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Comunit di Piumazzo

Parrocchia San Giacomo


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Anno XLV

10 ANNI A PIUMAZZO

N 330

Cari Parrocchiani, in questo anniversario voglio salutarvi in modo speciale.


Il primo giorno di servizio a Piumazzo ricevetti una telefonata: venga a benedire l'Arci.
Era uno scherzo, ma si tramut in impareggiabile occasione di conoscenza e rapporto.
Succedevo a don Giulio, il parroco gentiluomo, che ringrazier sempre, di affidarmi una
casa bellissima, una chiesa curata, una comunit buona.
Conobbi le Suore: Sr. Annarosa, Sr. Giannina, Sr. Riccarda, ma anche una giovanissima
Sr. Pavana che poi divenne Superiora. Imparai col tempo che le suore, come le spose e le
mamme, hanno meriti sempre pi alti quanto si riesca mai loro dimostrare.
Ogni angolo di Parrocchia parlava del Cav. Ivo Galletti: lAsilo, il Campanile, lOrgano e
tutti i racconti sulla sua secolare generosit. Col tempo anche io lo conobbi e godemmo
della sua bont, in modo speciale per la Casa delle Grazie.
Incontrai chi amava tanto il nostro paese, da trasformarlo in leggenda. Il Prof. Giovanni
Santunione, con le sue iniziative, i suoi racconti, veri ed inventati, lamore competente,
per ogni sasso, casa, fosso e filo derba, trasmise a me e a tutti lorgoglio di una
appartenenza. Conobbi col tempo le vie, le case, le storie. Per molti, fu listante
dellultimo saluto loccasione per esprimere loro un sincero grazie, per lumanit espressa
e donata, per lamore di una vita umile e preziosa, nella nostra comunit.
A Piumazzo mi stato fatto conoscere il Cammino di Santiago. La devozione al patrono
San Giacomo, faceva parlare di pellegrini e mi chiedevo: Ma perch tutti parlano e
nessuno parte? Finalmente partii, e mi ammalai di una delle malattie pi belle che si
possano immaginare, da cui non sono ancora guarito.
Ringrazio Dio di essere stato mandato a Piumazzo. C in me una connaturalit con questo
luogo e la sua gente; anche nei difetti; nella facilit allentusiasmo e allo scoraggiamento;
nella indole avventurosa, appartata, laboriosa, gelosa e poetica. Grazie Signore. Grazie
Parrocchiani. Siete i migliori del mondo!
Don Remo Resca

LA FAMIGLIA
Papa Francesco ha proclamato il 2015 anno dedicato alla famiglia; nel Settembre 2015 ci sar a Filadelfia
l8 Incontro Mondiale sulla Famiglia e lanno si concluder con il Sinodo Ordinario sulla Famiglia. La
famiglia fondata sul Sacramento del Matrimonio certamente al centro delle attenzioni della Chiesa.
Un uomo ed una donna cristiani formano una famiglia cristiana con la Celebrazione del Sacramento del
Matrimonio offrendo cos a Dio la loro unione perch sanno a quali difficolt andranno in contro nella
societ e nella vita di tutti i giorni. La Chiesa ha sempre prestato alla Famiglia attenzioni particolari, e Papa
Giovanni XXIII, Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II,
Papa Benedetto e Papa Francesco con Encicliche,
Sinodi, Concili hanno cercato di dare nuovo slancio
alla Piccola Chiesa Domestica che la famiglia. Gli
sposi con la celebrazione del matrimonio in Chiesa
ricevono il Sacramento del Matrimonio dato dalla
Chiesa, da Ges, per rafforzare, proteggere il
Matrimonio. Se cade la famiglia, perno della societ,
allinterno delle quale scaturisce la vita, cade tutto.
Cosa si pu fare perch questo non avvenga? La
Chiesa pu far leva sui politici perch dedichino pi attenzione alla famiglia, si pu aiutare chi in difficolt
attraverso Gruppi, Centri di recupero, ecc., e si pu chiedere aiuto a Dio con la preghiera. Se in famiglia si
prega, si mettono le proprie difficolt davanti a DIO, tutto va meglio, perch la preghiera avvicina,
riconcilia, calma lanimo appesantito, stempera le difficolt. Con la preghiera si da nuova linfa vitale al
Matrimonio.
E nella nostra Parrocchia? Il contributo, a mio parere, deve essere dato da tutti attraverso proposte,
suggerimenti da valutare, poi, allinterno del Consiglio Pastorale in quanto ogni realt pu avere bisogno di
apporti, eventi diversi. Nel primo incontro del 2015 del Consiglio Pastorale-Famiglia, sono emerse alcune
idee come: ricordarsi dellanniversario del matrimonio (singolarmente e in modo comunitario), preghiera
comunitaria delle famiglie, messa (1 volta al mese) per la famiglia, inserire sul sito della Parrocchia
riferimenti per Centri, Gruppi della Diocesi di aiuto per le coppie in difficolt. Non un compito facile, si
pu fare di pi, per questo ripeto il contributo di tutti, nessuno escluso, necessario e molto gradito .
Maria Rosa e Lucio

