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RONAGO '94 N.

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Buona Pasqua!
Gesu
E IL
VIVENTE!
"La mattina presto Ges apparve a
Maria Maddalena... Maria era rimasta a
piangere vicino alla tomba. A un tratto,
chinandosi verso il sepolcro, vide due
angeli vestiti di bianco. Stavano seduti
dove prima c'era il corpo di Ges, uno
dalla parte della testa e uno dalla parte
dei piedi. Gli angeli le dissero: "Donna,
perch piangi?'
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. Maria rispose: "Hanno
portato via il mio Signore e non so dove
lo hanno messo".
Mentre parlava si volt e vide Ges in
piedi, ma non sapeva che era lui. Ges
le disse: "Perch piangi? Chi cerchi?"
Maria pens che era il giardiniere e gli
disse: "Signore, se tu l'hai portato via
dimmi dove l'hai messo, e io andr a
prenderlo". Ges le disse: "Maria!" Lei
subito si volt e gli disse: "Maestro
mio.'".
(Dal Vangelo di Giovanni 20, 11-16)
Signore,
che nessun nuovo mattino
venga ad illuminare la mia vita
senza che il mio pensiero si volga
alla Tua risurrezione
e senza che in spirito io vada,
con i miei poveri aromi,
verso il sepolcro vuoto dell'orto.
Che ogni mattino sia, per me,
mattino di Pasqua!
E che ogni giorno, ogni risveglio,
arrecandomi la gioia di Pasqua,
mi arrechi anche la conversione profonda:
quella che sappia, in ogni situazione ed in
ogni persona, conoscerti come vuoi essere
conosciuto oggi, non quale mi sembrasti
ieri,
ma quale ti mostri a me adesso.
Che ogni episodio della giornata sia un
momento in cui ti senta chiamarmi per
nome.
Concedimi di risponderti con una parola
sola ma con tutto il cuore: "Maestro mio".
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Auguri..
Amici, si avvicina la Pasqua; per i cristiani la "grande festa". Porta in s le
ragioni di una gioia profonda, le ragioni delle nostre speranze.
Nell'avvenimento di Cristo risorto tutta la realt chiamata alla vita e la
speranza abbraccia di nuovo l'uomo in tutte le sue dimensioni. La festa
essenziale per la vita di una comunit, ridona la forza per superare le difficolt
della vita quotidiana. Sentiamo il bisogno di questi momenti di celebrazione e
di meraviglia. Abbiamo bisogno di questi tempi in cui riunirci, rendere grazie,
pregare e cantare insieme. Alla luce degli eventi pasquali anche la nostra
parrocchia portata a guardare in avanti. Lasciamo che la novit di Dio che
risorge possa metterci sottosopra, come ha rivoltato la pietra del sepolcro. La
Pasqua sia cos una tappa decisiva nel nostro cammino di fede. Attingiamo da
l il coraggio di entrare nell'intricata rete di relazioni con gli uomini veramente
liberi, non per arraffare i brandelli pi grossi della vita, ma tesi soltanto a
distribuire vita e gioia a piene mani. La Pasqua impegna tutti a far s che il
bene abbia la vittoria sul male. La Pasqua ci dice che non si muore mai per
niente, si muore per vivere; che non ci si sacrifica mai per niente, ma per
migliorare. Sia per tutti noi un fatto che sappia sollevare tutta la parrocchia. La
credibilit della risurrezione passa nelle nostre mani. Buona Pasqua.
DON SERGIO
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CaIendario deIIe feste pasquaIi.
PASQUA: CENTRO E CUORE DELLA MOSTRA FEDE.
DOMENICA 27 marzo: LE PALME
inizio deIIa settimana santa e giornata mondiaIe deIIa giovent.
La Settimana santa ha inizio la domenica delle Palme "della passione del Signore" che
unisce insieme il trionfo regale di Cristo e l'annunzio della Passione. Nella celebrazione e
nella catechesi di questo giorno viene messo in luce l'uno e l'altro aspetto del mistero
pasquale.
ore 7.30 S. Messa
ore 9.45 presso i! piazzale dell'Ambrosoli: benedizione degli ulivi e processione alla
chiesa; segue la s. Messa.
ore 15.00 i bambini di seconda elementare celebrano la Festa del Perdono (prima
confessione)
ore 20.30 celebrazione della Via Crucis per le strade del paese guidata dai giovani.
LUNED 28 marzo:
ore 15.30 Confessioni cIasse prima media
ore 16.30 Confessioni cIasse seconda e terza media
ore 20.30 CeIebrazione comunitaria deIIa confessione per le classi superiori, i giovani e
gli adulti (sono presenti pi confessori)
MARTED 29 marzo:
ore 15.00 Confessioni per la cIasse terza eIementare
ore 16.30 Confessioni per Ia cIasse quarta eIementare
MERCOLED 30 marzo:
ore 15.00 Confessioni
ore 16.30 Confessioni per Ia cIasse quinta eIementare
TRIDUO PASQUALE:
GIOVED SANTO, 31 marzo:
Con la Messa celebrata nelle ore vespertine del gioved santo, la chiesa d inizio al triduo
pasquale ed ha cura di far memoria di quest'ultima Cena in cui il Signore Ges, nella notte
in cui veniva tradito, amando sino alla fine i suoi che erano ne! mondo, offr a Dio Padre il
suo Corpo e Sangue sotto le specie del pane e del vino e li diede agli Apostoli in
nutrimento e comand loro e ai loro successori nel sacerdozio di farne l'offerta. Tutta la
nostra attenzione deve rivolgersi ai misteri che in questa Messa vengono ricordati:
l'istituzione dell'Eucaristia, l'istituzione dell'Ordine sacerdotale e i! comando del Signore
sulla carit fraterna.
ore 20.00 S. Messa neIIa Cena deI Signore
con la presentazione dei Sacri Olii (ragazzi della Cresima)
e la lavanda dei piedi (bambini di terza elementare).
