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Introduzione e cenni

(?) Che cosa sappiamo dellIndia? Com il diritto dellIndia? Prima degli inglesi cera un impero. I
motivi per cui oggi sappiamo cos poco che nel 1978 Said pubblic un saggio in cui parla di
orientalismo. Idea che lesperienza che loccidente analizzando documenti e resoconti.. Tutti questi
occidentali descrivevano loriente e gli orientali poi con caratteristiche fisse. (?)
Venivano scritti caratteri di illogicit. Lorientale era visto come un perverso illogico e irrazionale e
nella stessa maniera veniva descritto il suo diritto. Queste caratteristiche erano ancora pi forti se
contrapposte all occidentale che arrivava dal progredito occidente, la terra del pensiero illuminato.
Lanalisi di tutti questi documenti arriv in occidente dove si era costruita unimmagine fissa
delloriente. Non solo questimmagine ha plasmato lidea che loccidente ha delloriente ma
arrivata a plasmare anche lidea che loriente ha di s stesso. Gli orientali per lungo tempo
hanno pensato che questi resoconti fossero la realt su di loro. In questo senso si dice che
lorientalismo orientalizza o ha orientalizzato. Uno studioso recentemente ha fatto un passo in pi
parlando di orientalismo. Ha detto che dallanalisi di tutti questi documenti che gli occidentali
producevano sulloriente, non si capiva niente delloriente ma piuttosto si capiva comera
loccidentale dellepoca. Non dicevano nulla delloriente e quel poco che dicavano era distorto.
Servivano per comprendere comera loccidentale dellepoca, che cosa ricercava loccidentale
quando si recava sul posto.
A causa di atteggiamenti orientalisti abbiamo saputo poco dellindia e poca roba distorta. Per tanti
decenni ci si chiesti qual era lo scopo di studiare il diritto indiano. Ci si assestati su unidea
bipolarizzata del diritto indiano come diritto di stampo coloniale con aspetti tradizionali da superare
senza invece rendersi conto che cos non . Ci sono due grossi motivi per studiarlo:

LIndia un soggetto economico e politico in ascesa quindi capire come funzionano i


meccanismi che animano lo stato e il suo diritto essenziale;

Lindia ha prodotto delle soluzioni politiche molto interessanti. In india difficile gestire la
diversit. Mantenere una uniformit pur tenendo conto della diversit che c sul territorio.
Le soluzioni adottate dallindia possono essere utili per lavanzamento del diritto e quindi a livello
comparatistico capire come funziona lindia molto importante. Ci sono degli enti religiosi, un
diritto territoriale e queste come interagiscono tra di loro? E poi c la Costituzione che composta
da 448 articoli, molto lunga proprio per gestire meglio il territorio. Ma quali sono i contenuti di
questa Costituzione? Che cosa vuol dire che lindia una repubblica federale a tendenza
centripeta? Federale s ma che tende verso il centro? Sono soluzioni molto originali. sbagliato
legarla al diritto coloniale. sbagliato dire che la democrazia indiana che la pi grande del
mondo per estensione e popolazione sia costruita su elementi coloniali. La democrazia indiana si
costruita su dati locali con tratti specifici.
Composizione della popolazione: Lindia ha pi di un miliardo e duecento milioni di persone per
kilometro quadrato. Di queste persone circa l80% sono ind, 15 % musulmani (che sembra una
piccola comunit rispetto a quella ind e invece in senso assoluto la comunit pi grande del
mondo) e poi c un restante 5 % che si divide tra cristiani, ebrei, buddisti, giainisti.
Composizione e complessit del territorio: Lindia uno stato federale ma perch? Per due
motivi:

Perch il federalismo lunica soluzione che permette di gestire questa diversit;

geneticamente federale perch ha ereditato dagli inglesi la suddivisione federale.

Quindi gli inglesi suddivisero il territorio in province, accanto a queste cerano dei principati
formalmente autonomi per di fatto questi principi riconoscevano lautorit degli inglesi. Gi gli
inglesi lavevano divisa in province per governala meglio. Lindia indipendente eredita questa
suddivisone federale. Nel 1956 si provvede ad una riorganizzazione dello stato che viene diviso
inizialmente in 16 stati e 6 territori. Qual la differenza tra stati e territori? La differenza sta nel
livello di autonomia che viene loro concesso. Gli stati oggi sono 29 e nella Costituzione segnato
che possono crescere. Allinterno degli stati ci sono altre particolarit:

c il Kashmir, territorio conteso con il pakistan a maggioranza musulmana. Proprio perch


un territorio difficile dove ci sono numerosi conflitti, lunione ha pensato di dargli uno
status particolare. Ad esempio lunico stato che ha una costituzione sua e il suo
parlamento ha pi poteri degli altri. Tutte le leggi che arrivano dal centro, dallunione devono
essere espressamente approvate dal parlamento;

Lo stato di Goa dove fino al 1961 ci sono stati i portoghesi (Estado portugues da India)
che poi sono stati cacciati dallindia perch non se ne volevano andare e la neonata india
unitaria invece non li voleva perch volevano unificare il territorio. Nel 1987 diventato
stato. Goa ha una particolarit: se lindia intesa come integrazione non ha un codice civile
uniforme, goa lunico stato che ha un codice civile uniforme applicabile a tutti i cittadini
indipendentemente dalla comunit di religione di appartenenza e ricalca il codice civile
portoghese (Codigo Civil Portugues). C unapertura a nuovo riconoscimento di nuovi stati
e apertura a situa particolari, di realt diverse, status particolari. I territori sono ancora pi
particolari che la federazione sente di dover controllare direttamente. Goa diventato uno
stato ma questi territori rimangono tali e vengono governati dallunione. Le isole sono
situazioni particolari, sono fortemente inglesi e portoghesi. C un governatore nominato
dal centro e quindi il centro controlla direttamente queste zone. Tuttavia non tutti i territori si
comportano in maniera uniforme. Ad esempio, Deli e Pondicherry sono territori ma diversi
perch hanno funzioni quasi statali quindi hanno pi autonomia rispetto agli altri territori.
Non aveva senso stabilire qualcosa di fisso e semplice. Lindia era uno stato complesso
quindi per gestire questa complessit bisognava riconoscere una certa flessibilit per tutte
queste situazioni difficili.
Complessit nel diritto: possibile individuare tre livelli di complessit:

Complessit strutturale-territoriale ed evidente. Ad esempio diritti personali e diritto


territoriale. Che cosa sono e quali ambiti coprono? Diritti personali valgono per quella
specifica comunit religiosa e il diritto territoriale applicabile a tutti indipendentemente
dalla loro appartenenza comunitaria. Quali diritti coprono quelli personali? Coprono lambito
della famiglia ( patrimonio, successioni) mentre quello territoriale copre il diritto penale,
quello tributario, quindi il diritto pubblico in generale. La questione non cos semplice per
perch ci sono alcuni aspetti che dovrebbero essere disciplinati dal diritto personale e
invece sono disciplinati da quello territoriale e sono gli aspetti pi complicati, come ad
esempio matrimonio tra bambini. Quindi il traditional child marriage act vale per tutta lindia
per tutti gli indiani indipendentemente dallo loro appartenenza a comunit religiose.

