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Affronta il cambiamento climatico: Affronta il cambiamento climatico: Usa il legno Usa il legno Collaboratori
Affronta il cambiamento
climatico:
Affronta il cambiamento climatico: Usa il legno
Usa il legno
Collaboratori
Gunilla Beyer
Federazione delle Industrie
Forestali Svedesi
Manu Defays
Forum del legno Belga
Martin Fischer
Fondo tedesco per la Promozione del
Legno
John Fletcher
Legno a fin di bene
Eric de Munck
Centro d’informazioni Olandese per il
Legno
Filip De Jaeger
Chris Van Riet
Karen Vandeweghe
Kris Wijnendaele
CEI-Bois
Prima edizione Febbraio 2006
Seconda edizione Giugno 2006
Terza edizione Novembre 2006
Nota: Mentre è stato compiuto ogni sforzo per
garantire l’accuratezza dei contenuti di questa
pubblicazione, nessuna responsabilità legata
Fronte sinistro della copertina
ad errori o fatti o interpretazioni può essere
accettata dagli autori e dagli editori.
www.cei-bois.org
Immagine © Åke E:son Lindman

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Prefazione

Nel marzo del 2000, il Consiglio Europeo riunitosi a Lisbona, propose una strategia decennale, al fine di rendere l’economia europea la più dinamica e competitiva a livello mondiale. Un fattore chiave nel trasformare questa strategia in realtà è il concetto di “sviluppo sostenibile”, un concetto che guarda al progresso attraverso la promozione in termini di crescita economica e di posti di lavoro, assicurando coesione sociale ed un ambiente migliore. Monitorare il cambiamento climatico_ _ _ Prefazione è uno dei temi fondamentali per valutare lo sviluppo sostenibile. L’Unione Europea

è uno dei temi fondamentali per valutare lo sviluppo sostenibile.

L’Unione Europea è attivamente coinvolta nell’assicurarsi che gli Stati Membri

cooperino tra loro per meglio affrontare i cambiamenti climatici. Per esempio, l’UE si sta occupando, al momento, dei problemi principali quali la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’arresto della biodiversità in Europa.

Il 2006 sarà un anno importante per creare un approccio mondiale al cambiamento

climatico poiché gli impegni saranno sottoscritti per il periodo successivo al 2012 del

Protocollo di Kyoto.

Le imprese europee che operano nel settore del legno sono impegnate nello sviluppo sostenibile poiché la materia prima da loro utilizzata proviene dalle foreste gestite secondo i principi dell’economia sostenibile. Anche a commissione europea ha di recente concluso che “i prodotti forestali giocano un ruolo definitivamente importante nel mitigare il cambiamento climatico, favorendo la rimozione del carbonio dall’atmosfera”.

Le loro proprietà specifiche, quali: capacità di trattenimento d’anidride carbonica, elevata riciclabilità, rinnovabilità della materia prima e minor contenuto di combustibile fossile rispetto ad altri materiali, ne fanno i prodotti ideali (in quanto riducono l’emissione dei gas serra) all'interno di politiche di “lotta” contro i cambiamenti climatici. (DG Enterprise, Relazione relativa al ruolo dei prodotti forestali per la mitigazione del cambiamento climatico – 2004)

Con questa pubblicazione, intendiamo contribuire a migliorare la comprensione dei

benefici ambientali che si possono raggiungere aumentando l’uso di prodotti di legno

e suoi derivati. Oltre alle peculiarità positive di questi prodotti, il manuale mira a

dimostrare il sostanziale contributo dato dalle industrie della filiera Legno-Arredo che, attraverso la lavorazione di questa materia prima creano benessere e posti di lavoro in Europa, soprattutto nelle aree rurali.

Prefazione

lavoro in Europa, soprattutto nelle aree rurali. Prefazione La grande sfida per la difesa del nostro

La grande sfida per la difesa del nostro Pianeta va affrontata su molteplici fronti e necessita del fattivo contributo di tutte le componenti produttive e sociali, oltre che della diffusione una nuova etica ambientale e della sostenibilità. I nodi ambientali, indubbiamente, sono tanti, ma tante sono anche le soluzioni e le strategie che si possono adottare.

Tra i vari interventi per fronteggiare quella che appare oggi la più grande emergenza planetaria, ossia i cambiamenti climatici,

diventa particolarmente significativo il ruolo giocato dalle risorse forestali. Esse, infatti, favorendo la rimozione del carbonio dall’atmosfera, contribuiscono considerevolmente

a mitigare il ciclo delle alterazioni del clima. In altre parole contribuiscono a ridurre l’emissione dei gas serra.

Se questo presupposto essenziale si associa alle indiscutibili doti di eco-compatibilità del legno, tra cui l’elevata riciclabilità, la rapida rinnovabilità delle fonti e la funzione di risorsa energetica, attraverso l’utilizzo sostenibile e su base nazionale, delle biomasse,

si comprende come esso possa rappresentare una importante alternativa alle materie

prime che attualmente vengono preferite nei cicli produttivi, nell’ottica di una nuova politica dello sviluppo improntata alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia dei nostri

ecosistemi.

Una politica che crei, per altro, esperienze virtuose di progresso compatibile con la

natura, che passi attraverso l’opportuna riqualificazione delle aree rurali, che attribuisca

la giusta importanza agli habitat dei boschi e che si impegni fortemente nella

protezione delle foreste primarie del Pianeta.

In questa direzione vanno i nuovi indirizzi di sviluppo sostenibile che indicano le linee

guida per una corretta gestione del patrimonio forestale secondo i principi della sostenibilità e della protezione ambientale. E’ necessario a tal proposito che le maggiori imprese europee, che operano nei settori dei prodotti lignei mantengano sempre alta l’attenzione sulla salute dei patrimoni forestali, che vanno accuratamente preservati, progressivamente ricostituiti ed espansi.

Senza dubbio va incrementata la comprensione e la conoscenza sui benefici

ambientali che possono derivare dall’utilizzo sostenibile delle risorse forestali e pubblicazioni come questa possono sicuramente contribuire ad una corretta comprensione del tema.

contribuire ad una corretta comprensione del tema. Catherine GUY-QUINT Membro del Parlamento Europeo Brussels,

Catherine GUY-QUINT Membro del Parlamento Europeo Brussels, 18 gennaio 2006

Alfonso PECORARO SCANIO Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Questo libro Vi è stato offerto da:

Questo libro Vi è stato offerto da:

Progettato e realizzato da Ideas www.ideaslondon.com Artwork terza edizione di Antilope NV

Affronta il cambiamento climatico:

Usa il legno

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tutta Europa.

di tonnellate annue.
2

consumo del legno entro il 2010 ridurrebbe

cambiamenti climatici. Contemporaneamente far emergere,

d’argomenti di carattere ambientale che favoriscano l’utilizzo

del legno quale uno dei metodi attraverso il quale ridurre i

economico delle industrie del settore legno-arredo.

cambiamento climatico, grazie:

che emana calore e sensazione di “accoglienza”.

al''interno dio questo contesto “sostenibile” il contributo

Straordinario materiale da costruzione, leggero, resistente,

“E’ stato stimato che in Europa un aumento del 4% di

l’emissione d’anidride carbonica d’ulteriori 150 milioni

naturalmente e cresce sempre con maggior abbondanza in

ridurre le emissioni d’anidride carbonica, causa principale del

L’intento di questo libro è proporre tutta una serie

L’utilizzo del legno rappresenta un modo molto semplice per

Il legno è un materiale straordinario. Risorsa che si rinnova

Introduzione

All’effetto, come carbon sink, di assorbimento del carbonio da parte delle foreste Alla capacità (carbon stock) di trattenimento del carbonio nei prodotti a base di legno Alla possibilità di essere impiegato quale materiale sostitutivo di prodotti ad elevato contenuto di carbonio.

“CEI – Bois Roadmap 2010”, Procedura esecutiva, 2004

L’industria europea del legno riconosce l’importanza della sostenibilità così come definita nel concetto di base del “triple bottom line”, dove “i progetti di sviluppo economico di lungo periodo” devono essere equilibrati rispetto “alla salvaguardia dell’ambiente” e “all’interesse della comunità”. Purtroppo individuare gli obiettivi universali è impossibile, data la struttura diversificata e frammentata che caratterizza la società Europea.

Il valore di mercato di questo servizio ambientale è stato stimato di circa 1,8 miliardi d’Euro l’anno”.

Comunque, le tematiche principali, condivise dalla maggioranza delle industrie, sono state riconosciute e ad esse si fa riferimento. Queste includono la salute dei lavoratori, la sicurezza del lavoro, la flessibilità dell’orario di lavoro, la formazione del personale, l’eguaglianza tra sessi, la Responsabilità Sociale l’impatto ecologico e ambientale.

