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Nel 2005, dopo 5 anni di amministrazione di Centrodestra, il Comune di Tortolì

1. era isolato dagli altri comuni ogliastrini;


2. viveva una drammatica crisi finanziaria, con il blocco dei mutui e delle assunzioni;
3. l’acqua mancava e/o non era potabile;
4. ogni anno arrivavano multe pesanti perché non era stata attivata la raccolta differenziata;
5. non c’erano regole in nessun settore.

Nel 2010, dopo 5 anni di governo di Centrosinistra,


1. Tortolì è capoluogo di provincia;
2. la situazione finanziaria è stata sanata nonostante si siano dovuti pagare 4 milioni di euro di
espropri con fondi propri, i mutui sono stati sbloccati e il personale dipendente è cresciuto in
qualità e in quantità;
3. l’acqua è potabile, gran parte della rete idrica è stata rifatta e si può finalmente pensare a
interventi sulla qualità;
4. la raccolta differenziata è al 68% e il Comune riceve premi dal Ministero dell’Ambiente e i
primi sconti dagli impianti di trattamento dei rifiuti;
5. sono stati approvati un gran numero di Piani, da quello Strategico (insieme ad altri 13
Comuni ogliastrini, che permetterà l’accesso ai Fondi comunitari) a quello del Commercio;
da quello del Centro storico (che ha già consentito a 40 famiglie di avere contributi per
migliorare le proprie case) a quelli del Traffico e per l’utilizzo de litorali.

In breve: si è dimostrato che si può amministrare nell’interesse di tutti i cittadini, senza privilegi per
nessuno e in modo tanto efficiente quanto pulito.

Se è vero che in politica la differenza devono farla i programmi e le cose fatte, il nostro rendiconto
parla da solo.
Noi abbiamo pensato a lavorare, il Centrodestra a far commissariare il Comune.

Lo scontro finale è stato sul Piano Urbanistico Comunale. Da una parte il nostro tentativo di fissare
regole e diritti validi per tutti e di aiutare la crescita del paese; dall’altra chi vuole tornare alla
stagione delle deroghe solo per alcuni, ossia alla politica fatta di favori e al sequestro dei diritti.

Il fatto che il Centrodestra sia stato aiutato nel suo lavoro di distruzione da un paio di transfughi non
cambia la sostanza delle cose, al massimo dimostra che il potere cambia le persone che accettano di
farsene cambiare.

Rivolgiamo quindi un appello a tutti i cittadini e alle forze politiche del Centrosinistra perché la
positiva esperienza di questi ultimi 5 anni sia difesa e possa proseguire.
Non possiamo permettere che Tortolì-Arbatax torni al passato.
Chiediamo quindi a tutti di sostenere la lista che ripropone Marcella Lepori sindaco e che si
impegna rappresentare la parte di Tortolì che vuole difendere i diritti e le regole democratiche.

IL COMITATO
Tortolì 07.04.2010 “Per Marcella Lepori sindaco”