Una questione di sicurezza

13

RTORRENT IN AVVIO AUTOMATICO

14

CONFIGURARE APACHE

15

UTENTI E PASSWORD

17

WTORRENT, QUESTO SCONOSCIUTO

18

SCARICARE WTORRENT

18

CONFIGURAZIONE GUIDATA

19

COME GESTIRE GLI UTENTI

20

UNA SEMPLICE SOLUZIONE FTP

21

SE IL SISTEMA È PARTIZIONATO

22

DOMANDE E RISPOSTE

23

COME SI INSTALLA RUTORRENT?

 

25

ACCEDERE

A RUTORRENT

25

APPENDICE

26

STREAMING DI QUALITÀ

26

GESTIRE LE FASI DI POST-DOWNLOAD CON TORRENTEXPANDER

27

ACCEDERE A RTORRENT REMOTO DAL PROPRIO CELLULARE ANDROID

28

DOWNLOAD AUTOMATICO DEI TORRENT PREFERITI

29

Cosa sono gli RSS?

29

rTorrent e gli RSS

29

Gestire gli RSS con ruTorrent

30

TRASFERIMENTO AUTOMATICO DEI DOWNLOAD REMOTI

31

Script di trasferimento

FTP per

34

USO COMBINATO CON DROPBOX

35

Installare Dropbox

36

RIFERIMENTI ED ALTRE INFORMAZIONI

38

FONTI ED AUTORI

 

38

SEGNALAZIONE ERRORI E MIGLIORIE

38

SUPPORTO PREMIUM

38

LICENZA

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa.

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rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Cos'è wTorrent? wTorrent è un'interfaccia web per

Cos'è wTorrent?

wTorrent è un'interfaccia web per rTorrent, un noto client BitTorrent per Linux. Chiunque sia capace di utilizzare un browser, è in grado di utilizzare wTorrent.

Ecco alcune caratteristiche di wTorrent:

E' in italiano.

E' facile da usare.

E' facile da "installare".

Interfaccia ben fatta.

Possibilità di avere dei torrent privati.

Supporto RSS.

Supporto multiutente.

privati.  Supporto RSS.  Supporto multiutente. rTorrent è uno dei più importanti client BitTorrent per

rTorrent è uno dei più importanti client BitTorrent per Linux. Se stai pensando "Non ne ho mai sentito parlare", è vero, non se ne parla mai. Perchè? La risposta è semplice. rTorrent è inutilizzabile. Non dispone nemmeno di una sua interfaccia grafica, è un programma che si controlla da terminale con la tastiera, scrivendo manualmentente i comandi da impartire al programma. Per questa ragione esistono interfacce come wTorrent e ruTorrent.

ragione esistono interfacce come wTorrent e ruTorrent. Non esiste una risposta precisa, dipende tutto da ciò

Non esiste una risposta precisa, dipende tutto da ciò che si deve fare…

wTorrent è l'intefaccia web storica di rtorrent ed è semplice, elegante e supporta più utenti. Ogni utente web ha le sue credenziali di accesso, la sua cartella di download e la sua lista privata di torrent affiancata dalla lista pubblica. Si usa principalmente per realizzare delle Seedbox "collaborative", ovvero tra persone che si conoscono e desiderano ottimizzare le risorse del server a loro disposizione.

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ruTorrent è l'interfaccia web più evoluta di rTorrent ed è sofisticata, ricca di funzioni e plugin che la rendono perfetta per gli utenti più esperti. ruTorrent è anch'esso multiutente, ma "ad istanze separate", ovvero che ad ogni utente corrisponde un'istanza di rTorrent. In parole povere, ogni utente ha la propria interfaccia ed è isolato dagli altri utenti presenti nello stesso server. Si usa principalmente per realizzare delle Seedbox "commerciali", ovvero tra persone che non si conoscono e desiderano avere il proprio spazio personale.

Se proprio non sai quale interfaccia usare, ricordati che esse possono coesistere sullo stesso client.

ricordati che esse possono coesistere sullo stesso client. A casa tua tieni il pc tutto il

A casa tua tieni il pc tutto il giorno acceso a scaricare tramite BitTorrent? Molte persone si sono dotate di

strumenti molto sofisticati quali router, mediacenter, nas e seedbox che utilizzano Linux e che possono scaricare al posto del proprio computer, risparmiando tempo e denaro. In questi casi serve una coppia di programmi come rTorrent e wTorrent per poter gestire i propri download. In questa guida verrà trattata dettagliatamente l’installazione di wTorrent su di una seedbox. Comunque la procedura non è molto diversa nel caso degli altri apparecchi già citati.

Ma che cos’è una Seedbox? E perché me ne dovrebbe fregare qualcosa?

Cos’è una Seedbox?

Per Seedbox si intende un computer remoto in affitto dedicato al P2P e al filesharing in generale.

E’ sicuramente il metodo più veloce e più efficente per scaricare e gestire i propri Torrent.

Esistono molte aziende che offrono questo servizio pronto all’uso, ad esempio Bytesized e Pulsedmedia, ma in questa guida si vuole creare una seedbox da zero, partendo da un economico server in affitto. Già migliaia di persone in tutto il mondo utilizzano regolarmente una seedbox per i propri download.

Vediamo subito quali sono le ragioni di questa tendenza sempre più diffusa.

sono le ragioni di questa tendenza sempre più diffusa. Ogni giorno centinaia, migliaia di persone accendono

Ogni giorno centinaia, migliaia di persone accendono il proprio computer sperando di terminare un download per mezzo del protocollo BiTtorrent. Come ben sappiamo è proprio questo protocollo a fare da protagonista del campo del P2P, infatti nei Tracker BT si può reperire ogni genere di materiale. Alcuni di questi tracker sono pubblici, altri privati.

I primi, i tracker pubblici sono quasi sempre soggetti ad un noto “vampirismo”, detto anche “Leeching“. Questa situazione è causata dagli utenti stessi del tracker che scaricano ciò che gli interessa e pongono immediatamente fine alla condivisione di ciò che hanno scaricato. Per dirla in parole povere, scaricano

più di quello che inviano. Succede spesso che un torrent non abbià più fonti complete (seed). E gli utenti

in coda (peer) che fanno? Aspettano e lasciano il loro pc acceso, attendendo che qualche bravo utente

abbia il materiale che vorrebbero scaricare. Questo è il primo problema da risolvere:

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I tempi di attesa, dovuti alla mancanza di fonti complete, possono essere molto lunghi.

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I tracker privati invece cercano di prevenire questo fenomeno: ogni loro utente deve essere registrato e deve rispettare un rapporto di condivisione, detto share ratio, quindi egli è obbligato ad inviare una quantità di dati proporzionale alla quantità di dati scaricata.

Purtroppo lo share ratio è molto difficile da rispettare con una connessione ADSL tradizionale, poichè questa è asimmetrica e quindi ha una capacità di invio (upload) molto inferiore rispetto alla capacità di ricezione (download). In parole pavore, se intendi utilizzare un tracker privato con la tua normale connessione, ti potrebbe capitare di dover tenere acceso il pc per inviare, e non scaricare, il materiale ad altri utenti. Spesso nei tracker privati trovi anche alcune iniziative che ti permettono di aumentare il tuo ratio, come la donazione a favore del sito. Questo è il secondo problema da risolvere:

Per rispettare la regola dello share ratioè necessario mantenere i torrent in condivisione al termine dello scaricamento. Questo richiedere molto tempo.

Il terzo ed ultimo problema del protocollo BitTorrent è il provider ADSL. Come ben sappiamo, alcuni ISP come Tele2 e Infostrada, attuano un limite sistematico al protocollo BT. Per l’utente questo limite si traduce spesso in una velocità di trasferimento ridicola. Esistono alcune tecniche che permettono di aggirare questi filtri, come le VPN a pagamento, ma pongono a loro volta altri problemi all’utente.

A causa dei filtri P2P nelle ADSL, i tempi di download vengono notevolmente aumentati.

