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cchu di ic"o,rffi--. -LaCOS:ae .tL Ca end ,.
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',, L'lH gupercornpresso '..:,i,1
L,tH è allrintr:rno
Ì1rinl,:rno g u r ' e r c o , 1 l r î s s o e supercaldo
:. S u l e r c a l . d o a cauàa t a ì 1 r au*uoto
c a r r s a .delL .
. d e l l a . e , ì r a t . - u r t i[terna i] della l' '-. . !
.ìr , l)ressj.ane si -eotìde e nascelto

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V- rgoo- îosi ,r ^,-nlrsi atÒ,ti i c]io. .r:-!.n.i I
:ue,.r -, -z: i . - - Ì' "e
de.ì-1ir13 :,rri . _.rovo.r] 1.1i,ì i
| espl osiv,ì ,tj. ,jlJ,l::,jcIA.
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- sov-asf -? T1 solr'j q,,riÌl!i .) jn lquil
ibl:io c6rre r.j)lhe el_ ,
rr: i c lJ /n.t 1c e:pJor .tfe,rne ì,,
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'' Lo.c ell l_ ì-'o scìl.a .t


r-L rscire a - - j.. . -. : r. L)o : vo-ìucl o. ,,
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Contilru^rJ. cogi ,]l llch,! .i
lx' J.
S" . - :ìrl i:n.li -.-_ .l".ti*
" ajttcrr.o non sj ,raurirà.
.I.: u,,rrlií
Che cosa oi dà it SoÌe?
7xL
In tutto i1 nondo ai eoltiplieano atudi e iniziative por 6ùa_
bilirs I li.niti raggiungibili con Le attuali tecnoloeie. , I
fl Sote ci forarisce cal.ore e fucé ia qualtità
itlimiiate, : .,
la aua energia è lneslribile e noa può ""u"." ,ooonoiiru.a",
anzi abbonda l]ei ?aesi poveri. 11 naggior
coltribulo a avitup_
paSe queate conoscenze viène in nassina
parte dagli usa.
],|rta1iatroppospesaoattendeiri8u1tatid'e81ia1tr,ipe}
decidere; cosi facendo corre iL rischio
di essere in ritaldo.
Sebbène si studi nolto per cercare dj.
afruttato il- sóle it pi-r)
ec oaomic p$:!i-l e Ie c alatt eri sticbe'etativ6
999At_9 atl,;l;i"_
zazione di tal€ anergia lìon sono nolto
sod.díaf,acenti.
.I,'utilizu aziong di quesùq in grand.i inpianti
è per lJ. moE€nto da
escÌudere a causa de1la b€
cisca 600ca7./nq. o, ,.""'ll",iil::::ilî::: li.,ll""ll ;:ò;s!fl|,
zioni possono aver€ un certo iuteresse
neL paesi a condizioni
clinatiche favorevolí. Fino ad oggi le
applicazioni pirì iateres_
aanti sembrano quelle ad uso doneatico,
la desalinizzazlone delle
acque saLsè, ]a produzione di eneigia
elettrÍca attrave?€o cèl1e dl
silicio e Ia fusione di nateliali pxegiati che ricbiedono a1ùe
remperature.

t. "-
fecniche

Per sfruttaie í1 ÍioLe ci sono aLcune tecniche:


1. adoperaxe ipaanelli $olarr peÌ Ìiscaldanento acqua, usufruibile
per usi privati.
2. trasfornare d.irettanent e i tag,.ji
solarí in elettricitÀ, aùtra_
verso un sistena termo ionico
,. catturare i raggi e con-centrarli in
un punto, dove evaporiz_
zano I'acqua che asua voltÉr farebbe girare
.le tutbine (sistena
nolto costoso).

