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VIAGGIO

174517
DELLA
MEMORIA
DEGLI
STUDENTI
DELLA
PROVINCIA
DI ROMA

AUSCHWITZ 29-31 MARZO 2009


QUADERNO DI VIAGGIO
174517 era il numero di Primo Levi nel
campo di concentramento di Auschwitz.

Il 31 luglio del 2009 Primo Levi avrebbe


compiuto novant’anni. Vogliamo dedica-
re a lui il Viaggio della Memoria della
Provincia di Roma.

La realizzazione di questo quaderno è Un viaggio per non dimenticare il sacrifi-


stata possibile grazie alla collabora- cio dei milioni di innocenti mvorti nei
zione della Fondazione Museo della campi di concentramento nazisti e tutti
Shoah di Roma. quelli che riuscirono a sopravvivere.
Hanno contribuito alla sua elaborazione
e redazione: Per costruire una società più unita e
solidale e perché ciò che è stato non si
Marcello PEZZETTI possa ripetere.
Umberto GENTILONI
Sara BERGER
Stefano PALERMO

Progetto grafico: Beecom srl


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PRIMO LEVI
PRIMO LEVI
Primo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919.

Laureato in chimica, nell’estate del 1943 si


Novecento, Levi è stato scrittore, curatore e
traduttore di numerose pubblicazioni, inter-
venendo su diverse riviste e quotidiani, na-
Vizio di forma, un’altra serie di venti racconti;
nel 1975 Il sistema periodico, un’autobiografia
ispirata ai ventuno elementi della tavola di
unisce a una banda partigiana vicino ad Aosta. zionali ed europei. Mendeleev. Nel 1978 vince il Premio Strega
con il romanzo La chiave a stella.
Catturato dalla milizia fascista il 13 dicembre Nel 1947 pubblica Se questo è un uomo, la
dello stesso anno, è ritnchiuso nel campo di sua prima grande testimonianza sulla vita nei Nell’aprile del 1982 esce Se non ora, quando?
internamento di Fossoli (Modena); da lì, campi di concentramento e di sterminio nazi- cui vengono assegnati il premio Viareggio e
come migliaia di altri ebrei italiani, nel sti. Il libro, inizialmente pubblicato da una il Campiello. Il romanzo, ambientato durante
marzo del 1944 è deportato ad Auschwitz. casa editrice minore, verrà inserito solo nel la seconda guerra mtondiale, narra le avven-
1958 nel catalogo della casa editrice Einaudi. ture di un soldato ebreo dell’armata Rossa
Liberato il 27 gennaio 1945 dalle truppe del- che, unitosi a un gruppo di partigiani ebrei,
l’esercito sovietico, torna in Italia nell’autunno Nel 1963 esce La tregua, il libro in cui descrive intraprende un viaggio attraverso il cuore del-
del 1945 dopo un lungo e tortuoso viaggio at- il lungo e travagliato viaggio di ritorno dalla l’Europa verso la terra promessa.
traverso l’Europa. Polonia all’Italia.
Nel 1986 dà alle stampe I sommersi e i sal-
Nel corso di una lunga e articolata produ- Nel 1966 pubblica Storie naturali, una serie di vati, un libro per interrogarsi, cercare di ca-
zione letteraria che lo porta ad essere consi- racconti a sfondo scherzoso pubblicati con lo pire ciò che è stato e, soprattutto, per non
derato tra i più importanti autori italiani del pseudonimo di Damiano Malabaila; nel 1971 dimenticare.
INDICE
INDICE ANALITICO

PREFAZIONE DEL PRESIDENTE NICOLA ZINGARETTI 11

INTRODUZIONE DELL’ASSESSORE DELLA SCUOLA 13

INTRODUZIONE DEL DELEGATO DELLA MEMORIA 15

IL SISTEMA DEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO 17

L’ANTISEMITISMO E LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI IN GERMANIA NEGLI ANNI ‘30 21

LE LEGGI RAZZIALI NELL’ITALIA FASCISTA 25

I GHETTI NAZISTI 31

LO STERMINIO 35

L’AKTION REINHARD 37

LA DEPORTAZIONE DALL’ITALIA 39

AUSCHWITZ-BIRKENAU 45

CRONOLOGIA 55

SITOGRAFIA 58

BIBLIOGRAFIA 59

FILMOGRAFIA 60

SCHEDE SUI SOPRAVVISSUTI CHE PARTECIPANO AL VIAGGIO 62


zingaretti
delegato memoria
> IL SISTEMA DEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO

Il 30 gennaio 1933 Adolf Hitler, leader del marzo dello stesso anno si assiste all’istitu-
partito nazionalsocialista, diventa il nuovo zione di una rete di luoghi di detenzione che
cancelliere tedesco. Un mese dopo viene pro- costituiscono il “sistema concentrazionario”.
mulgato un “Decreto d’emergenza per la di- In questi Lager pre-bellici vengono imprigio-
fesa del popolo e dello stato”; esso rappresenta nati prevalentemente oppositori politici, che
la base giuridica per la detenzione prolungata devono sottostare a una disciplina durissima,
degli avversari politici, t motivi di “pubblica caratterizzata da violenze e torture arbitrarie;
sicurezza”. L’obiettivo è preventivo e repres- tuttavia una parte di essi viene rilasciata dopo
sivo nello stesso tempo: si tratta della cono- un determinato periodo di detenzione.
sciuta “Schutzhaft” (custodia cautelare). Dal

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Sachsenhausen (1936), Buchenwald (1937),
Flossenbürg (1938), Mauthausen (1938,
nell’Austria appena annessa al Reich tedesco),
Ravensbrück (1939, campo per le donne).

La “Schutzhaft” si trasforma in “pena sostitu-


tiva” estesa a categorie sociali più ampie, non
più solo agli oppositori politici. Essa tocca i Te-
stimoni di Geova e tutte le persone ritenute
“asociali” in genere: i criminali comuni, i reni-
tenti al lavoro, gli affetti da malattie contagiose,
le prostitute, gli omosessuali, i vagabondi, i per-
turbatori dell’ordine pubblico, i Rom e i Sinti.

