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Lezioni di economia monetaria e creditizia

Linstabilit del sistema bancario. Il modello di Diamond Dybvig

Fabrizio Mattesini
Universit di Roma "Tor Vergata"

Fabrizio Mattesini (Universit di Roma "Tor Vergata")

May 16, 2013

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May 16, 2013

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La banca

Una denizione di banca:


Unistituzione la cui attivit prevalente consiste nellerogare prestiti e
raccogliere depositi dal pubblico
In questa denizione sono presenti tre aspetti rilevanti:
1

il concetto di attivit prevalente

la presenza simultanea di raccolta fondi ed erogazione prestiti

il riferimento al pubblico

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Principali funzioni delle banche

gestione del sistema di pagamenti


attivit di trasformazione delle attivit
gestione dei rischi
raccolta di informazioni e monitoraggio dei debitori

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Storicamente, le banche hanno svolto una duplice funzione


nellattivit di gestione dei pagamenti in moneta cartacea:
cambiavalute e gestione dei depositi
Originariamente, le somme depositate non venivano concesse in
prestito, ma conservate in modo sicuro
Nella gestione del sistema dei pagamenti, le banche fornivano un
sistema di compensazione delle posizioni dei debitori e dei creditori
pi a dabile ed e ciente del trasporto sico di monete e banconote

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Quality transformation: i depositi bancari forniscono ai risparmiatori


una migliore combinazione rischio-rendimento
Questo accade per due ragioni principali:
1

lindivisibilit dei progetti da nanziare non consente ai risparmiatori di


ottenere unadeguata diversicazione del rischio
la presenza di informazione asimmetrica non consente ai risparmiatori
unadeguata valutazione dei rischi connessi al progetto da nanziare

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Maturity transformation: le banche consentono una trasformazione di


attivit a breve scadenza (depositi) in attivit a lunga scadenza
(prestiti concessi ai prenditori di fondi)
Tale attivit intrinsicamente rischiosa, e una parte rilevante della
teoria bancaria consiste nellanalisi e nella gestione dei rischi ad essa
connessi
Le principali tipologie di rischi connessi allattivit bancaria sono: il
rischio di credito (credit risk), il rischio relativo al tasso di interesse
(interest rate risk) e il rischio di liquidit (liquidity risk)

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Il credit risk dipende dalleventuale impossibilit del debitore di


ripagare il proprio debito
Lutilizzo di garanzie (collateral) nasce dallesigenza di limitare
limpatto di questo tipo di rischi
Linterest rate risk dipende dal fatto che il costo dei fondi che la
banca, legato allandamento dei rendimenti a breve termine, pu
modicarsi nel tempo e superare il rendimento dei prestiti concessi,
che ssato contrattualmente
Il liquidity risk dipende dal fatto che, anche se non viene pagato
interesse sui depositi, la banca pu subire un volume inatteso di
prelievi, che la costringe alla ricerca di fonti di nanziamento pi
costose

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Lattivit di monitoraggio consiste nel selezionare le richieste di


nanziamento e vigilare sulla realizzazione del progetto nanziato
In questo modo, le banche sviluppano relazioni prolungate (long-term
relationships) con i soggetti nanziati e in questo modo tendono a
ridurre i problemi associati al moral hazard da parte di questi ultimi
Questa caratteristica rappresenta una dierenza fondamentale
rispetto al nanziamento ottenuto tramite mercati nanziari
Il valore delle obbligazioni emesse nei mercati nanziari riette
linformazione disponibile sul mercato; al contrario il valore del
prestito concesso in genere di dicile valutazione da parte dei
soggetti estranei al rapporto banca-impresa

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Il modello di Diamond Dybvig


Consideriamo uneconomia popolata da un elevato numero di
consumatori (pi precisamente un continuo)
Leconomia dura tre periodi: t = 0, 1, 2
Unico bene che pu essere usato come bene di consumo, bene
dinvestimento e serve come numerario
Due tipi dinvestimento
Investimento a breve termine ("liquido"): ununit investita in t = 0
fornisce un rendimento reale pari a 1 dopo un periodo
Investimento a lungo termine ("illiquido"): una unit investita in
t = 0 fornisce un rendimento reale pari a R > 1 dopo due periodi
Se lattivit illiquida liquidata prematuramente alla data 1, paga
0 r < 1 unit del bene per ciascuna unit investita. Per adesso
asumiamo che r = 0.
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Ogni consumatore ha una dotazione iniziale di una unit di bene in


