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1. Shakespeare Genesi e struttura delle opere (G.

Melchiori)
Introduzione
Shakespeare e il mestiere del teatro
La critica negli ultimi ventanni ha rivisto il proprio atteggiamento critico nei confronti di
Shakespeare : non pi poeta, ma uomo di teatro a tutto tondo.

Il teatro elisabettiano
- Non propriamente corretto definire teatro elisabettiano la produzione drammatica inglese
che va dagli anni 1570-1590 (periodo dellapertura dei primi teatri propriamente detti) fino al
1642 (chiusura dei teatri da parte del Parlamento puritano): sono infatti ben diverse fra loro le
opere prodotte a) sotto il regno di Elisabetta I (fino al 1603) e quelle b) sotto Giacomo I (16031625) e Carlo I (1625-1642).
Nella fattispecie con Shakespeare individuiamo:
a) periodo elisabettiano (molti drammi della storia inglese, circa 10 commedie, alcune
tragedie sperimentali)
b) periodo giacomiano (grandi tragedie, alcune tragicommedie amare, drammi romanzeschi
degli ultimi anni)
- i sovrani del periodo
a) Elisabetta I (1558-1603)
- erede della sorellastra cattolica Maria
- persegu una politica di espansione commerciale/territoriale allestero UK = maggiore
potenza mondiale su mare
MA tensioni = - classe mercantile vs aristocrazia;
- Chiesa anglicana vs minoranza cattolica e gruppi calvinisti e puritani;
- mancanza di eredi tentativi di conquista del trono (1601 = ribellione del conte
di Essex)
b) morte Elisabetta I Giacomo VI di Scozia, meglio noto come Giacomo I dInghilterra
(1603-1625)
Nonostante le aspettative promosse la repressione anticattolica ( congiura delle Polveri, 1605)
e si scontr con il Parlamento.
c) morte Giacomo I suo figlio Carlo I (1625-1649)
Sostenitore del diritto divino del sovrano, fu deposto e decapitato durante la Guerra Civile
inglese.
Gli spazi scenici
- Teatro elisabettiano vero e proprio = mix di tradizione popolare e di opere di ispirazione
classica rappresentate da gruppi di giovani studenti.
- primo teatro pubblico = Theatre (1576), seguito dal Curtain (1577), dal Rose (1587) e dallo
Swan (1595)
- coesistenza di teatro pubblico e privato (palazzi patrizi, refettori ecc.). Nel teatro privato il
pubblico era pi limitato e socialmente selezionato. A differenza dei copioni dei teatri pubblici,
frutto di collaborazioni e costantemente rimaneggiati a seconda delle situazioni, i copioni dei
teatri privati rappresentati dalle compagnie di studenti erano concepiti come vere e proprie
opere letterarie, spesso di sapore satirico, tanto violente da causarne la censura (1608-1610).
Le compagnie di adulti a seguito di ci finiscono per occupare gli spazi chiusi prima in mano ai
ragazzi (i Kings Men di Shakespeare ad es. riutilizzarono dal 1608 la sala privata dei Blackfriars)

