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SPINOZA (1) Spinoza appartiene alla corrente del razionalismo (e non dellempirismo) quindi un innatista.

. la causa dell'inconciliabilit del suo pensiero con l'ebraismo nella sua identificazione di Dio con la natura e nel rifiuto di un Dio - persona come quello biblico. La caratteristica principale di Spinoza proprio il PANTEISMO. FONTI Le fonti di Spinoza non sono le uniche dalle quali lui fu influenzato. Egli elabora, a partire da queste fonti, una filosofia a s. 1. Cultura giudaico-cristiana, perch era un ebreo e quindi lo condiziona. 2. Neoplatonismo Rinascimentale. 3. Razionalismo Cartesiano. Errori che nascono: 1. Alcuni dicono che la filosofia spinoziana linsieme di queste tre fonti. 2. Alcuni dicono che Spinoza si rif solo alluna o solo allaltra fonte. La verit invece che sono accettate tutte e tre, ma elabora un suo pensiero personale. RAPPORTO TRA SPINOZA E RIVOLUZIONE SCIENTIFICA Spinoza crede che il mondo sia vivo perch Dio. La rivoluzione scientifica vece il mondo come materia che si muove e non pu non muoversi. Lunico punto di contatto con la rivoluzione che Spinoza ci che divino ordine geometrico del mondo, cio luniverso ha un ordine geometrico; quindi lo lega alla rivoluzione scientifica, in particolare a Galilei secondo il quale il mondo scritto in caratteri numerici. FILOSOFIA DI SPINOZA La filosofia di Spinoza nasce per una delusione verso i valori tradizionali della vita che non lo soddisfano: i piaceri del corpo, il denaro, la gloria. 1. Perch questi non appagano lanimo. 2. Sono solamente esteriori. 3. Generano inquietudine e inconvenienti. Nonostante ci egli non vuole sopprimerle ma vuole dare il giusto peso, vanno controllate senza esaltarle. Si cade nellerrore se vengono assolutizzate perch si convinti di aver trovato il vero bene e allora non lo si cerca pi. Il vero BENE il DIVINO, Dio, che per lui la natura. (il mio cuore rimane inquieto finch non risposa in Dio, Agostino).

SPINOZA (2) Ethica ordine geometrico demonstrata (letica dimostrata secondo lordine geometrico) lopera di Spinoza che parla di etica, metafisica, gnoseologia, antropologia. Il metodo che utilizza di tipo GEOMETRICO cio composto da corollari, assiomi, dimostrazioni. Perch utilizza questo metodo geometrico: 1. Questo metodo consente maggiore distacco perch freddo (procede dimostrativamente), analitico, consente maggiore oggettivit nella trattazione. 2. Perch come posto un teorema ne derivano tutte le conseguenze, cos posto Dio (la natura divina) tutto ne deriva necessariamente. SOSTANZA La sostanza tutto ci il cui concetto non ha bisogno di ricorrere a un concetto di nessunaltra cosa per essere spiegata. Cio la sostanza si spiega da s e non ha bisogno di altro per essere spiegata. CRITICA A CARTESIO (nel concetto di sostanza) 1. Cartesio ha ammesso 3 sostanze: il dualismo finito (res cogitans ed extensa) e una sostanza infinita che Dio. Res cogitans e res extensa sono state create da Dio quindi non si possono spiegare senza Dio e quindi non sono sostanze perch hanno bisogno di Dio per essere spiegate. 2. Se oltre a Dio (sostanza infinita) ci sono altre due sostanze finite nate da lui e separate da lui, ci vorrebbe dire limitare Dio. Cio queste sostanze nascono dallinfinito e diventano finite. Dunque Spinoza dice che esiste una sola sostanza divina (infinita) che Dio e deve essere: increata, eterna, infinita, unica. Ecco perch Spinoza non crede in un Dio personale, altrimenti Dio (infinito) crea il mondo (finito) e lo limiterebbe. Ecco perch il mondo Dio stesso. ATTRIBUTI E MODI. Spinoza dice che la sostanza infinita (la natura) si manifesta in infiniti (di numero) attributi infiniti. Sono infiniti ma noi ne conosciamo solo due, quelli di cui siamo fatti: pensiero ed estensione.