Ho avuto la fortuna di non patire mai n la fame n il freddo. Oltre ad una modesta
casa, un solo vestito, il necessario per nutrirsi, nella mia infanzia cera poco altro.
Quasi nessun giocattolo, in compenso avevo il cielo da guardare, i fiori da
raccogliere, una ciambella nelle feste. Da quella dignitosa povert sono venute le
ricchezze pi grandi: la fede e la poesia. In casa cera solo un tavolo e la vetrina, poi
arrivata la televisione, lautomobile, e fin qui tutto bene. Ma nessuno insegn che
alle cose occorreva un limite. I mobili divennero tanti, le televisioni tante, le
macchine tante, il cibo tanto; anche una certa insoddisfazione divenne tanta. Una
delle conquiste giovanili di pap fu lindipendenza. Fece di tutto per uscire di
famiglia, crearsi un lavoro da s, una casa da s, un piccolo conto in banca da s. Fin qui tutto bene, ma
nessuno insegn che allautonomia occorre un limite, che il rapporto con gli altri non solo dipendenza,
ma anche spessore di vita. Dalla propria storia ognuno riceve dei valori e dei limiti. Dai nostri
genitori abbiamo appreso il gusto del lavoro, il farcela da soli. Noi dobbiamo costruire un futuro che ritorni
ad apprezzare la relazione, linterdipendenza. Da loro abbiamo ricevuto la gioia di crescere, la conquista
delle cose. Noi dobbiamo imparare a fare anche a meno delle cose, a non moltiplicarle allinfinito, a
scoprire il gusto della modestia, di ci che piccolo, semplice, naturale. Imparare a vivere con poco sar il
nuovo Rinascimento.
Don Remo Resca

Questanno il nostro Cammino Quaresimale segue il ciclo B (Vangelo di Marco) e avr inizio il Mercoled 18
febbraio con il Rito dimposizione delle Ceneri. Mentre il ciclo A che abbiamo seguito lanno scorso rivolto
al catecumeno che si prepara al Battesimo, il Ciclo B coinvolge chi gi battezzato perch avverta il
bisogno e il desiderio di ritrovare, nella verit e nella novit, il suo rapporto personale con Ges Signore, e
in Lui, la sua identit di figlio insieme a tutta la comunit cristiana. E un ritorno, di una conversione, per
convergere nel Signore che, attraverso la sua croce-morte-risurrezione, dona luce e fecondit alla nostra
esistenza. Si rinnova cos la nuova ed eterna Alleanza. Ogni Domenica (Pasqua settimanale) noi facciamo
questa esperienza, ma ogni anno ci mettiamo in cammino per 40 giorni affinch diventiamo quello
siamo anche con il nostro impegno di ascolto, di preghiera, di penitenza, di carit e possiamo celebrarlo
solennemente la Notte di Pasqua con i nuovi battezzati.
Il ciclo B quello pi innovativo rispetto allA e al C. Dopo le prime due domeniche con il vangelo di Marco,
si prosegue con tre brani di Giovanni che presentano Ges proteso verso la sua ora, il momento
culminante della sua esistenza di Figlio in mezzo a no: la sua glorificazione nella morte in croce e nella
risurrezione. Per questo spesso presente una forte tensione tra dolore e gioia, annuncio di morte e
visione di salvezza e di vita nuova. Ges il nuovo Tempio del nostro incontro con Dio, il luogo della
presenza nuova e definitiva nel suo corpo morto e risorto, quindi nella Chiesa. Guardando proprio quel
corpo innalzato in croce siamo salvati, credendo nel Figlio. Lesperienza di fede per pi coinvolgente:
non solo seguiamo Ges, ma diventiamo quel corpo che come chicco caduto in terra muore e porta molto
frutto.
Jasmin

IL NOSTRO GRAZIE PER QUESTI 10 ANNI INSIEME!


