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Etiopia

La Repubblica Federale Democratica d'Etiopia uno Stato dell'Africa orientale che vanta un'identit

plurimillenaria. L'Etiopia confina a nord con l'Eritrea, ad est con il Gibuti e la Somalia, a sud sempre con la
Somalia e con il Kenya, a nord-ovest con il Sudan ed a sud-ovest con il Sudan del Sud; uno stato senza
sbocco al mare. Storicamente l'Etiopia nota anche come Abissinia.

Nome
Nell'Iliade e nell'Odissea i greci chiamavano (Etiopia) le terre abitate dagli (Etiopi), cio gli
uomini dal viso lucido, mentre lo storico Erodoto utilizzava il nome Etiopia per riferirsi a tutte le terre a sud
dell'Egitto.
Le fonti etiopi invece fanno derivare il nome dal termine Ityopp'is che designava il popolo figlio di Cush, figlio
di Ham, il fondatore della citt di Haksum (e tutto questo confermato nei loro testi sacri). Una terza teoria
farebbe derivare il nome dall'espressione nella lingua dei faraoni neri del Sudan: et(~ verit o pace) op (alto
o superiore) bia (paese o terra): traducibile come paese della pace pi alta.
In epoca coloniale questa nazione era nota come Abissinia (erroneamente ci si riferisce all'intera Etiopia con
questo nome) nome derivante dalla popolazione degli abissini; che a loro volta prendono nome dall'antico
clan egemone degli Habashat, che secondo i loro miti migr qui partendo dall'Arabia.

Storia
Attorno al 970 la regina Gudit (detta Mishkinzana VII) perseguit i cristiani che si trovavano in Etiopia ed
aiut a far crollare il Regno di Axum. Sebbene sia presentata dalle cronache etiopi come ebrea, alcuni
studiosi moderni hanno qualche dubbio al riguardo, suggerendo che potrebbe essere stata una
pagana. All'inizio del basso medioevo nasce il regno di Etiopia, unico baluardo cristiano in Africa.
La fine del XIX secolo segnata dall'inizio della colonizzazione europea del continente africano. Nel 1870 il
porto di Assab, presso l'entrata meridionale del Mar Rosso, comprato da una compagnia italiana come
cessione di un sultano locale. Questo evento pone le basi per la fondazione di una colonia italiana in Eritrea.
L'espansione della colonia verso l'interno porta ad un conflitto con l'impero etiope, governato dal negus
Menelik II, ed alla battaglia di Adua del 1896, quando l'esercito abissino sconfigge la giovane potenza
coloniale e l'Etiopia riesce a rimanere indipendente. L'Italia e l'Etiopia firmano il trattato di Uccialli che
sancisce le relazioni fra i due paesi fino all'inizio della nuova espansione coloniale italiana verso l'Etiopia.
Con l'apertura del canale di Suez aumenta l'interesse europeo per il Paese. Il 3 ottobre 1935 l'Italia attacca,
senza dichiarazione di guerra, l'impero etiope. Gli italiani, agli ordini del generale Pietro Badoglio, riescono a
sconfiggere la resistenza degli etiopi e a spingersi fino alla capitale Addis Abeba, nella quale entrano il 5
maggio 1936. L'Etiopia viene annessa all'Africa Orientale Italiana.
L'Italia, per questo atto di invasione sub l'embargo da parte della Societ delle Nazioni.
L'Etiopia viene occupata dagli inglesi nel 1941 e l'Imperatore Haile Selassie I torna al potere fino al 1974.
Nel 1974 una giunta militare, il Derg, depone l'Imperatore Haile Selassie I (in carica dal 1930, salvo la
parentesi dell'occupazione italiana) e crea un regime socialista, con a capo, dopo una graduale e spietata
eliminazione dei concorrenti, Mengistu Haile Mariam. Nel biennio 1984-1985 il paese viene colpito da
una carestia di vastissime proporzioni che porta alla morte di 8 milioni di persone. Stremato da golpe
sanguinosi, rivolte, siccit su larga scala, dal problema dei rifugiati ed infine dalla ritirata dei protettori
sovietici, il regime sanguinario viene in ultimo deposto da una coalizione di forze ribelli, il FRDPE nel 1991.

