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TEOLOGIA MORALE RELIGIOSA La Teologia Morale Religiosa (MR) comprende tutti i problemi etici che si riferiscono al rapporto diretto

delluomo con Dio (definizione di Giannino iana) !uindi" - Teologia Morale # si parla di problemi etici - Religiosa # che riguardano il rapporto diretto con Dio oggetto proprio della MR # nonostante il trattato abbia a$uto une$oluzione complessa che non permette di identificare sempre lo stesso oggetto proprio% dalla definizione che abbiamo adottato possiamo dire che studieremo gli atti direttamente riferiti a Dio (preghiere% culto&&&)' non indirettamente% senn( tutto pu( essere riferito a Dio (anche la mia azioni nei confronti del prossimo) )nfatti% nella *colastica% si distingue$ano + tipi di do$eri (officia)" ,& do$eri $erso s- stessi (officia erga se ipsum) # $eni$ano studiati dalla Morale ersonale .& do$eri $erso il prossimo (officia erga proximum) # $eni$ano studiati dalla Morale *ociale +& do$eri $erso Dio (officia erga Deo) # alla MR interessano /uesti 0el passato /uindi% prima del grande rinno$amento che si 1 a$uto a partire dal 23))% il trattato pote$a essere s$iluppato secondo . grandi scuole" a& scuola tomista (domenicani e altri) # partendo dal dato che la religione 1 una $irt4 b& tradizione alfonsiana (redentoristi e altri) # partendo dai precetti nei confronti di Dio" )& non a$rai altro Dio allinfuori di me ))& non nominare il nome di Dio in$ano )))& ricordati di santificare le feste 0on erano approcci sbagliati (dice$ano cose $ere)% ma a$e$ano dei grossi limiti" ,& razionalismo # si guarda$a alla religione solo da un punto di $ista razionale% dimenticando il riferimento biblico e lo spessore teologico% tale che /uesta appari$a ridutti$amente come un do$ere naturale della creatura nei confronti del creatore .& giuridismo # riduce$a la religione a una serie di do$eri fissati giuridicamente (p&es& do$ere di santificare la festa con la messa% di digiunare prima della messa% di non compiere la$ori ser$ili di domenica&&&) +& ritualismo # la religione $eni$a compresa come una serie di atti di culto definiti da una serie di rubriche 5& minimalismo # la religione era concepita come una serie minima di do$eri6prescrizioni da osser$are% e non come ci( che concorre alla perfezione delluomo per raggiungere la sua pienezza 7& eccessi$a attenzione al secondario e al marginale # alcuni aspetti assorbi$ano tutta la trattazione (p&es& enfasi data alla cause che rompe$ano il digiuno prima delleucaristia% oppure a /uelle sul riposo festi$o% o sulla bestemmia&&&)' da dire che il contesto era di$erso e in ogni caso oggi i problemi sono altri (p&es& /uello della secolarizzazione) )l corso sar8 strutturato in + parti" ,& morale e religione # parte filosofico9fondati$a% do$e si affronta la /uestione se il nostro rapporto con Dio pu( essere fondati$o del nostro agire (/uale rapporto $i 1) .& $irt4 teologali # parte pi4 analitica sulle $irt4 teologali (fede% speranza% carit8)% s$iluppata a partire dal dato pro$eniente dal 0T e anche dalle allusioni rica$abili nell:T +& etica delle $irt4 (cardinali) # partendo dalla riflessione filosofica (anche latone parla$a di /ueste $irt4) si cercher8 di comprendere come la tradizione cristiana ha recepito le $irt4 cardinali (prudenza% giustizia% fortezza% temperanza)

MORALE E RELIGIONE !uesta parte del corso sar8 s$iluppata in tre punti" ,& pensiero della religione come $irt4 in Tommaso dAquino (,..7 ca&9,.;5) .& rapporto tra morale e religione in alcuni modelli teoretici di pensiero" a& Immanuel Kant (,;.59,<=5) b& Sren Aabye Kierke aard (,<,+9,<77) c& !riedri"# $il#elm Niet%"#e (,<559,>==) d& Emmanuel L&'inas (,>=79,>>7) +& rapporto tra morale e religione rica$abile da unindagine biblico9religiosa ?0*)?R@ D?LL: R?L)G)@0? 2@M? 3)RTA )0 T@MM:*@ D:!B)0@ La Summa di Tommaso dAquino% che affronta la /uestione% 1 cosC articolata ispirandosi al modello neo9 platonico dellexitus-redditus" - )a pars # exitus% tratta delluscita delle creature da Dio (Dio9uomo) - ))a pars # redditus% come le creature ritornano a Dio (attra$erso lagire e la loro destinazione alla beatitudine% parte morale) - )))a pars # perfezione del redditus" parte cristologica sacramentaria : sua $olta la )) pars 1 di$isa in" - )a9))ae # tratta dei grandi temi della morale generale - ))a9))ae # tratta nello specifico delle $irt4 teologali (fede% speranza% carit8) e di /uelle cardinali (prudenza% iusti%ia% fortezza% temperanza)" nella giustizia (//& 7;9,..) si parla della religione (//& <=9 ,==) 0ella /& <, studia in generale cosa si intenda per religione (mentre nei numeri successi$i affronta sia gli atti che la concretizzano% /uali la preghiera% la de$ozione% il sacrificio&&&% sia gli atti che la compromettono essendo dei $izi contrari" superstizione% idolatria% spergiuro% simonia&&&) *i danno due definizioni che appartengono a piani di$ersi" ,& religio ordo a Deum (la religione rapporta a Dio) # aspetto oggetti$o della religione *iamo su un piano ontologico accessibile partendo dalletimologia della parola anche secondo le $arie teorie antiche (2icerone% :gostino&&&) er Tommaso la religione significa un rinno$ato rapporto con Dio% che permette di legarci nuo$amente a 2olui dal /uale ci si era staccati # prima luomo era nella mente di Dio% con la creazione si 1 staccato% la religione permette di DriannodarsiE nuo$amente al 2reatore (ritorna il modello neo9 platonico dellexitus-redditus) )n /uesto senso la religione non 1 /ualcosa che caratterizza solo i cristiani% ma anche tutti gli altri uomini% compresi i pagani # 1 /ualcosa di naturale alluomo% poich- ogni persona ragione$ole sente /uesto desiderio di rapportarsi con Dio% perch- la creatura che esce dal creatore ha $isogno di riallacciarsi a lui (per /uesto il re di *alem MelchisedeF che nemmeno era ebreo $iene ricordato nel canone romano&&&) .& virtus quae Deo debitum cultum offert (1 $irt4 che offre a Dio un culto debito6du$uto) # aspetto soggetti$o della religione% do$e luomo si relaziona con Dio (se la prima definizione ci dice /ualcosa che caratterizza tutti gli uomini% /uesta ci dice che si tratta di una $irt4 che possiamo a$ere o non a$ere) )n /uesto caso si sottolinea che la religione 1 una sottospecie della $irt4 della giustizia% che consiste nel Ddare a ciascuno il suoE (unicuique suum% come dice in prima pagina l@sser$atore Romano)% 1 do$ere di riconoscenza&

)n /uesta ottica fede e religione sono due cose di$erse # la fede 1 $irt4 teologale che mi porta direttamente a Dio% mentre la religione riguarda gli atti con i /uali Dio $iene onorato" a& atti interiori # in particolare preghiera e de$ozione (intesa come disposizione a compiere prontamente gli atti relati$i al culto di Dio) b& atti esteriori # in particolare il sacrificio (do$ere uni$ersale anche se il modo di metterlo in atto $aria a secondo dei tempi% luoghi e culture) )n entrambi i casi (ordo a Deum e virtus)% la religione 1 /ualcosa che accomuna tutti gli uomini (dato antropologico)% anche se /uesta $iene perfezionata dalla fede nella ri$elazione di 2risto (in /uesta $isione la fede assume la religione% non la nega% come in$ece sostene$a Garl Harth) !uesta $isione 1 stata criticata nei secoli successi$i anche dagli stessi tomisti% per due moti$i principale ,& il suo carattere eccessi$amente antropologico induce ad una separazione tra religione e fede troppo semplicistica .& considerare la religione come una sottospecie della $irt4 della giustiza appartiene pi4 alla filosofia greca che alla teologia cristiana # significa assumere uno schema filosofico forzandolo )n ogni caso la trattazione di Tommaso ha influito% nel bene e nel male% tutti gli s$iluppi successi$i in materia e in particolare" - !ran"is"o Suare% (,75<9,I,;)% gesuita spagnolo # scri$e un trattato specifico dal titolo De virtute et status religionis% do$e lo stato di religione 1 /uello proprio di chi professa i $oti religiosi - Tommaso de (io% detto il )aietano (,5I<9,7+5)% cardinale domenicano # la $irt4 di religione 1 distinta dalle $irt4 teologali% ma $i partecipa - *cuola francese di spiritualit8 (@ttocento) # la religione 1 sintesi delle $irt4 teologali - *our"ade # arri$a a dire che la religione 1 la /uarta $irt4 teologale&&& !uesto s$iluppo ci dice che i commentatori di Tommaso si sono tro$ati in difficolt8 per una definizione troppo stretta&&& 2ome gi8 detto% un altro filone di riflessione 1 rappresentato da Al+onso M, deLi uori (,I>I9,;<;) # lui comprende la religione a partire dal Decalogo e non da un concetto filosofico% recuperando cosC la specificit8 della ri$elazione # la religione 1 ci( che corrisponde ai primi + precetti del Decalogo% insistendo molto nella trattazione sugli aspetti negati$i (p&es& su ci( che 1 proibito fare in giorno di domenica&&&) R: @RT@ TR: M@R:L? ? R?L)G)@0? )0 :L2B0) M@D?LL) T?@R?T)2) D) ?0*)?R@ Immanuel Kant (,;.59,<=5)% cristiano protestante

