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1

Produzione di Acido solforico


2
Acido Solforico
o Liquido viscoso incolore e inodore
cristallizza fra 3 e 10 C in funzione del contenuto acquoso
H
2
O presente fino all8 %
o A 20 C ha densit di 1.835 g/l
o Acido molto forte
totalmente miscibile in H
2
O si dissocia in ioni solfato e H
+

o Dissoluzione/dissociazione in H
2
O fortemente esotermica
violenta reazione per acqua aggiunta allacido
o Forte ossidante acido
pu causare anche esplosioni in contatto con molti materiali

3
Acido Solforico
o Acido di maggior importanza per il suo utilizzo non solo relativo
allindustria chimica
o Maggior sfruttamento nellindustria dei fertilizzanti per produzione
di concimi fosfatici e solfato dammonio
o Altre importanti applicazioni industriali
raffinazione petrolio
(isomerizz., alchilazione)
estrazione metalli non ferrosi
(es. Li, Zn, Cu, .)
produz. plastiche e fibre
(rayon viscosa)
produzione detergenti
(agente solfonante)
produz. esplosivi produzione pigmenti
decapaggio acciaio industria farmaceutica


4
Acido Solforico: utilizzi
5
Acido Solforico
o Principali materie prime per sintesi di H
2
SO
4

1) Zolfo elementare liquido
(da giacimenti e reflui raffinerie 70% produzione)
2) Gas di recupero trattamento metalli non ferrosi (20%)
3) Pirite (FeS
2
dominante fino agli anni 70)
4) H
2
S o altri gas contenenti S
5) Acido spento (refluo industriale contaminato e diluito)
o Prodotto finale del processo
H
2
SO
4
liquido dal 93 al 98% (7-2% di H
2
O)
6
Acido Solforico: materie prime
1) Zolfo liquido
o Prodotto per desolforazione del gas naturale e del greggio con il
processo Claus (raffineria)

o Altra via la fusione di zolfo naturale da giacimenti con il processo
Frash (non in Italia)
Sistema meno utilizzato per la difficolt di allontanamento di
contaminanti
Processo Frash - estrazione minerale di S da strati profondi per
iniezione di vapore e aria compressa nel sottosuolo (necessit di
molta acqua e combustibile)
o Zolfo mantenuto liquido ad una T tra 125 e 145C
300 C
Al
2
O
3
2 H
2
S + SO
2
3 S + 2 H
2
O H
2
S + 1/2 O
2
SO
2
+ H
2
O
1000 C
7
Acido Solforico: materie prime
o Provenienza zolfo liquido (dati 2013 e previsione fino al 2016)
8
Acido Solforico: materie prime
2) Gas di recupero trattamento metalli non ferrosi
o Circa l85% del Cu prodotto da minerali di zolfo
S sottoprodotto in numerosi processi di produzione del rame
o Minerali di Cu - spesso piriti e calcopiriti (CuFeS
2
)
Tipica composizione di minerale trattato per flottazione
26-30% Cu, 27-29% Fe e 28-32% S
o Minerale concentrato quindi sottoposto a trattamento
pirometallurgico (arrostimento ad alta T)
2CuFeS
2(s)
+ 3O
2(g)
2FeO
(s)
+ 2CuS
(s)
+ 2SO
2(g)
2CuS
(s)
+ 2O
2(g)
2CuO
(s)
+ SO
2(g)
CuS
(s)
+ 2CuO
(s)
3Cu
(s)
+ SO
2(g)

materiale polverizzato in soluzione acquosa con agente
schiumogeno le cui bollicine avvolgono il minerale
portandolo in superficie
9
Acido Solforico: materie prime
3) Pirite (arrostimento)
o Minerale ottenuto da arricchimento per flottazione
fondamentalmente solfuro di ferro FeS
2
o In realt composizione pi complessa (e variabile)
10
Acido Solforico: materie prime
4) H
2
S o altri gas contenenti S
o Gas di scarico contenenti H
2
S e CS
2
formati nella produzione di
fibre tessili
o Altri gas di scarico possono contenere H
2
S o SO
2
funzione del
processo utilizzato per syngas da olio combustibile
11
Acido Solforico: materie prime
5) Acido spento
o Principalmente da produzioni della chimica organica
H
2
SO
4
soprattutto come ctz sostituito con prodotto fresco se
troppo diluito o saturo di organici nel tempo
o Diversi i processi che generano grandi quantit di acido spento
Alchilazione olefine leggere (in raffineria)
Nitrazione
es. produzione nitrobenzene per nitrazione benzene con ione
nitronio NO
2
+
, ottenuto da acido nitrico con H
2
SO
4

