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COMUNE DI NAPOLI

AssessoratoallAmbiente
Servizio ProgettazioneeValutazioneAmbientale

PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA
(L. 447/ 95)


Normativa di Attuazione
DISCIPLINARE DEL 3/ 12/ 1998 REP. 67469

Universitdegli Studi di Napoli Federico II Facoltdi Ingegneria
Dipartimento di EnergeticaTermofluidodinamicaApplicataeCondizionamenti Ambientali (D.E.T.E.C.)

Responsabili dellaConvenzione Consulenteper lamobilitper il Comunedi Na-
poli
prof. ing. CarmineIanniello arch. Vincenzo Russo
prof. ing. Luigi Maffei
Responsabile del procedimento di mappatura a-
custica
Consulenti per il D.E.T.E.C. istr. inf. Aldo Aimone
arch. CarmelaGargiulo
arch. Romano Fistola Responsabiledel procedimento
arch. RosariaBattarra arch. Arturo Benignetti
arch. AdrianaGalderisi
arch. RaffaeleGargiulo CoordinatoreUnico
ing. GiuseppeMazzeo prof. ing. Bartolomeo Sciannimanica
ing. CarminePascale
settembre1999 revisionemaggio 2001
SOMMARIO
CAPOI PRINCIPI GENERALI
Art.1 Tutela dallinquinamento acustico e zonizzazione acustica del territorio
Art.2 Finalit della zonizzazione acustica del territorio comunale
Art.3 Effetti delladozione della zonizzazione acustica sulla strumentazione urbanistica
Art.4 Modalit di aggiornamento e revisione della zonizzazione acustica

CAPOII NORME DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE E DISCIPLINA DELLE ATTIVIT RUMOROSE
Art.5 Rispetto dei limiti
Art.6 Limiti alla fruizione del patrimonio edilizio per attivit, funzioni e/o per linstallazione
di impianti in grado di dar luogo ad effetti di inquinamento acustico
Art.7 Relazione di impatto acustico da presentare in allegato alle istanze di concessione e/o
autorizzazione edilizia o di autorizzazione per lesercizio di attivit produttive
Art.8 Relazione di impatto acustico da presentare in allegato alle istanze di concessione e/o
autorizzazione di interventi di nuova costruzione, ristrutturazione, restauro e risana-
mento conservativo
Art.9 Relazione di impatto acustico da allegare ai progetti di opere stradali e infrastrutture di
trasporto
Art.10 Prescrizioni generali e documentazione da produrre in sede di presentazione di istanze
di autorizzazione alla formazione di piani urbanistici esecutivi

CAPOIII DISCIPLINA DELLE ATTIVIT RUMOROSE E TEMPORANEE
Art.11 Declaratoria di attivit rumorosa temporanea
Art.12 Prescrizioni per il rilascio dellautorizzazione in deroga per i cantieri edili, stradali ed
assimilabili
Art.13 Prescrizioni per il rilascio dellautorizzazione in deroga per le manifestazioni
allaperto in luogo pubblico od aperto al pubblico, feste popolari, luna park ed assimilabili
Art.14 Prescrizioni per limpiego di attrezzature rumorose con carattere temporaneo
Art.15 Prescrizioni per la coltivazione delle cave di materiali
Art.16 Prescrizioni per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani

CAPOIV NORME TRANSITORIE
Art.17 Aree soggette a variazione di destinazione duso secondo la strumentazione urbanistica
in itinere
Art.18 Fasce contermini ad assi viari soggetti a cambi di classificazione secondo gli strumenti
di governo della mobilit
Art.19 Aree aeroportuali e Piano di Zonizzazione Acustica

CAPO V VIGILANZAE SANZIONI
Art.20 Vigilanza e controlli
Art.21 Sanzioni amministrative

APPENDICE
Pianodi ZonizzazioneAcusticadel Comunedi Napoli Normativadi Attuazione
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CAPO I
PRINCIPI GENERALI

Art. 1
Tutela dallinquinamento acustico e zonizzazione acustica del territorio
Lazione amministrativa del Comune di Napoli improntata a princ pi di tutela
dallinquinamento acustico degli ambienti abitativi edellambienteesterno.
Ai fini dellindividuazionedei:
valori limitedi emissione: il valoremassimo di rumorechepu essereemesso daunasor-
gentesonora, misurato inprossimitdellasorgentestessa.
valori limiteassoluti di immissione: il valoremassimo di rumorechepu essereimmesso da
unao pisorgenti sonorenellambienteabitativo o nellambienteesterno, misurato in
prossimitdei ricettori edeterminato con riferimento al livello equivalentedi rumore
ambientale.
valori limitedifferenziali di immissione: il valoremassimo di rumorechepu essereimmes-
so daunao pisorgenti sonorenellambienteabitativo o nellambienteesterno, misu-
rato in prossimitdei ricettori edeterminato con riferimento alladifferenzatrail livel-
lo equivalentedi rumoreambientaleedil rumoreresiduo.
valori di attenzione: il valoredi rumorechesegnalalapresenzadi un potenzialerischio
per lasaluteumanao per lambiente.
valori di qualit: i valori di rumoredaconseguirenel breve, nel medio enel lungo ter-
minecon letecnologieelemetodichedi risanamento disponibili, per realizzaregli o-
biettivi di tutelaprevisti;
cos come definiti dallart.2 comma 1 e), f), g), h) e comma 3 a), b) della Legge Quadro
sullinquinamento acustico n.447 del 26 ottobre1995, stabiliti dal DPCM del 14 novembre
1997 Determinazionedei valori limitedellesorgenti sonore eriportati in Appendiceallapresente
Normativadi Attuazione, il territorio del Comunedi Napoli suddiviso in zonecorrispon-
denti alleseguenti definizioni.



CLASSE I
Areeparticolarmenteprotette, ovvero areeper lequali laquietesonicarappresentaun ele-
mento baseper lafruizione.
Tali areesono suddivisein tresottoclassi:
Ia: plessi ospedalieri
Ib: plessi scolastici in sedepropria, areeuniversitarie
Ic: areedi pregio ambientaleealtrezoneper lequali laquietesonicahaparticolarerile-
vanza.

CLASSE II
Areedestinatead uso prevalentementeresidenziale, ovvero areeinteressateprevalentemente
datraffico veicolarelocale, con bassadensitdi popolazione, con limitatapresenzadi attivit
commerciali eassenzadi attivitindustriali eartigianali.
Areeaduso agricolo, non interessatedaattivitcheimpiegano macchineoperatrici ecaratte-
rizzatedaunapresenzaabitativasparsa.
Areeresidenziali rurali o inclusein zonedi elevato pregio ambientale.
Areedi interesseturistico-paesaggistico.
Areeattrezzateper lo sport, il tempo libero elacultura.