Questi sono i principali problemi che cercheremo di risolvere e di ovviare, ai quali si aggiungono queste problematiche legate al download dal computer di casa:

A causa della limitata banda delle connessioni casalinghe capita spesso che la navigazione venga notevolmente rallentata dai download BitTorrent.

A causa della sicurezza precaria delle reti P2P pubbliche, l’intera rete di casa è costantemente minacciata.

Alcune apparecchiature informatiche domestiche si logorano più facilmente (batterie notebook, router, hardisk,…) se lavorano di continuo, magari per scaricare pochi MB.

Riassumendo in una sola frase:

Mantenere il proprio computer di casa acceso per scaricare costa molto e rende poco.

Esiste anche un ulteriore vantaggio nell’suo di una Seedbox ed è legato ad una caratteristica troppo spesso sottovalutata del protocollo BitTorrent: esso è “meritocratico”. Questo significa che è il protocollo stesso che favorisce gli utenti che condividono maggiormente. Non è un caso che i server siano sempre i più veloci nel completare un download, questo avviene perchè condividendo maggiormente ottengono una “riconoscenza” maggiore rispetto alle connessioni tradizionali e questo si traduce in una velocità di download maggiore.

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Ricorda, chi condivide maggiormente, scarica più velocemente!

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Fatte queste premesse possiamo rispondere alla domanda iniziale.

Affittando un computer remoto (server) che scarichi al posto del tuo, non dovrai più tenere il pc in casa costantemente acceso. Il server può impiegare una settimana come un giorno per completare un download, ma questo fatto non ha alcuna importanza. Quando un download remoto è stato terminato, è sufficiente trasferire il materiale sul proprio computer, ad un elevatissima velocità, solitamente pari alla massima velocità di trasferimento raggiungibile con la linea. Inoltre un server non ha una connessione filtrata, ha un’ottima banda in upload e non ha alcun problema di share ratio. Questo “download in due fasi” non è un meccanismo complicato e fornisce molti vantaggi e comodità.

ratio. Questo “download in due fasi” n on è un meccanismo complicato e fornisce molti vantaggi
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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Per realizzare tutto questo è necessario

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Per realizzare tutto questo è necessario affittare un server da qualche parte nel mondo. Per questo genere

di servizio è consigliabile rivolgersi a qualche azienda europea che disponga di piccoli server a cifre

abbordabili. Qualche esempio? Kimsufi e Leaseweb. E quanto può costare? Si parte dai 10 € al mese per il primo dei due con 1 TB di spazio su disco. Una cifra ragionevole, no? Potresti sempre dividere la spesa con qualche amico.

A conti fatti, un semplice Kimsufi può servire 10 persone contemporaneamente dando a ciascuna di esse 100Gb di spazio su disco, ripartendo la spesa in quote da 1€ al mese!

Dato che OVH (Kimsufi) è Francese e non offre alcuna riservatezza, segnalo questo buon rivenditore.

Di solito i server dispongono di Debian o di Ubuntu, due distribuzioni Linux, come sistema operativo. Se

non sai che cos’è Linux, non leggere oltre. Potresti rimanerci male. Dopo che avrai pagato il servizio, con Paypal ad esempio, riceverai una mail dall’azienda con il tuo indirizzo IP, un nome utente (root) e una

password. Prima di procedere con la guida vera e propria, vediamo prima come si amministra e gestisce

un server.

vediamo prima come si amministra e gestisce un server. Avrai bisogno di Putty per accedere al

Avrai bisogno di Putty per accedere al server per mezzo della riga di comando. Non sai che cos’è la riga

di comando? Hai presente una finestrella buia con del testo scritto sopra? Bene, quella è la riga di

comando.

Per accedere all’amministrazione remota del tuo server apri putty e nella sezione Hostnameinserisci l'indirizzo IP del server, dopodiché premi su Open. Ti comparirà un avviso, digli di si.

Si aprirà un terminale. Devi inserire prima root, poi la relativa password (che non verrà visualizzata).

login as: root root@hostname's password: password

Se tutto è andato bene, sei loggato come amministratore. Da questo punto in poi, uso delle finestrelle di

codice per elencare i comandi che dovrai digitare o incollare nel terminale.

Consiglio: Quando usi Putty, il tasto destro del mouse serve per copiare ed incollare del testo. Se hai già copiato del testo, premendo il tasto destro, lo incolli. Se selezioni del testo con il mouse, premendo il tasto destro copierai quel testo, anche se al tempo stesso lo incollerai. E' un casino, lo so.

Attenzione: l’impaginazione di questo documento ha ‘spezzato’ molti comandi, così come ha alterato i file di configurazione. Ricorda che ogni comando impartito da terminale inizia sempre con una parola in grassetto, mentre ogni commentopresente nei file di configurazione inizia sempre con il carattere #.

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Attenzione: Quando copi e incolli dei comandi sul terminale, fai molta attenzione al risultato dell’operazione perchè Putty è un gran bastardo. Nel caso volessi copiare manualmente i file di configurazione da questa guida, sappi che succederà un disastro e dovrai rifare a mano l’impaginazione del testo. Io ti ho avvisato.

Se ti stai chiedendo per quale ragione dovresti lavorare in questo modo, dal terminale piuttosto che da un ambiente grafico, la risposta è semplice.

Per lavorare in un ambiente grafico bisogna innanzitutto disporne di uno, quindi bisogna installarlo assieme ad una soluzione software che ti permetta di utilizzarlo da remoto. Ma che ce ne facciamo? La maggior parte di queste operazioni vanno comunque eseguite da terminale e molti dei programmi che andremo ad utilizzare non dispongono nemmeno di un’interfaccia grafica. E’ inutile sprecare risorse preziose: usa il terminale!

E’ inutile sprecare risorse preziose: usa il terminale! Questa guida è stata scritta utilizzando un server

Questa guida è stata scritta utilizzando un server con Ubuntu 14.04 LTS Server Edition e può essere seguita fedelmente anche da tutti coloro che impiegano versioni più recenti di Ubuntu Server o usano Debian. In linea di massima è possibile utilizzare altre distribuzioni, ma in questo caso occorre adattare le istruzioni contenute in questa guda caso per caso.

Esistono diversi programmi adatti ad essere impiegati su di una seedbox, tra cui ricordo: Transmission, Vuze, Deluge e rTorrent con le sue interfacce: wTorrent, ruTorrent,

La caratteristica fondamentale di questi programmi è la completa compatibilità con Linux e la disponibilità di una comoda interfaccia web. Infatti il miglior modo per gestire la propria seedbox è tramite il web per mezzo del proprio browser.

Se intendi realizzare una seedbox monoutente, non hai affatto bisogno di continuare a leggere questa guida, perchè in tal caso ti basta installare Transmission! Qui si vuole realizzare qualcosa di molto più sofisticato, evoluto ed economico: una seedbox multiutente, in cui ogni persona abbia le proprie credenziali di accesso, la propria cartella di download, la propria lista privata di torrent e, cosa più importante, vi sia una collaborazione e interazione tra utenti dello stesso server.

Tra tutti le alternative disponibili abbiamo scelto la coppia rTorrent - wTorrent perché si tratta dell’unica soluzione multiutente collaborativadisponibile, quindi ben si presta per le seedbox condivise da più persone che si conoscono. Inoltre rTorrent non necessita di alcun ambiente grafico per poter lavorare, quindi richiede poche risorse di sitema. Il programma si distingue da altri per la sua stabilità, la sua efficienza nel gestire anche moltissimi torrent (6000+) ed è per questo che la quasi totalità dei tracker permette l’utilizzo di questo client, mentre è possibile che altri client per Linux vengano bloccati.

Come si installa wTorrent?

wTorrent è un’applicazione web, quindi non va propriamente “installata”, è da considerarsi una specie di sito web già pronto da utilizzare, però non può funzionare se non trova un “ambiente di lavoro” adatto alle sue esigenze installato nel computer.

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Per far funzionare wTorrent bisogna installare rTorrent, il quale necessita della sua libreria, libTorrent. Per far comunicare rTorrent con wTorrent bisogna installare un "interprete" chiamato xmlrp-c. Naturalmente wTorrent, che è un'applicazione web, necessita innanzitutto di un web server, Apache, o in alternativa, ma non lo utilizzeremo, Lighttpd. Bisogna anche installare una serie di estensioni, moduli, programmi fondamentali in addizione a quelli già elencati, tra cui sQlite, php5 e moli altri.