Seguir l'adorazione eucaristica.
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CaIendario deIIe feste pasquaIi.
VENERD SANTO, 1 apriIe:
In questo giorno in cui "Cristo nostra Pasqua stato immolato", la chiesa con la
meditazione della Passione del suo Signore e Sposo e con l'adorazione della croce
commemora la sua origine dal fianco di Cristo che riposa sulla croce e intercede per la
salvezza di tutto il mondo. In questo giorno la chiesa, per antichissima tradizione, non
celebra l'Eucaristia; la Santa Comunione viene distribuita ai fedeli soltanto durante la
celebrazione della Passione del Signore.
ore 15.00 Via Crucis (sono invitati in particolare i ragazzi)
ore 20.00 Azione Iiturgica neIIa memoria deIIa Passione deI Signore.
SABATO SANTO, 2 apriIe:
// sabato santo la chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione
e morte, la discesa agli infer ed aspettando nella preghiera la sua Risurrezione.
ore 20.45 VEGLIA PASQUALE:
sono invitati in particolare i ragazzi della Cresima con le loro famiglie.
Per antichissima tradizione questa notte " in onore del Signore" e la Veglia che in essa si
celebra, commemorando la notte santa in cui Cristo risorto, considerata come "madre
di tutte le Veglie". In questa veglia infatti la Chiesa rimane in attesa della risurrezione del
Signore e la celebra con i sacramenti dell'iniziazione cristiana.
DOMENICA DI PASQUA, 3 apriIe, neIIa risurrezione deI Signore
ore 7.30 S. Messa
ore 10.00 S. Messa
ore 17.30 Preghiera vespertina
LUNED dell'Angelo, 4 aprile:
ore 8.00 S. Messa.
DOMENICA 10 apriIe:
aIIa S. Messa deIIe ore 10.00 i ragazzi sono invitati a consegnare le loro "lattine-
salvadanaio" con i risparmi della Quaresima per le MSSON DOCESANE. Possono
anche portare ai catechisti il commento alla frase scoperta durante la Quaresima sul Gioca
Missione: segnalando il loro indirizzo potranno partecipare all'estrazione dei premi in palio.
Domenica 10, inoltre, si terr a Kalongo, la traslazione della salma di P. Giuseppe
Ambrosoli.
Una giornata dunque per sentirsi uniti all'impegno missionario della Chiesa che ha
annunciato e continua ad annunciare la gioia che nasce da Cristo il Risorto.
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Incontro dei 9/3
ConsigIio pastoraIe parrocchiaIe.
Il 9 marzo si e riunito il Consiglio Pastorale Parroc-
chiale. Don Sergio ha aperto la riunione con la riIles-
sione sul Piano Pastorale del nostro Vescovo - primo
punto all'ordine del giorno.
Cosi dice Mons. Maggiolini: "La comunita piu im-
mediata a cui si partecipa alla vita della Chiesa e la
Parrocchia". E ancora: "La Iamiglia sara il Ionda-
mento su cui poggia la realta parrocchiale. La Iami-
glia e i gruppi di Iamiglie che non si limitano a sco-
prire e a vivere il sacramento del matrimonio, ma
sperimentano con generosita la Iecondita e l'impegno
educativo anche nei conIronti di altri". Ed inIine:" La
parrocchia sempre piu unita diventa una testimonian-
za chiara e Iorte di carita", il Vescovo ci ricorda che
la Parrocchia e il luogo della vita cristiana; e nella
Parrocchia che noi ripetiamo e riviviamo quello che
ha Iatto Gesu Cristo, attraverso la Catechesi, i Sacra-
menti, la Carita. La Parrocchia non e Iatta di strutture
e di tradizioni soltanto: essa ha lo scopo di aiutare
ogni persona a mantenere a vivere la Iede attraverso
la realizzazione dei tre aspetti citati sopra, che sono i
componenti Iondamentali della vita cristiana. La
Chiesa dunque continua la missione di Gesu Cristo.
Il Vescovo poi, nella sua riIlessione, collega la Par-
rocchia con la Iamiglia. Sono, le nostre Iamiglie, luo-
ghi dove la catechesi, i sacramenti, la carita sono vis-
suti? Ogni Iamiglia deve essere cosciente di questi
doni, deve sentirsi responsabile, deve vivere la testi-
monianza condividendo con gli altri questi tre doni.
Il secondo punto all'ordine del giorno riguardava la
Caritas e l'aggiornamento sull'associazione di acco-
glienza "Porte Aperte". La Caritas ha indicato inoltre
come problema quello dei ragazzi che attualmente
sono senza lavoro, non Irequentano una scuola. Una
proposta e l'apertura dell'oratorio qualche pomerig-
gio in piu rispetto ad ora; il problema e quello di tro-
vare persone disponibili per questo servizio. Un altro
problema che e stato individuato e quello della disoc-
cupazione che ha colpito anche Iamiglie della nostra
comunita. Una proposta e che il gruppo Iamiglia pos-
sa Iarsi attento a queste persone in diIIicolta.
Per quanto riguarda l'aggiornamento sull'associazio-
ne, ne ha parlato Erminia che con Silvana P. parteci-
pa alle riunioni che si tengono a Caversaccio. Per ora
si e ancora alla discussione dello Statuto. Si e riusciti
ad ottenere che la casa di accoglienza sia un'espres-
sione delle parrocchie e non solo un'idea nata da un
gruppo di persone. Ogni parrocchia che ha aderito a
questa associazione, quindi anche la nostra, se ne
Iara carico.