I '*."À
<-
Pannelli so.la.ri

Parlando dei perrnelli sotarisi può dire che un netro oua-


drato di terreno esoosto afla luce diretta del sole con
cieio eereno e so].e eflo Zenith riceve 1'qquival-entq di tn
chlloulatt di energia, queeta energia può essere conyertLta
i.Il calore se la si cattu-ra con una supelrficie aséorbente.
ge un fluj.do, aqqúa o arla, è portato a contJtó "on "la
superfici"e riscaldata, lrenergla si traaferisoe nel fl"uido
e può eosere vtíIizzata a fini pra_llqi. per far funzj-on€fe
1 pslÌnelli ed aria
o ad acqua è necessario soltarto la
lur0inosità. Anche col cielo senicorertor.lrecqua o lrarl-a
si riscalda. ],e temperatuxe ottenl,bili variano da 4Oo A,
80oC. ; che equivs-l,gono ad lma psrte consistente {e1._Bo6tTl
fabbi6gg4i di calore-. la nostra società use però quasl sen-
pre terBperature p1ù alte. G1i steasi sisteni di,liscaLde.-
mento domestj.co basabo su piccoJ-i termoslfonl richledono
tenperature plÈ gfte-
0aiiat ierístichetecniche clí un nornale l]allneLfo solat.e
Questo appe-recchio è coetitulto da un p€nnelto che rj-ceve
le raoiazi.oni soLarirda rm serbi.toj-o di accu:nulo di acqua
Qal"da e dalle aopaxecchiature di collegenento e di sost_egno.
la superfj.cie de1 parnello asiiorbe 1e radiazj.oni det soLe
e rj-scalda un liquido contenuto nel pÉùrnelLo cho sfruttan-
do i]- principio c1el "termosifonerr circola i,n ru]o Ecambi-a-
Ì o r e - D o s t on e f b o l L i t o r e . Il liquido che circola ne1 pan_
nello e nel bollitore è ad anr-lgelo. 11 serbatbio di ac-
cumulo è provrristo di- urìa reslstenza elettrica controlla-
1ta da u.n tgrnostglo cne as_sicura-it rlsci]'d.amento del1a
aco.ua nei giornl-in cui non crè il sole, Durante Í1 furzio_
namento 1a particolare struttura del botli;;;; p"".r"11"
una ra )ida sLratificazione de.l1 ' € r c q u a
ilrodotia,utiliz_
zrurre iùxnedi.i,aîortere b.locca
1a c-iccorazione ouglÌdo non
c ' e , r . l " 6 o f e , m a _ n t e n e n d oc o s ì a l r n i - n i n o Ì e d i s D e r s i o n i d e l
bolfitore stesso.

3
nel1e

donc entratori perabolícl

?iu su;^gestivi na per o?a nolto Lontari


da un pratico
sfruttaaento sono 1:;oncentraÌori paraboljlci
per 1a produ-.
qI , esereiq_erelrrtee_9.
3=jT--11
s ere cos tituit i
-l31lI"o rogsoio"e_
d._rq, tt!!g: g"gtd.: cottet tóre_-paraboto ia e
--------'....--....-......-
e ia un c.npo d1 specclÌi "o,gll$r91 di- t'gEggle+che
rj-flllj3lgg
r_LrL-a+r^n ^ concenti.r"o -i-ile.i
".r.""i""-;;;;il;,
ii otiiene
",*"" r.;;;ffi--ffi1"i#
e'attraverso u.na turblna accoppista
ad un generatore, ener_
gaa elettrica. '[il?
Nelt 'inbtanto d1 .ì{ont]-ouls -ar-r"iii*,
B:."*"il
è stat& con questo meszo_
otteúute fa ,""i"""
?a ?-^ ++ ^ -,

, a . . .1: ; + . .
Per far fornir€ u n r è . b d i r . Ì e n t oa c c c t i a b i t e , g l ".!-
,-
i inpian.ti-,.per
f a p r ( d u z i - Q n ed i B q q u a c a i t . ì , , t " u " , , . , euú"i"l .e,t eo ì f.l,ui intliÌìj al - É or rr _ nu- I
un
- nerc di pannelli adep.RatoaIiLazona. Í Ir c€rto perir che i_ì ,ll .,
.. cc.bustibil€ crl€ si pu ,irì, .,r" variî lr1 j@ .
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iq: l ess so o l aa i , ccaat t tu[__ . $:.
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' : r"an deltr€ i.rra(lirìzioni
,. . è già'un affal€ in bucna inirte rlsl ., "ll-
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d e 1 n ó s t r o l ì 3 ( t e , f l r : c h et e n c ' d o c o 4 t o . f " f f . , r " u , , . r . , r i ; ; r - ; ; " - ;..t:
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l' d s l g o v c r n o , l r , 1 l ' e 9 € ? p i o r j j . . l u r n t o è s t i ì t r . r . , : , -l.; : a t o
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,r-esse
dlvers.o t€r'lìo in a,'-tr € nozi{,ni .
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A 9oI4re è una reoltàrna l)cI ora t€r.l€ I,nco e cOsta .
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itissirag,r Sononecedsarie ove tecntlogil e una prccisà :f ,,,,.'.
oerir,tn"oiur," r , u r . e n t " r e " o r a u u r i u n t e o l t r , ! ---"=..=*'_=- ì . ;.-- :i -'"
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;ìpfl qtt€r16ìto.
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yantaggl e gvanta.egi dell'enerAi.a solaf,:e rlspetto ad. aJ,tl'e