Solfonazione
es. produzione alchilsolfoni per detergenza
Nitrobenzene
12
Acido Solforico: produzione
o Acido maggiormente prodotto al mondo
o Come per molte altre sintesi industriali (es. NH
3
) produzione
trasferita maggiormente verso i paesi emergenti
o Produzioni mondiali 2000 (dati OCSE) - 160 Mton
o 2012 con produzione mondiale attorno ai 240 Mton
(e previsioni in crescita)
Asia (Giappone, Sud Korea) maggiore produzione
Cina primo consumatore mondiale
13
Acido Solforico: produzione
o Previsione di continua crescita . soprattutto in Asia
da lavorazione minerali di Cu
14
Acido Solforico: produzione
o Produzione H
2
SO
4
per materia prima e utilizzo
15
Acido Solforico: produzione
o Maggiori produttori (esportatori) 2012
16
Acido Solforico: produzione
o Maggiori consumatori (importatori) 2012
17
Acido Solforico: processo industriale
o Una volta (da met 700!) utilizzato il processo delle camere a
piombo
Ossidazione di SO
2
catalizzata da NO
2
in camere di Pb







Per quasi due secoli processo pi diffuso nella produzione di
acido solforico

Cu
2
S + O
2
2Cu + SO
2
NO
2
+ SO
2
NO + SO
3
(veloce)
NO + O
2
NO
2
(veloce)
SO
3
+ H
2
O H
2
SO
4
(acido al 35-40%)
18
Acido Solforico: processo industriale
o Processo attuale (fine 800!) a contatto partendo dalla produzione
di SO
2

Da allora poche variazioni in funzione delle diverse fonti di zolfo
e del processo di assorbimento SO
3
(anni 60)
19
Acido Solforico: processo industriale
Primo stadio processo
produzione corrente gassosa di SO
2
o Reazioni per preparare la corrente funzione delle materie prime
utilizzate
da Zolfo S + O
2

SO
2


da Pirite FeS
2

+ O
2

SO
2

(+ Fe
2
O
3
, Fe
3
O
4
)
da Ac. spento e H
2
S H
2
S + O
2

S + H
2
O

o H
2
SO
4
prodotto poi per ossidazione SO
2
a SO
3
(secondo stadio) e
successivo assorbimento in H
2
SO
4
concentrato (terzo stadio)
SO
2
+ O
2
SO
3
SO
3
+ H
2
O H
2
SO
4

20
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
Produzione SO
2
da zolfo
S
(s)
+ O
2(g)

SO
2(g)



o Reazione molto esotermica (DH = - 247 kJ/mole)
o Si usano forni orizzontali rivestiti di refrattario con aria secca
(lavata con H
2
SO
4
) e zolfo fuso atomizzato
Fondamentale il grado di atomizzazione
S fuso agli atomizzatori a 135 - 155C (minima viscosit)
Combustione S a P moderata (1.5 bar) e T vicine a 1000C
Prodotto gas con ca. 10 - 13 % SO
2
e 8 - 13% O
2