Una proposta che arriva da Don Angelo, responsabile
della Casa per anziani di Uggiate, e invece quella di
volontariato presso questa casa. Chi Iosse interessa-
to, e pregato di rivolgersi in parrocchia o direttamen-
te a lui.
Gli Esercizi Parrocchiali erano al terzo punto
dell'ordine del giorno. Si terranno dal 24 al 26 mar-
zo; il tema sara: "Alle radici dell'unita". Gli Esercizi
saranno tenuti da due Sacerdoti che si alterneranno.
Ci saranno: preghiera, momento di lettura della Paro-
la di Dio, riIlessione del sacerdote e riIlessione per-
sonale.
Il quarto punto riguardava la Festa delle Famiglie
che si terra il 17 aprile. Sono state avanzate le se-
guenti proposte: serate di incontro, serate di Iesta, ri-
proposta del recital sulla pace, animazione della S.
Messa della domenica nella quale si Iesteggeranno
gli anniversari. Il tutto verra poi messo a punto dal
gruppo-Iamiglia.
Quinto punto: proposte per il periodo pasquale e per
il mese di maggio. Sono state richiamate alcune date
importanti: 17 aprile: Iesta delle Iamiglie; 23 aprile:
pellegrinaggio al Santuario del Soccorso per i giova-
ni e 24 aprile: giornata per le vocazioni; 30 aprile:
veglia per il lavoro. Per il Mese di maggio si e sug-
gerito: alle 16,30 per i ragazzi, alle 20 per gli adulti.
Ci sara la S. Messa nelle Irazioni al martedi. Il vener-
di sera ci sara la recita del rosario tra le Iamiglie del-
la Irazione e per chi vuoi partecipare. Si e proposto
di vivere il mese di maggio seguendo il tema: "Fami-
glia e Vita". Per i ragazzi che partecipano al pome-
riggio, un'idea e quella di trovare un gesto concreto
che li aiuti a vivere meglio questo tema.
Tra i diversi avvisi segnaliamo:
4-7 aprile: Mariapoli; 8 maggio: Iesta della mamma
con banco delle torte e dei Iiori a Iavore della Scuola
Materna; 29 maggio: corsa di mountain-bike, sempre
a Iavore della Scuola Materna; 2-5 giugno: Quaran-
tore. Sempre in giugno ci sara un pellegrinaggio ma-
riano alla Madonna della Misericordia, a Savona.
Il prossimo incontro del Consiglio Pastorale si terra
il 25 maggio e la data della prossima assemblea e il
10 giugno.
LE SEGRETARIE
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1994:
1994: 1994: 1994: 1994: 1994: 1994: 1994: 1994: 1994:
anniversari
anniversari anniversari anniversari anniversari anniversari anniversari anniversari anniversari anniversari
di matrimonio
di matrimonio di matrimonio di matrimonio di matrimonio di matrimonio di matrimonio di matrimonio di matrimonio di matrimonio
La comunit parrocchiale porge a tutti gli
sposi che celebrano i pi significativi an-
niversari di matrimonio i migliori auguri,
affinch, pur nella fatica del cammino,
non venga mai meno la gioia di un amo-
re che si rinnova giorno dopo giorno, at-
tingendo dalla grazia del sacramento del
matrimonio la freschezza di una gioiosa
fedelt, di una generosa donazione, di
un'armonica unit familiare, cos da es-
sere per tutti segno luminoso di Dio
Amore. n questo anno dedicato alla fa-
miglia auguriamo alle vostre famiglie di
essere sempre pi luogo di testimonian-
za cristiana e di apertura alla comunit e
al mondo.
Celebrano il cinquantacinquesimo:
Galli Tobia e Castelli Teresa
Quadranti Clemente e Piffaretti Clemen-
tina
Ambrosoli Carlo e Speranza Francesca
Celebrano il cinquantesimo:
Bottinelli Enrico e Delogu Achilla
Hanno superato i cinquantacinque
anni:
Capiaghi Arturo e Bottinelli da
Robbiani Ermanno e Somaini Vincenza.
Celebrano il quarantacinquesimo:
Quadranti Mario e Ghielmetti ole
Celebrano il quarantesimo:
Rogantini Albino e Succetti Serafina
Lambrughi Pietro e Bianchi Maria
Clerici Angelo e Grisoni Rita
Celebrano il venticinquesimo:
Alberio Guerrino e Rezzonico Elisabetta
Longa Giovanni e Fontana Angela
Gobbi Angelo e Poncia Marilena
Papis Pierluigi e Castiglioni Maria Emilia
Nigro Vincenzo e Coltella Anna Rita
A tutti i migliori auguri
della Comunit parrocchiale.
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Un invito
La festa deIIa famigIia.
La festa deIIa famigIia. La festa deIIa famigIia. La festa deIIa famigIia. La festa deIIa famigIia. La festa deIIa famigIia. La festa deIIa famigIia. La festa deIIa famigIia. La festa deIIa famigIia. La festa deIIa famigIia.
Per continuare il cammino di amicizia e di comunione tra le nostre famiglie, ci sembra bello
anche quest'anno festeggiare gli anniversari di matrimonio pi significativi.
Per questo abbiamo pensato di invitare le coppie che ricorrono
i primi 5 anni e poi i 10,15, 20, 25, 30,40, 50 anni e oltre,
DOMENICA 17 APRILE.
La giornata avr questo programma:
ore 10.00 S. Messa
ore 12.00 Pranzo presso il salone del Centro Parrocchiale
ore 14.30 tutte le famiglie della parrocchia sono invitate
per vivere insieme un momento di festa e di gioia.
Abbiamo ritenuto utile per prepararci a questa giornata con alcuni incontri che vo-
gliono aiutarci a riflettere, a confrontarci, a conoscerci; vi invitiamo quindi anche:
VENERD 8 aprile alle ore 20.45
per confrontarci insieme sul tema
'FAMIGLIA: LUOGO DI EDUCAZIONE ALLA SESSUALIT' E ALL'AMORE".
