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Conferenza Sezione AEIT di Bologna 3 giugno 2004

Strumenti e nuove esigenze per il ripristino del servizio del sistema elettrico dopo black-out
C.A. Nucci
Universit di Bologna Dipartimento di Ingegneria Elettrica

Sommario Introduzione La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla Principali problemi di natura tecnica Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze Considerazioni conclusive

Sommario Introduzione La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla Principali problemi di natura tecnica Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze Considerazioni conclusive

Introduzione
Il problema di ripristino del servizio dopo un black-out un problema tradizionale dei sistemi elettrici. Un certo rischio di un disservizio pi o meno ampio del sistema sempre presente necessit di predisporre piani di ripristino del servizio affidabili e rapidi atti a coordinare le azioni dei diversi operatori coinvolti nel processo in questione.

Introduzione
Liberalizzazione del mercato dellenergia elettrica diversa gestione dei sistemi elettrici rispetto alle modalit per le quali sono stati progettati; ora portati a funzionare per pi tempo in condizioni prossime al limite delle loro capacit. esigenza di sempre pi efficienti sistemi di difesa contro i black-out, e di predisporre piani di ripristino del servizio (minimizzando tempi ed energia non fornita)

Introduzione
Di importanza cruciale, dopo un black-out che coinvolge parte della rete di trasmissione, il riavvio dei grandi gruppi termoelettrici, reso possibile dal riavvio iniziale ed autonomo di gruppi predisposti, denominati di prima riaccensione o di blackstart.

Durante questa fase, questi ultimi si trovano ad operare su isole del rete di trasmissione, di limitata estensione e soggette a variazioni significative dei valori di frequenza e tensione.

Introduzione

Introduzione
Difficolt di effettuare prove di riavvio direttamente sugli impianti, (peraltro estremamente costose) i piani di ripristino del servizio richiedono un esteso lavoro di messa a punto, in parte eseguito mediante opportuni simulatori numerici del comportamento dinamico degli impianti di produzione e della rete in fase di riaccensione. Oltre a tali strumenti tradizionali, ne sono stati proposti altri, basati su tecniche informatiche pi innovative (sistemi esperti), come ausilio per le attivit di ripristino del servizio da parte degli operatori dei gestori delle reti di trasmissione (ad es. Cigr-38.06.04 1993, Barsali et al. 2001).

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La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla


Obiettivo fornire il pi rapidamente la possibile maggiore quantit di energia mantenendo la sicurezza del sistema; Sono coinvolte:
gestione dei carichi, regolazione della frequenza, regolazione della tensione, analisi della stabilit, gestione delle manovre sugli interruttori per la formazione dei percorsi di rialimentazione e le sincronizzazioni fra le diverse aree.

La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla


Il problema di grande importanza ed oggetto di studio da numerosi anni: 1986 stato costituito un gruppo di lavoro dell IEEE per definire lo stato dellarte nel campo delle procedure adottate dalle compagnie elettriche per il ripristino del servizio dopo eventi di black-out (IEEE 1987a e b). In ambito Cigr, stata predisposta una inchiesta internazionale avente lo scopo di verificare le maggiori necessit delle compagnie elettriche per la predisposizione di pi efficienti piani di riaccensione (CIGRE-38.02.02 1993).

La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla


Si possono distinguere due differenti approcci (Adibi e Fink 1994):

Build-Down Build-Down
ripristinato il servizio della rete di trasmissione prima di aver provveduto ad effettuare il parallelo della maggior parte dei generatori;

Build-Up Build-Up
si ha il ripristino autonomo del servizio in sottoparti del sistema che poi vengono opportunamente interconnesse

La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla

Build Down

La rete di trasmissione viene rialimentata mediante le interconnessioni con sistemi in servizio e mediante impianti di black start. Maggiori difficolt: alti valori di potenza reattiva in gioco ( ST). Adatto se il sistema interessato dal disservizio di limitate dimensioni, (linee di modesta lunghezza), e quando si dispone di numerose interconnessioni con sistemi elettrici contigui e di un adeguato numero di centrali di prima riaccensione. Include le seguenti fasi:
a) riconoscimento dello stato del sistema, ossia dellestensione della parte interessata dal disservizio e dello stato delle centrali; b) ripristino servizio linee della rete di trasmissione, evitando linsorgenza di st; c) fornitura della necessaria potenza di avvio alle centrali che non hanno capacit di riavvio autonomo; d) messa in parallelo dei gruppi; e) completo ripristino del servizio con lalimentazione dei carichi.

