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VENGA IL TUO REGNO NEL MONDO DEGLI UOMINI

tu sei re?,. Ges risponde che la sua


"Duque
rcgalit non consiste nell'uso della forza nel governare, ma nel date testimonianaza alla verit.

(Vewln). N Npoterc,

t,. E ls (lerit di

minaxe: egli non si sewe dellaverit ma a testi,


monia. A causa della forza dirompente della !rit, che la rirlazione dell'Inorc di Dio, egli
fu condotto a moftq ma risuscit. La stessa sote condivisa dai cristiani che testimoniano, in
mezzo alle persecuzioni,la lom fede in Cristo.
I primi cristiani si defmivam eome stranieri-residenti (parod'rrs: paocchiani, lPietm
2,ll)r impegnati a fondo in questo mondo, ma
consapevoli della loro apparteneMa al cielo. So-

AAoru Pilaro gA di,e alhttqu dt eei ,e?.


Ri!,l,ode eest: 'nr lo dici o gow ra.

TL potere ha una carica fascinosa

Ite.

e inquietan-

Quando se ne parla, il Densiero va6ubito a

sargue, soprusi e violeMa. oggi celebriamo la


solennfta di Ges Cristo, Be dell'Universo: B lui
appartengono la gloria e il poterc g e II Lettu-

ra). Anche noi volremmo chiedere a

Ges:

Le potenze umane afinquistano e dominano


con gli esercili: Ctisto apnquista con il suo at@re ed esprim, il suo dominio nel'umilt del sevizio. La regalit di Ctisto non legata al poterc
degli uomini, n aJ bisogno ddk lotza e del crtnserrso di ahurro perch vene da Dio, dal Padrc.

D'INoRESSo

5,12;1,6) lnpiedi
UAgnello immolato degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienzaelorraeonore:
a lul glorla e potenza nei secoli, ln eterno.
ANTIFoNA

(Ap

Clebrante - Nel nome del Padre e del Figlio

delloSpiritoSanlo.

Assemblea'Amen.

C - ll Dio della speranza, che ci riempie di ogni


gioia e pace nellafede per la polenza dello Spi-

rilo Santo, sia con lultivoi.


A - con il luo spirito.
AITO PENIIENZIAIE
C - Dio ha manitestato la sua potenza regal attraverso i gesti misedcordiosi del suo Fglio Ges. Per mezzo di Cristo invochiamo con fiducia il
perdono dei nostri peccati.

(Brcve pausa di silnzio)

Ces sostitujsce la
"\dGs non un mezzo per do-

lo i nosfi fratelli perseguitati e chinque cerca


di vivere la fede e la verit nella vita quotidiana
sono testimoni credibili dela regalfta di Cri,6to.
Dawero possiamo proclamarc con il salmista:
(Sal 92)
"La saniit si addice alla tua casa.
GiarFco finelo, or,

C - Signore Ges,

tuo rgno regno di verila e


A - Signore, piet.
C - C sto Gs, il luo regno regno di giuslizia,
di amore e di pace. Abbipieta dinoi.
A - Cristo, piet.
C - Sgnore Ges, iltuo regno regno di libert,
di santita di grazia. Abbi piet di noi.
A - Signore, piet.

divita. Abbipieia

il

dinoi.

C - Dio onnipotnte abbia misricordia di noi.


perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita
etema.
A - Amen.

GtonlA A Dto NE[fAtIo DEI CIELI e pace in


tlla agli uomini di buona volont. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, li adoriamo, tl glorlfl.
chiamo, ti rendiamo Orazie perlatua0loria tmmnsa. Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre
onnipotnle. Signore, Figlio uniqenito, Gesir
Cristo. Signore Dio, Agnllo di Dio, Figlio
del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi piet di noi: tu che togli i peccatl del mondo, accogli la nostra supplica;tu che siedialla destra del Padre, abbi piet di noi. Perch
tu solo il Santo, tu solo ilSignore, tu solo l'Al-

tisaimo, Ges Crislo, con lo Spirito Santo:


nellagloria di Dio Padre. Amen.
CRISTO RE DELL'UNIVEBSO - 13

C0L|EIIA - Dio onnipotnte ed eterno, che


hai voluto rinnovare tutle l cose in Crislo
tuo Figlio, Re dell'universo, ta'che ognicreatura. libera dalla schiavitu del peccato, li serva e ti lodi senza tino. Per il nosro Sionore
Ges Cristo...
A-Ahen.
Oppure la callet dll'Anno B, dat M*ate tt ed,, pag 1ots:
C - O Dio. tonte di ogni pate.nit, ct'e hai
mandaio il luo Figlio per farci partecipi del
s'ro sacerdozio regal. illumina ilnosrro spirito, perch comprendiamo che setuire re,
gnar, e con la vita donata ai fratelli confessiamo ra nostra ledell al Cristo, primogenito
dei morl, e dominatore d, rutti ipotenti della
terra. Egli Dio...