t = 0 e nessuna dotazione in t = 1; 2
Ogni consumatore pu essere di tipo "impaziente" oppure di tipo
"paziente"
Nel primo caso, il consumatore non ottiene alcuna utilit dal consumo
nel periodo t = 2; nel secondo caso il consumatore non ottiene alcuna
utilit dal consumo nel periodo t = 1
Ciascun consumatore "scopre" il proprio tipo in t = 1
La probabilit che un consumatore sia impaziente pari a
La funzione di utilit dellagente, pertanto denita da
u ( c1 , c2 ) =

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U ( c1 )
con probabilit
U (c2 ) con probabilit 1

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Dato che c un continuo di agenti e gli shock alle preferenze sono


indipendenti, si applica la "legge dei grandi numeri"
La probabilit di essere un consumatore impaziente uguale al
numero di consumatori impazienti
Ciascun consumatore incerto relativamente al proprio tipo, ma non
c incertezza sulla proporzione dei tipi nella popolazione

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Il problema del mismatch tra struttura dei rendimenti e preferenze


temporali:
Se un agente conoscesse il suo tipo nel periodo 0 potrebbe eettuare
uninvestimento che d la possibilit di consumare esattamente nel
periodo in cui desidera farlo
Il problema che, al momento dellinvestimento, non conosce le sue
preferenze circa il consumo:
Se investe nellattivit liquida ma poi si rende conto di essere paziente
si pentir di non aver investito nellattivit illiquida
Se investe nellattivit illiquida ma poi si rende conto di essere un
consumatore impaziente non riesce a consumare

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Il mercato delle attivit nanziarie nel modello di Diamond


Dybvig
Supponiamo che esista un mercato dove un individuo pu vendere
lattivit illiquida ad un prezzo P dopo aver scoperto il suo tipo
A t = 0 un individuo ha una dotazione iniziale di ununit del bene.
Supponiamo che investa in un portafoglio (x, y ) dove x
lammontare di attivit illiquide e y lammontare di attivit liquide
Il vincolo di bilancio
x +y

Se lindividuo scopre di essere del tipo 1 (consuma presto) il possesso


dellattivit liquida gli garantisce y unit di consumo. In pi pu
vendere lattivit illiquida per Px del bene. Per cui
c1
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y + Px

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Se lagente scopre di essere del tipo 2 rialloca il suo portafoglio e


sceglie dinvestire tutto sullattivit illiquida
il rendimento dellattivit illiquida, infatti, sempre maggiore o
uguale del rendimento dellattivit liquida
Se questo non fosse vero nessuno sarebbe disponibile a detenere
lattivit illiquida e il mercato non potrebbe mai raggiungere
lequilibrio
Ci implica che P

R.

Un consumatore del tipo 2 allora detiene x unit dellattivit illiquida


e scambia il rendimento dellattivit liquida con y /P unit
dellattivit illiquida
Il suo consumo

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c2 = x +

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y
R
P

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Possiamo semplicare il problema dimostrando che in equilibrio P = 1


Procedura di dimostrazione: supponiamo che P 6= 1 e dimostriamo
che ci porta ad una contraddizione
Supponiamo che P > 1. In questo caso lattivit illiquida domina
sempre lattivit liquida (detenendo e poi vendendo lattivit illiquida
ottiene pi bene di consumo di quanto otterrebbe detenendo lattivit
liquida)

) nessuno vorr detenere lattivit liquida a t = 0.


I consumatori del tipo 1 cercheranno di vendere lattivit illiquida, ma
non ci sono compratori cosicch P = 0: contraddizione!

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Supponiamo che P < 1. In questo caso nessuno vorr detenere


lattivit illiquida al tempo 0.
I consumatori del tipo 1 consumeranno i rendimenti dellattivit
liquida ottenendo un rendimento 1 > P.
I consumatori del tipo 2 cercheranno di comprare lattivit liquida per
ottenere un rendimento R/P > R.
Ma nessuno possiede lattivit liquida e questo spinger il prezzo no
al punto in cui P = R : unaltra contraddizione!
Ne consegue che sempre P = 1

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Il consumo dellagente diventa


c1 = y + Px = x + y = 1
y
c2 =
x+
R = (x + y )R = R
P
Lutilit attesa, in equilibrio, data da
U (1) + (1

)U (R )

Livello di benessere da usare come metro di paragone per valutare


altri sistemi, come il sistema bancario

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La soluzione autarchica

Se non c mercato nanziario in cui scambiare attivit avremo:


c1 = y
c2 = y + R ( 1

y)

Confrontando i due insiemi ottenibili, lallocazione di mercato


chiaramente migliore!