Testi e pre-testi
- I testi dei drammi di solito erano scritti a pi mani, costantemente rimaneggiati dagli attori a
seconda delle circostanze e di solito rimanevano di propriet della compagnia, che nel timore
che venissero ripresi da altre compagnie rivali tendevano a non volerle vedere pubblicate.
Alcune volte per succedeva: in alcuni casi legalmente (tramite la registrazione allo Stationers
Register), il pi delle volte no: i testi dunque erano rivenduti agli editori ma sotto forma di
ricostruzioni approssimative, mnemoniche bad quartos shakespeariani.
- Nel caso specifico di Shakespeare solo 14 dei suoi 40 drammi apparvero quando lui era ancora
in vita: la maggiorparte venne pubblicata nel 1623, ma non si pu certo dire che fossero i testi
originali, dati i cambiamenti continui cui erano sottoposti i copioni allepoca la consapevolezza
che i drammi di Shakespeare sono opere aperte e che non esiste un testo definitivo che
non sia un compromesso fra le varie copie alternative si fatta strada a partire da The Stability
of Shakespeares Text di Ernst Honigmann.
La vita di un uomo di teatro
- Pochi sono i documenti che attestano la reale esistenza di Shakespeare: persino la sua reale
data di nascita dubbia, dal momento che la si voluta a tutti i costi collocare al 23 Aprile
1564, giorno di San Giorgio, patrono dellInghilterra.
- Nel 1592 compare menzionato per la prima volta in un opuscolo di tale Henry Chettle (un
corbaccio venuto dal niente), dove si attesta la sua attivit sia come attore che come autore di
drammi storici, in collaborazione con altri scrittori.
- Dopo lepidemia di peste del 1594 rivel appieno le sue qualit di autore di copioni oltre che di
attore :
Tito Andronico, Enrico VI, La Bisbetica Domata (nelle vesti di sceneggiatore);
Sir Tommaso Moro, Edoardo III (parzialmente attribuiti);
La Commedia degli Errori, I Due Gentiluomini di Verona, Riccardo III (completate,
integralmente sue);
Pene dAmor Perdute, Sogno di una Notte di Mezza Estate, Romeo e Giulietta (gi iniziate e
probabilmente da affidarsi ai ragazzi dei teatri privati per ragioni di censura)
- Negli stessi anni della peste pubblica i poemetti Venere e Adone (1593) e Il Ratto di Lucrezia
(1594): i modelli poetici tradizionali vengono arricchiti di nuovi significati e trasformati
dallinterno.
A differenza dei poemetti i sonetti non vengono pubblicati, e rimangono allinterno di una
ristrettissima cerchia di lettori molto vicini al poeta.
- Nel 1594 vengono riaperti i teatri: Shakespeare entra a far parte dei Chamberlains Men
(protetti dal Lord Ciambellano Henry Carey Lord Hunsdon e guidati da Richard Burbage) in
qualit prima di tutto di full sharer. La compagnia godette di grande successo grazie
allaffiatamento fra i membri della compagnia ma anche per la qualit dei copioni offerti da
Shakespeare nuovi drammi, ad es. Il Mercante di Venezia, Riccardo II, Enrico IV.
- Nel 1596 muore Lord Hunsdon e la compagnia passa sotto Lord Cobham: per questo motivo la
compagnia fu costretta nellEnrico IV a cambiare il nome del personaggio comico di Sir John
Oldcastle in Sir John Falstaff, dal momento che era un antenato del patrono (appena un anno
dopo per la compagnia pass di nuovo nelle mani della famiglia di Lord Hunsdon).
- Dal 1597 la compagnia decide di costruirsi il Globe, un teatro tutto per s, che verr aperto
nel 1599.
Enrico V, Giulio Cesare (la prima tragedia romana), Come Vi Piace, La Dodicesima Notte

(commedie festose), Amleto (la tragedia per eccellenza); Troilo e Cressida, Tutto Bene Quel
che Finisce Bene, Misura per Misura (le cosiddette commedie nere)
- Nel 1603 alla morte di Elisabetta la compagnia passa alle dipendenze del nuovo sovrano
Giacomo I Kings Men
Otello, Re Lear, Macbeth, Antonio e Cleopatra, Coriolano (grandi tragedie moderne e
classiche), Timone di Atene (incompiuta).
in questo periodo per ascende la componente puritana nella borghesia londinese che boicotta i
grandi anfiteatri (vedi pag. 9) a partire dal 1608 i Kings Men impiegano sempre pi di
frequente la sala dei Blackfriars.
- Dal 1608 Shakespeare torna in pianta stabile a Stratford, da dove continua a inviare copioni
oramai diretti ad un pubblico pi ristretto e sofisticato rispetto a quello di un tempo
ascesa della tragicommedia/pastorale/romance = Pericle, Cimbelino, Racconto dInverno, L
a Tempesta, I Due Nobili Congiunti (scritto in collaborazione con John Fletcher, un giovane
esperto del genere)
- Nel giugno del 1613 durante la rappresentazione dellultimo lavoro di Shakespeare, lEnrico VIII,
il Globe prende fuoco bench il Globe fosse stato ricostruito, il Blackfriars rimane la sede
privilegiata per le rappresentazioni dei Kings Men
- Il 23 Aprile 1613 Shakespeare muore. Due attori e fondatori dei Chamberlains Men,
Heminge e Condell, raccolgono e pubblicano nel 1623 in un unico volume in-folio Commedie,
Drammi Storici e Tragedie di Mastro William Shakespeare, ovvero tutti i copioni che
riuscirono a recuperare.

