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Paola M.

Minucci
Costantino Kavafs
da IL CASTORO, Numero 1!, "iu#no 1$%$.
Stasera mi & 'assato 'er la mente di scrivere del mio amore. Ma non lo, (ar). *uale (or+a ,anno
i 're#iudi+i- Io me ne sono li.erato, ma 'enso a /uanti ne sono ancora sc,iavi, e sotto i cui
occ,i 'u) cadere /uesto (o#lio. 0 mi (ermo. C,e mesc,init1- Ma scrivo 'er lo meno una lettera
22T22come sim.olo di /uesto momento. $, 11, 1$!3. 4*uesta nota di diario & stata 'u..licata
'ostuma nel volume di Prose,
5...6 Il vanta##io dell7es'erien+a 'ersonale & sen+a du..io im'ortante8 ma
se /uesta es'erien+a (osse osservata in senso stretto limitere..e 'aurosa2
mente la 'rodu+ione letteraria e 'erfno la 'rodu+ione flosofca. Se uno
dovesse as'ettare la vecc,iaia 'er osare di 'arlarne, se dovesse as'ettare di
(are e#li stesso l7es'erien+a di una #rande malattia 'er (arne men+ione,
se uno dovesse 'rovare o#ni dolore o tur.amento della mente 'er 'oterne
(ar 'arola, trovere..e c,e ci) c,e rimane da scrivere & veramente 'o2
co. 5...6
L7i'otesi, di conse#uen+a, non deve in nessun modo essere evitata del tutto, ma naturalmente &
necesserio c,e sia usata con cautela. Il lavoro d7i'otesi22diretto in maniera intelli#ente22 elimina in
realt1 .uona
'arte dei risc,i, se c,i se ne serve, la tras(orma in una s'ecie di es'e2rien+a i'otetica. *uesto & 'i9
(acile 'er la descri+ione di una .atta#lia, di una condi+ione sociale, di un 'aesa##io. Con
l7imma#ina+ione 4e con l7aiuto di avvenimenti s'erimentati e connessi con tem'i lontani o vicini, il
'oeta 'u) tras(erire se stesso in me++o alle circostan+e e 'u) cos: creare un7es'erien+a. La stessa
osserva+ione & valida, anc,e se 'resenta ma##iori di;colt1, 'er /uanto ri#uarda il sentimento. 5...<
=iso#na anc,e stare attenti a non 'erdere di vista c,e una situa+ione a>ettiva & allo stesso tem'o, a
volta a volta, vera e (alsa, 'ossi.ile e im2'ossi.ile. 0 il 'oeta22c,e 'ersino /uando lavora nel modo
'i9 flosofco, rimane un artista22ne 'resenta un as'etto? (atto c,e non si#nifca c,e e#li ne#,i l7altra
(accia della meda#lia, o 'ersino22'er /uanto /uesto sia esa#erato22c,e desideri si creda c,e l7as'etto
trattato si1 il 'i9 vero, o /uello c,e 'i9 di (re/uente & vero. Sem'licemente descrive una situa2+ione
a>ettiva 'ossi.ile e contin#ente22talvolta transitoria, talvolta di una /ualc,e durata.
Molto s'esso l7o'era del 'oeta non ,a se non un va#o si#nifcato? & una su##estione? le idee
saranno am'liate dalle #enera+ioni (uture o dai suoi immediati lettori? Platone disse c,e i 'oeti
es'rimono #randi si#ni2fcati sen+a c,e loro stessi ne siano consa'evoli.
@o #i1 detto c,e il 'oeta resta sem're un artista. Come artista do2vre..e evitare22sen+a
ne#are22l7a''arentemente 'i9 alta22a''aren2
temente, 'erc,A non & del tutto 'rovato c,e sia la 'i9 alta22flosofa dell7assoluta mancan+a di valore
di /ualsiasi tentativo e dell7inerente con2traddi+ione di o#ni mani(esta+ione umana. Se la ne#a? deve
lavorare. Se l7accetta? di nuovo deve lavorare, ma con la coscien+a c,e le sue o'ere non sono alla fne
nient7altro c,e #iocattoli22nella mi#liore delle i'otesi #iocattoli adatti ad essere usati 'er un7o'era
mi#liore o 'i9 valida.
Per /uesto lasciate c,e si consideri la vanit1 delle cose umane, c,e & un modo 'i9 c,iaro 'er
es'rimere ci) c,e io ,o c,iamato B la mancan+a
di valore di /ualsiasi tentativo e dell7inerente contraddi+ione di o#ni ma2ni(esta+ione umana C.
Per 'oc,e nature, veramente 'sc,e, & 'ossi.ile22do'o averlo accettato22a#ire di conse#uen+a,
ci)& astenersi da o#ni a+io2ne eccetto /uelle c,e la le##e di conserva+ione ric,iede. La ma##ior
'arte de#li uomini deve a#ire, e 'er /uanto 'roduca cose vane, l7im'ulso ad a#ire e la relativa
o..edien+a ad esso non sono cose vane, 'erc,A /uesto & coerente con la natura, con la loro
natura. Le loro a+ioni 'roducono o'ere c,e 'ossono essere distinte in due cate#orie, o'ere di
immediata utilitD e O'ere della .elle++a. Il 'oeta reali++a /uest7ultime. Eato c,e la natura
umana as'ira al .ello es'resso sotto (orme diverse22amore, ordi2ne nel 'ro'rio am.iente,
'aesa##iO22serve un suo .iso#no. Fn7o'era
(atta invano e la .revitD della vita umana, 'ossono dic,iarare tutto /uesto inutile8 ma 'oic,A non
conosciamo la connessione tra la vita 'osteriore e la vita 'resente, (orse anc,e /uesto 'u)
essere contestato. L7errore co2n+un/ue si trova 'rinci'almente in /uesta individua+ione. L7o'era
non & vana, se tralasciamo l7individuo e consideriamo l7uomo. *ui non c7& morte
o almeno morte sicura? le conse#uen+e sono (orse immense8 /ui non c7& .revitD di vita, ma
un7immensa durata. Cos: l7assoluta vanitD scom'are, al massimo 'u) rimanere all7individuo solo
una vanitD relativa, ma /uando l7individuo si se'ara dalla 'ro'ria o'era e considera soltanto il
'iacere o il .enefcio c,e /uesta #li ,a 'rocurato 'er /ualc,e Gmno e 'oi la #rande im'ortan+a
'er secoli e secoli, anc,e /uesta vanitD relativa scom'are
o diminuisce di #ran lun#a. 4*ueste 'a#ine, tratte dalla Poetica, e scritte dal 'oeta in in#lese,
/uasi in una #rafa ci(rata, (anno 'arte delle Pa#ine in 'rosa inedite, raccolte dal PerHdis.I
5 1$!%6.
In tre de#li ultimi numeri di B IIavaP<Gal.a C si & scritto molto sulla mancan+a di un 'u..lico
#reco di lettori e sul 'oco incora##iamento c,e trovano li.ri e 'eriodici. 5...6
Ma accanto alle molte conse#uen+e dannose e s'iacevoli c,e la situa2
+ione co1n'orta, e c,e si (anno sentire o#ni #iorno, lasciatemi considerare
22/uasi a consola+ione dei nostri dolori22anc,e un suo lato 'ositivo.
Il lato 'ositivo & l7indi'enden+a intellettuale c,e essa dona.
*uando lo scrittore sa c,e, in o#ni caso, del suo li.ro non verranno com'rate se non
'oc,issime co'ie 5...6 su.ito si li.era di molti le#ami e con/uista una #rande li.ertD nel suo
lavoro creativo.
Lo scrittore c,e ritiene cosa certa o 'ro.a.ile c,e saranno vendute
tutte le co'ie della sua edi+ione, e (orse anc,e /uelle di edi+ioni successive, & in1/uen+ato
talvolta da /uesta (utura vendita. Per /uanto sia sin2cero e convinto, ci saranno, /uasi sen+a c,e
lo vo#lia, /uasi sen+a c,e se ne accor#a, momenti in cui, sa'endo come 'ensa e cosa 're(erisce
e cosa com'ra il 'u..lico, (arD /ualc,e 'iccolo sacrifcio. 0s'rimerD una /ualc,e 'arte
diversamente, ne ometterD un7altra. 0 non c7& niente di 'i9 tunesto 'er l7Arte 4il solo 'ensarlo mi
(a inorridireI c,e es'rimere una /ualc,e 'arte diversamente o tralasciarne un7altra.
A /uesta indi'enden+a attri.uisco #ran 'arte del 'ro#resso /ualitativo della letteratura
#reca contem'oranea.
Riconosco c,e & certamente doloroso il disinteresse c,e la societD #reca dimostra 'er la nostra
letteratura e c,e non ci (a certo onore il 'ara#one con altre na+ioni dove la lettura & ritenuta
/uasi un dovere, ma non dimen2tic,iamo c,e nemmeno altrove la 'i9 alta (orma di 'oesia, o la
'i9 ela2.orata 'a#ina di 'rosa, trova, almeno alla sua 'rima a''ari+ione, un
'u..lico tanto numeroso. 4*uesta 'a#ina, tratta da un articolo intitolato Indi'enden+a e scritta da
Kavafs verso la fne del 1$!%, non risulta sia 'oi mai stata 'u..licata dal 'oeta. 07 ora raccolta nel
volume di ProseI
In linea #enerale i #randi scrittori e i 'oeti scrissero le loro mi#liori o'ere in etD #iovanile, 'rima della
vecc,iaia. Io, sono un 'oeta della vecc,iaia. I (atti, anc,e i 'i9 vivi, non mi is'irano su.ito. Prima
deve 'assare del tem'o. In se#uito, ricordandoli, mi is'irano.
Molti 'oeti sono solo 'oeti. Io, sono un 'oeta storico. Mai avrei 'otuto scrivere roman+i o
o'ere di teatro, mentre sento dentro di me voci c,e mi dicono c,e avrei 'otuto scrivere di
storia. Ma ormai non c7& 'i9 tem'o. 5...6
5...6 *uesto & l7errore (atto dal PerHdis scrivendo il suo sa##io. 2 Avendo2mi visto #randicello ,a ritenuto
c,e la mia o'era (osse conclusa. Molti scrissero do'o i /uarantacin/ue anni. 5...6
In me l7emo+ione immediata non & mai occasione di lavoro. L7emo+io2
ne deve invecc,iarsi, infn#ersi da sola, con il tem'o, sen+a c,e sia io ad
infn#erla.
Io avevo due 'ro'rietD. Scrivere 'oesie e scrivere di storia. Ei storia non ,o scritto e ormai non
c7& 'i9 tem'o. Ora mi si dirD, come 'osso sa'ere c,e avrei 'otuto scrivere di storiaJ Lo ca'isco.
Kaccio la 'rova e c,iedo a me stesso?22Kavafs, 'uoi scrivere un roman+oJ22Eieci voci mi #ridano
di no. Kaccio di nuovo la domanda?22Kavafs, 'uoi scrivere una commediaJ22Lenticin/ue voci mi
#ridano ancora una volta di no.
Kaccio ancora la stessa domanda? Kavafs, 'uoi scrivere di StoriaJ22Cen2toventicin/ue voci mi dicono?
22Puoi scrivere. 4La 'rirna annota+ione non datata, & ri(erita dal Lec,onitis c,e dic,iara di averla
sentita dire dal 'oeta sicuramente tra il 73M e il 7MM, nella Li.reria NG "rDmrnata GO, ritrovo de#li
intellettuali di Alessandria. La seconda & stata ritrovata dal MalDnos in un /uaderno di a''unti della
Si#nora 0. PelHta e reca la data? B luned: Q a'rile 1$3$ C.I
I .rani 'recedentemente citati, inediti 'er l7Italia, e tutte le 'a#ine c,e, ri(e2
rite nel corso del 'resente B Castoro C, rinviano direttamente a testi #reci o in2
#lesi, sono o>erti22salvo s'ecifca 'recisa+ione22nella tradu+ione della stessa
curatrice del volume.
Nascere ad Alessandria 'er Kavafs non ,a si#nifcato soltanto vivere #eo2
#rafcamente decentrato ris'etto alla sua 'atria d7ori#ine, ma 'er il carat
tere cosmo'olita della cittD in cui e#li scelse di vivere e visse, tranne
.revi assen+e, tutta la vita, 'er i diretti contatti con la letteratura euro2
'ea, in 'articolare (rancese e in#lese, (acilitati dal suo #iovanile e 'ro2
lun#ato so##iorno in In#,ilterra e ancor 'i9 dalla sua /uotidiana con2
suetudine con le lin#ue e le letterature straniere, nascere ad Alessandria
22dicevo22se da una 'arte lo ,a reso 'arteci'e dei movimenti e delle
correnti, delle in/uietudini del 7$!! euro'eo, lo ,a nello stesso tem'o
'ortato oltre, in un certo senso 'recludendolo dal vivere in 'ro(onditD
le es'erien+e culturali e letterarie 'i9 ti'icamente #rec,e e dal muoversi
in un7area e +ona 'i9 limitatamente na+ionale c,e, 'ur se in contatto e
ra''orto dialo#ico con i 'rinci'ali orientamenti culturali euro'ei, doveva
'rima di tutto (are i conti con il 'ro'rio retroterra storico e culturale.
0 l7es'erien+a 'oetica di Kavafs non trova riscontri nell7am.ito della tradi+ione letteraria #reca, non &
colloca.ile in nessuna delle vie da essa a'erte o 'ro'oste. La sua 'oesia vive e res'ira in aree culturali
'i9 estese? euro'ee, ma vissute e fltrate da una sensi.ilitD c,e, 'ur dividendo e
condividendo le stesse ansie e in/uietudini, ne & 'oi se'arata e distinta 'er una diversa storia e 'reistoria
'ersonale c,e la 'ortano a 'ercorrere una strada c,e, 'er /uante vicinan+e e riscontri sta.ilisca, alla fne ri2
sulta isolata e ri(eri.ile solo a se stessa. 07 /uesto suo isolamento c,e 'u) aiutare a ca'ire e il ritardo con cui la
sua 'oesia si & di>usa ed & stata riconosciuta in "recia e le di;colt1 incontrate nell7a>ermarsi. Ma s'ie#a
anc,e il lento e di;coltoso cammino della crea+ione 'oetica 'er Kavafs, il suo BdiventareC 'oeta tardi, in et1
matura, do'o le ri'etute ed innu2merevoli 'rove dell7et1 #iovanile, tutte tese alla ricerca della strada 'oe2tica
c,e le defnisse nella loro voce e intona+ione.
Si deve arrivare al 1Q$% 'erc,A e#li 'u..lic,i 'er la 'rima volta, e
in 'ro'rio, nella (orma c,e diverr1 'oi sua consueta, del B(o#lietto vo2
lanteR, una 'oesia del cor'o riconosciuto, Mura. 0 al 1$!1 'er trovare
una sua 'oesia edita su una rivista ateniese? C,e (ece... il #ran rifuto in
B Panat,Hnea C 4M1 a#osto 1$!1I. Eelle 'oesie scritte fno al 1$11 o'er)
una scelta ristretta e ri#orosa, rifutandone la ma##ior 'arte. Le 'oc,e
c,e conserv) (urono sotto'oste a un 'i9 c,e decennale lavoro di corre2
+ioni e ri(acimenti.
Nel sa##io Kavafs e 0liot? Paralleli, Se(eris scrive? B si verifca 'er Kavafs /uesto (atto sin#olarissimo?
mentre con le 'oesie della #iovi2ne++a, e talora dell7et1 di me++o, a''are s'esso mediocre e 'rivo d7una sua
'ersonalit1, nelle 'oesie della vecc,iaia d1 l7im'ressione di (ar sem2're sco'erte nuove e molto notevoli.
5...6 Kavafs & uno c,e trova sem2're, come dicevo8 ma le cose c,e trova le incontra sulla via straordinaria2
mente solin#a c,7e#li 'ercorre. Non conosco crea+ione 'oetica 'i9 isolata della suaC.
07 il destino culturale delle citt1 di confne, 'eri(eric,e ris'etto al 'aese cui 'ur a''arten#ono, ai limiti della
cultura della loro 'atria d7ori2#ine e allo stesso tem'o luo#o d7incontro delle 'i9 diverse culture stra2niere? un
destino di isolamento c,e le vede in ritardo e insieme in anti2ci'o sul loro tem'o, sradicate e sem're alla
ricerca di una loro identit1. Cercando un 'arallelo italiano c,e #li 'ossa in /ualc,e modo corris'on2dere,
troviamo soltanto la Trieste dei 'rimi del 7$!! di un Sa.a e di uno Svevo, con una sua voce c,e rimane
isolata ris'etto a /uella della 'oesia e della cultura italiana di /ue#li stessi anni8 'arteci'e di una cul2tura
mitteleuro'ea8 arretrata ma insieme 'recorritrice dei 'i9 moderni orientamenti8 lin#uisticamente divisa? in
'oc,e 'arole citt1 cosmo'olita anc,7essa.
Nato nel 1QSM, Kavafs & dello stesso anno di E7Annun+io, di /uat2tro anni 'i9 #iovane di Pirandello, di
sette di Oscar Tilde e di <ean MorAas, il #reco (rancesi++ato c,e insieme a "ustave Ka,n 4nato nel 1Q$,
solo /uattro anni cio& 'rima di KavafsI & il (ondatore del sim.olismo. La(or#ue, una delle f#ure di
ma##ior rilievo del sim.olismo (rancese, nato nel 1QS!, & di tre anni 'i9 vecc,io di Kavafs. La
#enera+ione di Kavafs coincide cio& con /uella dei ma##iori es'onenti del sim.olismo euro'eo e non solo
euro'eo, e insieme di /uelli c,e, del sim.olismo, evi2den+iano e svilu''ano in modo 'articolare i caratteri
esteticisti e deca2dentisti.
Se si #uarda 'oi alla "recia, Kavafs & 'raticamente coetaneo di KostHs Palam1s, nato nel 1Q$ a Patrasso,
'oeta u;ciale di una "recia c,e si ri2conosce intera nella sua voce e nella sua 'oesia? lirica e s'esso retorica,
assai lontana dalle .en altrimenti moderne eS'erien+e di una 'oesia sin2tetica e ridotta all7essen+iale /uale &
/uella del 'oeta alessandrino.
L7imma#ine di Kavafs non 'u) essere limitata a /uesti le#ami e ri2c,iami #enera+ionali,
se non a risc,io di risultare (alsa o nel mi#liore dei casi 'ar+iale. La sua 'oesia si muove
e cresce in un7area c,e se & sim.o2lista, e del sim.olismo in una 'arte almenol della sua
o'era sono riscon2tra.ili le tracce e #li inUussi, lo & soltanto 'er caratteri #enerali e limi2
tatamente ad un 'rimo 'eriodo, come avremo modo di vedere 'i9 avanti e in maniera
'i9 estesa.
In realt1 Kavafs, 'artito su .asi sim.oliste e con s'erimenta+ioni, 'er
molti ris'etti, 'arnassiane, le su'era entram.e, 'ersonali++ando e22di2
rei22 Rdrammati++andoR, certi loro moduli (ormalHstici e stilistici, su
una strada ine/uivoca.ilmente sua e in molti casi 'recorritrice delle
svolte e dei nuovi orientamenti della 'oesia, non tanto e solo #reca,
/uanto e molto di 'i9, euro'ea. In(atti #li altri nomi cui la sua 'oesia
rinvia, a''arten#ono 'i9 o meno tutti, 'i9 c,e alla sua, alla #enera+ione
successiva. Ci ri(eriamo a Proust, "ide, Veats, 0liot, Pessoa, ed altri.
La 'articolare situa+ione storica e culturale in cui Kavafs si & (ormato
ed ,a o'erato, & stata em.lematicamente defnita dal 'oeta e critico re2
centemente scom'arso, <or#e Ee Sena22studioso e traduttore dell7o'era
di Kavafs in 'orto#,ese, esem'lare 'er la (edelt1 e la 'recisione 'oe2
tica22, in un sa##io cui rimando il lettore, di cui 'er ra#ioni di s'a+io
mi limito a ri'ortare il 'eriodo conclusivo? ROutcast na+ionale e sociale,
cos: come culturale, Cava(D & /uindi un sim.olista, contem'oraneo e
(ratello dei sim.olisti (ondatori, ma c,e visse a su;cien+a e si trovava in
condi+ioni ecce+ionali 'er tras(ormarsi, come altri non si tras(ormarono, in
un #rande 'oeta moderno, riUettendo isolatamente so'ra la 'ro'ria arte.
0#li & cos:, nello stesso tem'o, una delle ultime foriture del sim.olismo,
e uno dei 'rimi 'oeti moderni? in lui, tutto ci) c,e era stata la fne del
secolo WIW si trasf#ura in una rivela+ione 'ersonale c,e (a dell7esclusivit1
'ersonale, e dell7inter'reta+ione della Storia, una moderna, in /uanto este2
ticamente o##ettiva, visione del mondo C.
=asta scorrere l7indice delle 'oesie riconosciute, secondo i ra##ru''a2menti cronolo#ici
sta.iliti dallo stesso 'oeta, 'erc,A una data, il 1$11, ne risulti su.ito eviden+iata. Kavafs
deve aver riconosciuto in /uesto anno uno dei momenti determinanti nella 'ro'ria
evolu+ione 'oetica, se lo ,a assunto a confne ideale tra le 'oesie c,e, severamente scelte e
se2le+ionate, ven#ono sommariamente catalo#ate /uali B anteriori al 1$11C, e le altre c,e,
com'oste do'o, sono invece raccolte e distinte con sottile 'recisione secondo l7anno della
loro 'u..lica+ione. *uasi c,e e#li a..ia voluto, nel se'ararle, sottolinearne ed eviden+iarne
la diversa natura, ol2tre a dare un7indica+ione della 'ro'ria valuta+ione critica sulla sua
o'era.
Ancora 'i9 im'ortante e indicativa /uesta data risulta se si 'ensa, come .en a 'ro'osito ,a
notato nel sa##io citato <. Ee Sena, alla svolta c,e 'ro'rio in /ue#li stessi anni si verifca
nell7orientamento dei ma##iori 'oeti sim.olisti c,e, nel li.erarsi dalla stretta di sc,emi
(ormalistici ormai svuotati del loro si#nifcato, si lasceranno alle s'alle la 'unti#liosa atten2
+ione e 're+iosa cura (ormale, 'er avviarsi su una strada c,e li 'orter1, attraverso un
ri'ensamento e a''ro(ondimento dei 'ro.lemi (ormali e stilistici, alla defni+ione di una loro
'ersonale 'oetica c,e, 'er /uanto di>eren+iata, 'ure si riconoscer1 nella di>usa e /uasi
comune sco'erta di un lin#ua##io c,e, essen+iale nella (orma, sar1 s'esso dialo#ico2discor2
sivo nei modi, o'tando 'er solu+ioni decisamente 'ost2sim.oliste.
Il 1$11 viene insomma identifcato da Kavafs con l7ini+io della ma2turit1 della sua
crea+ione 'oetica. Se(eris 'er 'rimo colse nella sua o'era i caratteri di XorY in 'ro#ress?
l7evidente iter evolutivo 'rocede dal so#2#ettivo verso l7o##ettivo. Le R su##estive R,
astratte dic,iara+ioni delle
'rime 'oesie si caleranno in 'i9 defnite e 'articolare##iate vicende umane, o saranno tras'oste
nella narra+ione e drammati++a+ione di un evento
storico8 dall7es'ressione di situa+ioni monolo#anti di tono didattico, si 'asser1 alla
'resenta+ione e ra''resenta+ione di status dialo#anti dram2mati++ati. A mutare non saranno
cio& i contenuti della tematica Yavafana8 di 'i9, direi c,e nelle 'oesie di /uesto 'rimo 'eriodo &
#i1 'ossi.ile scor2#ere in nuce tutto l7iter tematico dell7intera o'era 'oetica 'er la circola2rit1
ciclica con cui temi e situa+ioni si ri'ro'on#ono.
Il dramma & sem're lo stesso anc,e se rivive sotto (orme diverse o antitetic,e, 'ro'rie della vita
stessa? 'articolari c)lti ad illuminare uno stesso atte##iamento, da an#ola+ioni e 'unti (ocali
diversi. G 'er /uesto c,e l7o'era di Kavafs, 'i9 di o#ni altra o'era 'oetica, vive e 'rende luce
dalla sua intere++a, 'erc,A, se o#ni 'oesia corris'onde ad una visione R'ar+ialeR, R'articolareR
della vita, l7una & anc,e com'lementare dell7al2tra. L7una 'er l7altra, tesi e antitesi c,e si 'lacano
e continuamente si ri'ro'on#ono, con un andamento circolare c,e si conclude soltanto sul2
l7a'erto di una s'irale dove il 'unto c,e dovre..e com'letare e c,iudere il ciclo, diviene il 'unto
d7ini+io di un altro cerc,io c,e, in 'arallelo, si sovra''one al 'recedente, secondo una dinamica
RestensivaC c,e, 'i9 c,e essere volta a uno scavo in verticale delle imma#ini 'oetic,e, le 'roietta
ori++ontalmente in una ri'etuta resa all7esterno, in cui a mutare saranno soltanto le (orme in cui
/uesti contenuti si es'rimono, le strutture 'or2tanti c,e (anno loro da soste#no.
0 anc,e /uesta RmancataC discesa in verticale, da cui Kavafs si di2(ende e s(u##e, celandosi
e con(ondendosi tra le molte'lici voci delle sue f#ure e(e.ic,e o dei suoi 'ersona##i storici,
c,e #li 'reclude la via di una 'iena adesione alla 'oetica sim.olista e c,e lo di>eren+ia, e nel
tem'o in maniera sem're 'i9 netta, nelle sue scelte, allontanandolo e dal sim.olismo e da#li
svilu''i 'ost2sim.olisti, so'rattutto nei casi in cui ci si orient) su solu+ioni (antastic,e e
visionarie.
13 A /ueste stesse conclusioni & arrivata anc,e Renata Lava#nini nelle 'a#ine dedicate a uno
studio dei ra''orti (ra Kavafs e le B inUuen+e stra2niere C, 'recisate nel 'arnassianesimo,
sim.olismo e 'ost2sim.olismo? B Se la 'alese 'resen+a della scuola sim.olista 4e,
contem'oraneamente, del ParnasseI, deve essere inda#ata, sem.ra fn da ora di dover
constatare c,e Kavafs non se#ue oltre un certo momento #li svilu''i dell7idea sim2.olista, e
rester1 sostan+ialmente estraneo al movimento vero e 'ro'rio, e alle altre correnti c,e ne
derivano8 se ,a in comune con /ueste l7at2ten+ione esclusiva al (atto (ormale 4c,e lui stesso, e i
critici a lui 'i9 vicini, ,anno 'i9 volte sottolineato, e c,e lo distin#ue dalla (acilit1 di molti suoi
contem'oranei, #arantendo il suo im'e#no totale nell7arteI, dal se#uire le es'erien+e del
sim.olismo e del 'ost2sim.olismo era (orse im2'edito dalla sua mancata a'ertura verso il
mondo de-l7inconscio, dal suo culto 'er la ra+ionalit1 C 4L., =anville, '. %I.
0 se Massimo Peri, ri(erendosi all7osserva+ione della Lava#nini, a>er2ma citando K)na#D 4AA.LL.,
I 'ro.leGni attuali della lin#uistica, Milano, 1$SQ, '. 11%I, c,e B In realt1 Kavafs, come o#ni
#rande 'oeta dotato di alta 'reoccu'a+ione (ormale, & un documento im'ressionante di
Rre#ressio2ne della ra#ioneR, dello s'ro(ondamento dei Rcontenuti ra+ionali verso l7ir2ra+ionalit1
se#reta e veramente .iolo#ica delle (ormeR? as'etto alle /uali i messa##i ra+ionali emessi nel
normale ra''orto si#nifcanteZsi#nifcato non sono c,e tattic,e (uorvianti, censure diversive
della coscien+a C 4Peri, ''. S32SMI, mi sem.ra c,e i due #iudi+i, 'i9 c,e essere antitetici, muo2
vano da 'remesse diverse, dove le conclusioni dell7uno non escludono necessariamente le
conclusioni dell7altro.
Per /uanto in(atti nella 'oesia di Kavafs, come d7altronde & di o#ni
altro testo 'oetico, sia 'ossi.ile22al di l1 del suo evidente messa##io
ra+ionale22co#liere, attraverso un7analisi delle (orme c,e lo es'rimono,
dei contenuti inconsci e irra+ionali, im'ortante22a mio avviso22rimane
il (atto c,e Kavafs, .en lontano dall7a..aEdonarsi ad es'rimere in ma2
niera diretta ed es'licita /uesti contenuti, sicuramente rintraccia.ili nella
sua 'oesia, si sia, in un certo senso, ad essi o''osto, li a..ia 'iuttosto,
'i9 o meno consa'evolmente, RcelatiR, (acendo ricorso a /uelle c,e lo
stesso Peri defnisce B tattic,e (uorvianti, censure diversive della co2
scien+a C.
Le com'onenti sim.oliste e la (edelt1 e adesione a moduli e tecnic,e
'arnassiane del 'rimo 'eriodo creativo di Kavafs, sono state .en evi2
den+iate nel sa##io ricordato di Renata Lava#nini, dove tra l7altro si trova citata la ormai nota lettera di
Kavafs all7amico Anastasiadis, in cui il 'oeta anali++a di>usamente, con 'recisa+ioni stilistic,e e (ormali,
la 'rima stesura 4Ei nuovo nella stessa citt1I c,e risale al 1Q$[ della 'oesia La citt1, 'u..licata nel 1$1!
e 'erci) a''artenente al #ru''o delle 'oesie B anteriori al 1$11C. La lettera, scritta intorno al 1Q$S e in
in#lese nel2l7ori#inale, & oltremodo si#nifcativa /uale diretta testimonian+a del 'oeta sui suoi
orientamenti 'oetici in /uel 'eriodo. La cito in tradu+ione ita2liana?
Ei nGovo nella stessa citt1 & da un certo 'unto di vista 'er(etta. La versi2fca+ione e so'rattutto le rime sono
irre'rensi.ili. Eelle sette rime su cui la 'oesia & costruita, tre sono identic,e 'er suono ed una ,a l7accento
sulla ter2+ultima. Ma ,o Rstra(attoR e in un certo senso mi sono 'ie#ato tro''o alle esi2#en+e del metro8 e
temo di non aver messo nella seconda stro(e /uanto si sa2re..e dovuto. Non sono sicuro di aver tracciato nel
3O MO e [O verso della se2conda stro(e unGimma#ine su;cientemente 'otente della noia22/uale era nei
miei intenti. Eeve essere tuttavia 'erc,A cercando di (are di 'i9, ,o esa#erato su#li e:Getti e (or+ato il
sentimento, entram.i incidenti (atali in arte. C7& una cate#oria di 'oes:e il cui ruolo & su##esti( 4su##estivoI.
La mia 'oesia a''ar2tiene a /uesta cate#oria. A un lettore sensi.ile22sensi.ile 'er cultura22c,e si so>ermer1 a
'ensarvi 'er un minuto o due, i miei versi, sono sicuro, su##e2riranno unGimma#ine della dAses'Arance
4dis'era+ioneI 'ro(onda, sen+a fne c,e essi conten#ono B anc,e se ancora non vi si rivela intera C.
0 su.ito rileva.ile come la fducia, altrimenti incondi+ionata, del
'oeta alla rima su cui la 'oesia & costruita e c,e la Lava#nini, se#uendo un7a''ro(ondita e 'untuale
analisi, dimostra 'er(ettamente riconduci.ile alla teoria B es'osta da =anville nel suo trattato C, sia
accom'a#nata dal timore di Kavafs di essersi tro''o asso##ettato alle sue re#ole, con il [ risc,io di
(alsare i contenuti della 'oesia, riducendone #li e>etti B su#2#estivi GO. Risulta cio& c,iaro come
l7adesione di Kavafs a canoni metrici 'arnassiani sia comun/ue un7adesione vi#ilmente critica e
insieme come, nel sottolineare il valore B su##estivo C di certe sue 'oesie, e#li si ricol2le#,i ad una
conce+ione 'oetica 're2sim.olista e sim.olista.
*uesto scriveva Kavafs alle so#lie del 1$!!. "li anni immediatamente successivi, saranno 'er lui
22 come nota il Savvidis 40d. Kavafane, ''. 1[321[I22anni critici c,e 'orteranno tra l7altro ad una
notevole diminu+ione di nuove 'oesie 'u..licate e di 'ari 'asso ad un netto rallentamento della
sua attivit1 creativa e\ novo e alla riela.ora+ione e riscrittura di vecc,ie 'oesie.
Tra le 'oesie riconosciute solo tre risal#ono al 1$!! e tutte 'u..licate ne#li anni successivi?
Interru+ione, Troiani, Il re Eemetrio, ris'ettiva2
mente 'u..licate nel 1$!1, 1$!, 1$!S8 una soltanto al 1$!1? Termo'ile, 'u..licata nel 1$!M,
oltre ad un ri(acimento di un testo del 1Q$3? In c,iesa, su cui torner1 ancora nel 1$!S e c,e
'u..lic,er1 soltanto nel 1$138 al 1$!3 non risale la com'osi+ione di nessuna delle 'oesie com2
'rese nel cor'o riconosciuto8 al 1$!M risal#ono due 'oesie? Slealt1 e Il (unerale di Eioniso, ma
'u..licate ris'ettivamente nel 1$![ e nel 1$!%8 ancora due al 1$![? =rame e Oro(erne, di cui
solo =rame vedr1 la luce nel 1$![, mentre Oro(erne verr1 'u..licata 'er la 'rima volta soltanto
nel 1$1.
Nel 1$! si assiste ad una ri'resa della sua attivit1 creativa, come testimoniano le cin/ue 'oesie
com'oste in /uesto anno ed un ri(aci2mento di un testo del 1Q$S, e 'recisamente? La satra'ia,
*uanto 'i9 'uoi, Manuel Comneno, "iura, Andai, e il ri(acimento Ionica, ris'ettiva2mente
'u..licate nel 1$1!, 1$1M, 1$1, 1$1, 1$1M, e Ionica 'u..li2cata, nella nuova versione del
ri(acimento, nel 1$11.
Le ra#ioni della crisi (urono 'ro.a.ilmente molte'lici? da una 'arte le numerose 'erdite (amiliari
su.ite in /ue#li anni, a cominciare dal 1Q$$, anno in cui muore la madre c,e il 'oeta adorava e
cui era molto attaccato, dall7altra un intensifcarsi, in /uesto 'eriodo, delle sue es'e2rien+e
omosessuali con tutte le im'lica+ioni morali e sociali c,e esse com2'ortavano. Al 1$!3 risale la
nota di diario in cui Kavafs a''unta? B Sta2sera mi & 'assato 'er la mente di scrivere del mio
amore. Ma non lo (ar). *uale (or+a ,anno i 're#iudi+i- Io me ne sono li.erato, ma 'enso a /uanti
ne sono ancora sc,iavi e sotto i cui occ,i 'u) cadere /uesto (o#lio. 0 mi (ermo. C,e mesc,init1-
Ma scrivo 'er lo meno una lettera22T22come sim.olo di /uesto momento C, e circa un mese 'i9
tardi 41M21321$!3I, sem're a mano e sullo stesso (o#lio, annota? B Non so se l7anomalia dia (or+a.
A volte lo credo. Ma & sicuro c,e & la sor#ente della #rande++a. C 4Pa'uts1Yis, '. M!MI. Nella RTC
della 'rima annota+ione il Mal1nos ,a individuato l7ini+iale di THc,i 4muraI, titolo di una 'oesia di
Kavafs. Il Pa'uts1Yis invece vi riconosce 'i9 sem'li2cemente, e a mio 'arere 'i9 credi.ilmente,
l7ini+iale del nome della 'ersona amata, come B sim.olo di /uesto momento C. Pa'uts1Yis tra l7al2
tro aXalora la 'ro'ria i'otesi, mostrando come nel manoscritto f#urino cancellate alcune 'arole,
incluse tra la 'arola B sim.olo C e le succes sive B di /uesto momento C, (acilmente deci(ra.ili in
B del mio senti2mento C. Al contrario TsirYas avan+a l7i'otesi c,e la RTR si de..a le#2#ere come
l7ini+iale di T&c,ni 4arteI, contestando inoltre al Mal1nos l7ar2.itrariet1 della sua connessione tra
l7anomalia sessuale del 'oeta e le B mura C dell7omonima 'oesia.
Certo & c,e indi'endentemente dai motivi c,e 'ossono aver determi2nato la crisi di /uesti anni, ad
essa & corris'osto anc,e un 'eriodo di riUessione e ri'ensamento critico di Kavafs sulla sua o'era,
come te2stimonia una 'a#ina in 'rosa c,e il 'oeta cominci) a scrivere nell7a#o2sto del 1$!M ad Atene
e ultim) ad Alessandria nel novem.re dello stesso anno e c,e (u 'u..licata soltanto 'ostuma dal
Peridis, intitolata si#ni2fcativamente Poetica, dove il 'oeta mani(esta la sua decisione di 'roce2dere
sistematicamente ad una B revisione Glosofca C di ciascuna 'oesia da lui scritta fno ad allora.
Eic,iara+ione tanto 'i9 indicativa se la ri2(eriamo, con(rontandola, alla lettera scritta all7Anastasiadis.
G evidente 1S c,e l7atten+ione di Kavafs si &, in /uesto .reve 'eriodo di tem'o, s'o2stata dai (atti
'uramente (ormali al contenuto flosofco e tematico della sua 'oesia.
Lo stesso interesse 'er il contenuto si ritrova anc,e nella 'a#ina ri2'ortata dal Lec,onitis sulla
.ase de#li a''unti dello stesso 'oeta, c,e
risal#ono al 'eriodo tra il 73M e il 7MM, sulla lirica La citt1, /uale risulta
nella sua ultima stesura, in merito alla nota 'essimistica c,e molti critici
trovavano in /uesta come in altre sue 'oesie? B Molte volte & stato
detto c,e l7o'eta di Kavafs & 'iena di 'essimismo. Tuttavia ad un esame
attento delle sue 'oesie, si trover1 c,e /uesto 'essimismo & di #ran
lun#a in(eriore a /uanto si creda8 'erfno in Monotonia, di cui /ualcuno
,a scritto c,e & il record del 'essimismo, 'erfno in La citt1. Poesie /ue2
ste, sen+a du..io 'essimiste, ma si deve tener 'resente c,e non sono
state scritte in /uanto ra''resentative di una condi+ione #enerale del2
l7umanit1, ma come 'ar+iali 4'artielsI. 5...6 Monotorlia, La citt122e si
'otre..ero citare anc,e altre 'oesie22#uardano alla condi+ione di certi
uomini e non a condi+ioni #enerali. 5...6 Kavafs non vuol dire c,e sia
tale la vita di tutti #li uomini22solo di alcuni e in /uanto (enomeno
della vita lo ritiene de#no di divenire il tema di una 'oesia. Nella Citt1
non vuol dire c,e c,iun/ue a..ia sciu'ato la sua vita non 'ossa rico2
struirsela altrove. Ma ci sono uomini 'er cui la vita c,e sc,iantano in
una tana .reve Rin tutta la terra l7,anno 'ersaR. Ci sono uomini 'er
cui R'er la ventura nave non c7& nA viaR. La citt1 & un caso 'articolare. C
GLec,onitis, ''. [M2[[I.
Lale la 'ena di so>ermarsi un momento sulle due stesure della 'oe2sia 'er l7im'ortan+a davvero
c,iarifcatrice delle varianti introdotte. C,e se da una 'arte esse corris'ondono ai timori es'ressi da
Kavafs nella lettera all7amico Anastasiadis di aver Rstra(attoR, 'ie#andosi tro''o alle esi#en+e
metric,e, a sca'ito de#li e>etti e del sentimento c,e risultano o esa#erati o (or+ati8 dall7altra, le
tras(orma+ioni a''ortate, nel miti#are certe sottolineature e nello smussare della loro violenta
es'ressivit1 sen2timenti a#enti in un7area ancora tutta 'ersonale, 'rocedono in dire+ione di un
allontanamento dalla s(era so##ettiva, 'er a''rodare ad es'res2sioni di una 'i9 vasta e intensa
o##ettivit1 sim.oliea.