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Il mercato fornisce liquidit permettendo allinvestitore di convertire in


t = 1 lattivit illiquida in consumo al prezzo P = 1
Dato che il mercato perfettamente concorrenziale linvestitore pu
comprare e vendere al prezzo di equilibrio e il prezzo rimane lo stesso.
Il mercato perfettamente liquido
Il mercato per ine ciente perch incompleto
Incompleto signica che non c un mercato al tempo 0 in cui un
investitore pu comprare il bene con consegna al tempo 1
condizionata alla realizzazione del suo tipo

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La soluzione e ciente
Consideriamo un pianicatore che sceglie x e y , e poi sceglie il
consumo degli impazienti al tempo 1 e dei pazienti al tempo 2.
Lunico suo vincolo che lallocazione deve essere possibile. Al tempo
0:
x +y = 1
Dato che la frazione di consumatori impazienti al tempo 1
dobbiamo avere
c1 y
Se la disuguaglianza stretta, una parte del bene pu essere
reinvestita nellattivit liquida e consumata al tempo 2.
La quantit totale del bene al tempo 2, pertanto, (in termini
pro-capite) Rx + (y c1 ).
Linsieme delle allocazioni possibili al tempo 2 pertanto dato da

(1
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) c2

Rx + (y
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c1 )
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Il pianicatore massimizza
U (c1 ) + (1

) U ( c2 )

Il problema si pu semplicare dimostrando che sempre y = c1 .


Di nuovo dimostrazione per contraddizione.
Supponiamo che invece y > c1 e cio che parte del bene lasciato
per per il periodo 2
Potremmo allora ridurre lammontare investito nel bene liquido a
t = 0 di un > 0 e investirlo nel bene illiquido
Il cambiamento netto nellammontare di beni disponibili sarebbe
R = (R 1) > 0
Sarebbe allora possibile aumentare il consumo dei tipi 2 senza ridurre
il consumo dei tipi 1
Ma questo non possibile se il piano ottimale!

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Pertanto lallocazione ottimale implica


c1 =
c2 =

Rx
1

Dato che il vincolo delle risorse a t = 0 implica x = 1 y , il


problema del pianicatore diventa quello di scegliere un y 2 [0, 1] che
massimizza
R (1 y )
y
U
+ (1 )

1
Le condizioni del primo ordine implicano
U0

U0

R (1 y )
1

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R = 0 oppure U 0 (c1 ) = U 0 (c2 ) R

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Dal graco possiamo confrontare lallocazione di mercato e


lallocazione e ciente
Lallocazione di mercato potrebbe essere e ciente ma tipicamente
non lo
Consideriamo per esempio
U (c ) =
noi sappiamo che =
relativa al rischio.

c1
1

cU 00 (c )/U 0 (c ) il coe ciente di avversione

In questo caso U 0 (c1 ) = U 0 (c2 ) R pu essere riscritto come

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1
c2
= R
c1

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Noi sappiamo che secondo la soluzione di mercato i consumatori


impazienti ricevono 1 e i consumatori pazienti ricevono R > 1
Solo quando = 1 (funzione di utilit logaritmica) lallocazione di
mercato e ciente
Se invece > 1 unallocazione e ciente dovrebbe fornire pi
assicurazione aumentando il consumo degli impazienti e diminuendo
quello degli impazienti
Se invece < 1 c paradossalmente troppa liquidit. Unallocazione
e ciente dovrebbe ridurre il consumo degli impazienti e aumentare
quello degli impazienti
Importante: provvedere assicurazione costoso. Per dare pi
assicurazione agli impazienti dobbiamo una maggiore quanti
dellattivit liquida e una minore quantit di quella illiquida
Dato che il rendimento dellattivit illiquida maggiore, un aumento
dellattivit liquida implica minor consumo complessivo