Nel 1994 viene eletta un'Assemblea Costituente e le prime elezioni multipartitiche si tengono nel 1995. La
guerra di confine combattuta contro l'Eritrea nel maggio1998 ha rafforzato la coalizione al potere, ma ha
fortemente indebolito l'economia del paese.

Geografia - Con 1.133.380 km , l'Etiopia il 27 stato per grandezza (dopo la Colombia). Per grandezza
comparabile alla Bolivia. La secessione dell'Eritrea, nel 1993, ha privato il paese dello sbocco sul Mar
Rosso.

Morfologia - La maggior parte dell'Etiopia localizzata nel Corno d'Africa, che la parte pi orientale del
continente africano. All'interno dell'Etiopia si trova un vasto complesso di montagne e scoscesi altopiani
divisi dalla Rift Valley, che attraversa il paese da sud-ovest a nord-est ed circondata
da bassopiani, steppe e zone semidesertiche. La grande diversit del territorio determina una grande variet
di climi, terreni, vegetazione naturale e di aree abitate.

Idrografia - I principali laghi sono l'Abaya e il Tana; i principali fiumi sono il Giuba, l' Omo e il Nilo azzurro.
Clima - La temperatura media di Addis Abeba di circa 15 C in dicembre e di circa 18 C in maggio.
Luglio e agosto, i mesi delle grandi piogge, hanno temperature medie intorno ai 15-16 gradi (minime intorno
agli 11). Le minime pi basse (5-6 gradi C) si hanno in novembre e dicembre. La piovosit annua media di
circa 1200 mm. (minima da novembre a gennaio, massima da giugno a settembre). Gli estremi registrati:
minima -7 C massima 40 C. Possiamo definire il clima "alpino" nell'acrocoro, visto che il paese situato
vicino a delle montagne, ed umido nel centro e vicino all'Eritrea, visto che soffiano i monsoni. Il clima umido,
permette la coltivazione di tabacco e cereali.

Popolazione
Nel 2007 l'Etiopia aveva una popolazione di 76.511.887 abitanti, con una densit media di 68 unit per km;
la speranza di vita di 49 anni, una delle pi basse del mondo. Elevatissima la percentuale di popolazione
rurale: l'84% (2005); poich gran parte degli abitanti vive di agricoltura di sussistenza, gli insediamenti pi
popolati si trovano nella regione centrale, dove il terreno si presta maggiormente alle coltivazioni.
In Etiopia, come nella confinante Eritrea, vigono le particolari regole dell'Onomastica abissina, per le quali il
nome di ogni persona costituito da quello proprio seguito da quello paterno (non esistono perci
i cognomi).

Lingue - Le lingue autoctone pi parlate sono: Amharico, Oromigna, Tigrigna, Guragigna, Somalo, Arabo,
altre lingue locali. Fra le lingue europee le pi conosciute sono l'inglese (diffuso tra i giovani) e
l'italiano(soprattutto nel nord e nella capitale, molto meno al sud).

Religione
Secondo l'ultimo censimento del 1994 la diffusione delle fedi religiose tra la popolazione dovrebbe essere
cos suddivisa: Chiesa ortodossa etiopica 50,6%, protestanti 10,1% in maggioranza della Chiesa Evangelica
Etiope Mekane Yesus, cattolici 0,9% (per un totale di cristiani del 61,6%, ovvero la maggioranza della
popolazione), musulmani 32,8%, Religioni tradizionali (animisti) 5,6%.
I cristiani ortodossi sono predominanti nell'Etiopia centrale e settentrionale, i cristiani ortodossi e quelli
protestanti compongono larga parte della popolazione dell'Etiopia meridionale e occidentale. Le aree
meridionali limitrofe alla Somalia sono invece a maggioranza islamica.
Una piccola e antica comunit di ebrei, i Falascia (Beta Israel in aramaico), vive nel nord-ovest dell'Etiopia,
anche se molti di loro (circa 90.000, l'85% della popolazione totale) si sono trasferiti in Israele negli ultimi

decenni, principalmente durante le operazioni "Moses" (israeliana, 1984), " Joshua " (statunitense, 1985) (un
progetto di aiuto all'immigrazione in Israele dei Falascia durante una carestia che aveva colpito la regione) e
l'operazione "Solomon" (israeliana, 1991) a seguito degli scontri tra Etiopia ed Eritrea. Alcuni studiosi ebraici
ritengono che questo gruppo etnico sia ci che rimane di una delle trib perdute di Israele. presente anche
il Rastafarianesimo.

