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PON DIDATEC CORSO AVANZATO
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Authoring di ebook a scuola, il docente autore.
Autore: Elena Mosa

Introduzione
La tecnologie digitali ci rendono autori. Da tempo sentiamo parlare di utenti prosumer,
ovvero di consumatori ma anche produttori di contenuti. questa la logica del 2.0:
funziona se oltre a prendere diamo qualcosa. E in questo caso si tratta di donare le
conoscenze, le esperienze, le abilit al servizio della comunit, della rete. Su queste
dinamiche si basa la logica del crowdsourcing (wikipedia da molti considerata uno
degli esempi pi riusciti di questa filosofia) ma anche di iniziative di grande pregio e
ricaduta quale quella nota come Open Educational Resources (OER).
Di fronte ad un panorama sempre pi variegato e dinamico, cos ricco e stimolante,
pu la scuola rimanere fuori dal dibattito? Come pu contribuire attivamente alla
produzione e condivisione del proprio (ricchissimo) patrimonio culturale che ogni giorno
produce e che rimane spesso prigioniero delle singole realt?
Descrizione del contesto
Il processo di trasformazione avviato dalla legge 133 dellagosto 2008, precisato nel
febbraio 2009 dalla CM 16 sui libri di testo, definito poi da integrazioni successive, fino
alla recente circolare 18 del 9 febbraio 2012, richiede unattenzione particolare da parte
delle istituzioni chiamate a sostenere le scuole e i docenti nellimportante lavoro di
analisi e selezione delle novit editoriali proposte oggi dalle case editrici.
Il libro di testo, cos come stato concepito fino ad oggi, cede il passo ad altre forme
testuali pi idonee alla formazione degli studenti, in linea con lutilizzo di strumenti
didattici diversificati e pi sofisticati.
Scostarsi dalla logica del libro di testo tradizionale, tuttavia, non semplice e
immediato. Non lo per la scuola e non lo neppure per i professionisti delleditoria
scolastica, chiamati a ridefinire il proprio ruolo e ad affinare una ricerca tuttora in corso
sul futuro delleditoria stessa.
Per la scuola, la trasformazione in digitale del testo significa operare una riflessione
che segue due direttrici fondamentali, diverse seppure complementari: in primo luogo,
accogliere lidea che il materiale di studio possa presentarsi allo studente con una
ricchezza comunicativa fino ad oggi impensabile e possa essere costituito da una serie


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composita di materiali rappresentati non solo da testi scritti, ma anche da immagini,
filmati, registrazioni sonore e quanto altro il supporto digitale consente oggi di
assemblare; in seconda analisi, recuperare un concetto di testo di studio come oggetto
in costante divenire, come strumento di rappresentazione e costruzione della
conoscenza, affidato alle mani creatrici di docenti e studenti, coinvolti in unoperazione
autoriale a tutti gli effetti. Secondo un modello gi in uso nella scuola elementare
qualche anno fa, la scuola tutta si muove oggi nella direzione della costruzione in
proprio dei manuali di studio, secondo una metodologia che privilegia il processo
piuttosto che il prodotto e d valore alla personalizzazione dei percorsi e al lavoro
collaborativo.

La legge 133, allart. 15 costo dei libri scolastici recita:

1. A partire dallanno scolastico 2008-2009, nel rispetto della
normativa vigente fatta salva lautonomia didattica
nelladozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordi ne e
grado, tenuto conto dellorganizzazione didattica esistente, i
competenti organi indi viduano preferibilmente i libri di testo
disponibili, in tutto o i n parte, nella rete Internet. Gli studenti
accedono ai testi disponibili tramite Internet, gratuitamente o
dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normati va
vigente.
2. Al fine di potenziare la disponibilit e la fruibilit, a costi
contenuti di testi, documenti e strumenti didattici da parte
delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, nel termine di
un triennio, a decorrere dallanno scolastico 2008-2009, i libri
di testo per le scuole del primo ciclo dellistruzione, di cui al
decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per gli istituti di
istruzione di secondo grado sono prodotti nelle versioni a
stampa, ondi ne scaricabile da Internet, e mista. A partire
dallanno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta
esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni online
scaricabili da Internet o mista. Sono fatte salve le
disposizioni relati ve alladozione di strumenti didattici per i
soggetti diversamente abili.
Appare subito evidente come questa manovra risulti svilita da una motivazione di
natura economia (il taglio dei costi), sulla scia anche di iniziative oltreoceano che
hanno preceduto lItalia, si pensi, ad esempio al caso della California. Il governatore
Swartzenegger ha fatto piazza pulita dei libri di testo: "It's nonsensical and expensive
to look to traditional hard-bound books when information today is so readily