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Mercati completi
Supponiamo che un individuo, a t = 0, possa comprare una quantit
di consumo al tempo 1 al prezzo q1 se impaziente e una quantit di
consumo al tempo 2 al prezzo q2 se paziente
I prezzi sono misurati in termini del bene di consumo a t = 0
Il vincolo di bilancio per un individuo a t = 0 pertanto
q1 c1 + q2 (1

) c2

Con probabilit domanda c1 unit di consumo da eettuarsi in


t = 1 e e il valore attuale di c2 q2 c2 .
Con probabilit 1 domanda c2 unit di consumo da eettuarsi in
t = 2 e il valore attuale di (1 )c2 q2 (1 )c2 .
Lindividuo sceglie (c1 , c2 ) to maximize U (c1 ) + (1
il vincolo di cui sopra
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)U (c2 ) dato

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Le condizioni del primo ordine implicano


q1
U 0 ( c1 )
=
0
U ( c2 )
q2
Dato che la tecnologia dinvestimento esibisce rendimenti costanti di
scala, i prezzi di equilibrio devono soddisfare due condizioni di non
arbitraggio.
Per ottenere ununit del bene a t = 1 necessario investire 1 unit
nellattivit liquida al tempo 0. Pertanto ci saranno protti 0
dallinvestimento nellattivit liquida soltanto se q1 = 1
Per ottenere ununit del bene a t = 2 necessario investire 1/R
unit nellattivit illiquida al tempo 0. Pertanto ci saranno protti 0
dallinvestimento nellattivit liquida soltanto se q2 = 1/R
Questo implica

U 0 ( c1 )
=R
U 0 ( c2 )

La soluzione e ciente
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La banca
Una banca, mettendo insieme gli investimenti dei depositanti, pu
fornire assicurazione contro gli shock delle preference e permettere ai
consumatori impazienti di condividere i maggiori rendimenti derivanti
dallattivit illiquida
La banca prende ununit del bene da ciascun agente al tempo 1 e lo
investe in un portafoglio (x, y ) che consiste in x unit del bene
illiquido e in y unit del bene liquido
Dato che non c incertezza aggregata, la banca pu orire a ciascun
consumatore un prolo di consumo (c1 , c2 ), dove c1 il consumo del
consumatore impaziente e c2 il consumo del consumatore paziente
Possiamo interpretare (c1 , c2 ) come un contratto di deposito in cui il
depositante ha il diritto di ritirare o c1 in t = 1 o c2 alla data 2 ma
non entrambi

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Assumiamo concorrenza perfetta e libero accesso al mercato del


credito.
La banca massimizza lutilit attesa ex-ante del depositante tipo, dato
il vincolo di protto zero a t = 0.
Questo vincolo coincide con il vincolo a cui soggetto il pianicatore:
x +y

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A t = 1 la banca ha di fronte il seguente vincolo di bilancio


c1

Dato che non mai ottimale portare il consumo dal periodo 1 al


periodo 2 detenendo lattivit liquida, possiamo scrivere il vincolo di
bilancio della banca a t = 2 come

(1

) c2

Rx

Il problema della banca quello di massimizzare lutilit attesa del


depositante tipo
U (c1 ) + (1 )U (c2 )
dati i due vincoli di cui sopra
Epossibile vericare immeditamente che la banca raggiunge
lallocazione e ciente per i suoi clienti.

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Eimportante osservare che questo modello ci d:


1
2

un modello della struttura per scandenza delle attivit bancarie


una teora della preferenza per la liquidit, modellata come incertezza
sulla struttura temporale del consumo
rappresenta la banca come un intermediario che fornisce assicurazione
ai depositanti contro gli shock di liquidit

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Le corse agli sportelli

Supponiamo che (c1 , c2 ) sia il contratto ottimale di deposito e che


(x, y ) sia il portafoglio ottimale della banca.
Senza incertezza aggregata, il portafoglio (x, y ) fornisce proprio
lammontare ottimale di liquidit in ciascun periodo, supponendo che
i consumatori impazienti ritirino nel period 1 e gli impazienti ritirino
nel periodo 2
Questo chiaramente un equilibrio nel senso che la banca massimizza
il suo obiettivo, che il benessere del consumatore tipo, e gli individui
decidono di ritirare i depositi per massimizzare il loro consumo

