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Le cattedrali nel Medioevo:

tecniche costruttive e simbolismo religioso


di Alessandro Lantero

Le cattedrali gotiche sono probabilmente lesempio pi noto e spettacolare di edilizia sacra in ambito cristiano: praticamente tutto il mondo ne conosce gli esempi francesi, quelli tedeschi ed inglesi, per non parlare del revival neogotico in auge a cavallo tra ottocento e novecento. Ci nonostante, quello qui preso in esame un periodo ben delimitato nel tempo e nello spazio1, in linea di massima compreso tra il rigore paleocristiano ! romanico e larmonia classicista del rinascimento". #copo di questo articolo quello di analizzare i legami tra larchitettura e la teologia dellepoca, certi che dalla differente visione teologico filosofica sia venuta ad originarsi anche la nuova tecnica costruttiva. $nizieremo quindi col prendere in esame la mutazione morfologica delle chiese di questo periodo, andando poi ad analizzare le soluzioni costruttive adottate per realizzare nella pratica tali forme. $n conclusione, considereremo appunto il simbolismo insito nelledificio gotico: si pu in un certo senso dire che esso sia La cattedrale di #ens: una delle prime in stile gotico )11*+, nato e si sia sviluppato proprio perch% erano mutati i &contenuti', i messaggi da trasmettere.

$n area mediterranea il gotico cosiddetto &internazionale' non ha mai attecchito pi di tanto, rimanendo legato ad una maggiore cura per le proporzioni e a un minor slancio verticistico. (nche lapparato decorativo appare, in generale, meno esuberante. " #i tratta comunque di una semplificazione, in quanto il rinascimento come noi lo conosciamo ha sostituito il gotico solo in alcune regioni, tra cui l$talia. Ci sono paesi in cui larchitettura gotica ha prosperato ancora per molti secoli.
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Chiunque abbia visitato una chiesa del periodo romanico avr- inevitabilmente notato le profonde diversit- tra questo stile e quello da noi preso in esame: tanto il primo risulta massiccio, orizzontale e buio, cos. il secondo si presenta come leggiadro, verticale e luminoso. $n realt- come prima cosa occorre precisare che mai prima dellarchitettura gotica si era vista una sperimentazione e una rottura cos. forte con il passato: in fondo la chiesa romanica non era altro che la naturale evoluzione di quelle dei secoli precedenti. Cerano state senza dubbio delle variazioni &sintattiche' nelluso degli elementi architettonici, ma esse non avevano mai inciso cos. a fondo sui criteri costruttivi e sulla concezione statica degli La cattedrale di (miens )1""1,: la pi grande di 2rancia edifici. $n altre parole, una chiesa romanica o paleocristiana non differiva poi di molto, dal punto di vista strutturale, da una qualunque altra costruzione civile: pareti spesse e non molto alte, poche aperture e talvolta un unico ambiente interno. Linnovazione gotica prevedeva invece di deformare innaturalmente verso lalto ledificio, sventrando e per cos. dire alleggerendo le pareti con enormi superfici vetrate: per ottenere questo effetto venivano per sacrificate le strutture portanti, rese pi fragili. /ra quindi necessario creare nuovi elementi in grado di sostenere ledificio, pur garantendo lapparenza leggera e luminosa. #i trattava per lo pi di una ricerca e sperimentazione ex novo di nuove tecniche, in grado di spostare ogni volta pi in l- la &fuga verso lalto' di questi edifici. 0na continua innovazione che ha avuto come inevitabile contraltare i numerosi crolli ed i frequenti ripensamenti in corso dopera.
$nterno della navata centrale della cattedrale di 3otre 4ame a 5arigi )116*, "