Complessit giuridico- culturale: Es di diritto personale: il diritto ind il quale non unico
ma bisogna distinguere tra diritto ind contemporaneo, diritto ind classico, diritto ind
ufficiale che quello riconosciuto ed applicato dallo stato, il diritto ind non ufficiale.
Allinterno di queste componenti vi sono ulteriori livelli di complessit e accanto a questa

complessit c la complessit interculturale quindi come i valori importanti dagli occidentali


si sono innestati in india, a quali risultati hanno dato vita, a quali conflitti, iterazioni hanno
dato vita.
Tradizione giuridica. Definizione presa da The civil law tradition di J. M. Merryman:

una tradizione giuridica non un insieme di regole, di diritto su contratti, (corporations) o


reati per quanto queste regole stanno sempre in qualche modo riflesso di questa tradizione.
Piuttosto un insieme di attitudini profondamente radicate, storicamente condizionate sulla
natura del diritto. Il ruolo del diritto nella societ e nella politica. Sulla corretta
organizzazione ed operativit di un sistema giuridico e sul modo in cui il diritto o dovrebbe
essere prodotto, applicato, studiato, perfezionato e insegnato.
La tradizione giuridica inserisce il sistema giuridico in una prospettiva culturale. Differenza tra
sistema giuridico ( contracts, crimes,) regole, norme e tradizione giuridica? La tradizione giuridica
ha una doppia operativit:

Orizzontale [Simbolo] sistemi giuridici diversi, famiglie di sistemi giuridici diversi possono
trovare un punto in comune perch entrambe condividono questa base culturale che la
tradizione giuridica. tra sistemi diversi la tradizione giuridica fa una sorta di base comune.

Verticale [Simbolo] attraverso la tradizione giuridica possibile far passare dei concetti da
una generazione allaltra. Fa s che vi sia una sorta di continuit in questo passaggio
generazionale di concetti e di ideologie.
Esiste una tradizione giuridica indiana? Esiste ed la somma di tutte le tradizioni e sotto tradizioni
che si sono sviluppate in india. Parliamo di tradizione giuridica ind, musulmana, buddista e tutte
queste tradizioni sono confluite per creare la tradizione giuridica indiana. La tradizione giuridica
ind la pi antica: 1500 ac come data da cui facciamo partire linizio della tradizione giuridica
ind ed la matrice del diritto indiano. Il diritto ind non il diritto indiano ma una sua parte e la
tradizione giuridica ind ha contribuito a creare una parte di quello che oggi il diritto indiano.
Parte storica: Che cosa si sa dellindia prima del 1500? Poco e nulla perch verso il 2600 arriv
la popolazione dei vallindi che sia chiamavano cos perch si stabilirono nella valle dellindia. Per
loro fu un periodo piuttosto favorevole che permise loro tramite agricolture ecc di espandersi.
Costruirono qualche citt ma si sa poco perch la loro scrittura indecifrabile per possiamo
intuire che la loro societ era gerarchizzata, divisa in classi con un sistema ammi piuttosto
raffinato. Per circa un millenne vivono indisturbati. Nel 1500 arrivano dal mar caspio gli arya che si
stabiliscono nellindia settentrionale e conquistano i vallindi. Secondo alcuni il rapporto fu
conflittuale. Non stato un rapporto osmotico ma c stato un soffocamento da parte degli arya
della cultura locale. Secondo altri invece il rapporto era pi fluido, addirittura c stato un periodo di
bilinguismo in cui la lingua dei vallindi si affianc a quella degli arya. Alcuni studiosi si sono spinti a
dire che gli elementi della religione dei vallindi siano filtrati in quella degli arya ( ad esempio la
donazione per la dea madre). Una cosa sicura: gi prima la societ era gerarchizzata e con
larrivo degli arya la situazione si complicata perch la societ di prima aveva le sue gerarchie, la
societ degli arya ha le sue gerarchie quindi si sovrappongono e si crea una nuova stratificazione.
Vincitori contro vinti. La societ diventa molto pi complessa. Gli arya si spingono fino a sud; non
erano dei grandi statisti quindi non avevano creato uno stato enorme. Tuttavia avevano delle trib
potenti e riuscirono ad arrivare fino allindia meridionale.
di questo periodo la redazione orale dei veda, che furono redatti oralmente da cui si riesce a
captare qualcosa degli arya. Qualcosa perch i veda non sono documenti demografici, una

ricognizione lucida di come era la societ allepoca. Sono dei documenti con i loro limiti. Tuttavia
si possono evincere dei punti:

la stratificazione sociale, in particolare la suddivisione in categorie sociali;

la concezione organicistica dellindividuo. Cosa vuol dire organicistica? Individuo come


organo di un insieme pi complesso che deve coordinare le sue azioni con quelle degli altri
individui seguendo dei principi per sostenere lordine cosmico.
Questo quello che si pu evincere dai veda in merito alla societ. Gli arya vivono un altro
millennio circa indisturbati poi verso il 600 c qualche tentativo di rivolta al nord, si formano delle
piccole repubbliche ma vengono soffocate dallinizio della prima monarchia in india: la dinastia dei
magadha. Cadde nel 300 ac con larrivo di Alessandro magno. Sulle ceneri del passaggio di
Alessandro nasce un vero e proprio impero. Da monarchia si passa ad impero, siamo nel 300 ac e
la dinastia quella dei magadha. Impero enorme, partiva dallindia e arrivava fino alle pianure
dellhindu kush in Afghanistan; tra alti e bassi dur fino al 500 dc. Anno in cui arriva lennesima
invasione in india che distrugge tutto [Simbolo] Gli unni bianchi che spazzano via tutto e lindia
non si riprende. La situazione rimane profondamente frammentata. Quindi piccoli stati e piccoli
principati sparsi qua e l sul territorio. A questo punto una situazione di fragilit e di debolezza il
terreno perfetto per unaltra invasione [Simbolo] musulmani [Simbolo] 700 dc. La situazione
territoriale era favorevole, grande frammentazione e la loro presenza viene istituzionalizzata nel
1100 dc con la nascita del sultanato di delhi che era solo uno di questi piccoli regni. Importante
sottolineare che questo periodo non fu oscuro che gli indiani. Parte della dottrina ritiene che furono
secoli di oscurantismo, buio e soffocamento totale. Non cos perch i musulmani non
procedettero a conversioni forzate; al termine della dominazione musulmana solo un quarto della
popolazione locale era musulmano. Il diritto locale non fu soffocato. I musulmani applicarono il loro
diritto in ambito penale e fiscale. Tutto ci che era in ambito pubblicistico e che serviva loro per
meglio gestire il territorio era uniformato su base del diritto musulmano. Tutto il resto ( famiglia,
matrimonio, successioni ecc) era lasciato alla regolamentazione della comunit ind. Questo ha
permesso al diritto ind di continuare a vivere. Il diritto ind rimasto talmente localizzato che ha
potuto fiorire localmente senza troppe contaminazioni. ovvio che qualcosa sia affluito tipo la
poligamia che stata adottata da alcune comunit ind e alcuni elementi del diritto ind sono
affluiti in quello musulmano che ancora non era un diritto sharaitico ma era sharaitico contaminato.
Il diritto ind quindi continua a vivere e passa attraverso i secoli.
Nel 1600 c unaltra invasione [Simbolo] nella figura della east india company arrivano gli inglesi.
La east india company aveva il monopolio dei commerci nelloceano indiano, quindi si spinsero
sulle coste. Crearono avamposti sulle coste e rimasero l per un po ; con il passare del tempo per
sentivano lesigenza di spingersi verso linterno, lentroterra per cerano ancora i portoghesi, i
francesi, i musulmani quindi gli inglesi trovarono un po di resistenza. Nel 1763 il trattato di Parigi
pose fine in europa alla guerra dei sette anni. Il trattato oltre a dirimere la questione in europa,
dirime anche la questione delle colonie e attraverso questo trattato linghilterra ottiene una
supremazia in india. I portoghesi vengono cacciati in una zona, i francesi in unaltra e tutto il resto
viene spartito dai musulmani e dagli inglesi. Per inglesi intendiamo sempre l east india company
perch non stata ancora ufficializzata, nonostante la corona tramite la compagnia controlli questi
territori. Nel 1765 limperatore Moghul concede alla east india company il potere di riscuotere le
tasse sui fondi. Concede alla compagnia un importante prerogativa di governo che quella di
raccogliere le tasse, riscuotere tasse, tributi ecc.. passaggio graduale della est india company da