21
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
o Forni orizzontali per ossidazione S
Sono i pi diffusi
Camera combustione portata
a 400C per ottenere auto
ignizione dello S
(T ignizione = 260C)
Ossidazione raggiunge cos
i 1000 C
22
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
Produzione SO
2
da Pirite (arrostimento FeS
2
)
o Fonte di zolfo utilizzata molto fino agli anni 80-90 (Italia) ma ora
molto meno diffusa e ancora presente in alcuni paesi
Sudafrica, Cina, Kazakistan, Spagna, Russia, e Ucraina
o Richiede un importante sforzo iniziale per ottenere SO
2
da
ossidare a SO
3
(per forte purificazione gas da arrostimento)
o Processo arrostimento pirite con molte possibili reazioni
23
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
o Reazioni arrostimento Pirite
7 FeS
2
+ 6 O
2
Fe
7
S
8
+ 6 SO
2
(1)
Fe
7
S
8
+ O
2
7 FeS + SO
2
(2)
3 FeS + 5 O
2
Fe
3
O
4
+ 3 SO
2
(3)
12 FeS + 21 O
2
12 SO
2
+ 6 Fe
2
O
3
(3b)
4 FeS
2
+ 11 O
2
8 SO
2
+ 2 Fe
2
O
3
H
r
= - 1660 kJ/mol
o Possibili diverse condizioni di lavoro in funzione di eccesso di aria
e T
24
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
o Condizioni arrostimento piriti (35 - 42% di S)
Aria teorica
a
T [C] %SO
2
nei gas
b
Ceneri
100 900 12-15 Fe
3
O
4
+ FeS non ossidato
100-105 900 12-14
Fe
3
O
4
con pochissimo
S residuo
150 677 Esenti da S
115 704 Esenti da S
Condizioni pi vantaggiose
105-115 870-900
a) Assunta pari a 100 aria necessaria alla reazione 3
b) Combustione totale FeS
2
e Fe
7
S
8
a Fe
3
O
4
e SO
2
darebbe un gas con 16.5 e 14.4% SO
2
25
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
Forni di arrostimento piriti
o Forni Herreshoff (storici)
torre metallica rivestita di materiale refrattario con piani in
refrattario
bracci rotanti fissati allalbero, dotati di palette e inclinati
alternativamente verso interno ed esterno
velocit di rotazione dellalbero ridotta (1/2 giro/minuto)
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
26
o Forni rotativi (come S )
o Forni a letto trascinato
Pirite (a) polverizzata fine
(mulino b) e mescolata con aria
Combustione nella camera (e)
Calore gas prodotti (1000C)
recuperato per produrre
vapore in caldaia (g)
Gas a 400C e poi alla
depurazione (i)
Residuo pirite combusta
scaricata su nastro
trasportatore (f)
a
b
c
d
e
f
g
h
i
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
27
o Forni a letto fluido
Forno BASF
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
28
Forno Fluo-Solid DORR-OLIVER
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
29
Abbattimento polveri da gas prodotto (da arrostimento pirite)
Necessario eliminare la presenza di polveri nel gas prodotto da
arrostimento pirite (con 12% di SO
2
)
Vari sistemi applicati
(spesso in serie e funzione dimensioni particelle da separare)
Camere di deposito per gravit
Separatori a setti
Cicloni
Separatori centrifughi meccanici
Filtri (a letto pressato e a maniche)
Separatori ad umido
Precipitatori elettrostatici
Sistemi abbattimento polveri
30
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
31
o Camere di deposito per gravit
Polveri depositate per diminuzione velocit del gas per
allargamento sezione di passaggio ( < 45 m)
o Separatori a setti
Lastre forate con fori sfasati rispetto
al percorso del gas ( > 10-20 m)
o Cicloni
Gas entra tangenzialmente ed
esce da un tubo centrale coassiale
Per forza centrifuga polvere contro
parete poi raccolta per gravit nel
fondo conico ed estratta ( > 10 m)
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
32
o Filtri a letto pressato
Possono processare gas caldi contenenti polveri ( > 1 m)
Abbattono anche nebbie
Pomice
Silice magmatica con ossidi
metallici disciolti (Al, Fe, Ti..)
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
33
o Separatori ad umido (scrubber)
Gas lavato con acqua
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
34
o Precipitatori elettrostatici
Polveri caricate (elettricamente) sotto lazione di un campo
elettrico (> 0.1 m)
35
Acido Solforico:
primo stadio processo industriale
Produzione SO
2
da acido spento e H
2
S

o Bruciatori simili a quelli utilizzati per ossidazione di S
o Per combustione H
2
S utilizzo di aria ambiente non essiccata
o Combustione H
2
S molto esotermica
disegno bruciatore particolarmente critico
o Ac. spento di norma concentrato per evaporazione e poi
sottoposto a piroscissione
Costi crescono per concentrazioni di acido spento < 75%
Per decomporre acido spento richieste T elevate (1000
1200C) e tempi di contatto ragionevoli in presenza di O
2

H
2
S + O
2

S + H
2
O

H
2
SO
4
SO
2
+ H
2
O + 1/2O
2


36
Secondo stadio processo
ossidazione corrente gassosa di SO
2
a SO
3
SO
2
+ O
2

SO
3


o Reazione catalizzata, esotermica, favorita alle basse T
(ma tempi impossibili senza ctz)
H (298 K) = - 99 kJ/mol
G = - 96.95 + 0.092 T (K) kJ/mol (600<T<1500 K)
G = 0 a T= 780 C
o Reazione di equilibrio con una certa velocit di conversione
Acido Solforico:
secondo stadio processo industriale
in SO
out SO in SO
e conversion
2
2 2