)l modo con cui /uesto autore pensa la morale ha ricadute sul suo pensiero relati$o a religione e ri$elazione' lui si pone 5 domande essenziali% delle /uali a noi interessano particolarmente le prime +" ,& che cosa posso conoscereJ (domanda sulla sfera teoretica% speculati$a) # risponde con la sua Critica della ragion pura (,;<,% ,;<;) e il titolo ci dice il contenuto" - critica # analisi dei limiti e delle possibilit8% giudizio - ragion pura # ragione nella sua purezza% per /uello che 1 in s- stessa .& che cosa de$o fareJ (domanda morale) # risponde con la sua Critica della ragion pratica (,;<<)" - pratica # da praxis K fare% agire +& che cosa posso sperareJ (domanda religiosa) # risponde con La religione nei limiti della sola ragione (,;>+)" non si tratta di scienza% poich- non mi da conoscenza% ma mi offre speranza - nei limiti della sola ragione # finch- rimane in /uesti termini 1 religione% poi 1 fanatismo 5& che cosa 1 luomoJ (domanda antropologica) # risponde con scritti secondari

Critica della ragion pura (,;<,% ,;<;) Bna conoscenza che sia un sapere rigoroso (non una semplice opinione) si pu( estendere solo fino ai limiti dellesperienza (ci( che sia percepibile ai sensi) che mi offre il materiale su cui riflettere !uesto materiale $iene elaborato attra$erso dei DfiltriE # si tratta delle categorie trascendentali (uni$ersali)% ossia estese ad ogni uomo e che permettono di essere sicuri di conoscere in un determinato modo Tutto ci( che non rientra nellambito dellesperienza (p&es& Dio% ma anche lio&&&) non pu( essere oggetto di scienza # non posso conoscerlo% ma posso pensarlo (possibilit8% ma non conoscibilit8 di Dio)

Critica della ragion pratica (,;<<) ?spone /ui la sua concezione% detta appunto Dautonomia Fantiana della TME La domanda non 1 sul Dcosa posso fareE% ma sul Dcosa de$o fareE # infatti solo aderendo o no a un do$ere posso essere $irtuoso o $izioni *iccome il do$ere deri$a sempre da una legge% de$e esserci /uesta legge che mi dice cosa de$o fare (fai il bene% fuggi il male)" alcuni sostengono che /uesta legge $iene data dalla societ8% altri da Dio&&& in realt8 luomo la tro$a in s- stesso% non gli $iene da Dio # la morale 1 autonoma% la legge $iene dal soggetto stesso (da atj auts K soggetto L nmoj nmos K legge% che si contrappone alla $isione di una morale eteronoma% da teroj teros K altro) Due cose gli riempiono il cuore di ammirazione" il cielo stellato sopra di me% la legge morale dentro di me" il cielo stellato sopra di me # 1 la realt8 che possiamo a$$icinare con le scienze la legge morale dentro di me # 1 limperati$o categorico

La morale /uindi non si fonda su Dio&&& ma fonda il discorso su DioM )nfatti 1 possibile notare che /uesta legge 1 un imperati$o categorico% mi impone il do$ere (non dice Dse $uoi essere perfetto&&&E% ma Dtu de$iME) # unazione 1 moralmente giusta /uando agisco in base al do$ere% non per soddisfare il piacere% per ottenere la felicit8&&& lo stesso atto lo posso compiere con pi4 moti$azioni% ad esempio posso dare dei soldi a un mendicante per di$ersi moti$i" perch- ho compassione di lui # non faccio unazione moralmente buona perch- spero di ottenere il paradiso # non faccio unazione moralmente buona perch- 1 mio do$ere # /uesta 1 unazione buonaM Detto /uesto% siccome Dio non lo posso conoscere ma ci credo% attra$erso la ragion pratica (morale) scopro che si tratta di uno dei + postulati che non posso dimostrare% ma che de$o ammettere perch- sono la condizione per fare un ragionamento etico" ,& libert8 # se non fossi libero sarei condizionato e /uindi non potrei agire per do$ere .& immortalit8 dellanima # tenuto conto che non sempre riesco ad agire in base al do$ere (si insinuano altri moti$i /uali il piacere% la ricerca della felicit8&&&) allora de$o postulare che la mia anima sia immortale in modo da poter raggiungere un giorno la perfetta santit8 morale (agire in base al do$ere) +& esistenza di Dio # siccome colui che agisce in base al do$ere non sempre $i$e bene% $i do$r8 essere un momento in cui lessere $irtuosi corrisponda pienamente allessere felici" 1 Dio colui che realizza /uesta corrispondenza% che premia la nostra $irt4 La religione nei limiti della sola ragione (,;>+) Laccostamento religione9ragione ci dice che siamo in pieno )lluminismo La religione 1 un insieme di tante cose" credenze% riti&&& comprende molti aspetti irrazionali ed 1 necessario tro$are il nucleo razionale della religione )nnanzitutto la religione 1 speranza" la speranza comincia soltanto con la religione !uesto permette di fuggire da una $ita morale senza speranza di ricompensa% mentre in realt8 Dio 1 un giudice giusto che ricompensa i buoni e castiga i catti$i # sia morale che religione sono finalizzate a fare il bene (non $i 1 di$ersit8 di contenuto)" il contenuto della religione 1 morale% tutto il resto 1 esteriorit8 la lettera uccide (2 Cor -./) # esteriorit8 lo *pirito d8 $ita # 1 ci( che conta% ci( che 1 razionale&

er /uesto i dogmi ser$ono solo per gli ignoranti% se il filosofo non gli riconduce alla ragione di$entano fanatismo% pazzia religiosa !uindi se la differenza tra morale e religione non 1 di contenuto% 1 di prospetti$a" morale # de$i fare il bene perch- 1 un imperati$o della legge morale religione # de$i fare il bene perch- Dio te lo comanda" !uindi la religione 1" ,& ci( che mi permette di considerare i do$eri morali come comandamenti di Dio # aiuto importante per luomo debole .& ci( che mi permette di sperare # de$o poter sperare che /uesta mia azione buona sia ricompensata (Dio 1 garante della felicit8% come gi8 appare nella Critica della ragion pratica) 0e La religione nei limiti della sola ragione si introduce il concetto di male radicale # la sua radice sta in noi stessi% non possiamo sradicarlo% e per /uesto non possiamo agire in modo puro (per puro do$ere) !uesta idea fece molto arrabbiare 0o#ann $ol+an Goet#e (,;5>9,<+.) che sostene$a che Gant% dopo essere stato una $ita a combattere i pregiudizi della religione% si era sporcato il mantello con lidea di Dmale radicaleE&&& in effetti il Dpeccato originaleE buttato fuori dalla porta rientra$a dalla finestra *econdo Gant /uesto male radicale da soli non possiamo sconfiggerlo% ma ci ser$ono . cose" ,& un principio buono assoluto # lo chiama Dmaestro delle$angeloE o Didea 2hristiE (ma mai lo chiama Ges4% il Redentore" 1 unidea% non una figura concreta) .& una repubblica morale # 1 unassociazione di persone rette da una legge morale (ma mai la chiama 2hiesa&&& ma il peccato originale lo si sconfigge proprio attra$erso lopera di 2risto ed entrando nella 2hiesaM) Riguardo al principio buono assoluto% sostiene che 1 necessario prendere atto che" sono ammirato da colui che ci sal$a la ragione mi dice che sono autonomo la ragione mi dice che mi de$e ser$ire come esempio # non 1 il *al$atore nel senso che deresponsabilizza% ma ris$eglia la legge che gi8 c1 in me" /uesto Dio in noi 1 /uello di fronte al /uale si piega ogni ginocchio sulla terra (riecheggia Fil 1.23) !uindi" a& la morale 1 autonoma dalla religione% 1 il fondamento di tutto b& la religione si aggiunge alla morale e mi ser$e come stimolo% esempio% ricompensa Sren Aabye Kierke aard (,<,+9,<77)% cristiano protestante

*i tratta di un credente irre/uieto :nalizzeremo due opere che rappresentano . di$ersi punti di $ista dai /uali analizza il rapporto tra $ita etica (morale) e $ita religiosa :ppartengono entrambe al cosiddetto Dciclo di ReginaE # da Re ina Olsen% la fidanzata lasciata pur amandola% nello stesso periodo in cui rifiuta anche lincarico di pastore" cerca un cristianesimo radicale% senza sconti% fino a giungere ad una critica molto forte $erso il cristianesimo ufficiale% negli ultimi scritti )n /ueste analizza gi stadi dellesistenza" ,& stadio estetico ($ita estetica) .& stadio etcio ($ita etica) +& stadio religioso ($ita religiosa) )l passaggio da uno stadio allaltro non 1 segnato da une$oluzione perch- tra /uesti $i 1 discontinuit8 # 1 necessario fare un salto (luomo estetico non di$enta uomo etico attra$erso una crescita interiore% ma a seguito di una decisione)' si tratta di una $isione che a$r8 successo presso gli esistenzialisti del 0o$ecento GierFegaard di fatto contesta la $isione di Geor $il#elm !riedri"# *e el ( ,<+,) secondo il /uale la realt8 1 un processo del di$enire% do$e $i 1 una e$oluzione progressi$a senza decisione etica&