1. PENSIERO

2. ESTENSIONE

1. Il pensiero si manifesta/specifica in infiniti modi infiniti di cui noi conosciamo solo lintelletto e la volont. A loro volta gli infiniti modi infiniti si specificano in infiniti modi finiti che sono le coscienze o idee (per lui coincidono come in Cartesio). 2. lestensione si manifesta in infiniti modi infiniti che noi vediamo: la quiete e il movimento. A loro volta gli infiniti modi infiniti si specificano in infiniti modi finiti: gli enti. La natura si manifesta totalmente nel pensiero e totalmente nellestensione, ma noi abbiamo a che fare solo con i modi finiti. 1. Di tutto ci vediamo le coscienze o idee (che sono noi stessi). 2. Di tutto ci abbiamo a che fare con gli enti. Tutto manifestazione della natura, unica sostanza infinita. I modi infiniti sono le qualit permanenti degli attributi. I modi finiti cambiamo. (Es. La quiete o il movimento ci sono sempre ma gli enti che sono in quiete o in movimento cambiano).

NATURA NATURANS. Corrisponde agli attributi visti come CAUSA dei modi. NATURA NATURATA. Corrisponde ai modi visti come EFFETTO degli attributi. Causa ed effetto sono deontologicamente separate e mai unite. Qui invece sono la stessa cosa perch uno la specificazione dellaltro. Causa che nelleffetto. Effetto che nella causa. Sono la stessa cosa.

SPINOZA (3) Cosa non intende Spinoza per natura? Non linsieme di tutti gli elementi che ci circondano, non nemmeno ci che anima al mondo (che d vita al mondo) cio non lanima del mondo, non nemmeno lenergia intrinseca al mondo come pensava Giordano Bruno. La natura LORDINE GEOMETRICO DEL MONDO: lordine necessario (questo lordine e non pu non essere ordine) e razionale (perch geometrico, matematico)del mondo; il complesso di leggi che c nel mondo. Sta esprimendo in modo metafisico la concezione galileiana del mondo (mondo scritto in carattere numerico). In modo metafisico perch sta parlando di Dio. I modi derivano dalla sostanza come i teoremi derivano dalla geometria (ecco ordine geometrico) in modo necessario. Tutto avviene in modo necessario cio la natura non pu non esprimersi in modi e attributi. Nel mondo di Spinoza c determinismo e no n finalismo. ROMPE CON LA TRADIZIONE EBRAICO - CRISTIANA. Spinoza aveva criticato il Dio ebraico perch in lui trova una sorta di antropomorfismo: cio prova sentimenti umani (Dio arrabbiato, Dio che perdona) quindi prova odio, vendetta, amore, misericordia, cose umane. Ma non solo sul piano dei sentimenti ma anche fisico. Quindi tutto superstizione umana. Ecco la rottura con la concezione ebraico - cristiano. PARALLELISMO TRA PENSIERO ED ESTENSIONE. Cartesio parla di res cogitans e res extensa ed erano inconciliabili tra loro. Leibniz parlava di armonia prestabilita tra le monadi. Spinoza parla di ordo rerum e ordum idearum. Pensiero ed estensione in Spinoza sono la stessa cosa perch sono attributi divini cio sono modi in cui si manifesta la natura divina. Quindi non si possono contraddire. Se c contraddizione si contraddice lunica sostanza divina e non pu avvenire, ed ecco perch si parla di parallelismo: ci che avviene su un piano deve accadere sullaltro. Lunico che ha entrambi luomo. Es. Unemozione a livello di estensione (corpo) si manifesta con rossore, pallore, battito del cuore; a livello psichico si manifesta con paura, piaceri. Queste non possono contraddirsi perch sono manifestazione dellunica sostanza divina che la natura.