L'Etiopia suddivisa in 9 regioni, a cui si aggiungono 2 citt autonome:


1. Addis Abeba
2. Afar
3. Amhara
4. Benishangul-Gumaz
5. Dire Daua
6. Gambela
7. Harar
8. Oromia
9. Somali
10. Nazioni, Nazionalit e Popoli del Sud
11. Tigr
12. Addis Abeba (2.424.000 abitanti), a 2360 m slm, la capitale dell'Etiopia e capitale della regione omonima,
circondata dalle regione Oromo, quasi al confine con la regione Amhara, abitate dalle due principali etnie
dell'Etiopia.
13. Dire Daua (398.000 abitanti) la capitale della regione omonima e si trova a 1095 m slm, al confine fra la
regione Oromo e la regione Somali. Importante centro sulla Ferrovia Addis Abeba-Gibuti, la citt si sviluppata
come polo commerciale, agricolo (caff) e del bestiame ed inoltre sede di industrie tessili, alimentari e del
cemento.
14. Gondar (195.000 abitanti), posizionata poco a nord del lago Tana a 2160 m slm, nella regione Amhara, antica
capitale del regno etiope.
15. Macall o Mekele (169.000 abitanti) situata tra gli altopiani del Ghev e del Gabt a 2062 m slm ed la
capitale dello stato del Tigr e prima citt dell'Etiopia settentrionale. Importante mercato agricolo (cereali e
cotone) con varie industrie alimentari, la citt il capolinea della carovana del sale, che trasporta il minerale a
dorso dei cammelli dal deserto della Dancalia.

16. Grazie alla sua eccellente postazione strategica la citt fu scelta nel 1881 come capitale del Paese
dall'imperatore. Occupata dagli italiani nel 1895 a seguito della campagna etiope fu ripresa dall'esercito
abissino l'anno dopo. Macall fu uno dei primi obiettivi riconquistati nel 1935 dalle truppe italiane che portarono
a termine l'occupazione dell'Etiopia.
17. Bahir Dar (167.000 abitanti), sul lago Tana a 1700 m slm, capitale della regione Amhara.
18. Gimma (159.000 abitanti), nella regione Oromo, la maggiore citt dell'Etiopia sud-occidentale.
19. Harar o Harer (132.000 abitanti) la capitale della regione omonima e si trova a 1856 m slm sul versante nordorientale del Gebel Mullata, al confine fra la regione Oromo e la regione Somali. La citt, caratterizzata da un
clima molto secco e caldo, collegata per rotabile a Gibuti, Addis Abeba e Dire Daua. Importante ed attivo
mercato agricolo ospita anche industrie alimentari e dell'artigianato (tessitura ed intreccio dei cesti).
20. Harar fu fondata dagli Arabi, provenienti dallo Yemen, nel VII secolo e nel 1520 divenne capitale dell'emirato
musulmano di Adal. Invasa dagli egiziani nel 1875. Il 26 gennaio 1887 fu riconquistata dalle truppe imperiali e
pass a far parte dell'Impero Etiopico. Nel 1989 fu riconosciuta dall'Unesco come patrimonio culturale
dell'umanit e considerata quarta citt santa islamica del mondo grazie alle sue numerose moschee.
21. Jijiga (98.000 abitanti), a 1609 m slm, capitale dell'Ogaden, il territorio abitato dai somali nell'Etiopia sudorientale.