Creazione di posti di lavoro salubri

Economia

equità

sociale

comunità sociali

inclusione delle

sostenibile

sostenibile

Economia

Società

sviluppo

Ambiente

ambiente

rurale

naturalmente

ambientali

rinnovabili

risorse

dello sviluppo sostenibile in accordo con le linee guida delineate nel concetto “triple bottom line”

Sotto

L’industria riconosce il merito

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4

2
3

1

consumo energetico con il legno e derivati.

Calcolo dell’impatto di CO 2 proveniente da diversi

Quale quantitativo di anidride carbonica può essere

Sostenibilità delle foreste in Europa

Certificazione

Come i prodotti in legno aiutano a

Il
e

Cambiamento climatico

materiali

risparmiato mediante l’utilizzo del legno?

La legislazione europea.

Le principali opportunità per sostituire prodotti ad elevato

Le emissioni di CO 2 quali causa principale Diminuzione delle emissioni di CO 2 Riduzione delle aree boschive e di CO 2

Il ciclo del Carbonio nei prodotti a base di legno Riutilizzo del legno Riciclo del legno Recupero del legno e dell’energia

L’incremento delle foreste in Europa

ridurre il riscaldamento globale

Le foreste in Europa: una fonte rinnovabile

Indice

ciclo ecologico dei prodotti di legno loro derivati

38

40

48

32

50

52

54

44

28

20

24

12

10

6

6

5

Rilevanza dell’industria Valore dell’industria Settori dell’industria Prodotti di legno Iniziative di promozione e di ricerca

Costruire col legno Vivere col legno

I benefici derivanti dall’uso del legno

Ulteriori approfondimenti letterari

L’industria :fatti e cifre

Definizione delle condizioni

Note

80

60

84

82

83

64

76

70

72

74

3

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_ _ _

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Il cambiamento climatico Gli effetti sono già evidenti Emissioni di CO 2 : quali le
Il cambiamento
climatico
Gli effetti sono già evidenti
Emissioni di CO 2 : quali le cause
Il legno e la riduzione di CO 2
Il legno come carbon sink

_

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vapore (H 2 O), metano, nitrato di ossido (N 2 O), carbonclorofloruro (CFCs) e solfuro exafluoride (SF 6 )

terra è meno potente della radiazione precedentemente

successivamente rilasciata nello spazio sotto forma di

quale la temperatura della terra diminuirebbe di circa 15°C -

concorrono a determinare l’effetto serra

che determinano un aumento repentino delle emissioni di

e

come gas serra.

cattura e trattiene le radiazioni infrarosse, surriscaldando

assorbita, essa è sempre meno capace di attraversare la

CO 2 .

6

l’atmosfera.

radiazione infrarossa. Poiché, la radiazione rilasciata dalla

barriera di alcuni gas presenti nell’atmosfera e conosciuti

rappresentato dall’anidride carbonica CO 2 ma altri gas quali

Importante è non confondere l’effetto serra naturale, senza il

Il

La radiazione solare raggiunge la terra attraverso l’atmosfera

Il

L’effetto serra

18°C, con l’effetto serra legato alle attività del essere umano

causa

Le

termine “effetto serra” si riferisce al modo in cui la terra

principale gas responsabile dell’effetto serra è

riscalda la superficie terrestre. L’energia immagazzinata è

emissioni

principale

di CO 2 sono la

Sin dall’inizio della rivoluzione industriale si è verificato un forte aumento dell’emissione di gas serra nell’atmosfera, legato principalmente all’emissione di CO 2 derivante e dal consumo di combustibile e dalla deforestazione tropicale.

L’elemento che contribuisce maggiormente ad incrementare l’effetto serra è la CO 2 , con valori stimati nell’ordine del 55- 70%. In base alle stime più ottimistiche, con una crescita annua dello 0,5% , la concentrazione di CO 2 nell’atmosfera raddoppierà entro il 2100 2 .

Surriscaldamento globale

L'aumento dei gas serra ha di conseguenza prodotto un innalzamento delle temperature medie. Il tasso di incremento ipotizzato è pari a 0,1 – 0,4°C 1 .

30% a partire dalla metà del XIX secolo.

(Federazione Industriale delle Foreste Svedesi, Foreste e clima 2003)

principalmente al consumo di combustibile fossile.

Sotto

La concentrazione di CO 2 nell’atmosfera è aumentata del

le emissioni di CO 2 sono dovute

In alto nella pagina a lato

di CO 2 nell’atmosfera è aumentata del le emissioni di CO 2 sono dovute In alto

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di CO 2 nell’atmosfera è aumentata del le emissioni di CO 2 sono dovute In alto

ppm
360

330

300
290

320
310

350
340

280
270

2000190018001700

L’incremento della concentrazione di CO 2 nell’atmosfera.

+ 30% CO 2

7
7

_

_

_

8
8

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secolo. In particolare il 1998 l’anno più caldo.

stato il secolo più caldo da quando si è iniziato a registrare

cambiamenti ambientali distruttivi e di grande portata nel

ampiamente documentati e hanno segnato il via a

all’attività umana. In base all’ultima relazione del IPCC -



prossimo futuro:

Gli anni 90 sono stati la decade più calda di tutto il XX

la temperatura.

Intergovernmental Panel on Climate Change (Comitato

Intergovernativo del Cambiamento Climatico), il XX secolo è

I

primi effetti relativi ai mutamenti climatici, sono stati

La calotta di ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo: tra il 1950 e il 2000 la sua superficie è diminuita del 20% 3 Nel complesso i livelli del mare si sono già innalzati di circa 15 cm soltanto nel corso del XX secolo 1 In tutto il pianeta il manto di neve si sta ritirando e i ghiacciai si stanno sciogliendo Si nota un aumento significativo nella frequenza e nella drammaticità di disastri naturali quali gli uragani, siccità, terremoti, inondazioni, tragicamente confermati dagli eventi dei primi anni del XXI secolo.

A seguito delle complessità e della varietà delle interazioni

significative e diverse tra di loro:

dell’ecosistema terrestre, gli effetti del cambiamento

climatico sono difficili da prevedere, tuttavia, dagli studi

condotti sino ad ora si possono dedurre tendenze

i livelli del mare continueranno ad innalzarsi con risultati catastrofici per tutti coloro che vivono in corrispondenza dei litorali, nelle aree dei delta dei fiumi, sulle terre che si trovano poco sopra il livello del mare. i cambiamenti degli habitat naturali si tradurranno nella perdita di specie vegetali ed animali. in base a quanto asserito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) un lieve aumento della temperatura, compreso nell’ordine di 1 o 2° C, potrebbe favorire il diffondersi e lo stabilirsi in via definitiva di specie di zanzare portatrici di malattie tropicali quali la malaria e la febbre dengue in aree geografiche a nord del loro attuale raggio di distribuzione.

Vi

frequenti

stanno aumentando di potenza

ritirando e i ghiacciai sciogliendo.

dei disastri naturali causati da

e

condizioni meteorologiche
estreme

Gli strati nevosi si stanno

Nella pagina a lato

In

La

In

diventano sempre più

alto a destra

alto a sinistra

è un aumento dell’incidenza

forza dei venti degli uragani

9

un aumento dell’incidenza forza dei venti degli uragani 9 I primi effetti Non vi è più
I primi effetti Non vi è più alcun dubbio che il clima stia cambiando o
I primi effetti
Non vi è più alcun dubbio che il clima stia cambiando o che
questo cambiamento sia aumentato grazie soprattutto
Effetti preannunciati
Effetti preannunciati

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fossile che contribuisce ad una emissione annua di 6 miliardi

società in cui viviamo proviene da combustibili fossili, una

concezione di sviluppo basata su un costante aumento di

emissioni di CO 2 del 40%.

consumo di beni in senso lato.

di

dell’uomo – principalmente il consumo di combustibile

di

ai

alle emissioni di CO 2 derivanti dalle attività legate all’opera

Solo per contenere la concentrazione di CO 2 nell’atmosfera

nostro consumo energetico, politicamente inaccettabili.

riduzione di questa portata determinerebbe tagli legati al

Poiché l’85% dell’energia necessaria al funzionamento delle

In

Il

di

10

Riduzione

60% circa del cambiamento climatico può essere attribuito

tonnellate di carbonio 2 .

breve, gli sforzi necessari per stabilizzare le concentrazioni gas serra non sono in armonia con la nostra attuale

livelli attuali si richiederebbe una riduzione globale di

CO 2

dell emissione

Tuttavia, per rendere applicabile il Protocollo di Kyoto, fu

fornendo, per la prima volta, obiettivi legali vincolanti.

divenne il 141 membro del protocollo di Kyoto, che fu chiaro

che quanto indicato nel protocollo stesso era destinato a

divenire realtà.

di

delle emissioni totali di CO 2 .

Gli Stati Uniti, che concorrono a produrre CO 2 circa il 36,1%,

Come stadio iniziale, i paesi industrializzati dovevano

Il protocollo di Kyoto

industrializzati che concorrevano a produrre almeno il 55%

molto significativo nell’affrontare il cambiamento climatico

mediamente ridurre, l’emissioni di gas serra del 5,2%

necessario farlo ratificare da quei Paesi sufficientemente

responsabile delle emissioni di CO 2 per circa il 17,4% ,

ritirarono del tutto dal trattato. Fu soltanto quando la Russia,

rispetto ai livelli del 1990.