Di seguito viene quindi riportata la lunga procedura che potremmo chiamare “l’installazione di wTorrent”.

Se il server che ti hanno dato è partizionato, puoi fin da subito effettuare una sola e semplice modifica all’assegnazione delle partizioni e riavviare il server, in maniera tale da saltare buona parte del paragrafo conclusivo della guida. Se sei incerto, ignora questo avviso e procedi linearmente.

Se sei incerto, ignora questo avviso e procedi linearmente. Se hai già delle nozioni di Linux,

Se hai già delle nozioni di Linux, sappi che puoi saltare questa banale procedura, abilitando semplicemente i repository multiverse e universe della tua distribuzione.

Assicuriamoci innanzitutto di utilizzare gli stessi Repository, ovvero i canali da cui reperire il software che ci serve. E’ necessario modificare un solo file di sistema.

cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.backup sed -i -e "s/# deb/deb/g" /etc/apt/sources.list

Così facendo hai creato il backup di tale file e successivamente hai abilitato i repository che di default non sono abilitati. Per ogni altra informazione riguardo alla gestione dei repository da linea di comando, occorre fare riferimento a http://wiki.ubuntu-it.org/Repository/RigaDiComando. Di seguito viene riportato un esempio del file sources.list per Ubuntu 14.04.

cat /etc/apt/sources.list

sources.list Ubuntu 14.04 http://wiki.ubuntu-it.org/Repository/SourcesList

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ trusty main universe restricted multiverse deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ trusty main universe restricted multiverse

deb http://security.ubuntu.com/ubuntu trusty-security main universe restricted multiverse deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu trusty-security main universe restricted multiverse

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ trusty-updates main universe restricted multiverse deb-src http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ trusty-updates main universe restricted multiverse

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Adesso diamo i seguenti comandi per aggiornare gli indici software e aggiornare il sistema operativo.

apt-get update apt-get y upgrade

Completate queste operazioni di routine, possiamo procedere con la guida vera e propria.

di routine, possiamo procedere con la guida vera e propria. Installa i programmi (pacchetti) necessari per

Installa i programmi (pacchetti) necessari per poter compiere le operazioni successive.

apt-get -y install g++ libneon27 libstdc++6-4.6-dev apache2 apache2- utils autoconf automake autotools-dev binutils build-essential bzip2 ca-certificates comerr-dev cpp dpkg-dev file g++ gawk gcc libapache2-mod-php5 libapache2-mod-scgi libapr1 libaprutil1 libc6- dev libcurl3 libcurl4-openssl-dev libexpat1 libidn11 libidn11-dev libgssrpc4 libkrb5-dev libmagic1 libncurses5 libncurses5-dev libpcre3 libpq5 libsigc++-2.0-dev libsqlite0 libsqlite3-0 libssl-dev libsvn1 libtool libxml2 linux-libc-dev lynx m4 make mime-support nano ntp ntpdate openssl patch perl perl-modules php5 php5-cgi php5- common php5-geoip php5-sqlite php5-xmlrpc pkg-config screen sqlite ssl-cert subversion git ucf zlib1g-dev php5-curl libcppunit-dev unzip unrar curl

Attenzione: ti capiterà sicuramente che alcuni pacchetti non vengano trovati e che quindi il sistema restituisca errori. Nella maggior parte dei casi è sufficiente cambiare i nomi dei pacchetti con i corrispettivi nomi aggiornati. Ad esempio se libstdc++6-4.6-dev non viene trovato, basta inserire libstdc++6-4.8-dev. Per trovare i nomi dei pacchetti mancanti puoi fare delle ricerche in questo sito, in alternativa puoi usare questo comando:

apt-cache search nomepacchetto

Adesso devi abilitare qualche modulo di Apache:

a2enmod ssl a2enmod auth_digest a2enmod scgi service apache2 restart

Riavvia la macchina.

shutdown -r now

Ci vuole un po' di tempo per il riavvio. Appena possibile autenticati di nuovo come amministratore (root).

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 “ È la tua ultima occasione,

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“ È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. “

Pillola rossa? Lo immaginavo

libTorrent e wTorrent. Benvenuto in Matrix.

adesso iniziano le operazioni vere e proprie di installazione di xmlrp-c,

cd /root/ svn co https://svn.code.sf.net/p/xmlrpc-c/code/advanced/ xmlrpc-c git clone https://github.com/rakshasa/libtorrent.git git clone https://github.com/rakshasa/rtorrent.git

cd

xmlrpc-c

./configure --disable-cplusplus

make

make install

cd

rm

-rf xmlrpc-c

cd

libtorrent

./autogen.sh

./configure

make

make install

cd

rm

-rf libtorrent

cd

rtorrent

./autogen.sh

./configure --with-xmlrpc-c

make

make install

cd

rm

-rf rtorrent

 

ldconfig

Se tutto è andato a buon fine, hai installato tutti i componenti necessari al corretto funzionamento di wTorrent.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Adesso ci posizioneremo nella cartella

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Adesso ci posizioneremo nella cartella dell'utente che dovrà avviare rTorrent. In questo caso l'utente è l'amministratore, cioè root. E' necessario configurare manualmente rTorrent tramite un file di configurazione. Puoi scegliere liberamente se crearlo manualmente o utilizzarne uno già pronto.

Usa questi comandi se intendi usare un file di configurazione già pronto.

Usa questi comandi se intendi creare e modificare manualmente il file di configurazione.

cd

/root/

nano .rtorrent.rc

Consiglio: Dopo aver dato l'ultimo comando, ti ritrovi a dover utilizzare nano, l'editor testuale da terminale più utilizzato in questi casi. Ci sono due sole cose che devi sapere su nano:

 

Premendo CTRL+O, INVIO, salvi il file creato.

Premendo CTRL+X esci da nano.

Tienilo presente, non verrà ripetuto.

Incolla il seguente testo. Se sei coraggioso, puoi anche modificare le impostazioni a piacimento.

.rtorrent.rc File di configurazione per rTorrent. https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/.rtorrent.rc

#Questa è la cartella dove vengono salvati i file scaricati, anche se wTorrent non ne fa uso, bisogna specificarla. directory = ~/download

#Questa è la cartella dove il programma salva i file di sessione. session = ~/session

#Questa è la speciale direttiva che permette al programma di comunicare con wTorrent. scgi_port = localhost:5000

#Questo è il set di caratteri da utilizzare per le stringhe di testo. encoding_list = ISO-8859-1

#Questo è l'intervallo di porte che rTorrent usa per le connessioni in ingresso.

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port_range = 55990-56000

#Vuoi che il programma scelga una porta a caso fra quelle elencate? port_random = yes

#Vuoi usare il dht? (Vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Distributed_hash_table) dht = auto

#Vuoi permettere lo scambio peer? (Vedere http://en.wikipedia.org/wiki/Peer_exchange) protocol.pex.set = no

#Una volta terminato il download, è necessario verificarne l'integrità? check_hash = no

#Intendi utilizzare la cifratura del protocollo? encryption = allow_incoming,enable_retry,try_outgoing

# Vuoi abilitare i controlli sul ratio? (Vedere

http://en.wikipedia.org/wiki/BitTorrent_vocabulary#Share_ratio)

ratio.enable=yes

# Ratio minimo, massimo e quantità minima da inviare per ogni

torrent.

# Al completamento del file e al raggiungimento del ratio minimo

desiderato, il torrent si fermerà.

ratio.min.set=100

ratio.max.set=150

ratio.upload.set=10M

# In rTorrent non esiste un comando che ti permetta di cancellare sia il file .torrent, sia i relativi file scaricati.

# Con questa direttiva il comando Cancella assume qusta speciale

caratteristica. method.set_key = event.download.erased,rm_complete,"execute=rm,-rf,-

-,$d.get_base_path="

# Quali permessi devono avere i file scaricati? Con questa direttiva ogni utente del sistema ha pieni poteri su di essi. # (Vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Umask) system.umask.set = 000

Consiglio: Il file di configurazione riportato sopra è ottimizzato per i tracker privati. Se intendi fare uso di tracker pubblici, modifica le seguenti righe nel modo riportato:

dht = auto protocol.pex.set = yes

Ora è necessario creare le cartelle che hai specificato nel file appena salvato, specificandone i permessi.