C,e #li elementi .io#rafei eontenuti nella 'rima stesura (ossero an2eora tutti earie,i di una (orte
tensione emotiva & indirettamente 'rovato anc,e da certi 'arallelismi c,e si riscontrano con una
(rase scritta dal 'oeta all7amieo Mie,&s Rallis e e,e /uesti ri'orta /uasi testualmente nella lettera
con cui ris'onde nel 1QQM a Kavafs c,e si trovava allora a Costantino'oli? B *uando tu a>ermi di
odiare Alessandria e Btutta la sua (utilit1C, io non ti eredo C 4eito da KeeleD, '. 1QI. Lo stesso ver.o B
odiare C e,e undiei anni do'o si trover1 nella 'rima scrittura di La citt1? B Odio la #ente /ui eome
ne sono odiato C. Fndiei anni sono 'as2sati dalla lettera eui il Rallis si ri(eriva e i sentimenti del 'oeta
nei eon(ronti della sua eitt1 non solo non sono mutati, ma si 'resentano aneora eon tutta la loro
ur#en+a .io#rafea in Ei nuovo nella stessa
@ai detto? B Andr) 'er altra terra ed altro mare.
Fna citt1 mi#liore di /uesta ci sar1.
Mi dis#usta tutto ci) c,e vedo e sento.
0 /ua #iace se'olto, come un morto, il cuore.
0 fno a /uando, in /uesto desolato lan#uoreJ
Odio la #ente /ui come ne sono odiato,
/ui dove ,o 'assato met1 della mia vita
c,e in#iustamente vi 'ersi e vi sciu'ai C.
NA terre nuove troverai, nA nuovi mari.
Ti verr1 dietro la citt1. Per le vie #irerai?
le stesse. 0 ne#li stessi /uartieri invecc,ierai,
ti (arai .ianco nelle stesse mura.
Per lontano c,e tu vada, il 'i9 lontano c,e tu s'eri
di nuovo nella stessa citt1 io ti vedr).
A, la vita c,e sciu'asti in /uesta tana
.reve, in tutta la terra l7,ai 'ersa, in tutti i mari.
4Per i versi rimasti invariati si & se#uita la versione data dal Pontani della
lirica La citt1, 'er rendere 'ossi.ile22anc,e attraverso la tradu+ione22iI
1Q con(ronto (ra le due stesureI
Nel 1$!% i ra''orti di KavaGis con la sua eitt1 sem.rano essersi 'aci2fcati, come ei diee una nota
inedita del 'oeta, in eui tuttavia non man2eano #iudi+i limitativi e critici su Alessandria e in
'articolare sul suo am.iente so>ocante e 'rivo di li.ert1?
Ormai mi sono a.ituato ad Alessandria, ed & 'ro.a.ile c,e se anc,e (ossi
ricco resterei /ui. Pure, nonostante tutto, come ne sono distur.ato. *uanto di(2
fcili, /uanto o''rimenti sono le 'iccole citt122/uale mancan+a di li.ert1.
Io resterei /ui 4e ancora non sono del tutto convinto c,e ci restereiI 'erc,A 'er me & divenuta /uasi come
il 'aese nativo, 'erc,A & le#ata ai ricordi della
mia vlta.
Ma un uomo come me22cos: diverso22/uanto avre..e .iso#no di una #rande
citt1.
Londra, ad esem'io. 4Cito da KeeleD, '. 1$I
Per eritieo e,e 'ossa essere, /uesto #iudi+io testimonia ane,e /uanto
'ro(ondo sia ormai il ra''orto del 'oeta eon Alessandria e insieme eome
sia lontana la violenta a##ressivit1 es'ressa nei suoi ri#uardi, nella lettera
seritta da Costantino'oli tanti anni 'rima. 0 eos: e,e e#li, tornando
nel 1$1! sulla sua veee,ia 'oesia, la muter1 con 'oc,e ma essen+iali
varianti, in un senso e in una dire+ione c,e #i1 nella variante introdotta
nel titolo a''aiono mani(esti? La citt1.
@ai detto? B Andr) 'er altra terra ed altro mare.
Fna citt1 mi#liore di /uesta ci sar1.
Tutti #li s(or+i sono condanna scritta. 0 /ua
#iace se'olto, come un morto, il cuore.
0 fno a /uando, in /uesto desolato lan#uoreJ
Eove mi vol#o, dove l7occ,io #iro
macerie nere della vita miro,
c,7io non se''i, 'er anni, c,e 'erdere e sc,iantare C.
NA terre nuove troverai, nA nuovi mari.
Ti verr1 dietro la citt1. Per le vie #irerai?
le stesse. 0 ne#li stessi /uartieri invecc,ierai,
ti (arai .ianco nelle stesse mura.
Perenne a''rodo, /uesta citt1. Per la ventura
nave non cG& nA via22s'eran+a vana-
La vita c,e sc,iantasti in /uesta tana
.reve, in tutta la terra l7,ai 'ersa, in tutti i mari.
La citt1 4Pontani, '. $lI
Non & 'i9 alla citt1 B odiata C della lettera all7amico Rallis c,e il 'oeta si ri(erisce, ma ad una mitica
citt1 dell7anima. Nelle note raccolte dal Lec,onitis, Kavafs ri'ete? B La citt1, citt1 (antastica, lo se#uir1,
lo 'receder1 e lo as'etter1 con le stesse strade, con #li stessi /uartieri C
4Lec,onitis, '. 3MI. I versi c,e Kavafs ,a sentito l7esi#en+a di riscri2vere, alle##erendoli di o#ni su'erUuo
sentimentalismo, sono 'ro'rio /uelli c,e nella stesura del 7$[ suonano /uali i 'i9 (ortemente .io#rafci,
al liGnite della con(essione e dello s(o#o, e cio& il M], S], %] verso della 'rima stro(e, e i versi 1M e 1[
della seconda.
0 cos: c,e B Mi dis#usta tutto ci) c,e vedo e sento C, si tras(orma in B Tutti #li s(or+i sono condanna
scritta C di .en altra 'ro(ondit1 ed estensione. Ancor 'i9 si#nifcativamente? B Odio la #ente /ui
come ne sono odiato, I /ui dove ,o 'assato met1 della mia vita C del S] e %] verso, sar1 sostituito da
B Eove mi vol#o, dove l7occ,io #iro, macerie nere della vita miro C. 0 nella seconda stro(e? B Per
lontano c,e tu vada, il 'i9 lontano c,e tu s'eri I di nuovo nella stessa citt1 io ti vedr) C c,e di2viene,
nella scrittura fnale, B Perenne a''rodo, /uesta citt1. Per la ventura I nave non c7& nA via22s'eran+a
vana- C.
Eove a mutare & so'rattutto l7accento c,e, dal so##etto B io2tu C, nu2
cleo 'ortante della 'oesia nella 'rima versione, si s'osta sull7imma#ine
della B citt1 C c,e, isolata nel titolo, si #arantisce nella 'oesia una 're2
sen+a dominante c,e l7avvicina ad una realt1 di sim.olo. Come scrive il
KeeleD, le varianti B s'ersonali++ano l7imma#ine della citt1 e la mettono
a (uoco 'i9 nettamente come meta(ora centrale della 'oesia C 4KeeleD,
'. 1%I. Le tras(orma+ioni o'erate ris'ondono tra l7altro e a#li intenti
di B revisione flosofca C mani(estati dal 'oeta nello scritto del 1$!M,
e /ui #i1 ri(eriti, e insieme risultano indicative 'er il 'rocesso di matu2
3! ra+ione cui l7o'era di Kavafs & sotto'osta nell7arco di /uesti anni, sotto2lineandone modi e
dire+ioni, 'er(ettamente corris'ondenti alle a>erma2+ioni del 'oeta nella lettura critica c,e e#li (a di
/uesta 'oesia e /uale viene ri'ortata dal Lec,onitis nella 'a#ina 'recedentemente citata, dove si
le##e la 'reoccu'a+ione del 'oeta a c,e le sue 'oesie nA ven#ano inter'retate /uali 'a#ine
.io#rafco2diaristic,e nA ven#a loro riconosciuto un valore assoluto e universale c,e esse, limitandosi
ad es'rimere B casi 'articolari C, sono .en lontane dal 'retendere.
Per /uanto Kavafs torni ad a>rontare sem're 'i9 raramente in (orma teorica, 'ro.lematic,e
stilistic,e e metric,e del lin#ua##io 'oetico, tut2tavia si conserver1 sem're e fno alla fne (edele a
certe atten+ioni (or2mali, /uali il ricorso all7uso della rima c,e, 'er /uanto saltuariamente, si
continuer1 ad incontrare fn nelle ultime 'oesie e la cui introdu+ione sar1 le#ata sem're ad una
'recisa (un+ionalit1 ora en(atica ora lirica c,e & c,iamata ad assolvere. Laddove la rima sar1 caduta,
essa verr1 sosti2tuita ora da (orme metric,e defnite, ora da assonan+e, ora da (orme
ana#rammatic,e, ora da ftti ric,iami a c,iasmo, come & stato ma#istral2mente messo in luce, in
maniera sottile e 'recisa, da Massimo Peri nel suo recente studio critico sulla (orma e i modi del
lin#ua##io 'oetico di Kavafs. A /uesto sa##io rimando il lettore desideroso di un ma##ior
a''ro(ondimento della struttura lin#uistica Yavafana.
Ma i termini dell7evolu+ione 'oetica sono anc,e da rintracciarsi nella variante e di>eren+iata
dinamica di una struttura monolo#ante. Nelle due stro(e di La citt1 il monolo#o, dato in (orma
dialo#ico2discorsiva, viene ra''resentato dalle due voci in cui il 'rota#onista2so##etto si com2
'one e scom'one, nel susse#uirsi delle due f#ure antitetic,e, io2tu, c,e lo costituiscono e c,e ci
immettono nella vicenda del dramma nel mo2mento e nei modi di un suo 'orsi e contra''orsi,
'rima c,e esso si sia 'otuto risolvere e armoni++are in un7unica voce.
Se il tu di B @ai detto C con cui si a're la 'oesia, introduce /uale
alter2e#o l7a+ione del 'ersona##io io 4B Andr) 'er altra terra ed altro
mare CI, ne verr1 'oi a sua volta introdotto, 'er un7a+ione c,e ne co2
stituisca l7ante(atto e a cui contra''orsi 4B NA terre nuove troverai, nA 31
nuovi mari CI. Alla s'eran+a del 'ersona##io B io C 4B Fna citt1 mi#li.re
di /uesta ci sar1 CI c,e si 'ros'etta /uale ultimo a''rodo nel 'aesa##io
desolato dell7anima, tratte##iato nella con(essione2deccri+ione dei versi
immediatamente se#uenti 4B Tutti #li s(or+i sono condanna scritta. 0 /ua
I #iace se'olto, come un morto, il cuore CI, (a eco la voce B tu C del2
l7alter2e#o 4B Ti verr1 dietro la citt1 CI, in cui nau(ra#a o#ni illusione
e s'eran+a di mutamento della 'rima voce. La tanto ma##iore desola+ione
del 'aesa##io introdotto dalla seconda voce, & sottolineata dalla corri2
s'onden+a dei 'lurali 4B terre nuove C, B nuovi mari CI, tutti inseriti in
un contesto ne#ativo comune, dato dal B NA... troverai C del 'rimo verso
della seconda stro(e, ai sin#olari 4B altra terra C, B altro mare CI del
'rimo verso della 'rima stro(e. All7indefnite++a dell7articolo c,e accom2
'a#na l7o##etto della s'eran+a nella 'rima stro(e 4B Fna citt1 CI, ris'onde
l7assolute++a dell7articolo determinato nella seconda 4B la citt1 CI. I versi
c,e se#uono non (anno c,e insistere sull7immuta.ilit1 di una sorte di
condanna a cui nessun luo#o 'u) 'ortare scam'o 4B Per le vie #irerai?
I le stesse. 0 ne#li stessi /uartieri invecc,ierai, I ti (arai .ianco nelle
stesse mura CI. All7interro#ativo 'osto dalla 'rima voce 4B 0 fno a
/uando, in /uesto desolato lan#uoreJ CI al /uinto verso della 'rima
stro(e, il B tu C alter2e#o ris'onder1, dal /uinto verso della seconda stro(e,
in un7eco di se#no o''osto? B Perenne a''rodo, /uesta citt1. 4Per altri
luo#,i22non s'erare22I C. 4La seconda 'arte del verso inclusa in 'a2
rentesi, & una tradu+ione letterale da me 'ro'osta in /uanto 'i9 ris'on2
dente alle esi#en+e dell7analisi /ui svolta. Nella tradu+ione del Pontani
da cui & citata la 'rima 'arte, il verso si c,iude? B Per la ventura C.I.
Al B /ui C 4ed)I del 'enultimo verso della 'rima stro(e, limitativo di
uno s'a+io in cui & circoscritta l7a+ione de#li ultimi tre versi 4B Eove mi
vol#o, dove l7occ,io #iro, I macerie nere della vita miro 4/uiI, I c,7io
non se''i, 'er anni, c,e 'erdere e sc,iantare C, corris'onde nella se2
conda stro(e? B tutta la terra C, c,e nella sua assolute++a rifuta o#ni li2
mite, /uel limite c,e la 'rima voce aveva cercato di 'orre, /uale ultimo
33 e vano a''i#lio 'er la sua dis'era+ione.
*uesta ftta rete di corris'onden+e antitetic,e, a#enti nelle due voci
di uno stesso monolo#o, lo rende 'rota#onista di un dramma non 'i9
'resu''osto, ma attuale, aXiandolo in 'arte sulla strada c,e lo 'orter1
oltre i confni di /uello c,e KeeleD, sulla scia di Pa'an^tsos, defnisce
B monolo#o didattico C, ti'ico di /uesta come di altre 'oesie 'recedenti?
GN Il 'rimo esem'io di /uesta (orma c,e 'otremmo c,iamare in .reve
R monolo#o didattico R & la seconda stro(e della stesura del 1Q$[ di
La citt1, e l7ultimo, due 'oesie scritte nel 1$1!, Itaca e Il dio a..andona
Antonio. iG 'erci) una (orma c,e solo raramente si ri'resenta nelle 'oe
sie 'ost21$11, e c,e sar1 a..andonata ne#li anni della maturit1 a (avore
di narra+ioni, monolo#,i drammatici, e monolo#,i in 'rima 'ersona /uali
/uelli c,e mettono a (uoco l7Alessandria del suo tem'o C 4KeeleD, '. M%I.
Parlando di 'oesie 'recedenti mi ri(erisco in 'articolare, 'ur se in
un senso nA assoluto nA stretto, ad alcune delle 'oesie scritte nel 'e2
riodo della 'rima stesura di La citt1 e 'rima della crisi de#li anni
1$!!21$![? Candele del 1Q$M, un anno 'rima di La citt18 deGlo stesso
anno Fn vecc,io, del 7$% Le fnestre8 del 7$Q Monotonia8 del 7$$ C,e
(ece... il #ran rifuto. Le 'oesie citate si ricolle#ano tutte, 'i9 o meno di2
rettamente, 'er la loro tematica, al motivo is'iratore centrale di La citt1?
la coscien+a ossessiva della sua continua ed immuta.ile 'resen+a, a cui
non si trova scam'o ne''ure nel via##io o nell7evasione 'erc,A l7uomo
se la 'orta dentro di sA, ovun/ue8 la dis'era+ione consa'evole della va2
nit1 di o#ni s(or+o, condannato in antici'o al (allimento. =asta 'ensare alGla cu'a an#oscia di un destino
di 'ri#ionia morale, in un dramma d7isolamento c,e non conosce li.era+ione di Le fnestre, c,e sar1 il mo2
tivo is'iratore anc,e di Mura8 e 'er l7immuta.ilit1 di una sorte sem're u#uale a se stessa, di Monotonia, o
di Candele 'er un tem'o c,e 'assa sen+a nulla mutare, di Fn vecc,io stordito dal 'reci'itare del tem'o
c,e lo a..andona, allontanandosi a tradimento in un 'assato irrecu'e2ra.ile, di C,e (ece... il #ran rifuto
'er la rovina di un rifuto c,e non si vuole e di cui non ci si 'u) 'entire.
In /ueste 'oesie, a''artenenti al #ru''o di /uelle defnite B su##estive C dal 'oeta, e tematicamente le 'i9
vicine a La citt1, situa+ioni morali, esisten+iali, 'sic,ic,e ven#ono es'resse, o me#lio su##erite, 'er imma#ini
analo#ic,e 4alle#oric,e o meta(oric,eI, ricorrendo ora ad im2ma#ini o##ettuali? la citt1 4La citt1I, una sem'lice
stan+a sen+a fnestre 4Le fnestreI, B erte, solide mura C 4MuraI, una Gla di candele 4Le can2deleI8 ora ad
imma#ini del tem'o 4MonotoniaI. In tutte, 'ur se in ma2niera 'i9 velata in Monotonia, si assiste ad uno stesso
'rocesso 'er cui il 'ensiero, o una condi+ione del 'ensiero, si cala in un7imma#ine, intes2suta in un contesto
/uasi sem're monolo#ante, 'er /uanto con notevoli di>eren+ia+ioni ris'etto all7imma#ine e al monolo#o di La
citt1.
Se in(atti, in /uest7ultima, l7imma#ine di 'er sA statica, sem.ra av2viata alla con/uista di un suo s'a+io
dinamico in virt9 del monolo#o2dialo#o drammaticamente attivo in cui & strutturata8 nei casi delle 'oesie
citate, le imma#ini 'ro'oste si (anno es'ressione di situa+ioni colte sol2tanto nel momento conclusivo della
loro a+ione RdrammaticaC, e 'erci) stesso re#istrate e rese staticamente.
In Candele l7imma#ine & introdotta, nella 'rima come nella seconda
stro(e, da una similitudine ri'etuta? B Stanno i #iorni (uturi innan+i a noi I come una fla di candele accese C, e
B Restano indietro i #iorni del 'assato, I 'enosa ri#a di candele s'ente C, c,e occu'a due delle /uattro stro(e
di cui & com'osta la 'oesia. La costru+ione & estrema2mente sem'lice? il (uturo ra''reSentato da una fla di
candele accese, il 'assato da una fla di candele s'ente. Il monolo#o, in 'rima 'ersona, dell7unico
'ersona##io vivente della 'oesia, occu'a le due stro(e successive.
L7io monolo#ante non interviene sulla realt1 in maniera attiva o alter2nativamente dialettica, ma solo /uale
rifuto di re#istrarne e accettarne l7eviden+a. La sua voce non & /uella di un io com.attuto da interne
contraddi+ioni e lo#orato dalle 'ro'rie antitesi, ma /uella di un io il cui mondo so##ettivo viene insidiato e
circoscritto, in maniera sem're 'i9 o''ressiva, da una realt1 o##ettiva antitetica. 0 l7o''osi+ione con23[
Uittuale di un Bdentron e R(uoriR22come scrive Sare#,i1nnis22es'ressa in imma#ini c,e 'er la loro stessa
natura em.lematica e 'aradi#matica, nA 'revedono nA creano svilu''o o vicenda, ma riman#ono imma#ini
della mente e della 'arola, in un contesto c,e si va sem're 'i9 restrin2#endo e sem'lifcando.
Stanno i #iorni (uturi innan+i a noi
come una fla di candele accese22
dorate, calde, e vivide.
Restano indietro i #iorni del 'assato
'enosa ri#a di candele s'ente?
le 'i9 vicine d1nno (umo ancora
(redde, dis(atte, e storte.
Non le vo#lio vedere? mGaccora il loro as'etto
la memoria m7accora del loro antico lume.
0 #uardo avanti le candele accese.
Non mi vo#lio voltare, c,7io non scor#a, in un .rivido,
come s7allun#a 'resto la tene.rosa ri#a,
come crescono 'resto le mie candele s'ente.
Candele 4Pontani, '. M%G
In una lettera scritta con o#ni 'ro.a.ilitD (ra il 7$% e il 7$$ al (ratello
<o,n, Kavafs anali++a la 'oesia Candele in un commento ricco di nu2
merose e interessanti osserva+ioni 'arallele. 0#li scrive?
*uesta 'oesia & .uona, e mi sem.ra a''arten#a alla cate#oria di /uelle 'i9
(acili 'er la tradu+ione . 5 . . . 6 A''arentemente 'u) /uasi sem.rare aFe#orica.
Ma non si deve ritenere alle#orica. G una 'oesia vision2iste.
Se la consideriamo alle#orica 'resenta di;coltD e (ors7anc,e im'er(e+ioni. A..iamo due ti'i di
R#iorniG, del (uturo e del 'assato. 0ntram.i sono ra''re2sentati da candele. I 'rimi sono candele
accese, i secondi sono candele s'ente. 5 . . . 6
Ma se riconosciamo alla 'oesia il suo vero carattere di 'oesia visionaria, e non alle#orica, allora non si
'resentano nA di;coltD nA im'er(e+ioni. La (orma visionaria non ric,iede uno svilu''o lo#ico de#li o##etti
'erc,A non (a uso di o##etti in a+ione 4come & nella (orma alle#oricaI, ma di o##etti in (orma di im2ma#ini.
*uando dico c,e i #iorni somi#liano a candele accese e s'ente, le can2dele sono t,e Ueetin# ima#e on t,e
mind, c,e viene descritta cosG come viene e la detta ima#e 'ermette di non es'letare tutti i termini della
'ro.a.ilitD. 5...6 Mura, le Kinestre, 5...6 ,anno c,iaramente un carattere alle#orico. Intendevamo in entram.e
vita circoscritta, 5...6 ma non ne a..iamo 'arlato. Parlavamo di mura, fnestre, stan+e, 5...6 e 'erci) si
doveva (ar uso di /uesti o##etti /uanto 'i9 'ossi.ile li.eramente ma entro i limiti concessi dalla (orma
alle#orica, nello stretto ris'etto della lo#ica e (edelmente al si#nifcato 'rimario delle sostan+e inanimate.
Ma nella 'oesia in esame non scriviamo delle candele, ma dei #iorni. Se (ossimo caduti in contraddi+ione
lo#ica su /ualcosa in ra''orto diretto con i #iorni, saremmo stati de#ni di .aratro. Ma le candele sono la
nostra imma#ine, non si ric,iede la stessa corrette++a ed esatte++a ad un7imma#ine. Non stiamo dicendo
/ualcosa di im'ossi.ile, 'erc,A l7esisten+a di una fla di candele accese e di una fla di candele s'ente & una
cosa del tutto 'ossi.ile. Eiciamo c,e i #iorni sono come /ueste candele. *uesto come mostra su.ito c,e le
candele sono un7assimila+ione, non una alle#oria. 4". SaXidis, Kavafs anali++a e com2menta le B Candele
G, in B T) Llma C, a'rile 3$, 1$%MI
Se in Candele Kavafs introduce l7imma#ine sul ricorso di una simi2
litudine c,e, in (or+a dei ri'etuti ra''orti analo#ici sta.iliti, si (a alle2
#oria o, come dice il 'oeta, B visione GO, in Mura l7imma#ine sim.ole##ia
meta(oricamente il dia(ramma insormonta.ile innal+atosi tra i due ter2
mini o''osti del conUitto? il mondo dell7io e il mondo de#li altri.
Sen+a ri#uardo, sen+a 'udore nA 'ietD,
m7,an (a..ricato intorno erte, solide mura.
0 ora mi dis'ero, inerte, /ua.
Altro non 'enso? tutto mi rode /uesta dura
sorte. Avevo da (are tante cose lD (uori.
Ma /uando (a..ricavano come (ui cosG assente-
Non ,o sentito mai nA voci nA rurnori.
M7,anno escluso dal mondo inaXertitarnente.
Mura 4Pontani, '. S1I
3S "li altri, un indefnito B essi C non me#lio 'recisato, costituiscono il 'olo attivo 4B M7,an (a..ricato 5 ...6 CI,
mentre il 'olo 'assivo & ra''re2sentato dall7io 4B Ma /uando (a..ricavano come (ui cos: assente- CI, c,e nella
sua cieca assen+a si rende connivente dell7a+ione de#li RaltriR, fn /uasi ad assimilare in se stesso la loro
identitD. La 'resen+a ossessiva, dominante delle B erte, solide mura C, so>oca o#ni svilu''o, im'edisce e
'reclude la via a /ualsiasi a+ione c,e non sia il va#o e astratto rim2'ianto di 'recedenti 'ossi.ilitD o'erative 4B
Avevo da (are tante cose lD (uori CI. L7imma#ine della 'oesia, nella (orma come nel contenuto, si c,iude
asftticamente su se stessa.
0 in un7identica atmos(era c,e ,a ori#ine l7imma#ine centrale della 'oesia Le fnestre, dell7anno
successivo? una tene.rosa camera sen+a alcuna a'ertura verso l7esterno.
In /ueste tene.rose camere, dove vivo
#iorni #revi, di /ua di lD m7a##iro
'er trovare fnestre 4sarD
scam'o se una fnestra s7a'reI. Ma
fnestre non si trovano o non so
trovarle. Me#lio non trovarle, (orse.
Korse sarD la luce altra tortura.
C,i sa c,e cose nuove mostrerD.
Le Gnestre 4Pontani, '. [$I
Il movimento B .idimensionale C 4KeeleD, '. 3%I dell7imma#ine della 'recedente 'oesia, si riduce /ui
all7unidimensionalitD dell7io, /uale lo#ica conse#uen+a dell7aver interrotto o#ni ra''orto con la realtD del
mondo esterno e c,e ora, inutilmente, tenta di rista.ilire 4B di /ua di lD m7a#2#iro I 'er trovare fnestre CI, e
c,e22'er la durata di una .reve 'a2renteSi22& invocato /uale li.era+ione. Ma la strada 'ercorsa non co2nosce
ritorni. L7io, s(u##ito 22 nell7essersene escluso 22 dal ra''orto conUittuale con il mondo esterno, ritrova in sA e
con sA un e/uivalente conUitto L7a'rirsi di una B fnestra C, il rista.ilire cio& un ra''orto con l7altro da sA,
sare..e (orse un modo 'er uscirne, ma solo 'er entrare nel 'erenne ri'etersi di un circolo c,iuso.
In /uesta (ase del suo 'rocesso evolutivo, Kavafs arriva, come #iu2stamente & stato rilevato da numerosi
critici e ri'reso e sottolineato dal KeeleD, ad un B 'unto morto C della sua attivitD creativa? B le 'oesie R
alGe#oric,e R o R su##estive C 5 ... 6 ,anno a''arentemente 'ortato, nel 1Q$%, il 'oeta ad un 'unto morto. Il
contesto dei suoi o##etti in a+ione si & andato 'ro#ressivamente riducendo, non solo o>rendo sem're mi2
nori 'ossi.ilitD ad uno svilu''o meta(orico o sim.olico, ma anc,e una struttura sem're 'i9 limitata di
ri(erimenti esterni alla 'sic,e della R'ersonaR 4nella 'rima stesura di La cittD c7era almeno Rla #ente /uiR da
odiare 'er lui, e in MGra un RessiR sen+a 'ietDI C 4KeeleD, '. 3$I.
G di /uesti stessi anni la crisi coinvol#ente 'i9 'iani dell7esisten+a del 'oeta e di cui si sono sottolineati #iD in
'receden+a i suoi riUessi sul 'iano artistico. G la crisi i cui 'rimi se#ni di su'eramento, sul 'iano creativo, Si
avranno nel 1$!M, anno a cui risale la sua dic,iara+ione di 'oetica, con il 'ro'onimento di sotto'orre le sue
'oesie ad un severo va#lio flosofco, sulla .ase delle riUessioni maturate in /ue#li anni, in2torno al valore
relativo e momentaneo delle es'erien+e so##ettive da
cui nasce l7o'era 'oetica. 0d in(atti la crisi solleva e coinvol#e una 'ro.lematica c,e, 'rima ancora e 'i9
c,e 'oetica, & flosofco2'sicolo#ica.
La stasi creativa connessa all7esaurirsi di una tematica cos: univoca2mente 'ersonale e sem're 'i9
c,iusa22e ormai in maniera irreversi2
.ile22in se stessa, 'oteva essere su'erata saltanto o nella dire+ione di uno scavo 'sicolo#ico e di
un7a'ertura verso l7inconscio e i suoi con2tenuti, o all7o''osto con il tras(erire temi e motivi della sua
is'ira+ione su un 'iano o##ettivo 'i9 esteso. "i1 le varianti a''ortate nella seconda stesura di La citt1
sono indicative della dire+ione scelta da Kavafs 'er /uesto su'eramento e /uale 'arallelamente si trova
ricon(ermata in testi 'oetici c,e risal#ono 'i9 o meno a#li stessi anni. Mi ri(erisco a La sa2tra'ia, scritta nel
1$! e 'u..licata nel 71!, Idi di mar+o, scritta nel 1$!S e 'u..licata, come la 'recedente, nel 71!, Il dio
a..andona Antonio, Itaca, scritte nel 71! e 'u..licate nel 1$11.
3Q Poesie /ueste c,e, 'ur se tutte im'ostate sul B tu C didattico, 'er2corrono ormai una strada c,e le
vede diU(eren+iarsi notevolmente dai Rmonolo#,iR delle liric,e com'oste 'recedentemente e #i1
esaminate. 0sse rinviano in(atti, 'er allusioni 'i9 o meno es'licite, a situa+ioni o 'erso2na##i storici o
comun/ue22come & il caso di Itaca22introducono, non 'i9 imma#ini static,e, alle#oric,e o sim.olic,e,
ma imma#ini c,e si defniscono drammaticamente e in maniera dinamica, #uada#nandosi s'a2+io e
'ro(ondit1 mitici.
Ma se#ni e indi+i del (uturo orientarsi 'oetico di Kavafs si ritrovano anc,e in com'osi+ioni anteriori a#li
anni della crisi. 0 in /uesto senso c,e vanno lette le 'oesie Fn vecc,io, Il 'rimo scalino, I cavalli d7Ac,ille,
Pre#,iera, ris'ettivamente del 1Q$[, 7$, 7$S, in cui 8i delineano modi e strutture 'oetic,e ti'ic,e della
'rodu+ione matura Yavafana, /uali l7uso della (orma narrativa in ter+a 'ersona 4Fn vecc,io, Pre#,ieraI, e
in2sieme un7a'ertura a tematic,e storic,e inserite in una struttura ora nar2rativa 4I cavalli d7Ac,illeI, ora
ra''resentativo2dialo#ica 4Il 'rimo scalinoI.
Lella 'rima delle 'oesie citate, il motivo del ra'ido scorrere del
tem'o c,e .rucia 'resente e (uturo, (acendoli 'reci'itare in un 'assato 'ieno di rim'ianti e di B os?casioni
'erdute C, simile al motivo a:(rontato in Le candele, & inserito in una struttura decisamente narrativa. Il
'oeta non ricorre /ui ad un7astratta e #enerica alle#oria, ma tras(erisce i conte2nuti della dic,iara+ione
alle#orica in una situa+ione umana 'articolare, 'ersoni:Gcandoli nella lS#ura di un vecc,io e delle sue
amare riUessioni.
Interno di ca>&. Krastuono. A un tavolino
siede a''artato un vecc,io. G tutto c,ino,
con un #iornale avanti a sA, nessuna com'a#nia.
0 'ensa, nella triste vecc,ie++a avvilita,
a /uanto 'oco e#li #odA la vita
/uando aveva .elle++a, (acondia, e vi#oria.
Sa c,7& invecc,iato molto? lo sente, lo vede.
Ma il tem'o c,7era #iovane lo crede
/uasi ieri. C,e s'a+io .reve, c,e s'a+io .reve.
RiUette. A come la Sa##e++a l7,a .e>ato.
Se nGera in tutto 4c,e 'a++ia-I fdato?
B Eomani. @ai tanto tem'o C22la .u#iarda diceva.
"ioie sacrifcate... o#ni slancio re'resso...
Ricorda. O#ni occasione 'ersa, adesso
suona come uno sc,erno al suo senno demente.
Kra tante riUessioni, in tutta /uella 'io##ia
di memorie, & stordito il vecc,io. A''o##ia
il ca'o al tavolino del ca>&... s7addormenta.
Fn vecc,io 4Pontani, '. MMI
Il monolo#o, ri(erito da una ter+a 'ersona22 accor#imento tecnico
usato dall7anonimo narratore2re#ista 'er raccontare il dramma di una
B triste vecc,ie++a avvilita C22, viene introdotto alla seconda stro(e, 're2
ceduto dall7im'ersonale e o##ettiva (oto#rafa d7am.iente in cui si in/ua2
dra la scena 4B Interno di ca>&. Krastuono CI c,e nel restrin#ersi, si
'recisa me#lio mettendo a (uoco un 'articolare della visione d7insieme
4B A un tavolino I siede a''artato un vecc,io CI. iG su /uesta f#ura c,e
si concentra lo s#uardo del narratore, (acendone un7attenta descri+ione
4B G tutto c,ino, I con un #iornale avanti a sA, nessuna com'a#nia CI.
Poc,e linee ed essen+iali, ma c,e ci d1nno #i1 un ritratto 'reciso del
'ro(ondo isolamento in cui vive il vecc,io 4B nessuna com'a#nia CI.
Pare /uasi c,e sia e#li stesso a ricercare /uesto isolamento, nel 'orre (ra sA e #li altri uno sc,ermo di
se'ara+ione e 'rote+ione insieme 4B con un #iornale avanti a sA CI. Non si 'u) non 'ensare all7altra
imma#ine2sc,ermo, incontrata nella 'oesia di Kavafs 4B erte, solide mura CI e non notame, allo stesso
tem'o, la diversa risonan+a? astrattamente sim.o2lica e assoluta in Mura, tanto 'i9 realisticamente
o##ettiva e 'ersonali+2+ata /ui. La f#ura del vecc,io, isolata dalla scena c,e lo circonda, viene ri'resa
in un 'rimo 'iano tanto ravvicinato c,e anc,e i 'ensieri 'i9 se#reti sem.ra 'ossano essere messi a
(uoco. iG cosi c,e, da esterno e im'ersonale, il ritratto si va sem're 'i9 'ersonali++ando nel defnirsi dei
M! suoi tratti interiori 4B 0 'ensa, nella triste vecc,ie++a avvilita, _ a /uanto 'oco e#li #odA la vita CI, dove
l7a##ettivo B avvilito G, s'ie#a le ra#ioni del B tutto c,ino C della 'rima stro(e, e lo arricc,isce di risonan+e e
ri2c,iami 'i9 'ro(ondi.
I1 narratore 'rocede 'arallelamente e all7unisono con il monolo#o del
vecc,io, lo se#ue (edelmente nei la.irinti dei suoi 'ensieri 4B 'ensa GOI
delle sue consa'evole++e 4B sa CI, delle sue riUessioni 4B riUette CI, delle
sue B memorie C, cos: discreta & la sua 'resen+a c,e /uasi non si avverte.
0 solo nell7ultima stro(e, /uando ormai la scena si sta 'er c,iudere sulla
B 'io##ia di memorie C del vecc,io, c,e e#li 'are se ne allontani, sotto2
lineando il 'ro'rio distacco nel re'entino mutamento del tem'o ver.ale?
un 'assato remoto introdotto su una serie continua di 'resenti narrativi
4B e+alHst,iYe C? si stord:I.
Se 'er introdurre il racconto, il narratore era ricorso ad una tecnica di 'ro#ressivo avvicinamento, sul
c,iudersi della scena ri'ercorre l7identi2co cammino in senso o''osto, allontanandosene. 0d &, di tutte le
stro(e, l7unica in cui e#li interven#a, non 'i9 'er ri(erire i 'ensieri del vecc,io, ma 'er commentare
direttamente con la 'ro'ria voce il si#nifcato del2
l7imma#ine 4B Kra tante riUessioni, in tutta /uella 'io##ia I di memorie, & stordito il vecc,io CI, a cui torna
un7ultima volta 'er lasciare c,e su di essa il racconto si c,iuda 4B A''o##ia I il ca'o al tavolino del
ca>& ... s7addormenta CI.
Eell7anno successivo, 1Q$, anc,e se verr1 'u..licata /uattro anni do2'o, nel 1Q$$, & la 'oesia Il
'rimo scalino? dialo#o imma#inario (ra un #iovane 'oeta 0umene e il 'oeta Teocrito. G la 'rima volta,
nelle 'oesie del cor'o riconosciuto, c,e Kavafs ricorre a 'ersona##i storici, reali od
imma#inari Se in(atti in Teocrito & su.ito riconosci.ile il (amoso 'oeta
siracusano del III secolo a.C., di un 'oeta 0umene nella storia non se ne
(a men+ione. Persona##io storico e insieme (antastico, 'erc,A se Kavafs
ricorre alla RStoriaR, & 'oi so'rattutto in modo 'oetico c,e vi attin#e,
'er dare un volto e un nome ad un 'ersona##io c,e, se nato dalla (anta2
sia del 'oeta, non lo & 'oi com'letamente, 'er la 'er(etta credi.ilitD di
un dialo#o /uale /uello c,e ci viene 'resentato /ui e 'er l7alta 'ro.a.ilitD
c,e nella RStoriaR un 'ersona##io simile ad 0umene sia veramente 'as
sato, anc,e se la RStoriaR non lo ricorda.
Sono le due (acce dei R'ersona##i storiciR c,e col tem'o si con/ui
steranno uno s'a+io sem're 'i9 am'io nella 'oesia Yavafana. Ea una
'arte le #randi f#ure storic,e, curata con estremo e 'unti#lioso ri#ore la
(edeltD all7imma#ine c,e di essi ci ,a lasciato la storia, dall7altra le tante
f#ure anonime di una storia minore, con cui la RStoriaR non R'erde tem
'oR. L`lti ora illuminati dalla luce della (antasia del 'oeta, ora sco'erti
a stento o 'er caso in /ualc,e 'a#ina dimenticata della storia, in un7a''e
na deci(ra.ile iscri+ione di 'ietra tom.ale 4Nel mese di At,irI, nella 'a#i2
na stinta di un vecc,io li.ro 4In un vecc,io li.roI, o nei se#ni sc,iariti di
un tetradrammo. L`lti la cui fne B in /ualc,e 'osio, (orse, (u scritta
5...6 I e s7& 'ersa. O la storia l7,a taciuta, I e a .uon diritto non ,a
'erso tem'o I cGn un evento di s: scarso 'eso C 4Oro(erneI. L`lti di una
storia (antastica o reale, cele.re o i#nota c,e diverranno le f#ure consue2
te delle 'oesie de#li anni successivi e c,e in /uesta 'oesia Il 'rimo scalino,
(anno la loro 'rima com'arsa. I1 ricorso a f#ure storic,e /uali /ueste di
Teocrito e 0umene, insieme alla struttura in cui ven#ono inserite, se#nano
fn da ora una traccia delle (orme e dei modi c,e saranno tentati da
Kavafs nel 'rocesso di su'eramento del B 'unto morto C, 'sicolo#ico co2
me (ormale, cui #iun#erD con Mura e Le fnestre.
Il 'rimo scalino rinvia, 'er la sua struttura, a /uella #iD riconosciuta /uale narrativa di Il
vecc,io, ma ne & insieme simile e diversa. Mentre lD la costru+ione era tale da 'revedere,
'er tutta la durata della 'oesia, il ricorso ad una (orma indiretta di narra+ione, nella
'resen+a, e talora inter2vento, di una f#ura 'ortavoce estranea all7a+ione, /ui ad una
identica struttura ris'ondono solo i versi ini+iali, .reve introdu+ione da cui 'rende le mosse
la (orma dialo#ata diretta, flo conduttore della 'oesia. Sulla voce anonima del narratore 4B
0umene, #iovanissimo 'oeta, I si lamentava un #iorno con Teocrito C e B "li ris'ose Teocrito
CI le voci dirette dei due interlocutori 'rendono a''arentemente il so'ravvento. Ma la situa2
M3 +ione rimane ancora, e nonostante tutto, statica. La dinamica dell7a+ione scenica 'rocede
sen+a tensioni, 'er esserne a 'riori escluso /ualsiasi atto im'revisto o c,e risulti
im'revedi.ile e il dialo#o non 'u) su.ire altri svilu''i c,e non siano /uelli 'recedentemente
orc,estrati e22si dire..e 22dall7esterno.