Il

Il

protocollo di Kyoto, concordato nel 1997, fu un passo

Protocollo entrò in vigore il 16 Febbraio 2005.

gas serra, si rifiutarono di firmare e successivamente si

Il consumo di combustibile fossile contribuisce alla emissione di 6 miliardi di tonnellate annue di carbonio

nell’atmosfera.

Nella pagina a lato

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11
11

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(Centro di Edimburgo per la gestione del Carbonio)

di

Per efficienza termica del legno si intende che le costruzioni in legno consentono

ossigeno.

carbonica per ogni metro cubo

di

di

alberi si basa sull’ assorbimento

assorbe, attraverso il processo

un risparmio di energia e CO 2

una tonnellata di anidride

l’equivalente di 0,7 tonnellate di

Il

Nella pagina in alto a lato

In

Di

12

Riduzione del legno e di CO 2

processo di crescita degli

fotosintesi, l’equivalente di

crescita e produce

CO 2 e sulla produzione di O 2 . media, un albero tipo

basso sotto

Al

vita animale, proviene dall’attività di fotosintesi delle piante e

tutto l’ossigeno che respiriamo e sul quale si basa l’intera

suolo per produrre materiale organico, il legno.

entrambe.

della costruzione 4 , stessa, perciò è meglio prestare

energetica della struttura.

comunemente impiegato per la costruzione di stabili che

degli alberi.

aumentando i “pozzi di carbonio”.

attenzione al materiale specificato come anche all’efficienza

Questo processo di fotosintesi produce anche ossigeno,

Ci

Grazie alla fotosintesi, gli alberi sono in grado di catturare

CO

Energia incorporata

22% dell’energia totale consumata durante tutto l’arco di vita

immagazzinandola: riducendo le “fonti di carbonio” e

riducendone le emissioni o rimuovendola e

richieda così poca energia di produzione come il legno.

realizzazione di una costruzione, rappresenta in genere il

Il legno ha la caratteristica straordinaria di provvedere ad

L’energia utilizzata per produrre i materiali che consentono la

Riduzione delle fonti di carbonio

sono due modi per ridurre CO 2 nell’atmosfera: o

momento non vi è altro materiale da costruzione

2 presente nell’aria ed unirla all’acqua che ricevono dal

trasformazione e il trasporto del legno è inferiore all’energia

totale di 2 t di CO 2 .

sufficiente per avvalorare, a ragion veduta, una riduzione di

circa il 25% di CO 2 come prescritto dal protocollo di Kyoto 5 .

del contenuto di carbonio, ma il legno può anche essere

energia per la loro produzione.

conferendo ai prodotti di legno un ulteriore abbassamento

calcestruzzo o la plastica che richiedono grandi quantità di

componenti chiave essenziali alla vita: un atomo di carbonio,

conservate nel legno, ogni metro cubo di legno evita un

di legno in Europa determinerebbe un risparmio di CO 2

animale.

altamente efficienti (da un punto di vista energetico)

Se a questo si aggiunge che 0,9 tonnellate di CO 2 sono

Ogni metro cubo di legno utilizzato come sostituto di altro

Così, da ogni molecola di CO 2 la fotosintesi produce due

Sostituzione di altri materiali

nell’atmosfera di una media di 1,1 t di CO 2 .

materiale di costruzione, riduce le emissioni di CO 2

immagazzinata dalla fotosintesi dei boschi.

intorno al quale si generano tutti i materiali viventi e una

utilizzato per sostituire materiali come l’acciaio, l’alluminio, il

molecola di ossigeno, intorno alla quale gravita tutta la vita

Nella maggior parte dei casi l’energia necessaria per la

Non solo la produzione e il trattamento del legno sono

Basandosi su queste cifre, un incremento del 10% di case

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L’effetto della fotosintesi nella crescita degli alberi. CO 2 CO 2 1t 1t O 2
L’effetto della fotosintesi
nella crescita degli alberi.
CO 2
CO 2
1t 1t
O
2
0,7t
1m 3 di crescita
Efficienza termica Utilizzare il legno aiuta anche a risparmiare energia durante il ciclo di vita
Efficienza termica
Utilizzare il legno aiuta anche a risparmiare energia durante
il ciclo di vita delle costruzioni, poiché la sua struttura
cellulare fornisce uno straordinario isolamento termico: 15
volte migliore del calcestruzzo, 400 volte di quella
dell’acciaio, 1770 volte superiore di quello dell’alluminio. Un
asse di legno di cm. 2,5 ha una resistenza termica migliore
di un muro di mattoni di cm. 11,4 6 .
Sostituzione del combustibile fossile con il legno
Quando il legno non può essere riutilizzato o riciclato, può
ancora produrre energia grazie alla combustione. L’energia
prodotta è energia solare di fatto immagazzinata.
Quale risultato, il legno sta divenendo una soluzione sempre
più competitiva per le aumentate richieste di
regolamentazioni europee (di tipo termico) nell’ ambito dell’
edilizia.
Poichè il quantitativo di CO 2 emesso dalla combustione non
è superiore a quello totale precedentemente trattenuto dal
legno, bruciare legno equivale a produrre carbone neutro, un
fatto riconosciuto dall’industria del legno che ricava circa il
75% dell’energia che usa per la lavorazione del legno e dai
suoi derivati.
13

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Imboschimento & crescita della biomassa

Combustione di combustibile fossile

A

A

prodotti a base di legno in Europa sia di 60 milioni di tonnellate di C.

territorio Europeo sia di 9552

tonnellate di C si aggiungono

totale di carbonio trattenuto nei

totale di carbonio trattenuto

cambiamento climatico.

Comitato intergovernativo delle Nazioni Unite sul

dalle foreste disseminate nel

all’atmosfera.

Si

Sotto

Si

Ogni anno 3,3 miliardi di

Maggio 2000.

milioni di tonnellate di C.

14

Il rapporto tra le varie fonti di produzione di carbonio.

lato sinistra.

lato destra

stima che il quantitativo

stima che il quantitativo

Deforestazione dei tropici

Assorbimento

Mari & laghi

Emissioni

Aumento dei pozzi di carbonio

Il ciclo del carbonio Nel nostro ambiente le riserve di carbonio sono presenti sotto forme diverse: disciolto negli oceani, nelle biomasse di piante e animali, indipendentemente dal fatto che siano vivi o morti, nell’atmosfera, principalmente sotto forma di anidride carbonica, nelle rocce (calcare, carbone…) ecc.

Nel “ ciclo del Carbonio” lo stesso è soggetto ad uno scambio ininterrotto tra fonti di produzione e bacini di deposito . Dato che la maggior parte degli scambi includono CO 2 , quelli che sono comunemente noti come pozzi di Carbonio sono in realtà pozzi di biossido di carbonio (elementi in grado di catturare l’anidride carbonica e di ridurne la concentrazione nell’atmosfera).

Ogni anno l'umanità emette 7.900 milioni di tonnellate di carbonio in atmosfera. Di questi 4.600 milioni di tonnellate

Miliardi prodotte

di tonnellate

annualmente

di carbonio

vengono assorbiti dai “pozzi di carbonio” (altrimenti detti carbon sink). Ne deriva un incremento annuo pari a 3.300 mil. di ton. 2 . Questo squilibrio è così grave che risulta insufficiente a ridurre le emissioni di carbonio come richiesto dal protocollo di Kyoto. Bisognerebbe quindi aumentare

“pozzi di carbonio”: uno dei metodi più semplici perquei

Le foreste gestite dall’uomo sono dei bacini di carbonio molto più efficienti rispetto a foreste lasciate al loro stato naturale. Gli alberi più giovani, nella fase di massimo sviluppo, assorbono più CO 2 nell’atmosfera in rispetto ad alberi più vecchi che, nel loro decorso naturale, moriranno o marciranno rilasciando la CO 2 immagazzinata negli anni. Invece la maggior parte di CO 2 immagazzinata negli alberi tagliati continuerà ad essere immagazzinata per tutta la vita grazie ai prodotti fabbricati col legno.

trattenere grandi quantitativi di CO 2 e immagazzinarla nel

foreste in Europa, (Federazione Russa esclusa), sia pari a

9 552 milioni di tonnellate di Carbonio, con un aumento

37 000 milioni di t C, con un aumento totale di 440 milioni

di

annuale di 115,83 milioni di tonnellate di Carbonio. Ulteriori

Si

Grazie alla fotosintesi, gli alberi nelle foreste possono

Le foreste come pozzi di Carbonio

incrementarli è aumentare l’uso del legno.

metro cubo di materia prima legno.

legno. Qualcosa come circa 0,9 t di CO 2 è trattenuta in ogni

Repubblica Russa.

t C, sono immagazzinati dalle estese foreste della

stima che il quantitativo totale di carbonio trattenuto dalle

Nell’atmosfera

3,3

Totale

7,9

Totale

7,9

2,3

2,3

1,6

6,3

_

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_

forestale.