L’aumento della popolazione concentrazionaria


porta all’adozione di un sistema di triangoli co-
lorati come segni di riconoscimento: rosso per i
politici, nero per gli asociali, bruno per gli zingari,
viola per i Testimoni di Geova, rosa per gli omo-
sessuali, verde per i criminali comuni, blu per gli
apolidi, due triangoli gialli sovrapposti, in modo
da formare un “Magen David”, per gli ebrei.

In questo sistema “penale” in cui i prigionieri


politici rappresentano ormai solo una mino-
ranza, gli ebrei non vengono inseriti, tranne
quelli con carichi pendenti e, provvisoria-
mente, nel novembre del 1938, circa 27.000
incarcerati in occasione della “Pogromnacht”,
rilasciati nell’arco di qualche mese.

Un ulteriore cambiamento strutturale e funzio-


nale, oltre che geografico, avviene con lo scop-
pio del conflitto mondiale (1° settembre 1939):
si assiste infatti all’introduzione nel sistema dei
prigionieri di guerra. Nei territori polacchi con-
quistati vengono immediatamente istituiti
nuovi KL (Konzentrationslager). Il primo ad
L’esistenza di questo sistema repressivo non essere messo in funzione è quello di Stutthof,
viene nascosto, anzi notizie su questi Lager nei pressi della città di Danzica; nell’aprile del
vengono fatte filtrare di proposito attraverso la 1940 segue quello di Auschwitz, in Alta Slesia,
stampa del partito, determinando un clima di destinato prevalentemente per gli oppositori
paura tra la popolazione. politici polacchi. Dopo l’invasione dell’Europa
occidentale entrano nei KL gli olandesi, i belgi,
A parte Dachau, attivato nel marzo del 1933, i francesi, gli jugoslavi, e dal 1941 in modo
la maggioranza di questi campi sorge nei pressi massiccio i sovietici; i prigionieri tedeschi si ri-
dei luoghi di detenzione già esistenti ed è ducono così a una minoranza della popolazione
sciolta nel giro di qualche mese. concentrazionaria.

Nel settembre del 1936 il Reich lancia il co- Lo sfruttamento selvaggio di questa manodopera
siddetto “Piano economico quadriennale”, fi- a basso costo produce un tasso di mortalità
nalizzato al riarmo della Germania (proibito molto più elevato rispetto alla situazione prece-
dal trattato di Versailles del 1919), che prevede dente lo scoppio del conflitto. Il numero dei pri-
lo sfruttamento della manodopera dei prigio- gionieri passa da 21.400 nel 1939 a 200.000 nel
nieri. Inizia così l’istituzione dei grandi Lager: 1943, fino a oltre 700.000 agli inizi del 1945.

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appunti e riflessioni LA PERSE
CUZIONE
> L’ANTISEMITISMO E LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI
IN GERMANIA NEGLI ANNI ‘30

Dopo il successo elettorale del partito nazio- Da subito i nazisti emanano singole norme che
nalsocialista, l’antisemitismo razzista – le cui colpiscono gli ebrei nella loro sfera professionale,
radici ideologiche erano già presenti in Ger- iniziando il 7 aprile 1933 con il licenziamento
mania e in Europa – diventa dottrina di stato. dei funzionari di stato di origini ebraiche.
La propaganda antisemita viene rafforzata.
Particolarmente efficace è un settimanale de- Nel settembre del 1935 vengono promulgate le
dicato esclusivamente alla lotta antiebraica: più importanti leggi antiebraiche, le “Leggi di
“Der Stürmer”. Norimberga”, con le quali viene tolta la “cittadi- Dal libro per bambini:
Elvira Bauer: Trau
nanza del Reich” agli ebrei tedeschi, ora considerati keinem Fuchs auf
Fondato a Norimberga nel 1923 da Julius solo “abitanti” con diritti minori. Per i numerosi grüner Heid und
Streicher, la rivista pubblica e promuove anche tedeschi nati dall’unione fra ebrei e cristiani keinem Jud bei seinem
i più diffusi libri antisemiti per bambini. La viene creata la distinzione giuridica tra “ebrei al Eid (Non fidarti della
volpe nella brughiera
propaganda si ritrova nei discorsi pubblici, 100 %” (Volljude) e “misti” di primo e secondo verde e non fidarti del
nella stampa, nei libri scolastici ed è onnipre- grado (Mischling). Inoltre sono proibiti i matri- giuramento
sente negli oggetti d’uso quotidiano. moni e i contatti sessuali fra ebrei e “ariani”. dell’ebreo), 1936.

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Con la scusa dell’attentato mortale contro un negozi, come anche abitazioni e cimiteri, ven-
membro dell’ambasciata tedesca a Parigi, Ernst gono saccheggiati e devastati. Almeno 27.000
vom Rath, compiuto da parte del giovane ebreo ebrei sono arrestati e provvisoriamente inviati
Herschel Grünspan, nella notte tra il 9 e 10 no- nei campi di concentramento di Dachau, Bu-
vembre del 1938 viene organizzato in tutta la chenwald e Sachsenhausen. Il 12 novembre
Germania un pogrom “spontaneo” di massa (la 1938 gli ebrei sono costretti a pagare una tassa
cosiddetta “Notte dei cristalli”). Centinaia di speciale di 1,12 miliardi di Reichsmark. Al po-
ebrei vengono assassinati, moltissimi si suici- grom seguono altre leggi persecutorie, l’arianiz-
dano, numerosi altri sono feriti. Quasi 200 si- zazione delle imprese ebraiche e una nuova
nagoghe sono distrutte dalle fiamme. 7.500 ondata di emigrazione di massa degli ebrei.

appunti e riflessioni

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appunti e riflessioni LE LEGGI
> LE LEGGI RAZZIALI NELL’ITALIA FASCISTA

Dopo la conquista d’Etiopia nel maggio del


1936 e la partecipazione alla guerra civile in
Spagna, nell’ottobre del 1936 il regime fasci-
sta di Benito Mussolini sigla un trattato
d’amicizia chiamato in seguito da Mussolini
“asse Roma – Berlino”. Parallelamente viene
avviata nel Paese una politica antisemita che
si concretizza dalla fine del 1938 nella pro-
mulgazione di una legislazione antiebraica.