SPINOZA (4) ETICA (MORALE) Luomo tende a perseverare nel proprio essere, vuole vivere. Egli ha due passioni primarie: la gioia e la dolore. Tutto ci che favorisce il nostro istinto a perseverare nel nostro essere ci provoca gioia. Al contrario ci provoca tristezza. Da queste passioni primarie scaturiscono tutte le altre passioni. Da gioia pu derivare amore (questa cosa che favorisce una persona). Dal dolore pu derivare lodio In Spinoza c un DETERMINISMO MORALE: non pu liberarsi delle passioni n le pu condannare perch sono manifestazioni della sostanza divina. Luomo pu agire in modo ragionevole o istintuale (impulsivo). Se agisce in maniera impulsiva schiavo. Se agisce in maniera ragionevole pu controllarle, ma non eliminarle, cio conciliare il proprio utile con lutile degli altri. CONOSCENZA. 1. CONOSCENZA SENSIBILE. utile perch ci fa conoscere gli enti, inutile invece perch non posso capire tramite i sensi la relazione che c tra 2 cose. Es. lampo e tuono, lo vedo e lo sento ma non posso spiegare il rapporto tra essi. Quindi ci presenta le cose come contingenti. 2. CONOSCENZA RAZIONALE (MEDIATA). Ci fa vedere le cose non pi come contingenti (ci sono ma potevano non esserci) ma ce le mostra come necessarie (cio ci sono e non potevano non esserci). utile perch mi fa conoscere la relazione tra le cose e le qualit primarie degli enti: peso, forma. 3. CONOSCENZA INTUITIVA (IMMEDIATA). AMORE INTELLETTUALE DI DIO. Tramite la quale noi conosciamo il perch. Questa condizione diventa conoscenza intellegibile, intellettuale ed intuitiva della metafisica della realt, cio coglie il mondo esteriore cos come si manifesta nei suoi fenomeni. Tale grado il pi alto di ascesi etica in cui il filosofo acquisisce la beatitudine e la letizia, cio la pace con il tutto, un tuttuno con Dio. Luomo elevandosi sopra di tutto, al Dio della tradizione possiede una visione dinsieme che gli consente di cogliere il tutto con immediatezza a livello intuitivo. POLITICA. Lo stato un contratto tra le persone, ha origine CONTRATTUALISTICA, cio voluto dalle persone che lo compongono in seguito. Luomo ha dei diritti che possono essere calpestati da chi pi forte. Lo stato allora colui che garantisce i loro diritti e soddisfa i loro bisogni a patto che luomo rinunci ad una parte della sua libert, ma gli conviene. Lo stato di Spinoza REPUBBLICANO, democratico e liberare. Deve garantire la propriet privata, sicurezza, libert, pace, utilit comune. Se lo stato non rispetta PACE e UTILIT COMUNE il popolo pu ribellarsi. Lo stato deve comunque sottostare alle leggi e non ha un potere infinito. Spinoza sar il padre del liberalismo moderno, cio la concezione della politica che deve garantire libert. il modello laico borghese, borghese perch uno stato con propriet provata, laico perch la religione non deve interferire negli affari dello stato. Questo lo stato che sar quello della Rivoluzione Francese. FEDE. Spinoza dice che la fede non ha nulla a che vedere con la verit, lunica realt la filosofia. Lunico scopo della religione quello di portare il credente ad obbedire a Dio. La sacra scrittura ci insegna ad amare il prossimo. La libert sta nel garantire libert di religione e lasciare libera scelta della propria religione. Essa infatti non pu interferire nelle scelte altrui. per la tolleranza religiosa.

LOCKE (1) Locke il primo esponente dellempirismo inglese. Essendo un empirista, la ragione viene limitata in quanto non avendo idee innate ha una deficienza, e quindi solo grazie allesperienza pu comprendere il mondo che la circonda. 1. IDEE SEMPLICI. Qui la ragione passiva. Es. suona la campana e si forma in me lidea della campana. Quindi la ragione non svolge nessun compito. 2. IDEE COMPLESSE. La ragione qui attiva perch mette assieme delle idee semplici per formare idee complesse. Ma queste idee devono essere sempre e comunque sentite cio sperimentate (cio vedere, annusare, ascoltare). Es. volare + asino= lasino vola. Questa unidea complessa, ma devo sempre e comunque vederla. METAFISICA. Non posso dimostrare Dio perch non sperimentabile, cio non lo posso sentire. IDEE SEMPLICI. Le idee semplici vengono tutte dallesperienza. 1. ESPERIENZA ESTERNA. Quando noi facciamo esperienza tramite i sensi le idee che ci provengono sono semplici e sono IDEE SEMPLICI DI SENSAZIONE. 2. ESPERIENZA INTERNA. Quando noi facciamo esperienza di un sentimento, una passione, unemozione. Es. idea della gioia: ho fatto esperienza della gioia; quindi anche tristezza, dubbio Queste sono IDEE SEMPLICI DI RIFLESSIONE. Critica di Locke allinnatismo. Nessuna idea innata. Se tutte le idee fossero innate (quindi anche idee pi complicate) anche i bambini e gli sciocchi le avrebbero. Gli innatisti rispondono che ce le hanno pure loro ma non ne hanno la consapevolezza. Ma unassurdit perch se io ho lidea di qualcosa ne ho anche la consapevolezza. IDEE COMPLESSE. Combinazione delle idee semplici. 1. IDEE DI MODI. Relazione tra 2 o pi entri. Es. il triangolo la relazione tra 3 segmenti; gratitudine la relazione tra 2 persone: uno grato allaltro. La relazione NON PERMANENTE. 2. IDEE DI RELAZIONE. Esprimono la stessa cosa delle idee di modi: relazione tra 2 o pi entri. La relazione per PERMANENTE. Lunica idea di relazione permanente il principio di causa-effetto. Ogni causa deve per forza essere legata ad un effetto e viceversa. Es. lampo e tuono, non esiste un lampo senza tuono e un tuono senza lampo. 3. IDEA DELLA SOSTANZA. Certe qualit messe assieme appartengono a quellente. Es.: bipede, mammifero, vertebrato, razionale: lUOMO. Abbiamo labitudine di attribuire questi aggettivi alluomo, questa la sostanza UOMO. Noi non facciamo esperienza delluomo ma delle qualit dalle quali ricaviamo lidea complessa che luomo. Con i sensi non ho mai esperienza della sostanza materiale ma solo delle qualit ad essa attribuita. Questa la sostanza MATERIALE (esperienza esterna). La stessa cosa vale per la sostanza SPIRITUALE. Noi facciamo esperienza di passioni, emozioni, sentimenti e poi li attribuiamo tutti a qualcosa che chiamiamo IO, COSCIENZA (esperienza interna). La sostanza nasce perch siccome abbiamo delle qualit allora devono pur appartenere a qualcosa, quindi le attribuiamo a questo qualcosa che chiamiamo sostanza. Locke non nega la sostanza, ma nega che possiamo avere unidea chiara ed evidente perch se non possiamo farne esperienza esterna (materiale) n esperienza interna (spirituale), non la posso conoscere.

