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Consiglio N azionale delle Ricerche

Istituto per l ’ A m biente M arino Costiero – Sede di Taranto

CRITICITA’ AMBIENTALI
NEI MARI DI TARANTO
Nicola Cardellicchio, CNR-IAMC
Le ricerche dell’IAMC per lo studio della
contaminazione dell’area marina di Taranto

 Individuazione delle sorgenti di contaminazione


 Determinazione degli “inquinanti prioritari” e valutazione dei
livelli cui è associato un rischio per gli organismi acquatici e
per la salute umana
 Definizione di programmi di monitoraggio chimico e biologico
 Destino ambientale dei contaminanti (degradazione,
accumulo, etc.)
 Tecnologie di decontaminazione ambientale
 Definizione di interventi di risanamento

La valutazione della qualità ambientale

Parametri chimici e biologici Analisi di rischio ecologico


Inquinanti prioritari oggetto di studio
Convenzione di Stoccolma, maggio 2001

1. Composti organoalogenati (PCB, pesticidi, etc.)


2. Composti organofosforati
3. Composti organostannici
4. Sostanze con dimostrata cancerogenicità o mutagenicità che
possono avere ripercussioni sulle funzioni endocrine o riproduttive
Idrocarburi persistenti e sostanze organiche tossiche persistenti e
bioaccumulabili
5. Metalli e relativi composti
6. Biocidi e prodotti fitosanitari
7. Sostanze che contribuiscono all'eutrofizzazione (nitrati e fosfati) o
hanno effetti negativi sul bilancio dell'ossigeno in un corpo idrico
I Mari diTaranto: aree di studio

 Caratterizzaione degli scarichi


industriali
 Distribuzione degli inquinanti
nei sedimenti marini
 Valutazioni ecotossicologiche
Principali scarichi industriali

Portata oraria Portata giornaliera

Scarichi ILVA 145 000 m3/ora 3 480 000 m3/giorno

Scarico ENI 10 000 m3/ora 240 000 m3/giorno

Ripartizione delle portate nei principali


scarichi industriali (m3/ora)

ENI
10000

45000
ILVA 1

100000 ILVA 2

ENI A
Quantità oraria di idrocarburi alifatici (C10-C36)
scaricati nel Golfo di Taranto.
Portata Conc. media idroc. Quantità
alifatici (mg/L) scaricate/ora

ENI 10 000 m3/ora 0.10 1 Kg/ora


ILVA 1 100 000 m3/ora 0.06 6 Kg/ora
ILVA 2 45 000 m3/ora 0.16 7.2 Kg/ora

In totale vengono mediamente scaricati ogni ora 13, 2 Kg di idrocarburi alifatici


(C10-C36) di cui il 7% proveniente dallo scarico ENI e il 93 % dagli scarichi ILVA.

% di idrocarburi alifatici scaricati in mare

7% Percentuale di
idrocarburi alifatici
ENI A
scaricati in mare dagli
51% 42% ILVA 1 scarichi ILVA e ENI
ILVA 2
Quantità di IPA scaricati nel Golfo di Taranto

Portata Conc. media IPA Quantità orarie


(mg/L) scaricate
ENI A 10 000 m3/ora 0.0005 0.005 Kg/ora
ILVA 1 100 000 m3/ora 0.0228 2.28 Kg/ora
ILVA 2 45 000 m3/ora 0.0263 1.18 Kg/ora

In totale i reflui ILVA scaricano 3.46 Kg/ora di IPA


(83 Kg/giorno = 30309 Kg/anno)

Altri composti organici


fenoli difenile dibenzofurano dibenzotiofene

36 Kg/giorno 0.7 Kg/giorno 3.6 Kg/giorno 2.6 Kg/giorno


Distribuzione degli Idrocarburi Policiclici Aromatici
nei sedimenti dei Mari di Taranto
Distribuzione dei PCB nei sedimenti
dei Mari di Taranto
Emissioni di
mercurio in aria
da centrali a
carbone

Emissioni di mercurio ILVA Taranto (dati INES)


