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Perch un Dio uomo

santAnselmo

PRESENTAZIONE DELLOPERA A PAPA URBANO II


Dopo gli Apostoli, molti santi Padri e Dottori nostri hanno illustrato le verit della fede con tanti e cos solidi argomenti da toglierci la speranza che qualcuno, ora o in seguito, possa eguagliarli nella contemplazione della verit. Lo fecero sia per confutare linsipienza degli infedeli e infrangerne la pervicacia, sia per nutrire coloro che, avendo gi il cuore purificato dalla fede, gustano di vederne la ragionevolezza: dopo la sua certezza infatti quanto di meglio possiamo in essa desiderare. A ogni modo, penso che non si de!!a riprendere chi, fermo nella fede, vuole esercitarsi nella ricerca delle sue spiegazioni di ordine razionale. "ssendo infatti #i giorni delluomo !revi$ %&! '(, )*, anche quei santi Padri non dissero tutto quello che avre!!ero potuto dire se fossero vissuti pi+ a lungo, e poi le ragioni della verit sono tanto vaste e profonde che non possono essere esaurite dai mortali, per di pi+ il -ignore non cessa di comunicare i doni della sua grazia alla .hiesa, cui ha promesso la sua assistenza #fino alla consumazione dei secoli$ %/t, 01, 02*. " pur tacendo dei versetti coi quali la -acra -crittura ci invita alla ricerca delle ragioni, dicendo a noi #non capirete se non crederete$ %3s 4, 5*, essa esplicitamente ci esorta a sforzarci di arrivare a capire, in quanto ci insegna il modo per avvicinarci a questa intelligenza. 3nfine, siccome so che tra la fede e la visione %!eatifica* vi uno stato intermedio, cio lintelligenza di cui siamo capaci in questa vita, penso che quanto pi+ uno progredisce in questa intelligenza tanto pi+ si avvicina alla visione che tutti desideriamo. Perci6, se!!ene la mia scienza sia assai limitata, sostenuto da queste considerazioni mi sforzo anchio di assurgere un po 7 per quanto mi sar concesso dalla divina grazia 7 alla spiegazione razionale di ci6 che crediamo. 8uando poi scopro qualche cosa che prima non vedevo, volentieri la mostro agli altri, per imparare dal giudizio altrui quello che posso tenere con sicurezza. Perci6, Padre mio e mio -ignore, Papa 9r!ano, che tutti i cristiani devono con rispetto amare e con amore riverire, e che la Provvidenza di Dio ha costituito -ommo Pontefice della sua .hiesa, sottometto il presente opuscolo alla -antit :ostra 7 poich; con nessun altro lo potrei fare pi+ ragionevolmente 7 affinch; con la vostra autorit approviate ci6 che pu6 essere approvato e correggiate quello che deve essere corretto.

PREFAZIONE
Liniziativa di alcuni, che trascrivevano a mia insa uta le rime arti del resente lavoro ancor rima che !osse !inito e riela"orato, mi costrinse a terminarlo, come otei, con una !retta oco o ortuna e con una "revit# che non volevo$ Perch, se avessi otuto com letarlo con calma e avessi avuto a mia dis osizione i% tem o, avrei inserito e detto molte cose che invece dovetti tacere$ Lo incominciai in In&hilterra, erch re&avo, e lo terminai durante il mio via&&io nella rovincia di 'a ua, tra &randi so!!erenze interiori di cui il (i&nore conosce le ori&ini e le ra&ioni$ Dalla materia donde ) nato lo intitolai *'ur Deus +omo, e lo divisi in due li"ri$ Il rimo contiene le o"iezioni in "ase alle -uali &li in!edeli ri&ettano la !ede cristiana credendola contraria alla ra&ione, e le ris oste dei !edeli$ Inoltre, rescindendo da 'risto e su onendo che e&li non sia mai esistito, dimostra con ra&ioni a odittiche che, senza di lui, la salvezza dellumanit# ) im ossi"ile$ 'os. ure il secondo li"ro, su onendo che di 'risto non si sa ia nulla, rova con ar&omenti evidenti e veri che la natura umana ) stata creata a!!inch tutto luomo / cio) anima e cor o / un &iorno &oda della "eata immortalit#$ Dimostra oi che -uesto !ine ) alluomo necessario, in -uanto !u creato ro rio in vista di esso, ma che u0 venir realizzato solo er o era dell1omo2Dio, e tutto -uello che crediamo del 'risto deve necessariamente avvenire$

Pre&o tutti coloro che vo&liono trascrivere -uesto li"ro di remettervi -uesta "reve re!azione e tutti i ca itoli dello era3 cos. chiun-ue lo rende in mano u0 su"ito, er cos. dire, veder&li in !ronte se in tutto il cor o c) -ualche cosa che meriti la sua stima$

LI4RO PRI5O
CAPITOLI DEL LIBRO PRIMO '. 0. <. (. ). >. 4. 1. 8uestione fondamentale di tutta lopera, :alore da attri!uire a quanto verr affermato, =!iezioni degli infedeli e risposte dei fedeli, 8uante risposte sem!rano agli infedeli poco pro!ative, come immagini dipinte, La redenzione delluomo non pot; essere attuata che personalmente da Dio, .ritiche degli infedeli alla nostra affermazione: Dio ci ha redento con la sua morte, cos ha mostrato il suo amore per noi ed venuto a sconfiggere il diavolo in vece nostra, 3l diavolo non aveva alcun diritto sulluomo, potre!!e parere invece che egli esigesse da Dio questo particolare modo di salvezza dellumanit, ?ench; le umiliazioni del .risto non riguardino la divinit, tuttavia agli infedeli sem!ra sconveniente attri!uirle a lui in quanto uomo. @agion per cui a loro sem!ra che questo uomo non sia morto spontaneamente, "gli morto spontaneamente,

5.

'2. Altro modo do interpretare quei medesimi testi, ''. .he cosa significa peccare e soddisfare per il peccatoA, '0. B conveniente che Dio rimetta il peccato per pura misericordia, senza la minima soddisfazione del de!itoA, '<. Cellordine dell9niverso intollera!ile il fatto che la creatura tolga al .reatore il de!ito onore e non restituisca quello che gli ha tolto, '(. .ome la punizione del peccatore onora DioA, '). Pu6 Dio sopportare, anche se per poco, che il suo onore sia violatoA, '>. Al numero degli angeli decaduti devono essere sostituiti altrettanti uominiA, '4. &li angeli caduti non possono essere sostituiti da altri angeli, '1. &li uomini santi saranno pi+ degli angeli cattiviA, '5. Luomo non pu6 essere salvato senza soddisfazione per il peccato, 02. La soddisfazione deve essere commisurata al peccato e luomo non pu6 darla da s;, 0'. 8ual la gravit del peccato, 00. Luomo offese gravemente Dio quando si lasci6 vincere dal diavolo e ora non pu6 soddisfare, 0<. 8uando luomo pecc6 che cosa ru!6 a Dio che ora non pu6 restituirgliA, 0(. Dino a quando luomo non restituisce a Dio ci6 che gli deve, non pu6 essere !eato, e la sua incapacit non gli di scusa, 0). B necessario che luomo sia salvato da .risto.

1. QUESTIONE FONDAMENTALE DI TUTTA LOPERA ( esso e con &rande insistenza, sia a arole che er iscritto, !ui re&ato da molti di scrivere, er a!!idarli alla memoria, &li ar&omenti di ra&ione ri&uardanti una certa -uestione della nostra !ede3 ar&omenti con i -uali sono solito ris ondere a chi mi interro&a$ 5i dicono che essi iacciono loro e li &iudicano soddis!acenti$ 5e lo chiedono non er arrivare alla !ede er mezzo della ra&ione, ma er il iacere di ca ire e contem lare -uello che &i# credono e er esser ronti, in -uanto ossono, *a ris ondere a chiun-ue chiede conto della s eranza, che ) in noi 6Pt 7, 89:$ ;ale -uestione ) lo&&etto a"ituale delle o"iezioni de&li in!edeli, i -uali deridono la sem licit# della !ede cristiana come una cosa sciocca3 ed ) ure motivo di reoccu azione di molti !edeli che si domandano er -ual ra&ione o necessit# Dio si sia !atto uomo e erch / come crediamo e ro!essiamo / a""ia ridonato al mondo la vita con la ro ria morte, dal momento che avre""e otuto !arlo o er altra ersona an&elica o umana, o con un sem lice atto do volont#$ E non solo i dotti, ma anche molti che non hanno studiato, cercano e desiderano conoscere la soluzione di tale -uestione$ Poich molti chiedono che la -uestione ven&a trattata, nonostante resenti delle di!!icolt# nella ricerca, / ma la soluzione u0 essere ca ita da tutti e amata er lumilt# e la "ellezza delle s ie&azioni / e "ench i santi Padri ne a""iano &i# arlato su!!icientemente, cercher0 comun-ue di mostrare a -uelli che me lo chiedono ci0 che il (i&nore si de&ner# di inse&narmi$ (iccome le ricerche condotte in !orma dialo&ica a aiono i% chiare e -uindi iacevoli a molti e so rattutto ai i% tardi, render0 come interlocutore uno di -uelli che sollecitano -uesta s ie&azione e che con ma&&iore insistenza ci s in&e a incominciarla$ 'os. 4osone domander# e Anselmo ris onder# nel modo se&uente$ ?osone / 'ome il retto ordine esi&e che, rima di desumere di discuterli, noi crediamo i ro!ondi misteri della !ede cristiana, cos. mi sem"ra ne&li&enza se, una volta rassodati nella !ede, non cerchiamo di ca ire -uanto crediamo$ Penso che, er &razia roveniente da Dio, io credo nella nostra redenzione in modo tale che, anche se non otessi in nessuna maniera com rendere -uanto credo, nulla mi otre""e scostare dal credervi !ermamente$ ;i chiedo er0 di volermi s ie&are -uello che, come sai, molti domandano con me, cio) er -uale necessit# o motivo Dio, che ) onni otente, ha assunto la "assezza e la de"olezza della natura umana er restaurarla$ Anselmo / 'i0 che mi chiedi ) su eriore alle mie ossi"ilit#3 io temo di trattare *cose tro o alte 6c! Eccli 7, <7:, er me, erch u0 darsi che -ualcuno, credendo o constatando che le s ie&azioni non sono solide, ensi che io non sono in ossesso della verit# e non iuttosto che la mia intelli&enza ) inca ace di a!!errarla$ ?osone / Non lasciarti rendere da -uesto timore, iuttosto ricordati che s esso, mentre si ra&iona insieme di una -uestione, Dio rivela -uello che era nascosto3 s era invece dalla divina &razia che, se tu volentieri dis ensi ci0 che hai &ratuitamente ricevuto 6c! 5t 8=, >:, meriterai la rivelazione di cose ancor i% alte a cui er il momento non sei ancora arrivato$ Anselmo / ') anche un altro motivo che mi !a vedere di!!icile o addirittura im ossi"ile trattare ora a ieno tra noi -uesto ar&omento? sono in!atti necessarie le nozioni di otenza, di necessit#, di volont# e altre di natura tale che ) im ossi"ile esaminarle a !ondo una er una senza tener conto anche delle rimanenti$ @uindi la loro investi&azione esi&e un lavoro a arte, che enso non molto !acile e ne ure del tutto inutile? ) a unto li&noranza di tali nozioni che rende di!!icili alcune s ie&azioni, le -uali diventano invece assai !acili una volta che si ) in ossesso di -uelle$ ?osone / Ne otrai -uindi trattare "revemente a suo osto e in modo su!!iciente er il resente trattato, rimandando invece ad altro tem o le s ie&azioni su lementari$ Anselmo / Ai ) anche un altro motivo che mi !a esitare davanti alla tua domanda3 ed ) non solo la reziosit# dellar&omento, ma anche la "ellezza delle sue ra&ioni, le -uali sor assano lumana intelli&enza in -uanto trattano del *"ello tra i !i&li de&li uomini, 6(al B9, 7:$ ;emo erci0 che, come io son solito indi&narmi coi ittori scadenti -uando vedo il (i&nore di into con "rutto sem"iante, non avven&a cos. anche di me se oso trattare un ar&omento tanto "ello con uno stile disadorno e de&no di dis rezzo$ ?osone / Ne ur -uesto ti deve trattenere erch, come tu ermetti di arlare me&lio a chi ne ) ca ace, cos. non roi"isci a nessuno, se il tuo stile non iace, di scrivere me&lio$ E oi, er ta&liare corto con tutte le tue scuse, sa i che la tua o era non ) indirizzata ai dotti, ma a me e a coloro che con me te la chiedono$

2. VALORE DA ATTRIBUIRE A QUANTO VERR AFFERMATO Anselmo / A causa della tua insistenza e di -uelli che me lo chiedono er motivi di carit# e di reli&ione, tenter0 con tutte le mie !orze, sostenute dalla &razia di Dio e della re&hiere che mi avete romesso e che io vi ho chiesto a unto a -uesto sco o, non tanto di inse&narvi -uello di cui mi chiedete, ma di cercarlo insieme a te$ A un atto er0? che rendiate le mie a!!ermazioni nel senso che vo&lio io$ E cio)? se dir0 -ualcosa che non sem"ra a!!ermato da unautorit# i% &rande, anche se la dimostrazione are convincente, non lo si deve tenere come certo se non con la riserva che io lo credo tale !ino a che Dio non mi illumini in altro modo$ 'he se oi in -ualche cosa otr0 soddis!are la tua richiesta, sii certo che un altro i% sa iente di me lo otr# !are i% esaurientemente$ Anzi "iso&na tener resente che tutto -uello che luomo u0 dire ) su erato da ra&ioni i% alte che riman&ono occulte$ 3. OBIEZIONE DEGLI INFEDELI E RISPOSTE DEI FEDELI ?osone / Lasciami dun-ue usare le es ressioni de&li in!edeli$ C &iusto in!atti che, siccome do""iamo cercar di enetrare le ra&ioni della nostra !ede, io es on&a le o"iezioni di coloro che non si vo&liono avvicinare a essa se non sulla "ase della ra&ione$ Anche se -uelli cercano ar&omenti di ra&ione erch non credono e noi invece lo !acciamo erch crediamo, uno e identico ) lo&&etto della ricerca, se oi nelle tue ris oste ci sar# -ualche a!!ermazione che sem"ra in contrasto con unautorit# sacra, mi sia lecito ro orre -uesta autorit# erch tu mi ossa dimostrare in che senso non si o on&a ad essa$ Anselmo / Di -uello che ti are$ ?osone / Dli in!edeli ci o"iettano, !acendosi &ioco della nostra sem licit#, che noi o!!endiamo e oltra&&iamo Dio -uando a!!ermiamo che ) disceso nel seno di una donna, che da una donna ) nato, che si ) svilu ato nutrendosi di latte e alimenti umani / asso sotto silenzio altre cose che mi aiono sconvenienti a un Dio / che ha so ortato la stanchezza, la !ame, la sete, le "attiture la croce e la morte tra i delin-uenti$ Anselmo / In nessun modo noi o!!endiamo e oltra&&iamo Dio3 anzi, rendendo&li &razie, di tutto cuore lodiamo e roclamiamo line!!a"ile &randezza della sua misericordia$ @uanto i% meravi&liosa e aradossale ) la maniera con cui e&li ci ha li"erato dai &randi e meritati mali in cui ci troviamo e ci ha restituito i &randi e non dovuti "eni che avevamo erduto, tanto i% &rande ) lamore e la iet# che e&li ci dimostra$ (e considerassimo attentamente -uanto sia conveniente il modo in cui !u com iuta la restaurazione dellumanit#, non deridere""ero &i# la nostra sem licit#, ma lodere""ero con noi la sa iente "eni&nit# di Dio$ Poich conveniva che, come la morte era entrata nel &enere umano er la diso""edienza di un uomo, cos. la vita ci venisse restituita er lo""edienza di un uomo 6c! Rm 9, 8<28E:$ E come il eccato da cui trasse ori&ine la nostra condanna e""e inizio da una donna, cos. lautore della nostra &iustizia e salvezza nascesse da una donna$ E come il diavolo vinse luomo ersuadendolo a &ustare i !rutti di un al"ero, cos. !u vinto da un uomo er mezzo della assione che e&li so ort0 a eso a un al"ero$ 5olti altri ancora sono &li as etti che, attentamente considerati, mostrano -uanto sia ine!!a"ilmente "ella la nostra redenzione o erata in -uesto modo$ 4. QUESTE RISPOSTE SEMBRANO AGLI INFEDELI POCO PROBATIVE. ?osone / A tutte -ueste considerazione, ur "elle, noi do""iamo dare lo stesso valore che a imma&ini di inte$ (e non hanno in s -ualcosa di solido, a&li in!edeli non otranno sem"rare tali da convincerci della necessit# di credere che Dio a""ia voluto atire -uello che diciamo$ 'hi in!atti vuole di in&ere, e vuole ure che la sua ittura erduri, cerca un cor o solido su cui !arlo$ Nessuno di in&e sullac-ua o sullaria, erch non vi rimarre""e traccia alcuna della ittura$ Perci0 -uando resentiamo a&li in!edeli -uelle ra&ioni di convenienza che tu es oni, non mostriamo loro altro che delle imma&ini della realt#3 essi allora, ensando che lo&&etto della nostra !ede non sia una realt# ma una imma&ine, concludono che noi stiamo di in&endo sulle nuvole$ Prima "iso&na dimostrare la solidit# razionale della verit#, e cio)

rovare in modo a odittico che Dio ha dovuto e otuto umiliarsi !ino a -uel unto che noi redichiamo? oi, -uasi er !ar ma&&iormente ris lendere il cor o della verit#, otranno tirar !uori -uei motivi di convenienza, come itture che lo rico rono$ Anselmo / Dimostrare che Dio dovette !are -uanto noi a!!ermiamo? non ti sem"ra su!!icientemente a odittica -uesta ra&ioneF Eccola? siccome il &enere umano, o era sua cos. reziosa, era com letamente erduto, non era conveniente che il ro&etto di Dio nei ri&uardi delluomo andasse com letamente a vuoto3 daltra arte -uesto ro&etto stesso non si sare""e otuto e!!ettuare senza che il &enere umano !osse li"erato dal suo 'reatore$ 5. LA REDENZIONE DELLUOMO NON POT ESSERE ATTUATA CHE PERSONALMENTE DA DIO. ?osone / La ra&ione umana accettere""e i% !acilmente la li"erazione delluomo se in -ualche modo si dicesse che essa !u com iuta er mezzo di un an&elo o di un uomo, ma non ersonalmente da Dio$ Dio avre""e otuto creare un uomo esente dal eccato, senza ricavarlo dalla massa eccatrice e da un altro uomo, come !ece er Adamo, e servirsene a unto er -uesto era$ Anselmo / 5a non ca isci che se luomo !osse stato li"erato dalla morte eterna da -ualche altra &iustamente si dovre""e ritenere suo servoF ersona, e&li

In -uesta i otesi e&li non sare""e stato a!!atto restituito in -uella di&nit# che doveva ossedere nel caso che non avesse eccato? mentre rima avre""e dovuto essere servo solo di Dio e u&uale in tutto a&li an&eli "uoni 6c! Lc <=, 7G:, sare""e in se&uito servo di uno che non ) Dio e di cui non sono servi &li an&eli$ . CRITICHE DEGLI INFEDELI ALLA NOSTRA AFFERMAZIONE! DIO CI HA REDENTO CON LA SUA MORTE" COS# HA MOSTRATO IL SUO AMORE PER NOI ED $ VENUTO A SCONFIGGERE IL DIAVOLO IN VECE NOSTRA ?osone / (i meravi&liano &randemente che noi ci ermettiamo di chiamare redenzione -uesta li"erazione$ 'i dicono in!atti? In che schiavit%, o in -uale carcere o sotto il dominio di chi eravate tenuti voi, erch Iddio non vi otesse li"erare se non redimendovi con tanti dolori e er!ino col san&ueF Noi ris ondiamo? 'i redense dal eccato, dalla sua ira e dal dominio del diavolo che e&li venne a scon!i&&ere in nostra vece erch noi non ne eravamo ca aci3 riac-uist0 er noi il re&no dei cieli e ci mostr0, cos. o erando, -uanto ci amava$ 5a essi ri"attono? (e dite che Dio, di cui a!!ermate che !ece tutte le cose con un solo cenno, non ot com iere con un solo cenno anche tutta -uesto era 6della redenzione:, siete in contraddizione con voi medesimi che lo roclamate onni otente$ (e oi dite che, ur otendolo, volle !are in -uesto modo, come otete dimostrare la sa ienza di colui che, secondo le vostre asserzioni, volle su"ire cose tanto sconvenienti, senza motivo alcunoF$ ;utto -uello che assente ha la sua ra&ion dessere nella sua volont#$ Lira di Dio non ) altro che la sua volont# di unire$ (e erci0 e&li non vuole unire i eccati de&li uomini, -uesti riman&ono li"eri dai eccati, dallira di Dio, dallin!erno e dal otere del diavolo cose tutte che essi su"iscono a causa del eccato e ricevono tutti -uei "eni di cui !urono rivati ure er causa del eccato$ In!atti, a chi ) so&&etto lin!erno e il diavoloF Di chi ) il re&no dei cieli se non del creatore delluniversoF Perci0 -uanto voi temete o desiderate di ende dalla sua volont#, cui nulla u0 resistere$ (e -uindi, ur otendo salvare il &enere umano con la sola volont#, volle !arlo nella maniera che voi dite / lo a!!ermo in termini ris ettosi / "adate "ene che cos. voi vi o onete alla sua sa ienza$ Nessuno in!atti &iudichere""e sa iente chi, senza motivo, !acesse con &rande !atica -uello che u0 !are a&evolmente$ La vostra a!!ermazione che Dio vi ha cos. mostrato la &randezza del suo amore diviene insosteni"ile se non si u0 dimostrare in altro modo che e&li non aveva alcuna altra via er salvare luomo$

'h se non avesse otuto !arlo diversamente, allora &li sare""e stato necessario mostrarvi il suo amore in -uesto modo$ Ora er0, dal momento che oteva salvare luomo altrimenti, -uale ra&ione lo s inse a !are e atire ci0 che voi dite, er mostrare il suo amoreF A&li an&eli "uoni non mostra e&li !orse il suo amore, ur non atendo er loro tali coseF In che senso osate dire che e&li venne a scon!i&&ere il diavolo in vece vostraF Lonni otenza di Dio non re&na !orse dovun-ueF 'he "iso&no oteva avere Iddio di discendere dal cielo er vincere il diavoloF 5i are che &li in!edeli ci otre""ero !are -ueste o"iezioni$ %. IL DIAVOLO NON AVEVA ALCUN DIRITTO SULLUOMO& POTREBBE PARERE" INVECE" CHE EGLI ESIGESSE DA DIO QUESTO PARTICOLARE MODO DI SALVEZZA DELLUMANIT ?osone / Non vedo inoltre che !orza a""ia -uello che noi siamo soliti dire, e cio) che Dio, er li"erare luomo, avre""e dovuto lottare con il diavolo i% con la &iustizia che con la otenza3 e -uesto a!!inch il diavolo, !acendo morire chi di morire non aveva motivo alcuno ed era Dio, erdesse a &iusto titolo il otere che aveva sui eccatori$ In caso contrario, Dio avre""e usato contro il diavolo una violenta in&iustizia3 -uesto in!atti aveva sulluomo ieno diritto in -uanto non lo aveva &i# attirato violentemente a s, ma era stato luomo a dar&lisi s ontaneamente$ Forse si otre""e arlare cos. se il diavolo o luomo !ossero indi endenti o sudditi di -ualche altro e non di Dio$ (iccome invece sia il diavolo che luomo sono di Dio e non ossono esistere che in di endenza da lui, che cosa avre""e dovuto !are Iddio con un essere che &li a arteneva, nei ri&uardi di esso e in essoF 1na cosa sola? unire il servo che aveva ersuaso il com a&no di servit% ad a""andonare il comune adrone er sottometterlo a s e che, traditore e ladro, sera a ro riato del !u&&iasco divenuto ladro lui ure, deru"andone il suo (i&nore$ Erano ladri entram"i in -uanto uno, ersuaso dallaltro, ru"ava se stesso al ro rio adrone$ 'he, di i% &iusto, se Dio avesse a&ito cos.F 'he in&iustizia ci sare""e se invece Dio, &iudice universale, avesse stra ato luomo, cos. osseduto, dal otere di un ossessore tanto in&iusto, o er unirlo in un altro modo che escludesse lintervento del diavolo o ure er erdonarloF 4ench in!atti !osse &iusto che luomo venisse tormentato dal diavolo, -uesto er0 lo tormentava in&iustamente$ Luomo in!atti aveva meritato una unizione, e nessuno oteva unirlo i% convenientemente di colui a cui aveva dato il suo consenso er eccare$ Il diavolo er0 non aveva diritto alcuno di unirlo3 anzi lo !aceva tanto i% in&iustamente in -uanto non vi era s into dallamore della &iustizia ma dallistinto del male$ Non lo !aceva er volere di Dio, ma col ermesso della sua incom rensi"ile sa ienza che ordina "ene anche il male$ E enso che -uanti stimano che il diavolo a""ia -ualche diritto di ossedere luomo vi siano indotti da -uesto? essi vedono cosa &iusta che luomo sia so&&etto alle vessazioni del diavolo e che Dio lo ermetta, e erci0 ensano che il diavolo le in!li&&a &iustamente$ Pu0 ca itare in!atti che la stessa cosa sia considerata &iusta o in&iusta secondo il unto di vista da cui ) &uardata, e erci0 sia &iudicata tutta &iusta o in&iusta da chi non la osserva attentamente$ C il caso di uno che ercuote in&iustamente un innocente e merita cos. di essere ercosso &iustamente$ (e er0 la ersona che !u ercossa, la -uale ha il dovere di non vendicarsi, ercuote il suo ercussore, lo !a in&iustamente$ La ercossa che -uesti d#, se ) considerata da arte di chi la d# ) in&iusta in -uanto e&li non si deve vendicare3 considerata invece da arte di chi la riceve, ) &iusta, in -uanto e&li aveva ercosso in&iustamente ed era -uindi &iusto che ne ricevesse il contraccam"io$ Dun-ue, la stessa azione ) &iusta o in&iusta secondo i diversi unti di vista e u0 ca itare che da uno sia considerata &iusta e da un altro in&iusta$ (i u0 dire erci0 che il diavolo &iustamente tormenta luomo, er il !atto che Dio lo ermette e luomo &iustamente lo su"isce$ Dicendo er0 che luomo &iustamente lo su"isce, non si vuol dire che lo su"isca &iustamente in !orza della ro ria &iustizia, ma in -uanto unito da un &iusto &iudizio di Dio$ 'i otre""e venir o"iettata *la scrittura del decreto che de oneva contro di noi, 6'ol <, 8B:, come dice lA ostolo, e che !u a"olita con la morte di 'risto$ (econdo -ualcuno la !rase vuoi dire -uesto? in !orza di una scrittura di un decreto, rima della assione di 'risto il diavolo oteva esi&ere dalluomo il eccato come usura del rimo eccato che a -uesti e&li aveva !atto commettere e come ena del eccato3 in tal modo sem"rere""e rovato il diritto del diavolo sulluomo$ Io er0 enso che essa non vada intesa cos.$ @uella *scrittura, non a artiene al diavolo, erch ) detta *scrittura del decreto,3 ora -uel decreto non era del diavolo, ma di Dio$ In!atti il &iusto &iudizio di Dio aveva decretato, e la scrittura