Saranno present i coniugi Zamburlini Giuliano e Valeria e Gelpi
Andrea e Gabriella.
VENERD 15 aprile alle ore 20.45
per un confronto sul tema
'FAMIGLIA: LUOGO DI EDUCAZIONE AL SOCIALE".
Saranno presenti: don Contini Piercarlo, parroco di Sagnino e al-
cune coppie del Gruppo famiglia di Sagnino.
Contiamo sulla partecipazione di tutte le famiglie con la speranza che
l'amicizia costruita in questi giorni rimanga in ciascuno come momento
forte di vita comunitaria.
IL GRUPPO FAMIGLIA DELLA COMUNIT PARROCCHIALE E DON SERGIO
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Anno deIIa FamigIia
FAMIGLIA:
CHIESA DOMESTICA
Le Beatitudini della famiglia.
"Osservate come e bello vivere nellamore.
(Don Luigi Mon:a)
Questo Sacerdote ci insegna il valore "bello, sa-
cro,inscindibile della Famiglia.
Meditiamo... perche la fiducia torni in ogni fo-
colare domestico'
* Beata la Iamiglia che realizza l'ideale di esse-
re un cuor solo e un'anima sola nel compiere la
volonta di Dio, perche sara nel mondo annuncio
di resurrezione.
* Beata la Iamiglia che ama la presenza di Dio,
perche ad essa sara rivelato il volto del Padre.
* Beata la Iamiglia che sa essere accogliente e
ospitale, perche riconosce nel prossimo il volto
di Dio.
* Beata la Iamiglia che sa cercare momenti di
silenzio, perche cosi si apre al colloquio con
Dio.
* Beata la Iamiglia che vive con umilta e carita
nel servizio reciproco, traIIicando generosa-
mente i talenti ricevuti, perche il Signore le
dara la sua gioia e la sua pace.
* Beata la Iamiglia che usa misericordia, perche
vive l'umilta del perdono.
* Beata la Iamiglia che nella gioia loda il Si-
gnore, perche riceve la tenerezza dello Spirito.
* Beata la Iamiglia sempre in cammino, perche
nell'esodo sceglie Dio come unica meta.
* Beata la Iamiglia che sa ringraziare, perche
possiede Dio.
* Beata la Iamiglia che custodisce la legge del
Signore con Iedelta e perseveranza, perche su di
essa e lo sguardo di Dio.
* Beata la Iamiglia che ricerca Irammenti di ve-
rita in ogni cosa, perche vive nella luce di Dio.
* Beata la Iamiglia che vive nell'attesa vigilante
e operosa del Paradiso, perche entrera con lo
Sposo alle nozze del Regno.
VISITA E BENEDIZIONE
DELLE FAMIGLIE.
Con luned 18 aprile inizier la visita e
la benedizione di tutte le famiglie del-
la parrocchia. Passer nella case a
iniziare dalle ore 16.30 in poi, in ogni
giorno della settimana escluso sabato
e domenica (e salvo impegni improv-
visi), secondo un calendario presen-
tato sul foglietto settimanale. L'incon-
tro vuole essere occasione per rinno-
vare un rapporto di conoscenza e di
amicizia e per pregare insieme. n
questo anno dedicato alla famiglia ac-
cogliamo con gioia la benedizione del
Signore perch porti nelle nostre case
rinnovata fede, speranza e carit.
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RifIessioni in famigIia
IN CASA UN "ANGOLO DI DIO".
"Come trovare un tempo adatto nella giornata cos piena per una preghiera familiare?" Al-
cuni sposi si sono dati una regola: hanno cio deciso che il tal momento della giornata
de! Signore. La difficolt dei primi giorni, grazie all'abitudine, quasi scompare. Alcune cop-
pie hanno deciso di alzarsi 20 minuti prima, la mattina. questo tra l'altro un tempo propi-
zio, quando entrato nel ritmo normale delle settimane e dei mesi, da dedicare alla cresci-
ta della coppia, prima ancora che si sveglino i figli. Si possono leggere e meditare le lettu-
re della Messa oppure pregare con la liturgia delle Lodi. Altre coppie trovano questo mo-
mento dopo cena, dopo aver messo a letto i figli. Altre invece, preferiscono prima di cena,
considerando importante la presenza dei figli. Comunque sia, dobbiamo riuscire a svilup-
pare la "nostra" preghiera. Perci anche utile far s che l'ambiente ci aiuti ad "elevarci a
Dio". Per questo pu essere molto utile creare nella casa "l'angolo di Dio": in un punto
adatto poniamo un'immagine significativa per la famiglia, cos da fare da richiamo e stimo-
lo. Alcuni usano la Bibbia, altri una scritta biblica con dei fiori e un cero da accendere al
momento della preghiera. Ognuno poi, personalizza l'angolo come crede: sono piccoli par-
ticolari che possono apparire anche superficiali ed esteriori, ma abbiamo bisogno di questi
od altri segni sia noi adulti e tanto pi i nostri figli, se li vogliamo coinvolgere. A pranzo e a
cena, poi, una famiglia cristiana fa la "preghiera della mensa". un momento importante
perch pi facilmente la famiglia riunita ed pure tra i pi facili da introdurre anche in
quelle case dove si prega poco. La sera poi, quando i bimbi vanno a letto, i genitori li aiu-
tano nelle preghiere e vi trovano essi stessi nutrimento.