Politica
Politica Interna
Il Paese fa parte dal 1986 dell'Autorit intergovernativa per lo sviluppo, organizzazione politico-commerciale
formata dai paesi del Corno d'Africa.
L'elezione dell'assemblea costituente etiopica, che contava 547 membri venne tenuta nel giugno 1994.
Questa assemblea approv nel dicembre 1994 la costituzione della Repubblica Democratica Federale di
Etiopia. Le elezioni per il primo parlamento etiopico nazionale frutto di elezioni veramente popolari e per vari
parlamenti regionali vennero tenute a maggio e giugno del 1995. La maggior parte dei partiti di opposizione
scelse di boicottare queste elezioni. Vi fu una vittoria travolgente per il partito EPRDF (484 seggi su 547).
Osservatori internazionali e di agenzie indipendenti non governative fecero notare che i partiti di opposizione
avrebbero potuto partecipare, se lo avessero voluto.
Il governo della Repubblica Federale Democratica dell'Etiopia venne insediato nell'agosto 1995. Il primo
Presidente eletto stato Negasso Gidada. Il governo guidato dal EPRDF del Primo Ministro Meles
Zenawi ha promosso una politica di federalismo etnico, devolvendo poteri significativi alle autorit regionali,
basate sulla composizione etnica. L'Etiopia oggi ha 9 regioni amministrative semi-autonome che hanno il
potere di raccogliere tasse e spenderle in maniera autonoma. Sotto l'attuale governo, gli etiopi godono di
maggiore partecipazione politica e di dibattito politico pi libero rispetto ad ogni altro momento anteriore della
loro storia, anche se alcuni fondamentali diritti, fra cui la libert di stampa, sono, in pratica, alquanto limitati.
Il governo di Zenawi venne rieletto nel 2000 nelle prime vere elezioni multipartitiche nella storia dell'Etiopia,
vincendo 481 seggi su 547. L'attuale presidente Girma Wolde-Giorgis, rieletto per un secondo mandato di
sei anni dai due rami del Parlamento il 9 ottobre 2007.

Nel 2004 il governo cominci a trasferire pi di due milioni di persone dagli altopiani aridi dell'est, adducendo
come ragione che queste risistemazioni avrebbero diminuito la scarsit di cibo.
In Etiopia si sono tenute nuovamente le elezioni nel maggio 2005, occasione in cui si avuta una
percentuale record di votanti (circa il 90%). Sebbene gli osservatori dell'Unione Europea abbiano segnalato
che in tali elezioni siano state violate le regole internazionali per giuste e libere votazioni, altri gruppi sono
arrivati a conclusioni differenti. La dichiarazione rilasciata il 14 settembre dall'Unione Africana, infatti, loda "il
mostrare, da parte della popolazione etiope, un sano impegno negli ideali democratici"; il giorno successivo
lo "US Carter Center" concluse "the majority of the constituency results based on the May 15 polling and
tabulation are credible and reflect competitive conditions". L'EPRDF (formato da 4 partiti) ha nuovamente
vinto le elezioni, ma solo con il 59,8% dei voti e quindi 327 seggi. La principale forza di opposizione
(Coalizione per l'Unit e la Democrazia, formata da 4 partiti) ha ottenuto il 19,9% e 109 seggi, la seconda
forza di opposizione (Forze Democratiche Etiopi Unite, formata da 5 partiti) il 9,5% e 52 seggi, mentre i 58
seggi restanti sono andati a nove formazioni localistiche minori.
Nelle ultime elezioni che si sono svolte nel 2006 il governo in carica stato sconfitto per quanto riguarda i
seggi nella capitale, con una differenza di circa l'80% dei voti, ma rimasto in carica sostenendo di aver
vinto grazie ai voti provenienti dalle campagne. Numerose proteste da parte dei cittadini di Addis Abeba e
delle altre citt si sono concluse in scontri a fuoco dove hanno perso la vita decine, forse centinaia di
persone. Alcune manifestazioni studentesche sono state represse nel sangue dalla polizia federale. Gli
organi di stampa (sotto il completo controllo governativo) hanno dato comunicazione di scontri tra polizia e
"banditi" nella zona di Mercato. Attualmente quasi tutti i leader dell'opposizione sono incarcerati o dispersi.

