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LICEO DI STATO C.

RINALDINI
Liceo Classico - Liceo Musicale Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico Sociale
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PIANO DI LAVORO PER IL BIENNIO CLASSE I B2.0 A.S. 2013-2014

DISCIPLINA Storia e Geografia

DOCENTE Prof. Michele Mazzieri

STRUMENTI E SPAZI LIBRI DI TESTO Libro di testo Lavagna luminosa Biblioteca - Laboratorio di informatica, Internet e tecniche multimediali Audiovisivi

SITUAZIONE DI PARTENZA
OMISSIS

OBIETTIVI DIDATTICI - DISCIPLINARI


Conoscenze Conoscenza delle strutture sociali, politiche, economiche e culturali delle civilt antiche Nomi, luoghi e problemi della storia del continente antico tra il Neolitico e la Repubblica di Roma Nomi luoghi e problemi della geografia europea

Competenze Lettura di carte storiche, di fonti e materiali storiografici Interrogare una fonte, Acquisire informazioni dalla fonte proposta distinguere dati pertinenti ed essenziali da quelli inessenziali, distinguere tra dati ed opinioni, raccogliere dati in serie analizzare gli aspetti formali come fonte di informazioni (in primis, il codice linguistico, il lessico, se trattasi di fonte scritta). Acquisizione graduale di un lessico specifico

Capacit Abilit: Acquisizione di un metodo di studio scientifico nello studio della storia

Interpretare vari tipi di fonte storica Mettere insieme informazioni prese da fonti diverse Esprimere giudizi sullattendibilit e il valore di una fonte Comprendere la natura problematica del giudizio storico

CONTENUTI DISCIPLINARI / PLURIDISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE PER MODULI

CONTENUTI DISCIPLINARI / PLURIDISCIPLINARI 1 MODULO La Preistoria

REQUISITI- OBIETTIVI-UD

TEMPI DI SVOLGIMENTO

Ripasso concetti fondamentali - La famiglia degli ominidi. - Darwinismo - Annaud e Kubrik due tentativi di rappresentare la preistoria - Il mesolitico - La rivoluzione neolitica Verifica

svolto dal 19 settembre al 15 ottobre

2 MODULO IL DIRITTO NELLE SOCIET MESOPOTAMICHE

Ricerca sulle fonti

Analisi dei codici di Ur-Nammu, Lipit-Ishtar, Hammurabi Verifica scritta 3 MODULO Le civilt dei fiumi Vedi sopra (v.s.) Sumeri, Accadi, Babilonesi Il dono del Nilo: le stagioni in Egitto Gli Egizi, storia dei tre regni e cultura Tema 4 MODULO La Citt (v.s.) Priene vs Camberra Il modello di Christealler Democrazia diretta vs. indiretta Prova strutturata

Prima met di Ottobre

Novembre

Dicembre-Marzo

3 5 MODULO La Grecia: cittadinanza e democrazia (v.s.)

La civilt minoiche e quella micenea Iliade: elementi micenei e del medioevo ellenico La polis - Istituzioni spartane Educazione degli spartiati il matrimonio La prima e la seconda colonizzazione Lunit nella molteplicit: i giochi panellenici la religione Verifica orale 6 MODULO La Grecia alla prova delle armi (v.s.)

Gennaio

Le guerre persiane La guerra del Peloponneso Alessandro Magno 7 MODULO Il mediterraneo Rapporti tra Geografia e la Storia Caratteri fisici del Mediterraneo Il mare della storia Un mare in pericolo Lorologio dello sviluppo Prova strutturata 8 MODULO Lantica Roma mondo (v.s.) La fondazione di Roma la Monarchia Dalla Repubblica alle leggi LicinieSestie Le guerre sannitiche La conquista dellItalia Dalle aule parlamentari alle aule di scuola Cittadinanza e costituzione