LOCKE (2) Locke afferma che la conoscenza laccordo o il disaccordo tra le idee. Pu avvenire per intuizione o per dimostrazione. 1. Per DIMOSTRAZIONE. Vuol dire che sullaccordo o sul disaccordo devo riflettere. 2. Per INTUIZIONE vuol dire che laccordo o il disaccordo percepito immediatamente. Ma la conoscenza non pu ridursi solo a queste, oltre allaccordo e al disaccordo deve scoprire se le idee sono vere, cio se hanno un corrispettivo nella realt. Tre idee sono sicuramente vere (che hanno un corrispettivo nella realt). 1. Idea dellio. Come percepisco che lio (coscienza) esiste? Lo so in modo immediato tramite il COGITO di Cartesio. 2. Idea di Dio. vera, quindi esiste, ma per dimostrazione. 1. Ex nihilo nihil fit: dal nulla nulla si crea, quindi se c qualcosa vuol dire che qualcuno lha creata. 2. Causalit di San Tommaso: ogni effetto ha una causa, questa causa effetto di unaltra causa, non potendo andare indietro allinfinito ammetto Dio come causa incausata. 3. Idea delle cose. Per sensazioni. Se noi siamo passivi vuol dire che c qualcosa che colpisce i nostri organi di senso quindi esiste qualcosa. CONTRADDIZIONE. Lio una sostanza, Dio una sostanza, le cose sono sostanza. Lui ha detto che non possiamo conoscere la sostanza perch abbiamo a che fare con le qualit. E siccome non ho contatto con la sostanza non posso avere lidea chiara e distinta cio evidente. Questa contraddizione perch se dice che lio esiste, Dio esiste, le cose esistono, vuol dire che le considera idee evidenti. NON CONTRADDIZIONE. Non si contraddice nellammettere che la sostanza esiste. Infatti lui dice che non possiamo conoscerla, non che la sostanza non esiste. POLITICA. Locke liberale quindi insiste maggiormente sui diritti civili, il padre del liberalismo (moderno). il sostenitore dei diritti civili: di stampa, di parola, di pensiero. Lo stato di Locke come quello di Spinoza, cio ha un origine CONTRATTUALISTICA. Senza lo stato ci sarebbe la legge di natura: una legge razionale che garantisce alluomo le cose fondamentali: il diritto alla vita, alla propriet privata, alla libert, alla salute. Pu accadere che dei gruppi possano imporsi per garantire certi diritti e quindi nasce lo stato per garantire questi diritti. Il popolo perde parte della sua libert per avere assicurati i diritti. Il popolo pu ribellarsi quando lo stato non garantisce i 4 diritti. Lo stato di Locke la MONARCHIA costituzionale (potere legislativo, esecutivo, giudiziario separati) per moderata e non assoluta ovviamente. FEDE Stato laico, la chiesa non deve interferire sullo stato e viceversa lo stato non deve interferire sulla chiesa. tollerante per tutte le religioni tranne per lateismo. La migliore religione per lui il Cristianesimo perch la religione pi razionale se per viene pulita da tutte le superstizioni e liberata dai dogmi che la rendono inetta perch utile per quelle che sono le finalit dello stato.