laveva come sancito, che luomo, avendo eccato s ontaneamente, non otesse in se&uito evitare da solo il eccato e la ena$ Luomo ) in verit# *uno s irito che va e non ritorna, 6(al H>, 7E:3 e *chi !a il eccato ) schiavo del eccato, 6Dv >, 7B:3 chi ecca non deve rimanere im unito, a meno che la misericordia non &li erdoni o non lo li"eri e lo !accia tornare indietro$ Do""iamo credere -uindi che, in !orza di -uesta *scrittura,, non si u0 riconoscere al diavolo alcun diritto di tormentare luomo$ In!ine, come nellan&elo "uono non c) nulla din&iusto, cos. in -uello cattivo non c) &iustizia alcuna$ Perci0 nel diavolo non cera nulla che otesse im edire a Dio di !ar uso della ro ria !orza contro di lui er li"erare luomo$ '. BENCH LE UMILIAZIONI DEL CRISTO NON RIGUARDINO LA DIVINIT TUTTAVIA AGLI INFEDELI SEMBRA SCONVENIENTE ATTRIBUIRLE A LUI IN QUANTO UOMO. RAGION PER CUI A LORO SEMBRA CHE QUESTO UOMO NON SIA MORTO SPONTANEAMENTE Anselmo / @uando la volont# di Dio com ie una o era, il !atto stesso che lui la vuole dovre""e soddis!are la nostra ra&ione, anche se non ne vediamo il erch$ La volont# di Dio non ) mai irra&ionevole$ ?osone / Aero, urch sia evidente che Dio vuole ci0 di cui si tratta$ E in!atti molti non ammettono assolutamente che Dio vo&lia una cosa, se hanno lim ressione che essa contrasti con la ra&ione$ Anselmo / 'he cosa ci vedi di irra&ionevole, -uando noi dichiariamo che Dio volle -uello che crediamo della sua incarnazioneF ?osone / In oche arole? che lAltissimo si sia ie&ato a tali a""assamenti e che lOnni otente a""ia com iuto uno era con tanta !atica$ Anselmo / 'hi arla cos. non ca isce lo&&etto della nostra !ede$ Noi a!!ermiamo senza il minimo du""io che la natura divina ) im assi"ile e non u0 decadere dalla ro ria altezza n !aticare nel com iere -uello che vuole$ Diciamo er0 che il (i&nore Des% 'risto ) vero Dio e vero uomo, una sola ersona in due nature e due nature in una sola ersona$ Perci0, -uando diciamo che Dio su"isce -ualche umiliazione o in!ermit#, non lo ri!eriamo alla su"limit# della natura im assi"ile, ma alla de"olezza della natura umana che e&li ortava in s3 e cos. non si ca isce come vi siano delle ra&ioni contro la nostra !ede$ 1sando -uesto lin&ua&&io, non intendiamo a""assare la natura divina, ma indicare che unica ) la ersona di Dio e delluomo$ @uindi noi intendiamo lincarnazione non a""assamento di Dio, ma esaltazione della natura umana$ ?osone / Accetto che non si attri"uisca alla natura divina -uello che si dice di 'risto secondo lumana de"olezza$ 5a, come si otr# rovare &iusto e ra&ionevole che Dio tratti, o ermetta che ven&a trattato cos. -uelluomo che il Padre chiam0 Fi&lio diletto nel -uale ha osto le sue com iacenze 6c! 5t 7, 8H: e che il Fi&lio identi!ic0 con se stessoF 'he &iustizia ) condannare a morte il i% &iusto de&li uomini in luo&o del eccatoreF @uale uomo non sare""e &iudicato col evole, -ualora condannasse un &iusto er li"erare un reoF (em"ra che cos. si arrivi al medesimo inconveniente di cui arlavamo rima$ (e in!atti non ot salvare i eccatori che condannando il &iusto, dove ) la sua onni otenzaF (e invece ot ma non volle, come di!enderemo la sua sa ienza e la sua &iustiziaF Anselmo / Dio Padre non tratt0 -uelluomo come mi are lo intenda tu3 n condann0 a morte linnocente in luo&o del col evole$ Non lo costrinse a morire e ne ure ermise che !osse !atto morire contro volont#3 ma iuttosto !u ro rio -uesti ad a""racciare s ontaneamente la morte er salvare &li uomini$ ?osone / Anche se non mor. contro volont#, in -uanto consent. alla volont# del Padre, sem"ra tuttavia che -uesti ve lo a""ia in -ualche modo costretto dando&liene lordine$ C detto in!atti che *umili0 se stesso !acendosi o""ediente * al Padre !ino alla morte, anzi !ino alla morte di croce$ Per -uesto anche Dio lo ha sovranamente esaltato, 6Fl <, >2E:3 e * im ar0 da ci0 che so!!erse, che cosa si&ni!ichi o""edire, 6E" 9, >:3 e il Padre * non ha ris armiato il suo ro rio Fi&lio, ma lha sacri!icato er tutti noi * 6Rm >, 7<:$ E il Fi&lio stesso dice? *(ono venuto, non er !are la mia volont#, ma -uella di colui che mi ha mandato, 6Dv G, 7>: e, oco rima della assione? * O ero come il Padre mi ha ordinato, 6Dv 8B, 78:$ 'os. ure? *Non "err0 io il calice che il Padre mi ha datoF, 6Dv 8>, 88:$ E altrove? *Padre mio, se ) ossi"ile,

assi da me -uesto calice3 tuttavia non -uello che io vo&lio, ma -uello che vuoi tu, 65t <G, 7E:$ E ancora? *Padre mio, se non ) ossi"ile che si allontani -uesto calice, senza che io lo "eva, sia !atta la tua volont#, 65t <G, B<:$ In tutte -ueste citazioni si ha lim ressione che 'risto sia morto i% er im ulso dello""edienza che er s ontanea volont#$ (. EGLI $ MORTO SPONTANEAMENTE -ignificato delle espressioni #facendosi o!!ediente fino alla morte$ 6Fl <, >* e #per questo Dio lo ha esaltato$ 6Fl <, E: e #sono venuto, non per fare la mia volont$ 6Dv G, 7>: e #Dio non ha risparmiato il proprio Diglio$ 6Rm >, 7<* e #non quello che io voglio, ma quello che vuoi tu # 65t <G, 7E:$ Anselmo / 5i are che tu non distin&ui "ene tra -uello che e&li !ece er o""edienza e -uello che su". erch !edele allo""edienza, "ench -uesta non 8= esi&esse$ ?osone / Occorre che tu ti s ie&hi me&lio$ Anselmo / Perch mai i Diudei lo erse&uitarono !ino alla morteF ?osone / Per -uesto solo motivo? erch si teneva tenacemente attaccato alla verit# e alla &iustizia nella vita e nellinse&namento$ Anselmo / Penso che Dio vo&lia -uesto da o&ni creatura ra&ionevole e che essa &lielo de""a dare dello""edienza$ ?osone / C doveroso a!!ermarlo$ Anselmo / Perci0 -uelluomo doveva a Dio Padre tale o""edienza, lumanit# alla divinit#3 e il Padre esi&eva da lui -uesta o""edienza$ ?osone / Nessuno ne du"ita$ Anselmo / Ecco dun-ue che e&li !ece ci0 erch lo""edienza lo esi&eva$ ?osone / C vero3 e &i# vedo -uello che e&li su". er la sua erseveranza nello""edienza$ Perch continu0 a o""edire &li !u in!litta la morte ed e&li la su".$ Non com rendo er0 come anche -uesto suo accettare la morte non rientri nelle esi&enze dello""edienza$ Anselmo / (e luomo non avesse mai eccato, dovre""e e&li su"ire la morteF Dio dovre""e esi&erla da luiF ?osone / (econdo la nostra !ede, luomo non morre""e e Dio non esi&ere""e da lui -uesto$ Aorrei er0 che tu me ne s ie&assi la ra&ione$ Anselmo / Ammetti certamente che la creatura ra&ionevole !u creata &iusta e lo !u erch !osse "eata nella !ruizione di Dio$ ?osone / Non ne du"ito$ Anselmo / ;u oi non stimerai cosa de&na di Dio che, do o aver creato luomo &iusto e er la "eatitudine, lo costrin&a a essere in!elice senza col a$ C doloroso che luomo a""ia a morire ur essendone riluttante$ ?osone / C evidente che, -ualora luomo non avesse eccato, Dio non dovre""e esi&ere da lui la morte$ Anselmo / Non trovando in lui eccato alcuno, Dio non costrinse 'risto a morire$ @uesti er0 su". s ontaneamente la morte non erch lo""edienza &li im onesse di a""andonare la vita, ma erch lo s in&eva a osservare la &iustizia3 e in tale osservanza e&li ersever0 s. !ermamente da incontrare la morte$ (i u0 anche dire che il Padre &li comand0 di morire, in -uanto &li comand0 una cosa dalla -uale &li venne la morte$ C in -uesto senso che e&li !ece come il Padre &li comand0 6c! Dv 8B, 78:, "evve il calice che &li diede 6c! Dv 8>, 88:, si !ece o""ediente !ino alla morte 6c! Fl <, >: e im ar0 lo""edienza da ci0 che at. 6c! E" 9, >:, cio) !ino a -ual unto "iso&na o""edire$ La arola *didicit, u0 essere resa in due sensi$ Pu0 si&ni!icare? *!ece im arare a&li altri, o er es erienza -uello che la sua coscienza &i# sa eva,$ ure? *e&li im ar0 anche er mezzo

@uando oi lA ostolo, do o aver detto? *1mili0 se stesso !acendosi o""ediente !ino alla morte, anzi !ino alla morte di croce, 6Fl <, >:, a&&iun&e? *Per -uesto anche Dio lo ha sovranamente esaltato e &li ha dato un nome che ) so ra o&ni altro nome, 6Fl <, E: / -uasi rieche&&iando les ressione di David? *4err# dal torrente er via, e rialzer# il ca o, 6(al 88=, H: / non intende dire che Des% non avre""e otuto a!!atto &iun&ere a -uesta esaltazione se non er lo""edienza di morte e che tale esaltazione non &li !u data se non er -uesta o""edienza$ ;ant) vero che, rima di atire, Des% stesso disse che tutto &li era stato dato dal Padre 6c! Lc 8=, <<: e che tutte le cose erano sue 6c! Dv 8G, 89:$ LA ostolo intende dire solamente che Des%, insieme con il Padre e con lo ( irito (anto, aveva dis osto di non mostrare al mondo la su"limit# della sua onni otenza se non er mezzo della morte$ Era stato sta"ilito che ci0 non si sare""e e!!ettuato se non er mezzo di -uella morte? -uindi, siccome avviene er mezzo di essa, non ) inesatto dire che avviene a causa di essa$ Avviene er esem io che noi intendiamo !are una cosa, ma ci ro oniamo insieme di !arne rima unaltra che ci serva di strumento er com ierla$ Finita -uesta, che volevamo ese&uita er rima, ci mettiamo a com iere -uella cui ) diretta la nostra intenzione$ In tal caso non si s"a&lia dicendo che noi la com iamo erch ) &i# stata !atta -uella che ne ritardava il com imento3 erch era &i# resta"ilito che -uella non sare""e stata !atta se non er mezzo di -uesta$ (e, otendo attraversare un !iume sia a cavallo che er nave, io sta"ilisco di non assarlo che in nave, e attendo di assare erch la nave non c) e oi lo asso -uando c) la nave, &iustamente si u0 dire di me? !u re arata la nave e er -uesto e&li ass0$ E non arliamo in -uesto modo solamente -uando a""iamo deciso di !are una cosa solo er mezzo di unaltra che vo&liamo la receda, ma anche -uando a""iamo deciso di !are una cosa do o di unaltra ma non er mezzo di essa$ (e in!atti uno as etta di man&iare erch in -uel &iorno non ha assistito alla cele"razione della 5essa, una volta che e&li ha terminato lazione che voleva com iere rima, &li si dice &iustamente? man&ia ure, dal momento che hai &i# com iuto ci0 er cui as ettavi di man&iare$ (i usa erci0 un modo di dire assai meno im ro rio -uando si dice che 'risto ) stato esaltato erch su". la morte, in -uanto aveva decretato di realizzare er mezzo di essa e do o di essa la ro ria esaltazione$ (i u0 inter retare anche -uesto asso nella stessa maniera con cui s ie&hiamo -uello in cui si le&&e che il (i&nore *cresceva in &razia e in sa ienza davanti a Dio, 6Lc <, 9<:? non era cos., ma e&li si com ortava come se cos. !osse$ (imilmente ) stato esaltato do o la morte come se -uesta !osse la causa dellesaltazione$ @uando oi dice? *(ono venuto er !are non la mia volont#, ma -uella di colui che mi ha mandato, 6Dv G, 7>:, ) come -uando dice? *La mia dottrina non ) mia, 6Dv H, 8G:$ @uello che non ha da se stesso ma da Dio, non lo deve tanto dire suo -uanto di Dio$ Ora nessun uomo ha da se stesso la dottrina che inse&na o la volont# retta, ma da Dio$ @uindi 'risto non venne a !are la sua volont# ma -uella del Padre, erch la volont# retta di cui era in ossesso non roveniva dallumanit# ma dalla divinit#$ La !rase? *Dio non ha ris armiato il suo ro rio Fi&lio, ma lo ha sacri!icato er tutti noi, 6Rm >, 7<: si&ni!ica solo che non lha li"erato$ (i trovano in!atti molti esem i simili nella (acra (crittura$ E -uando il 'risto dice? *Padre mio, se ) ossi"ile, assi da me -uesto calice3 tuttavia non -uello che vo&lio io ma -uello che vuoi tu, 65t <G, 7E: e? *(e non ) ossi"ile che si allontani da me -uesto calice, senza che io lo "eva, sia !atta la tua volont#, 65t <G, B<:, arlando della ro ria volont# intende desi&nare il naturale desiderio di "enessere er il -uale la carne umana ri!u&&e dal dolore della morte3 arlando invece della volont# del Padre non intende dire che il Padre re!erisca la morte alla vita del Fi&lio, ma che il Padre non vuole la ria"ilitazione dellumanit# senza che luomo com ia un atto tanto &rande -uale ) -uella morte$ Poich la ra&ione non oteva chiedere -uello che nessuno oteva dare, il Fi&lio dice che il Padre vuole la sua morte, e che e&li stesso re!erisce su"irla iuttosto che lumanit# non sia salva$ 'ome se dicesse? dal momento che non vuoi la riconciliazione del mondo in un altro modo, dico che erci0 stesso tu vuoi la mia morte$ (ia !atta -uindi la tua volont#, cio) ven&a la mia morte cos. che il mondo sia riconciliato con te$ ( esso in!atti diciamo che uno vuole una cosa in -uanto non ne vuole unaltra che, voluta, &li im edire""e di !are -uello che e&li dice di volere3 er esem io diciamo che uno s e&ne il lume er il !atto che non vuole chiudere la !inestra da cui entra laria che s e&ne il lume$ Dun-ue il Padre volle la morte del Fi&lio nel senso che non volle salvare il mondo er unaltra via, cio), come ho detto, senza che luomo com isse una cosa cos. &rande$ E -uesto, er il Fi&lio che voleva la salvezza de&li uomini, e-uivaleva / dal momento che nessun altro lo oteva !are, / al comando di morire$

Perci0 e&li !ece come il Padre &li comand0 6Dv 8B, 78: e, o""ediente !ino alla morte 6Fl <, >:, "evve il calice che il Padre &li diede 6Dv 8>, 88:$ 1). ALTRO MODO DI INTERPRETARE QUEI MEDESIMI TESTI Anselmo / (i u0 intendere anche nel senso che, dando al Fi&lio -uella ia volont# er cui -uesti volle morire er la salvezza del mondo, il Padre &li ha dato, senza er0 costrin&erlo, il comando 6c! Dv 8B, 78: e il calice della assione 6c! Dv 8>, 88:3 e che non lo ris armi0, ma lo immol0 er noi 6c! Rm >, 7<: e volle la sua morte3 e che lo stesso Fi&lio !u o""ediente !ino alla morte 6c! Fl <, >: e im ar0 lo""edienza da -uanto at. 6E" 9, >:$ In!atti, come non aveva nella umanit# la volont# di vivere secondo &iustizia, ma dal *Padre della luce, da cui discende o&ni &razia eccellente e o&ni dono er!etto, 6Dc 8, 8H:, cos. non ot avere se non dal Padre -uella volont# che &li !ece volere la morte in vista della realizzazione di un "ene cos. &rande$ E come si u0 dire che il Padre, dando la volont#, attira, cos. si u0 &iustamente dire che e&li s in&e$ 'ome il Fi&lio dice del Padre? *Nessuno viene a me se il Padre non lo attira, 6Dv G, BB:, cos. avre""e otuto dire? *(e non lo s in&e,$ E avre""e ure otuto dire? nessuno corre alla morte er il mio nome, se il Padre non lo s in&e o attira$ (iccome si dice che o&nuno ) attirato o s into dalla volont# verso ci0 che costantemente vuole, non ) inesatto dire che Dio, il -uale d# tale volont#, attira o s in&e$ In -uesta s inta o attrazione non c) la necessit# della violenza, ma la s ontanea e amata !ermezza della "uona volont# ricevuta 6da Dio:$ Dun-ue non si u0 ne&are che il Padre, dando&li -uella volont#, ha tratto o s into il Fi&lio a morire$ Perch non oter dire allora, er la medesima ra&ione, che &li ha dato il comando di sostenere s ontaneamente la morte e conse&nato il calice che -uesti non doveva "ere contro vo&liaF 6c! Dv 8B, 783 8>,88:$ (e &iustamente diciamo che il Fi&lio non si ris armi0 ma si immol0 di s ontanea volont# 6c! Rm >, 7<:, erch non si otre""e rettamente dire che il Padre, dal -uale e""e -uella volont#, *non lo ha ris armiato, ma lo ha sacri!icato er noi * 6c! Rm >, 7<: e volle la sua morteF Anche in -uesta maniera, conservando s ontaneamente e costantemente la volont# ricevuta dal Padre, il Fi&lio !u a lui *o""ediente !ino alla morte, 6Fl <, >: e *im ar0 da ci0 che at. lo""edienza, 6E" 9, >:, cio) -uanto sia &rande il com ito im osto dallo""edienza$ Perch lo""edienza ) sem lice e vera solo -uando la natura razionale osserva la volont# ricevuta da Dio, non er !orza ma s ontaneamente$ 'i sono anche altre maniere &iuste di intendere che il Padre volle la morte del Fi&lio, ma -ueste ossono "astare$ In!atti, come diciamo che uno vuole -uando determina un altro a volere, cos. ure diciamo che uno vuole -uando a rova -uello che un altro vuole$ Per esem io, -uando vediamo che uno vuole ardentemente a!!rontare delle molestie er realizzare un ro&etto "uono che &li sta a cuore, se""ene ci sia in noi il desiderio che e&li so orti -uelle molestie, tuttavia noi non amiamo o vo&liamo -ueste, ma la sua volont#$ 'os. ure siamo soliti dire che chi u0 evitare una cosa, e non la evita, vuole -uella cosa$ Poich dun-ue la volont# del Fi&lio iac-ue al Padre e -uesti non &li im ed. di volere o e!!ettuare ci0 che voleva, &iustamente si a!!erma che volle che il Fi&lio su"isse una morte s. ia e utile, ur non amando le sue so!!erenze$ @uando il Fi&lio disse che il calice non oteva assare senza che e&li lo "evesse 6c! Dv 8>, 88:, non intendeva dire che &li era im ossi"ile evitare la morte, ur volendolo, ma che / come !u detto / era im ossi"ile salvare il mondo in un altro modo, e che e&li voleva !ermamente iuttosto morire che non salvare il mondo$ Disse -uelle arole er inse&nare allumanit# che il mondo non oteva essere salvato che con la sua morte, e non er indicare che non oteva in modo alcuno evitare la morte$ ;utto -uello che si dice di lui 6nella (crittura: e somi&lia alle !rasi ri ortate, deve essere s ie&ato cos. da credere che e&li ) morto non erch costretto, ma er li"era volont#$ Era in!atti onni otente e di lui si le&&e che *) stato o!!erto erch volle, 6Is 97, H:$ E&li stesso oi dice? *Io sacri!ico la mia vita, er nuovamente ri renderla$ E nessuno me la u0 to&liere3 ma la do io da me stesso3 e ho il otere di darla, e il otere di renderla di nuovo, 6Dv 8=, 8H28>:$ C dun-ue assolutamente s"a&liato dire che ) stato costretto a !are -uello che invece com ie di sua volont# e er suo otere$ ?osone / Il solo !atto che Dio ermise che !osse cos. trattato, "ench consenziente, sem"ra inde&no di un tale Padre nei ri&uardi di un tale Fi&lio$

Anselmo / Anzi, ) cosa de&nissima che tale Padre dia la sua a rovazione a un tale Fi&lio, se -uesto vuole intra rendere -ualcosa che torni a onore e lode di Dio e a salvezza e utilit# del &enere umano, che altrimenti non avre""e otuto essere salvato$ ?osone / (iamo ancora tornati alla -uestione sulla ossi"ilit# di dimostrare ra&ionevole e necessaria -uella morte$ (e non lo si u0 !are, sem"ra che n il Fi&lio avre""e dovuto volerla, n il Padre im orla o ermetterla$ 'i si domanda in!atti erch mai Dio non a""ia otuto salvare lumanit# in altro modo3 o ure, otendolo, erch volle salvarla ro rio in -uesto modo$ (em"ra inde&no di Dio salvare luomo in -uesta maniera, n a are che valore a""ia -uesta morte er la salvezza dellumanit#$ Desta meravi&lia che Dio &oda e a""ia "iso&no del san&ue di un innocente e che non vo&lia o non ossa erdonare al col evole senza la morte di un innocente$ Anselmo / Poich in -uesta -uestione ti !ai ortavoce di coloro che non vo&liono credere a una a!!ermazione se non ) receduta da dimostrazioni di ra&ione, vo&lio !are con te il atto di non accettare nulla che ossa anche minimamente sconvenire a Dio, e di non ri&ettare alcuna ra&ione, er -uanto iccola, urch non sia in contrasto con una i% !orte$ ?osone / Niente mi ) i% dolce che osservare con te -uesto atto$ Anselmo / La -uestione ha er o&&etto lIncarnazione di Dio e -uello che crediamo dellumanit# assunta$ ?osone / Pro rio cos.$ Anselmo / (u oniamo dun-ue che non ci sia mai stata lIncarnazione di Dio e -uanto redichiamo di -uestuomo 6assunto:3 sia accettato come certo !ra noi che luomo !u creato er la "eatitudine, la -uale non u0 aver luo&o in -uesta vita3 e nessuno u0 ervenire alla "eatitudine se non do o la remissione dei eccati e nessuno u0 trascorrere -uesta vita senza eccare$ Ammettiamo ancora le altre verit# che "iso&na credere er ottenere la salvezza eterna$ ?osone / Dal momento che non ci vedo nulla di im ossi"ile o di inde&no di Dio, sia cos.$ Anselmo / Dun-ue luomo ha "iso&no della remissione dei eccati er ra&&iun&ere la "eatitudine$ ?osone / C -uello che tutti teniamo$ 11. CHE COSA SIGNIFICA PECCARE E SODDISFARE PER IL PECCATO* Anselmo / Do""iamo dun-ue inda&are er -uale motivo Dio erdoni i eccati de&li uomini$ Per !arlo con ma&&iore chiarezza, vediamo rima che cosa si&ni!ichi eccare e soddis!are er il eccato$ ?osone / A te il com ito di s ie&are, a me -uello di se&uirti con attenzione$ Anselmo / (e lan&elo e luomo rendessero sem re a Dio -uello che &li ) dovuto, non ecchere""ero mai$ ?osone / Non osso contraddire$ Anselmo / @uindi eccare non ) altro che non dare a Dio -uello che &li ) dovuto$ ?osone / E -uale ) il de"ito che do""iamo rendere a DioF Anselmo / ;utta la volont# della creatura ra&ionevole deve essere sottomessa alla volont# di Dio$ ?osone / Niente di i% vero$ Anselmo / @uesto ) il de"ito che lan&elo e luomo devono a Dio3 se lo soddis!ano non eccano, altrimenti eccano$ C -uesta la &iustizia, ossia la rettitudine della volont#, che !a i &iusti o i retti di cuore 6c! (al 7G, 88:, cio) di volont#$ In ci0 consiste lonore unico e totale che do""iamo a Dio e che e&li esi&e da noi$ C -uesta sola volont# che, -uando u0 o erare, rende le o ere accette a Dio3 -uando oi non lo u0, essa da sola e er se stessa iace a Dio, erch senza di essa nessuna o era ) accetta$ 'hi non d# a Dio -uesto onore dovuto&li, &li to&lie ci0 che ) suo e disonora Dio? e -uesto ) eccare$ Fino a -uando non rid# -uello che ha ru"ato, rimane nel eccato$ Non "asta restituire -uanto !u tolto, ma, in com enso dellin&iuria !atta, il ladro deve restituire di i% di -uello che ha ru"ato$ 'ome colui che rovina la salute di un altro non d# a su!!icienza, ridonando la salute, se non a&&iun&e anche -ualche cosa er il dolore in&iustamente rocurato3 cos. chi

lede lonore altrui non ri a&a a su!!icienza rendendo lonore, se non d# anche una ri arazione &radita al disonorato, er il dolore recato&li disonorandolo$ 4iso&na anche !are attenzione a -uesto? -uando uno restituisce ci0 che ha reso in&iustamente, deve anche a&&iun&ere -ualche cosa che non si otre""e da lui esi&ere se non avesse ru"ato$ Perci0, chiun-ue ecca deve rendere a Dio lonore che &li ha tolto? -uesta ) la soddis!azione di cui o&ni eccatore ) in de"ito con Dio$ ?osone / Dal momento che a""iamo sta"ilito di se&uire la ra&ione, e nonostante che tu mi metta un o di aura, non ho nulla da o orre a tutto -uesto$ 12. $ CONVENIENTE CHE DIO RIMETTA IL PECCATO PER PURA MISERICORDIA" SENZA LA MINIMA SODDISFAZIONE DEL DEBITO* Anselmo / Ritorniamo a vedere se sia conveniente che Dio rimetta il eccato er sola misericordia, senza alcuna restituzione dellonore che &li ) stato tolto$ ?osone / Non vedo erch non sia conveniente$ Anselmo / Rimettere cos. il eccato non ) altro che non unire$ E oich unire non ) altro che restituire lordine distrutto dal eccato, se non si unisce il eccato si lascia assare il disordine$ ?osone / 'i0 che dici ) secondo ra&ione$ Anselmo 5a non ) conveniente che Dio lasci sussistere -ualche disordine nel suo re&no$ ?osone / (e dicessi altrimenti, temerei di eccare$ Anselmo / Non ) dun-ue a!!atto conveniente che Dio lasci assare il eccato senza unirlo$ ?osone / C una conse&uenza$ Anselmo / (e il eccato viene rimesso senza unizione c) unaltra conse&uenza? davanti a Dio hanno lo stesso trattamento colui che ecca e colui che non ecca? e ci0 non conviene a Dio$ ?osone / Non lo osso ne&are$ Anselmo / 'onsidera anche -uesto$ Nessuno i&nora che er la &iustizia de&li uomini vale -uesta le&&e? Dio tiene conto della sua &randezza er ricom ensarla ade&uatamente col remio$ ?osone / 'os. ensiamo$ Anselmo / 5a se il eccato non viene n soddis!atto n unito, non ) ne ure sottomesso alla le&&e$ ?osone / Non osso ensare diversamente$ Anselmo / (e dun-ue il eccato viene rimesso er la sola misericordia, lin&iustizia ) meno sottomessa alla le&&e che non la &iustizia? e -uesto a are molto sconveniente$ La sconvenienza arriva !ino a tal unto da !are lin&iustizia simile a Dio? ch come Dio non ) sottomesso ad alcuna le&&e, cos. ne ure lin&iustizia$ ?osone / Al tuo ra&ionamento non mi osso o orre$ 5a, siccome Dio ci comanda di erdonare &ratuitamente a coloro che ci o!!endono 6c! 5t G, 8<:, sem"ra contraddittorio che e&li comandi a noi -uello che e&li non u0 !are senza sconvenienza$ Anselmo / Non c) in -uesto nessuna ri u&nanza, erch Dio ce lo comanda a!!inch non ci azzardiamo di usur are -uello che ) esclusivamente suo? nessuno ha il diritto di vendicarsi se non colui che ) il (i&nore di tutti 6c! Rm 8<, 8E:$ @uando le autorit# terrene !anno ci0 con &iustizia, ) lui che lo !a, lui che le ha istituite a -uesto sco o$ ?osone / +ai tolto la contraddizione che mi areva ci !osse$ 5a vo&lio avere la tua ris osta anche su un altro unto$ Dio ) talmente li"ero da non sottostare a nessuna le&&e n al &iudizio di alcuno$ C cos. "eni&no che non ) ossi"ile ensare a un altro che lo sia i% di lui$ C &iusto e conveniente solo -uello che e&li vuole$ (uscita erci0 meravi&lia il dire che e&li non vuole o che non &li ) lecito erdonare lin&iuria !atta&li? lui al -uale siamo soliti chiedere erdono anche er le in&iustizie !atte al rossimo$