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mkdir session/ download/ chmod -R 700 .rtorrent.rc session/ download/

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Adesso il programma dovrebbe disporre di tutto il necessario per funzionare correttamente.

di tutto il necessario per funzionare correttamente. Nel precedente paragrafo è stato illustrato come

Nel precedente paragrafo è stato illustrato come predisporre ogni cosa affinchè rTorrent venga eseguito dall’amministratore con i suoi relativi privilegi. Questa scelta è piuttosto pratica, ma aumenta la vulnerabilità del sistema operativo. Una gestione accurata del proprio server dovrebbe tener conto anche del fattore sicurezza. Per questa ragione in questo paragrafo vediamo come utilizzare un utente diverso dall’aministratore per l’avvio di rTorrent. Se non ti interessa o non vuoi complicarti la vita, puoi saltare l’intero capitolo.

Vediamo come creare un nuovo utente virtuale per l’esecuzione di rTorrent:

useradd -m -g www-data Sheldon passwd Sheldon

Con questi comandi abbiamo creato l’utente Sheldon e successivamente ne abbiamo specificato la password. Ora ripetiamo la procedura descritta nel precedente paragrafo, correggendo le vecchie istruzioni.

Se intendi modificare il file di configurazione, usa questo comando:

nano .rtorrent.rc

mkdir session/ download/ chown -R Sheldon:www-data .rtorrent.rc session/ download/ chmod -R 770 .rtorrent.rc session/ download/

Con questi comandi sono state create le stesse cartelle di prima e lo stesso file di configurazione, in seguito sono stati assegnati i relativi permessi.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Probabilmente vuoi che rTorrent venga eseguito

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Probabilmente vuoi che rTorrent venga eseguito in automatico ad ogni accensione del computer. Per fare questo è necessario innanzitutto scaricare uno file già pronto, quindi scegliere se modificarlo in base alle proprie esigenze.

wget -O /etc/systemd/system/rtorrent.service https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/rtorrent.service

Nel caso in cui l'utente designato all'avvio di rTorrent non sia l'amministratore (root), devi modificare la riga n.11.

nano /etc/systemd/system/rtorrent.service

Di seguito viene riportata la riga di codice per l’utente Sheldon.

rtorrent.service File per avvio automatico rTorrent.(Solo riga 11) https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/rtorrent.service

automatico rTorrent.(Solo riga 11) https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/rtorrent.service user=Sheldon
automatico rTorrent.(Solo riga 11) https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/rtorrent.service user=Sheldon
automatico rTorrent.(Solo riga 11) https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/rtorrent.service user=Sheldon

user=Sheldon

automatico rTorrent.(Solo riga 11) https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/rtorrent.service user=Sheldon
automatico rTorrent.(Solo riga 11) https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/rtorrent.service user=Sheldon
automatico rTorrent.(Solo riga 11) https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/rtorrent.service user=Sheldon

Si procede dal terminale in questo modo:

service rtorrent start

Se non compaiono messaggi di errore, hai lavorato bene e puoi aggiungere lo script in questione alla lista dei programmi in avvio automatico. Ora rTorrent è avviato e può restare in esecuzione.

systemctl enable rtorrent.service

Ben fatto. Ora rTorrent si avvia da solo ad ogni accensione del computer.

Se desideri apportare modifiche al file rtorrent.service puoi usare il solito comando nano seguito da questo comando per imporre al sistema di ricaricare il file in questione.

systemctl daemon-reload

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 E' necessario aggiungere un file di

wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa.

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E' necessario aggiungere un file di configurazione ad Apache, per svariati motivi:

Specificare il percorso della directory virtuale RPC2 in cui rTorrent è raggiungibile.

Regolamentare l'accesso a questa directory virtuale, per prevenire intrusioni.

Proteggere la propria installazione di wTorrent dai curiosoni.

Regolamentare l'accesso ai file scaricati, proteggendo la cartella dei download.

Puoi scegliere liberamente se creare manualmente il file di configurazione o utilizzarne uno già pronto.

Usa questo comando se intendi usare un file di configurazione già pronto.

Usa questi comandi se intendi creare e modificare manualmente il file di configurazione.

nano /etc/apache2/httpd.conf

In questo file, che dovrebbe essere vuoto, bisogna incollare le righe di testo riportate qui sotto, modificate opportunamente. Per prevenire gli accessi non autorizzati alla directory virtuale che fa riferimento a rTorrent occorre inventarsi un nome utente e una password che saranno i dati di autenticazione utilizzati da wTorrent per accedervi.

Nel codice di esempio l'utente si chiama Leonard. Vedrai in seguito come assegnare una password a questo utente.

In questa guida si da per scontato che wtorrent venga successivamente collocato in /var/www/html/wtorrent/, se così non fosse, bisogna provvedere alla modifica delle righe di codice per adattarlo alle proprie esigienze. Se intendi seguire fedelmente questa guida, ignora l'avviso.

httpd.conf File di configurazione Apache https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/httpd.conf

#Con questa direttiva Apache prepara la directory virtuale RPC2, controllata da xmlrp-c. SCGIMount /RPC2 127.0.0.1:5000

#Protegge la directory virtuale appena creata. Solo l'utente "viruale" Leonard può accedere ad essa. <Location /RPC2> AuthName .Private. AuthType Basic AuthBasicProvider file AuthUserFile /etc/apache2/htpasswd Require user Leonard

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</Location>

#Protegge la cartella di download. Solo gli utenti autorizzati possono accedervi. <Location /wtorrent/download/> AuthName Privato AuthType Basic AuthBasicProvider file AuthUserFile /etc/apache2/htpasswd Require valid-user </Location>

#Le seguenti righe proteggono l'installazione di wTorrent dai curiosoni. <Location /wtorrent/db/> Deny from all </Location>

<Location /wtorrent/conf/> Deny from all </Location>

<Location /wtorrent/torrents/> Deny from all </Location>

<Location /wtorrent/tpl_c/> Deny from all </Location>

#Vedere sezione Domande e Risposte. #<VirtualHost *:443> #SSLEngine on #SSLCertificateFile /etc/apache2/apache.pem #DocumentRoot /var/www/html/ #</VirtualHost>

AddDefaultCharset ISO-8859-1

Apache è configurato, passiamo oltre.

Alcuni furbi pensano che proteggere /RPC2 sia superfluo. Se questa cartella non viene protetta, risulterà pubblicamente accessibile e l’intero server sarà vulnerabile. Uomo avvisato

Se usi Debian o recenti versioni di Ubuntu, immetti anche questo comando:

echo "Include /etc/apache2/httpd.conf" >> /etc/apache2/apache2.conf

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Ora è necessario assegnare una password

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Ora è necessario assegnare una password all'utente designato, che in questo caso si chiama Leonard. Per prima cosa crea il file htpasswd.

nano /etc/apache2/htpasswd

La sintassi di questo file è molto semplice. Ogni riga corrisponde ad un utente, accanto ad ogni nome utente viene salvata la password crittografata. Vediamo un esempio, utilizzando il solito utente Leonard al quale corrisponde la password pizza.

Leonard:$apr1$52N6I

$DMbI2e0Tv67polP7uOVIB0

Per generare le tue righe di codice, ed assegnare utenti e password a tuo piacimento visita questo sito. Ti fornirà le righe di codice da incollare nel documento.

Ricordati che Leonard è un account "virtuale" e può avere una password complicata all'inverosimile:

nessuna persona dovrà mai memorizzarla. Ti verrà chiesta una sola volta, nel capitolo ‘Configurazione guidata’.