Per la preghiera coniugale, infine, ci sono coppie che la praticano per esempio la sera pri -
ma di addormentarsi o quando viaggiano in macchina. Si chiedono: "Tu che cosa chiedi a
Dio per noi?" E prima uno, e poi l'altro esprimono una preghiera di ringraziamento o di per-
dono o di richiesta in modo che l'altro ne sia coinvolto e cos ci che nei profondi deside-
ri dell'uomo diventa anche dell'altro: diventa una preghiera di coppia. Nella preghiera do-
mestica non vanno sottovalutati neppure i vari occasionali momenti: periodi di particolare
difficolt familiare, un amico o parente all'ospedale, un incontro spirituale con altre fami-
glie, la domanda religiosa che talvolta parte dai figli... Ci sono poi le tappe religiose che
non possono non essere valorizzate: i battesimi, le prime comunioni, le cresime, i matrimo-
ni, le malattie, le morti, i compleanni, l'anniversario di matrimonio. Un momento forte infi -
ne l'incontro che molte coppie fanno con altre famiglie ogni mese in gruppi famigliari oppu-
re giornate di ritiro una volta l'anno dedicandovi un periodo delle ferie.
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informazione missionaria
LA MENTE E IL CUORE SUL SINODO AFRICANO
1994: l'anno delle Chiese d'Africa?
Potrebbe esserlo davvero se l'Assemblea speciale dei Vescovi, convocata dal papa
a Roma per il prossimo 10 aprile, diventasse l'occasione per un ampio, aperto e
franco dibattito sul cristianesimo e l'esperienza della chiesa nel continente.
Per molti aspetti questi sono anni-chiave per il continente africano: i processi di de-
mocratizzazione in atto in vari paesi lasciano intravedere la ricerca di nuove strade
che permettano alle popolazioni di uscire dal sottosviluppo e dallo sfruttamento in-
terno ed esterno. l contributo delle chiese a tali processi, la loro vivacit e la loro
crescita, il grande numero di vocazioni sacerdotali e religiose mostrano che i semi
del vangelo sono stati gettati in terra feconda.
Si tratta ora di accogliere con grande seriet l'opportunit offerta dal sinodo per eli-
minare il rischio di dar forma ad un cristianesimo disincarnato ed estraneo alla vita,
alla tradizione e alla cultura pi profonda dell'Africa. La posta in gioco alta. l ri-
schio che un evento di cos grande rilevanza resti estraneo all'attenzione dell'opi-
nione pubblica italiana ed internazionale.
La nostra comunit, legata alla chiesa d'Africa grazie all'opera costante di nostri
missionari, non pu certo non farsi attenta e partecipe agii sviluppi e al cammino di
questa parte di Chiesa universale.
Preghiera, informazione e contatto diretto con i missionari sono le possibilit che
tutti abbiamo per sentirci, con la mente e con il cuore, anche noi partecipi di questo
sinodo africano.
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"La grande preghiera"
ITALIA,
RICOSTITUENTE
IN NOVE DOSI.
I vescovi italiani presentano nove temi
per nove mesi, per scandire i ritmi della
"grande preghiera" per l'Italia. Li pubbli-
chiamo affinch diventino anche per noi
motivo di riflessione e di preghiera con
tutta la chiesa italiana.
APRILE:
"Eredi di un grande patrimonio di fede e di
cuItura".
una riflessione sulla fede che ha plasmato la
storia dei popolo italiano, una eredit di cui si
rende grazie al Signore.
MAGGIO:
"Ii discernimento evangeIico deII'ora pre-
sente".
Ci viene chiesto "di riconoscere il bene presen-
te e operante nella societ e di denunciare con
coraggio il male che offusca la verit integrale
dell'uomo".
GIUGNO:
"Rinnovare Ie menti e i cuori".
rinnovamento "sar autentico e durevole,
solo se giunger a cambiare le menti e i cuori,
proponendosi quindi come un rinnovamento
morale e religioso".
LUGLIO:
"RiconciIiati e soIidaIi".
l periodo estivo viene ricordato come favorevo-
le per i pellegrinaggi: un'occasione per riflettere
sulla solidariet fondata sull'amore e sulla ri-
conciliazione, cui si oppongono "tendenze cor-
porative e rischi separatistici".
AGOSTO:
"Giustizia e pace tra Ie nazioni".
La preghiera deve aiutare a comprendere che
la "solidariet non pu avere frontiere e che si
figli di un unico Padre".
SETTEMBRE:
"Un'ispirazione cristiana per I'Europa".
Un mese per approfondire la radice dei valori, la
cui crisi, che indebolisce l'talia e l'Europa, nasce
"su! terreno di una negazione del Cristianesimo
che caratterizza tante correnti e aspetti della cul-
tura contemporanea".
OTTOBRE:
"La Chiesa forza di rinnovamento per iI Pae-
se".
E
1
il tema della presenza della Chiesa nella so-
ciet civile e del suo contributo per l'unit del
Paese, sviluppata nella prospettiva missionaria
del mese di ottobre.
NOVEMBRE:
"Da Iaici cristiani neIIa vita sociaIe e poIitica".
Dalla preghiera si tragga la forza affinch, nei
contenuti irrinunciabili della dottrina sociale, na-
sca una presenza "unita, coerente, onesta".
DICEMBRE:
"La famigIia cristiana aIIa scuoIa di Nazare-
th".
la famiglia la prima risorsa della nazione e va
rinnovata "alla scuola del Vangelo": un "passag-
gio necessario" per ricostruire una vita civile nel-
la comunione e nella speranza.
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"La grande preghiera"
O Dio nostro Padre,
ti lodiamo e ringra:iamo.
Tu che ami ogni uomo
e guidi tutti i popoli
accompagna i passi detta nostra na:ione,
spesso difficili ma colmi di speran:a.
Fa che vediamo
i segni della tua presen:a
e sperimentiamo la for:a del tuo amore,
che non viene mai meno.
Signore Gesu,
figlio di Dio e Salvatore del mondo,
fatto uomo nel seno della vergine Maria,
ti confessiamo la nostra fede.