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available in electronic form", ma non si nasconde dietro un dito, ammettendo che
California last year set aside $350m for school books and argues that even if teachers
have to print out some of the material, it will be far cheaper than regularly buying
updated textbooks. La norma in materia di adozioni scolastiche ha creato scompiglio
in ambito editoriale, nel settore hardware e in quello scolastico che ne escono
disorientati.
Il MIUR ha cos inteso procrastinare lavvio della sperimentazione al corrente a.s.
2012/13. Le reazioni del mercato sono state le pi disparate: dalla pi semplice
digitalizzazione dei contenuti resi disponibili in formato pdf (daltronde la norma
prestava il fianco a questo tipo di interpretazione) alla rivisitazione del concetto di testo
con unappendice scaricabile (tipo il vecchio DVD allegato) a proposte pi interessanti.
Penso ad esempio ad ambienti on line dove i docenti, con lausilio di appositi tool,
possono aprire i materiali e modificarli, assegnandoli ai ragazzi. Penso anche alle
community che non nascono appositamente per la scuola ma che verso di essa
possono essere virate: Anobii ma anche Bookliners o lAustraliana Readcloud
(questultima pensata appositamente per la scuola).
Questi ambienti, opportunamente utilizzati, possono aiutare a ripensare i confini della
classe, troppo statici dal punto vista dello spazio (i banchi in fila come nelle scuole
dell800) e del tempo (la campanella di fine ora).

Immagine tratta da DIA: http://www.indire.it/immagini/immag/fotobdp/fotobdp47.jpg
Per non parlare del grande mondo delle app che abbiamo ragione di credere presto
invader anche gli ambienti educativi. Lofferta in tal senso gi molto ampia e,


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spesso, proprietaria, ma immagino che le evoluzioni del mercato sapranno sorprendere
anche in questa direzione.
Definizione del problema
La rete ci rende autori. Da tempo sentiamo parlare di utenti prosumer, ovvero di
consumatori ma anche produttori di contenuti. questa la logica del 2.0: funziona se
oltre a prendere diamo qualcosa. E in questo caso si tratta di donare le conoscenze, le
esperienze, le abilit al servizio della comunit, della rete. Su queste dinamiche si basa
la logica del crowdsourcing (wikipedia da
molti considerata uno degli esempi pi
riusciti di questa filosofia) ma anche di
iniziative di grande pregio e ricaduta quale
quella nota come Open Educational
Resources (OER).
I materiali OER vengono resi pubblici
perch tutelati da forme flessibili di diritto
dautore, spesso proprio i creative
commons. Le iniziative che hanno sposato questa filosofia sono ormai molteplici, si
pensi ai materiali del Massachussets Institute of Tecnhnology (MIT) o alle videolezioni
della Stanford University che ha reso liberamente accessibili tutti i materiali del proprio
corso sullIntelligenza Artificiale. Lidea incrocia anche il modello flipping the
classroom, inaugurato da Khan Academy ed tanto semplice quanto innovativa: si
studia a casa prima di andare a scuola ed i compiti si fanno in classe. Il fenomeno
Stanford da monitorare attentamente, anche per i numeri: il prestigioso ateneo
americano ha raccolto qualcosa come 58.000 iscrizioni al corso.
Da vedere anche liniziativa OER Commons, il cui motto , non a caso, open your
classroom. In questa community si possono trovare oltre 33.000 risorse rese
liberamente disponibili per i docenti di ogni ordine e grado. Il concetto stesso di risorsa
molto ampio e spazia da: videolezioni, progettazioni, forum, asset, libri di testo,
simulazioni, registrazioni audio, giochi o interi corsi. Le modalit di utilizzo sono
normate dalle licenze CC.