PRIMA

IEIIUM

sedul

In una visione profelica, Daniele contempla il Figlio


dell'uomo, cio il Messia, che viene sulla nubi del
cielo, per inslawarc nel honda un regno univetsale

Dal libro del proteta Danile (7,13"14)

r3Guardando nelle visioni nottulne. ecco


venke con le nubi de, cielo uno simile a un tglio d'uomo; gjuns lino alveqliardo e fu presentato a lui
raGlifurono dati potere, gloria e regno;tut-

li ipopoli, nazioni e li4gJe.o servivano:;l

suo potere un potere eterno, che non linira


mai, e il suo reqno non sara maidistrullo.
A- Bendiamo grazie a Dio.
(Sol92E3,l'2.5)
SAI.MO RESPONSORIAI.E
gloria
La
di Dio viene vista nel creato. Dio fedele
alle se pramsse, Pet questo cantiamo p dictd-

n ll Signore.egna, si riveste displendore.

Si-gno-re

ve

' ste di

re-

splen

gna,

do

re.

Il Signore regna, si rivest di maest: / s riveste il Signor, sicing


R

diforza.

stabile il mondo, non potr vacillar. / Stabile


iltuo lrono da sempre, / dall'etehit tu sei.B

Dawero degnidifede i tuoi insegnamentil / La


santit si addice alla iua casa / per la durata
degiorni, Signore.
14

SECOI{DA

I.EIIUM

Giovanni, pet incoraggiare le comunit cristane


perseguilale, annuncia la venutd oloriosa Oet Crista gidice per campierc il giutlizi sut mondo- La
sua gloia eaale passa attrdve$o tinmalazone e l'ignominia della croce.

Dal libro dell'Aoocalisse

di san Giovanni apostolo ('1,5-B)


'Ges/ Cristo iltesiimone fedele. itDrimooenito dei nortj e il sovrano der re del terra: A
Coluiche ci ama e ci ha librati dainostri peccati con ilsuo sangue, 6che ha fatto dr noiLn reqno, sacerdoti Der.l suo Dio e Padre. a lui la
gloria e la potiza nei secoli di secoli. Amen
/Ecco. viene con le nuDi ogniocchio lo vedra. anche quelliche lo tralrssero. e per luitulle le lribu della terra si baiteranno il petto. S.,
Amenl oDice il Siqnore Dio: lo sono lAlra e

l'Omga, Colui ch , che era e che viene,


l'Onnipotent!
A - Rndiamo

CANTo

A|. NG[I0

(C,r Mc

I 1,9

qrdi

l0)

a Dio.
in pied

E Allluia, allluia. Beneoeflo colu, che viene nel nome del Signorel Benedello il Reqno
che viene, del nostro padre Davidel
E A[etuia.
VANGEIO

Dinaozi a Pilato, Gesu allerma con decisione la sua regalit. Un rcgno. pe, il
suo, che non dieuesto mondo: salo la lede

puo intenderne la podata, testimoniare la veil e attuane nella vild le sue esioenze di
giustizia, di amare e di pace.

Giovanni

A?,Y3lnf " "*"ndo


A- Gloria a te, o Signor.

ln quellempo, sPlato disse a ces: "Seilu


il r dei Giudei?-.'Gesu rispose: "Dici questo
da te. oppure alrn li hanno parlato di me?". -Pilato disse:
"Sonoforse io Giudeo? Latuagenle
e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnalo a me.
Ch cosa haifatloz".
sRispose Ge6:
"ll mio regno non di que-

slomondo;se ilmio regnofosse diquesto mondo, i miei serviori avrebbero comDattulo Derche non iossi co4segnalo a' Giudei; ma il mio
regno non diquaggi".