7isogna precisare che laspetto delle cattedrali gotiche molto mutato nel corso dei secoli, partendo dai primi esempi a met- del 8$$ secolo, dallaltezza tutto sommato ridotta )in ambito francese, ad esempio, #aint!4enis a 5arigi, e le cattedrali di #ens e 3o9on,, fino allesasperato verticalismo delle duecentesche (miens, :etz e 7eauvais. Lo &svuotamento' della struttura poi proseguito fino alla met- del 8$$$ secolo, quando, con il gotico cosiddetto radiante o fiammeggiante )lesempio pi noto la parigina Sainte Chapelle,, si ritorna ad La #ainte Chapelle di 5arigi )1"=6,: massimo esempio di gotico fiammeggiante altezze un po pi contenute ma si sventrano ulteriormente le pareti, trasformando ledificio quasi in una specie di &serra', in cui la luminosit- pressoch% totale. 4al punto di vista costruttivo, questa continua ricerca della &leggerezza' ha trovato una soluzione semplice ma efficace, fin dal primo gotico, nelluso dei contrafforti, sorta di pilastri esterni alla muratura perimetrale. La loro funzione era quella di ricevere tutto il peso proveniente dai carichi verticali, permettendo ai muri delledificio )conseguentemente molto pi &scarichi', di avere uno spessore pi limitato. 3on si tratta per di un elemento tipicamente gotico, poich% era gipresente in et- tardo antica*, ad esempio nella 7asilica di Costantino a ;reviri. 0n muro pi sottile ha Contrafforti in una chiesa gotica come immediata conseguenza una maggiore illuminazione interna delledificio: per ottenere lo stesso risultato nelle chiese romaniche si ricorreva invece )su pareti molto pi massicce, alla tecnica della strombatura delle 2inestra strombata in finestre e cio lo &smussamento' della parete in una chiesa romanica corrispondenza delle aperture, cos. da permettere anche lingresso della luce fortemente &di sbieco'.

$l tardo!antico rappresent una vera fucina, paradossalmente, di modelli non classicistici: basti pensare a come le morbidezze curvilinee ed esotiche di <illa (driana abbiano finito per essere reimpiegate nel barocco.
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4i medesima origine classica sono in realtanche le guglie, in origine assimilabili agli obelischi=. $l nome deriva da &aguglia' ed indicava appunto degli aghi, degli oggetti appuntiti. #i potrebbe dire che il &prototipo' della guglia sia proprio un obelisco messo a coronamento delledificio, come possiamo vedere in questo esempio decisamente pi tardo: la chiesa di #anta Croce a 7osco :arengo )(L,, capolavoro manieristico della seconda met- del Cinquecento.
#anta Croce a 7osco :arengo: notare gli obelischi a fianco alle volute laterali