piccoli avamposti sulla costa a amministrazione del territorio, formalmente per il sultano ma
sostanzialmente per s stessa. 1858 [Simbolo] Government of india act: lindia diventa
ufficialmente colonia inglese. Viene ufficializzata una situa che di fatto si protraeva da dallet
del 1700. Gli inglesi quindi suddividono il territorio in province. C un governatore centrale ma ogni
provincia ha un governatore. Sia al centro che nelle province il governatore affiancato da un
consiglio con funzioni esecutive. Tutti i membri del consiglio sono inglesi cari alla regina o al re. Col
passare del tempo gli inglesi devono cedere alle richieste della popolazione e quindi nei decenni
successivi a questo consiglio esecutivo si affianca un consiglio con funzioni semi legislative.
Consultive inizialmente per poi quasi legislative. Verso la fine dell8oo questo consiglio inizia ad
accogliere indiani nominati da istituzioni indiane. Questo perch gli inglesi devono aprirsi alle
richieste degli indiani da un punto di vista istituzionale. Da un punto di vista pratico capitano
diverse cose [Simbolo] 1885 nasce il partito del congresso che un partito di orientamento di
centro sinistra che chiede lindipendenza attraverso strumenti non violenti e democratici
(faceva parte del partito Gandhi). Nascono anche partiti nazionalisti e di ispirazione religiosa
comunitaria, quindi i partiti ind, partiti musulmani che chiedono lindipendenza ma vogliono che il
nuovo stato corrisponda alla nazione ind, a quella musulmana ecc.. La situa diventa
effervescente e gli inglesi non sono contenti. A maggior ragione con la prima guerra mondiale gli
inglesi escono stremati finanziariamente dalla guerra, devono sostenere anche i costi dellindia che
sempre pi arrabbiata. Gli indiani sono arrabbiati perch vogliono lindipendenza, sono arrabbiati
perch sono andati a combattere per una guerra che non serviva a loro. Gente che morta per un
dominatore che estraneo alla loro situa e quindi ci sono episodi come quello del 1919 [Simbolo]
massacro di Amritsar [Simbolo] Una folla di indiani si radunata in questa citt che si chiama
appunto Amritsar per protestare contro una legge del governo che prevede incarcerazioni arbitrarie
per i dissidenti; gli inglesi per sedare la rivolta hanno smitragliato sulla folla uccidendone 1500. Gli
inglesi non stavano seguendo la migliore strategia di cooperazione con la popolazione locale. A
maggior ragione poi Gandhi stava portando avanti proteste ben riuscite come per es nel 1930 la
marcia del sale (percorsero 320 km circa per protestare contro il monopolio inglese sul sale).
Gandhi e una folla di persone si recarono in questa localit marciando pacificamente per estrarre
simbolicamente il sale. Gli inglesi li attaccarono, li cacciarono, li picchiarono per fu una
manifestazione molto forte perch faceva capire che gli indiani stavano avanzando delle
rivendicazioni. 1935: gli inglesi decidono di dare pi autonomia alle province. Il governatore
centrale e locale deve rispondere del suo operato ai ministri e a questo consiglio legislativo,
esecutivo di composizione indiana. Nel 1946 lInghilterra invia una missione di funzionari che
avevano il compito di sedare le rivolte tra ind e musulmani. Questi funzionari dovevano costituire
unassemblea costituente che avrebbe creato una Costituzione per una federazione ind
musulmana sempre nellambito della dominazione inglese. Questa federazione fall, non ci fu una
costituzione ma lassemblea rest e scrisse nel 1949 la costituzione dellindia indipendente
perch nel il 14 agosto del 47 lindia ottenne lindipendenza.
Nel concedere lindipendenza allindia gli inglesi divisero il pakistan che fu scisso in pakistan
occidentale e orientale. Colpo durissimo per lindia che perse una parte del territorio. Il pakistan era
a stragrande maggioranza musulmana e fu reso indipendente. Questo probabilmente lindia non lo
accett mai perch nel 1971 aiut militarmente il pakistan orientale a separarsi dal pakistan
occidentale; quindi nel 71 il pakistan orientale divent Bangladesh. Questa zona rimasta
problematica perch al momento dellindipendenza il principe del kashmir don il territorio quasi in