La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla

Build Up

Suddivisione del sistema in sottosistemi, ognuno dei quali ripristinato singolarmente mediante le unit di riavvio autonomo. Solo successivamente i sottosistemi stabili sono interconnessi fra loro. Adatto quando il disservizio coinvolge un sistema di grande dimensioni senza la possibilit di ricorrere alle interconnessioni con altri sistemi non interessati dal black-out. Comprende le seguenti fasi:
a) determinazione dello stato del sistema, come per la procedura precedente; b) sezionamento dei sottosistemi in modo tale che ciascuno sia dotato di gruppi con capacit di riavvio autonomo e di gruppi termoelettrici che necessitano lausilio della rete per la messa in servizio;

La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla

Build Up

Suddivisione del sistema in sottosistemi, ognuno dei quali ripristinato singolarmente mediante le unit di riavvio autonomo. Solo successivamente i sottosistemi stabili sono interconnessi fra loro. Adatto quando il disservizio coinvolge un sistema di grande dimensioni senza la possibilit di ricorrere alle interconnessioni con altri sistemi non interessati dal black-out. Comprende le seguenti fasi (Cont):
c) riavvio delle grandi unit di produzione termoelettrica a partire dai gruppi di prima riaccensione attraverso percorsi nella rete detti direttrici di riaccensione, entro i tempi massimi previsti per il parallelo dei gruppi che hanno effettuato con successo la manovra di rifiuto di carico, e quindi si trovano in funzione sullisola di carico costituita dai propri servizi ausiliari, o per il riavvio cosiddetto a caldo;

La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla

Build Up

Suddivisione del sistema in sottosistemi, ognuno dei quali ripristinato singolarmente mediante le unit di riavvio autonomo. Solo successivamente i sottosistemi stabili sono interconnessi fra loro. Adatto quando il disservizio coinvolge un sistema di grande dimensioni senza la possibilit di ricorrere alle interconnessioni con altri sistemi non interessati dal black-out. Comprende le seguenti fasi (Cont):
d) allinterno di ogni sottosistema, sincronizzazione ed interconnessione dei gruppi di generazione appartenenti al sottosistema, quando hanno raggiunto almeno il livello di produzione minimo; e) interconnessione fra i diversi sottosistemi, con la rialimentazione parziale del carico per aumentare la stabilit; f) riavvio dei rimanenti impianti di produzione, ripristino delle interconnessioni e rialimentazione di tutto il carico della rete.

La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla


La manovra di Rifiuto di carico (Load Rejection)
Viene effettuata allinsorgere del black-out ed ha lo scopo di mantenere in servizio il gruppo termoelettrico disconnesso dalla rete alla potenza ridotta corrispondente al carico costituito dalle utenze elettriche dei servizi ausiliari di centrale. Non appena le condizioni della rete lo consentano la centrale potr essere riconnessa alla rete stessa, riducendo fortemente i tempi necessari per la ripresa del servizio. Il funzionamento dei grandi gruppi termoelettrici a vapore in isola sul proprio carico interno particolarmente critico e necessita di soluzioni tecniche specifiche. Non possibile per un GTE funzionare in condizioni di __ per pi di 20-30. Interverrebbero la protezioni di turbina, che obbligherebbero ad una procedura di avviamento pi lunga (alcune ore).

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Principali problemi di natura tecnica


Oltre a quelli specifici riguardanti i sistemi di telecomunicazione, di monitoraggio e allarmi, i principali problemi di natura tecnica legati al processo di ripristino del servizio riguardano i punti seguenti:
- equilibrio fra potenza prodotta e richiesta, mediante il controllo automatico della frequenza di rete; - regolazione delle tensioni nei nodi della rete; - gestione delle manovre degli interruttori; - adeguamento del funzionamento dei sistemi di protezione; - addestramento degli operatori.

Principali problemi di natura tecnica


Regolazione della potenza attiva e della frequenza

Le unit di produzione che presentano maggiori problemi sono quelle termoelettriche a vapore, sia convenzionali sia nucleari. Richiedono, per il riavvio, tempi e potenze considerevoli, dipendenti oltre che dal tipo di centrale, anche dal tempo di arresto. scelta pi opportuna delle unit di riavvio autonomo per poter effettuare la riconnessione dei grandi gruppi termoelettrici, con particolare riguardo a quelli che hanno effettuato con successo la manovra di rifiuto di carico. In genere gruppi idroelettrici o turbine a gas. Per le centrali nucleari si usano gruppi di emergenza, diesel o turbogas collocati allinterno della centrale stessa.

Principali problemi di natura tecnica


Regolazione della potenza attiva e della frequenza

Le unit di riavvio autonomo devono avere le seguenti caratteristiche: - avviamento rapido e completamente autonomo - significativa potenza concentrata su poche unit - possibilit di erogare P (e Q) in regime di sovra e sottoeccitazione con buona regolazione della tensione necessarie alla rialimentazione delle direttrici di riaccensione e delle utenze, compresi i servizi ausiliari dei gruppi a vapore; - possibilit di regolare la frequenza in regime di rete separata, in particolare regolare la frequenza (e la tensione) delle direttrici durante la fase di rampa di carico dei gruppi termoelettrici connessi nuovamente alla rete.

