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SENTENZADELLACORTE(GrandeSezione)

8settembre2015(*)

RinviopregiudizialeProcedimentopenaleriguardantereatiinmateriadiimpostasulvalore
aggiunto(IVA)Articolo325TFUENormativanazionalecheprevedeterminiassolutidi
prescrizionechepossonodeterminarelimpunitdeireatiPotenzialelesionedegliinteressi
finanziaridellUnioneeuropeaObbligoperilgiudicenazionaledidisapplicarequalsiasi
disposizionedidirittointernochepossapregiudicaregliobblighiimpostiagliStatimembridal
dirittodellUnione
NellacausaC105/14,
avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi
dellarticolo 267 TFUE, dal Tribunale di Cuneo (Italia), con ordinanza del 17 gennaio 2014,
pervenutaincancelleriail5marzo2014,nelprocedimentopenaleacaricodi
IvoTaricco,
EzioFilippi,
IsabellaLeonetti,
NicolaSpagnolo,
DavideSalvoni,
FlavioSpaccavento,
GorancoAnakiev,
LACORTE(GrandeSezione),
compostadaV.Skouris,presidente,K.Lenaerts,vicepresidente,R.SilvadeLapuerta,L.Bay
Larsen, T. von Danwitz e J.C. Bonichot, presidenti di sezione, A. Arabadjiev, M. Safjan,
D.vby,M.Berger(relatore),A.Prechal,E.JarainaseC.G.Fernlund,giudici,
avvocatogenerale:J.Kokott
cancelliere:L.CarrascoMarco,amministratore
vistalafasescrittadelprocedimentoeinseguitoalludienzadel3marzo2015,
considerateleosservazionipresentate:
perG.Anakiev,daL.Sani,avvocato
perilgovernoitaliano,daG.Palmieri,inqualitdiagente,assistitadaM.Salvatorellie
L.Ventrella,avvocatidelloStato
perilgovernotedesco,daT.HenzeeJ.Kemper,inqualitdiagenti
perilgovernopolacco,daB.Majczyna,inqualitdiagente

perlaCommissioneeuropea,daP.RossieR.Lyal,inqualitdiagenti,
sentiteleconclusionidellavvocatogenerale,presentatealludienzadel30aprile2015,
hapronunciatolaseguente
Sentenza
1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sullinterpretazione degli articoli 101 TFUE,
107TFUEe119TFUEnonchdellarticolo158delladirettiva2006/112/CEdelConsiglio,del
28 novembre 2006, relativa al sistema comune dimposta sul valore aggiunto (GU L 347,
pag.1).
2 Tale domanda stata presentata nellambito di un procedimento penale a carico dei
sigg. Taricco e Filippi, della sig.ra Leonetti e dei sigg. Spagnolo, Salvoni, Spaccavento e
Anakiev(inprosieguo,congiuntamente:gliimputati),aiqualivieneimputatalacostituzione
elorganizzazionediunassociazionealloscopodicommetterepidelittiinmateriadiimposta
sulvaloreaggiunto(IVA).
Contestonormativo
IldirittodellUnione
3Larticolo325TFUEprevedequantosegue:
1. LUnione e gli Stati membri combattono contro la frode e le altre attivit illegali che
ledonogliinteressifinanziaridellUnionestessamediantemisureadottateanormadelpresente
articolo,chesianodissuasiveetalidapermettereunaprotezioneefficacenegliStatimembrie
nelleistituzioni,organieorganismidellUnione.
2.GliStatimembriadottano,percombatterecontrolafrodecheledegliinteressifinanziari
dellUnione, le stesse misure che adottano per combattere contro la frode che lede i loro
interessifinanziari.
(...).
LaConvenzionerelativaallatuteladegliinteressifinanziaridelleComuniteuropee
4 A termini del preambolo della Convenzione elaborata in base allarticolo K.3 del Trattato
sullUnioneeuropearelativaallatuteladegliinteressifinanziaridelleComuniteuropee,firmata
aLussemburgoil26luglio1995(GUC316,pag.48inprosieguo:laConvenzionePIF),le
particontraentiditaleConvenzione,StatimembridellUnioneeuropea,sonoconvintichela
tuteladegliinteressifinanziaridelleComuniteuropeeesigecheognicondottafraudolentache
ledataliinteressidebbadarluogoadazionipenaliedellanecessitdirenderetalicondotte
passibili di sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive, fatta salva lapplicazione di
altresanzioniintalunicasiopportuni,ediprevedere,almenoneicasigravi,dellepeneprivative
dellalibert.
5Larticolo1,paragrafo1,dellaConvenzionePIFcosdispone:
Ai fini della presente convenzione costituisce frode che lede gli interessi finanziari delle
Comuniteuropee:

(...)
b)inmateriadientrate,qualsiasiazioneodomissioneintenzionalerelativa:
allutilizzo o alla presentazione di dichiarazioni o documenti falsi, inesatti o
incompleti cui consegua la diminuzione illegittima di risorse del bilancio generale
delleComuniteuropeeodeibilancigestitidalleComuniteuropeeopercontodi
esse
(...).
6Larticolo2,paragrafo1,ditaleConvenzioneprevedequantosegue:
Ogni Stato membro prende le misure necessarie affinch le condotte di cui allarticolo 1
nonch la complicit, listigazione o il tentativo relativi alle condotte descritte allarticolo 1,
paragrafo 1, siano passibili di sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive che
comprendano, almeno, nei casi di frode grave, pene privative della libert che possono
comportare lestradizione, rimanendo inteso che devessere considerata frode grave qualsiasi
froderiguardanteunimportominimodadeterminareinciascunoStatomembro.Taleimporto
minimononpuesseresuperiorea[EUR]50000(...).
Ladirettiva2006/112
7Larticolo131delladirettiva2006/112disponeche:
Leesenzioniprevisteaicapida2a9[deltitoloIXdelladirettiva2006/112]siapplicano,salvo
le altre disposizioni comunitarie e alle condizioni che gli Stati membri stabiliscono per
assicurare la corretta e semplice applicazione delle medesime esenzioni e per prevenire ogni
possibileevasione,elusioneeabuso.
8Larticolo138,paragrafo1,ditaledirettivaprevedequantosegue:
Gli Stati membri esentano le cessioni di beni spediti o trasportati, fuori del loro rispettivo
territorio ma nella Comunit, dal venditore, dallacquirente o per loro conto, effettuate nei
confrontidiunaltrosoggettopassivo,odiunentenonsoggettopassivo,cheagisceinquanto
tale in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di partenza della spedizione o del
trasportodeibeni.
9Larticolo158dellasuddettadirettivadisponequantosegue:
1.(...)gliStatimembripossonoprevedereunregimedidepositodiversodaquellodoganale
neicasiseguenti:
a)peribenidestinatiapuntidivenditainesenzionedaimposte(...)
(...)
2.Quandosiavvalgonodellafacoltdiesenzionedicuialparagrafo1,letteraa),gliStati
membriadottanolemisurenecessarieperassicurarelapplicazionecorrettaesemplicedidetta
esenzioneeperprevenirequalsiasievasione,elusioneeabuso.
(...).
Ladecisione2007/436/CE
10Larticolo2,paragrafo1,delladecisione2007/436/CE,EuratomdelConsiglio,del7giugno

2007,relativaalsistemadellerisorsepropriedelleComuniteuropee(GUL163,pag.17),del
seguentetenore:
Costituiscono risorse proprie iscritte nel bilancio generale dellUnione europea le entrate
provenienti:
(...)
b) (...) dallapplicazione di unaliquota uniforme, valida per tutti gli Stati membri, agli
imponibiliIVAarmonizzati,determinatisecondoregolecomunitarie.(...).
Ildirittoitaliano
11Larticolo157delcodicepenale,comemodificatodallalegge5dicembre2005,n.251(GURI
n. 285, del 7 dicembre 2005 in prosieguo: il codice penale), articolo riguardante la
prescrizioneinmateriapenale,prevedequantosegue:
La prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena
edittalestabilitadallaleggeecomunqueuntempononinferioreaseiannisesitrattadidelittoe
aquattroannisesitrattadicontravvenzione,ancorchpuniticonlasolapenapecuniaria.
(...).
12Larticolo158ditalecodicefissaliniziodelladecorrenzadelterminedellaprescrizionenel
modoseguente:
Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione
perilreatotentato,dalgiornoincuicessatalattivitdelcolpevoleperilreatopermanente,
dalgiornoincuicessatalapermanenza.
(...).
13Aisensidellarticolo159didettocodice,relativoalleregolesullasospensionedelcorsodella
prescrizione:
Ilcorsodellaprescrizionerimanesospesoinognicasoincuilasospensionedelprocedimento
o del processo penale o dei termini di custodia cautelare imposta da una particolare
disposizionedilegge,oltrecheneicasidi:
1)autorizzazioneaprocedere
2)deferimentodellaquestioneadaltrogiudizio
3)sospensionedelprocedimentoodelprocessopenaleperragionidiimpedimentodelleparti
edeidifensoriovverosurichiestadellimputatoodelsuodifensore.(...)
(...)
Laprescrizioneriprendeilsuocorsodalgiornoincuicessatalacausadellasospensione.
14Larticolo160delmedesimocodice,chedisciplinalinterruzionedelcorsodellaprescrizione,
cosdispone:
Ilcorsodellaprescrizioneinterrottodallasentenzadicondannaodaldecretodicondanna.
Interromponopurelaprescrizionelordinanzacheapplicalemisurecautelaripersonalie(...)il