Acido Solforico:
secondo stadio processo industriale
37
o Per massimizzare la conversione di SO
2
a SO
3

Rimozione di calore (processo esotermico) e di SO
3

Aumento concentrazione O
2
, P di sistema e tempo di reazione
Selezione ctz adatto a lavorare a minima T
o Condizioni ottimali di lavoro (come sempre) con bilancio fra
cinetica (vel reazione) e termodinamica (equilibrio)
Dipendono anche da concentrazione SO
2
nei gas reagenti
Ogni processo pi o meno specifico in funzione della sorgente di
SO
2
o Per conversione quasi completa di SO
2
si opera di solito a T in
uscita reattore di 400-430 C, anche a P atmosferica

38
Acido Solforico:
secondo stadio processo industriale
39
Acido Solforico:
secondo stadio processo industriale
Acido Solforico:
secondo stadio processo industriale
40
CTZ e cinetica
o Ossidazione SO
2
solo con composti di V, Pt e ossidi di Fe
o Attualmente utilizzato esclusivamente il pentossido di vanadio
suportato su SiO
2
ad alta area superficiale
Ctz commerciali con 4 - 9 % peso di V
2
O
5
(componente attivo)
con solfati alcalini (K
2
SO
4
) quali promotori
o Alle condizioni di lavoro sistema catalitico forma un fuso liquido
allinterno dei pori in cui avviene la reazione
Provato quale promotore anche solfato di cesio
(abbassa la T di fusione per cui il ctz lavora a T inferiori)
Acido Solforico:
secondo stadio processo industriale
41
o Componenti catalitici mescolati a formare una pasta ed estrusi in
pellets cilindrici o anelli poi portati ad alta T
Attualmente pi utilizzati gli anelli (star-ring) per minori perdite di
carico e sensibilit alle polveri
o Come detto utilizzo ctz convenzionali con T fra 400-430C
per ctz cesio dopati T fra 380-390C
o T massime raggiunte nellossidazione dellordine di 600-650C
Oltre questi valori perdita attivit ctz per riduzione di superficie
interna
o Ciclo di vita medio di un ctz di circa 10 anni
Limite vita dovuto al consumo di ctz durante la sua necessaria e
periodica pulizia da polveri
42
Acido Solforico:
secondo stadio processo industriale
Tipologie di pellets di V
2
O
5
per ossidazione SO
2
a SO
3
(foto Haldor Topse A/S diametro maggiore pari a 20 mm)
Acido Solforico:
secondo stadio processo industriale
43
o Reazione catalitica con meccanismo redox
V
2
O
5
+ SO
2
V
2
O
4
+ SO
3

V
2
O
4
+ 1/2 O
2
V
2
O
5
o Reazione in reattore a strati adiabatici con raffreddamenti
intermedi
permette il profilo ottimale di T per massima velocit di reazione
con geometria semplice
letti ctz con spessori inferiori al metro e diametro di 10 m
come detto ctz fuso allinterno del supporto SiO
2
o Raffreddamento tra strati catalitici preriscaldando gas di reazione
in alimentazione o producendo vapore
44
Acido Solforico:
schema reattori di ossidazione SO
2
Ingresso SO
2
Uscita SO
3
Ingresso aria
di raffreddamento
Uscita aria
di raffreddamento
Gas caldi
allo
scambiato
re
Gas di
ritorno
dallo
scambiatore
Catalizzat
ore
Catalizzat
ore
Catalizzat
ore
Ingresso SO
2
Uscita SO
3
Ingresso aria
di raffreddamento
Uscita aria
di raffreddamento
Catalizzato
re
Catalizzato
re
Catalizzato
re
Uscita aria
di raffreddamento
Ingresso aria
di raffreddamento
Ingresso SO
2
Uscita SO
3
Aria fredda
Catalizzato
re
Catalizzator
e
Catalizzato
re

