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EDI ZI ONE I TALI ANA DI RADI O WORLD & TV TECHNOLOGY

Anno XV - Numero 2 - Aprile/Maggio 2013


Sommario
EVOLUZIONE TECNOLOGICA
Nonna Radio vive
la sua seconda giovent!
NEWS pag. 3
FILMMAKERS pag.16
LE TELEVISIONI
IMPOSSIBILI pag.18
WEB RADIO pag.44
WEB TV pag.46
SPECIALE pag.48
Radio e Tv
produzioni in esterna
DOSSIER RADIO pag. 56
Il punto sugli
standard mondiali
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NEWS EBU-UER TV IMPOSSIBILI
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Non era ovviamente
pensabile che tutti i Paesi
membri riuscissero a
rispettare la data del
31/12/2012, ma il segnale
era fortissimo: si parlava di
spegnere il sistema
esistente e si fissava una
data limite. Per la radio,
invece, le cose sono andate
diversamente. Lo standard
DAB stato approvato nel
1994, un anno prima dello
standard DVB-T (1995),
ma per una serie di ragioni
per la radiofonia digitale
non mai stato fatto alcun
passo di portata
paragonabile. Gli
organismi politici, di
solito, non deliberano
contro le consuetudini o
i desideri di un settore: piaccia o meno,
dobbiamo quindi pensare che il mondo della
televisione, inteso come l'insieme dei
costruttori di apparati di produzione e di
diffusione, dei broadcaster e dei produttori di
ricevitori, ha creduto nelle potenzialit
tecniche e di mercato del digitale molto prima
e molto pi di quanto abbiano sinora fatto i
colleghi della radiofonia. Per quale motivo?
E qui, vale la pena riflettere un attimo.
Per cominciare, i costruttori di apparati di
produzione e di diffusione televisiva sono
tipicamente le stesse aziende che propongono
anche apparati di produzione e di diffusione
radiofonica. Ambito nel quale, peraltro, in
buona parte i contenuti vengono prodotti e
distribuiti in formato digitale, e ridiventano
analogici solo presso il sito trasmittente, al
contrario di quanto accadeva (e spesso accade
tuttora) per la televisione. Non sembra quindi
che la radio, di suo, sia tecnicamente pi
arretrata della televisione; come dicevamo, le
aziende che producono gli apparati della
catena ascendente sono ragionevolmente le
stesse, per cui ragionevole che anche i
principi ispiratori ed i modelli di gestione
siano paragonabili. N ci risulta che sul
mercato manchino (o siano mai mancati)
apparati in grado di confezionare e trasmettere
la radio digitale.
I produttori di ricevitori tipicamente vanno a
rimorchio della tecnologia effettivamente
disponibile per i consumatori: avendo come
target il mercato di massa, possono realizzare
profitti interessanti solo con volumi di vendita
di quattro o cinque ordini di grandezza
superiori ai volumi dei produttori di apparati
professionali. Per fare un esempio, un solo
trasmettitore installato in un sito come
Valcava o Monte Mario si porta dietro
alcuni milioni di ricevitori. Non quindi
pensabile che un produttore di ricevitori possa
tentare la fuga tecnologica in avanti, in quanto
non potrebbe rischiare gli investimenti
necessari ad industrializzare un prodotto di
costo compatibile con il mercato consumer:
hanno realizzato televisori a colori solo dopo
che i diversi broadcaster hanno deciso di
produrre e trasmettere programmi a colori in
quel determinato standard. Non prima.
Passando poi al who's who dei costruttori,
dopo il pionierismo degli albori le progressive
concentrazioni di aziende e gli sviluppi di
mercato hanno fatto s che diversi produttori
di ricevitori televisivi commercializzino anche
ricevitori radio, e spesso attraverso i medesimi
canali di distribuzione. Anche da questo
punto di vista, quindi, radio e televisione
dovrebbero parlare un linguaggio simile.
Anche i broadcaster che si occupano di radio
hanno parecchio in comune con quelli che si
occupano di televisione. Se ci limitiamo a
quelli che hanno l'effettiva capacit di
orientare le scelte tecnologiche, cio i
broadcaster di servizio pubblico, possiamo
dire che in linea di massima stiamo parlando
delle stesse aziende: gli operatori commerciali,
di solito, non si assumono l'onere di fare da
lepre, e preferiscono sposare scenari
tecnologici i cui costi di sviluppo e di messa a
punto iniziali siano gi stati collaudati da altri.
Cosa hanno fatto i broadcaster radiofonici
europei di servizio pubblico dal 1994 ad oggi,
cio negli ultimi venti anni?
curioso: si sono comportati pi o meno tutti
allo stesso modo. Hanno osservato quello che
succedeva. I pochi che hanno provato ad
acquisire un ruolo di leadership esplorativa, lo
hanno rapidamente abbandonato. Hanno
dissertato a lungo su quale fosse il Sacro Graal
degli standard di trasmissione digitale. Alcuni
si sono dedicati con poca o nulla convinzione
in sperimentazioni che non potevano portare
ad altro che a s stesse. In alcuni Paesi, come
Da Ginevra finalmente arriva
una parola chiara sul futuro della radio
Strana cosa, a volte, l'Europa. Per la televisione digitale, dopo le discussioni di rito, ci si era messi d'accordo
in modo semplice e chiaro: in tutti i Paesi aderenti all'Unione Europea la televisione analogica andava
spenta entro il 31 dicembre 2012.
Per la radio, invece, tutto in alto mare. Fino a quando, a Ginevra, qualcosa cambiato
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l'Italia, le frequenze elettive per i segnali DAB
(la banda III VHF) erano saldamente
occupate (per altri usi) in certi casi persino
dalla stessa azienda che avrebbe voluto/dovuto
utilizzarle per la radio. Quasi tutti si sono
cimentati in una ardita contrapposizione
tecnica fra DAB (con o senza +) e DRM che
di fatto sfociata nell'immobilismo, senza
cogliere che DAB e DRM sono i due standard
pi complementari e meno concorrenziali che
si possano immaginare. Non dal punto di vista
tecnico, ma dal punto di vista del target di
pubblico che consentono a quello specifico
operatore di raggiungere nel modo pi
efficace. Tra DAB e DRM lo standard
migliore ... tutti e due! Dipende da quello che
si vuole fare. In sostanza: si sono fatti del male
da soli. Alcuni operatori privati, anche in
Italia, hanno creduto nella potenzialit di
mercato della radio digitale pi di quanto non
abbiano fatto i loro colleghi di servizio
pubblico, investendo risorse ed energie, ma
sempre da battitori liberi, senza quella efficacia
e quella massa critica che avrebbe garantito il
muoversi in modo corale.
Perch hanno fatto questo? Scartiamo subito
l'ipotesi che siano stati tutti degli sprovveduti.
Non realistico, e sarebbe anche ingeneroso:
come dicevamo, dal punto di vista della
permeabilit alle tecnologie nuove e pi
avanzate la radio e le persone che ci lavorano
non sono certo seconde alla televisione.
E allora? Allora, forse mancata la killer
application della radio digitale. Torniamo un
attimo alla televisione. Non parliamo qui di
successo commerciale, ma di consenso lungo
l'intera filiera del settore. Che cosa ha
permesso di fare la televisione digitale che
prima non esisteva? Qual stata la cosa in
pi che la televisione digitale avrebbe reso
possibile? In tre parole: valorizzare i contenuti.
Cio: la televisione a pagamento con le
schedine prepagate; le partite in HD; i canali
tematici, aggiuntivi. Al top dei top, i canali
tematici in HD da vedere attraverso la
televisione a pagamento con le schedine
prepagate. Era quello che mancava per provare
a combattere con possibilit realistiche gli
operatori della pay-tv satellitare, e anche per
tentare di evitare che la televisione generalista
venisse relegata al ruolo di televisione
geriatrica.
Una ragione di mercato, quindi, e non
tecnica. In effetti la televisione non si
interrogata a lungo su quale fosse lo standard
tecnicamente migliore per trasmettere in
digitale: ne ha scelto uno e via. Non vogliamo
con questo dire che la transizione della
televisione al digitale stata fatta con il primo
standard che ci si trovati davanti, ma avendo
ben chiara l'esigenza di fornire ai telespettatori
un contenuto radicalmente diverso, nelle
diverse parti del mondo si scelto il primo
standard che poteva permettere di fare quello
che serviva. Non stata una scelta univoca: a
seconda dei luoghi la televisione digitale
cambia, e si chiama DVB-T, ISDB-T, 8-VSB,
.... A riprova del fatto che l'eccellenza tecnica
non stato il primo fattore di scelta, si veda
quale standard abbiano adottato negli Stati
Uniti: chiunque abbia un minimo di
competenza tecnica potr dirvi come si colloca
lo standard 8-VSB nei confronti dei suoi
concorrenti".
Una prospettiva da cambiare
Forse, per la radio mancata proprio questa
chiara prospettiva di mercato, che necessaria
affinch una transizione venga fatta propria
dai vertici dell'industria, e dia luogo a quella
convergenza costruttiva di interessi che si
traduce in un movimento ordinato dell'intero
settore di appartenenza. Se manca una
prospettiva di mercato, se non un business
plan finalizzato ad una maggiore (o migliore)
redditivit a stimolare il cambiamento, ci si
trova inesorabilmente prigionieri di un
bipolarismo perverso: da una parte, i
responsabili delle aziende difficilmente
riusciranno a vedere una chiara prospettiva di
redditivit nella svolta tecnologica, per cui
rimarranno in attesa di indicazioni pi chiare.
Dall'attendismo dei vertici deriva una
mancanza di indicazioni strategiche ai reparti
tecnici delle aziende. E qui si innesca il loop:
tipicamente i manager decidono, ma i tecnici
si innamorano. Lo diciamo da tecnici, quindi
battendoci il petto. In mancanza di chiare
indicazioni strategiche, i reparti tecnici fanno
il loro lavoro: perseguono l'eccellenza, quella
astratta, filosofica. Portano al manager il frutto
delle proprie ricerche, il manager non trova il
modo di ricavarvi un profitto e non decide. Il
tecnico, allora, torna a sviluppare una versione
migliore di quello che ha appena proposto, per
dare al manager un ulteriore elemento a favore
della propria proposta. Il manager apprezza,
ma di nuovo non sa cosa farci, e nicchia. Il
tecnico ritorna sui suoi passi, e migliora
ancora. Eccetera. Ed ecco il fiorire di standard,
e di polemiche tecnologiche spesso sterili e
fratricide che tutto hanno fatto fuorch
aiutare l'effettivo sviluppo della radiofonia
digitale.
Forse, il peccato originale della radio digitale
che nessuno di quelli che potevano decidere
davvero ha mai avuto una idea chiara di come
fare dei soldi con la radio digitale. Di fronte ad
una visione tecnica come sempre eccellente,
nell'industria della radio mancata una
vision condivisa, un pensiero orientato in
grado di far partire la macchina per davvero.
solo la nostra opinione, ma noi crediamo
che la vera killer application della radiofonia
digitale sia la radio ibrida, intesa come una
sinergia fra broadcast e broadband per
sfruttare il meglio che ciascuno dei due mondi
pu dare: l'economia di scala, l'efficacia e
l'affidabilit del broadcast per i contenuti
lineari, e la peculiare efficacia unita alla
capillare granularit del broadband per i
contenuti di approfondimento o a richiesta.