decretodifissazionedellaudienzapreliminare(...).
Laprescrizioneinterrottacomincianuovamenteadecorreredalgiornodellainterruzione.Sepi
sonogliattiinterruttivi,laprescrizionedecorredallultimodiessimainnessuncasoitermini
stabiliti nellarticolo 157 possono essere prolungati oltre il termine di cui allarticolo 161,
secondo comma, fatta eccezione per i reati di cui allarticolo 51, commi 3bis e 3quater, del
codicediprocedurapenale.
15 A norma dellarticolo 161 del codice penale, relativo agli effetti della sospensione e
dellinterruzione:
La sospensione e linterruzione della prescrizione hanno effetto per tutti coloro che hanno
commessoilreato.
Salvo che si proceda per i reati di cui allarticolo 51, commi 3bis e 3quater, del codice di
procedurapenale,innessuncasolinterruzionedellaprescrizionepucomportarelaumentodi
pidiunquartodeltemponecessarioaprescrivere(...).
16 Larticolo 416 del codice penale punisce con la reclusione fino a sette anni i promotori di
unassociazionefinalizzataallacommissionedipidelitti.Colorochesilimitanoapartecipare
adunasiffattaassociazionesonopuniticonlareclusionefinoacinqueanni.
17Aisensidellarticolo2deldecretolegislativo10marzo2000,n.74,recantenuovadisciplina
deireatiinmateriadiimpostesuiredditiesulvaloreaggiunto(GURIn.76del31marzo2000
inprosieguo:ild.lgs.n.74/2000),lapresentazionediunadichiarazioneIVAfraudolentache
menzionifattureoaltridocumentirelativiaoperazioniinesistentipunitaconlareclusioneda
un anno e sei mesi a sei anni. Alla stessa pena soggiace, ai sensi dellarticolo 8 del d.lgs.
n. 74/2000, chiunque emetta fatture per operazioni inesistenti al fine di consentire a terzi
levasionedellIVA.
Fattidellacontroversiaprincipaleequestionipregiudiziali
18 A carico degli imputati stato promosso, dinanzi al Tribunale di Cuneo, un procedimento
penale con limputazione di aver costituito e organizzato, nel corso degli esercizi fiscali dal
2005al2009,unassociazioneperdelinquerealloscopodicommetterevaridelittiinmateriadi
IVA.Essivengonoinfattiaccusatidiaverpostoinessereoperazionigiuridichefraudolente,note
comefrodicarosellocheimplicavano,inparticolare,lacostituzionedisocietinterpostee
lemissione di falsi documenti che avrebbero consentito lacquisto di beni, segnatamente di
bottiglie di champagne, in esenzione da IVA. Tale operazione avrebbe consentito alla societ
Planet Srl (in prosieguo: la Planet) di disporre di prodotti a un prezzo inferiore a quello di
mercatochepotevarivendereaisuoiclienti,intalmodofalsandodettomercato.
19LaPlanetavrebbericevutofattureemessedatalisocietinterposteperoperazioniinesistenti.
Le stesse societ avrebbero tuttavia omesso di presentare la dichiarazione annuale IVA o, pur
avendola presentata, non avrebbero comunque provveduto ai corrispondenti versamenti
dimposta. La Planet avrebbe invece annotato nella propria contabilit le fatture emesse dalle
suddette societ interposte detraendo indebitamente lIVA in esse riportata e, di conseguenza,
avrebbepresentatodichiarazioniannualiIVAfraudolente.
20Dallordinanzadirinvioemergeche,dopocheilprocedimentosottopostoallacognizionedel
giudice del rinvio stato oggetto di vari incidenti procedurali e a seguito del rigetto delle
numerose eccezioni sollevate dagli imputati nellambito delludienza preliminare svoltasi
dinanziadettogiudice,questultimochiamato,daunlato,apronunciaresentenzadinonluogo
a procedere nei confronti di uno degli imputati, il sig. Anakiev, poich i reati considerati

risultanoestintiperprescrizioneneisuoiriguardi.Dallaltro,eglidovrebbeemetteredecretodi
rinvioagiudizioperglialtriimputati,fissandounudienzadinanzialgiudicedeldibattimento.
21Ilgiudicedelrinvioprecisacheireaticontestatiagliimputatisonopuniti,aisensidegliarticoli
2 e 8 del d.lgs. n. 74/2000, con la reclusione fino a sei anni. Il delitto di associazione per
delinquere, previsto dallarticolo 416 del codice penale, di cui gli imputati potrebbero altres
essere dichiarati colpevoli, sarebbe invece punito con la reclusione fino a sette anni per i
promotoridellassociazioneefinoacinqueanniperisemplicipartecipanti.Neconsegueche,
per i promotori dellassociazione per delinquere, il termine di prescrizione di sette anni,
mentre di sei anni per tutti gli altri. Lultimo atto interruttivo del termine sarebbe stato il
decretodifissazionedelludienzapreliminare.
22Orbene,nonostantelinterruzionedellaprescrizione,ilterminedellamedesimanonpotrebbe
essereprorogato,inapplicazionedelcombinatodispostodellarticolo160,ultimocomma,del
codicepenaleedellarticolo161dellostessocodice(inprosieguo:ledisposizioninazionalidi
cuitrattasi)oltreisetteannieseimesio,peripromotoridellassociazioneperdelinquere,oltre
gliottoannienovemesiadecorreredalladatadiconsumazionedeireati.Secondoilgiudicedel
rinvio,certochetuttiireati,ovenonancoraprescritti,losarannoentrol8febbraio2018,ossia
prima che possa essere pronunciata sentenza definitiva nei confronti degli imputati. Da ci
conseguirebbechequestiultimi,accusatidiavercommessounafrodeinmateriadiIVApervari
milionidieuro,potrannobeneficiarediunimpunitdifattodovutaalloscaderedelterminedi
prescrizione.
23 Ad avviso del giudice del rinvio, tale conseguenza era tuttavia prevedibile a causa
dellesistenzadellaregolasancitadalcombinatodispostodellarticolo160,ultimocomma,del
codicepenaleedellarticolo161,secondocomma,dellostessocodice,regolachepermettendo
solamente, a seguito di interruzione della prescrizione, un prolungamento del termine di
prescrizionediappenaunquartodellasuaduratainiziale,finisceinrealtcolnoninterrompere
laprescrizionenellamaggiorpartedeiprocedimentipenali.
24Orbene,iprocedimentipenalirelativiaunafrodefiscalecomequellacontestataagliimputati
comporterebbero,dinorma,indaginiassaicomplesse,conlaconseguenzacheilprocedimentosi
protrarrebbe a lungo gi nella fase delle indagini preliminari. La durata del procedimento,
cumulati tutti i gradi di giudizio, sarebbe tale che, in questo tipo di casi, limpunit di fatto
costituirebbeinItalianonunevenienzarara,malanorma.Peraltro,sarebbespessoimpossibile
per lamministrazione tributaria italiana recuperare limporto di imposte che abbiano fatto
oggettodelreatoconsiderato.
25Intalecontesto,ilgiudicedelrinvioritienecheledisposizioniitalianedicuitrattasiautorizzino
indirettamente una concorrenza sleale da parte di taluni operatori economici stabiliti in Italia
rispetto ad imprese con sede in altri Stati membri, con conseguente violazione dellarticolo
101 TFUE. Peraltro, tali disposizioni sarebbero idonee a favorire determinate imprese, in
violazionedellarticolo107TFUE.Inoltre,dettedisposizionicreerebbero,difatto,unesenzione
nonprevistaallarticolo158,paragrafo2,delladirettiva2006/112.Infine,limpunitdefactodi
cui godrebbero gli evasori fiscali violerebbe il principio direttivo, previsto allarticolo
119 TFUE, secondo cui gli Stati membri devono vigilare sul carattere sano delle loro finanze
pubbliche.
26Ilgiudicedelrinvioritienetuttaviache,qualoraglifosseconsentitodisapplicareledisposizioni
nazionali di cui trattasi, sarebbe possibile garantire in Italia lapplicazione effettiva del diritto
dellUnione.
27Sullabaseditaliconsiderazioni,ilTribunalediCuneohadecisodisospendereilprocedimento
edisottoporreallaCorteleseguentiquestionipregiudiziali:

1)[S]e,modificandoconleggen.251del2005lart.160ultimocommadelcodicepenale
italiano nella parte in cui contempla un prolungamento del termine di prescrizione di
appenaunquartoaseguitodiinterruzione,equindi,consentendolaprescrizionedeireati
nonostanteiltempestivoeserciziodellazionepenale,conconseguenteimpunitsiastata
infrantalanormaatuteladellaconcorrenzacontenutanellart.101delTFUE
2) Se, modificando con legge n. 251 del 2005 lart. 160 ultimo comma del codice penale
italiano nella parte in cui contempla un prolungamento del termine di prescrizione di
appenaunquartoaseguitodiinterruzione,equindi,privandodiconseguenzepenaliireati
commessi da operatori economici senza scrupoli lo Stato italiano abbia introdotto una
formadiaiutovietatadallart.107delTFUE
3) Se, modificando con legge n. 251 del 2005 lart. 160 ultimo comma del codice penale
italiano nella parte in cui contempla un prolungamento del termine di prescrizione di
appena un quarto a seguito di interruzione, e quindi, creando unipotesi di impunit per
coloro che strumentalizzano la direttiva comunitaria lo Stato italiano abbia
indebitamente aggiunto unesenzione ulteriore rispetto a quelle tassativamente
contemplatedallarticolo158delladirettiva2006/112/CE
4) Se, modificando con legge n. 251 del 2005 lart. 160 ultimo comma del codice penale
italiano nella parte in cui contempla un prolungamento del termine di prescrizione di
appena un quarto a seguito di interruzione, e quindi, rinunciando a punire condotte che
privano lo Stato delle risorse necessarie anche a far fronte agli obblighi verso lUnione
europea,siastatoviolatoilprincipiodifinanzesanefissatodallart.119delTFUE.
Sullequestionipregiudiziali
Sullaricevibilitdellequestioni
28Ilsig.Anakievnonchigoverniitalianoetedescoritengonochelequestionipostedalgiudice
delrinviosianoirricevibili.Ataleriguardo,ilsig.Anakievrilevacheledisposizionididiritto
nazionale che stabiliscono le regole sulla prescrizione per i reati in materia fiscale sono state
oggetto di recente modifica, ragion per cui le considerazioni del giudice del rinvio risultano
infondate. I governi italiano e tedesco sostengono, in sostanza, che le questioni di
interpretazione poste dal giudice del rinvio sono puramente astratte o ipotetiche e non hanno
alcunrapportoconlarealteffettivaoconloggettodelprocedimentoprincipale.
29Inproposito,occorrerammentareche,secondocostantegiurisprudenzadellaCorte,nellambito
dellacollaborazionetraquestultimaeigiudicinazionaliistituitadallarticolo267TFUE,spetta
esclusivamentealgiudicenazionale,cuistatasottopostalacontroversiaechedeveassumersi
la responsabilit dellemananda decisione giurisdizionale, valutare, alla luce delle particolari
circostanzedelcaso,sialanecessitdiunapronunciapregiudizialeaifinidellemanazionedella
propria sentenza sia la rilevanza delle questioni che sottopone alla Corte. Di conseguenza,
allorch le questioni sollevate riguardano linterpretazione del diritto dellUnione, la Corte, in
viadiprincipio,tenutaastatuire(v.,inparticolare,sentenzaBancoPrivadoPortuguseMassa
InsolventedoBancoPrivadoPortugus,C667/13,EU:C:2015:151,punto34egiurisprudenza
ivicitata).
30 Ne consegue che le questioni relative al diritto dellUnione godono di una presunzione di
rilevanza.IlrifiutodellaCortedistatuiresuunaquestionepregiudizialepropostadaungiudice
nazionalepossibilesoltantoqualoraappaiainmodomanifestochelinterpretazionedeldiritto
dellUnione richiesta non ha alcun rapporto con la realt effettiva o con loggetto del
procedimento principale, qualora la questione sia di tipo ipotetico o, ancora, qualora la Corte
non disponga degli elementi di fatto e di diritto necessari per rispondere in modo utile alle