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Labbattimento delle barriere che impediscono la libera circolazione di conoscenza e di
risorse di qualit anche una delle priorit dell Agenda Digitale Europea dove si legge:
Anche la frammentazione e la complessit dell'attuale sistema di licenze ostacola la
digitalizzazione di una parte considerevole del recente patrimonio culturale europeo.
Occorre migliorare la questione dei diritti d'autore e rafforzare Europeana, la biblioteca
pubblica digitale dell' UE. Per finanziare la digitalizzazione su larga scala occorre
potenziare i finanziamenti pubblici e ricorrere a iniziative congiunte con i privati, a
condizione che tali iniziative rendano accessibile online su ampia scala il patrimonio
culturale comune dell'Europa. Tutti dovrebbero poter accedere pi facilmente al
patrimonio culturale europeo utilizzando e perfezionando le moderne tecnologie di
traduzione.
Oltre alla messa in condivisione delle risorse educative, esistono numerosi servizi on
line per la realizzazione di libri di testo, si pensi ad esempio a Didapage, a Lulu, a
Calameo o a Pressbook. Ma ne esistono moltissimi altri.
Di fronte ad un panorama cos variegato e dinamico, cos ricco e stimolante, pu la
scuola rimanere esclusa dal dibattito? Come pu contribuire attivamente alla
produzione e condivisione del proprio (ricchissimo) patrimonio culturale che ogni giorno
produce e che rimane spesso prigioniero delle singole realt?

Questo studio di caso raccoglie la sfida.
Ci concentreremo sullesperienza di una rete di scuole che ha intrapreso un percorso
coraggioso: quello della produzione in proprio di libri di testo. Non entreremo qua nel
merito di cosa sia giusto fare a scuola, per nostra intenzione fare una lettura del
fenomeno dallesterno per creare degli spunti di riflessione e degli elementi operativi
per la produzione in proprio di testi digitali. Un altro aspetto importante da prendere in


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considerazione come laltra faccia della medaglia riguarda lindividuazione di criteri di
qualit per valutare i prodotti che il mercato offre. La competenza digitale, infatti,
definita da Buckingham come il saper leggere e scrivere i media
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, e in questo senso
sar utile pensare a criteri per selezionare, orientarsi nellampia offerta del mercato
editoriale e per produrre contenuti in proprio, assemblando e modificando le fonti di
conoscenza, cos come il docente ha sempre fatto ma con supporti di diversa natura.
Questa innovazione, se vogliamo guardare oltre ad un semplice discorso di taglio dei
costi, pu fornire unopportunit per ripensare il rapporto con un testo pronto ad aprirsi
ad una molteplicit di linguaggi, intercettando diversi stili cognitivi e producendo
conoscenza. Occorre ribaltare i termini della questione se vogliamo davvero creare le
condizioni per un apprendimento pi significativo. Forse da questa dialettica pixel-carta
non usciranno vincitori n vinti (non credo che rinunceremo allinvenzione di
Gutenberg) ma unanalisi di cosa spetta alla stampa e cosa allon line: magari il libro si
far pi manuale lasciando al digitale le dimensioni che pi gli competono, ovvero
quella della co-costruzione della conoscenza, dellapprendimento tra pari, della
socialit e personalizzazione.