4.1. Hamlet, Prince of Denmark


La tragedia, come scritto da Gabriel Harvey, era apprezzata non in quanto opera teatrale ma
come testo letterario, complice la lunghezza eccessiva rispetto a quella di altre tragedie
precedentemente trascritte.
Data e trasmissione del testo
Estremi di composizione
stata composta fra il 1600 e il 1601 (non citata nel Palladis Tamia del 1598, ma daltra parte
stata iscritta a scopo cautelativo nello Stationers Register nel 1602)
Edizioni
a) Q1: prima ediz. pirata del 1603, fatta stampare da Ling e Trundell con il titolo di La tragica
Storia di Hamlet Principe di Danimarca, di William Shakespeare; rappresentata diverse volte dai
servitori di Sua Maest nella Citt di Londra, come pure nelle due Universit di Cambridge e
Oxford, e altrove. Trattasi di una sommaria ricostruzione corredata di passi atti a semplificare la
struttura del testo e a velocizzare lazione; determinate battute sono parafrasate, e inoltre la
trama e i nomi di certi personaggi sono differenti vers. popolare della tragedia
b) Q2 (1605): frutto della collaborazione di Ling e Roberts, una nuova edizione aumentata
quasi del doppio della precedente, secondo il testo autentico e integrale. Trattasi di una
versione pensata pi per la lettura che per la rappresentazione, con forse unaggiunta dellultima
ora (rapimento di Amleto ad opera dei pirati) ma con due passi in meno (discussione fra Amleto,
Rosencrantz e Guildestern e uno relativo alla Danimarca)

c) Q3 (1623): vi mancano ben 200 versi che erano presenti in Q2 (ad es. viene drasticamente
ridotto lultimo monologo di Amleto al passaggio di Fortebraccio in IV iv) , vi sono altre varianti e
inserzioni di parole e frasi. Probabilmente i tagli, relativi pi che altro alle battute del
protagonista, sono stati dovuti alla scomparsa di Burbage.
Fonti
Si tratta di un remake di un dramma gi esistente risalente gli anni Ottanta del 500 andato
perduto, il cosiddetto ur-Hamlet, scritto forse da Thomas Kyd. A sua volta questo primo dramma

debitore dei libri III e IV delle Historiae Danicae Libri (1514) di Saxo Grammaticus, dove si
narra la storia di Amleth, principe e poi re dello Jutland. Questo episodio venne tradotto in
francese nel volume V delle sue Histoires Tragiques (1570) da Franois de Belleforest, ma non
viene tradotta in inglese da William Painter nel suo Palace of Pleasures, fonte di molti drammi
elisabettiani. La prima traduzione anonima compare solo nel 1608 con il titolo The Hystorie of
Hamblet, ma diversa dalla versione di Belleforest (e dunque anche di Saxo) dal momento che
vede Amleto non solo sopravvivere ma addirittura sposarsi per ben due volte: forse il traduttore
stato influenzato dalla stessa versione di Shakespeare.
Affine ad Hamlet per strutture superficiali e meccanismi drammatici si pu considerare The
Spanish Tragedy di Thomas Kyd. La fonte della rappresentazione a corte di The Murder of
Gonzago pu considerarsi lomicidio del duca Francesco Maria della Rovere nel 1538. Alle fonti
principali se ne affiancano altre relative a varianti nella storia, ai nomi ecc.
Indagine sulla vendetta in questa tragedia il meccanismo della vendetta viene riproposto e
esaminato minuziosamente, non pi semplicemente mostrandola ma spiegandola, quasi in una
sorta di inchiesta con al centro luomo e le motivazioni che lo spingono ad agire in maniera
vendicativa.
La politica di Hamlet la politica la prima tematica che emerge dal testo e che viene
riproposta continuamente (ad es. nei commenti sul governo di Claudio, nei discorsi sullintangibilit del
sovrano e sulle responsabilit innate del principe). Claudio non si pu strettamente considerare un
usurpatore in quanto di sangue reale: la sua violazione di carattere etico-sessuale, dato che
compie una sorta di incesto sposando la moglie del fratello morto interpretazioni in
chiave psicanalitica del play (complesso edipico).
Lossimoro come struttura portante ci che contraddistingue Amleto soprattutto per quanto
concerne il linguaggio luso di ossimori [memorandum: dilettoso male, viva morte, silenzio
assordante ecc.]. Claudio li impiega per celare la sua colpa segreta, per gli altri personaggi essi
divengono lo specchio linguistico di una situazione esistenziale, dellinsieme di inevitabili
contraddizioni insite nelle azioni umane, il tutto mescolato al tema della vendetta. Ogni cosa
viene messa in discussione e sottoposta a interrogazioni e a inchieste, come succede a svariati
personaggi (Amleto interroga Orazio, Polonio interroga Ofelia, Polonio ingiunge a Reynaldo di
controllare Laerte: scena apparentemente superflua, in verit fa assurgere linchiesta a scelta di
metodo alla base dellopera). In alcuni casi rende manifesti i metodi di uno Stato di polizia
(specie con i personaggi negativi, veri e propri inquisitori), in altri semplicemente un mezzo di
ricerca poetica e umana.
Struttura
Suddivisibile in strutture sia quinarie che ternarie cinque sequenze sceniche raggruppabili in
tre macrosequenze.
- O|OO|OO = macrosequenza 1, 22% della durata totale
Va da una mezzanotte allaltra e poi alle prime luci dellalba successiva. Risulta perfettamente
simmetrica: la scena iniziale e finale si svolgono sugli spalti del castello e vi compare lo spettro
(tema rapporto padre/figlio). In mezzo ci sono le scene relative al rapporto
Amleto/Claudio/Gertrude (I ii, 1-159), lincontro tra Amleto, Orazio e Marcello (I ii, 10-256) e il
rapporto fra Polonio, Ofelia e Laerte.
- O|OO|OO = macrosequenza 2 (da II i a IV iii o IV iv), 48%
a) 1 microsequenza (atto II, 19%): dominata dal tema delle spie e degli indagatori. Claudio
incarica Rosencrantz e Guildestern di seguire Amleto e con Polonio si decide a mettere sotto
indagine il protagonista. Tutto si capovolge con larrivo della compagnia teatrale grazie alla
quale Claudio viene messo in trappola. Il soliloquio di Amleto ispirato dallEcuba teatrale
evidenzia la concezione di Shakespeare dellarte scenica come verit dei sentimenti.