questionichelesonosottoposte(v.,inparticolare,sentenzaHalaf,C528/11,EU:C:2013:342,
punto29egiurisprudenzaivicitata).
31Tuttavia,comeinsostanzarilevatodallavvocatogeneraleaiparagrafi45eseguentidellesue
conclusioni, i presupposti che possono condurre la Corte a rifiutare di pronunciarsi sulle
questioniposterisultano,nelcasodispecie,manifestamenteinsussistenti.Infatti,leindicazioni
contenutenellordinanzadirinvioconsentonoallaCortediformularerisposteutiliperilgiudice
del rinvio. Inoltre, tali indicazioni sono idonee a consentire agli interessati menzionati
allarticolo23delloStatutodellaCortedigiustiziadellUnioneeuropeadipronunciarsiinmodo
efficace.
32Peraltro,dallordinanzadirinviorisultachiaramentechelequestioniposteallaCortenonsono
affatto di tipo ipotetico e che viene individuato un rapporto con la realt effettiva della
controversiaprincipale,datochetaliquestionivertonosullinterpretazionedivariedisposizioni
del diritto dellUnione che il giudice del rinvio considera determinanti per la futura decisione
che sar chiamato a emanare nel procedimento principale, pi precisamente per quel che
riguardailrinvioagiudiziodegliimputati.
33Ladomandadipronunciapregiudizialedevepertantoesseredichiarataricevibile.
Sullaterzaquestione
34Conlasuaterzaquestione,cheopportunoaffrontareperprima,ilgiudicedelrinviochiede,in
sostanza,daunlato,seunanormativanazionaleinmateriadiprescrizionedelreatocomequella
stabilitadalledisposizioninazionalidicuitrattasinormativacheprevedeva,allepocadeifatti
dicuialprocedimentoprincipale,chelattointerruttivoverificatosinellambitodiprocedimenti
penali riguardanti reati in materia di IVA comportasse il prolungamento del termine di
prescrizionedisolounquartodellasuaduratainiziale,consentendointalmodoagliimputatidi
beneficiare di unimpunit di fatto determini lintroduzione di unipotesi di esenzione
dallIVAnonprevistaallarticolo158delladirettiva2006/112.Daltrolato,incasodirisposta
affermativaatalequestione,ilgiudicedelrinviochiedeseglisiaconsentitodisapplicaredette
disposizioni.
SullaconformitaldirittodellUnionediunanormativanazionalecomequellastabilitadalle
disposizioninazionalidicuitrattasi
35Occorreinliminerilevareche,sebbenelaterzaquestionefacciariferimentoallarticolo158
della direttiva 2006/112, emerge chiaramente dalla motivazione dellordinanza di rinvio che,
con tale questione, il giudice del rinvio mira a determinare, in sostanza, se una normativa
nazionale come quella stabilita dalle disposizioni di cui trattasi non si risolva in un ostacolo
allefficace lotta contro la frode in materia di IVA nello Stato membro interessato, in modo
incompatibileconladirettiva2006/112nonch,piingenerale,conildirittodellUnione.
36Ataleriguardo,sidevericordareche,inbasealcombinatodispostodelladirettiva2006/112e
dellarticolo4,paragrafo3,TUE,gliStatimembrihannononsololobbligodiadottaretuttele
misure legislative e amministrative idonee a garantire che lIVA dovuta nei loro rispettivi
territori sia interamente riscossa, ma devono anche lottare contro la frode (v., in tal senso,
sentenzakerbergFransson,C617/10,EU:C:2013:105,punto25egiurisprudenzaivicitata).
37Inoltre,larticolo325TFUEobbligagliStatimembrialottarecontroleattivitillecitelesive
degli interessi finanziari dellUnione con misure dissuasive ed effettive e, in particolare, li
obbliga ad adottare, per combattere la frode lesiva degli interessi finanziari dellUnione, le
stesse misure che adottano per combattere la frode lesiva dei loro interessi finanziari (v.
sentenzakerbergFransson,C617/10,EU:C:2013:105,punto26egiurisprudenzaivicitata).

38LaCortehainpropositosottolineatoche,poichlerisorsepropriedellUnionecomprendonoin
particolare,aisensidellarticolo2,paragrafo1,letterab),delladecisione2007/436,leentrate
provenienti dallapplicazione di unaliquota uniforme agli imponibili IVA armonizzati
determinati secondo regole dellUnione, sussiste quindi un nesso diretto tra la riscossione del
gettitodellIVAnellosservanzadeldirittodellUnioneapplicabileelamessaadisposizionedel
bilanciodellUnionedellecorrispondentirisorseIVA,dalmomentochequalsiasilacunanella
riscossione del primo determina potenzialmente una riduzione delle seconde (v. sentenza
kerbergFransson,C617/10,EU:C:2013:105,punto26).
39SepurverochegliStatimembridispongonodiunalibertdisceltadellesanzioniapplicabili,
che possono assumere la forma di sanzioni amministrative, di sanzioni penali o di una
combinazione delle due, al fine di assicurare la riscossione di tutte le entrate provenienti
dallIVA e tutelare in tal modo gli interessi finanziari dellUnione conformemente alle
disposizioni della direttiva 2006/112 e allarticolo 325 TFUE (v., in tal senso, sentenza
kerberg Fransson, C617/10, EU:C:2013:105, punto 34 e giurisprudenza ivi citata), possono
tuttavia essere indispensabili sanzioni penali per combattere in modo effettivo e dissuasivo
determinateipotesidigravifrodiinmateriadiIVA.
40Occorredelrestoricordareche,aisensidellarticolo2,paragrafo1,dellaConvenzionePIF,gli
Statimembridevonoprenderelemisurenecessarieaffinchlecondottecheintegranounafrode
lesiva degli interessi finanziari dellUnione siano passibili di sanzioni penali effettive,
proporzionate e dissuasive che comprendano, almeno nei casi di frode grave, pene privative
dellalibert.
41Lanozionedifrodedefinitaallarticolo1dellaConvenzionePIFcomequalsiasiazioneod
omissioneintenzionalerelativa(...)allutilizzooallapresentazionedidichiarazioniodocumenti
falsi, inesatti o incompleti cui consegua la diminuzione illegittima di risorse del bilancio
generale [dellUnione] o dei bilanci gestiti [dallUnione] o per conto di ess[a]. Tale nozione
include, di conseguenza, le entrate provenienti dallapplicazione di unaliquota uniforme agli
imponibili IVA armonizzati determinati secondo regole dellUnione. Questa conclusione non
pu essere infirmata dal fatto che lIVA non sarebbe riscossa direttamente per conto
dellUnione,poichlarticolo1dellaConvenzionePIFnonprevedeaffattounpresuppostodel
genere, che sarebbe contrario allobiettivo di tale Convenzione di combattere con la massima
determinazionelefrodicheledonogliinteressifinanziaridellUnione.
42Nelcasodispecie,dallordinanzadirinvioemergechelanormativanazionaleprevedesanzioni
penali per i reati perseguiti nel procedimento principale, vale a dire, in particolare, la
costituzione di unassociazione per delinquere allo scopo di commettere delitti in materia di
IVAnonchunafrodenellamedesimamateriapervarimilionidieuro.Sideverilevarecome
similireaticostituiscanocasidifrodegravecheledonogliinteressifinanziaridellUnione.
43Orbene,dallinsiemedelleconsiderazionisvolteaipunti37eda39a41dellapresentesentenza
emergechegliStatimembridevonoassicurarsichecasisiffattidifrodegravesianopassibilidi
sanzionipenalidotate,inparticolare,dicarattereeffettivoedissuasivo.Peraltro,lemisureprese
a tale riguardo devono essere le stesse che gli Stati membri adottano per combattere i casi di
frodediparigravitcheledonoilorointeressifinanziari.
44Ilgiudicenazionalequinditenutoaverificare,allalucedituttelecircostanzedidirittoedi
fattorilevanti,seledisposizioninazionaliapplicabiliconsentanodisanzionareinmodoeffettivo
edissuasivoicasidifrodegravecheledonogliinteressifinanziaridellUnione.
45Sideveinpropositoprecisarechenilgiudicedelrinviongliinteressatichehannopresentato
osservazioni alla Corte hanno sollevato dubbi sul carattere dissuasivo, in s, delle sanzioni
penali indicate da detto giudice, ossia della pena della reclusione fino a sette anni, e neppure
sullaconformitaldirittodellUnionedellaprevisione,neldirittopenaleitaliano,diuntermine