Principali problemi di natura tecnica


Regolazione della potenza attiva e della frequenza

Il problema complesso dato il comportamento dei carichi quando rialimentati dopo una interruzione pi o meno lunga. I carichi (zavorra) infatti presentano un picco iniziale di potenza che pu essere diverse volte superiore alla richiesta a regime, a causa del contemporaneo riavvio delle utenze. Entit di tali picchi difficilmente prevedibile pu provocare improvvisi cali di frequenza, che richiedono sia unadeguata riserva di potenza ripartita fra i gruppi in parallelo sulla direttrice di riaccensione sia appositi sistemi di regolazione. occorre ricorrere, anche in questa fase, a distacchi automatici del carico.

Principali problemi di natura tecnica


Regolazione della potenza attiva e della frequenza
48 MW 13 MW

5s

300 s

1,7 s

Principali problemi di natura tecnica


Regolazione della tensione e della potenza reattiva

Si hanno comunemente sovratensioni (ST) - sostenute alla frequenza di rete, - dovute ai transitori di manovra degli interruttori o a - fenomeni di risonanza di armoniche della frequenza di rete.
ST SOST prevenibili mediante studi di ripartizione ottima del carico, ed in particolare della potenza reattiva richiesta, fra i gruppi in parallelo importante la determinazione dei limiti di capacit dei generatori (alti valori di Q necessari alla rialimentazione di lunghe linee di trasmissione e dei motori elettrici che azionano i servizi ausiliari delle grandi centrali termoelettriche). Ai sistemi d'eccitazione dei gruppi di riaccensione si richiedono inoltre ampi margini di sovraccaricabilit in tempi brevi, per far fronte alle elevate cadute di tensione che si manifestano allo spunto ai motori elettrici di grossa taglia tipici di alcuni ausiliari delle centrali a vapore.

Principali problemi di natura tecnica


Gestione degli interruttori

Si possono individuare due diverse strategie I) apertura di tutti gli interruttori nel momento di identificazione del black-out, II) aprire solo alcuni interruttori appositamente scelti

Numerosi sono gli studi intrapresi per determinare la scelta della pi opportuna configurazione dei percorsi di riaccensione. I metodi pi recentemente proposti si basano in genere sullapplicazione di tecniche di intelligenza artificiale.

Principali problemi di natura tecnica


Sistemi di protezione e di controllo del carico

La variazione continua della configurazione del sistema durante la fase di riavvio e le sue particolari condizioni operative possono provocare lintervento indesiderato di alcune protezioni. In letteratura sono analizzati i ritardi legati a ci e sono proposti alcuni provvedimenti correttivi ad es. apposite protezioni che consentono di isolare parti del sistema in cui si raggiunge il bilanciamento fra P generata e richiesta. Particolarmente importanti sono le tecniche che consentono il contenimento dellangolo di fase fra due sottosistemi da interconnettere ridurre lentit delle fluttuazioni di potenza scambiata fra le due reti allatto della chiusura degli interruttori per la interconnessione evitare linsorgere di fenomeni di instabilit.

Principali problemi di natura tecnica


Addestramento degli operatori

Sia del gestore della rete sia di tutti gli impianti di produzione dellenergia coinvolti nel processo di riaccensione essenziale. Gli operatori si trovano infatti ad affrontare situazioni impreviste che si verificano molto raramente e mai con modalit identiche. Non possono quindi fare affidamento sulla propria esperienza diretta e si trovano a dover prendere rapidamente le decisioni pi opportune in condizioni di grande incertezza e confusione. fondamentale laddestramento del personale mediante opportuni simulatori in tempo reale che consentano di presentare agli operatori tipici scenari di emergenza e di ripristino del servizio.
(sono stati proposte anche soluzioni in cui listruttore sostituito da sist. esperti)

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Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


L'ENEL si dotato, fin dalla sua costituzione, di un piano di riaccensione, con lo scopo di far fronte allo spegnimento di tutto il sistema elettrico nazionale, ripristinandone il servizio nel minor tempo possibile. Negli anni 70, furono da un lato apportate modifiche ad alcune centrali del parco al fine di rendere disponibili capacit di riavvio autonomo, svincolandosi da fonti di alimentazione estere, e dallaltro vennero messe a punto procedure specifiche per il riavvio del sistema in seguito a black-out. Al fine di verificare la rapidit e lefficacia di tali procedure furono pianificati test periodici della adeguatezza di esse (Mariani et al. 1984, Delfino et al. 1996, Sforna e Bertanza 2002).

