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La coltivazione

della melanzana
TESTO DI SILVANO CRISTIANI, FOTO DI ERMES LASAGNI, DISEGNI DI CLAUDIO CRISTIANI

La melanzana, Solanum Il fusto è eretto, erbaceo e parzialmente lignificato,


melongena, appartiene alla di altezza anche superiore ai 70 cm.

famiglia delle Solanacee,


come pomodoro, peperone
e patata. Nei nostri climi
si comporta come una pianta
a ciclo annuale;
è dotata di apparato radicale
fittonante ma non molto
profondo, sufficientemente
espanso, in grado di
esplorare il terreno fino a
una profondità di 50-60 cm

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Le foglie sono ampie, di colore LE VARIETÀ COLTIVATE
verde scuro, alterne, Sono tantissime, suddivisibili in base alla forma
di forma ellittica o del frutto e al suo colore. Quelle tradi-
ovata, acuminate, zionali portano i nomi dei luoghi
con margine dove sono state selezionate:
intero; la pagina
superiore è • ‘Violetta Lunga Migliorata
tomentosa delle Cascine’ Pianta vigorosa molto pro-
(ricoperta, duttiva, frutto allungato, violetto, un po’
cioè da claviforme.
una fine • ‘Violetta Lunga Napoletana’ Simile alla pre-
peluria). cedente, molto vigorosa e produttiva, preco-
cissima.
• ‘Violetta Lunga Palermitana’ A frutto di
I fiori sono ascellari, grandi, con grandi dimensioni, allungato, claviforme, di
petali di colore violetto, stami colore violetto scuro.
gialli, singoli o riuniti in grappoli; • ‘Violetta Nana Precoce’ A frutto più piccolo
il calice è persistente e, a maturità, delle precedenti ma molto precoce.
avvolge la parte superiore del
frutto. Sono ermafroditi e, • ‘Mostruosa di New York’ Cultivar a frutto
a seconda delle varietà, enorme, di forma caratteristica a borsetta,
autogami o soggetti a colorata di un bel violetto più o meno intenso.
fecondazione incrociata. • ‘Tonda Comune di Firenze’ o ‘Violetta
Pallida’ Di origine ibrida, si è imposta sul mer-
cato di Firenze per i suoi frutti rotondeggianti
a polpa compatta, pochissimo acida e con
pochissimi semi; epidermide viola chiaro
caratteristica.

Esigenze
La melanzana è una coltura primaverile-esti-
va, molto esigente in fatto di luce e calore.
Danni irreversibili si hanno con temperature
prossime allo zero prolungate nel tempo.
La coltura è molto sensibile alle variazioni di
temperatura e di luminosità. Le condizioni otti-
mali di vegetazione si realizzano con temperature
tra 16 e 25°C. Al di sotto di 10-12°C arresta l’attività
Il frutto è una vegetativa mentre temperature superiori ai 28-30°C
bacca carnosa rallentano la crescita e lo sviluppo e determinano
di forma cascola fiorale, deformazioni e ingiallimenti fogliari;
allungata o più venti caldi di scirocco e temperature alte possono pro-
o meno sferica, vocare scottature sui frutti esposti al sole.
a polpa bianca Predilige un terreno soffice e fresco, di medio impasto
con molti semi o sabbioso, di buona fertilità, e un regime idrico rego-
di color giallo lare. Sono da evitare i terreni compatti e asfittici e
paglierino a maturità; situazioni di eccesso idrico che compromettono la
il colore della buccia capacità produttiva e le caratteristiche organolettiche
può essere violaceo, dei frutti.
bianco o giallo. Come il pomodoro, sopporta una concentrazione sali-
na abbastanza elevata e può pertanto essere coltivata
in terreni prossimi al mare o con acque moderata-
mente salse.

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Tecniche colturali

Lavorazioni del terreno


Devono essere molto accurate, specie nei
terreni pesanti, per garantire una strut-
tura ottimale e lo sgrondo delle acque in
eccesso. Nel caso di terreni argillosi può
essere utile la formazione di aiuole rial-
zate rispetto al piano di campagna.

