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Quanto dunque attiene anzitutto al compito principale di questo libro indicato n

ella prefazione, motivo per il quale i Filosofi che vissero nei secoli lontani e
in quelli pi recenti e seguirono diligentemente la vera Alchimia, indirizzarono
ogni loro attenzione e sforzo a fare in modo che conservassero in salute la loro
vita e vivessero onorevolmente, lontani dal fastidio creato dal prossimo loro,
e potessero prestare aiuto al fratello in Cristo bisognoso e malato, tanto con l a
bbondanza dei loro mezzi, quanto col divino dono della medicina. A tale scopo, e
saminata tutta quanta la natura, non poterono scoprire mezzo migliore di quello
che, a causa della sua forma adamantina e diafana e del colore somigliante a que
llo del rubino, chiamarono Pietra dei Filosofi nobile e benedetta, e che Ermete
nella sua tavola Smeraldina, in virt del suo effetto, chiam onore e gloria di tutt
o il mondo. I posteri di Ermete, invece, lo designarono sommo bene temporale e c
aduco e anche Pandora e Panacea salutare, data per volont divina e qualcuno di lo
ro lo chiam per somiglianza Salvatore terreno. Infatti, allo stesso modo che il b
ene soprannaturale ed eterno (e tuttavia qui non sono adattate le cose grandi al
le piccole ma le piccole alle grandi in qualunque modo esse siano associate), ci
o il Mediatore e Salvatore nostro Ges Cristo che ci libera dalla morte eterna, dal
Diavolo e da ogni male, partecipe di due nature, quella divina ovviamente e que
lla umana, anche questo salvatore terreno consta di due parti, quella celeste pe
r l appunto e quella terrestre, con le quali ci restituisce la salute e ci libera
dalle malattie celesti e terrestri, spirituali e corporee, visibili e invisibili
. In questo contesto, non conduco un discorso sulle malattie dell anima che, essen
do soprannaturali, necessitano anche di un medico e di un salvatore soprannatura
li e neanche su quelle naturali nelle quali si manifesta qualcosa di divino o su
quelle che per negligenza e incuria sono diventate assolutamente incurabili, de
lle quali [si tratta] altrove. Questo Salvatore terreno prende il suo principio
terreno (come la parte Teorica di questo libro insegna e quella Pratica dimostra
con le figure) in parte dal luto rosso [luto rubro] e in parte dal metallo aure
o, nobilissimo Soggetto, adatto tanto alla cura dell uomo quanto alla trasmutazion
e dei metalli. Le parti celesti o i suoi principi, invece, li prende dai raggi c
elesti del Sole e della Luna, attraverso l umidit dell aria, i quali, bench siano spir
ituali, sono tuttavia considerati dai Filosofi come il corpo della natura interm
edia [mediae naturae] e la dimora del grande spirito del mondo. La pratica della
Pietra dei Sapienti per molteplice: ma qualunque esse siano, necessario tuttavia
che partecipino di entrambe le sfere, celeste e terrestre, ci che sopra e sotto
Ermete, sia che ci avvenga in modo occulto o in modo manifesto, in atto o in pote
nza; il motivo della qual cosa sar esposto in modo pi ampio nelle righe che seguon
o.