Il varo delle leggi antisemite è preceduto e


accompagnato da scritti ideologici e da arti-
coli di stampa che giustificano e diffondono
l’avversione contro gli ebrei, che sono ormai
definiti come una “razza” e non più come un
gruppo religioso o identitario. La campagna
antisemita così come quella contro i neri
viene diffusa dalla rivista “La difesa della
razza” e in testi ideologici quale “Il manifesto
fascista della razza” del luglio 1938.

Nell’agosto del 1938 viene schedata la popo-


lazione ebraica presente sul territorio
nazionale attraverso un apposito censimento.
I primi decreti-legge antiebraici sono appro-
vati dal Consiglio dei ministri del Governo
fascista del Regno d’Italia nelle sedute dell’1
e 2 settembre e del 7, 9 e 10 novembre; tutti
vengono controfirmati da Vittorio Emanuele
III di Savoia e vengono convertiti in legge
dalla Camera e dal Senato.

Dal 1938 al 1943 il regime emana innume-


revoli norme di allontanamento ed esclu-
sione che colpiscono anche persone di fede
cattolica, poiché la definizione di ebreo
viene basata su criteri razzistico-biologici.
Vengono vietati nuovi matrimoni “razzial-
mente misti”. Gli ebrei sono espulsi dagli
impieghi pubblici e progressivamente da
quelli privati, dalle forze armate, dall’inse-
gnamento, dal comparto della cultura e
dell’intrattenimento, parzialmente da quello
delle libere professioni, ecc. Vengono “aria-
nizzati” i nomi di strade e biblioteche. Viene
posto un limite quantitativo al possesso di
beni. Una persona “di razza ebraica” non
può avere una rivendita di tabacchi, non
può organizzare una scuola di cucito, non
può allevare piccioni viaggiatori. Il Coni de-
creta l’espulsione degli atleti ebrei dalle fe-
derazioni sportive.

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I professori universitari interrompono gli l’Italia in uno Stato “ariano” e antisemita.
insegnamenti; studenti, docenti e libri di
testo “di razza ebraica” sono espulsi dalle Dopo l’entrata in guerra dell’Italia a fianco
scuole pubbliche, con limitatissime eccezioni dell’alleato tedesco (10 giugno 1940), la nor-
in alcune località. mativa persecutoria viene radicalizzata: viene
istituito l’internamento degli ebrei stranieri
Tutti questi provvedimenti da un lato persegui- e di quelli italiani ritenuti pericolosi in appo-
tano le vittime e le spingono ad abbandonare siti campi, il più grande dei quali è quello di
l’Italia, dall’altro trasformano progressivamente Ferramonti di Tarsia, in Calabria.

Da“La Difesa
della Razza”

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Tavole
genealogiche per
la definizione
razzista di
“appartenenza
alla razza
ebraica
o “ariana”
elaborate dalla
Demorazza
(Direzione
generale per
la demografia
e razza del
Mistero degli
Interni italiano)
settembre 1938

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appunti e riflessioni > I GHETTI NAZISTI
I GHETTI
Dopo l’invasione della Polonia (settembre
1939), la Germania nazista avvia la concen-
trazione della popolazione ebraica in quar-
tieri chiusi delle principali città (ghetti),
collegati a una linea ferroviaria. Per tutti gli
ebrei al di sopra dei dodici anni viene intro-
dotto l’obbligo di portare un “marchio di ri-
conoscimento”, lo “Judenstern” (Stella di
Davide) e in ogni comunità viene instaurato
uno “Judenrat”, col compito di trasmettere a
tutta la popolazione ebraica gli ordini e i re-
golamenti tedeschi.

Generalmente, il ghetto è costituito da una


zona di immobili o un quartiere situato nel
centro di una grande città senza terreni liberi
né spazi verdi. Solo alcune città, come Var-
savia, Radom e Cracovia, costruiscono in-
torno al loro ghetto delle alte mura di
stampo medioevale con alcune porte d’in-
gresso; altrove, come a Łódź, non si instal-
lano che dei reticolati; in altre ancora, come
a Lublino, non vengono stabilite delle chiu-
sure reali. Tuttavia, anche se non è sempre
possibile isolare completamente ogni ghetto,
tutti gli ebrei devono risiedervi.

Il ghetto costituisce una “città-stato prigio-


niera” in cui la restrizione dello spazio vitale
si aggiunge alla sottomissione, coercitiva e as-
soluta, all’autorità tedesca. A Varsavia, per ci-
tare uno degli esempi più significativi, gli
oltre 450.000 ebrei intasati nel ghetto devono
sopravvivere su una superficie che rappresenta Bambini ebrei
il 2,4% di quella complessiva della città, no- nel ghetto
nostante essi costituiscano ben oltre il 30 % di Varsavia,
della popolazione cittadina. 1941

Uno dei principali problemi di tutti i ghetti


è dato dalla loro sussistenza, perché essi di-
pendono in tutto e per tutto dal mondo
esterno, soprattutto per la fornitura dei pro-
dotti alimentari, la cui riduzione progressiva
li trasforma in trappole mortali. La fame di-
venta il fattore predominante. A Varsavia le
razioni ufficiali tedesche prevedono 2.613 ca-
lorie giornaliere per i tedeschi, 669 per i po-
lacchi, 184 per gli ebrei.

Queste condizioni alimentari catastrofiche,


unite al sovraffollamento, provocano l’insor-
gere e il diffondersi rapidissimo delle malat-

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tie epidemiche più pericolose, quali la tuber-
colosi acuta, la dissenteria, il tifo intestinale
e petecchiale, soprattutto nella parte più de-
Il ghetto, in definitiva, rappresenta nell’ottica
nazista una temporanea soluzione di un pro-
blema territoriale, quello degli ebrei residenti
appunti e riflessioni
bole della popolazione: i malati, gli anziani sul territorio polacco, alla cui agonia il
e i bambini. mondo civile assiste nella più totale passività.
Il tasso di mortalità in questi “parcheggi per La burocrazia nazista, nel frattempo, elabora
la morte” è elevatissimo. quella che chiamerà la “soluzione finale”.