CLASSE III
Areedi tipo misto, ovvero areeinteressatedatraffico veicolarelocaleo di attraversamento,
con mediadensitdi popolazione, con presenzadi attivitcommerciali euffici, con limitata
presenzadi attivitartigianali econ assenzadi attivitindustriali.




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CLASSE IV
Areedi intensaattivitumana, ovvero areeinteressatedaintenso traffico veicolare, con alta
densitdi popolazione, con elevatapresenzadi attivitcommerciali euffici, con presenzadi
attivitartigianali; aree portuali e quelle con limitata presenza di piccole industrie; aree in
prossimitdellaviabilitprimariaper unafasciadi 30mper lato misurataapartiredal ciglio
stradale; areein prossimitdi lineeferroviarie, per unafasciadi 60mper lato apartiredalla
mezzeriadel binario piesterno. Nel caso di stradee/ o ferroviesuviadotto questefascenon
sono applicabili sei duebordi dellestradosso del viadotto si trovano adunaquotamaggiore
di 30mrispetto al suolo.
Areeportuali. Areecon limitatapresenzadi piccoleindustrie. Areecon presenzaquasi esclu-
sivadi attivitterziarieedirezionali.

CLASSE V
Areeprevalentementeindustriali, ovvero areeinteressatedainsediamenti industriali edascar-
sapresenzadi abitazioni.

CLASSE VI
Areeindustriali, ovvero areeinteressateesclusivamentedaattivitindustriali eprivedi inse-
diamenti abitativi.

Art. 2
Finalitdella zonizzazione acustica del territorio comunale
Lazonizzazioneacusticadel territorio comunaleperseguei seguenti obiettivi:
stabiliregli standard minimi di comfort acustico daconseguirenellediverseparti del
territorio comunale, in relazioneallecaratteristichedel sistemainsediativo di ogni con-
testo territoriale, ricondotto alleclassificazioni di cui allart.1dellenormedi attuazione;

costituire riferimento per la redazione del Piano di Risanamento Acustico di cui
allart.7dellaLegge26ottobre1995n.447ed al successivo DPCM del 14novembre
1997art.6comma2), inbaseal confronto tralarumorositambientalemisuratao sti-
matanellambito del territorio comunaleegli standard di comfort acustico prescritti
nellediversezone, secondo leclassificazioni assegnatenel Piano di ZonizzazioneAcu-
stica;
consentirelindividuazionedelleprioritdi intervento, in relazioneallentitdelladiffe-
renzatrastato di fatto evalori prescritti, edal grado di sensibilitdelleareeedegli in-
sediamenti esposti allinquinamento acustico;
costituiresupporto allazioneamministrativadellEntelocaleper lagestionedelletra-
sformazioni urbanisticheededilizie, nonchper ladisciplinadelleattivitantropichee
degli usi del patrimonio edilizio, secondo principi di tuteladellambienteurbano ede-
xtraurbano dallinquinamento acustico.

Art. 3
Effetti delladozione della zonizzazione acustica sulla strumentazione urbanistica
Ladozionedellazonizzazioneacusticadel territorio comunalecostituiscelatto attraverso il
qualetrovano pieno recepimento nellaprassi amministrativadel Comunedi Napoli i principi
di tuteladallinquinamento acustico previsti dallaLeggen.447del 26ottobre1995.
A far tempo dalladozione della zonizzazione acustica del territorio comunale, qualsiasi va-
riante al PRG ed ai relativi strumenti attuativi deve obbligatoriamente essere improntata a
principi di conseguimento e/ o salvaguardiadei limiti minimi di benessereacustico prescritti
dallaLeggen.447del 26ottobre1995esuccessivemodificheedintegrazioni.
I medesimi principi sono perseguiti anchenellafaseattuativadegli strumenti urbanistici vi-
genti.
Art. 4
Modalit di aggiornamento e revisione della zonizzazione acustica
Lazonizzazioneacusticasoggettaarevisioni periodicheal finedi portarein conto variazioni
sostanziali dei parametri caratterizzanti la classe acustica precedentemente assegnata (ad e-
sempio: densitabitativa, commercialeedartigianale). Durantedetterevisioni si devono tene-
rein considerazioneeventuali modifichesignificativedei flussi di traffico del sistemadi viabi-
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liturbanaprincipale.
Nel caso di varianti al PRG, lazonizzazioneacusticavienerevisionatacontestualmentesulla
basedellemodificatedestinazioni duso in relazioneallecaratteristichedel sistemainsediativo
oggetto dellevarianti edalledefinizioni di classedi cui allart.1dellepresenti normedi attua-
zione.
Per lezonesoggetteaPiani Esecutivi, lapprovazionedi questi ultimi subordinataallade-
terminazionedellazonizzazioneacusticasullabasedelladestinazioneduso.
In caso di normativespecifichenazionali e/ o regionali, lazonizzazioneacusticavieneaggior-
nataautomaticamentesevengono modificati i limiti massimi di esposizionesenzavariazione
del numero complessivo delleclassi di destinazioneduso del territorio. Nel caso in cui inter-
vengaunavariazionedel numero complessivo delleclassi sarnecessario stabilireun criterio
oggettivo di adeguamento allanuovanormativa.