diprescrizioneperifatticostitutividiunafrodecheledegliinteressifinanziaridellUnione.
46 Tuttavia, dallordinanza di rinvio emerge che le disposizioni nazionali di cui trattasi,
introducendo una regola in base alla quale, in caso di interruzione della prescrizione per una
delle cause menzionate allarticolo 160 del codice penale, il termine di prescrizione non pu
essere in alcun caso prolungato di oltre un quarto della sua durata iniziale, hanno per
conseguenza, date la complessit e la lunghezza dei procedimenti penali che conducono
alladozione di una sentenza definitiva, di neutralizzare leffetto temporale di una causa di
interruzionedellaprescrizione.
47 Qualora il giudice nazionale dovesse concludere che dallapplicazione delle disposizioni
nazionaliinmateriadiinterruzionedellaprescrizioneconsegue,inunnumeroconsiderevoledi
casi,limpunitpenaleafrontedifatticostitutividiunafrodegrave,perchtalifattirisulteranno
generalmente prescritti prima che la sanzione penale prevista dalla legge possa essere inflitta
con decisione giudiziaria definitiva, si dovrebbe constatare che le misure previste dal diritto
nazionale per combattere contro la frode e le altre attivit illegali che ledono gli interessi
finanziari dellUnione non possono essere considerate effettive e dissuasive, il che sarebbe in
contrasto con larticolo 325, paragrafo 1, TFUE, con larticolo 2, paragrafo 1, della
Convenzione PIF nonch con la direttiva 2006/112, in combinato disposto con larticolo 4,
paragrafo3,TUE.
48 Inoltre, il giudice nazionale dovr verificare se le disposizioni nazionali di cui trattasi si
applichinoaicasidifrodeinmateriadiIVAallostessomodocheaicasidifrodelesivideisoli
interessi finanziari della Repubblica italiana, come richiesto dallarticolo 325, paragrafo 2,
TFUE.Cinonavverrebbe,inparticolare,selarticolo161,secondocomma,delcodicepenale
stabilisseterminidiprescrizionepilunghiperfatti,dinaturaegravitcomparabili,cheledano
gli interessi finanziari della Repubblica italiana. Orbene, come osservato dalla Commissione
europeanelludienzadinanziallaCorte,econriservadiverificadapartedelgiudicenazionale,
ildirittonazionalenonprevede,inparticolare,alcuntermineassolutodiprescrizioneperquel
che riguarda il reato di associazione allo scopo di commettere delitti in materia di accise sui
prodottideltabacco.
Sulle conseguenze di uneventuale incompatibilit delle disposizioni nazionali di cui trattasi
conildirittodellUnioneesulruolodelgiudicenazionale
49 Qualora il giudice nazionale giungesse alla conclusione che le disposizioni nazionali di cui
trattasi non soddisfano gli obblighi del diritto dellUnione relativi al carattere effettivo e
dissuasivodellemisuredilottacontrolefrodiallIVA,dettogiudicesarebbetenutoagarantire
la piena efficacia del diritto dellUnione disapplicando, alloccorrenza, tali disposizioni e
neutralizzando quindi la conseguenza rilevata al punto 46 della presente sentenza, senza che
debbachiedereoattenderelapreviarimozionedidettedisposizioniinvialegislativaomediante
qualsiasialtroprocedimentocostituzionale(v.,intalsenso,sentenzeBerlusconiea.,C387/02,
C391/02 e C403/02, EU:C:2005:270, punto 72 e giurisprudenza ivi citata, nonch
Kckdeveci,C555/07,EU:C:2010:21,punto51egiurisprudenzaivicitata).
50Ataleriguardo,necessariosottolinearechelobbligodegliStatimembridilottarecontrole
attivit illecite lesive degli interessi finanziari dellUnione con misure dissuasive ed effettive
nonch il loro obbligo di adottare, per combattere la frode lesiva degli interessi finanziari
dellUnione, le stesse misure che adottano per combattere la frode lesiva dei loro interessi
finanziari sono obblighi imposti, in particolare, dal diritto primario dellUnione, ossia
dallarticolo325,paragrafi1e2,TFUE.
51 Tali disposizioni del diritto primario dellUnione pongono a carico degli Stati membri un
obbligo di risultato preciso e non accompagnato da alcuna condizione quanto allapplicazione
dellaregolainesseenunciata,ricordataalpuntoprecedente.