Se da una 'arte la voce 'oetica di Kavafs comincia /ui #iD a delinearsi nella sua (utura
intona+ione narrativa e drammatica, dall7altra i 'ersona##i fno ad ora creati, sia c,e si
identifc,ino con una f#ura c,e rimane ano2nima, come in Il vecc,io, sia c,e si riconoscano
in un nome, sono ancora lontani dalla con/uista di una loro autonomia e indi'enden+a di
s'a+io e di a+ione. I1 messa##io & ancora RdidatticoR e di esso si (a 'ortaG,2oce ora una
ter+a 'ersona anonima 4Il vecc,ioI, ora l7io di una 'rirna 'ersona c,e sem.ra con(essarsi in
una sorta di s(o#o 4CandeleI, ora una voce astratGa e #enerica nella sua com'leta
im'ersonalitD 4Monotoniab, e22/ui cGme altrove22il B tu C di una seconda 'ersona c,e
continua a intervenire sulla scena come su una scacc,iera, di cui le f#ure del dramma in
a+ionc ra'2'resentano le 'edine, soGocate in uno s'a+io sem're 'i9 limitato dalla 'resen+a
dominante di un re#ista sulle cui mosse si re#ola e viene deter2minato il #ioco.
iG lo stesso destino 'atito dalla madre di Pre#,iera, c,e B accende un cero lun#o, i#nara C, 'erc,A il
f#lio B torni b 'resto, 'erc,A ritornino .ei #iorni C. I#nara di /uello c,e l7anonima voce estranea #i1 sa, e di
cui il lettore & messo a conoscen+a fn dal 'rimo verso 4B I #or#,i ,anno in#,iot2tito un marinaro CI. Ma &
solo nella tra#edia di cui la madre, nell7esserne #i1 vittima, continua a rimanere all7oscuro, c,e trovano la
loro #iustifca2+lone i versi con cui Si c,iude22/uasi a morale di una fa.a22la 'oe2sia, c,e 'ro'rio ad una
fa.a (a 'ensare del resto fn dal suo ini+io.
I #or#,i ,anno in#,iottito un marinaro.
La mamma accende un cero lun#o, i#nara,
dinan+i alla MadonrGa? 'erc,A torni
'resto, 'erc,A ritornino .ei #iorni.
Tende sem're l7orecc,io al vento. Molte MM
le 're#,iere, le su''lic,e. L7ascolta
l7icone, seria e triste? lei lo sa
c,e il f#lio atteso non ritorner1.
Pre#,iera 4Pontani, '. 3%I
In altre 'arole & nella tra#ica missiva del 'rimo verso i cui contenuti esulano d1lla s(era di a+ione del
'ersona##io 'rinci'ale del dramma restan2do#li i#noti, c,e ,a la 'ro'ria ra#ione di essere tutta la
'oesia nel rima2nerne inconsa'evolmente determinata. La 'oesia non si lascere..e in(atti le##ere se
da essa si cancellasse il 'rimo verso, suo elemento 'ortante, c,e ci 'resenta, rendendocene 'arteci'i,
la conclusione di un dramma 'rima c,e esso si riveli e cominci 'er il suo 'rota#onista, ed a cui
assisteremo, come B l7icone C dell7ultima stro(e, B seri e tristi C s'ettatori.
Fn itinerario strutturale, /uesto, diametralmente o''osto a /uello c,e
/ualc,e anno 'i9 tardi verr1 tracciato nel dialo#o, am.ientato storica2mente, di un7altra 'oesia, dove
tra l7altro la tenden+a narrativo2ra''resen2tativo2dialo#ica, eviden+iata nelle liric,e ora esaminate, si
andr1 'recisan2do me#lio 'er una ricca /uanto mossa tensione drammatica c,e re##e e su cui &
costruito il dialo#o. Sto 'ensando alla 'oesia As'etcando i .ar2.ari, 'reludio a /uelle del momento
'oetico successivo, ma #i1 ca'olavoro #eniale di arte 'oetica e drammatica insieme.
C,e as'ettiamo, raccolti nella 'ia++aJ
O##i arrivano i .ar.ari.
Perc,A mai tanta iner+ia nel SenatoJ
0 'erc,A i senatori siedono e non (an le##iJ
O##i arrivano i .ar.ari.
C,e le##i devon (are i senatoriJ
*uando verranno le (aranno i .ar.ari.
Perc,A l7im'eratore s7& levato
cos: 'er tem'o e sta, solenne, in trono,
alla 'orta ma##iore, incoronatoJ
O##i arrivano i .ar.ari.
L7im'eratore as'etta di ricevere
il loro ca'o. 0 an+i ,a #i1 dis'osto
l7o>erta d7una 'er#amena. K< l1
#li ,a scritto rnolti titoli ed e'iteti.
Perc,A i nostri due consoli e i 'retori
sono usciti stamani in to#a rossaG
Perc,A i .racciali con tante ametiste
#li anelli con #li s'lendidi smeraldi iuccicantiJ
Perc,A .randire le 're+iose ma++e
coi .ei ceselli tutti d7oro e ar#entoJ
O##i arrivano i .ar.ari,
e /uesta ro.a (a im'ressione ai .ar.ari.
Perc,A i valenti oratori non ven#ono
a snocciolare i loro discorsi, come sem'reJ
O##i arrivano i .ar.ari?
sde#nano la retorica e le arrin#,e.
Perc,A d7un tratto /uesto smarrimento
ansiosoJ 4I volti come si son (atti serilI
Perc,A ra'idamente e strade e 'ia++e
si svuotano, e ritornano tutti a casa 'er'lessiJ
S7& (atta notte, e i .ar.ari non sono 'i9 venuti.
Taluni sono #iunti dai confni
,an detto c,e di .ar.ari non ce ne sono 'i9.
0 adesso, sen+a .ar.ari, cosa sarD di noiJ
0ra una solu+ione, /uella #ente.
As'ettando i .ar.ari 4Pontani, '. SMI
La 'oesia, la 'i9 lun#a (ra /uelle scritte fno allora da Kavafs, & co2
struita tutta sull7incal+ante dialo#o a catena di domande e ris'oste dei
due 'ersona##i non me#lio 'recisati, in una cittD imma#inaria c,e, nel
'rocedere del dialo#o e nelle 'arole usate dai due 'ersona##i2interlocutori
4.ar.ari, Senato, im'eratore, consoli, 'retoreI, si va va#amente delineando M
/uale una cittD del 'eriodo della decaden+a romana o .i+antina. La tec2
nica usata da Kavafs & /ui com'letamente nuova? la 'oesia Si evolve 'er
naturale dinamica interna del dialo#o c,e solo in se stesso trova le ra#ioni
e la (or+a della 'ro'ria crescita e c,e da solo c,iarisce, in un sem're 'i9
ftto e martellante incal+are di domande e ris'oste, i si#nifcati della 'oesiaG
nel 'ro#ressivo svelarsi ed am'liarsi della scena. Il 'oeta non interviene
mai, ne''ure indirettamente, ne''ure celandosi nel B tu C di un 'erso2
na##io introdotto con fnalitD didascalic,e come suo 'ortavoce.
Nuovo e diverso & anc,e lo scenario introdotto nella 'oesia? non 'i9 circoscritto al dramma di un B io GO
c,iuso nelle 'areti del suo mondo so#2#ettivo, ma a'erto al dramma 'i9 vasto di una civiltD in crisi, il cui
ritrat2to si 'recisa, in un serrato crescendo di intensitD drammatica, se#nato dal ritorno ossessivo della
stessa (rase? B O##i arrivano i .ar.ari C, con una 'ro#ressiva consa'evole++a dei si#nifcati in essa
racc,iusi. Il /uadro si (arD via via 'i9 c,iaro, 'i9 convinto dell7ur#ente necessitD dell7B arrivo dei .ar.ari C,
in un a''ro(ondirsi dei suoi si#nifcati e in un con(ermarsi della 'ro'ria essen+a ma#ico2sim.olica.
L7entitD della crisi sarD svelata intera soltanto alla fne, nella cu'a dis'era+ione dell7interro#ativo
conclusivo 'osto da uno dei due interlocu2tori, c,e da un7ini+iale estraneitD, evidente nella sua 'rima
domanda 4B C,e as'ettiamo, raccolti nella 'ia++aJ CI, & 'assato ad una 'arteci'a2+ione emotiva
sem're 'i9 convinta del senso di ci) c,e sta accadendo
intorno a lui. Con l7aumentare della sua consa'evole++a, il dialo#o si (a 'i9
drammaticamente intenso e dall7andamento sem're 'i9 serrato, fno a culminare nella
(rase conclusiva 4B 0ra una solu+ione, /uella #ente CI. La tensione viene mantenuta viva
e crescente 'ro'rio in virt9 di un mi2stero c,e rimane intatto e c,e non si svela se non
alla fne. Pro'rio come nei roman+i #ialli, la 'oesia sem.ra scritta cominciando dalla Gne.
0 /uesto ric,iamo non sem.ri .las(emo, dal momento c,e & lo stesso
'oeta ad autori++arlo nella esclusiva 're(eren+a data nell7ultimo 'eriodo
della sua vita22e non & escluso c,e risalisse anc,e 'i9 indietro ne#li
MS anni22alla lettura di li.ri #ialli, come si 'u) le##ere in una testimo2
nian+a del Sare#,i1nnis, c,e ri'orto in tradu+ione? B A Kavafs, almeno
ne#li ultimi anni, 'iacevano le storie con nesso lo#ico. *uando, o'erato e
ormai sen+a voce, era ricoverato all7Os'edale della Croce Rossa, #li
c,iesi se voleva dei li.ri da le##ere. Su un 'e++etto di carta mi scrisse?
Rsolo li.ri #ialliR e sottoline) due volte il RsoloR. Si entusiasmc allora
'er due roman+i di Simenon, c,e fno allora non conosceva C 4Sare#,i1nnis,
'. M%I. La costru+ione della 'oesia se#ue cio& un itinerario diametralmen2
te o''osto, come ini+ialmente avevo accennato, a /uello delle liric,e 're2
cedenti in cui l7a+ione cominciava l1 dove il dramma fniva e 'rocedeva in
avanti. *ui invece, della conclusione del dramma siamo tenuti 'er tutta
la durata della 'oesia all7oscuro, venendo introdotta solo nei versi fnali
e se i'oti++iamo 'er un momento c,e Kavafs avesse cominciato a scrivere
anc,e /uesta 'oesia dalla sua fne, la dire+ione 'oi se#uita & contraria, 'ro2
cedendo dalla conclusione all7indietro.
Se la 'oesia Candele era tutta im'ostata su ri'etuti ra''orti analo#ici sta.iliti 'er similitudine,
se in Mura e Le fnestre l7analo#ia, introdotta 'er alle#oria meta(orica, arrivava ad ac/uistare
risonan+a e 'eso sim.olici in As'ettando i .ar.ari il nesso analo#ico si riduce al /uanto mai
tenue e indefnito ric,iamo suscitato dal B noi C, 'ersona2so##etto del 'rimo verso 4B C,e
as'ettiamo, raccolti nella 'ia++aJ CI c,e si ri'ro'orr1 solo, lun#o tutta la 'oesia, una seconda
volta nell7introdu+ione dell7a##ettivo 'ossessi2vo B nostro C 4B Perc,A i nostri due consoli e i
'retori CI, e un7ultima nel ritornO del B noi C in uno dei due versi della stro(e conclusiva 4B 0
ades2so, sen+a .ar.ari, cosa sar1 di noiJ CI, se#nando con incredi.ile antici'o il 'rocedimento
di o##ettiva+ione e 'ersonifca+ione drammatica, ti'ici delle narra+ioni storic,e delle 'oesie
'i9 mature, il cui tramite con i mo2di 'oetici del 'rimo 'eriodo Yavafano & costituito da due
'oesie, Troiani e Termo'Gle, c,e, cronolo#icamente, si inseriscono tra l7anno della stesura
ini+iale di As'ettando i .ar.ari 41Q$QI, e /uello della sua 'rima 'u..li2ca+ione 41$![I.
Le due 'oesie citate, ris'ettivamente scritte nel 1$!! e nel 1$!1 e
'u..licate nel 1$! e nel 1$!M, sono entram.e im'ostate su un ra''orto M%
analo#ico2'aradi#matico c,e, 'er /uanto si 'resenti con s(umature diverse
dall7uno all7altro testo, risulta e/uivalente e 'er la sostan+a e 'er il 'aral2
lelo svilu''o delle due imma#ini. In Troiani l7analo#ia & introdotta sulla
.ase di una similitudine c,e nel testo #reco risulta ancor 'i9 evidente.
Tradotto letteralmente il verso & in(atti cos: costruito? B sono #li s(or+i
nostri come /uelli dei Troiani C c,e, 'er(ettamente identico, viene ri'e2
tuto, /uasi un intercalare, al nono verso. In Termo'ile & 'er meta(ora c,e
si sottolinea la corris'onden+a analo#ica di situa+ioni c,e, se distinte e
se'arate nello s'a+io e nel tem'o, risultano 'er) BmoralmenteR 'arallele.
Ma in entram.i i casi si assister1 ad un 'ro#ressivo attenuarsi di uno dei
due termini dell7analo#ia a cui ris'onde, in 'arallelo, la con/uista, da
'arte del secondo termine, di una 'ro'ria s(era d7a+ione sem're 'i9 auto2
noma e indi'endente.
E7altra 'arte, se & vero c,e il 'oeta interviene fn dall7ini+io nel testo, introducendo22a esem'lifca+ione di una
'ro'ria valuta+ione morale2due imma#ini le cui f#ure, in entram.i i casi, verranno assunte a titolo della
'oesia corris'ondente, 'ure, ri'ercorrendo all7indietro le due 'oesie, sem.ra /uasi c,e alla dic,iara+ione
ini+iale, il 'oeta a..ia (atto ricorso /uale 'retesto 'er introdurre le f#ure 'rinci'ali del dramma.
Per /uanto /uesto 'rocedimento a''arten#a sia alla 'oesia Termo'ile
c,e a Troiani, & so'rattutto in /uest7ultima c,e esso arriva ad una 'i9
alta resa artistica, riuscendo anc,e concettualmente 'i9 c,iaro.
MQ
Sono, #li s(or+i di noi sventurati,
sono, #li s(or+i nostri, #li s(or+i dei Troiani.
*ualc,e successo, /ualc,e fducioso
im'e#no8 ed ecco, incominciamo
a 'rendere cora##io, a nutrire s'eran+e.
Ma /ualc,e cosa s'unta sem're, e ci (erma.
S'unta Ac,ille di (ronte a noi sul (ossato
e con le #rida enormi ci s'aura.
Sono, #li s(or+i nostri, #li s(or+i dei Troiani.
Crediamo c,e la nostra decisione e l7ardire
muteranno una sorte di rovina.
0 stiamo (uori, in cam'o, 'er lottare.
Poi, come #iun#e l7attimo su'remo
ardire e decisione se ne vanno?
l7anima nostra si sconvol#e, e manca
e tutt7intorno alle mura corriamo
cercando nella (u#a scam'o.
La nostra fne & certa. Intonano, lass9
sulle mura, il corrotto.
Eei nostri #iorni 'ian#ono memorie, sentimenti
Pianto amaro di Priamo e d70cu.a su noi.
Troiani 4Pontani, '. 1 I
Se la similitudine del secondo verso continua a re##ersi in (or+a di un B noi C, #iD nei successivi /uattro versi
l7accento e il 'eso della 'oesia sem.ra s'ostarsi dal so##etto B noi C a B Troiani C, so##etto ideale e in2vestito
della ma##iore carica emotiva, tanto c,e da un certo momento in 'oi il B noi C sem.ra nluoversi nell7area
sintattica di un discorso diretto, idealmente introdotto, #iun#endo cio& a defnirsi 'i9 /uale secondo si#ni2
fcante di B Troiani GO, c,e non a rinviare all7area semantica in cui esso a#iva nei 'rimi versi.
In altre 'arole, da una ini+iale dualitD delle f#ure a#enti nella 'oesia 4B noi C 2 B Troiani CI, 'er /uanto #iD
attenuata dal ra''orto di corri2s'onden+a in cui si 'on#ono i due termini c,e la costituiscono, si arriva ad una
identifca+ione e unifca+ione dei due termini o, 'i9 'recisamente, ad una assimila+ione del B noi C nell7area
semantica di B Troiani C. G cosG c,e /uando la f#ura di Ac,ille viene introdotta, essa si inserisce natural2
mente, e sen+a alcuna (rattura, in /uel contesto sintattico c,e la vede aGiancata al B noi C, sen+a22direi22c,e ci
si 'ossa /uasi rendere conto c,e nei versi? B S'unta Ac,ille di (ronte a noi sul (ossato I e con le
#rida enormi ci s'aura C, si sia o'erata una sintesi delle due diverse aree semantic,e, in cui l7una &
assimilata nell7altra.
Per /uanto intessute su una struttura 'aradi#matico2enunciativa c,e M$ non & solo /uella dei 'rimi due
versi esaminati, ma c,e si ritrova in ma2niera 'i9 velata in o#ni stro(e, le f#ure introdotte si (anno a#enti
e dina2mic,e, ci 'ortano nel vivo della vicenda in un contesto c,e mantiene /uasi intatta la 'ro'ria
tensione drammatica. Rimandano esclusivamente alla dinamica evolutiva interna della vicenda, oltre ai
versi citati della secon2da stro(e, anc,e altri delle stro(e successive, /uali il /uarto verso della ter+a stro(e
4B 0 stiamo (uori, in cam'o, 'er lottare CI, e #li ultimi tre versi della /uarta stro(e 4B l7anima nostra si
sconvol#e, e manca8 I e tut2t7intorno alle mura corriamo, I cercando nella (u#a scam'o CI.
0 /uello c,e succederD in As'ettando i .ar.ari e nella ma##ior 'arte delle 'oesie storico2narrative del
'eriodo successivo, dove 'er) il 'oeta rinuncerD 'ressoc,A totalmente ad intervenire RdidatticamenteR
nella di2namica della 'oesia, mentre in Troiani come in Termo'ile continua ad es2sere 'resente con il
'ro'rio #iudi+io, anc,e se limitatamente ad uno s'a2+io circoscritto e .en individua.ile. Lella seconda
stro(e i versi? B Ma /ualc,e cosa s'unta sem're, e ci (erma C, nella ter+a? B Crediamo c,e la nostra
decisione e l7ardire I muteranno una sorte di rovina C, nella /uar2ta? B Poi, come #iun#e l7attimo
su'remo, I ardire e decisione se ne vanno C, e nell7ultima i versi? B La nostra fne & certa C. B Eei nostri
#ior2ni 'ian#ono memorie, sentimenti. I Pianto amaro di Priamo e d70cu.a su noi C, sono sen+7altro il
se#no di un intervento c,e esula dalla dinamica RattualeR della 'oesia e c,e si s'osta su considera+ioni
c,e, 'er /uanto si (acciano sentire /uali sem're meno estranee ed esterne al 'ersona##io ideale della
'oesia, in (or+a di /uel 'rocesso di assimila+ione c,e si & 'recedentemente rilevato, tuttavia risultano
'ossi.ili solo se suscitate da un7ottica tem'orale a 'osteriori.
*uesto incontro interattivo di una dimensione2'assato con una dimen2sione2'resente, (ondamento di
tutte le 'oesie 'i9 o meno storic,e del Kavafs maturo, si lascia le##ere solo nella 'articolare
conce+ione 'erso2nale c,e della Storia ,a il 'oeta, come vedremo di>usamente nei ca'itoli successivi.
[! Ma & interessante so>ermarsi ancora un momento su /ueste due ulti2me 'oesie e su altre dello
stesso 'eriodo, 'restando atten+ione non 'i9 tanto alla loro struttura e ai modi in cui esse si es'rimono,
/uanto 'i9 direttamente ai loro contenuti. Il nucleo tematico, flosofco2morale, della 'oesia Troiani si
racco#lie in versi c,e, riconosciuti come la voce di un #iudi+io a 'osteriori, sono es'ressione dell7ormai
'ro(ondamente radicato, /uanto s'erimentato, RsentimentoR della vita c,e si riconosce nell7inelutta2
.ilitD di un destino di rovina e di sconftta, e c,e, nel suo immuta.ile ri'resentarsi da 'oesia a 'oesia,
sotto (orme contin#enti diverse, #iun#e /uasi a delinearsi /uale una vera e 'ro'ria RflosofaR 'oetica.
La sorte dei Troiani, sti#mati++ata nel verso della stro(e fnale 4B La nostra fne & certa CI, a''are #iD
se#nata nell7amara constata+ione del verso? B Ma /ualc,e cosa s'unta sem're, e ci (erma C, dove il B
certa C e il B sem're C, ris'ettivamente dei due versi citati, si 'on#ono /uale indice dell7assolute++a di
un destino c,e non trova B scam'o C nA nel tem'o 4B sem're CI, nA in un #ioco di 'ro.a.ilitD 'ossi.ili 4B
certa CI. Ma /ue2sta consa'evole++a non 'u) im'edire il contraddittorio e tra#ico rinascere della
s'eran+a e della fducia in nature c,e non vo#liono, 'erc,A non 'os2sono, 'ie#arsi, ne''ure di (ronte alla
dic,iarata eviden+a della vanitD di o#ni loro s(or+o, /uale si le##e nei versi di 'i9 alta tra#icitD della
'oesia?
B *ualc,e successo, /ualc,e fducioso I im'e#no8 ed ecco, incominciamo I a 'rendere cora##io, a
nutrire s'eran+e C, se#uiti22/uasi 'er una ri2con(erma di una ReroicaR /uanto vana volont1 di
resistere22dai versi della ter+a stro(e? B Crediamo c,e la nostra decisione e l7ardire I mute2ranno una
sorte di rovina. I 0 stiamo (uori, in cam'o, 'er lottare C.
Nelle 'a#ine della Poetica 41$!MI, c,e si 'on#ono tra l7anno della
com'osi+ione 41$!!I e /uello della 'u..lica+ione di Troiani 41$!I, all7a2
maro sentimento della vita c,e trova in /uesti versi la sua voce 'oetica,
corris'onde l7enuncia+ione teorica e flosofca B dell7assoluta mancan+a di
valore di /ualsiasi tentativo e dell7inerente contraddi+ione di o#ni mani(e2
sta+ione umana C. Eove, mentre viene sottolineata B la vanit1 delle cose
umane C, viene 'ure riconosciuto, nella B ma##ior 'arte de#li uomini C,
un im'ulso ad a#ire? non tanto /uale se#no di eroismo, /uanto 'iuttosto
/uale mani(esta+ione B coerente con la natura, con la loro natura C. Cos:
non &22in senso stretto22B eroica C la volont1 dei Troiani, ma l7unica
'er loro 'ossi.ile, in /uanto naturale, ris'osta alla 'erenne condanna di
sconftta. Il loro cora##io, il #iovanile ardore, l7entusiasmo, o#ni loro s(or2
+o, nulla 'ossono di (ronte ad Ac,ille c,e B con le #rida enormi C li
B s'aura C. La com'arsa di Ac,ille se#na, nel dare invaria.ilmente ini+io
alla loro (u#a, il com'iersi della tra#ica condanna.
Lo stesso destino toccato in sorte a#li S'artani di Leonida, della 'oesia Termo'ile, dove l7Ac,ille di Troiani,
'render1 il volto di un 0falte il cui tradimento & a''ortatore di una non minore sconftta. 0 su /uesti versi?
B 5...6 s'unter1 da ultimo un 0falte _ e i Persiani, alla fne, 'asseranno C, c,e la 'oesia Termo'ile si c,iude,
ma non sen+a aver 'rima reso onore a /uanti, 'ur nella 'revisione del tradimento e della sconftta, B
decisero di(ese di Termo'ile C.
0 l7onore c,e altrove 4Il (unerale di Sar'edoneI sar1 Peus stesso a
rendere a Sar'edone, il B suo (anciullo amato C, 'rima c,e Patroclo 'ossa (are stra+io, do'o averlo
ucciso, del suo #iovane cor'o. 0 come #i1 i
Troiani messi in (u#a da Ac,ille 4TroianiG, e #li S'artani costretti a cede2re 'er un 0falte 4Termo'ileI,
nemmeno a Peus B addolorato C 4Il (unerale di Sar'edoneI & concesso ri.ellarsi all7inesora.ilit1 di una
le##e, cui, una volta di (ronte, non #li resta c,e 'ie#arsi? B l7,a lasciato I 'erire? era la Ge##e22 C.
0 ancora nell7o..edien+a di /uesta le##e c,e va letto il verso? B I #or#,i ,anno in#,iottito un marinaio C,
nel contesto diverso, e''ure (on2damentalmente simile e 'arallelo, di Pre#,iera. All7icone, come #i1 a
Peus 'er Sar'edone, non resta c,e accettare il destino c,e la le##e ,a sta.ilito 'er B il f#lio atteso C e
c,e #i1 si & com'iuto? B L7ascolta 11 l7icone, seria e triste? lei lo sa I c,e il f#lio atteso non ritorner1 C.
Alla madre c,e B accende un cero lun#o, i#nara, 1 I dinan+i alla Madonna C, l7icone non 'u) ris'ondere
nulla, non le rimane c,e ascoltare B seria e triste C8 'ro'rio come "iove B addolorato C deve lasciare c,e
il B suo (anciullo [3 amato C ven#a ucciso da Patroclo.
Se da una 'arte, 'er il loro essere a 'riori a conoscen+a della le##e, l7icone e Peus delle corris'ondenti
liric,e, rinviano e alla consa'evole++a c,e del loro destino ,anno i Troiani 4TroianiI, e all7imma#ine dei
molti S'artani c,e, in Termo'ile, 'revedono l7arrivo d7un 0falte, dall7altra la f#ura della madre B i#nara C
in Pre#,iera, ric,iama l7idea di una le##e c,e col'isce a tradimento? come traditore rimane 0falte 'er
#li S'artani in Termo'ile, nonostante c,e il suo #esto sia da molti 'resentito.
Cos:, nella 'oesia Slealt1, sono d7in#anno le 'arole c,e A'ollo, B es'er2
to in 'ro(e+ie C, si lev) a dire B alla sontuosa mensa di Teti C sul f#lio,
Ac,ille, c,e sare..e nato dall7unione di P&leo e Teti 4BBNon sar1 I
sforato mai da mor.i. Avr1 una vita I lun#aR CI, se 'oi & lo stesso
A'ollo c,e22come testimoniano a Teti i vecc,i22B era disceso di 'er2
sona a Troia, I e aveva ucciso, coi Troiani, Ac,ille C.
0 'arole (alse, di .e>a, erano state /uelle con cui la B Sa##e++a C si era 'resa #ioco del vecc,io della
'oesia omonima? B RiUette. A come la Sa##e++a l7,a .e>ato. I Se n7era in tutto 4c,e 'a++ia-I fdato? I
REomani. @ai tanto tem'oR22la .u#iarda diceva C. Ma anc,e 'er lui, (atto consa2'evole della B .e>a C
di cui & stato vittima, non c7& 'i9 scam'o ad un tem'o c,e & 'reci'itato inutilmente e c,e & 'er
sem're irrecu'era.ile. 0 .e>ato dalla B Sa##e++a C, deluso, B stordito C, al vecc,io non resta c,e
addormentarsi sui 'ro'ri rim'ianti.
Eai molte'lici ric,iami, eviden+iati 'er /uanto sommariamente, tra le 'oesie del 'rimo 'eriodo, dovre..e
ormai risultare c,iaro in c,e senso si 'ossa 'arlare, 'er la 'oesia di Kavafs, di cicli o nuclei tematici c,e,
se 'rocedonO 'arallelamente durante tutto l7arco della sua o'era, & 'oi anc,e vero c,e un motivo si
innesta su un altro, mutando 'ar+ialmente la 'ro2s'ettiva con cui esso viene 'resentato, e c,e, 'ro'rio
nel non (ar leva su una dimensione unica, la ra''resenta+ione 'oetica di un7idea, c,e & 'oi
(ondamentalmente la stessa di sem're, d1 luo#o a molte'lici s(umature, se#uendo una diversa dinamica
da 'oesia a 'oesia.
Il motivo della B vanit1 delle cose umane C, tema ricorrente nelle
'oesie esaminate, arriva a coincidere ora con /uello dell7in#anno e del [M tradimento? .asti citare 'er
tutte le 'oesie Slealt1, Fn vecc,io, ora con il motivo della vecc,iaia 4Fn vecc,ioI, ora della morte 4Il
(unerale di Sar2'edoneI, ora di una sorte sen+a scam'o 4TroianiI. 0 la situa+ione di /ue2sta ultima 'oesia
non 'u) non (ar 'ensare a /uella simile della lirica 're2cedente. Mi ri(erisco a Le Gnestre, dove al tentativo
di credere, 'er una .reve illusione, c,e B 5...6 4sar1 I scam'o se una fnestra s7a'reI C, ris'on2de l7amara
constata+ione, carica di si#nifcati sim.olici, c,e B fnestre non si trovano, o non so I trovarle C? un altro
de#li inutili tentativi votati alla sconftta.
Ei un e/uivalente e disilluso scetticismo & 'arteci'e e 'rota#onista la seconda stro(e di La citt1, dove,
coerentemente con una condi+ione morale d7iner+ia, alla s'eran+a c,e si a're nel verso? B @ai detto?
RAndr) 'er altra terra ed altro mare C, non 'u) esserci altra ris'osta c,e /uella dissa2cratrice, dis'erata
e dis'erante della seconda stro(e. 0 /ui il motivo di una via c,e non conosce scam'o, si le#a ad un
altro tema Yavafano, /ual & /uello del via##io, lun#a storia di soste e di indu#i, c,e trova il 'rete2sto
della 'ro'ria ori#ine nella sua m&ta fnale, 'er /uanto deludente essa 'otr1 rivelarsi 4ItacaI.
In Mura, la mancan+a di una /ualsiasi via d7uscita assume le sem2
.ian+e di una 'ri#ione di B erte, solide mura C c,e stroncano sul nascere o#ni illusione o s'eran+a,
re'resso o so>ocato o#ni slancio. L7imm+#ine di /uesta 'ri#ione /uale esclusione dal mondo, rinvia
all7in#anno di cui #li uomini sono s'esso vittime i#nare. L7B 0falte C dei Troiani si ritrova /ui
nell7indefnita identit1 di un B essi C c,e B Sen+a ri#uardo, sen+a 'udore nA 'iet1, I m7,an (a..ricato
intorno erte, solide mura C? & B inaXertita2mente C c,e B essi C lo ,anno ta#liato (uori dal mondo.
Il tema dell7in(elicit1 umana ritorna in I cavalli d7Ac,ille, (ermata nel2la ra''resenta+ione di una morte
in#iusta, c,e #rida vendetta, /uale & /uella del #iovane Patroclo 4B 22 era #iovine, e (orte, e cora##ioso
tanto22 CI. Sul suo cor'o esanime 'ian#e lo B s'irito immortale C dei cavalli d7Ac,ille, dolorosamente
indi#nati e adirati B 'er /uell7im'resa della morte c,e miravano C. 0 la morte, c,e & 'er #li uomini B
'erenne sventura C, 'er #li immortali, incuranti delle tristi sorti umane, non & c,e B 'recaria sventura C.
*uesta contraddittorietD di #iudi+i, o'eranti su una stessa realtD, a''are sottolineata nel testo dal
ricorso ad uno stesso sostantivo 4B sventura CI /ualifcato nel se#no contrario dei due a##ettivi c,e lo
accom'a#nano 4B 'erenne C 2 B 'recaria CI e c,e si dis'on#ono22come s'esso nella 'oesia di Kavafs22
secondo una costru+ione a c,iasmo, e ci introducono ai modi di una dinamica (ormale c,e,
'arallelamente a /uella dei suoi contenuti, se#ue un 'rocedimento dialettico.
Lo stretto 'arallelismo (orma2contenuto, su##erito dalla 'oesia I cavalli d7Ac,ille, ma #iD indirettamente
notato a 'ro'osito delle ftte ris'onden+e antitetic,e in cui a..iamo visto articolarsi le due stro(e di La cittD,
se da una 'arte si (a #arante dell7interna necessitD della (orma, in /uanto deter2minata dal contenuto,
dall7altra c,iarisce l7intrinseca (un+ionalitD es'ressi2va dei modi sintattici e stilistici cui il 'oeta (a ricorso, e
insieme ci introduce alla lettura dei si#nifcati racc,iusi nel 'articolare, /uanto ori#inale uso c,e della lin#ua
(a Kavafs.
Ma 'rima di entrare nel merito de#li as'etti e delle 'articolaritD lin2
#uistic,e della sua 'oesia, & (orse doveroso il cercare di ris'ondere22
come scrive Mar#,erita EalmDti 4EalmDti2Risi, '. 1M$I22alla 'rima le#it2
tima domanda c,e si 'one di (ronte a Costantino Kavafs, e cio& del
'erc,A e#li, nato ad Alessandria d70#itto da #enitori di Costantino'oli,
vissuto nell7ultima in(an+ia e nell7adolescen+a in In#,ilterra, 'er(ettamente
.ilin#ue dun/ue, a..ia 'oi scelto 'er la sua 'oesia la lin#ua #reca a''re2
sa solo nell7in(an+ia e non a..ia invece scritto, ad esem'io, in in#lese,
lin#ua di cui era in u#ual modo 'adrone, e c,e #li avre..e assicurato una
vastitD di 'u..lico c,e il #reco /uale lin#ua minoritaria era .en lontano
dal dar#li.
La sua .io#rafa, scarna e avara di avvenimenti, ci o>re una 'rima sem'lice s'ie#a+ione. Ku nei 'rimi
anni del liceo, (re/uentato ad Alessan2dria, c,e e#li aveva cominciato a sco'rire in sA un #rande
amore 'er tutto ci) c,e era #reco? la storia, la letteratura, la lin#ua. Interesse e amore c,e si
rinsalderanno 'oi nei tre anni trascorsi a Costantino'oli nella casa del nonno materno, dove
cominciarono i suoi 'rimi studi sull7arte e sui 'ro.lemi lin#uistici della "recia moderna. Per
/uest7amore c,e rimarrD costante 'er tutta la vita, non a''ena l7etD #lielo rese 'ossi.ile, 'rese la
na+ionalitD #reca, rinunciando a /uella in#lese, .en lontano dall7averne il .enc,A minimo vanta##io
'ratico ma venendone al contrario danne##iato. Ku 'ro'rio 'er il (atto di essere cittadino #reco c,e
e#li non 'otA mai as'irare, nel suo im'ie#o al Ministero d7Irri#a+ione, alla 'ur minima carriera,
rimanendo an+i22'er i trent7anni c,e vi 'rest) servi+io22im2'ie#ato 'recario.
iG la stessa scelta c,e e#li (ece 'er la sua 'oesia? ricon(ermando con l7uso del #reco /uale sua lin#ua
'oetica, il suo essere #reco in 'ro(onditD e, nello stesso tem'o, il volersi riconoscere RstranieroR nella sua
'atria 'i9 vera? Alessandria. G cio& il caso di un 'articolare straniero come 'ure di un 'articolare #reco, un
#reco c,e solo molto tardi, in etD adulta, and) in "recia 'er la 'rima volta, e c,e in tutta la vita visit) solo
due o tre volte e sem're 'er .revi 'eriodi.
Korse era 'ro'rio l7am.i#uitD di /uesta situa+ione ad attrarlo, come
'ure la scelta di vivere ai mar#ini di una societD culturale, circondandosi
di misteriose e a>ascinanti 'enom.re? in un7Alessandria c,e era stata un
tem'o il centro del nuovo mondo ellenico e c,e si andava ormai dis#re#an2do all7om.ra del suo #rande
'assato. 0ssa aveva riunito e raccolto in sA 'o'oli diversi ma tutti (edeli ad un unico stato e uniti da una
lin#ua comune? il #reco. Risale al 1$M! una testimonian+a di Kavafs su Ales2sandria, es'ressa
indirettamente attraverso la voce del Politis? B Nell7Ales2sandria e nell70#itto di allora, come d7altronde
anc,e in /uella di o##i, oltre a#li autoctoni vivevano u#ualmente #li stranieri. Tra /uesti, molti, .enc,A
non (ossero #reci, 'arlavano nondimeno il #reco8 erano ello(oni. [S 0llo(oni di tale #enere erano
numerosissimi La civiltD ellenica aveva sin2teti++ato in un solo ti'o uomini di varie na+ionalitD, alle /uali
la 'a\ ro2mana aveva contri.uito a con(erire caratteristic,e uni(ormi, tanto c,e /uel mondo #reco2
romano, sotto /uesto as'etto, 'u) re##ere il con(ronto con /uello del WIW secolo e del \\. In conclusione
/uel c,e defnisce /uesta e'oca & so'rattutto l7assen+a di una 'atria 'articolare e di uno stretto na2
+ionalismo, l7assen+a di una tradi+ione limitatrice, la (acilitD delle comuni2ca+ioni, e, do'o tutto, la li.ertD
di costumi e la morale del sesso in un modo simile a /uanto avviene nel WIW e nel \\ secolo. *ueste
ra#ioni, e sentitamente l7ultima, (acevano s: c,e Kavafs sce#liesse esattamente /ue2sto 'eriodo /uale
cornice 'er le sue 'oesie. C 4Cito da Litti, '. M1!I.
L7Alessandria di Kavafs & /uesta Alessandria del 'assato, non /uale
(antasma di una storia morta e im.alsamata, ma B terra 'romessa, un 'a2radiso 'erduto e ritrovato C
4Pontani, Oscar, '. WWLII. La "recia c,e Ka2vafs va#,e##ia e #iun#e a (ar sua nel re#no della 'oesia,
tutt7uno in lui con /uello della vita, molto 'i9 c,e a uno s'a+io #eo#rafco e ad un 'e2riodo storico
defniti, & riconduci.ile ad una condi+ione dello s'irito. Come scrive, in un senso 'i9 #enerale, @illman in
una 'a#ina c,e, 'er /uanto non ri(erita a Kavafs, 'ure si 'resta 'er(ettamente a defnire il suo 'ro2
(ondo sentimento di #recitD, si tratta di B una "recia (antastica o mitica C, una B "recia interiore della
mente C, B meta(ora del re#no imma#inale c,e os'ita #li arc,eti'i sotto (orma di d&i C, B serie di
s'ecc,i d7in#randimen2to nella /uale la 'sic,e 'u) riconoscere le sue 'ersone e i suoi 'rocessi in
conf#ura+ioni 'i9 am'ie del naturale e c,e tuttavia toccano la vita delle nostre 'ersonalitD secondarie
C, un modo, infne, c,e 'ermette di uscire B com'letamente dal 'ensiero tem'orale e dalla storicitD, 5...6
verso una re#ione imma#inale, un di>eren+iato arci'ela#o di u.ica+ioni, dove #li d&i sono e non /uando
essi (urono o saranno C 4<. @illman, Sa##io su Pan, Milano, Adel',i, 1$%%, ''. 121QI.
Per la sua 'oesia c,e & storia e antistoria, 'assato e contem'oraneitD,
c,e a>onda le sue radici, i suoi temi nel mondo ellenistico, veramente
22 come osserva Mar#,erita EalmDti 22 non 'u) esistere altra lin#ua
della #reca. La lin#ua di un 'resente c,e trova la sua ra#ione di essere [%
nei tremila anni di storia c,e ,a dietro di sA.
Ma & anc,e nella discre+ione e nella ritrosia del carattere di Kavafs c,e & da ricercare un altro dei
motivi, (orse, 'er cui scelse il #reco come sua lin#ua 'oetica? 'er la ma##iore se#rete++a, 'er l7intimitD
di una lin#ua 'arlata e conosciuta ormai da una minoran+a ris'etto a una lin#ua, l7in#lese, di>usa e
nota /uasi universalmente.
Ma /ual & il #reco usato da KavafsJ O##i e ancor di 'i9 ai tem'i del
'oeta, la realtD lin#uistica della "recia ci rende l7imma#ine di una lin#ua
ricca /uanto 7duida, ancora nel vivo del suo 'rocesso evolutivo (atto se#no,
'i9 c,e mai in /ue#li anni, delle accese e s'esso 'olemic,e atten+ioni del
la classe intellettuale del 'aese, divisa in estenuanti diaGri.e tra i di(ensori
del Yat,ar&vusa, la lin#ua u;ciale e letteraria, e i sostenitori del dimotiYH,
la lin#ua 'arlata /uotidianamente dalla 'iccola e media .or#,esia #reca.