Gas caldi
allo scambiatore
Gas di ritorno
dallo scambiatore
45
Acido Solforico:
esempio reattori di ossidazione SO
2
o Schemi a 3 letti ormai superati
impianti moderni con torri
a 4 letti catalitici
Acido Solforico:
terzo stadio processo industriale
46
Terzo stadio processo
assorbimento corrente SO
3
in oleum
o Corrente gassosa SO
3
raffreddata ed inviata alle torri di
assorbimento
o Impianto di assorbimento spesso costituito da due torri con fasi
liquide, rispettivamente, di oleum (miscela SO
3
-H
2
SO
4
) ed acido
solforico concentrato
Assorbimento SO
3(g)
in fase liquida, che dovrebbe usare H
2
O,
sfrutta in realt oleum e H
2
SO
4
gi concentrato
Correnti liquide in controcorrente col gas mantenute ad una T di
70 - 80C per raffreddamenti esterni
Acido Solforico:
terzo stadio processo industriale
47
o Ma perch non direttamente acqua?
1) Reazione diretta (SO
3
+ H
2
O H
2
SO
4
) non consigliabile
(molto esotermica con forte produzione di nebbie)
2) Condizioni ottimali di assorbimento SO
3
in oleum

Assorbimento favorito (pi rapido e completo > 99.9%) se pi
basse sia la tensione di vapore della fase gas sia la T
Importante la concentrazione dellacido e la T di lavoro
(H
2
SO
4
mantenuto attorno ai 70C)
Pressioni parziali di SO
3
, H
2
SO
4
e H
2
O minime per
concentrazioni di H
2
SO
4
del 98.5% (azeotropo con H
2
O)
A conc pi elevate tensione di vapore pi alta per colpa di SO
3
A conc pi basse tensione di vapore pi alta per colpa di H
2
O



48
Acido Solforico:
tensione di vapore H
2
SO
4
con T
Acido Solforico:
processo industriale a contatto
49
o Processo a contatto inalterato da fine 800 agli anni 60
single absorption process
o Per minori emissioni SO
2
in atmosfera introdotto quindi il nuovo
processo a contatto (processo moderno)
double absorption process
o In ogni impianto industriale (e per qualsiasi fonte di S) primo passo
ottenere una corrente gassosa di SO
2
e O
2
correnti gassose quasi sempre deidrate per evitare nebbie e
produzioni involontarie di acido diluito
(oltre a salvaguardare il ctz di ossidazione seguente)
o Quindi corrente SO
2
prodotta inviata alla reazione catalitica di
ossidazione a SO
3


Acido Solforico:
processo industriale a contatto
50
o Ossidazione catalitica SO
2
a SO
3
molto esotermica ed equilibrio
sfavorito sopra 410-430C
(ma T minima di funzionamento per il ctz V
2
O
5
)
convertitori progettati come unit multistadio adiabatiche con
raffreddamenti intermedi fra stadi
o Corrente gassosa SO
2
alimentata dal 4 al 14 % in volume
o Primi convertitori a 2-3 stadi
conversione SO
2
del 95 - 96%
o Attualmente 4 stadi e conversioni di poco superiori al 98%
Per impianti a fonte S fuso ci comporta una presenza al camino
di SO
2
pari a 1500 - 2000 ppm


Acido Solforico:
processo industriale a contatto
51
o SO
3
prodotta assorbita infine in una corrente circolante di H
2
SO
4

(98 - 99%) mantenuta a 70 - 80C
H
2
O o acido diluito spesso aggiunti per mantenere la
concentrazione voluta
Concentrazione mantenuta attorno al 98.5% per sistema a
minore tensione di vapore
(somma contributi pressioni parziali di SO
3
, H
2
O e H
2
SO
4
)
Acido Solforico:
Single Absorption process
52
o Single absorption processo standard per molti anni
o Utilizza(va) sia correnti non troppo concentrate di SO
2
(8% vol) sia
correnti pi concentrate (10% vol) ma con diluizione di aria
diluizione con aria secca permetteva il raffreddamento negli
ultimi 2 stadi del convertitore a SO
3
evitando lutilizzo di
scambiatori di calore (risparmio economico)
o In figura schema di processo da S fuso
corrente gassosa prodotta con SO
2
al 7 - 9%
convertitore a 4 stadi senza diluizione con aria
Acido Solforico:
Single Absorption process
53
o Tipiche condizioni di lavoro del convertitore single


o T nel convertitore dal valore di 600C (uscita primo stadio) portata
a 430-450C con primo boiler
o Dopo il primo stadio T uscita di ogni letto limitata dalla
termodinamica (a circa 500C)
Alluscita di ogni stadio corrente gassosa riportata alla T di
reazione (circa 430C) con scambiatori di calore o soffi di aria
secca (non in questo schema)
T [C] convertitore singolo 1 2 3 4
entrata 410-445 430-450 430-435 425-430
uscita 595 500 450 430-435
DT 150-185 50-70 15-20 5
Acido Solforico:
Single Absorption process
54
o In ogni stadio (letto ctz) aumento T proporzionale alla SO
2