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> LO STERMINIO

Dopo l’attacco tedesco all’Unione Sovietica L’azione di distruzione delle Einsatzgruppen è


Mappa di un
(luglio 1941), squadre speciali (Einsatzgrup- resa possibile dall’aiuto della Wehrmacht, che
rapporto del capo pen) iniziano a uccidere sistematicamente me- ha il diritto di controllo sui loro movimenti e
dell’Einsatzgruppe diante fucilazioni di massa tutti gli ebrei che che fornisce loro locali, benzina e vettovaglie.
A, dott. Franz incontrano durante l’avanzata del fronte, nei Esse, inoltre, utilizzano anche elementi delle
Walter Stahlecker, paesi baltici, in Bielorussia e in Ucraina. popolazioni locali, che partecipano ai pogrom
sulle azioni iniziali, come nel caso di Kaunas, e che ven-
di sterminio nei Inizialmente sono eliminati prevalentemente gono arruolati in squadre ausiliarie. Il bilancio
paesi baltici fra gli uomini, giustificando questi omicidi come totale delle vittime è di oltre 1.500.000, la mag-
il 16 ottobre 1941 un’azione antibolscevica; dal mese di agosto la gior parte delle quali prima della fine del 1942.
e il 31 gennaio 1942 stessa sorte tocca anche alle donne e ai bambini. Con questo metodo l’intera popolazione
ebraica di città come Kiev o Minsk viene eli-
minata: a Babij Jar, nei pressi di Kiev, per esem-
pio, il 29 e 30 settembre 1941, in soli due
giorni sono fucilate 33.771 persone.

Tra l’estate e l’autunno del 1941 viene presa la Fucilazione


decisione di sterminare tutta la popolazione di donne
ebraica europea, compresa quella residente nei ebree di Mizo,
paesi occidentali. La burocrazia nazista, tutta- Ucraina,
via, ritiene che la tecnica di messa a morte di 14 ottobre 1942
massa attraverso le fucilazioni debba essere so-
stituita da un metodo più efficace e meno
“pubblico”, sia per motivi di carattere “tec-
nico”, come lo smaltimento dei cadaveri, sia
per motivi di natura “psicologica”, ovvero per
le ripercussioni che questa tecnica omicida ha
sugli stessi soldati tedeschi: molti uomini che
danno la morte sono diventati corrotti, dediti
all’alcol e ritenuti non più in grado di condurre
una vita “normale”. Si decide di ricorrere al
gas, utilizzando inizialmente dei camion appo-
sitamente attrezzati (Gaswagen), passando poi
alla costruzione di camere fisse collegate a mo-
tori che vi immettono gas asfissiante.

A partire dalla fine del 1941, negli ex territori


della Polonia sono attivati conseguentemente
dei centri di messa a morte col gas (nel dicem-
bre 1941 Chełmno, presso Łódź, e da marzo
del 1942 i campi della cosiddetta “Aktion
Reinhard”, Bełżec, Sobibór e Treblinka, sulla
linea del fiume Bug) prevalentemente per gli
ebrei polacchi. Nello stesso periodo, nei pressi
del campo di Auschwitz inizia a funzionare
quello di Birkenau, destinato all’uccisione col
gas (in questo caso acido cianidrico) degli ebrei
deportati da tutta l’Europa occidentale.

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appunti e riflessioni L’AKTION
> L’AKTION REINHARD

I tre campi dell’Aktion Reinhard, posti sotto la


direzione del capo di SS e polizia di Lublino,
Odilo Globocnik, sono controllati da poco più
di cento persone provenienti dall’“Aktion T4”
(l’uccisione soprattutto dei malati di mente nei
sei istituti di ”Eutanasia” di Brandenburg, Gra-
feneck, Sonnenstein, Hartheim, Bernburg e
Hadamar). Questi uomini sono coadiuvati da
guardie in prevalenza ucraine provenienti dal
campo di addestramento di “Trawniki”. Al
contrario di Auschwitz, i tre campi della morte
non hanno funzioni di campo di concentra-
mento e di lavoro, ma sono quasi esclusiva-
mente muniti di strutture omicide e di
stoccaggio dei beni. Per uccidere gli ebrei si
utilizzano camere a gas fisse nelle quali viene
immesso gas di scarico di un motore. Gruppi
di ebrei stessi vengono incaricati di svolgere i
lavori di liquidazione dei cadaveri.

Bełżec, fra Lublino e Leopoli, è attivo tra


marzo e dicembre del 1942. Qui vengono de-
portati ebrei provenienti dai ghetti dei distretti
di Lublino, della Galizien, di Cracovia e
Radom. Le vittime sono almeno 435.000; solo dest di Varsavia, è attivo fra il luglio del 1942
3 le persone sopravissute. Sobibór, a Nordest e l’agosto del 1943. Questo campo riceve so- L’arrivo di un
di Lublino nei pressi della città di Włodawa, prattutto trasporti dal distretto di Varsavia e convoglio di ebrei
riceve trasporti dal maggio del 1942 fino al- Radom, da quello di Lublino, dalla regione di nel campo della
l’ottobre del 1943, quando ha luogo una rivolta Białystok, dalla Tracia e dalla Macedonia oc- morte di Bełzec
dei prigionieri che riescono ad uccidere una de- cupate dalla Bulgaria e dal ghetto di Theresien- dipinto dal prete
del villaggio.
cina di guardie tedesche. Le vittime proven- stadt. Le vittime sono circa 850.000; i
gono dal distretto di Lublino, dalla Slovacchia, sopravissuti – anche qui a causa di una fuga di
dall’Olanda e dalla Francia; in parte minore dal massa – circa 50. Il campo di Treblinka
Reich, Theresienstadt, Minsk e Vilnius. Le vit- Dopo la liquidazione dei tre campi, il personale disegnato da
time vanno da almeno 160.000 a oltre 200.000 dell’Aktion Reinhard viene trasferito Samuel Willenberg,
morti, circa 40 i sopravissuti. Treblinka, a Nor- nell’”Adriatisches Küstenland”, a Trieste. un sopravvissuto.