b) 2 macrosequenza (atto III - IV iii, 29%): centro dellazione drammatica, ambientato nel
castello, vi avviene la conclusione delle inchieste e la rivelazione della verit con la
rappresentazione teatrale (play-within-the-play): a differenza che nella Spanish Tragedy di Kyd
non avviene la sospensione dincredulit e dunque linveramento dei personaggi in scena, bens
si manifesta lidea shakespeariana dellevento teatrale teatro = finzione intesa alla
scoperta e alla comunicazione della verit.
Lepilogo di questa sequenza del 1605 consisteva nel soliloquio di Amleto dopo che incontra le
forze di Fortebraccio dirette verso la Polonia. Nella versione del dramma del 1623 questa parte
viene drasticamente ridotta, tanto a diventare il prologo della terza macrosequenza.
- O|OO|OO = macrosequenza 3 (da IV a V, 30%)
a) 1 microsequenza (da IV v a IV vii, 11,5%): manca Amleto, si svolge tutto nel chiuso della
corte. Ofelia impazzisce e riappare Laerte.
b) 2 microsequenza (atto V, 18,5%): ambientato nel cimitero, dove il clima viene alleggerito
dalle battute del clown-becchino, e a corte, dove avviene lo spargimento di sangue finale.

1.2. King Lear


Durante la vita dellautore dovettero essere state rappresentate due versioni del dramma, ma
si tratta di due testi compiuti e sostanzialmente integri:
a) lin-quarto del 1608 presenta varianti di parole e locuzioni ma soprattutto lomissione di 110
righe;
b) lin-folio del 1623 presenta il taglio di ben 270 righe, per riequilibrare le parti fra i vari
personaggi:
- la parte del personaggio del Gentiluomo risulta dimezzata;
- le parti di Gonerill e Regan e dei loro due mariti risultano avere la stessa estensione
- le parti di Edgar e del conte di Kent vengono ridotte complessivamente di 80 versi circa per
rivalutare quella di Gloucester.
Pi importanti di tutti sono i cambiamenti apportati alle parti di Albany e Edgar. La battuta finale
del dramma che nel 1608 era attribuita ad Albany nel 1623 viene data invece al giovane Edgar
motivo della speranza offerta dalle nuove generazioni.
Data e trasmissione del testo
La composizione del Re Lear non pu essere avvenuta prima dellinizio del 1605 o dopo
lautunno del 1606.
Innanzitutto a) stato di certo composto dopo il 1603, data della composizione della Declaration
of Egregious Popish Impostures di Harsnett, perch Shakespeare vi trasse i nomi dei diavoli;
b) volendo essere pi precisi parrebbe addirittura essere stata composta dopo il Dicembre del
1604, ovvero dopo la chiusura del caso di cronaca di Brian Annesley, una delle fonti di ispirazioni
del dramma;
c) risulta essere stata messa in scena prima del Natale del 1606 perch ci risulta dalle note alla
registrazione nello Stationers Register. Inoltre nel 1607 viene registrato il dramma anonimo
intitolato al re Leir gi messo in scena 10 anni prima, forse sfruttando il successo del dramma
shakespeariano o meno (di cui un remake).
Edizioni
Q1 del 1608 = basato su un manoscritto dellautore stesso;
Q2 del 1619, senza varianti essenziali;