convertita
Andamento T-conversione SO
2
(carica 8% volume di SO
2
) e
profilo termico reattore per 4 raffreddamenti intermedi
Acido Solforico:
Single Absorption process
55
o Gas uscente dal convertitore raffreddato a 180 - 250C in uno
scambiatore "economizer "
Si ottiene un recupero energetico migliorando il successivo
rendimento nellassorbimento di SO
3
Non si raffredda a T inferiori per evitare la possibile condensa
corrosiva di H
2
SO
4
per tracce di vapore nel gas
o Gas alla torre impaccata di assorbimento SO
3
H
2
SO
4
(98.5%) circola nella torre - gas quindi ad una T vicina a
quella di alimentazione dello stesso acido (70 - 80C)
Acido in uscita torre a 100 -125C - raffreddato in scambiatore di
calore prima di essere ricircolato o stoccato
Nello schema due torri assorbimento - una per produzione
oleum (35% peso SO
3
) ed una per H
2
SO
4
(98.5%)
56
900C
410-445 C
435 C
180-250 C
100-125 C
Acido Solforico:
Single Absorption process
Acido Solforico:
Double Absorption process
57
o Nel single absorption aumento di concentrazione di SO
2
in ogni
stadio limitato dalla curva di equilibrio
(senza mai poterla oltrepassare)
Questo limita la conversione in SO
3
ad
un valore poco al di sopra del 98%
con ctz convenzionale
o Il processo double absorption toglie questa limitazione rimuovendo
SO
3
dalla corrente gassosa a un certo stadio (terzo) alterando in
questo modo la curva di equilibrio
Ci permette un aumento nella conversione di SO
2
a SO
3
ed un
gas al camino meno ricco di SO
2
(limitazioni di legge)
In USA limite di 2 kg SO
2
/ton H
2
SO
4
(100%) ottenibile per
conversioni di SO
2
del 99.7%
Acido Solforico:
Double Absorption process
58
o Impianto tipico con assorbimenti intermedi di SO
3
prodotta al
convertitore dopo il secondo o, pi spesso, il terzo stadio
(configurazione 3 1)
dalla met degli anni 90 nuovi impianti double absorption
contengono 4 letti catalitici con configurazione 3 1
o Esempio di impianto double con fonte di S fuso
o Tipiche condizioni di lavoro del convertitore double



T [C] ] convertitore doppio 1 2 3 4
entrata 415-420 430-445 430-445 425-430
uscita 600-610 530 470 450
DT 185 90 30 20
Acido Solforico:
Double Absorption process
59
o 90-95% SO
3
assorbita nella interpass absorption tower
solo SO
3
prodotta nellultimo stadio va quindi alla torre di
assorbimento finale
o Torre Interpass, cio inter-stadi, con condizioni simili alla torre di
assorbimento single
T uscita acido pari a 100 -125C
o Gas in uscita da torre di assorbimento inter-stadio a 80C
re-inviati al convertitore (quarto stadio)
riscaldati a 425C in scambiatore gas-gas utilizzando parte del
calore svolto nello stesso convertitore
o T uscita torre di assorbimento finale invece pari a 105C (minore
SO
3
assorbita)

100-125 C 105 C
415-420 C
80 C
425 C
60
Acido Solforico:
Double Absorption process
61
Acido Solforico:
altro schema Double Absorption
Acido Solforico:
schema semplificato impianto da pirite
1
2
Pirite arrostita in un letto fluido (A)
(T controllata con boiler B)
Gas raffreddati in caldaia C e
produzione vapore (900 kg/kg acido)
Gas nei cicloni (D) ed elettrofiltri (E)
Ceneri su nastro trasportatore (F)
Colonne G1 e H: lavaggio con acqua
acidificata per eliminazione ultime
polveri (ossidi di As) e SO
3
presente
(produzione H
2
SO
4
diluito)
Gas umido da H : abbattimento
nebbie in elettrofiltri (I)
Colonna G2: essicazione gas con
H
2
SO
4
conc
Gas preriscaldato in (K, L, M, N)
Convertitore (O) a 4 stadi
Colonna assorbimento (P) con H
2
SO
4
B