CAPO II
NORME DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE E
DISCIPLINA DELLE ATTIVIT RUMOROSE

Art. 5
Rispetto dei limiti
Chiunque, soggetto privato o pubblico, sianellaqualitdi proprietario o gestore, responsabi-
ledellagestioneedellutilizzazionedi:
impianti tecnici degli edifici edaltreinstallazioni uniteagli immobili anchein viatran-
sitoriail cui uso producaemissioni sonore;
attivitindustriali;
attivitartigianali;
attivitcommerciali;
attivitdi servizio;
attivitprofessionali;
attivitagricole;
parcheggi;
areeadibiteastabilimenti di movimentazionemerci;
depositi dei mezzi di trasporto di personeemerci;
areeadibiteadattivitsportiveericreative;
deverispettare
1. i valori limitedi emissione, riportati nellaTabellaB allegataal DPCM del 14novem-
bre1997Determinazionedei valori limitedellesorgenti sonore, misurati in prossimitdella
sorgentesonoraesecondo larispettivaclassificazionein zoneadottatadal Comunedi
Napoli;
2. i valori limiteassoluti di immissione, riportati nellaTabellaC allegataal DPCM del 14
novembre1997Determinazionedei valori limitedellesorgenti sonore, misurati inprossimit
dei ricettori allesterno o nellambienteabitativo esecondo laclassificazionein zone
adottatadal Comunedi Napoli;
3. i valori limitedifferenziali di immissioneallinterno degli ambienti abitativi riportati nel
DPCM del 14novembre1997Determinazionedei valori limitedellesorgenti sonore.
Per le infrastrutture stradali, ferroviarie, marittime, aeroportuali e le altre sorgenti sonore di cui
allart.11comma1dellaLegge26Ottobre1995n.447, i valori limiti assoluti di emissioneedimmis-
sione, di cui alle Tabelle B e C allegata al DPCM del 14 Novembre 1997, non si applicano
allinterno dellerispettivefascedi pertinenza, individuatedai relativi decreti attuativi. Allesterno di
tali fasce, dettesorgenti concorronoal raggiungimento dei valori limiti assoluti di immissione.
I valori limitedifferenziali di immissionenon si applicano nelleareeclassificatecomeclasse
VI eper larumorositprodottadainfrastrutturestradali, ferroviarie, aeroportuali emarittime;
daattivitecomportamenti non connessi con esigenzeproduttive, commerciali eprofessiona-
li; da servizi ed impianti fissi delledificio adibiti ad uso comune, limitatamente al disturbo
provocato allinterno dello stesso.

Art. 6
Limiti alla fruizione del patrimonio edilizio per attivit, funzioni e/o per linstallazione
di impianti in grado di dar luogo ad effetti di inquinamento acustico
Lallocazionenel patrimonio esistentedelleattivitamaggioreimpatto acustico, quali attivit
produttive, sportive e ricreative, nonch servizi commerciali polifunzionali deve essere im-
prontataallaminimizzazionedellarumorositambientaleesterna. Linsediamento di tali attivi-
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tnon deveavvenire, per quanto possibile, in edifici aprevalentedestinazioneresidenziale.
Leattivitartigianali devono esserecollocate, per quanto possibile, nelleareeadessedestinate
(aree per gli insediamenti industriali ed artigianali). Per leattivitartigianali particolarmente
rumoroseesistenti lAmministrazioneComunaleincentiverinterventi di delocalizzazione.
Linsediamento di attivitadelevato impatto acustico chesi svolgono in periodo notturno (ad
esempio dancing) deveavvenirein edifici con limitatapresenzadi funzioni residenziali edove
sono presenti adeguatedotazioni aparcheggio utilizzabili per lattivitduranteil periodo not-
turno.
Nel caso di presenzanellareadi edifici aduso residenziale, larelazionedi impatto acustico, di
cui allarticolo successivo, dovrverificaresialemissionesonoradirettadellattivitprimaria,
siaquellaindirettacausatadal traffico indotto, con particolareriferimento al periodo nottur-
no. Il rumorediretto equello indirettonondovrsuperarei valori limitedi emissioneedimmis-
sionestabiliti per lazonadoveprevistalattiviteper lezonelimitrofe.
Leattivitsportiveparticolarmenterumorose(adesempio pistedi kart, tiro al piattello) dovranno
esserelocalizzatelontano daedifici residenziali, anchedi tipo rurale.
Linsediamento di attivitcommerciali di tipo polifunzionaledeveavvenirein edifici con as-
senzadi funzioni residenziali dovesono presenti adeguatedotazioni aparcheggio utilizzabili
duranteil periodo del giorno in cui si svolgono leattivitsopramenzionate.
Nel caso di presenzanellareadi edifici aduso residenziale, larelazionedi impatto acustico, di
cui allarticolo successivo, dovrverificare sialemissionesonoradirettachequellaindiretta
causatadal traffico indotto, con particolareriferimento al periodo di esercizio dellattivit. Il
rumorediretto equello indiretto non dovrsuperarei valori limitedi emissioneedimmissio-
nestabiliti per lazonadoveprevisto linsediamento eper lezonelimitrofe.

Art. 7
Relazione di impatto acustico da presentare in allegato alle istanze di concessione
e/o autorizzazione edilizia o di autorizzazione per lesercizio di attivit produttive
Ledomandeper il rilascio di concessioni edilizierelativeanuovi impianti ed infrastrutture
adibiti adattivitproduttive, sportiveericreative(discoteche, circoli privati epubblici eserci-
zi) ed apostazioni di servizi commerciali polifunzionali, ledomandeper provvedimenti co-
munali cheabilitano allautilizzazionedei medesimi immobili edinfrastrutture, nonchledo-
mandedi licenzao di autorizzazioneallesercizio di attivitproduttivedevono contenereuna
documentazionedi previsionedi impatto acustico.
Ladocumentazionedi previsionedi impatto acustico, redattadaun tecnico abilitato, devees-
sereresacon lemodalitdelladichiarazionedi cui allart.4dellaLeggen.15/ 68edeveconte-
nere:
a) i risultati dellerilevazioni fonometricheper lavalutazionedel livello di rumorositam-
bientaleallo stato di fatto;
b) lalocalizzazioneeladescrizionedegli eventuali impianti tecnologici rumorosi elava-
lutazionedei relativi contributi allarumorositambientale;
c) lavalutazionedel rispetto dei requisiti di fonoisolamento indicati nel DPCM del 5di-
cembre1997 Determinazionedei requisiti acustici passivi degli edifici esuccessivemodifi-
cheedintegrazioni;
d) la valutazione del contributo complessivo allinquinamento acustico derivante
dallintervento in oggetto;
e) la verifica dei valori limite di emissione ed immissione previsti per la Zonizzazione
acusticaedel criterio differenzialedi cui allart.4 del DPCM del 14 novembre1997
Determinazionedei valori limitedellesorgenti sonore.
f) lindicazionedelleeventuali misureprevisteper ridurreo eliminareleemissioni sonore
causatedalleattivito dagli impianti.
Nel caso di mutamento delladestinazioneduso di unaunitimmobiliare, anchein assenzadi
trasformazioneedilizia, dovresserepresentatadapartedel richiedenteunadichiarazionein
cui certificache lanuovaattivitnon comportaunasituazione peggiorativasotto il profilo
delleemissioni rumorose.
Nel caso fosseprevisto un aumento dellarumorositambientale, il richiedentedovrpresen-
tareunarelazionedi impatto acustico comedescrittasopra.
Lesercizio di tutteleattivitdi cui sopra, nonchdi quelledi cui ai successivi articoli 8e9,
subordinato al rilascio, sullabasedelladocumentazionepresentataedei controlli finali, di un
Nullaostadapartedel Servizio ProgettazioneeValutazioneAmbientaledel Comunedi Na-
poli.