Ei discenden+a (anari)ta 'er 'arte di madre 4B(anariotiC erano i #reci
c,e, durante la domina+ione turca, si erano con/uistata #rande 'oten+a
nella c,iesa e in alte caric,e 'u..lic,e. Il nome deriva da B Kanar C, un
/uartiere di Costantino'oli c,e divenne il 'i9 im'ortante /uartiere #reco
della cittDI, Kavafs c,e teneva moltissimo all7ori#ine aristocratica della
sua (ami#lia, non 'oteva certo rimanere insensi.ile al (ascino della lin#ua
colta c,e, in /uanto es'ressione della sua classe, (aceva 'arte della sua
ereditD (amiliare e culturale. Ea sem're interessato ai 'ro.lemi lin#ui2
stici del suo 'aese e insieme convinto assertore tanto delle increli.ili
'ossi.ilitD e ricc,e++e22ancora ines'lorate22della lin#ua #reca, /uanto
della necessitD c,e il lin#ua##io /uotidiano con/uistasse 'ieno dominio di
/ueste nascoste, e ai 'i9 i#note, 'oten+ialitD, #iD fn dai suoi 'rimi contatti
con il #ru''o di B Nea PoG C, 'ur sen+a mai #iun#ere a rifutare totalmen2
te la lin#ua della sua classe, e#li era arrivato a 'arlare di sA come B dimo2
ticista C.
0 la sua lin#ua 'oetica sarD l7es'ressione, a>ascinante eG irri'eti.ile, dell7armonica
conviven+a di elementi lin#uistici diversi e contrastanti?
[Q lin#ua com'osita, RmistaC, dove ad es'ressioni vive, /uotidiane di un lin2#ua##io 'o'olare,
si a;ancano 'arole di una lin#ua colta, 're+iosismi e raritD lin#uistic,e. L7alternan+a dei due
re#istri lin#uistici, s'esse volte as2sunti all7interno dello stesso testo 'oetico, ris'onde a
'recise (un+ionalitD es'ressive, dove22come nota Massimo Peri nelle 'a#ine del suo sa##io de2
dicate all7ar#omento22la B semanti++a+ione dei due re#istri mette a 'ro2ftto, in defnitiva, la
contra''osi+ione storica e teorica (ra le due struttu2re del neo#reco? l7una Rimmo.ileR #iacc,A
si conf#ura in sc,emi (ormali ri#idamente 'reordinati, l7altra (ondata sull7evolu+ione vivente
del #reco. 5...6 in /uanto estranea al divenire la Yat,ar&vusa si /ualifca come la marca del
'assato8 in /uanto immanente all7es'erien+a la dimotiYH si rivela la marca del 'resente e,
/uindi, anc,e delle 'oten+ialitD (uture del reale. C 4Peri, ''. 13S213%I.
Le 'a#ine del Peri #iun#ono a soddis(are un7esi#en+a di lettura critica del lin#ua##io
'oetico Yavafano, divenuta sem're 'i9 ur#ente e /uale #iD troviamo aus'icata in una
'a#ina del Pontani? B 5...6 un va#lio acuto del2la lin#ua non & stato mai (atto sull7unico
.anco di 'rova le#ittimo, c,e & /uello della necessitD estetica delle (orme e dei modi. *uel
va#lio mo2strere..e l7inUusso del contenuto sull7es'ressione? voci c,e (uori d7o#ni contesto
a''aiono assurde .rillere..ero allora come fori im'rovvisi, emer2si da cam'ane di vetro,
disseccati (orse dall7om.ra, ma 'ronti a nuove (ra#ran+e. 0 solo lD dove s7avvertisse la
(rattura delle voci Yavafane non #iD con un 'rototi'o di lin#ua unitaria, c,e non esiste 4e in
"recia, com7& noto, meno c,e altroveI, ma con la visione sin#ola del 'oeta, solo allora
converre..e condannare e ne#are, 'er di(etto della 'oesia C 4Pontani, Oscar, '. WWLIIII.
0 se o##i ci troviamo tutti d7accordo nel riconoscere c,e molta 'arte del (ascino esercitato
dalla 'oesia di Kavafs, ,a ori#ine 'ro'rio /ui, nel susse#uirsi, sa'ientemente e
armonicamente orc,estrato, di es'ressioni de2sunte da modelli lin#uistici antitetici, & stata
anc,e /uesta incredi.ile in2nova+ione di lin#ua e di stile c,e22es'erien+a unica e sen+a
'recedenti in "recia22#uada#n) alla sua 'oesia, da entram.e le 'arti, incom'ren2
sioni e fnanc,e inimici+ie.
L7andamento 'rosastico del suo stile, il lessico cos: s'esso volutamente circoscritto ai
voca.oli correnti di una lin#ua /uotidiana, sono #li ar#o2menti im'u#nati dai deni#ratori
della sua 'oesia. Nel 1$13 Ro.erto
KDm.os, uno dei critici d7Alessandria d70#itto 'i9 ostili a Kavafs, scrive? B G...6 tutta l7o'era di
Kavafs & contraddistinta non solo da una stancante
ariditD di idee, ma dalla 'overtD della lin#ua. 0 sem.ra c,e il si#nor Kava2fs lo (accia a''osta a sce#liere le
'arole 'i9 'edestri 5...6 aride 'arole dei #iornali e della conversa+ione /uotidiana C 4cito da L., 0'it,:mHes,
'. SMI. 0d & vero ma non nel senso in cui lo intende il KDm.os? Kavafs B (a a''o2sta a sce#liere le 'arole
'i9 'edestri C. Il ricorrere ad esse, come 'ure al2l7uso di #enerici a##ettivi, di triti luo#,i comuni es'ressivi,
rientra in una sua scelta 'oetica, non & casuale ma consa'evolmente 'erse#uito 'er il ra#2#iun#imento di
'recisi risultati ed e>etti. Cos: la Lava#nini, al termine di un7attenta analisi testuale di 0'it,imHes, conclude?
B 5...6 /uesto lessico, se & 'overo, lo & a''arentemente e 'er una 'recisa volontD stilistica. O#ni voca.olo
rivela il suo si#nifcato 'ieno solo se inteso in rela+ione ai contenuti, s'esso contrastanti, c,e Kavafs &
andato via via attri.uendo#li in una lenta ela.ora+ione di idee, 'ortandolo a indicare una realtD .en
'recisa e insieme com'lessa C 4L., 0'it,imHes, '. SMI.
Fno studio sulle concordan+e nella 'oesia di Kavafs, dimostrere..e
in(atti come o#ni 'arola usata sia carica di tutti i si#nifcati da essa assun2
ti nella storia 'oetica. iG anc,e in /uesto senso c,e Se(eris 'arla 'er la
'oesia di Kavafs di XorY in 'ro#ress? B 5...6 a 'artire da un dato mo2
mento22c,e io colloco attorno al 71!22l7o'era Yavafana va letta e
#iudicata non #iD come una serie di 'oesie staccate, .ensG come un unico
XorY in 'ro#ress, come dire..e <ames <oDce, su##ellato dalla morte.
Kavafs &22credo22il 'i9 Rdi(,cileC 'oeta della letteratura #reca con2
tem'oranea, e lo intendiamo assai me#lio /uando lo le##iamo col senti2
mento della 'resen+a dell7o'era intera. *uesta unitD & la sua #ra+ia 5...6 C
4Se(eris, ''. 11$213!I.
Se o#ni 'oesia rimanda il lettore ad altre 'oesie, G#ni voca.olo rinvia allo stesso voca.olo im'ie#ato
altrove 'erc,A il si#nifcante attuale con2densa e racc,iude in sA tutti i si#nifcati da esso
'recedentemente assunti. Lo stesso Kavafs es'rimendo il 'ro'rio #iudi+io sulla sua o'era, nel 1$3$
dic,iarava c,e l7errore (atto dal Peridis scrivendo il Sa##iO sulla sua 'oe2sia era stato di aver ritenuto
conclusa la sua o'era. 0rrore critico /uesto tanto 'i9 #rave trattandosi della 'oesia di Kavafs, su cui
anc,e il tem'o sem.ra lavorare /uale indis'ensa.ile colla.oratore, (acendo cadere o#ni su2'erUuo
elemento a##iuntivo o esteriormente decorativo, valori++ando, at2traverso un tenace e instanca.ile
'rocesso di decanta+ione e di ridu+ione, la vitalitD essen+iale del testo c,e nella sua (orma conclusa
risulteID .en lontano dall7occasione c,e ne ,a determinata la crea+ione.
Ei /uesto 'rocesso creativo Kavafs ne & .en consa'evole e in una 'a#ina auto#ra(a c,e risale
molto 'ro.a.ilmente al 1$1!271 le##,iamo?
5 . . . 6 le im'ressioni artistic,e riman#ono 'er un certo tem'o inutili++ate, 'roducono altri 'ensieri, si
tras(ormano sotto nuovi inUussi e /uando si cri2stalli++ano in 'arole scritte, non & (acile ricordarsi /uale (u ia
'rima occasione c,e veramente le (ece sor#ere. 4Pa'utsDYis, '. M!SI
La sua 'oesia solo a''arentemente vicina all7a''unto, all7annota+ione,
non ,a nulla della con(essione immediata. B La lenta cristalli++a+ione della
'oesia di Kavafs22scrive a /uesto 'ro'osito Mar#uerite Vourcenaur22
tende ad allontanarlo infnitamente dallo c,oc immediato. 5...6 Siamo al
'olo o''osto della (o#a, dello slancio, nel dominio della concentra+ione
'i9 e#ocentrica e della tesauri++a+ione 'i9 avara C 4cito da Pontani, Oscar,
'. WIWI. L7occasione, anc,e la 'i9 intima e 'ersonale, deve B invecc,iarsi C,
B infn#ersi da sola, con il teHn'o OG 4Lec,onitis, '. 3!I, 'assare attraverso
il Gltro correttivo del tem'o e smussarsi in un continuo e attento ri'en2
samento. Lavorava instanca.ilmente alla sua o'era, vi ritornava continua2
mente so'ra, assalito da du..i incerte++e ri'ensamenti, con corre+ioni va2
rianti ta#li in un 'unti#lioso lavoro da fne cesellatore. Eelle molte 'oesie c,e sem.ra scrivesse o#ni anno,
ne salvava solo /uattro o cin/ue, distru#2#endo le altre.
0''ure, e siamo #iD nel 1$M, il 'oeta #reco PalamDs, convinto asser2 1
tore della 'oesia lirica, si rifuta di riconoscere la 'oesia di Kavafs in
/uanto tale? B Le o'ere di Kavafs22verso, lin#ua, es'ressioni, (orma e
sostan+a22mi sem.rano delle annota+ioni c,e non 'ossono e c,e non
sono de#ne di diventare 'oesia 5...6 C. Ma il racconto 'oetico di Kavafs &
'rosastico solo ad una 'rima e su'erfciale lettura. Il suo verso in realtD &
sem're sostenuto da una vi#ile e accorta tensione. Ci) c,e & del resto
vero 'er o#ni altra o'era 'oetica, nella sua 'oesia tutto, anc,e le minime
nota+ioni, sono studiate e so''esate, niente 'u) esservi mutato o tolto
sen+a c,e ne ven#a alterato il 'er(etto e/uili.rio musicale o lirico. Cito
a caso una 'oesia?
Eire vorrei /uesto ricordo... Ma
sG& cos: s'ento... /uasi nulla resta?
lontano, ai 'rimi anni d7adolescen+a, 'osa.
Pelle di #elsomino...
0 la sera d7a#osto 4a#osto (uJI...
Ormai ricordo a''ena #li occ,i? a++urri, (orse...
O,, a++urri, s:- come +a;ro a++urri.
LontaGo 4Pontani '. 1[$I
Eove, /ui come altrove, & da riconoscere la se#reta LricitD di /uesto ri2cordo, s(umato e 'ur 'reciso
nella sua intensitD, conservato #elosamente dalla memoria 'er tutta una vita. Fna musicalitD lirica
/uesta, c,e le viene tutta dalla sua scarna e dominata musicalitD interiore.
Fn7analisi e una lettura attenta di /uesti versi, scritti nel 1$1[, 'er2mette di osservare da vicino molte
'articolaritD dello stile e dei modi della 'oesia di Kavafs. Per una ma##iore (un+ionalitD 'ro'on#o una
mia tradu2+ione letterale del testo?
Lontano
Lorrei /uesto ricordo dirlo...
Ma cos: s'ento ormai... /uasi nulla resta22
'erc,A lontano, nei 'rimi anni d7adolescen+a 'osa.
Pelle di #elsomino...
0 d7a#osto22a#osto eraJ22/uella sera...
A''ena ricordo ormai #li occ,i8 erano, (orse, a++urri...
O,, s:, a++urri8 un a++urro di +a(Giro.
Il ricordo o me#lio la volontD, il desiderio di es'rimere il ricordo se#na il movimento ini+iale di /uesta
'oesia. 0 'ro'rio sulLI (orma ver.ale del desiderio c,e si a're il 'rimo verso 4B Lorrei CI, ma #iD nella sua
(orma modale si cela il du..io, l7incerte++a della sua i'otetica sorte. Su.ito l7a+io2ne ver.ale si concreti++a
nel suo o##etto 4B /uesto ricordo CI, c,e il ricorso all7en(asi 'leonastica ra>or+a e sottolinea 4B /uesto
ricordo C 2 B dirlo CI. A 'ro'osito dell7uso (atto dell7en(asi, Kavafs cos: si es'rime in una delle testimonian+e
trascritte dal Lec,onitis? B Raramente ricorro all7en(asi8 se la si incontra, essa ,a sen+7altro un si#nifcato
'articolare. Non & dovuta al caso o al tras'orto lirico C 4cito da Litti, '. M1MI.
Il si#nifcato della (orma 'leonastica si defnisce /ui /uale tenta2tivo di ra>or+are in intensitD /uel
ricordo c,e fn dal secondo verso si
'resenta ostacolato e im'edito da s'inte avverse 4BMaCI8 c,e #i1 nel titolo era stato /ualifcato
/uale B lontano C8 e c,e nel suo 'rimo com2'arire viene lasciato in .ilico sul se#no im'recisato del
silen+io, come indicano i 'untini di sos'e2nsione c,e c,iudono il 'rimo verso. I 'untini di
sos'ensione, il cui termine in #reco 4a'osio'itiY1I racc,iude il se#no del silen+io 4sio'HI, si /ualifcano
cio&22a mio 'arere22/uali i si#nif2canti (ormali di un vero e 'ro'rio lessema investito di un7autonoma
(un+ionalit1 semantica? se#ni ti'ici di una 'resen+a c,e si 'recisa solo in /uanto assen+a, /uale &
fno a /uesto momento /uella di /uesto ri2cordo.
Contestando al 'ro'osito il #iudi+io di Se(eris 4B G strano? o#ni volta c,e i 'oeti mettono tanti 'untini di
sos'ensione, vuol dire c,e & successo /ualc,e #uaio. Kino a o##i l7,o notato in due esem'i cos'icui. Il
'rimo & Kavafs CI, A. "entilini aveva #i1 riconosciuto c,e i 'untini di sos'ensione sono in Kavafs B 'arte
inte#rante dei 'assi evocativi C, e Massimo Peri, citando la lirica Lontano /uale B il testo Yavafano dove
'i9 intensivo & il M loro im'ie#o C, nota c,e /ui B la (un+ione dei 'untini non & soltanto /uel2la es'ressiva
5...6, ma anc,e /uella s/uisitamente (ormale di eviden+iare la ri'eti+ione ritmica dato c,e essi
interven#ono in clausola e in cesura C 4/uesta e le 'recedenti cita+ioni sono ri'rese dal Peri, ''. 1[S21[%I.
Al desiderio del 'rimo verso (a riscontro l7avversativo 4B Ma CI con cui si introduce il secondo verso.
Eove22come ,o antici'ato22me#lio si delineano le ra#ioni c,e avevano reso necessari l7en(asi e i 'unti
so2s'ensivi del 'rimo verso. Il desiderio di B dire C il ricordo viene im'edito da una (or+a avversa c,e #li
si o''one, e c,e me#lio si 'recisa nell7am.ito del secondo verso 4B cos: s'ento C, B ormai CI. B Ormai
C, nel suo ric,ia2marsi al B lontano C del titolo, rinvia al B lontano C del ter+o verso c,e si d1 come la
causa di cui B s'ento C & l7e>etto, il risultato dello s'a+io tem2'orale c,e se'ara la +ona del ricordo 4B
lontano CI dalla +ona del 'resente, c,e riconosce in sA l7inelutta.ile assen+a di /uesto 'assato. Ma se il
ri2cordo & B s'ento C, come recu'erarlo al 'resente, almeno nell7es'ressioneJ I 'unti sos'ensivi ancora
una volta #iun#ono a salvare il ricordo dal nulla c,e sta 'er in#,iottirlo. *uesta sos'ensione &
veramente salvifca? un cercare di 'rendere tem'o, di recu'erare terreno, di racco#liersi in se stesso,
nel tentativo di ricon/uistarsi almeno un (ra#ile e/uili.rio. In(atti il nulla a cui il ricordo sem.rava essere
decisamente condannato dalla to2tale ne#ativit1 della 'rima met1 del secondo verso, do'o l7attimo di
so2s'ensione, #iun#e ma miti#ato? limitati nel B /uasi C i suoi e>etti.
Il 'oeta ,a ormai c,iarito a se stesso e a noi l7identit1 delle due (or2+e di dire+ione o''osta e avversa
c,e costrin#ono il ricordo al silen+io e all7immo.ilit1. Ea una 'arte la tensione verso il 'resente, a cui
tornare
2 'er virt9 della 'oesia 41] versoI, dall7altra la tensione, non 'acifcata, ver2
so il nulla, l7assen+a, c,e nel testo sono se#nate dalla traiettoria verticale
di due (or+e o''oste.
Ma anc,e all7interno del verso & 'ossi.ile rintracciare due tenden+e di
se#no diverso e contrario. Ea una 'arte il ricordo va verso il B vorrei C, si2
#nifcante del desiderio ma anc,e del du..io, dell7incerte++a, dall7altra
[ verso il B dirlo C, verso l7a>erma+ione cio& della sua es'ressivit1.
Interessante e di nuovo non casuale & anc,e la dinamica sintattica di /uesti 'rimi versi. Il ricordo
in(atti 'ercorre anc,e sintatticamente un cammino c,e, 'artendo dalla 'osi+ione di ricettiva
'assivit1 del 'rimo verso, in cui com'are come com'lemento o##etto, #i1 nel secondo verso
si con/uista una ma##iore autonomia di attivit1? so##etto non solo lo2#lco, ma anc,e
sintattico di un7a+ione riUessiva 4esvist,i2 B s7& s'en2to C, com7& (edelmente reso nella
tradu+ione del PontaniI, fno a #iun2#ere al ter+o verso in cui il ricordo & l7indiscusso
so##etto dell7a+ione 4B 'osa CI.
Interessante e non casuale, a..iamo detto della dinamica di /uesta
sintassi. In(atti il movimento attivo del ricordo viene ad essere inserito in un verso c,e
molto 'i9 del 'rimo si muove in un7area ne#ativa 4B Ma C, B s'ento C, B niente C, B non
rimane CI e c,e vuol essere aXersativa nei con(ronti di /uella tenden+ialmente 'ositiva
del 'rimo verso. Ne#ativo & lo s'a+io c,e (a da scenario al secondo verso ma non del
tutto? non a caso il 'oeta introduce a met1 del verso i se#ni della sos'ensione e non a
caso scrive B /uasi nuFa C invece dell7irreversi.ile B nulla C
Il ter+o verso 4B 'erc,A lontano, nei 'rimi anni d7adolescen+a 'osa CI & la #iustifca+ione
causale dei versi 'recedenti? il ricordo, c,e trova tante resisten+e al suo desiderio di tornare
alla vita attraverso la 'oesia, a>onda in un 'assato c,e si situa molto lontano nel tem'o 4B
lontano 5...6 'osa CI. iG da ricercarsi in /uesta lontanan+a la causa delle esita+ioni, delle di(G2
colt1 c,e incontra 'er 'oter rivivere nell7es'ressione.
La seconda 'arte del ter+o verso svol#e, all7interno della 'oesia, una do''ia (un+ione? da
una 'arte di c,iusura della 'rima ter+ina, in una 'i9 'recisa colloca+ione tem'orale
dell7indefnito B lontano C 4B nei 'rimi anni d7adolescen+a CI8 dall7altra & lo scatto d7ini+io
della /uartina se#uente c,e22vedremo22costituisce il ritorno nel 'resente del ricordo c,e, in
un crescendo di intensit1, #iun#e a delinearsi sem're 'i9 c,iaramente Cio& i due 'oli della
dialettica in cui si muove il ricordo si risolvono nei 'revalere della linea attiva della vita c,e
acco#lie nel suo 'resente /uesto ricordo lontano? come ci testimoniano la 'recisione e la
sicure++a con cui il 'oeta colloca il ricordo nel tem'o e, ancora di 'i9, il (atto c,e dei tre
versi & /uesto l7unico c,e si c,iuda su un se#no di inter'un+ione def2nito e concluso c,e
non ammette ritorni, contro i 'untini di sos'ensione del 'rimo verso, e la lineetta del
secondo.
Con la seconda stro(a si entra tout court nell7area del ricordo, un ri2
cordo c,e si 'resenta su.ito come (rammentario, illuminato 'er veloci
UGas,es. La rima, assente nei tre versi della stro(e 'recedente, (a /ui la sua
com'arsa 4a2.2.2aI, con un andamento c,e corre 'arallelamente a /uello
metrico dei versi corris'ondenti, ris'ettivamente di 1321[21[213 silla.e.
Su /uesta 'articolarit1 e sui suoi 'ossi.ili si#nifcati torner) 'i9 avanti.
Passo invece su.ito a le##ere il verso di a'ertura della stro(e 4B Pelle di #elsomino ... CI. Il
ricordo 'rende l7avvio in un7imma#ine isolata, c,e non si articola in nessuna 'ro'osi+ione
lo#ica, c,e 'er sA sola (a verso, c,e non nasce in virt9 di una dinamica lo#ica e mentale della
memoria, ma si a;da esclusivamente ad un ric,iamo sensoriale. "i1 il critico Lrissimit2+1Yis
aveva notato c,e in /uesta 'oesia la memoria torna alla luce B #ra+ie a due imma#ini8
un7imma#ine della vista associata all7odorato 5...6 ed un7altra sem'licemente della vista C
4Lrissimit+1Yis, ''. 31233I. Il ricor2do non & in altre 'arole un7imma#ine della mente, ma sor#e
'er una solle2cita+ione dei sensi, la cui natura si 'recisa come sensuale2erotica. Imma#ine
isolata c,e .rilla della sua sola luce come una 'ietra 're+iosa, e non & casuale c,e il verso sia
'ro'rio in rima con /uello 4verso %I in cui com'are una 'ietra 're+iosa? lo +a;ro, 'ur se sotto
la (orma a''ositiva, e c,e dei successivi tre versi, il %] verso sia l7unico a non (are a''ello a
voci ver.ali, l7unico c,e non sia inserito in alcuna 'ro'osi+ione ma si re##a di 'er se stesso,
come il 'rimo verso, in (or+a della sensa+ione c,e ric,ia2
ma l7imma#ine. Al %] verso & un7imma#ine cromatica 4B O,, s:, a++urri8
un a++urro di +a;ro CI c,e sollecita #li occ,i, a cui 'er altro si colle#a
sintatu4camente in /uanto a''osi+ione di B occ,i C del verso 'recedente.
L assaGa tal 'rimo verso di una /ualsiasi articola+ione lo#ica e sintat2dG, ) cod mouvata e
#iustifcata dall7ori#ine sensoriale dell7imma#ine in o'osta, B Pelle di #elsomino ... C? il ricordo
lontano & tornato non
, G, , G
'er la memoria ma 'er i sensi e con un7imma#ine ri(ul#ente c,e non ,a nulla dello B s'ento C con cui
si era annunciato al 3] verso, niente dello s(umato e s.iadito a cui sem.rava 'reludere il B /uasi nulla
resta C. Fn (rammento di /uel ricordo si & conservato e ritorna alla vita in tutta la sua 're#nan+a e
intere++a. *uale altra imma#ine 'u) starle dietro, /uale 'u) re##ere il suo con(ronto sen+a
detur'arla o sminuirla della sua intensitDJ L7imma#ine c,e si & salvata & un fore del deserto tanto 'i9
.ello e 're+ioso /uanto 'i9 & solitario. Per /uesto alla vive++a della 'rima imma2#ine, non se#uono
c,e i 'untini sos'ensivi, 'erc,A nella 'ausa di silen+io c,e concedono, (acciano durare 'i9 a lun#o
l7eco delle sensa+ioni risusci2tate. Fn7imma#ine c,e a''are e su.ito scom'are, come un ra'ido
(ulmine, lasciando dietro di sA una scia. Ad una cos: lim'ida 'resen+a del ricordo non 'u) se#uire c,e
l7assen+a, un vuoto ancora 'ieno della sua visione.
0 in(atti l7imma#ine del verso se#uente 4B 0 d7a#osto22a#osto eraJ
22/uella sera CI & su.ito assediata dal du..io 4B 22a#osto eraJ22 CI
c,e anc,e sintatticamente interrom'e il Uusso del ricordo22come risulta
c,iaro dalla costru+ione sintattica del verso nell7ori#inale #reco, la cui di2
namica & /uasi im'ossi.ile rendere 'er intero in tradu+ione. Letteralmente
il verso in #reco suona cos:? B *uella di a#osto22a#osto eraJ22la se2
ra ... C. Il ricordo Sl con(onde, si (a la.ile, intimidito dall7intervento criti2
co del du..io incluSO tra 'arentesi, ed & sul du..io e sul silen+io c,e ri2
mane sos'esa l7ultima 'arola del verso? B sera C.
L7intervento critico infltratosi con ar#omenta+ioni di una lo#ica 'un2
ti#liosa, domina tutto il verso se#uente. A sottolineare, sem.ra, c,e il ri2
cordo non & di dominio dell7intelletto, c,e non 'arla alla mente ma ai
sensi, le imma#ini sono /ui s(ocate, com.attute dal du..io 4B A''ena
ricordo ormai #li occ,i8 erano, (orse, a++urri ... CI, dove si ritrova 17B or2
mai C del 3] verso 4B cos: s'ento ormai CI c,e accentua la distan+a del
ricordo, la .arriera c,e lo se'ara dal 'resente, c,e lo res'in#e22molto
'iu c,e attirarlo22nell7attimo in cui si vuole contem'lare con #li occ,i
della mente. Ea osservare anc,e il tono c,e, estatico /uasi nel 1] verso
della stro(e, si (a nel 3] e M] verso an#osciosamente timoroso, incerto
.GB erano, (orse, a++urri ... CI. iG su /uesta nota cromatica du..iosamente
so''esata e valutata, c,e i sensi si risve#liano e si im'adroniscono di
nuovo del dominio del ricordo e con /uale 'i9 lim'ida certe++a si lasciano
ra'ire e coinvol#ere nell7estasi cromatica con cui il ricordo ritorna.
L7estasi #iustifca e il tono esclamativo del verso, reso indis'ensa.ile dall7incerte++a sos'esa in cui ci
aveva lasciato /uello 'recedente, e l7en(asi data dalla ri'eti+ione di B a++urri C in un crescendo di
lim'ide++a e luminositD. In(atti se la 'rima volta c,e B a++urri C com'are, & accom'a#nato
dall7esclamativo a>ermativo22una ris'osta, direi, al 'arentetico B (orse C cui (a eco22la seconda volta non
a''are 'i9 in veste di a##ettivo ma di sostantivo, non 'i9 come una /ualitD del ricordo ma come
sostan+a di esso8 non 'i9 al 'lurale ma al sin#olare, ra>or+ato dall7articolo indefnito e sostantivante B un
C, e 'receduto dall7a##ettivo sa'(Hrino 4B di +a;2ro OGI c,e /ualifca in 're+iositD, luminositD e cromaticitD.
Se ora torniamo all7osserva+ione (atta ini+ialmente sulla rima e sul
metro, saremo stu'iti di trovare una 'er(etta corris'onden+a tra il verso
e i suoi contenuti da una 'arte, e il metro e la rima dall7altra. Sono in(atti
ris'ettivamente in rima tra loro i versi22c,iamiamoli cos:22della luce
41]2[]? a2aI, e tra loro i versi Rdel du..ioR 43]2M]? .2.I, 'arallelamente
alla corris'onden+a metrica.
Lo stesso 'rocedimento, anc,e se ristretto al metro sen+a interessare
la rima 4di>eren+ia+ione /uesta a cui deve essere a;dato un 'reciso si#ni2
fcatoI, si 'u) osservare nella 'rima stro(e, metricamente cosl distri.uita?
1!2121 silla.e, dove a corris'ondersi metricamente sono il 3] e il M]
verso, i due versi cio& c,e a..iamo 'recedentemente riscontrato /uali ten2
den+ialmente ne#ativi. 0scluso invece da o#ni corris'onden+a metrica &G il
1] verso, come del resto si trova ad essere escluso e ta#liato (uori da
tutta la dinamica del testo cui d1 l7aXio22/uasi un 'rolo#o22e 'oi si
ritira.
Ma la 'ar+iale corris'onden+a metrica della 'rima stro(e cliviene, nella seconda,
corris'onden+a non solo di metro ma anc,e di rima. Il si#nif2
Q cato, racc,iuso nella di>eren+ia+ione c,e si 'one tra le due stro(e, deve 'rocedere
'arallelamente ad altre di>eren+ia+ioni sta.ilite su si#nifcanti di codice diverso. Se con la
'rima stro(e non siamo ancora entrati nell7area del ricordo, rimanendo sos'esi sulla so#lia
du..iosa c,e (a da in#resso al ricordo8 al di l1 della so#lia rimane il 'rimo verso, 'uramente
dic,iarati2vo, al di /ua della so#lia, interamente inclusa nell7area del ricordo, & la seconda
stro(e, anc,e se al suo interno d1 luo#o a di>eren+ia+ioni sotto2lineate dalle due serie alterne
di corris'onden+a metrica e di rima.
0 c,iaro a /uesto 'unto c,e la 'resen+a o l7assen+a di rima, la coin2ciden+a o meno del
metro corris'ondono ad altrettanti momenti e movi2menti interni della lirica e
'recisamente ai tre momenti c,e a..iamo indi2cato e c,e 'er sem'lifca+ione
c,iameremo A2=2C. A e = costituiscono la 'rima stro(e, C la seconda. A com'rende il
'rimo verso2'roemio 4sen+a metro, sen+a rimaI8 = com'rende il 3] e il M] verso 4sen+a
rima ma corri2s'ondenti 'er metroI8 C22c,e com'rende i /uattro versi della seconda
stro(e22si di>eren+ia al suo interno in c7 e cR, dove c7 com'rende il [] e il %] verso 4in rima
e metro corris'ondenteI, e cR com'rende il ] e il S] verso 4in rima tra loro e u#uali 'er
metroI.
La natura erotico2sensuale di /uesto ricordo a''arir1 'i9 evidente e verr1 con(ermata se 'er
un momento con(rontiamo il lessico di /uesta 'oesia con /uello di altri testi a cui
inevita.ilmente rinvia. Mi limito a ci2tare i casi 'i9 es'ressamente si#nifcativi e davvero
illuminanti. Se#uendo nella 'oesia di Kavafs, la storia ad esem'io della 'arola mnHmi, nelle
due acce+ioni del termine in #reco, di ricordo e di (acolt1 della memoria, la 'rima volta c,e
essa com'are, nella seconda delle due acce+ioni, & in una 'oesia del 1$13, Torna. A stu'ire
'er la sua c,iare++a e si#nifcativit1 & so'rattutto il verso in cui la 'arola viene ad essere
inserita? > allora 5...6 I c,e si ridesta viva la memoria I del cor'o C, insieme a tutto il contesto
lessicale c,e le (a da scenario, /uale &st,issis, dal Pontani tra2dotto B 'al'ito C e c,e
racc,iude in sA il si#nifcato di senso, sensa+ione, sentimento. Lale la 'ena di ri'ortare la
nota del Pontani di commento all7a##ettivo da esso derivato, est,itiY)s? B 0 (orse im'ossi.ile
rendere in italiano le s(umature allusive insinuate da K. in tali 'arole, 'er un #usto di lasciare
intendere sen+a dire, del resto evidente nella mancata 'recisa+ione del sesso della 'ersona
amata in moltissime liric,e? di volta in volta a..iamo (atto ricorso a termini come Bmor.ido,
sensitivo, sen2
si.ile, sensuoso, sensualeR, consa'evoli dell7a''rossima+ione 4'er di(etto o 'er eccessoI, e anc,e con
una certa incostan+a GO 4Pontani, '. [$SI.
0 ancora nella stessa 'oesia? e':t,imHa 'ali1 4antic,e .rameI, dove
B antic,e C rinvia al B lontano C della nostra lirica8 e so'rattutto d,&rma
4'elle, carneI, c,e in Lontano diverr1 B Pelle di #elsomino C.
MnHmi, ri'etuta due volte e sem're nella seconda acce+ione del ter2mine, si ritrova nella 'oesia
"ri#io del 1$1%? B Ser.ali tu com7erano, memoria. _ 0 'i9 c,e 'uoi, memoria, di /uell7amore mio
C. Nella stessa 'oesia, #i1 nel titolo, s7incontra una nota cromatica, ri(erita 22 come in Lontano22
a#li occ,i? B mi risovven#o d7occ,i .elli e #ri#i I c,7io vidi 4(orse vent7anni (aI... C, la cui
imma#ine in entram.i i casi & intro2dotta dal ver.o t,imo^me 4mi risovven#o, ricordoI,
accom'a#nata o se2#uita e da (orme du.itativo2'arentetic,e e da 'unti sos'ensivi, in "ri#io? B
c,7io vidi 4(orse vent7anni (aI... C, in Lontano? B 0 la sera d7a#osto 4a#osto (uJI... C.
"li incisi di valore 'arentetico, cos: (re/uenti nella 'oesia di Kavafs, resi #iustamente nella tradu+ione
del Pontani con 'arentesi in entram.i i casi ricordati, sono 'ortavoce, sia nell7una c,e nell7altra
'oesia, del du..io insorto dalla volont1 di una 'recisa+ione cronolo#ica? B 4(orse vent7anni (aI C, e B
4a#osto (uJI C.
In un7altra 'oesia del 1$31, Artefce di crateri, la memoria & invo2cata 'erc,A dia il suo aiuto B a
cesellare I cos: com7era il viso del #io2vine c,e amai C, e in "iorni del 1Q$S del 1$3% com'are nella
s'ecif2ca+ione B ricordo della sua .elle++a C, dove il G sua C & della B creatura sc,ietta, autentica
d7amore C, c,e B 'ose della sua carne la 'ura vo2lutt1 C.
In Oro(erne del 1$1 & la mnHmi est,itiYH 4B memoria mor.ida C,
sensualeI c,e ci 'orta B un7orma della .ella #iovine++a, _ della #ra+ia 'oe2
tica una luce C, B d7un ra#a++o di Ionia C il cui cor'o & NG (ra#rante d7un
aroma di #elsomino C e il #elsomino /ui, come in Lontano, interviene a
/ualifcare la sensuale (ra#ran+a della 'elle, del cor'o. In una 'oesia del
1$3!, "iovani di Sidone 2 [!! d.C.22dove tra l7altro ritorna anc,e la
'arola mnHmi 22, l7aroma di #elsomino sar1 il sottile .alsamo di fori
della stan+a c,e si a're sul #iardino, B (uso con l7aromatica (ra#ran+a dei
cin/ue adolescenti di Sidone C. G lo stesso aroma c,e, in Lolutt1 del
1$1%, reca e di>onde B la memoria I dell7ore c,e (u mia la volutt1
c,e volli C, e non la volutt1, ma la memoria della volutt1 B 'ro(uma C
di #ioia la vita del 'oeta.
Sono /ueste le memorie c,e ritornano, e ormai come 'lurale, in una 'oesia del 1$31, Portai
nell7Arte mia, la.ili memorie di desideri sen2suali, di visi c,e, a''ena scorti, #i1 scom'aiono, va#,i
contorni. Il ter2mine B memoria C, 'er concludere, interviene sem're e soltanto in 'oe2sie in cui si
identifca con una memoria sensuale, /uale ricordo di 'ia2ceri #oduti, o di volti contem'lati nel
'assato, la cui lontanan+a dal 're2sente viene s'esso e ad e>etto sottolineata? inserita ora in
'arentesi o in incisi22come nella 'oesia esaminata22, ora nel titolo, la loro even2tuale colloca+ione
nel tem'o.
Scorriamo ora velocemente la (re/uen+a del voca.olo B occ,i C e de2#li a##ettivi c,e lo defniscono? B
#li occ,i castani 5...6 come 'Asti C 4Nella via, 1$1SI, B mi risovven#o d7occ,i .elli e #ri#i C 4"ri#io,
1$1%I, G Trascorrono in /ue#li occ,i vivi le sue visioni C 4Rarit1, 1$1MI, B del suo tatto lasciando come
un arcano senso I sulla (ronte, su#li occ,i,
sulla .occa C 4Sulla so#lia del caG?&, 1$1I, B alto, 'er(etto e(e.o22#ioia
d7incorrutti.ile I 'erennitD ne#li occ,i C 4Fn loro dio, 1$1%I, B Non li
,o trovati 'i9 22 cos: 'resto 'erduti 22 I i 'oetici occ,i C 4"iorni
del 1$!M, 1$1%I, B Ma /uelle .rame c,e riscintillavano I c,iare, 'er
te, ne#li occ,i C e B come scintillavano I ne#li occ,i fsi su di te, ram2
menta C 4Rammenta, cor'o..., 1$1QI, B coi suoi (ondi occ,i castani C 4In
un vecc,io li.ro, 1$33I, B 0 'ienamente reso /uel tono sensuale I c,e
si s(or+) d7im'rimere /uando di'inse #li occ,i C 4Ritratto d7un #iovine
ventitreenne (atto da un amico dilettante, coetaneo, 1$3QI.
Insieme al ri'etersi di nota+ioni cromatic,e c,e /uasi immanca.il2
mente si accom'a#nano all7imma#ine de#li occ,i, ci col'isce anc,e la co2
stante uni(ormitD de#li a##ettivi e sostantivi ad essi ri(eriti? tutti a#enti
in una +ona semantica carica di sensualitD, delle visioni di 'iaceri erotici
e, allo stesso tem'o, coinvolti 'i9 o meno direttamente nella s(era della
memoria, consa'evoli di una loro Bassen+aR c,e si vuol (are, e si (a,
R'resen+aR nella 'oesia? imma#ini vive e armonic,e risuscitate e salvate
dal caos di un mondo amato e 'erduto. Le coinciden+e, i ric,iami tema2
tici, lessicali, (ormali, sintattici sono cos: ftti e intrecciati da lasciarci
con l7im'ressione di le##ere sem're la stessa 'oesia, ri'etutamente scritta
e riscritta dal 'oeta, nella su.lime RmonotoniaR di un7ossessione, di una
(e..re /uasi, c,e si 'laca soltanto nell7es'ressione 'oetica tenacemente
'erse#uita e da ricon/uistare o#ni volta.
L7uso de#li stessi voca.oli in identico ra''orto tra di loro e inseriti
sem're e soltanto in contesti simili e 'aralleli, 'er /uanto ri'ro'osti in
'oesie diverse, mette in luce anc,e un altro as'etto della R'arolaR Yava2
fana c,e ra##iun#e intera il suo e>etto e si eviden+ia di o#ni sua 'ossi2
.ile risonan+a, 'ro'rio in virt9 del suo ri'etuto e correlato im'ie#o
RcircolareR c,e, nel defnirla sem're 'i9 'recisamente, non la inaridisce
nA la circoscrive, ma an+i la dilata nei suoi si#nifcati? ia li.era sull7a'erto
di uno s'a+io in cui divenire sim.olo, nella stessa maniera in cui l7im2
ma#ine assume, al di lD dei suoi connotati s'ecifci, il valore di un mito.
Ma la ftta rete di coinciden+e e 'arallelismi lessicali e (ormali ci (a anc,e consa'evoli del
lun#o 'rocesso ela.orativo a cui Kavafs sotto'one il suo stile, ci introduce ai se#reti della
sua arte 'oetica svelando le ra2#ioni anc,e stilistic,e del (ascino c,e esercitano /ueste R
annota+ioniC . C,e ora, do'o /uesto sia 'ur 'ar+iale tentativo di analisi, sa''iamo /uanto
siano lontane e dall7annota+ione e dall7im'a+iente a''rossima+ione di a'2'unti a>rettati. I
modi R'overiR, volutamente 'rosastici con cui Kavafs di(ende la sua 'oesia dai (acili
lirismi, ra##iun#ono una liricitD tanto 'i9 'ura e essen+iale 'ro'rio in virt9 della 'untualitD
e 'recisione di uno
S3 stile c,e nella circolaritD ossessiva di imma#ini e 'arole BdominantiR, e in una ftta
trama di ric,iami, ris'onden+e o di>eren+ia+ioni (ormali, si #uada#na la sua se#reta
musicalitD.