Aut-Aut (,<5+) Di fatto si tratta di una collezione di opere (7 $olumi nella traduzione italiana) e gi8 il titolo ci dice che $i 1 unalternati$a radicale (Do&&& oE)% rappresentata da" ,& $ita estetica # 1 rappresentata dalla figura di don Gio$anni (protagonista dellomonima opera di Mo%art) al /uale dedica lopera Diario di un seduttore che racconta lesperienza di /uesta figura Don Gio$anni con/uista una serie infinita di donne% mai appagato" non gli basta mai ci( che raggiunge% con/uistata una sente la necessit8 di dedicarsi a con/uistarne unaltra # di fatto lesteta $i$e nellattimo% nellimmediatezza% do$e limpulso del momento gli fa desiderare sempre nuo$e esperienze Di fatto ci( che lui cerca non 1 la donna% ma il gusto della seduzione che 1 desiderio momentaneo da soddisfare% la donna altro non 1 che un oggetto di con/uista indifferente&&& per /uesto alla fine la $ita estetica si tramuta in noia% insoddisfazione% fino a giungere al paradosso di non desiderare pi4 niente 0oia e angoscia sono lesito di una $ita che cerca$a solo il di$ertimento # lesteta di$enter8 talmente indifferente che se gli regalano la bacchetta magica luser8 per pulirsi la pipa&&& La $ita estetica 1 il rifiuto di compiere una scelta # don Gio$anni scegli continuamente delle donne% ma non scegli di scegliere" non si sottomette alla seriet8 della scelta morale e allora sono gli impulsi (desideri del momento) che scelgono per lui La disperazione rappresenta paradossalmente lunica possibilit8 di sal$ezza per luomo estetico # facendo un salto pu( decidere di scegliersi e aprirsi cosC ad unaltro stadio di $ita&&& .& $ita etica # 1 rappresentata dallassessore Giglielmo (Nilhelm)% personaggio da lui creato" marito fedele (ama una sola donna)% funzionario di stato che compie il suo do$ere Lassessore Guglielmo ha fatto una scelta tra il bene e il male" ama una sola donna% compie il suo do$ere nel la$oro assumendo seriamente e responsabilmente il proprio compito 0on tutti $i$ono una $ita etica% $i giungono solo coloro che assumono la $ita come compito facendo una scelta etica

Timore e tremore (,<5+) *i tratta di un opuscoletto il cui titolo 1 ispirato da una frase di aolo" tendete alla $ostra sal$ezza con timore e tremore (Fil 1.21)% nel /uale $iene presentata la $ita religiosa 0ello scritto si ripresenta il clima drammatico del sacrificio di !sacco (Gn 11)" GierFegaard osser$a che un pastore protestante 1 capace di leggere lepisodio stando seduto in poltrona a fumarsi la pipa&&& ma di fatto 1 una storia che fa tremareM )sacco ha un figlio desiderato% amato% donato da Dio&&& e che ora lo stesso Dio gli chiede di sacrificare # /ualun/ue sia il finale% niente pu( cancellare il dramma di :bramo che 1 chiamato a $i$ere lopposizione di due imperati$i" a& imperati$o etico # non uccidere b& imperati$o religioso # mi de$i sacrificare tuo figlio Dal punto di $ista etico ad :bramo $iene richiesto un omicidio% dal punto di $ista religioso $iene richiesto un sacrificio&&& esiste una sospensione teologica delleticaJ ossiamo /uindi notare una differenza sostanziale" etica # pone delle regole uni$ersali e il compito etico consiste nel mettere da parte la mia singolarit8 per adeguarmi al generale fede # 1 /uel paradosso per cui il singolo come singolo 1 pi4 alto del generale% 1 al primo posto" fede significa stare in un rapporto assoluto con l:ssoluto (anche la $ita etica in certo /ual modo 1 stare in DrapportoE con l:ssoluto% ma /ui 1 stare in Drapporto assolutoE con l:ssoluto% sciolto da ogni legame) LDassolutoE 1 /uindi la modalit8 con cui mi rapporto con Dio # sciolto% da ogni legame dal momento etico&

:bramo /uindi ha fede perch- sceglie di $i$ere /uesto rapporto in modo diretto% no mediato da regole etiche&&& semplicemente crede% in un duplice senso" crede nel senso di obbedire # /ui abbiamo leroismo% che per( 1 stato anche )efte che sacrifica lunica figlia per mantenere il $oto fatto al *ignore di sacrificare la prima persona che gli andr8 incontro al ritorno dalla guerra (ma nella mitologia greca anche di :gamennone% che sacrifica la figlia )figenia per ottenere la $ittoria dei greci nella guerra di Troia) crede nel senso che Dio gli a$rebbe restituito )sacco # /ui abbiamo il paradosso della pura fede% che 1 propria di :bramo e di nessun altro 0elle opere successi$e GierFegaard arri$a a sostenere che la $ita etica 1 peccaminosa% perch- in /uesta luomo non riuscirebbe a percepire la forza del peccato # non pentendosi% non si pu8 aprire alla grazia di Dio che lo sal$a" se la legge morale rappresenta un $alore ele$ato% da sola non pu( sal$are !uindi se Gant tenta di ricondurre lesperienza religiosa alla $ita etica (la religione $ale fin /uando $ale la morale)% GierFegaard $ede /ueste come in contrasto radicale" 1 necessario fare un salto per giungere alla fede&&& se non di fa /uesto si 1 disperati senza saperlo" /uesto 1 il $ero dramma delluomo !riedri"# $il#elm Niet%s"#e (,<559,>==),

)n "enealogia della morale% esprime il concetto del metodo genealogico% secondo il /uale di fronte a certe azioni non basta limitarsi a guardarle in s- stesse% ma chiedersi /ual 1 la loro origine Lopera 1 di$isa in + dissertazioni" ,& concetti di buono e catti$o .& concetto di colpa +& concetto di ascesi (ideale ascetico) *i tratta di concetti basilari che utilizziamo fin da bambini% per i /uali 0ietzsche si chiede da do$e $engono% /uali sono le loro cause pi4 nascoste% indi$iduando + fasi dellumanit8" ,& fase premorale # lazione 1 giudicata in base al suo risultato Bnazione 1 buona o catti$a a seconda se 1 messa in atto dai potenti o dai deboli% ossia era buona se era espressione di successo% dominio&&& .& fase morale # lazione 1 giudicata in base alla sua intenzione (1 la fase che $i$iamo noi) 3iene introdotta lidea di intenzione% per la /uale lazione non 1 pi4 giudicata in base ai suoi risultati% ma allintenzione che sottost8 nel mettere in atto lazione stessa +& fase so$ramorale (o eOtramorale) # lazione sar8 giudicata in base a nuo$i $alori (1 la fase che de$e $enire) 0ietzsche auspica la$$ento di /uesta fase% do$e saranno trasformati (trasfigurati) i $alori che costituiscono la base del nostro giudizio" 1 necessaria una critica dei $alori per tro$are il $alore dei $alori er /uesto /uello che per noi costituisce un giudizio% per lui altro non 1 che un pregiudizio" in particolare la morale cristiana (che ha per $alori lumilt8% la rinuncia% la sottomissione% lamore per il prossimo&&&) 1 la menzogna di tutti i tempi% il pregiudizio pi4 raffinato che a$$elena la massa degli uomini # essa 1 la Dmorale degli schia$iE che nasce dal risentimento% ossia dal desiderio di $endetta di /uesti *iccome non 1 possibile una $era $endetta% ci si consola con una $endetta immaginaria% giudicando i potenti6padroni come catti$i !uindi inizialmente abbiamo . grandi morali" morale degli schia$i # stabilisce arbitrariamente /uali sono i dis$alori (potenza% superbia&&&)% e /uali i $alori (umilt8% rinuncia% sottomissione% lamore per il prossimo&&&)' lamore per il nemico 1 la forma pi4 raffinata del pi4 profondo odio $erso lumanit8% perch- non reagisco come il nobile&&& *i tratta di una morale catti$a% reatti$a% che ha bisogno di un nemico&
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Cfr. B. WELTE, Lateismo di Nietzsche, Queriniana

morale dei potenti6nobili # dice sC alla $ita% alla potenza come espressione di $ita 0oi siamo #olont$ di poten%a (titolo di unopera)% ossia affermazione di noi stessi in modo potente% immediato !uindi per tonare alla morale dei potenti6nobili 1 necessaria una Dtras$alutazioneE (um-&ertung) K radicale capo$olgimento di tutti i $alori # solo cosC sar8 possibile recuperare $alori come fierezza% gioia% amore sessuale% guerra&&& insomma tutto ci( che non 1 rinuncia e che 1 sC alla $ita !uesta morale per( non 1 per tutti% 1 per pochi )n Cos' parl( )aratustra indica le + metamorfosi possibili" ,& come lo spirito di$enta cammello # il cammello rappresenta la morale cristiana che piega le ginocchia per prendere su di s- il peso" 1 la morale degli schia$i% di chi sopporta .& come il cammello di$enta leone # il leone% che dice Dio $oglioE% $uole combattere il grande drago% /uello del do$ere% dellimperati$o morale di Gant che dice Dtu de$iE e che 1 lestrema conseguenza della morale cristiana 0ella "aia scien%a (aforisma ,.7) un banditore annuncia che DDio 1 mortoE" 1 la perdita di un riferimento assoluto in /uesta fase del leone +& come il leone di$enta bambino (fanciullo) # il bambino rappresenta la spontaneit8% di chi dice di sC alla $ita senza la precomprensione degli adulti )l fanciullo rappresenta l uber-mensc* (Doltre9uomoE% meglio che Dsuper9uomoE)% ossia luomo nuo$o che $a al di l8 di s- stesso (i nazisti hanno $isto banalmente la realizzazione di /uesto in Pitler% ma per 0ietzsche era lumanit8 nuo$a e ideale a cui tendere e mai perfettamente raggiungibile) # solo /uesto sar8 capace di dare un senso nuo$e alle cose" non 1 la $erit8 delle cose% ma la $erit8 che dico io Emmanuel L&'inas (,>=79,>>7).