quale la CO 2 catturata dalle foreste è tenuta al di fuori

delle foreste. Essi infatti prolungano il periodo durante il

Più lunga è la vita del prodotto, migliore risulta essere la qualità dell’ambiente, perché il prodotto consente un miglior utilizzo delle risorse derivanti dalle foreste e perché riduce l’energia necessaria alla loro sostituzione. Indipendentemente dalla vita del prodotto, la CO 2 resta immagazzinata nel legno. Di fatto aumentare l’utilizzo del legno è un modo semplice di ridurre il cambiamento climatico.

di

di. Anche se non assorbono CO 2 dall’atmosfera, essi giocano

essere tenute fuori dall’atmosfera dall’inizio alla fine della vita

di

dall’atmosfera e incoraggiano l’aumento della superficie

circa 60 mil. di ton.di C, risulta evidente quanto essi siano

attraverso il loro riutilizzo e il riciclaggio (per es. con pannelli

Se stimiamo, nei prodotti di legno, una riserva di Carbonio di

un ruolo importante nell’incrementare l’efficacia dei bacini

immagazzinate in un metro cubo di legno continuano ad

importanti per la riduzione dei gas serra 5 . Le 0,9 ton. di CO 2

I prodotti a base di legno sono depositi piuttosto che bacini

un prodotto di legno, anzi anche successivamente

legno o legno riciclato).

15

I prodotti a base di legno come depositi di carbonio
I prodotti a base di legno come depositi di carbonio

_

_

_

anzi anche successivamente legno o legno riciclato). 15 I prodotti a base di legno come depositi
16
16

_

_

_

A

delle foreste.

europee.

europee al secondo equivale

contributo positivo al

alla costruzione di una casa in

Oltre il 90% del legno utilizzato

in

mantenimento e alla crescita

legno.

In

In
L’

La crescita delle foreste

sinistra

utilizzo del legno da un

alto a sinistra

alto a destra

Europa proviene dalle foreste

Vi
o

temperate, e più specificamente quella delle foreste

foresta.

foreste, aumentare l’utilizzo del legno contribuisce

sta crescendo di 346 milioni di m 3 ogni anno 9 , circa l’equivalente del legno richiesto ogni secondo per la costruzione di una casa unifamiliare. In Europa la maggior

superficie delle foreste è fortemente ridotta. Tuttavia,

concorsuale, al contrario, esso crea un valore di mercato per

delle foreste in Europa sta aumentando ad un ritmo di

quantitativo di legname tagliato inferiore rispetto a quello

europee, la situazione è totalmente diversa. La copertura

continuamente. Questo è il risultato, da un lato di un

abbattuta 8 . La quantità di legno in Europa aumenta

aumentare l’uso del legno non rappresenta un fattore

Contrariamente perduri il credo comune che ci sia un

510.000 ettari l’anno e solo il 64% della crescita annua è

legame diretto tra l’uso del legno e la distruzione delle

le

loro conservazione.

per un numero di ragioni legate alla crescita della

positivamente al mantenimento e alla crescita delle foreste.

piantato, dall’altro dell’aumento della superficie adibita a

popolazione, alla povertà e a mancanze istituzionali, la

Per quanto riguarda la situazione delle foreste nella aree

In

è chiaramente una distinzione da fare tra foreste tropicali sub-tropicali e foreste delle zone temperate. Nelle prime,

foreste, il che rappresenta un incentivo importante per la

Europa (senza la Repubblica Russa) il volume forestale

riconoscendone il contributo all’economia locale e nazionale. Appena la prosperità di una comunità locale è associata all’ effettiva presenza di una foresta, i principi della gestione sostenibile cominciano ad essere rispettati.
17

Il detto che “una foresta che paga è una foresta che resta” potrebbe essere una semplificazione ma denuncia una semplice verità: la sopravvivenza di una foresta dipende, parlando in generale, dal suo valore per la comunità locale.

Sviluppare un mercato del legno aiuta i proprietari e i governi a vedere le foreste sotto un’ottica differente,

energia, campi arabili o destinati a pascolo, o semplicemente maggior spazi vuoti, la deforestazione è di frequente considerata come una soluzione piuttosto che un problema.

Come emerse in occasione del Summit di Rio nel 1992, conservare le foreste tropicali è spesso considerato dai paesi interessati più come un ostacolo al loro sviluppo piuttosto che una necessità ecologica. Nell’ottica di fornire

In Europa, il settore che si basa sulla lavorazione del legno, riconosce che il proprio futuro è legato a quello delle foreste. Ciò, unitamente alle regole che richiedono il rimboschimento degli alberi tagliati e lo sviluppo degli schemi di certificazione, conferisce la stabilità necessaria ad una crescita costante delle foreste stesse.

necessaria ad una crescita costante delle foreste stesse. Il ruolo dei prodotti a base di legno
Il ruolo dei prodotti a base di legno quale sostegno alle foreste
Il ruolo dei prodotti a base di legno quale
sostegno alle foreste
parte del legno consumato deriva dalle foreste europee (Oltre il 97% del legno di conifere,
parte del legno consumato deriva dalle foreste europee
(Oltre il 97% del legno di conifere, ed oltre il 90% per le
altre essenze legnose). Per tale motivo i quantitativi di legno
importato è molto limitato.

_

_

_

18
18

_

_

_

Le fonte foreste rinnovabile europee: una La crescita delle foreste Le foreste Europee coprono il
Le fonte
foreste rinnovabile
europee:
una
La crescita delle foreste
Le foreste Europee coprono il 50%
Incremento annuo del raccolto
Gestione della sostenibilità
Incentivare la certificazione
Un caso di successo in Europa

_

_

_

europee

Le foreste crescono

T 20
T
20

_

_

_

europee L e f o r e s t e crescono T 20 _ _ _

Centro di Ricerca Tecnico Finlandese VTT

Copertura forestale del continente (totale 4 906 milioni di ettari)

densità boschiva nell’Europa dei
25

espandendo di 510.000 ha l’anno.

Superficie della foresta europea

FAO 2003

Le foreste Europee si stanno

I paesi a più alta e a più bassa

In alto a sinistra

In alto a destra

In alto a destra

In basso a destra

Bel g io/Lussembur g o

D

Germ a nia

a nim a rc a

Finla ndi a

Sp ag n a

Fr a ncia

Ol a nd a

Irla nd a

Svezi a

a lt aM

It a lia

Sebbene la Federazione Russa rappresenta circa l’80% di questa area forestale, la media Europea di manto forestale per paese è del 47% 12 , mentre l’Europa dei 25 ha una copertura media di superficie forestale del 36%, per un totale di 149,5 milioni di ha.

La produzione europea dei prodotti in legno (legno derivante dalle foreste europee), rappresenta - a livello mondiale - il 25% circa dei manufatti in legno e per il 30% di pannelli a base legno, carta e cartoni 11 . Nonostante l’accresciuta richiesta di risorse per le foreste, l’UE è divenuta una esportatrice di prodotti forestali espandendo le aree adibite a foresta.

Sebbene le foreste europee, Russia esclusa, concorrono solo al 5% di questa area, sono le foreste più sfruttate nel mondo. Queste rappresentano il 12% dell’ abbattimento complessivo attuale e per il 23% sono destinate all’industria del legno nel suo totale 10 .

In Europa oltre 1.000 milioni di ha di foreste sono distribuite in 44 paesi 12 , il che equivale ad 1,42 ha di foresta , (più di due campi da calcio ) pro capite.

Nel complesso, le foreste sono una risorsa immensa, infatti costituiscono il 29,6% della superficie totale terrestre 8 .

Copertura forestale europea

27,1

30

tagliato non venga aumentata) che le foreste di queste aree potrebbero essere soggette a minor vitalità ed essere maggiormente esposte a danni provocati da insetti, malattie, temporali e

In
è

di

circa 200 milioni di metri cubi di legno destinato all’industria

annuo di foreste sia nell’ordine di 645 milioni di metri cubi 9 .

annuale di 510.000 ha, con un volume totale di 20.000

milioni di metri cubi 13 e producendo un quantitativo annuo di

rispetto a quanto raccolto (ammesso che la quantità di legno

E’

Le foreste europee si stanno espandendo ad un tasso netto

stato stimato che nell’ Europa dei 25, l’incremento netto

prima lavorazione.

pratica solo il 64% dell’incremento netto annuale boschivo soggetto a taglio, con un margine di crescita così elevato

danni provenienti da incendi 14 .