4iscorso visivamente simile, ma non dal punto di vista costruttivo e strutturale, per i pinnacoli, che possono essere considerati delle &piccole guglie' ma che avevano una funzione statica ben precisa, ovvero quella di bloccare e di annullare, col proprio peso e il carico verticale, le spinte laterali degli archi di una cattedrale gotica. $n altre parole essi fungevano da &tappo' per tenere ferme le estremit- di un arco, dal momento che esse tendono ad allontanarsi fra loro, e addirittura a sollevarsi, se sottoposte ad un peso troppo intenso. 5erch% per si era presentata solo in questepoca lesigenza di sfruttare il sostegno statico dei pinnacoli> $l motivo risiede proprio nelladozione di un nuovo tipo di arco, quello a sesto acuto5, che probabilmente lelemento pi noto e riconoscibile di tutta larchitettura gotica. (nche in questo caso non si tratta di una tipologia completamente nuova, ma, pur essendo gi- presente nellarchitettura islamica, in questambito che ha trovato la sua maggiore consacrazione. #ono proprio gli archi, e in particolare le diverse tipologie che nel corso del tempo si sono introdotte in una continua ricerca di innovazione statica e strutturale e allo stesso tempo estetica, a <olte a crociera ogivali permettere lo sviluppo continuo degli stili architettonici e quindi la realizzazione dei grandiosi edifici gotici, passando dalle volte a crociera basate sullarco a tutto sesto )che avevano sostituito le volte a botte degli edifici pi antichi, a quelle basate sullarco a sesto acuto. #e infatti le volte a crociera a tutto sesto avevano l?indiscutibile vantaggio, rispetto alle volte a botte )a campata
@irolamo :asi, Teoria e pratica di architettura civile per istruzione della giovent specialmente romana ... presso Antonio Fulgoni, 17 ! pag. "+6. + (nalogo discorso si pu fare per le volte a crociera ogivali, costruite appunto con lincrocio di archi a sesto acuto.
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unica,, di convogliare il peso, anzich% lungo tutta la linea d?imposta, solo sui quattro sostegni d?angolo, semplificando la necessit- di approntare controspinte )quattro punti di scarico erano infatti pi resistenti di due linee continue, con lintroduzione delle volte a crociera ogivali questo vantaggio viene ancor pi aumentato, permettendo di alleggerire ulteriormente lo sforzo sulle pareti. La campata sostenuta dalla volta ogivale offriva, inoltre, altre potenzialit- nella modellazione delle forme: poteva finalmente abbandonare la pianta quadrata per sbizzarrirsi con quelle pi allungate dei rettangoli, dando maggiore profonditalla fuga prospettica verso labside. Ladozione di questo elemento risulta quindi coerente col programma estetico dinsieme. Altre a questo, a parit- di &luce' )lampiezza, la larghezza dellarco,, esso risulta inevitabilmente pi alto e slanciato. $n altre parole una finestra, ma anche una campata, realizzata a sesto acuto aveva una superficie pi estesa di una culminante con un arco a tutto sesto. (ppare quindi evidente che anche questo accorgimento fosse stato scelto proprio per aumentare la luminosit- in grado di penetrare nella chiesa. Biepilogando, il peso degli archi acuti e delle volte ad ogiva, nonch% quello delle stesse mura perimetrali )non pi auto!sostenute da una muratura spessa come nelle epoche passate, va nellarchitettura gotica completamente a scaricarsi sui pilastri e sui contrafforti esterni. Cosa succede per alle pareti della navata centrale, cos. lontane dagli elementi portanti della struttura> Certo non si pu dire che siano state concepite in maniera massiccia e solida, essendo costituite da una delicata trama di vetrate ed esili pilastri )in genere del tipo &a fascio', come nella figura a lato: un artificio ottico che sembra snellirli ulteriormente,. Leffetto quello di una serie di stuzzicadenti che sostengono una nave, vale a dire limmane peso delle volte sovrastanti. Cuale tecnica ha permesso dunque questa illusione ottica> ( renderlo possibile stata lintroduzione di un elemento profondamente innovativo ed originale: larco rampante, che ha la funzione di trasferire tutto il peso delle volte centrali sui contrafforti lungo il perimetro esterno. #i viene in sostanza a creare una sorta di gabbia esterna, un &esoscheletro', cui sono appesi tutti gli elementi visibili da dentro la chiesa: se li si osserva dallinterno essi sembrano quindi quasi &volare'. Cuesto proprio perch%, come avviene sul palcoscenico di un teatro, tutti gli apparati scenici degli effetti speciali sono nascosti dietro le quinte.
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Cuali sono per state le ragioni che hanno indotto a tali e tante innovazioni tecnologico!stilistiche> (lla base di questo cambiamento sta in realt- un mutamento della sensibilit- religiosa e una necessit- dottrinale: comunicare cio un particolare, e nuovo, messaggio teologico ai fedeli. 2in dallinizio le chiese erano considerate delle vere e proprie &"i#lia pauperum', dei &libri di pietra' con cui istruire il popolo analfabeta. ( maggior ragione questo vero per le cattedrali gotiche: la &<etrata della :adonna' a DorE rappresenta ad esempio oltre cento episodi biblici, mentre nella facciata occidentale di quella di (miens pare sia rappresentata lintera 7ibbia6. 3ella fattispecie, analizzare per intero i simbolismi di una cattedrale sarebbe impresa davvero titanica sia perch% andrebbero citati i &simboli universali', comuni con le chiese di epoca pi remota, sia perch% oltre ai significati exoterici )allepoca ben noti e immediatamente riconoscibili, andrebbero presi in esame anche quelli pi &esoterici' )o supposti tali,, ovverosia nascosti, sui quali si sono spesi fiumi dinchiostro e non sempre con cognizione di causa. Ci limiteremo quindi qui ad analizzare solo ci che % direttamente connesso alle innovazioni strutturali elencate in precedenza: innalzamento verticistico delle pareti, ampliamento delle aree finestrate ed apparato decorativo sulle coperture )guglie e pinnacoli,. 3elle chiese paleocristiane e romaniche la distribuzione interna dei volumi era impostata prevalentemente sul piano orizzontale: locchio di chi entrava era invitato a percorrere la navata centrale, relativamente bassa nel rapporto larghezza!elevazione, come fosse una specie di corridoio. Cuesta era una metafora del &cammino del fedele' che, entrato dalla porta in facciata )la nascita, la &porta degli uomini', deve poi attraversare lintera chiesa )la vita, prima di arrivare al cospetto di 4io. Cuesto &contatto con il divino' era rappresentato dal punto dincrocio tra la navata e i transetti: qui veniva realizzato un tiburio, sorta di ampia &torre' molto pi alta del resto della ;iburio di una chiesa romanica: esterno chiesa, quasi uno sfondamento in altezza a simboleggiare il cielo sopra laltare. Linterno era a spicchi ottagonali o ;iburio di una chiesa romanica: interno cupolato, evocando due simboli &celesti' molto potenti: lottagono rappresenta infatti liniziazione, lingresso )e non a caso la
6 $vo ;agliaventi, La cattedrale gotica. Spirito e struttura della pi grande opera d$arte della citt% occidentale, (linea "11F, pag. *6.

