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VII

CRONACHE

VENERD 22 LUGLIO 2016

PIANETA SANIT

LA POLEMICA

LA RISPOSTA

LAUTORE DELLA RIFORMA


HA SCRITTO AI DIRIGENTI
TROPPA LENTEZZA

UN ATTACCO POLITICO
LATTUAZIONE MARCIA
A PIENO REGIME

Gallera: la riforma non in ritardo


Squadra anticorruzione al Welfare

IN
IN CAMPO
CAMPO
Giulio
Giulio Gallera,
Gallera,
assessore
assessore al
al Welfare,
Welfare,
posa
posa la
la prima
prima pietra
pietra
del
del pronto
pronto soccorso
soccorso
di
di Sondrio
Sondrio

Lassessore replica alla denuncia di Capelli: Nessuna resistenza


di GIULIA BONEZZI
MILANO

GIULIO GALLERA sta per compiere il primo


mese da assessore al Welfare della Lombardia e
dice di non aver sentito aria di controriforma
nel palazzo, n fuori. Si dice stupito dalla lettera di Angelo Capelli, che un anno fa scriveva la
riforma della sanit lombarda e la settimana scorsa ha scritto ai direttori di ospedali e Ats che si sta
attuando con troppa lentezza. Per Gallera la sua
denuncia destituita di fondamento, un attacco politico forse dettato da un momento di difficolt che vive nel suo partito, il Ncd che coi forzisti di Gallera e la Lega governa, in Lombardia. Il
neoassessore difende la Direzione generale Welfare, in seno alla quale sta anche creando un nucleo
anticorruzione: un ufficio di collegamento coi
nuovi controllori centrali come Arac e Acss e con
quelli distribuiti nelle aziende sul territorio.

mentazioni che attueremo. I lombardi in questi


primi sei mesi non hanno avuto ancora percezione della riforma, ma mi pare nemmeno disservizi, e questa una dimostrazione di capacit di gestione. Stiamo affrontando un passaggio epocale,
con una sanit che deve continuare, e continua, a
funzionare in maniera eccellente. Nei prossimi
sei mesi il mio impegno sar rendere il cambiamento visibile, cominciando a costruire le strutture in cui si realizzer la presa in carico dei cittadini, che ha molti protagonisti. Sto incontrando anche gli infermieri, i medici di medicina generale,
i privati, perch vogliamo continuare ad assicurare la libera scelta. Per le cure intermedie non vogliamo imporre un modello rigido, ma far s che
si plasmino sulle esigenze dei territori.
Altre priorit?

Non ci sono ritardi sulla riforma?

La riduzione delle liste dattesa per visite ed esami. E la questione trasparenza e legalit: nella Dg
Welfare costituiremo un nucleo specifico che se
ne occupi.

A Milano tutto rimandato al 2017.

Tuttaltro: una struttura che funga da interfaccia e sintesi. Che oltre a valutare preventivamente
la legittimit degli atti, da un lato recepisca le indicazioni dellAgenzia dei controlli, del comitato
trasparenza sugli appalti, dellArac e le traduca in
azioni; e dallaltro raccolga le segnalazioni dagli
organismi di audit e dai responsabili prevenzione
della corruzione delle aziende sanitarie. La vareremo a settembre.

Assolutamente no: considerando che in vigore


da gennaio, lattuazione sta marciando a pieno regime. Ho constatato il lavoro straordinario dei direttori delle nuove Aziende sociosanitarie territoriali e Ats e del governatore Roberto Maroni. In
sei mesi sono state fatte tantissime cose. Le Asst
hanno cominciato a erogare le prestazioni delle
ex Asl, a fine mese si completer il trasferimento
di personale dalle Agenzie di tutela della salute.
Era deciso dallinizio: un contesto particolare,
stiamo studiando un modello Milano. Non ha
senso frammentare fra pi aziende servizi che si
trovano a pochi metri di distanza, e di alcuni va
preservata lunicit.
Nessuna resistenza tra i dirigenti?

Al contrario: ho una direzione determinata, e


nel giro che sto facendo raccolgo dai direttori, anche delle aziende pi blasonate, proposte di speri-

Un altro ente controllore?

