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Rubrica virtuale tragica all’italiana:

A DOMANDA RISPONDI

Argomento: USURA BANCARIA – USURA


SOMMERSA – USURA d’IMPRESA

Da FACEBOOK – 28 gennaio 2010 dopo Cristo


(per chi se ne fosse dimenticato) e molto di più
dall’età della pietra

Domanda:

Giovanni Salvadori 28 gennaio alle ore 8.07


con questo sito sarà possibile cercare di riunire
almeno una parte di tutti gli usarati dalle banche?
quelli costretti fallire nelle sue attività, tutte le persone
cascate in disgrazia per questi sistemi, che nessuno
condanna e la magistatura ha sempre il motivo
giustificato in loro difesa. Forse unirsi pacificamente e
organizzare dimostrazioni potrebbe far cambiare
qualcosa.
saluti

Risposta:
da Salvatore Germinara – Pistoia

Preg.mo Sig. Salvadori, come Ella in questi


anni ha potuto constatare il mio impegno l’ho messo
e ce lo sto mettendo.
Purtroppo come Ella sa o come non sa,
se non lo sa glielo spiego e rispiego io,
sono stato trattato abbastanza a pesci in faccia, in
maniera abbastanza viscida, vigliacca, trasversale e
condivisa, ad abbastanza a 360 gradi, per
il fatto di occuparmi di tali difese ed assistenze, vale a
dire della problematica della c.d. USURA BANCARIA ed
annessi e connessi.
Una volta l’usura era abbinata solamente (ed
ingiustamente) allo strozzino privato, da qualche
tempo è stato coniato anche il termine usura
bancaria, anche se ancora non è stato emesso nessun
francobollo e non è stata fatta nessuna moneta
(sarebbe anche un’idea, vedrà che qualcuno mi copia
anche questa, tanto in Italia non sanno fare altro che
quello, anzi non sanno fare nemmeno quello, perché
sbagliano anche a copiare, l’Italia resterà sempre
l’Italia e non cambierà mai, purtroppo, - purtroppo
non sono elogi all’Italia ma amara realtà -).
Non metto in dubbio che i siti, penso si riferisca a
facebook, o comunque i c.d. socialnetworks, oltre a
servire per mandarsi i messaggini, i buona notte, gli
auguri, i regalini virtuali, i fiori virtuali, servano per
mettere in comunicazione in tempo reale persone di
tutto il mondo, che altrimenti non avrebbero mai
avuto la possibilità di conoscersi e colloquiare,
nemmeno virtualmente, quindi la ritengo una cosa
positiva.
Quello che non mi torna però è che per fare un
esempio quando si paga una bolletta, o se si deve
incassare un assegno emesso in un’altra città, o
effettuare un qualsiasi pagamento ci si dimentica che
anche queste operazioni potrebbero avvenire in
tempo reale, senza che questi soldi effettivamente
versati, diventando crediti e debiti virtuali, ci mettano
settimane o mesi per giungere a destinazione, (e
questa cosa sarà oggetto di una specifica petizione, di
quelle che una volta numerate e comunicatemi
attraverso intere gazzette ufficiali, da camera e
senato, finiscono nel cassetto del dimenticatoio
inventato dall’art. 50 della costituzione, e c’è anche la
data di scadenza come per i prodotti alimentari,
ed ad ogni incidente o cambio naturale di legislatura
vanno anche riproposte, perché forse i decaduti e
soccombenti se le portano a casa, forse per leggersele
quando oramai è troppo tardi, o farsene altri usi,
nonostante che la carta sui cui vengono stampati i fax
e le e-mail non è proprio l’ideale).
Farò presente questa cosa anche al Ministro Brunetta,
il quale mi sembra che con l’informatica, dove pare a
Lui ci sappia fare, vediamo cosa risponde (pardon,
dimenticavo, Loro non rispondono, Loro assorbono,
Loro sono superiori, Loro sono sul piedistallo).
In poche parole ritengo che così come si può
comunicare in tempo reale con un altro continente e
mandarsi i messaggini, la stessa cosa dovrebbe
succedere se un pensionato o una pensionata paga
alle poste o in banca una bolletta della luce o del gas,
perché il pagamento non arriva puntuale in tempo
reale al destinatario ??
In quanti ci devono speculare (e questa non è
economia reale in quanto non c’è valore aggiunto,
non c’è produzione di ricchezza, e Lei dovrebbe
capirne qualcosa, intendo dire, perché Lei è stato un
costruttore edile e sa cosa significa costruire, ed ha
imparato in Italia cosa significa anche distruggere
(farsi distruggere), vigliaccamente ed in maniera
molto soft, all’italiana,
per Sua conoscenza ho richiesto l’amicizia
facebookiana anche a Lino Banfi ed Alvaro Vitali (oltre
ad altri personaggi che ora non ricordo se non vado a
rivedere), ma non mi sembra che si degnino di
confermare l’amicizia, (così come il presidente della
repubblica, il papa e tanti altri personaggi pubblici,
mettono la loro foto su facebook e poi se ne
dimenticano), dovevo solo dirgli che qualcosa
relativamente alle commedie sexy all’italiana ed ai
pierini vari, andrebbero riscritte, senza nulla togliere a