dote allindia indipendente ma il territorio era a maggioranza musulmana; quindi fu annesso ad uno
stato con maggioranza di popolazione ind ma era zona musulmana. Ecco perch il kashmir
tuttora vive una situa di conflitto importante.
Cenni politica in india oggi: nel 47, lautore dellindipendenza fu il partito del congresso che
rest il protagonista della politica per tutti i ventanni successivi quindi dal 47 al 64. Anni nei quali
controll tutta la politica indiana grazie alla sua diffusione capillare sul territorio e grazie anche a
Nehru che allepoca degli inglesi era vicegovernatore centrale. Quindi cera un vice governatore
centrale inglese che per in realt era indiano quindi questo era gi elemento di separazione
importante. Nehru divenne poi primo ministro dellindia indipendente. Lindia vive un periodo
di relativa stabilit fino al 64 anno in cui nehru muore. Al suo posto subentra Shastri per resta in
carica due anni morendo poi per un misterioso attacco di cuore. In questo c una certa dose di
diffidenza perch subito dopo and al potere la figlia di nehru, indira gandhi, e non fu un primo
ministro esemplare. Infatti sotto il suo potere c stato il cosiddetto periodo di emergenza: nel 75
ma anche prima, indira gandhi procedette ad assumere su di s tutti i ministeri chiave eliminando
tutti gli elementi di democraticit allinterno del partito e dando vita a quella che sembrava sempre
pi una vera e propria dittatura. Questo perch? perch nel 71 lei fu eletta e qualche anno dopo
lalta corte di Allahbad afferma che lei ha violato delle norme costituzionali e quindi invalidano la
sua elezione, facendola interdire dalle elezioni per tutti i 6 anni successivi. Indira gandhi non ci sta,
elimina le disposizioni costituzionali sulla cui base la corte aveva dichiarato invalide le elezioni e
regolarizza a colpi di leggi la sua posizione di super primo ministro, che aveva su di s i ministeri
pi importanti, e nasce questo periodo quasi di dittatura, conosciuto come periodo di emergenza.
Questo perch lei attiv le procedure di emergenza che prevedono lo strapotere del primo ministro
per coprire quella che una situa politica di difficolt. Questo fino al 77 anno in cui indira, forse
troppo sicura di s, in vista delle elezioni le perse. A questo punto presero il potere forze politiche
nazionaliste ind (nota: erano nate verso la fine dell800 partiti di ispirazione nazionalista
comunitaria). Uno di questi partiti il Partito del BJP: partito di estrema destra che auspica che la
nazione indiana coincida con la nazione ind. Questa possiamo dire la politica del bjp. Il bjp fino
al 1996 ha dato del filo da torcere al congresso che rimasto in questi decenni il partito centrale;
tuttavia adesso le maggioranze adesso erano sempre risicate. Dal 96 ad oggi, il congresso ha
perso la sua supremazia e quindi se la gioca sempre con il bjp. Questi sono i due partiti maggiori in
india e per ottenere la maggioranza in parlamento devono allearsi con piccoli partiti regionali;
diversamente nessuno dei due avrebbe la maggioranza in parlamento quindi hanno dovuto aprirsi
e fare queste maxi alleanze che si presentano regolarmente alle elezioni. Se si guarda il percorso
elettorale indiano si vede proprio come si alternano: prima bjp, poi congresso, e cos via. Fino al
2014 c stato il congresso, adesso c il bjp.
Parte giuridica. Suddivisione applicabile al diritto indiano (le varie epoche del diritto indiano):
periodo vedico, classico, post classico, musulmano, coloniale e indipendente. Questa
suddivisione non ci deve far pensare a stati netti. Quindi prima del periodo coloniale c un magma
indistinto e dopo il periodo coloniale tutto in ordine, tutto common law, NO! Moltissimi elementi
sono fluiti dal periodo vedico allindia indipendente. Il diritto coloniale rappresenta solo una parte.
Non c stacco in questo momento, sicuramente un periodo importante ma non vi stacco,
bisogna vederli come un continuum.
Diritto ind. Il diritto ind non diritto indiano. Che cos ind? La vera difficolt sta nel definire
che cosa si intende per induismo. Secondo alcuni ci sono talmente tante differenze allinterno

dellinduismo che un guscio vuoto, quindi vuol dire tutto oppure niente. Altri invece dicono che
possibile individuare ed evidenziare un cuore comune dellinduismo. Partendo da unanalisi
linguistica, deriva dal termine hindu con cui inizialmente si indicavano le popolazioni che vivevano
lungo la valle dellindo. Gli inglesi col termine hindu definirono poi tutti coloro che non erano
musulmani, cristiani, ebrei. Quindi fu una categoria residuale che gli inglesi applicarono per definire
la popolazione. Poi definirono induismo la religione di queste persone. Nel fare ci fecero un gran
danno perch si trovavano di fronte a questa grande complessit, pluralit. Decisero di ordinare la
popolazione secondo linee religiose questo perch secondo alcuni autori era nella mentalit
delloccidentale ricercare ossessivamente la religione nella societ. La religione deve essere
elemento fondante della societ quindi qual la religione di queste persone? Linduismo. Sotto la
definizione di induismo gli inglesi ci infilarono tradizioni molto eterogenee, fenomeni culturali molto
eterogenei. Comunit che non condividevano nulla di veda, letteratura bramanica, furono
etichettate come ind. Perch? perch erano l. Fu creata questa maxi categoria di induismo. Le
comunit furono costrette in caste anche se storicamente non si sono mai ritenute allinterno del
sistema castale. Gli inglesi cercarono di sistematizzare tutto perch da bravi occidentali avevano
bisogno di sistematizzare ma forse non erano situa da sistematizzare o per lo meno non come
fecero loro.
Per quanto riguarda le teorie degli studiosi che non pensavano che la categoria dellinduismo fosse
vuota, cera uno studioso Lakof che ha elaborato una teoria interessante che si pu applicare
allidea dellinduismo: la teoria del prototipo. Immaginiamo linduismo come una scatola aperta e
ci sono diversi gradi di appartenenza. Ci sono certi elementi chiave irrinunciabili (a, b, c) e degli
elementi meno tipici, caratteristiche meno tipiche. possibile appartenere ad una determinata
categoria avendo determinate caratteristiche. Ecco perch non hanno nulla in comune ma sono
entrambi ind. Elementi chiave necessari da cui non si pu prescindere ma non tutti condividono i
medesimi elementi chiave. Ecco spiegato perch ci siano comunit che non hanno nulla in comune
ma che tuttavia si possono definire ind.
Quali sono questi elementi chiave?

Riconoscere lautorit dei veda;

il dharma;

credere nel karma e nel ciclo delle rinascite;

inserirsi allinterno del sistema castale.


Questi sono i macro elementi; accanto a questi poi ci possono essere differenziazioni che fanno s
poi che le comunit siano molto diverse tra loro.
Quando si parla di induismo, di tradizioni si fa riferimento a due modelli per rappresentare le
tradizioni:

modello ad albero [Simbolo] da una matrice si sono sviluppate sotto tradizioni;

modello a fiumi [Simbolo] pi sotto tradizioni sono confluite per creare ununica tradizione.
Quando si parla di induismo nessuno dei due modelli applicabile. Al massimo possiamo parlare
di una pluralit di modello a fiumi. Questo linduismo e quando ci si approccia allinduismo
bisogna tener presente la pluralit di modelli a fiumi. Per lo studio del diritto ind si scelto uno di
questi modelli. Il modello su cui lo studio del diritto ind si sviluppato il modello bramanico.
I veda. I veda si basano su un concetto essenziale: osservando la natura, luomo ha capito che c
qualcosa che si ripete. Il sole sorge, tramonta, in un modo si nasce e si muore. C qualcosa che
va oltre la nostra possibilit di scelta. Un ordine cosmico al di l del nostro arbitrio. Questordine