Anselmo / 'i0 che dici della sua li"ert#, volont# e "eni&nit# ) vero3 ma do""iamo !arci di -uesti suoi attri"uti unidea ra&ionevole, cos. da non dare lim ressione che essi ri u&nino alla sua di&nit#$ La li"ert# in!atti ) ordinata solo a ci0 che ) utile o conveniente, e la "eni&nit# ) inde&na di tal nome se commette -ualche cosa che sconviene a Dio$ @uanto oi alla !rase *ci0 che e&li vuole ) &iusto e ci0 che e&li non vuole non ) &iusto,, essa non si&ni!ica che -ualsiasi cosa sconveniente voluta da Dio diventi &iusta er il !atto che e&li la vuole$ (e Dio volesse mentire non ne se&uire""e che la menzo&na ) &iusta, ma iuttosto che e&li non ) Dio$ In!atti la volont# in nessun modo u0 volere la menzo&na, urch non si tratti di una volont# in cui la verit# si ) corrotta, o me&lio di una volont# che si ) corrotta a""andonando la verit#$ @uando dun-ue si dice? *(e Dio volesse mentire, non si dice altro che *se Dio !osse di natura tale da voler mentire,3 non ne se&ue er0 che la menzo&na sia &iusta$ A meno che non si intenda come lenunciazione di due cose im ossi"ili? se ci !osse, -uesta ci sare""e anche -uella, ma in realt# non c) n -uesta n -uella$ 'ome, er esem io? se lac-ua !osse secca,$ il !uoco sare""e umido3 nessuna delle due a!!ermazioni ) vera$ 'os. si u0 dire con tutta verit# *se Dio vuole una cosa, -uesta ) &iusta, solo nel caso che la cosa voluta non sia sconveniente$ (e Dio vuole che iova, ) &iusto che iova3 e se Dio vuole che -ualche uomo sia ucciso, ) &iusto che sia ucciso$ @uindi, se non ) conveniente che Dio !accia -ualcosa di in&iusto o disordinato, non ) in otere della sua li"ert#, "eni&nit#, volont# lasciare im unito il eccatore che non rende a Dio -uello che &li ha tolto$ ?osone / 5i orti via tutto -uello che ensavo di oterti o"iettare$ Anselmo / 'onsidera anche -ueste altre ra&ioni in !orza delle -uali non ) conveniente che Dio !accia cos.$ ?osone / Ascolto volentieri -uanto dici$ 13. NELLORDINE DELLUNIVERSO $ INTOLLERABILE IL FATTO CHE LA CREATURA TOLGA AL CREATORE IL DEBITO ONORE E NON RESTITUISCA QUELLO CHE GLI HA TOLTO Anselmo / Nellordine delluniverso nulla ) cos. intollera"ile -uanto il !atto che la creatura tol&a al 'reatore il de"ito onore e non restituisca -uello che &li ha tolto$ ?osone / Niente di i% chiaro$ Anselmo / Nulla ) tollerato con i% in&iustizia di -uello che ) meno tollera"ile$ ?osone / Anche -uesto ) chiaro$ Anselmo / Penso -uindi non dirai che Dio deve tollerare -uello che meno ) tollera"ile secondo &iustizia, e cio) che la creatura non restituisca a Dio ci0 che &li ha tolto$ ?osone / Anzi vedo che "iso&na ne&arlo assolutamente$ Anselmo / 'os. ure, se nulla ) i% &rande o mi&liore, di Dio, nulla ) i% &iusto della su rema &iustizia che salva&uarda il suo onore nellordine delluniverso? essa non ) altro che Dio stesso$ ?osone / Anche -uesto ) evidente$ Anselmo / Dun-ue Dio non salva&uarda nulla con i% &iustizia che lonore della sua di&nit#$ ?osone / Devo concederlo$ Anselmo / ;i are che lo custodisca com letamente, se ermette che &li ven&a tolto e se non esi&e che &li sia restituito e ven&a unito colui che &lielo to&lieF ?osone / Non oso dirlo$ Anselmo / C dun-ue necessario che o sia restituito lonore tolto, o ven&a in!litta la ena$ Altrimenti o Dio sare""e in&iusto con se stesso, o ure sare""e inca ace di entram"i le soluzioni? ma ) una em iet# solo il ensarlo$ 14. COME LA PUNIZIONE DEL PECCATORE ONORA DIO*

?osone / 'a isco che non otevi dire nulla di i% ra&ionevole$ 5a vorrei udire da te se la unizione del eccatore torni a lui donore e a -uale s ecie di onore a arten&a$ (e in!atti la unizione del eccatore non !osse lonore di Dio / in -uanto il eccatore non rende ci0 che deve ma ) sem licemente unito / Dio erdere""e il suo onore senza oterlo riavere? ma ci0 ) in contraddizione con -uanto ) stato detto$ Anselmo / C im ossi"ile che Dio erda il suo onore$ In!atti o il eccatore s ontaneamente d# -uello che deve, o Dio se lo rende anche se -uello non vuole$ In!atti o luomo con s ontanea volont# o!!re a Dio la dovuta sudditanza sia non eccando sia soddis!acendo al eccato, o Dio se lo sottomette anche contro sua vo&lia, casti&andolo3 cos. si mani!esta come suo (i&nore, mentre luomo si ri!iuta con la volont# di riconoscerlo tale$ Ed ) da notare che, come luomo eccando ra isce a Dio -uello che ) di Dio, cos. Dio casti&andolo rende ci0 che ) delluomo$ Poich non si dice che ) ro rio delluomo soltanto -uello che e&li &i# ossiede, ma anche ci0 che ha la ossi"ilit# di avere$ E oich luomo ) cos. !atto che otre""e ossedere la "eatitudine se non eccasse, -uando er il eccato ) rivato della "eatitudine e di o&ni "ene, restituisce del suo ci0 che ha tolto, anche se contro vo&lia$ (e""ene in!atti Dio non ricavi alcuna utilit# da ci0 che rende / mentre luomo trova una utilit# nei soldi che rende a un altro / tuttavia !a servire al ro rio onore la cosa tolta, er il !atto stesso che la to&lie$ 'on il to&lierla e&li dimostra che il eccatore e ci0 che &li a artiene sono a lui so&&etti$ 15. PU+ DIO SOPPORTARE ANCHE PER POCO" CHE IL SUO ONORE SIA VIOLATO* ?osone / 'i0 che dici mi iace$ 5a desidero la tua ris osta su altri unti$ In!atti, se Dio deve celare il ro rio onore, come dici, erch mai ermette che, sia ure anche er oco tem o, non ven&a ris ettatoF (e si lascia in -ualche modo danne&&iare una cosa, non la si custodisce n inte&ralmente n er!ettamente$ Anselmo / Preso in se stesso, lonore di Dio non u0 essere n aumentato n diminuito$ E&li ) a se stesso onore incorrutti"ile e immuta"ile$ ;uttavia, -uando o&ni creatura ris etta il suo ordine / -uello sta"ilito dalla natura o dalla ra&ione 2si dice che essa o""edisce a Dio e lo onora3 e lo si dice so rattutto della natura ra&ionevole, alla -uale ) dato di ca ire -uello di cui ) in de"ito$ E -uando vuole ci0 che deve, onora Dio3 non erch &li dia -ualcosa, ma erch s ontaneamente si sottomette al suo volere e al suo comando e conserva, er -uanto di ende da lei, il osto asse&natole nella universalit# delle cose e la "ellezza dello stesso universo$ @uando invece non vuole ci0 che deve, er -uanto u0, disonora Dio, erch non si sottomette s ontaneamente al suo comando e distur"a, er -uanto u0 lordine e la "ellezza delluniverso, se""ene in nessun modo danne&&i e detur i il otere e la di&nit# di Dio$ (e -uanto ) contenuto nellam"ito del cielo non volesse stare sotto il cielo o volesse allontanarsi da esso, non otre""e !are altro che stare sotto il cielo n otre""e !u&&ire il cielo altrimenti che avvicinandosi ad esso$ In!atti da -ualun-ue osto arta, verso -ualun-ue osto vada, in -ualsiasi direzione si muova, rimarre""e sem re sotto il cielo3 e -uanto i% si allontanasse da una -ualsiasi arte del cielo, tanto i% si avvicinere""e alla arte o osta$ 'os., se""ene luomo o lan&elo cattivo non vo&lia sottomettersi alla volont# e al comando di Dio, non u0 tuttavia !u&&irli erch se vuole !u&&ire dalla volont# che comanda, corre verso la volont# che unisce$ (e oi mi domandi er -ual via, ti ris ondo? asso&&ettandosi alla volont# ermittente$ E la somma sa ienza riconduce allordine e alla "ellezza delluniverso, di cui arliamo, -uella stessa volont# o azione erversa$ La stessa soddis!azione s ontanea della erversit# o lim osizione del casti&o a colui che non soddis!a / ur tenendo resente che Dio in molti modi trae il "ene dal male / hanno il loro osto e la "ellezza dellordine in -uel medesimo universo$ E se la divina sa ienza non le im onesse, -uando la erversit# si s!orza di tur"are il retto ordine nelluniverso che Dio deve ordinare, ci sare""e la de!ormit# derivante dalla detur azione della "ellezza dellordine e Dio sem"rere""e di!ettoso nellor&anizzare$ 'ome -ueste due cose sono sconvenienti, cos. sono anche im ossi"ili, ed ) necessario che a o&ni eccato se&ua la soddis!azione o il casti&o$ ?osone / +ai soddis!atto alla mia o"iezione$

Anselmo / C dun-ue evidente che nessuno u0 onorare o disonorare Dio, considerato in se stesso3 sem"ra invece che la creatura, &uardata in se stessa, !accia -uesto -uando sottomette o sottrae la ro ria volont# alla volont# di lui$ ?osone / Non so che cosa o"iettare$ 1 . AL NUMERO DEGLI ANGELI DECADUTI DEVONO ESSERE SOSTITUITI ALTRETTANTI UOMINI Anselmo / +o da a&&iun&ere ancora -ualcosa$ ?osone / Di ure, !ino a -uando non ne otr0 i%$ Anselmo / Risulta che Dio si ) ro osto di rista"ilire il numero de&li an&eli caduti, er mezzo della natura umana creata senza eccato$ ?osone / C -uanto crediamo3 ma vorrei che tu me ne ortassi -ualche ar&omento$ Anselmo / ;u mi in&anni$ Avevamo sta"ilito di trattare solamente della Incarnazione di Dio e tu mi ro oni altre -uestioni$ ?osone / Non adirarti$ *Dio ama chi d# con &ioia, 6< 'or E, H:$ Nessuno rova di dare con &ioia -uanto ha romesso, me&lio di colui che d# i% di -uello che ha romesso$ Ris ondi dun-ue volentieri alla mia -uestione$ Anselmo / Non si u0 du"itare che le creature razionali, &i# "eate er la contem lazione di Dio o atte a esserlo, siano da lui reviste secondo un numero ra&ionevole e er!etto3 numero che non ) conveniente n aumentare n diminuire$ Altrimenti, o Dio non sa in -ual numero sia i% conveniente crearle / e -uesto ) !also / o ure, se lo sa, le creer# nel numero i% conveniente$ @uindi, o &li an&eli caduti erano stati creati er essere com resi in -uel numero3 o ure essi caddero necessariamente erch, non essendo com resi in -uel numero, dovettero esserne esclusi$ E -uesto ) assurdo$ ?osone / Dici una verit# evidente$ Anselmo / Dal momento che essi dovevano a artenere a -uel numero o il numero dovr# necessariamente venir rista"ilito, o le nature razionali, reviste in numero er!etto, dovranno rimanere in numero im er!etto3 ora -uesto non u0 essere$ ?osone / 'ertamente devono essere rista"ilite nel loro numero$ Anselmo / C dun-ue necessario che &li an&eli ven&ano sostituiti dalla natura umana, erch i sostituiti non ossono venir resi se non di l#$ 1%. GLI ANGELI CADUTI NON POSSONO ESSERE SOSTITUITI DA ALTRI ANGELI ?osone / Perch &li an&eli caduti non ossono essere o ria"ilitati o sostituiti da altri an&eliF Anselmo / @uando vedrai le di!!icolt# della nostra redenzione, ca irai anche lim ossi"ilit# della loro ria"ilitazione$ Daltra arte non ossono ne ure essere sostituiti da altri an&eli, erch / ur tacendo che -uesta i otesi sem"ra contraria alla er!ezione della rima creazione / dovre""ero essere tali e -uali sare""ero stati &li altri se non avessero eccato, e cio) dovre""ero non aver costatato la unizione del eccato3 ora, do o la caduta, -uesto ) im ossi"ile$ In!atti non merita la stessa lode colui che ersevera nella verit# senza conoscere alcun casti&o er il eccato e colui che ersevera nella verit#, avendo sem re davanti a&li occhi leternit# del casti&o$ Non si u0 in!atti assolutamente ensare che &li an&eli "uoni siano stati con!ermati er la caduta dei cattivi e non er i ro ri meriti$ 'ome, in!atti, se i "uoni avessero eccato coi cattivi sare""ero stati condannati con loro3 cos. i cattivi se avessero erseverato coi "uoni sare""ero ure stati con!ermati con loro$ 'he se oi -ualcuno di loro doveva essere con!ermato dalla caduta de&li altri, o nessuno sare""e stato con!ermato o sare""e stato necessario che -ualcuno cadesse e !osse unito er con!ermare &li altri? due cose u&ualmente assurde$ @uindi, -uelli che erseverarono !urono con!ermati nella maniera in cui tutti lo sare""ero stati -ualora avessero erseverato$ E di tale maniera ho dato delle s ie&azioni, come otei, dove ho trattato della ra&ione er cui Dio non diede la erseveranza al diavolo$

?osone / +ai rovato che &li an&eli cattivi devono essere sostituiti dalla natura umana, e da -uesto a are che &li uomini eletti non saranno in!eriori di numero a&li an&eli re ro"i$ 5a mostrami se uoi, se saranno in numero ma&&iore$ 1'. GLI UOMINI SANTI SARANNO PI, DEGLI ANGELI CATTIVI* Anselmo / (e &li an&eli, rima che -ualcuno di loro cadesse, erano, come a""iamo detto, in numero er!etto e &li uomini sono stati creati er sostituire &li an&eli, ) evidente che non saranno i% di loro$ (e invece tale numero non era ra&&iunto da tutti &li an&eli insieme, deve essere com letato da&li uomini, sia nella arte erduta sia nella arte mancante rima3 e in tal caso &li uomini eletti saranno i% de&li an&eli re ro"i$ 'onse&uentemente diremo anche che &li uomini non !urono creati solamente er ricom orre un numero diminuito, ma anche er com letare un numero non ancora er!etto$ ?osone / 'osa ) me&lio tenereF 'he &li an&eli sono stati creati secondo il numero er!etto o noF Anselmo / Dir0 -uello che mi sem"ra i% o ina"ile$ ?osone / Non osso esi&ere di i%$ Anselmo / (e luomo !u creato do o la caduta de&li an&eli cattivi 6e alcuni lo trovano rovato nel Denesi: 6c! Den cc$ 82 7: non vedo come io ossa con -uesto ar&omento rovare con esattezza una delle due ossi"ilit#$ Pu0 essere, enso, che &li an&eli siano stati nel numero er!etto e che oi sia stato !atto luomo er ri ristinare il loro numero diminuito3 e u0 anche essere che non !ossero nel numero er!etto erch Dio di!!eriva / come di!!erisce ancora / il com letamento di -uel numero, riservandosi di creare la natura umana a tem o o ortuno$ @uindi, o com letere""e solamente un numero ancora im er!etto o anche lo ri ristinere""e erch ) stato diminuito$ 5a se tutta la creazione ) contem oranea, e se -uei &iorni / durante i -uali, come sem"ra dire 5os), -uesto mondo non ) stato !atto tutto in un solo momento / vanno inter retati diversamente da -uelli nei -uali viviamo noi, non osso ca ire come &li an&eli siano stati !atti in -uel numero er!etto$ (e cos. !osse, mi sem"ra che o alcuni an&eli o uomini dovevano eccare necessariamente o che in -uella celeste citt# avre""ero sor assato il numero richiesto dalla er!etta convenienza$ (e -uindi tutte le cose sono state !atte contem oraneamente, sem"ra che &li an&eli e i rimi due uomini !ossero secondo un numero im er!etto, cos. che, se nessun an&elo !osse caduto, si sare""e dovuto com letarlo solamente con luomo e se -ualcuno avesse eccato si sare""e dovuto rovvedere a com letare anche ci0 chera caduto$ @ualora oi la natura umana, che ) la i% de"ole, non !osse caduta, avre""e scusato Dio e accusato il diavolo nel caso che -uesti avesse im utato la sua caduta alla ro ria de"olezza3 che se oi anche essa !osse caduta molto me&lio avre""e di!eso Dio contro il diavolo e contro se stessa, oich, nonostante !osse diventata mortale e ma&&iormente de"ole, da tanta de"olezza sare""e salita tra &li eletti a un osto tanto i% alto di -uello donde era caduto il diavolo, -uanto &li an&eli "uoni, che ) chiamata a u&ua&liare, ro&redirono do o la rovina dei cattivi, erch erseverarono$ @uesti ra&ionamenti mi !anno incline a ensare che &li an&eli non ra&&iun&essero il numero er!etto con il -uale -uella citt# su erna sar# com leta, oich -uesta i otesi ) ossi"ile se luomo non !u creato assieme a&li an&eli3 ed ) e sem"ra necessaria se ) stato creato assieme / come molti ensano / erch si le&&e? *'olui che vive in eterno cre0 tutto nello stesso tem o, 6Eccli 8>, 8:$ Anche se la er!ezione del mondo creato non si deve tanto orre nel numero de&li individui -uanto nel numero delle nature, ) necessario o che la natura umana sia !atta a com lemento della stessa er!ezione o che sia su er!lua? e non osiamo a!!ermare -uesto ne ure della natura del i% iccolo vermiciattolo$ @uindi nel creato essa ) stata osta er se stessa e non solamente er sostituire individui di unaltra natura$ C mani!esto -uindi che, anche se nessun an&elo avesse eccato, &li uomini avre""ero avuto nella citt# celeste il loro osto, e conse&uentemente che, anche rima che -ualche an&elo eccasse, non cera tra loro -uel numero er!etto$ Altrimenti sare""e stato necessario che -ualche an&elo o uomo eccasse non otendo col# rimanere nessuno che non sia com reso nel numero er!etto$ ?osone / +ai !atto -ualcosa$

Anselmo / ') unaltra ra&ione, mi are, che su!!ra&a "ene la sentenza secondo la -uale &li an&eli non sono stati creati nel numero er!etto$ ?osone / Dilla$ Anselmo / (e &li an&eli !ossero stati !atti nel numero er!etto e &li uomini !ossero stati creati er ri arare il numero de&li an&eli erduti, ) chiaro che &li uomini mai sare""ero saliti alla "eatitudine se &li an&eli non !ossero caduti da essa$ ?osone / 'ertamente$ Anselmo / (e -uindi -ualcuno dir# che &li uomini eletti si ralle&reranno della erdizione de&li an&eli -uanto &odranno della ro ria elevazione / dal momento che -uesta non ci sare""e se non ci !osse stata -uella / come otranno essere di!esi da -uesta erversa &ioiaF O come otremo dire che &li an&eli caduti !urono sostituiti da&li uomini, se &li an&eli non cadendo sare""ero rimasti senza -uel vizio / cio) senza la &ioia dellaltrui caduta / mentre &li uomini non otranno essere rivi di -uel vizioF Anzi come otranno essere "eati con -uesto vizioF E con -uale audacia diremo che Dio non vuole o non u0 o erare la restaurazione senza che vi sia -uesto vizioF ?osone / Non ) accaduta la stessa cosa con i Dentili chiamati alla !ede a unto erch i Diudei la res inseroF Anselmo / NoI Perch se tutti i Diudei avessero creduto, i Dentili sare""ero stati u&ualmente chiamati? *colui che teme il (i&nore e ratica la &iustizia ) a lui accetto in o&ni o olo, 6At 8=, 79:$ 5a, oich i Diudei dis rezzarono &li a ostoli, o!!rirono anche loccasione che indirizz0 &li a ostoli verso i Dentili$ ?osone / Non vedo ro rio come otrei contraddirti in -uesto$ Anselmo / Da dove ti sem"ra scaturire la &ioia che o&nuno rova er laltrui col aF ?osone / Donde se non dal !atto che o&nuno ) certo che non sare""e dove ), se laltro non ne !osse cadutoF Anselmo / @uindi, se nessuno avesse -uesta certezza nessuno &odre""e dellaltrui danno$ ?osone / 'os. sem"ra$ Anselmo / Pensi che, se &li eletti !ossero i% numerosi de&li an&eli caduti, -ualcuno di loro otre""e avere tale certezzaF ?osone / Non osso ensare che la""ia o la ossa avere$ In!atti come u0 uno sa ere se ) stato !atto er restaurare ci0 che era diminuito o se ) stato !atto er com letare ci0 che ancora mancava al numero della citt# che doveva essere costituitaF ;utti invece avranno la certezza dessere creati er com letare -uella citt#$ Anselmo / @uindi, se saranno i% de&li an&eli re ro"i, nessuno otr# o dovr# sa ere dessere stato assunto l. come conse&uenza della col a di un altro$ ?osone / C vero$ Anselmo / @uindi nessuno avr# motivo di &odere della erdizione di un altro$ ?osone / C lo&ico$ Anselmo / costatando che, se &li uomini eletti sono i% numerosi de&li an&eli re ro"i, non c) -uellinconveniente che necessariamente ci sare""e se !ossero meno numerosi3 costatando inoltre che in -uella citt# ) im ossi"ile la resenza di -ualsiasi inconveniente, necessariamente a are che &li an&eli non sono stati creati nel numero er!etto e che &li uomini "eati sono i% numerosi de&li an&eli in!elici$ ?osone / Non vedo come lo si ossa ne&are$ Anselmo / Penso che si ossa ro orre ancora una ra&ione a !avore di -uesta o inione$ ?osone / Devi es orre anche -uesta$ Anselmo / 'rediamo che la cor orea mole del mondo deve essere tras!ormata in una mi&liore 6c! < Pt 7, 873 A <8, 8: e che la tras!ormazione non avverr# n rima n do o il com letamento del numero de&li uomini eletti e -uindi del er!ezionamento della "eata citt#$ Da -ui si u0 concludere che Dio !in dallinizio si ) ro osto di condurre a termine contem oraneamente le due o ere$ Per cui la natura in!eriore che non erce iva Dio, non sare""e stata er!ezionata rima della natura su eriore che doveva &odere Dio e, una volta tras!ormata in me&lio nella er!ezione della su eriore, si sare""e in -ualche modo con&ratulata secondo una sua ro ria maniera3 anzi tutte le creature si sare""ero ralle&rate a