Febbraio-Marzo

Marzo - Aprile

Aprile Maggio

Febbraio Le libert nella Costituzione italiana

METODOLOGIE - IL BLOG LA CITT DELLE FROTTOLE


Lezione frontale e dialogata, problem-solving, esercitazioni guidate, ricerche individuali e/o di gruppo, attivit individualizzate e di sostegno, letture, partecipazione mostre e conferenze

4 Riguardo al laboratorio di ricerca storica, si suggerisce agli alunni questo approccio ai documenti: - Interrogazione della fonte 1. Acquisire informazioni dalla fonte proposta, nel suo aspetto denotativo, di contenuto direttamente rappresentato; distinguere dati pertinenti ed essenziali da quelli inessenziali, distinguere tra dati ed opinioni, raccogliere dati in serie (quali informazioni grezze ci trasmette direttamente?). 2. Compiere inferenze, decodificando la fonte nel suo aspetto connotativo, ovvero di alone significante (quali ulteriori conoscenze si ricavano da ci che detto esplicitamente? cosa ci dice il documento al di l del suo contenuto esplicito?). 3. Analizzare gli aspetti formali come fonte di informazioni (in primis, il codice linguistico, il lessico, se trattasi di fonte scritta). - Interpretazione della fonte 4. Riconoscere il tipo di quesiti che la fonte pu aiutare a risolvere (per quale problema possiamo usarla?). 5. Mettere insieme informazioni prese da fonti diverse (come si rapportano le informazioni contenute nella fonte con quelle gi conosciute da altre fonti, anche manualistiche, sia per spiegare che per inquadrare?). 6. Esprimere giudizi sullattendibilit e il valore di una fonte con riferimento alle circostanze in cui stata prodotta (per quale scopo stata prodotta? da chi? cosa comporta ci nella valutazione? sembra una fonte attendibile? entro quali limiti? se no, perch e cosa se ne pu comunque ricavare?). - Uso storiografico della fonte 7. Commentare lutilit e mostrare la validit di una fonte in rapporto alla ricerca intrapresa (quali elementi se ne ricavano per la costruzione di un concetto? o per suffragare una certa interpretazione? o per integrare una conoscenza?). 8. Prefigurare o programmare lapporto di diverse fonti per una ricerca (quali altri fonti sarebbe utile consultare? quali altre fonti potrebbero confermare quanto ricavato da quella in esame? potrebbero fonti di tipologia diversa fornire altri elementi importanti?). 9. Comprendere la natura problematica del giudizio storico (queste ed altre fonti similari confermano la nostra ipotesi e consolidano il nostro concetto? si pu pensare a reperti che smentiscano quanto stato costruito? risultano o sembrano possibili interpretazioni storiografiche diverse?).

VERIFICHE E VALUTAZIONE
Interrogazione dialogata impostata secondo un modello omogeneo per tutti gli allievi (una nel trimestre, de nel pentamestre) Presentazione di attivit di ricerca individuale e/o di gruppo Interventi brevi da posto, spontanei o richiesti Una prova strutturata per quadrimestre (moduli 2, 7-8)

MODI DI INFORMAZIONE AGLI ALUNNI ED ALLE FAMIGLIE

La valutazione delle prove, motivata mediante tabelle di attribuzione dei punteggi, sar comunicata agli alunni e alle famiglie costantemente attraverso il RE, nonch, nelle occasioni previste (colloqui quadrimestrali, note informative di met quadrimestre, colloqui mattutini eventualmente fissati).

CRITERI GENERALI COMUNI


Il presente piano di lavoro stato esteso in coerenza con gli obiettivi generali dellIstituto, con le linee di orientamento contenute nel POF, con gli impegni assunti nelle riunioni di area e di dipartimento, con il documento di programmazione del consiglio di classe, nonch con la reale situazione della classe. Per ci che concerne gli indicatori e le griglie di valutazione adottati si far riferimento a quelle previste dalla programmazione complessiva del Consiglio di Classe, dal POF e dai singoli dipartimenti.

Il docente Prof. Michele Mazzieri