Pianodi ZonizzazioneAcusticadel Comunedi Napoli Normativadi Attuazione
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Art. 8
Relazione di impatto acustico da presentare in allegato alle istanze di concessione
e/o autorizzazione di interventi di nuova costruzione, ristrutturazione,
restauro e risanamento conservativo
Contestualmenteallaistanzadi concessioneo di autorizzazioneediliziaper interventi di tra-
sformazioneedilizia(nuovecostruzioni, ristrutturazione, restauro erisanamento conservativo)
di:
1) scuoleedasili nido,
2) ospedali,
3) casedi curaeriposo,
4) parchi pubblici urbani edextraurbani,
5) nuovi insediamenti residenziali prossimi adinfrastruttureviarieadintenso traffico o a
strutturedi cui allart.7;
dovressereallegataunarelazionedi impatto acustico, redattadaun tecnico abilitato, chedo-
vrcontenere:
a) i risultati dellerilevazioni fonometricheper lavalutazionedel livello di rumorositam-
bientaleallo stato di fatto;
b) lavalutazionedel rispetto dei requisiti di fonoisolamento indicati nel DPCM del 5di-
cembre1997 Determinazionedei requisiti acustici passivi degli edifici esuccessivemodifi-
cheedintegrazioni;
c) lindicazione delle eventuali misureprevisteper ridurrelesposizioneal rumorenegli
insediamenti darealizzare.

Art. 9
Relazione di impatto acustico da allegare ai progetti di opere stradali
e infrastrutture di trasporto
fatto obbligo ai soggetti pubblici eprivati, titolari delliniziativarelativaallaprogettazione
ed allarealizzazionedi nuoveinfrastrutturedi trasporto nel Comunedi Napoli, ovvero alla
ristrutturazionedi quelleesistenti, di porrein atto tutti i possibili accorgimenti costruttivi, so-
luzioni tecnologicheesceltadei materiali atti agarantirelaminimizzazionedegli effetti di in-
quinamento acustico nei confronti delleareeedegli insediamenti esposti; ci con particolare
riferimento agli interventi relativi a linee ferroviarie, autostrade, assi di viabilitprimaria e
stradecomunquecaratterizzatedaelevati flussi di traffico in prossimitdi areeabitateo per le
quali gli strumenti urbanistici prevedano il futuro insediamento. Analoghi criteri dovranno
essereosservati, per quanto possibile, in occasionedellaripavimentazionedegli assi viari ur-
bani adelevato flusso di traffico. Larelazionedi impatto acustico, redattadaun tecnico abili-
tato, daallegareai progetti relativi allarealizzazionedi operestradali ed infrastrutturedi tra-
sporto, dovrcontenere:
a) lerilevazioni fonometricheper lavalutazionedel livello di rumorositambientaleallo
stato di fatto;
b) lavalutazionedei flussi di traffico veicolarecomplessivo, dellepercentuali di veicoli
pesanti edel relativo contributo allarumorositambientale;
c) la valutazione del contributo complessivo allinquinamento acustico derivante
dallinfrastrutturain progetto;
d) laverificadel rispetto dei limiti sonori massimi stabiliti dai regolamenti di esecuzione
di cui allart.11dellaLeggen.447del 26.10.1995allinterno dellefascedi rispetto della
specificainfrastruttura;
e) laverificadei limiti massimi edi qualitdi zonaprevisti dallazonizzazioneacusticaal
di fuori dellefascedi rispetto definitedai regolamenti di esecuzionedi cui allart.11
dellaLeggen.447del 26.10.1995edarilevareal limitedellezoneedificateo daedifi-
care;
f) lapropostadi dispositivi finalizzati al contenimento degli effetti dellinquinamento a-
custico.
Nel caso in cui dallesercizio dellinfrastrutturadi trasporto in progetto derivi il superamento
degli standarddi comfort acustico previsti dallazonizzazioneacusticaacarico delleareecon-
finanti, i piani parcellari di esproprio relativi allarealizzazionedi nuovelineedi trasporto e/ o
al potenziamento di quelleesistenti dovranno prevederelacquisizionedelleareeutili allarea-
lizzazionedei necessari dispositivi di protezioneedil progetto esecutivo dovrrisultareinte-
grato dalladescrizionedettagliatadi detti dispositivi.

Pianodi ZonizzazioneAcusticadel Comunedi Napoli Normativadi Attuazione
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Art. 10
Prescrizioni generali e documentazione da produrre in sede di presentazione
di istanze di autorizzazione alla formazione di piani urbanistici esecutivi
In sededi presentazionedi Piani Esecutivi, con riferimento allassetto planovolumetrico, alla
distribuzionedei fattori di carico urbanistico edei diversi usi edestinazioni di progetto, do-
vranno essere forniti tutti gli elementi utili ai fini dellassegnazione del comparto alluna o
allaltradelleprevisteclassi di zonizzazioneacustica, ovvero allasuddivisionedello stesso in
sub-comparti caratterizzati da differenti classi acustiche, in funzione delle loro destinazioni
duso specifiche(areeverdi, scolastiche, residenziali, commerciali, ecc.).
Lapprovazionedei Piani Esecutivi comporterlautomatico aggiornamento dellazonizzazio-
neacustica.
Nelladefinizionedellassetto planovolumetrico dei suddetti Piani dovrinoltreesseretenuta
inparticolareconsiderazionelarumorositderivantedastrade, giesistenti o di nuovacostru-
zione, limitrofeo appartenenti al comparto in progetto. In particolare, nelladistribuzionedel-
le volumetrie sullarea dellintervento dovranno essere, di norma, osservati distacchi dalle
stradeedallefonti mobili efissedi rumorositambientalein grado di garantirelo standarddi
comfort acustico prescritto dallaclassificazioneacusticarelativaal comparto. In subordine, ai
fini del rispetto dei limiti di rumorosit, potresserepropostalaprevisionedi idoneestrutture
fonoisolanti e/ o fonoassorbenti aprotezionedegli edifici.
Ai Piani Esecutivi dovressereallegataunarelazionedi impatto acustico, redattadaun tecni-
co abilitato, chedovrcontenere:
a) lerilevazioni fonometricheper lavalutazionedel livello di rumorositambientaleallo
stato di fatto;
b) lavalutazionedelleventualeincremento percentualedel traffico veicolareedel relati-
vo contributo allarumorositambientale;
c) lalocalizzazioneedescrizionedegli eventuali impianti tecnologici rumorosi evaluta-
zionedei relativi contributi allarumorositambientale;
d) la valutazione del contributo complessivo allinquinamento acustico derivante
dallintervento in oggetto, laverificadei valori limiti di emissioneedimmissionemas-
simi di zonaprevisti dallazonizzazioneacusticae laverificadel criterio differenziale
di cui allart.4del DPCM del 14novembre1997Determinazionedei valori limitedellesor-
genti sonore.
Leeventuali operedi protezionepassivadovranno risultareprogettateed attuatecontestual-
mentecon leoperedi urbanizzazioneprimaria, risultando inoltrelaloro completarealizzazio-
nenecessariaevincolanteper il conseguimento del certificato di abitabilitdapartedegli edi-
fici allacui protezioneesserisultano destinate.