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appunti e riflessioni LA DEPOR
> LA DEPORTAZIONE DALL’ITALIA

TAZIONE
V

Il 25 luglio del 1943 Mussolini è sfiduciato gli ebrei, da sola, come nella grande retata del
dal Gran Consiglio del Fascismo. Il Re nomina 16 ottobre 1943 a Roma, e nelle successive
il Maresciallo Badoglio capo del governo. “azioni” nel nord del Paese.
Dopo l’annuncio dell’armistizio siglato l’8 set-
tembre 1943 dal nuovo Primo ministro ita- Il sistema degli arresti cambia con la costitu-
liano con gli alleati, le truppe tedesche zione del nuovo governo della Repubblica
invadano l’Italia centro-settentrionale. Gli al- Sociale Italiana (Rsi) costituita da Mussolini
leati liberano il Sud del Paese, compresi i nel nord Italia. Con l’Ordinanza di polizia n°
campi di internamento ivi ubicati. 5 del 30 novembre 1943 il Ministero dell’In-
terno della Rsi decreta l’arresto e l’interna- Disposizioni agli
I nazisti accelerano anche in Italia la “solu- mento degli ebrei e la confisca dei loro beni. ebrei catturati dai
zione finale della questione ebraica”: la poli- Sempre le autorità italiane fasciste alcuni nazisti a Roma il
zia tedesca inizia ad arrestare e a deportare giorni dopo allestiscono il campo di Fossoli 16 ottobre 1943

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La razzia del
16 ottobre 1943
dipinta da
Aldo Gay

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DEPORTATI SECONDO
VITTIME DELLA SHOAH IN ITALIA
I RESPONSABILI DELL’ARRESTO
ITALIANI 1951 Arrestati e deportati 6806
TEDESCHI 2444
Arrestati e morti in Italia 322
ITALIANI CON TEDESCHI 332
Totale identificati 7128
DATO IGNOTO 2079

TOTALE 6860 Stima delle vittime non identificate 900-1.000

DEPORTATI SECONDO LA NAZIONALITÀ


MORTI SOPRAVVISSUTI TOTALI

ITALIANI 3836 312 4148

STRANIERI 1954 490 2444

DATO IGNOTO 179 35 214

TOTALI 5969 837 6806

DEPORTATI SECONDO IL LAGER DI DESTINAZIONE


MORTI SOPRAVVISSUTI TOTALI

AUSCHWITZ 5644 363 6007


BERGEN-BELSEN 21 373 394

RAVENSBRÜCK 82 30 112

BUCHENWALD 6 19 25

FLOSSENBÜRG 39 1 40
Da Liliana Picciotto:
ALTRI 22 17 39 Il Libro della
Memoria.
ALTRI LAGER 170 440 610
Gli Ebrei
deportati dall’Italia
DATO IGNOTO 155 34 189
(1943-1945),
TOTALE 5969 837 6806 Milano:
Mursia, 2002.

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e altri piccoli luoghi di internamento nelle smantellamento delle strutture di sterminio
province. Ora gli ebrei che si trovano nel ter- di Birkenau – vengono inviati a Buchenwald,
ritorio della Rsi e nella zona d’operazione “Al- Ravensbrück e Bergen-Belsen.
penvorland” (Bolzano, Trento e Belluno)
vengono arrestati non solo da poliziotti tede- Soprattutto dopo il 16 ottobre 1943, quando
schi, ma anche da agenti italiani. Vengono rin- diventa chiaro che le deportazioni riguardano
chiusi nei campi provinciali o nelle carceri non soltanto i maschi, ma anche le donne, i
della città, poi inviati nel campo di transito di bambini e gli anziani, gli ebrei cercano vie di
Fossoli e da lì deportati. Dopo la chiusura di salvezza attraverso la fuga e la ricerca di na-
Fossoli, nell’agosto del 1944, l’appena istituito scondigli sicuri, specialmente con l’aiuto di
campo di Bolzano-Gries assume il ruolo di rac- organizzazioni di soccorso come la Delasem
colta e transito. Gli ebrei presenti nella zona di (organizzazione per l’assistenza degli emi-
operazione “Adriatisches Küstenland” (area di granti ebrei), trovando rifugio soprattutto in
Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Lju- conventi e case religiose, ma anche in ospedali
bljana) vengono invece arrestati soprattutto da o in case private. Alcuni riescono a raggiun-
agenti tedeschi, gli uomini appena arrivati gere clandestinamente la Svizzera. Molti rice-
dall’Aktion Reinhard. Vengono rinchiusi nel vono aiuto dalla popolazione; altri non hanno
carcere del Coroneo e nel campo di transito la stessa fortuna e vengono denunciati da de-
della Risiera di San Sabba e deportati dalla latori. Altri ancora fanno la scelta di entrare
stazione di Trieste. La destinazione della mag- nelle file della Resistenza.
Foto di arresti gior parte degli ebrei è Auschwitz-Birkenau;
di ebrei a Varese tuttavia, un numero limitato di essi – i figli e I soccorritori non ebrei che mettono a rischio
tratta da un i coniugi dei matrimonio “misto”, quelli in la propria vita, senza trarne alcun vantaggio,
diario fotografico possesso di nazionalità “protette” come quella in particolare economico, dopo la guerra ver-
privato nazista inglese o turca, quelli deportati dopo lo ranno definiti “Giusti tra le Nazioni”. Il campo
di Fossoli

Il campo
della Risiera
di San Sabba

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appunti e riflessioni > AUSCHWITZ-BIRKENAU
I CAMPI
Il KL Auschwitz è istituito il 27 aprile 1940
nell’Alta Slesia annessa al Reich originaria-
mente come campo di concentramento per
gli oppositori politici polacchi. Nel corso
– Buna-Monowitz) e da una serie di 40
sottocampi.