:utore di tradizione ebraica ma apprezzatissimo in ambito cattolico% nato in Lituania ma $issuto in Qrancia% che analizzeremo attra$erso . opere" Totalit$ e infinito (,>I,) Altrimenti c*e essere+ o aldil$ dell,essen%a (,>;5) Totalit$ e infinito (,>I,) )n /ueta opera L-$inas sostiene che tutta la filosofia occidentale 1 stata dominata da una tendenza ad annullare lalterit8% come se la grande paura dei filosofi occidentali fosse stata la paura dellaltro" tutto 1 stato ridotto allio ?semplare di /uesto Dimperialismo del medesimoE 1 stato Geor $il#elm !riedri"# *e el ( ,<+,)% che ha cercato di ingabbiare il molteplice% il di$erso% lalterit8% riducendolo allunit8 per capire il tutto er dire /uesto L-$inas utilizza due termini" totalit8 (termine negati$o) # 1 come si 1 concepita la filosofia occidentale che non $uole lasciare niente fuori del pensiero% la cui conseguenza sono stati i totalirismi del 0o$ecento infinito (termine positi$o) # 1 lopposto della totalit8 er uscire dalla gabbia in cui 1 entrata la filosofia occidentale% non 1 possibile riutilizzare le stesse categorie )l passaggio de$e a$$enire non a li$ello di pensiero% ma esistenziale # la soluzione sta nellincontro con laltro% colui che mai 1 riducibile a me stesso" laltro 1 colui che non posso pensare% ma incontrare !uesto manifestarsi dellaltro si chiama D$oltoE ( visage)% che de$o semplicemente accogliere" noi chiamiamo visage il modo in cui si presenta l:ltro Rnon si intende Dio% ma il prossimoS% che supera lidea dell:ltro in me !uando /uesto D$oltoE 1 /ualcosa che mi sorprende% che non posso controllare% 1 allora che mi dice l)nfinito @gni D$oltoE contiene in s- una chiamata% un appello # la ri$elazione del D$oltoE ha un carattere etico" lepifania del $olto 1 etica
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Per una sintesi di tutto !itinerario di "uesto #ensatore, fatta da ui stesso, $fr.% E. L&'()*+ , Etica e infinito

)nfatti il D$oltoE ha una $alenza etica perch- mi si presenta nella sua nudit8 (po$ert8) e mi in$ita allaccoglienza% al rispetto" la prima parola del $olto 1 non ucciderai # per /uesto 1 difficile uccidere una persona che ti guarda 1 il po$ero al /uale io posso tutto e de$o tutto # il D$oltoE 1 il po$ero che mi interpella% io sono colui che posso rispondere !uindi possiamo $edere due termini% che con i loro sinonimi si oppongono Totalit8 )nfinito Medesimo :ltro @ntologia Metafisica (?tica) ensiero )ncontro )dea 3olto ?gologia ?terologia Altrimenti c*e essere+ o aldil$ dell,essen%a (,>;5) )l testo ruota attorno al concetto di Dresponsabilit8E # non 1 /ualcosa che posso o non posso a$ere% ma che connota necessariamente il mio essere" sempre sono chiamato a rispondere degli altri e per gli altri La parola DioE (moi) significa DeccomiE ( me voici) # mi offro come responsabilit8 per laltro e nessuno pu( sostituirmi nella mia responsabilit8 )l discorso $ale anche per laltro nei miei confronti% ma la cosa si complica /uando $i 1 un DterzoE e cosC si costruisce la societ8 # /ui sorge unaltra esigenza che 1 la giustizia" se il tu si comporta male nei miei confronti posso sopportarlo passi$amente% ma non se /uesto a$$iene nei confronti di un terzo 2ome conciliare per( la giustizia con la misericordiaJ )l Talmud ci $iene in aiuto" un saggio dice che il giudice non de$e guardare il $olto di colui che sta giudicando (imparzialit8) un altro saggio in$ece dice che il giudice de$e guardare il $olto di colui che sta giudicando (misericordia) rabbi Aqiba concilia le . posizioni" prima della sentenza non guarderai il $olto di cuolui che stai giudicando% dopo lo guarderai Ma Dio do$e sta in tutto /uesto discorsoJ Di fatto il D$oltoE 1 limmagine della trascendenza% perch- se non $i fosse il $olto dellaltro rimarrei nella mia finitezza% mentre in$ece mi apre lorizzonte della religione Dio non lo possiamo ingabbiare nel pensiero% ma lo possiamo solo incontrare # Dio non lo si incontra nellestasi mistica% ma solamente nella relazione etica con il prossimo" la dimensione del di$ino si apre a partire dal $olto umano !uindi secondo L-$inas attra$erso il $olto umano sono rimandato a /ualcosa di pi4 grande # il $olto umano 1 DtracciaE di Dio% dell)nfinito" per( si tratta di una DtracciaE molto fragile% non 1 e$idente% non permane&&& !uesto non significa che possiamo sapere /ualcosa di Dio% ma che possiamo cogliere la traccia della sua presenza er /uesto lateismo 1 un mo$imento che il monoteismo de$e attra$ersare # non possiamo incontrare Dio se prima non siamo atei% se non cancelliamo le idee che abbiamo su di Lui% per aprirsi ad incontrarlo nel $olto dellaltro er L-$inas /uindi la religione ha un suo $alore in /uanto etica che ti apre a Dio nella dimensione dellagire giusto% non in /uanto conoscenza di Lui" la Hibbia 1 ri$elazione i /uanto -er.gma etico (1 di$erso da Gant% ma anche per lui la ri$elazione ha una dimensione etica)

R:

@RT@ TR: M@R:L? ? R?L)G)@0? R)2:3:H)L? D: B0)0D:G)0? H)HL)2@9R?L)G)@*:

)l testo di riferimento per s$iluppare /uesto punto 1" @0T)Q)2): 2@MM)**)@0? H)HL)2:% /ibbia e morale0 1adici biblic*e dell,agire cristiano (.==<) La riflessione 1 strutturata in . parti" ,& parte fondati$a # 2na morale rivelata3 dono divino e risposta umana ($edremo /uesta parte) .& alcuni criteri biblici per la riflessione morale (sono <% non li $edremo) Morale ri$elata # si tratta di unespressione originale% difficile da dimostrare )n particolare al n& 5 si sottolinea il carattere del dono # la morale biblica non 1 solo" a& codice di comportamento indi$iduale e colletti$o b& insieme di $irt4 da praticare c& imperati$i di una legge naturale ritenuta uni$ersale )nfatti si afferma che la morale senza essere secondaria% 1 seconda # non 1 secondaria perch- non 1 facoltati$a% ma 1 seconda perch- la priorit8 1 liniziati$a di Dio% s$elamento del suo progetto" si afferma il primato della Ri$elazione sulletica (in opposizione a Gant) !uindi il documento% seguendo lordine biblico% s$iluppa 7 punti che corrispondono a 7 tappe della storia della sal$ezza e che esprimono delle concretizzazioni di /uesto dono" ,& dono della creazione e sue implicazioni morali # discorso teologico e discorso antropologico sono tra di loro in connessione% poich- luomo 1 creato a immagine di Dio )n particolare /uesta somiglianza 1 esplicitata da" a& razionalit8 # luomo conosce ci( che lo circonda b& libert8 # Dio crea luomo libero essendo lui libert8 assoluta c& guida # Dio affida alluomo un dominio% che non 1 potere assoluto% ma relati$o a Dio d& $olont8 # Dio crea luomo capace di agire conformemente al suo $olere e& dignit8 di persona # Dio crea luomo capace di relazionarsi con altri f& santit8 # insita nella persona umana 2iascuna di /ueste caratteristiche costituisce una $ocazione per luomo (sono chiamato a conoscere la realt8% ad esercitare la libert8% a custodire il creato&&&) .& dono dell:lleanza # Dio non solo crea luomo% ma stringe con esso un:lleanza attra$erso lelezione di )sraele" 1 un Dio che libera% accompagna il suo popolo&&& Da /uesta prima esperienza del Dio che libera% )sraele pu( comprendere i comandamenti (la morale 1 seconda)" se la loro formulazione al negati$o pu( indurre a una morale del minimo% una loro riformulazione al positi$o fa comprendere che si tratta di $alori proposti al massimo li$ello% che implicano un compito morale dinamico% mai compiuto (forse ci sentiamo a posto se diciamo Dnon uccidereE% ma non altrettanto se diciamo Dde$i promuo$ere il diritto alla $itaE&&&) +& dono della 0uo$a :lleanza # sebbene il termine D:lleanzaE non sia usato fre/uentemente nei $angeli% 1 significatico che esso ricorra nelle parole dellBltima 2ena ) temi chia$e della 0uo$a :lleanza sono" a& Heatitudini% con le /uali si annuncia il Regno # Ges4 non stabilisce una serie di norme% ma chiede delle risposte allagire di Dio b& ?ucaristia # culmine del dono del Qiglio che manifesta lamore sal$ifico di Dio 5& perdono # il dono di Dio 1 sempre un perdono rinno$ato di fronte al fallimento delluomo 7& escatologia # la morale cristiana la si comprende dalla pienezza del dono di Dio% della m1ta ultima