21

così elevato danni provenienti da incendi 1 4 . 21 Superficie delle foreste in Europa 21,9
così elevato danni provenienti da incendi 1 4 . 21 Superficie delle foreste in Europa 21,9
Superficie delle foreste in Europa 21,9 15,3 14,4 10,7 10 0,7 0,6 0,4 0,4 0
Superficie delle foreste in Europa
21,9
15,3
14,4
10,7
10
0,7
0,6
0,4
0,4
0
0
5
10
15
20
25
Superficie delle foreste in milioni di ha .
Il contesto globale
Superficie di copertura globale delle foreste Totale EUROPA 1 037 M ha Russia 851 M
Superficie di copertura globale delle foreste
Totale EUROPA
1 037 M ha
Russia
851 M ha
Unione Europea dei 25
150 M h a
Oce a ni a
M h a198
Resto deíEuropa
M h a36
America
Meridionale
Asia
548 M h a
e Centrale
965 M h a
Nord America
471 M h a
650 Africa M h a
Crescita delle foreste in Europa

_

_

_

Varietà

foreste si diversificano per necessità sociali ed abitudini di

seguito di alcuni interventi da parte dell’uomo, però in linea

specie.

generale per caratteristiche naturali) mentre solo l’8% sono

originario delle foreste (sub) tropicali.

conifere mentre in paesi come la Repubblica Ceca, sono

dall’uomo, in paesi quali Svezia, Finlandia, Norvegia e in

costume. Paesi come Austria, Germania e Polonia, sono

caratterizzati da un livello relativamente alto di foreste di

Slovacchia 12 (Federazione Russa esclusa).

Considerando le differenti condizioni climatiche in Europa, le

22

necessariamente infatti questo legname deve essere

predominanti foreste caratterizzate da piante di diverse

ricoperta da diverse specie di latifoglie (o legno duro); non

piantagioni che si trovano principalmente in paesi quali la

Inoltre, vi sono più di 8 milioni di ha di foresta non sfruttati

L’Europa ha anche una considerevole area boschiva

Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito.

Nei Paesi Nordici, per il tipo di clima, sono predominanti le

valorizzare il paesaggio e ad

funghi, bacche, miele e piante medicinali.

di legno a fini industriali. Grazie a queste loro caratteristiche

conduzione familiare (9,2 milioni di proprietari) con una

dalla salvaguardia della biodiversità allo svago,

dall’immagazzinamento di anidride carbonica alla produzione

aiutare l’economia locale.

miglioramento alla conservazione dell’ambiente naturale,

intrinseche, contribuiscono a

persone di godere della natura e dei prodotti naturali quali,

private sono liberamente accessibili, consentendo alle

per famiglia. Il restante 37% è controllato da 5,5 milioni di

percentuale di controllo dell’area forestale pari a 13 ettari

La maggior parte delle foreste pubbliche e molte di quelle

Enti Pubblici 12 .

Le foreste europee assolvono a molte funzioni: dal

Funzioni

MCPFE 2003

MCPFE 2003

nell’Europa dei 25

nell’Europa dei 25

Una piantagione di conifere

Una foresta di latifoglie.

In basso a destra

In alto a sinistra

In alto a destra

I proprietari delle foreste

In basso a sinistra

La composizione delle foreste

foreste In basso a sinistra La composizione delle foreste Conifere (legno dolce) 42% Di divers a
foreste In basso a sinistra La composizione delle foreste Conifere (legno dolce) 42% Di divers a
Conifere (legno dolce) 42% Di divers a specie 40% L a tifo g lie (le
Conifere
(legno dolce)
42%
Di divers a specie
40%
L
a tifo g lie
(le g no duro)
18%
Tipi di foreste
Il 70% delle foreste europee è di natura “semi-naturale” (a

_

_

_

Proprietà Pubblica 37% Proprietà Priv a t a 63% foreste di conifere (altrimenti definito come
Proprietà Pubblica
37%
Proprietà Priv a t a
63%
foreste di conifere (altrimenti definito come legno dolce).
Proprietà
Circa il 63% delle foreste nell’Europa dei 25 è a a

94% delle aree forestali in Europa

dei 25

europea è rappresentato da conifere

Sotto

FAO, Stato delle Foreste nel mondo, Roma 2003

In alto a destra

In alto a sinistra

Dati di ogni paese dell’Europa

L’ente pubblico ha accesso al

Il 42% della copertura forestale

Belgio/Lussemburgo

Repubblica Ceca

23

 

Regno Unito

Svizzera

 

Slovenia

Slovacchia

Portogallo

 

Norvegia

Paesi Bassi

 

Lituania

Lettonia

 

Ungheria

 

Germania

 

Finlandia

 

Danimarca

 

Totale

Svezia

Spagna

Polonia

Malta

Italia

Irlanda

Grecia

Francia

Estonia

 

Austria

418 872

24 160

3 955

41 162

49 945

2 112

4 808

9 150

30 442

30 683

3 392

32

6 258

6 205

29 406

6 889

9 234

12 890

34 927

55 010

30 459

4 227

4 243

7 728

3 282

8 273

(x 1.000 ha)

destinata a

campi

Area

149 532

2 794

1 199

27 134

14 370

1 107

2 177

3 666

9 047

8 868

375

0,32

1 994

2 923

10 003

659

1 840

3 599

10 740

15 341

21 935

2 060

455

2 632

728

3 886

(x 1.000 ha)

a foresta

Area adibita

35,70

11,56

30,32

65,92

28,77

52,41

45,28

40,07

29,72

28,90

11,06

1,00

31,86

47,11

34,02

9,57

19,93

27,92

30,75

27,89

72,01

48,73

10,72

34,06

22,18

46,97

%

Superficie

boschiva

461 153

58 974

7 344

8 892

39 634

1 989

5 382

9 873

38 740

4 442

15 735

386

3 682

2 389

57 343

3 705

10 076

10 626

82 178

58 886

5 165

1 412

5 282

10 262

10 579

8 177

(x 1000)

Popolazione

(1999)

0,32

0,05

0,16

3,05

0,36

0,56

0,40

0,37

0,23

2,00

0,02

0,00

0,54

1,22

0,17

0,18

0,18

0,34

0,13

0,26

4,25

1,46

0,09

0,26

0,07

0,48

(ha)

Superficie di

foresta pro

capite

21 187

359

404

2 914

632

313

552

299

1 930

785

60

0

366

509

1 450

49

320

163

2 880

2 927

1 945

321

56

684

159

1 110

cubo)

(M metro

Volume

142

128

337

107

44

283

254

82

213

89

160

0

184

174

145

74

174

45

268

191

89

156

123

260

218

286

(metri ha) cubi per

crescita

Riserva di

346 443

 

7 051

7 612

58 920

13 160

1 721

5 046

10 231

24 489

7 478

   

4 050

12 624

3 649

2 600

3 305

 

51 088

43 440

50 147

7 270

2 768

13 501

4 202

10 416

(x 1000 metri cubi )

legno

Tronchi

879

0

796

produzione

industriale

per di la

2,3

Media

2,5

6,3

2,2

0,9

1,6

2,3

2,8

2,7

0,8

2,3

0,0

2,0

4,3

0,4

3,9

1,8

0,2

4,8

2,8

2,3

3,5

6,1

5,1

5,8

2,7

(media di metri cubi per ha)

legno

Raccolta di

6 944,00

148,00

140,14

1 077,00

186,69

117,46

181,16

79,21

550,03

265,61

29,29

0,06

0,51

177,60

409,28

11,74

132,13

52,04

920,00

838,55

662,59

101,25

26,80

209,11

47,80

580,36

(TgC)

del bosco

nella biomassa

di carbonio

Assorbimento

26,80 209,11 47,80 580,36 (TgC) del bosco nella biomassa di carbonio Assorbimento _ _ _

_

_

_

26,80 209,11 47,80 580,36 (TgC) del bosco nella biomassa di carbonio Assorbimento _ _ _

vento, smottamenti, malattia o incendi.

tagliato.

forestale nel contesto dell’ economia globale.

settore forestale disporrà di “crediti” per una gestione

Nonostante il processo naturale di rigenerazione, gli alberi (morti o morenti) marcirebbero o brucerebbero rilasciando così la CO 2 immagazzinata. Va da sé che senza una corretta gestione forestale non vi sarebbe un reale incremento di assorbimento del carbonio.

di

greggio, ma anche una fonte sostenibile di bio-energia. Al

questi “crediti” di carbonio, aumenterà la rilevanza del settore

dall’altro incentiva le industrie a ripiantare laddove è stato

di

caratteristiche ambientali permettono il massimo accumulo

crescerebbero solo quando gli alberi perirebbero per età,

ambientale corretta nell’uso delle risorse forestali. In tal

Con l‘entrata in vigore nel 2005 del protocollo di Kyoto, il

Gestione delle foreste

24

modo, grazie allo sviluppo e allo scambio commerciale di

maggior parte di carbonio all’ interno dei prodotti in legno,

momento i livelli di raccolta del legno nella UE sono molto al

La raccolta degli alberi, quando questi hanno raggiunto la piena maturità, permette da un lato il trattenimento della

raggiungere il massimo sviluppo in quei luoghi ove le

Il settore forestale non solo fornisce materiale alternativo al

Le foreste lasciate al loro destino naturale, potrebbero

sostenibilità

Le foreste europee e la loro

sotto dei limiti di sostenibilità. L’energia da biomassa

biomassa fertile nel suolo. In queste condizioni

Tutti i paesi Europei dispongono di politiche di

futuro dell’economia globale.

di

ettaro varia a seconda delle specie, del luogo a del sistema

di
al

delle proprie foreste; questo aspetto legato a leggi sempre

dell’incremento annuo delle foreste è soggetto a taglio e

legnosa ha un forte potenziale per favorire e sostenere il

il proprio futuro è vincolato alla protezione e all’espansione

più efficaci, assicura che venga piantato un maggior numero

rimboschimento. Sebbene il numero di alberi piantati per

L’industria Europea della lavorazione del legno riconosce che

Rimboschimento

gestione adottato, questo sarà sempre più elevato rispetto numero di piante abbattuto. Infatti solo il 64%

alberi rispetto a quello tagliato.

soggetto a taglio.