Ci rendiamo conto che radio ibrida, per la
maggior parte delle persone (e purtroppo
anche degli addetti ai lavori) tuttora un
concetto astratto. Questa probabilmente la
summa dell'incomprensione di fondo che
ha finora impedito il decollo della radio
ibrida: i creativi e gli uomini del marketing
non sanno quali strumenti potrebbe mettere a
loro disposizione la tecnologia, e quindi non
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grado di trarne vantaggio. I tecnici non hanno
tipicamente la possibilit di illustrare fino in
fondo (anche all'interno della propria azienda)
quello che la tecnologia gi capace di fare, i
creativi e gli uomini di marketing proseguono
per la loro strada e le eventuali proposte che
arrivano ai manager seguono quindi due
percorsi paralleli.
Eppur si muove
Ma, forse, qualcosa sta cambiando. Il fatto
che dal mondo (soprattutto il nuovo mondo,
come l'Australia) hanno cominciato ad
arrivare esempi concreti di come con la radio
digitale sia possibile ottenere un riscontro
commerciale. E le idee hanno cominciato a
rimettersi in movimento.
Nei paesi nordici, per la prima volta, si
scritta la parola Switch-off a proposito della
radio analogica, e si anche indicata una data
per l'operazione di spegnimento dell'FM
analogica. Ma adesso, si mossa anche l'EBU,
l'associazione dei broadcaster di servizio
pubblico europei, e non solo. E si mossa in
modo chiaro e concreto. Dopo il mezzo passo
falso, almeno in termini di efficacia della
comunicazione, collezionato con la campagna
Euro-chip, durante la EBU Radio Week
(tenutasi a Ginevra dall'11 al 15 marzo scorso)
l'EBU ha lanciato un messaggio ufficiale, forte
e chiaro.
Serviva una raccomandazione
Nel corso del Digital Radio Summit, tenutosi
lo scorso 13 febbraio stata ufficializzata una
raccomandazione tecnica di esemplare
chiarezza che illustra la posizione dellEBU-
UER sul futuro della radio. Potete leggerla
all'indirizzo
http://tech.ebu.ch/docs/r/r138.pdf. Non ci
metterete molto, si compone di una sola
pagina. La Raccomandazione R138
rappresenta il primo accordo tra i membri
dell'EBU-UER sulla distribuzione radio
digitale. Poche parole, alcune delle quali,
secondo
l'ammissione
dello stesso Jrn
Jensen (membro
del New Radio
Group dell'EBU
e chairman del
WorldDMB
Forum) sono il
frutto di un forte
compromesso.
Ma l'efficacia
garantita.
Questi i punti
chiave della
nuova
Raccomandazione:
- necessaria e imprescindibile una adeguata
pianificazione a livello dei diversi Paesi
membri (dell'EBU, Ndr) allo scopo di fornire
soluzioni digitali per tutti i servizi radiofonici;
- sin dallimmediato, si raccomanda che i
contenuti vengano codificati e diffusi secondo
lo standard DAB+, che utilizza una codifica
audio pi avanzata rispetto allo standard
originale DAB;
- dove non sia possibile (o inopportuno, Ndr)
realizzare una copertura DAB, si raccomanda
limpiego del sistema Digital Radio Mondiale
(DRM);
- la digitalizzazione delle emissioni radio
dovrebbe sempre essere accompagnata dalla
contemporanea introduzione e disponibilit
di funzioni avanzate quali testo, immagini e
guide ai programmi;
- dovranno essere previsti nuovi servizi ibridi
basati su contenuti accessori ed addizionali al
programma, veicolati al ricevitore a mezzo
internet, ad esempio utilizzando il sistema
RadioDNS;
- se sar possibile trovare un accordo
sull'armonizzazione fra i vari Paesi europei
sulla data del futuro switch-off analogico della
radiofonia europea, verr dato un ulteriore
impulso al percorso di migrazione della
radiofonia verso gli standard digitali creando
altres un efficace driver di mercato, sia a
livello consumer che professionale.
Sempre Jrn Jensen ha detto: Con questa
raccomandazione abbiamo dato un esempio
chiaro di come debba essere una
raccomandazione: chiara e concisa, senza
spazio per mille interpretazioni e distinguo.
Dobbiamo fermare le persone che usano
argomenti tecnici per ostacolare il progresso
ha concluso Jensen, probabilmente riferendosi
alle interminabili contrapposizioni fra i diversi
standard digitali basate su argomentazioni
tipo la valutazione del numero di bit per
Hertz.
Negli auspici dellEBU, la R138 porter un
nuovo slancio alla implementazione dei servizi
radio digitali in tutta Europa.
La Raccomandazione R 138 nasce dopo una
attenta considerazione attenta delle esigenze di
tutti i servizi radiofonici nei diversi Paesi,
compresi la potenziale espansione verso
lofferta di servizi futuri, lo spettro disponibile
e il rapporto costo-prestazioni delle possibili
scelte tecnologiche per gli specifici servizi.
Sono diversi i passaggi salienti della nuova
raccomandazione che meritano di essere
evidenziati. Il pi importante ed il pi forte di
tutti collocato nell'ultimo capoverso, ed
talmente forte da essere condito per ragioni di
opportunit da varie premesse, che per non
ne intaccano minimamente la portata: si parla
chiaramente di data del futuro switch-off
analogico della radiofonia europea". la prima
volta che se ne parla in modo cos chiaro,
perch non si dice se sar possibile definire
lo switch-off. Si dice se si potr definire una
data comune", a indicare che lo switch-off
dell'analogico dato per scontato. Sono
considerazioni di forma, ma a questi livelli la
forma assolutamente sostanza.
Altrettanto implicito, e altrettanto chiaro,
che la radiofonia digitale avr un senso solo se
offrir contenuti e servizi diversi" da quelli
attualmente disponibili sulla radio FM: il
riferimento EBU a quella che, sopra, abbiamo
chiamato killer application della radiofonia
digitale. Riproporre sul digitale le medesime
cose che gli ascoltatori possono gi ora trovare
in FM ci ricondurrebbe immediatamente alla
assenza di una prospettiva di mercato e di
maggiori profitti per gli operatori, e di
converso ad una scarsa (nulla?) propensione
agli investimenti.
Chiara anche la volont di consentire a tutti
gli attuali operatori di trovare il proprio spazio
all'interno della radiofonia digitale, e
chiarissima la scelta tecnologica a favore dello
standard DAB, con codifica DAB+. Christian
Vogg, Responsabile Radio dell'EBU, ha detto
che questa raccomandazione un chiaro
messaggio all'industria, un segnale che le
LLL
Jrn Jensen
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aziende aspettavano". Sottinteso: le aziende
che producono ricevitori, che fino ad oggi (o
quasi) avevano solo potuto constatare come gli
stessi esperti del settore (anche lato
broadcaster, purtroppo) non fossero riusciti in
venti anni a trovare un punto di incontro
condiviso.
Di conseguenza, in questi anni hanno evitato
accuratamente di effettuare investimenti in
tutte le tecnologie per ricevere la radio
digitale, non sapendo quale, nel tempo,
sarebbe risultata prevalente sulle altre. Nel
dubbio, meglio aspettare.
Nel passaggio che cita lo standard DRM, ci si
riferisce soprattutto all'inopportunit e alla
generale antieconomicit per le emittenti
minori o di comunit, che abbiano una
copertura del territorio limitata e non
sovrapponibile con la copertura di altre
emittenti, di consorziarsi per costituire un
consorzi DAB.
Utilizzando lo standard DRM, da
implementarsi come sub-strato di una rete
nazionale DAB, le emittenti con queste
caratteristiche potrebbero trovare una forma
pi adatta per proseguire e potenziare la
propria attivit.
Al Digital Radio Summit la Raccomandazione
stata presentata da Javier Snchez Perez,
presidente del programma strategico dell'UER
sulle piattaforme radio digitali. Egli ha
sottolineato che "la modalit di trasmissione
terrestre l'unico metodo gratuito ed efficace
per una ricezione veramente mobile, in
particolare nelle automobili".
Ambiente nel quale una efficace sinergia fra
tecnologie broadcast e broadband potr dare
un contributo decisivo al piacere di ascolto e
alla piacevolezza di guida. Immaginate di
poter scendere a fare rifornimento, risalire in
auto e proseguire l'ascolto esattamente dal
punto a cui eravate arrivati.
Di sentire citare la puntata di un programma
che vi siete persi" e di poterlo ascoltare
facendo un tocco sul display. Di poter
riascoltare dall'inizio la risposta che un ospite
ha dato al conduttore perch nel mezzo vi
squillato il telefono.
Di appuntarvi una offerta che vi sembrava
interessante, per rivederla con comodo sul PC
di casa, una volta rientrati. Oppure di farvi
guidare dal navigatore verso un parcheggio
dove in quel preciso momento ci sono dei
posti disponibili, e di farvi guidare proprio
fino a davanti al posto libero. Sono vent'anni
che ci stiamo perdendo queste cose. Sono
tutte tecnicamente gi possibili, e a costo
pressoch nullo (infrastruttura digitale a
parte). Qualcuno dir: vogliono puntare a
farci comprare le canzoni dalla radio, a
trasformare la radio in un mercato
ambulante.
A parte che non troviamo nulla di male
nell'offrire ad un cittadino un modo comodo
in pi per acquistare un brano musicale (le
nostre radio sono fatte di canzoni), il fatto
che non nel potere di nessuno decidere cosa
la gente vuole: se il pubblico ha necessit della
possibilit di acquistare con un clic il brano
che sta ascoltando, prima o poi qualcuno
gliela offrir.
Magari su una piattaforma completamente IP,
e se il pubblico trover che l'offerta su IP
veste meglio i propri desideri dell'offerta
disponibile su piattaforma broadcast,
inevitabilmente quest'ultima perder quote di
mercato: i consumatori, trovando attraenti
alcuni specifici servizi disponibili su IP, finir
per utilizzare la piattaforma IP anche per gli
usi mainstream.
Quello che ha fatto Apple con il negozio
iTunes (la gente compra qui la musica perch
la trova pi facilmente sui propri dispositivi,
pronta per essere ascoltata) oppure Amazon
(sta insidiando i ricavi pubblicitari di Google:
Google effettua ricerche, ma non vende
prodotti, per cui chi desidera acquistare
qualcosa doveva prima cercarlo con Google e
poi spesso lo acquistava da Amazon, quindi
con un doppio passaggio. Amazon ha
migliorato le proprie funzionalit di ricerca,
con il risultato che il consumatore cerca
direttamente su Amazon. Il risultato: la
pubblicit per le ricerche suggerite", quelle
che compaiono in cima alla lista, si sta
spostando da Google verso Amazon) a nostro
avviso sono tendenze su cui riflettere molto
attentamente.
(Davide Moro)
LLL

COMMUNICATIONS
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In relazione allemergente sviluppo della rete
DAB in Italia, DMG Communication oggi
presenta delle interessanti novit relative ai
prodotti Lumantek, in grado di farvi
affrontare al meglio e a costi relativamente
contenuti le problematiche di sviluppo e di
test nel settore della radio digitale.