Il tuo vangelo
sia luce e vigore per le nostre scelte
personali e sociali.
La tua legge damore
conduca la nostra comunita civile
a giusti:ia e solidarieta,
a riconcilia:ione e pace.
Spirito santo, amore del Padre e del Figlio,
con fiducia ti invochiamo.
Tu che sei maestro interiore svela a noi
i pensieri e le vie di Dio.
Donaci di guardare le vicende umane
con occhi puri e penetranti,
di conservare leredita di santita e civilta
propria del nostro popolo,
di convenirci nella mente e nel cuore
per rinnovare la nostra societa.
Gloria a Te, o Padre,
che operi tutto in tutti.
Gloria a Te, o Figlio,
che per amore ti sei fatto nostro servo.
Gloria a Te, o Spirito Santo,
che semini i tuoi doni nei nostri cuori.
Gloria a Te, o Santa Trinita,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
GIOVANNI PAOLO II.
Linvoca:ione del Papa.
"IL TUO
VANGELO
CONDUCA
LA NOSTRA
GENTE
VERSO
LA GIUSTIZIA".
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Esperienza giovani
J-t.~- e. j-t..c...
--.cc- c.cc-/
Dal 27 al 31 dicembre 1993 si e svolto ad Assisi il 48esimo convegno giovanile dal
titolo . "Parliamo di felicita, nonostante tutto ".
Parliamo di felicit nonostante.. l'ingiustizia. Quella che praticano gli uomini de-
diti solo al proprio interesse. Michele Del Gaudio, magistrato, meno Iamoso di Di
Pietro ma dedito, come quest'ultimo, a combattere per la giustizia: ha colpito la sere-
nita con la quale parlava, nonostante l'amarezza che aveva dentro, perche nel seguire
la strada della giustizia e ostacolato da persone che non possono essere "toccate".
Forte e stata la sua deIinizione di coerenza: cambiare idea quando ci si accorge che la
propria idea e sbagliata. Alla domanda: "Ma chi te lo Ia Iare?" ha risposto cosi: "II
mio impegno e una goccia nell'oceano, ma da' un senso alla mia vita". Ha spinto i
giovani a sentirsi responsabili di tutto, a non delegare, a buttarsi nelle cose.
` Parliamo di felicit nonostante... la sofferenza e la solitudine. Leonello, musico-
terapeuta, dice che anche nella soIIerenza c'e Ielicita. Lui usa la musica per comuni-
care. "Nel mondo della soIIerenza - dice - la musica e utilizzata come messaggio, aiu-
to, ascolto, amore". Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile di Milano,
sottolinea il Iatto che oggi i ragazzi avvertono uno stato di solitudine e Ianno di tutto
per ritrovarsi, per stare insieme.
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RONAGO '94 N. 2
Esperienza giovani
` Parliamo di felicit nonostante... la mancanza d'amore.
SteIania Guerra Lisi, esperta della comunicazione nella globalita dei linguaggi, ci ri-
corda che l'unica cosa che non puo essere rubata all'uomo e l'Amore. L'essere umano
si puo innamorare di se stesso, della vita, degli altri. L'amore e l'essenza della vita.
Sentirsi guardati e importante. Nessuno come un bambino handicappato lavora su
questo accattivamento dell'altro, chi si sente debole ha desiderio di esperimentare
l'amorevolezza dell'altro. Don Oreste Benzi ci ricorda che per ascoltare bisogna ama-
re. Per conoscere bisogna amare; io conosco quelli che amo. Possiamo passare davan-
ti a tante persone senza aver amato nessuno. Nessuno puo amare se non si e sentito
amato da nessuno. Il compito del cristiano e quello di Iar sentire che Dio ci ama.
` Parliamo di felicit nonostante... la politica.
La politica Iatta dagli uomini che pensano solo a se stessi, ai propri interessi. Secondo
Pietro Fantozzi, docente di sociologia politica all'universita della Calabria, si devono
portare i bisogni eIIettivi. La politica e relazione umana, ricerca di identita, prospetti-
ve diverse da quelle a cui siamo abituati. La politica non deve essere una gestione di
potere, ma un elemento di relazione. Deve essere servizio.
` Parliamo di felicit nonostante... la guerra.
Allo stesso tavolo erano seduti Oded Ben-Houri, consigliere culturale all'Ambasciata
d'Israele in Italia e Nemer Hammad, rappresentante O.L.P. in Italia. Cosi ci dicono: la
pace e l'amore sono l'unica via, l'unica speranza. Se volete la pace, preparate la pace.
Dobbiamo creare delle basi di pace, costruire una cultura di pace, nella scuola, quan-
do si parla per strada; per il processo di pace ci vuole speranza e soprattutto tanta pa-
zienza.
Concludiamo questo articolo consapevoli che tutto cio che abbiamo detto Iino ad ora
non e che una minima parte di quello che abbiamo sentito e non sono stati nominati
tutti i relatori perche non sarebbe bastato un giornalino per scrivere tutto quanto. Spe-
riamo pero di avervi Iatto gustare un po' di quello che abbiamo vissuto.
Vogliamo concludere con il messaggio di apertura del Convegno, rivoltoci da uno de-
gli organizzatori - da una canzone di Bob Dylan - "Essere giovani vuol dire tenere
aperto l'obl della speranza anche quando l'oceano cattivo e il cielo si stancato
di essere azzurro".
ELENA, ERMI, MARI, VITTO.
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RONAGO '94 N. 2
Vita in Oratorio
Un ALVEARE in Oratorio...
l 17 febbraio l'Oratorio ha accolto un gruppo di api
provenienti dall'ALVEARE, e abbiamo fatto un po' di
miele insieme.