Nel 1942 Auschwitz viene scelto come centro


degli anni esso diviene un complesso concen- di messa a morte per la maggior parte degli ebrei
trazionario formato da tre campi (Auschwitz dell’Europa occidentale. Le strutture di stermi-
I, Auschwitz II – Birkenau, e Auschwitz III nio di massa vengono istallate a Birkenau.

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Fino alla primavera del 1943 funzionano due dico delle SS. Le persone giudicate anziane
fattorie di contadini trasformate in camere a (sopra i 40, 45 anni), i deboli, gli ammalati, i
gas (Bunker 1 e Bunker 2), con accanto delle disabili, tutti i bambini, le mamme con i bam-
fosse per la sepoltura e, successivamente, la bini in braccio, le donne incinte, ovvero oltre
bruciatura dei cadaveri. Vengono poi edificate l’80 % del totale, sono avviati immediata-
quattro gigantesche installazioni di sterminio mente alle camere a gas.
contenenti al loro interno spogliatoi, camere a
gas e forni crematori. Le persone considerate “abili”, dopo essere state
sottoposte alle procedure di immatricolazione
Fino a maggio del 1944 il luogo d’arrivo degli (svestizione, rasatura dei capelli e dei peli, di-
ebrei nel complesso è la cosiddetta “Juden- sinfezione, doccia e tatuaggio) vengono inserite
rampe”, una banchina costruita a 800 metri nel sistema del lavoro nel complesso. Auschwitz
dall’ingresso del campo di Birkenau; nella pri- è l’unico campo dove i nazisti procedono al ta-
mavera del 1944, in previsione dell’arrivo di tuaggio del numero di matricola sull’avambrac-
un numero enorme di ebrei ungheresi (oltre cio sinistro dei prigionieri-schiavi.
438.000), viene attivato il prolungamento
della linea ferroviaria fino all’interno dello Tra il 1940 e il gennaio 1945 sono state de-
stesso campo di Birkenau. portate ad Auschwitz oltre 1.300.000 per-
sone, di cui 1.100.000 ebrei. Le vittime sono:
Sulle Rampe gli ebrei subiscono la procedura oltre un milione di ebrei, 70-75.000 polacchi,
della “Selezione”, ovvero la scelta tra di essi 10-15.000 non ebrei di altri paesi, 21.000
degli elementi giudicati momentaneamente zingari e quasi tutti i circa 15.000 prigionieri
“abili” al lavoro da schiavi, effettuata da un me- di guerra sovietici.

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Mappa e foto aerea
di Birkenau
scattata dalla RAF
nell’estate del 1944

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Dal protocollo Birkenau:
della conferenza ebrei del
di Wannsee, Sonderkommando
20 gennaio 1942 bruciano in
una fossa a cielo
aperto i corpi
di ebrei uccisi
col gas nel
Krematorium V

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Maggio 1944,
Birkenau,
Bahnrampe:
le fasi della
“selezione
di un convoglio
di ebrei deportati
dall’Ungheria

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appunti e riflessioni

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appunti e riflessioni

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CRONOLOGIA 28 OTTOBRE 1922 1925-1926 30 GENNAIO 1933 15 SETTEMBRE 1935 9 MAGGIO 1936 25 OTTOBRE 1936 14 LUGLIO 1938 5 AGOSTO 1938 22 AGOSTO 1938

Marcia su Roma. Leggi fascistissime, In Germania Hitler In Germania vengono L’invasione dell’Etio- Intesa tra Italia e Ger- Pubblicazione del Primo numero del Censimento degli
Tre giorni dopo, Vit- fra cui la Legge per prende il potere. promulgate le Leggi pia porta alla procla- mania, definita poi “Manifesto del raz- quindicinale antise- ebrei d’Italia: sono
torio Emanuele III, la difesa dello stato, di Norimberga con mazione dell’Impero ”Asse Roma-Berlino” zismo fascista” mita “La difesa del- schedate 58.412
Re d’Italia, nomina con cui il Regime di cui gli ebrei vengono coloniale italiano. la razza” persone, italiane e
Mussolini capo del Mussolini completa privati dei diritti civili straniere.
Governo la presa del potere, e politici. Sono anche
accelera la perse- proibiti i matrimoni
cuzione degli oppo- e le relazioni extra-
sitori e la chiusura coniugali tra essi e i
degli spazi demo- cittadini di sangue
cratici nel Paese. tedesco o affine.

1/2 SETTEMBRE 1938 6 OTTOBRE 1938 9 NOVEMBRE 1938 14 DICEMBRE 1938 23 AGOSTO 1939 1 SETTEMBRE 1939 27 APRILE 1940 10 GIUGNO 1940 15 GIUGNO 1940

Inizio della legisla- “Dichiarazione sulla In Germania è il gior- In Italia la Camera Germania e Unione Attacco tedesco Viene istituito il KL L’Italia entra in Il Ministero dell’In-
zione antiebraica razza” del Gran con- no del Pogrom con- dei deputati approva Sovietica siglano a alla Polonia. Inizia (Konzentrationsla- guerra a fianco della terno italiano dispo-
italiana. siglio del fascismo tro la popolazione all’unanimità i primi Mosca un trattato di la seconda guerra ger) Auschwitz Germania nazista ne l’internamento
ebraica, la cosiddetta decreti-legge antie- non aggressione mondiale degli ebrei stranieri
“Notte dei cristalli” braici. Il Senato lo (Patto Ribbentrop- e di quelli italiani
farà il 20 dicembre Molotov) giudicati di “reale
pericolosità”

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22 GIUGNO 1941 SETTEMBRE 1941 8 DICEMBRE 1941 MARZO 1942 10 LUGLIO 1943 25 LUGLIO 1943 25 LUGLIO 1943 8 SETTEMBRE 1943 23 SETTEMBRE 1943 16 OTTOBRE 1943