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Per ora abbiamo trattato lattivit che d rendimenti dopo due


periodi come totalmente illiquida
Supponiamo invence che questa attivit possa essere liquidata
prematuramente nel periodo 1 e cio ununit dellattivit illiquida
produca nel primo periodo 0 < r 1 unit del bene
Assumiamo inoltre che la banca debba liquidare qualunque attivit sia
in suo possesso per soddisfare le domande dei consumatori che
vogliono ritirare al tempo 1

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In questo caso abbiamo un altro equilibrio


Per vedere questo supponiamo che tutti i depositanti, sia che siano
impazienti che pazienti, decidano di ritarare nel periodo 1
Il valore delle attivit della banca, una volta liquidate in t = 1 sono
rx + y

x +y = 1

La banca in t = 1 non pu pagare i suoi depositanti pi di un unit


del bene
Se c1 > rx + y , la banca insolvente e non pu pagare pi di una
frazione dellammontare promesso

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Ancora pi importante: tutti quelli che aspettano no al periodo 2


non ottengono niente
Tutte le attivit della banca saranno usate nel periodo 1 per
soddisfare le domande di coloro che desiderano consumare presto
Tutti quelli che aspettano no al periodo 2 non ritirano niente
Perci se un consumatore pensa che tutti gli altri ritireranno nel
periodo 1 ottimale per il consumatore impaziente ritirare nel periodo
1 e risparmiare no al periodo 2
La corsa agli sportelli un fenomeno di equilibrio

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Gioco di coordinamento. (Importante: questo non un gioco 2X 2. La


scelta in colonna rappresenta le azioni di tutti i consumatori eccetto
uno.)
La matrice dei payo :

Run
No Run

Run
rx + y , rx + y
0, rx + y

No Run
c1 , c2
c2 , c2

Le righe corrispondono alla decisione individuale di un consumatore


paziente
Le colonne corrispondo alla decisione di tutti i consumatori pazienti
Eevidente che se
0 < rx + y < c1 < c2
La strategia (Run, Run) un equilibrio e cos anche la strategia (No
Run, No Run)
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Lanalisi n qui fatta si basa sullassunzione che la banca liquida tutte


le sue attivit per far fronte alla domanda di liquidit nel periodo 1
Alcuni critici del modello hanno sostenuto che le corse agli sportelli
possono essere impedite da una clausola di sospensione della
liquidit
Potrebbero impegnarsi a impedire il ritiro dei depositi se la
proporzione di ritiri uguale alla proporzione di consumatori
impazienti.
In questo caso i consumatori impazienti non hanno incentivi a ritirare

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Per rispondere a questa critica Diamond and Dybvig propongono il


sequential service constraint
Sotto questa ipotesi i consumatori si mettono in la davanti al
cassiere della banca e ritirano c1 no a quando la banca incapace di
soddisfare ulteriori domande di ritiro
Con questo vincolo la banca arrivir ad un punto in cui ha terminato
tutte le sue risorse e i depositanti hanno lincentivo a ritirare presto
per trovarsi in prima la
La banca non pu usare la sospensione della liquidit perch non si
rende conto che c una corsa agli sportelli no a quando non
troppo tardi per fermarla
Inoltre la sospensione della convertibilit risolve il problema della
corsa agli sportelli solo se la banca conosce la proporzione di
consumatori pazienti e impazienti

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Equilibrium Bank Runs


Problema con il modello: assume the le banche scelgano il portafoglio
(x, y ) e i contratti di deposito (c1 , c2 ) al tempo 0 sotto laspettativa
che lallocazione ottimale venga raggiunta. La possibilit di una corsa
agli sportelli qui non prevista in t = 0
In altre parole abbiamo dimostrato che, prese le decisioni nel periodo
0 come date, possiamo trovare un equilibrio nel periodo 1 in cui
avviene una corsa agli sportelli
Se le banche anticipano la possibilit di una corsa agli sportelli, le
decisioni potrebbero essere diverse e ci, a sua volta, potrebbe
condizionare la probabilit o la possibilit di una corsa agli sportelli
Per fare ci dovremmo introdurre nel modello una qualche forma
dincertezza nelleconomia che nella versione precedente assente.
Se per esempio ipotizziamo che esistano delle variabili esogene
(sunspots) su cui gli individui possono coordinarsi possibile
dimostrare che un equilibrio con corsa agli sportelli pu esistere anche
se le banche si aspettano che possa esistere con qualche probabilit.
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