E il Ministero? Capelli fa parte del comitato


di monitoraggio sulla riforma.

Mi dispiacciono le sue dichiarazioni, rischiano


di mettere in ombra anche il buon lavoro che ha
fatto. Se vuol continuare a essere con noi in questo percorso, sono disponibile alla massima collaborazione. Da assessore, col ministro Beatrice Lorenzin sto aprendo un canale diretto. Il suo approccio alla riforma di grande fiducia.

REAZIONI
I democratici

LANNUNCIO DOPO LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO CHE HA BOCCIATO LA LOMBARDIA

A settembre il ticket per la fecondazione eterologa


ti, aggiunge il civico Umberto
Ambrosoli, e i 5 Stelle, con Paola
Macchi, chiedono al neomoralizzatore Maroni perch abbia
buttato i soldi dei cittadini in avvocati per difendere una decisione retrograda e bigotta, che
mutilava e umiliava il diritto alla
genitorialit per tutti.

MILANO

ARRIVA il ticket anche in Lombardia per le coppie che vogliono


sottoporsi alla fecondazione eterologa, cio con ovuli e spermatozoi di donatori. Lo annuncia lassessore al Welfare Giulio Gallera, dopo la notizia (anticipata dal
Giorno) che il Consiglio di Stato,
dopo il Tar, ha bocciato la scelta
della Regione di non contribuire
alla procreazione assistita extraconiugale, mentre finanzia quella omologa, con gameti della coppia. Non del tutto una marcia
indietro: il governatore Maroni
diceva che non avrebbe speso soldi pubblici per leterologa finch
non fosse stata nei Livelli essenziali di assistenza, le prestazioni
che lo Stato impone di erogare in
tutta Italia, e la fecondazione con
donatore tra quelle introdotte
nei nuovi Lea. Appena saranno
approvati, presumibilmente a settembre, porteremo in Giunta
una delibera che recepir anche
le indicazioni ormai consolidate
dei giudici amministrativi, spie-

ga Gallera, che pure trova curioso che il Consiglio di Stato censuri la disparit di trattamento
solo perch la Lombardia ha un
sistema sanitario virtuoso e con
bilancio in attivo. Sarebbe stata
ritenuta corretta per tutte le Regioni, la maggior parte, che hanno conti in dissesto.
Lopposizione al Pirellone, intan-

to, esulta. Il Consiglio di Stato


ristabilisce un concetto di giustizia - osserva il Pd con Sara Valmaggi -. Ora la Regione non ha
pi la scusa delle risorse, visto
che leterologa sar a carico del
servizio sanitario nazionale.
Di nuovo la giustizia amministrativa a rimediare ai danni di
una maggioranza che nega i dirit-

FUORI dal palazzo Sel saluta la


parola fine a una vicenda che ha
provocato ingiustizie e dolore.
E allodiosa discriminazione fra
chi pu permettersi economicamente ci che devesser dato per
diritto, aggiunge da Roma la
presidente della commissione Sanit del Senato, la dem Emilia
Grazia De Biasi. Ma c chi non
festeggia: il deputato Gian Luigi
Gigli, presidente del Movimento
per la vita. Vista la mancanza di
donazioni di ovociti - preconizza
- arriveremo al paradosso che la
compravendita che sfrutta il corpo di donne straniere in condizioni di bisogno sar pagata dallo Stato italiano.
Gi. Bo.
N. P.

Fine di unodiosa
discriminazione, dice
la senatrice Emilia Grazia
De Biasi. E la consigliera
Sara Valmaggi sottolinea:
Ora la Regione non ha
pi scuse, paga il Ssn

I grillini
Cancellata una decisione
retrograda e bigotta
- dice la consigliera Paola
Macchi -. Il moralizzatore
Maroni ora spieghi perch
ha speso i soldi
dei cittadini in avvocati

I civici
Ancora una volta
la giustizia
a dover rimediare i danni
di una maggioranza
che produce disparit
illegittime e nega diritti
dice Umberto Ambrosoli

I pro-life
Per il presidente
del Movimento per la vita
arriveremo al paradosso
che lo Stato pagher
la compravendita
che sfrutta il corpo
delle donne straniere