modo loro di &ioia eterna con lo stesso 'reatore, con se stesse e tra di loro er una cos. &loriosa e ammira"ile er!ezione$ Poich -uello che la volont# li"eramente com ie nella natura ra&ionevole, dovre""e a arire naturalmente anche nella creatura insensi"ile, er dis osizione di Dio$ (iamo soliti &ioire dellesaltazione dei nostri antenati, come -uando er esem io &odiamo !estivamente nel &iorno natale dei santi ed esultiamo della loro &loria$ E -uesta sentenza sem"ra su!!ra&ata dal !atto che anche se Adamo non avesse eccato, Dio avre""e u&ualmente di!!erito il er!ezionamento di -uella citt# !ino a che, com letato con &li uomini il numero da lui revisto, anche &li uomini !ossero tras!ormati, er cos. dire, nellimmortale immortalit# dei cor i$ Nel aradiso terrestre avevano una certa immortalit#, cio) il otere di non morire3 ma tale otere non era immortale, erch oteva venire meno, e cos. non si trovavano nellim ossi"ilit# di morire$ Ora se le cose stanno cos., se cio) !in dallinizio Dio si era ro osto di condurre a er!ezione la razionale e "eata citt# contem oraneamente alla natura sensi"ile e cor orea, sem"ra che o -uella citt# non era com leta nel numero de&li an&eli rima della rovina dei cattivi, ma as ettava che Dio la com letasse con &li uomini -uando avesse mutato in me&lio la natura cor orea del mondo3 o ure, se era er!etta nel numero non lo era nella sta"ilit#, che doveva venire di!!erita, anche se in essa nessuno avesse eccato, !ino a -uella rinnovazione del mondo che as ettiamo$ 'he se oi la sta"ilizzazione non doveva essere ritardata di molto, "iso&nava accelerare il rinnovamento del mondo, erch avvenisse assieme a -uella$ Non v) er0 alcun !ondamento er a!!ermare che Dio si !osse ro osto di rinnovare su"ito il mondo a ena creato e di distru&&ere allinizio / rima che si otesse vedere erch erano state !atte / -uelle cose che i% non ci saranno do o -uesto rinnovamento$ (e&ue dun-ue che &li an&eli non !urono creati in numero er!etto, cosicch la loro con!ermazione non ammettesse lun&he dilazioni, erch altrimenti anche il mondo a ena !atto avre""e dovuto essere su"ito rinnovato? e -uesto non conviene$ 'os. ure non sem"ra conveniente che Dio a""ia voluto rinviare alla !utura rinnovazione del mondo la loro con!ermazione, so rattutto erch in alcuni la realizz0 molto resto, e erch si u0 ensare che lavre""e realizzata nei rimi uomini al momento del eccato, se non avessero eccato3 come del resto !ece con &li an&eli che erseverarono$ In!atti i nostri ro&enitori non erano stati innalzati allu&ua&lianza con &li an&eli, ma dovevano arrivarvi -uando !osse stato er!etto il numero che essi stessi dovevano !ornire$ (em"ra tuttavia che se avessero vinto e se, nonostante la tentazione, non avessero eccato, sare""ero stati con!ermati assieme a tutta la loro discendenza in -uella &iustizia in cui si trovavano, e in modo tale che non avre""ero i% otuto eccare$ (iccome invece !urono vinti e eccarono, divennero cos. de"oli che, er -uanto sta in loro, non ossono essere senza eccato$ 'hi osere""e dire che lin&iustizia nel rendere schiavo luomo accondiscendente alla sua rima sollecitazione ) i% !orte della &iustizia nel con!ermare nella li"ert# luomo se alla rima tentazione si !osse a o&&iato a essaF 'ome in!atti la natura umana, essendo tutta nei rimi ro&enitori, venne totalmente vinta col eccato / eccezion !atta solamente er -uelluomo, che come Dio se e !ar nascere da una Aer&ine senza seme umano, cos. se e reservare dal eccato di Adamo / cos. in loro avre""e totalmente vinto se non avessero eccato$ Dun-ue non resta che concludere che la su erna citt# non era com leta nel rimo numero de&li an&eli, ma doveva essere com letata da&li uomini$ E se ci0 ) certo, &li uomini eletti saranno di i% de&li an&eli re ro"i$ ?osone / Le cose che hai detto mi sem"rano molto ra&ionevoli$ 5a come inter reteremo il asso dove ) scritto? Dio *ha !issato i con!ini dei o oli secondo il numero dei !i&li dIsraeleF, 6Dt 7<, >:$ Alcuni oi, dal momento che invece *dei !i&li dIsraele, trovano *de&li an&eli di Dio,, inter retano nel senso che il numero de&li uomini eletti e innalzati sia u&uale al numero de&li an&eli "uoni$ Anselmo / @uesta inter retazione non contraddice la sentenza es osta, se non ) certo che caddero tanti an&eli -uanti rimasero$ In!atti, se &li an&eli eletti sono i% dei re ro"i, ) anche necessario che &li uomini eletti sostituiscano &li an&eli re ro"i, e otre""e accadere che e&ua&lino il numero dei "eati? cos. ci sare""ero i% uomini &iusti che an&eli in&iusti$ 5a ricordati a -ual atto cominciai a ris ondere alla tua -uestione? che cio) se dir0 -ualcosa che non ) con!ermato da una ma&&iore autorit# / anche se a are a rovato dalla ra&ione / non sia accettato con altra certezza di -uella che deriva dal !atto che !rattanto cos. a me sem"ra, !inch Dio in -ualche modo non me lo sveli me&lio$ In!atti sono certo che se dico -ualcosa che a ertamente va contro le sacre (critture, ci0 ) !also3 e a ena lo conoscer0 non lo vo&lio tenere$

5a dove si ossono senza ericolo avere diverse o inioni, come ) nella resente di cui trattiamo, / in!atti nel non sa ere se &li uomini da ele&&ersi siano i% de&li an&eli erduti o non lo siano, e nel re!erire una ossi"ilit# iuttosto che laltra, enso che non ci sia nessun ericolo er lanima / se, dico, in -ueste cose es oniamo i detti divini in modo che sem"rano !avorire diverse sentenze e se non si trova in alcun osto -ualcosa che determini ci0 che si de""a con certezza tenere, enso che ci0 non sia ri rovevole$ Ri&uardo oi a -uanto hai detto? *+a !issato i con!ini dei o oli, cio) dei &entili *secondo il numero de&li an&eli di Dio,3 o ascoltando unaltra versione *secondo il numero dei !i&li dIsraele, 6Dt 7<, >: si deve notare che le due versioni si ri!eriscono alla stessa cosa o a cose diverse ma non contraddittorie$ 'os. la !rase si deve inter retare in modo che &li an&eli di Dio e i !i&li dIsraele si&ni!ichino o i soli an&eli "uoni o i soli uomini eletti o &li an&eli e &li uomini eletti assieme, cio) tutta -uella su erna citt#$ A) anche unaltra maniera dinter retare, e cio) &li an&eli di Dio ossono indicare solamente &li an&eli santi e i !i&li dIsraele solamente &li uomini &iusti, o al contrario i !i&li dIsraele solamente &li an&eli e &li an&eli di Dio solamente &li uomini &iusti$ (e con luna e laltra !rase ven&ono desi&nati solamente &li an&eli "uoni, ) come se si arlasse de&li an&eli di Dio$ (e invece viene desi&nata tutta la citt# celeste, il senso ) -uesto? i o oli cio) le schiere de&li uomini eletti saranno reclutati, o i o oli saranno in -uesto mondo !ino a -uando il numero resta"ilito ma non ancora er!etto di -uella citt# sia com letato con de&li uomini$ Per0 ora non vedo come la !rase *i !i&li dIsraele, ossa ri!erirsi solamente a&li an&eli o nello stesso tem o a&li an&eli e a&li uomini santi$ In!atti non ) strano che &li uomini santi ven&ano chiamati !i&li dIsraele o !i&li di A"ramo$ Anzi &iustamente ossono essere chiamati an&eli di Dio dal momento che imitano la vita an&elica, viene loro romessa la somi&lianza e lu&ua&lianza con &li an&eli in cielo 6c! Lc <=, 7G: e tutti coloro che vivono nella &iustizia sono an&eli di Dio, er cui sono chiamati anche con!essori o martiri$ 'hi in!atti attesta e con!essa la verit# di Dio ) suo nunzio, cio) suo an&elo$ (e del resto luomo cattivo ) so rannominato diavolo / cos. il (i&nore chiam0 Diuda 6c! Dv G, H=2H8: / erch &li assomi&lia nella malizia, erch luomo "uono non sar# chiamato an&elo erch ne imita la &iustiziaF Penso ossiamo dire che Dio ha !issato *i con!ini dei o oli secondo il numero, de&li uomini eletti, erch in -uesto mondo ci saranno i o oli e la rocreazione de&li uomini !ino a che il numero de&li stessi eletti sia com leto$ E una volta com letato, la rocreazione de&li uomini che avviene in -uesta vita cesser#$ (e invece er an&eli di Dio intendiamo solamente &li an&eli santi e er !i&li dIsraele solamente &li uomini &iusti, il versetto *Dio ha !issato i con!ini dei o oli secondo il numero de&li an&eli di Dio, u0 essere inter retato in due maniere? o sar# resa tanta &ente, cio) tanti uomini, -uanti sono i santi an&eli di Dio o ci saranno i o oli !ino a -uando il numero de&li an&eli di Dio non sar# com letato con &li uomini$ 5a vedo una sola maniera di inter retare la !rase? *ha !issato i con!ini dei o oli secondo il numero dei !i&li dIsraele, e cio) che in -uesto mondo, come ) &i# stato detto, i o oli ci saranno !ino a -uando il numero dei santi uomini sia com leto3 e da am"edue le versioni risulter# che saranno reclutati tanti uomini -uanti an&eli "uoni sono rimasti$ Da -uesto tuttavia non si u0 concludere che &li an&eli caduti e&ua&lino -uelli rimasti erseveranti, anche se devono essere sostituiti da&li uomini$ (e er0 nonostante -uesto si sce&lie tale osizione, si dovr# mostrare lin!ondatezza delle ra&ioni es oste rima, le -uali sem"rano rovare che &li an&eli non erano, rima della caduta di alcuni di loro, nel numero er!etto di cui arlai, e ci sono i% uomini eletti che an&eli cattivi$ ?osone / Non mi ento daverti costretto a es orre -ueste cose so ra &li an&eli$ Ora ritorna ure allar&omento dal -uale ) artita -uesta di&ressione$ 1(. LUOMO NON PU+ ESSERE SALVATO SENZA SODDISFAZIONE PER IL PECCATO Anselmo / C chiaro che Dio ro&ett0 di sostituire &li an&eli caduti con &li uomini$ ?osone / C certo$ Anselmo / @uindi &li uomini che in -uella su erna citt# sostituiranno &li an&eli devono essere -uali dovevano essere -uelli in sostituzione dei -uali saranno col#, cio) -uali sono ora &li an&eli "uoni$ Altrimenti -uelli che caddero non si

otranno dire sostituiti e ne se&uir# che o Dio non otr# ultimare il "ene che ha cominciato, o Dio si entir# davere cominciato un "ene cos. &rande? ma am"edue le su osizioni sono assurde$ ?osone / 'ertamente ) necessario che &li uomini siano u&uali a&li an&eli "uoni$ Anselmo / Dli an&eli "uoni eccaronoF ?osone / NoI Anselmo / (i u0 ensare che luomo, il -uale un &iorno ha eccato, non ha ancora dato a Dio la soddis!azione er il eccato ed ) lasciato senza casti&o, sia u&uale allan&elo che non ha mai eccatoF ?osone / Posso ensare e ri!erire simili !rasi, ma non osso enetrarne il si&ni!icato, come non osso ca ire che la !alsit# sia la verit#$ Anselmo / Non ) dun-ue conveniente che Dio, er sostituire &li an&eli caduti, renda luomo che ha eccato e non ha soddis!atto, erch la verit# non ermette di dire che tale uomo ) elevato allu&ua&lianza con &li an&eli "eati$ ?osone / 'os. dice la ra&ione$ Anselmo / 'onsidera ora soltanto luomo, rescindendo dal !atto che deve essere reso u&uale a&li an&eli, e &uarda se Dio lo de""a romuovere a una "eatitudine sia ure simile a -uella che aveva rima di eccare$ ?osone / ;u di -uello che ensi e io ti se&uir0 come otr0$ Anselmo / (u oniamo che un si&nore ten&a nella sua mano una erla reziosa che non ) mai stata insudiciata3 su oniamo che nessuno &liela ossa to&liere senza il suo ermesso3 su oniamo in!ine che decida di orla nello scri&no dove custodisce ci0 che ha di i% caro e rezioso$ ?osone / Lo vedo come !osse -ui davanti a noi$ Anselmo / (u oni ora che, ur otendolo im edire, ermetta che &li sia resa la erla di mano e &ettata nel !an&o da un invidioso3 e&li do o la raccol&a s orca e, senza lavarla, la ri on&a in un luo&o ulito e caro er conservarla cos.$ Dimmi ora se lo stimi rudente$ ?osone / E come lo otreiF Non sare""e in!atti stato molto me&lio tenere la erla ulita e conservarla cos. iuttosto che s orcaF Anselmo / Non avre""e a&ito cos. DioF Lui nel aradiso teneva come nella sua mano luomo senza eccato, -uello che doveva dare come com a&no a&li an&eli e ermise / se avesse voluto in!atti im edirlo, il diavolo non avre""e otuto tentare luomo / che il diavolo acceso dinvidia &ettasse nel !an&o del eccato luomo sia ure consenziente$ Non avre""e a&ito cos. Dio se avesse ricondotto luomo macchiato dalla s orcizia del eccato, senza alcuna uri!icazione cio) senza alcuna soddis!azione, nel aradiso dal -uale era stato cacciato erch vi rimanesse sem re in -uello statoF ?osone / Non oserei ne&are il ara&one, se Dio a&isse cos.3 ma a unto er -uesto non ammetto che e&li ossa !arlo$ (em"rere""e in!atti o che non a""ia otuto com iere ci0 che sera ro osto o che si sia entito del "uon ro osito? e -uesto non u0 accadere in Dio$ Anselmo / A""i dun-ue er cosa certissima che senza soddis!azione / cio) senza s ontanea soluzione del de"ito / n Dio u0 lasciare il eccato im unito, n il eccatore u0 ra&&iun&ere la "eatitudine3 sia ure -uella che aveva rima di eccare$ In -uesto modo luomo non verre""e ria"ilitato n osto in -uello stato nel -uale era rima del eccato$ ?osone / Non osso in alcun modo contraddire le tue ra&ioni$ 5a cosa intendiamo -uando diciamo a Dio *Rimetti a noi i nostri de"iti, 65t G, 8<: e cosa intende la &ente che rivol&e a Dio, nel -uale crede, la re&hiera di rimetterle i eccatiF (e diamo -uello a cui siamo tenuti, erch re&hiamo che rimettaF Forse che Dio ) in&iusto ed esi&e nuovamente ci0 che ) (tato a&atoF (e oi non a&hiamo, erch lo re&hiamo invano di !are ci0 che e&li non u0 !are, erch non convenienteF Anselmo / 'hi non a&a, invano dice? *rimetti,$ 'hi ha a&ato su lica, erch anche la su lica !a arte di -uanto deve essere a&ato$ In!atti Dio non deve nulla ad alcuno3 o&ni creatura invece deve a Lui3 e -uindi luomo non u0 trattare da ari a ari con Dio$ 5a su -uesto non ) necessario che ti dia una ris osta$ @uando conoscerai erch 'risto ) morto, !orse da te vedrai ci0 che chiedi$

?osone / Per ora mi "asta dun-ue ci0 che mi ris ondi su -uesta -uestione$ +ai s ie&ato cos. chiaramente come nessun uomo ossa &iun&ere alla "eatitudine col eccato o essere li"erato dal eccato senza che rima a""ia a&ato ci0 che ha ru"ato eccando, che anche se lo volessi non otrei du"itarne$ 2). LA SODDISFAZIONE DEVE ESSERE COMMISURATA AL PECCATO E LUOMO NON PU+ DARLA DA S$ Anselmo / Non du"iterai ne ure, credo, che la soddis!azione deve u&ua&liare la &randezza del eccato$ ?osone / In certo modo altrimenti il eccato lascere""e -ualche disordine3 il che non u0 essere se Dio non so orta alcun disordine nel suo re&no$ Ed ) chiaramente sta"ilito che in Dio ) im ossi"ile il "ench minimo inconveniente$ Anselmo / Di dun-ue? che darai a Dio er il tuo eccatoF ?osone / Penitenza, cuore contrito e umiliato, astinenze, molti e vari lavori cor orali, la misericordia che d# e erdona e lo""edienza$ Anselmo / 'on tutto -uesto che dai a DioF ?osone / Non onoro !orse Dio -uando er timore e suo amore ri&etto la &ioia del secolo nella contrizione del cuore3 -uando cal esto la -uiete e i iaceri di -uesta vita nelle astinenze e nei lavori3 -uando, dando e rimettendo, distri"uisco ci0 che ) mio3 -uando mi sottometto a lui nella o""edienzaF Anselmo / @uando dai a Dio una cosa che &li dovresti anche se non avessi mai eccato, non la devi com utare nel de"ito a cui sei tenuto er il eccato$ Ora tutte -ueste cose che enumeri le devi a Dio$ In!atti in -uesta vita mortale lamore e il desiderio di ervenire a ci0 er cui sei stato !atto e a -uesto si ri!erisce la re&hiera / e il dolore di non essere ancora l. e il timore di non &iun&ervi, devono essere cos. &randi, che tu non dovresti &odere se non di -uelle cose che ti danno aiuto e s eranza di &iun&ervi$ Non meriti di avere ci0 che non ami e desideri er -uello che ), e del -uale non ti addolori erch ancora non lhai e ancora ti trovi in &rande ericolo di averlo o no$ A -uesto a artiene anche la !u&a della ace e dei iaceri mondani, che allontanano lanima da -uella vera ace e &ioia, ma solo in -uanto ti are su!!iciente al desiderio di ervenirvi$ Devi oi considerare il donare come un -ualcosa di dovuto, erch ca isci che ci0 che dai non lhai da te ma da -uello di cui sei servo sia tu che -uello a cui dai$ E la natura tinse&na di !are al tuo com a&no di servit%, cio) tu uomo a un altro uomo, ci0 che vorresti che&li ti !acesse 6c! 5t H, 8<:3 e chi non vuole dare ci0 che ha non deve ricevere ci0 che non ha$ Del erdono arler0 "revemente, erch, come ho detto rima, la vendetta non ti a artiene dal momento che tu non sei tuo e colui che ti in&iuri0 non ) n tuo n suo, ma dal nulla siete stati !atti servi di uno stesso (i&nore3 e se ti vendichi del tuo com a&no di servit% ti arro&hi un &iudizio che ) ro rio del (i&nore e del Diudice di tutti$ O""edendo, oi, che cosa dai a Dio di non dovuto, dal momento che tutto ci0 che sei, che hai e che uoi lo devi a 'olui che ti comandaF ?osone / Non oso i% dire che in tutto -uesto io do a Dio -uello che non &li devo$ Anselmo / 'he dai allora a Dio er il tuo eccatoF ?osone / (e, -uando non ecco, &li devo &i# tutto me stesso e -uanto osso erch altrimenti eccherei, non mi resta nulla da dar&li er il eccato$ Anselmo / 'he sar# dun-ue di teF 'ome otrai salvartiF ?osone / (e considero i tuoi ra&ionamenti non ne vedo il modo$ (e invece ricorro alla mia !ede, s ero di oter essere salvato nella !ede cristiana *o erante er la carit#, 6Dl 9, G:, anche erch le&&iamo? *(e il eccatore si allontaner# dal eccato e com ir# ci0 che ) &iusto, 6Ez 8>, <H: tutti i eccati saranno dimenticati 6c! Ez 8>, <<3 77, 8G:$ Anselmo / 'i0 ) detto a coloro che o as ettarono il 'risto rima della sua venuta o credono in lui do o la sua venuta$ 5a non ci siamo ro osti di !are come se non ci siano mai stati il 'risto e la !ede cristiana, -uando ci siamo re!issi di cercare con la sola ra&ione la necessit# della sua venuta er la salvezza de&li uominiF ?osone / 'os. !acemmo$

Anselmo / Prose&uiamo dun-ue con la sola ra&ione$ ?osone / (e""ene tu mi conduca er certe vie di!!icili, tuttavia desidero molto che rose&ua come hai cominciato$ 21. QUAL $ LA GRAVITA DEL PECCATO* Anselmo / (u oniamo che tu non sia de"itore di tutte -uelle cose che ora hai enumerato dicendo di oterle dare, e vediamo se sono su!!icienti alla soddis!azione dun eccato cos. iccolo come uno s&uardo contrario alla volont# di Dio$ ?osone / (e non ti udissi orre in -uestione -uesto unto, enserei di cancellare -uesto eccato con un solo atto di com unzione$ Anselmo / (e non hai ancora ri!lettuto -uanto sia &rave il eccato$ ?osone / 5ostramelo ora$ Anselmo / (u oniamo che tu ti veda alla resenza di Dio e -ualcuno ti dica? *Duarda l#, e Dio invece? *Non vo&lio assolutamente che tu &uardi,$ 'erca tu stesso nel tuo cuore -uale cosa mai, tra tutto ci0 che esiste, otre""e o""li&arti a &ettare -uello s&uardo contrariamente alla volont# di Dio$ ?osone / Non trovo nulla che mi ossa o""li&are, a meno che non sia osto in una necessit# che mi costrin&a a !are -uesto o a !are un eccato ma&&iore$ Anselmo / (carta tale necessit# e ensa solamente a -uesto eccato, e &uarda se tu lo otresti !are er redimere te stesso$ ?osone / Aedo chiaramente che non lo otrei$ Anselmo / E er non intrattenerti i% a lun&o, che cosa !aresti se !osse necessario che o tutto il mondo e tutto ci0 che non ) Dio erisse e venisse annichilito, o ure tu !acessi -uesto iccolo atto contrario alla volont# di DioF ?osone / @uando considero lazione, vedo che ) una cosa le&&erissima3 ma -uando ri!letto cosa sia a&ire contro la volont# di Dio ca isco che ) una cosa &ravissima e non ara&ona"ile a danno alcuno$ (uccede er0 che a&iamo contrariamente alla volont# di -ualcuno, ma in una maniera non re rensi"ile, er salva&uardare i suoi "eni e che erci0 &li sia in se&uito &radito -uello che com iamo contro il suo volere$ Anselmo / @uesto avviene alluomo che talvolta non ca isce -uello che &li ) utile o che non u0 recu erare -uello che erde3 ma Dio non ha "iso&no di nulla e se anche o&ni cosa erisse otre""e ri!arla come &i# la !ece$ ?osone / (ono costretto a riconoscere che non dovrei !are nulla contro la volont# di Dio, sia ure er conservare tutto il creato$ Anselmo / E che !aresti se ci !ossero i% mondi, ieni di creature come -uesto nostroF ?osone / Anche se si molti licassero allin!inito e mi !ossero resentati con la medesima condizione, ris onderei la stessa cosa$ Anselmo / Non otresti !are nulla di i% retto$ Pensa ancora se ti avvenisse di com iere -uello s&uardo contrario alla volont# di Dio, che cosa otresti dare er -uesto eccatoF ?osone / Non ho nulla di i% im ortante di -uello che ho enumerato rima$ Anselmo / E ecchiamo cos. &ravemente o&ni -ualvolta scientemente com iamo unazione, "ench iccola, contro la volont# di Dio, erch sem re siamo alla sua resenza e sem re ci comanda di non eccare$ ?osone / A udirti, la nostra vita ci a are estremamente ericolosa$ Anselmo / C chiaro che Dio esi&e la soddis!azione secondo la &ravit# del eccato$ ?osone / Non lo osso ne&are$ Anselmo / Dun-ue tu non soddis!i !inch non dai una cosa i% &rande di -uella er cui non avresti dovuto commettere il eccato$ ?osone / Aedo che la ra&ione lo esi&e e che ) del tutto im ossi"ile$ Anselmo / Ora Dio non u0 elevare alla "eatitudine alcuno che sia o""li&ato in -ualche modo al de"ito del eccato, anzi non lo deve$

?osone / @uesto ensiero ) tro

o severo$

22. LUOMO OFFESE GRAVEMENTE DIO QUANDO SI LASCI+ VINCERE DAL DIAVOLO E ORA NON PU+ SODDISFARE Anselmo / Ascolta un altro motivo er cui la riconciliazione delluomo con Dio ) di!!icile$ ?osone / (e la !ede non mi consolasse ci0 mi s in&ere""e alla dis erazione$ Anselmo / 'omun-ue ascoltami$ ?osone / Parla$ Anselmo / Luomo creato senza eccato nel aradiso ) stato come osto davanti a Dio, !ra Dio e il diavolo, a!!inch vincesse il diavolo non acconsentendo&li -uando &li su&&eriva il eccato, er la &iusti!icazione e lonore di Dio e la con!usione del diavolo derivante dal !atto che lui i% de"ole non eccava in terra nonostante le lusin&he del diavolo che, i% !orte, aveva eccato senza alcun consi&lio in cielo$ 5entre oteva !acilmente ra&&iun&ere -uesto sco o si lasci0 vincere s ontaneamente, col solo consi&lio e senza violenza, in con!ormit# alla volont# del diavolo e contro la volont# e lonore di Dio$ ?osone / Dove vuoi arrivareF Anselmo / Diudica tu stesso se non sia contro lonore di Dio che luomo si riconcili con Dio in -uesto stato di im ostura er loltra&&io arrecato a Dio3 a meno che rima non a""ia onorato Dio vincendo il diavolo, come rima laveva disonorato lasciandosi vincere dal diavolo$ La vittoria er0 deve essere tale che come, da !orte e nellimmortalit# otenziale, acconsent. !acilmente al diavolo er eccare, cos., de"ole e mortale -uale lui stesso si !ece, vinca attraverso le di!!icolt# della morte il diavolo er non i% eccare$ 5a -uesto non lo u0 !are !inch, er la !erita del rimo eccato, ) conce ito e nasce nel eccato 6c! (al 98, H:$ ?osone / Ri eto che ci0 che dici ) a rovato dalla ra&ione, ma ) im ossi"ile$ 23. QUANDO LUOMO PECC+" CHE COSA RUB+ A DIO CHE ORA NON PU+ RESTITUIRGLI* Anselmo / 'onsidera ancora una cosa senza la -uale luomo non ) riconciliato &iustamente e che non ) meno im ossi"ile$ ?osone / 'i hai &i# ro osto di !are tante cose, er cui tutto -uello che a&&iun&erai non !ar# altro che s aventarmi$ Anselmo / Ascoltami lo stesso$ ?osone / Ascolto$ Anselmo / Luomo che cosa ru"0 a Dio -uando si lasci0 vincere dal diavoloF ?osone / Ris ondi tu, come hai &i# cominciato, erch non so che cosa a""ia otuto a&&iun&ere a tutti i mali che hai mostrato$ Anselmo / Non ru"0 a Dio tutto ci0 che si era ro osto di !are con la creatura umanaF ?osone / Non lo si u0 ne&are$ Anselmo / Pensa alla stretta &iustizia e &iudica secondo -uesta e di se luomo soddis!i Dio secondo lu&ua&lianza del eccato se non restituisce, vincendo il diavolo, ci0 che ru"0 a Dio lasciandosi vincere dal diavolo$ Per cui come, -uando luomo !u vinto, il diavolo ru"0 ci0 chera di Dio e Dio lo erdette3 cos., -uando luomo vince, il diavolo erde e Dio ricu era$ ?osone / Non si otre""e ensare nulla di i% &iusto e ri&oroso$ Anselmo / Pensi che la somma &iustizia ossa violare -uesta &iustiziaF ?osone / Non oso ensarlo$