cosmico viene definito nei veda rta, principi di ordine macro cosmico che governa luniverso.
Luomo deve agire per sostenere questordine macro cosmico. Le situa devono essere tali per cui
sostengono questi principi di ordine cosmico. Gli obblighi che luomo deve seguire, la governance
di questordine macrocosmico il dharma. Dharma. La parola dharma deriva dalla radice
indoeuropea dhri che vuol dire sostenere. Quindi il dharma ci che sostiene questordine
cosmico; gli obblighi che la persona deve seguire per sostenere lordine cosmico. I veda si
focalizzano su questordine macrocosmico. Tuttavia con il passare del tempo, la letteratura si
evolve e ci che assume importanza il dharma nella letteratura successiva. Ci si focalizza di pi
sul dharma perch i saggi sostengono che s importante lordine cosmico ma noi siamo uomini
qui ed ora quindi cosa dobbiamo fare? Quali comportamenti dobbiamo seguire? E dunque la
maggioranza della letteratura ind sul dharma. Rta un concetto che va lentamente
eclissandosi, non supera la fase vedica e il focus si sposta sul dharma; il focus si sposta anche dal
sacrificio al sacrificante perch nei veda lidea quella che il sacrificio eseguito bene sostenga
questordine. Quindi i Veda sono manuali rituali che descrivono nel minimo dettaglio come deve
essere fatto questo sacrificio perch solo attraverso il corretto sacrificio si mantiene lordine. Con il
passare del tempo questo concetto si eclissa, ci si sposta di pi sul concetto di dharma e quindi sul
sacrificante, sul chi fa. Il concetto di dharma sottende unidea di fare, chi fa la cosa giusta al
momento giusto. Il focus si sposta sul fare e dunque karma. Il karma: Il karma lazione vista
nelle sue conseguenze. Lazione giusta, fatta secondo gli ordini dharmici per sostenere lordine
cosmico. Lazione scorretta contraria al proprio dharma non porter al sostegno dellordine
cosmico quindi unazione adharmica che porter a demeriti spirituali. Laccumulo di azioni
dharmiche far si che la rinascita sar migliore. Laccumulo di azioni adharmiche far s che la
nostra rinascita sar peggiore quindi in un certo senso c una sorta di accettazione della propria
posizione. Lidea che se nasco povero in una situa difficile perch in una vita precedente ho
accumulato azioni adharmiche che mi hanno portato a vivere questa situa. In base alle azioni
dharmiche mi merito quello che ho.
Approfondiamo Qual il mio dharma? Cosa devo fare? Esiste un dharma residuale, uguale per
tutti che compassione, solidariet ecc ma di fatto poi ognuno ha il proprio dharma specifico. Per
esempio, il mio dharma, quello che io Gabry devo fare diverso da quello che Tizio deve fare per
sostenere lordine macro cosmico. Il sistema in base al quale io ho un certo dharma, tizio un altro
e caio un altro prende il nome di varnashramadharma. Scomponiamo la parola: dharma, parola
che abbiamo gi visto; ashrama invece vuol dire stadio della vita. Gli stadi della vita sono quattro.
Per chi valgono queste disposizioni? Solo per gli appartenenti alle caste pi alte. Quindi le
diposizioni contenute nei veda, nella letteratura successiva in materia di ashrama, obblighi ecc
valgono per gli appartenenti alle caste pi alte. Quindi luomo di casta alta che vuole essere molto
pio e molto dharmico deve attraversare quattro stadi della vita che sono:

periodo da studente;

la vita familiare, quindi si accede attraverso il matrimonio che un sacramento


indissolubile. Nella concezione ind il divorzio non tollerato;

eremita, quindi abbandonare progressivamente la vita mondana;

finire la sua vita in un periodo di completa ascesa e separazione dal mondo.


Idealmente questi sono i quattro stadi della vita che ogni uomo di casta alta deve attraversare.
Questo lashrama e gli obblighi delluomo variano in base allo stadio della vita in cui si trova. Da
studente, per esempio, non avr mai gli stessi obblighi che avr da eremita. Varna: questa parola

vuol dire colore e indica una categoria sociale. Le caste come noi le conosciamo sono le jati e
sono migliaia. Varna un concetto pi ampio e diverso. Varna corrisponde ad una categoria
sociale, ogni varna ha una funzione sociale, una ragione dessere nella societ. Il mito a cui si
ascrive la nascita dei varna quello del maschio primordiale, le cui parti vennero smembrate e da
ogni parte del corpo nacque un varna.

Primo varna: nella letteratura bramanica al primo posto, ci sono i bramani. Il colore
corrispondente ai bramani il bianco e sono coloro che hanno il monopolio del sacrificio e
dellistruzione religiosa. Il sacrificio centrale nel sostenere lordine cosmico quindi chi si
occupa del sacrificio ricopre una posizione centrale. Sono nati dalla bocca del maschio
primordiale.

Secondo varna: Guerrieri, nati dalle braccia del maschio primordiale e sono coloro che
hanno il monopolio della forza legittima, il compito di occuparsi della sicurezza del paese e
della popolazione. Il colore rosso il rosso.

Terzo varna: Produttori, coloro che fanno avanzare leconomia del paese (agricoltori,
commercianti, artigiani). Il colore il giallo. Questi tre che sono quelli a cui si riferiscono i
veda ecc, vengono detti i nati due volti perch sono gli unici che per i veda e per la
letteratura bramanica possono accedere ad una particolare cerimonia di ingresso in
societ. Tutti coloro che non fanno parte di queste tre categorie, non possono accedere alla
cerimonia e quindi non nascono per la seconda volta alla societ.

Quarto varna: Colore nero, gli shudra, i servitori. Nati dai piedi del maschio primordiale
sono coloro che devono servire tutte le classi superiori.
I varna sono ereditari, quindi un soggetto sa a quale varna appartiene a seconda della famiglia in
cui nato. Durante la vita non ci si pu spostare ad unaltra categoria sociale, al massimo ci si pu
comportare in modo dharmico e sperare di rinascere in una categoria superiore. A livello di
matrimonio, ci si pu sposare tra categorie diverse? Bisogna fare una distinzione tra periodo antico
e periodo contemporaneo. Nel periodo antico veniva tollerato un matrimonio tra membri di
categorie diverse a patto che luomo fosse della categoria superiore. La donna doveva essere o
pari o al massimo inferiore. Non si tollerava che una donna della casta dei bramani venisse
contaminata da un uomo di natura inferiore. Oggi le regole matrimoniali sono pi rigide.
Innanzitutto ci si sposta alla categoria dei Jati che una categorie ancora pi chiusa. I jati
corrispondono per esempio ai conciatori di pelli, calzolai ecc. in questi casi ci si sposa allinterno
della categoria professionale chiusa. Eventualmente ci sono delle sotto caste chiamate upajati.
Eventualmente allinterno della medesima sotto casta. Unica eccezione tollerata: marito di casta
superiore e donna di casta inferiore. Questo per quanto riguarda il nord dellindia perch nel sud
dellindia le classi matrimoniali sono diverse: per esempio, si tende ad avere parit tra marito e
moglie, la donna non lascia la casa dei suoi genitori per andare a vivere con il marito e questo crea
profonde differenze anche nei rapporti familiari. Il fatto che nel nord dellindia la donna sia di una
casta inferiore, fa s che per esempio la debba pagare il marito per farsi sposare, comprando lo
status. E quindi il marito si sentir sempre superiore alla donna. Il fatto che la donna si sposti con
la famiglia del marito, fa s che i genitori la crescano sapendo che, si dice in india, crescer per un
altro giardino; educano una donna che poi porter giovamento ad unaltra famiglia e dunque ci
sono tutta una serie di discriminazioni ai danni delle bambine che spesso non sono educate, non si
investe sulla loro istruzione, sulla loro salute perch avendo pochi soldi si cura il maschio che
assister la famiglia fino alla sua morte e non la femmina che invece poi chieder la dote per

andarsene poi con la famiglia del marito. Da queste pratiche matrimoniali, derivano delle
problematiche.
Per quanto riguarda le caste, una persona assolutamente libera di non sentirsi parte di una casta
o assoggettata al sistema castale. Il problema la societ in cui uno immerso. Io posso decidere
di non ritenermi parte di questo sistema, posso sposarmi con chi voglio; tuttavia si vive in una
societ in cui invece il sistema castale ancora molto forte. Il sistema castale oggi abolito. Ci
sono degli studiosi che pensano che la casta sia un sistema figlio degli inglesi perch a causa
della loro tendenza ad inserire tutto in sistemi, hanno stretto di nuovo gruppi allinterno di un
sistema che non cos rigido e che quindi che consente eccezioni come passare da una casta
allaltra. secondo alcuni il sistema castale inteso come sistema non esiste. Possono esserci caste
che hanno caratteristiche diverse a seconda della zona dellindia a cui si fa riferimento.