quanto genialmente costruito, aggiungendoci magari
anche quello che si consumava tragicamente ed in
maniera invisibile nelle famiglie italiane e nelle
imprese italiane (produttive) contemporaneamente
alle illusioni, pare già fin da allora puramente virtuali
della visione delle calze di Laura Antonelli o delle
forme della Fenech c’era ben altro.
Bisognerebbe fare qualche integrazione a quei film,
magari anche riesumando gli stessi, o riciclandoli e
dandogli un altro nome, tanto siamo in Italia (idea in
tempo reale), ed inserendo, anche come spot
pubblicitari, o come flash politichesi, aspetti della vita
quotidiana, anche fra un tempo e un altro, o come
“pubblicità occulta” o “pubblicità progresso”, un po’
più tragici e un po’ meno sexy, ma comunque sempre
all’italiana,
ma che in embrione covavano anche nei tempi che
parevano “d’oro”.
Riassumendo necessiterebbe la integrazione di tante
commedie all’italiana evidenziando anche le altre
facce della medaglia, che adesso ci stanno cadendo
addosso come macigni, e molto di più alle prossime
generazioni (attualmente inerti e pare inconsapevoli,
forse non sanno cosa spetta loro), i nomignoli già i
politici in maniera trasversale e condivisa e suddivisa li
hanno trovati: BAMBOCCIONI (già sorcini, e simili,
anche se diretti anche a persone meno giovani erano
stati coniati, ma che bravi i nostri politici, un domani
verrà fuori qualche problema di natura gossippara
dove interverrà El Pais, la BBC, tv estere, perché si
battibeccheranno fra di loro per capire chi ha coniato
per primo il termine bamboccione, chi ha il copyright
e a chi spetteranno i diritti “d’autore” (solo se
monetizzabili), forse Porta a Porta si riterrà
competente per territorio, o forse per materia, per la
trattazione dell’argomento, o forse per girone
dantesco, o forse declasseranno il tutto, come la
stessa redazione stessa afferma, alle trasmissioni dei
cittadini, dei consumatori, del popolo, che pare di
capire vengono trattate di serie B (dalla redazione di
Bruno Vespa), o anche di C,
annoverando poeti scrittori alla Santoro-Travaglio,
rispetto ai vespiani privilegiati.
Per ritornare alla Sua domanda, perché quando si
parla di certi argomenti, si fa presto ad andare fuori
tema, in quanto, essendoci in Italia un po’ di
confusione, anche se in parecchi non se ne rendono
conto, è facilissimo, anzi d’obbligo andare “fuori
tema”, perché i problemi si intersecano gli uni con gli
altri ed i faccendieri che se ne dovrebbero occupare
non sempre si riesce ad individuarli, quindi molto
spesso e molto volentieri (o poco volentieri, tanto non
cambia nulla) c’è una accavallarsi di problematiche
con nessuno “non Ulisse”, ma nessuno nessuno se ne
occupa, o quantomeno per quello che realmente sono
i problemi, o solo apparentemente ed ipocritamente.
Pertanto, gira e rigira alcuni problemi (moltissimi)
sono sempre gli stessi, ma visto che i parlamentari
eletti dal popolo (o automessilì ed incollati da una
colla speciale, non certo vinavil, o qualche forza
gravitazionale che verrà forse dal centro infuocato
della terra o chissà da dove) non li risolvono mai, si
cercano magari dei surrogati, perché come si dice la
speranza è l’ultima a morire, ed allora si pensa che sia
tizio o caio o il sito o l’associazione, o parlandone al
supermercato, o dal fruttivendolo, o facendo i gruppi
su facebook e quant’altro viene in mente, con enorme
dispersione di energie, perché poi chi decide sono solo
esclusivamente Loro che sono stati eletti per
governare e per stare all’opposizione, non è che il
cittadino con una sua letterina può contare qualcosa –
come riferito proprio dalla presidenza del consiglio -.
Pertanto, ritengo che con i siti si risolva ben poco, fino
a quando ci saranno associazioni di consumatori che
solo apparentemente trattano l’usura bancaria e
l’usura d’impresa, fino a quando i calcoli li fanno gli
avvocati (ci sono degli articoli recentissimi dove si
legge anche questo, e non c’è nulla di strano che gli
avvocati sappiano fare i conti, non ci vedo niente di
anomalo o scandaloso, e non faccio come alcuni
avvocati che si meravigliano per il fatto che il
consulente tecnico conosce alcune leggi, è giusto che
anche gli avvocati facciano i conti, purtroppo c’è un
piccolo problema, vale a dire che i calcoli relativi
all’usura bancaria, all’usura sommersa, all’usura
invisibile, all’usura d’impresa sono calcoli un po’
sofisticati e di natura specialistica, e sarebbe
preferibile che gli avvocati li facessero fare a dei
tecnici, anzi farebbero bene gli avvocati a far presente
ai propri clienti che esistono i consulenti tecnici di
parte, figura giuridica prevista da legge civile e
penale, che viene tenuta nascosta proprio dai
bravissimi avvocati, in maniera abbastanza
vergognosa e riterrei subdola, perché qualsiasi
