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Sanna S - #labuonascuola: cosa si nasconde dietro uno slogan

#labuonascuola: cosa si nasconde dietro uno slogan


di Stefano Sanna

Si deve riconoscere a Renzi la capacit di essere un astuto comunicatore. Il Governo presenta un


programma di rilancio della scuola (dalla primaria ai corsi post laurea) dove in un documento
introduttivo sono contenute delle frasi dal piglio immaginifico:
dare al Paese una Buona Scuola significa dotarlo di un meccanismo permanente di innovazione,
sviluppo, e qualit della democrazia
un investimento di tutto il Paese su se stesso
Non si pu non essere daccordo con queste frasi. Questo non significa essere daccordo anche
con il progetto. Gli ultimi decenni della storia economica dellItalia ci hanno insegnato che
progetti rivestiti di coloratissime parole e verbi al positivo possono nascondere in realt sordide
e grigie verit.
La Buona Scuola non fa eccezione. Al progetto viene dedicato anche il sito
www.labuonascuola.gov.it, dove stato sufficiente spulciare un documento meno colorato e pi
austero per capirne un po di pi: il bilancio previsionale per il triennio 2014-2016.
Nel rapporto della buona scuola il Governo parla di 150.000 precari da assumere entro un anno
ma nel documento economico si scopre che ad oggi non esistono le risorse e dunque NULLA
stato definito.
Inoltre la previsione di bilancio del ministero per il 2015 prevede una riduzione della spesa
complessiva pari a 420 milioni di euro, in linea con le politiche recessive di austerit che
lEuropa ci chiede e poco concilianti con la promessa di stabilizzare 150.000 persone.
Vale la pena ricordare che una scuola che funziona ha bisogno anche di personale non docente.
Ma se assumo insegnanti e con questi ricopro ruoli anche del personale non docente sto
operando quello che nel mondo del lavoro si chiama demansionamento. Questo non ci
sorprende visto che il demansionamento promosso anche nel Jobs Act di Renzi (evidentemente
nulla stato lasciato al caso) ed il risultato disastroso che si ottiene quando un elevato tasso
di disoccupazione costringe le competenze pi elevate ad accettare lavori di minor complessit:
il mercato del lavoro viene schiacciato verso il basso e uno Stato disperde le ricchezze reali in
termini di competenze professionali. Facciamo lesempio di un cardiochirurgo che viene pagato
per fare linfermiere; in quel momento stiamo sprecando un patrimonio in termini professionali
e stiamo lasciando a spasso un bravo infermiere, sicuramente pi bravo nel suo mestiere del
cardiochirurgo prestato a un mestiere non suo.
Ma arriviamo al punto centrale del documento sulla buona scuola: la previsione di bilancio.
6.2 LE RISORSE PRIVATE
Le risorse pubbliche non saranno mai sufficienti a colmare le esigenze di investimenti nella
nostra scuola Vale per la scuola quanto ormai ovvio per moltissimi altri ambiti, a partire
dalla ricerca: sommare risorse pubbliche a interventi dei privati lunico modo per tornare a
competere Per funzionare, questo investimento collettivo deve essere apertamente
incentivato Anzitutto per le scuole deve essere facile, facilissimo ricevere risorse. La
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costituzione in una Fondazione, o in un ente con autonomia patrimoniale, per la gestione di


risorse provenienti dallesterno, deve essere priva di appesantimenti burocratici. E poi va
offerto al settore privato e no-profit un pacchetto di vantaggi.
Questo passo tradotto in politica economica dice nel modo pi chiaro possibile che lItalia ha
smesso di spendere a deficit per la scuola. Ha smesso di promuove lo sviluppo della cultura e la
ricerca scientifica e tecnica (Art. 9 della costituzione) perch ha deciso che sono finiti i soldi
che invece lo Stato che ha la sua moneta sovrana non pu mai finire.
Lascia al libero mercato quale scuola premiare e finanziare e quale lasciar morire. Ci troviamo
quindi davanti ad una limitazione dei diritti costituzionali voluta e dettata dai limiti economici
che esistono solo nella misura in cui il governo decide che esistano.
superfluo ricordare che il passaggio sopra riportato di fatto la ritrattazione della frase ad
effetto che introduce il rapporto La Buona Scuola sul valore della scuola come investimento. A
parole ti parlo del valore della scuola, ma nei fatti voglio che sia un affare per pochi a danno
di tutti.
Lopera di consegna della scuola ai privati ha la sfacciataggine di citare Don Lorenzo Milani come
tifoso delloperazione, un vero e proprio insulto alla memoria e al lavoro di Don Milani e a chi
ha portato avanti quella costruzione di civilt nel rispetto della Costituzione.
Per chi va oltre il titolo loperazione La Buona Scuola si rivela per quello che , un progetto di
stampo neoliberista orientata a portare avanti politiche elitarie e distruttive del sistema
democratico. La buona scuola pubblica pilastro di ogni democrazia moderna DEVE ESSERE
DISTRUTTA.

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