Anselmo / In nessun modo -uindi luomo deve o u0 ricevere da Dio ci0 che e&li ro&ett0 di dar&li se rima non restituisce a Dio tutto ci0 che &li ru"0, cos. che Dio ricu eri er o era delluomo ci0 che er o era delluomo aveva erduto$ E -uesto non u0 avvenire che in una maniera? come tutta la natura umana er la scon!itta delluomo venne corrotta e osta in !ermento dal eccato / e er com letare -uella citt# celeste Dio non rende nessuno che sia macchiato dal eccato / cos. er la vittoria delluomo devono venir &iusti!icati dal eccato tanti uomini -uanti sare""ero stati com resi in -uel numero al cui com letamento luomo !u creato$ 5a -uesto luomo eccatore non lo u0 assolutamente com iere, erch il eccatore non u0 &iusti!icare il eccatore$ ?osone / Non c) nulla di i% &iusto e di i% im ossi"ile$ 5a sem"ra che tutto -uesto escluda la misericordia di Dio e la s eranza delluomo, ri&uardante la "eatitudine er la -uale ) !atto$ 24. FINO A QUANDO LUOMO NON RESTITUISCE A DIO CI+ CHE GLI DEVE" NON PU+ ESSERE BEATO E LA SUA INCAPACIT NON GLI $ DI SCUSA Anselmo / As etta ancora un o$ ?osone / 'he cosa hai ancora da a&&iun&ereF Anselmo / (e ) in&iusto luomo che non restituisce alluomo ci0 che &li deve, a ma&&iore ra&ione ) in&iusto colui che non restituisce a Dio ci0 che &li deve$ ?osone / C veramente in&iusto se, otendolo, non restituisce$ (e invece non u0 erch ) in&iustoF Anselmo / Forse u0 essere in -ualche modo scusato se lim otenza non ) assolutamente causata da lui$ 5a se lim otenza invece ) col evole, come non diminuisce il eccato cos. non scusa colui che non restituisce il de"ito$ In!atti su oniamo che -ualcuno comandi al suo servo un certo lavoro e &li in&iun&a di non &ettarsi nella !ossa che &li mostra e dalla -uale non u0 uscire$ (e il servo, in!ischiandosi del comando e dellavviso del adrone, si &etta s ontaneamente nella !ossa che &li ) stata indicata e conse&uentemente non u0 com iere il lavoro comandato, ensi che -uesta im ossi"ilit# lo ossa scusare dal non com iere il lavoro comandatoF ?osone / Niente a!!atto, anzi aumenta la col a, erch lui stesso si ) messo in -uella im ossi"ilit#$ E !a un do io eccato sia erch non com ie ci0 che &li ) stato comandato sia erch !a ci0 che &li ) stato ordinato di non !are$ Anselmo / 'os. ) inescusa"ile luomo che li"eramente si o""li&0 al de"ito che non u0 a&are e col evolmente si ose in -uesta im ossi"ilit# er cui non u0 dare n -uello che doveva rima del eccato, cio) non eccare, n -uello che deve erch ecc0$ La stessa im otenza ) col a erch non ha il dovere di averla, anzi dovre""e non averla$ 'ome ) col a non avere ci0 che si deve avere, cos. ) col a avere ci0 che si deve non avere$ @uindi come ) col a er luomo non avere la ca acit# ricevuta di oter evitare il eccato, cos. ) col a er lui avere linca acit# er la -uale non u0 n conservare la &iustizia ed evitare il eccato n restituire -uello che deve er il eccato$ In!atti s ontaneamente com . lazione er la -uale erdette -uel otere e cadde in -uesta im ossi"ilit#$ Non avere il otere che si deve avere ) la stessa cosa che avere lim ossi"ilit# che si deve non avere$ Per cui linca acit# di dare a Dio ci0 che &li si deve, linca acit# di restituire, non scusa luomo dalla restituzione$ Le!!etto del eccato non scusa il eccato che ne deriva$ ?osone / C una cosa molto &rave ed ) necessario che sia cos.$ Anselmo / @uindi luomo che non d# a Dio ci0 che &li deve ) in&iusto$ ?osone / C verissimo$ In!atti ) in&iusto e erch non d# e erch non u0 dare$ Anselmo / Ora nessun in&iusto verr# ammesso alla "eatitudine oich, come la "eatitudine ) la ienezza senza alcuna indi&enza, cos. essa conviene solamente a colui nel -uale c) la ura &iustizia senza alcuna in&iustizia$ ?osone / Non oso credere unaltra cosa$ Anselmo / 'hi dun-ue non a&a a Dio ci0 che &li deve non u0 essere "eato$

?osone / Non osso ne&are che anche -uesta ) una conse&uenza lo&ica$ Anselmo / 'he se vuoi dire che Dio misericordioso rimette il de"ito a chi lo su lica er il !atto che non ha di che a&arlo, "iso&na intenderlo cos.$ (i u0 arlare di remissione solo o in -uanto Dio rimette ci0 che luomo dovre""e s ontaneamente dare ma non u0, e cio) una cosa tale da com ensare il eccato, il -uale non dovre""e essere commesso ne ure er la conservazione di -ualsiasi cosa che non sia Dio3 o ure in -uanto e&li omette di unire luomo to&liendo&li contro sua vo&lia la "eatitudine, come ho &i# detto$ 5a se Dio rimette ci0 che luomo s ontaneamente deve dare er la ra&ione che non lo u0 dare, tanto vale dire che Dio rimette ci0 che non u0 ottenere$ 5a ) un oltra&&io attri"uire a Dio -uesta misericordia$ 5a se Dio rimette ci0 che doveva to&liere al eccatore contro sua vo&lia erch -uesto ) nella im ossi"ilit# di dare s ontaneamente ci0 che deve dare, Dio riduce la ena e rende luomo "eato ro rio er il eccato, in -uanto -uesto ha ci0 che deve non avere$ In!atti deve non avere lim ossi"ilit# e -uindi, !inch lha e non soddis!a, ) nel eccato$ E certamente -uesta misericordia di Dio ) tro o contraria alla sua &iustizia, la -uale ermette di dare er il eccato soltanto il casti&o$ @uindi come ) im ossi"ile che Dio si contraddica, cos. ) im ossi"ile che sia misericordioso in -uesta maniera$ ?osone / Aedo che occorre cercare unaltra s ecie di misericordia divina$ Anselmo / (u oniamo vero che Dio rimetta a colui che non d# ci0 che deve ro rio erch non u0$ ?osone / Lo vorrei ro rio$ Anselmo / 5a !inch non dar#, o vorr# dare o non vorr#$ (e vuole ci0 che non u0, sar# "iso&noso3 se oi non vuole, sar# in&iusto$ ?osone / Nulla di i% chiaro$ Anselmo / (ia e&li "iso&noso o in&iusto, in entram"i i casi non sar# "eato$ ?osone / Anche -uesto ) chiaro$ Anselmo / @uindi !inch non dar#, non otr# essere "eato$ ?osone / (e Dio se&ue il dettame della &iustizia, non rimane certo i% alcuna via di salvezza er il overo omiciattolo, e la misericordia di Dio sem"ra s arire$ Anselmo / +ai domandato la ra&ione, eccotela$ Non ne&o che Dio sia misericordioso, che salvi &li uomini e i &iumenti, come molti lic0 la sua misericordia 6c! (al 7G, H2>:$ 5a arliamo di -uellultima misericordia che do o -uesta vita render# luomo "eato$ 'he -uesta misericordia de""a darsi soltanto a colui cui sono stati rimessi i eccati com letamente, e che la remissione dei eccati non ossa avvenire senza che sia stato a&ato il de"ito che si deve er il eccato secondo la &ravit# del eccato stesso, enso daverlo dimostrato su!!icientemente con le ra&ioni es oste so ra$ 'he se ti sem"ra di oter o"iettare -ualcosa contro -ueste ra&ioni, lo devi dire$ ?osone / Non vedo come anche una tua ra&ione ossa essere in -ualche modo dimostrata de"ole$ Anselmo / Anchio lo enso, considerandole "ene$ ;uttavia anche se una sola di tutte -uelle che ho es osto venisse consolidata dalla ines u&na"ile verit# -uesta dovre""e essere su!!iciente$ In!atti la verit# mostrata con uno o i% ar&omenti invinci"ili ) u&ualmente rotetta da o&ni du""io$ ?osone / C cos.$ 25. $ NECESSARIO CHE LUOMO SIA SALVATO DAL CRISTO ?osone / 'ome dun-ue luomo sar# salvato se non u0 saldare il suo de"ito e se non deve essere salvato -ualora non lo saldiF O con -uale cora&&io oseremo dire che Dio, e ricco in misericordia 6E! <, B: i% di -uanto lintelletto umano ossa ca ire, non ossa esercitare -uesta misericordiaF Anselmo / @uesto ora lo devi chiedere a -uelli in vece dei -uali tu arli, che ensano che 'risto non sia necessario alla salvezza delluomo$ 'ome otre""e luomo essere salvato senza 'ristoF

'he se non lo ossono in alcun modo dire, cessino dal deriderci e si avvicinino e si uniscano a noi che non du"itiamo che luomo u0 essere salvato er il 'risto, o ure dis erino di o&ni ossi"ilit# di salvezza$ 'he se ci0 li atterrisce, credano con noi nel 'risto er oter essere salvati$ ?osone / ;i domander0, come ho !atto allinizio, di mostrarmi er -ual ra&ione luomo ) salvato er o era del 'risto$ Anselmo / Non ) su!!icientemente rovato che luomo u0 essere salvato er il 'risto, -uando anche &li in!edeli accettano che luomo u0 in -ualche modo essere "eato e se, come &i# ) dimostrato, a!!ermiamo che senza il 'risto non u0 essere assolutamente trovata la salvezza delluomoF Luomo otr# essere salvato o er o era del 'risto o er o era di -ualche altro o in nessun altro modo$ @uindi se ) !also che ossa essere salvato er o era di -ualche altro o in nessun altro modo, ) necessario che ci0 avven&a er o era del 'risto$ ?osone / (e uno vede s. il motivo che im edisce la salvezza in -ualche altro modo, e non vede su!!icientemente il motivo che rova come essa ossa venire realizzata dal 'risto, e erci0 a!!erma che ci0 non u0 avvenire n er o era del 'risto n di -ualche altro, che cosa &li ris onderemoF Anselmo / 'he cosa si deve ris ondere a colui che dichiara im ossi"ile una cosa che deve necessariamente esistere, erch non sa come esistaF ?osone / 'he ) un insensato$ Anselmo / @uindi non "iso&na "adare a -uanto dice$ ?osone / C vero$ 5a occorre dimostrar&li ro rio er -ual motivo esista ci0 che e&li stima im ossi"ile$ Anselmo / Non com rendi da -uello che rima a""iamo detto, che ) necessario che alcuni uomini ra&&iun&ano la "eatitudineF In!atti se non ) conveniente er Dio condurre luomo macchiato a -uella "eatitudine er la -uale ) stato creato senza macchia, erch altrimenti sem"rere""e entito del "ene cominciato o nella im ossi"ilit# di com iere -uanto sera ro osto3 a ma&&ior ra&ione er la stessa inconvenienza ) im ossi"ile che nessun uomo ven&a condotto alla "eatitudine er la -uale ) stato creato$ @uindi o !uori della !ede cattolica si deve trovare una soddis!azione del eccato, della -uale a""iamo es osto rima la natura e di cui nessun ra&ionamento rova lesistenza3 o si deve credere senza alcun du""io che si trova in essa$ Poich ci0 che ) dimostrato veramente esistente da ar&omentazioni necessarie non deve essere messo in du""io anche se lintelli&enza non com rende come esso esista$ ?osone / 'i0 che dici ) vero$ Anselmo / @uindi che cosa cerchi ancoraF ?osone / Non sono venuto a!!inch tu mi dissi i i du""i della !ede, ma mi mostri le ra&ioni della mia certezza$ @uindi, come mi hai condotto er le vie della ra&ione a vedere che luomo eccatore deve a Dio er il eccato ci0 che non u0 dare e che !inch non lavr# dato non otr# essere salvato, cos. vo&lio che mi conduca a ca ire er -uale razionale necessit# de""a com iersi tutto ci0 che la !ede cattolica ci comanda di credere del 'risto se vo&liamo essere salvati3 come tutto ci0 contri"uisca alla salvezza delluomo3 come Dio salvi luomo er misericordia ur non rimettendo&li il eccato senza che -uesti a""ia soddis!atto al de"ito derivato dal eccato$ E a!!inch le tue ar&omentazioni siano i% certe comincia ure da lontano e costruiscile so ra un solido !ondamento$ Anselmo / Dio mi aiuti, oich tu non mi ris armi e non consideri la ochezza della mia scienza a cui comandi uno era cos. &rande$ ;uttavia tenter0, dal momento che ho cominciato, con!idando non in me ma in Dio e !ar0 con il suo aiuto -uel che otr0$ 5a er non annoiare con uno svol&imento tro o lun&o colui che vorr# le&&ere -ueste cose, inseriamo un nuovo esordio che se ari -uanto !u detto da -uello che diremo$

LIBRO SECONDO
CAPITOLI DEL LIBRO SECONDO '. 0. <. (. ). >. 4. 1. 5. Luomo fu creato giusto perch; fosse !eato, Luomo non sare!!e morto se non avesse peccato, Luomo risorger col medesimo corpo col quale visse, Dio completer quello che ha iniziato nella natura umana, ?ench; questo de!!a necessariamente avvenire, Dio non lo far costretto dalla necessit, -oltanto un DioEuomo pu6 compiere quella soddisfazione che salva luomo, B necessario che costui sia perfetto Dio e perfetto uomo, ?isogna che Dio assuma luomo dalla discendenza di Adamo e da una donna vergine, B necessario che solamente il :er!o e luomo si uniscano in una sola persona,

'2. 8uesto uomo non muore in conseguenza di un de!ito. Pu6 egli peccare o noA .ome si pu6 lodare lui e gli angeli dal momento che non possono peccareA, ''. "gli muore li!eramente. La mortalit non appartiene alla pura natura umana, '0. "gli non misero, pur partecipando alle nostre prove, '<. "gli non ha assunto insieme alle altre nostre miserie lignoranza, '(. La sua morte supera la grandezza e il numero di tutti i peccati, '). La sua morte cancella anche i peccati di coloro che luccisero, '>. Dalla massa peccatrice Dio assunse una natura umana senza peccato, -alvezza di Adamo e di "va, '4. 3n Dio non c o!!ligante, necessit o impossi!ilit. -ignificato dei termini: necessit o!!ligante e necessit non

'1. La morte di .risto d soddisfazione a Dio per i peccati degli uomini, in che senso .risto dovette e non dovette patire, '5. 8uanto ragionevolmente dalla sua morte sgorghi la salvezza umana, 02. &randezza e giustizia della misericordia di Dio, 0'. B impossi!ile che il diavolo si riconcili con Dio, 00. La verit del :ecchio e del Cuovo Festamento provata da ci6 che stato detto. 1. LUOMO FU CREATO GIUSTO PERCH FOSSE BEATO Anselmo / Non si deve du"itare che la natura ra&ionevole !u creata &iusta da Dio er essere "eata nella !ruizione di lui$ C ra&ionevole a unto er -uesto? er discernere ci0 che ) &iusto da ci0 che ) in&iusto, il "ene dal male, un "ene ma&&iore da un "ene minore$ Altrimenti sare""e stata creata inutilmente$ 5a Dio non la cre0 ra&ionevole inutilmente$ @uindi nessun du""io che sia stata !atta ra&ionevole a -uesto sco o$ 'on un ra&ionamento simile si rova che essa ricevette la !acolt# di sce&liere erch odiasse ed evitasse il male, erch amasse e sce&liesse il "ene e erch re!erisse nella sua scelta e nel suo amore ci0 che ) mi&liore$ Altrimenti Dio &li avre""e data invano -uesta !acolt# di sce&liere? la sua scelta sare""e inutile -ualora non la &uidasse in -uello che deve amare o evitare$ E oi non ) conveniente che Dio le a""ia data inutilmente una !acolt# cos. im ortante$ @uindi ) certo che la natura ra&ionevole ) stata creata er amare e sce&liere so ra tutte le cose il sommo "ene, non in vista di un altro ma er se stesso$ (e in!atti lo amasse in vista di un altro, non amere""e lui ma laltro$ 5a erch essa

ossa !are -uesto, deve essere &iusta$ @uindi, contem oraneamente ra&ionevole e &iusta$

erch non !osse inutilmente ra&ionevole, ) stata creata

'he se ) stata creata &iusta er sce&liere e amare il sommo "ene o ) stata !atta tale er ra&&iun&ere un &iorno lo&&etto dellamore e della scelta o ure no$ 5a se non ) stata creata &iusta er ottenere ci0 che ama e sce&lie, inutilmente ) stata creata ca ace di amarlo e di sce&lierlo e non c) alcuna ra&ione er la -uale un &iorno de""a ottenerlo$ @uindi !ino a -uando amando e sce&liendo il sommo "ene si manterr# &iusta adem iendo -uello er cui ) stata creata, essa sar# misera, erch contro la sua volont# sar# "iso&nosa e non osseder# ci0 che desidera? e -uesto ) evidentemente assurdo$ Per cui la natura ra&ionevole ) stata creata &iusta a!!inch !osse "eata nella !ruizione del sommo "ene cio) di Dio$ @uindi luomo, che ) una natura ra&ionevole, ) stato creato &iusto, erch !osse "eato nel ossesso di Dio$ 2. LUOMO NON SAREBBE MORTO SE NON AVESSE PECCATO Anselmo / 'he luomo oi sia stato creato in una condizione tale da non im licare necessariamente la morte lo si rova !acilmente? come &i# a""iamo detto, ) contro la sa ienza e la &iustizia di Dio costrin&ere colui che ) stato creato &iusto in vista delleterna "eatitudine a su"ire la morte ur non avendo eccato$ Ne se&ue dun-ue che luomo non sare""e mai morto se mai avesse eccato$ 3. LUOMO RISORGER COL MEDESIMO CORPO COL QUALE VISSE Anselmo / Da -uesto s&or&a chiara la rova che un &iorno avverr# anche la risurrezione dei morti$ In!atti, osto che luomo de""a essere reinte&rato com letamente, e&li deve essere ri ortato in -uella condizione in cui sare""e stato se non avesse eccato$ ?osone / Non u0 essere altrimenti$ Anselmo / @uindi, come se non avesse eccato avre""e dovuto rivestire dincorrutti"ilit# il cor o nel -uale viveva, cos. -uando verr# reinte&rato ) necessario che ci0 si com ia in -uel cor o nel -uale e&li ha trascorso -uesta vita$ ?osone / 'he cosa ris onderemo, se uno ci dicesse che -uesto avverr# necessariamente in -uelli nei -uali il &enere umano verr# reinte&rato, ma non nei re ro"iF Anselmo / Non si u0 conce ire nulla di i% conveniente e di i% &iusto di ci0? come luomo se avesse erseverato nella &iustizia sare""e stato eternamente "eato nella sua totalit#, cio) nellanima e nel cor o, cos. sar# eternamente misero nella sua totalit# se ersevera nellin&iustizia$ ?osone / 'on oche arole hai ris osto ade&uatamente alle mie domande$ 4. DIO COMPLETER QUELLO CHE HA INIZIATO NELLA NATURA UMANA Anselmo / Da -uello che a""iamo detto ) !acile dedurre che o Dio com leter# ci0 che ha iniziato nella natura umana o ure e&li ha ordinato invano una natura cos. su"lime a un "ene cos. &rande$ 5a se, come sa iamo, Dio non ha creato nulla di i% rezioso della natura razionale ca ace di &odere di lui, ri u&na che e&li lasci com letamente erire una natura ra&ionevole$ ?osone / 1n cuore ra&ionevole non u0 ensare diversamente$ Anselmo / @uindi ) necessario che com leti ci0 che ha iniziato nella natura umana$ E -uesto u0 avvenire, come a""iamo detto, soltanto mediante la totale soddis!azione del eccato che nessun eccatore u0 dare$ ?osone / 'a isco ormai ch) necessario che Dio conduca a !ine ci0 che ha cominciato, a!!inch non sem"ri a""andonare in modo sconveniente la sua im resa$

5. BENCH QUESTO DEBBA NECESSARIAMENTE AVVENIRE" DIO NON LO FAR COSTRETTO DALLA NECESSIT ?osone / 5a se ) cos. si ha lim ressione che Dio sia costretto dalla necessit# di evitare una sconvenienza a rocurare la salvezza umana$ E allora come si otr# ne&are che la com ia i% er se stesso che er noiF E se ) cos., che riconoscenza &li do""iamo er -uello che com ie er sF Anzi, come otremo attri"uire la nostra salvezza al suo amore &ratuito, se e&li ci salva er necessit#F Anselmo / ') una necessit# che esclude o diminuisce il dovere di essere riconoscenti al "ene!attore e c) una necessit# che aumenta lo""li&o di riconoscenza er il "ene!icio$ In!atti -uando -ualcuno com ie il "ene costretto dalla necessit# e contro sua vo&lia, non &li si deve riconoscenza alcuna o assai oca$ Invece -uando uno s ontaneamente si sottomette alla necessit# di dovere !are il "ene e non la so orta a malincuore, allora merita ma&&iore riconoscenza er il "ene!icio$ @uesta non si u0 chiamare necessit# ma &ratuit#, erch e&li senza essere s into da -ualcuno, laccetta o la mantiene &ratuitamente$ Per esem io, se tu o&&i s ontaneamente rometti che domani darai -ualcosa e domani lo dai con la stessa volont#, nonostante che allora sia necessario er te dare -uanto hai romesso, se lo uoi, altrimenti mentisci, non er -uesto colui a cui dai ti deve di meno er il "ene!icio ricevuto di ci0 che ti dovre""e se tu non &lielo avessi romesso, ro rio erch non hai esitato a !arti de"itore nei suoi con!ronti rima del momento del dono$ @uesto avviene anche -uando -ualcuno !a s ontaneamente voto di condurre vita santa$ 'ostui -uantun-ue, do o il voto, de""a necessariamente osservare ci0 che ha romesso er non incorrere nella condanna della ostata e -uantun-ue, se non vuole adem iere lo""li&azione assunta, ossa esservi costretto, tuttavia se osserva volentieri ci0 che ha romesso con voto, ) i% accetto a Dio che se non avesse !atto il voto, erch non soltanto rinunci0 alla vita ordinaria ma anche al diritto di viverla, e -uesto er amore di Dio$ E non si deve dire che viva santamente er necessit#, ma iuttosto er -uella li"ert# con cui !ece il voto$ 'os., e a ma&&iore ra&ione, se Dio com leta il "ene cominciato nelluomo, "ench non sia conveniente che Dio lasci il "ene incom iuto, do""iamo attri"uire tutto al suo &ratuito amore, in -uanto e&li lha intra reso er noi e non er s, sia erch non ha "iso&no di niente e di nessuno, sia erch non i&norava, -uando cre0 luomo, cosa sare""e accaduto, e nonostante -uesto si o""li&0 in certo -ual modo a com letare il "ene s ontaneamente intra reso -uando nella sua "ont# lo creo$ In!ine Dio non !a nulla er necessit#, erch in nessun modo ) costretto o im edito a com iere -ualcosa3 e cos. -uando diciamo che Dio com ie -uesto o -uello -uasi er la necessit# di evitare una sconvenienza, che certamente e&li non teme, lo do""iamo i% che altro intendere nel senso che non lo !a er la necessit# di conservare il ro rio onore$ 'io) -uesta necessit# non ) altro che la immuta"ilit# del suo onore, che &li viene da se stesso e non da un altro, e er -uesto im ro riamente viene chiamata necessit#$ ;uttavia diciamo che ) necessario che la "ont# di Dio in -uanto ) immuta"ile com leti nelluomo ci0 che ha cominciato, -uantun-ue il "ene che !a sia totalmente &ratuito$ ?osone / Lo concedo$ . SOLTANTO UN DIO-UOMO PU+ COMPIERE QUELLA SODDISFAZIONE CHE SALVA LUOMO Anselmo / @uesto non u0 essere realizzato se non si trova chi a&a a Dio er il eccato delluomo un rezzo i% &rande di tutto ci0 che esiste allin!uori di Dio$ ?osone / C evidente$ Anselmo / C ure necessario che colui, che dai suoi "eni otr# dare a Dio -ualcosa che sor assi tutto ci0 che ) meno di Dio, sia i% &rande di tutto ci0 che non ) Dio$ ?osone / Non lo osso ne&are$ Anselmo / Ora nulla esiste che sia al diso ra di tutto ci0 che non ) Dio se non Dio stesso$ ?osone / C vero$ Anselmo / @uindi -uesta soddis!azione non la u0 dare che Dio stesso$ ?osone / C la conse&uenza$ Anselmo / 5a da nessun altro deve essere !atta la soddis!azione se non dalluomo$ Altrimenti non ) luomo che soddis!a$