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!ON4AMENTI TEOLOGI)I 4EL RA55ORTO TRA MORALE E RELIGIONE 6ernard *7rin % !l Santo e il /ene (Das 4eilige und das "ute % ,>5I) # mette in relazione lelemento religioso e /uello morale in una prospetti$a fenomenologica% ispirandosi alla DfenomenologiaE di Ma8 S#eler (la DfenomenologiaE 1 /uellindirizzo di pensirero filosofico che si rif8 a Edmund *usserl) !uindi /uando parla di D*antoE ( Das 4eilige) non intende la persona di Dio% ma il fenomeno della santit8 (religione) :rticola il suo trattato in 7 parti" ,& )l *anto .& )l Hene +& )l *anto e il Hene nel loro rapporto 5& Morale dellautoperfezionamento 7& Morale della se/uela 2, Il Santo (religione) 0el passato sono state proposte due $ie% entrambe sbagliate% per comprendere cos1 la religione" $ia di Tommaso # parte dallidea di D?ssere perfettissimoE a cui do$er prestare culto $ia di Immanuel Kant # riduce la religione relegandola nei confini della morale Di fatto lunica $ia per comprendere cos1 la religione 1 /uella fenomenologica # il metodo fenomenologico 1 il pi4 rispettoso perch- la religione comincia da s- stessa (non posso dedurla) T per( necessario tenere presente . elementi" ,& intenzionalit8 # la cosa pi4 importante nella religione non 1 il sentimento religioso% ma lintenzionalit8" ci( $erso cui la religione tende% loggetto della religione .& esistenzialit8 # la religione non 1 /uestione di conoscenza (intelletto)% ma esperienza ($ita)" 1 Dcontatto esistenziale con un tuE er dire /uesto PUring parte dal fenomeno reliogioso per eccellenza% che 1 la preghiera% ossia lespressione pi4 semplice e uni$ersale # ci( che conta 1 il Drapporto conE% lDessere ri$olto aE Qa lesempio di un $iolento temporale con fulmini e tuoni% seguito da una pioggia ristoratrice e poi dal sole% che . persone $i$ono in modo di$erso" il primo si lascia coin$olgere profondamente nellanimo% passando dallo spa$ento alla serenit8 il secondo 1 meno emoti$o% eppure riesce a scorgere al di l8 delle$ento il *ignore della natura&&& /uesto 1 colui che pregaM )nfatti ci( che fa la preghiera non 1 lintensit8 che dipende dal soggetto che prega% ma il tu (oggetto) a cui ci si ri$olge" pregare non 1 il raccoglimento interiore% non la contemplazione piena di stupore da$anti ai profondi misteri dellanima umana o della natura% ma lo stare da$anti al Dio $i$o% sapersi da lui chiamati e rispondergli )n altre parole pregare 1 una realt8 dialogica Rapporto tra il *anto e il Hene # mettendomi in rapporto con un tu mi sento chiamato a rispondergli" latto stesso del pregare mi spinge alla gratitudine% e$ento che sta allorigine del rapporto tra religione ed etica Detto /uesto 1 possibile distinguere . tipi di et*os (etica)" ,& et*os sacrale # di fronte al tu scaturisce il do$ere di rispondergli% ossia si e$idenzia che nel rapporto con Dio $i 1 sempre una dimensione del do$ere .& et*os sanzionato # nasca /uando Dio stesso ri$ela una serie di comandamenti O rispondere a lui

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1, Il 6ene Dopo al fenomeno religioso si guarda al fenomeno morale% partendo dallesperienza morale e dal concetto di $alore # nellesperienza morale appare un $alore% ossia un bene ele$ato% che implica un do$ere )n /uesto modo facciamo esperienza della libert8 alla /uale il $alore si appella # 1 /uesto un incontro personale (non Dsi de$e essere buoniE% ma Dtu de$i essere buono&&&)% ponendoci di fronte ad unaltro fenomeno che 1 la coscienza% che sta alle radici del mio essere valore # dovere # libert$ # coscien%a : differenza del fenomeno reliogioso% /ui non possiamo dimostrare che c1 un tu personale che mi interpella% per( possiamo intuirlo con la logica del cuore -, Il Santo e il 6ene nel loro ra99orto PUring adotta la prospetti$a del suo maestro MaO *heler% nella cui filosofia il $alore assoluto 1 il santo% che supera ogni altro $alore !uando incontriamo un $alore noi abbiamo un orientamento implicito (/uindi tendiamo% pi4 o meno consape$olmente) $erso il $alore supremo (*anto) e una $olta colto tutti gli altri $alori rice$ono una luce nuo$a !uesto $alore supremo non 1 un $alore impersonale% ma 1 una persona9$alore (Das 4eilige K il *anto) # /uindi il rapporto tra una persona e /uesto $alore pu( essere solo nellordine dellamore% do$e 1 possibile lincontro (religione)" il rapporto costituisce la se/uela anche gli altri rapporti rice$ono $alore # 1 possibile amare in Dio !uindi abbiamo" religione K amare Deum in Deo morale K amare seipsum et proximum in Deo : partire da /uesto abbiamo . tipi di morale" morale dellautoperfezionamento (5) e morale della se/uela (7) :, Morale dellauto9er+e%ionamento (o Dperfezionamento di s-E) *i tratta di una tappa intermedia per arri$are alla morale della se/uela !uando concepiamo luomo come un essere spirituale% la morale prender8 sempre la figura di morale dellautoperfezionamento% do$e si tende a una meta che 1 un $alore supremo !uindi sono possibili due strade" a& $edere il perfezionamento di s- come il fine e considerare la morale come un mezzo b& $edere come $alore supremo ladesione al bene (morale) e il perfezionamento di s- come conseguenza # prima de$o essere buono e solo cosC di$ento migliore" il $alore morale non 1 mai strumentale% $a ricercato per s- stesso (non di$ento migliore /uando cerco di di$entarlo% ma /uando mi dedico a /ualcosa di pi4 ele$ato per s- stesso) La seconda 1 la $era strada e$angelica% la pi4 rispettosa dellautoperfezionamento% mentre la prima prospetti$a giunge a considerare anche Dio come un mezzo per realizzare la propria felicit8 # /uindi la morale dellautoperfezionamento 1 una morale ele$ata% ma presenta anche dei rischi ;, Morale della sequela La sequela C*risti 1 il $ertice della religione e della morale% segna il loro incontro" religione # tende $erso una persona9$alore morale # tende $erso un assoluto (tu9assoluto da cui promana un do$ere) 0ella se/uela abbiamo che il discepolo" a& tende $erso un tu # ho di fronte una persona (non dei $alori impersonali)% ma non 1 nemmeno imitazione 12

pu( perfezionare s- stesso% realizzando" )& una giusta eteronomia (e non una falsa eteronomia) # colui che seguo 1 di$erso da me e da lui rice$o i comandamenti% che per( non mi sono estranei perch- deri$ano da chi conosce il mio cuore e i $alori che mi realizzano ))& una autentica autonomia (e non una falsa autonomia) # rinuncio ad essere legge a me stesso (autonomia assoluta) ma in /uesto modo realizzo me stesso *i tratta /uindi di una rapporto se/uela9amore% do$e abbiamo . dimensioni che si intrecciano" un amore obbediente # sperimento un amore religioso ma non senza etica (obbediente) unobbedienza amante # scelgo unabbedienza% ma non senza amore (amante)

b&

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(IRT< TEOLOGALI =tutta questa II 9arte non > stata riassunta? 'edi la dis9ensa@

ETI)A 4ELLE (IRT< A)AR4INALIB 4O5O LA (IRT<C? LA 5RO5OSTA 4EL !ILOSO!O M" INTDRET il testo9simbolo della riabiltazione delle $irt4% nel /uale si sostiene che sono importanti per il mondo di oggi% dopo che per anni sonostate $iste con sospetto (la riabilitazione 1 pi4 e$idente nel mondo anglosassone% che in /uello latino) Mc )ntVre in$ita a immaginare una catastrofe nucleare della /uale i sopra$$issuti incolpano gli scienziati" per /uesto si distruggono i laboratori% si bruciano i libri scientifici% si $uole lignoranza&&& fino a che dopo un po di anni si tenta di riportare in $ita la scienza&&& ma si hanno solo frammentiM # /uesto 1 esattamente /uello che 1 a$$enuto per la Morale% anche se /ui il disastro non 1 a$$enuto da un giorno allaltro% ma 1 il frutto di una serie complessa di e$enti @ggi nella Morale abbiamo solo frammenti% ci manca il contesto generale% abbiamo perduto il significato di cosa sia&&& il problema 1 che solo unesigua minoranza si rende conto di /uesta catastrofe% la maggioranza crede di sapere cosa 1 er /uesto 1 necessario ricostruire il processo che ha portato la Morale a perdere il suo significato per tornare a /uando la morale a$e$a una struttura comprensibile *ituazione odierna # guardando ai dibattiti pubblici% 1 possibile osser$are che ogni argomentazione morale deri$a dallemozione /uale suo ultimo criterio% non dalla razionalit8" le argomentazioni sono logiche% ma fondate su presupposti emoti$i Lemoti$ismo 1 parte della nostra cultura" non 1 solo teoria% ma anche atteggiamento pratico # il risultato 1 che i giudizi morali sono espressioni di preferenze soggetti$e er dire /uesto Mc )ntVre prende + figure di riferimento che sono sintomatiche" ,& esteta # $ede il mondo come occasione per il proprio godimento% delle proprie emozioni' non si preoccupa dei fini% ma impronta la sua $ita rincorrendo i suoi gusti (donne% arte% abbigliamento ecclesiastico&&&) .& manager # rincorre lefficienza" non gli importa uno scopo nella sua $ita% ma che tornino i conti ($endere bombe o libri 1 la stessa cosa) +& terapeuta # si industria a far sC che il ne$rotico riac/uisti la sua normalit8" non importa se sar8 buono o catti$o% lessenziale 1 che sia sano !ueste + figure hanno in comune il fatto che non si coin$olgono in dibattiti morali # non gli interessa il fine% ma i mezzi (propri gusti% efficienza economica% controllo della malattia) !uesto significa che da un lato siamo spersonalizzati perch- non incidiamo sulle istituzioni che ci go$ernano% dallaltro siamo indi$idualisti% ci poniamo come criterio ultimo !uindi lemoti$ismo non 1 solo un modo di pensare% ma 1 uno stile di $ita& er comprendere la situazione attuale% 1 necessario $edere il lungo processo che lha prodotta% come la Dstoria di un fallimentoE che dura da almeno . secoli (dal ,I+= al ,<7=)"
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* asdair /C ()T01E, After virtue 23o#o a 4irt5. +a66io di Teo o6ia /ora e7, 1-,1