Solo un7attenta e continua (re/uenta+ione della sua 'oesia 'u) a''ro2'riarsi in 'ieno, non
de#li e>etti di /uesta musicalitD c,e sono evidenti e inne#a.ili, ma delle com'onenti e
delle ra#ioni (ormali e strutturali c,e la costituiscono, e c,e si celano nelle 'ie#,e di un
(olto, /uanto .en masc,erato, #ioco di ric,iami (onici, di rime, interne assonan+e, (orme
ana#rammatic,e8 nell7om.ra di certi suoi 'articolari usi sintattici8 nelle s(umature di un
attento e ca'illare im'ie#o della 'unte##iatura8 nel (a2scino anc,e (onico della sua
esem'lare lin#ua RmistaR, irri'eti.ile in /ual2siasi altra lin#ua e a cui 'urtro''o nessuna
tradu+ione, anc,e la 'i9 'er2(etta, 'u) rendere interamente #iusti+ia.
Nella corris'onden+a cronolo#ica, tematica, lessicale, stilistica, /uale ri2
sulta dall7analisi della 'oesia Lontano nel ca'itolo 'recedente, si le##e il se#no evidente di un7evolu+ione
'oetica secondo un 'rocesso c,e corre 'arallelamente al delinearsi della nota 'i9 ti'icamente Yavafana
della sua is'ira+ione, riconosci.ile nel nostal#ico dis'orsi del 'oeta di (ronte alla vita e alla realtD c,e,
con il 'assare de#li anni, si (a sem're 'i9 intenso e dominante. Ma vi si co#lie insieme la con(erma della
continuitD con CFl /ueste imma#ini si 'resentano e ritornano nella 'oesia di Kavafs, in un sem're 'i9
ftto addensarsi, e in un 'eriodo .en defnito della sua 'rodu+ione 'oetica c,e, .io#rafcamente e
artisticamente, coincide con #li anni della maturitD del 'oeta.
0 si#nifcativo in(atti c,e le 'oesie citate nel ca'itolo 'recedente a 'ro'osito della lirica Lontano,
rinviino tutte, 'er la data della loro 'u.2.lica+ione, a#li anni com'resi nell7arco di tem'o c,e va dal
1$13 al 1$3Q. 0 del 1$11 la 'u..lica+ione della 'rima 'oesia erotica, va#amente omosessuale?
RGsc,i c,e, 'ur se introdotta dalla voce di un 'ersona##io SM storico2imma#inario, in anni 'recedenti
Kavafs si sare..e u#ualmente astenuto, se non dallo scrivere, certo dal 'u..licare.
E7altra 'arte .asta scorrere l7indice delle 'oesie, 'er notare c,e una .uona 'arte dei titoli inclusi do'o
il 1$11 corris'ondono in realtD a 'oe2sie scritte ne#li anni 'recedenti, anc,e se 'u..licate solo
nell7anno sotto la cui voce ven#ono re#istrate. Cos: delle 'oesie raccolte sotto il 1$11, l7unica c,e
veramente vi risal#a anc,e 'er la sua com'osi+ione, almeno nella sua ultima stesura22la 'rima & del
1Q$S22, & La #loria dei To2lomei. Incerta rimane la data di com'osi+ione di Risc,i, al 1$1!
ri'orta la com'osi+ione di Il dio a..andona Antonio, come 'ure di Kine e di Itaca. Eelle 'oesie scritte
tra il 1$![ e il 1$11 solo due sono com2'rese nel #ru''o di /uelle anteriori al 1$11 e 'recisamente
=rame
4com'osta nel 1$![ e 'u..licata nello stesso annoI, e La satra'ia 4com2'osta nel 1$! e
'u..licata nel 1$1!I.
Lo scarto cronolo#ico tra la data di com'osi+iolGe e /uella di 'u.2.lica+ione della ma##ior 'arte di
/ueste 'oesie, se da una 'arte 'u) es2sere il se#no dei ri(acimenti e delle corre+ioni c,e Kavafs
andava via via a''ortando, dall7altra & anc,e la 'rova c,e l7ini+io di /uesta nuova (ase nella sua storia
'oetica, ,a in realtD, almeno 'er /uanto ri#uarda l7evo2lu+ione 'oetica in senso stretto, un valore
retroattivo, risultando 'i9 c,e mai si#nifcativo nell7indica+ione dell7anno in cui, sia socialmente c,e
'sicolo#icamente, si erano venute a creare /uelle 'remesse c,e, 'onendo l7o'era del 'oeta in un
ra''orto diverso e 'i9 li.ero con la societD del suo tem'o, rendevano 'ossi.ile 'u..licare e svelare
molte delle 'oesie fno allora tenute nascoste, e considerate risc,iose.
0 utile ricordare ancora una volta le 'arole c,e e#li era andato a'2'untando nel 1$!3? B Io me ne sono
li.erato, ma 'enso a /uanti 5...6 C. 0 (orse /uesto l7ostacolo a cui il 'oeta si ri(eriva in una 'oesia del
1$!Q, Se#reti, mai da lui 'u..licata? B C7era un ostacolo c,e mi (ermava I tante volte c,e stavo 'er
'arlare OO. Ma #iD in /uesti anni, e 'recisamente /uelli com'resi (ra la com'osi+ione della sua Poetica
41$!MI e il 1$11, si ve2
S[ rifcano svolte e mutamenti im'ortanti c,e a#iscono 'arallelamente su 'i9 'iani della vita del
'oeta, interessando sia la sua .io#rafa in senso stretto, sia22'i9 o meno direttamente22la storia della
sua 'oesia.
Fna serie di 'erdite (amiliari, ini+iate nel 1Q$$ con la morte della madre, e aXenute tutte nel #iro di
'oc,i anni 41$!!? morte del (ra2tello "ior#io8 1$!3? morte del (ratello Aristide8 1$!M? ricovero del
(ra2tello Alessandro in un os'edale di Atene dove muore nel 1$!I, a cui
si a##iunse il tras(erimento del (ratello "iovanni al Cairo 41$![I e suc2cessivamente la
'arten+a del (ratello Paolo c,e nel 1$!Q and) a sta.i2lirsi a Pari#i, videro il 'oeta, ultimo
su'erstite di una numerosa (ami2#lia dis'ersa, rimanere (edele alla sua citt1 dove, 'er il resto
della vita, continu) a vivere solo nell7a''artamento di Lia Li'sius.
"i1 sin dal 1$! le sue condi+ioni economic,e erano, 'er un ulte2
riore aumento di sti'endio nel suo lavoro di im'ie#ato al Ministero del2
l7Irri#a+ione, notevolmente mi#liorate ed e#li aveva fnalmente 'otuto
(are a meno de#li aiuti c,e fno allora si era visto costretto ad accettare
da 'arte della sua (ami#lia.
In /uesti anni c,e vedono la sua (ama di 'oeta consolidarsi ad Ales2
sandria, la sua 'oesia va #uada#nandosi anc,e ad Atene i 'rimi ricono2
scimenti e va contem'oraneamente incontro ad una sem're ma##iore di(2
(usione. Nel 1$!M dodici sue 'oesie escono su B Panat,Hnea C di Atene,
se#uite da un articolo critico dello scrittore Wen)'ulos c,e Kavafs aveva
conosciuto nel 1$!1, in occasione del suo 'rimo via##io ad Atene. Al
1$![ risale la 'u..lica+ione del suo 'rimo R(ascicoloC contenente 1[ 'oe2
sie8 ne#li anni 1$!%21$!Q sta.ilisce i 'rimi contatti con i letterati della
rivista di Alessandria B Nea PoH C c,e lo avr1 tra i suoi 'i9 validi col
la.oratori8 nel 1$!$ Paolo Petridis terr1 ad Alessandria la 'rima con(e2
ren+a sulla sua 'oesia c,e in se#uito uscir1, con una scelta di undici sue
'oesie, su B Nea PoH C. Nel 1$1! Kavafs 'u..lica il secondo R(ascicoloG
delle sue 'oesie, a##iun#endone sette a /uelle #i1 uscite nel 1$![8 & del
1$11 l7ini+io della sua colla.ora+ione con l7altra rivista letteraria di Ales2
sandria, B "r1mmata C, in cui erano conUuiti i letterati 'i9 'ro#ressisti
di B Nea Pol C.
"li aXenimenti di /uesti anni, se da una 'arte ,anno se#nato il
dis'erdersi di o#ni le#ame di vita (amiliare, /uale fno al 1$!Q 'oteva
essere ra''resentato dal suo continuare a vivere con il (ratello Paolo,
dall7altra ci rendono un7imma#ine della vita di Kavafs, non 'i9 lettera2
riamente isolata, ma vissuta all7unisono con le sorti della sua 'oesia. Il
suo a''artamento di Lia Li'sius diviene, e diverr1 sem're 'i9 ne#li anni,
il 'unto di ri(erimento 'i9 certo nella vita letteraria ed artistica della
sua citt1, su lui si concentra l7atten+ione dei #iovani letterati di Alessan2
dria c,e, non solo lo ammettono nei loro cenacoli, ma lo riconoscono
/uale loro maestro
Se a /uesto si a##iun#e, come & stato osservato, c,e l7et1 di Kavafs non era 'i9
#iovanile22nel 1$11 e#li ,a ormai [Q anni22si 'u) (a2cilmente s'ie#are come da /uesta
data in 'oi e#li vada 'ro#ressivamente li.erandosi delle tante 'aure e ta.9 nei con(ronti
della societ1 del suo tem'o, da cui fno allora era stato dominato e limitato anc,e nella li2
.ert1 es'ressiva della sua o'era.
Il critico #reco Eimar1s, 'artendo da osserva+ioni sull7uso in Kavafs
dei dimostrativi B /uesto C e B /uello C, aveva notato c,e B o'era della
maturit1 'iuttosto c,e della #iovine++a C, la 'oesia di Kavafs B non solo
non si im'overisce con il su'eramento della 'rima #iovine++a, ma al con2
trario diviene, con il 'assare de#li anni, 'i9 matura, 'i9 ricca. 5...6 La
sua ori#inalit1 aumenta 5...6, alcune 'articolarit1 dell7arte Yavafana diven2
#ono 'i9 (re/uenti ne#li ultimi /uindici anni circa? 5...6 mi limito ad
un esem'io, l7uso di /uesto e /uello? /uesto, di carattere molto 'lF
#enerale ris'etto a /uello, e conse#uentemente molto 'i9 astratto nel
suo uso, & il 'ronome co:8lsueto nelle 'oesie 'i9 antic,e di Kavafs,
dove molto raramente si incontra /uello8 /uanto 'i9 'er) si (anno intensi
la s'inta 1 re.ours e il tentativo di ri'eti+ione, /uanto 'i9 'assa il
tem'o, tanto 'i9 /uello comincia ad assumere una ma##iore im'ortan+a,
so'rattutto erotica C 4KiYlos, ''. Q!2Q1I.
0 di(atti le 'oesie di is'ira+ione erotico2omosessuale diven#ono 'i9
SS ce/uenti do'o il 1$1[, anc,e se 'er il loro intrecciarsi e ftto sovra''orsi a 'oesie storic,e, & in molti casi
di;cile e anc,e im'ossi.ile se'ararle nettamente da /uest7ultime, arduo e in#iustifcato il tentativo di defnire
dove fniscano le une e dove comincino le altre? 'oesie Rerotic,eC e 'oe2sie Rstoric,e 'rocedono su 'iani
'aralleli c,e tendono a #iusta''orsi.
I modi cui Kavafs ricorre 'er rivelare la com'onente erotica della sua is'ira+ione, #iun#endo lentamente
ne#li anni a renderla totalmente ma2ni(esta, e come /uesti modi si costituiscano e si or#ani++ino in un
vero e 'ro'rio metodo 'oetico, le cui fnalitD artistic,e vimno .en oltre /uelle 'ersonali di un7auto2
#iustifca+ione, sono attentamente esaminati dal KeeleD nel sa##io #iD citato. 0#li co#lie in 'articolare una
correla+ione (ra il metodo di Kavafs e /uello, 'er altri versi distinto e di>eren+iato, c,e verrD adottato, 'i9
o meno ne#li stessi anni, da un Veats, <oDce, Pound 0liot? B 0liot defn: il Rmetodo miticoR come la
mani'ola+ione di Gun 'arallelo continuo tra contem'oraneitD e antic,itDR attraverso ci) c,e <oDce
c,iamava Ri due 'ianin della scrittura. Ma invece di 'ortare avanti il 'arallelo 'er imma#ini simultanee e
sovra''oste, come (acevano #li irlandesi e americani suoi contem'oranei 5...6, Cava(D #iusta''one una
cittD dell7antic,itD e una cittD contem'oranea in 'oesie 'arallele, 5...6 con limma#ine di una cittD c,e
'rocede in 'arallelo con /uella dell7altra anno do'o anno. C 4KeeleD, ''. [S2[%I.
iG ci) c,e, in senso 'i9 lato, #iD Se(eris aveva notato 'er la 'oesia di Kavafs e 'er il suo modo di
conce'ire il ra''orto (ra 'assato e contem2'oraneita, ri(erendo a Kavafs ci) c,e 0liot aveva scritto a
'ro'osito dell Fltsse di <oDce? NG Con l7im'ie#o del mito, valendosi d7un incessante 'arallelismo di
contem'oraneo e d7antico, <oDce a''lica un metodo de2stinato a essere a''licato da altri do'o di lui. 5...6
iG un metodo #iD adom.rato in Veats, il 'rimo contem'oraneo, io credo, c,e ne a..ia av2vertita la
necessitD 5...6 C 4cito da Se(eris, ''. 13S213%I
A rendere 'ossi.ile la sim.iosi e, infne, la coinciden+a tra cittD del 'assato e cittD del 'resente, &
'ro'rio la 'articolare conce+ione c,e del tem'o ,a Kavafs e c,e & a (ondamento delle une come delle
altre 'oesie La storia non &, 'er Kavafs, un7alternativa al 'resente o un7evasione da esso ma l7unico
s'a+io li.ero dalle le##i del tem'o. G un B nuovo scam'o nella memoria C 4Pontani, Oscar, '. \\vI,
una memoria c,e si (a ra''resentativa dell7e/ua+ione (ra 'resente e 'assato, 'er un 'resente c,e &
'assato, e un 'assato c,e diviene 'resente, in una dimensione atem'orale della sto2ria sen+a nA un
'rima nA un 'oi. 0 'er /uesto senso del tem'o, o me2#lio B sentimento del tem'o C come scrive
Pontani, ri(erendo a Kavafs il (amoso titolo dell7o'era dell7altro alessandrino Fn#aretti, c,e un 'as2
sato, le cui radici a>ondano ora nella storia ora nel mito 'ersonale, 'u) essere rivissuto, 'er virt9 della
memoria e della 'oesia, e non con la sa##e++a di c,i viene storicamente do'o, ma con la tre'ida+ione
e l7im2'revisto di c,i & contem'oraneo.
La testimonian+a 'i9 antica tra le 'oesie is'irate dalla B (orte vo2luttD C & Candela.ro c,e, 'u..licata
soltanto nel 1$1[, era stata scritta nel lontano 1Q$.
Fna camera 'iccola e vuota. Ivi s7accam'a,
(ra /uattro mura nude, con un verde 'arato,
un candela.ro s'lendido? divam'a,
e .rucia, dentro ciascuna sua vam'a,
una lascivia, un im'eto di lascivo calore.
Nella 'iccola camera c,e il candela.ro allieta
del suo #a#liardo, vivido lume river.erato,
/uella famma & del tutto inconsueta?
non & 'er una carne vile e vieta
la (orte voluttD di /uell7ardore.
Candela.ro 4Pontani, '. 1MI
Lo stesso Kavafs aveva c,iarito al Lec,onitis i si#nifcati sim.olici in essa racc,iusi?
La camera 'iccola & la vita dell7uomo, c,e & dominata, /uasi s'aventata, da una 'recisa
'assione 4viceI e nello stesso tem'o & camera vuota, 'erc,e li dencro la 'assione dominante,
con la sua incredi.ile luce 4divam'a, .rucia, vam'a, lascivo calore, im'etoI ,a ridotto in cenere,
,a cancellato o#ni o..li#o, SQ o#ni dovere, o#ni o''ortunitD dell7uomo. 4Lec,onitis, ''. 3$2M!I
La 'oesia, interessante non solo come 'rimo documento 'oetico della B 'assione
dominante C del 'oeta, ma anc,e 'er la ricc,e++a della rima su cui & intessuta 4/uale &
stata a''ro(onditamente esaminata dal Peri ''. 3323[I, si colle#a, 'er modi e struttura, al
sim.olismo dei testi 'i9 antic,i della 'rodu+ione 'oetica Yavafana riconosciuta, cui si
lascia ri2condurre anc,e 'er l7anno della sua com'osi+ione. Alcune imma#ini 're2ludono a
/uelle c,e, nei due anni successivi, saranno 'ortate in 'rimo 'iano nella 'oesia Mura e Le
fnestre? le B /uattro mura nude C diver2ranno in Mura le B erte, solide mura C, e nelle B
tene.rose camere C sen+a fnestre di Le Gnestre, si avverte un7eco di /uesta B camera 'ic2
cola e vuota C. Ma di alcune f#ure sim.olic,e come di 'articolari s(u2mature della lirica,
'er /uanto or#ani++ate secondo una cdiversa dinamica strutturale, si troveranno
ri(erimenti ed esem'i anc,e in 'oesie successive, a CFl viene 'eraltro avvicinata dall7anno
della sua 'u..lica+ione.
La nota+ione cromatica 4B con un verde 'arato CI introdotta in Can2dela,ro, e c,e
nell7ori#inale #reco, letteralmente tradotto B e co'erte di una verde tela C, costituisce da
sA sola l7intero verso, & un 'rimo annun2cio dell7im'ortan+a c,e nella 'oesia di Kavafs
verrD riconosciuta al co2lore e in 'articolare della (un+ione c,e esso sarD c,iamato a
svol#ere nel 'rocesso di recu'ero memoriale dal 'assato di imma#ini c,e se 'os2sono
essere c,iamate al 'resente, s'esso & 'ro'rio in virt9 deile eccita2+ioni sensoriali
suscitate.
0 a /uesto 'ro'osito utile il rinvio all7a''unto del ca'itolo 'rece2dente, dove si era notata
l7alta (re/uen+a con cui all7imma#ine de#li oc2c,i Sl accom'a#navano s'ecifca+ioni
cromatic,e, e il loro ri'ro'orsi, sem2're o /uasi, nel contesto di imma#ini sensuali
recu'erate 'er, e nella, memoria. Pi9 s'ecifcatamente il B verde C c,e, come si le##e nella
nota del Pontani a /uesta 'oesia, era il colore 'rediletto da Kavafs, ritorna altre due volte
nella sua o'era, la 'rima in una 'oesia scritta nel 1$13? Ne#o+io, la seconda nel testo Letro
colorato del 1$3
0 dei due ric,iami, so'rattutto il 'rimo ad a''arire /uale 'i9 si#ni2fcativo, 'er la similaritD
sintattica e lessicale del contesto in cui il co2 S$ lore viene ad essere inserito. In Ne#o+io il B
verde C interviene a /uali2fcare il colore della seta, B 're+iosa C, in cui l7artista2arti#iano B ,a
rav2volto con ordine o#ni cosa C. La motiva+ione della cura im'ie#ata e della 're+iositD del
tessuto in cui /uesti o##etti ven#ono ravvolti, & data su2.ito do'o nei versi c,e se#uono? B Ka
di ru.ini rose, e d7ametiste viole, di 'erle #i#li C, B 'rova d7un audacissimo lavoro, d7arte
accorta C. Sono
/uesti #li o##etti c,e e#li trova .elli, B nA #i1 /uali in natura I le ri2mir) C.
La tela verde di Candela.ro, nel ris'ondere alla stessa (un+ionalit1 c,e & 'ro'ria della seta di Ne#o+io, si
con/uista cos: essa stessa un7area di 're+iosit1. 0 la seta non & tanto in sA, /uanto 'iuttosto in (or+a di un
traslato, c,e diviene B 're+iosa C, nell7acco#liere cio& in sA /ue#li o#2#etti B .elli C. G /uesta loro B
're+iosit1 C c,e ric,iede di essere 'rotetta, sottratta alla vista e ai desideri dei B com'ratori C, ai /uali,
/uando si a>acciano alla 'orta, sono B altri o##etti 4#ioielli I Gtu'endiI? catenine, collane, armille, anelli C
c,e ven#ono mostrati e venduti.
Il verde, c,e in entram.e le 'oesie com'are al secondo verso, inter2viene a s'ecifcare
cromaticamente un tessuto, B seta C in Ne#o+io, come #i1 in Candela.ro B tela C, e svol#e, ancor 'i9
si#nifcativamente, in am2.edue i casi, il com'ito di 'rote##ere 4B ,a ravvolto C in Ne#o+io, B co2'erti
C in Candela.roI e nello stesso tem'o di sottrarre alle mire di estranei 4B 0 /uando un com'ratore
s7a>accia alla sua 'orta C, e 'aral2lelamente B non & 'er una carne vile e vieta CI, 'erc,A come la B
seta verde, 're+iosa C ravvol#e /uelle rose, viole, #i#li, risultato B d7arte ac2corta C, c,A B cos: le vuole
1 1 e le #iudica .elle, nA #i1 /uali in natura I le rimir) C, cos: in Candela.ro la tela verde rico're le B
/uattro mura nude C (ra cui B s7accam'a C la B famma C B del tutto inconsueta C di B un candela.ro
s'lendido C 4il corsivo & mioI.
Fna 're+iosit1 investita delle stesse ra#ioni & /uella di cui si (a vanto il monumento in cui ri'osa il
cor'o del #iovane 0urione, cantato nella lirica Tom.a d70urione, scritta nello stesso anno di Ne#o+io
41$13I %! e 'G..licata contem'oraneamente a Candela.ro 41$1[I?
In /uesto monumento 4una 're+iosa
o'era, tutta marmo sienita
di viole e di #i#li rico'erto
0urione, il #iovine .ello, ri'osa. 5...6
Tom.a d70urione 4Pontani, '. 11I
0 anc,e /ui il monumento, B 're+iosa o'era C, diviene, nel 'rote##ere e 'reservare dall7usura del
tem'o il cor'o del B #iovine .ello C, il sim2.olo della B rarit1 C della sua .elle++a c,e, altrimenti, sare..e
andata 'er sem're 'erduta.
Ma tra l7anno della com'osi+ione di Candela.ro e /uello di Ne#o+io e di Tom.a d70urione, intercorrono
diciassette anni, e il sim.olismo delle imma#ini di cui si & sottolineata la 'arallela vicinan+a dei si#nifcati,
& inserito in contesti strutturali di>eren+iati e c,e 'rocedono secondo la linea di evolu+ione della (orma
'oetica Yavafana, /uale & stata tracciata nel 'rimo ca'itolo del 'resente studio. I contenuti sim.olici
delle im2ma#ini, riconosci.ili tanto in Ne#o+io /uanto in Tom.a d70urione, a'2'aiono /ui alle##eriti
dell7astratta assolute++a di cui erano stati (atti se2#no in Candela.ro, nel tras(erirsi in f#ure e situa+ioni
'i9 'recise e concrete, a#enti all7interno di una dinamica narrativa c,e, nelle 'oesie di is'ira+ione erotico2
'ersonale, si delineer1 'i9 'ro'riamente /uale nar2rativo2evocativa, i cui modi sono #i1 in 'arte
rintraccia.ili in una lirica di /uattro anni do'o? Fn loro dio 41Q$$I, scritta cio& nello stesso anno di C,e
(ece.. il #ran rifuto, e un anno do'o Monotonia, ma, ci) c,e e 'lF indicatlvo, anc,e un anno do'o Le
anime dei vecc,i, Il (unerale di Sar'edone, *uesti & colui..., e so'rattutto As'ettando i .ar.ari.
Fn loro dio, 'ur se 'u..licata soltanto nel 1$1%, &, 'er la data della
sua com'osi+ione, la 'rima 'oesia c,e, tras'onendolo in una citt1 del2l7antic,it1? SeleucHa, ci
introduca in uno di /uei /uartieri d7amore c,e B soltanto a notte I vive, d7or#e e di cra'ula, I
d7o#ni sorte d7e..re++a e di lascivia C, verso cui si allontana il #iovane dio se#uito da#li
s#uardi attenti e ammirati di /uanti lo vedono 'assare nella 'ia++a di Seleucla? B alto,
'er(etto e(e.o22#ioia d7incorrutti.ile I 'erennit1 ne#li occ,i, I ca'elli neri tutti 'ro(umati22C8
/uartieri d7amore c,e una volta tra2s(eriti nella B 'uritana e severa IG societ1
contem'oranea di Alessandria, diverranno i luo#,i di B mala>are C 4Eue #iovani (ra i 3M e i
3[ anniI, destinati a B /ualc,e senseria considerata in(ame C 4"iorni del 1$!MI, ma dal cui
s/uallore continuer1 sem're a 'rendere luce, venendone 'er contrasto aXalorata, la .elle++a
di tanti dei #iovani 'rota#onisti della 'oesia di Kavafs.
0 un #iovane simile al B 'er(etto e(e.o C /uello c,e B Il sim'atico
viso, un 'oco 'allido. I "li occ,i castani sono come 'Asti. I Lenticin/ue anni8 ma ne mostra
venti C, cammina 'er le vie, nell7Alessandria di Kavafs e /uale ci viene 'resentato nella
'oesia NeFa via, scritta /uat2tordici anni do'o, nel 1$1M e 'u..licata nel 71S. Se, a
collocare i due 'ersona##i in e'oc,e e societ1 diverse, non intervenissero 'recisa+ioni
esterne22in Nella via la descri+ione dell7a..i#liamento, B @a nel ve2stire un non so c,e
d7artistico22il colore, I (orse, della cravatta, la (o##ia del colletto22C8 in Fn loro dio noti+ie
storico2#eo#rafc,e, B se (osse #reco di Siria, o straniero C, B Seleucla I dalle Eimore
Lenerande, Au#uste C, le due f#ure, l7una con l7altra simile, si lascere..ero sovra'2'orre,
entram.e imma#ini restituite alla vita da un tem'o storico o 'er2sonale, vive nell7ur#en+a
di una loro sensualit1 c,e i#nora (alse com2'iacen+e come 'ure (alsi 'udori e rimorsi, e si
concede tutta B sen+a #rottesc,e remore alle (orme del 'iacere C, a /uelle B la..ra di
so#no, _ 'rodi#,e di 'iacere al cor'o amato G, a /uelle mem.ra B 'er /uei letti 'lasmate I
c,e c,iama in(ami l7etica corrente C 4In un vecc,io li.ro, 1$33I.
Ad una stessa sensualit1 #oduta e da #odere nella sua immediate++a,
sen+a riten+ioni, sono is'irate anc,e le due 'oesie del 1$!? Andai e
"iura, ris'ettivamente 'u..licate nel 1$1M e nel 1$1, c,e si (anno te2
stimonian+a22/uasi una con(essione22l7una in 'rima 'ersona, l7altra
ri(erita in ter+a 'ersona, del dominio di una 'assione da cui 17B io C
'rota#onista di Andai si lasci) trascinare B Non cono..i le#ami. Allo
%G s.arGlio, andai G, 'er la vanit1, dic,iarata in "iura, di /ualsiasi #iura2
mento? B Ad o#ni 'oco #iura di cominciare una vita mi#liore C, c,e
fnir1 sem're col cedere alle lusin#,e della notte e dei suoi 'iaceri sen2
suali, in cui si 'erde B (atalmente C la 'recaria ric,iesta di diventare
altro da /uello c,e &.
Per /uanto la 'oesia "iura si annunci nel tentativo di o''osi+ione ai B consi#li C della notte
c,e, su.ito al 'rimo verso, si 'recisa in /uella c,e a''are /uasi una (ormula di #iuramento,
del resto attenuato e reso du..ioso dei 'r)'ri e>etti, dalla rivela+ione di un SllO ricorrente
ri'ro2'orsi? B Ad o#ni 'oco #iura 5...6 C, e /uale viene 'oi ri.adito, nell7es2sere assunto a titolo
em.lematico della lirica? "iura, 'ure essa si ri2solve /uasi intera nell7area della B (atale #ioia
C c,e domina la lirica, come risulta eviden+iato anc,e dalla netta s'ro'or+ione nella
dinamica /uantitativa dei versi 4in tutto seiI c,e ven#ono dedicati a ciascuna delle due
o''oste tenden+e? un solo verso, il 'rimo, c,e a#isca nell7area semantica di una vita
moralmente 'ositiva 4B cominciare una vita mi2#liore CI, c,e torner1 di nuovo, solo /uale
termine di rinvio di un B ma C aXersativo su cui si a're il secondo verso? B Ma /uando viene,
coi con2si#li suoi, la notte C, ri'ro'osto una seconda e ultima volta al /uarto
verso? B ma /uando viene, con la sua (or+a, la notte C8 a cui si o''one il Uusso continuo dei cin/ue versi
a#enti nell7area semantica, li.era da remore morali, della B (atale #ioia C, di cui il 3] e il [] verso, nella loro
/uasi 'er(etta e/uivalen+a 22 cui unica variante sono #li incisi ri(eriti alla notte? B coi consi#li suoi C, B con la
sua (or+a C, ri'resi nel verso successivo? B e coi suoi com'romessi e le lusin#,e C 22, interven#ono a
scandire l7ossessivitD con cui la notte torna a 'ro'orsi, e in un crescendo? B consi#li C, B com'romessi C, B
lusin#,e C, B (or+a C, c,e non 'u) c,e concludersi nel riconoscimento del dominio B (atale C della stessa
#ioia.
La (un+ione del titolo e del 'rimo verso della 'oesia, non & tanto
/uella di assun+ione e introdu+ione del messa##io semantico di cui essi
sono a''arentemente 'ortatori, /uanto /uella di 'retesto atto a suscitare,
e 'er contrasto eviden+iare, la com'onente (ondamentale della 'oesia
riconosci.ile nell7area della B (atale #ioia C. La 'oesia & cio& in stretta
conse/uen+ialitD, 'sicolo#ica e tematica, con l7altra scritta nello stesso
anno? Andai, entram.e accomunate dalla (edeltD ad una morale edoni2
stica, in cui le situa+ioni di rimorso, o i sensi di col'a di B un7etica cor2
rente C non trovano 'osto.
La stessa attitudine ad un 'ieno #odimento dei 'iaceri del cor'o &
'ossi.ile co#lierla nelle 'arole di Mirtia, 'ersona##io imma#inario della 'oesia Risc,i, del 1$11, c,e il
'oeta (a vivere, come c7in(ormano le no2ti+ie storic,e date in 'arentesi su.ito fn dal 'rimo verso, ai
tem'i del B re#no di Costante Au#usto e di Costan+o Au#usto C, e cio& dal MM% al M1 d.C. Come in
"iura la locu+ione aXer.iale 4B Ad o#ni 'oco CI, nel 'orsi a limitativo tem'orale, restrin#e l7area di
credi.ilitD e attua.i2litD del #iuramento, cos: in Risc,i alle 'arole di estrema sicure++a di Mirtia, B
studente siriano in Alessandria, 5...6 un 'o7 'a#ano e un 'o7 cristiane##iante C, con cui il #iovane
intende #iustifcare la le#ittimitD del suo atte##iamento c,e non si ritrae di (ronte ai #odimenti sensuali
delle sue 'assioni 4B le mie 'assioni non le temer) - da vile. I1 cor'o lo dar) al 'iacere, I ai #odimenti
va#,e##iati in so#no, I alle 'i9 ardite .rame erotic,e, ai lascivi I im'eti del mio san#ue, I sen+a 'aura
CI, creandosi un ali.i nella convin+ione c,e B solo c,7io lo vo#lia I 4e lo vorr), cos: (ortifcato I dalle
s'ecula+ioni e da#li studiI I ritrover), nei miei momenti critici, I il mio s'irito ascetico di 'rima C,
ris'onde, di2c,iarata nel titolo, l7incredulitD del 'oeta c,e, 'ro'rio con il 'orre in du.2.io con scettica
ironia la certe++a di Mirtia, riconosce, nelle 'arole dettate da un li.ero #odimento del 'iacere, il (ulcro
tematico (ondamentale della lirica, sottolineando il loro 'revalere nell7antitesi cor'o2s'irito, 'a#a2
nesimoGcristianesimoG il cui dramma, c,e sarD l7ar#omento 'rinci'e in altre 'oesie, & /ui a''ena
delineato.
Le ris'onden+e, non solo lessicali, tra /uesta e le altre 'oesie ero2
G ,e uD considerate, si dis'on#ono tutte nell7area della B (atale #ioia C
[G riSeritll a 'ro'osito di "iura, e concorrono a illurninare i 'articolari o noorrenti22di una stessa morale
edonistica. CosG all7as2
rativa B Y mie 'assioni non le temer) da vile C di Risc,i,
c,e ritorna nella nota+ione B sen+a 'aura C di /uattro versi do'o, ri2
s'ondeva in Candela.ro il verso? B non & 'er una carne vile e vieta C,
dove la +ona d7inUuen+a delle B 'assioni C, della B voluttD C, si 'recisa
in (or+a di una /ualifca+ione analo#a c,e & data, nelle due 'oesie ci2
tate, su un do''io ne#ativo 4B non OG 2 B vile CI e, volta al 'ositivo, si
ri'ro'one identica in Andai? B /uali .evono i 'rodi del 'iacere C, dove
l7imma#ine, su##erita da /uella del verso 'recedente? B M7a..everai dei
'i9 #a#liardi vini C, rinvia, 'er l7e/uivalen+a dell7a##ettivo, al B #a#liardo,
vivido lume GO di Candela.ro.
G un 'iacere ricercato o consumato nella sua immediate++a /uello c,e in tutta la sua 're#nante
sensualitD ritorna /uale desiderio in "iura, c,e in Nella via si 'recisa /uale B molto vietata voluttD
#oduta C, cui in Risc,i corris'ondono le B 'i9 ardite .rame erotic,e C, i B lascivi im'eti del mio san#ue
C, c,e in un7ossessiva insisten+a di analo#ie lessicali si ri'resentano in Candela.ro 4B una lascivia, un
im'eto di lascivo calore CI e ancora in Fn loro dio 4B d7o#ni sorta d7e..re++a e di lascivia GOI, ma c,e
#iD in Andai si rendevano 'arteci'i di una realtD attuale e insieme (antastica 4B A #odimenti ora reali e
ora I tur.inanti nell7anima CI, in cui & 'ossi.ile intravedere uno de#li atte##iamenti 'i9 consoni all7eroti2
smo di Kavafs.
0d in(atti l7es'ressione di un #odimento edonistico 'ieno e attuale costituisce nella 'oesia di Kavafs un
momento a..astan+a raro e si ri2trova con una (re/uen+a ma##iore nelle 'oesie 'i9 antic,e, mentre le
situa+ioni 'i9 stimolanti alla sua is'ira+ione si riconoscono 'i9 s'esso in una storia ora di contatti elusi, e
'oi a lun#o e invano ricercati 4B .rame c,e trascorsero I inadem'iute, sen+a voluttuose I notti, sen+a
mattini luminosi C? =rame, 1$![I, ora di incontri (u#aci c,e /uando, e rara2
mente, sono vissuti nel 'resente, #iD si 'roiettano, 'er il loro carattere transitorio, verso un 'assato
recu'era.ile 'er virt9 evocativa della 'oesia. 0 cos: c,e l7amore, anc,e il 'i9 sensuale, sia c,e si ri(erisca a
'erso2na##i mitici sia a f#ure reali, 'i9 c,e nel 'ossesso, & nel va#,e##iamento di una .elle++a c,e (u##e
nell7attimo in cui si mani(esta.
Le 'oesie Il setteGn.re del 1$!M, Il dicem.re del 1$!M, Il #ennaio del 1$![, c,e, scritte tra il 1$!M e il
1$![, a''arten#ono tutte al cor'o 'oetico non riconosciuto da Kava:Gs, e tranne l7ultima, sono
su##erite da una stessa es'erien+a cui rinviano le ini+iali A.M. se#nate nel manoscritto e /uasi
certamente ri(eri.ili alla 'ersona di Al&Yos Mavr^dis, 'oeta mi2nore ateniese, incontrato da Kavafs nel
suo via##io ad Atene nel 1$!M8 nascono nel rim'ianto di un ra''orto d7amore non vissuto e s(u##ito,
nella nostal#ia di un cor'o B amato C e, (orse 'er viltD, mai 'osseduto 4Il settem.re del 1$!MI, e 'oi
reso, non a''ena si sarD allontanato, os2sessivamente 'resente dal ritorno raXicinato di un ricordo
sem're 'i9 interiori++ato? B nA 'arlo dei ca'elli, delle la..ra, de#li occ,i22 I ma il tuo viso c,e ten#o
dentro l7anima, il suono I della tua voce dentro il mio cervello C 4Il dicem.re del 1$!MI, invano ricercato
in una B visione C della mente c,e svanisce ra'idamente, lasciando la dis'era+ione e il vuoto di /uesto
suo eterno 'erdersi?
5...6 O, dis'erate notti di #ennaio, /uando
dile#ua la visione a..andonandomi di nuovo.
Come dile#ua in (retta e se ne va22
al.eri, case, vie, luci so''rime
un7om.ra, e si vanifca l7amata tua .eltD.
Il #ennaio del 1$![ 4Poesie nascosGe, '. SI
"iorni del 1$!M, scritta tre anni do'o 41$!%I, e ri(eri.ile22secondo l7indica+ione cronolo#ica inclusa nel
titolo22allo stesso e'isodio della vita sentimentale del 'oeta da cui 'rendono ori#ine le 'rime tre delle
/uattro 'oesie 'recedentemente citate, ci introduce, 'er modi e temati2c,e, alla (orma evocativo2
.io#rafca c,e sarD 'ro'ria di una 'arte almeno delle 'oesie di is'ira+ione erotica. La lirica, un monolo#o
di doloroso rim2'ianto, costruita sul silen+io e sulla sos'ensione, si accende nella vana evoca+ione di un
volto irrimedia.ilmente 'erduto, 'er rare e (rammen2tarie imma#ini salvate dall7inesora.ilitD di un
destino c,e le vuole 'er %S sem're 'erdute e sulla cui constata+ione la costru+ione 'oetica, 'er(etta2
mente circolare, si a're e si conclude?
Non li ,o trovati 'i922cos: 'resto 'erduti22
i 'oetici occ,i, /uel 'allido
viso... nell7annottare della via...
Non li ,o trovati 'i922con/uistati cos:
'er sorte, e li lasciai s: (acilmente anda-e.
Poi li .ramai con una (e..re. "li occ,i
'oetici, e /uel viso 'allido, e /uelle la..ra.
Non li ,o trovati 'i9.
"iorni del 1$GM 4Pontani, '. 31$I
La 'oesia & ormai tutta immersa nel mondo memoriale in cui trova
(orma e es'ressione l7is'ira+ione, diversa e u#uale, di tante delle 'oesie
di Kavafs cui essa & le#ata da una fttissima rete di ric,iami (ormali e
lessicali. Per le evidenti analo#ie strutturali e 'er la dinamica se#uita dal
ricordo nel ri'ortare alla luce imma#ini di un mondo 'erduto, rinvia da
vicino alla lirica Lontano del 1$1[, #iD esaminata nel ca'itolo 'recedente.