forma dei battisteri,, mentre la cupola, e di base il cerchio, simboleggiano il cielo ed il 5aradiso. /ra quindi solo dopo che losservatore aveva percorso orizzontalmente tutta la navata che veniva invitato a guardare verso questa fuga verticale. /ra un avvertimento: solo dopo aver attraversato lintera chiesa, poteva avvicinarsi alla parte pi santa, alla porta della vita eterna, ovvero laltare e labside. 3el gotico invece questo gioco di spazi si attenua notevolmente: chi entra immediatamente investito da un senso di verticalit- improvvisa e maestosa. 3on ci sono percorsi da fare per arrivare al divino: la cattedrale stessa gi-, in toto, la casa di 4io in terra, unanticipazione di quello che si potr- trovare una volta raggiunta la beatitudine.

Confronto tra una navata romanica )a sinistra, ed una gotica: si notino le differenti proporzioni e laccentuato verticalismo della seconda

Coerentemente con questo simbolismo, e con lo svuotamento delle pareti dai carichi perch% assorbiti dai pilastri interni e dai contrafforti esterni, le cattedrali vengono inondate dalla luce solare mediante lapertura di enormi finestre, che portano con s% anche la possibilit- di sviluppare larte della vetrata: una rottura completa rispetto al passato. $n epoca romanica, infatti, la luce entrava per lo pi come una lama nel buio della navata: unapparizione, una teofania, che in genere si verificava in momenti ben precisi della giornata e dellanno, esattamente quando la luce del sole si trovava nel giusto allineamento per poter penetrare nelle limitate aperture delledificio, e sfruttata quasi che la chiesa fosse un gigantesco orologio solareG.

Cuesti allineamenti archeastronomici tuttavia non scomparvero nel &luminoso' gotico ma bens. qualche secolo pi tardi, con il perfezionamento degli orologi meccanici.
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La funzione delle vetrate nellarchitettura gotica si comprende meglio dalle parole dellabate #ugerio di #aint!4enis, il committente del primo edificio gotico della storia: a suo dire esse erano &i vetri pi sacri', forma e rappresentazione di 4ioH. Le vetrate dunque permettevano a 4io, letteralmente, di entrare dentro la chiesa e &sacralizzarla'. $l simbolismo probabilmente ancora pi spinto, visto che nelle rappresentazioni di questi &vetri istoriati' cera una vera e propria summa del sapere dellepoca: come la Luce passando attraverso quelle finestre colorate rendeva visibili i disegni raffigurati in esse, cos. 4io attraverso lopera delluomo ci faceva conoscere la propria #apienza. (nche in questo caso la differenza con le epoche precedenti impressionante: la tecnica della vetrata infatti era conosciuta gi- in etromana ma aveva un utilizzo molto pi limitato e sporadico. Le aperture verso lesterno erano di dimensioni ridotte e azzeravano in pratica le possibilitespressive consentite invece successivamente e come loro rivestimento, se presente, si preferiva linserimento di una sottile lastra di alabastro, che essendo comunque opaca manteneva lambiente in una penombra costante.