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progetto # giustificazione razionale (autonoma dalla morale) fallimento # del progetto illuministico di giustificazione della morale in /uanto tale (morale autonoma) Qacendo un percorso a ritroso&&& Sren Aabye Kierke aard (,<,+9,<77)% Aut Aut # propone . stadi dellesistenza (estetica ed etica) u( essere considerato il frutto e lepitaffio del progetto illuminista% poich- propone . tipi di $ita che luomo 1 chiamato a scegliere% ma non offre nessuna ragione per preferire luna allaltra% perch- la scelta 1 un concetto di tipo etico e si pu( scegliere solo nello stadio etico&&& poi la sua proposta 1 ingenua% crede che scegliendo la $ita etica $i si rimanga necessariamente Immanuel Kant (,;.59,<=5) # propone una morale di tipo formale" ci( che da la moralit8 al mio comportamento 1 la forma del mio agire (conforme al do$ere) e la sua uni$ersalizzabilit8 ($alido per tutti gli uomini :lla fine lui non da nessun contributo alla morale" posso agire conforme al do$ere e in modo uni$ersale&&& facendo cose stupideM 4enis 4iderot (,;,+9,;<5)% 4a'id *ume (,;,,9,;;I)&&& # 1 il fallimento pi4 antico di /uelli illuministi che fonda$ano la loro morale solo sul sentimento&&& ma anche loro do$e$ano distinguere tra passioni buone e passioni in base ad un criterio razionale&&& Di fatto ogni tentati$o che $oglia giungere a regole morali partendo dalla natura umana (scelta% ragione% sentimento&&&) 1 destinato a fallire% perch- presuppone un modello morale fuori di s-M *econdo Mc )ntVre 1 necessario tornare al concetto di tloj tlos% ossia di DfineE )nfatti la filosofia classica riflette$a su + elementi" ,& natura umana .& precetti morali +& tloj tlos # ci( $erso cui luomo 1 orientato (era uno schema teleologico) )l dramma dellepoca moderna 1 di a$er eliminato il tloj tlos% pur a$endo mantenuto gli altri due # sono fatto cosC% de$o agire in /uesto modo (le + figure di riferimento hanno rpesenti , e .% ma non +) !uindi 1 necessario recuperarlo affinch- la natura umana porti a dei precetti # 1 necessario recuperare un Dconcetto funzionaleE delluomo # come un buon orologio de$e segnare lora% senn( non corrisponde alla funzionalit8 per cui 1 stato fatto% analogamente luomo buono corrisponde alla sua natura )nfatti se manca /uesto criterio ultimo tutti i precetti morali risultano /ualcosa di empirico 0ellantichit8 i precetti morali a$e$ano una duplice caratteristica (oggi dimenticata)" a& precetti ipotetici (se&&& allora) # 1 il caso delle $irt4 (p&es& se $uoi essere buono de$i amare il prossimo&&&) b& precetti categorici (de$i) # 1 il caso dei comandamenti (p&es& de$i amare il prossimo perch1 il comandamento di Ges4) :bbiamo due possibilit8 # seguire 0ietzche o seguire :ristotele" !riedri"# $il#elm Niet%"#e (,<559,>==) # 1 il filosofo per eccellenza della nostra epoca% che elimina definiti$amente il tentati$o Fantiano di fondare la morale su /ualcosa (come la ragione% limperati$o categorico&&&)% con lesito di un @ltre9uomo che crea nuo$i $alori&&& /uindi" a& da una parte distrugge una fondazione morale b& crea nuo$i $alori% fa una nuo$a creazione&&& Aristotele (+<59+.. a&2&) # tornare ad :ristotele significa partire dalla domanda" Dche genere di persona de$o di$entareJE (fine)&&& e non dalla domanda" D/uale regola de$o seguireJ (mezzo) )nfatti 1 solo a partire dalle $irt4 che 1 possibile comprendere le regole% e non $ice$ersa

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Excursus stori"o 9er "om9rendere le 'irtE societ8 eroiche # sono le societ8 pre9classiche (p&es& /uella di @mero) nelle /uali ogni indi$iduo ha un ruolo fisso in un determinato contesto sociale (nessuno spazio alla libert8% ruoli rigidi)% con determinate regole" le azioni richieste per il ruolo identificano lindi$iduo )n /uesto contesto pet aret ($irt4) significa DeccellenzaE% essere bra$o in /ualcosa con una connotazione di coraggio% forza T possibile notare un contrasto e$idente tra l DioE delle societ8 eroiche (soffocato dai ruoli sociali) e l DioE della societ8 odierna (s$incolato dalla societ8) polis (citt89stato) # la societ8 si organizza a partire da delle strutture democratiche% do$e il cittadino partecipa alla conduzione delle citt8" si passa dalla competizione% alla cooperazione !ui si determinano di$erse concezioni di pet aret ($irt4)" a& sofisti (3 sec& a&2&) # 1 ci( che permette di a$ere successo b& 5latone (5.;9+5; a&2&) # ne parla in riferimento al sistema politico ideale (parallelo tra uomo $irtuoso e stato $irtuoso) c& Aristotele (+<59+.. a&2&) # ne parla a$endo in mente esempi concreti di persone $irtuose' il suo intento 1 di dare $oce ai migliori cittadini della migliore polis&&& per lui solo nella polis 1 possibile essere $irtuosi% perch- la comunit8 educa

)on"e%ione di 'irtE 9er Aristotele ,& tutte le atti$it8 umane tendono ad un fine (tloj tlos) che 1 la felicit8 (udaimona e.daimon5a) # /uesto termine implica beatitudine% benessere% prosperit8% piena realizzazione umana&&& (denaro% onore% piacere&&& sono solo fini relati$i) )n /uesta $isione% le $irt4 sono i mezzi per raggiunegere /uesto fine (se non sono $irtuoso mi smarrir( cercando un fine relati$o)&&& per( le $irt4 non sono propriamente solo dei mezzi" sono parte del fine stesso' infatti una $olta raggiunto il fine non si abbandonano perch- lesercizio delle $irt4 1 parte della $ita beata (p&es& parlare con un amico rafforza lamicizia% ma 1 gi8 parte dellamicizia) .& la $irt4 1 una disposizione (inclinazione) ad agire in modo giusto # necessita una educazione% che a$$iene su due li$elli" a& educazione del carattere # lo si educa attra$erso labitudine (non basta pensare% 1 necessario esercitare)" le $irt4 del carattere solo le $irt4 morali b& educazione intellettuale # 1 necessario anche giudicare rettamente% pensare razionalmente" le $irt4 intellettuali sono la sapienza% lintelligenza&&& 0aturalmente tra le $irt4 morali e /uelle intellettuali esiste una relazione strettissima +& una $ita $irtuosa 1 realizzabile solo in un contesto comunitario # solo /ui 1 possibile condi$idere lo steso fine% un unico bene al /uale orientarsi tutti% cooperando per il suo raggiungimento' la comunit8 1 importante anche per gli esempi 5& ruolo del piacere # il fine delluomo non 1 il piacere% ma /uesto non significa che essere $irtuosi sia spiace$ole% tuttaltro&&& solo che il piacere 1 una conseguenza% non lo scopo )on"e%ione medioe'ale di 'irtE 0el Medioe$o si cerca di conciliare leredit8 classica con il messaggio biblico (che di $irt4 parla ben poco&&&)% attingendo pi4 dallo stoicismo che da :ristotele !uindi si fissano alcuni concetti" ,& preminenza della carit8 # si tratta di una $era e propria ri$oluzione rispetto ad :ristotele% che a$rebbe ritenuto inconcepibile un amore $erso il prossimo che si estende fino al perdono di coloro che sbagliano .& luomo 1 un pellegrino $erso la patria celeste # la felicit8 perfetta non 1 raggiungibile in /uesta $ita 16

+& concezione del peccato # se per i greci il male 1 semplicemente mancanza di conoscenza o di $irt4% per il cristiano 1 scelta deliberata contro Dio e gli altri 5& le a$$ersit8 della $ita non intaccano la felicit8 $era (comunione con Dio) # per :ristotele in$ece la s$enture fanno perdere la felicit8&&& Da tutto /uesto Mc )ntVre trae delle conclusioni" a& la $irt4 presuppone la $ita come una pratica # la $irt4 1 una forma di atti$it8 umana con la /uale tendo a raggiungere uno scopo che al contempo 1 allinterno della pratica stessa (come un bambino che gli do un premio per esercitarsi ad andare in bicicletta&&& poi ci prende gusto e non gli importa pi4 del premio' cosC sono giusto non per raggiungere il paradiso% ma perch- sento che mi sto realizzando essendo giusto) @gni pratica per( richiede dei maestri6esempi dei /uali de$o fidarmi b& la $irt4 presuppone la $ita come una unit8 narrati$a # per capire cosa significa essere $irtuosi 1 necessario capire il contesto do$e mi muo$o" non esiste unazione pura% 1 sempre inserita in un contesto (posso abbattere un albero per fare legna per scaldarmi oppure per spregio alla natura&&&) ?ssere $irtuosi significa concepire la $ita come unit8% do$e mi costruisco unidentit8 in un processo che non ha mai fine (contatti con 5aul Ri"oeur) c& la $irt4 presuppone una tradizione # nel realizzare la propria $ita $irtuosa nessuno parte mai da zero" la tradizione ereditata dalla famiglia% dal aese% dalla 2hiesa&&& offre modelli di comportamento che costituiscono dei punti di partenza morale IL )ON)ETTO 4I (IRT< )l nome deri$a dal latino virtus+ virtutis # indica forza% potenza% potere su /ualcosa (infatti una delle 5 $irt4 cardinali si chiama proprio DfortezzaE) )n senso tecnico sta ad indicare labitudine% la disposizione costante a fare il bene% ossia ci( che gi8 Aristotele (+<59+.. a&2&) chiama$a xij xis (K disposizione) # il $irtuoso 1 portato ad agire bene non per caso% ma perch- ha una disposizione per la /uale agire bene 1 /ualcosa di spontaneo rima di Aristotele% /uesta concezione 1 gi8 presente in /ualche modo in 5ita ora (7;=95>= a&2&)% per poi essere familiare a 5latone (5.;9+5; a&2&) che la $ede non solo finalizzata alla crescita dellinidi$iduo% ma anche per il beneficio della societ8" luomo 1 un animale politico 2hi per( fa un discorso sistematico 1 Aristotele% che tratta delle $irt4 tratta nell 6tica 7icomac*ea # la $irt4 1 il giusto mezzo tra due contrari (p&es& il coraggio 1 il giusto mezzo tra la codardia e la temerariet8) Dire Dgiusto mezzoE non significa che si intende una sorta di DcompromessoE% ma 1 il DculmineE% una Deccellenza che mi permette di abbandonare i $izi opposti Graficamente possiamo rappresentare tutto /uesto cosC" $irt4 $izio per difetto Meglio che cosC" $izio per difetto $irt4 $izio per eccesso Lui distingue tra" $irt4 dianoetiche (da dinoia di8noia K ragione) # orientate al bene della conoscenza ($irt4 dellintelletto che ser$ono per pensare in modo corretto) $irt4 etiche o morali (da qoj t*os K costume% in latino mos+ moris) # orinetate al bene pratico o della prassi ($irt4 morali che ser$ono per plasmare il carattere% il modo con cui agiamo e ci relazioniamo) 17 $izio per eccesso