=asta 'ensare alla volontD di 'recisa+ione tem'orale, riscontrata in /ue2
sta lirica, 'rima nel va#o e indeGnito Lontano del titolo, 'oi in una
sua colloca+ione sem're 'i9 sottile e netta? B ai 'rimi anni d7adolescen+a C,
B 0 la sera d7a#osto 4a#osto (uJI... C, c,e ritorna22'er /uanto se#uendo
la dire+ione inversa22in "iorni del 1$!M, dove dall7o##ettiva 'recisa2
+ione cronolo#ica del titolo, si 'rocede verso una ne.ulositD di ric,iami
c,e, nella 'rima stro(e, si concludono su una nota+ione tem'orale a'2
'ena a..o++ata? B ...nell7annottare della via... C, inserita /ui tra i 'untini
di sos'ensione, ri'etuti simmetricamente22/uasi una 'arentesi di so2
s'ensione in cui viene racc,iusa l7imma#ine. 0 'arentetica sarD anc,e la
s'ecifca+ione B 4a#osto (uJI C in Lontano, come 'ure l7unico ri(erimento
tem'orale, B 4do'o s: #ran tem'oI C, della lirica Fna notte, la cui com2
'osi+ione risale allo stesso anno di "iorni del 1$!M, ri(erimento intro2
dotto a sottolineare la distan+a dal 'resente del ricordo. Ei valore 'a2
rentetico22/uale & risolta nella tradu+ione del Pontani22& ancora la %%
s'ecifca+ione tem'orale introdotta in una 'oesia del 1$1$? Per rima2
nere, data a #iustifca+ione delle B scarse C vesti cui si (a ri(erimento nei
versi in cui la nota & introdotta? B A me++o si disc,iusero le vesti,
scarse 4lu#lio Ua#ravaI C.
Per l7analo#ia del titolo la 'oesia in esame si colle#a, oltrec,A alle
'oesie de#li anni 'recedenti, cui rinvia del resto 'er l7identitD dell7e'i2
sodio .io#rafco c,e le is'ira, anc,e ai titoli, cos: ricorrenti e ti'icamente
Yava(Hani, delle 'oesie de#li ultimi anni della sua 'rodu+ione 'oetica?
"iorni del 1Q$S, "iorni del 1$!1, scritte ris'ettivamente nel 1$3 e
nel 1$3%, "iorni del 1$!$, 71! e 11, 'u..licata nel 1$3Q, e "iorni del
1$!Q, 'u..licata nel 1$M3, ma scritta nel 1$31. Fna 'recisione crono2
lo#ica c,e si ritrova anc,e in 'oesie nate dalla sollecita+ione esercitata
da un /ualc,e 'articolare storico22.asti citare, ad esem'io, la lirica
"iovani di Sidone 2 [!! d.C. 22c,e altrove #iun#e fno a sottolineare
l7etD dei tanti #iovani va#,e##iati, data ora nel titolo, L7anno 3G della
sua vita, Eue #iovani (ra i 3M e i 3[ anni, "iovine dell7arte della 'a2
rola nel suo 3[] anno, Ritratto d7un #iovine ventitreenne (atto da un
amico dilettante, coetaneo8 ora inserita nella stessa 'oesia? B Lenticin/ue
anni8 ma ne mostra venti C 4Nella viaI, B S7avvicinava ai trenta C 4"iorni
del 1Q$SI.
Se da una 'arte /ueste 'recisa+ioni cronolo#ic,e, collocando nel tem'o le imma#ini evocate,
ne sottolineano la loro a''artenen+a ad un 'assato
ormai concluso, dall7altra mi sem.ra siano anc,e un modo 'er il 'oeta di aXicinarsi ad esse, nel tentativo
di ricreare idealmente, 'er virt9 della 'oesia e della memoria, le condi+ioni c,e ,anno assistito al loro
'rimo a''arire e mani(estarsi.
Se#uendo una tecnica u#uale ed o''osta a /uella riscontrata in "iorni
del 1$!M 41$!%I, dove allo scatto di una memoria, dato da una sua
'untuale colloca+ione nel tem'o, corris'onde un contenuto c,e rimane
va#o e indistinto, altrove, alla va#,e++a del titolo c,e solo in maniera
indefnita 'rocede ad una colloca+ione della vicenda nel tem'o, ris'onde
%Q un 'reciso ric,iamo (oto#rafco dell7am.iente in cui si colloca l7incontro
d7amore e da cui sor#e il suo ricordo. G il caso della 'oesia Fna notte,
scritta nello stesso anno della 'recedente.
0ra vol#are e s/uallida la stan+a
nascosta sull7e/uivoca taverna.
Ealla fnestra si scor#eva il vicolo
an#usto e lercio. Ei lD sotto voci
salivano, (rastuono d7o'erai
c,e #iocavano a carte? erano alle#ri.
0 lD, sul vile, misera.ile #iaci#lio
e..i il cor'o d7amore, e..i la .occa
voluttuosa, la rosata .occa
di tale e..re+Ga, c,7io mi sento ancora
mentre c,e scrivo 4do'o sG #ran tem'o-I,
nella casa solin#a ine.riare.
Fna notte 4Pontani, '. 1%I
Per la sua am.ienta+ione, la 'oesia riec,e##ia il /uartiere notturno di SeleuDa della lirica Fn loro dio,
ma se lD i ri(erimenti s'a+iali erano ridotti al minimo 4una 'ia++a con i 'ortici tra le strade di SeleuDaI
e l7atmos(era e la vita del /uartiere, resa sulla .ase di considera+ioni di di(0usa sensualitD e vitalitD
edonistica, inserite in un contesto c,e, .en lontano dall7essere s/uallido, era invece solenne e divino8
/ui il luo#o, un misero .ordello so'ra un7B e/uivoca taverna C22c,e solo nella se2conda stro(e si
'reciserD /uale l7am.ienta+ione di un casuale incontro
d amore CFl 11 'oeta ritorna nel ricordo do'o tanto tem'o22, & ritratto con detta#liata 'recisione
s'a+iale e am.ientale.
Al /uadro dato in esterni della B vol#are e s/uallida stan+aC, c,e
occu'a la 'rima stro(e, se#ue, nel 'rimo verso della seconda stro(e, una veloce descri+ione d7interno 4B 0
lD, sul vile, misera.ile #iaci#lio CI, 'er concludersi sull7imma#ine del cor'o d7amore, nella 'iena
ricon/uista della memoria evocata? /uasi un 'ro#ressivo 'recisarsi del ricordo nel ri'ercor2rere all7indietro
4stan+a2taverna2vicoloI lo s'a+io se#nato in dire+ione o'2'osta dal 'resente, secondo un andamento c,e
& 'rima di allontanamento,
e 'oi di recu'ero, del luo#o 4stan+a2lettoI c,e (a da scenario immediato e ravvicinato della vicenda
creata. *uasi c,e l7andamento 'sicolo#ico D re.ours della memoria se#ua anc,e s'a+ialmente un
identico e 'aral2lelo 'rocedimento, cui corris'onde 'oi /uello riscontra.ile nella stessa costru+ione
strutturale della 'oesia c,e in sA ri'roduce e assomma una do''ia e inversa dire+ione? l7una 'ro'ria
del 'rocesso memoriale, cui si sovra''one l7altra, 'ro'ria della realtD.
In(atti il 'assato della (orma ver.ale su cui si a're la 'oesia, se da una 'arte non 'u) c,e
'resu''orre un 'resente 4il c,e corris'onde alla dinamica memorialeI, dall7altra 'rocede anc,e
secondo una dire+ione c,e & ri'etitiva della se/uen+a tem'orale 'ro'ria della realtD? di un 'rima
cui se#ue un 'oi. Le dire+ioni, reale e memoriale, assunte dal 'assato ri2s'etto al 'resente,
si risolvono entram.e nelle unic,e (orme ver.ali al 'resente, inserite a momento fnale
della 'oesia.
La 'oesia si 'resta insomma ad una do''ia lettura? l7una 'rocede
secondo lo svilu''o tem'orale 'ro'rio della realt1, da un 'rima del 'as2sato verso un do'o del
'resente, e ri(erito alla costru+ione della 'oesia, dal 'rimo verso all7ultimo8 l7altra se#ue il 'rocesso
di recu'ero memo2riale c,e 'rocede dal 'resente al 'assato e, nella 'oesia, dai versi fnali a /uelli
ini+iali.
Allo s/uallore dell7am.ienta+ione, in un ri'ro'orsi insistito di a##et2tivi dal se#no e/uivalente 4B
vol#are e s/uallida C, B e/uivoca C, NG an#u2sto e lercio C, B vile, misera.ile CI, ris'onde l7area
tutta 'ositiva e lumi2nosa de#li a##ettivi e delle s'ecifca+ioni ri(eriti alla f#ura dell7amante 4B
cor'o d7amore C, B .occa voluttuosa C, B rosata .occa C, B tale e.2.re++a CI, le cui sensa+ioni si
'rolun#ano fno al lontano 'resente del 'oeta 4B do'o s: #ran tem'o- CI, /uali sono sottolineate
dal ricorso, nel2l7ultimo verso, alla (orma ver.ale? B ine.riare C, c,e 'er analo#ia ri2c,iama il
sostantivo corris'ondente? B e..re++a C, c,e interviene due volte nei versi 'recedenti e sem're
ri(erito alla .occa dell7amante 4tradotti letteralmente i versi in cui a''are il sostantivo, sono? B
e..i le la.2Q! .ra I voluttuose e rosate dell7e..re++a22: rosate di una tale e..re++a CI.
Lella B casa solin#a C dell7ultimo verso si co#lie un ri(erimento alla solitudine in cui lo avevano
lasciato in /ue#li anni le numerose morti o 'arten+e (amiliari cui a..iamo accennato, la stessa
allusione c,e si ri2trover1 anni do'o, nella lirica Ealle nove del 1$1%? B Kermo sen+a le#2#ere, I
sen+a 'arlare. Con c,i mai 'arlare, I /ua solitario, in /uesta casa vuota- C.
Povere camere in vol#ari .ordelli 4Fna notteI, camere d7amore co2
nosciute in o#ni loro minimo detta#lio e divenute ormai (amiliari 4Il sole del 'omeri##ioI, strade,
vicoli s'orc,i e misera.ili, 'eri(eric,e e desolate taverne 4Per rimanereI, ca>& semideserti 4La
tavola accantoI, .otte#,e e B .u#i#attoli C 40 s7in(ormava della /ualitaI, saranno lo scenario
consueto di s#uardi e contatti (urtivi ricercati in incontri casuali tra sconosciuti, c,e ora si
ritra##ono 4Sulle scaleI, ora si a..andonano al #odimento di 'iaceri sensuali 4Fna notte, La tavola
accantoI8 di attese deluse 4L7anno 3] della sua vitaI8 di tre'idi a''untamenti tra amanti G4Eue
#iovani (ra i 3M e i 3[ anniI8 di f#ure colte s'esso nell7atto di entrare o di lasciare /ualc,e luo#o?
sulle scale di una /ualc,e B casa tur'e C, sull7in#resso di un ca>& 4Sulla so#lia del caG&I, di (ronte
alla vetrina di un ta.accaio 4La vetrina di un ta.accaioI.
*ueste 'rime osserva+ioni sono su;cienti ad introdurci alla 'artico2lare (un+ione semantica di
cui viene ad essere investito il si#nifcante Ro##ettoR nella 'oesia di Kavafs. L7atten+ione
rivolta dal 'oeta alla cura dei 'articolari, ora nel delineare il ritratto interiore dei suoi
'ersona##i, ora nella descri+ione del loro a..i#liamento, ora del tem'o e luo#o in cui le sue
f#ure sono c,iamate ad a#ire, ,a (atto 'i9 volte 'arlare, a 'ro'osito della sua 'oesia, della
'resen+a /uando di una 'ossi.ile com2'onente realista o 'ersino naturalista, /uando di
elementi e indu#i cre2'uscolari.
Ma la Yavafana B 'oetica de#li o##etti C & lontana tanto dal realismo in senso stretto, /uanto
dal cre'uscolarismo, lasciandosi semmai ricon2durre, anc,e sotto /uesto as'etto, a metodi e
'rocedimenti 'oetici c,e Q1 si riconoscono in tutt7altri nomi cui #i1 a..iamo accennato, /uali
/uelli
di un Proust da una 'arte, e dall7altra di un Veats, <oDce, 0liot, e nel2l7Italia di un Montale. La realtD
o##ettuale, 'rota#onista di tanta 'arte della 'oesia di Kavafs, se & introdotta BrealisticamenteC e
c,iamata con il 'ro'rio nome, & al contem'o alle##erita del 'eso di o#ni sua imme2diate++a, in nome
del lin#ua##io sim.olico in cui va 'ro#ressivamente or#ani++andosi la sintassi de#li o##etti nominati
c,e, se ini+ialmente a'2'artenenti ad una realtD o##ettiva esterna, si vanno 'oi riconoscendo sem're
'i9 nell7identitD di una loro realtD interiori++ata.
"li Ro##ettiR della 'oesia Yavafana si vanno cio& defnendo su una strada c,e rinvia a /uella se#uita in
Italia da Montale, 'er il 'rocesso di sim.oli++a+ione cui saranno sotto'osti #li Bo##ettiC della sua 'oesia
#iun#endo a /ualifcarsi /uali o##etti2sim.olo, RamuletiC. 0 del resto, la 'oesia di entram.i si colle#a, 'er
la similaritD del metodo c,e la sostiene, al correlativo o##ettivo di 0liot, /uale Se(eris 'er 'rimo ,a
individuato e sottolineato nella 'oesia di Kavafs. G utile ricordare /uello c,e 0liot stesso scriveva a /uesto
'ro'osito? B L7unico modo d7es'rimere la no2stra emo+ione in (orma d7arte & trovare una Rcorrela+ione
o##ettivaC8 in altri termini, un com'lesso d7o##etti, una situa+ione, una correla+ione di circostan+e, c,e sia
la (ormula di /uest7emo+ione s'ecifca8 in tal #uisa, c,e /uando si diano #li eventi esterni destinati a
eccitare le sensa+ioni, l7emo+ione si 'resenti immediatamente C 4cito da Se(eris, '. 1M1I.
Il (ascino di o##etti, investiti di un 'otere Rma#icoC, c,e sarD aG2
dato ora al ric,iamo (onico e nominale di cui l7o##etto & (atto se#no, ora
al contesto descrittivo2#estuale in cui esso si 'recisa, ora alle nota+ioni e
s(umature di luce e colore, ora alla 'untualitD di una sua colloca+ione
tem'orale, diverrD il tema centrale di una lirica del 1$3!? Perc,A #iun2
#ano. Sulla scena & ancora una camera c,e ci ric,iama /uella dominata
dalla 'resen+a del B #a#liardo, vivido lume C di Canlela.ro, e c,e /ui
si vuole illuminata soltanto dal B lume fevole C di una candela, /uasi
'er un dis'orsi fsico nell7attesa di /uei .rividi di voluttD in cui .ruciava
Q3 B in ciascuna sua vam'a C la famma dello s'lendido candela.ro 4Cande2
la.roI, e c,e /ui si c,iarisce /uale attesa, non di un cor'o d7amore o del
'iacere da ritrovare in un7avventura sensuale, ma della sua 'arven+a
so#nata.
Fna candela, e 'i9 nulla. *uel lume fevole
me#lio s7addice, 'i9 (ascinoso sarD
/uando le Om.re #iun#ano, Om.re di LoluttD.
Lna candela. Lia, stasera, dalla camera
tro''e luci. Mi sia dato (antasticare
'erso nella mal:a su##estiva del so#no,
a..andonato al so#no entro /uel lume fevole
'erc,A le Om.re #iun#ano, Om.re di LoluttD.
Perc,A #iun#ano 4Pontani, '. 3Q%I
Eal #esto, me#lio dalla G mal:a su##estiva C di una ritualitD ri'etuta, 'rendono (orma,
ma#icamente, le B Om.re di LoluttD C, in un7a+ione
drammatica c,e sem.ra non conoscere dualitD, se non /uella Rftti+iaR di un dramma c,e si 'one tra il
'ersona##io B io C della lirica e l7evo2ca+ione di un desiderio c,e & solo della (antasia e c,e si ri(erisce
osses2sivamente a se stesso. La visione erotica ricercata, non conosce /ui alte2ritD, vive e cresce della
nostal#ia e del rim'ianto di Gm 'assato c,e ,a 'erso /ualsiasi connotato o##ettivo ri(eri.ile a volti o
f#ure reali e c,e ritorna /uale desiderio e solitaria 'assione.
Cos: nella lirica Torna, com'osta nel 1$![ e 'oi riscritta nel 1$!$
e 'u..licata nel 1$13, ad essere invocato non & il ritorno di un volto, di un cor'o amato e 'osseduto
nella ricerca di un nuovo 'ossesso, ma del B 'al'ito amato C.
Torna sovente e 'rendimi
'al'ito amato, allora torna e 'rendimi
c,e si ridesta viva la memoria
del cor'o, e antic,e .rame trascorrono nel san#ue
allora c,e le la..ra ricordano, e le carni
e nelle mani un senso tattile si raccende.
Torna sovente e 'rendimi, la notte,
allora c,e le la..ra ricordano, e le carni.
To1na 4Pontani, '. lM%I
A valere /uale (ormula ma#ica & /ui il ri'ro'orsi, all7interno di una strut2tura circolare, dell7im'erativo B
Torna C del titolo, cui se#ue l7invoca2+ione? B Torna sovente e 'rendimi C su cui si a're la lirica e c,e ri2torna,
/uasi un7eco vocale e ritmica, al secondo verso e di nuovo all7ini+io della seconda stro(e, cui ris'ondono i
versi M]2]2Q7G c,e, ri(eri.ili tutti al cam'o semantico della memoria, sono introdotti nella lirica dalla stessa
con#iun+ione tem'orale 4B allora c,e CI, 'er due volte se#uita da un
verso 'er(ettamente identico, la cui unica variante & il se#no d7inter'un2+ione fnale c,e all7ottavo
verso & dato dai 'untini di sos'ensione su cui la 'oesia si c,iude. La struttura stessa della 'oesia
ac/uista cio&, 'er le risonan+e (onic,e e ritmic,e cui d1 luo#o, un suo messa##io se2mantico
indi'endente, /uasi un diverso, 'er /uanto 'arallelo e coincidente, codice di se#ni su cui si lascia
le##ere.
0 /uesta stessa B mal:a su##estiva C c,e il 'oeta andr1 ricercando
in /ualc,e B fltro C, B distillato da er.e di mal:a C, B sulle (ormule I d7an2
tic,i ma#i ellenico2siriani C, 'erc,A #li ri'orti un #iorno, un7ora della
sua #iovine++a, /uale si le##e in una delle sue ultime 'oesie? Sulle (or2
mule d7antic,i ma#i ellenico2siriani del 1$M1 e sulla cui tra#ica ric,iesta,
riconosciuta da Se(eris /uale B una delle (rasi 'i9 .elle 5...6 in tutta la
lin#ua #reca C, si c,iude il cammino 'oetico di Kavafs.
Gi u#uale natura sono le B visioni erotic,e C e B la volutt1 C c,e ri2
tornano in due 'oesie scritte /uattro anni do'o, nel 1$1M? *uando si
destano e Lolutt1, ris'ettivamente 'u..licate nel 71S e nel 71%. Alla
B memoria _ dell7ore c,e (u mia la volutt1 c,e volli C della 'oesia Lo2
lutt1, in cui il 'oeta trova la ra#ione e la B #ioia C della sua vita, corri2
s'ondono in *uando si destano le visioni c,e il R'oetaR si deve s(or+are
di RconservareR e R'ossedereR nella memoria della mente 4B /uando den2
tro la tua mente si destanoCI, 'er riviverle 'oi a me++o della 'oesia
F 4B Semicelate inducile nei versi CI.
Fn eros moralmente redento e inte#ralmente 'osseduto a me++o della sua ricrea+ione nell7Arte diviene,
anc,e tematicamente, il motivo is'ira2tore di diverse 'oesie, es'resso a cominciare dal 1$11, in maniera
'i9 diretta, con le 'oesie Rarit1 e cos: fso mirai, 'u..licate nel 71M e nel 71%, ma c,e #i1 nella lirica Torna
aveva trovato una 'rima im'licita dic,ia2ra+ione teorica, indicativa dell7orientamento 'oetico e 'ersonale
di Kava2fs, e la cui 'resen+a, se 'ercorrer1 costantemente tutto l7arco della sua o'era, & sen+7altro 'i9
intensa ed es'licita nel decennio c,e se#ue, 1$112731. Gel 71M & la com'osi+ione delle due liric,e #i1
ri(erite, *uando si de2stano e Lolutt18 del 71[ Pittura e Passa##io8 del 71 Com'rensione, del 71S
Rammenta, cor'o...8 del 71$ Per rimanere8 la 'oesia Perc,A #iun#ano esaminata nelle 'a#ine 'recedenti
& scritta nel 1$3!8 al 1$31 risal#ono infne due tra le liric,e 'i9 c,iare e si#nifcative da /uesto 'unto di
vista, Portai nell7Arte mia e L7ori#ine.
Realt1 e so#no arrivano, su /uesta strada, a coincidere8 di 'i9? la
realt1, tras(erita e rivissuta in imma#ini del so#no e della (antasia crea2
trice, 'u) essere cos: riscattata dai limiti im'osti dal suo carattere Rtransi2
torioR, RmomentaneoC, BrelativoR, si li.era in una dimensione dell7as2
soluto cui & resa 'arteci'e dall7aver trovato voce e reali++a+ione nella
'oesia, o'era B della .elle++a C22come lo stesso Kavafs la defnisce nella
sua Poetica. Nell7o'era d7arte22scrive il 'oeta22B non c7& morte o al2
meno morte sicura 5...6 non c7& .revit1 di vita, ma un7immensa durata C
4Poetica, '. [%I. G cos: c,e il B ra#a++o sensi.ile, col san#ue nuovo e
caldo C della 'oesia Passa##io, 'arteci'ando anc,e solo 'er un attimo
B dell70ccelso Mondo I di Poesia C si con/uista un suo s'a+io immortale,
e nella lirica Portai nell7Arte mia, le B .rame e sensa+ioni C, B a''ena
intravveduti visi GO, B di non com'iuti amori I 'oc,e memorie la.ili C,
una volta accolte nel mondo della 'oesia, si tras(ormano e unifcano in
un7armonica visione del mondo8 'ortate all7a'erto della memoria tornano
alla vita 'er la 'oesia e nella 'oesia, e in essa soltanto22sarei tentata
di dire22Ravven#onoR, (atte lim'ida luce dalla loro BaXenen+aR c,e
nessuna dissolute++a o a.ie+ione 'otr1 mai contaminare.
Persona##i c,e se tutti accomunati da una loro ori#inaria a''artenen+a
ad una storia relativa, ne sono 'oi riscattati dal divenire 'arteci'i di una
realt1 mitica, c,e recu'era l7imma#ine di .elle++a e #iovine++a in un7area
li.era dal tem'o e dalle sue violen+e. G in /uesto senso c,e il critico
E1llas scrive? B O#ni 'oesia d7amore 5di Kavafs6 & anc,e un sa##io sulla
morte C 4E1llas, '. Q3I, 'erc,A & 'ro'rio nel .inomio dialettico 'resen+a2
assen+a, amore2morte c,e vivono i 'ersona##i della crea+ione 'oetica di
Kavafs e c,e si muove il motivo centrale della sua is'ira+ione, /uale &
'ossi.ile co#liere nel tema ricorrente della contem'la+ione di un #iovane
cor'o, come nell7o''osta tematica dell7amaro lamento 'er la vecc,iaia, 'er
lo stremo d7un7esisten+a c,e si trascina B in cor'i decre'iti C. Eue motivi
c,e 'ercorrono tutto l7arco della 'oesia di Kavafs, dalle 'oesie 'i9 anti2
c,e fno alle com'osi+ioni de#li ultimi anni.
Cos: il terrore della vecc,iaia e, 'arallelamente, la tra#ica consa'evo2le++a dell7inarresta.ile
'reci'itare de#li anni, trova voce fn dal 1Q$M con la lirica Candele, e in maniera 'i9 diretta nel
1Q$[ con Fn vecc,io, 'er ri'ro'orsi ne#li anni successivi nelle liric,e? Le anime dei vecc,i
41Q$QI, Rarit1 41$11I, Ealle nove 41$1%I, Malinconia di Iason di Clean2dro, 'oeta nella
Comma#ene 2 $G d.C. 41$1QI.
Il mio cor'o, la mia f#ura invecc,iano?
& una (erita d7orrido coltello.
Io non so so''ortare. 0 a te mi vol#o,
Arte della Poesia, c,e un 'oco sai di (armac,i,
e del dolore una narcosi tenti
nella Parola e nella Kantasia.
G una (erita d7orrido coltello.
O,, recami i tuoi (armac,i, Arte della Poesia
c,e inaXertita rendono22'er 'oco22la (erita.
Malinconia di Iason di Cleandro (...G 4Pontani, '. M1MI
Le 'arole di /uesta con(essione indiretta e tras'osta, se nascono /uale
QS rifuto di un7imma#ine di #iovine++a e vi#ore fsici c,e si deteriori e de2tur'i nel tem'o,
'ros'ettano anc,e, al B dolore C di /uesta B (erita d7or2rido coltello OG, un (armaco nella B narcosi
GO della B Parola C e della B Kantasia C. Riscatto simile a /uello 'ros'ettato nella lirica Rarit1, /uale
tras'are nelle riUessioni di un vecc,io 'oeta sulla B sua 'resa su'erstite
(ra i #iovani C 'er me++o della sua 'oesia, c,e in essi riconosce e rivive le 'ro'rie visioni?
5...6 Adolescenti dicono i suoi versi.
Trascorrono in /ue#li occ,i vivi le sue visioni.
G sua l7e'i(ania della .elle++a
di c,e le sane, voluttuose menti
le sode, armoniose carni (remono.
RaritD 4Pontani, '. 1[1I
Riscatto c,e, come & dato di le##ere in /uesti ultimi versi, va ancora oltre, #iun#endo, attraverso la
ra''resenta+ione dell7alteritD va#,e##iata, ad a''ro'riarsi di essa, in uno s'a+io ideale in cui
contem'latore e con2tem'lato fnalmente coincidono, in un tem'o c,e si 'one, /uale atto di ri.ellione
alle sue strette, oltre il tem'o, in una dimensione interiore atem'orale. Lella 'oesia di Kavafs, #li amori
'i9 interiormente 'resenti e 'i9 fsicamente reali a''arten#ono alla memoria, alla nostal#ia, i suoi
'ersona##i, 'ro'rio nel divenire f#ure2(antasma, si #uada#nano una realtD ed una assolute++a c,e mai
la vita avre..e 'otuto dare loro, tanto 'i9 reali /uanto 'i9 'arteci'i della loro non2realtD, 'i9
eternamente 'resenti alla 'oesia nella loro assen+a dalla vita.
La B vecc,ie++a decre'ita C si colle#a cio&, nostal#icamente e 'er sua interna dialettica, all7idea della
.elle++a c,e #iD nella lirica Scultore di Tiana, cominciata nel 1Q$M, rivista nel 1$!M, e terminata soltanto
nel 1$11, 'rende le sem.ian+e dell7B 0rmete #iovane C ritratto dallo scultore?
5...6 Ma ecco l7o'era c,e 'i9 mi 'reme,
lavorata con 'i9 cura e 'i9 anima.
0ra un #iorno d7estate, caldo 4a 'rova
la mia mente saliva nei mondi i'eruraniI
/uando lo va#,e##iai, l70rmete #iovane.
Scultore di Tiana 4Pontani, '. 111I
e c,e, sotto vesti divine, ritorna22come #iD & stato notato nel 'reciso dia#ramma storico2cronolo#ico
dato dalla Lava#nini 4L., 0'it,imHes, ''. % e s##.I 22nella 'oesia Ei (ronte alla statua d70ndimione c,e,
conosciuta soltanto nella versione del 71S, risale nella sua stesura ini+iale al 1Q$? B 0cco la statua.
Come in estasi, miro /ua _ 0ndimione, la sua cele.re .eltD. I Cesti di #elsomini vuotano i servi, e (ra
messa##i I au#u2rali s7avvivano remote voluttD C8 il motivo della contem'la+ione della .elle++a
s7incontra di nuovo nel com'ianto da 'arte dei cavalli di Ac,ille del cor'o morto di Patroclo, nella
'oesia I ca3<alli d7Ac,ille8 e ancora nel 1Q$Q in Il (unerale di Sar'edone ne#li onori resi da Peus,
tramite Ke.o, al cor'o B #lorioso C di Sar'edone, cui, 'ortato nel suo 'aese, Ia Licia, viene eretto un
monumento?
5...6 0 manda Ke.o la##i9 nella 'iana
e lo ra##ua#lia sul 'ietoso u;cio.
0cco? il cadavere dell7eroe, ri#uardoso
e dolente, solleva Ke.o. Al fume lo reca.
0 #li ter#e la 'olvere e il san#ue,
c,iude le sue tremende 'ia#,e, sG c,e non resti
vesti#io 'arvente8 #li aromi
d7am.rosia versa su di lui8 l7a..i#lia
con vesti Olim'ie, (ul#ide.
La sua 'elle .ianc,e##ia8 con un 'ettine
di 'erla il dio #li 'ettina i ca'elli nerissimi.
Le .elle mem.ra assetta, ada#ia.
Ora somi#lia un re #iovane, auri#a
22su#li anni venticin/ue o ventisei22
c,e si ri'osa do'o la vittoria,
col carro d7oro e i (ulminei cavalli,
in /ualc,e #ara cele.re. 5...6
ll (unerale di Sar'edone 4Pontani, '. %M
La descri+ione del cor'o di Sar'edone, 'ro(umato, 'ettinati i suoi B ca2'elli nerissimi C, rinvia
'er analo#ia alla f#ura del B 'er(etto e(e.oC tratte##iata nella lirica Fn loro dio dell7anno
successivo 41Q$$I, su cui
ci siamo #i1 (ermati 'recedentemente.
Eel 1$!M & Loci, dove a 'arlare nei so#ni sono le B voci ideali e care I di /uelli c,e morirono, di
/uelli I c,e 'er noi son 'ersi come i morti C, e c,e B ritornano I suoni su dalla 'rima 'oesia della
vita22 _ come musica, a notte, c,e lontanando muore C8 in =rame del 1$![ i de2sideri c,e
rimasero incom'iuti sono come i B Cor'i .elli di morti c,e vecc,ie++a non colse C, dove
l7intervento della morte, nel sottrarli alle le##i del tem'o ed alla sua usura, li assume a 'erenne
sim.olo della .el2le++a 'erduta, di cui sono un se#no B i mausolei 're+iosi C in cui i loro cor'i
ven#ono c,iusi, B con #elsomini ai 'iedi e al ca'o rose C. Per l7ana2lisi lessicale e stilistica di
/uesta 'oesia rimando il lettore al sa##io ci2tato di Renata Lava#nini, cui del resto rinviano,
/uale loro #uida e testo di con(ronto, .uona 'arte di /ueste mie nota+ioni.
Tornando all7ultimo verso della 'oesia, i #elsomini e le rose ric,ia2mano B i cesti di #elsomini C della
lirica Ei (ronte alla statua d70ndimione, e c,e, insieme all7a##ettivo 4B 're+iosi CI c,e /ualifca i B
mausolei C, sono un7antici'a+ione del B 're+ioso monumento rico'erto di fori, viole e #i2#li C, in cui
ri'osa il #iovane 0urione 4Tom.a d70urione, 1$13I. B Kiori letterari, conven+ionali C22scrive Renata
Lava#nini22B #i1 tras(eriti sul 'iano sim.olico di Kiori artifciali C, 'oesia rifutata del 1$!M? B Non vo2
#lio narcisi veri22nA #i#li I mi 'iacciono, nA le rose vere. I 0ssi ador2nano #iardini vieti, consueti. Mi d1
I la carne loro amare++a, mi stanca e mi d1 'ena. I @o a noia le loro .elle++e corrutti.ili C 4cito da L.,
0'it,i2mHes, '. S3 e '. SI, c,e ritorneranno, e 'ro'rio come fori artifciali, in Ne#o+io 41$13I, la cui
similarit1 con la 'oesia rifutata Kiori artifciali mi su##erisce l7i'otesi c,e essa 'ossa essere /ui
conUuita? B Ka di ru.ini rose, e d7ametiste viole, I di 'erle #i#li. *ueste cose, cos: le vuole 11 e le
#iudica .elle, nA #i1 /uali in natura I le rimir). Le c,iude nel (or2+iere con cura, 1I 'rova d7un
audacissimo lavoro, d7arte accorta C. 4Eella Q$ 'oesia e dei suoi le#ami con Tom.a d70urione, si &
#i1 ri(erito alle 'a2#ine S$2%1 del 'resente studio, cui rinvioI.
Allo stesso anno 41$13I di Ne#o+io e di Tom.a d70urione risale an2c,e la seconda stesura di
Artefce di crateri, cominciata a scrivere nel 1$!M e 'u..licata nel 1$31. Per /uanto la situa+ione
della 'oesia sia im2ma#inaria, l7introdu+ione ai vv. 11213 di un 'reciso ri(erimento storico
'ermette di sta.ilire la data, 1% a.C., cui idealmente il testo si colle#a, con una tecnica consueta
nella 'oesia di Kavafs secondo la /uale la no2ti+ia storica cui il testo rinvia, 'i9 o meno
direttamente e s'esso solo in maniera (antastica, viene 'recisata dallo stesso 'oeta inserendo nel
titolo, o nella 'oesia stessa, una data o22come /ui22mettendo in re2la+ione il 'ersona##io o la
situa+ione della lirica con un /ualc,e (amoso aXenimento storico, c,e 'oi il 'i9 delle volte risulta
o estraneo o su2'erUuo alla dinamica dell7e'isodio 'oetico, uno dei tanti modi usati da
Kavafs di tras'orre in altri 'ersona##i o e'oc,e storic,e, situa+ioni e sen2
timenti 'ersonali, con(essati in (orma indiretta. Sto 'ensando ai versi di
Malinconia di Iason di Cleandro, 'oeta nella Comma#ene 2 $ d.C.,
dove all7estrema 'recisione del titolo, ris'onde nel testo una con(essione
solo virtualmente attri.uita al 'ersona##io dic,iarato, esem'io della co2
'ertura storica c,e cos: s'esso Kavafs ricerca, introducendo 'ersona##i
o situa+ioni c,e si rivelano22come 'i9 volte & stato osservato22le
Rmasc,ereR di un dramma, a.ilmente dirette dalla re#ia del 'oeta e
dietro cui s'esso e#li si cela.
Tornando do'o /uesta di#ressione, alla lirica Artefce di crateri, l7ano2nimo artista, nel dare una
detta#liata descri+ione dell7o'era c,e va (or2#iando e in cui & ritratto B un #iovinetto .ello C, al
momento di cesel
larne il volto, invoca la memoria 'erc,A lo aiuti a ricreare (edelmente i lineamenti del B #iovine c,e amai
GO, morto /uindici anni 'rima sul cam'o di Ma#nesia.
Nell7ar#ento 'urissimo di /uesto .el cratere
creato 'er la casa ove re#na .elt1
e #usto di .elt1 22la casa d70raclide22
er.ette, rivi, s'lendidi
@o f#urato, in me++o,
tutto nudo, amoroso?
una sua #am.a, ancora
di darmi il tuo 're+io
cos: comGera il viso
"rande di:fcolt1.
com.attente cadere
/uasi /uindici anni
fori tu 'uoi vedere.
un #iovinetto .elio,
dentro l7ac/ua & tufata
Memoria t7,o 're#ata
so aiuto, a cesellare
del #iovine c,e amai.
Eal #iorno c,e lo vide
sul cam'o di Ma#nesia
sono 'assati, ormai.
Artefce di crateri iPontani, '. M11
La 'oesia, c,e nei modi (a 'ensare al #usto e'i#rammatico del tradurre in 'oesia i contenuti di
un7o'era d7arte f#urativa, 'resa a 'retesto 'er l7is'ira+ione 'oetica, ri'ro'one il motivo
dell7imma#ine22/uasi una sua idolatria22cos: cara a Kavafs e c,e, oltre c,e nelle 'oesie storic,e, &
motivo ricorrente anc,e in /uelle erotic,e, evocative e narrative. Nel 1$![ aveva scritto La (oto#rafa,
'oesia andata 'erduta, e Oro(erne sulla cui imma#ine, colta su un7antica moneta, la lirica si a're e si
c,iude, occu'ando in 'arallela simmetria la 'rima e l7ultima stro(e?
*uesti, c,e /ui sul tetradrammo ,a il volto
22come sem.ra22sc,iarito dal sorriso,
il volto .ello e fne,
/uesti & Oro(erne f#lio d7Ariarato.
Ouesti, di cui sul tetradrammo resta
unGorma della .ella #iovine++a
della #ra+ia 'oetica una luce,
e la memoria mor.ida d7un ra#a++o d
/uesti & Oro(erne f#lio d7Ariarato.
Ionia,
Oro(erGJe 4Pontani, '. 1SI
Il tema dell7imma#ine ritorna nella 'oesia rifutata Cor: 41$1MI, dove l7atten+ione & attratta da un volto
NG di so#no C intravisto, con stu'ore e stridente contrasto, in una (oto 'orno#rafca8 in PittGra 41$1[I &
nella $1 contem'la+ione di un /uadro di un B .el ra#a++o GO c,e il 'oeta trova ri'oso 4B 0 smemoro,
nell7arte, dell7arte la stanc,e+da CI8 in Sulla nave 41$1$I lo sc,i++o a matita dise#nato B in (retta, a
.ordo della nave OG, si o>re /uale occasione esterna 'er la f#ura evocata dall7anima, restituita al
'resente 'i9 .ella nel ricordo, c,e ri(erito in 'rima 'ersona, si ri2c,iama in maniera diretta ad
un7es'erien+a 'ersonale del 'oeta?
O,, #li somi#lia, certo, /uesto 'iccolo
sc,i++o a matita.
Ler#ato in (retta, a .ordo della nave.
Pomeri##io ma#ato.
La distesa dell7lonio attorno a noi.
"li somi#lia. Pi9 .ello tuttavia lo ricordo.
Kino allo stru##imento era sensi.ile?
/uesto #l7illuminava l7es'ressione.
Pi9 .ello ora mGa''are,
c,e l7anima lo evoca, dal Tem'o.
Eal Tem'o. Tutte cose cos: antic,e 2
il dise#no, la nave, il 'omeri##io.
Sulla nave 4Pontani, '. 3S$I
Anc,e il 'aesa##io marino, .revemente tratte##iato ai X. [2, vive e 'rende luce dalla memoria,
/ualifcandosi nel se#no di un 'aesa##io in2teriore. iG /uesta una delle rare volte c,e sia dato
incontrare nell7o'era di Kavafs la descri+ione di un 'aesa##io naturale, cui & interamente de2dicata
una sola 'oesia, Mare mattutino, 'u..licata nel 1$1. Ma anc,e in /uei versi la descri+ione della
natura, inclusa nella 'rima stro(e, introduce e, 'er antitesi defnisce, la condi+ione s'irituale del 'oeta
c,e invano ricerca nella contem'la+ione della natura un ri'oso c,e a lui, 'reso nel cerc,io dei suoi
mira##i e (antasmi sensuali, & 'recluso.
Fna (oto#rafa & di nuovo il motivo centrale della lirica rifutata Eal
cassetto 41$3MI, c,e, nei tratti del volto amato, risve#lia la nostal#ica
$3 consa'evole++a della loro assen+a e lontanan+a? B 5...6 *uelle la..ra, /uel
viso22 I a, se il loro 'assato 'er un #iorno I solo tornasse, 'er un7ora
sola. 5...6 C. In "iorni del 1$!Q, 'oesia scritta nel 731 ma 'u..licata
solo nel 7M3, la descri+ione fsica del #iovane, data ne#li ultimi versi, ,a
l7intensit1 e la 're#nan+a di un /uadro realistico?
5...6 0rano uno s(acelo #li a.:ti. Sem're uno
il vestito c,e aveva, color cannella c,iara
c,e il tem'o aveva (atto scolorare8
O #iorni dell7estate del novecento otto- A uno a uno
vi vedo. Eall7imma#ine vostra s'ar:22'er una rara
ma#ia22l7a.ito stinto color cannella c,iara.
Ma l7imma#ine vostra l7,a ser.ato
nell7attimo c,e via da sA #ettava
le vesti inde#ne e /uella .ianc,eria ratto''ata.
Restava nudo, irre'rensi.ilmente .ello? una meravi#lia.
S'ettinati, all7indietro, i suoi ca'elli8
e le carni a..ron+ate, a''ena un 'oco,
da /uella mattutina nuditD, ai .a#ni, e sulla riva.