Il libro, strutturalmente lineare e statico, viene usato a scuola in una modalit erogativa,
con la mediazione del docente che spiega un concetto e rimanda ad un nuovo
approfondimento che avviene sempre su un testo. Se riuscissimo ad avvicinare la
struttura della comunicazione (lineare per definizione) a quella reticolare e associativa
della conoscenza, forse i processi di apprendimento potrebbero risultare meno mediati
e pi trasparenti. In questo i linguaggi multimediali possono e devono venire in
soccorso ed aiutare il testo monocodice completandolo, arricchendolo in unottica di
sodalizio e complementariet.
Dobbiamo tenere a mente che inserire le tecnologie in una classe comporta anche una
rivisitazione del setting che porta a scardinare il concetto daula tradizionalmente intesa
(per un approfondimento si rimanda al materiale di Tosi Il setting della classe
digitale).


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Buckingham, Davi d (2006), Medi a Education. Alfabetizzazione, apprendimento e cultura
contemporanea, Trento, Erickson.



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Narrazione del caso
Descrizione dellipotesi di soluzione
Per far fronte a questi cambiamenti, promuovere il miglioramento degli apprendimenti
e, contestualmente, il risparmio per le famiglie, lIstituto Majorana di Brindisi ha avviato
il progetto Book in Progress che ormai arrivato ad abbracciare una rete di oltre 60
istituti e 800 insegnanti che si sono resi disponibili a produrre i nuovi testi digitali.


I libri vengono stampati presso lIstituto Capofila e consegnati alle famiglie (per un
risparmio di spesa sulla dotazione libraria di circa 300,00) per le seguenti discipline:
Italiano, Storia, Geografia, Scienze Integrate Chimica, Inglese, Scienze integrate
Fisica, Diritto ed Economia, Matematica, Informatica, Tecnologia e Disegno, Scienze
Naturali per le prime e seconde classi dei Licei, degli Istituti Tecnici e degli Istituti
Professionali.
Tali testi, che inizialmente venivano solo stampati e rilegati, sono oggi diventati dei veri
e propri libri digitali da fruire e utilizzare grazie ad un netbook che ciascun ragazzo ha
in dotazione. A tale iniziativa, si affiancano videolezioni ed assistenza on line per gli
alunni. A partire dal prossimo anno scolastico, il device utilizzato sar un tablet.
Se parliamo con il DS Salvatore Giuliano e chiediamo quali sono le motivazioni che
animano le scelte del progetto comprendiamo che oltre al risparmio economico c
dellaltro. In primo luogo, sostiene, c la valorizzazione della funzione docente, ma
anche un linguaggio pi semplice e maggiore multimedialit.



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La progettazione
I docenti si sono riuniti in dipartimento e hanno affrontato i temi della didattica
quotidiana coniugando il lavoro in termini di competenze. Si sono quindi confrontati su:
metodologia, valutazione, recupero degli apprendimenti e promozione delle eccellenze.
Di conseguenza hanno concordato uno strumento che fosse rispondente alle esigenze
della didattica quotidiana. Si anche posta attenzione alla esigenza di flessibilit dello
strumento didattico libro di testo.
Ogni dipartimento ha al proprio interno un gruppo redazionale che verifica la
correttezza e l'originalit degli apporti dei singoli docenti. Normalmente si tratta di
docenti con pluriennale esperienza nella didattica della propria discipline e che in
passato hanno prodotti libri di testo per l'editoria tradizionale.
I docenti collaborano in modalit blended: si incontrano in presenza due volte all'anno,
individuano il coordinatore e collaborano attivamente mediante una piattaforma web
appositamente creata.
Rispetto agli strumenti necessari, la scuola ha allestito una piccola tipografia digitale
per la stampa dei testi. Ogni alunno dotato di netbook con le copie digitali del book in
progress e con i learning object (LO) prodotti dai docenti. Ogni aula dotata di LIM e
registro elettronico con funzione di repository di materiali didattici.
Questi strumenti derivano dall'apporto delle famiglie che, grazie al risparmio sui libri di
testo, hanno contribuito alla realizzazione dei nuovi ambienti di apprendimento basati
sulla tecnologia.
I docenti coinvolti hanno effettuato dei percorsi di formazione/autoformazione
dedicando molto tempo e passione per arrivare a produrre contenuti digitali. In
particolare, grande attenzione stata dedicata a cosa sta meglio sulla carta e cosa
sul digitale (per un approfondimento si rimanda al materiale di studio Il testo sullo
schermo di A. Anichini e I linguaggi multimediali nella didattica di E. Mosa). Su carta
andranno quindi gli aspetti peculiari della disciplina. In digitale le esercitazioni, i video,
le videolezioni, i LO e le simulazioni.