52 In forza del principio del primato del diritto dellUnione, le disposizioni dellarticolo 325,
paragrafi1e2,TFUEhannoleffetto,neilororapporticonildirittointernodegliStatimembri,
di rendere ipso iure inapplicabile, per il fatto stesso della loro entrata in vigore, qualsiasi
disposizione contrastante della legislazione nazionale esistente (v. in tal senso, in particolare,
sentenzaANAFE,C606/10,EU:C:2012:348,punto73egiurisprudenzaivicitata).
53Occorreaggiungerecheseilgiudicenazionaledovessedecideredidisapplicareledisposizioni
nazionalidicuitrattasi,eglidovrallostessotempoassicurarsicheidirittifondamentalidegli
interessatisianorispettati.Questiultimi,infatti,potrebberovedersiinfliggeresanzioniallequali,
con ogni probabilit, sarebbero sfuggiti in caso di applicazione delle suddette disposizioni di
dirittonazionale.
54 A tale riguardo, diversi interessati che hanno presentato osservazioni alla Corte hanno fatto
riferimento allarticolo 49 della Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea (in
prosieguo: la Carta), che sancisce i principi di legalit e di proporzionalit dei reati e delle
pene, in base ai quali, in particolare, nessuno pu essere condannato per unazione o
unomissioneche,almomentoincuistatacommessa,noncostituivareatosecondoildiritto
internooildirittointernazionale.
55 Tuttavia, con riserva di verifica da parte del giudice nazionale, la disapplicazione delle
disposizioninazionalidicuitrattasiavrebbesoltantopereffettodinonabbreviareilterminedi
prescrizionegeneralenellambitodiunprocedimentopenalependente,diconsentireuneffettivo
perseguimentodeifattiincriminatinonchdiassicurare,alloccorrenza,laparitditrattamento
tralesanzionivolteatutelare,rispettivamente,gliinteressifinanziaridellUnioneequellidella
Repubblica italiana. Una disapplicazione del diritto nazionale siffatta non violerebbe i diritti
degliimputati,qualigarantitidallarticolo49dellaCarta.
56Infatti,nonnederiverebbeaffattounacondannadegliimputatiperunazioneounomissione
che,almomentoincuistatacommessa,noncostituivaunreatopunitodaldirittonazionale(v.,
per analogia, sentenza Niselli, C457/02, EU:C:2004:707, punto 30), n lapplicazione di una
sanzioneche,allostessomomento,noneraprevistadatalediritto.Alcontrario,ifatticontestati
agli imputati nel procedimento principale integravano, alla data della loro commissione, gli
stessireatiederanopassibilidellestessesanzionipenaliattualmentepreviste.
57 La giurisprudenza della Corte europea dei diritti delluomo relativa allarticolo 7 della
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali,
firmata a Roma il 4 novembre 1950, che sancisce diritti corrispondenti a quelli garantiti
dallarticolo 49 della Carta, avvalora tale conclusione. Secondo tale giurisprudenza, infatti, la
prorogadelterminediprescrizioneelasuaimmediataapplicazionenoncomportanounalesione
dei diritti garantiti dallarticolo 7 della suddetta Convenzione, dato che tale disposizione non
puessereinterpretatanelsensocheostaaunallungamentodeiterminidiprescrizionequandoi
fattiaddebitatinonsisianoancoraprescritti[v.,intalsenso,CorteeurD.U.,sentenzeCome
e a. c. Belgio, nn. 32492/96, 32547/96, 32548/96, 33209/96 e 33210/96, 149, CEDU
2000VIIScoppolac.Italia(n.2)del17settembre2009,n.10249/03,110egiurisprudenza
ivicitata,eOAONeftyanayaKompaniyaYukosc.Russiadel20settembre2011,n.14902/04,
563,564e570egiurisprudenzaivicitata].
58 Alla luce delle suesposte considerazioni, occorre rispondere alla terza questione che una
normativanazionaleinmateriadiprescrizionedelreatocomequellastabilitadalledisposizioni
nazionali di cui trattasi normativa che prevedeva, allepoca dei fatti di cui al procedimento
principale,chelattointerruttivoverificatosinellambitodiprocedimentipenaliriguardantifrodi
gravi in materia di IVA comportasse il prolungamento del termine di prescrizione di solo un
quartodellasuaduratainizialeidoneaapregiudicaregliobblighiimpostiagliStatimembri
dallarticolo325,paragrafi1e2,TFUEnellipotesiincuidettanormativanazionaleimpedisca

di infliggere sanzioni effettive e dissuasive in un numero considerevole di casi di frode grave