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Risultato definizione di un piano di riaccensione che prevedeva che tutti gli elementi del sistema elettrico interessati dal black-out (centrali, stazioni, cabine primarie, linee) fossero senza tensione, tutti gli utenti fossero disalimentati, e che le comunicazioni telefoniche fra i centri operativi e di controllo dell'ENEL fossero fortemente compromesse. E opinione comune che lefficacia di tale piano si basasse in gran parte sulla esperienza degli operatori (Salvati et al. 2004). Sino al black-out del settembre scorso, peraltro, il Piano di Riaccensione Nazionale, nel suo complesso, non aveva mai avuto modo di essere impiegato, mentre era stato pi volte utilizzato parzialmente. Peraltro, le recenti riorganizzazioni hanno comportato una riduzione dei punti di controllo del sistema (Salvati et al. 2004) su cui faceva affidamento il piano di riaccensione ENEL.

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Fasi del piano

a) riconoscimento del black-out e sua estensione; b) predisposizione delle direttrici di riaccensione; c) interconnessione fra le direttrici, con graduale ripristino della magliatura della rete AAT; d) messa in servizio dei restanti gruppi generatori e rialimentazione graduale dell'utenza con rimagliatura di tutta la rete AT.

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


a) Riconoscimento del black-out e sua estensione
Si utilizzano i seguenti indicatori: - annullamento della tensione sui principali nodi; - collasso della frequenza - ampie variazioni dei valori di potenza erogata dai gruppi di generazione. I centri di controllo degli impianti, detti posti di teleconduzione, sono in grado di rilevare l'insorgere delle condizioni di black-out, secondo almeno uno dei criteri enunciati, sulla parte della rete di trasmissione di propria competenza. In questa fase occorre gi scegliere la strategia pi opportuna di applicazione del piano di riaccensione: ad esempio, in caso di blackout parziale, si deve decidere se possibile riaccendere il sistema elettrico in spegnimento dalla porzione di rete non interessata dal disservizio, ovvero se il caso di attivare direttrici di riaccensione autonome allinterno dellarea interessata dal black-out.

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


b) Predisposizione delle direttrici di riaccensione
Una volta attuata la riaccensione dei gruppi di black-start lancio tensione sulle linee che compongono le direttrici di riaccensione con le centrali termoelettriche regolando V e f, (la rete minima che costituisce una direttrice formata da poche linee di trasmissione e stazioni a 400 kV, telecondotte con maggiore affidabilit) avendo cura di alimentare, nel contempo i carichi zavorra ( rapido ripristino del servizio su di una pur limitata porzione di territorio, e si stabilizza la tensione sulle direttrici. necessit di tempi rapidi (20-30), dato che i gruppi termoelettrici in rifiuto di carico non sono in grado di funzionare a lungo in isola sul limitato carico costituito dai propri ausiliari;

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


c) Interconnessione fra direttrici e ripristino magliatura di rete
In questa fase - le direttrici sono attive, - i gruppi termoelettrici incrementano costantemente la produzione, sia attraverso il trasferimento del carico dalle centrali di black-start sia mediante la rialimentazione di altri carichi zavorra per collocare la produzione disponibile. - Si procede inoltre alla rimagliatura della rete di trasmissione attraverso opportune operazioni di parallelo fra le direttrici. Questa una fase estremamente critica, a motivo dell'elevato numero di manovre richieste e della delicatezza della regolazione dei gruppi a vapore, che mal sopportano cospicue variazioni di carico nel corso della rampa fino al raggiungimento del cosiddetto minimo tecnico.

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


d) Rialimentazione dell'utenza
Nell'ultima fase - le direttrici sono fra loro in parallelo, e si estende notevolmente l'area in cui stato ripristinato il servizio. - Le centrali a vapore continuano ad incrementare la propria produzione, - e vengono riavviati i restanti gruppi generatori. - Intanto si procede nelle manovre di riconnessione alla rete ancora senza tensione ed a ripristinare l'alimentazione ove ancora manchi.

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Black-start of hydro power stations Restoration lines
Thermoelectric power station
Auxiliaries Systems

ballast loads Thermoelectric power


station auxiliaries

b)

c) + d)
HV Network

Ballast loads

Start-up and synchronisation of thermal unit Re-energisation of the network

Hydro Power Station

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


In una struttura verticalmente integrata la gestione centralizzata degli impianti di produzione, trasmissione, e distribuzione consente, per certi aspetti, una pi agevole effettuazione di manovre
GENERATION DISTRIBUTION

TRASMISSION

CUSTOMER

In una struttura deregolamentata come quella di libero mercato molto pi complicata leffettuazione di manovre sugli impianti di terzi

Utility C

Generator A

Generator B Generator C Generator D

Utility B Generator E Utility A

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Sviluppi futuri e nuove esigenze