/sempio di finestre in alabastro

(bbiamo quindi visto che linterno della cattedrale gotica era pensata come il &luogo della luce divina' in cui 4io entrava ogni giorno. Come era per concepito linvolucro esterno delledificio> Cui il simbolismo assume valenze meno intuitive: come interpretare una zona direttamente esposta allilluminazione solare> <errebbe da pensare che anche lesterno sia concepito con la stessa logica precedentemente esposta, ma non cos.. 7isogna innanzitutto distinguere lapparato decorativo delle pareti da quello delle coperture. 3el primo caso le raffigurazioni )per lo pi di carattere sacro, si raggruppano in prevalenza in prossimit- dei portali e, in genere, delle aperture: ci comunque coerente con la sacralit- di questi
<illard de Ionnecourt )8$$ sec., J studi sulle proporzioni naturali da applicare in architettura

varchi e con il significato ad essi collegato, ovvero quello delliniziazione ma anche della

H $vo ;agliaventi, La cattedrale gotica. Spirito e struttura della pi grande opera d$arte della citt% occidentale, (linea "11F, pag. =+.

protezione. La stessa figura di Cristo leggibile in questottica: &&go sum ostium', ovvero &$o sono la porta' )@iov. 11, G, e proprio a questo tema rimanda la prima decorazione conosciuta di un portale cristianoF. La Chiesa veniva quindi a identificarsi con il Begno di 4io e solo attraverso la mediazione di Cristo era possibile accedervi. /cco quindi spiegato il motivo per cui sullesterno delle cattedrali gotiche abbondano anche figure demoniache, i doccioni o gargo(les: che senso hanno proprio su un luogo sacro, e per di pi baciati dalla luce del sole, attributo divino> /ssi non sono &dentro' al regno divino )e cio allinterno delledificio,, ma bens. al suo esterno, peraltro in zone marginali e poco visibili, generalmente in corrispondenza dei tetti, delle guglie e dei pinnacoli, ben lontane dalle aperture &sacralizzate'. (nche su di essi brilla il sole divino, come su tutti i peccatori: ma esso non % &filtrato' dalla mediazione di Cristo e rimangono semplici servitori, con la loro funzione pratica di canalizzare il deflusso dell?acqua piovana. 5er questi esseri non quindi aperta la &porta' ed il futuro riserver- loro soltanto leterna dannazione. (llinterno di questa chiave di lettura possono anche essere letti, al di l- della loro evidente funzione statica, anche guglie e pinnacoli: come detto in precedenza essi erano assimilabili agli obelischi e, in analogia con il loro simbolismo, possono essere considerati come dei &raggi di luce pietrificati'.11 /cco quindi che si completa il quadro: essi quindi rappresentano il #ole che colpisce ed illumina ledificio, il divino che abbraccia il suo tempio. ( conclusione di questo excursus, rimane per ancora una domanda a cui rispondere: cosa ha determinato la mutata visione teologica, a cui ha fatto seguito lintroduzione delle innovazioni architettoniche e tecnologiche fin qui trattate> Cuali sono le origini storiche dei mutamenti radicali che hanno accomunato religione e architettura> (l di l- dellinfluenza politica della corona di 2rancia, desiderosa di imporsi in ambito europeo e sul 5apa, le vere molle che hanno determinato indirettamente i mutamenti sfociati nel gotico sono state probabilmente le Crociate. Cueste due concause sono tra laltro strettamente interconnesse, in quanto la componente francese stata di gran lunga la pi importante nellarmata cristiana. 3on a caso i regni cristiani in ;errasanta erano detti &Begni 2ranchi' o pi semplicemente &)utremer', loltremare. $ signori di questi regni erano tutti provenienti dalla 2rancia o comunque di ambito francofono. 4i pi, persino i capi dei maggiori
/douard 0rech, *izionario dei sim#oli cristiani, (rEeios 1FF+, pag. "1". K. Iani, +l sim#olismo del tempio cristiano, Boma, (rEeios, 1FF6, pag. F1 e segg. ;. 7urcEhardt, ,rincipi e metodi dell-Arte Sacra, (rEeios, "11=, pag. F1 e segg. 11 Kulien Bies,Charles!:arie ;ernes )a cura di,, Sim#olismo ed esperienza della luce nelle grandi religioni, KaEa 7ooE 1FFG, pag. +*.
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ordini religiosoJcavallereschi erano in prevalenza provenienti dAltralpe )per citare gli esempi pi noti, il fondatore degli Aspitalieri era probabilmente francese, mentre certa la provenienza di Iugo de 5a9ns e di Kacques de :ola9, rispettivamente fondatore e ultimo gran maestro dei ;emplari,. La crociata era considerata come un cammino di espiazione e di avvicinamento alla @erusalemme celeste, e allo stesso tempo, attraverso il pellegrinaggio di massa e la visione dei luoghi del martirio di Cristo, come un percorso per poterlo conoscere pi profondamente, anche nella sua natura umana e terrena11. / proprio da questo desiderio di umanizzare il divino, di ricercarlo nella realt- deperibile di questo mondo, che si originata questa nuova mentalit-, e con essa unarchitettura in grado di incarnarne con precisione il messaggio1". 3el gotico la chiesa si configura quindi come un punto dincontro tra il divino e lumano: da una parte il fedele, seguendo con lo sguardo il movimento ascensionale delle linee architettoniche, si avvicina al suo Creatore, e dallaltra questultimo sembra discendere dal cielo in forma di raggi solari attraverso le ampie aperture vetrate. Cuesta concezione era s. presente nel simbolismo depoca precedente, ma solo a livello embrionale, con luomo e il divino avvicinati grazie allassociazione tra ledificio ecclesiastico e il corpo umano, e pi precisamente con la sovrapposizione della figura del Cristo crocefisso con la pianta a croce latina delle chiese. (ssociazione daltronde gi- richiamata implicitamente nel <angelo di @iovanni: &.es rispose loro/ *is0ate 1uesto tempio,
e in tre giorni lo 0ar2 risorgere. Allora i .iudei dissero/ 3uarantasei anni 4 durata la 0a##rica di 1uesto tempio e tu lo 0aresti risorgere in tre giorni5 6a egli parlava del tempio del suo corpo.' )@< ", 1F!"1,.