cheledonogliinteressifinanziaridellUnione,oincuipreveda,pericasidifrodecheledonogli
interessifinanziaridelloStatomembrointeressato,terminidiprescrizionepilunghidiquelli
previstipericasidifrodecheledonogliinteressifinanziaridellUnione,circostanzechespetta
al giudice nazionale verificare. Il giudice nazionale tenuto a dare piena efficacia allarticolo
325,paragrafi1e2,TFUEdisapplicando,alloccorrenza,ledisposizioninazionalicheabbiano
per effetto di impedire allo Stato membro interessato di rispettare gli obblighi impostigli
dallarticolo325,paragrafi1e2,TFUE.
Sullequestioniprima,secondaequarta
59 Con la sua prima, seconda e quarta questione, da esaminarsi congiuntamente, il giudice del
rinviochiede,insostanza,seunregimediprescrizioneapplicabileareaticommessiinmateria
di IVA, come quello previsto dalle disposizioni nazionali di cui trattasi nella loro versione
vigentealladatadeifattidicuialprocedimentoprincipale,possaesserevalutatoallalucedegli
articoli101TFUE,107TFUEe119TFUE.
60 Per quanto riguarda, in primo luogo, larticolo 101 TFUE, esso vieta tutti gli accordi tra
imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra gli Stati
membriecheabbianoperoggettoopereffettodiimpedire,restringereofalsareilgiocodella
concorrenzaallinternodelmercatointerno.Comeinsostanzarilevatodallavvocatogeneraleal
paragrafo 60 delle sue conclusioni, unattuazione eventualmente carente delle disposizioni
penali nazionali in materia di IVA non ha tuttavia una necessaria incidenza su possibili
comportamenticollusivitraimprese,contrariallarticolo101TFUE,incombinatodispostocon
larticolo4,paragrafo3,TUE.
61 Con riferimento, in secondo luogo, al divieto degli aiuti di Stato previsto allarticolo
107TFUE,occorrericordarecheunamisuramediantelaqualelepubblicheautoritaccordinoa
determinate imprese un trattamento fiscale vantaggioso che, pur non implicando un
trasferimentodirisorsestatali,collochiibeneficiariinunasituazionefinanziariapifavorevole
rispetto agli altri contribuenti costituisce aiuto di Stato ai sensi dellarticolo 107, paragrafo 1,
TFUE (v., in particolare, sentenza P, C6/12, EU:C:2013:525, punto 18 e giurisprudenza ivi
citata).
62Orbene,seilcaratterenoneffettivoe/onondissuasivodellesanzioniprevisteinmateriadiIVA
pu eventualmente procurare un vantaggio finanziario alle imprese interessate, lapplicazione
dellarticolo107TFUEnonpututtaviaassumererilievonelcasodispecie,dalmomentoche
tutte le transazioni sono soggette al regime di IVA e che qualsiasi reato in materia di IVA
penalmente sanzionato, a prescindere da casi particolari nei quali il regime della prescrizione
potrebbeprivaredeterminatireatidiconseguenzepenali.
63Interzoluogo,quantoallarticolo119TFUE,taledisposizionemenziona,alparagrafo3,trai
principi direttivi che devono governare le azioni degli Stati membri nellambito
dellinstaurazione di una politica economica e monetaria, il principio secondo cui gli Stati
membridevonovigliaresulcaratteresanodellelorofinanzepubbliche.
64 Orbene, si deve rilevare che la questione riguardante la conformit al suddetto principio di
finanzepubblichesanedelledisposizionididirittonazionaledicuitrattasi,chepossonolasciare
impunitideterminatireatiinmateriadiIVA,nonrientranellasferadiapplicazionedellarticolo
119TFUE,datocheilcollegamentotratalequestioneeilsuddettoobbligogravantesugliStati
membrimoltoindiretto.
65 Alla luce di tali considerazioni, occorre rispondere alla prima, alla seconda e alla quarta
questionecheunregimedellaprescrizioneapplicabileareaticommessiinmateriadiIVA,come
quelloprevistodalledisposizioninazionalidicuitrattasinellaloroversionevigentealladatadei

fattidicuialprocedimentoprincipale,nonpuesserevalutatoallalucedegliarticoli101TFUE,
107TFUEe119TFUE.
Sullespese
66Neiconfrontidellepartinelprocedimentoprincipalelapresentecausacostituisceunincidente
sollevatodinanzialgiudicenazionale,cuispettaquindistatuiresullespese.Lespesesostenute
daaltrisoggettiperpresentareosservazioniallaCortenonpossonodarluogoarifusione.
Perquestimotivi,laCorte(GrandeSezione)dichiara:
1)Unanormativanazionaleinmateriadiprescrizionedelreatocomequellastabilita
dal combinato disposto dellarticolo 160, ultimo comma, del codice penale, come
modificato dalla legge 5 dicembre 2005, n. 251, e dellarticolo 161 di tale codice
normativa che prevedeva, allepoca dei fatti di cui al procedimento principale, che
latto interruttivo verificatosi nellambito di procedimenti penali riguardanti frodi
gravi in materia di imposta sul valore aggiunto comportasse il prolungamento del
termine di prescrizione di solo un quarto della sua durata iniziale idonea a
pregiudicaregliobblighiimpostiagliStatimembridallarticolo325,paragrafi1e2,
TFUE nellipotesiin cui detta normativanazionale impedisca di infliggeresanzioni
effettiveedissuasiveinunnumeroconsiderevoledicasidifrodegravecheledonogli
interessi finanziari dellUnione europea, o in cui preveda, per i casi di frode che
ledonogliinteressifinanziaridelloStatomembrointeressato,terminidiprescrizione
pi lunghi di quelli previsti per i casi di frode che ledono gli interessi finanziari
dellUnioneeuropea,circostanzechespettaalgiudicenazionaleverificare.Ilgiudice
nazionale tenuto a dare piena efficacia allarticolo 325, paragrafi 1 e 2, TFUE
disapplicando, alloccorrenza, le disposizioni nazionali che abbiano per effetto di
impedire allo Stato membro interessato di rispettare gli obblighi impostigli
dallarticolo325,paragrafi1e2,TFUE.
2)Unregimedellaprescrizioneapplicabileareaticommessiinmateriadiimpostasul
valore aggiunto, come quello previsto dal combinato disposto dellarticolo 160,
ultimo comma, del codice penale, come modificato dalla legge 5 dicembre 2005,
n. 251, e dellarticolo 161 di tale codice, non pu essere valutato alla luce degli
articoli101TFUE,107TFUEe119TFUE.
Firme

*Linguaprocessuale:litaliano.