Api olgiatesi (probabilmente attirate dall'Ambrosoli),
un po' pesanti (senz'offesa) per essere degli insetti,
senza pungiglione, senza ali, senza strisce o zampe
(praticamente uomini). Sono ospiti e volontari
dell'ALVEARE (organizzazione per l'assistenza a
persone handicappate) con i quali abbiamo condivi-
so una giornata speciale: divertentissimi i giochi del
sabato sera (anche buonissimi per i partecipanti alla
sfida di chi mangiava pi panna a occhi chiusi, im-
boccato da un compagno bendato); momento di
unione con tutta la comunit la S. Messa; interes-
santi e anche spiritose le diapositive sulle attivit e
sulle difficolt, per le strutture inadeguate, che si in-
contrano nei vari spostamenti (sottolineata in parti-
colare di volontariE <sost. f. plur.> da parte dei ra-
gazzi <sost m. plur.>); molto familiare il clima tra i
partecipanti al ghiotto pranzo (punto che influenzer
molto la proposta di ripetere una giornata cos "squi-
sita"; stupendo il momento delle canzoni, quando il
palco ha fatto da stadio per le esibizioni di Vasco,
Celentano, degli 883 (cos dal "vivo" sembravano un
po' diversi da come ci appaiono in TV), ed il tempo
scorre in fretta tra giochi e balletti (sempre in senso
molto lato).
Al tempo dei saluti una cosa certa: l'esperienza
stata speciale, con un programma che, nella sua
semplicit, ci ha fatto sentire vicina una realt non
poi cos diversa dalla nostra: api a rotelle o meno,
ma unite e aperte le une alle altre producono il preli-
bato miele della felicit.
ANNA M.
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RONAGO '94 N. 2
Vita in Oratorio
27 marzo:
Ciornata mondiale
della giovent
Come il Padre
ha mandato
me...
anch'io
mando
voi!
DAL MESSAGGIO DEL PAPA
~Giovani: siate missionari
della nuova evangelizzazione
L`incontro con il Signore risorto non rispecchia soltanto un mo-
mento di gioia individuale. E piuttosto l'occasione nella quale si
maniIesta in tutta ampiezza la chiamata che attende ogni essere
umano. Forti della Iede nel Cristo risorto, siamo tutti invitati a
spalancare le porte della vita, senza paure ne incertezze, per acco-
gliere la Parola che e Via, Verita e Vita, e gridarla coraggiosamen-
te al mondo intero. La salvezza, che ci e stata oIIerta, e un dono
da non tenere gelosamente nascosto. E come la luce del sole, che
per sua natura squarcia le tenebre; e come l'acqua di limpida sor-
gente, che sgorga inarrestabile dal cuore della roccia.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito (Gv
3, 16). Gesu, mandato dal Padre all'umanita, comunica ad ogni
credente la pienezza della vita.
Il suo vangelo deve Iarsi comunicazione e missione. La voca-
zione missionaria chiama in causa ogni cristiano, diventa l'essenza
stessa di ogni testimonianza di Iede concreta e vitale. Si tratta di
una missione che trae la sua origine dal progetto del Padre, dise-
gno d'amore e di salvezza che si attua con la Iorza dello Spirito
senza il quale ogni nostra iniziativa apostolica e destinata
all'insuccesso. Proprio per rendere i suoi discepoli capaci di com-
piere tale missione.
Voi, giovani, soprattutto, siete chiamati a Iarvi missionari di que-
sta Nuova Evangelizzazione, testimoniando quotidianamente la
Parola che salva.
Voi vivete in prima persona le inquietudini dell'attuale stagione
storica, densa di speranza e di incertezze, nella quale puo talora
essere Iacile smarrire la strada che porta all'incontro con Cristo.
All'uomo nel nostro secolo, a tutti voi, cari giovani che siete aIIa-
mati e assetati di verita, la Chiesa si presenta come compagna di
viaggio.
Ai giovani la Chiesa aIIida il compito di gridare al mondo la gioia
che scaturisce dall'aver incontrato Cristo. Cari amici, lasciatevi se-
durre da Cristo; accogliete il Suo invito e seguitelo. Andate a pre-
dicare la buona novella che redime; Iatelo con la Ielicita nel cuore
e diventate comunicatori di speranza in un mondo non di rado ten-
tato dalla disperazione, comunicatori di Iede in una societa che
sembra talora rassegnarsi all`incredulita; comunicatori di amore
Ira avvenimenti quotidiani spesso scanditi dalla logica del piu
sIrenato egoismo.
Per poter imitare i discepoli, i quali, travolti dal soIIio dello Spiri-
to, proclamarono senza tentennamenti la propria Iede nel Reden-
tore che tutti ama e tutti vuole salvi, occorre diventare uomini
nuovi, abbandonando l'uomo vecchio che ci portiamo dentro e la-
sciandoci rinnovare in proIondita dalla Iorza dello Spirito del Si-
gnore...
In vista ormai dell'avvento del terzo millennio cristiano, a voi gio-
vani e aIIidato in modo particolare il compito di diventare comu-
nicatoti di speranza ed operatori di pace in un mondo sempre piu
bisognoso di testimoni credibili e di annunciatori coerenti. Sappia-
te parlare al cuore dei vostri coetanei assetati di verita e di Ielicita,
in costante, anche se spesso inconsapevole, ricerca di Dio.
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RONAGO '94 N. 2
Corrispondenza
Lettere dai missionari
Abor Catholic Mission (Ghana), 14-3-94
Carissimi tutti amici del GAM,
Vi mando tanti cari saluti e Auguri per una Buona
Pasqua. Spero che il tempo della Quaresima vi aiuti a
scoprire dove siete nel lungo cammino della nostra
vita, con le prove e tentazioni per "ritornare in Egit-
to".