"iorni del 1$!Q 4Pontani, '. [%1I
Il ecor'o B nudo, irre'rensi.ilmente .ello C di /uesto #iovane, (a cor2rere la memoria al B #iovinetto .ello, I
tutto nudo, amoroso C 4Artefce di crateriI di altri tem'i e luo#,i8 e 'er la similaritD di alcune nota+ioni, si
colle#a all7imma#ine delineata in G?os: fso mirai 4 1$11 I c,e 'er la 'er(e+ione della sua .elle++a sem.ra
a''artenere a B /ualc,e ellenico si2mulacro C 4B Ca'elli da un ellenico simulacro s'iccati I e tutti .elli, 'ur
s: scarmi#liati, cadono a''ena sulla (ronte .ianca CI
Ritratto d7un #iovine ventitreenne (atto da un amico dilettante, coeta2
neo 41$3%I, & la 'oesia c,e, 'er situa+ione e contesto, ric,iama 'i9 da
vicino Artefce di crateri? un artista alle 'rese con l7o'era a''ena ulti2
mata, ne descrive o#ni minimo detta#lio, accare++ato con la stessa sen2
sualitD c,e ,a cercato di tras(erire e di im'rimere nei se#ni #rafci del
ritratto del #iovane amico. Con insistita cura ritorna sui 'articolari del
suo a..i#liamento, ricco di s'ecifca+ioni cromatic,e 4B L7,a di'into in un $M
a.ito I #ri#io, sen+a cravatta. Fna camicia rosa I tutta a'erta, 'er2
c,A tralucesse /ualcosa _ di /uel #rande s'lendore del suo 'etto,
del collo CI, c,e lo (ermano (oto#rafcamente nelle (orme e nell7atte##ia2
mento di una vitalitD c,e, se colta 'er esterne nota+ioni, ne defnisce
'oi, anc,e i tratti interiori.
Il motivo del ritratto ritorna anc,e in Tom.a di Lanis, scritta nel 71S e 'u..licata nel 71Q, dove nella
'rima stro(e si le##e?
Marco, il #iovine Lanis c,e amasti non & /ui
nella tom.a ove rec,i lacrime e a lun#o sosti.
Il #iovine c,e amasti l7,ai 'i9 vicino a te
/uando in casa ti c,iudi e il suo ritratto miri
/uello c,e un 'oco ser.a di lui /uant7e..e 're#io
/uello c,e un 'oco ser.a di lui /uanto tu amavi.
Tom.a di Lanis 4Pontani, '. 3MMI
Il ritratto diviene cio& il sim.olo sostitutivo della .elle++a del #iovane Lanis, I7unica 'resen+a c,e lo (accia
vivere oltre i limiti della sua transi2torietD, e c,e, nel renderlo 'arteci'e di una realtD 'i9 duratura, ne as2
suma l7identitD 'i9 'ro(onda.
L7is'ira+ione erotica22ma anc,e storica22di Kavafs vive in /ue2sta .idimensionalitD s'a+iale e
tem'orale, la stessa da cui 'rendono luce le f#ure di una memoria auto.io#rafca, e c,e ritroviamo
tras'osta nella (olla dei tanti adolescenti dell7Alessandria contem'oranea, 'ersona##i di un mondo
emar#inato moralmente come socialmente, ai limiti di una societD 'roletaria e sottoccu'ata, o nelle
'a#ine vive di una storia minore e /uotidiana, 'o'olata dai (antasmi dei tanti #iovani morti, della cui
vita e .elle++a resta una traccia nelle stinte e'i#raf di /ualc,e monumento se'olcrale, o nelle 'oc,e
ri#,e dedicate a un 'ersona##io secondario la cui imma#ine & colta su un7antica moneta 4Oro(erneI, o
nella commo2
+ione suscitata da un /ualc,e 'articolare 4CesarioneI.
Perc,A22come ,a scritto il critico Ee Sena22B Nella Storia, come
nell7erotismo, Cavac & un 'oeta 1 la rec,erc,e du tem's 'erlu8 e, con
risultati interamente diversi, la sua flosofa estetica del catturare di nuovo
il tem'o, meno 'er riviverlo c,e 'er 'ossederlo a me++o della Poesia con
un7inte#ralit1 c,e la vita non d1, & molto simile a /uella di MarceI
Proust C. Nel delineare 'oi le di>eren+e delle due crea+ioni artistic,e,
Ee Sena a##iun#e? B Proust aveva usato l7artifcio d7un narratore in 'rima
'ersona, il /uale, c,iamandosi Marcel, & e non & lui stesso. Cava(D, da
'arte sua, si serve d7una (olla di 'ersona##i c,e, se alle volte ricom2
'aiono di 'oesia in 'oesia, sono come una molti'lica+ione di eteronomi
con i /uali la s'ersonali++a+ione drammatica 'ermette una vicinan+a e
un7identifca+ione con il momento esaminato, c,e, nella vita individuale,
e#li 'ossiede solo 'arallelamente 'er me++o della memoria e dell7imma2
#ina+ione, a''licate a un7aXentura erotica C 4Ee Sena, ''. 312338 tr. it.
di C.L. CattaneoI.
Nel decennio 71127P1 e ancora 'i9 mani(estamente ne#li anni successiviG la struttura 'oetica delle
imma#ini erotic,e Yavafane va orientandosi verso modi narrativi, 'assando dalla (orma evocativo2
.io#rafca in cui trovavano es'ressione le indefnite emo+ioni erotic,e del 'eriodo ini+iale, ad una
sem're ma##iore o##ettiva+ione descrittiva del contesto in cui l7emo+ione & in/uadrata, 'er #iun#ere,
se#uendo un 'rocesso di s'ersona2li++a+ione narrativa, ad una ri'etuta tras'osi+ione in situa+ioni ed
es'e2rien+e dallo stesso Kavafs defnite B i'otetic,e C.
A met1 strada tra il momento so##ettivo di /uesta evoca+ione e il
'unto d7arrivo fnale di un7evoca+ione tras'osta e o##ettivata in 'erso2na##i e situa+ioni esterne, si
trovano le 'oesie c,e, se es'resse in una 'rima 'ersona .io#rafca, rinviano 'oi 'er la 'recisione
narrativa o dram2matica del loro contesto, alle es'erien+e 'oetic,e de#li anni successivi.
il caso della 'oesia Fna notte, in cui il 'retesto atto ad eccitare la sensi.ilit1 mnestica del 'oeta & dato da
una 'untuale s'ecifca+ione s'a2 $-i +iale dei 'articolari am.ientali dell7emo+ione evocata.
Ma #i1 in una lirica del 1$![, Sulle scale, & 'ossi.ile individuare i se#ni di un 'rocesso di
drammati++a+ione, eviden+iati da una dualit12unit1 in cui si articola l7emo+ione es'ressa. Li si
ri'ro'on#ono am.iente e tematica soliti? un incontro di due sconosciuti sulle scale di una delle tante case
di 'iacere B illecito C, uno scam.io di s#uardi, su.ito distolti, nel risve#liarsi di un im'roXiso desiderio c,e,
'er /uanto corris'osto, & destinato a rimanere irreali++ato.
Come scendevo /uella scala tur'e,
entravi dalla 'orta, e 'er un attimo
vidi il tuo viso i#noto e mi vedesti.
Poi mi celai 'erc,A non mi vedessi ancora, e tu
'assasti ra'ido celando il viso
e tGimmer#esti nella casa tur'e, ove il 'iacere
non avresti trovato, comGio non lo trovai.
L7amore c,e volevi, io l7avevo da darti
l7amore c,e volevo22#li occ,i me lo dissero
stanc,i e am.i#ui22l7avevi tu, da darmi.
San#ue e 'elle ca'irono.
Pure, tur.ati, ci celammo entram.i.
Sulle scale 4Poesie Gascoste, '. S%I
L7insistita alternan+a dei 'ersona##i io2tu su cui & costruita la 'oesia
4#iD sottolineata dal Pontani nella nota alla lirica? B Le ris'onden+e con2
tinue tu2io, io2tu sono il tessuto a.ilmente ordito d7una lirica di dua2
litD2unitD, unifcate ai vv. 1121M dalla 1G 'ersona 'lurale C, Poesie na2
scoste, '. $$I, & a(Gidata non alle .attute di un dialo#o c,e tra i due
non ven#ono scam.iate, ma ad un lin#ua##io #estuale, davvero B mi2
mico C22'er usare una defni+ione cara al critico EimarDs22, (atto di
s#uardi, titu.an+e, sensa+ioni tattili, emo+ioni a stento celate, in una ricca
e serrata ris'onden+a di atti minimi c,e si susse#uono.
C,iaro e 'i9 maturo esem'io dell7intervento di una tecnica descrittivo2#S narrativa su un contesto
evocativo2'ersonale, cui si sovra''one e con cui alla fne #iun#e a coincidere, sono le due liric,e,
entram.e datate al 1$1$, Per rimanere e Il sole del 'omeri##io. Nell7una come nell7altra, e nella
seconda ancor 'i9 c,e nella 'rima, & nel ric,iamo e nella rico2stru+ione della realtD o##ettuale
dell7am.ienta+ione, BcorrelataR alle vi2sioni recu'erate, c,e viene tras(erito il contenuto emotivo e c,e
'rende (orma, in una sua o##ettiva drammati++a+ione, la commo+ione suscitata, es'ressa altrove
nella va#,e++a di dic,iara+ioni interiettive.
*uesta camera, come la conosco-
*uesta e l7altra, conti#ua, sono a;ttate adesso
a u;ci commerciali. Tutta la casa, u;ci
di sensali e mercanti, e SocietD.
O,, /uanto & (ami6iare, /uesta camera
*ui, vicino alla 'orta
cGera il divano? un ta''eto turco davanti,
e accanto lo sca>ale con due vasi #ialli.
A destra... no, di (ronte... un #rande armadio a s'ecc,io.
In me++o il tavolo dove scriveva2
e le tre #randi se##iole di 'a#lia.
Ei fanco alla fnestra cGera il letto
dove ci siamo tante volte amati.
Poveri o##etti, ci saranno ancora, c,issD dove
Ei fanco alla fnestra c7era il letto.
0 lo lam.iva il sole del 'omeri##io fno alla metD.
... Pomeri##io, le /uattro? cGeravamo se'arati
'er una settimana... A,im&
la settimana & divenuta eterna.
Il sole del 'omeri##io 4Pontani, '. 3%%I
0 #iD Mario Litti a 'ro'osito di /uesta 'oesia scrive? B t...6 se#nalo /ui una certa im'osta+ione del
discorso 'oetico di Kavafs, nella /uale e#li 'arla in 'ro'rio, in un monolo#o c,e non solo imita il Uusso
del suo 'ensiero, ma nel contem'o a''alesa un7a+ione im'licita, contestuale con $% il discorso. In
/uesto testo Il sole del 'omeri##io, la memoria & a+ionata in una messinscena im'licita e contestuale. 5
. . . 6 La sua emo+ione rea2#isce in un tem'o realtD, in una dimensione monolo#ica c,e accom'a#na via
via lR7a+ioneR 'er ra##iun#ere il 'unto di ma##ior tensione, nel ri2cordo tur.ato 5...6 C 4M. Litti,
Con(eren+a in corso di stam'aI.
Leramente illuminante & l7analisi c,e ne (a anc,e Massimo Peri c,e,
muovendo da osserva+ioni sulla rima B distan+iata C, 'assa 'oi ad una
lettura 'i9 #enerale della lirica di cui mi limito a ri'ortare i 'unti c,iave
'i9 salienti e attinenti al nostro discorso? B 5...6 Lo s#uardo se#ue una traiettoria 'recisa,
'ro#redisce or#ani++ando lo s'a+io 5...6 'er conti#uit1? o#ni o##etto ne ric,iama un altro,
vicino, e cos: via fno all7ultimo o#2#etto, il letto. C7& /ui, 'ro'riamente, la messa in atto
d7un meccanismo memoriale, c,e (un+iona mediante la sovra''osi+ione del dia#ramma
s'a2+iale a /uello tem'orale. *uesto 'rocesso diventa ancora 'i9 es'licito nell7ultima 'arte
della 'oesia. La mossa d7avvio & ancora un dato #eo2metrico2s'a+iale? il letto illuminato Ra
met1R dal sole. 5...6 Il sole induce la traiettoria s'a+iale in /uella tem'orale? s'a+io e tem'o
si colle#ano indissolu.ilmente e il (enomeno mnemonico si reali++a C 4Peri, ''. [Q2!I.
0 ancora dalla ricostitu+ione, in una dimensione s'a+io2tem'o, del l7am.iente scenico
c,e, dato realisticamente nelle 'rime due stro(e della 'oesia Per rimanere, la memoria
ritrova e 'ersonali++a, nel recu'ero di una crescente intimit1 con #li o##etti nominati, le
'ro'rie imma#ini. Si2milmente, nella lirica La tavola accanto, l7emo+ione, risve#liata
dall7a''a2ri+ione di un #iovane, riconosce con sicure++a se stessa 'ro'rio nell7atto di
co#lierne #esti e moven+e 4B O#ni #esto ravviso. 0, di l1 dalle vesti, I nude rivedo le
dilette mem.ra CI, introdotti dalla loro 'recisa+ione s'a2+iale 4B Alla tavola accanto s7&
seduto CI, c,e & anc,e un modo, /ui come altrove, di smor+are e di es'rimere altrimenti,
nel RrealismoR del2l7imma#ine, il commosso tur.amento.
G in /uesto senso c,e si lascia le##ere nella 'enultima stro(e di Il sole del
'omeri##io il ritorno al 'articolare del letto, nel momento dt ma##iore tre'ida+ione22
ri'ro'osto in un verso 'er(ettamente identico?
B Ei fanco alla fnestra c7era il letto C 22in cui lGmo+ione trova una
sua contenuta es'ressione. Il c,e & del resto ri(eri.ile, in senso 'i9 #e2
nerale, alla costru+ione d7insieme di /uesta come delle altre liric,e citate?
se in(atti nel 'articolare emotivo, cui il titolo di ciascuna delle tre li2
ric,e & una c,iara allusione, si riconosce il motivo is'iratore 'rimo, esso
& 'oi taciuto e risolto, 'er tutta la durata della 'oesia, in imma#ini c,e
lo es'rimono 'er conti#uit1, #iun#endo a rivelarsi in maniera es'licita
solo nei versi fnali.
In altre 'arole le idee, i 'ensieri di un monolo#o ven#ono resi, nella
'oesia di Kavafs22come & stato notato dal critico Sare#,i1nnis 4Sare2
#,i1nnis, '. [!I22, sem're 'er imma#ini dinamic,e, /uali se#ni di FE
dramma dato non sull7immediata 'arteci'a+ione emotiva, ma re#istrato
e RmediatoR da una riUessione memoriale o storica. Imma#ini tras(erite
ora nell7a+ione drammatica di una vicenda narrata in ter+a 'ersona, ora,
come & delle 'oesie citate, nell7a+ione #estuale, BmimicaR di una ricostru2
+ione scenica e s'a+iale attraverso o##etti c,e si 'on#ono /uali i si#ni2
fcanti tras'osti di una vicenda mentale e memoriale? articola+ioni di
un monolo#o c,e & tale solo a''arentemente, ma c,e in realt1, 'ro'rio
nel con(ronto con o##etti c,e lo defniscono e ra''resentano scenicamente
secondo una dinamica s'a+iale e tem'orale, arriva a /ualifcarsi /uale dia2
lo#o im'licito, in cui (un+ionalit1 e valore semantici ven#ono riconosciuti
non alle 'arole, del resto assenti, ma alle moven+e #estuali, a#li o##etti
c,e diven#ono lo scatto ini+iale nel 'rocesso di recu'ero della memoria
e c,e ne ra''resentano il mondo imma#inale, /uali molte'lici f#ure s'e2
culari c,e ad esso 'i9 o meno direttamente rinviano.
In una tra le ultime liric,e di Kavafs, Lo s'ecc,io nell7in#resso,
'u..licata nel 1$M!, & 'ro'rio dal casuale e occasionale incontro di due
realt1 ini+ialmente indi'endenti e autonome c,e nasce un con(ronto e un
dialo#o im'liciti, anc,e e so'rattutto22come & stato .en messo in luce
nelle 'a#ine del Peri dedicate a /uesta 'oesia 4PeriG ''. S% e s##.I22a
livello strutturale e sintattico8 con(ronto e dialo#o sta.iliti ed eviden+iati
sulla .ase di e/uivalen+e e diversit1 'arallele e antitetic,e. $$
*uella casa di lusso aveva, nell7in#resso,
uno s'ecc,io #randissimo, antico
almeno d7ottant7anni.
Fn ra#a++o .ellissimo, il commesso d7un sarto
4la domenica, atleta dilettanteI,
era l1, con un 'acco. Lo conse#n) a /ualcuno?
/uello and) dentro 'er la ricevuta.
Il commesso del sarto
rest) solo. As'ettava.
S7avvicin) allo s'ecc,io. Si #uardava8 assestava
la cravatta. Portarono, do'o cin/ue minuti,
la ricevuta8 ed e#li la 'rese, e se n7and).
Ma /uello s'ecc,io antico, c,e in cos: lun#a vita
ne aveva viste tante
22mi#liaia d7o##etti, di visi22
ma /uello s'ecc,io antico s7alle#rava,
s7esaltava d7avere accolto in sA
22'er attimi 22 l7armonica .elt1.
Lo s'ecc,io nell7in#resso 4Pontani, '. [S1I
Se in(atti i due 'rota#onisti, introdotti nelle 'rime due stro(e, sono 'resentati ciascuno a#ente in una
'ro'ria s(era c,e, sotto molti as'etti risulta antitetica nei con(ronti dell7altra, l7una 'assiva e im'ersonale
4B uno s'ecc,io #randissimo, antico CI, 'arteci'e di uno s'a+io tem'orale c,e, nella sua durata, si
o''one dialetticamente alla transitoriet1 c,e contraddistin#ue la +ona tem'orale in cui a#isce il secondo
'ersona##io, in un7area c,e, all7o''osto, si /ualifca come attiva e altamente 'ersona2li++ata 4B Fn
ra#a++o .ellissimo, il commesso d7un sarto I 5la domenica, atleta dilettante6, CI8 & 'ro'rio sul loro
occasionale e distratto avvicina2mento 4B era l1 5...6 I 5...6 rest) solo. As'ettava. Il S7avvicin) allo s'ec2c,io.
Si #uardava8 assestava I la cravatta CI c,e si 'one e 'rende le mosse un ra''orto c,e, 'rocedendo
secondo una dinamica interattiva, si (a dia2lo#o e c,e 'orter1, da una 'arte, alla 'ersonali++a+ione dello B
s'ecc,io C c,e da o##etto 'assivo diviene, nell7ultima stro(e, so##etto attivo, e dal2l7altra, l7area
tem'orale 'rovvisoria e tem'oranea in cui si muove il 'ro2ta#onista attivo, sar1 resa 'arteci'e,
rinunciando ad una 'arte della 'ro2'ria transitoriet1, di una durata tem'orale, se non assoluta, certo
ma#2#iore, /ual & /uella 'ro'ria della B lun#a vita C dello B s'ecc,io C, cui, in (or+a di un reci'roco
scam.io, verr1 assimilata. L7una 'er l7altra imma2#ine s'eculare, di una s'ecularit122scrive Massimo
Peri22B c,iaramente avverti.ile fn nel rintocco dei loro nomi? o i'alilos tu ra'ti 2 o 'aleos Yat,re'tis C,
dove l7uno & contenuto, 'er ana#ramma, nell7altro, e dove B ciascuno & 5...6 di (ronte all7altro e deve
'o##iare sull7altro 'er ve2dere se stesso. Paradossalmente, a dis'etto della loro reci'roca estraneit1,
a..iamo visto c,e (ra Rs'ecc,ioR e Rra#a++oR si & verifcato uno scam2.io? ciascuno, servendosi dell7altro,
#li ,a ceduto /ualcosa di sA 5...6 C 4Peri, ''. %S2%%I.
0 'ro'rio /uesta Bs'ecularit1R c,e rende evidente e sottolinea il 'as2sa##io da due situa+ioni
monolo#anti o''oste, l7una dall7altra indi'en2dente, ad una situa+ione dialo#ante im'licitamente
contenuta nella simi2larit1 dialettica delle nota+ioni indi+iali ri(erite a cidscuno dei due 'ro2ta#onisti e c,e
si 'orranno occasionalmente a con(ronto in uno s'a+io, B l7in#resso C, c,e & 22 come altrove a..iamo
notato 22 lo scenario consueto in cui si reali++ano tanti dei casuali incontri d7amore nella 'oe2
sia di Kavafs. Fno s'a+io 22 scrive il Peri 22 B casuale, transitorio, 'rivo d7autonomia, sos'eso (ra l7in#resso e
l7uscita C, cos: come l7incon2tro delle f#ure Yavafane d7amore 22continua il Peri22 B ,a sem're
luo#o in uno s'a+io 'rovvisorio, (u##evole 5...6. Soltanto nella 'rovvi2soriet1 si 'u) verifcare l7accensione
dei sensi8 solo nel tra'assare continuo del tem'o e dello s'a+io 'u) (un+ionare il riscatto della memo2ria C
4Peri, '. %QI.
Si ca'isce allora come e 'erc,A la 'oesia di Kavafs sia una lun#a
storia di Ra''ari+ioniC, e'i(anie da un 'assato o .io#rafco o storico c,e sono 'oi sem're la di>eren+iata e
'oliedrica meta(ora (antastica di uno stesso 'aesa##io interiore. Cos: nella lirica Cesarione 41$1[I l7atten+ione
del 'oeta & attratta da B una noti+ia .reve, irrilevante del re Cesarione C, colta tra le 'oc,e ri#,e c,e la storia
#li dedica e c,e 'ermettono al 'oeta di ricrearne B con un estro 'i9 li.ero C l7imma#ine, sottraendola ad un
silen+io di secoli.
Teri, di notte, un 'oco 'er a''ro(ondire
unGe'oca, e un 'oco 'er diletto,
'er trascorrere il tem'o, volli a'rire
un volume d7e'i#raf dei Tolomei. L7,o letto.
Le lodi innumeri, le adula+ioni
somi#liano 'er tutti. Tutti sono #loriosi,
ma#nifci, 'ossenti, #enerosi,
o#ni loro intra'resa & sa'ientissima.
Le donne, le Cleo'atre, le =erenici, anc,7esse
sono tutte mira.ili re#ine e 'rinci'esse.
C,iarita infne l7e'oca,
avrei de'osto il li.ro, se una noti+ia .reve,
irrilevante, del re Cesarione
non mGavesse d7un tratto reso intento...
1!3
O,, sG #iun#esti tu, con /uell7am.i#ua
malia. La storia, 'oc,e ri#,e
ti dedica. Cosi
ti 'lasm) con un estro 'i9 li.ero la mente.
0 sensitivo e .ello ti 'lasm).
Adorna il tuo .el viso l7arte mia
d7un su##estivo (ascino di so#no.
0 cosG a 'ieno ti (antasticai,
c,e ieri, a tarda notte 4si s'e#neva
la lam'ada, e lasciai c,e si s'e#nesseI,
mi 'arve c,e tu entrassi nella camera
mi sem.r) di vederti innan+i a me.
Com7eri, (orse, in Alessandria con/uistata
'allido e stanco, (orma ideale nel cruccio
s'eravi ancora la 'iet1 di /uella #ente
stolta, c,e mormorava? B Tro''i Cesari, no- C.
Cesarione 4Pontani, '. 33
Le due stro(e, di tono e re#istro diversi, corris'ondono a due mo2
menti distinti del 'rocedimento evocativo? discorsivo2narrativa, la 'rima, & la cornice esterna, l7ante(atto c,e
(a da 'remessa alla seconda stro(e, im'ostata su un diretto e commosso dialo#o. Il 'oeta s(o#lia, tra
distratto e annoiato, e con occ,io ironicamente critico, /uelle 'a#ine di e'i#raf dei Tolomei, l7una in tutto
simile all7altra 4B Le lodi innumeri, le adula2+ioni I somi#liano 'er tutti. 5...6 CI, fnc,A nel momento di de'orre
il
li.ro, una B noti+ia .reve C sul re Cesarione non risve#lia intero il suo interesse c,e, non 'i9
mosso22come nel momento ini+iale22da una
curiositD 'uramente esterna, si (a, nella sua 'ro(onda risonan+a, senti2mento c,e trova nella
coscien+a del 'oeta immediata ris'osta. Il dialo#o su cui si a're la seconda stro(e avviene in
una dimensione e in uno s'a+io interiori, in cui f#ure del 'assato e f#ure del 'resente si
incon2trano, non /uali imma#ini mentali, ma (orme viventi di un sentimento c,e in esse si
'ersonifca, ri#uada#nandole a sA fn /uasi nella loro realtD e 'resen+a fsic,e 4B mi 'arve
c,e tu entrassi nella camera, I mi sem.r) di vederti innan+i a me CI, accare++ate con tenero
a>etto dal 'oeta.
Il (atto storico cui /uesti ultimi versi rinviano e la cui (onte & costi2tuita da Plutarco, La vita di
Antonio, & la con/uista di Alessandria da 'arte di Ottaviano, c,e si vuole ini+ialmente incerto
se c,iamare o meno alla re##en+a dell7im'ero, il ma##iore dei f#li di Cleo'atra, Cesarione,
nato dalla sua unione con "iulio Cesare. Il #iovane c,e, con l7aiuto della madre, si era #iD
messo in salvo nella (u#a, ritorn) 'oi in#enuamente ad Alessandria, credendo22in#annato
anc,e dai consi#li del suo mae2stro22alla noti+ia c,e Ottaviano lo ric,iamava nella cittD
con/uistata 'er a;dar#liene il #overno. Ma a''ena rientrato, venne assassinato 4M! a.C.I.
Ki#ura cara a Kavafs, e#li era #iD il 'rota#onista di una 'oesia scritta due anni 'rima di
Cesarione, Re alessandrini 41$13I, dove era cantato, insieme ai due (ratelli minori,
Alessandro e Tolomeo, f#li di Cleo'atra e di Antonio, nel momento della 'rima 'u..lica
a''ari+ione e incorona2+ione al "innasio di Alessandria Eei tre (ratelli & sul #iovane
Cesarione c,e il 'oeta concentra la 'ro'ria ammirata, e con il senno di 'oi, di2remmo
'ietosa, sim'atia, descrivendolo con minu+iosa cura fn nei 'arti2colari del suo
a..i#liamento?
5 . . . 6 Cesarione 'i9 avanti stava, ritto,
in un ammanto di seta rosata
e al 'etto una #,irlanda di #iacinti
la cintura una (ascia du'lice di Ga;ri
e ametiste, le#ati i cal3ari da candidi
nastri, a ricami di 'erline rosa.
A lui 'i9 alto titolo diedero c,e ai 'iccini?
Re dei Re lo c,iamarono. 5...6
Re alessandrini 4Pontani, '. lM1G
*uesti versi c,e tratte##iano del #iovane un a>ascinante ritratto, sem2.rano isolarsi dal resto
della lirica, /uasi un volerne sottolineare la centralitD nella 'i9 am'ia costru+ione 'oetica in cui
sono inseriti, e Cesa2rione diviene, nel commosso sentimento di sim'atia del 'oeta, l7unico vero
'rota#onista della 'oesia. Kin dal 'rimo dei versi c,e a lui ven#ono interamente dedicati, il
#iovane & (atto se#no di un7a>ettuosa distin+ione c,e lo 'one B 'i9 avanti C, se'arato dai due
(ratelli B 'iccini C c,e 'recede, distin+ione c,e si ri'ro'one, all7ultimo verso della 'rima stro(e,
nel titolo diverso e B 'i9 alto C c,e #li viene riconosciuto 4B Re dei Re lo c,iamarono CI. La
conc,iusa circolaritD in cui Ge due note Bdistin2tiveR si dis'on#ono, sem.ra acco#liere,
racc,iudendola in sA 22 /uasi un7e'i#ra(e22, la (ascinosa imma#ine di Cesarione, c,e ne esce in
tal modo eviden+iata.
iG cosi c,e in una delle 'oesie2e'i#raf, 'u..licate da Kavafs tra il 71[ e il 71Q, Tom.a di Lanis,
scritta nel 71S, la struttura circolare della 'rima stro(e, 'er(ettamente corris'ondente allo
sc,ema della (orma e'i2
#rammatica de#li e'itaf alessandrini, /uale risulta, dall7analisi Rcon2testualeC condotta dal Peri su /uesto
e'itafo e su un altro di "iuliano 0#i+io
1![ 4Peri, ''. 1! e s##.I, la struttura della 'rima stro(e 22 dicevo 2introduce naturalmente la (orma
discorsivo2narrativa della seconda stro(e, /uale risultato di un 'ro#ressivo avvicinamento dei due
'rota#onisti della 'oesia, o me#lio del recu'ero da 'arte di Marco dell7imma#ine del #iovane Lanis
nell7intenta contem'la+ione del suo ritratto.
Marco, il #iovine Lanis c,e amasti non & /ui,
nella tom.a ove rec,i lacrime e a lun#o sosti.
Il #iovine c,e amasti l7,ai 'i9 vicino a te
/uando in casa ti c,iudi e il suo ritratto miri,
/uello c,e un 'oco ser.a di lui /uant7e..e 're#io,
/uello c,e un 'oco ser.a di lui /uanto tu amavi.
Ricordi, MarcoJ Fn #iorno, da casa del 'roconsole
tu conducesti il cele.re 'ittore di Cirene8
come vide l7amico tuo voleva convincervi
c,e doveva di'in#erlo 'ro'rio come "iacinto
4sare..e divenuto 'i9 noto il suo ritrattoI.
Ma il tuo Lanis non dava a 'restito cos:
la sua .elt1. SGo''ose risoluto, e #li disse
di non ritrarre 'unto nA "iacinto nA altri
ma il f#lio di Ram&tico, Lanis, alessandrino.
Tom.a di Lanis 4Pontani, '. 3MMG
Eall7assen+a di Lanis, dic,iarata nel 'rimo verso, si 'rocede ad un 'ar2+iale ritrovamento della sua
'resen+a nel ritratto c,e B un 'oco ser.a di lui /uant7e..e 're#io, I /uello c,e un 'oco ser.a di lui
/uanto tu amavi C, 'er a''rodare ad un suo totale recu'ero c,e lo restituisce al 'resente in
un7imma#ine di 'iena vitalit1.
Il ric,iamo diretto tra /uesto e #li altri e'itaf di Kavafs e le liric,e
e'i#rammatic,e dell7Antolo#ia Palatina, non si limita certo ad un7imita2
+ione esteriore di modi e tematic,e. Se Kavafs vi ricorre & anc,e 'erc,A
la concisa (orma e'i#rammatica della 'oesia alessandrina, & 'er molti
as'etti ris'ondente alla sua flosofa 'oetica e si 'resta .ene ad acco#liere,
/uasi a racc,iudere in una cornice im're+iosita dal tem'o, i (antasmi
tras'osti dell7imma#ina+ione e del sentimento c,e, colti nelle s(umature
1!
di minime nota+ioni a>ettive, si (anno s'esso 'retesto interiore nel su2scitare e dare voce diversa ai
motivi 'i9 'ro(ondi e ricorrenti del mondo 'oetico e 'sicolo#ico Yavafano, /uali siamo andati
delineando e defnendo ri'etutamente nel corso del 'resente sa##io.
0 evidente del resto c,e se Kavafs ricorre a (orme e modi e'i#ram2matici della 'oesia alessandrina,
trovandovi ra#ione di is'ira+ione 'ro2(onda, & 'oi in maniera del tutto 'ersonale c,e vi attin#e,
am'liandone 22 anc,e sul 'iano (ormale 22 le 'ossi.ilit1, e 'ie#ando a diverse e nuove esi#enPe
'oetic,e ed es'ressive, sc,emi c,e diversamente avre..ero 'otuto risultare ristretti o /uanto meno
ri'etitivi, ma c,e una volta Inseriti nel nuovo contesto, assumono, ris'etto a#li ori#inali, ra#ioni e vita
autonome e c,e, nel ris'ondere ad una diversa (un+ionalit1, si arric2c,iscono di s(umature, tono e
messa##io semantici 'articolari e di>eren2+iati. 0'i#raf, (rasi isolate, desunte da una 'a#ina di testi
antic,i e da Kavafs citate sen+a a''arentemente nulla mutare, si allontanano22come nota anc,e il
Peri 4Peri, '. 1MS e s##.I22dalla 'a#ina ori#inaria, 'er assolvere ad una (un+ionalit1 'retestuale dalle
ra#ioni e dalle risonan+e
tutte interiori22simile a /uella c,e, nell7am.ito di un7is'ira+ione 'er2sonale e .io#rafca, era
assunta dalle imma#ini 4(oto#rafe, ritrattiI, da#li o##etti e dai 'articolari descrittivi della
situa+ione evocata22nel recu2'ero e nell7o##ettiva+ione di una memoria c,e in esse trova la
ra#ione 'rima e le (orme del 'ro'rio a''arire.
0 cos: c,e sull7e'i#ra(e con cui si a're la lirica Cimone, fG#lio di Learco, ventiduenne,
studioso li lettere #rec,e 4a Cirene<, scritta nel 1$1M e 'u..licata nel 73Q, si innesta il
racconto c,e diviene il (ulcro tematico della 'oesia, la cui trama & #i1 tutta o>erta e
individua.ile nelle 'ie#,e de#li stessi versi e'i#rafci ini+iali?
B Lenuta & la mia fne /uand7ero 'ienamente
(elice. Inse'ara.ile amico (ui d70rm)tele.
Se fn#eva, ne#li ultimi #iorni della mia vita,
di non essere in 'ena, io #li vedevo s'esso
le lacrime ne#li occ,i. Se mi credeva un 'oco
addormentato, s9.ito 'iom.ava, come 'a++o,
ai 'iedi del mio letto. "iovani tutti e due?
avevamo la stessa eG1, ventitrA anni.
La sorte & traditora. *ualc,e altra 'assione
(orse avre..e stra''ato 0rm)tele da me.
Io sono morto .ene? nell7indiviso amoreC.
0'itafo di M1rilo f#lio d7Aristodemo,
c,e in Alessandria & morto un mese (a. Pian#endo
l7,o ricevuto io, Cimone, suo cu#ino.
1 L7,a mandato l7autore, un 'oeta a me noto.
0 l7,a mandato a me, 'erc,A sa'eva c,7ero
un 'arente di M1rilo8 e altro non sa'eva.
Tutta l7anima ,o 'iena di dolore 'er M1rilo.
0ravamo cresciuti come (ratelli, insieme.
3! Sono 'ro(ondamente triste, la sua 'recoce
scom'arsa ,a cancellato
i rancori 'er M1rilo,
lui mi ru.) l7amore
Oramai, se mi vuole
o,- non sar1 mai 'i9
sono tro''o sensi.ile.
in me++o a noi verr1.
dire? Sei soddis(atto
Tu te lo sei ri'reso,
2 dal mio cuore 'er sem're
tutti i rancori 22 e''ure
d70rm)tele, 'er sem're.
0rm)tele di nuovo,
lo stesso. Mi conosco?
Il (antasma di M1rilo
Mi sem.rer1 d7udirlo
fnalmente, Cimone.
ecco, come volevi.
0cco, non ,ai 'i9 scuse 'er dir male di me.
Cimone, f#lio di Learco 5...6 4Pontani, '. [1MG
Sulla scia della lettura critica di /uesta 'oesia (atta dal Peri 4Peri, ''. 1%21$I, notiamo c,e i
versi dell7e'i#ra(e c,e occu'ano met1 del2l7intera lirica, si 'restano ad una du'lice lettura,
ciascuna delle /uali,
nel 'orli in un ra''orto strutturale e (un+ionale diverso con il testo nel suo insieme, li rende 'arteci'i di
una do''ia realtD /uale risulta dalla du'licitD del loro messa##io semantico, ris'ondente a codici tra
loro diversi e autonomi. L7uno c,e li vuole 'er(ettamente conc,iusi e indi2'endenti dal resto della
'oesia, I7altro c,e li 'one in stretto ra''orto (un+ionale 4in(ormativo e introduttivo2'retestualeI con i
versi c,e se2#uono? un7introdu+ione al tormentato e doloroso monolo#o di Cimone 1!% 1!Q
c,e #etta una luce diversa, 'i9 com'lessamente tra#ica, sui versi scritti a dar com'ianto alla
'recoce morte di MDrilo.
Se in(atti, ad una lettura autonoma, il centro tematico della 'rima 'arte della lirica & costituito dalla morte
di MDrilo c,e, 'er una B Sorte traditora C, 'one fne ai #iorni 'ienamente (elici dell7amore di lui venti2
treenne con 0rm)tele, #iovane della stessa etD, e se /ui MDrilo vive in (or+a di /uella c,e, fno a /uesto
momento, a''are /uale l7unica sua identitD 4amante riamato di 0rm)teleI, nella seconda 'arte del testo
la scena del dramma si am'lia notevolmente nella dire+ione c,e a''are se2#nata dai tre versi 4vv. 121%I
c,e, /uale indis'ensa.ile momento di 'ausa, adem'iono ad una (un+ione 'uramente in(ormativa
introducendo alla seconda lettura dei versi e'i#rafci, reso ormai mani(esto l7ulteriore dramma c,e in essi
si cela e c,e nell7arco della 'oesia si con/uisterD un ruolo 'rimario.
Fn 'rimo indi+io di esso & #iD nel titolo, altrimenti in#iustifcato, c,e sottolinea e 'recisa, con 'articolari
minu+iosi, l7identitD del 'erso2na##io c,e, se a''are ini+ialmente estraneo al dramma tracciato nell7e'i2
#ra(e, in esso viene 'oi 'ar+ialmente coinvolto e 'er il #rado di 'arentela c,e lo le#a alla f#ura del
#iovane MDrilo scom'arso e insieme 'er es2sere22come in(orma il titolo22 B studioso di lettere #rec,e C,
cono2scente del 'oeta c,e ,a com'osto l7e'itafo 'er MDrilo, suo cu#ino8 'er risultare alla fne /uale il
'rota#onista centrale della 'oesia, in virt9 di /uella sua identitD c,e22i#nota al 'oeta c,e /uell7e'itafo ,a
scritto e #li ,a s'edito22lo 'one in un ra''orto diverso con il cu#ino MDrilo c,e si 'recisa /uale un
ra''orto di rivalitD nell7amore 'er 0rm)tele da lui ru.ato#li.
*uesta du'licitD di messa##io emesso dalla 'oesia in ciascuna delle sue 'arti e non il sovra''orsi, ma il
ftto incrociarsi di due drammi di natura e con 'rota#onisti diversi, si re##e cio& su una du'lice identitD
riconosciuta ad o#nuno dei 'ersona##i introdotti nella lirica. Cos: MDrilo, il #iovane morto, & non solo
l7amante corris'osto di 0rm)tele e il cu#ino di Cimone, ma anc,e il rivale vincente di /uest7ultimo
nell7amore 'er 0rm)tele8 e a Cimone, #iovane letterato di Cirene, addolorato dalla B 're2coce scom'arsa C
di MDrilo suo cu#ino, ne''ure in /uesto tra#ico mo2mento & dato dimenticare /uella seconda identitD, sua
e di MDrilo, c,e li aveva in 'assato allontanati, rendendo l7uno all7altro ostile, e il cui ricordo & reso
tra#icamente, /uanto inconsa'evolmente, 'resente ed at2tuale, dalla lettura dell7e'itafo 'er MDrilo, a lui
indiri++ato dal 'oeta c,e lo B sa'eva 'arente di MDrilo8 e altro non sa'eva C.
Ea una condi+ione di ini+iale estraneitD e indi'enden+a dei due 'ro2ta#onisti 4MDrilo e CimoneI, 'assando
'er il tramite di un monolo#o c,iarifcatore del 'rota#onista Cimone, nella 'ro#ressiva ricon/uista dello
s'a+io e del senso dei loro reci'roci ra''orti, si a''roda ne#li ultimi versi 4vv. 3Q2M!I ad una (orma
dialo#ante diretta tra i due 'rota#onisti, 'osti l7uno di (ronte all7altro. Se l7e'itafo & identiGca.ile ini+ialmente
soltanto con la tra#ica missiva di cui si (a direttamente 'ortavoce, il
com'ianto cio&, 'er la morte di MDrilo, una volta inserito nella dinamica com'lessiva e nel discorso 'i9
am'io dell7intera lirica, rinuncia alla centralitD del suo messa##io ori#inario 'er assolvere ad una
(un+ionalitD c,e si 'recisa a''unto /uale 'retestuale ris'etto al triste monolo#o di Ci2mone, destinato a
(ar luce sulla du'licitD dei ra''orti c,e lo le#ano alle f#ure del dramma e insieme a introdurre il racconto
della 'ro'ria storia 'ersonale c,e di /uel dramma lo rende il 'rota#onista im'revedi.ile e la vittima.