In questa fase è necessario aggiungere anche uno o più utenti, reali questa volta, che potranno accedere alla cartella dei download, inserendo manualmente username e password. L'aspetto finale del file htpasswd sarà simile al seguente, avendo aggiunto l'utente Penny e relativa password abracadabra.

htpasswd Lista degli account Apache https://sites.google.com/site/wtorrentplus/download/htpasswd

# http://www.htaccesstools.com/htpasswd-generator/

# Esempio: L'utente Penny ha password abracadabra.

Penny:$apr1$fxLtI

$M1bBy69WvzHOwWQUNrjpI1

#

L'utente Leonard ha la password pizza.

Leonard:$apr1$52N6I

$DMbI2e0Tv67polP7uOVIB0

Senza un riavvio, Apache non applica le nuove impostazioni.

service apache2 restart

Adesso puoi finalmente dedicarti a wTorrent. Se hai lavorato correttamente fino a questo punto, non avrai particolari problemi.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 wTorrent, come si è già detto,

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wTorrent, come si è già detto, è un'applicazione web, quindi non va propriamente "installata", piuttosto deve essere configurata. Questo non è assolutamente difficile da fare in quanto tutte le operazioni vengono compiute dal web.

In questa guida non verrà utilizzato wTorrent originale, vista la presenza di questi difetti:

Non permette di gestire dal browser i file scaricati.

Non ricarica in automatico le pagine.

Non gestisce correttamente i caratteri accentati.

Per questa ragione nella guida verrà utilizzata una versione di wTorrent leggermente diversa: wTorrent+.

Migliorie:

Contiene File Thingie PHP File Manager preconfigurato.

Preconfigurato in maniera tale da evitare qualche bug.

Le pagine vengono ricaricate da sole ogni due minuti.

Supporto per i caratteri in lingua italiana (accenti).

Nuovo tema di colore scuro.

lingua italiana (accenti).  Nuovo tema di colore scuro. Con questi comandi scarichi wTorrent, lo decomprimi

Con questi comandi scarichi wTorrent, lo decomprimi e quindi elimini l’archivio che lo contiene.

cd /var/www/html/

wget

unzip wtorrent_plus_final_IT.zip

rm wtorrent_plus_final_IT.zip

Bisogna assegnare i permessi opportuni alla cartella wTorrent affinchè questa sia leggibile da Apache.

chown -R www-data:www-data wtorrent chmod -R 775 wtorrent

Dopo aver dato questi comandi, puoi procedere dal tuo browser, ma tenendo aperto il terminale.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Dal browser visita il tuo server

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Dal browser visita il tuo server a questo indirizzo:

Ti chiede qualche semplice dato, eco cosa devi modificare:

Abilita autenticazione per scgi: Vero

Utente rTorrent scgi: (in questo caso) Leonard

Password rTorrent scgi: (in questo caso) pizza

Credenziali di accesso wTorrent

In questo ultimo punto devi fornire un nome utente e una password (es. ‘Howard’ con password ‘pasta’) con i quali accederai di persona a wTorrent. Non confondere questi dati con quelli inseriti in precedenza, non hanno nulla a che vedere tra loro.

Ecco cosa non dovresti modificare, ma che saresti tentato.

Cartella in cui salvare i torrent inviati

Cartella predefinita dove salvare i download

inviati  Cartella predefinita dove salvare i download Quando hai finito di fare le modifiche necessarie,

Quando hai finito di fare le modifiche necessarie, prova la configurazione. Se tutto va bene, salvala. Riprendi per mano il terminale e dai quest'ultimo comando:

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rm wtorrent/install.php

Congratulazioni, sei una delle poche persone al mondo che utilizzano wTorrent.

una delle poche persone al mondo che utilizzano wTorrent. La ragione per la quale abbiamo scelto

La ragione per la quale abbiamo scelto wtorrent è la sua capacità di gestire numerosi utenti, assegnando a ciascuno di essi le rispettive credenziali di accesso e una cartella di download dedicata (per evitare che regni il caos!).

Adesso su wTorrent esiste un solo utente: l’amministratore (es. Howard). Dato che wtorrent non ha assegnato una cartella di download specifica a questo utente, bisogna autenticarsi con i suoi dati e quindi visitare la pagina Admin, dal pannello in alto al centro.

Adesso occorre cancellare l’unico utente presente nel sistema (proprio quello che stai usando!), quindi ricrearlo ex novo, specificando questa volta anche una cartella di download personalizzata. Al fine di mantenere un certo ordine sul server, ti consiglio di assegnare ad ogni utente una sottocartella della cartella di download ( es. /var/www/html/wtorrent/download/Howard ).

download ( es. /var/www/html/wtorrent/download/Howard ). Fatto questo, puoi aggiungere tutti gli utenti che vuoi,

Fatto questo, puoi aggiungere tutti gli utenti che vuoi, specificando di volta in volta la cartella di download che potranno (o dovranno) usare. Infine devi riprendere per mano il terminale e creare manualmente le sottocartelle di ciascun utente.

cd

/var/www/html/wtorrent/download/

mkdir Howard chown -R Sheldon:www-data Howard/

chmod -R 770 Howard/

Nel codice di esempio l’utente che esegue rTorrent è Sheldon, se hai saltato il paragrafo ‘Una questione di sicurezza’, allora l’utente è root e devi cambiare quella riga di codice.

E’ consigliabile assegnare agli stessi utenti di wtorrent anche delle credenziali di accesso alla sezione download di wtorrent, cosicchè essi possano accedere dal web ai propri file scaricati. Torna al capitolo Utenti e passworde aggiungi tutte le righe che ti servono, se non lo hai già fatto.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Scaricare i file d all’interfaccia web

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Scaricare i file dall’interfaccia web di wTorrent è molto semplice e comodo, ma non lo è se dobbiamo trasferire un gran quantitativo di file o una gerarchia di cartelle. Per questa ragione in questo capitolo vediamo come si installa un semplice server FTP. Tra tutte le soluzioni disponibili, ho scelto vsftpd (Very Secure FTP Daemon).

Utilizzando il terminale, autenticati come root e impartisci questo comando:

apt-get install vsftpd

Il programma sarà pienamente operativo al termine dell’installazione. Se ti stai chiedendo quali siano gli utenti abilitati all’FTP, la risposta è semplice: sono gli utenti di sistema (es. Sheldon).

L’amministratore (root) è un utente di sistema, ma via delle impostazioni predefinite di sicurezza, non può usare l’FTP.

Vediamo come si aggiungono degli utenti di sistema, che possano usare l’FTP. Nell’esempio riportato, aggiungiamo Howard come utente di sistema.

useradd -m -g www-data Howard passwd Howard

Adesso bisogna preparare il ‘lato utente’: la persona che andrà ad accedere al server ftp deve installare sul suo computer un client FTP, io raccomando Filezilla. A onor del vero Windows dispone già di un suo client FTP, ma a mio avviso non è soddisfacente.

Vediamo subito come connettersi al server usando Filezilla:

Vediamo subito come connettersi al server usando Filezilla: Al termine della connessione rapida , nel pannello

Al termine della connessione rapida, nel pannello a destra verranno visualizzate le cartelle remote e sarà possibile navigare liberamente nell’albero delle cartelle remote. Il resto è intuitivo.

Ma quante volte bisogna aggiungere uno stesso utente, affinchè possa accedere dappertutto con delle proprie credenziali? A conti fatti, 3 volte: Serve un account su wTorrent, una riga di configurazione per il web server e un account di sistema. So che sei tentato di ‘unificare e minimizzare’ le ultime due voci della lista, ma se lo farai perderai la ‘tracciabilità’ delle azioni compiute dagli utenti. Guarda qua:

cat /var/log/apache2/access.log | grep Penny cat /var/log/vsftpd.log | grep Howard

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Spesso e volentieri il server viene

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Spesso e volentieri il server viene consegnato al cliente con il disco rigido partizionato, ovvero suddiviso in porzioni più piccole, solitamente due, di cui la prima è dedicata al sistema operativo, mentre la seconda è destinata a contenere le cartelle degli utenti (/home) ed è molto più capiente.