CAPO III
DISCIPLINA DELLE ATTIVIT RUMOROSE E TEMPORANEE

Art. 11
Declaratoria di attivit rumorosa temporanea
Si definisceattivitrumorosatemporaneaqualsiasi attivitrumorosachesi esauriscein periodi
di tempo limitati o legataadubicazioni variabili echevienesvoltaallaperto o in un strutture
precarieo comunqueal di fuori di edifici o insediamenti aziendali.
Per tali attivitlAmministrazionesi riservalafacoltdi concedereunaderogarispetto ai valo-
ri limiti di emissioneed ai valori limiteassoluti edifferenziali di immissionedi cui al DPCM
del 14 novembre1997 Determinazionedei valori limitedellesorgenti sonore sesono rispettati gli
adempimenti eleprescrizioni riportati nei successivi articoli.

Art. 12
Prescrizioni per il rilascio dellautorizzazione in deroga per i cantieri edili,
stradali ed assimilabili
Lautorizzazione in deroga per i cantieri edili, stradali ed assimilabili viene rilasciata conte-
stualmenteallaspecificaautorizzazione, acondizionechelimpiego di attrezzatureedimpianti
avvengaattuando tutti gli accorgimenti tecnicamentedisponibili per renderemeno disturban-
teil loro uso. Gli impianti fissi (motocompressori, betoniere, gruppi elettrogeni, ecc.) dovran-
no essereopportunamentecollocati nei cantieri in modo darisultareschermati rispetto agli
edifici residenziali circostanti. Gli schermi potranno esserecostituiti dabarriereancheprovvi-
sorie(adesempio laterizi di cantiere, cumuli di sabbiaecc.) opportunamenteposizionate.
Pianodi ZonizzazioneAcusticadel Comunedi Napoli Normativadi Attuazione
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Sono comunquevietatetuttelemodifichechecomportano unamaggioreemissionedi rumo-
re(adesempio larimozionedei carter dai macchinari). Gli avvisatori acustici potranno essere
utilizzati solo senon sostituibili con altri di tipo luminoso enel rispetto dellenormeantinfor-
tunistiche.
Laperturadi cantieri edili, stradali ed assimilabili in areeclassificateI,II,III eIV nellambito
dei quali si prevedaluso con caratterenon occasionaledi attrezzatureo macchinerumorose
(ad esempio motocompressori, gruppi elettrogeni, martelli demolitori, escavatori, palecarica-
trici, betonierefisse) subordinataal preventivo deposito di unarelazionedi impatto acustico
contenenteladescrizionedel tipo di macchinedi cui si prevedelimpiego elaloro colloca-
zioneallinterno del cantiere; lapresenzadi eventuali schermatureacustiche; laduratatempo-
raledel cantiere; il numero di oregiornalieredi aperturadel cantiere; il livello dellapressione
sonoraadistanzanota; ladistanzaelubicazionedegli edifici occupati esposti allapropagazio-
nedel rumore; il percorso di accesso eleareedi carico escarico dei materiali edei rifiuti.
Nel caso in cui lasituazionedescrittadovessefar prevedereil superamento di un livello equi-
valente, riferito allorario di aperturadel cantiere, di 70dBA ovvero, riferito al tempo di fun-
zionamento di unasingolamacchinae/ o alladuratadi unasingolaoperazionerumorosa, di 90
dBA in facciatadegli edifici residenziali esposti, potranno essereprescrittelimitazioni aggiun-
tive rispetto aquelle riportate nel presente articolo. RestafacoltdellAmministrazione Co-
munaledisporredellasospensionedei lavori nel caso in cui fossero accertatelecondizioni di
esposizioneal rumoreacarico degli edifici contermini eccedenti quanto descritto nel presente
articolo.
Lattivazionedi macchinerumoroseelesecuzionedi lavori rumorosi autorizzati in deroganei
cantieri edili pu essere consentitanei giorni feriali, escluso il sabato pomeriggio, dalle ore
8.00alleore12.30edalleore14.00alleore18.30nel periodo in cui vigelorasolareedalle
7.30alleore12.30edalleore14.00alleore19.00nel periodo in cui vigeloralegale.
Lattivazionedi macchinerumoroseelesecuzionedi lavori rumorosi autorizzati in deroganei
cantieri stradali ed assimilabili pu essereconsentitanei giorni feriali dalleore7.00 alleore
20.00.
Leattivitchenon comportano limpiego di attrezzaturechedanno luogo al superamento dei
limiti di zonasono comunquevietatedopo leore20.00e duranteil periodo notturno.
Per i cantieri edili, stradali edassimilabili daattivareper il ripristino urgentedellerogazionedi
servizi pubblici (lineetelefonicheed elettriche, condottefognarie, di acquapotabile, di gas,
ecc.) ovvero in situazioni di pericolo per lincolumitdellapopolazioneconcessaderogaagli
orari eagli adempimenti amministrativi previsti dallapresentenormativa.