Osservazioni conclusive
Abbiamo chiesto al Dirigente Scolastico quali sono stati i cambiamenti apportati al
contesto iniziale relativamente alle modalit cognitive degli studenti e ci stato detto
che i ragazzi hanno sviluppato pi ampie capacit di analisi. Sempre grazie alle


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tecnologie sono state registrati maggiori livelli di attenzione, motivazione e
coinvolgimento. I materiali digitali prodotti vengono utilizzati sui netbook e sulle LIM e la
lezione risulta essere pi interattiva (anche grazie alluso dei risponditori) e
coinvolgente. Come naturale che sia, linserimento delle tecnologie nella classe ha
comportato la necessit di rivedere il setting daula in funzione della scomposizione in
gruppi per competenze e compiti assegnati agli alunni.
i ragazzi sono entusiasti per il nuovo modo di apprendere e ci ha portato significativi
miglioramenti nei risultati di apprendimento. Le ultime valutazione INVALSI hanno fatto
registrare una media di circa 10 punti superiore rispetto alla valutazione complessiva
italiana.

Documentazione multimediale
Per approfondire si vedano i seguenti video che documentano lesperienza:

Video su esempio di Book in Progress digitale http://youtu.be/naxNSnlWnKU
Book in progress su Ibooks
http://www.youtube.com/watch?v=_nPFL_sODOw&feature=related
Video superquark http://www.majoranabrindisi.it/video/superquark.htm

Proposta di attivit
Il corsista dovr elaborare una riflessione sul caso proposto in relazione al proprio
contesto professionale, individualmente o in gruppo. Particolare attenzione deve
essere data allindividuazione di criteri di qualit per la produzione di un libro di testo
digitale che sappia fare tesoro delle potenzialit della rete ovvero un enhanced book.
Il corsista dovr inoltre provare a creare un semplice testo digitale (sono sufficienti
poche pagine) scegliendo uno tra gli strumenti di seguito proposti o individuando un
altro software.

Strumenti e tutoriali
Di seguito vengono proposti alcuni semplici tool per la realizzazione di libri digitali.
Didapage:
http://hl.altervista.org/split.php?http://nilocram.altervista.org/materiali/didapages/Didapa


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ges.zip
Tutorial di Didapage:
http://nilocram.altervista.org/spip/article.php3?id_article=119
Pressbooks
http://pressbooks.com/wp-signup.php
Authormob (per creare APP)
http://www.authormob.com/
Jutoh
http://www.jutoh.com/
Ibook author (per MAC, Ipad, Iphone)
http://itunes.apple.com/it/app/ibooks-author/id490152466?mt=12
Glogster (licenza individuale gratuita per docenti e studenti)
http://edu.glogster.com
Calameo
http://it.calameo.com/login.php?Redirect=%2Fpublish%2Fbooks%2Fadd.php

Ringraziamenti
Desidero ringraziare Salvatore Giuliano, DS dell Istituto Ettore Majorana di Brindisi,
per il tempo che mi ha dedicato aiutandomi a documentare lesperienza
Bookinprogress.

Bibliografia e sitografia
Buckingham, David (2006), Media Education. Alfabetizzazione, apprendimento e
cultura contemporanea, Trento, Erickson.

Agenda Digitale Europea
http://eurlex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2010:0245:FIN:IT:DOC
Dalle digital skills alla digital competency
http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1738
Il blog del maestro Sconocchini
http://www.robertosconocchini.it/biblioteche-e-libri/2399-6-strumenti-per-creare-libri-
interattivi.html
Innovascuola


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http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/innovascuola