So che ti stai chiedendo come verificare se il sistema è partizionato; usa questo comando e sappi che linux chiama le partizioni in questo modo: “sda1” e, se esiste, “sda2”.

df -m

Se hai seguito fedelmente la guida, vorrai sicuramente collocare i file scaricati nell’apposita cartella download (/var/www/html/wtorrent/download) o una sua eventuale sottocartella. Il problema è che la partizione di sistema che attualmente contiene tale cartella è quella più limitata e destinata al solo sistema operativo. Per ovviare al problema bisogna modificare un file di configurazione in questa maniera:

nano /etc/fstab

fstab

Lista delle partizioni (solo prime due righe)

/dev/sda1 / ext4 errors=remount-ro,relatime

0

1

/dev/sda2 /var/www/html/wtorrent/download ext4 defaults,relatime 0

2

Bisogna spostare tutti i file all’interno della cartella download in una cartella temporanea.

mkdir /root/temp1

mv /var/www/html/wtorrent/download/* /root/temp1

E’ necessario spostare anche tutte le cartelle contenute in /home in un'altra cartella temporanea:

mkdir /root/temp2

mv /home/* /root/temp2

E’ necessario riavviare per attuare le modifiche alle partizioni.

shutdown -r now

Dopodichè puoi rimettere al loro posto i file precedentemente spostati.

mv

/root/temp1/* /var/www/html/wtorrent/download/

mv

/root/temp2/* /home/

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015  Come faccio ad accedere tramite

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Come faccio ad accedere tramite web ai miei download?

Visita questa pagina, ti verranno richiesti i dati di autenticazione di cui si è parlato nel capito Utenti e password”. Se hai seguito fedelmente l’esempio l’utente è Penny e la password è abracadabra.

http://il.tuo.ip/wtorrent/download/

Come faccio ad avviare manualmente rTorrent (come amministratore)?

screen rtorrent

Come faccio ad avviare manualmente rTorrent con un altro utente (es. Sheldon)?

Se usi il mio file di servizio:

service rtorrent start

Diversamente, autenticandoti con l’utente in questione:

screen rtorrent

Ho avviato manualmente rTorrent, come posso continuare a lavorare da terminale, lasciandolo in esecuzione?

Premi CTRL + A e poi D.

Vorrei riprendere il controllo di rTorrent, che è già avviato in backgroud. Come faccio?

Dopo esserti autenticato con l’utente dal quale è stato eseguito, digita:

screen R {Premere TAB}

Questo comando può eventualmente essere seguito da un numero identificativo del processo.

Come faccio a terminare rTorrent?

service rtorrent stop

Perchè non utilizzare lighttpd al posto di Apache?

Ubuntu server ha preinstallato Apache, volevo utilizzare quello. Inoltre le istruzioni sono documentate meglio per Apache.

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Posso utilizzare il protocollo sicuro https per visitare wTorrent?

Se utilizzi già il mio file di configurazione, puoi utilizzare questi comandi:

openssl req $@ -new -x509 -days 365 -nodes -out /etc/apache2/apache.pem -keyout /etc/apache2/apache.pem chmod 666 /etc/apache2/apache.pem

Ti verranno chiesti dei dati da utilizzare per il certificato. Divertiti più che puoi, dopodiché devi decommentare le righe di codice del file di configurazione di Apache in questo modo.

nano /etc/apache2/httpd.conf

#Vedere sezione Domande e Risposte. <VirtualHost *:443> SSLEngine on SSLCertificateFile /etc/apache2/apache.pem DocumentRoot /var/www/html/ </VirtualHost>

service apache2 restart

Infine visita:

https://il.tuo.ip/wtorrent/

Se confermi l'eccezione di sicurezza, potrai utilizzare wtorrent per mezzo di una connessione sicura.

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Come si installa ruTorrent?

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Come si è già detto, ma è bene ripeterlo, ruTorrent e wTorrent non sono altro che due interfacce per lo

stesso programma, ovvero due strumenti diversi per fare all’incirca le stesse cose. Si è già parlato dei pro

e dei contro di ognuna di esse, ma nulla impedisce di utilizzarle entrambe contemporaneamente.

Se intendi utilizzare ruTorrent soltanto, segui scrupolosamente la guida per wTorrent, dal paragrafo "Repository" al paragrafo "Utenti e password" incluso, poi prosegui qui la lettura. Se intendi utilizzare entrambi i programmi, concludi pure la procedura per wTorrent e continua qui la lettura.

Questi sono i camandi da impartire per scaricare ed utilizzare ruTorrent e i suoi innumerevoli plugin.

cd /var/www/html/

wget http://bintray.com/artifact/download/novik65/generic/ruTorrent-

3.7.zip

unzip ruTorrent-3.7.zip

rm

ruTorrent-3.7.zip

mv

ruTorrent-master/ rutorrent

chown -R www-data:www-data rutorrent chmod -R 775 rutorrent

Esiste un plugin di rutorrent che incasina la grafica di wTorrent, ti raccomando di modificare questo file di configurazione e di cambiare il valore da 8 e portarlo a 2.

nano /var/www/html/rutorrent/plugins/ratio/conf.php

a 2. nano /var/www/html/rutorrent/plugins/ratio/conf.php Dal browser visita il tuo server a questo indirizzo:

Dal browser visita il tuo server a questo indirizzo:

http://il.tuo.ip/rutorrent

Il programma ti chiederà innanzitutto le credenziali di accesso all'interfaccia web. Se hai seguito

fedelmente la guida puoi accedere con l'utente Penny e la sua relativa password.

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Appendice

wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa.

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Se hai letto tutta la guida da cima a fondo o se hai effettivamente realizzato quando spiegato, sentirai ben presto la necessità di far svolgere al tuo server delle operazioni in automatico.

far svolgere al tuo server delle operazioni in automatico. Attenzione: spesso Streaming è sinonimo di perdità

Attenzione: spesso Streaming è sinonimo di perdità di qualità audiovisiva, di Adobe Flash Player, di Youtube e via dicendo. Lo scopo di questo capitolo è quello di visionare un file remoto, senza adattarlo, transcodificarlo o convertirlo, quindi questa trattazione non ha nulla a che vedere con la denominazione di uso comune.

Se hai scaricato un file multimediale sul tuo server e vorresti subito avviarne la riproduzione, senza procedere prima con il download dello stesso, hai bisogno di uno streaming di qualità. Esistono molti modi per realizzare quanto appena detto, ma la procedura che ti consiglio è semplice e veloce.

Dovrai disporre di un server FTP (Si veda “Una semplice soluzione FTP”) e installare sul tuo computer domestico VideoLAN Media Player. Darò per scontato che abbiate già scaricato e installato Filezilla.

scontato che abbiate già scaricato e installato Filezilla. Apri Filezilla, connettiti al tuo server e individua

Apri Filezilla, connettiti al tuo server e individua il file multimediale che desideri riprodurre. Con il tasto destro fai click sul file e dai il comando Copia URL negli appunti. Apri VLC e dal menù Media seleziona Apri flusso di rete. Nella casella di testo, incolla l’indirizzo copiato in precedenza. Esso avrà un aspetto simile al seguente:

ftp://Nomeutente@server/percorsodelfile/video.avi

Come avrai già notato nella stringa compare il nome dell’utente che ha l’accesso al server FTP e il percorso del file raggiungibile in internet. Poiché manca un dato essenziale, la password di tale utente, occorre modificare la stringa di testo nel seguente modo:

ftp://Nomeutente:Password@server/percorsodelfile/video.avi

A questo punto basta premere su Riproduci ed il gioco è fatto.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Torrentexpander è uno script per linux

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Torrentexpander è uno script per linux che si occupa di gestire per te tutte le fasi di post-download, vediamo alcune delle caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere:

Estrae automaticamente gli archivi compressi.

Rinomina i film e le serie TV nel modo in cui piace a te.

Sposta (o copia) automaticamente i dati scaricati in cartelle ordinate e organizzate.

Rimuove i torrent dalla lista di rTorrent, se spostati.

Scarica le locandine dei film da imdb.

Scarica le fanart dei film da TheMovieDB.

Si aggiorna automaticamente.

Molto altro ancora.