fonti energetiche
'i
- ..
! rel]ergia so].are è una fonte energeti.ca |r€* p?iv+egiata : :., r': f: r
d agl-i eeologistlrna purtroppo per ora seobra un'!topia. :"
8e pengia.no a1le ce4tTaLi nuclea:.i e le mettlaho e coùf- t :. ".- ,;.:
Ìonto con quelje €ola-ri vedreno che ouelle Ducle|l.i
lrod uf,_
îanno ù1 continuttà,che ci sia sole 9 piog€ia r0o+ta qlarÌti_
ta d.Í energia a confao-nt!_qi gUelf_e !_l-?{i. UD. eeernpio
ti_
pico j.n ltaLla sono 1e centra.Li di Caorso (nucleare)
o
quella d1 Adraao (eolere
).
Da questa dlfferenziazione ci appare i.ll un tr"imo nooroeato
cb.e le centra.l-i 6o1ari aiano artiecononiche.
Si tratta in,
vece d1 ]r€dére.-coneei èeve eppliqale 1'energla
!a central.e di Adrano è ur esperinento cioè url prototi5p
e
lL pù'ototipo è eenpre e_ntieconor0icho.
I .l-eadera d.tDuropa sembxano es€ere d'accordo
che per L pl'oÈ
si-mi decenni ci si-e bisogno per ].'!\?opa di
uno €viLupDo
dell renergia nuclea.tîe ptirchè ritengono che
sia L'ua1ca fon_
te energetÍ_ca che possa dere ì:rr awenj-re econouico
efcur;-
per .l-IlÌuÌo-oa. Però I'energia €olare non fr" pe""o-i, "g.o"s',
nei. confronti dell 'atoruo perohè non c,è gara. Si è conl!_
clato a studial.e lretoítco per ricavarne
energia elettrica
prl-ma che il sofe. E oggi ItatotÌ1o
offre certe )ros Dettj-ve,
c h e c o n e e n t o n o i L l _ a s o c i e t a OI s o p r e w . i v o r l .
un' aj-rro tvan t eggio delL'inpianto aolare conslste ne1 fùx_
zlora!4ento so]"o con 1a radiazione diretta de1 so]-e e Fono
penal-izzati nei c1ir4i nuvolosi.
rJ- rutu-rd de1 6oLe jll ftalia è quindi appena abbozzato. SI
svlluppera piir raoidarente rel Sud,per
iù ma€gior nunero.
dl ore di insofazione:De1 resto
della penisola troverà.
applicazioni iq. tgrmi!è, in pi.cco]-i edifici.e
a_iq.ed eo p.r&.!-
tutto in agricol tura.
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CentrLi.iolari d e f nf u t u r o n