Art. 13
Prescrizioni per il rilascio dellautorizzazione in deroga per le manifestazioni
allaperto in luogo pubblico o aperto al pubblico, feste popolari,
luna park ed assimilabili
LAmministrazione Comunale individua, allinterno del proprio territorio, le aree su suolo
pubblico dadestinareadattivitdi intrattenimento ancheacaratteretemporaneo e/ o mobile
e/ o allaperto e/ o in struttureprecarie. Tali areedevono essereindividuate, per quanto possi-
bile, secondo criteri chetendono aridurrelimpatto acustico dellattivitdaautorizzarein de-
rogaecomunquelontanedaareeclassificateIb (zoneospedaliere).
Lautorizzazionein derogaper lemanifestazioni in luogo pubblico, odaperto al pubblico, de-
veintendersi compresanellalicenzaper spettacoli eintrattenimenti pubblici nel caso in cui la
loro duratatemporalenon ecceda3giorni complessivi anchenon consecutivi nellarco di un
bimestre.
Limpiego, allaperto o in struttureprecarie, di strumenti musicali, amplificatori, altoparlanti o
apparecchiaturerumorosedeveessereinterrotto in periodo notturno entro leore24.00ede-
vecomunquegarantire:
1. un livello equivalentesonoro non superiorea75dBA misurato in facciataagli edifici
residenziali esposti;
2. unadifferenzatralivello equivalentesonoro lineareelivello equivalentesonoro pesato
con curvadi ponderazioneA, entrambi misurati in facciataagli edifici residenziali e-
sposti, nonsuperiorea10dB.
Manifestazioni allaperto o in struttureprecariedi duratasuperiorea3giorni anchenon con-
secutivi nellarco di un bimestre, dovranno ottenereformaleautorizzazionedal Servizio Pro-
gettazioneeValutazioneAmbientaledel Comunedi Napoli previapresentazionedi unarela-
zionedi impatto acustico daallegarealladomandaper spettacoli eintrattenimenti pubblici.
Talerelazionedovrcontenerelalocalizzazionedi impianti edattrezzaturerumorosenecessa-
rieper il tipo di manifestazione, laperimetrazionedellareainteressataallamanifestazione, la
Pianodi ZonizzazioneAcusticadel Comunedi Napoli Normativadi Attuazione
10
duratatemporaledellamanifestazione, unaattestazionechestrumenti musicali, amplificatori,
altoparlanti o apparecchiaturerumoroseingeneredi cui si prevedeluso, inseguito agli accorgi-
menti adottati, dianoluogoa:
1. un livello equivalentesonoro non superiorea80dBA misurato sul perimetro esterno
dellareainteressatadallamanifestazione;
2. un livello equivalentesonoro non superiorea70dBA misurato in facciataagli edifici
residenziali esposti;
3. unadifferenzatralivello equivalentesonoro lineareelivello equivalentesonoro pesato
con curvadi ponderazioneA, entrambi misurati in facciataagli edifici residenziali e-
sposti, nonsuperiorea10dB.
Limpiego delleapparecchiaturerumorosedovrin ogni caso essereinterrotto duranteil pe-
riodo notturno entro leore24.00. Sono daconsiderarsi attivitrumoroseacaratteretempora-
neo anchequelleesercitateallaperto asupporto dellattivitprincipalelicenziata(adesempio
piano-bar, seratamusicale, karaoke, ecc. ecomunquetuttequellesoggetteallautorizzazione
exart.68e69TULPS) con tuttelelimitazioni sopraindicate.

Art. 14
Prescrizioni per limpiego di attrezzature rumorose con carattere temporaneo
Macchinedagiardino: limpiego di macchineed impianti rumorosi per lesecuzionedi lavori di
giardinaggio consentito nei giorni feriali, escluso il sabato, dalleore7.30alleore13.00edal-
leore15.00alleore19.00enei giorni festivi eal sabato dalleore9.00alleore12.00edalle
ore16.00alleore19.00. Lemacchineegli impianti in uso per lesecuzionedi lavori di giardi-
naggio devono esseretali daridurrelinquinamento acustico nellezonecircostanti ai livelli pi
bassi consentiti dallatecnicacorrenteovvero conformi alledirettivecomunitarierecepitedalla
normativanazionale.
Altoparlanti: limpiego di altoparlanti installati suveicoli, ai sensi del Regolamento del Codice
dellaStrada, consentito nei giorni feriali dalleore8.00alleore13.00edalleore15.00alle
ore19.00.
Cannoncini spaventapasseri: limpiego dei dispositivi denominati cannoncini spaventapasseri
per ladispersionedei volatili nei terreni coltivati consentito adistanzasuperiorea200metri
dalleabitazioni residenziali edcomunquevietato duranteil periodo notturno.
Allarmi antifurto: i sistemi di allarmeantifurto devono esseredotati di un dispositivo temporiz-
zatorechenelimiti lemissionesonoraadun massimo di 15minuti primi. Nel caso di sistemi
di allarmeacustico antifurto installati su veicoli lemissionesonoradeveessereintervallatae
comunquecontenutanelladuratamassimadi 3minuti primi.
In tutti i casi il riarmo del sistemadi allarmenon pu esseredi tipo automatico, madeveesse-
reeffettuato manualmente.

Art. 15
Prescrizioni per la coltivazione delle cave di materiali
Al piano di coltivazionedellecavedi materiali dovressereallegataunarelazionedi impatto
acustico chedovrcontenere:
1. lubicazionedellacava, dellesorgenti sonoreedegli edifici abitati in prossimit;
2. lacaratterizzazionedelleprincipali sorgenti di rumore;
3. la stima dei livelli sonori pi significativi allesterno dellarea di cavaein prossimit
degli edifici abitati pivicini.
In presenzadi edifici lattivitestrattivanon potresserecondottaadistanzainferiorea200
metri dagli edifici effettivamenteabitati; in tal caso sul perimetro esterno degli scavi dovres-
sererealizzato preventivamenteun arginedi contenimento del rumoredi altezzaminimatale
dagarantire un livello equivalentenon superiorea60dBA in corrispondenzadellefacciate
degli edifici ein riferimento allagiornatadi attivitdellacava.
Distanze minori potranno essere eventualmente concesse a condizione che, per particolari
accorgimenti nellarealizzazionedel cantiere, siacomunquedocumentato il rispetto dei limiti
di esposizioneprescritti dal presentearticolo.
Tuttelemacchineescavatrici dovranno essereconformi alleprescrizioni di leggein termini di
rumorositmassimaed in particolareduranteil loro impiego non dovranno essereasportati
dispositivi protettivi checomportino laumento del rumoreemesso.
Nuove autorizzazioni alla coltivazione di cave non potranno comunque essere concesse in
areedi ClasseI.