Mercurio kg Inquinamento aria Inquinamento acqua
Anno Ilva (TA) Italia % Ilva (TA) Italia %
2002 1063,3 2877,3 37,0 118,3 699,3 16,9
2003 1093,5 2569,5 42,6 608,8 1278,8 47,6
2004 1135,0 2160,0 52,5 639,5 1431,0 44,7
2005 1385,1 2821,2 49,1 665,8 1065,9 62,5
Distribuzione del mercurio nei sedimenti
dei Mari di Taranto
Lo studio di organismi bioindicatori

Correlazione tra concentrazione di PCB nei


tubi e nei sedimenti
2000
PCB ng/g d.w. 1600
tubi 1200
800
Il polichete Sabella spallanzani 400
0
0 200 400 600 800 1000

PCB ng/g d.w. sedimenti


La biomagnificazione lungo le reti trofiche

Ipotesi delle principali relazioni trofiche tra


organismi del Mar Piccolo di Taranto
Problematiche nell’area
costiera di Taranto

1. carico insediativo disorganico


2. molteplicità degli usi della costa
3. arenili in erosione e sistemi di protezione impropri
4. opere fisse provvisorie (moli e approdi mitilicoltori)
5. grandi infrastrutture costiere civili, industriali e militari
6. traffico marittimo civile e militare (fasce di sicurezza)
7. strutture per approvvigionamenti energetici
8. scarsa attività turistica
Strategie di intervento
per il risanamento ambientale

1. Controllo delle fonti di contaminazione e riduzione dei carichi di


inquinanti
2. Progetti di disinquinamento
3. Monitoraggio in continuo dei reflui e delle acque marino-costiere
4. Gestione delle acque reflue depurate
5. Controllo e sviluppo di attività portuali
6. Riqualificazione delle coste, recupero di aree dismesse
7. Recupero e tutela aree di interesse naturalistico e culturale
8. Piano integrato per il bacino del Mar Piccolo: progettazione di
interventi nell’ambito delle compatibilità ambientali
9. Valorizzazione delle risorse marine (mitilicoltura,etc.)
Proposte di progetti
per Area Vasta
a) Progetto integrato per la salvaguardia, lo sviluppo
e la valorizzazione del Mar Piccolo di Taranto

AZIONI

 disinquinamento
 riqualificazione delle coste
 valorizzazione delle risorse biologiche
 progettazione di interventi nell’ambito
delle compatibilità ambientali
 recupero di aree dismesse o dismettibili
 razionalizzazione della mitilicoltura
Fattori ambientali sfavorevoli alla
molluschicoltura

 rischio (soprattutto in estate) per alte temperature e


scarsa ossigenazione delle acque
 mancanza di un piano generale di gestione del settore
 occupazione selvaggia delle zone di mare disponibili (elemento
di conflittualità)
 mancanza di infrastrutture, approdi, centri di raccolta e
spedizione, confezionamento, controllo
 vincoli nell’uso delle acque
 degrado ambientale
 scarsa imprenditorialità
 mancanza di certificazione e marchio di qualità
 importazione di mitili da altri Paesi (Grecia, Spagna)
Azioni a sostegno della mitilicoltura

 Miglioramento della qualità dei mitili allevati, tutela e


promozione

 Adozione di tecnologie di allevamento a basso impatto)

 Formazione e riqualificazione dei mitilicultori

 Emersione dal lavoro nero


Proposte di progetti
per Area Vasta
b) Monitoraggio in continuo dei Mari di Taranto
e degli scarichi civili ed industriali
Proposte di progetti
per Area Vasta
c) Azioni di “Remediation” su sedimenti di siti marini contaminati:
sviluppo di tecnologie di decontaminazione “in situ ed ex situ”;
recupero di sedimenti contaminati finalizzato allo sviluppo di
attività portuali
Proposte di progetti
per Area Vasta
d) Progetti di valorizzazione delle aree costiere e naturalistiche

Recupero e tutela aree di


interesse naturalistico
(fragmiteti) e culturale
(fiume Galeso, area
Battentieri, Palude la
Vela)

Risanamento di corpi
idrici superficiali e di
tutto il bacino idrografico
del Mar Piccolo
Proposte di progetti
per Area Vasta
e) Valorizzazione delle aree costiere di interesse ecologico
(posidonieti): lotta all’erosione costiera
C.N.R. IAMC
Talassografico - Taranto