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Analisi delle sequenze del film I Quattrocento colpi di Francois Truffaut.

Nel film I quattocento colpi, Truffaut presenta il fenomeno sociale

delladolescenza come un periodo difficile, raccontando il film come dato biografico o meglio come esperienza personale per raggiungere un discorso pi ampio. Da un lato mostra lincapacit delle Istituzioni familiari ed educative a superare le diverse tappe delluscita delladolescenza (ovvero il loro bisogno di libert e la costruzione dellIdentit), dallaltro lipocrisia dei ragazzi che una volta diventati adulti smettono di ricordare quello che erano stati. Nel film tre sono i punti fondamentali evidenziati: Il rapporto difficile del ragazzo con la famiglia; Lincontro-scontro con le Istituzioni; Il ruolo fondamentale dellamicizia. In questi tre diversi contesti, il comportamento di Antoine personaggio-attore del film muta a seconda del ruolo che ricopre nel rapporto con le figure di riferimento: figlio, alunno, nipote, recluso nel riformatorio. E in questi contatti con gli altri significativi, secondo Mead, che viene a formarsi laltro generalizzato, ossia mettendosi nei panni dellaltro e assumendo il loro punto di vista; pertanto il giovane Antoine si rende conto che gli altri esigono da lui certi comportamenti e gesti che a lui appaiono insensati. Questo processo che si chiama role-taking a poco a poco si sposta dal singolo, al piccolo gruppo, fino ad una cerchia pi ampia di persone e indefinita, la societ- la gente (nel senso ampio: laltro generalizzato). I concetti sensibilizzanti elaborati nellambito dellinterazionismo simbolico parlano anche di gruppo di riferimento (laddove gli individui si rivolgono verso gruppi specifici) e di comunit fantasma (verso gruppi che vivono soltanto nellimmaginazione) cosi come anche di processi di socializzazione primaria e secondaria. Il concetto di socializzazione si basa su un assunto ambivalente: da un lato, infatti, esso fa riferimento all'acquisizione nel corso dell'infanzia e 1 dell'adolescenza di modelli comportamentali rappresentati dalla generazione

dei genitori; dall'altra presuppone lo sviluppo dell'individuo come attore indipendente e socialmente competente di un complesso di relazioni sociali. Questa ambivalenza ha un carattere fondamentale: la "costruzione sociale della realt" (v. Berger e Luckmann, 1966) richiede la costante acquisizione pratica e teorica della realt sociale nel processo di sviluppo dell'individuo, e nello stesso tempo l'adattamento ad un mondo preesistente di simboli, mezzi di comunicazione, istituzioni e strutture di potere e di produzione. Pertanto, ritornando allattore sociale del film (Antoine), il rapporto controverso con la madre, che gi prima della sua nascita non lo voleva (lo racconta alla psicologa durante un colloquio), condiziona il Self di Antoine che passa da una visione positiva e creativa dellimmagine di s, agli attacchi e mortificaz ioni del S, della seconda fase, e, per sopravvivere, il giovane compie delle azioni trasgressive quali luso delle bugie, la fuga ed i piccoli furti. Nella casa dove vive non ha un posto suo, ma ha un letto nellingresso, che proietta lo spazio misero che Antoine occupa nella vita dei genitori, come ospite poco gradito. Gli altri significativi in questa prima fase sono rappresentati anche: dal patrigno, figura bonaria che forse capace di amarlo di pi rispetto alla madre, anche se figlio biologicamente non suo, ma qui non capace di educare il ragazzo; pensando anche di aver fatto il possibile per aiutare il ragazzo; dalla nonna, figura femminile che Antoine racconta in maniera positiva e che gli ha trasmesso lamore per la lettura ed i libri e che gli consente di sviluppare limmagine di s creativa. Nella seconda La fase della socializzazione secondaria qui si fa giocano notare un ruolo importante: scuola, come istituzione: egli per la sua irrequietezza, lo scarso rendimento scolastico e gli scherzi che combina. Linsegnante: persona con metodi rigidi e repressivi. Si pensi alla scena del film in cui egli viene messo in castigo dietro la lavagna e vi rimane per tutta la ricreazione. Con linsegnante il giovane entra in una relazione circolare fatta di reazioni alle punizioni impostegli. La prima volta racconta la bugia della madre morta per non subire il rimprovero di 2

non aver fatto il compito, la seconda volta sceglie la fuga dopo lumiliazione dello schiaffo in classe. I compagni di classe: con uno in particolare instaurer un rapporto di amicizia solidale con cui un giorno sogna di poter vedere il mare. Infatti, nelladolescenza, lamicizia un sentimento forte e fondamentale come una nuova famiglia che ci comprende pi di quella reale, indipendentemente se presente o meno. Il Riformatorio: definito da Goffman, istituzione totale, il giovane anche qui reagisce alle regole imposte e subisce ulteriori punizioni e umiliazioni che lo porteranno ancora una volta alla fuga, durante una partita di pallone, in un momento di disattenzione dei sorveglianti. Tutte le azioni del giovane sono un modo per attirare lattenzione degli adulti su di s e per protestare contro la loro insensibilit. Nel film le situazioni di disagio e di devianza dalle regole sociali, sono vissute dal giovane Antoine come attacchi al S e alla costruzione della sua Identit, che a quellet particolarmente confusa, e usa le uniche armi a sua disposizione: la fuga, levasione ed il rifiuto delle regole. Si ha limpressione che il giovane non proceder verso una carriera deviante, anche perch il suo legame con la nonna, che ha fiducia in lui e gli propone modelli non devianti ed il suo rivolgersi verso una comunit fantasma di scrittori (Balzac), a cui egli ha dedicato persino un altarino, lo porteranno allinseguimento di una identit il cui futuro appare incerto e imprevedibile.