Struttura verticalmente integrata

Mercato libero

Impiego dei gruppi idroelettrici con capacit di riavvio autonomo

Diviene Divieneimportante importante limpiego limpiegodi ditutte tuttele lecentrali centrali che chehanno hannocaratteristiche caratteristichedi di riavvio riavvioautonomo autonomo(black (black start) start)

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Sviluppi futuri e nuove esigenze Le centrali geotermoelettriche sono caratterizzate da cicli a vapore semplici che possono funzionare con grande affidabilit e disponibilit. Tali impianti sono progettati e gestiti per la copertura della base del profilo di carico e non forniscono, normalmente, servizi ausiliari per il servizio di trasmissione. Tuttavia studi recenti (Ceraolo et al. 1995) mostrano la possibilit che, mediante laiuto di un opportuno sistema di compensazione delle fluttuazioni di potenza e di alimentazione di alcuni servizi elettrici della centrale, tali impianti possano, in casi di emergenza, essere mantenuti in servizio e utilizzati per fornire il servizio di riavvio a vicini gruppi termoelettrici a vapore.

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Sviluppi futuri e nuove esigenze Gli alti costi di prolungati periodi di blocco, possono giustificare linstallazione di opportuni sistemi per assicurare la possibilit ad impianti di produzione a ciclo combinato, anche di cogenerazione, di potersi disconnettere dalla rete in caso di emergenza e successivamente di poter fornire il servizio di prima riaccensione alla rete stessa, come descritto, ad esempio, in (Silingardi et al. 1997, Bagnasco et al. 1998).

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Sviluppi futuri e nuove esigenze

Possibile contributo dei gruppi termoelettrici con caldaia ad attraversamento forzato UP? Sono stati fatti studi in passato (Mariani et al, 1984): apparentemente, anche se la manovra di rifiuto di carico viene eseguita con successo occorre il contributo di altri gruppi.

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Sviluppi futuri e nuove esigenze

Negi anni scorsi lENEL ha ripotenziato diversi gruppi a vapore da 320MW con caldaia UP ad attraversamento forzato ciclo combinato. Turbina a gas (GT) da 120MW e scambiatore che utilizza i gas di scarico e sostituisce parte dei riscaldatori acqua alimento ad AP (Anzano, Guagliardi,
Pastorino, Pretolani, & Ruscio, 1990).

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Il problema affrontato da CESI e Universit di Bologna
CC GT compressor synchronous generator 120 MW Gas turbine

by-pass

to atmosphere

Limpianto ripotenziato provvisto di una valvola di bypass che pu essere usata per deviare i gas di scarico della turbina dallo scambiatore, rendendo le due sezioni (VAP e GAS) indipendenti.

Sh2 Sh1

HP

synchronous generator MP

Rh Eco UP boiler regener heat exch. Condenser

320 MW Once-Through Steam power plant

La Lapresenza presenzadella della valvola valvoladi diby-pass by-passe e della dellasezione sezionea agas gas giustifica giustificalo lostudio studio affrontato affrontatoda daCESI CESIe e Uni UniBo: Bo:verificare verificarese seun un tale taleimpianto impiantopossiede possiede caratteristiche caratteristichedi diBSU BSU..

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Il problema affrontato da CESI e Universit di Bologna

Possibilit di utilizzare il GT di ripotenziamento per eseguire il black start di un gruppo a UP a vapore senza alimentare gli ausilari dalla rete. Ci consentirebbe di: 1. Risparimare tempo se la manovra di LR fallisce 2. ed evitare lalimentazione dei SA del gruppo a vapore dalla rete (operazione complessa). 3. Rendere possibile lalimentazione di altre centrali mediante il gruppo GT/VAP, fornendo un contributo sostanziale al riavvio del sistema (come vedremo)

RossanoCalabro Station
320 MW Steam Sections with UP boyler Repowered by 120 MW Gas Turbines

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Il simulatore
GT load demand Load scheduler SPP load demand SPP Steam section control system Gas turbine GT synchronous generator

Steam turbine

UP boiler with start-up circuit SPP synchronous generator

Electrical auxiliaries system and external network

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


CESI has developed a real time simulation environment.

Il simulatore

Its core consists of: an efficient and reliable implicit solver of large sets of algebraic-differential equations, CAD-like user-friendly tools for building and managing models a large library of mathematical models in the field of energy production processes. A run-time executive enables to run together the various parts and the MMI.

man machine interface

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Il simulatore: gli ausiliari elettrici

The model of the electrical system of the station is conceived to reproduce the slow electromechanical transient phenomena. The auxiliaries of the gas section are simply represented by a static load model fed by its relevant generator through transformer GT-AT; those of the steam section are modelled with greater detail.