Molte di queste caratteristiche sono state concepite per gestire al meglio i dati scaricati con dispositivi multimediali, partendo dal PopcornHour e allargandosi ai mediacenter, hard-disk multimediali, NAS e via dicendo. Comunque nulla vieta di utilizzare torrentexpander su una seedbox per poi trasferire i dati già elaborati su un apparecchio casalingo (si veda il capitolo relativo a questo argomento).

Vediamo come si ‘installa’ torrentexpander. Dopo esserti autenticato con l’utente che esegue rTorrent (es. Sheldon), immetti questi comandi:

cd ~

wget http://torrentexpander.googlecode.com/svn/trunk/torrentexpander.sh

chmod +x torrentexpander.sh

Bisogna modificare il file di configurazione di rTorrent affinchè esegua TorrentExpander.

nano .rtorrent.rc

.rtorrent.rc File di configurazione per rTorrent (solo riga aggiunta).

method.set_key = event.download.closed,torrentexpander,"execute=/home/Sheldon/torrent expander.sh,$d.get_base_path=,$d.get_base_filename="

Consiglio: Con la riga in questione torrentexpander verrà eseguito solo quando tutte le operazioni di rTorrent su un determinato torrent sono state ultimate. A tuo rischio e pericolo puoi scrivere finished al posto di closed e fare in modo che lo script venga eseguito al termine dello scaricamento.

Bisogna infine configurare TorrentExpander per indicargli cosa vuoi che faccia per te. Immetti questi comandi per scaricare e modificare un file di configurazione già predisposto per rTorrent:

wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Transdroid è un programma gratuito per

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Transdroid è un programma gratuito per Android che ti permetterà, dopo averlo installato e configurato, di accedere al client rTorrent remoto. Il programma funge quindi da interfaccia grafica per rTorrent e ti permette di gestire gli aspetti principali del programma: avrai accesso alla lista completa dei torrent presenti sul client e avrai il controllo completo su di essi, potrai impostare i limiti di velocità e aggiungere nuovi torrent, anche tramite Codice QR o RSS.

Dal cellulare Android, scarica il programma, installalo e aprilo. Dovrai dare il comando Aggiungi nuovo server e fornire le seguenti informazioni (darò per scontato che abbiate seguito fedelmente questa guida):

Nome: a tua scelta

Tipo Server: rTorrent

IP o dominio: l’ip del server remoto

Porta: 80

Usa autenticazione: si

Nome Utente: Leonard

Password: pizza

S.O. server: Linux

Leonard  Password: pizza  S.O. server: Linux Se il tuo server dispone di un protocollo

Se il tuo server dispone di un protocollo sicuro (Si veda sezione Domande e Risposte), ti raccomando di adoperarlo:

Porta: 443

SSL: si

Accetta tutti i certificati SSL: si

Il resto è immediato. L’unica osservazione doverosa è che l’utente che adopera Transdroid avrà accesso a tutti i torrent sul server, non solo a quelli che gli appartengono su wTorrent. Ogni funzione della multi- utenza di wTorrent non si applica per rTorrent.

Non esiste Transdroid per dispositivi Apple. :-p

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Molti siti (o tracker ) che

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Molti siti (o tracker) che ospitano i file .torrent da scaricare manualmente mettono a disposizione uno strumento, lRSS, che permette all’utente di ricevere gli aggiornamenti relativi agli ultimi torrent pubblicati nel sito, direttamente sul proprio client BitTorrent. Essi vengono anche utilizzati per scaricare automaticamente i propri torrent preferiti, ma prima di concentrarci su questo, vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

su questo, vediamo in dettaglio di cosa si tratta. Gli RSS non sono altro che delle

Gli RSS non sono altro che delle liste personalizzabili, continuamente aggiornate, di contenuti scaricabili

da un sito, in questo caso i file .torrent. Il simbolo arancione

TNTVillage, è la scorciatoia per ottenere un link (si dice feed RSS) da "dare in pasto" al proprio client BitTorrent. Ogni sito ha il suo differente modo di generare i feed RSS, nella maggior parte dei casi questi

vengono collocati affianco alle categorie di materiale disponibile, così da avere l’RSS per i Film, i giochi,

la musica, etc.

così da avere l’RSS per i Film, i giochi, la musica, etc. presente in molti siti,

presente in molti siti, ad esempio

Ecco alcuni dei vantaggi derivanti dall’uso degli RSS:

monitorare costantemente i rilasci di un sito;

ricevere gli aggiornamenti da molteplici siti senza doverli visitare uno ad uno;

avviare manualmente il download di un torrent mediante l’RSS;

avviare automaticamente il download dei propri contenuti preferiti elencati in un RSS;

scaricare i torrent proprio nel momento della pubblicazione, così da avere la certezza di poter completare il download.

possono gestire tranquillamente con uTorrent, ma su Linux? Purtroppo rTorrent non può gestire direttamente un RSS,

Purtroppo rTorrent non può gestire direttamente un RSS, mentre è possibile farlo ad esempio per mezzo

di un'interfaccia web come ruTorrent.

Se l’uso degli RSS ti interessa particolarmente, raccomando l’installazione di ruTorrent. Tramite i suoi comodi plugin la gestione degli stessi risulta molto semplificata e accessibile.

Purtroppo wTorrent spesso non gestisce correttamente questa funzionalità, in ogni caso non consente di avviare automaticamente i download, permettendo invece la sola aggiunta manuale dei torrent elencati in un RSS.

Un programma ormai datato, RSSdler, è un’alternativa a ruTorrent, ma considerato il suo uso poco pratico e intuitivo, non verrà più preso in considerazione in questa guida.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Nella barra degli strumenti di ruTorrent

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Nella barra degli strumenti di ruTorrent troviamo il Pianificatore RSS, un pulsante che premuto per la prima volta chiede subito di inserire un indirizzo RSS e un nome di riferimento.

di inserire un indirizzo RSS e un nome di riferimento. L’RSS appena aggiunto verrà salvato e

L’RSS appena aggiunto verrà salvato e nel pannello laterale di ruTorrent comparirà una voce che lo riguarda. Dal pannello appena menzionato sarà di seguito possibile aggiungere altri RSS, usando il comando Add RSS Feed, disponibile sul tasto destro del mouse. Premendo nuovamente il pulsante Pianificatore RSS, questa volta si aprirà direttamente l’RSS Manager, uno strumento che permette all’utente di pianificare i propri download.

permette all’utente di pianificare i propri download. Nell’esempio riportato in figura è stata aggiunta una

Nell’esempio riportato in figura è stata aggiunta una nuova regola, con il pulsante Add, chiamata “The Big Bang Theory”. Nel campo filter è stata inserita unespressione regolare, che è una rigorosa indicazione a ruTorrent in merito a cosa si vuole scaricare automaticamente. Viceversa il campo Exclude, contiene un’altra espressione regolare in cui viene indicato al programma cosa non scaricare tra ciò che soddisfa le condizioni impostate nel primo campo. Il campo Directory è il percorso dei file che verranno scaricati in base a questa regola, mentre il campo Etichetta è opzionale.

Con il comando OK, salviamo la regola immessa; da adesso in poi ruTorrent si occuperà autonomamente di scaricare alcuni dei torrent presenti nel feed RSS.

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Non hai affatto bisogno di imparare ad usare le espressioni regolari, ecco alcuni filtri utili:

Serie TV: /Nome.della.serie.tv.*/i Serie TV, quinta stagione: /Nome.della.serie.tv.S05e*/i

Ecco alcuni filtri di esclusione:

Escludi formati in alta definizione: /(Bdrip|Bluray|720p|1080p|HD|Full-HD)/i Escludi formati in bassa definizione: /(Xvid|480p|DVDrip|DVD5|DVD9)/i

in bassa definizione: /(Xvid|480p|DVDrip|DVD5|DVD9)/i Fino a questo punto della guida si è dato per scontato che

Fino a questo punto della guida si è dato per scontato che l’utilizzatore delle seedbox trasferisca manualmente i download completati sul proprio computer di casa per mezzo del proprio browser o tramite FTP.