Cuesto desiderio di conoscere pi a fondo il luoghi della 7ibbia, di &vedere di persona' ha originato indirettamente anche la tradizione del presepe, istituito per la prima volta da #an 2rancesco d(ssisi a @reccio )Bieti,. $n un periodo in cui la ;errasanta ritornata inaccessibile, questo desiderio di &toccare con mano' la storia sacra viene soddisfatto nellunico modo possibile: con una rievocazione teatrale. 1" $vo ;agliaventi, La cattedrale gotica. Spirito e struttura della pi grande opera d$arte della citt% occidentale, (linea "11F, pag. "F!*1.
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Concepire dunque il luogo sacro come punto di congiunzione tra lumano ed il divino ci fa capire in maniera abbastanza eloquente come i tempi, allepoca delle nostre cattedrali, stessero cambiando. Cercare un contatto con 4io non era uno sforzo trascurabile, considerando soprattutto qualera la separazione, lenorme distanza che intercorreva tra fedele e divinit- solo pochi secoli prima. (ncora in pieno romanico, labbiamo appena visto, il &percorso verso 4io' rappresentato dallincedere attraverso la chiesa stessa metteva in evidenza proprio lestrema fatica del viaggio, a conclusione del quale solo in pochi avrebbero attraversato la &porta stretta' del Begno dei Cieli. 5er capire meglio questo concetto, basti pensare anche a un elemento architettonico molto usato nelle chiese pi antiche, a partire dallepoca in cui il cristianesimo divenne la religione di #tato dell$mpero Bomano, e ancora in uso nel mondo ortodosso: liconostasi. #i tratta di un recinto posto a separare, e a nascondere alla vista, la zona dellaltare dal resto della chiesa. $ fedeli riuniti nella navata non potevano quindi assistere
$l recinto delliconostasi in una chiesa paleocristiana