Allo'a Pilato qli d,sse: "Dunque lu se;


re2-. Rispose Gesu: "lu lo dici: io sono re.
3

Per quesio io sono nato e prquesto sono ve.

nuto nel mondo: per dare testimonianza alla


verit. Chiunque dalla verit. ascolia la mia
A- Lod at, o Crisio

TEMPO ORDINANIO

PROfESSIOT'IE DI

in pied

'EDE
CREDo lN t l{ S0L0
Dlo, Padre onnipotente,

creatore del cilo dlla terra, di tutt le co-

se visibili e invisibili, Crdo in un solo Sjgnore, Gesr Cristo, unigenito Fglio di Dio, nato
dalPadre prima ditutti i secoli: Dioda Dio, Lu.
ce da Luce, Oio vero da Dio vero, generato,
non crealo, dlla stessa sostanza del Padre;
per mzzo di luj tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e pr la nostra salvezza discese dal cielo, lsl chlna ilcapo) Oet opeta
dello Spirito Santosi incamato nelseno della
Vergine l\4ada e si tatto uomo. Fu crocifisso

pernoi sotlo Ponzio Pilato, mor efu sepolto.llterzo qiomo dsuscitato. seconoo le Scril.
ture, salito al cilo, sid alla destra del
Padre. E dr nuovo verr. nella glo a. per giudicar i vivi e i morti. e ilsuo reano non avr fine.

Credo nello Spirito Santo,lhe Signor e


d la vita, procede dal Padr e dal Fiqlio.
Con il Padre e il Figlio e adorato e gloriiicaio. e
ha parlato per mezzo de orofeli. Credo la
Chiesa, una. sania, cattolica e apostolica.
Prolesso un solo battesimo per il perdono dei
peccati. Apetto la risurrezione dei morti e
ia vita delmondo che ver. Amn.
PRE6HIERA DEI TDEtI

(si pu odolloro

C - Fratelli e sorello, Crislo Signore moslra la


sua regalit nel ervizio e nll'offerla della vita.
lnnalziamo a lavore della Chiesa e del mondo
la nostra preghiera.
Dicaamo insime:
Assemblea - Cristo

nostro re, ascoltaci.

l.

Per ll Papa, i vescovi. i sacerdoii e i diaconi,


perch annuncino la Parola di Djo nella verit e
nella libert, ad immagine diCristo Gesr, testimone fedle dll'amore del Padre, preghiamo.
2. Per i govemanti delle nazioni, prc+ amministrino i popol con giustizia, legalit e reita coscienza, sa-

pendo che il Signore ha dalo la vita per Mli gli uomini, senza dislinzioni d razza e reigione, preghiamo.
3. Per ipoveri e i softerenli a cau$ di ingiuslizie.

perch siano certi della loro dignit, iestimoniata


dal sacrilicjo di Cristo, dall'impegno della Chiesa e
delle persone di buona volonta, preghiamo.

4. Per noi

qui

uniti attorno alla mensa dl Si-

gnore. perch sappiamo guslare ilpane 6ucaristico e ascollare la voce del Signore attravetso
la sua Parola, preghiamo.
I ntenzion

i d el la com u n it I ocal e.

C - Crjsto Signore, che con l'esempio della tua


vila hai manifestato al mondo la tua regalit divina, rinnova ildono dello Spirito Paraclito, compagno diviaggio della rua Chiesa. Tu che vivte
regni nei secoli dei
A - Amen.

secoll.

CFISTO RE DELL'UNIVEBSO

C - Pregate, fratelli e sorelle...

in p edi

A - ll Signore riceva dalle tue mani questo


sacrificio. a lode e gloria del suo honie, per
il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa_
suu.E oftEItE
C - Accetta, o Padre, questo sacdficio di riconciliazone e per i meriti del Cristo luo Figlioconcedi
a tutti i popoli il dono dellunita della pace. Egli

vivee regna nei secoli dei

socoli.

A - Amen.

PRETAZIO

{PEldio pbpno: Cnsi, s@rdore

e te

det'mi@o Me*de

vramente cosa buona e giusta, noslro dovere e fonte di salvezza. render grazie sempre e
in ogni luogo a le, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed elemo. Tu, con olio disuhanza hai

consacralo Sacerdote elemo Re dell'univeEo


il tuo unico Fiqlio, Gesu Cristo nosko Sionor.
Egh. sacrificando s stesso immacolata vittima
di pace sull'altare deila Croce, oDero il mistero
dellumana redenzione; assoggeitate al suo potere lufte le creature, oflr alla tua maest infihita
il .egno eterno e universale: regno di verita e di
vita, regno di sanlit di grazia, reqno di giustizia. di amore e di pace. E noi. uniti agli Angeli
aqli Arcnqeli, aiTroni e alle Dominazioni e alla
moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce

glo a:
Tutti- Sanlo, Santo. Santo il Signore...
incessante l'inno dellatua

MISTERO DCIIA IEDE

ln piedi

A - Tu ci hai rdehti con latua croce la tua


dsurezione: salvaci, o Salvatore del hondo.