Gli strumenti di cui parliamo sono versatili e
multistandard e sono basati sul concetto della
piattaforma scalabile per cui lutilizzatore
pu acquisire uno standard, quindi passare ad
un altro con la semplice installazione della
licenza specifica. In particolare il Ventus 2.0
in grado di generare segnali DAB e DAB+ e
con lampliamento della sua operativit da
1GHz a 2,7 GHz, pu coprire le bande
tipiche delle trasmissioni DAB/DAB+, DVB-
T/T2 e DVB-S/S2. Portatile e semplice da
utilizzare pu essere configurato sullo
specifico standard o avere a bordo tutti quelli
disponibili oggi sul mercato. Con le sue
caratteristiche di stabilit e di purezza del
segnale pu, di fatto, raggiungere valori elevati
di MER (tipico > 44db) pur essendo un
prodotto di costo contenuto. Lo strumento
amplia inoltre il suo modo operativo con il
modulo ETI Mux (opzionale), che permette
lo sviluppo di file ETI partendo da contenuti
Musicam o H264, in questo modo
lutilizzatore pu generare contenuti ad hoc
per il test dei ricevitori DAB/DAB+ TDMB.
LAWGN noise generator, dal canto suo,
permette di simulare la trasmissione in aria,
aumentando o diminuendo il rapporto
segnale/rumore si possono valutare le
prestazioni dei ricevitori sia per le trasmissioni
DVB che per quelle DAB anche in condizioni
critiche di trasmissione.
Al generatore possiamo poi affiancare il DAB
AIR II, un analizzatore del segnale DAB e
DAB+ che collegato al PC tramite interfaccia
USB vi d in tempo reale le informazioni
relative alla distribuzione dei contenuti nel
canale, il bit rate, le informazioni di servizio,
di errore del TS del canale specifico oltre alle
condizioni di livello e qualit del segnale.
Infine, con il recorder and playback generator
Weiver 2.0 si possono effettuare analisi di
copertura di qualit del segnale trasmesso o
nel caso si possono acquisire dati in sequenza
utilizzandolo come data logger sia nella banda
III che in quella L. Questo strumento registra
in tempo reale, con finestre variabili da 1 a
48 MHz, su un range di frequenza da 30MHz
a 2.5 GHz, la parte di play back rigenera
quindi in uscita il segnale acquisito con un
ottima fedelt riproduttiva. Avendo al suo
interno una memoria di 500 GByte
(estendibile con dischi esterni via ESATA) la
quantit di dati immagazzinata sar
assolutamente adeguata alle necessit della
specifica applicazione.
Questi prodotti hanno avuto un ottimo
riscontro nellambito del digitale terrestre
dove alcuni dei maggiori operatori del settore
li stanno utilizzando per la qualifica del
segnale e dei set top box.
LLL
Da DMG la total solution per DAB/DAB+
Xdevel a Sanremo 2013 con EarOne e Radio Italia
In occasione del Festival di Sanremo 2013
Xdevel di Maurizio Gugliotta stata ospitata
al Palafiori da Casa Sanremo e Radio Italia di
Mario Volanti. Su dei maxi schermi dislocati
nella struttura veniva visualizzata la classifica in
tempo reale dei brani di Sanremo pi trasmessi
dalle emittenti radio, grazie al servizio di
monitoraggio EarOne, che ormai uno
strumento indispensabile per i programmatori
musicali e per i discografici. Presso lo stand
espositivo Xdevel, invece, era possibile vedere in
anteprima il nuovo software di regia
Xautomation, integrato con il modulo
Xautomation TV per creare una radio-
television e portare la programmazione della
propria radio in video sul web o sul
digitale terrestre. In particolare il
sistema consente il sync tra playlist
radio e TV, integra un mixer audio
video con switch manuale o
automatico delle camere, gestisce
titolazioni, sovrapposizioni
grafiche di banner, cattura
schermo e messa in onda di
sorgenti video esterne come Skype.
Facebook, Twitter ed sms sono
pienamente supportati da
Xautomation TV per consentire
una immediata messa in onda in
video dei messaggi degli utenti.
Volanti e Gugliotta
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N E WS
Le notizie le trovi anche in www.broadcast.it
La Screen Service, nata come
piccola impresa nel 1988, ha visto
in questi anni una crescita continua
che lha portata a diventare una
public company di successo, con la
sola forza del proprio lavoro e della
propria passione. Ci vuole passione
infatti per credere e investire
davvero in ricerca e sviluppo, come
SSBT che oggi impiega oltre il 35%
della propria forza lavoro in R&D,
al fine di garantire il migliore livello
tecnologico a tutta la propria
gamma prodotti: dagli encoder ai
multiplexer, dai ponti radio a gli
strumenti di test e misurazione per
finire con il best seller dellazienda
Bresciana, il trasmettitore TV.
Sviluppo dalla ricerca
Il lavoro di ricerca e sviluppo, da sempre alla
base dei successi della societ, le ha consentito
di proporre prodotti sempre allavanguardia
che, in pi di unoccasione, si sono rivelati
lungimiranti e vincenti rispetto alle scelte
consolidate della concorrenza, e hanno
contribuito alla definizione di nuovi standard
qualitativi nellambito della progettazione e
della produzione di apparati per il
broadcasting. SSBT fornisce una gamma
completa di attrezzature per la trasmissione e
l'elaborazione dei segnali televisivi analogici e
digitali. Lo scambio di progetti e informazioni
e il forte senso di responsabilit del personale,
che parte integrante della societ,
permettono a Screen Service di rispondere
rapidamente alle esigenze del mercato senza
scendere a compromessi con la qualit. Per
questo motivo, riteniamo che il modo
migliore per presentare il primo quarto di
secolo di Screen Service sia ripercorrendone le
tappe principali attraverso i prodotti che ne
hanno fatto la storia, sicuri in questo modo di
rendere giustizia anche alla passione del
personale che lavora con competenza e
dedizione al loro sviluppo.
A transmission story
Fin dallinizio Screen Service, oltre a
commercializzare e distribuire apparati
trasmittenti, ricerca e sviluppa nuove soluzioni
per le trasmissioni analogiche. Nel 1999, dopo
dieci anni di successi in questo ambito, il
R&D Lab. Inizia i lavori per la produzione dei
primi trasmettitori digitali. Pochi anni dopo,
in un mercato in cui i principali player si
dedicano alla produzione dei cosiddetti
prodotti digital ready, SSBT intuisce la
necessit di sviluppare un trasmettitore in
grado di supportare realmente sia le
trasmissioni analogiche che digitali
garantendo, al contempo, lo switching
immediato da una modalit allaltra: nasce la
serie Dual Mode che pu funzionare in
entrambe le modalit, senza alcuna modifica o
necessit di hardware aggiuntivo. Grazie a
questa linea di prodotti la societ riesce a
ritagliarsi un ruolo di rilievo nei mercati
internazionali, specialmente nei paesi in cui il
digitale non ancora realt e la proposta di
Screen Service quindi particolarmente
vincente perch offre continuit operativa
garantendo, al contempo, pieno supporto in
merito alle future modalit di trasmissione.
Sulla scia di questo successo, nel 2007 il R&D
Lab. progetta la serie di trasmettitori SWDT
Multimode che integra in un unico prodotto
tutti i principali standard televisivi, sia
analogici (PAL, NTSC) che digitali (DVB-T,
ATSC, ISDB-.). Lo stesso anno, la societ
viene quotata in Borsa Italiana, Listino
Expandi. Nel 2008 la prima azienda ad
implementare lo standard DVB-T2 grazie
alla progettazione e allo sviluppo di una nuova
linea, la SDT Series, naturale evoluzione della
precedente SWDT. La serie SDT utilizza un
LLL
Screen Service: un quarto di secolo di storia,
la passione di sempre
Compie 25 anni Screen Service Broadcasting Tecnologies (SSBT), lazienda che da sempre si distingue
per la sua forte spinta allinnovazione, che le ha consentito di essere spesso un passo avanti rispetto ai
trend tecnologici del mercato
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unico hardware per qualsiasi standard
analogico e digitale (per questo chiamata
anche Universal Driver), e pu cambiare
modalit operativa sul campo. Risulta quindi
particolarmente versatile perch pu integrare
differenti schemi di modulazione,
consentendo un facile passaggio dalla
radiodiffusione analogica a quella digitale ma
anche una semplice migrazione da uno
standard digitale ad un altro. Questultima
ipotesi si verifica facilmente in quegli stati in
cui lo standard digitale adottato non ancora
stato stabilito in modo definito, e dove quindi
la SDT Series risulta sicuramente la migliore
ipotesi possibile, se non lunica, per tutelare il
proprio investimento. Nel 2010, oltre allo
sviluppo di innovative soluzioni Headend e di
Monitoring per le reti digitali, il gruppo SSBT
si arricchisce di SkyLinks, una nuova societ
con grande esperienza e forte know-how nella
produzione di sistemi a microonde ad alta
capacit, in grado di offrire soluzioni per
differenti applicazioni, non solo nellambito
del broadcasting ma anche in settori quali
telecom o ISP. Di recente stato presentato
lultimo innovativo prodotto sviluppato,
frutto di passione e ricerca, caratteristiche
evidentemente comuni a tutte le societ del
gruppo: stiamo parlando dellinnovativo
modem 1024QAM MD2e10 che consente di
aumentare l'efficienza dello spettro fino a 2
Gbps a 112MHz con maggiori possibilit di
connettivit e di estensione.
Lanno scorso stata ulteriormente migliorata
la serie SDT con la rivoluzionaria
introduzione dellUltra High Efficency,
frutto degli sforzi di ricerca e delle nuove
tecnologie introdotte dal R&D Lab. Infatti, se
pur basata su una tecnologia consolidata, la
serie UHE presenta una topologia di circuito
innovativa che consente a questi prodotti di
raggiungere un efficienza massima del 43%,
con un valore tipico del 38%, senza
compromessi qualitativi: le prestazioni, in
termini di tasso di errore, di modulazione e
precisione degli shoulders, non hanno subito
variazioni e raggiungo lapprezzata affidabilit
delle altre soluzioni del gruppo. La DAB
Series lultima nata in casa SSBT. Si tratta di
una serie completa di digital audio
broadcasting transmitter in grado di coprire
un range di potenze che parte da 15W fino ad
oltre 28kW, con design modulare o compatto
e con raffreddamento ad aria o a liquido. I
trasmettitori di questa serie supportano tutti
gli standard digitali: DAB, DAB+ e T-DMB,
sia su reti SFN che MFN e includono
precorrezione adattativa digitale lineare e non
lineare con caricamento automatico delle
curve per ogni canale e livello di potenza.
Fra le novit annunciate segnaliamo inoltre
il nuovo ENC 335, una soluzione completa
per video HD over IP con encoder in grado di
ricevere segnali video SD/HD, di comprimerli
ed inviarli tramite rete IP. Ovviamente,
tramite il relativo decoder, in grado di
eseguire anche il processo inverso, ovvero
acquisire dati dalla rete IP, decomprimerli e
riprodurli in forma originale come video
SD/HD. Il prodotto pu essere configurato
con interfaccia 3G-SDI o DVI / HDMI e ci
significa che le interfacce video tra sorgenti e
pozzi possono essere mescolate (ad esempio, si
pu collegare una telecamera HD-SDI
allencoder e un monitor HDMI al decoder
per la riproduzione).
La soluzione supporta la compressione
JPEG2000 che consente una notevole
riduzione del tasso di dati nella
rete senza visibile perdita di
qualit.
La bassa latenza infine rende il
prodotto ottimale per limpiego
in ambito broadcasting.
LENC335 pu essere facilmente
configurato tramite browser web,
SNMP o tramite il pannello frontale LCD.