Quinto varna ( anche se in realt non fanno parte di questo sistema): i dalit, talvolta
definiti come intoccabili ma meglio chiamarli oppressi. I dalit sono quelli che vengono
chiamati fuori casta, un gruppo di persone fuori da questo sistema castale e questa
quadripartizione delle categorie sociali. La tradizione dice che i dalit sono nati dallunione di
caste proibite. Da questi matrimoni proibiti sono nate persone di sostanza impura. La
tradizione vuole che gli uomini siano fatte di sostanze diverse pi o meno pure. I bramani
hanno una sostanza molto pura, gli shudra meno pura e ancora meno pura la sostanza di
cui sono fatti i dalit. Se i bramani ogni giorno devono sottoporsi ad abluzioni (lavaggi rituali
a scopo di purificazione spirituale) perch sono venuti a contatto con le sporcizie del
mondo, i dalit, essendo gi ontologicamente impuri, possono svolgere tutte quelle
professioni altamente inquinanti come lostetrica, il macellaio, il conciatore di pelli,
netturbino, lavandaia ecc. Questidea dei dalit fatti di sostanza impura ha dato origine a
moltissime discriminazioni perch ritenere i dalit impuri e inquinanti ha portato ad escluderli
dalla vita sociale. I bramani e le persone di casta alta non possono assumere cibo cucinato
da un dalit? I dalit non possono accedere ad un pozzo comune? Questo secondo la
tradizione. ovvio che nelle comunit pi integraliste, i dalit realmente non accedono al
pozzo. Nella costituzione, lart 15 paragrafo 2 si dice che nessun cittadino deve
discriminare sulla base del sesso, casta, razza e nessuno pu proibire ad unaltra persona
di accedere a ristoranti, hotel, luoghi pubblici, pozzi, bagni pubblici. Questo perch la
costituzione si rende conto che sono cose che capitano.
Approfondiamo il diritto Come faccio a conoscere il mio darma? Dove lo trovo? Subentra il
concetto di fonti di conoscenza del dharma. Il dharma non pu essere prodotto dalluomo, non
ci pu nemmeno arrivare con il ragionamento perch il dharma qualcosa che va oltre la mia
possibilit di ragionamento. Si pu solo conoscere tramite una sorta di rivelazione. Alla base di
queste fonti del dharma c una rivelazione ma non ha il carattere della rivelazione coranica. Non vi
un Dio che rivela ad un profeta, precetti e regole, una sorta di autorivelazione. I veda parlano di
questa rivelazione che stata sentita dai saggi nello spazio del cuore durante la meditazione, e
queste poi la conoscenza. Veda significa in senso lato la totalit della conoscenza valida; questa
rivelazione che stata percepita dai saggi e poi tramandata alla loro comunit, e i loro discepoli
che in un secondo momento lhanno sistematizzata e messa per iscritto. La letteratura vedica
quindi la letteratura che raccoglie questa conoscenza.
In senso stretto parliamo di quattro raccolte vediche:

Prima fonte: shruti, che significa audizione, laver sentito la verit e la conoscenza che
veda.
Verit e conoscenza sono inserite in queste raccolte che sono il nocciolo duro della letteratura
vedica. Dalla pi antica alla pi recente. I veda sono manuali rituali quindi contengono inni e
formule che il bramante deve condurre alla lettera per condurre un buon sacrificio. I veda non si
curano della vita degli umani. Non troviamo indicazioni su come comportarci, come vestirci ecc.. i
veda si curano del sacrificio e sono molto complessi, tant che si sviluppata tutta una letteratura
attorno a queste raccolte vediche di supporto. Ogni scuola vedica aveva questi piccoli trattati che
spiegavano al bramano perch doveva compiere certe azioni in corrispondenza ad una
determinata formula. Ci sono poi altri trattati di supporto e poi ulteriori trattati di approfondimento
vedico. Attorno al nocciolo duro dei veda si sviluppa tutto questo corollario di repertori e supporti
perch i veda sono troppo complessi per essere assimilati cos come sono. Nei veda non troviamo
nulla che somigli ad una disposizione di tipo giuridico. I veda non sono testi giuridici ma sono
manuali rituali. Eventualmente si pu trovare qualcosa che assomigli ad una disposizione ma cmq
non sono testi giuridici. Se vogliamo capire quello che realmente dobbiamo fare, bisogna spostarsi
verso la seconda fonte.

Seconda fonte: smriti che significa tradizione, quindi qualcosa di mediato. Non come la
rivelazione, laudizione diretta ma qualcosa di mediato dallintervento umano. Luomo
interviene per rielaborare la conoscenza. Questa smriti si fonda su una letteratura ampia. In
linea generale ci sono dei testi che si chiamano purana, che sono testi che sono composti
da dotti per persone che non potevano accedere allo studio della religione, quindi per gli
shudra, i dalit e le donne. Poi ci sono le epopee, veri e propri poemi epici. Poi ci sono i
trattati di ulteriore approfondimento, trattavano di argomenti disparati come per esempio
astronomia, matematica, scienza e tra questi cerano trattati sul rito, il sacrificio.
Descrivevano come doveva essere il sacrificio pubblico, il sacrificio domestico e poi alcuni
trattati descrivevano perch bisogna compiere determinate cose. Qual la ratio da un
punto di vista filosofico religioso di certe azioni. Quindi ci si sgancia da una mera
descrizione del rito e si inizia a parlare del perch. Questo perch i bramani vivono un
periodo di carenza di legittimazione e quindi si mette in dubbio la bont di certe azioni. Il
focus si sposta sullo speculare, sullo spiegare il perch morale religioso di certe azioni.
Queste opere prendono il nome di dharma sutra. Sutra significa aforismi, quindi aforismi
sul darma. Si passati dai veda che erano solo rito a parlare del dharma. E qui si d inizio
ad una scienza, ci si avvia verso una scienza del dharma. Dai dharma sutra si passa ad
opere successive pi elaborate che sono i dharma shastra. Shastra vuol dire trattato o
scienza, quindi trattato o scienza sul dharma. Si passa dal rito a parlare del dharma.
Dharma shastra sono dei grandi trattati scritti da saggi pi o meno esistenti in cui si discute
del dharma, delle concezioni filosofiche dietro determinati obblighi. Uno dei trattati pi
importanti dei dharma shastra il manusmriti. Sono trattati in cui un saggio sistematizza
la conoscenza sul dharma, formula delle disposizioni a vantaggio di altri. Questo trattato
attribuito a manu che un saggio probabilmente mai esistito. Si tratta di una raccolta di
saggezza popolare e che stata convenzionalmente attribuita a manu. un trattato in
dodici capitoli, in cui si discute di dharma anche da un punto di vista molto specifico quindi
la suddivisione in dharma, gli obblighi corrispondenti ad ogni dharma, obblighi alimentari, di
vestiario.. ma non solo: non un libro che contiene obblighi. un libro in cui si specula sul