ANIltOl{A AttA CoMUNl0llE sono re e


sono vnuto nel mondo per "lo
render testimonianza alla
(Gv 18.37)

verit".

Pausa di ing@ziamento alla santa Conunione.


DOPO

IA

COMUI,IIONE

in pied

C - O Dio, noslro Padre. che ci hai nutrilicon il


pane della vita immortal, fa' che obbediamo
con gioia a Crislo, R dll'universo, per vNre
senza fine con lui. nelsuo regno gloiioso. Egli
vive e regna neisecolidei secoli. A - Amen.
PROPOSTE PER I CANTI:da Bepenario na2io.
nale, Canli pet la Litueja. ElleDici/Cer 2009.

zfui Padre, che haifatt (203):Tutta

li a Dio

/ni

latrracan-

(310). Sa/mo responsorbie.. roduto: M.


A. Pais; Rifornel/or Terra tutta, da' lode a Dio
1306). Prccession ollertorrale; Tu. lonte viva
(381). Comunionr Nuovi cieli i334)i Cristo vivente (176). Corgedor Giois dicuore (279).
51

Ds['8 dicenble 2015 al 20 trovembrc 2016


)OO

ETI'II,/INA DEl, TEMm ORDINARIO


nove)fi\rc) Lit,rsia deLlc Ore: setttutuu,
23 L A ie ls lode e la gloris oei $coli. ll Signor cono.
scF nosiri condizionamenlie ci giudicasccondo l no-

IL GIIIBILE0: ANNO SANTO

(23

DEIJ,A MISERICOBDIA
N moto dello Spidto sraro t'indizione di rn ciubileo sl,raordirario da parie di Papa Ilancesco, il
quale con i suoi gesti e con le sue paroie sta ridise.
gando un nuovo volto di Dio, che da sempre il 'tol,
to dela misericordia del PadE' ("MiaerfundB yul1,a9"). Uno degli elemenri ispLalon e l Ditvs in nise,?lord?z di San Giovanni Paolo II.
Si, il Dio di Ges Cristo non quello consgnatoci d
"mashi del so$etto". Xgli un Dio diveNo;un Dio capo-

TT
(J

flanm& niseri$rdi1t

Egli non giudica


con sererit4 n si offende per i nosiri peccat! pereh Egli
soltarto capace di arnarc. Di amaie smpre, serus limiti
e serua mbe, Perch, i suo un amorc folle, Emodato!

\oba,p.I,qhil

Meraviglioso questo nosiIo Dio, il Dio di ces Cristo. nella fedeli l suo stesso nome: il Mise cordioso. Non abbandona nessuno alla deri!& ma solecito
a rispondere a ciascuno con tnerezz3 matema per
n nuovo inizio cico di speranza, Un Anno Santo per
ca.mbiale noi stssi attra-

ve$o le iniziative prcvi,


ste da.l Santo Padre da
ogni pastore della Chiesa
diocsana.

La Sintesi orante del


prossimo Giubileo racchiusa in un aniico testo

i-

Dio, che lileli


"O
? la, tua onnipotenza soprethtto con la misericordi e
il pedono, continua a ef,

PqaFran $co it 13
tnt zo 2015 ann&ftilt

tulgicor

fonderc sr di noi la frra gra-

zia, perch cemminando


velo i beni da te plome$

si, diventiamo partecipi


dea felicit etena'.
Questo atteggiarBnto di Dio lrso l'uomo delr essele
anclle il filo rosso di ogti rclazione umar4 inte4lerson+

lee sociae Miserico ialon din capadadi caQire l'altxo, ascoltado, aiutedo, facetdosi cadco dei sroi b;sogni
attrarcIo quelle opere che alla ftle dei giomi ssranno le
uniche che ci prmettermo di livere in Dio.
MoN Felie Di Moretts, l/atc,ll, dt C"rirr&!