Ges disse loro: andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura (Mc 16,15).
Ecco, Don Remo un buon discepolo che ha accolto, con cuore aperto e disponibile, la chiamata alla vita
sacerdotale e, come tale, si prodiga per portare ai suoi parrocchiani, quella fede che lo Spirito Santo
infonde su ogni uomo che lo invoca. In questi dieci anni di
permanenza tra di noi tanto ha fatto e continua a fare, affinch
quanto detto da Ges possa realizzarsi. Certamente avr avuto
soddisfazioni dal suo operare, come avr avuto difficolt e
scoraggiamento, ma la sua fede profonda lo ha aiutato a non
desistere, utilizzando anche mezzi diversi. Ogni mezzo pu essere
utile per diffondere la Parola di Dio! Abbiano conosciuto Don Remo
come pellegrino instancabile verso Santiago di Compostela, da cui lui
trae benefici spirituali, che poi ritrasmette a quanti sono pronti ad
accettarli e metterli in pratica. Abbiamo conosciuto Don Remo
amante della sua bicicletta e dellandare in bicicletta, usata per
recarsi a trovare ammalati e anziani o per scoprire albe e tramonti
che fanno elevare una preghiera di ringraziamento al Signore. Poi, un
grande interesse per una moto, la Bonneville, che lha incantato e
fatto sognare per un po di tempo. Certo che se pensava di usarla per
andare pi celermente dai pi bisognosi e dai pi lontani..avrebbe
sortito un certo effetto! In una recente conversazione ha dichiarato
che la moto non pi nei suoi pensieri e che per lui occorrerebbe un
asinello come mezzo di trasporto. Bravo Don Remo: come ha fatto
nostro Signore Ges potresti usare un asinello, lento, docile,
paziente, che senza fretta ti conduca verso tutti coloro che possono dire soltanto: Grazie Don Remo,
grazie di essere in mezzo a noi, grazie di essere uno strumento di Dio, e stai sicuro che con qualunque
mezzo ti muoverai, noi saremo sempre pronti ad accoglierti con un sorriso ed il cuore aperto!
I parrocchiani

Programma quaresima 2015


MERCOLEDI 18 FEBBRAIO INIZIO DELLA QUARESIMA
ORE 20.30 S. Messa con Imposizione delle Ceneri

GIOVED 26 MARZO ORE 20.30


VIA CRUCIS PER LE VIE DEL PAESE
Domenica 29 Marzo DOMENICA DELLE PALME
ore 10,00 Benedizione dei rami dulivo presso la montagnola dellAsilo,
a seguire processione lungo via C. Battisti, G. Oberdan, Dei Mille,
IV Novembre e S. Messa con lettura della Passione di Nostro Signore Ges
STAZIONI QUARESIMALI
Ogni venerd sera presso il nostro vicariato ore 20.30
Venerd 20 Febbraio SAN GIOVANNI PERSICETO (Collegiata)
Venerd 27 Febbraio CASTELFRANCO EMILIA
Venerd 6 Marzo SAN MATTEO DELLA DECIMA
Venerd 13 Marzo GAGGIO DI PIANO
Venerd 20 Marzo SANTAGATA BOLOGNESE

SETTIMANA DELLASCOLTO dall8 al 15 Marzo


Domenica 8 Marzo IL VANGELO IN OGNI CASA Dono del vangelo alle famiglie
Ogni giorno dalle ore 7.20 8.00 PREGHIERA DEL MATTINO allo Spirito, a Ges e al
Padre
Ogni giorno S. Messa ore 20.00 in cripta (venerd a Gaggio di Piano)
Luned 9 Marzo ore 20.45 CATECHESI sul SACRAMENTO del PERDONO
Casa delle Grazie Relatore Jasmin Sabljacovic
Mercoled 11 Marzo S. Messa in teatro e a seguire CELEBRAZIONE COMUNITARIA
della PENITENZA animata dal Coro San Giacomo
Gioved 12 Marzo S. Rosario dopo la messa
Da Luned 9 a venerd 14 Marzo Ore 16.30 17.15 Preghiera di Ascolto per le 4 e 5
elementare
Venerd 13 Marzo ore 20.30 Stazione Quaresimale a Gaggio di Piano
Sabato 14 Marzo ore 15.00 PRIME CONFESSIONI
Sabato 14 e Domenica 15 Marzo DUE GIORNI di quaresima per i ragazzi delle Medie
di Zona a Fanano