I tedeschi invadono Decisione di Nel campo della Inizio dello stermi- Gli alleati sbarcano Il Gran consiglio del Il Gran consiglio del Annuncio dell’armi- Mussolini istituisce Retata di ebrei a
l’Unione Sovietica. istituire Birkenau morte di Chełmno, nio sistematico de- in Sicilia. Comincia fascismo destituisce fascismo destituisce stizio italiano con gli la Repubblica socia- Roma: due giorni
Entrano in azione le inizia lo sterminio col gli ebrei polacchi la liberazione del- Mussolini; Pietro Ba- Mussolini; Pietro Ba- alleati. Inizio dell’in- le italiana (Repub- dopo ha luogo la
Einsatzgruppen, gas degli ebrei im- nei campi dell’ ”Ak- l’Italia. doglio è incaricato di doglio è incaricato di vasione tedesca blica di Salò) prima deportazione
che procedono allo prigionati nel Ghetto tion Reinhard” e di formare un nuovo formare un nuovo dall’Italia ad Au-
sterminio di Łód quelli europei ad governo. governo. schwitz.
sistematico della Auschwitz-Birkenau
popolazione ebraica In risposta all’attac-
mediante co dell’esercito giap-
fucilazioni di massa ponese a Pearl Har-
bour, gli Stati Uniti
dichiarano guerra al
Giappone.
Due giorni dopo Italia
e Germania dichia-
rano guerra agli Usa

14 NOVEMBRE 1943 30 NOVEMBRE 1943 5 DICEMBRE 1943 4 GIUGNO 1944 6 GIUGNO 1944 1 NOVEMBRE 1944 27 GENNAIO 1945 25 APRILE 1945 2 MAGGIO 1945 8 MAGGIO 1945

Carta di Verona del Ordinanza di polizia Istituzione del cam- La V armata ameri- Inizio dell’operazio- Partenza da Trieste Le truppe sovietiche Liberazione di Mila- L’esercito sovietico La Germania firma
nuovo Partito fasci- n° 5 del Ministero po di internamento cana libera Roma ne Overlord. Gli al- dell’ultimo trasporto liberano Auschwitz. no e dell’Italia set- conquista Berlino. la resa incondizio-
sta repubblicano: gli dell’Interno della per ebrei di Fossoli leati sbarcano in dall’Italia per Au- tentrionale. Fine del nata. È la fine della
ebrei sono definiti Repubblica sociale (Carpi, provincia di Normandia. Comin- schwitz. fascismo e dell’oc- guerra in Europa.
“stranieri”. italiana che dispone Modena) cia la liberazione cupazione tedesca.
l’arresto, l’interna- dell’Europa.
mento degli ebrei
e la confisca dei
loro beni.

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> SITOGRAFIA DEI LUOGHI DELLA MEMORIA E DEI PRINCIPALI > BIBLIOGRAFIA IN LINGUA ITALIANA
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60 174517 VIAGGIO DELLA MEMORIA DEGLI STUDENTI DELLA PROVINCIA DI ROMA 63


> FILMOGRAFIA

ll diario di Anna Frank L’amico ritrovato Train de vie Amen


di George Stevens di Jerry Schatzberg di Radu Michaileanu di Costantin Costa-Gavras
(1959) (1989) (1998) (2002)

L’oro di Roma Oltre la vittoria Jakob il bugiardo Rosenstrasse


di Carlo Lizzani di Robert M.Young di Peter Kassovitz di Margarethe von Trotta
(1961) (1989) (1999) (2003)

Negozio al corso Music Box Il cielo cade Ogni cosa è illuminata


di Kadar J./ Klos E. Prova d’accusa di Andrea e Antonio Frazzi di Liev Schreiber
(1965) di Constantin Costa-Gavras (1989) (2000) (2005)

Il giardino dei Finzi Contini Dottor Korczak Concorrenza sleale Senza destino
di Vittorio De Sica di Andrzej Wajda di Ettore Scola di Lajos Koltai
(1970) (1990) (2001) (2006)

L’uovo del serpente Europa Europa Perlasca, un eroe italiano My Father


di Ingmar Bergman di Agnieszka Holland di Alberto Negrin Rua Alguem
(1975) (1990) (2001) 5555
di Egidio Eronico
Olocausto Marta ed io La zona grigia (2006)
di Marvin Chomsky di Jirì Weiss di Tim Blake Nelson
(1978) (1991) (2001) Il falsario
Operazione Bernhard
La barca è piena E i violini cessarono di suonare Il pianista di Stefan Ruzowitzky
di Markus Imhoof di Alex Ramati di Roman Polanski (2007)
(1980) (1991) (2002)
Defiance
Storia d’amore e d’amicizia Swing Kids - Giovani ribelli Monsieur Batignole I giorni del coraggio
di Ennio De Concini di Thomas Carter di Gérard Jugnot di Edward Zwick
(1982) (1992) (2002) (2008)

In nome dei miei Jona che visse nella balena


di Robert Enrico di Roberto Faenza
(1983) (1993)

La conferenza del Wannsee Schindler’s List


di Heinz Schirk di Steven Spielberg
(1984) (1993)

Tornare per rivivere La tregua


di Claude Lelouch di Francesco Rosi
(1985) (1997)

Fuga da Sobibor L’isola in via degli uccelli


di Jack Gold di Søren Kragh-Jacobsen
(1987) (1997)

Arrivederci ragazzi La vita è bella


di Luois Malle di Roberto Benigni
(1987) (1997)
I SOPRAVVISSUTI
> SCHEDE SUI SOPRAVVISSUTI CHE PARTECIPANO AL VIAGGIO