E non finisce qui
Alla luce delle ultime novit quindi, c grande
attesa in merito al NABShow di Las Vegas
dove, oltre ai nuovi prodotti annunciati, sono
certe le novit, a cui peraltro la societ ci ha gi
abituati da diverse edizioni a questa parte. In
attesa di scoprire cosa ci riserva il futuro, sicuri
che Screen Service far la differenza grazie alla
passione e allonest con cui da sempre ricerca
e sviluppa nuove soluzioni, non ci resta che
porgere i nostri pi calorosi auguri al gruppo
SSBT per un felice inizio del loro secondo
quarto di secolo.
(R.C.)
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N E WS
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Lesigenza era quella di
avere unottima qualit
audio utilizzando una
comune linea internet.
Fino ad oggi la continua
perdita di pacchetti,
dovuta alla bassa qualit
della rete Internet, aveva
sempre scoraggiato il suo
utilizzo per un
trasferimento cos
importante e si era, in
passato, usufruito di
costose linee dedicate.
La tecnologia
Surestreamsviluppata
da APT, invece,
consente di utilizzare
anche comuni linee
Internet, perch, in
trasmissione, duplica,
mascherandoli, i
pacchetti da inviare sulla
linea. Il ricevitore provveder ad acquisire i
pacchetti che per primi arriveranno, scartando
i doppioni. Se, a causa della linea non perfetta,
alcuni pacchetti venissero persi, il segnale
audio non ne risentirebbe perch verrebbero
utilizzati i pacchetti di riserva, comunque
pervenuti.Ai fini dellutilizzo della linea
Internet, sono stati eseguiti, dai tecnici della
Radio Vaticana, una serie di test che hanno
riguardato la famiglia di codec Silver Stream
In e Silver Stream Out, i quali uniscono le
ottime qualit, ormai affermate, dei prodotti
APT ad un prezzo davvero vantaggioso. Nello
studio di Roma stato inserito il Silver Stream
In con, in ingresso, laudio da trasferire,
mentre nello studio di Milano il Silver Stream
Out provvede a restituire laudio in uscita, che
viene cos utilizzato per irradiare sul DAB la
Radio Vaticana. Le prove hanno dato un esito
entusiasmante: Attraverso il monitor
dellattivit dei codec, altra importante
caratteristica degli APT, vedevamo che
continuamente si perdevano pacchetti ma che
questi venivano prontamente rimpiazzati, e
laudio in uscita rimaneva comunque sempre
perfetto! hanno dichiarato i tecnici della
radio. Altra esigenza manifestata dai tecnici
era quella di non occupare troppa larghezza di
banda, senza comunque sacrificare la qualit
audio. A tal fine, lutilizzo dellalgoritmo di
compressione brevettato APTX, ha garantito
la soddisfazione di entrambe le esigenze.
Infatti lalgoritmo APTX provvede in modo
non distruttivo ad ottenere uneccellente
qualit sonora, con una ridottissima banda
utilizzata. Enrico Pietrosanti, distributore dei
prodotti APT in Italia, disponibile per tutti
coloro che vorranno provare lutilizzo di
questa nuova tecnologia, che consente un
trasferimento audio di estrema qualit in
modo facile ed economico.
Per informazioni: www.enricopietrosanti.com
LLL
Radio Vaticana ha scelto Apt Worldcast
Radio Vaticana, la radio della Santa Sede, ha acquisito i codec APT Worldcast,
con la nuova tecnologia Surestream, per il trasferimento dellaudio dalla sede di Roma
al centro di trasmissione DAB di Milano
Altre soluzioni di connessione via rete: AVT e Pro Audio Streamers
AVT Audio Video Technologies offre a catalogo l ibrido telefonico Magic THipPro, disponibile per connessioni ISDN, POTS, e VoIP, il
sistema disponibile per 8 o 16 connessioni, con 8 linee digitali e 2 linee audio analogiche. Il Magic THipPro un'evoluzione del sistema di
ibridi telefonici Magic, ma in grado di ospitare tutte le proprie funzionalit in una sola unit rack. Questo prodotto consente inoltre agli
utilizzatori la possibilit di estendere la connettivit installata dalla versione solo ISDN/POTS da un sistema VoIP attraverso un semplice
aggiornamento software. AVT evidenzia inoltre che possibile condividere una singola macchina fra diversi studi, attraverso l'installazione dei
software Magic THipPro LAN e Magic THipPro screener. Gli utilizzatori nei diversi studi possono avere assegnate individualmente delle linee
dedicate, sia audio che per il traffico telefonico entrante. Fra i dispositivi Sonifex troviamo invece la famiglia Pro Audio Streamers che
permette di effettuare lo screening audio all'interno di un edificio utilizzando audio IP e infrastrutture di cablaggio di categoria Cat-5. Ci sono
tre modelli di streamer IP per audio professionale in questa famiglia, in grado di effettuare codifica e decodifica in diversi formati. Il PS-SEND
converte un ingresso audio in un flusso IP, il PS-PLAY legge un flusso IP e lo converte verso uscite audio bilanciate e non bilanciate a livello
linea, e il PS-AMP pu leggere uno Stream audio e di pilotare direttamente una coppia di diffusori stereofonici. Ogni prodotto dotato di un
Web server Ethernet per consentire una facile configurazione. Per info: www.avt-nbg.de e www.sonifex.co.uk/prostreamer/index.shtm
Pi che la fine,
certo un buon inizio
F I L M M A K E R S
a cura di Enrico Ventrice*
16 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
LLL
Miriam Rizzo, regista e sceneggiatrice siciliana.
Caparbia, appassionata, molto sicura di s ma
risponde timidamente quando le chiedo dove abbia
studiato, come se si stesse quasi giustificando: A
Palermo dice, non avevo molta scelta visto che vive-
vo e lavoravo a Siracusa e spostarmi comportava la
ricerca di un altro lavoro per mantenermi agli studi. Il
centro sperimentale era troppo costoso e non mi per-
metteva di avere il tempo per lavorare, essendoci l'ob-
bligo di frequenza. Era un tunnel senza uscita, e allora
mi sono iscritta all'Accademia di Belle Arti di Palermo,
in scenografia.
Per molti ragazzi che vogliono intraprendere una car-
riera nel mondo del cinema il Centro Sperimentale di
Roma costituisce un punto di riferimento fisso. Ma
non facile entrare, un po per la rigida selezione, un
po per i costi da sostenere, soprattutto per chi viene
da fuori. Miriam ha dovuto rinunciarvi, ma la sua for-
mazione non ne ha risentito affatto. Ha seguito la sua passione e ha
saputo ritagliarsi uno spazio importante, anche perch la Sicilia non
proprio una regione anonima dal punto di vista cinematografico! Una
tappa quasi obbligata per tutti quelli che hanno a che fare con la set-
tima arte. I primi anni, di mattina lavoravo come centralinista presso
un'azienda che vendeva depuratori d'acqua, il pomeriggio studiavo, la
sera servivo ai tavoli in un pub del centro storico. Ogni tanto, quando
era possibile, frequentavo corsi di vario genere: operatore m.d.p.,
montaggio video e diversi seminari di illustri personaggi del cinema
che, per chiss per quale motivo, passavano da Palermo. Come spes-
so accade, la vera occasione di formazione per Miriam non arriva
dalla scuola o dalla frequentazione di corsi, ma dallincontro con un
professionista, che le insegna il mestiere. Un giorno ho avuto il privi-
legio di conoscere Pucci Scafidi, noto fotografo palermitano, figlio
del celebre Nicola.
Miriam comincia a frequentare lo studio fotografico, fa le prime espe-
rienze in camera oscura, lavora come assistente durante i matrimoni,
guadagnandosi la possibilit di occuparsi della loro editoria e curando
le mostre internazionali, anche quelle sul cinema. Devo tantissimo a
questa persona confessa Miriam, ho imparato molto da lui, dav-
vero un grande professionista dell'immagine. grazie alla sicurezza
che mi ha trasmesso che ho avuto il coraggio di realizzare i miei primi
cortometraggi. Una gavetta di tutto rispetto per la Rizzo, che ha
imparato sul campo, prima ancora che nelle aule dellaccademia. E da
l il salto stato breve verso le prime esperienze come aiuto regista e,
da poco, anche come sceneggiatrice.
I miei corti affrontano spesso il tema della morte. Non stata mai
una cosa voluta, ho sempre scritto di getto ci che poi ho realizzato,
e di recente mi sono accorta che tutti hanno un filo conduttore: la
fine. Ha cofirmato la sceneggiatura dellultimo film di Daniele
Cipr, stato il figlio, premiato per la migliore fotografia al Festival
di Venezia. Una collaborazione quella di Miriam con il regista e dop
siciliano che dura da tempo. Hanno lavorato insieme anche durante
lultima edizione del 48ore, dove ho avuto modo di conoscere
Miriam, che si aggiudicata la tappa di Palermo con il film 48 ore
dopo, assicurandosi poi in finale a Roma il premio per il miglior
montaggio. C da dire che Daniele Cipr stato volutamente escluso
dai giudici dal premio per la migliore fotografia, per concedere ai
ragazzi emergenti la possibilit di competere per il premio senza
doversi misurare con un mostro sacro del settore.
Per il film realizzato per il 48ore ho utilizzato il 32 mm, ci tiene a
sottolineare Miriam, perch mi consentiva di sentire pi vicino il
personaggio e di scrutare il pi possibile il suo volto. Ho girato tutto
con macchina a spalla. In effetti il volto del suo protagonista merita-
va di essere raccontato.
Benedetto Raneli, che lo stesso Daniele Cipr ha voluto nel suo ulti-
mo film premiato a Venezia, ma che aveva gi avuto diverse esperien-
ze con registi del calibro di Virz, Tognazzi e Grimaldi, un attore sici-
liano dotato di grande presenza scenica, che Miriam nel suo corto
riuscita a rendere particolarmente inquietante e misterioso. Daniele
contare qualcosa che sentivo davvero. Una prova di grande maturit
per Miriam, dato che il problema che solleva, quello di voler fare il
film a tutti i costi, esiste veramente. Molti giovani registi e produt-
tori prima decidono che vogliono fare un film e solo in seguito si
guardano intorno per cercare un progetto valido, e spesso non lo tro-
vano, commettendo grossolani errori di valutazione, spesso a causa
dellinesperienza. Credo che il percorso debba essere inverso: bisogna
decidere di provare a realizzare un progetto in cui si crede veramente,
solo allora le possibilit di successo saranno direttamente proporzio-
nali alla propria passione, solo allora si potr pensare di avere un qual-
cosa in pi rispetto agli altri. Per Miriam oggi quel qualcosa sembra
essere arrivato, e grazie a Passione, la societ di produzione di
Alessandra Acciai e Giorgio Magliulo, lo realizzer a breve. Amo loro
due come produttori perch sono persone di larghe vedute, entrano
davvero nella sensibilit artistica di chi ha la necessit di raccontare
una storia. E se ci credono, ti accompagnano mano nella mano fino
alla sua realizzazione. Con me lo stanno facendo. Speriamo che sta-
volta la fine non centri, ma che sia solo un bellinizio!
F E B B R A I O / M A R Z O 2 0 1 2 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N 17 A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N 17
ha utilizzato tantissima luce, al contrario si ci che sembra, proprio
perch desideravo i sottotono e i contrasti molto forti. Poi ha decolo-
rizzato il tutto alla fine, per dare la sensazione del non tempo, un
ambiente pressoch surreale.
Girare in digitale
Girare in digitale stata sicuramente una bella sfida per chi abituato
a lavorare in pellicola e a curare ogni minimo particolare della scena.