Solo il 64% dell’incremento annuale di foreste in Europa è

Sotto

l’area adibita a foresta è in continua espansione.
l’area adibita a foresta è in continua espansione.

_

_

_

Belg io/Lussembur g o

Repubblica Cec a

Re g no Unito

D

Slov a cchia

Porto ga llo

Germ a nia

a nim a rc a

Un g heria

Finl a ndi a

Norve g i a

Slovenia

Lettoni a

Svizzer a

Litu a nia
M

Sp ag n a

Estoni a

Poloni a
It

Fr a nci a

Austria

Ol a nda

Irl anda

Grecia

Svezi a

a lt a

a li a

00000

Vitalità delle foresta

Le sostanze inquinanti nell’aria, le estreme siccità, l’ acidificazione del suolo delle aree adibite a foresta, i danni provocati da insetti e dalla selvaggina e gravi eventi atmosferici come gli uragani, sono i fattori principali che causano lo stress alla vitalità delle foreste europee. Nel 1999, si constatò che quasi 10,8 milioni di ha di foresta o di terreni altrimenti rimboschiti erano stati danneggiati nei Paesi Mediterranei.

Una buona gestione delle foreste unitamente ad una appropriata legislazione (inter)nazionale, è il solo modo per migliorare e mantenere sana la vitalità delle foreste.

02101080604002

Tg C

00

25

Accumulo di carbonio nella biomassa delle foreste nei paesi dell’UE.
Accumulo di carbonio nella biomassa delle foreste nei paesi dell’UE.
foreste. 02101080604002 T g C 00 25 Accumulo di carbonio nella biomassa delle foreste nei paesi
foreste. 02101080604002 T g C 00 25 Accumulo di carbonio nella biomassa delle foreste nei paesi

_

_

_

26

Bel g io/Lussemburg o
D

Repubblic a Cec a

Re g no Unito

Slov acchia Austri a

Porto ga llo Lettoni a

Germ ani a

a nim a rc a Ol a nd a Slovenia Svizzer a Irl a nd a

Un g heri a Litu a ni a Estoni a

Finl a ndi a

Norve g i a
It

Sp ag n a

Poloni a Greci a

Fr a nci a

Svezi a
M

a lt a

ali a

Gli Enti preposti all’amministrazione delle foreste europee si stanno orientando verso metodi gestionali che aumentino i processi naturali e producano strutture forestali tali da essere appropriate all’ambiente, socialmente utili ed economicamente realizzabili.

In tutta Europa, a causa della grande variabilità di circostanze storiche, demografiche, economiche, climatiche ed ecologiche, vengono attuati metodi di gestione e rigenerazione delle foreste tra loro differenti, da rigenerazioni su larga scala che si tramutano in monocolture uniformi di conifere o di varietà o persino di specie singole, a sistemi di selezione di foreste,di piante di diversa specie o foreste di latifoglie.

L’ Europa vanta vaste aree forestali protette con circa il 12% della sua superficie forestale localizzata zone dove è possibile conservarne la diversità geologica e ambientale 12 . Più di 1,6 milioni di foreste sono riserve forestali propriamente dette 15 , mentre nell’Europa Settentrionale ed

Gestione delle foreste secondo l’economia sostenibile

Le aree forestali protette dell’Europa dei 25

Le foreste protette

Sebbene vi siano una varietà di modi per “ringiovanire” una foresta, gli approcci variano da paese a paese. Il 66% delle foreste europee è reintegrato grazie ad un processo di rigenerazione naturale. Questo aspetto è di prima importanza in quanto contribuisce ad aumentare una flora ricca di specie aventi genotipo diverso, contribuendo inoltre ad un dinamismo ecologico e strutturale. Da un punto di vista economico o ecologico, questo metodo non risulta essere sempre attuabile o appropriato e la rigenerazione naturale delle foreste viene spesso integrata, se non addirittura totalmente sostituita, dal rimboschimento.

a proteggere la biodiversità, la qualità dell’aria, il cambiamento climatico e la stabilità della terra.

correttamente gestite per favorirne la biodiversità.

di

ad espletare altre funzioni legate all’ecosistema, ad esempio:

Occidentale ci sono vaste aree di foreste protette

La natura tiene sotto controllo la ricrescita delle foreste

L’85-90% delle foreste europee risulta utile per una miriade

scopi e contribuisce anche a proteggere il suolo, l’acqua

8000

80

Al lato opposto

Il 66% della superficie adibita a foresta in Europa è riequilibrata

attraverso un processo di rimboschimento naturale

lori percentu a li delle a ree di foreste protetteV a 0 10 20 30
lori percentu a li delle a ree di foreste protetteV
a
0
10
20
30
40
50
60
70
Are a protett a
Percentu a le tutel a t a
0
1000
2000
3000
4000
5000
6000
7000
protett a (x1000 ha )Area

_

_

_

Molte foreste Europee hanno visto l’introduzione di specie non native del luogo. Per esempio nei Paesi Bassi, si è assistito ad una rapida crescita di specie quali il larice, il douglas, e la quercia americana che producono grandi volumi di legno di qualità.

Il 30% della rigenerazione delle foreste in Europa avviene grazie al rimboschimento o alla semina e poco più dell’1% tramite ceduazione 12 .

Dopo la conferenza dell’ambiente tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, i programmi di base internazionali e regionali definiti al proprio interno, accettarono le linee guida per la gestione delle foreste secondo i principi dell’ economia sostenibile. Al momento, l’Ente ufficiale europeo incaricato della gestione e della protezione delle foreste (secondo i principi dell’economia sostenibile in Europa) è il Ministero sulle Conferenze per la protezione delle Foreste in Europa (MCPFE)

Con l’accresciuta implementazione della gestione integrata delle foreste, progettata per rispettare gli ecosistemi naturali, queste specie, talvolta invasive e dilaganti, vengono progressivamente eliminate a favore di specie autoctone e a discapito della qualità del volume dei ceppi di legno tipici delle specie native.

Specie di alberi autoctoni

Direttive Europee

_

_

_

qualità del volume dei ceppi di legno tipici delle specie native. Specie di alberi autoctoni Direttive

Originariamente prevista per arrestare le deforestazione tropicale, si è sviluppata più rapidamente in Europa a seguito degli alti standard di gestione e prestazioni richieste.

foreste è ancora imperativa per sostenerne le fonti 16 .
28

Sin dai primi anni 90, la certificazione delle foreste è cresciuta rapidamente. A metà 2005, le foreste effettivamente certificate a livello mondiale coprivano una superficie di oltre 246 milioni di ha (ovvero il 36% dei 700 milioni di ha di foresta attivamente gestita per la produzione di prodotti a base legno e non).

scambi di natura commerciale a livello internazionale (15-

dell’economia sostenibile. Un controllo effettivo da parte del

Il 35% delle foreste certificate a livello mondiale (circa 87 milioni di ha) si trovano in Europa e il 92% delle foreste europee certificate (circa 80 milioni di ha.) sono nei paesi dell’Europa dei 25 – più della metà di tutte le foreste dell’Europa dei 25.

domestici), la certificazione e l’etichettatura non possono

condurre alla gestione delle foreste secondo i principi

governo e una politica di orientamento sull’utilizzo delle

20% del volume totale di ceppi – il restante è utilizzato a fini

Poiché solo una bassa percentuale del legno è soggetto a

L’Europa indica le regole.

Certificazione

di

consumo di legno in Europa proviene da foreste Europee che sono qualificate come “universalmente stabili” ben gestite e in sovrapproduzione”. Il consumatore può perciò

originariamente sviluppato per rispondere ai bisogni dei

contribuiscono alla gestione sostenibile.

certificati verte su due piani “Il Programma per l’Adesione

godere di un elevato grado di fiducia nelle credenziali ambientali dei prodotti 13 da esse provenienti.

agli Schemi di Certificazione delle Foreste” (PEFC),

avviato in cooperazione col WWF.

Stewardship Council (Consiglio di Gestione delle Foreste),

proprietari europei delle foreste e l’FSC - Forest

Più dell’80% delle foreste europee sono già vincolate a piani

E’

In

gestione amministrativa sottoscritti o da linee guida che

Europa il dibattito sull’impiego di prodotti di legno

importante apprezzare il fatto che oltre il 90% del

foresta nel settembre 2005.