Esiste invece un modo del tutto automatico di trasferire i download effettuati dalla seedbox a casa propria acquistando, ad esempio un NAS o un mediacenter, ovvero un piccolo computer connesso ad internet che rimanga sempre acceso e che sia pronto a ricevere dei files per mezzo del protocollo FTP (File Transfer Protocol). Non è affatto importante di quale apparecchio si faccia uso, l’importante è che possa agire da Server FTP.

In questa guida si è scelto di utilizzare un Popcorn Hour A-210, di cui vi invito a scoprirne ogni caratteristica leggendo la mia recensione.

Oltre all’apparecchio è necessario possedere un router con funzionalità DDNS (Dynamic DNS) e occorre saper effettuare su di esso un port-forward della porta 21 in TCP.

In questa guida non verranno trattate in dettaglio tutte le operazioni da effettuare, anche perché in internet troverete tutte le informazioni mancanti.

Vediamo una semplice lista delle operazioni da effettuare.

Procurarsi un “computerino” dotato di Server FTP.

Ottenere un DNS dinamico gratuito dal sito no-ip.com.

Nel router di casa, impostare l’aggiornamento automatico del dns dinamico ed effettuare un port- forward della porta 21 in TCP a favore del server FTP di rete.

Fatte queste operazioni, bisogna solo “istruire” la Seedbox, vediamo come.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Pag. 32
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rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Esempio di DNS dinamico costantemente aggiornato dal Router.

Esempio di DNS dinamico costantemente aggiornato dal Router.

v.1.40 2015 Esempio di DNS dinamico costantemente aggiornato dal Router. Esempio di port-forward. Pag. 33

Esempio di port-forward.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Nel seguente script sono stati specificati

wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa.

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Nel seguente script sono stati specificati diversi parametri: l’utente, la password e la cartella di destinazione sono dati di default del Popcorn Hour, mentre la cartella di origine è quella che è stata specificata in precedenza nella guida. Il nome dell’host non è altro che il dns dinamico di cui ho già parlato.

apt-get install ncftp cd /home/Sheldon/ wget http://wtorrent.googlecode.com/files/ftp.sh chown Sheldon ftp.sh chmod 700 ftp.sh nano ftp.sh

E’ necessario modificare lo script in base alle proprie esigenze.

ftp.sh Script di trasferimento FTP. http://wtorrent.googlecode.com/files/ftp.sh

#!/bin/bash

FTP_USER="nmt"

FTP_PASS="1234"

FTP_HOST="iltuodnsdinamico.no-ip.com"

FTP_TO_DIRECTORY="/SATA_DISK/Video/"

FTP_FROM_DIRECTORY="/var/www/html/wtorrent/download/*"

ncftpput -R -z -d ftplog.txt -u $FTP_USER -p $FTP_PASS $FTP_HOST $FTP_TO_DIRECTORY $FTP_FROM_DIRECTORY

Adesso bisogna solo programmarne l’esecuzione. Ad esempio se volessimo avviare il trasferimento FTP ogni notte, ecco cosa dobbiamo modificare.

nano /etc/crontab

 

crontab Elenco delle operazioni pianificate.

0

1

*

*

*

Sheldon

/home/Sheldon/./ftp.sh

Con quest’ultima modifica ogni giorno all’una di notte verrà avviato il trasferimento. Per informazioni sul funzionamento del file crontab, visitare questa pagina.

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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Dropbox è un servizio di archiviazione

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Dropbox è un servizio di archiviazione e condivisone dati online. La sua versione gratuita, previo registrazione al sito, mette a disposizione 2 GB di spazio online per l’archiviazione dei dati e le versioni a pagamento permettono di aumentarlo fino a 50 GB o 100 GB. Può essere usato via Web, caricando e gestendo i file tramite il browser, oppure tramite l’applicazione omonima che sincronizza automaticamente una cartella locale del computer con quella remota, notificando le sue attività all'utente. Il software è multipiattaforma, infatti è disponibile per Windows, Mac, Linux, iPad, iPhone, Android e BlackBerry.

In questo capitolo della guida verrà illustrato come installare Dropbox sul server remoto affinchè questo sincronizzi automaticamente la cartella locale di download con la cartella online di Dropbox. Lo scopo è quello di condividere automaticamente i dati scaricati con una moltitudine di persone a fronte di un costo molto basso in termini di banda e di spesa.

i dati scaricati con una moltitudine di persone a fronte di un costo molto basso in
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wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 In questa prima fase autenticati come

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In questa prima fase autenticati come root, anche se l’utente designato all’esecuzione di Dropbox è il solito utente non privilegiato Sheldon.

cd /home/Sheldon/

Se utilizzi un sistema operativo a 32 Bit, digita questo comando:

wget -O dropbox.tar.gz

"http://www.dropbox.com/download/?plat=lnx.x86"

In caso contrario, digita questo:

wget -O dropbox.tar.gz

"http://www.dropbox.com/download/?plat=lnx.x86_64"

Si procede in questo modo:

tar -zxvf dropbox.tar.gz

rm dropbox.tar.gz

mkdir Dropbox chown -R Sheldon:www-data .dropbox-dist/ Dropbox

chmod -R 700 .dropbox-dist/ Dropbox

cd /etc/init.d/

wget http://wtorrent.googlecode.com/files/dropbox chmod +rwx dropbox

nano dropbox

In questo file bisogna modificare la sola riga di testo che riguarda l’utente designato all’esecuzione del programma.

dropbox Script per avvio automatico Dropbox. (Solo riga 3)

DROPBOX_USERS="Sheldon"

Adesso bisogna eseguire manualmente Dropbox, autenticati come Sheldon.

su Sheldon

~/.dropbox-dist/dropboxd

Verrà visualizzato un messaggio di questo tipo:

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This client is not linked to any account

https://www.dropbox.com/cli_link?host_id=7d44a557aa58f285f2da0x67334d02c1 to link this machine.

Please visit

E’ necessario autenticarsi sul sito di Dropbox con il proprio account e visitare la pagina indicata. Quando hai fatto, chiudi il programma con CTRL+C e procedi in questo modo:

exit invoke-rc.d dropbox start

Se non compaiono messaggi di errore, puoi aggiungere Dropbox ai programmi in avvio automatico.

update-rc.d dropbox defaults

L’ultima cosa che rimane da fare è quella di salvare i download che vogliamo condividere nella cartella controllata da Dropbox, vediamo come si procede da wTorrent.

i download che vogliamo condividere nella cartella controllata da Dropbox, vediamo come si procede da wTorrent.
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Riferimenti ed altre informazioni

wTorrent, rTorrent e Seedbox: La guida completa.

v.1.40

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rTorrent e Seedbox: La guida completa. v.1.40 2015 Questa guida è stata realizzata da Loginbug seguendo

Questa guida è stata realizzata da Loginbug seguendo le guide trovate su What.cd, su Croccobiscotto.com, sul forum di Ubuntu e sulle documentazioni ufficiali di rTorrent, wTorrent, ruTorrent, RSSdler e Dropbox e TorrentExpander. Si ringraziano i seguenti utenti che hanno contribuito al miglioramento della guida: leouz, kubaiashi, Squaletto e altri che non ricordo. Si ringrazia inoltre l’autore di TorrentExpander, toitoinou per l’immenso lavoro svolto.

TorrentExpander, toitoinou per l’immenso lavoro svolto. Se trovi un errore nella guida o vuoi segnalare una

Se trovi un errore nella guida o vuoi segnalare una miglioria, manda una mail a log.in.bug[at]gmail.com , grazie per la collaborazione.

a log.in.bug[at]gmail.com , grazie per la collaborazione. Se hai bisogno di supporto, ti sei incagliato in

Se hai bisogno di supporto, ti sei incagliato in qualche passaggio della guida, stai cercando qualcuno che sia in grado di realizzare una Seedbox o che possa risolvere i tuoi problemi con essa, l’autore della guida è disponibile ad offrire le proprie competenze ad un prezzo davvero contenuto.

le proprie competenze ad un prezzo davvero contenuto. Questo documento è distribuito con licenza Creative
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