Pianodi ZonizzazioneAcusticadel Comunedi Napoli Normativadi Attuazione
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Art. 16
Prescrizioni per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani
Il servizio di raccoltadei rifiuti solidi urbani deveesserearticolatoinmododacontenereper quanto
possibilelinquinamento acustico, inparticolareduranteleorenotturne. I tempi di stazionamento
degli automezzi di dimensioni pigrandi utilizzati per lacompattazioneedil trasportofinaledevono
essereridotti al minimo; i punti di stazionamentodevonoessereubicati, per quantopossibile, lonta-
no dagli edifici utilizzati per civili abitazioni; duranteatteseprolungatei motori di trazioneei mec-
canismi di compattazionedegli automezzi devono esseretenuti spenti.
I macchinari emezzi utilizzati per la raccolta, lacompattazioneedil trasporto devono soddi-
sfarei requisiti corrispondenti ai livelli sonori minimi compatibili con letecnologieesistenti; i
contenitori devono esserescelti in modo taledaridurrelarumorositduranteleoperazioni di
svuotamento.
In caso di affidamento aterzi, leDitteinteressateal servizio di raccoltaesmaltimento dei ri-
fiuti solidi urbani dovranno presentareunarelazionedi impatto acustico attaadimostrareche
le modalit e le tecnologie del servizio offerto sono indirizzate anche al contenimento
dellinquinamento acustico.
Larelazionedi impatto acustico del servizio dovrcontenere:
1. modalitdi svolgimento del servizio;
2. caratteristichedi emissionesonoradegli automezzi utilizzati duranteil servizio;
3. caratteristichecostruttivedei contenitori;
4. ubicazionedei punti di raccoltaecompattazione;
5. orari etempi necessari per leoperazioni;
6. stimadei livelli sonori in prossimitdellefacciatedegli edifici pi esposti durantele
operazioni di compattazione.
Nellafasedi aggiudicazionedel servizio, lAmministrazioneComunalevalutereterrin con-
to i risultati dellarelazionedi impatto acustico.


Capo IV
Norme transitorie

Art. 17
Aree soggette a variazione di destinazione duso secondo la strumentazione
urbanistica in itinere
NellemoredellapprovazionedellaVarianteGeneraleal Piano Regolatoredi Napoli del 72, lezone
per lequali il nuovo strumentourbanisticoprevedeunsostanzialecambiodi destinazionedusoso-
no stateindividuatenelletavoledel Piano di ZonizzazioneAcusticacomezonedi transizione.
Per questeareeriportataunadupliceclassificazione: laprimaindicalaclasseacusticacoerentecon
ladestinazioneduso attuale; lasecondaindicalaclasseacusticacoerenteconladestinazioneduso
previstaediverroperativaaseguito dellapprovazionedellaVarianteGenerale.

Art.18
Fasce contermini ad assi viari soggetti a cambi di classificazione secondo gli
strumenti di governo della mobilit
Lefascecontermini adassi viari attualmenteprimari per i quali previstadagli strumenti di governo
dellamobilit, vigenti o in itinere, ladeclassazioneo lademolizionesono stateindividuatecome
zonedi transizione. Per tali fasceriportataunadupliceclassificazione: laprimaindicalaclasse
acusticacoerenteconlaclassificazioneattualedellasseviario, lasecondaindicalaclasseacusticain
cui tali fasce ricadranno a seguito di provvedimenti che renderanno operative le previsioni
degli strumenti di governo dellamobilit.
Art.19
Aree aeroportuali e Piano di Zonizzazione Acustica

In attesa che la Commissione, istituita dallEnte Nazionale dellAviazione Civile ai sensi
dellart.5comma1del Decreto del Ministero dellAmbientedel 31ottobre1997, individui le
zoneA, B eC per laeroporto di Napoli, cos comedefinitedallart.6del medesimo Decreto
Ministeriale, per leareecircostanti laeroporto vigelaclassificazione riportatanelleTavole
del Piano di ZonizzazioneAcustica.
Ai sensi dellart.6comma2del Decreto del Ministero dellAmbientedel 3dicembre1999le
Pianodi ZonizzazioneAcusticadel Comunedi Napoli Normativadi Attuazione
12
areenei dintorni dellaeroporto checadranno allinterno dellazonaA, di cui al commaprece-
dente, subiranno unamodificadellaclassificazioneacusticataledarenderecompatibileil limi-
tedi rumorositdi taleareacon quello previsto per lezoneA estabilito dallart.6comma2
del Decreto del Ministero dellAmbientedel 31ottobre1997.


Capo V
Vigilanza e sanzioni

Art. 20
Vigilanza e controlli
Lavigilanzaeil controllo sullapplicazionedellepresenti normedi attuazionedel piano di zo-
nizzazioneacusticaesercitatadal personaledel Servizio ProgettazioneeValutazioneAm-
bientale del Comune di Napoli nei termini e nei modi previsti dalla Legge n.447 del
26/ 10/ 95.
Ovedai controlli effettuati, risultasselinosservanzadelleprescrizioni normative, il Sindaco,
indipendentementedallesanzioni penali eamministrative, diffidagli interessati ad adeguarsi
entro un congruo termine. In caso di inosservanzadelladiffida, il Sindaco pu ordinare, avuto
riguardo ai danni per lasalutepubblicaeper lambiente, lasospensionedellattivitovvero,
ovepossibile, lachiusuradei singoli impianti o macchinari chegenerano linquinamento per i
tempo necessario alladeguamento degli stessi alleprescrizioni contenutenelladiffida, eco-
munqueper un periodo non superiorea6mesi.
Ovelinteressato, anchedopo il periodo di sospensione, continuasseanon adeguarsi allepre-
scrizioni, ordinata, dapartedello stesso Sindaco, lachiusuradefinitivadellattivito il fermo
degli impianti edei macchinari chegenerano leemissioni indebite. Restafermo quanto dispo-
sto dallart.9 delleLeggen.447 del 26 ottobre1995, in materiadi ordinanzecontingibili ed
urgenti.