Schema di certificazione dell’area certificata adibita a

Oltre l’80% del legno prodotto in Europa è utilizzato per uso

interno.

Pagina a lato, in basso

Pagina a lato, in alto

_

_

_

Bel g io/Lussemburg o

Repubblic a Cec a

Re g no Unito

D

Slov a cchia

Porto ga llo

Germ a ni a
It

a nim a rc a

Un g heri a

Finl andi a

Norve g i a

Sloveni a

Lettoni a

Svizzera

Litu a ni a

Spag n a

Estoni a

Poloni a

Fr a nci a

Austri a

Ol a nd a
M

Irl and a

Greci a

Svezi a

a lta

ali a

In Europa, le industrie di lavorazione del legno si oppongono fermamente alle pratiche illegali di taglio e di commercio del legno. Sebbene la quasi totalità del commercio del legno e dei suoi (all’interno dei paesi membri dell’ Unione Europea) avviene secondo il rispetto delle norme vigenti, il settore contribuisce attivamente alla lotta contro l’illegalità di tale pratica.

Le leggi di tutela delle foreste e relative applicazioni, Governo e Commercio nel settore forestale (FLEGT)

La questione del disboscamento e della vendita illegale di legno, ha catalizzato le attenzioni, a livello Europeo e internazionale. Il piano d’azione dell’ EC FLEGT gioca un ruolo chiave in questo contesto.

dell’ EC FLEGT gioca un ruolo chiave in questo contesto. Area adibita a foresta in base
dell’ EC FLEGT gioca un ruolo chiave in questo contesto. Area adibita a foresta in base
Area adibita a foresta in base agli schemi di certificazione Are a certifica t a
Area adibita a foresta in base agli schemi di certificazione
Are a certifica t a d a l PEFC
Are a certifica ta FSC
Tot a le dell’a rea a dibita a fores
0
5
10
15
20
25
30
Are a (Area x M h a)

_

_

_

_ _ _

_

_

_

Come i prodotti di legno a contribuiscono rallentare riscaldamento globale il Strumenti per misurare l’impatto
Come i prodotti
di legno a
contribuiscono
rallentare
riscaldamento
globale il
Strumenti per misurare l’impatto di CO 2
Il legno e i derivati riducono CO 2
Le costruzioni in legno richiedono meno CO 2
Leggi per controllare i livelli di CO 2
Il legno diventerà sempre più importante

_

_

_

Vi

tonnellata di CO 2 .

Commissione Europea delle Imprese DG, 2003.

ad elevato contenuto di combustibile fossile. La

combattere il cambiamento climatico. Gli alberi

Valutazione

dell’U.E. a raggiungere i gli obiettivi-paese previsti dal

carbonio dei prodotti a base legno e aiutando la crescita

elevato consumo di energia e combustibile fossile con

delle foreste, ma anche attraverso la diminuzione delle fonti

di

prodotto, la capacità del prodotto di far risparmiare energia
32

Commissione sta esaminando le modalità per

ridurrà le emissioni di gas serra sostituendo i prodotti

riducono l’anidride carbonica presente nell’atmosfera,

Il legno riveste un ruolo di primaria importanza nel

l’energia impiegata per la produzione del materiale o del

l’impatto relativo alla CO 2 dei diversi materiali di costruzione:

protocollo di Kyoto, non solo incrementando i bacini di

prodotti a base di legno.

incoraggiare queste tendenze.

impulso all’ espansione delle foreste europee e

in quanto un metro cubo di foresta assorbe una

La silvicoltura e i prodotti di legno possono aiutare i paesi

Un maggior utilizzo di prodotti a base di legno darà

della

carbonio sostituendo quei prodotti che richiedono un

sono 3 grandi questioni da considerare quando si stima

CO 2 su dellimpatto

diversi materiali

Questo è un processo complesso valutato con crescente interesse da parte di tutti i governi europei (es. Italia – Finanziaria 2007 – Progetto Foreste). Specifici strumenti di valutazione sono correntemente messi a disposizione di progettisti, clienti e personale specializzato per meglio aiutarli a mettere a punto strategie di sostenibilità studiate specificatamente sia per edifici civili che commerciali.

Il Consiglio del Legno dei paesi nordici (Nordic Timber Council) e i propri soci sono al momento impegnati nella messa a punto di uno strumento in grado di calcolare le tracce di CO 2 contenuta negli elementi di una costruzione o di una struttura specifica, strumento che avrà un valore inestimabile per la scelta che determinerà la miglior combinazione tra materiali e prodotti.

Tali strumenti consentono ai progettisti di valutare la traccia iniziale di CO 2 di una costruzione così come il suo impatto ambientale durante l'uso e lo smaltimento – in modo tale da bilanciare i costi di costruzione e i costi di gestione.

durante l’utilizzo della costruzione e il riciclaggio e l’eliminazione dei materiali, ovvero dei prodotti.

Indicatori del contenuto di carbonio nei materiali edili

Tarja Häkkinen e Leif Wirtanen,Centro di Ricerca Finlandese VTT, 2005

materiale da costruzione finlandese METLA è significativamente inferiore a quello di una struttura edificata interamente in calcestruzzo, risparmiando in tal modo 620 tonnellate di CO 2 .

L’impatto ambientale di una struttura di legno fabbricata con

La struttura in legno dell’Ecoparco inglese Gallions

ha realizzato una Ecocasa di categoria eccellente.

In alto nella pagina a lato

In basso nella pagina a lato

_

_

_

Valutazione del ciclo di vita (LCA)

sul LCA e sulla stima delle informazioni relative all’ intero

costruzione diverse, alcuni dei quali avranno una attinenza

confrontare materiali e prodotti provenienti da paesi diversi,

durante 3 fasi:

ogni singolo componente di una costruzione durante il

dei prodotti e dei materiali selezionati.

generazione di energia diverse tra loro, abitudini di

Costo della Vita.

importante man mano che agli specialisti del settore viene

infrastrutture, influenze politiche e metodologie di

molti dei quali sono caratterizzati da climi diversi, fonti di

richiesto di prendere in considerazione l’impatto ambientale

proprio arco di vita. Tale dato sta divenendo sempre più

progettazione tra loro differenti, parametri di costruzione,

LCA è una tecnica di valutazione dell’impatto ambientale di

L’LCA considera l’impatto di un materiale o l’uso del prodotto

N.B. Questo approccio non può essere sempre utilizzato per

Trasporto verso il sito produttivo

Produzione

Estrazione

produzione

Fase di

Manutenzione

Proprietà termiche

Energia utilizzata

utilizzo

Fase di

Eliminazione

Recupero

Riciclo

terminale

Fase

33
33
Energia utilizzata utilizzo Fase di Eliminazione Recupero Riciclo terminale Fase 33 _ _ _

_

_

_

A destra

Tetti a puntoni e a lamella LVL,

Relazione ambientale su materiali da costruzione (RTS 1998-2001).

Dati comparativi relativi alla produzione di CO 2 su materiali diversi tra loro (emissioni effettive di CO 2 incluso l’ effetto

Stazione di Est Hunslow, UK

Sopra

34

relativo ai pozzi di carbonio)

come il legno ha un basso contenuto di energia incorporata e emissioni negative di CO 2 18 . Questo grazie all'effetto

emissioni e l'energia incorporata in materiali alternativi come

di

“carbon Sink” delle foreste.

alla rete nazionale di distribuzione dell’energia.

Fase di produzione – energia utilizzata nella fase di

estrazione, produzione e trasporto al sito produttivo

l’acciaio, il calcestruzzo, l’alluminio e la plastica, notiamo

materiale o di un prodotto è chiamata “energia incorporata”.

l’utilizzo di energia, il legno rappresenta uno dei principali utilizzatori di biomassa, dando sovente un effettivo contributo

più alte sono le emissioni di CO 2 . Se confrontiamo le elevate

riciclati, il processo di lavorazione richiede un forte consumo

Parlando in senso generale, più alta è l’energia incorporata,

L’energia impiegata per l’estrazione e la produzione di un

Persino quando materiali quali acciaio o alluminio vengono

L’impatto nel trasporto di materiale è incluso nel calcolo LCA.