Amo la pellicola afferma Miriam, e non per le solite chiacchiere
sulla classicit del cinema, ma perch avendo fatto la fotografa, ho
potuto rendermi conto di persona che effettivamente il digitale non
riesce a restituire quell'anima del colore e quella pasta che la pellicola
possiede. Per me il digitale, nonostante oggi abbia una definizione ed
una resa quasi perfetta, non adatto a rendere nel migliore dei modi
quell'anima della finzione che invece continua a essere una prerogati-
va della pellicola. Ma il bello del 48ore anche questo, una sfida
con se stessi prima che con gli altri.
Non c'era il tempo n i mezzi per poter agire in altro modo.
impossibile pensare di non girare in digitale in una situazione del
genere. Ho utilizzato la Sony Ex3 in cine alta, formato full HD, 25
fotogrammi al secondo progressivi. Come ottiche, oltre al 32, abbia-
mo usato il 50 della serie Zeiss Ultra Prime. Luci assolutamente a
scarica!.
E il risultato fenomenale. La proiezione del corto nella sala visione
di Rai Cinema, dove si sono riuniti i giudici prima della premiazione
della serata finale, ci ha lasciato letteralmente senza parole, a testimo-
nianza del fatto che quando alla base ci sono professionalit e com-
petenza, si pu lavorare in qualsiasi situazione e con qualsiasi mezzo.
Non ho degli obiettivi che preferisco ad altri, ogni storia va racconta-
ta secondo come la vedi e come la senti. La luce invece la cosa pi
importante. In questo trovo Daniele Cipr uno dei migliori direttori
della fotografia in Italia, lui mi stato accanto in questi anni, vederlo
crescere a livello nazionale mi ha aiutata anche a capire di pi quale
fosse il momento giusto per me.
Un bel gruppo, un team vincente. Oltre a Miriam e Daniele vanno
sicuramente menzionati Paolo Mei per le musiche, Franco Marineo
per la sceneggiatura, Franz Aguglia e Stefania Galatolo per il trucco e
parrucco, e poi Pietro Cusimano, Vincenzo Navarra, Francesca Rodi,
Valeria Ferrante, Rachele ed Elena Corrao, Roberto Di Fresco e Luigi
Caramanna.
E adesso? Cosa bolle in pentola? Sono maturi i tempi per lesordio di
Miriam in un lungometraggio?
Ho da poco scoperto quale sar il mio esordio. In questi anni ho
scritto diverse storie, alcune finanziate dalla Regione Sicilia, anche se
poi ho rinunciato al finanziamento sia per ragioni burocratiche dovu-
te a procedure eccessivamente complesse, sia perch in fondo non le
sentivo davvero mie. Non volevo fare il film a tutti i costi, volevo rac-
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* Dal 2007 ad oggi ha curato le ultime 5
edizioni italiane di The 48 Hour Film
Project, una competizione internazionale di
filmmaking che gli ha dato la possibilit di
scoprire il talento di centinaia di giovani pro-
fessionisti della macchina da presa. Nel 2012
diventato un programma per Rai5: Tutto
in 48 ore. In questa rubrica Enrico Ventrice
presenta i progetti, realizzati o in corso di
realizzazione, di alcuni dei migliori filmmaker che ho avuto la fortuna di
incontrare, cercando di capire come lavorano e cosa succede nel mondo
della produzione cinematografica indipendente in Italia.
Per contatti: enrico.ventrice@gmail.com
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18 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
A che ora avete detto, scusi? Alle tre. Le tre di notte?
L'espressione del nostro interlocutore quantomeno perplessa. Si,
proprio le tre di notte. Dalla plancia di comando ci hanno fatto sape-
re che attraverseremo le Bocche di Bonifacio verso le tre e trenta del
mattino, per cui vogliamo essere per tempo sul ponte superiore a
preparare tutto quanto ci servir. Siamo appena rientrati sotto coper-
ta con la soddisfazione di poter dire che la televisione in movimento
si vede, e si vede benissimo (vedi la prima parte dellarticolo, pubblicata
sul numero 1/2013 di Broadcast&Production). Siamo usciti dal porto di
Civitavecchia, direzione Sardegna, e abbiamo atteso per pi di due
ore che qualcosa, la distanza, la riflessione del mare, qualche interfe-
renza, potessero modificare sostanzialmente le condizioni di ricezio-
ne, dandoci ulteriori spunti per approfondire. Nulla. Tutto come se
niente fosse: quello che si vedeva bene in porto si vede bene anche
dopo un centinaio di chilometri di acqua. Verso le 0:30 abbiamo allo-
ra concluso che lo sgancio sarebbe avvenuto per limite fisico, non
appena usciti dalla visibilit ottica dei trasmettitori sulla costa tirreni-
ca, per effetto della curvatura terrestre. Predisponiamo allora tutto
quanto necessario per documentare al meglio il passaggio per le
Bocche di Bonifacio, dove avremo la Francia a destra e l'Italia a sini-
stra, separate solo (nel punto pi vicino) da circa 11 chilometri di
mare. Mare nemmeno tanto tranquillo: su Wikipedia si legge che il
termine bocche deriverebbe da frequenti, forti e imprevedibili cor-
renti, tendenzialmente a piccole coppie di due, come delle bocche,
una da est-ovest e l'altra ovest-est. Lo stretto mette in comunicazione
il mar di Sardegna, a ovest, con il mar Tirreno, a est, con una larghez-
za di circa 15-20 km e una profondit massima di 100 m. molto
conosciuto dai naviganti per la pericolosit delle sue acque, dissemi-
nate di scogli e attraversate da forti correnti. Dal 1993, dopo l'ennesi-
mo naufragio di una nave mercantile, il passaggio sullo stretto proi-
bito alle navi che trasportano sostanze inquinanti. Vabb, ci diciamo,
la Cruise Barcelona e la sua gemella Cruise Roma passano di qui tutti i
santi giorni, mica dovr essere che proprio oggi....
Preso il largo
Ci riposiamo un paio d'ore, l'appuntamento sul ponte 11, in prossi-
mit del bar annesso alla piscina. a prua, e da l avremo libera la
visuale sui
due lati
della nave:
se vogliamo
vedere
cosa succe-
de sia in
Francia che
in Italia
dobbiamo
avere
campo libe-
ro. In pi il
bar ha uno spazio
coperto, l'idea di
metterci lo stru-
mento, e subito
dietro c' un'area
dove una barriera
vetrata di circa due
metri e mezzo
ripara dal vento
laterale; e qui ave-
vamo previsto di
collocare il trep-
piede, assicuran-
dolo alla struttura
metallica della
vetrata. In questo
modo avremmo
potuto effettuare
tutte le nostre misure stando ragionevolmente riparati, e al coperto. Il
vento per non era dello stesso avviso. Sono le tre, ci troviamo nel
luogo prescelto. Dire tira vento non rende l'idea di cosa stia succe-
dendo. Lo ricordiamo, erano i primi di gennaio. Ovviamente, fino a
che eravamo dentro", lungo i diversi ponti come pure in cabina era
tutto calmo e tranquillo. Evidentemente la Cruise Barcelona tiene
molto bene il mare, ma se si esce all'aperto (e sul ponte pi alto) fra
te ed il vento non c' pi nulla che ti possa difendere. Vediamo in
lontananza le luci delle due isole, come a disegnare un ipotetico corri-
doio dove noi, bont del timoniere, dovremo infilarci. Colleghiamo lo
strumento al cavo, e il cavo all'antenna, che viene fissata al dielettrico
e quindi sul treppiede. Assicuriamo il treppiede ai mancorrenti e alla
struttura della vetrata. Da questa posizione, sar sufficiente ruotare la
base del palo per puntare verso la Sardegna o la Corsica. Usiamo le
fascette grandi, quelle da cinque millimetri, e non facciamo econo-
mia. Poi, tiriamo su il palo. L'antenna supera la vetrata, e la portiamo
in quota, a circa cinque metri. Tre secondi circa, e salta la prima
fascetta; e poi tutte le altre, in rapida successione. In due afferriamo il
treppiede al volo, evitando il patatrac. Rimettiamo a posto il tutto, ma
stavolta Carlo Perotta rimane a tenere ben saldo il treppiede.
Aggiungiamo alla lista
della spesa per la pros-
sima volta: cinghie fer-
macarico. Stiamo anco-
ra viaggiando pi o
meno alla velocit di
crociera (40 km/h,
Fig. A1). Durante l'at-
traversamento dello
stretto la velocit verr
leggermente ridotta,
all'incirca a 15 nodi
L E T E L E V I S I O N I I M P O S S I B I L I
a cura dellIng. Davide Moro*
In bocca a Bonifacio
Civitavecchia lontana. Navighiamo da alcune ore, e ci stiamo avvicinando alle Bocche di Bonifacio.
Ci siamo lasciati alle spalle il giorno e i segnali della costa Tirrenica. Ora notte fonda, e davanti a noi
ci sono la Corsica e la Sardegna. Poi, per molte ore, sar solo mare aperto...
Fig A1
LLL
(pi o meno 30 km/h). Siamo curiosi.
Quello che abbiamo visto sullo stru-
mento allontanandoci da Civitavecchia
ancora ci sembra troppo bello per esse-
re vero. Cosa succeder qui?
Notte fonda
Ore 3:22, il vento impone all'antenna
delle oscillazioni davvero molto forti,
vista da sotto l'ampiezza sembra di
venti o trenta centimetri. Direzione
Sardegna, canale 22. Dire perfetto
poco. Fig. B1: lo spettro ha una regola-
rit impressionante, soprattutto consi-
derando da dove stiamo ricevendo. I
valori di BER e MER confermano la
bont del segnale (Fig. B2), pure se il
code rate prescelto (5/6) non aiuta di
certo ed un po' tirato per l'operati-
vit SFN: evidentemente l'operatore ha
scelto di privilegiare la capacit trasmis-
siva, e (dalle nostre misure) i risultati gli
danno ragione. Pulita la risposta ad
impulso (Fig. B3), e visti i tassi di errore
non poteva essere altrimenti.
Proseguiamo. Canale 23, 24, 25.... inizia
una lunga serie di segnali che si ricevo-
no perfettamente, fra cui alcune emit-
tenti locali della costa nord della
Sardegna. Il vento aumenta ancora, il
problema non tenere ferma l'antenna
(ci rinunciamo a priori), ma evitare che
voli via Carlo Perotta insieme al treppie-
de. Sul canale 29 troviamo un segnale
pensato per massimizzare la robustezza:
16 QAM e code rate (Fig. C1), dai
PID trasmessi probabilmente il segna-
le DVB-H del Mux3 Mediaset (che in
Sardegna dovrebbe essere proprio sul
canale 29). Andiamo avanti. Sul canale
36 una costellazione un po' allargata
(Fig. D1), con un valore di MER che
potrebbe sembrare ai limiti (circa 20
dB): ma ancora una volta, osservando i
due valori di BER si nota come per la
ricezione terrestre il MER non sia un
parametro significativo. Si rileva infatti
un salto di almeno cinque decadi fra il
BER prima e dopo Viterbi, che passa da
10
-4
a meno di 10
-9
, valore oltre il
quale sarebbero richiesti tempi di misu-
ra da laboratorio di metrologia per
ottenere risultati attendibili. In ogni
caso, con un BER dell'ordine di 10
-9
, la
ricezione garantita. Cinque decadi
guadagnate con Viterbi significa fon-
damentalmente che gli errori di ricezio-
ne sono ben distribuiti lungo l'intero
spettro del canale, vuoi perch la pro-
pagazione attuale ha un effetto grosso-
modo omogeneo su tutti gli 8 MHz, o
comunque perch l'azione combinata di
de-mappatura e de-interleaving rag-
giunge lo scopo di evitare che gli errori
si accaniscano su specifichi pacchetti di
bit, risparmiando magari buona parte
dei rimanenti. In Fig. D2 si vede chia-
ramente come su questo canale sia
presente l'effetto di (almeno) due tra-
smettitori in SFN. I motori della Cruise
Barcelona rallentano, stiamo avvicinan-
doci allo Stretto, e sul canale 41 ci
appare Pippo Baudo in alta definizione,
trasmesso da RaiHD. Canali francesi ed
italiani si susseguono, ma tutti con
buone od ottime caratteristiche di
ricezione. Notiamo che la distanza fra
gli echi principali rimane costante fra i
vari canali Rai ed anche di Mediaset,
segno che ogni operatore utilizza (giu-
stamente) al massimo i propri siti tra-
smittenti.