Ir SUON PASmRE AL (ENTBO DEL


LOC0. I loso (o simboio) del Ciulileo e op-

".t'q
sYftm
,"'lFdl ra aet pesri rtar Marl(o han RuDnik L im.
Zr "I nasin hca Iamor Crisro cire oona a
co,nrirnento lt miskm delia sua inlilnazic
?t---f
-;17 ne.6n
h rcderzione den uomo. che egii si cr"'ti rica aInoremLnenie
sule $ale. n disefio
re.ajzralI in sodo tale d far emer8ere rhp il

Buon Pastore Ges


lo

tr .on

l si hore

62

rsr or

iofta in profondilu

la came deI'uomo e

aflort

da carnbiardi b vil3. Il soAsefi,o orisinaa Veron preo te Suorc Ololine.

Dale

/ss.e..a

?1,,1!.

r?

ccpo
a6mLdzato.

-28

sire rcli pBsibilft " t due moneiine dlla poaela !dova 0 dimosrrano. S. Clen"nt"
tn,.l.\ S. hlnnhd!tu
(m.t). Dn l,r.6.8.20iCani Dn 3,52-56! Lc 21,1-4.

24 M Saati Andrea Duns Lar sacqrdot e compasnt


Memoria (rrsso). A hi rs bde e I glorie lrsi
scoli. Le telle pietre e i doni yoiivi che omamno il iemlio erno motivo di sicureza per l'ewnire. Ces irole
lrmunirc i discepoli suua ,rossima catastmfe che si a-

flarrr'ni

batie su Grsalene

Ibm

Mo,rio;

Di

e su loro siessi. S. trlr?rr:rro; e


2,31.45\ Cam. Dn S,57-61; Lc 21,5,11.

25 M A hi la lode e h glorio nei scoi. Il crollo sara ge


ner sle. estnderdoi dall disruion del lemplo al coinvolgimenio di popoli e nazioni fino ale calamit naturali.
Gli stessi discepoli saramo perseguitaii e uccisi. La sal-

lezza nel nomp di Gesil ,S. Cdteina di Alpsond.ria


(nt-f.); Ss. Luigi e Maria Bekram.e @ntboccki. Dr\
5,1.6.13-14.16-17.28.28 Cant. Dn 3,62-6?; Lc 21,12,19.
26 c A ld la lode e ls glorh nei smu. La rragica fine
di Gerusalomme sar l pm della neritata prizione
annunzita nelle Scritture. Altri segni annuMiennno la

venuia in potMa e gloria di Ges, motio di gioia per la


salyezza di cotoro che lo anno dconosciuto e segiio.3.
S. Leohfio tu Porto Maurizio; B. Guura AL
D\6,r2-28; Cant D\ 3,6S74; Lc 21,20,28.
27 V A rui h lode e ls glorh rei sccoli. ces wole cle i
discepli, imparando dala ntura, stiano attenti a legg
rc i segni dei telnli, nei quli si aizza it regno di Dio.
S. Vi,ryilio; S. LoMrio; B. Bernaftlina do Posso^ Dn

C,nada;
harirraz.

?P-14i Cant. Dn 3,75-81;Lc 2r,2-33.


28 S A hi rs hde e la gloria nei seroli. La compana del
Figlio dell'uomo tniialia cos rapirla da liombaIcl ad,
dosso all'improwiso con l velocit di un lacaio. occorc
\rgliare in ogni nomnto pregando, perch solo la pre,
ghim ci fa sfuggirc alla s!nims" S. Oia&mn del, Mer.
cq S Teod$q h Oiaaonn nunwsofl. Dn 7,1t2?i Cani.
Dn 3,82-87; Lc 21,3436.

129 D

Dott,Nra

33,1416; Sal

di

A1)to

%,45.&mJ4; l1\

3,12

C (5.

aha(cN). u.D.:c.

2l2;28.U-3$1.

ciuseppe SsEarc, ov

"CAPACI DI SVEELIARE IL MONDO'


- Sart!nile d.a. Bisignrm
"rzsrrrre
chian&a Luca Atonio Pimzzo ed era nato a Bisi
Snano (Cosenza) nel 1582 cnca. Entrat ne'ordin

96
St

dei Fran Vinori, divFnne insrgl per lo spbiro dj Dmfezia e e frequenti esisi, ricercaro d sapiori, r e
da poienri, rra essi ci fumno Greso o XV c Urbano
vlll che vollero che resrasse Dresso di loro a Roma.
Tomato npl suo convefto calabrFse, sli ultini remDi
della sua viia turono segnau da pnose sofleren? taiche. Mor it 26 novembre 1637;tr bearifical, nel 1882
e canonzzato rcl 2002.
r-u4r u,olll'M, fsP

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