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enni storici

Fino a qualche tempo fa[Recentismo], il Dirigente Locale delle piccole stazioni


era incaricato delle mansioni commerciali come la tassazione per le spedizioni d
i colli e perfino di interi carri merci o, in certi casi, di interi treni. Altra
mansione del Dirigente Locale di piccole e medie stazioni riguardante la parte
commerciale la vendita di biglietti e abbonamenti, l'assistenza alla clientela c
ompresa l'informazione sugli orari e sulle coincidenze. In tali casi al capostaz
ione demandato il compito di tenere la contabilit dell'attivit di vendita e di ver
sare i ricavi alle casse dell'azienda.
Con le modifiche istituzionali delle Ferrovie dello Stato e il successivo scorpo
ramento in singole societ per azioni, come Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia
, tale mansione commerciale (rimasta in altre ferrovie in Italia e in Europa) st
ata in linea di massima tolta al Dirigente Locale.
Fino al 1985 (ultimo anno di esistenza dell' "Azienda Autonoma per le Ferrovie d
ello Stato"), il Dirigente Locale aveva la possibilit di inviare e ricevere teleg
rammi, incombenza risalente al periodo in cui i D.L. erano obbligatoriamente in
possesso dell'abilitazione al telegrafo (per comunicare con i colleghi e gestire
la circolazione dei treni).
Mansioni
La denominazione dei Dirigente Locale fa da pendant alla denominazione di Dirige
nte Centrale, Dirigente Unico e Dirigente Centrale Operativo, che sono figure pr
ofessionali preposte alla gestione della circolazione di intere linee.
Il Dirigente Locale in genere ha raggiunto la qualifica di capostazione; deve es
sere in possesso delle prescritte abilitazioni, conseguite dopo gli opportuni co
rsi di studio e il superamento degli esami relativi, che gli consentono di gesti
re la circolazione dei treni all'interno di una stazione ferroviaria e di operar
e per l'invio o il ricevimento degli stessi nelle tratte attigue. Dirige inoltre
opportunamente le manovre e la circolazione dei carrelli di servizio. La figura
del capostazione da sempre sinonimo di autorit in ambito ferroviario, la sua uni
forme comprende un berretto rosso ed il suo strumento di lavoro usuale, la palet
ta di comando.
Nella sua veste di Dirigente Movimento di una stazione, ha la responsabilit della
sicurezza e della regolarit della circolazione dei treni nell'area di sua pertin
enza; deve saper gestire l'invio e il distanziamento dei treni in caso di malfun
zionamenti dei sistemi di sicurezza, in caso di abbattimento delle barriere dei
passaggi a livello in stazione e in linea e in generale tutte le eventualit impre
viste relative al traffico ferroviario.