Art. 21
Sanzioni amministrative
Sono stabiliteleseguenti sanzioni amministrative:
1. chiunque, nellesercizio o nellimpiego di unasorgentefissao mobiledi emissioneso-
nora, superai valori limitedi emissioneo di immissionedi cui allart.2comma1lettere
e) ef) dellaLegge n.447del 26ottobre1995fissati dal DPCM del 14novembre1997,
epertanto violi lart.5dellenormedi attuazionedel piano di zonizzazioneacustica,
sottoposto allasanzioneamministrativadel pagamento di unasommadalire1.000.000
alire10.000.000;
2. chiunquenon ottemperi allapresentazionepreventivadellerelazioni di impatto acusti-
co di cui agli art.7, 8, 9e10dellenormedi attuazionedel piano di zonizzazioneacu-
stica, sottoposto allasanzioneamministrativadel pagamento di unasommadalire
1.000.000alire10.000.000;
3. fatto salvo quanto previsto dallart.650del codicepenale, chiunquenon ottemperaal
provvedimento legittimamenteadottato dallautoritcompetenteai sensi dellart.9della
Leggen.447 del 26 ottobre1995, punito con lasanzioneamministrativadel paga-
mento di unasommadalire2.000.000alire20.000.000;
4. chiunquevioli i regolamenti di esecuzionedi cui allart.11dellaLeggen.447del 26ot-
tobre1995, punito con lasanzioneamministrativadel pagamento di unasommada
lire500.000alire20.000.000;
5. chiunquevioli leprescrizioni relativeallimpiego di attrezzaturerumoroseo agli orari
previsti per i cantieri edili, stradali o assimilabili di cui allart.12dellenormedi attua-
zionedel piano di zonizzazioneacustica, sottoposto allasanzioneamministrativadel
pagamento di unasommadalire500.000alire3.000.000;
6. chiunquevioli leprescrizioni relativeallemanifestazioni allaperto in luogo pubblico
od aperto al pubblico, feste popolari, luna park ed assimilabili di cui allart.13 delle
norme di attuazione del piano di zonizzazione acustica, sottoposto alla sanzione
amministrativadel pagamento di unasommadalire500.000alire3.000.000;
7. chiunquevioli leprescrizioni relativeper limpiego di attrezzaturerumorosedi caratte-
retemporaneo di cui allart.14dellenormedi attuazionedel piano di zonizzazionea-
custica, sottoposto allasanzioneamministrativadel pagamento di unasommadalire
500.000alire3.000.000;
8. chiunque violi le prescrizioni relative alla coltivazione di cave di cui allart.15 delle
norme di attuazione del piano di zonizzazione acustica, sottoposto alla sanzione
amministrativadel pagamento di unasommadalire1.000.000alire10.000.000;
Pianodi ZonizzazioneAcusticadel Comunedi Napoli Normativadi Attuazione
13
9. chiunquevioli leprescrizioni relativeallaraccoltadi rifiuti solidi urbani di cui allart.16
dellenormedi attuazionedel piano di zonizzazioneacustica, sottoposto allasanzione
amministrativadel pagamento di unasommadalire1.000.000alire10.000.000;
I sopraelencati importi sono raddoppiati in caso di recidiva. I proventi dellesanzioni ammini-
strativeprevistedal presentearticolo sono introitati nel bilancio del Comune.

14
APPENDICE
Tabelle Allegate al DPCM del 14 novembre 1997
Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore


TabellaB- Valori limitedi emissione- Leqin dBA (art.2)
Tempi di riferimento
Classi di destinazionedusodel territorio diurno (6-22) notturno (22-6)
Areeparticolarmenteprotette(ClasseI) 45 35
Areedestinateaduso prevalentementeresidenziale(Classe
II)
50 40
Areedi tipo misto (ClasseIII) 55 45
Areedi intensaattivitumana(ClasseIV) 60 50
Areeprevalentementeindustriali (ClasseV) 65 55
Areeesclusivamenteindustriali (ClasseVI) 65 65


TabellaC- Valori limiteassoluti di immissione- Leqin dBA (art.3)
Tempi di riferimento
Classi di destinazionedusodel territorio diurno (6-22) notturno (22-6)
Areeparticolarmenteprotette(ClasseI) 50 40
Areedestinateaduso prevalentementeresidenziale(Classe
II)
55 45
Areedi tipo misto (ClasseIII) 60 50
Areedi intensaattivitumana(ClasseIV) 65 55
Areeprevalentementeindustriali (ClasseV) 70 60
Areeesclusivamenteindustriali (ClasseVI) 70 70








TabellaD - Valori di qualit- Leqin dBA (art.7)
Tempi di riferimento
Classi di destinazionedusodel territorio diurno (6-22) notturno (22-6)
Areeparticolarmenteprotette(ClasseI) 47 37
Areedestinateaduso prevalentementeresidenziale(Classe
II)
52 42
Areedi tipo misto (ClasseIII) 57 47
Areedi intensaattivitumana(ClasseIV) 62 52
Areeprevalentementeindustriali (ClasseV) 67 57
Areeesclusivamenteindustriali (ClasseVI) 70 70

Per quanto attieneai valori di attenzione, il DPCM del 14.11.1997stabiliscecheessi devono
assumerei valori riportati nellaTabellaC aumentati di 10dB nel periodo diurno edi 5dB nel
periodo notturno seriferiti ad unora. Serelativi ai tempi di riferimento, devono assumerei
valori riportati nellaTabellaC.

15
INDICE
CAPOI PRINCIPI GENERALI
Art.1 Tutela dallinquinamento acustico e zonizzazione acustica
del territorio pag. 3
Art.2 Finalit della zonizzazione acustica del territorio comunale 4
Art.3 Effetti delladozione della zonizzazione acustica
sulla strumentazione urbanistica 4
Art.4 Modalit di aggiornamento e revisione della
zonizzazione acustica 5


CAPOII NORME DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE E DISCIPLINA DELLE ATTIVIT RUMOROSE
Art.5 Rispetto dei limiti 5
Art.6 Limiti alla fruizione del patrimonio edilizio per attivit,
funzioni e/o per linstallazione di impianti in grado di
dar luogo ad effetti di inquinamento acustico 6
Art.7 Relazione di impatto acustico da presentare in allegato
alle istanze di concessione e/o autorizzazione edilizia o di
autorizzazione per lesercizio di attivit produttive 6
Art.8 Relazione di impatto acustico da presentare in allegato
alle istanze di concessione e/o autorizzazione di interventi
di nuova costruzione, ristrutturazione, restauro e
risanamento conservativo 7
Art.9 Relazione di impatto acustico da allegare ai progetti di opere
stradali e infrastrutture di trasporto 7
Art.10 Prescrizioni generali e documentazione da produrre in sede di
presentazione di istanze di autorizzazione alla formazione di
piani urbanistici esecutivi 8


CAPOIII DISCIPLINA DELLE ATTIVIT RUMOROSE E TEMPORANEE
Art.11 Declaratoria di attivit rumorosa temporanea 9
Art.12 Prescrizioni per il rilascio dellautorizzazione in deroga
per i cantieri edili, stradali ed assimilabili 9
Art.13 Prescrizioni per il rilascio dellautorizzazione in deroga
per le manifestazioni allaperto in luogo pubblico od aperto
al pubblico, feste popolari, luna park ed assimilabili 10
Art.14 Prescrizioni per limpiego di attrezzature rumorose con
carattere temporaneo 10
Art.15 Prescrizioni per la coltivazione delle cave di materiali 11
Art.16 Prescrizioni per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani 11


16
CAPOIV NORME TRANSITORIE
Art.17 Aree soggette a variazione di destinazione duso secondo la
strumentazione urbanistica in itinere 12
Art.18 Fasce contermini ad assi viari soggetti a cambi di classificazione
secondo gli strumenti di governo della mobilit 12
Art.19 Aree aeroportuali e Piano di Zonizzazione Acustica 12

CAPO V VIGILANZAE SANZIONI
Art.20 Vigilanza e controlli 12
Art.21 Sanzioni amministrative 13


APPENDICE 14