Ore 3:44, puntiamo verso la Corsica.
Canale 37, troviamo i canali HD di TF1,
France2 ed M6. Canale 44, ARTE HD,
M6 SD, e altri. In entrambi i casi notia-
mo un intervallo di guardia pari ad
1/8, indice di un funzionamento SFN
blando (come in effetti in Corsica)
i parametri di trasmissione sono da
SFN. Anche qui, ricezione senza diffi-
colt (Fig. E1) con un solo trasmetti-
tore in visibilit (Fig. E2). Riceviamo
senza problemi diversi altri canali, vi
risparmiamo i nomi perch (forse) per
noi poco significativi. In ogni caso non
rileviamo interferenze fra segnali italia-
ni e francesi: i canali 21, 27, 31, 34, 37,
44, 51 che riceviamo dalla Corsica
sono infatti tutti non assegnati nel
piano frequenze per la Sardegna. Non
cos, ad esempio, per la Liguria,
come hanno avuto gi modo di
apprezzare (si fa per dire) lungo la
Riviera di Ponente. Sul canale 31 notia-
mo una curiosa eco anticipata (Fig.
F1), a circa 6 km e molto attenuata
(circa -40 dB rispetto al segnale princi-
pale). Cos, tanto per, riportiamo
anche il MER per portante relativo al
canale 34 (Fig. G1): non perch sia
particolarmente significativo, ma giu-
sto per farvi vedere qualcosa, visto che
sul versante francese non riscontriamo
nulla che valga la pena di approfondire.
Rileviamo per diversi segnali, fra cui
quelli di tutti gli impianti di TDF, la
combinazione 1/8 3/4 per interval-
lo di guardia e code rate. Una curiosit:
i tre segnali HD che si ricevono sul
canale 37 sono trasmessi solo in
DVB-T (non DVB-T2). Strano.
Approfondiamo il bitrate: un multi-
plexing statistico, e durante il periodo
20 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
L E T E L E V I S I O N I I M P O S S I B I L I
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Fig B1
Fig B2
Fig B3
Fig C1
Fig D1
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Fig D2
Fig E1
Fig E2
Fig G1
Fig F1
di osservazione notiamo un range compreso fra circa 5 e circa 9
Mb/s per ciascun canale. Lontani dagli almeno 10-12 Mb/s che servi-
rebbero per una visione ottimale con codifica AVC, ma se il multiple-
xing statistico di eccellente qualit probabilmente il risultato non
poi disprezzabile. Un suggerimento per gli operatori italiani?
Note conclusive: dalla Francia non riceviamo segnali DVB-T2, non
viene utilizzata la Banda III e, anche qui come in Italia, sopra il canale
60 c' il nulla. Quando leggerete questo articolo probabilmente sar
gi arrivato l'LTE.
Sono quasi le quattro di mattina. La
Sardegna e la Corsica ci stanno sfilan-
do ai lati, e fra poco si allontaneranno.
L'idea di tornare in un posto dove non
ci sia vento ci fa recuperare veloce-
mente tutta la nostra attrezzatura.
Abbiamo tutti e tre una camminata
piuttosto rigida, ma non importa.
Vedere intorno a noi le ultime luci
delle due isole ci fa quasi sembrare di
non essere cos lontani dalla terrafer-
ma. Sfiliamo sotto il grande fumaiolo,
e guadagniamo la porta stagna che va
sottocoperta. Adesso, per qualche ora,
possiamo dormire davvero.
The day after
Ci svegliamo con molto comodo la
mattina successiva. Siamo in mezzo al
mare, a centinaia di chilometri da
tutto. La rotta che dallo stretto di
Bonifacio porta verso Barcellona
molto semplice: prua a est pieno, 270
gradi virgola zero. Solo verso le 14
saremo di nuovo a tiro di un tra-
smettitore per la televisione terrestre,
quelli delle Baleari. Il Commissario
Capo Anna Cecco ci attende al piano-
bar per colazione. Abbiamo tempo
per rilassarci, e ci divertiamo a curio-
sare per la nave. Poi, ci offrono quello
che stavamo per chiedere: volete sali-
re in plancia?
Ci sono diverse donne nei posti di
responsabilit della Cruise Barcelona.
In plancia di comando ci accoglie una
giovane ufficiale, che ci illustra con
passione e competenza ogni dettaglio
del funzionamento di quella nave
enorme, che, allo stesso modo degli
aerei pi sofisticati, pu fare tutto
da sola. Passiamo due ore di puro
divertimento.
Un pranzo rapido al self-service del
ponte 10, poi verso le 14:30 tornia-
mo in plancia di comando: ci atten-
de una lunga maratona di misure, e
il punto migliore in assoluto per
avere la visuale libera a 180 in fase
di avvicinamento a Barcellona pro-
prio questo, in particolare le due ali
di plancia (le due pensiline sospe-
se che sporgono ai lati della nave
oltre la massima larghezza della nave
stessa, che permettono di guardare
la nave in tutta la sua lunghezza).
Siamo a circa 200 km da Barcellona,
un po' di pi dalla Francia, ma a circa
130 km dalle Baleari: abbastanza
vicini per provarci. Ala di sinistra,
antenna sulle Baleari. Niente da fare:
evidentemente i trasmettitori delle
isole non hanno una emissione signifi-
cativa nella nostra direzione. Ci spo-
stiamo allora nell'ala di destra, e pun-
tiamo verso Barcellona. E qui, sul
canale 36, riceviamo il primo benve-
nuto dalla Catalunya. Non stato faci-
le agganciarlo: comunque si orientasse
l'antenna, l'andamento dello spettro
non prometteva nulla di buono. Qui ci
vuole un po' di occhio, per capire l'al-
chimia giusta fra livello del segnale,
andamento della curva, pre-amplifica-
tore si o no e profilo delle irregolarit.
Il nostro Sefram 7866 HD T2
aggancia (Fig. H1), ma fa un gran
lavoro: gi dall'andamento dello spet-
tro (Fig. H2) si capisce perch abbia-
mo fatto tanta fatica ad agganciare.
In pi, il pur mediocre valore di BER
dopo Viterbi nell'ordine di 10-5 (Fig.
H1) non la dice tutta, anche perch
nel tempo estremamente variabile.
Guardate la costellazione (Fig. H3):
molto simile a quello che si vede in
laboratorio quando si inietta rumore
per trovare il punto di sgancio (e ci si
arriva piuttosto vicino). Il BER dopo
Viterbi qui di 10-3 circa, la stessa
decade del BER prima di Viterbi.
Quando la decodifica di Viterbi non
produce alcun effetto (l'unit di misu-
ra sono le decadi di BER) il segno
inequivocabile che la ricezione
estremamente critica, perch gli errori
sono arrivati ad un livello assoluto o
ad una densit spettrale tali da neutra-
lizzare di fatto una delle due difese
fondamentali del sistema DVB-T. Per
capirci (e mi perdonino i puristi): la
mappatura e gli interleaver hanno il
ruolo di libero e stopper, Viterbi di
terza linea e Reed-Solomon il por-
tiere. Quando Viterbi non ce la fa
pi, il passo successivo la porta
vuota. Forse la misura che meglio
rende l'idea di cosa stia ricevendo la
nostra Aldena ALP 1847710 la
risposta ad impulso (Fig. H4): aveva-
te mai visto una cosa del genere?
Proviamo a puntare verso la Francia:
ma qui davvero niente da fare. Il
segnale arriva, ma davvero troppo
debole per riuscire ad agganciare
qualcosa. Si conferma in ogni caso
quanto avevamo visto con i segnali
dalla Corsica: sopra il canale 60, in
Francia adesso il nulla, lo spettro
desolatamente piatto.
Quando mancano 60 km a
Barcellona, si ricevono decisamente
bene una dozzina di canali e non ci
sono particolari spunti di interesse
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22 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
L E T E L E V I S I O N I I M P O S S I B I L I
Fig H1
Fig H2
Fig H3
Fig H4
dal punto di vista della radiofre-
quenza, se non la constatazione a
margine che anche qui non tro-
viamo emissioni DVB-T2. In ogni
caso i segnali che si ricevono
meglio sono sui canali 60, 64, 65,
67, 68 e 69: un chiaro segno che
in Spagna la riorganizzazione
delle frequenze ad uso LTE
ancora di l da venire. Per ci
incuriosiscono i diversi segnali
HD che troviamo all'interno dei
vari bouquet. Tele5 HD trasmette
sui canali 27 e 32 in formato
1920x1080i con un bitrate
costante (CBR) e pari a 4,37
Mb/s: la met (o meno) di quan-
to viene in genere considerato
accettabile per un segnale Full
HD CBR. All'opposto la scelta di
RTVE, che trasmette sul canale 31
in 1280x720p a 8,27 Mb/s, sem-
pre CBR. Antena3 sul 34 ha un
1920x1080i addirittura a 4,12
Mb/s CBR. Tutt'altra musica ( il
caso di dirlo) per Cat Music sul canale 44, un 1920x1080i a ben 12
Mb/s. TVE HD trasmette sul 45 a bitrate variabile, quindi con multi-
plexing statistico, un 1280x720p con forchetta apparentemente com-
presa fra 6,2 e 8,2 Mb/s. La palma della parsimonia va a La Sexta,
che trasmette sul 47 un 1440x1080i in VBR, compreso fra 2,1 e 2,9
Mb/s. Davvero troppo poco.
Stanno per iniziare i preparativi per la manovra di ingresso nel porto,
e quindi lasciamo la plancia.
Saliamo al ponte 11, fuori coperta, e le luci del tramonto dietro la bat-
teria delle enormi gru annunciano inequivocabilmente Barcellona.
Riusciamo ad osservare la spettacolare manovra di arrembaggio che
compie il pilota del porto: il pilota viaggia su un minuscolo motosca-
fo, che si appoggia alla fiancata della Cruise. Il pilota sale in piedi sulla
prua: sulla fiancata della Cruise si apre una porticina, e lui sale a bordo
al volo. Lo far tutti i giorni, e pure diverse volte al giorno, ma a noi la
manovra ha dato i brividi.
Entriamo oltre il frangiflutti. La Cruise Barcelona ruota su se stessa di
180 e si appoggia delicatamente al molo come fosse una bicicletta. Si
riaprono i due enormi portelloni di poppa, e gli autoarticolati iniziano
a scendere. Viene anche il nostro turno. La nostra quasi-fuoristrada
tedesca si mette in moto e riporta le ruote sull'asfalto. A vederla
muoversi sulle Ramblas non sembra nemmeno la stessa che, un mese
prima, aveva ceduto con onore le armi sulle nevi della Maielletta.