procedimento, civile, penale, amministrativo,
giudiziale, stragiudiziale, siccome l’avvocato lavora
sulla pelle del proprio assistito e nell’interesse primario
del proprio assistito, va impostato con tutti i carismi,
perché i negozi “fai da te”, utilissimi perché una
persona possa ripararsi una persiana o un lavandino
senza chiamare il falegname o l’idraulico, ma poco si
prestano per altre situazioni dove a compromettersi è
la vita in senso lato, rientrandoci tutti gli aspetti, delle
persone e cittadini, vale a dire vite umane, come tutti
i lavoretti di natura professionale dove del servizio ne
usufruisce il cittadino, e speriamo che anche nella
chirurgia non si arrivi a dei self-service o day-hospital,
ospedaletti “fai da te”, dove chiunque entri possa
farsi un “taglia e cuci” personalmente, o dei pronto
soccorsi “fai da te”, prima o poi si arriverà anche a
quello, e forse potrebbe essere una soluzione, “pronto
soccorso self-service”, d’altra parte una volta i self-
service non esistevano, per le pompe di benzina tutti
si ricorderanno che qualche anno addietro non
esistevano, quindi non ci sarebbe da meravigliarsi).
Dicevo, fino a quando c’è tutta questa confusione
quando si trattano determinati problemi, ed in genere
tutti i problemi, specialmente quelli che riguardano
una certa specie di cittadini, quelli che stanno da
questa parte della barricata, perché quelli che se ne
stanno di là (padreterni o vice – virtuali -, sempre e
comunque virtuali ed affetti da paranoia insanabile ed
inguaribile, perché santi o presunti tali in terra non ne
esistono ed è giusto che non ne esistano) se li
autorisolvono quotidianamente, immediatamente,
costantemente, per spirito di autoconservazione della
“classe-razza-casta”, finchè gli dura e non affonda
tutto il transatlantico, magari per dei semplici bulloni e
viti fabbricati con materiale più scadente (forse fuso e
rifuso e rimpastato e riciclato con tutto quanto viene
gettato nei bidoni della spazzatura), come pare sia
successo al famoso Titanic.
Dicevo, fino a che ci saranno maghi e maghetti e
streghe e streghette varie, che vogliono e pretendono
(e l’assurdo è che ci riescono, a trasfigurare la realtà
e rappresentarla ad uso e consumo in maniera
distorta e contorta e sempre e solo nell’interesse
personale (per il proprio orticello per capirsi), anche
se apparentemente trattano problemi di tutti, e questi
possono essere:
- associazioni varie antiusura ed antiracket, ivi
comprese associazioni di consumatori,
- associazioni di categoria di qualsiasi colore e
partito esse siano,
- avvocati, commercialisti, professionisti e
faccendieri vari che traggono interessi privati da
sigle associative a fini meramente pubblicitarie,
spacciandosi per benefattori vari ed eventuali,
trascurando il bene comune.
Pertanto fino a che ci sarà una commistione e
macedonie varie fra tanti ingredienti in contrasto fra
di loro senza un minimo di correttezza intellettuale,
professionale, rispetto del bene pubblico, rispetto
del bene privato, e quant’altro può servire ed essere
utile per riuscire a rendere più vivibile la vita a
qualsiasi cittadino, che oltre ad essere per sé
pesante per il fatto di essere in vita in qualità di
esseri mortali terreni e terrestri, con tutta la
cattiveria che scorre nelle vene e nel sangue, certo
non tramandata dalla scimmia o dallo scimpanzè ma
forse dal “serpente piumato”, deve essere
appesantita dalla usurpazione di diritti elementari ed
inviolabili da parte di propri simili, mediante
stratagemmi vari per arrivare chissà dove e
nemmeno riuscirci.
Qualora per suoi motivi tecnici facebook non
acquisisse tutto il commento, per ragioni di
spazio messo a disposizione, o per altri capricci
informatici, Ella può ritrovare questo commento
sulla piattaforma SCRIBD e/o sul mio blog,
salvo se altri, digitando su google: germinara
salvatore unitamente alle parole: blog, usura
sommersa, usura bancaria, anatocismo, usura
d’impresa, commenti, petizioni, giustizia, e
quant’altro, qualsiasi argomento trattato
riguarda problematiche di interesse e carattere
generale, vale a dire che sono diretti a tutti
coloro che hanno un minimo di cervello, a
coloro che non hanno le mani e le tasche
bucate, a coloro che intendono costruire una
società migliore e lasciare in eredità oltre che a
qualche spicciolo che magari diventerà carta
straccia o ferro arrugginito, anche qualcosa di
moralmente ed obiettivamente valido, oltre a
quanto di materiale e materialistico la moda
potrebbe disintegrare, vale a dire che serve per
aprire le menti, se ancora sul territorio italiano
ne esistono e non sono emigrate tutte (però
non ce le respingono sui e con i gommoni, se le
tengono).
Cordialmente
Salvatore GERMINARA
Pistoia, 28.01.2010