sapere umano organizzato da un punto di vista filosofico e religioso. In merito a questa


manusmriti, gli inglesi cosa fecero? Tradussero la raccolta come leggi, come disposizioni
giuridiche! Ma sbagliato perch non lo sono! tuttaltro. Sono sotto forma di disposizioni
giuridiche ma di fatto non c nessuna autorit che si occupasse della loro occupazione.
Erano testi dottrinali dotati di autorevolezza ma non avevano forza cogente. Non erano testi
giuridici. Gli inglesi presero la manusmriti e la applicarono in tribunale, ampliate con i
commenti come le leggi. Applicavano le disposizioni nelle controversie ind come se fosse
un codice. Questi trattati sul dharma furono commentati in un momento successivo. Il ruolo
dei commentatori e commenti fu necessario perch ebbero il merito di attualizzare questi
testi. Cosa facevano i commentatori? Prendevano un verso, evidenziavano il problema
interpretativo, facevano una ricognizione delle interpretazioni che di quel verso si facevano
e ne sceglievano una. La migliore, quella pi adatta al contesto storico in cui vivevano.
Tutte le altre, quelle inadatte, decadevano. Il merito dei commentatori stato quello di aver
selezionato alcune interpretazioni che sono sopravvissute, altre tagliate via e poi nel dare le
interpretazioni le mescolavano con le consuetudini. Si erano resi conto che cerano delle
consuetudini non religiose che dovevano essere considerate e che inserivano nei commenti
per dare una sorta di legittimazione religiosa. I commentatori hanno plasmato il testo per
renderlo applicabile.

Terza fonte: la consuetudine. Bisogna fare un distinguo importante. Che genere di


consuetudine? Tra la consuetudine laica e la letteratura vedica ci sono delle differenze. Una
prima differenza loggetto. La consuetudine laica indifferente ai risvolti religiosi di una
violazione. La consuetudine laica ha loggetto i comportamenti degli uomini e se si violano
queste consuetudini, le conseguenze rimangono nellambito della vita degli uomini. Se si
violano le disposizioni dei dharma shastra o dei veda, le conseguenze sono ultra terrene.
Quindi differiscono consuetudine e dharma shastra dal punto di vista delloggetto. Anche da
un punto di vista dellorigine perch la consuetudine laica si origina dagli usi e dalle
abitudini della comunit degli uomini; i dharma shastra sono s opera di uomini ma uomini
che interpretano una conoscenza di provenienza divina. Origine e oggetto sono diversi.
possibile trovare un punto in comune? possibile che la consuetudine diventi fonte del dharma e
non solo fonte del diritto? I commentatori rispondono s. Quando la consuetudine, i comportamenti
sono comportamenti di persone istruite nel dharma, nei veda ecc, quindi comportamenti che loro
ritengono dharmici, allora quei comportamenti sono fonti del dharma e prendono il nome di
sadacara che sono le consuetudini degli esperti di dharma e di veda. questo il punto di contatto
tra la consuetudine e le fonti del dharma.
Cosa succede se una consuetudine laica in contrasto con le disposizioni dei dharma shastra?
Un commentatore vede che in una determinata comunit pi diffusa una consuetudine in
contrasto con i dharma shastra. Cosa fa allora il commentatore? Il commentatore si rende conto
che i dharma shastra non possono essere seguiti da tutti. Possono essere seguiti dai dotti, da
quelli che sono stati istruiti ma non si pu pretendere da tutti che seguano i dharma shastra.
Oltretutto molte volte dovevano arrendersi allevidenza: una consuetudine laica seguita dalla
maggioranza della popolazione, non si poteva pretendere che queste persone abbandonino le
consuetudini per seguire i dharma shastra. Quindi nei commenti molto spesso i commentatori
tendono a non contrastare le consuetudini. Quando la consuetudine si pu legittimare allora viene
legittimata e si d copertura religiosa. In generale cmq i commentatori tendono a non contrastare

troppo le consuetudini laiche seguite dalla popolazione. Ad un certo punto quindi c un tentativo di
mescolanza tra letteratura religiosa e consuetudine e questo perch era impensabile che la
letteratura religiosa seguisse un binario a s stante.

Quarta fonte: atmanastushti, cio il senso di soddisfazione personale. Quindi io persona


istruita nei veda, sento di agire bene in questa situa e allora questa una fonte del dharma.
una fonte molto controversa perch secondo alcuni autori non una fonte. Ad esempio,
Lingat, positivista, sostiene: come possiamo definire il senso di soddisfazione personale
una fonte del dharma? Menski invece sostiene che proprio quella la fonte primaria. Noi
studiamo un certo ordine. Tuttavia lordine diverso. Questa la prima fonte a cui un bravo
ind deve fare riferimento. Sento che sto agendo nel modo conforme al dharma? Quando
ho un dubbio, non vado a consultare i veda ma penso in base alle mie conoscenze se sto
agendo bene. Inoltre, le consuetudine della mia comunit dei capi villaggio che sono dei
modelli da seguire, cosa dicono loro? questo secondo Menski il percorso che le fonti
devono seguire e questa per lui la prima fonte di riferimento.
Periodo coloniale: gli inglesi instaurarono gli avamposti sulle coste. Inizialmente non aveTuttavia
pi si spingono verso linterno pi devono interfacciarsi con la popolazione locale. Gli avevano
molti problemi perch le controversie che dovevano risolvere erano tra i membri dello stato.
Tuttavia con il passare del tempo, pi si spingono verso linterno, pi devono interfacciarsi con la
popolazione locale. Nel 1765 ottengono questo potere di riscuotere le tasse e assieme a questo
potere limperatore moghul d anche loro il potere di risolvere le controversie civili, quindi d
loro giurisdizione civile. A questo gli inglesi non sanno pi cosa fare perch non sanno come
risolvere le controversie. Nel 1772 il governatore del bengala interviene cercando di disciplinare la
situa. Egli stabilisce che in tutti i procedimenti relativi a eredit, matrimonio, casta e altri costumi
religiosi e istituzioni, le leggi del diritto del corano rispetto ai musulmani e il diritto degli shastra
rispetto agli ind dovr essere seguito. Questo il sistema che Hastings stabilisce per le risoluzioni
delle controversie. Da un parte anche bene perch cos si evita che il diritto inglese sia applicato a
tutti indistintamente quindi si evita limperialismo del diritto inglese sugli altri. C anche una
considerazione strategica perch applicare il diritto inglese agli ind che non lo conoscono e non lo
rispettano, non intelligente. Quindi stato doppiamente strategico sulla base del divide et impera:
frammento la popolazione, rafforzo il senso comunitario della popolazione, la rendo pi fragile e
posso cos governare. In ogni caso da adesso in poi viene usato questo criterio per le applicazioni
del diritto nelle controversie.
Si applicher il diritto degli shastra agli ind: ma questo giusto? NO! Perch gli shastra
rappresentano solo una parte con tutte le limitazioni viste prima. Gli shastra sono opere di dottrina
redatte da un certo gruppo di uomini, quindi sono androcentriche. Quindi non possiamo pensarla
come un codice applicabile a tutta la popolazione ind. Gli ind seguono pi consuetudini nate a
livello locale. Come pu pensare Hastings di applicare il diritto degli shastra agli ind? Non
sapendo che cos il diritto ind, ma dovendo sistematizzare tutto per natura occidentale,
cercarono unautorit, non lhanno esattamente trovata per hanno trovato qualcosa che
assomigliava ad un codice. Lhanno preso e lhanno applicato. Questo ha causato enormi problemi
perch loro non ne sapevano nulla, si sono fatti affiancare da esperti ma che di fatto non erano
giuristi e nascevano delle sentenze a cui si applicava un diritto che non esisteva da nessuna parte.
Non era diritto inglese perch era un tentativo di applicazione di un diritto ind che per non
esisteva e quindi si parla del diritto anglo ind, questo mostro giuridico che nato allinterno dei