LLL
24 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
Televisioni Impossibili" un progetto di
Davide Moro, realizzato in collaborazione
con Delo Instruments/Sefram, Aldena
Telecomunicazioni e Grimaldi Lines.
Ringraziamo il Comandante della Cruise
Barcelona, Salvatore Mastellone, il
Commissario Capo Anna Cecco, gli uffi-
ciali, i sottufficiali e lintero equipaggio
della nave per laccoglienza e lattenzione davvero squisite che ci hanno
riservato. Ringraziamo Chiara Attena dello staff di terra di Grimaldi Line
per avere creduto nel nostro progetto. A pelle, con convinzione e passione:
i due ingredienti fondamentali delle Televisioni Impossibili!
Moro e Potert al lavoro
Perotta e Potert in relax
Grimaldi Linesuna nave carica di libri e cultura!
Anche per il 2013 ritorna per il quarto anno consecutivoUna nave di Libri per
Barcellona, il grande evento culturale organizzato dalla testata Leggere:
tutti a bordo della nave Cruise Barcelona, ammiraglia della flotta Grimaldi
Lines. Come ogni anno, liniziativa celebrer sia la Giornata Mondiale del
Libro sia la ricorrenza di San Giorgio, festeggiata a Barcellona con lallestimen-
to di centinaia di bancarelle dove acquistare libri e rose rosse per il tradizionale
scambio di doni tra uomini e donne.
A bordo, durante la navigazione tra Civitavecchia e la capitale catalana, previ-
sto un ricco programma di letture, incontri e dibattiti: tra gli altri saranno pre-
senti gli scrittori Carmine Abate, vincitore del Premio Campiello, Massimo Carlotto,
Maurizio De Giovanni e Franco Matteucci. Verr dato ampio spazio anche al tea-
tro, con gli spettacoli ideati da Ennio Coltorti per celebrare Luigi Pirandello e
George Byron, e alla gastronomia, con gli chef siciliani che presenteranno alcu-
ne innovative ricette di cous cous presso il ristorante della nave. Sono inoltre
previste anteprime e presentazioni di film, con la partecipazione di attori e
registi, e un grande spettacolo di musica dal vivo sul ponte della nave.
Il programma dellevento disponibile sui siti Internet
www.leggeretutti.it e www.grimaldi-lines.com
Per informazioni e prenotazioni:
info@grimaldi.napoli.it - call center: 081 496444
info@leggeretutti.it tel: 06 44254205
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E S T A T E 2 0 1 3 W E B C A S T & P R O D U C T I O N III
Le attuali tecnologie di video streaming
richiedono, fino ad oggi, meccanismi di
distribuzione su reti IP tramite HTTP, ovvero
tramite tecnologie che si possono tutte
collegare a meccanismi di video progressive
download. Queste tecnologie sono basate su
protocollo TCP, che ha come fondamento la
garanzia del trasporto end-to-end di qualsiasi
tipo di contenuti (dati di qualunque natura e
formato). per questo motivo che le
tecnologie di bit rate adattive sono cos
importanti per lo streaming via HTTP. La
tecnologia di streaming deve
necessariamente penalizare la qualit video
per assicurarsi che il flusso non si blocchi,
come quando avviene un evento di buffering.
Come naturale conclusione, quando molti
flussi unicast cominciano a congestionare una
rete, la qualit deve inevitabilmente diminuire
per tutti. Si tratta di un classico caso di
tragedia del bene comune per la
distribuzione digitale. Maggior successo un
servizio ottiene in questo contesto, peggiore
ne risulta la qualit in termini di risoluzione
(bit rate). Ma purtroppo ogni qual volta si
invia un flusso di bassa qualit (bassa
risoluzione) su di un dispositivo connesso con
capacit di visualizzazione in HD, l'esperienza
visiva ne risulta essere a livelli inaccettabili, e
come conseguenza gli utenti terminano di
sintonizzarsi. Questo si traduce in tempi pi
ridotti di visione del contenuto, il che incide
direttamente sulle entrate derivanti dalla
pubblicit, ovvero su scadenti servizi in
abbonamento .
Gli attuali modelli di business
e di pricing per lUnicast
Le cause principale circa l'incapacit del TCP
di sostenere la qualit sono la latenza e la
congestione sulle reti best effort. Il modo pi
comune per mitigare ci quello di
implementare l'infrastruttura di caching il pi
vicino possibile all'utente finale. Si tratta di un
approccio molto costoso dal punto di vista
degli investimenti in infrastrutture che,
combinate con i costi relativi alla banda su
Internet, crea modelli di business non
prevedibili. Il proprietario di contenuti
solitamente distribuisce questi flussi sulla base
di uno dei due seguenti modelli:
a) Per traffico distribuito = Euro per Gigabyte
consegnato;
b) Per traffico di picco = Euro per Mbps di
picco.
La cosa spiacevole che entrambi questi
modelli sono altamente volatili in base a tre
variabili che sono difficili da prevedere:
a) Il bitrate medio che laudience consumer;
b) Il tempo medio di visione;
c) Quanto grande sar laudience.
Gli operatori televisivi per servizi TV
tradizionali (ovvero su reti broadcast
tradizionali) non soffrono per tali vincoli. La
qualit fissa ed i costi di distribuzione sono
altrettanto fissi e scalabili, consentendo loro,
in tal modo, di creare modelli economici
stabili e controllabili.
Le sfide nelluso del Multicast
per servizi IPTV
a qualit broadcast
Per lIPTV, il Multicast consente di replicare gli
stessi mezzi efficienti tipici del broadcasting
televisivo. Tuttavia lIPTV stato fino ad oggi
relegato a reti dati "controllate" o reti
"private" che hanno un QoS molto rigoroso
con forti vincoli di bassa latenza e di bassa
perdita di pacchetti. Tali vincoli determinano
nuovamente alti costi di distribuzione.
Quando operatori tradizionali IPTV, via cavo,
via satellite o via DTT cominciano ad offrire i
loro servizi verso dispositivi su banda larga
(Internet), questi efficienti metodi di
trasporto che utilizzano tecnologie
tradizionali di streaming non sono pi
disponibili. Quando qualsiasi settore
industriale raggiunge un punto di svolta di
questa portata, richiesta una tecnologia
dirompente per attraversare il baratro. In
questo caso, viene richiesta alla banda larga
TV per dispositivi connessi:
come rompere le catene dellunicast
Con la proliferazione dei
dispositivi connessi, aziende di
telecomunicazioni, operatori
televisivi su digitale terrestre,
satellite e via cavo, fornitori di
contenuti di tutto il mondo
vogliono estendere i loro
tradizionali servizi di
broadcasting TV che
attualmente fanno verso
dispositivi connessi su reti a
banda larga (IP). Le reti a
banda larga (sia su rete fissa
che mobile) includono Cavo,
DSL, FTTH, FTTC e LTE.
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Le notizie le trovi anche in www.webcastandproduction.it
IV W E B C A S T & P R O D U C T I O N E S T A T E 2 0 1 3
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una tecnologia che offra tutti i vantaggi di
scalabilit, qualit, e economicit tipiche del
broadcasting TV tradizionale.
Qualit e interessanti modelli
di pricing
dalla Broadcasting TV
alla Banda Larga
Octoshape ha sviluppato una tecnologia che
consente applicare gli stessi criteri di
scalabilit, qualit e pricing del broadcasting
TV tradizionale ai serivzi di distribuzione
audiovisivo su reti IP a banda larga. Il cuore del
sistema stato costruito da zero al fine di
puntare alla massima qualit di un servizio di
streaming. Il sistema utilizza un nuovo
approccio alla distribuzione video, basato su
meccanismi di ingestion degli standard
tecnologici per lo streaming (come HLS,
HDS, RTMP eccetera) ma confezionati su un
livello di trasporto basato su UDP, invece che
TCP. LUDP d il vantaggio che il profilo di
throughput non venga soggetto alla perdita di
pacchetti o alla latenza, come viceversa
avviene nel caso del TCP. Pertanto lutilizzo
della tecnologia di Octoshape pu
raggiungere i seguenti obiettivi:
- Highest Quality: la massima qualit possibile
su una determinata capacit di banda;
- Sustained Quality: maggior sostenibilit
della qualit, determinando una user
experience analoga a quella della TV
tradizionale;
- Global reach: distribuzione globale, senza la
necessit di utilizzare infrastrutture di reti il
pi vicino possibile all'utente finale;
- Maggior stabilit delle prestazioni su reti
WiFi e reti 3G/LTE.
ben noto tuttavia che lUDP di per s non
ha le stesse riconosciute capacit del TCP in
termini di affidabilit. Per questo motivo,
Octoshape ha creato e brevettato un
innovativo sistema resiliente di codifica dei
flussi dati, che crea un meccanismo di
trasporto affidabile su UDP, per ottenere le
migliori prestazioni e qualit senza il rischio di
perdere dati. Questo meccanismo di
resilienza permette ad Octoshape di
distribuire contenuti audiovisivi in modo
molto pi flessibile rispetto ai tradizionali
metodi HTTP. Piuttosto che essere
dipendente da un server per una connessione
con un client, un client pu ora vedere pi
fonti da cui ricevere i dati. Il client pu
ricevere piccoli segmenti di dati da pi fonti,
dando priorit a quei dati che provengono da
fonti di alta qualit, e viceversa dando bassa
priorit per quei dati che provengono da fonti
con bassa qualit. Questo crea una struttura a
maglia elastica in modo tale che la user
experience del video consumer risulta sempre
protetta. Utilizzando questo metodo,
Octoshape ha cominciato a ottimizzare
ulteriormente l'efficienza dei fornitori di
servizi, sfruttando meccanismi basati su
standard IETF di video delivery nellambito
della infrastruttura di routing che il fornitore
di servizi ha gi implementato nelle loro reti.
Un flusso di questi dati in streaming pu
essere ora iniettato in una dorsale multicast
nativa del fornitore di servizi. A titolo di
esempio, questo significa che un fornitore di
servizi, invece di aver bisogno di gestire
100.000 flussi Unicast a 2 Mbps ciascuno
(ovvero 200 Gbps), ora avr solo bisogno di
trasportare solo una piccola porzione di quel
traffico in tutta la loro spina dorsale tramite
Multicast. importante qui notare che non
viene suggerito che, al fine di implementare il
Multicast nativo, il prestatore di servizi debba
garantire il QoS per il supporto del Multicast
(come avviene nel caso di reti IPTV);
viceversa, utilizzando la tecnologia
Octoshape il Multicast pu essere impiegato
con successo su reti di distribuzione a banda
larga best effort (reti Internet).
Storicamente, il Multicast deve essere
implementato su ogni router affinch possa
essere funzionale, ma utilizzando Octoshape
e le nuove tecnologie come lAMT
(Automatic Multicast Tunneling), questo
requisito non pi necessario. L'utente
otterr sempre la massima qualit video e la
tecnologia Octoshape distribuir i dati video
dalla fonte ottimale.
La prossima fase
per il Video Delivery
Le tecnologie innovative di Octoshape
consentono oggi di fornire servizi di video
streaming su reti a banda larga con la qualit,
la scalabilit ed il controllo dei costi che sono
tipici del broadcasting televisivo tradizionale,
per qualunque tipo di dispositivo connesso e
per tutto il mondo. Con gli attuali modelli di
pricing tradizionali, cos difficili da prevedere,
una tecnologia come questa non solo
dirompente sul mercato, ma pone anche le
basi per modelli di business redditizi per
servizi a banda larga. Per ulteriori
informazioni su ci che sta facendo con
Octoshape unitamente ad altre imprese
innovatrici del settore, visitare il sito
www.octoshape.com
Innite HD-M una rete globale di
distribuzione video che porta la scalabilit, la
qualit e l'economicit della distribuzione
tradizionale della TV broadcast su Internet
con la migliore taria at del settore.