Il simulatore: la rete ad alta tensione (380/220 kV)


Montecorvino 380 kV 250 MVA 250 MVA Tusciano 400 MVA 6.7 km
30 30 30 30 MW MW MW MW 20 MW

220 kV 126.5 km

121.2 km 3 km 400 MVA

220 kV

Rotonda 100 MVA 100 MVA

Laino
380 kV

30 MW

30 MW

30 MW

30 MW

73.6 km

73.6 km

Rossano Calabro power station

380 kV 150 kV network

GT

SPP

Il simulatore: la rete a 150 kV


15 MW

Scanzano
60 km

Nova Siri

5 MW

60 km

Rossano Calabro power station


40 km

Acri
30 km

45 km

Cosenza

Cosenza
50 km

Feroleto

10 km

10 MW

30 MW

30 MW

15 MW

Cir
50 km

15 MW

Crotone
5 MW

Il simulatore: il TG ed i circuiti di controllo


When the FLI is not operating, the set point of the speed governor is modified by the gas turbine load demand, through a load programmer. The model of the 120MW GT of Rossano Calabro reproduces essentially speed and load regulation, fuel feeding combustor and air compression dynamics

Speed governor
Speed governor
+ +

GT
Fuel system Turbine
1

GT load demand

GT load programmer

1 1+sTG

+ -

Fuel valve positioner

1 1+sTf

1 1+sTcd
Compressor discharge
0,25 0,22 1

mech

FLI
(0.3 Hz)

Frequency local integrator

1 0.1 0.3

+ -

f1

1 1+sTl

1 sTl1

1/droop

Acceleration sensitive governor

f fn

Kd

sTd 1+sT d

+ -

1 sTd1

Max acc.

TG = 0.05 s TVAL = 15 s Tf = 0.1 s Tcd = 0.2 s Kd = 10 Td = 0.1 s Td1 = 1 s Tl = 10 s Tl1 = 4 s

speed governor time constant valve time constant (opening) fuel system time constant compressor time constant accel. control transfer function ceff. FLI transfer function coeff.

The temperature control is not represented and it is approxim by reducing the maximum fuel limit. The fuel valve positioner has two different actuation speed. Valve position 22% balance between gas turbine and compressor power

GT model validation
Comparison of calculated and measured values of active power and frequency following a load rejection of 110MW: Top: field tests carried out on November 11, 1996 at a GT section of the Montalto di Castro power station; Bottom: simulation results

The simulator

Il simulatore: il circuito di avviamento del gruppo a vapore

closed during SU and opened when load> 110MW (and 207 closed)

no return

controls the boiler pressure at 170 bar or at a lower value if the FT pd exceeds 14 bar

assures the control of the steam temperature at the reheater outlet during start-up

controls at 60 bar the steam pressure inside the flash tank by discharging the steam in excess to the condenser

Il simulatore: ipotesi per il gruppo a vapore


During the black-start-up manoeuvre, the most important phenomena involving boiler dynamics are those concerning frequency variations. In the start-up phase, frequency regulation mainly concerns high-pressure turbine steam admission valves (HP valves), while the intercept valve is kept completely open. The simplified models of the steam section and the values of their parameters have been inferred from the comparison with the more detailed models of a simulator developed at the ENEL research laboratory.

Thermal balance equations are not represented: load connections generate Tmax=5-10 C Feedwater flow rate proportional to fuel flow rate at each load Steam production proportional to feedwater flow rate; time constant greater at diminishing loads Neglected F.T. drainings (but oil was increased by program at low load) Mass accumulation has been considered in: SH1, FT, SH2

Il simulatore: la caldaia UP
SPP load demand Relief valve

SH1
200 valve steam flow rate 207 valve position
+ + + -

SH2
superheater 2

1 1+0.5s

1 195.5 204

1 sTsh2 1
1

Q sh2

+ -

Main steam pressure


sh2 presssure losses

Relief valve

k
182 190.4

Fuel (steam equivalent)

1 1+sTb
boiler

+ -

1 sTsh1
superheater 1

1+s

k207
+

205 noreturn valve

boiler
flash into the boiler

Q sh1
+ -

HP steam flow rate flash -tank pressure

Qft

Steam flow rate to flash tank

1 sTft
flash-tank

s kd 1+sTd
+

k 270
270 valve position

sh1 output pressure Tb Tsh1 = 7,5 s Tsh2 = 2,8 s Tft = 3 s boiler time constant superheater 1 time constant superheater 2 time constant flash tank time constant

k 240
240 valve position

Start-up circuit

Il simulatore: la turbina a vapore ed il circuito di controllo

Admission
Main steam pressure EHC load reference
+

40%
Qhp

Fhp
reheater RH

Impulse stage pressure regulator

1
HP control valve positioner
+

p
-

crossover

1-y sTCH
HP steam chest

CH

1 1-y

1 sTRH

RH

Qlp 1 1+sT CO

F lp

+ + -

mech

270 valve flow flow

60%
mechanical losses function

Steam chest
Tpr = 0,1 s Tcv = 0,8 s TCH = 0,15 s TRH = 11 s TCO = 0,4 s y Fhp = 0,4 Flp = 0,6 pressure reg. time const. control valve time const. HP chest time const. RH time const. crossover time const. constant (prh,nom./pch,nom) fraction of total power generated by HP and LP sections
intercept valve positioner