)l cristianesimo riprende tutto /uesto% aggiungendo alla lista compilata da Aristotele delle $irt4 specifiche /uali la fede% la speranza% la carit8&&& ma anche lumilt8% che il filosofo considera$a un $izioM (lumilt8 era il $izio per difetto della magnanimit8% opposto al $izio per eccesso che era la superbia) Tutto /uesto $iene sistematizzato da Tommaso dAquino (,..7 ca&9,.;5) che ne tratta in due opere" Summa T*eologiae% )a9))ae% //& 779I; De virtutibus in communi (ossia Dle $irt4 in generale% questio disputata di introduzione alle $irt4) er Tommaso la $irt4 umana 1 un *abitus operati$o% che de$e essere un *abitus buono che ser$e a fare il bene ()9))% 77% a& +" virtus *imana+ quae est *abitus operativus+ bonus *abitus et boni operativus ) # per *abitus non si intende /uindi /ualcosa che luomo possiede per natura% ma che ac/uisisce con lesercizio" se colti$ata la $irt4 di$enta connaturale alluomo (come respirare)% /uasi una seconda natura Da precisare che *abitus significa disposizione stabile% ma non abitudine% che pu( essere sia positi$a che negati$a # plasma lanima rendendola duttile% non la irrigidisce come labitudine" sar( giusto sempre% in ogni circostanza !uindi per Tommaso" si tratta di una disposizione ordinata nellanima # da ordine ai moti dellanima (intelletto e $olont8) ma orienta anche i moti sensibili (inclinazione del corpo) $erso il bene lordine 1 dato soprattutto dalla ragione% che scopre i fini delle $irt4 riuscendo ad inclinare le nostre disposizioni nel regime della grazia ci( che de$e orientare tutto 1 la carit8 (amore)% superiore allordine della ragione e che orienta gli impulsi allamore # la carit8 1 la forma e la madre di ogni $irt4 Riprendendo la distinzione di Aristotele% riconosce nelluomo . facolt8" intelletto # potenziato dalle $irt4 dianoetiche" a& scienza% intelletto% sapienza # $irt4 dellintelletto speculati$o (che riguarda la $erit8 delle cose) b& prudenza # $irt4 dellintelletto pratico (che coglie il bene da fare)" /uesta $irt4 fa da ponte tra intelletto e $olonta) $olont8 # potenziata dalle $irt4 etiche o morali% che perfezionano il carattere" a& giustizia # riguarda gli atti della $olont8 in genere b& fortezza # regola le tendenze dellappetito irascibile (passioni di repulsione' per DappetitoE si intende la tendenza% il desiderio) c& temperanza # regola le tendenze dellappetito concupiscibile (passioni di attrazione% cio1 del desiderio e del godimento) rudenza% giustizia% fortezza e temperanza% costituiscono le 5 $irt4 cardinali% tutte le altre sono in relazione a /ueste (/ui abbiamo una certa forzatura nel trattato di Tommaso% che lo porta ad in/uadrare la religione nella $irt4 di giustizia&&&) *ul numero delle $irt4 abbiamo . principali concezioni" stoicismo6Kant (ma anche Ren& 4es"artes% ,7>I9,I7=) # si possono ridurre ad ununica $irt4 (per Kant $irt4 1 agire in conformit8 alla legge morale) Aristotele6Tommaso # le $irt4 sono di$erse perch- luomo 1 un essere complesso orientato in modo di$erso nei confronti dei di$ersi beni (i beni umani non sono uno&&&)" le $irt4 corrispondono a /uesto orientamento @gni $irt4 conser$a la propria autonomia% ciascuna ha unambito di esercizio proprio% anche se si influenzano (positi$amente) luna con laltra *econdo /uesta concezione si instaura un Dcircolo $irtuosoE # pi4 sono $irtuoso e pi4 compio atti $irtuosi% pi4 compio atti $irtuosi e pi4 sono $irtuoso 1,

LE (IRT< )AR4INALI 5ruden%a (greco frnhsij p*rn9sis% latino prudentia)

!uando noi oggi pensiamo ad una persona prudente% ci $iene in mento uno controllato in tutto% calcolatore% addirittura pauroso ad osare )n latino si 1 imposto il termine prudentia% ma anticamente /uesta $irt4 si chiama$a anche sapientia # in effetti la prudenza 1 la $irt4 delluomo saggio *ia per 5latone che per Aristotele% era la $irt4 per eccellenza" 5latone # 1 la capacit8 delluomo a regolare la propria anima" caratterizza coloro che go$ernano perseguendo il bene della polis Aristotele # 1 la capacit8 di distinguere il bene dal male (come la sofa sop*5a distingue il $ero dal falso)" si chiamano prudenti gli uomini che sanno decidere con$enientemente ci( che 1 buono o utile alla loro felicit8 Rtloj tlos della $itaS (6tica 7icomac*ea% 3)% 7) :ristotele distingue tra" a& frnhsij p*rn9sis politica # riguarda lo *tato b& frnhsij p*rn9sis economica # riguarda la famiglia c& frnhsij p*rn9sis morale # riguarda la condotta personale !uindi /uesta $irt4 1 capacit8 di fare memoria del passato% intelligenza del presente% $edere la$$enire (unit8 della $ita)" 1 il buon senso che accoglie i consigli% $aluta e decide er Tommaso 1 la capacit8 di scegliere i mezzi opportuni per conseguire il fine" la sapienza coglie il fine% che 1 la beatitudo (comunione con Dio) la prudenza coglie i mezzi per raggiungere /uesto fine T la $irt4 pi4 importante per luomo% perch- $i$ere bene significa agire bene in base ad una scelta fatta con i criteri offerti dalla pudenza (non per caso o per istinto) # luomo buono 1 necessariamente luomo prudente !uindi riprendendo unimmagine del :edro di 5latone per descri$ere la ragione% per Tommaso prudentia est auriga virtutum (!! Sent0% d& 5,% /& ,% a& ,% ob& +)% do$e la biga 1 la $irt4 in generale e i ca$alli sono le $irt4 cardinali La prudenza 1 allorigine di ogni $irt4 morale% in . sensi" ,& la prudenza 1 la causa per cui le altre $irt4 sono $irt4 (p&es& possono agire in modo temperante anche per caso% ma sono temperante solo se ho scelto grazie alla temperanza) .& la prudenza 1 misura delle altre $irt4 (archetipo% modello) La prudenza ha due $olti" ,& 1 cognoscitiva # conosce le cose% attra$erso" a& memoria # luomo prudente custodisce in s- stesso una $alutazione oggetti$a della realt8" 1 fedele a ci( che 1 il bene e non manipola il bene secondo il proprio interesse b& docilitas # luomo prudente non presume di sapere di sapere tutto e di sapere da solo" 1 disposto ad imparare% a lasciarsi istruire dalle altre persone e dalle circostanze della $ita c& solertia # luomo prudente intuisce e realizza subito il bene .& 1 praeceptiva # comanda lazione in $ista del fine della $ita% del bene' luomo prudente non ricerca una conoscenza perfetta che non permetterebbe mai di essere raggiunta% 1 pronto ad affrontare i rischi di un margine ragione$ole di incertezza Tenuto conto che luomo ha di fronte a se molteplici situazioni% a partire da Tommaso si 1 s$iluppata la DcasisticaE (manuali che danno risposte alle di$erse situazioni) # di fatto per( /uesto riduce il concetto di 1-

prudenza% poich- solo luomo prudente sa $alutare nel concreto in modo corretto suggerendo lazione% portandone la responsabilit8& Lautore 0, 5ie9er mette in e$idenza . aspetti della riflessione di Tommaso" definizione" prudentia est recta ratio agibilium # infatti abbiamo . modi di inter$enire sulla realt8" a& fare # trasformo la realt8 (arte) b& agire # trasformo me stesso (prudenza) per il cristiano non 1 la $irt4 pi4 ele$ata% che in$ece 1 la caritas # Tommaso in$ita a riflettere che /uestultima 1 capace di trasformare la prudenza% poich- da un nuo$o fine alluomo che 1 /uello di amare La 5ruden%a nel NT 0ei 3angeli tro$iamo laggetti$o frnimoj p*rnimos applicato a due gruppi di personaggi" a& luomo saggio che costruisce la sua casa sulla roccia (Mt F.1:G1/) # ossia orienta il suo agire a /uella fedelt8 che permette di superare gli ostacoli che sopraggiungono successi$amente b& le $ergini sagge% o prudenti (Mt 1;.2G2-) # di fronte all)naspettato hanno la risorsa per andargli incontro% ossia sono solerti )n aolo /uesta $irt4 1 espressa col termine dokimxw do-im8xo" non conformate$i a /uesto mondo% ma lasciate$i rinno$are trasformando il $ostro modo di pensare% per poter discernere la $olont8 di Dio% ci( che 1 buono% a lui gradito e perfetto (Rm 21.1) # si tratta di un discernimento che il credente fa in ascolto dello *pirito che gli 1 stato dato in dono% che gli permette di leggere la situazione contingente allinterno del progetto di$ino" lazione saggia a$$iene in un contesto ecclesiale che dice la capacit8 di saper camminare insieme (i%i "#e si o99on ono alla 5ruden%a 3izi per difetto" precipitazione # decidere senza a$er riflettuto abbastanza sconsideratezza # decidere non tenendo conto di alcuni elementi per il giudizio incostanza # non essere fermi nella decisione 3izio per eccesso" falsa prudenza # decidere mossi da fini secondari (piacere% tornaconto&&&) Tutti /uesti $izi possono essere riassunti nella leggerezza o superficialit8 Giusti%ia (greco dkh d5-9% latino iustitia)