tribunali inglesi e l rimasto. Gli inglesi quando non sapevano cosa fare, facevano riferimento
sulle consuetudini per anche qui ammisero solo quelle consuetudini che avevano determinate
caratteristiche, quindi tagliavano fuori le consuetudini che di fatto la popolazione seguiva. Come
ultima spiaggia, i giudici inglesi facevano riferimento al principio di justice equity and good
conscience. Per anche qui saranno principi applicativi della mentalit inglese. Nel tentare di
applicare il diritto ind hanno usato strumenti occidentali distorcendo quello che un codice non era
e applicandolo come se fosse stato un codice. Oltretutto hanno introdotto un principio che non fa
parte del diritto ind che quello dello stare decisis [Simbolo] si fissa allinterno di una sentenza il
diritto e poi si segue quellimpostazione per le controversie successive che presentano
caratteristiche simili. Questo non pu essere applicato allinduismo e al diritto ind perch alla base
del diritto ind c il concetto di dharma. Il dharma specifico per ognuno di noi e cambia in base
al momento della nostra vita, alla categoria sociale di appartenenza. Un principio che valido per
risolvere la controversia tra A e B, i quali hanno due dharma distinti, non pu essere valido per
risolvere una controversia tra C e D. La sentenza una sentenza del caso. La norma resta intatta,
viene interpretata sulla base dei dharma dei soggetti e disciplina quel caso di specie. Un caso
simile pu essere giudicato in modo del tutto diverso. Il principio dello stare decisis un principio
non applicabile al diritto ind e fu invece introdotto.
Gli inglesi non si limitarono a pasticciare il diritto ind nelle aule di tribunale; tuttavia sentivano la
necessit di codificare. Di fronte a questo disastro giuridico, la soluzione a cui ricorrere il codice.
Nel 1860 gli inglesi emanano il primo codice e lidea del codice uniformit dove si pu,
diversit dove si deve ma in ogni caso certezza. Lobiettivo alla base di questo codice quello di
fare certezza, chiarezza in mezzo a questo mare di norme. In ultimo contrariamente a quello che
gli inglesi si erano detti, hanno legiferato in materia di famiglia e quindi nella questione della
discriminazione tra caste, la sat ( pratica di immolare la vedova sulla pira del marito) che fu abolita
nel 1829 cos come la dote e linfanticidio femminile. Tuttavia fu fatto male. Per esempio, nel caso
dellinfanticidio femminile, gli inglesi stabilirono che davano questa pratica tremenda se usata da
enormi doti che le famiglie sono costrette a pagare per il matrimonio da bambina. Quindi le famiglie
strozzate da questa dote, si trovano costrette ad uccidere la bambina perch poi non potevano
pagargliela. Fecero unanalisi superficiale del problema vietando la dote senza pensare che molte
famiglie erano allastrico non solo per la dote ma per il sistema fiscale che loro avevano imposto.
Se prima del loro arrivo le tasse erano modulate in base agli imprevisti annuali, loro invece fissano
un tot di tasse annuali e se non avevano i soldi era peggio per loro. quindi spesso gli agricoltori
erano costretti ad indebitarsi e sono finiti sullastrico.
La costituzione: nel 47 indipendenza, nel 49 redazione della costituzione e nel 50 la
costituzione etra in vigore. I padri costituenti hanno avuto un bel da fare perch prima di tutto
bisognava tenere insieme e disciplinare un territorio vasto e variegato come lindia. Poi, bisognava
capire come comportarsi con leredit inglese perch alcuni dicevano di far finta che gli inglesi non
fossero mai giunti in india, altri per non sono daccordo perch ormai pensano come gli inglesi,
quindi difficile tornare a quello che cera prima. Allora i problemi sono stati di sistemazione
delleredit e della diversit. normale che sia nata una costituzione lunghissima, 448 articoli.
una Costituzione lunga perch disciplina lassetto dellunione e degli stati; inoltre lindia si propone
indipendente, come uno Stato sociale che riconosce lesigenza delle classi e garantisce prestazioni
ai cittadini al fine di livellare le disuguaglianze sociali ed economiche. Lindia fortemente uno
stato sociale. Al momento della sua nascita come india indipendente i padri si propongono di

portare avanti una rivoluzione sociale. Quello che hanno ereditato uno stato variegato, uno stato
in cui la povert profonda. Il compito dello stato di livellare queste uguaglianze anche
attraverso lattivit dei giudici. Il judicial activism in india fortissimo e il ruolo della corte suprema
essenziale perch molto spesso la corte suprema intervenuta laddove non cera la legislazione.
In questo senso lArt 32 il cuore della costituzione: d la possibilit di ricorrere alla corte
suprema per la violazione dei diritti fondamentali, violazione operata da parte dello stato nello
svolgimento della sua attivit ammi o legislativa. La corte suprema ha fatto perno su questarticolo
per estendere moltissimo la sua giurisdizione. Da un punto di vista letterale infatti lart 32 non pone
limitazioni. Chiunque pu ricorrere alla corte suprema per far valere la violazione di un diritto
fondamentale da parte dello stato. Argomento sostanziale: La corte dice certo che non dobbiamo
permettere che un individuo singolo presenti ricorso per la violazione dei diritti di un altro perch se
lo neghiamo, neghiamo anche la giustizia. In questo senso la corte suprema d avvio a quella che
viene chiamata public interest mitigation che unazione portata avanti per linteresse
pubblico. Chiunque pu adire la corte suprema per far valere la violazione di diritti di qualcun altro.
Come? In qualsiasi modo. Ad esempio, anche con una cartolina, una lettera, un articolo di giornale
si pu attivare il giudizio della corte e questo sempre per garantire a tutti la possibilit di accedere
alla corte che ha accolto il ricorso dei detenuti che denunciavano condizioni di vita disumane in
carcere. La corte suprema ha anche creato diritti in materia ambientale in via giurisprudenziale.