Politica Esterna
La politica estera dominata dalla tensione con la vicina Eritrea: il conflitto sul confine tra i due paesi,
terminato nel 2000 col trattato d'Algeri, non stato superato da rapporti pacifici stabilitisi tra i due paesi e
permangono disaccordi sulla demarcazione del confine. Uno dei problemi comuni ai due paesi
rappresentato dalla presenza di un numero considerevole di vari tipi di ordigni non esplosi (UXO)
e mine antiuomo ed anticarro.
Sin dal 1991 l'Etiopia ha stabilito buone relazioni con gli Stati Uniti e l'Europa occidentale e cercato un
sostegno economico sostanziale dai paesi occidentali e dalla Banca Mondiale.
Il forte legame con gli U.S.A. (fornitori di alimenti e armi) ha portato l'esercito etiope ad intervenire
in Somalia nel 2007 contro le Corti islamiche, a sostegno del governo provvisorio somalo rifugiato a Baidoa.
Nonostante i successi iniziali e l'appoggio aereo statunitense, le Corti islamiche hanno ripreso l'offensiva e
gli scontri continuano tuttora. I rapporti sono tesi anche con il vicino Sudan.

Economia
L'economia versa in condizioni gravissime; le guerre civili e le frequenti siccit hanno reso l'Etiopia uno dei
paesi pi poveri del mondo (nella graduatoria ISU si trova nella 155 posizione) (2008). Circa il 40 % della
popolazione vive con meno di 1,25 dollari statunitensi al giorno.
L'agricoltura praticata con metodi tradizionali; sugli altopiani si coltivano il caff per l'esportazione, ortaggi,
legumi e frumento; nelle zone pi umide si coltivano cotone e tabacco. L'allevamento del bestiame

abbastanza sviluppato, ma le risorse forestali sono scarse, e nel sottosuolo si trovano giacimenti
di platino e oro. L'industria limitata alla produzione tessile e alimentare.

Importazioni ed Esportazioni
L'Etiopia importa diversi beni, dalle materie prime ai beni capitali, ai beni di consumo. Le importazioni
superano abbondantemente le esportazioni, determinando un ampio deficit della bilancia commerciale.
L'Etiopia esporta caff, di cui esistono alcune buone variet, e pelli grezze. A parte questi prodotti
tradizionali, l'Etiopia non esporta alcun bene, a causa del suo gravissimo stato di povert. Risulta per che
discrete quantit di una sostanza leggermente psicotropa (di natura anfetaminica), le foglie di Kat ottenute
da una pianta che cresce spontanea in Etiopia, siano esportate al di l del Mar Rosso, nella Penisola araba,
dove vi un notevole consumo.
Trasporti e Turismo - Fino a pochi anni fa l'Etiopia aveva un sistema viario piuttosto debole, in gran parte
basato su strade costruite dagli italiani durante l'occupazione; l'insufficienza del sistema viario ha tra l'altro
contribuito al determinarsi e all'aggravarsi di alcune delle crisi alimentari che il paese ha attraversato.
Negli ultimi anni, in particolare in seguito alle risorse liberate dalla cessazione delle ostilit con l'Eritrea e nel
quadro di un processo pi generale di ammodernamento, il Paese ha visto la costruzione di un notevole
numero di strade, soprattutto nei dintorni di Addis Abeba e delle citt maggiori.
L'unica linea ferroviaria esistente fu costruita dai francesi nel 1917 e collega Addis Abeba con Gibuti,
passando per Dire Dawa. L'aeroporto internazionale di Bole, ad Addis Abeba, stato rimodernato negli ultimi
anni e pu considerarsi un ottimo aeroporto per gli standard africani; la compagnia di bandiera, Ethiopian
Airlines, gode anche di ottima reputazione tra le compagnie africane, specie per la buona selezione e
l'addestramento dei piloti (effettuato normalmente in Gran Bretagna). L'Etiopia gode di un discreto sistema di
collegamenti aerei interni, con aeroporti non solo nelle citt pi importanti, ma anche in piccoli centri
come Lalibela, tradizionale centro di pellegrinaggio e, pi di recente, meta turistica.
Il turismo in Etiopia non sviluppato, anche a causa delle infrastrutture poco adeguate. Tuttavia il governo
dell'Etiopia considera il turismo, per il futuro, come una delle fonti di entrate potenzialmente pi importanti
per il Paese. Il tentativo di puntare su turisti a reddito medio-alto, che siano attratti dalla cultura locale, e
dalle bellezze naturali. Nel 1998 hanno visitato l'Etiopia ca. 250.000 persone; tuttavia questo dato parziale,
la maggior parte di questi visitatori si reca in Etiopia di passaggio, o per affari.