0ell:T la giustizia 1 un attributo di Dio% che sercita nei confronti delluomo come fedelt8 all:lleanza% ristabilendola anche /uando luomo la infrange # Dio permane nella sua giustizia% tanto che progressi$amente si identifica con la misericordia (nel 0T si ha la stessa $isione) La concezione biblica 1 /uindi di$ersa da /uella della filosofia greca" 5latone # 1 la capacit8 delluomo e dello *tato di essere armonico con s- stesso Aristotele # 1 /uella $irt4 che da a ciascuno il suo' in particolare lui distingue tra" a& giustizia distributi$a # 1 /uella in base alla /uale la polis distribuisce e/uamente i beni ai cittadini b& giustizia commutati$a # 1 /uella in base alla /uale nei contratti tra cittadini si stabiliscono rapporti e/ui tra i cittadini 2.

c&

giustizia legale # 1 /uella in base alla /uale i cittadini rispondono dei loro oneri nei confronti della polis

!uindi graficamente si possono cosC rappresentare" Stato g0 distributiva g0 legale "ittadino g0 commutativa Tommaso riprende /uesto schema e definisce la giustizia come la ferma e costante $olont8 di dare a ciascuno il suo% do$e il Dferma e costante $olont8E sottolinea che in /uanto $irt4% 1 disposizione )n /uesto senso $ede nella religione una parte della giustizia&&& !orte%%a (greco ndrea andre5a% latino fortitudo) "ittadino g0 distributiva

:nche /ui abbiamo un retroterra nella filosofia greca" 5latone # 1 /uella $irt4 che consente di rimanere saldi di fronte al pericolo" 1 la $irt4 $irile% delluomo% la $irt4 del coraggio% di chi combatte% del guerriero% di chi non 1 $igliacco Aristotele # 1 /uella $irt4 che sta tra la $ilt8 e limpetuosit8 (buttarsi sul pericolo senza calcolarlo) La cultura biblica (:T) $ede la fortezza come /uella consape$olezza della propria debolezza che porta luomo ad affidare completamente a Dio% lunico $eramente forte 0el 0T 1 2risto lemblema delluomo forte% colui sul /uale si 1 posto lo *pirito di fortezza% secondo la profezia di Is H.;G/" un bambino 1 nato per noi&&& sulle sue spalle 1 il potere e il suo nome sar8" consigliere mirabile% Dio potente&&& grande sar8 il suo potere&&& !uesto *pirito di fortezza si manifesta nei miracoli% che sono emanazione di forza da parte di 2risto i discepoli di ?mmaus parlano di Gesu% il 0azareno% che fu profeta potente in opere e in parole (Lc 1:.2H) Ges4 nel momento di ascendere al cielo dice ai discepoli" rice$erete la forza dello *pirito *anto che scender8 su di $oi% e di me sarete testimoni ( At 2.I) nella 1 Giovanni i cristiani sono definiti forti (1.2:) perch- possono resistere al peccato a partire dalla parola di Dio che abita in loro 0ei adri si $edono . aspetti di /uesta $irt4% tra di loro correlati" ,& coscienza della propria miseria (debolezza) .& Dio 1 forte% potente 2ome e$idente% si ragiona pi4 in termini biblici che aristotelici&&& ne consegue che di$entiamo forti nel *ignore" Tutto posso in colui che mi da la forza ( Fil :.2-) # si sottolinea che la debolezza non deri$a da capacit8 naturali% ma dal dono di Dio A ostino di I99ona (+7595+=) # definile la fortezza come firmitas animi% ossia Dfortezza danimoE (De Civitate Dei% ,>%5)" 1 la capacit8 di sopportare i mali in $irt4 del godimento dei beni futuri Tommaso in$ece% di$ersamente dai adri% riflette anche su /uesta $irt4 partendo dal pensiero di Aristotele% trascurando per( laspetto della debolezza delluomo

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)l trattato sulla fortitudo 1 contenuto nella Summa T*eologiae% ))a9))ae% //& ,.+9,5=% do$e nella prima questio offre un /uadro generale a partire dalla definizione di /uesta $irt4" la fortezza 1 /uella $irt4 che sottomette lappetito irascibile Rpassioni di repulsioneS alla ragione% in tutto ci( che si riferisce alla $ita e alla morte La fortezza la si esercita o /uando abbiamo paura (che tende a farci indietreggiare) o /uando affrontiamo un pericolo con eccessi$a audacia (che $iene moderata dalla fortezza&&& che 1 il giusto mezzoM) !uindi" sopporta pazientemente i mali (aspetto passi$o) affronta combatti$amente i pericoli (aspetto atti$o) La fortezza orienta lira (intesa come forza) $erso il bene% sostenendo luomo di fronte a dei mali corporali che minacciano la $ita (per /uesto 1 la $irt4 del guerriero% e nello specifico cristiano 1 /uella del martirio) Luomo forte 1 /uello che accetta la $ita cosC come 1% con le sue difficolt8% senza lasciarsi s$ilire nel suo tendere alla bont8 (i%i "#e si o99on ono alla !orte%%a 3izi per difetto" debolezza (pusillanimit8) # ci si compiace della propria mediocrit8% sfuggendo ogni compito che presenta delle difficolt8 ($edi il Don :bbondio de ! romessi Sposi di Manzoni) sfiducia (scoraggiamento) # si $ede inutile ogni obietti$o di crescita spirituale% anche nei confronti degli altri 3izio per eccesso" temerariet8 # non $alutare correttamente il pericolo ma affrontarlo in modo impulsi$o" non si $aluta il bene della $ita% anzi si 1 pronti a metterla a repentaglio per la gioia che il pericolo d8 (irtE "orrelate alla !orte%%a Magnanimit8 # 1 la $irt4 delluomo grande% che 1 orientato a grandi cose" si 1 consape$oli che Dio ci chiama a grandi cose% si 1 consape$oli del bene che possiamo fare in proporzione alla fiducia che riponiamo in Dio (il contrario 1 la $anagloria" gloriarsi di essere ammirati dagli altri) azienza # oltre ad essere atteggiamento di Dio nella *crittua% 1 anche un dono dello *pirito e una $irt4 richiesta al discepolo (cfr& Gc ;.F e se & limmagine del contadino che attende pazientemente i frutti della sua semina&&&) erse$eranza # significa rimanere stabili nella ricerca del bene fino alla fine della propria esistenza% $incendo anche le difficolt8 che possono deri$are dalla stanchezza nel ripetere sempre le stesse cose" non 1 ostinatezza% perch- il perse$erante 1 capace di correggere il proprio atteggiamento Tem9eran%a (greco swfrosnh s;p*ros<n9% latino temperantia)

er 5latone e Aristotele 1 la $irt4 che riguarda lappetito concupiscibile (passioni di attrazione che hanno a che fare con la concupiscenza% ossia il desiderio del piacere) ) piaceri sono di . tipi" nutrizione # permette la conser$azione dellindi$iduo sessualit8 # permette la conser$azione della specie :nche nella *crittura si raccomanda la sobriet8 nel cibo e nella sessualit8 (cfr& aolo) Tommaso affronta /uesta $irt4 nella Summa T*eologiae% ))a9))ae% //& ,5,9,;=% do$e nella prima questio afferma che la temperanza 1 la disposizione a trattenere lappetito dalle cose che pi4 attraggono luomo% ossia consiste nel regolare le passioni per i beni sensibili 22

0on solo" mi permette anche di controllare la tristezza che sopraggiunge al $enir meno di /uesti beni Luomo temperante 1 colui che sa orientare la ricerca del piacere $erso il bene% $erso un contesto etico" non 1 colui che disprezza il piacere% che di per s- non 1 peccatoM (se arri$iamo a dire che ogni piacere 1 peccato% allora anche ogni peccato 1 piacere&&& /uindi siamo spinti a peccareM) 0on che il piacere orienta lazione del temperante% ma la sua azione orientata $erso il bene 1 piace$ole (p&es& nellatti$it8 sessuale il piacere 1 dato come un so$rappi4 di una scelta etica) (irtE "orrelate alla Tem9eran%a *obriet8 # 1 la temperanza in relazione al cibo e alle be$ande (il $izio contrario 1 la gola) udore # 1 la custodia dellintimit8% sia corporale che spirituale" alcuni sentimenti non possono essere detti se non nellamicizia forte (la dissociazione tra corpo e spirito rende possibile la mercificazione del corpo) *tudiosit8 # 1 lessere applicati alla consocenza% nella ricerca moderata alla $erit8' /uesta $irt4 sta tra i due $izi opposti della negligenza (non applicazione) e la curiosit8 (interesse di tutto senza approfondire niente) Bmilt8 # per il cristiano 1 una delle $irt4 principali% $irt4 biblica (imparate da me che sono mite e umile di cuore' ha guardato allumilt8 della sua ser$a)" rende capaci di abbassarsi nel ser$izio allaltro" sta tra una stima eccessi$a e il disprezzo di s1 ) adri sostene$ano che letimologia dellumilt8 1 da ricercarsi nella parola *umus (K terra) # si tratta di unetimologia sbagliata% ma che ci dice /ualcosa di utile" $eniamo da :ltro e siamo orientati ad :ltro% /uesto 1 il $edersi in $erit8 che dice /uellumilt8 che 1 limpidezza di sguardo $erso s- stessi% nei pregi e nei difetti

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