Intercept

f fn

Il simulatore: il controllo del circuito di avviamento


fuel programme
kg/s 8.06

SPP load demand

2.36 110 MW kg/s 2.36 80 MW

+ Fuel (steam equivalent) synchronisation adjustment

fuel adjustment + + +
0.1(1+1/10s)

+ + bias

+ EHC load reference

active power output

-f

1/droop

15MW load pick-up: Top: Field test carried out on September 26, 1980 at a steam section of the Rossano power plant; Bottom: simulation results.

SPP model validation

The simulator

Frequency control is one of the most critical problems during a power system restoration avoid that load energisation transients cause a significant frequency degradation such to involve generators protections intervention. In case the GT and SPP perform contemporarily the restoration manoeuvre, the two relevant frequency regulators must be suitably coordinated.

TG: greater time constant between fuel and power The power is immediately available

Il controllo addizionale nella fase di riavvio

SPP smaller time contant between amm and power Great inertia between fuel and steam production

Using UsingGT GTto totake takeload loadrapidly rapidlyand andbring bringto tozero zerothe the frequency frequencyerror error(FLI) (FLI) When Whenfrequency frequencyand andboiler boilerpressure pressureare are correct, correct,unload unloadGT GTin infavor favorof ofSPP SPPso sothat thatGT GT preserves preservesenough enoughmargin marginfor forsubsequent subsequentload load connections connections

Il simulatore

Il controllo addizionale nella fase di riavvio

GT

SPP

Il simulatore

SPP and GT load programmers elaborate operator requests, transforming them in ramps with a given gradient (3MW/min for SPP, 9MW/min for GT). The primary frequency regulation is a droop speed (proportional) control a secondary frequency regulation is needed in order to compensate the steady-state frequency error frequency local integrator (FLI). The single FLI device is associated to the GT section because, at very low loads, its dynamics provides a faster and more reliable response than the SPP one. When the local frequency error exceeds a given threshold, the FLI supersedes the GT load programmer and remains active, until the frequency error is adequately near to zero. In order to operate the GT in the part-load range during the whole restoration manoeuvre, so to allow an efficient action of the primary frequency governor and of the FLI the load request is progressively transfered from the GT section to the SPP one. Role of the simulated load scheduler to modify the amount of power produced by the two machines, by increasing the SPP output while contemporarily decreasing the GT output, so to maintain constant the total required power.

Pick-up of a 30 MW load
Simulations

The simulator

The simulations here presented are aimed at assessing the load following capability of the steam section during the frequency transient caused by ballast-loads connection, at outlining the effective contribution of the GT unit during a black-start-up manoeuvre, and at showing the crucial role played by the load scheduler.

Pick-up of a 30 MW load
SPP alone

The simulator

The very critical condition for the steam turbine is when the HP valve is fully open and the steam pressure is coming down so the mechanical power decreases. The mechanical torque balance is negative the frequency drops rapidly causing turbine trip.

Pick-up of a 30 MW load
(after other four loads of less than 15 MW) SPP alone

The simulator

Pick-up of a 30 MW load
The simulator
SPP and GT synchronized

Power plant ramping


The simulator
SPP and GT synchronized

Frequency and SPP outputs

GT outputs
At every ballast-load pick-up this procedure is repeated, but the delay in which the steam pressure returns to a good value is diminishing, due to the faster response of the boiler.

Control valve position and FT pressure

Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze


Sviluppi futuri e nuove esigenze In (Barsali et al. 2001) presentato un prototipo di sistema esperto concepito allUniversit di Genova sia per addestramento sia per essere di ausilio agli operatori nel prendere le decisioni pi opportune durante il processo di ripristino del sistema. Per laddestramento, il sistema esperto guidato dai dati provenienti da un simulatore in tempo reale che riproduce il comportamento dinamico del sistema elettrico in fase di riaccensione. Nel caso di utilizzo come guida degli operatori, il sistema si propone di valutare i margini di stabilit nelle diverse fasi del processo di riaccensione, al fine di scegliere le successive manovre pi opportune.