Concimazioni
Devono essere abbondanti, specie quelle Tutori
organiche a base di letame maturo o Sono consigliabili nelle zone ventose, per assicurare un buon anco-
compost (da 2 a 5 kg/mq), da distribuire raggio al terreno. Si può utilizzare una canna di bambù per ogni
durante la preparazione del terreno. Nei pianta, o meglio dei pali con dei fili di ferro o delle reti tese su ogni
terreni sabbiosi o sciolti, specie se la fila.
sostanza organica è scarsa, risultano
indispensabili delle concimazioni di
copertura a base di azoto. Volendo ricor- Sarchiatura
rere alla concimazione chimica, si consi- Detta anche
glia di distribuire, ogni 10 mq, 50-80 g di
P2O5 e 80-150 g di K2O alla lavorazione sfemminellatura,
del terreno, e 80-100 g di N in copertura. la sarchiatura è
importante e consiste
nell’eliminazione di getti ascellari
Semina posti nel tratto di fusto al di sotto
della prima biforcazione. Questi,
Viene fatta in semenzaio, a partire dal
infatti, sono sterili e producono frutti di
mese di febbraio, usando 1,5 g di seme
pezzatura ridotta e di qualità scadente che,
per ogni mq di semenzaio, da cui si può
spezzandosi, possono provocare ferite sul fusto.
ottenere un numero di piantine suffi-
Il momento più indicato per questa operazione
cienti per la piantagione di 100 mq di ter-
è l’inizio della fioritura.
reno. È da tenere presente che il seme di
Buona norma è anche eliminare le foglie basali
due anni ha una facoltà germinativa
ingiallite che possono favorire, essendo
superiore a quello di un anno. Si può
più a contatto del terreno,
seminare anche in alveoli o in vasetti sin-
l’insorgere di malattie e
goli. L’ambiente deve essere riscaldato e
ostacolare una buona
luminoso: a 28°C la nascita della pianti-
aerazione della
na avviene in 8-10 giorni.
vegetazione.

Trapianto
Va effettuato quando la temperatura
si è stabilizzata e non ci sono
più rischi di gelate. Si
consiglia un sesto di impianto
che preveda una distanza
sulla fila variabile tra i 35 e i
50 cm e di 75-90 cm tra le file,
in modo da avere circa 2-4
piante/mq.

orticoltura
Cimatura Raccolta
Utile è anche la Si effettua scalarmente quando i frutti
cimatura, che hanno raggiunto circa i 2/3 del loro svilup-
si effettua a po completo e l’epicarpo si presenta parti-
fine ciclo colarmente lucido, la polpa è bianca e suc-
asportando le cosa e i semi presentano una colorazione
gemme biancastra. A maturazione fisiologica le
apicali. caratteristiche organolettiche peggiorano,
la polpa perde di consistenza e i semi
diventano scuri e duri; esteriormente l’epi-
carpo perde la sua caratteristica lucentezza
Irrigazioni
e il colore diventa meno intenso, virando
Devono essere frequenti e verso il bruno-cuoio.
omogenee, evitando di
bagnare le foglie, in modo da mantenere il terreno sempre
umido. Molto efficace allo scopo l’irrigazione a goccia, specie
se abbinata alla pacciamatura, che contribuisce anche al
controllo delle malerbe sulla fila.

Avversità

Prevenzione
• utilizzare sesti di impianto allargati per permettere una
maggior circolazione dell’aria e una migliore diffusione
della luce
Tra • evitare di bagnare le foglie durante le annaffiature
le • limitare le concimazioni azotate
avversità di natura • staccare i frutti con le forbici, in modo da non provocare
crittogamica ricordiamo la lacerazioni ai tessuti
peronospora (Peronospora • utilizzare rotazioni ampie tra le colture
tabacina e • utilizzare solo sostanza organica ben
Phytophtora compostata
infestans), che
provoca caratteristiche
maculature alle foglie e La coltivazione della
ai frutti, e la melanzana e il
tracheomicosi (Verticillium calendario biodinamico
dahliae), che tende a ostruire
Effettuare le semine in luna
i vasi legnosi provocando
crescente (luna nuova), i trapianti in luna
improvvisi appassimenti e discendente (tempo di trapianto),
disseccamenti di intere Trattamenti
scegliendo comunque sempre i giorni di
piante. specifici
calore, anche per la raccolta. Distribuire
È possibile prevedere il preparato 500 prima della lavorazione
Tra i parassiti animali gli trattamenti per il principale e delle eventuali sarchiature e
afidi (afide verde del pesco, controllo delle malattie il preparato 501 dalla formazione dei primi
afidone della patata) e la fungine a base di rame o frutticini, effettuando due o tre trattamenti
dorifora, che attacca le foglie, con decotto di equiseto, al mattino presto, con giornate soleggiate,
provocando defogliazioni più macerato di aglio e in giorni di aria o calore, per migliorare le
o meno estese. cipolla, propoli e oli caratteristiche organolettiche e la
essenziali. resistenza alle malattie.

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