l,a società cruman, 1a Nasa e ora altri 2 gruppi industriali


stan[o lavorando su ul1 plogetto dj-_u!rirqmeuaa centrale solare
qg qettele in orbita nello spazio. f,e cose stanqo avanzando
j.n nodo sorplendente. Que_stecentrali solari prevèdÒno uns plat_
t_lforma lunga 'lO Ko. e larga 5 di cellule eolari e "e"onag 11
progetto sj, coavertisce direttament€ la luce_-golare iD elettricitàr
e mùrdafia sulia terra Eotto,forea ai f'ffcnOffeo"a si è già realiz-
zato iI ploto_tipo di mac,chin€.capllce di costruire Iretorme attrez_
zatura. Daljunlo {! r1!9ta tecnlco questrinpresa non p}esenta patti_
colaxi problemi. Si tratta di sapere soLo se si vuol fare uns. cosa
dè1 genere e queiióìipende datla convenienza econonica..,In pro-
posito si eonó ratti diversi calcolÍ e per quinto ci sta;o aet
punti da chialcire sembra che queeta e4ergia sol-ate dalLo spazio
_-neL nomento in cul serà disponibilg, sarà !0o1to meno costoéa de1
petrolio e sarà atlo stesso Livel]o di prezzo delle altre fonti
9l:"q"!-ijl" cioe carbono, reattore nucleare autif ert-il izzarrte e
1_!9i9!e. LrÍdea consiste net portare in orbíta grazÍe alla aavetta
spaziale i_1-prototipo, allr j.nteno del quale si trov€lro rotoli
dralluminio. l:g- qqgalina Li nette in forma e fa uscire già arnrnontata
-U!e- Eqllq 4i tfqlicqi dgstÍlqta a servire come struttura portante
pel'le cellul"e
ry]qi. !t una etruttura eatrenanent6 teggera che
regqe, qualsiasi pu"o p"""it" f "iu".iÀente
1ne:"1o^jpAzI0 NONCrEt
GRAVITAr. quindi è retativamiiTE-làóir6t sicuro cosrrurre piat_
taforme anche molto grandi nelfo spazio in tempi brevi.
anta -tl produrebbe a centrqle di questo tipo?
Produrebbe 50OOmegawatt, ca. Z -g più potente di una c€ntrale
nuclearè.
tr'ra quanto tempg -potrebbero entrare in funzione?
u g g L n o n s ]' - B r e. P' d' l a, craèl ) d e -l t-e d a t e p r è c i s e n o i c h è c , è u n a f a s e d i p r e _
par&zione assal l-unga. La costxuzio4e vexa e propria forse potrbbe
essere realizzata fra,1!-2u'anni (r995 ca.)
Una volfa costruita dicoao i tecnici una centrale solare funzionerà
autonaticanente ma per cAstruirla occorexanno ttOO persone che
dovrebbelo riruanere ne1lo spazio con turni di alc ni nesi.
Se ai faranno queste centralinascerà una prima coÌonj.a umua lell,o
. spazío.

'i
3
*rli ìr {.ri . ffi1.r:a}i/6i:., ,

Se questo pfograr[ma di ceatra].i solari vegè. pottato avanti


a qausa deLfa cregcante crisi energetica è possibile aec. aLcunL
esperti che possa verificarsi u]ra prolifelazione dl quest€ strutture i
fn ffi++ anni urx so.Io caDtiere epazial-e potrebbe costruire 20
centrali aolati equivateutf g qè!'14,O_ceotrali nucl-eaîi attuli.
Queste Etruttu?e salebbero sparse ne1 cíelo praticau6nte invi-
sibili a occhio nudo perchè orbiterebbero a ,6000 Kn. in une po-
sizione sincrona son la Terra.
svantagqi
Non senbra che ce ne siano di grossi; si sta cercatdo di capire
guali disturbi _il. l:sg3i9 _=e-lert!r1cg=
pgtrà porta!9 .n_ette traami€sioni
radio o qual_r,_lglseguelT iqlr e insetti che 10 attîaverae-
!g:€Ui
xanno; non aembtîaperò che ei tratti dl ostacoli ingornontabili.
U_L}499yeni9!t_6_..
è. invgg9-_!qppf9_s9_n!g!9 datla grande _rt.I..u!t!rfe liqeyen-
te a Te!:-qq-.Dovrebbe e8sere un dÍeco di 12 Ka. A, il qual"e occupereb-
be Ìrna notevole superficie, oa a contifatti è una sup. analoga
a quèIla occupata dalle centraLj- nucleari a parità di prod. di E.
Altro incoveniente è quello delt ' inquinanento degti stlati alti
delL' atnosfera terpegtre, cosa risolvibíle se si evitasge4utti
voi-i attraverso Lratnogfera, prendèndo direùtaoentg il naterlale eul-
La luna.
Oggi però non possia no ptevedere ee quegte cènttali si faranno
oppure no, inta-nto A1Í €tudi proseguono?

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