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Oscillatore armonico smorzato: soluzione generale

Una massa attaccata a una molla e immersa in un mezzo resistente `e soggetta a una forza F = x kx. Il secondo
principio della dinamica traduce il problema nella seguente equazione dierenziale per x(t):
F = ma x kx = m x m x + x + kx = 0.
con m, e k reali positivi. Lequazione caratteristica `e m
2
+ + k = 0 e ha radici

1,2
=

2m

_

2m
_
2

k
m
= p
_
p
2

2
o
= p i
1
,
dove ho denito tre nuove costanti, che hanno tutte dimensioni dellinverso di un tempo:
o
=
_
k/m, reale positivo,
pulsazione delloscillatore libero (quello con = 0); p = /2m, reale positivo; e inne
1
=
_

2
o
p
2
, che `e reale se
p <
o
, nullo se p =
o
, e immaginario puro (
1
= iq con q reale positivo) se p >
o
. Nel primo caso (p <
o
) le
radici
1
e
2
sono complesse coniugate, nel secondo (p =
o
) reali coincidenti e nel terzo (p >
o
) reali e distinte. I
tre casi corrispondono ai regimi sottosmorzato, critico e sovrasmorzato delloscillatore, a seconda del rapporto fra la
rapidit`a di smorzamento p e la pulsazione
o
delloscillatore libero. Partendo da
1
e
2
ottengo in modo standard la
soluzione generale x(t) per ciascuno dei tre diversi regimi separatamente, ma alla ne noto che la posizione in funzione
del tempo t >0 si riassume con ununica formula che vale in tutti e tre i regimi:
x(t) =
_
x
o
cos (
1
t) +
1

1
(v
o
+ px
o
) sin(
1
t)
_
e
pt
, (1)
dove x
o
e v
o
sono posizione e velocit`a iniziali, cio`e per t =0; e quindi la velocit`a per t >0 `e
x(t) =
_
v
o
cos (
1
t)
1

1
_

o
2
x
o
+ pv
o
_
sin(
1
t)
_
e
pt
.
Studiamo questa soluzione. Per = 0 non c`e smorzamento, p = 0 e
1
=
o
; ritroviamo, giustamente, loscillatore
armonico libero: x(t) = [x
o
cos (
0
t) + (v
o
/
0
) sin(
1
t)] . Per =0, p =0, lo smorzamento c`e, e si danno i tre casi
detti prima, che qui elenco in ordine diverso:
1. p <
o
(ovvero
o
> p = /2m)
oscillazioni sottosmorzate, esprimibili anche come x(t) = Ae
pt
cos (
1
t +
0
)
2. p >
o
(ovvero
o
< p = /2m)
oscillazioni sovrasmorzate, esprimibili anche (q =
_
p
2

2
o
reale positivo) come
x(t) =
_
x
o
cosh(qt) +
1
q
(v
o
+ px
o
) sinh(qt)
_
e
pt
,
in quanto
1
=iq (vedi denizioni), sin(iqt) = i sinh(qt), e cos(iqt) = cosh(qt).
3. p =
o
(ovvero
o
= p = /2m)
in questo regime critico
1
=
_

2
o
p
2
= 0, e la formula riassuntiva (1) sembra non aver senso (c`e un
1
a
denominatore); invece essa risulta corretta anche nel caso limite p
o
, cio`e nel limite
1
0. Infatti:
lim

1
0
x(t) =
_
x
o
lim

1
0
cos (
1
t) + lim

1
0
_
1

1
(v
o
+ px
o
) sin(
1
t)
__
e
pt
=
_
x
o
+ (v
o
+ px
o
) t
_
e
pt
che `e la stessa soluzione che si ottiene trattando separatamente il caso p =
o
, osservando che qui due radici
dellequazione caratteristica sono coincidenti, ed applicando la teoria delle equazioni dierenziali appropriata a
questa circostanza.
Discuteremo a lezione la sica delle oscillazioni sottosmorzate e il regime critico; a casa dovreste invece rivedervi tutti
gli oscillatori di questi ultimi giorni e vericare quel che avete capito. Per farlo suggerisco i seguenti problemi:
Problema 1 - Oscillatore sovrasmorzato
Nel regime sovrasmorzato appena discusso un punto materiale parte a t =0 dalla posizione x
o
con velocit`a iniziale v
o
.
(a) Determinare le condizioni iniziali x
o
, v
o
tali che il punto materiale raggiunga lorigine x = 0 e la superi, passando
dallaltra parte rispetto a x
o
. (b) Determinare, con tali condizioni iniziali, listante t
1
> 0 nel quale il punto attraversa
lorigine. (c) Sempre in tal caso, determinare listante t
2
> t
1
nel quale il punto arresta la sua corsa e inverte il moto,
tornando (denitivamente) verso lorigine. (d) Denitivamente: `e vero? perche?
Problema 2 - Massa pesante e molla
Determinare la legge del moto di una massa m vincolata a muoversi lungo lasse verticale, appesa verticalmente ad
una molla ideale di costante elastica k e lunghezza di riposo nulla, in presenza di gravit`a.