Rete Superstite Costruzione tramite contornamento grafico dei componenti della rete elettrica

Calcolo della potenza di corto circuito a ogni nodo di confine Circuito equivalente di Thvenin ad ogni nodo

Aggiornamento della classifica delle risorse presenti sul network

Sommario Introduzione La ripresa del servizio: obiettivi e mezzi per raggiungerla Principali problemi di natura tecnica Il piano di riaccensione del sistema italiano: stato attuale e nuove esigenze Considerazioni conclusive

Considerazioni conclusive
I mercati liberalizzati e competitivi dellenergia elettrica recentemente introdotti in Italia e in altri paesi sono caratterizzati dalla presenza di numerose societ di produzione e di distribuzione, nonch di gestori della rete e dei servizi di trasmissione. necessaria la definizione di regole precise per la suddivisione dei compiti e lassegnazione delle responsabilit fra i diversi partecipanti. Mentre forme contrattuali affidabili sono state definite per regolare i rapporti fra le societ di distribuzione e gli utenti finali, maggiore attenzione deve essere posta nella regolamentazione dei compiti delle societ di produzione soprattutto per quel che riguarda i cosiddetti servizi ausiliari di sistema, sia in condizioni normali sia in condizioni di emergenza o di ripristino del servizio dopo un evento di black-out.

Considerazioni conclusive
La molteplicit dei centri decisionali e la non uniformit degli obiettivi aumentano il rischio che il sistema elettrico si trovi a funzionare in condizioni di emergenza occorre aumentare laffidabilit e la rapidit dei piani di riaccensione - incrementando il numero e le tipologie di centrali in grado di avviarsi in modo autonomo - e aumentando la flessibilit delle procedure anche mediante lutilizzo di sistemi informatici innovativi di ausilio degli operatori.

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Ora 03:42 03:47 03:48 04:05 04:21 04:37 04:52 05:17 05:30 06:00 06:27 06:18 06:48 07:00 08:00 08:05 08:23 08:48 09:00 10:00 11:00 12:45 16:00 16:40 23:52 16:48 16:50 17:10 23:52 17:30

Descrizione (Lintero servizio ripristinato alle ore 23:00) Inizio delle procedure di ripristino delle interconnessione del sistema italiano con il sistema UCTE Ripristino del servizio della linea 380 kV Soazza Sils (CH ) Ripristino del servizio della linea 220 kV Airolo Ponte (CH - I) Ripristino del servizio della linea 220 kV Pallanzeno Serra (CH - I) Ripristino del servizio della linea 220 kV Le Broc-Carros - Menton - Camporosso (F - I) Ripristino del servizio della linea 220 kV Divaca - Padriciano - Divacia (SI -I) Ripristino del servizio della linea 380 kV Soazza - Bulciago (CH - I) Ripristino del servizio della linea 380 kV Divaca - Redipuglia (SI - I) Ripristino del servizio della linea 380 kV Albertville - Rondissone 1 (F - I) Ripristino del servizio della linea 380 kV Lavorgo - Musignano (CH - I) Livello di potenza in importazione dellestero: 2100 MW Ripristino del servizio della linea 220 kV Gorduno - Mese (CH - I) Ripristino del servizio della linea 380 kV Villarodin - Venaus (F - I) Ripristino del servizio della linea 220 kV Robbia - Sondrio (CH - I) Livello di potenza in importazione dellestero: 3490 MW Livello di potenza in importazione dellestero: 3800 MW Ripristino del servizio della linea 220 kV Riddes - Vallpelline (CH - I) Ripristino del servizio della linea 220 kV Lienz Soverzene (A - I) Ripristino del servizio della linea 220 kV Riddes - Avise (CH - I) Livello di potenza in importazione dellestero: 4440 MW Livello di potenza in importazione dellestero: 5620 MW Attivazione procedure di distacco carico di utenze interrompibili con e senza preavviso da parte degli operatori dei centri di controllo di MI, TO e VZ. Dalle 11:00 alle 17:00 ELES (gestore della rete slovena) rende disponibile al GRTN una riserva di potenza di 50 MWh/h Ripristino del servizio della linea 380 kV Albertville - Rondissone 2 (F -I) Livello di potenza in importazione dellestero: 6545 MW Attivazione procedure di distacco del carico, per un massimo di 60 MW, di utenze interrompibili con e senza preavviso da parte degli operatori dei centri di controllo dellItalia centro-meridionale, anche a causa degli alti flussi di potenza nella sezione a nord di Firenze. Alimentazione delle sbarre della stazione 380 kV di Brindisi Cerano. Accordo con il gestore greco per limportazione di 500 MW fino alle ore 7:00 del 29 settembre 2003. Attivazione di procedure di distacco del carico, per un massimo di 47 MW, di utenze interrompibili con e senza preavviso da parte degli operatori del centri di controllo in Toscana, anche a causa degli alti flussi di potenza nella sezione a nord di Firenze. Ripristino della interconnessione con la Sicilia mediante la riattivazione della linea Sorgente - Corriolo.