?osone / Nulla di i% &iusto$ Anselmo / (e -uindi, come ) evidente, la citt# su erna deve necessariamente essere com letata con de&li uomini e -uesto non u0 accadere se rima non avviene la soddis!azione anzidetta, che u0 essere com iuta soltanto da Dio e che soltanto luomo ) tenuto a dare, ) necessario che la !accia un Dio21omo$ ?osone / Dio sia "enedetto 6c! (al GG, <=:? a""iamo &i# trovato una cosa im ortantissima di ci0 che cerchiamo$ 'ontinua dun-ue er la via intra resa$ ( ero che Dio ci aiuter#$ %. $ NECESSARIO CHE COSTUI SIA PERFETTO DIO E PERFETTO UOMO Anselmo / Do""iamo ora cercare come ossa esistere un Dio21omo$ In!atti la natura divina e la natura umana non ossono essere cam"iate luna nellaltra, cos. che la divina diventi umana e lumana divina3 n ossono essere mescolate cos. che da due ne sor&a una terza che non sia n totalmente divina n totalmente umana$ In!ine, se !osse ossi"ile che una si muti nellaltra, o sare""e solo Dio e non uomo o solo uomo e non Dio$ @ualora oi si mescolassero cos. da !arne nascere una terza dalle due che i% non ci sare""ero / come da due animali di diversa s ecie, maschio e !emmina, ne nasce un terzo, che non conserva inte&ralmente n la natura del adre n -uella della madre ma ne ac-uista una terza risultante dal miscu&lio di tutte due / essa non sare""e n uomo n Dio$ Dun-ue l1omo2Dio che cerchiamo non u0 rovenire dalla natura umana e divina o er la mutazione delluna nellaltra o er il miscu&lio che scio&liere""e e luna e laltra in una terza, erch -ueste cose sono im ossi"ili3 e anche se otessero avvenire non sare""ero utili er ci0 che cerchiamo$ (e oi si dice che -ueste due nature inte&re si con&iun&ono in modo che uno sia luomo e laltro sia Dio e che chi ) Dio non sia anche colui che ) uomo, ) im ossi"ile che am"edue !acciano ci0 che necessariamente deve essere com iuto? Dio non lo !ar# erch non ne ha il dovere, e luomo non lo !ar# erch non ne ha il otere$ Perch dun-ue sia l1omo2Dio a com iere -uesto era, ) necessario che colui che la deve com iere sia u&ualmente in se stesso er!etto Dio e er!etto uomo? non la u0 !are che un vero Dio e non la deve !are che un vero uomo$ 'ome dun-ue ) necessario trovare, salvando linte&rit# delle due nature, un Dio21omo, cos. non ) meno necessario trovare che -ueste due nature si con&iun&ano in unit# di ersona / come lanima ra&ionevole e il cor o si con&iun&ono nello stesso uomo / erch altrimenti non u0 essere che lo stesso individuo sia er!etto Dio e er!etto uomo$ ?osone / ;utto -uello che dici mi iace$ '. BISOGNA CHE DIO ASSUMA LUOMO DALLA DISCENDENZA DI ADAMO E DA UNA DONNA VERGINE
Anselmo / Resta da inda&are dove e come Dio assumer# lumana natura? o lassumer# da Adamo o creer# un nuovo uomo

come &i# cre0 Adamo, senza "iso&no daltri uomini$ Per0 se crea un nuovo uomo senza renderlo dalla discendenza di Adamo, e&li non a arterr# al &enere umano che ) nato da Adamo$ @uindi non dovr# soddis!are er -uesto, oich non &li a artiene$ In!atti come ) &iusto che luomo soddis!i er il eccato delluomo, cos. ) necessario che colui che soddis!a sia -uello stesso che ecca o uno della stessa stir e$ Altrimenti n Adamo n la sua discendenza soddis!ere""ero er s$ @uindi come il eccato si ro a&0 in tutti &li uomini da Adamo e da Eva, cos. nessuno allin!uori di essi o di coloro che da essi nascono ha il dovere di soddis!are er il eccato de&li uomini$ E oich essi non ossono, ) necessario che colui che lo !ar# sia della loro discendenza$ ') di i%$ 'ome Adamo e tutta la sua discendenza, se non avesse eccato, sare""e rimasto nella &iustizia da se stesso e non con laiuto di -ualche altra creatura, cos. ) conveniente, se -uesta stessa discendenza risor&e do o la caduta, che risor&a e si rialzi da s$ In!atti chiun-ue sia colui che restituisce lumanit# nel suo stato rimitivo, -uesti sar# ure colui che la consolider# in esso$ Anche -uando Dio da rinci io cre0 la natura umana nel solo Adamo e non volle creare la donna che da lui / er !are s. che &li uomini si molti licassero con il concorso di am"edue i sessi / mostr0 chiaramente che sera ro osto di !are soltanto er mezzo di Adamo -uanto avre""e !atto nella natura umana$

@uindi, se la discendenza di Adamo ) rialzata da un uomo che non ) della stessa discendenza, essa non otterr# -uella di&nit# che doveva avere se Adamo non avesse eccato3 e -uindi non verr# restaurata inte&ralmente e sem"rer# che il dise&no di Dio ven&a !rustrato$ e certo -ueste due cose sono sconvenienti$ C -uindi necessario che luomo che deve restaurare la stir e di Adamo sia assunto dalla sua discendenza$ ?osone / (e, come ci siamo ro osti, se&uiamo la ra&ione, ) indu""iamente cos.$ Anselmo / 'erchiamo ora se Dio de""a assumere la natura umana da un adre e da una madre, come avviene er &li altri uomini, o ure dalluomo senza donna o della donna senza uomo$ @ualun-ue di -uesti tre modi ven&a scelto, si tratter# sem re di un discendente di Adamo e di Eva dai -uali roviene o&ni essere umano di am"edue i sessi3 e certo nessuno di -uesti tre modi ) er Dio i% !acile de&li altri, cos. che de""a sce&lierne uno a re!erenza de&li altri$ ?osone / Procedi "ene$ Anselmo / ;uttavia non si richiede molto er dimostrare che ) i% "ello e i% conveniente che -uesto uomo sia rocreato dal solo uomo o dalla sola donna, senza lunione dei sessi che ) necessaria er tutti &li altri !i&li de&li uomini$ ?osone / C a""astanza chiaro$ Anselmo / @uindi deve essere assunto o dal solo uomo o dalla sola donna, ?osone / Non ) ossi"ile un altro modo$ Anselmo / Dio u0 creare luomo in -uattro modi? o dalluomo e dalla donna, come ordinariamente !a3 o n dalluomo n dalla donna, come cre0 Adamo3 o dalluomo senza la donna, come !ece con Eva3 o dalla donna senza luomo, come ancora non ha !atto$ Per rovare dun-ue che anche -uesto modo ) nellam"ito del suo otere e che ) stato riservato er -uesto era, nulla di i% conveniente che Dio assuma dalla donna senza luomo -uellumanit# che ) lo&&etto delle nostre ricerche$ (e oi sia me&lio che il Dio21omo nasca da una ver&ine o da una non2ver&ine non c) ne ur "iso&no di discutere, ma si u0 senza esitazione asserire da una ver&ine$ ?osone / Parli secondo i desideri del mio cuore$ Anselmo / @uello che a""iamo detto ) !ondato o inconsistente al ari di nuvola, come, a -uanto dici tu, ci rim roverano &li in!edeliF ?osone / Nulla di i% consistente$ Anselmo / Di in&i dun-ue non su vane !inzioni ma sulla solida verit# e di che ) assai conveniente che, come il eccato delluomo e la causa della nostra condanna hanno rinci io dalla donna, cos. la medicina del eccato e la causa della nostra salvezza nascano dalla donna$ E er im edire che le donne dis erino di arteci are alla sorte dei "eati, erch da una donna ) venuto tanto male, "iso&na dare loro la s eranza che dalla donna ven&a tanto "ene$ Di in&i anche -uesto? se era ver&ine -uella che caus0 al &enere umano tutto il male, a ma&&iore ra&ione ) conveniente che sia ver&ine -uella che ) causa di tutto il "ene$ Di in&i ancora -uesto? se la donna, che Dio trasse dalluomo senza donna, ) stata tratta da un uomo ver&ine, ) ma&&iormente conveniente che luomo, che nascer# dalla donna senza uomo, nasca da una ver&ine$ 5a dei tratti che ossono essere di inti su -uesto ar&omento, cio) sulla necessit# che il Dio21omo nasca da una donna ver&ine, sono su!!icienti -uesti$ ?osone / @ueste itture sono molto "elle e !ondate sulla ra&ione$ (. $ NECESSARIO CHE SOLAMENTE IL VERBO E LUOMO SI UNISCANO IN UNA SOLA PERSONA Anselmo / Do""iamo anche chiederci -uale ersona divina, dal momento che Dio ) in tre ersone, de""a assumere luomo$ Poich i% ersone non ossono assumere un solo e identico uomo nellunit# della ersona, ) necessario che -uesta assunzione avven&a solamente in una ersona$ +o &i# arlato nella lettera indirizzata al Pa a 1r"ano

*sullIncarnazione del Aer"o,, di -uesta unit# di ersona di Dio e delluomo e della ersona divina in cui ) i% conveniente che essa avven&a$ Penso che soddis!i a""astanza la nostra richiesta$ ?osone / ;uttavia es oni ancora, sia ure "revemente, la ra&ione er cui de""a incarnarsi la ersona del Fi&lio iuttosto che -uella del Padre e dello ( irito (anto$ Anselmo / (e si incarnasse -ualche altra ersona, ci sare""ero nella ;rinit# due Fi&li? il Fi&lio di Dio che ) tale anche rima dellincarnazione, e -uello che er lincarnazione ) !i&lio della Aer&ine$ Nelle ersone oi, che devono sem re essere u&uali, ci sare""e una disu&ua&lianza nella di&nit# delle nascite, oich -uello che nasce da Dio ne ha una i% onora"ile di -uello che nasce dalla Aer&ine$ Inoltre se si !osse incarnato il Padre ci sare""ero due ni oti nella ;rinit#, erch il Padre sare""e ni ote dei &enitori della Aer&ine attraverso luomo assunto3 e il Aer"o, ur non essendo nulla delluomo, sare""e tuttavia ni ote della Aer&ine, erch e&li sare""e !i&lio di suo !i&lio$ E -uesti sono inconvenienti che non si ossono veri!icare nellincarnazione del Aer"o$ ') anche un altro motivo che rende lincarnazione del Fi&lio i% conveniente di -uella delle altre ersone? ) me&lio dire che il Fi&lio su lica il Padre e non che unaltra ersona su lica le altre$ 'os. ure sia luomo, er il -uale e&li doveva re&are, e sia il diavolo, che e&li doveva vincere, si erano attri"uiti volontariamente una !alsa somi&lianza con Dio$ E -uindi avevano eccato in modo tutto articolare contro la ersona del Fi&lio, che ) secondo la !ede la vera somi&lianza del Padre 6c! 'or B, B3 'ol 8, 89:$ A colui dun-ue che i% direttamente ) o!!eso dallin&iuria, ) ure i% conveniente attri"uire la unizione della col a o il erdono$ 'onse&uentemente, avendoci la ra&ione inevita"ilmente condotti ad a!!ermare che ) necessario che la natura divina e la natura umana suniscano in una sola ersona e non in i% ersone di Dio e che evidentemente ) i% conveniente che si com ia nella ersona del Aer"o che nelle altre, ) necessario che il Aer"o2Dio e luomo si uniscano in una sola ersona$ ?osone / La via er la -uale mi conduci ) da cos. "ene di!esa dalla ra&ione che non otrei a""andonarla sia a destra che a sinistra$ Anselmo / Non sono io che ti conduco, ma colui che !orma lar&omento del nostro dire e senza il -uale nulla ossiamo$ E&li ci conduce dovun-ue mantenendoci sem re nella via della verit#$ 1). QUESTUOMO NON MUORE IN CONSEGUENZA DI UN DEBITO. PU+ EGLI PECCARE O NO* COME SI PU+ LODARE LUI E GLI ANGELI DAL MOMENTO CHE NON POSSONO PECCARE* Anselmo / Ora do""iamo vedere se -uelluomo de""a morire in conse&uenza di un de"ito, come muoiono tutti &li altri uomini$ 5a, osto che Adamo non avre""e dovuto morire se non avesse eccato, a ma&&iore ra&ione non dovr# morire -uesto nel -uale non u0 esserci eccato erch Dio$ ?osone / Ao&lio che ti so!!ermi un o su -uesto, erch sia che ammettiamo in lui la ossi"ilit# di eccare sia che la escludiamo, mi sor&e una non iccola -uestione$ (e si dice che non u0 eccare, ci0 sem"ra un o di!!icile a credersi$ In!atti er arlare un o di lui non i% come di uno che non sia mai esistito / come a""iamo !atto !in -ui / ma come di colui che conosciamo nella ersona e nelle azioni? chi otr# ne&are che&li a""ia la ossi"ilit# di com iere molte azioni che noi chiamiamo eccatiF Per esem io, come otremo dire che e&li non oteva mentire, 6 er tacere daltre cose: cosa sem re eccaminosaF 'os., arlando del Padre ai Diudei dice? *(e dicessi di non conoscerlo, sarei "u&iardo come voi, 6Dv >, 99: e ado era -ueste arole *non lo conosco,$ Ora chi otr# dire che e&li non a""ia avuto la ossi"ilit# di ro!erire -ueste tre sole arole senza le altre, di dire soltanto *non lo conosco,F In -uesto caso, come lui stesso dice, sare""e "u&iardo, cio) sare""e eccatore$ E dal momento che lo oteva !are, oteva ure eccare$ Anselmo Pot anche dire -uesto, ma non ot eccare$ ?osone / Dimostralo$ Anselmo / O&ni otere ) su"ordinato alla volont#$ @uando dico? * osso camminare o arlare, sottintendo? *se lo vo&lio,$ (e non si sottintende la volont#, non c) i% !acolt# ma necessit#$ 'os. -uando dico? * osso contro la mia

volont# essere trascinato o vinto,, non accenno a una mia !acolt# ma a una necessit# e al otere di un altro$ @uindi * osso essere trascinato o vinto, non si&ni!ica altro se non che un altro u0 trascinarmi o vincermi$ Possiamo dun-ue dire del 'risto che oteva mentire urch si sottintenda *se voleva,$ E oich non ot mentire contro la ro ria volont# n ot voler mentire, si u0 anche dire che e&li non ot essere "u&iardo$ 'os. dun-ue ot e non ot mentire$ ?osone / Ritorniamo ora a !are delle inda&ini a suo ri&uardo, come se ancora non !osse esistito e come a""iamo !atto da rinci io$ A!!ermo dun-ue? se non otr# eccare erch, come dici, non otr# volerlo, si conserver# &iusto er necessit#$ @uindi non sar# &iusto in !orza del li"ero ar"itrio$ E -ual ricom ensa &li si dovr# er la sua &iustiziaF (iamo soliti in!atti a!!ermare che intenzionalmente Dio ha creato lan&elo e luomo con una natura ca ace di eccare, erch otendo essi a""andonare la &iustizia usassero del li"ero ar"itrio er non !arlo, meritando cos. la ricom ensa e la lode, alle -uali non avre""ero avuto diritto se !ossero stati &iusti er necessit#$ Anselmo / Dli an&eli che ora non ossono i% eccare non sono dun-ue de&ni di lodeF ?osone / Lo sono certamente, erch tale im ossi"ilit# lhanno meritata in -uanto oterono eccare e non vollero$ Anselmo / 'he cosa dici allora di Dio che non u0 eccare e non ha meritato lim ecca"ilit# evitando il eccato -uando ne aveva la !acolt#F Non ) de&no di lode er -uesta sua &iustiziaF ?osone / A -uesto vo&lio che ris onda tu in mia vece$ In!atti se dico che non ) de&no di lode, so di mentire3 se oi dico ch) lodevole temo di inde"olire lar&omento che ho es osto arlando de&li an&eli$ Anselmo / Dli an&eli non devono essere lodati della loro &iustizia erch oterono eccare, ma erch, in conse&uenza di ci0, la loro im ecca"ilit# roviene in -ualche modo da loro$ E in -uesto sono simili a Dio, che ha da se stesso tutto -uello che ha$ Diciamo daltronde di -ualcuno che d# una cosa -uando non la rende ur otendolo, e che dona la esistenza a una cosa -uando otendola distru&&ere non la distru&&e$ 'os. dun-ue, -uando lan&elo ot to&liersi la &iustizia e non se la tolse, !arsi eccatore e non si !ece, a ra&ione si conclude che lui stesso si ) data la &iustizia e lui stesso si ) reso &iusto$ In -uesto senso dun-ue ha la &iustizia da s, erch la creatura non la u0 avere in altri modi3 e er -uesto ) da lodarsi er la sua &iustizia, ed ) &iusto non di necessit# ma er il li"ero ar"itrio, erch im ro riamente si arla di necessit# dove non c) alcuna coazione o roi"izione$ 'onse&uentemente oich Dio ha er!ettamente da s tutto -uello che ha, ) sommamente de&no di lode er i "eni che ha e conserva non in !orza di -ualche necessit# ma, come ho detto rima, er la sua eterna immuta"ilit#$ 'os. -uelluomo, che sar# ure Dio, sar# &iusto da se stesso e sar# -uindi da lodarsi in -uanto o&ni "ene che&li avr#, lavr# da se stesso non er necessit# ma dalla li"ert#$ @uantun-ue in!atti la natura umana a""ia da -uella divina tutto ci0 che avr#, tuttavia e&li avr# s da se stesso, oich le due nature saranno una ersona$ ?osone / 5i hai accontentato e vedo chiaramente che e&li non otr# eccare, e ure dovr# u&ualmente essere lodato er la sua &iustizia$ 5a ora enso che ci si de""a chiedere erch mai, dal momento che Dio u0 creare un simile uomo, non cre0 cos. anche &li an&eli e i rimi due uomini, a!!inch allo stesso modo non otessero eccare e dovessero venire lodati er la loro &iustizia$ Anselmo / 'a isci -uello che diciF ?osone / 5i sem"ra di s. e chiedo erch non li a""ia !atti tali$ Anselmo / Perch non era necessario e ne ure ossi"ile che tutti costoro !ossero identi!icati ersonalmente con Dio, come invece a!!ermiamo di -uesto uomo$ E se domandi erch non lo !ece in tutte tre le ersone divine o almeno in una seconda, ris ondo che la ra&ione esi&eva che ci0 non avvenisse in alcun modo, anzi lo roi"iva assolutamente erch Dio nulla com ie senza motivo$ ?osone / 5i ver&o&no daverti chiesto ci0$ Prose&ui ure e di -uello che dovevi$ Anselmo / Diciamo dun-ue che -uestuomo, non essendo eccatore, non doveva morire$ ?osone / ;e lo devo concedere$

11. EGLI MUORE LIBERAMENTE. LA MORTALIT NON APPARTIENE ALLA PURA NATURA UMANA Anselmo / 'i rimane da chiedere se e&li ossa morire secondo la natura umana, essendo secondo -uella divina sem re incorrutti"ile$ ?osone / Perch dovremo du"itarne dal momento che e&li deve essere un vero uomo e o&ni uomo ) naturalmente mortaleF Anselmo / Non enso che la mortalit# a arten&a alla ura natura umana, ma a -uella corrotta$ In!atti se luomo non avesse mai eccato e se la sua immortalit# !osse stata con!ermata e !osse divenuta immuta"ile, non sare""e stato naturalmente meno uomo$ E -uando i mortali risor&eranno nella incorrutti"ilit# 6c! 8 'or 89, B<: non saranno uomini meno veri$ In!atti, se la mortalit# a artenesse essenzialmente alla natura umana, non otre""e mai essere uomo colui che ) immortale$ Dun-ue la corrutti"ilit# o la incorrutti"ilit# non a artiene alla &enuinit# della natura umana, oich n luna n laltra costituisce o distru&&e luomo, ma una contri"uisce alla miseria e laltra alla "eatitudine delluomo$ ;uttavia, oich nessun uomo ) ris armiato dalla morte, la&&ettivo *mortale, ) osto nella de!inizione di uomo da -uei !iloso!i che non credettero che tutto luomo un &iorno avre""e otuto o otre""e essere immortale$ @uindi er dimostrare che -uelluomo deve essere mortale non ) su!!iciente dire che sar# un vero uomo$ ?osone / 'erca dun-ue unaltra ra&ione, erch io non la conosco, se la i&nori tu3 unaltra ra&ione che rovi che -uello u0 morire$ Anselmo / Non c) du""io che essendo Dio sar# anche onni otente$ ?osone / C vero$ Anselmo / Dun-ue se vorr#, otr# de orre la sua anima e ri renderla di nuovo 6c! Dv 8=, 8H28>:$ ?osone / (e non lo otesse, non sare""e evidente la sua onni otenza$ Anselmo / @ualora lo vo&lia, otr# non morire e otr# ure morire e risor&ere$ 'he de on&a la sua anima senza lintervento di un altro o che interven&a un altro a !ar&liela de orre col suo ermesso, ) cosa indi!!erente er -uanto ri&uarda il suo otere$ ?osone / Non c) du""io$ Anselmo / Dun-ue se vorr# ermetterlo, otr# essere ucciso3 se non vorr#, non otr# essere ucciso$ ?osone / La ra&ione ci conduce inevita"ilmente a -uesta conclusione$ Anselmo / La ra&ione ci ha ure inse&nato che -uesto uomo deve necessariamente dis orre dun "ene i% &rande di tutto ci0 che ) sotto Dio er o!!rirlo a lui s ontaneamente e non a titolo di de"ito$ ?osone / C cos.$ Anselmo / 5a -uesto "ene non u0 essere trovato sotto di lui o !uori di lui$ ?osone / C vero$ Anselmo / Dun-ue lo deve trovare in se stesso$ ?osone / C lo&ico$ Anselmo / @uindi dar# o -ualcosa di s, o ?osone / Non vedo altre ossi"ilit#$ Anselmo / Do""iamo ora cercare -uali de""ano essere le modalit# di -uesto dono$ In!atti non otr# dare a Dio se stesso o ure -ualcosa di s, -uasi !acendolo diventare di Dio, come se Dio non lo ossedesse &i# in -uanto o&ni creatura ) sua$ ?osone / C cos.$ Anselmo / Dun-ue -uesto dono di s o di -ualcosa di se stesso deve essere conce ito nel senso che e&li lo o!!rir# er lonore di Dio, ma non in -ualit# di suo de"itore$ ?osone / C la conse&uenza di -uanto a""iamo detto$ ure se stesso$

Anselmo / Posto che e&li dia se stesso a Dio er o""edir&li, sottomettendosi alla sua volont# con la ratica costante della &iustizia, con -uesto non &li dona a!!atto ci0 che Dio non u0 esi&ere a titolo di de"ito$ ;utte le creature ra&ionevoli devono a Dio -uesta o""edienza$ ?osone / Non lo si u0 ne&are$ Anselmo / C necessario -uindi che doni a Dio se stesso o -ualcosa di s in un altro modo$ ?osone / C la conclusione alla -uale ci s in&e la ra&ione$ Anselmo / Aediamo se er caso la soluzione non stia nel donare la ro ria vita, ossia nel de orre la ro ria anima o nel darsi alla morte er lonore di Dio$ In!atti, non otr# esi&ere -uesto da lui erch, non essendoci in lui il eccato, non sar# o""li&ato a morire, come a""iamo detto$ ?osone / Non osso ensare altrimenti$ Anselmo / Esaminiamo ancora se ci0 sia con!orme alla ra&ione$ ?osone / ;u arla e io volentieri ascolter0$ Anselmo / (e luomo ecc0 er il iacere, non ) conveniente che soddis!i con la so!!erenzaF E se il diavolo lo vinse, ortandolo a disonorare Dio, con tanta !acilit# che non ossiamo ensarne una i% &rande, non ) &iusto che luomo vinca il diavolo er lonore di Dio, es iando il eccato con la i% &rande di!!icolt# ossi"ileF Non conviene !orse che colui che col eccato sallontan0 da Dio tanto da non otersi allontanare di i%, con la soddis!azione si o!!ra a Dio in tal maniera che non si ossa attuarne una di ma&&ioreF ?osone / Non c) nulla di i% ra&ionevole$ Anselmo / Luomo non u0 so ortare er lonore di Dio nulla di i% doloroso o di!!icile che la morte in modo s ontaneo e &ratuito3 e luomo non u0 dare se stesso a Dio i% totalmente che a""andonandosi alla morte er la sua &loria$ ?osone / ;utto -uesto ) vero$ Anselmo / Dun-ue colui che vuole soddis!are er il eccato delluomo dovr# essere tale da oter morire se lo vuole$ ?osone / 'a isco er!ettamente che luomo che cerchiamo deve essere tale da non dover morire er necessit# erch onni otente, n er de"ito erch innocente, ma er li"era volont#, essendo ci0 necessario$ Anselmo / 'i sono ancora molti altri motivi er i -uali -uelluomo assai convenientemente riveste la somi&lianza e il modo di a&ire de&li altri uomini escluso il eccato 6c! E" B, 89:3 motivi che si mani!estano da soli con ma&&iore chiarezza e !acilit# nella sua vita e nelle sue o ere di -uanto avre""e otuto mani!estarli la ra&ione rima delles erienza$ 'hi otre""e s ie&are !ino a -ual unto era necessario e sa&&io che colui, che doveva redimere &li uomini e ricondurli dalla via della morte e della erdizione alla via della vita e della "eatitudine eterna con i suoi inse&namenti, vivesse con &li uomini 6c! 4ar 7, 7>: e mentre con la arola inse&nava loro come dovessero vivere, nella vita si donasse loro come esem ioF 'ome oi sare""e stato d. esem io ai de"oli e ai mortali, inse&nando loro a non allontanarsi dalla &iustizia er le in&iurie, &li oltra&&i, i dolori e la morte, se non avessero conosciuto che&li aveva es erienza di tutte -ueste coseF 12. EGLI NON $ MISERO" PUR PARTECIPANDO ALLE NOSTRE PROVE ?osone / ;utte -ueste ra&ioni mostrano con evidenza che doveva essere mortale e arteci are a tutte le nostre rove$ 5a tutte -ueste rove costituiscono la nostra miseria$ (ar# dun-ue e&li ure miseroF Anselmo / Niente a!!atto$ 'ome una &ioia che uno &usta contro la sua volont# non ha niente a che !are con la "eatitudine, cos. non ) una miseria assumere una rova senza necessit#, con sa ienza e di "uon &rado$ ?osone / 4iso&na concederlo$ 13. EGLI NON HA ASSUNTO LIGNORANZA INSIEME ALLE ALTRE NOSTRE MISERIE