PIERO TERRACINA all’aiuto del console Zamboni si trasferisce con possibilità di lavorare nella capitale, si trasfe- voro sulla Bahnrampe del campo col numero
circa altri duecento ebrei con passaporto ita- risce a Genova, dove risiedono dei cono- di matricola B-7456.
Nato a Roma il 12 novembre 1928, figlio di liano ad Atene, dalla “zona tedesca” a quella scenti. Viene arrestato meno di un mese
un rappresentante di commercio, è espulso controllata dagli italiani. Dopo l’8 settembre dopo, il 4 novembre, quando i tedeschi com- Quando inizia l’evacuazione del complesso,
dalla scuola nell’ottobre del 1938. Arrestato 1943 i nazisti conquistano anche la capitale piono una retata di ebrei in tutta la città, e non essendo in grado di effettuare la marcia
il 7 aprile 1944 a casa sua a Roma da due SS greca, conseguentemente gli ebrei italiani per- imprigionato nel carcere di Marassi. Trasfe- verso l’interno del Reich perché fortemente de-
accompagnate da spie italiane, viene con- dono ogni protezione. Viene arrestato il 25 rito a San Vittore (Milano), viene deportato bilitato, viene abbandonato al suo destino nel
dotto con i familiari su un’autoambulanza al marzo del 1944 con tutta la famiglia in Sina- a Birkenau dalla capitale lombarda il 6 dicem- campo di Auschwitz I, dove viene liberato
carcere di Regina Cœli e imprigionato nel goga, inviato nel carcere cittadino di Haïdari bre dello stesso anno, senza passare da un dalle truppe sovietiche.
terzo braccio. Portato nel campo di transito e deportato il 1° aprile a Birkenau. Selezionato campo di transito (la partenza avviene dal bi-
di Fossoli, è poi deportato col trasporto del sulla Judenrampe esterna, immatricolato poi nario 21 della stazione centrale). Selezionato Non ritornerà più a Rodi, ma deciderà di rifarsi
16 maggio a Birkenau, dove giunge sei giorni col numero 182727, viene inserito nel settore sulla Judenrampe, è scelto per essere inserito una vita in Africa, nel Congo, dopo un periodo
dopo ed è selezionato per il lavoro forzato di quarantena del campo, Lager “a”. Viene nel campo di Buna-Monowitz (Auschwitz di riabilitazione in Italia, a Ostia. Oggi vive a
sulla Rampa interna del campo (Bahnrampe). scelto, con il fratello e un cugino, per far parte III), lo stesso di Primo Levi. Viene immatri- Ostia, dedicando alcuni mesi dell’anno al com-
All’immatricolazione riceve il numero di ta- del “Sonderkommando”, la squadra di prigio- colato col numero 167988 e assegnato a la- pito di fare da guida storica nell’isola di Rodi.
tuaggio A-5506. Inserito direttamente nel nieri ebrei costretti a lavorare nei crematori del vori di costruzione. Tra il 20 e il 21 gennaio
Lager “d” (Männerlager, campo maschile) campo, dove gli viene affidato il compito di ta- del 1945, durante la marcia della morte verso
senza aver fatto la quarantena, è assegnato a gliare i capelli ai cadaveri delle donne assassi- l’interno del Reich, riesce a fuggire.
varie squadre di lavoro, fra cui quella del co- nate col gas. Destinato ad essere eliminato ROSA HANAN
siddetto “campo di aviazione” - dove vengono dopo lo smantellamento delle strutture di
smontate parti di aerei - e quella costretta a messa a morte, il 18 gennaio 1945 riesce a in- Nata a Rodi l’8 settembre 1920 da una famiglia
scavare canali, la tristemente famosa “König- serirsi in una colonna di prigionieri che sta eva- SAMUEL MODIANO di commercianti, viene arrestata, come tutta la co-
sgrube”. cuando il campo. Dopo una marcia estenuante munità ebraica dell’isola, il 20 luglio del 1944, un
di dieci giorni a piedi e su vagoni merci sco- Nato a Rodi il 18 luglio 1930, di nazionalità giorno dopo la retata degli uomini, e imprigionata
Durante la liquidazione del campo riesce a perti, giunge nel campo di Mauthausen, in italiana come la quasi totalità degli ebrei del- con tutta la famiglia nell’ex caserma dell’aeronau-
uscire dalla colonna dei prigionieri avviati al- Austria.Viene inviato nel sottocampo di Melk l’isola, possedimento italiano dal 1912 al tica italiana. Trasportata al Pireo con un’imbarca-
l’interno del Reich e attende ad Auschwitz I e in quello di Ebensee, nella regione di Sal- 1943. Figlio di un impiegato, frequenta le zione, è internata nel carcere ateniese di Haïdari.
l’arrivo delle truppe sovietiche, il 27 gennaio zburg, dove viene liberato dagli americani il 6 scuole elementari italiane da dove viene
del 1945. Dopo la liberazione viene inserito maggio del 1945. espulso nel 1938 a causa dell’applicazione delle All’arrivo a Birkenau, il 16 agosto del 1944, è
nelle fila dell’Armata Rossa, finisce nel Cau- Leggi razziali anche nei possedimenti del Do- scelta per il lavoro coatto all’interno del
caso e può ritornare a Roma solo nel dicem- decanneso. Durante la grande retata tedesca campo. All’immatricolazione le viene asse-
bre del 1945. degli ebrei di Rodi, avvenuta il 19 luglio del gnato il numero A-24360.
GIUSEPPE DI PORTO 1944, viene arrestato con il padre e incarcerato
nell’ex caserma dell’aeronautica italiana del- Costretta a compiere lavori prevalentemente
Nato a Roma il 3 giugno 1923, nel cuore l’isola. Trasportato in un’imbarcazione adibita inutili ma massacranti, prima della liquida-
SHLOMO VENEZIA dell’ex-ghetto della città, in via della Regi- al trasporto delle merci e del bestiame fino al zione del complesso viene trasferita in un
nella. Figlio di un ambulante, nel 1941 è co- Pireo, è internato per alcuni giorni nel carcere campo di lavoro all’interno del Reich.
Nato a Salonicco il 29 dicembre 1923, di na- stretto dal regime fascista al lavoro coatto ateniese di Haïdari, da dove viene deportato a
zionalità italiana, assiste alla ghettizzazione e presso il Tevere, sotto ponte Sant’Angelo. Birkenau il 3 agosto. Dopo dieci giorni di viag- È liberata il 27 aprile del 1945 a Türkheim, nei
alla deportazione degli ebrei della città. Grazie Nell’ottobre del 1943, non avendo più alcuna gio in vagoni piombati è selezionato per il la- pressi di Dachau. Oggi vive a Roma.

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appunti e riflessioni