Q3 del 1623, fondata su una copia del primo in-quarto tagliata forse su istruzione dello stesso
Shakespeare.
Fonti
Esistono due gruppi di fonti, uno relativo alla storia di Lear, laltro sulla storia di Gloucester.

a) Lear = le fonti da cui attinge Shakespeare per il suo Lear/Leir sono:


- la Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth, in cui risulta essere un re vissuto prima
della fondazione di Roma, nellVIII sec. a.C.;
- il Second Booke of the historie of England (1577, dove non molto diverso dal Lear di
Goffredo);
- led. del 1574 del Mirror of Magistrates di John Higgins (dove compare un racconto in versi dello
spettro di Cordila);
- The Faere Queene di Edmund Spenser (dove la vicenda narrata in versi e compare la grafia
Cordelia)
- The True Chronicle History of King Leir, lopera teatrale originale di cui si suppone il testo
shakespeariano dovesse essere un remake, andato perduto ma che si sa non aveva esito tragico.
b) Gloucester =
- lArcadia di Sir Philip Sidney (specie i capitoli X e XV) del quale vengono per cambiati i nomi
dei personaggi per renderli pi inglesi;
il King Lear di Shakespeare
Ci che pi colpisce rispetto alle fonti precedenti prima di tutto la comparsa del tema della
pazzia di Lear: essa rappresentazione metaforica del turbamento che coinvolge sia i valori
religiosi che quelli sociali, ma a sua volta rappresentata metaforicamente dalla tempesta in
quanto manifestazione concreta dellalterazione mentale del sovrano ( tempesta < pazzia <
caos religioso/sociale).
In secondo luogo lesito tragico della vicenda sintomo delle contraddizioni interne esistenti
da sempre (e non momentanee) nelluniverso, tradizionalmente ordinato in microcosmo umano,
struttura socio-politica e macrocosmo: gli unici valori che rimangono sono la maturit (ripeness)
e lesperienza umana. XXXXX
Strutture drammaturgiche lopera non affatto disorganica e barbarica come detto in
passato, anzi.
- O|O|O|O|O = 1 sequenza (I i-ii, 15,5% del totale): della durata di mezza giornata, introduce i
due subplot.
- O|O|O|O|O = 2 sequenza (I iii-v, 13%): della durata di una sera, Lear scopre la vera natura di
Gonerill e Regan.
- O|O|O|O|O = 3 sequenza (atti II-III e IV i, 40,5%): della durata di circa 30 ore (dalla tarda
notte di un giorno allalba di due giorni dopo), risulta essere il centro nevralgico dellopera, che
vede Lear inveire nella tempesta ed essere poi scortato da Kent cos come Gloucester,
accompagnato dal figlio Edgar travestito.
- O|O|O|O|O = 4 sequenza (IV ii-vi, 15,5%): impossibile da definire temporalmente.
Suddivisibile in cinque frammenti: nel secondo e terzo (IV iii-iv) torna Cordelia, il primo e il quarto
(IV ii e IV v) sono ambientati nel castello di Gonerill e Gloucester, mentre la quinta sezione (IV vi)
Edgar descrive a Gloucester la scogliere dalla quale vorrebbe gettarsi.
- O|O|O|O|O = 5 sequenza (IV vii e V, 15,5%): della durata di una sola giornata, vede Lear
risvegliarsi dalla follia (IV vii), il fragore delle armi (V i-ii) e la strage finale (V iii) con lo scontro fra
Edgar ed Edmund.