?osone / 5a / dimmi / in -uesta somi&lianza che e&li deve avere co&li uomini, deve essere inclusa anche li&noranza assieme alle altre de"olezzeF Anselmo / Perch, du"iti che Dio conosca tuttoF ?osone / Perch -uantun-ue a causa della natura divina de""a essere immortale, tuttavia a causa di -uella umana sar# mortale$ 'he motivo c) allora di escludere che -uelluomo ossa essere veramente i&norante allo stesso modo che sar# veramente mortaleF Anselmo / Lassunzione delluomo nellunit# della ersona di Dio sar# !atta sa ientemente dalla somma sa ienza, e -uindi non assumer# ci0 che nelluomo non resenta alcuna utilit# anzi ) contro roducente er lo era che -uello stesso uomo dovr# com iere$ Li&noranza in!atti a nulla &li servire""e, anzi &li nuocere""e in molte cose$ 'ome senza una immensa sa ienza otre""e e&li com iere le azioni cos. numerose e cos. &randi che deve com iereF O ure, come &li uomini &li credere""ero, se lo sa essero i&noranteF (e oi non lo conoscessero tale, a che &li servire""e -uella i&noranzaF Inoltre, osto che non si ama se non ci0 che si conosce, 'ome non ci sar# alcun "ene che e&li non ami, cos. non ci sar# alcun "ene che e&li i&nori$ Ora nessuno conosce er!ettamente il "ene se non colui che lo sa distin&uere dal male$ E anche -uesta distinzione nessuno la sa !are se i&nora il male$ Dun-ue, come -uello di cui arliamo dovr# conoscere er!ettamente o&ni "ene, cos. non otr# i&norare alcun male$ Avr# -uindi o&ni scienza, se""ene non la mani!esti u""licamente nei ra orti con &li uomini$ ?osone / 'i0 che dici a are "ene nellet# adulta3 nella in!anzia invece, come non avr# let# adatta er la mani!estazione della sua sa ienza, cos. non solo non avr# la necessit# daverla ma ne ure la convenienza$ Anselmo / Non ho detto che !ar# sa ientemente -uellincarnazioneF In!atti Dio sa ientemente assumer# la mortalit#, di cui !ar# sa ientemente uso in -uanto essa deve essere assai utile$ Invece non otr# sa ientemente assumere li&noranza, erch non ) mai utile, ma sem re nociva, eccetto -uando serve a im edire che la cattiva volont# / che in lui non ci sar# mai / !accia il male$ In!atti, "ench non roduca altri danni, li&noranza ) nociva er il solo !atto che riva del "ene della scienza$ E er soddis!are "revemente le tue domande dir0 che sin da -uando comincer# a esistere -uello uomo sar# sem re ri ieno di Dio come di se stesso$ E -uindi non sar# mai rivo della sua otenza, !ortezza e sa ienza$ ?osone / (e""ene sem re avessi creduto che nel 'risto non cera li&noranza, tuttavia te lho domandato er sentirne il motivo$ In!atti s esso siamo certi di -ualche cosa ma non la sa iamo rovare con delle ra&ioni$ 14. LA SUA MORTE SUPERA LA GRANDEZZA E IL NUMERO DI TUTTI I PECCATI ?osone / ;i re&o ora dinse&narmi come la sua morte su eri il numero e la &randezza di tutti i eccati, ro rio erch hai dimostrato che un solo eccato / che stimiamo iccolissimo / ) cos. &rande che non lo si dovre""e commettere ne ure se con un solo s&uardo contrario alla volont# di Dio si otesse reservare dalla distruzione totale una in!init# di mondi ieni di creature come lo ) -uesto nostro$ Anselmo / (e -uesto uomo !osse -ui resente e tu sa essi chi e&li ) e ti si dicesse? *se non ucciderai -uestuomo, erir# tutto il mondo e tutto ci0 che non ) Dio,, lo uccideresti tu, er conservare tutte le altre creatureF ?osone / Non lo !arei anche se mi resentassero un numero in!inito di mondi$ Anselmo / E che cosa !aresti se ti dicessero? *O lo uccidi o tutti i eccati del mondo verranno so ra di te,F ?osone / Ris onderei che re!erisco caricarmi tutti &li altri eccati, non solo -uelli che !urono o che saranno commessi in -uesto mondo ma anche -uelli che il ensiero vi u0 a&&iun&ere, iuttosto che -uesto solo$ E enso che dovrei ris ondere cos. non solo er la sua uccisione, ma anche er la i% iccola !erita che &li ossa venir in!litta$ Anselmo / Diudichi "ene$ 5a, dimmi, erch il tuo cuore &iudica cos., is irandoti i% orrore er il solo eccato di !erire -uestuomo che non er tutti &li altri che ossono essere ensati, dal momento che tutti i eccati senza eccezione si commettono contro di luiF

?osone / Perch il eccato che viene commesso contro la sua ersona, su era immensamente tutti &li altri, che ossono essere ensati indi endentemente dalla sua ersona$ Anselmo / 'he dici del !atto che s esso uno accetta i% volentieri di su"ire -ualche danno nella ro ria ersona ur di evitare di su"irne di ma&&iori nei "eniF ?osone / 'he Dio non ha "iso&no di -uesta azienza dal momento che o&ni cosa ) sottomessa al suo otere, come hai &i# ris osto a una mia recedente domanda$ Anselmo / Ris ondi "ene$ Dun-ue com rendiamo che al eccato che danne&&ia la vita cor orale di -uestuomo non u0 essere ara&onata nessuna immensit# o moltitudine di eccati non commessi sulla ersona di Dio$ ?osone / C evidente$ Anselmo / @uanto "uono ti sem"ra dun-ue -uestuomo, la cui uccisione ) cos. ini-uaF ?osone / (e o&ni "ene ) "uono tanto -uanto ) ini-ua la sua distruzione, -uestuomo ) incom ara"ilmente i% "uono di -uanto non siano detesta"ili tutti -uei eccati a cui la sua morte ) senza alcun con!ronto su eriore$ Anselmo / Dici la verit#$ Anzi ri!letti che i eccati sono tanto i% odiosi -uanto i% sono cattivi, e che -uesta vita ) tanto i% ama"ile -uanto i% ) eccellente$ Da -ui la conclusione che -uesta vita ) i% ama"ile di -uanto i eccati siano odiosi$ ?osone / 5i ) im ossi"ile non ca ire$ Anselmo / Pensi che un "ene s. &rande e tanto ama"ile ossa essere su!!iciente a a&are ci0 che ) dovuto er i eccati di tutto il mondoF ?osone / Anzi u0 in!initamente di i%$ Anselmo / Aedi dun-ue come -uesta vita vince tutti i eccati, se ) data er essi$ ?osone / C chiaro$ Anselmo / Dun-ue, se dare la ro ria vita ) accettare la morte, come il dono di -uesta vita su era tutti i eccati de&li uomini, cos. anche laccettazione della morte$ ?osone / C evidente che ) cos. er tutti i eccati che non hanno er o&&etto la ersona di Dio$ 15. LA SUA MORTE CANCELLA ANCHE I PECCATI DI COLORO CHE LUCCISERO ?osone / Per0 ora mi si resenta unaltra cosa da domandare$ In!atti, se la sua uccisione ) tanto cattiva -uanto ) "uona la sua vita, come u0 la sua morte su erare e cancellare i eccati di coloro che lhanno uccisoF O ure se cancella il eccato di -ualcuno di loro, come u0 cancellare anche i eccati de&li altri uominiF 'rediamo in!atti che molti !ra essi si sono salvati e che innumerevoli altri si salvano$ Anselmo / Risolve la -uestione lA ostolo -uando dice? *(e lavessero conosciuta 6la sa ienza:, mai avre""ero croci!isso il (i&nore della &loria, 68 'or <, >:$ ') in!atti una &randissima di!!erenza tra il eccato commesso coscientemente e il eccato !atto er i&noranza, er cui un male che nessuno otre""e mai commettere scientemente data la sua estrema &ravit#, diventere""e erdona"ile se commesso nelli&noranza$ 'ertamente nessun uomo otre""e mai, almeno coscientemente, volere luccisione di Dio3 -uindi coloro che luccisero senza sa erlo non caddero in -uellin!inito eccato, non ara&ona"ile a nessun altro$ @uando in!atti a""iamo cercato di conoscere la "ont# della sua vita, non a""iamo considerato -uesto eccato come !atto er i&noranza, ma come !atto scientemente, il che nessuno mai !ece, n avre""e otuto !arlo$ ?osone / +ai mostrato con la ra&ione come &li uccisori del 'risto ossano arrivare al erdono del loro eccato$ Anselmo / 'osa domandi ancoraF Ora vedi come una necessit# ra&ionata mostri che la citt# su erna deve essere com letata da&li uomini, come -uesto non u0 avvenire senza remissione dei eccati e come luomo non u0 averla se non er o era di un uomo che sia nello stesso tem o anche Dio e che con la sua morte riconcili a Dio &li uomini eccatori$ 'on chiarezza dun-ue sco riamo il 'risto, che con!essiamo Dio e uomo, morto er noi$ 'onosciuto -uesto senza du""io alcuno, non si u0 du"itare, anche se non siamo in &rado di ca irne sem re le ra&ioni, che tutto ci0 che&li dice ) certo erch Dio non u0 mentire, e che -uanto e&li ha !atto ) !atto sa ientemente$

?osone / @uanto dici ) vero e non du"ito a!!atto che -uanto e&li disse sia vero e che -uanto e&li ha !atto sia !atto ra&ionevolmente$ 5a ti chiedo di dimostrarmi erch mai le realt# della !ede cristiana, le -uali non a aiono a&li in!edeli n necessarie n ossi"ili, sono necessarie e ossi"ili$ E -uesto non erch tu a""ia a consolidarmi nella !ede, ma er darmi la soddis!azione dintendere -uelle verit# cui sono &i# solidamente attaccato$ 1 . DALLA MASSA PECCATRICE DIO ASSUNSE UNA NATURA UMANA SENZA PECCATO. SALVEZZA DI ADAMO E DI EVA ?osone / 'ome mi hai s ie&ato con ra&ioni i -uesiti recedenti, cos. ti domando di s ie&armi con la ra&ione ci0 che ora ti chieder0$ E anzitutto come Dio dalla massa eccatrice, cio) dal &enere umano tutto in!etto dal eccato a""ia assunto un uomo senza eccato, come un ane azzimo da una massa !ermentata$ In!atti se""ene la concezione di -uelluomo sia ura e senza la macchia del carnale diletto, tuttavia la Aer&ine dalla -uale ) stato assunto !u conce ita *nellini-uit# e sua madre la conce . nel eccato, 6c! (al 98, H: e nac-ue con il eccato ori&inale, avendo anchessa eccato in Adamo *nel -uale tutti eccarono, 6Rm 9, 8<:$ Anselmo / Dal momento che a""iamo accertato che -uelluomo ) Dio e riconciliatore dei eccatori, non v) alcun du""io che sia com letamente immune dal eccato$ Ora -uesto non ) ossi"ile se non nel caso che e&li sia stato assunto senza eccato dalla massa eccatrice$ (e tuttavia non riusciamo a ca ire er -uale ra&ione la sa ienza di Dio a""ia !atto -uesto, non do""iamo meravi&liarci, ma accettare con ris etto che ci sia -ualcosa di incom rensi"ile nelle ro!ondit# di s. &rande avvenimento$ In verit#, Dio ha restaurato la natura umana i% mira"ilmente che non la""ia creata$ Entram"i i !atti sono u&ualmente !acili er Dio$ 5a luomo rima di esistere non si era reso inde&no con il eccato di ricevere lesistenza3 invece do o la sua creazione con il eccato merit0 di erdere ci0 che era e ci0 er cui era stato !atto$ ;uttavia non erse del tutto ci0 che era, a!!inch ci !osse uno che otesse essere unito o a cui Dio otesse usare misericordia? due cose im ossi"ili se luomo !osse stato ridotto al nulla$ Dio dun-ue ha a&ito i% mira"ilmente restaurando luomo che creandolo, erch la ria"ilitazione del eccatore ) contro o&ni merito, mentre la creazione non ri&uarda un eccatore n ) contro il merito$ Per di i%, -uale &randezza non ra resenta lunione di Dio e delluomo er cui, ur rimanendo in tutta linte&rit# delle due nature, colui che ) Dio ) nello stesso tem o anche uomoF 'hi dun-ue oser# anche solamente ensare che lumana intelli&enza ossa enetrare la sa ienza con cui !u !atta -uesta o era inscruta"ileF ?osone / Riconosco che nessun uomo u0 s ie&are er!ettamente in -uesta vita un s. &rande mistero, e non ti chiedo certo di !are -uello che nessun uomo u0 !are, ma solamente -uello che uoi$ 5i ersuaderai me&lio che in -uesto mistero si nascondono ra&ioni i% ro!onde, mostrandomi che ne vedi -ualcuna, i% che rovando con il silenzio che la tua intelli&enza non ne scor&e alcuna$ Anselmo / Aedo che non osso li"erarmi dalla tua im ortunit#3 er0 se otr0 in -ualche modo mostrare ci0 che domandi, rendiamo &razie a Dio$ (e non ne avr0 la ca acit#, dovrai accontentarti delle rove &i# date$ (ta"ilita in!atti la necessit# che Dio si !accia uomo, non ) ossi"ile du"itare che &li manchi la sa ienza e la otenza er !arlo senza assumere il eccato$ ?osone / Lo ammetto volentieri$ Anselmo / Occorre certamente che la redenzione o erata da 'risto non sia di vanta&&io solamente a coloro che vivevano in -uel tem o, ma anche a&li altri$ Poniamo in!atti il caso che ci sia un re contro il -uale tutti &li a"itanti di una sua citt# eccarono tanto &ravemente che nessuno di loro u0 evitare la condanna a morte, a eccezione di uno solo, che ure ) della loro stir e$ @uestunico innocente &ode tanto credito resso il re da oter riconciliare con il re tutti coloro che avranno con!idenza nel suo consi&lio e daltra arte ha tanto amore verso i col evoli da volerlo !are$ @uesto lotterr# com iendo un servizio che iacer# molto al re e che e&li com ir# nel &iorno sta"ilito dalla volont# del re, E siccome tutti coloro che vo&liono essere riconciliati non ossono radunarsi er -uel &iorno, il re concede, data la &randezza del servizio, che ven&ano assolti da o&ni col a assata anche tutti coloro che sia rima che do o avranno roclamato la loro volont# di ottenere erdono in virt% dellazione che sar# com iuta in -uel &iorno e di aderire al atto che verr# sta"ilito$

Il re concede anche che, se do o -uesto rimo erdono accade loro di eccare di nuovo, ricevano ancora il erdono in virt% di -uesto stesso accordo, se vorranno corre&&ersi e dare una de&na soddis!azione$ Nessuno u0 entrare nel suo alazzo rima che sia com iuta lazione che li deve li"erare dalla col a$ (econdo -uesta ara"ola, non otendo tutti &li uomini che dovevano salvarsi essere resenti -uando 'risto com . la redenzione, venne data alla sua morte tanta otenza che i suoi e!!etti si ossano estendere nel tem o e nello s azio anche a coloro che non vi erano resenti$ 'he la sua morte non de""a essere di aiuto solo ai resenti lo si ar&uisce !acilmente dal !atto che non otevano esservi resenti tanti individui -uanti sono necessari alla costruzione della citt# su erna3 e -uesto anche nella i otesi che !ossero stati ammessi alla redenzione tutti -uelli che vivevano in -uel momento, dovun-ue si trovassero$ I diavoli in!atti, che &li uomini devono sostituire, sono i% numerosi de&li uomini che vivevano in -uel &iorno$ N si deve credere che dalla creazione delluomo ci sia stato -ualche lasso di tem o durante il -uale -uesto mondo, adorno di tante creature !atte er luomo, non a""ia contato !ra le cose che &li a artenevano -ualche individuo del &enere umano che otesse arrivare al !ine er cui !u creato$ (em"ra in!atti sconveniente che Dio a""ia ermesso che anche er un solo istante il &enere umano e le cose che cre0 er coloro che dovranno riem ire la citt# su erna siano esistite -uasi invano$ Avremmo in!atti lim ressione che la loro esistenza sia vana !ino a -uando non le vedessimo sussistere er colui er il -uale so rattutto !urono create$ ?osone / 'on un ra&ionamento a ro riato, a cui nulla sem"ra o orsi, dimostri che do o la creazione delluomo non ci !u mai alcun momento in cui non siano esistiti de&li individui inclusi in -uella riconciliazione, senza la -uale o&ni uomo sare""e stato creato invano$ Anzi ossiamo concludere che ci0 non solo ) conveniente ma anche necessario, erch se -uesto ) i% conveniente e i% ra&ionevole dello osto / e cio) che er un certo tem o non ci sia stato nessuno nel -uale si otesse realizzare il !ine er il -uale Dio cre0 luomo / e se nulla si o one alla ra&ione data, ) necessario che ci sia sem re stato -ualcuno arteci e della redetta riconciliazione$ 'onse&uentemente non si deve du"itare che Adamo ed Eva !acciano arte della redenzione, nonostante che lautorit# divina non lo dica es ressamente$ Anselmo / (em"ra incredi"ile che -uando Dio li cre0 e immuta"ilmente decise di !are discendere da loro tutti &li uomini che voleva ortare nella citt# celeste a""ia escluso da -uesto dise&no loro due$ ?osone / Anzi si deve credere che li a""ia creati ro rio erch !ossero tra coloro er i -uali !urono !atti$ Anselmo / Ra&ioni "ene$ Per0, rima della morte di 'risto nessuna anima ot entrare nel aradiso celeste, come ho detto rima arlando del alazzo del re$ ?osone / 'os. crediamo$ Anselmo / La Aer&ine oi, dalla -uale ) stato assunto luomo di cui arliamo, !u del numero di coloro che vennero da lui uri!icati dal eccato rima della sua nascita3 ed e&li !u assunto dalla Aer&ine &i# uri!icata$ ?osone / @uello che es oni mi iacere""e molto, se non lasciasse !raintendere che -uestuomo, che deve essere immune dal eccato er se stesso, lo sia invece er la madre e che non sia mondo er virt% ro ria ma er -uella della madre$ Anselmo / Non ) cos.3 e oich la urezza della madre, che lo rende uro, roviene da lui, anche&li ) uro er se stesso e da se stesso$ ?osone / 4asta su -uesto ar&omento$ ;uttavia mi sem"ra che ci sia ancora -ualcosa daltro da chiedere$ A""iamo detto rima che -uelluomo non doveva necessariamente morire e ora vediamo che sua madre divenne ura er la sua !utura morte$ Ora se tale morte non ci !osse stata, e&li non avre""e otuto nascere da lei$ @uindi come si u0 a!!ermare che non mor. necessariamente colui che non e""e lesistenza che er morireF (e in!atti non avesse dovuto morire, la Aer&ine dalla -uale !u assunto non sare""e stata ura, oich non ot ottenere -uesta urezza che credendo alla verit# della sua morte3 ed e&li daltronde non ot essere assunto da lei in altra maniera$ Perci0 se, do o essere stato assunto dalla Aer&ine, non mor. necessariamente, e&li ot anche non essere assunto dalla Aer&ine do o esserlo stato? il che ) im ossi"ile$ Anselmo / (e tu avessi meditato "ene ci0 che rima ) stato detto, enso che vi avresti trovato la soluzione di -uesta -uestione$ ?osone / Non vedo come$

Anselmo / 5entre cercavamo se oteva mentire, non a""iamo !orse dimostrato che ci sono due oteri a ro osito della "u&ia? uno di voler mentire, laltro di mentireF e non a""iamo dimostrato che e&li ) de&no di lode er la &iustizia con cui ris ett0 la verit# -uando, ur avendo il otere di mentire, si don0 da se stesso il otere di non voler mentireF ?osone / C cos.$ Anselmo / 'os. ure nei ri&uardi della vita, c) il otere di conservarla e il otere di volerla conservare$ @uando dun-ue si domanda se -uesto Dio2uomo otesse conservare la ro ria vita cos. da non morire mai, non si u0 du"itare che sem re a""ia avuto il otere di conservarla, se""ene non a""ia otuto voler conservarla cos. da non morire mai$ E siccome e""e da se stesso la volont# di non otere, don0 la sua vita non er necessit# ma er li"ero otere$ ?osone / Il otere di mentire e il otere di conservare la vita non !urono er!ettamente u&uali$ In!atti nel rimo caso a""iamo che se voleva oteva mentire3 -ui invece anche se volesse non morire, non lo otre""e, come non otre""e non essere ci0 che )$ In!atti ) uomo ro rio er morire e er la !ede in -uesta morte !utura u0 essere assunto dalla Aer&ine, come hai detto rima$ Anselmo / 'os. come ensi che non ot non morire o che mor. er necessit# erch non ot non essere ci0 che era, cos. uoi a!!ermare che non ot volere di non morire o che volle morire er necessit# oich non ot non essere ci0 che era, erch si !ece uomo non tanto er morire -uanto er volere morire$ @uindi come non devi dire che non ot voler non morire o che volle morire er necessit#, cos. non si deve dire che non ot non morire o che mor. er necessit#$ ?osone / Al contrario, dal momento che morire e voler morire si !ondano sulla medesima ra&ione, sem"ra che am"edue le cose siano im oste dalla necessit#$ Anselmo / 'hi !u a voler s ontaneamente !arsi uomo er morire con la stessa volont# immuta"ile, e er rendere ura, mediante la !ede in -uesta realt#, la Aer&ine dalla -uale -uelluomo sare""e stato resoF ?osone / Dio, il Fi&lio di Dio$ Anselmo / E non a""iamo &i# dimostrato che la volont# di Dio non ) s inta da alcuna necessit#, ma che anche -uando si dice che !a -ualcosa er necessit# si mantiene nella sua li"era immuta"ilit#F ?osone / (., -uesto ) stato dimostrato$ Aediamo er0 che ci0 che Dio immuta"ilmente vuole non u0 non accadere, anzi avviene necessariamente$ @uindi se Dio volle che -uelluomo morisse, e&li non ot non morire$ Anselmo / Dal !atto che il Fi&lio di Dio assunse la natura umana con la volont# di morire tu tiri la conclusione che -uelluomo non oteva non morire$ ?osone / C ci0 che intendo$ Anselmo / Da ci0 che ) stato detto er0 non se&ue anche che il Fi&lio di Dio e luomo assunto costituiscono una sola ersona, cos. che lo stesso ) Dio e uomo, Fi&lio di Dio e !i&lio della Aer&ineF ?osone / (.$ Anselmo / @uindi -uesto stesso uomo er la sua volont# non ot non morire, e mor.$ ?osone / Non lo osso ne&are$ Anselmo / Poich dun-ue la volont# di Dio non !a nulla er necessit# ma tutto li"eramente, e la volont# di -uello !u volont# di Dio, e&li non mor. er necessit# ma s ontaneamente$ ?osone / Non osso o"iettare alle tue ar&omentazioni$ In!atti non osso in alcun modo dimostrare la de"olezza delle remesse che oni e delle conclusioni che ne tiri$ Per0 mi ritorna sem re lo"iezione che ho es osto? se volesse non morire non lo otre""e, come non u0 non essere ci0 che era$ In!atti doveva veramente morire, altrimenti se non avesse dovuto veramente morire non ci sare""e stata -uella vera !ede nella sua !utura morte er cui la Aer&ine, dalla -uale nac-ue, e molti altri sono stati uri!icati dal eccato$ (e non !osse stata vera, non sare""e servita a nulla$ @uindi se ot non morire, ot !are che non !osse vero ci0 che era vero$ Anselmo / E erch rima che morisse era vero che doveva morireF ?osone / Perch e&li lo volle s ontaneamente e con immuta"ile volont#$

Anselmo / (e, come dici, non ot non morire, erch doveva veramente morire e doveva veramente morire erch lo volle s ontaneamente e immuta"ilmente, ne se&ue che non oteva non morire er il solo motivo che con volont# immuta"ile volle morire$ ?osone / C cos.$ 5a -ualun-ue sia la causa, rimane tuttavia vero che non ot non morire e che !u necessario che morisse$ Anselmo / ;attacchi tro o a un nonnulla e, come si suol dire, cerchi il nodo nel &iunco$ ?osone / ;i sei dimenticato che cosa ho o"iettato alle tue scuse al rinci io di -uesta nostra dis utaF Non ti ho chiesto s ie&azioni er i dotti, ma er me e er -uelli che lo domandavano con me$ (o orta dun-ue che io chieda, s into dalla lentezza e dalla ochezza della nostra intelli&enza, e continua ad accontentare me e tutti &li altri anche nelle domande uerili, come hai !atto !in -ui$ 1%. IN DIO NON C$ NECESSIT O IMPOSSIBILIT. SIGNIFICATO DEI TERMINI! NECESSIT OBBLIGANTE E NECESSIT NON OBBLIGANTE Anselmo / A""iamo &i# detto che arliamo im ro riamente -uando a!!ermiamo che Dio non u0 !are una cosa o che la !a necessariamente, erch o&ni necessit# e im ossi"ilit# ) sotto osta alla sua volont#, e la sua volont# non ) sottomessa a nessuna im ossi"ilit# o necessit#$ Nessuna cosa in!atti ) necessaria o im ossi"ile se non erch e&li la volle tale3 che oi e&li vo&lia o non vo&lia una cosa er necessit# o im ossi"ilit# ) contrario al vero$ @uindi dal momento che !a tutto ci0 che vuole e solamente ci0 che vuole, nessuna s ecie di necessit# o di im ossi"ilit# reviene il suo volere o non volere, il suo !are o non !are, se""ene vo&lia e !accia immuta"ilmente molte cose$ @uando Dio com ie una cosa, do o che essa ) com iuta, non u0 !are che non sia com iuta e rimane sem re vero che ) stata !atta3 tuttavia arlando rettamente non si dice che a Dio ) im ossi"ile !ar s. che ci0 che ) assato non sia assato$ @ui in!atti non a&isce la necessit# di non !are o la im ossi"ilit# di !are, ma la sola volont# di Dio che, essendo la stessa verit#, vuole che la verit# sia sem re immuta"ile come e!!ettivamente lo )$ Allo stesso modo, se e&li si ro one in modo immuta"ile di !are una cosa, se""ene ci0 che e&li si ro one non ossa non essere !uturo, rima che avven&a, tuttavia in lui non c) alcuna necessit# di !are o im ossi"ilit# di non !are, erch solo la volont# a&isce in lui$ O&ni volta che si dice *Dio non u0, non si ne&a a Dio alcun otere, ma si indica una insu era"ile otenza e !orza$ Dicendo che&li non u0 !are una cosa sintende solamente dire che nulla u0 indurlo a !arla$ C usuale il dire che una cosa ha un dato otere, non erch lo ha essa ma unaltra3 o che una cosa non ha un dato otere, non erch lim otenza sia in essa ma altrove$ 'os. diciamo? *@uestuomo u0 essere vinto,, invece di *-ualcuno u0 vincerlo,3 e *-uello non u0 essere vinto, invece di *nessuno u0 vincerlo,$ A ri&or di termini il oter essere vinti non ) un otere ma una im otenza3 e il oter non essere vinti non ) im otenza ma otenza$ (e diciamo che Dio !a -ualcosa er necessit# non ) erch in lui ci sia -ualche necessit#, ma erch essa c) in un altro, come ho detto a ro osito dellim otenza arlando della !rase *Dio non u0,$ In!atti o&ni necessit# ) o una coazione o un im edimento, e -ueste due !orme di necessit# si scam"iano !ra di loro a titolo contrario, come il necessario e lim ossi"ile$ ;utto ci0 che esiste er !orza ) im ossi"ilitato a non esistere e tutto ci0 che non esiste er !orza ) im ossi"ilitato a esistere3 come del resto ci0 che necessariamente esiste ) im ossi"ile che non esista e ci0 che necessariamente non esiste ) im ossi"ile che esista$ Dicendo che necessariamente -uesta cosa ) o non ) in Dio, non intendiamo dire che ci sia in lui una necessit# che lo o""li&a o lo im edisce, ma che in tutte le altre cose c) una necessit# che im edisce loro di a&ire e le costrin&e a non !are -ualcosa di contrario a ci0 che s) detto di Dio$ 'os. -uando a!!ermiamo che necessariamente Dio dice sem re la verit# e che mai dice il !also, non sintende es rimere altro che in lui v) tale im e&no nel ris ettare la verit# che necessariamente nulla u0 !ar s. che e&li non dica la verit# o dica il !also$ E -uindi -uando a!!ermiamo che -uelluomo, il -uale, come a""iamo detto, er lunit# della ersona si identi!ica con il Fi&lio di Dio, con Dio, non ot non morire o voler non morire do o essere nato dalla Aer&ine, non intendiamo asserire in lui lesistenza duna im ossi"ilit# a conservare o a voler conservare la sua vita immortale, ma iuttosto limmuta"ilit# della sua volont# er la -uale s ontaneamente si !ece uomo e attraverso la erseveranza in essa ot morire senza che nulla otesse cam"iare tale volont#$