Ma alle liric,e della Palatina, 'er /uanto fltrate e rivissute attra2verso la 'ersonale sensi.ilitD 'oetica di
Kavafs, si lasciano ricondurre oltre c,e le 'oesie e'i#rafc,e o comun/ue am.ientate, /uale /uelle esa2
minate nelle 'a#ine 'recedenti, in una mitica Alessandria del 'assato, anc,e 'oesie c,e trovano motivo di
is'ira+ione in am.ienti e situa+ioni della societD e del tem'o del 'oeta, come nel caso di 0 s7in(ormava
della GualitD, 'u..licata nel 1$M!.
Aveva, in /uell7u;cio,
un 'osto trascura.ile, 'a#ato male
circa otto lire il mese8 con #l7incertiI.
1!$
Fsc:, fnito /uel lavoro s/uallido
c,e lo teneva tutto il #iorno c,ino.
Fsc:? le sette. Camminava, ada#io,
.i#,ellonava 'er la strada. 22=ello,
e interessante? e#li a''ariva #iunto
alla resa dei sensi 'i9 matura.
Lentinove anni aveva fnito il mese 'rima.
=i#,ellonava 'er la strada, in /uelle
viu++e misera.ili c,e 'ortavano a casa.
Ma, 'assando dinan+i a un .u#i#attolo
'ieno di cian(rusa#lie do++inali
'er o'erai, di .asso costo, vide
lD dentro un viso, vide una f#ura
c,e lo s'insero (orte a entrare. 0cco? voleva
vedere (a++oletti colorati.
0 s7in(ormava della /ualitD dei (a++oletti
e del 're++o8 con voce so>ocata
e /uasi s'enta 'er il desiderio.
0 cos: le ris'oste?
assorte, a voce .assa,
con un consentimento tacito.
Parlavano, 'arlavano dell7a>are22ma uno
era lo sco'o? un incontro di mani
lD, so'ra i (a++oletti8 uno sforare
dei visi, delle la..ra, come a caso?
tatto di mem.ra, un attimo.
Kurtivamente, ra'idamente. Perc,A il 'adrone
non s7aXedesse, immo.ile in (ondo al ma#a++ino.
0 s7in(ormava della /ualitD 4Pontani, '. [MI
11o
La 'oesia risulta, s'ecie nella sua 'arte centrale, incredi.ilmente vicina, 'er (orma e contenuto, ad un
e'i#ramma di Stratone c,e ri'ortiamo di
se#uito nella tradu+ione di Salvatore *uasimodo 4Antolo#ia Palatina, M lano, "ar+anti,
1$%%, ''. 1S21SSI.
Passando dal mercato
delle corone, vidi o##i un ra#a++o
c,e intrecciava dei fori e dei corim.i.
0 non 'assai di lD sen+a (erita.
Kermandomi, #li c,iesi un 'o7 sva#ato?
B *uanto vuoi, dimmi, 'er la tua coronaJ C
Si (ece rosso 'i9 dei fori e su.ito
ris'ose ad occ,i .assi? B Su, allontanati,
e non (arti vedere da mio 'adre C.
Com'rai, cos: 'er scusa, una #,irlanda.
Con essa, a casa, incoronai #li d&i,
're#ando 'er avere /uel ra#a++o.
La similaritD dei due testi22#iD sottolineata da Mar#,erita EalmDti 4EalmDti2Risi, '. 1S1I 22 &
certamente inne#a.ile, tuttavia le varianti introdotte sono 'i9 c,e mai de#ne di rilievo e
indicative del modo in cui Kavafs riesca a 'ersonali++are e rendere 'ro'ri motivi e 'ersona##i,
anc,e se attinti da altre (onti. Se in(atti il motivo delle stro(e centrali di 0 s7in(ormava della
/ualitD sem.ra sen+7altro is'irarsi ai versi del2I7e'i#ramma di Stratone, il 'oeta si so>erma 'oi
su 'articolari e s(u2mature non rintraccia.ili nella (onte, da una 'arte concentrando il 'ro2'rio
interesse sulle nota+ioni c,e del #iovane 'rota#onista o>rono una .en de(Hnita colloca+ione
socio2economica e dall7altra interiori++ando un e'isodio c,e se lD era tutto risolto su un 'iano
esteriore, nelle .attute di un dialo#o es'licitamente dic,iarato, /ui & dato, 'i9 c,e attraverso
le 'arole, 'er minimi #esti e moven+e c,e, dettati dall7im'rovviso e 'ro2rom'ente desiderio,
delle sue se#rete risonan+e interiori ne sono la con2tenuta e im'licita es'ressione.
L7ante(atto dell7a+ione c,e, dato dal 'oeta nella 'rima stro(e, ci intro2
duce, attraverso la 'resenta+ione del #iovane B .ello, e interessante C,
all7incontro ra'ido e (urtivo tra il #iovane c,e, uscito dall7u;cio, va
.i#,ellonando 'er B /uelle viu++e misera.ili C, e il ra#a++o, commesso in
B un .u#i#attolo 'ieno di cian(rusa#lie C, & insieme un se#no dell7amore
e della 're(eren+a di Kavafs 'er #li am.ienti c,e, 'o'olari e misera.ili,
1 1 1
vivono ai mar#ini della cittD contem'oranea, dove lo s/uallore di una
vita c,e si tira avanti 'er es'edienti 'i9 o meno leciti e a stento tol
lerati dalla societD .en'ensante, s7incontra in maniera stridente con la
B 'er(etta C .elle++a, de#na di .en altro destino, dei #iovani 'rota#onisti
di /uesta 'oesia. Cos: in "iovane dell7arte della 'arola nel suo 3[] anno,
& il .el ra#a++o B disoccu'ato C c,e vive di stenti, B vivacc,ia C, su 're2
stiti c,e sono /uasi elemosina e c,e B si macera, snervato C, 'assando
da un ca>& all7altro e B accorato trascina lo stru##imento della sua .eltD C.
Lite B sviate C, #iovani c,e 'rostituiscono il loro cor'o B 'er un tallero
o due C, 'er soddis(are B una vo#lia 'ere#rina I d7una cravatta fna, _
d7una cravatta 'er la (esta C, di B una .ella camicia a++urrina C, come il
ra#a++o, o'eraio di un (a..ro, della 'oesia "iorni del 1$!$, 71! e 711,
la cui .elle++a, consunta dalla (atica e dalla s/uallida miseria, va sciu'ata
sen+a c,e di lui resti B nA statua nA 'ittura C.
G eccitante le##ere a /uesto 'ro'osito una 'a#8na del Sare#,iDnnis in cui narra un e'isodio
cui e#li si era trovato casuGlmente ad assistere e c,e ,a 'er 'rota#onista lo stesso 'oeta? B
Eo'o l7o'era+ione cui Ka2vafs era stato sotto'osto all7Os'edale della Croce Rossa, i medici
#li consi#liarono di andare in cam'a#na 'er rista.ilirsi. Il 'oeta and) a
Kifssi1, nella Casa di Convalescen+a R Rinascita R . La 'rima volta c,e andai a trovarlo #li c,iesi se (osse
soddis(atto, se Kifssi1 #li 'iacesse. Mi 'ort) alla fnestra, mi indic) il meravi#lioso 'aesa##io 5...6. Mi (ece
ca'ire con #esti nervosi c,e tutto ci) era 'er lui o''rimente. RMi an2noiaC, mi disse con la 'oca voce c,e
la 'essima condi+ione della #ola #li aveva lasciato.
A Kifssi1 non rimase a lun#o. 5...6 Torn) ad Atene ed and) ad a.i2
tare ad Om)nia. Ne''ure l7al.er#o con i suoi enormi saloni riusciva a
trattenerlo, 'ur circondato com7era da tanti amici, curiosi o ammiratori.
Fn tardo 'omeri##io in cui, almeno in una ventina, ci trovavamo
raccolti intorno a lui, ci c,iese di scusarlo e ci lasci) B'er 'oc,i minutiC
'er salire, cos: disse, in camera. Tardava a tornare e avendo (retta an2
dai via sen+a salutarlo. Non mi ero allontanato di molto dall7al.er#o
/uando lo intravidi #irare in me++o alla (olla di Pia++a Omonia. Sen+a
avvicinarmi lo se#uii da lontano e lo vidi entrare e uscire in Lia Atene
in Lia San Costantino e nelle strade intorno. Camminava alla svelta,
con la testa #irata a destra verso l7alto, con le lun#,e dita delle mani
semia>ondate nelle ascelle del #ilet.
Camminando sem.rava as'irasse con volutt1 la 'olvere e #li odori
della citt1 c,e a /uell7ora cominciava ad accendersi delle luci notturne. C
4Sare#,i1nnis, ''. Q!2Q1 I .
Korse & anc,e 'er la su##estione creata da /uesta 'a#ina c,e tornano alla memoria, 'er Kavafs, i versi di
Sandro Penna? B Io vivere vorrei addormentato I entro il dolce rumore della vita C. La solitudine in cui
res'ira la 'oesia di Kavafs, non & in nessuna maniera l7eremo, semmai l7isolamento in seno alla societ1,
un momento di 'ausa contem'lativa, immersa nel tormentato ed in/uieto vivere della (olla, & il silen+io
dentro il rumore, ti'ici di un misticismo orientale.
La (olla c,e si a#ita intorno al 'oeta, la stessa c,e si incontra nella
sua 'oesia, nel racc,iudere in sA le contraddi+ioni della vita e dell7anima
umana, assur#e a sim.olo vivente e dinamico di 'arallele situa+ioni
umane e in essa trova insieme es'ressione il com'lesso e antitetico mondo
'oetico interiore di Kavafs c,e, attraverso le imma#ini a#enti ora in
un7Alessandria del 'assato ora in citt1 contem'oranee, arriva a dare di
sA una visione unitaria ed armonica. B Con accanimento maniaco C il
mondo erotico Yavafano22scrive Se(eris22B si dis#re#a in una (olla
di morti e d7e'itaf? Tom.a d70urione, Tom.a di Lanis, Tom.a di IasHs,
Tom.a d7I#na+io, Tom.a di Lisia flolo#o8 Lucio, Ammone, Miris, M1rilo
e tanti altri. Tanti morti e tanto 'resenti, c,e non riusciamo a distin2
#uerli dall7uomo c,e a..iamo visto 'assando, ristare all7in#resso del
ca>&, sedere al tavolo d7un locale, o lavorare nell7o>fcina d7un (a..ro.
Il Rvano, vano amoreR, l7amore sterile c,e non sa lasciarsi dietro c,e
una statua tom.ale, esem'larmente .ella, e un a.ito color cannella stinta,
tra#icamente vivo, come tra.occato dalla .isaccia del tem'o. *uesto &
il 'anorama di Kavafs. Tutte /ueste cose insieme costituiscono l7es'e2
1 1M
rien+a della sua sensi.ilit1, unitaria, simultanea, contem'oranea, c,7e#li
es'rime con la 'ro'ria coscien+a storica C 4Se(eris, '. 1MI.
Ma se Kavafs si 'one a s'ettatore esterno dei (atti narrati, il suo & insieme un 'orsi a s'ettatore
disincantato, o##ettivo e talora cinico, di se stesso. All7a''arente distacco c,e e#li assume di (ronte
all7o##etto della sua 'oesia22indice tra l7altro di un 'rocedimento 'oetico c,e si va con(ermando sem're 'i9
dei 'ro'ri tratti narrativi22& 'oi riconduci2
.ile, come #i1 & stato osservato da Mario Litti, anc,e la 'articolare ironia Yavafana. B *uesto voler
collocarsi /uasi a s'ettatore di sA22 o dd (atti22'u) essere inter'retato come situa+ione ti'ica dell7ironia
4un7iro2nia u#uale a /uella c,e i critici riconoscono come 'resu''osto del ro2
man+o, tanto 'er intenderciI. C 4Litti, '. M!$I.
iG dietro /uesta ironia c,e 22 /uasi una masc,era 22 si cela, in
maniera sottile e indiretta, il #iudi+io di Kavafs? un modo 'er introdurre nel testo, sen+a direttamente
a''arirvi, la 'ro'ria voce. *uella voce c,e, nelle 'rove 'oetic,e 'i9 antic,e, era assunta dalla 'ersona B
tu C intro2dotta /uale secondo momento del monolo#o didattico, si riconosce ora 22come nota anc,e il
KeeleD, ''. 1[3 e s##.22in una velata 'resen+a, tras(erita nell7interna dinamica dei (atti narrati, nel tono e
nelle 'arole di un /ualc,e 'ersona##io della 'oesia.
Cos: nella #i1 citata Re alessandrini, il #iudi+io del 'oeta sem.ra (arsi strada tra #li indiretti commenti22
scetticamente ironici22di una (olla c,e 'oi, a>ascinata dal B .ello s'ettacolo C, si entusiasma ed
acclama?
5...6 "li Alessandrini ca'ivano, certo,
c,7eran tutte 'arole e .u>onate.
Ma la #iornata era calda, 'oetica,
il cielo era un a++urro c,iarissimo, il "innasio
d7Alessandria un miracolo
trion(ale dell7arte,
dei corti#iani s/uisito lo s(ar+o
e Cesarione tutto #ra+ia, tutto .elt1
4f#lio di Cleo'atra, san#ue l1#ideI.
Cosi #li Alessandrini correvano alla (esta?
ecco, s7entusiasmavano, acclamavano
in #reco, in e#i+iano, anc,e in e.raico
a>ascinati dal .ello s'ettacolo.
0 sG c,e lo sa'evano .ene, /uanto valeva
/uella ro.a, e c,e vuote 'arole erano i re#ni.
Re alessandrini 4Pontani, '. 1MMI
Racconto tutto intessuto sull7ironia &, tra #li innumerevoli esem'i c,e
si 'otre..ero citare, /uello della 'oesia In u1Ja #rande colonia #reca,
3!! a.C., 'u..licata nel 1$3Q, amaro e ironico commento c,e dell7o'era
del B "ran Ri(ormatore C, il cui intervento era stato dai 'i9 ritenuto
necessario 'er i7indu..ia crisi attraversata dal 'aese, ne riconosce 'oi
l7inutilit1 e insieme dic,iara il (astidio 'er tutte /uelle vane innova+ioni,
mutamenti, 'rovvedimenti.
Non cG& il minimo du..io, & 'alese
c,e le cose non vanno .ene in /uesto Paese.
=enc,A tiriamo in /ualc,e modo avanti
& (orse #iunto il tem'o 22 come 'ensano tanti 22
di (ar venire un "ran Ri(ormatore.
Ma /ualcosa & d7ostacolo all7im'resa?
/uesti Ri(ormatori ,anno 'retesa
di (are #randi storie di ciascuna
cosa 4'oterne (are a meno, c,e (ortuna-I.
So'ra /uestioni di nessun valore
(anno inda#ini, lun#,e in/uisi+ioni
'iani di radicali modifca+ioni,
e d7attuarli sen+a remore ,anno cura.
@anno 'oi una tenden+a al sacrif+io?
B A /uel 'ossesso rinun+iate? lo dovete-
La vostra occu'a+ione & malsicura.
Certo, tali 'ossessi recano 're#iudi+io.
Eovete rtnun+iare a /uest7entrata
e a /uest7altra, alla 'rima strettamente le#ata
e a /uesta 'ure, c,e da /uella & derivata.
Sono essen+iali, s:. Ma c,e volete.J
Res'onsa.ilit1 ne ven#ono, e noG liete C.
0 /uanto 'i9 'rocedono, eccoli re'erire
cose e cose su'erUue, c,e vo#liono a.olire
So''rimerle, 'eraltro, & cosa dura.
Partono, se Eio vuole, (atta l7o'era attesa,
do'o aver fssato e 'otato 4in contanti
ricevono un com'enso #iusto, come d7intesaI?
vedremo adesso cosa resta, do'o
l7intervento c,irur#ico sa##io e risolutore.
Korse non era il tem'o. Lia, non siamo +elanti
oltre misura- iG un risc,io la (retta, nelle im'rese.
0 dei 'roXedimenti 'rematuri ci si 'ente.
Sono molte le cose storte, a,im&, nel Paese?
ma di 'er(etto, al mondo, non c7& niente.
0 do'o tutto, via, tiriamo avanti.
In una #rande colonia #reca, 3!! a.C. 4Pontani, '. [!G
Ma l7ironia Yavafana, dal Leludis avvicinata all7ironia es'ressiva 'ro2'ria di un =rec,t 4". Leludis,
Kavafs e =rec,t, B T) Llma C, a'rile 3$, 1$%MI, (a 'oi tutt7uno con la conce+ione dialettica c,2 della vita
e della storia ,a Kavafs. Il suo 'ensiero, come la sua is'ira+ione, 'rocede dia2letticamente 'er
antitetic,e o''osi+ioni, nella sua 'oesia non & dato in2contrare RtesiR c,e non sia se#uita e .ilanciata,
nell7am.ito dello stesso testo a volte, da unR7antitesiR. Non c7& ne#ativo c,e non lasci 'resu'2'orre il suo
'ositivo, non c7& 'essimismo c,e non rec,i traccia, se non 'ro'rio di ottimismo, almeno di una
limita+ione e ridimensionamento di esso
Tesi e antitesi c,e costituiscono il dramma della 'oesia di Kavafs, dramma #i1 tutto scontato c,e, se &
rivissuto al 'resente, lo & sem're #ra+ie all7intervento della memoria. Fn dramma ora R raccontato R, ora
Rra''resentatoR ma c,e, al momento della narra+ione o della ra''resen2ta+ione, si & #i1 'lacato e risolto in
una sintesi da Kavafs a;data alla voce dell7arte. Sintesi c,e non & nA 'acifca nA data una volta 'er sem2
're, ma ricon/uistata e da ricon/uistare o#ni volta di (ronte alla 'a#ina .ianca.
Kavafs non & il 'oeta dellR7AssolutoC, ma 'iuttosto del Rrelativo2em2'iricoR, la sua 'oesia non canta
lR7FnoR, ma i RtantiR, non IL dramma ma TANTI drammi diversi, contrastanti, contraddittori, tanti
/uanti ne 'resenta la vita o me#lio il racconto della vita c,e & la storia umana. 0 in nome di /uesto
suo Rem'irismoR, della sua (edelt1 al R'articolareR c,e Kavafs 'u) sen+a esita+ione riconoscersi B
'oeta storico C.
Tra le tante f#ure is'irate a Kavafs da una storia c,e dalla "recia mitica arriva sino alle so#lie del
'eriodo .i+antino, /uelle c,e eserci2
tano (ascino ma##iore sul 'oeta, anc,e /uando e#li si rivol#e ad e'oc,e #loriose, sono i
'ersona##i o minori o c)lti, con so>erta ironia, nel mo2mento in cui la (ortuna sem.ra stia ormai
'er a..andonarli, vittime inerti di (ronte all7incerte++a e alla (ra#ilitD del loro dest:no. 0 tra tutte le
e'oc,e c,e si incontrano nella sua o'era, /uella c,e si rivela a lui 'i9 con#eniale e di 'i9 (econda
is'ira+ione 'er la sua 'oesia & sen+7altro l7e'oca ellenistica del IL e III secolo a.C. c,e, nata dai
trionf dell7im'e2ratore Alessandro Ma#no, vede es'andere a macc,ia d7olio il 'resti#io e
l7inUuen+a 'olitica e culturale della "recia su 'o'oli e civiltD c,e 'er /uanto diversi sono 'oi
avvicinati e unifcati dalla consa'evole++a del2l7ori#ine ellenica in cui con or#o#lio si riconoscono
accomunati.
5 . . . 6 0 dalla s'edi+ione 'anellenica, (ul#ida,
vittoriosa, mira.ile
cele.rata, #loriosa
come nessuna s7e..e #loria mai
da /uella incom'ara.ile s'edi+ione, sortimmo,
novello mondo #reco, e #rande, noi.
Noi, #enti d7Alessandria, d7Antioc,ia
di Seleucia, con tutti i "reci innumeri
dell70#itto, e di Siria,
e di Media, e di Persia, e #li altri #li altri.
Con #li estesi domini, e il vario #ioco
d7ade#uamenti accorti.
0 la nostra Comune Lin#ua "reca
fno alla =attriana noi la recammo, all7India. 5...6
Nel 3!! a.C. 4Pontani, '. [S$I
Ma anc,e di /uesto 'eriodo ci) c,e trova ma##icr risalto nella sua o'era sono22come scrive
il 'oeta Ee Sena22B i momenti di anticlima\, le sconftte, le cadute, le (ra#ilitD umane, il
ridicolo, e, con evidente ri2corren+a, la morte OG. La storia in cui Kavafs inda#a e (ru#a con
me2ticolosa 'recisione, si svol#e insomma ai mar#ini di e'oc,e di s'lendore, alle 'orte di
cittD la cui (ama su'erstite di una #loria e #rande++e 'as2sate, si va sem're 'i9
dis#re#ando. 0 come #iD si & notato 'er le 'oesie erotic,e a 'ro'osito della voluttD, anc,e
'er le 'oesie storic,e sem.ra c,e non la #loria, di cui del resto Kavafs sottolinea sem're la
(ra#ile 'rovvisorietD e i B .rusc,i rivol#imenti C 4In via##io 'er Sino'eI, ma il ricordo e il
rim'ianto nostal#ico della #loria e di una (ortuna 'as2sate, & ci) c,e 'i9 lo a>ascina ed
is'ira.
Le (amose cittD del 'eriodo ellenistico? =isan+io, Antioc,ia, Seleucia,
Comma#ene, raccolte intorno a /uella c,e di /uesta civiltD ne & il cen2
tro s'irituale e 'olitico? Alessandria, diven#ono i sicuri 'unti di ri(eri2
mento della 'oesia Yavafana. In essa e 'er essa un mondo c,e (u vivo
un tem'o torna alla luce, tutta una (olla di 'ersona##i c,e di /ueste
cittD ,anno condiviso #rande++a e decaden+a, ne diven#ono i 'rota#onisti,
nel totale recu'ero di o#ni loro avventura umana.
0 ci) c,e si le##e nella B delusa C triste++a del #iovane Eemetrio
Sotere c,e invano rincorre il 'ro'rio so#no di ri'ortare all7antica #loria la lontana 'atria, di
cui reca vivi in sA il se#no e l7imma#ine, divenuta nel ricordo ideale e mitica B 'arven+a C.
11Q
O#ni attesa 'er lui fn: delusa.
La#,e##iava di com'iere 'rode++e,
scrollando l7a.ie+ione c,e #ravava la 'atria
sino dalla .atta#lia di Ma#nesia.
Perc,A la Siria (osse ancora #rande,
con le sue (or+e di terra e di mare,
le sue #randi (orte++e, i suoi tesori.
So>riva, 'ieno d7amare++a, a Roma
/uando nei conversari de#li amici
4#iovent9 delle 'rime (ami#lieI,
in me++o a tutta la fne++a e cortesia
c,e mostravano a lui, f#lio del re
Seleuco Kilo'Dtore,
sentiva sem're un se#reto dis're++o
'er i re#ni ellenistici?
ormai crollati, ina.ili
a cose serie, a #overnare i 'o'oli.
Si traeva da 'arte, s7eccitava, #iurava?
le cose non staranno come si crede? lui
la volontD ce l7,a? sa'rD lottare
a#ire, sollevare.
=asta trovare un modo di #iun#ere in Oriente
(u##ire dall7Italia22
e tutta /uella #a#liardia c,e c7&
nel suo s'irito, tutto /uello slancio
alla sua #ente lo trasmetterD.
A,- in Siria- solo ritornare in Siria
@a lasciato la 'atria cos: 'iccolo,
c,e ne rammenta a 'ena la f#ura.
Ma ci ,a 'ensato sem're, sem're, come
a /ualcosa di sacro c,e s7adora in #inocc,io
'arven+a di 'aese .ello, imma#ine
di 'orti #reci e di cittD.
Eemetrio Sotere, 1S321! a.C. 4Pontani, '. 3%1I
0 il 'eriodo in cui l7Im'ero ellenistico, di (ronte a Roma c,e va
ra>or+andosi nelle 'ro'rie con/uiste ed estendendo i 'ro'ri domini, vive la sua 'i9 #rave crisi di
decaden+a morale e 'olitica, assiste al dissol versi di /uella unitD c,e era stata il suo vanto, vol#endosi
orrnai inevi2ta.ilmente al tramonto. Fn mondo c,e, con l7aXento del cristianesimo, 'arteci'erD 'oi del
lacerante dissidio tra un 'a#anesimo c,e, ormai #iunto 1 1$
al 'ro'rio e'ilo#o, ancora so'ravvive nel costume e in un culto c,eG /uanto 'i9 a''are svuotato dei
suoi si#nifcati, tanto 'i9 si (a ossG /uioso di una solennitD e di una 'om'a esteriori, ed un
cristianesimoG ancora a#li al.ori, (orte dei 'ro'ri ideali 'ortatori di una morale inno2vatrice? e'oca di
transi+ione c,e 'er Kavafs diviene il sim.olo della tormentata am.i#uitD dell7anima contem'oranea,
'er una stessa am.i#uitD ad essa connaturale.
Fna storia, /uella di Kavafs, c,e22come ormai 'i9 volte si & sotto2lineato22(a tutt7uno con /uel senso
Yavafano del tem'o c,e & a (on2damento della sua 'rodu+ione 'oetica tanto storica /uanto erotica. 0
seG fn dalle sue 'i9 lontane e #iovanili 'rove 'oetic,e, temi e motivi sto2rici si o>rono al 'oeta /uale
inesauri.ile (onte d7is'ira+ione, trovando voce fno alla fne nella sua 'oesia, la dimensione tem'orale cui
essi ven2#ono 'oi a 'arteci'are, non si es'rime22come scrive =lanc,ot ad altro
'ro'osito22B nella storia C, ma ad essa corris'onde un B tem'o sen+a tem'o C in cui si (a la
storia c,e, nel res'in#ere o#ni diversa 'ros'et2tiva, & solo sotto uno s#uardo c,e di essa si
renda contem'oraneo c,e 'u) essere rivissuta, in uno s'a+io atem'orale, dove tutto ci) c,e
& ac2caduto deve ancora accadere, 'u) accadere di nuovo in o#ni momento.
0 in /uesto senso c,e 'oesie del 'assato e 'oesie del 'resente arri2
vano, infne, a coincidere, unifcate nella loro is'ira+ione, da una stessa
conce+ione del tem'o c,e entram.e le #enera e insieme, momenti distinti
e 'aralleli c,e trovano le loro ra#ioni di essere nella com'lessa unitD
del mondo 'oetico Yavafano c,e sono c,iamati ad es'rimere, 'arteci'i
di uno stesso mito 'ersonale c,e Kavafs & andato di sA costruendo e
defnendo, in maniera unitaria, attraverso la du'licitD delle loro voci.
NOTIPI0 =IO"RAKIC@0.
1QSM. 1% 4o 3$I a'rile? nasce a Alessandria d70#itto Costantino Kavafs, ultimo dei nove f#li 4due
sono morti ancora neonatiI di Pietro ". Kavafs e di Cariclea Kotiadis, al secondo 'iano di una casa
dell7aristocratica Lia Seri(. Al 'ianterreno sono #li u;ci deFa #rande a+ienda commerciale B Kavafs
e f#li C, ditta d7im'orta+ione2es'orta+ione 'er mani(atture, #rano, cotone. 4Princi'ale socio della
ditta & il (ratello del 'adre c,e, sta.ilitosi in In2#,ilterra, a're succursali della ditta a Liver'ool,
Manc,ester e LondraI. Al 'rimo e al secondo 'iano della casa di Lia Seri( a.ita la (ami#lia Ka2vafs, e
conduce un alto tenore di vita. Il 'adre, nato a Costantino'oli nel 1Q1[ e di discenden+a (anariota, si
era s'osato nel 1Q[$ con Cariclea Ko2tiadis, a''artenente ad una delle (ami#lie 'i9 antic,e di
Costantino'oli. "eneroso animatore della comunitD #reca di Alessandria, & un 'ersona##io di rilievo
nella vita reli#iosa e commerciale della cittD. Ad essere s'esso invitati a casa sua non sono solo i
com'atrioti #reci, ma anc,e industriali e 'ro(essionisti di diverse na+ionalitD, c,e (ormano
l7aristocra+ia di Ales2sandria.
1QS$. Ismail Pas,a decora Pietro ". Kavafs, come riconoscimento dell7incre2mento da lui dato
allo svilu''o dell7industria nel suo 'aese di ado+ione. Inau#ura+ione u;ciale del canale
di Sue+.
1Q%!. 1! a#osto? muore il 'adre. Per la (arni#lia Kavafs comincia un 'eriodo di di;coltD, se non
'ro'rio di ristrette++e, economic,e.
1Q%3. Cariclea si tras(erisce in In#,ilterra con i f#li e vi rimane 'er i
successivi
sette anni.
1Q%S. Kallimento e c,iusura della ditta B Kavafs e f#li C di Alessandria.
1Q%%. A Londra viene rilasciato 'assa'orto in#lese a nome e dei
suoi f#li Paolo, "iovanni e Costantino.
di Cariclea Kavafs
1Q%$. Cariclea torna a Alessandria con i f#li. "ior#io, il ma##iore, sce#lie di
rimanere a Londra, #li altri trovano lavoro ad Alessandria. Costantino, il
'i9 #iovane, di soli sedici anni, viene iscritto nel liceo commerciale
B @ermes C, (orse 'erc,A vi si iscrivono anc,e i suoi mi#liori amici?
Mic,&s Rallis 4f#lio del Ministro de#li A>ari Pu..liciI, Ste(ano SYilHtsis,
"iovanni RodoYanDYis e Kimon PericlHs.
K. Pa'at+DYis, direttore del liceo, era un (ervente cultore di studi classici.
Stima il volenteroso allievo Costantino e is'ira in lui un 'ro(ondo amore
'er i classici e 'er la civiltD dell7antica "recia.
Poco sa''iamo della sua educa+ione da /uesto momento in 'oi, ma dalla
"enealo#ia, cominciata a com'ilare dallo stesso 'oeta nel 1$!$, si a'2
'rende c,e ,a inse#nanti 'rivati di (rancese e in#lese. Liene cre2sciuto nella
reli#ione #reco2ortodossa.
1QQ1. $ settem.re? un col'o di stato miilitare, #uidato dall7Oram.i, rovescia il #overno. Alle
ele+ioni il Partito Na+ionale trion(a.
1QQ3. [ (e..raio? il Partito Na+ionale sale al #overno.
11 #iu#no? una sommossa contro #li stranieri e i cristiani causa la morte
di molti euro'ei. La ma##ior 'arte delle comunit1 straniere cerca ri(u#io
sulle navi da #uerra dei loro 'aesi, #i1 nel 'orto.
"iu#no 4ultimi #iorniI? Cariclea e i f#li vanno a Costantino'oli nella
casa del nonno materno, "ior#io Kotiadis, commerciante di diamanti.
11 lu#lio? il .om.ardamento continua, l7Oram.i si ritira (uori della
citt1. I /uartieri 'i9 ricc,i e commerciali di Alessandria ven#ono #ra2
vemente danne##iati. La casa di Kavafs & semidistrutta dalle famme.
Eicem.re? l7Oram.i viene condannato a morte8 #ra+iato, viene esiliato.
1% dicem.re? lo SYilHtsis, tornato a Alessandria, #li scrive c,e #li In#lesi
non ,anno inten+ione di lasciare l70#itto.
*ualc,e mese 'i9 tardi, /uando la situa+ione sem.ra avviarsi alla nor2
malit1, i cin/ue (ratelli ma##iori di Kavafs tornano ad Alessandria, ma
Cariclea e Costantino riman#ono a Costantino'oli, dove staranno 'er
altri tre anni.
L70#itto & ormai una di'enden+a dell7In#,ilterra. La vita commerciale
della comunit1 #reca di Alessandria & stata distrutta, e 'er i #reci ales2
sandrini & di;cile 'oter ricostruire la 'ro'ria vita e le 'ro'rie istitu2
+ioni in un 'eriodo di #enerale miseria e decaden+a. Come dic,iara Stra2
tis TsirYas? B L7as'etto morale e materiale dell70#itto c,e la (ami#lia
Kavafs aveva conosciuto si era sf#urato C.
1QQ3, Q. Nella casa del nonno materno c,e e#li ama ed ammira, Costantino
diviene (amiliare con la storia dei suoi antenati materni. Parler1 s'esso, con or#o#lio,
della sua discenden+a (anariota. Conosce i ca'i della co2munit1 (anariota, amici e soci
del nonno. Si dedica allo studio della storia #reca e .i+antina. Comincia anc,e a
interessarsi al 'ro.lema della lin#ua in "recia, e in 'articolare al dimotiYH, la lin#ua del
'o'olo. Le##e l70rot`Yritos, il lun#o 'oema scritto da Lincen+o Cornaro verso il 1S!
in dimotiYH. Si interessa alla 'oesia #reca moderna scritta sia in Yat,a2
r&vusa c,e in dimotiYH, studia in 'articolare la 'oesia di Eionisios So2
lom)s, il 'oeta #reco dellRQ!!, di cultura italiana. Le##e Eante in lin#ua ori#inale,
scrive le sue 'rime 'oesie.
A##iun#e al suo nome l7ini+iale K. 4KotiadisI c,e conserver1 fno al 1Q$S. Mantiene una
ftta corris'onden+a con #li amici Mic,&s Rallis e SYilHt2sis, tornati a Alessandria. A
/uesto 'eriodo risal#ono le sue 'rime es'e2rien+e omosessuali.
1QQ. Otto.re? torna con la madre a Alessandria. Prende la cittadinan+a #reca,
rinunciando a /uella in#lese, ottenuta dal 'adre intorno al 1Q!. Aiutato
economicamente dalla madre e dai (ratelli 4in 'articolare dal secondo
(ratello ma##iore, Pietro, c,e desiderava c,e Costantino continuasse a
scrivereI, nei successivi sette anni 'u) dedicarsi esclusivamente allo studio e alla 'oesia.
A''ro(ondisce i suoi studi sulla storia e la letteratura .i+antina e #reca, ammira in
'articolare #li e'i#rammisti alessandrini, Simonide di Ceo, Callimaco, Melea#ro, Luciano. Il
suo interesse 'er iI dimotiYH lo 'orta alla conoscen+a de#li studi lin#uistici di <annis Psi2
c,1ris. Eurante /uesti anni le##e am'liamente e in lin#ua ori#inale la
letteratura latina, (rancese e in#lese.
1QQS. Prende la tessera di #iornalista come colla.oratore esterno del /uotidiano Tele#ra(o C,
c,e #li d1 diritto d7in#resso alla =orsa.
1QQ$.1$ #iu#no? Mic,&s Rallis & a Pari#i e #li scrive dei suoi stravi+i notturni.
Lu#lio? Mic,&s Rallis torna ad Alessandria.
1 otto.re? Mic,&s Rallis muore, do'o .revissima malattia.
1Q$1. 1% mar+o? muore im'roXisamente Pietro, il (ratello a lui 'i9 vic:no.
Fn articolo sul suo (unerale 4BTele#ra(oC, 1Q mar+o 1Q$1I & 'ro.a.il2mente di mano del
'oeta. Nei mesi se#uenti Kavafs 'u..lic,er1 altri articoli su /uotidiani e 'eriodici.
1Q$3. 0ntra come im'ie#ato 'rovvisorio al Ministero d7Irri#a+ione, i suoi su2
'eriori sono in#lesi. Il suo sti'endio & molto .asso. La madre con cui continua a vivere,
inte#ra lo sti'endio con doni mensili.
Pu..lica, su #iornali locali, articoli e /ualc,e sua 'oesia.
1Q$M. La 'er /ualc,e #iorno al Cairo.
1Q$[. Il suo is'ettore ric,iede al Ministero l7aumento di sti'endio 'er il
di'endente Kavafs, con una lettera in cui, tra l7altro, si le##e? R0ssendo di na+ionalit1 #reca non
'otr1 mai s'erare di diventare im'ie#ato sta.ile C. Comincia a #uada#narsi del denaro e\tra come
a#ente di cam.io alla =orsa. Al Ministero & ritenuto B molto utile C 'er la sua 'ro(onda conoscen+a
delle lin#ue. Conosceva il #reco antico e moderno, l7in#lese, il (rancese, l7ara.o, l7italiano, il latino.
Per /uesto motivo non incontra di;colt1 nel (arsi concedere interi 'omeri##i li.eri in cui svol#ere il
suo lavoro di a#ente di cam.io.
Pericle Anastasiadis, c,e diverr1 il 'i9 intimo tra i suoi amici, fnisce #li studi e torna dall7In#,ilterra.
Cresciuto e educato in In#,ilterra, Ana2stasiadis & molto colto ed ,a un vero talento come 'ittore.
Eivide con Kavafs un #rande amore 'er la letteratura (rancese e in#lese. Kavafs ,a 'iena fducia
in lui, sia come amico c,e come critico. Anastasiadis, 'ro2(ondo ammiratore della sua 'oesia,
conserver1 tutte le 'oesie e #li a'2'unti c,e Kavafs #li s'edisce, la sua colle+ione, davvero
're+iosa 'er #li studiosi di Kavafs, diventer1 'oi nota come B Arc,ivio Anastasiadis C.
1Q$, $S. Continua a scrivere e a 'u..licare articoli e saltuariamente 'oesie su
#iornali locali.
"ennaio 7$S? muore a Costantino'oli il nonno materno, "ior#io Ko2
tiadis.
1Q$%. Stam'a Mura in un do''io B(o#lietto volanteR, con la tradu+ione in
in#lese del (ratello "iovanni.
Mar+o? 'rende re#olare 'ermesso 'er un via##io all7estero dal 1! ma#2
#io al 3Q #iu#no.
1% a'rile? la Turc,ia dic,iara #uerra alla "recia. Sconftta dell7esercito
#reco
$ ma##io? va a Pari#i con il (ratello "iovanni.
1[ ma##io? lettera della madre con cui #li d1 noti+ia dei suoi amici
Pali e RodoYan1Yis, rimasti (eriti nella #uerra.
1Q$$. [ (e..raio? la madre, devotamente amata da Kavafs e con cui e#li aveva sem're vissuto,
muore im'rovvisamente 'er un attacco cardiaco. La sua
morte & soltanto l7ini+io di un B triste 'eriodo C di morti (amiliari c,e aXerranno tutte nell7arco di
'oc,i anni.
1$!!. 3S mar+o? muore Aristide Anastasiadis, 'adre dell7amico Pericle. Kavafs
va al Cairo 'er 'rendere il (ratello ma##iore "ior#io c,e, malato, &
tornato da Londra e lo accom'a#na ad Alessandria.
a#osto? morte del (ratello "ior#io.
1$!1. La a vivere in un a''artamento 4Leo()ros RamlHuI con i (ratelli "iovanni
e Paolo. L7amico Pericle Anastasiadis #li d1 1!! sterline con cui (a il
suo 'rimo via##io ad Atene. Li conosce lo scrittore "re#orio Wen)'ulos
e Si incontra con vari editori ai /uali d1 in lettura le sue 'oesie.
3M a#osto? ritorna a Alessandria e rientra antici'atamente al lavoro.
S otto.re? su RPanat,enaiaR, una rivista di Atene, esce la 'oesia C,e (ece...
il #ran rifuto.
1$!3. Q #ennaio? muore il (ratello Aristide c,e si era tras(erito al Cairo. Pi9
tardi verr1 'ortato nella tom.a di (ami#lia a Alessandria. Il (ratello "io2
vanni (a un via##io a Costantino'oli, Paolo, l7altro (ratello, va 'er un
.reve 'eriodo a Londra. Kavafs lascia il lavoro alla =orsa, do'o aver
ricevuto un aumento di sti'endio nel suo im'ie#o al Ministero.
Sul B =ollettino Na+ionale C e sul B =ollettino 0#i+iano C escono altre sue
'oesie, tutte frmate Cost. P. Kavafs.
$ novem.re? in una nota di diario Kavafs a''unta? B Stasera mi &
'assato 'er la mente di scrivere del mio amore. 5...6 C.
1$!M. M a#osto? accom'a#na Alessandro, il (ratello 'i9 amato, ad Atene, 'er sotto'orlo ad un7attenta visita
medica. S7incontra con