Emissioni effettive di CO 2 comprensive degli effetti di

energia. A confronto, laddove l’industria del legno richiede

20000

25000

30000

Carbon Sink (pozzi di carbonio) PVC ri g ido Acci a io Acci a io
Carbon Sink (pozzi di carbonio)
PVC ri g ido
Acci a io
Acci a io ricicla to
Alluminio
M a ttoni rossi
Edifici di c a lcestruzzo legg ero
Le g no sega to
-5000
0
5000
10000
15000
K
g . Di CO 2 e/m 3
rossi Edifici di c a lcestruzzo legg ero Le g no sega to -5000 0 5000

_

_

_

rossi Edifici di c a lcestruzzo legg ero Le g no sega to -5000 0 5000

Tratek/SCA, Materials Production and Construction

vita di una casa

termini di emissioni di CO 2 (a seconda del volume e dei materiali utilizzati) è pari a 370 kg/m 2

Sotto

Sopra

Pohlmann, 2002

La differenza tra due edifici in

Energia utilizzata nel corso di

costruzioni ed è uguale per tutti i materiali 19 .

del contenimento dei costi) per costruire edifici ad alta

consumo di energia delle nuove costruzioni. Questo

complessive dell’involucro esterno (cappotto) delle

efficienza termica rispetto agli edifici costruiti in mattoni o

essere più facilmente prodotte con infissi in legno rispetto

ad altri materiali e i pavimenti in legno consentiranno un

approccio ha principalmente un impatto sulle prestazioni

Quando si parla di efficienza termica naturale del legno si

Fase attuale

materiali alternativi. Inoltre le finestre a vetri tripli, possono

legislazione per migliorare l’efficienza termica e ridurre il

intende che i sistemi di costruzione basati sull’impiego del

legno possono essere più validi (anche da un punto di vista

I governi europei ricorrono sempre più all’utilizzo della

C a se di ca lcestruzzo ed a ccia io

a se di leg noC

4000

traduce in un basso consumo di energia, che riduce i costi di

freddo, spesso in zone caratterizzate da temperature esterne

“Due terzi dell’energia utilizzata nelle costruzioni europee è destinato al consumo domestico. Il consumo di energia aumenta di pari passo con il miglioramento delle condizioni di vita delle persone, miglioramento che si riflette ampiamente con un maggior utilizzo di sistemi di impianti di aria condizionata e di riscaldamento.”

energia usata nei materiali e nella costruzione delle case è

case per 6 anni mentre i 370 kg/m 2 di differenza nelle

emissioni di CO 2 corrisponde alle emissioni di calore di 27

due case simili tra loro, una costruita in legno, l’altra in

confortevoli.

EU Commission: Better Buildings: New European Legislation to Save Energy, 2003

anni o di guida di una autovettura VOLVO s80 che abbia

acciaio e calcestruzzo. La differenza di 2300 MJ/m 2 di

hoc, con un uso ragionato di materiale coibentante, si

inferiori agli zero gradi.

incorporata e le emissioni di CO 2 relative alla costruzione di

risultata essere sufficiente per riscaldare una di queste due

percorso 130 000 km.

riscaldamento, il tutto contribuendo a condizioni di vita

materiale di costruzione diverso tra loro.

Uno studio svedese iniziato nel 2001, confrontò l’energia

L’utilizzo del legno è favorito soprattutto nei paesi a clima

In questi contesti l’impiego del legno in progetti studiati ad

Emissioni di CO 2 provenienti da case che impiegano

100

CO 2 k gs/m 2

200

300

35

da case che impiegano 100 CO 2 k g s/m 2 200 300 35 miglior isolamento
miglior isolamento termico rispetto ai pavimenti in calcestruzzo. Energia utilizzata durante il ciclo di vita
miglior isolamento termico rispetto ai pavimenti in
calcestruzzo.
Energia utilizzata durante il ciclo di vita di una casa
M
a teria le di produzione
Tr a sporto
22%
1%
M a nutenzione
4%
Demolizione
1%
Uso
72%
di una casa M a teria le di produzione Tr a sporto 22% 1% M a

_

_

_

Fase finale I prodotti in legno e i suoi derivati hanno straordinarie proprietà di vita. Oltre alla possibilità di riciclaggio di prodotti quali segatura, trucioli e materiale di scarto per la produzione di pannelli truciolari, molti altri articoli sono prodotti partendo da legno riciclato. Comunque, al di là di questo, il legno è sempre più usato per la produzione di combustibile fossile, fornendo una fonte energetica rinnovabile che rimette nell’atmosfera la CO 2 originariamente rimossa.

Ventilazione e illuminazione naturale associate ad una

scelta dal Primo Ministro inglese per il riconoscimento come

di

di

costruzione in legno di elevati standard di isolamento, all’uso

contribuiscono nel complesso, a ridurre i costi di energia e di

esercizio. Il risparmio annuo sui costi di gestione consente

l’assunzione di un insegnante.
36

Unito), rappresenta un esempio di progettazione esemplare,

Migliore costruzione pubblica.

La scuola elementare Kingsmead nel Cheshire (Regno

celle fotovoltaiche e all’adozione di un sistema combinato riscaldamento tramite una caldaia alimentata a legno,

Caso studio in una scuola del Regno Unito,
Caso studio in una scuola del Regno Unito,
di un sistema combinato riscaldamento tramite una caldaia alimentata a legno, Caso studio in una scuola
combinato riscaldamento tramite una caldaia alimentata a legno, Caso studio in una scuola del Regno Unito,

_

_

_

A destra

trasformato in molti prodotti

sotto forma di pannelli
Sopra

sono sensibilmente maggiori

costi di demolizione.

energia solare e di condizionamento dell’aria.

pagina a lato a sinistra

riducono i costi di accumulo di

rispetto quelli di acquisto e dei

I

Nella pagina a lato a destra

Kingsmead nel Cheshire, U.K.

I

Proettisti: White Design

La scuola elementare di

Il

frangi-sole di legno laminato

costi operativi di gestione

legno riciclato può essere

Costo

Analisi dei costi dell’intero ciclo di vita (WLC)

Quello che potrebbe inizialmente apparire una scelta conveniente da un punto di vista economico, potrebbe rivelarsi essere una scelta più costosa durante l’utilizzo o quando la costruzione è destinata alla demolizione. Per esempio, nel 2003, un lavoro di consulenza con il distretto amministrativo di Camden, Regno Unito, condusse delle ricerche sui costi relativi alle finestre. Lo studio metteva a confronto finestre in legno con finestre realizzate in PVC con specifiche identiche adr entrambe. Esso stabilì che le prestazioni delle più costose finestre di legno avevano, durante il loro ciclo di vita, un costo più basso del 14% rispetto a quelle realizzate in PVC.

Gli sviluppi dovranno mirare sempre più a garantire un equilibrio tra l’impatto ambientale e i relativi costi calcolati nel lungo periodo. La WLC è una tecnica comunemente utilizzata che incoraggia la stima comparativa dei costi per la messa a punto di un prodotto o di un progetto che deve essere realizzato entro un determinato lasso di tempo, tale tecnica prende in considerazione tutti i fattori economici rilevanti: il costo del capitale iniziale e quelli dei futuri costi di gestione, il costo totale di un edificio e delle sue parti durante tutto l’arco di vita - inclusi i costi di programmazione, progettazione,acquisizione,conduzione,manutenzione e demolizione meno ogni valore residuo; associata alla LCA può fornire una valutazione economica ed ambientale completa per favorire una strategia decisionale e di approvvigionamento.

Tem po

37

Ac uisizione

Fine vitq a

Oper a zione

_

_

_

decisionale e di approvvigionamento. Tem po 37 Ac uisizione Fine vit q a O p e

Quanta CO 2 si può risparmiare utilizzando il legno?

L’energia impiegata durante la fase di costruzione, incluso la produzione, il trasporto e la realizzazione degli edifici è decisamente inferiore per i prodotti e i sistemi realizzati a base di legno rispetto ad altri materiali edili.

38

 

-2

Le g no se ga to Compens a to di leg no dolce Compens a to di betulla LVL

 

P

a nnelli truciol a ri

 

a tifo g lie Conifere

L

 

Assi di g esso

M

a ttoni di calc a re

 

M

a ttoni rossi

 

C

alcestruzzo st a nd a rd

Ca lcestruzzo speci a li Elementi a d a nim a c a v a

L

a stre e bobine di a ccia io Tr a vi di a ccia io I Condutture di a ccia io Elementi di f a ccia t a in a lluminio

 

-2

-1

0

t di CO 2 per m 3 di prodotto

2

1

3

4

5

Le g no Miner a li Met a llo
Le g no
Miner a li
Met a llo

-1

0

2

t di CO 2 per m 3 di prodotto

1

3

4

5

6

6

“Indicare il legno negli approvvigionamenti pubblici può contribuire ad attenersi ai programmi di cambiamento climatico locali e nazionali. Incoraggiare l’uso di prodotti di legno può essere considerato come una alternativa più ecologica rispetto ai materiali ad elevato contenuto di carbon

fossile. Sostituire a diversi materiali da costruzione (calcestruzzo, massi o mattoni) un metro cubo di legno si tramuta in un risparmio significativo medio di CO 2 compreso tra 0,75 e 1 t.”

Istituto Internazionale per l’ambiente e lo sviluppo, Utilizzare Prodotti di Legno per Mitigare il Cambiamento Climatico, 2004.

“L’effetto combinato di sostituzione (di altri materiali con il legno) e di Trattenimento del carbonio, si traduce - per ogni 1 m3 di legno – in uno stoccaggio totale di 2,0 t di CO 2 .”

Dr A Frühwald

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