(e otesse voler mentire o in&annare o cam"iare un volere che antecedentemente volle immuta"ile, si dovre""e arlare iuttosto di im otenza che di otenza$ E se, come ho &i# detto, -uando uno si ro one di !ar s ontaneamente una cosa "uona e in se&uito con la stessa volont# com ie ci0 che si ) ro osto, se""ene ossa esservi costretto nel caso che si ri!iuti di mantenere la romessa, non si deve a!!ermare che com ie ci0 che !a er necessit#, ma iuttosto er -uella li"era volont# con cui ha romesso$ In!atti non si deve dire che una cosa ) com iuta er necessit# o non ) com iuta er im ossi"ilit#, -uando n la necessit# n la im ossi"ilit# com ie -ualcosa ma la sola volont#$ E se cos. avviene er luomo, molto i% la necessit# o lim ossi"ilit# non si devono ne ure nominare nei ri&uardi di Dio, il -uale !a solamente -uello che vuole, e la cui volont# non u0 essere costretta o im edita da alcuna !orza$ Per -uesto cera in 'risto la diversit# delle nature e lunit# della ersona, erch ci0 che era necessario er la restaurazione delluomo !osse com iuto dalla natura divina, se non lo oteva lumana, e ci0 che era inde&no della natura divina !osse realizzato da -uella umana3 cos. ure che non ci !ossero due individui distinti, ma uno solo che esistendo er!ettamente in am"edue le nature a&asse con la natura umana ci0 che -uesta doveva e con la divina otesse !are ci0 che era utile$ La stessa Aer&ine in!ine, che venne uri!icata er la !ede a!!inch lumanit# delluomo2Dio otesse essere assunta da lei, credette che&li sare""e morto erch lo volle, come aveva im arato dal ro!eta che aveva detto di lui? * C stato o!!erto erch volle * 6Is 97, H:$ @uindi, essendo la sua !ede vera, era necessario che lavvenimento !uturo !osse con!orme alla sua !ede$ E se ti tur"a ancora la arola *era necessario,, ensa che la verit# della !ede della Aer&ine non !u la causa er la -uale e&li s ontaneamente mor., ma iuttosto -uella !ede !u vera erch -uello doveva avvenire$ (e erci0 dico? * Era necessario che morisse er la sua sola volont# erch la !ede e la ro!ezia, che recedettero, !urono vere, ) come se dicessi? *Fu necessario che cos. avvenisse erch cos. sare""e avvenuto,$ Ora una necessit# di tale s ecie non costrin&e una cosa allesistenza, ma lesistenza duna cosa one la necessit# di esistenza$ ') in!atti una necessit# antecedente che ) causa dellesistenza di una cosa, e c) una necessit# susse&uente che ) causata da una cosa$ Indichiamo una necessit# antecedente e causante -uando diciamo che il cielo ) mosso erch ) necessario che ven&a mosso3 indichiamo al contrario una necessit# susse&uente e non causante -uando dico che arli necessariamente erch arli$ In!atti -uando dico -uesto, intendo dire che nulla u0 !ar s. che tu non stia arlando mentre stai arlando, e non che ci sia -ualcosa che ti costrin&e a arlare$ In!atti la violenza della condizione naturale costrin&e il cielo a &irare, mentre nessuna necessit# ti costrin&e a arlare$ Dovun-ue c) una necessit# antecedente ce n) anche una susse&uente3 er0 dove ce n) una susse&uente non ce n) er ci0 stesso una antecedente$ Possiamo in!atti dire che ) necessario che il cielo &iri erch di !atto &ira3 ma non ) u&ualmente vero che tu arli necessariamente er il !atto che arli$ @uesta necessit# susse&uente corre attraverso o&ni tem o in -uesto modo? ci0 che ) stato ) necessario che sia stato3 ci0 che ), ) necessario che sia e che a""ia dovuto essere$ @uesta ) -uella necessit# di cui arla Aristotele nel trattato sulle ro osizioni sin&olari e !uture, e che sem"ra distru&&ere una delle ro osizioni contrarie e sta"ilire che tutto esiste er necessit#$ E siccome !urono vere la !ede e la ro!ezia che ri&uardavano il 'risto, il -uale doveva volontariamente e non necessariamente morire, "iso&nava che cos. avvenisse in virt% di -uesta necessit# susse&uente e non causante$ Per -uesta si !ece uomo3 er -uesta com . e at. tutto -uello che !ece e at.3 er -uesta volle tutto -uanto volle$ @uindi -uesti !atti avvennero necessariamente erch sare""ero avvenuti erch avvennero3 avvennero erch avvennero$ (e vuoi conoscere la vera necessit# di tutto ci0 che !ece e at., sa i che tutto avvenne necessariamente erch lo volle$ Per0 la sua volont# non !u receduta da alcuna necessit#$ (e dun-ue -uesti !atti si com irono erch lui volle, se e&li non avesse voluto non si sare""ero veri!icati$ 'onse&uentemente nessuno &li tolse lanima, ma lui stesso se ne s o&li0 e di nuovo la rese, erch aveva il otere *di dare la sua anima e di ri renderla, come e&li stesso dice 6Dv 8=, 8>:$ ?osone / 5i hai accontentato, dimostrandomi che non si u0 rovare che e&li a""ia su"ito la morte er necessit#, e non mi ento dessermi mostrato im ortuno er !artelo !are$ Anselmo / Penso davere mostrato con una ra&ione sicura come Dio a""ia assunto dalla massa eccatrice una natura umana senza eccato$ 5a, a mio avviso, non si deve ne&are che ne esiste unaltra oltre -uella che a""iamo es osto, tenendo ure resente che Dio u0 !are ci0 che lintelli&enza delluomo non u0 com rendere$ 5a siccome la ra&ione es osta mi sem"ra su!!iciente e siccome, se ne volessi cercare unaltra, dovrei di necessit# s ie&are che cosa ) il eccato ori&inale e come si ro a&a dai rimi uomini a tutto il &enere umano / eccezion !atta er luomo di cui arliamo / e s!iorare certe altre -uestioni che da sole reclamano un trattato, accontentiamoci di -uella es osta e rose&uiamo a s ie&are -uanto ci rimane dello era cominciata$

?osone / 'ome vuoi, ma a condizione che un &iorno, con laiuto di Dio, ri renderai, come cosa dovuta, la s ie&azione di -uesta ra&ione che ora non vuoi es orre$ Anselmo / Non ri!iuto ci0 che chiedi, erch coltivo anchio -uesto desiderio$ 5a oich non sono certo del !uturo, non oso romettere e mi a!!ido al volere divino$ 1'. LA MORTE DI CRISTO D SODDISFAZIONE A DIO PER I PECCATI DEGLI UOMINI. IN CHE SENSO CRISTO DOVETTE E NON DOVETTE PATIRE Anselmo / 5a dimmi ora che cosa ti sem"ra si de""a ris ondere alla -uestione che hai ro osto allinizio e che ne ha richiamate molte altre$ ?osone / In oche arole la -uestione ) -uesta? erch Dio si ) !atto uomo er salvare con la ro ria morte luomo, -uando, almeno sem"ra, avre""e otuto ottenere lo stesso risultato in altro modoF E tu, ris ondendo con numerose e necessarie ra&ioni, hai dimostrato come la restaurazione della natura umana non avre""e dovuto essere rimandata n sare""e otuta avvenire, se luomo non avesse a&ato a Dio ci0 che &li doveva er il eccato$ 5a il de"ito era cos. &rande che er soddis!arlo, essendo o""li&ato solo luomo ma otendolo so lo Dio, occorreva che -uelluomo !osse ure Dio$ @uindi era necessario che Dio assumesse luomo nellunit# di ersona er !ar s. che colui che doveva a&are e non oteva secondo la sua natura, !osse ersonalmente identico a colui che lo oteva$ +ai oi s ie&ato come -uelluomo che doveva essere Dio dovesse essere assunto da una Aer&ine e nella ersona del Fi&lio di Dio e come a""ia otuto essere reso dalla massa eccatrice senza eccato$ +ai anche dimostrato che la vita di -uestuomo ) cos. su"lime e reziosa che u0 "astare a risarcire i eccati di tutto il mondo, anzi che vale in!initamente di i%$ Rimane dun-ue da chiarire come -uesta vita ven&a data a Dio er i eccati de&li uomini$ Anselmo / (e si ) lasciato uccidere er la &iustizia, non ha dato la sua vita er lonore di DioF ?osone / (e osso com rendere ci0 di cui non du"ito / se""ene non veda come a""ia a&ito ra&ionevolmente ro rio erch oteva insieme e salva&uardare com letamente la &iustizia e non erdere in eterno la sua vita / con!esser0 che e&li !ece a Dio er il suo onore e li"eramente un dono tale che nulla di ci0 che non ) Dio u0 re&&ere al con!ronto e soddis!are tutti i de"iti di o&ni uomo$ Anselmo / Non ca isci che so ortando con "eni&na azienza &li insulti, &li oltra&&i e la morte in croce tra i ladroni er la &iustizia che, come a""iamo detto, o""edendo conservava, diede un &rande esem io a&li uomini cos. da s in&erli a non allontanarsi dalla &iustizia che devono a Dio, nonostante tutti i disa&i che ossono rovareF @uesto esem io e&li non lo avre""e dato se, ricorrendo alla sua otenza, avesse evitato la morte che &li veniva in!litta er una tale causa$ ?osone / (em"ra che a""ia dato -uesto esem io senza alcuna necessit#, erch sa iamo che molti rima della sua venuta, e Diovanni 4attista do o la sua venuta, ma rima della sua morte, lhanno dato a su!!icienza so ortando cora&&iosamente la morte er la verit#$ Anselmo / Nessun uomo, allin!uori di lui, morendo, diede a Dio una cosa che non dovesse un &iorno necessariamente erdere, o a&0 ci0 che non doveva$ E&li invece li"eramente o!!r. al Padre ci0 che nessuna necessit# &li avre""e mai !atto erdere, e a&0 er i eccatori -uello che non era o""li&ato a a&are er s$ Perci0 diede un esem io molto i% &rande ed e!!icace nel !ar s. che nessuno du"iti di ridare a Dio er se stesso, -uando la ra&ione lo domanda, ci0 che un &iorno sicuramente dovr# a""andonare$ E&li in!atti senza averne ersonalmente alcun "iso&no e senza essere costretto a !arlo er &li altri ai -uali non doveva che il casti&o, don0 una vita cos. reziosa, anzi se stesso, cio) una ersona si su"lime e con tale volont#$ ?osone / ;i avvicini molto al mio desiderio$ 5a non im azientirti se ti chiedo una cosa, che ti u0 sem"rare stu ida, ma alla -uale io non sa rei ris ondere se ne venissi richiesto$ ;u dici che morendo e&li diede -uello che non doveva$ Nessuno er0 otr# ne&are che e&li ha a&ito in modo mi&liore donando un simile esem io e che -uesto ) i% &radito a Dio che il non averlo !atto3 e ne ure dir# che e&li non avre""e dovuto !are ci0 che era mi&liore e ci0 che ca iva essere i% &radito a Dio$ 'ome dun-ue a!!ermeremo che e&li non dovette dare a Dio ci0 che !ece e ci0 che ca . essere mi&liore e i% &radito a Dio, so rattutto erch la creatura deve a Dio -uanto essa ), sa, e u0F

Anselmo / 4ench la creatura non a""ia nulla da s, tuttavia, -uando Dio le concede di !are o di non !are lecitamente una cosa, le d# la ossi"ilit# di sce&liere o luna o laltra$ Per cui, se""ene una sia mi&liore dellaltra, la creatura non ) o""li&ata in maniera determinata n alluna n allaltra3 ma sia che com ia -uella mi&liore sia che com ia laltra, si deve dire che doveva !are ci0 che !a$ E se com ie la cosa mi&liore essa ha un remio in -uanto li"eramente d# ci0 che ) suo$ Per esem io, ur essendo la ver&init# mi&liore del matrimonio, nessuno dei due stati ) im osto alluomo in modo determinato, ma diciamo che sia chi usa del matrimonio sia chi re!erisce conservare la ver&init# !a -uello che deve !are$ Nessuno a!!ermer# che non si deve sce&liere la ver&init# o il matrimonio3 ma che ciascuno deve !are ci0 che re!erisce rima di sce&liere luno o laltro stato, e se sce&lie la ver&init# u0 attendere una ricom ensa er il dono che li"eramente o!!re a Dio$ Pertanto -uando a!!ermi che la creatura deve a Dio ci0 che conosce come mi&liore e lo u0 attuare, se intendi *a titolo di &iustizia, e non sottintendi *se Dio lo comanda, non sem re ) vero$ Perch, come ho detto, luomo non deve raticare la ver&init# a titolo di de"ito, ma deve usare del matrimonio se lo re!erisce$ E se la arola *dovere, ti crea delle di!!icolt# e non la uoi se arare dallidea di de"ito, sa i che come alle volte le arole * otere,, *non otere, e *necessit#, ven&ono usate non erch siano nelle cose di cui si arla, ma in altre, cos. -ui viene usata la arola *dovere,$ 'os., -uando si dice che i overi devono ricevere lelemosina dai ricchi, si intende dire che i ricchi devono !are lelemosina ai overi$ In!atti -uesto de"ito non lo si deve esi&ere dal overo ma dal ricco$ (i dice anche che Dio deve sovrastare tutte le cose non erch e&li sia con ci0 in -ualche modo de"itore, ma erch tutto deve essere a lui sottomesso$ (i dice anche che deve !are ci0 che vuole, erch ci0 che vuole ) ci0 che deve essere$ 'os. -uando una creatura vuoi !are ci0 che ) in suo otere di !are o di non !are, si dice che deve !arlo erch ci0 che vuole ) ci0 che deve essere$ 'os. -uando il (i&nore Des%, come a""iamo detto, volle su"ire la morte, oich era in suo otere il su"irla e il non su"irla, dovette !are ci0 che !ece in -uanto dovette essere !atto ci0 che volle3 e non dovette !arlo in -uanto non cera alcun titolo di de"ito$ 'io), oich -uesto stesso individuo ) insieme Dio e uomo, da -uando ) uomo, secondo la natura umana ha ricevuto dalla natura divina 6che si distin&ue da -uella umana: di avere come ro rio tutto ci0 che aveva er cui non era in o""li&o di dare se non ci0 che voleva3 a causa della ersona invece tutto ci0 che aveva lo aveva talmente da se stesso e &li era cos. er!ettamente su!!iciente che non doveva a&are niente a nessuno e non aveva "iso&no di dare erch &li !osse ridonato -ualcosa$ ?osone / Ora vedo chiaramente che er nessuna ra&ione si sottomise alla morte er lonore di Dio a titolo di de"ito, come la mia ra&ione sem"rava dimostrare, e ci0 nonostante dovette !are ci0 che !ece$ Anselmo / C cos., e -uellonore va a tutta la ;rinit#$ E oich -uel medesimo ) Dio, Fi&lio di Dio, o!!r. s a se stesso er il ro rio onore e si o!!r. anche al Padre e allo ( irito (anto3 cio) la sua umanit# alla sua divinit# che ) unica e u&uale er le tre ersone$ ;uttavia er rimanere nella stessa verit# ed es rimere i% chiaramente ci0 che vo&liamo, a"itualmente diciamo che il Fi&lio s ontaneamente o!!r. se stesso al Padre$ In!atti in -uesto modo si arla con la massima ro riet#, erch anche in una sola ersona ) com reso tutto Dio, a cui e&li si o!!r. secondo lumanit#3 inoltre -uando si redica che in -uesto modo il Fi&lio intercede er noi resso il Padre, luso dei voca"oli *Padre, e *Fi&lio, suscita nel cuore de&li uditori una certa -uale immensa tenerezza$ ?osone / Lo accetto con tutto il cuore$ 1(. QUANTO RAGIONEVOLMENTE DALLA SUA MORTE SGORGHI LA SALVEZZA UMANA Anselmo / Duardiamo ora, come i% ossiamo, -uanto ra&ionevolmente s&or&hi dalla morte delluomo2Dio la salvezza umana$ ?osone / A -uesto as ira il mio cuore$ In!atti, se""ene mi sem"ri di ca ire, vo&lio che tu mi !accia la tessitura delle ra&ioni$ Anselmo / Non c) "iso&no di s ie&are -uanto sia &rande il dono che il Fi&lio s ontaneamente o!!r.$ ?osone / C chiaro a""astanza$ Anselmo / (u on&o che non enserai che de""a rimanere senza ricom ensa colui che s ontaneamente o!!re un cos. &rande dono a Dio$

?osone / Al contrario vedo la necessit# che il Padre ricom ensi il Fi&lio$ Altrimenti si mostrere""e o in&iusto se non lo volesse, o im otente se non lo otesse? cose tutte estranee a Dio$ Anselmo / 'olui che ricom ensa -ualcuno o &li dona ci0 che e&li non ha o &li condona ci0 che otre""e da lui esi&ere$ Ora rima ancora di com iere -uesta &rande o era il Fi&lio ossedeva tutto ci0 che era del Padre, n mai e""e un de"ito che &li otesse venir condonato$ 'he remio dun-ue verr# dato a colui che non ha "iso&no di nulla e al -uale nulla u0 essere dato o condonatoF ?osone / Aedo da una arte la necessit# del remio e dallaltra lim ossi"ilit#3 erch ) necessario che Dio dia ci0 che deve e non c e cosa che ossa essere donata$ Anselmo / (e un remio cos. &rande e cos. meritato non viene dato n a lui n ad altri, sem"rer# che il Fi&lio a""ia com iuto invano uno era cos. &rande$ ?osone / C em io il ensarlo$ Anselmo / Dal momento dun-ue che il remio non u0 essere dato a lui, necessariamente deve essere dato a -ualche altro$ ?osone / C una conclusione inevita"ile$ Anselmo / (e il Fi&lio volesse che ci0 che &li ) dovuto sia dato a un altro, otre""e il Padre le&ittimamente im edir&lielo o ne&arlo a colui al -uale e&li lo vuol dareF ?osone / Al contrario credo &iusto e necessario che il Padre lo dia a colui al -uale il Fi&lio lo vorr# dare, erch al Fi&lio ) lecito dare ci0 che ) suo e il Padre u0 dare ci0 che deve solo a un altro$ Anselmo / A chi i% convenientemente asse&ner# il !rutto e il remio della sua morte se non a coloro er la salute dei -uali si ) !atto uomo / come la ra&ionevolezza della verit# ci ha inse&nato / e ai -uali, come a""iamo detto, morendo diede lesem io di come si muore er la &iustiziaF Invano in!atti sare""ero suoi imitatori, se non !ossero arteci i dei suoi meriti$ O chi i% &iustamente costituir# eredi di un diritto del -uale non ha "iso&no, e della sua sovra""ondante ienezza se non i suoi arenti e !ratelli / che vede consumarsi nel "iso&no e nel ro!ondo della miseria, vincolati da tanti e tali de"iti / cos. da condonare il de"ito contratto con i eccati e da dare loro -uello di cui i eccati li hanno rivati$ ?osone / Il mondo non u0 udire nulla di i% ra&ionevole, dolce e desidera"ile$ E -uesto mi riem ie di tanta !iducia che non osso i% dire di -uanta &ioia sallieta il mio cuore$ 5i sem"ra in!atti che Dio non ri&etti alcun uomo che si avvicini a lui sotto -uesto nome$ Anselmo / C ro rio cos., urch si avvicini come si deve$ 'ome oi ci si de""a avvicinare alla arteci azione di tanta &razia e come si de""a vivere sotto di essa, ce lo inse&na a o&ni asso la (acra (crittura, che ) !ondata so ra la solida verit# come so ra ro"usto !ondamento / che con laiuto di Dio a""iamo otuto in -ualche modo intravedere$ ?osone / Aeramente ci0 che viene edi!icato so ra -uesto !ondamento ha le "asi sulla solida ietra 6c! Lc G, B>:$ Anselmo / Penso daver soddis!atto a""astanza alla tua -uestione$ Aeramente uno i% dotato di me lo otre""e !are in maniera i% com leta$ Esistono in!atti altre ra&ioni i% ro!onde e i% numerose di -uelle che la mia o la mortale intelli&enza ossano com rendere intorno a -uesto mistero$ C chiaro anche che Dio non aveva alcun "iso&no di !are -uello che a""iamo s ie&ato, ma limmuta"ile verit# cos. esi&eva$ (e""ene in!atti si dica che ci0 che -uelluomo !ece, lo !ece Dio a causa dellunit# della ersona, tuttavia Dio non aveva "iso&no di scendere dal cielo er vincere il diavolo n di lottare contro di lui secondo le le&&i della &iustizia er li"erare luomo3 ma Dio esi&eva che luomo vincesse il diavolo e che colui che eccando aveva o!!eso Dio a&asse secondo &iustizia$ Al diavolo, Dio non doveva che la unizione, e anche luomo non &li doveva che il contraccam"io, cio)? essendo stato vinto da lui, doveva vincerlo a sua volta$ Per0 tutto -uello che si esi&eva dalluomo, luomo lo doveva a Dio e non al diavolo$ 2). GRANDEZZA E GIUSTIZIA DELLA MISERICORDIA DI DIO Anselmo / La misericordia di Dio che ti sem"rava ne&ata -uando a ro!ondivamo la &iustizia divina e il eccato delluomo, la ritroviamo ora cos. &rande e cos. armonizzata con la &iustizia, che non la si u0 ensare i% &rande e i%

&iusta$ In!atti -uale condotta u0 essere i% misericordiosa di -uella del Padre che dice al eccatore condannato a tormenti eterni e rivo di ci0 che otre""e salvarlo? *Prendi il mio 1ni&enito e o!!rilo er te,3 mentre il Fi&lio a sua volta &li dice? *Prendimi e salvati,F C -uesto che essi ci dicono -uando ci chiamano e attirano alla !ede cristiana$ 'he cosa in!atti di i% &iusto che colui a cui viene dato un rezzo i% &rande di o&ni de"ito rimetta o&ni de"ito, osto che il dono &li sia dato con i dovuti sentimentiF 21. $ IMPOSSIBILE CHE IL DIAVOLO SI RICONCILI CON DIO Anselmo / (e attentamente consideri la redenzione umana, ca irai che la riconciliazione del diavolo, sulla -uale mi hai interro&ato, ) im ossi"ile$ 'ome in!atti luomo non ot essere riconciliato che er mezzo di un uomo2Dio / che ot morire e con la sua &iustizia restituire a Dio ci0 che -uesti aveva erduto a causa del eccato delluomo / cos. &li an&eli dannati non otre""ero venire salvati che da un an&elo2Dio, che ossa morire e che er la sua &iustizia ridoni a Dio ci0 che i eccati de&li altri &li hanno tolto$ E come luomo non doveva essere rialzato da un altro uomo, che non a artenesse alla stessa schiatta "ench della medesima natura3 cos. nessun an&elo deve essere salvato da un altro an&elo erch, se""ene essi siano tutti della stessa natura, non sono anche della stessa schiatta come &li uomini$ In!atti &li an&eli non discendono da un solo an&elo, come &li uomini da un solo uomo$ ') anche unaltra ra&ione che im edisce la loro restaurazione, e cio)? come caddero senza che -ualcuno recasse loro danno o !acilitasse la loro caduta, cos. devono rialzarsi senza laiuto di alcuno$ E -uesto ) im ossi"ile er loro$ In!atti non ossono essere rimessi nella di&nit# che dovevano avere, oich se non avessero eccato avre""ero erseverato nella verit# 6c! Dv >, BB: senza laiuto altrui e con la otenza che avevano ricevuto$ @uindi se -ualcuno ensasse che un &iorno la redenzione del nostro (alvatore deve a""racciare anche loro, ha -ui le rove con le -uali u0 ra&ionevolmente convincersi che irra&ionevolmente si s"a&liere""e$ E -uesto non lo dico erch il valore della sua morte non su eri in eccellenza tutti i eccati de&li uomini e de&li an&eli, ma erch una ra&ione immuta"ile si o one alla salvezza de&li an&eli caduti$ 22. LA VERIT DEL VECCHIO E DEL NUOVO TESTAMENTO $ PROVATA DA CI+ CHE $ STATO DETTO ?osone / ;utto ci0 che a!!ermi mi sem"ra ra&ionevole e tale da non oter essere contraddetto da nulla$ Anzi con la soluzione della sola -uestione che a""iamo ro osto vedo rovato tutto ci0 che ) contenuto nel Nuovo e nel Aecchio ;estamento$ In!atti tu rovi a oditticamente che Dio si ) !atto uomo e con metodo 6che se anche venissero tolti i ochi elementi che hai reso dai nostri li"ri arlando, er esem io, delle tre ersone di Dio e di Adamo ) tale da a a&are con la sola ra&ione non soltanto i &iudei ma anche i a&ani$ Ora, dal momento che lo stesso Dio2uomo !onda il Nuovo ;estamento e a rova il Aecchio e oich ) necessario riconoscere che e&li ) verace, nessuno u0 ne&are la verit# di -ualun-ue a!!ermazione ivi contenuta$ Anselmo / (e a""iamo detto -ualcosa che deve essere corretto non ricuso la correzione, urch essa sia con!orme a ra&ione$ (e invece ci0 che crediamo davere sco erto er le vie della ra&ione ) con!ermato dalla testimonianza della verit#, do""iamo attri"uirlo non a noi ma a Dio, che ) "enedetto nei secoli$ 'os. sia$