direttamente alle funzioni celebrate nel presbiterio, &misteri' cui solo pochi avevano accesso, secondo il principio che le cose sante non potevano essere svelate immediatamente e completamente, perch% esiste una gradualitcon la quale luomo viene educato e si avvicina alla fede. / vero che tale separazione venne nelle chiese occidentali ridotta sempre pi, tramite il posizionamento rialzato del presbiterio, raggiungibile con scale e poi, riabbassatosi, con semplici scalini, secondo il principio che per L?iconostasi di una chiesa vista dalla parte del presbiterio negli affreschi di @iotto ad incontrare 4io necessario &vedere' )e non a (ssisi caso lelevazione dellAstia dopo la sua consacrazione inizia grosso modo nel 8$$$ secolo, cio in piena cultura teologica scolastica,, ma quanta differenza con il senso di comunanza del gotico dove simili elementi, se anche fossero stati presenti, si sarebbero persi nella scala monumentale delledificioL

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4al punto di vista teologico si infine ritenuto di accostare il simbolismo gotico alla filosofia Scolastica, come sostenuto in particolare dallo storico dellarte /rMin 5anofsE91* e dallarchitetto tedesco @ottfried #emper )che addirittura vedeva in questo stile una pura e diretta emanazione dello scolasticismo,. Biportiamo quindi qui di seguito alcuni dei punti in comune che accomunerebbero la dimensione filosofica scolastica con la concezione dell?architettura gotica, rinviando alle opere dei citati autori per eventuali approfondimenti1= e limitandoci ad elencare le seguenti corrispondenze esistenti:
#an ;ommaso d(quino

fra la ricerca che sta alla base della metodologia scolastica ed il carattere sperimentale dellarchitettura goticaN fra linterpretazione dei sacri testi e la traduzione della &sacra pagina' in murature, vetrate, ornamentazioniN fra i molti rivoli e sofismi del pensiero scolastico e la frantumazione dellunitariet- spaziale, la molteplicit- della percezione prospettica, labbondanza degli accessori decorativi proprie di alcune cattedrali goticheN fra la vertiginosa altezza del pensiero in cerca di 4io ed il sublime svettare delle &frecce', delle guglie, dei pinnacoli nel cieloN fra il dubbio, lindecisione, lansia incessante e mai appagata di uno stato di perfezione attraverso linesplorato della fede e quasi lostilitdellarchitettura sacra gotica alla forma conclusa, univoca, permanenteN fra lestasi mistica del credente e la qualit- fiabesca dello spazio costruitoN fra il principio di 4io luce creatrice e non creata, nonch% della creazione come atto luminoso, e la luce dello spazio interno concepita come trasposizione teologica della potenza e dellunit- del Creato, simbolo tangibile e visibile dell/ssere invisibile e ineffabile cui tutto deve tendere e ritornare attraverso una serie di atti purificatori, secondo le parole di #uger: &lo spirito cieco si desta alla verit% perch7 4 materiale e, vedendo la luce, emerge dalla sua prigionia interiore' )per questo la cattedrale intesa proprio come specchio di 4io, rappresentazione magica e radiosa della religione salvifica mediante la luce,N
/rMin 5anofsE9, Architettura gotica e 0iloso0ia scolastica, 3apoli, Liguori ed., 1FH6. 5er un elenco pi completo e dettagliato si veda: $vo ;agliaventi, La cattedrale gotica. Spirito e struttura della pi grande opera d$arte della citt% occidentale, (linea "11F, pag. =6!=G.
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fra il primato della dialettica, attraverso la logica tanto formale quanto materiale, sulle altre &arti liberali' e quello dellarchitettura, mediante la geometria e laritmetica, sugli altri generi artisticiN fra leredit- morale e spirituale che da #ant(nselmo, #an Cipriano, #ant(gostino OPQ giunge ai colossi pocanzi citati O#an ;ommaso d(quino e gli altri teologi duecenteschiQ e leredit- tecnico!artistica che dallantichitapproda ai &maestri' goticiN fra il rigore della costruzione teologica, lordine intellettuale spinto sino ai domini delletica e la precisione strutturale dellorganismo chiesastico, la coerenza della prodigiosa ideazione artistica con la disciplina dei gravosi comportamenti staticiN perfino tra lartificio dialettico, lenfasi di certe argomentazioni scolastiche e lornamentazione capricciosa, appesantita, ostentata, nonch% il lusso gratuito di certe cattedrali.

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