Qui si vive abbastanza bene, non ci sono motivi per
lamentarci, soprattutto dobbiamo ringraziare il Si-
gnore che ci Ia vivere in una situazione di pace so-
ciale qui nella zona del sud del Ghana. Purtroppo il
nord conosce delle violenze etniche (puriIicazione
etnica paragonabile a quella di Sarajevo). E vera-
mente una cosa spaventosa e triste che non si puo
immaginare nella nostra epoca.
Nel Togo continuano anche le violenze politicamente
motivate; i riIugiati togolesi nel Ghana sono aumen-
tati, mentre tanti Ghaniani del nord si sono riIugiati
nel Togo. Preghiamo per loro. Vi annuncio con tanta
riconoscenza che Iinalmente abbiamo procurato
l'auto per le mie attivita. Grazie inIinite per il vostro
generoso contributo. L'ho gia cominciata ad usare
per andare in giro per organizzare la celebrazione, a
livello del nostro decanato, prima di arrivare al livel-
lo diocesano, della Giornata Mondiale di Preghiera
per le Vocazioni: l'anno scorso l'ho celebrata con voi
a Ronago con tanta emozione. Quest'anno pure la ce-
lebro con voi, ma nello Spirito. Uniamoci nel pregare
il Signore della messe perche mandi operai per la
messe.
Rivolgiamo le nostre preghiere attraverso l'interces-
sione di Padre Giuseppe che Iinalmente, dopo sette
anni, ritorna al suo Ospedale di Kalongo, anche se
sappiamo che in realta non ha mai lasciato il suo
Ospedale e gli ammalati. Li sta curando adesso in un
modo diverso cioe attraverso la sua intercessione. Il
gesto che compiranno il 10 aprile sara solo simboli-
co, ma molto signiIicativo. All`inizio dell'ultima
messa che celebro a Kalongo, egli cito la Irase di
Comboni "Le opere di Dio nascono e crescono ai
piedi della croce". Questo e attuale proprio oggi in
quella zona degli Acioli che sta ancora sperimentan-
do la stessa croce che ha portato Padre Giuseppe. Le
notizie ci Ianno capire che i ribelli stanno riprenden-
do le armi per ricominciare violenze inutili.
Preghiamo per loro con P. Giuseppe.
Di nuovo vi auguro una Santa Pasqua.
P. PHILIP ZEMA
Kalongo, 13-3-94
Carissimi,
grazie del giornalino, ricevuto da poco; questa mia
vuole portare a tutti voi gli auguri piu belli di una
Lieta e Santa Pasqua. Gesu Risorto porti a tutti noi
tanta gioia e soprattutto pace in noi e nel mondo inte-
ro, ce n'e tanto bisogno!
Dopo un breve respiro, qui ha ricominciato la guerri-
glia. Finora siamo stati in preparativi per il ritorno
della salma di P. Giuseppe; ora siamo incerti sul cosa
Iare perche c'e pericolo sulle strade. Mai abbiamo
ringraziato il Signore come in questi giorni di avere
l'aeroporto. Tutti i viaggi Iatti ultimamente sono stati
in aereo. Ora stiamo a vedere: se la situazione si met-
te calma continuiamo il programma se no sara riman-
dato tutto a tempi migliori. Un Padre e due Suore
aIricane sono stati presi in ostaggio dai ribelli per
due giorni, hanno camminato per 100 km poi, dopo
averli indottrinati sulle loro idee, li hanno lasciati an-
dare.
E da tempo che non piove, villaggi attorno a noi
sono senza acqua, le donne Ianno 10-15 km per pren-
dere acqua. La Iame avanza: tutti i giorni arriva qual-
che gruppetto da parti piu remote, chiedendo cibo. Si
cerca di aiutare tutti con quel poco che puo Iar so-
pravvivere. Speriamo tutto vada per il meglio. Noi
continuiamo la nostra preghiera. Termino augurando
ogni bene.
Con aIIetto
SUOR CATERINA MARCHETTI
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RONAGO '94 N. 2
MOMENTI DI VITA
COMUNITARIA
DOMENICA 1 maggio aIfe ore 10.00
festa di Prima Comunione
per i bambini di terza elementare.
DOMENICA 8 maggio,
festa di S. Vittore,
nel pomeriggio, alle ore 17.00,
mons. Carlo Calori, vicario episcopale,
amministrer la S. Cresima
ai ragazzi di prima media.
Invito alla lettura:
pag. 1 Ges il Vivente!
pag. 2 Auguri
pag. 3 Pasqua: centro e cuore
della nostra fede.
pag. 5 Consiglio Pastorale Parr.
pag. 6 Anniversari di matrimonio
pag. 7 La festa della Famiglia
pag. 8 Famiglia: chiesa domestica
pag. 9 n casa un "angolo con Dio"
pag. 10 La mente e il cuore
sul sinodo africano
pag. 11 talia, ricostituente
in nove dosi.
pag. 12 La preghiera del Papa
pag. 13 Parliamo di felicit...
nonostante tutto!
pag. 15 Un Alveare in Oratorio...
pag. 16 Giornata mondiale
della giovent
pag. 17 Lettere dai missionari...
pag. 18 Appuntamenti
e invito alla lettura
PELLEGRINAGGIO GIOVANI
ALLA MADONNA
DEL SOCCORSO.
Sabato 23 apriIe
Ritrovo a Lenno per le ore 18.00:
accoglienza e cammino
verso l'abbazia dell'Acquafredda.
Celebrazione penitenziale.
Fiaccolata verso il Santuario del Soccorso
Alle ore 22.00 celebrazione della S. Messa
presso il Santuario e conclusione.
La partenza prevista dalla piazza della
chiesa di Ronago alle ore 17.. Chi ha
la possibilit metta la propria macchina
a disposizione.
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