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delle soluzioni
VI W E B C A S T & P R O D U C T I O N E S T A T E 2 0 1 3
F O C U S
Radio su Web nel mondo
Radio Mitre: powered by GSelector
RCS trasforma il broadcaster argentino in una realt "Anycaster" multipiattaforma
di Guillermo Chialvo
Responsabile tecnico e IT di Radio Mitre S.A.
Buenos Aires, Argentina.
Radio Mitre si guadagnata un posto
stabile nell'etere argentino con pi di 85
anni di attivit. Era per arrivato il
momento di ripensare completamente al
modello di business, con l'idea di far
diventare Radio Mitre e La 100 fra le pi
popolari ed ascoltate emittenti in
Argentina. Il nostro modello di business
prevede una programmazione musicale
continua, in grado per di tenere conto
delle preferenze musicali dei nostri
ascoltatori e, anche, dei loro consigli.
Siamo e vogliamo continuare ad essere una
stazione "gratuita", senza nessun canone di
abbonamento. E la divisione che vende
spazi pubblicitari della nostra radio
ovviamente in prima fila per consentirci di
proseguire in questa scelta. Ci siamo dati
l'obiettivo di trasformarci da una azienda
di broadcasting in un "Anycaster"; una
sfida ambiziosa, sicuramente, ma sono
contento di poter dire che a breve ci
riusciremo. Anche grazie al contributo
fondamentale della piattaforma GSelector
di RCS.
Uno strumento fondamentale
Tutti i giorni circa 2 milioni di persone si
sintonizzano sulle nostre frequenze, e
considerando che la nostra intera
programmazione viene diffusa anche via
Internet si comprende come questo
numero possa essere nella realt ancora pi
grande. Abbiamo pensato molto al valore
aggiunto che si potesse celare nella
distribuzione via Internet dei nostri
programmi: fin da subito non abbiamo
visto questa modalit come un semplice
canale aggiuntivo per veicolare i nostri
contenuti, ma abbiamo colto l'importanza
strategica che poteva avere la raccolta di
dati sugli ascoltatori, come pure sulle loro
preferenze. Analizzando questi dati
abbiamo preso la decisione di creare sia
canali musicali che canali giornalistici "all
news". Ma non tre o quattro: abbiamo
chiamato la nostra piattaforma "iRadios",
e su questa gli ascoltatori possono scegliere
fra un men di 430 diversi canali di
programmazione. Registriamo
complessivamente circa 250.000 visitatori
unici al mese,
per un ascolto
complessivo
di 1 miliardo
e seicento
milioni di
minuti per
ogni mese.
Con questi
numeri, era
richiesto che
ogni persona
del nostro
staff si
impegnasse al
massimo per riuscire a realizzare un
risultato di alta qualit, anche dal punto di
vista della programmazione e delle scelte
musicali. Ci serviva quindi uno strumento
di programmazione che fosse all'altezza di
questi compiti. Il sistema GSelector di
RCS stato la nostra scelta, e si rivelato
perfettamente all'altezza delle nostre
aspettative. in grado di valutare ogni
singolo brano musicale in ogni posizione
della programmazione, valutando e
allocando centinaia di migliaia di slot per
ogni singola sessione di programmazione.
Con la necessit di creare e gestire
centinaia di canali su Internet, ognuno con
le proprie caratteristiche distintive,
avevamo davvero bisogno di un prodotto
che fosse il primo della classe. Dopo averlo
provato, devo dire che GSelector sembra
stato progettato dopo aver ascoltato le
nostre necessit.
Ruben Corda, il presidente della nostra
societ, ed io siamo andati cinque anni fa
al NAB di Las Vegas per vedere che cosa
proponesse il mercato, e anche per vedere i
diversi prodotti in azione. Siamo rimasti
particolarmente colpiti dal GSelector.
Quando sono maturati i tempi per un
cambio radicale nella nostra struttura di
programmazione, la scelta di GSelector
stata questione di un attimo, anche grazie
alla buona esperienza che avevamo
maturato nel passato con RCS.
Il tema, tutto il progetto stato seguito dal
responsabile del supporto tecnico RCS in
lingua spagnola Adrian Guanipa, e dal
responsabile RCS per l'America latina
Horacio Gonzales. Hanno seguito tutte le
fasi dei lavori insieme a noi, e si sono
occupati delle attivit di formazione.
Abbiamo importato circa 100.000 brani
musicali da CD, e con questi abbiamo
popolato il sistema. Abbiamo poi
sviluppato la programmazione dei vari
canali impostando con GSelector un
diverso formato per ciascuno di essi. La
programmazione che ne risulta trae
benefici evidenti dal lavoro che viene
effettuato e dagli schedules che vengono
proposti dal GSelector.
Con un completissimo database che
include i nomi e le caratteristiche degli
artisti, dei brani, e diversi metadati
aggiuntivi, e che fa parte del sistema di
programmazione musicale, il sistema
GSelector che consente un grande
risparmio di tempo. Siamo da sempre
convinti delle ottime caratteristiche di
questa piattaforma, e ogni nuova versione
o aggiornamento aggiunge
sistematicamente delle caratteristiche che,
prima o poi, si rivelano preziose per il
nostro lavoro.
Per ulteriori informazioni:
www.rcsworks.com
E S T A T E 2 0 1 3 W E B C A S T & P R O D U C T I O N VII
Jag Radio fa un passo avanti con ProStream
La stazione radiofonica dell'Universit del South Alabama conferma che il Telos ProStream
comodamente portatile e facile da usare
di Louie Gannon
Responsabile tecnico di Jag Radio, universit del South Alabama.
Mobile, Alabama. Jag Radio, la stazione
radio universitaria gestita dagli studenti,
ha scelto di essere una radio
esclusivamente on-line fino dal momento
della sua fondazione, avvenuta nel mese
di ottobre 2010. Il sito di questa
emittente www.jagradio.net.
Quando abbiamo cominciato, potevamo
contare solo su un piccolo scaffale nel
laboratorio di post produzione
radiofonica dell'Universit e su un
computer usato che non voleva pi
nessuno. Oggi abbiamo il nostro studio
radiofonico esclusivo, che noi chiamiamo
"The bunker". Il computer che
utilizziamo sempre di seconda mano,
ma decisamente migliore del primo, e
abbiamo fatto dei decisi passi avanti per
quanto riguarda la tecnologia che
utilizziamo. L'ultimo esempio dei nostri
progressi, l'encoder audio ProStream di
Telos Systems. Non appena l'abbiamo
messo in produzione c' stato subito
chiaro che questo componente, da solo,
avrebbe fatto una grande differenza.
Un suono cristallino
L'encoder viene fornito con tutto quanto
serve per iniziare da subito a utilizzarlo;
beh, una cosa mancava nella scatola: il
manuale. Ma sono riuscito subito a
scaricarne una copia da Internet e mi
sono messo subito a cercare di capire
come ottenere il massimo dall'apparato
che aveva davanti. Anche se poi mi sono
detto: per sempre meglio averne anche
una copia su carta, dei manuali. bastata
una veloce chiamata al servizio di
supporto di Telos, e il giorno dopo ho
ricevuto una copia stampata ufficiale.
L'installazione stata effettuata senza
alcun problema. Anche perch il tempo
necessario (da quando abbiamo aperto la
scatola a quando l'apparato, collocato nel
rack, ha terminato il processo di boot,
sono passati circa 15 minuti. Le
operazioni di configurazione, invece sono
state un po' pi lunghe. Il motivo
principale sta nel fatto che l'intera
operazione deve essere effettuata
utilizzando il pannello frontale, con la
necessit di selezionare ciascuna lettera e
ciascuno numero ruotando la manopola
frontale. La cosa migliore sarebbe
sicuramente stata utilizzare l'interfaccia
LAN, ma quando ho provato a collegarmi
non sono riuscito a venirne a capo. Ho
richiamato allora il supporto tecnico di
Telos: mi hanno guidato passo passo e ci
sono riuscito senza difficolt. Un
consiglio per tutti coloro che non
possono contare su un dipartimento IT
interno e nemmeno hanno competenze
specifiche sulla configurazione di sotto-
reti IP: scaricatevi una copia del manuale
Telos Z/IP ONE e date un'occhiata al
capitolo nove, che vi spiegher
rapidamente come fare. Non sarebbe
male se con le prossime versioni del
firmware fosse possibile utilizzare la porta
USB di cui la macchina dotata per
effettuare le operazioni iniziali di setup.
Superata questa prima difficolt legata
alla conversione, tutto il percorso di
configurazione filato via liscio, come
meglio non si potrebbe. Dopo, stato
sufficiente collegare il cavo di rete, fare il
restart di Shoutcast, e senza fare altro
eravamo gi operativi. Ero gi molto
soddisfatto per il risultato che aveva
ottenuto, ma subito dopo sono andato a
curiosare nel men del processore
Omnia, e quello che ho provato mi ha
letteralmente sorpreso! Il ProStream vale
senz'altro i soldi che costa, e l varrebbe
anche se fosse dotato della sola sezione di
processing. Ho navigato lungo fra le
diverse possibilit di impostazione, per
provare a vedere cosa fosse possibile fare
con i vari preset. Poi mi sono seduto, e ho
ascoltato il risultato.
E sono rimasto a bocca aperta. Il suono
era chiaro, limpido e definito. Ho fatto
alcuni test con alcuni classici del rock, e
potevo chiaramente distinguere un
singolo strumento. I passi erano ben
presenti, ma equilibrati, e il suono che
usciva dal processore era estremamente
naturale, pur essendo esattamente
definito. La nostra audience aumentata
di pi del 200% da quando abbiamo
installato il ProStream. Abbiamo ricevuto
molti complimenti per la qualit del
suono che caratterizza il nostro
streaming. Le persone che lavorano a Jag
Radio sono stupite per la grande
differenza nella qualit del suono (e anche
nell'affidabilit) che questo nuovo
processore sia permesso di raggiungere.
Portatile
Il ProStream e anche l'ideale per le
produzioni in esterna. Per varie necessit
ci capitato di portare il ProStream fuori
VIII W E B C A S T & P R O D U C T I O N E S T A T E 2 0 1 3
F O C U S
Radio su Web nel mondo
dagli studi, ad esempio nella sala stampa
dello stadio quando trasmettevamo le
partite di football. E anche per questo
tipo di applicazioni il risultato stato a
dir poco eccellente. Prima di poter
contare sul ProStream lo streaming era
realizzato utilizzando un computer
portatile. Solo connettersi al server era un
incubo: servivano 20 minuti di tempo
solo per riuscire a stabilire una
connessione affidabile. Adesso, con il
ProStream, passano solo 10 minuti da
quando apriamo la porta dello studio allo
stadio a quando iniziano le trasmissioni.
Considerato anche quanto costa, il
ProStream qualcosa che nessuna
emittente, anche le pi piccole stazioni
rionali o le pi piccole radio universitarie,
pu permettersi di non avere. un
investimento, vero, e il miglioramento
complessivo nella qualit del suono, unito
alla consistente riduzione delle risorse
computazionali necessarie per far
funzionare la messa in onda, rendono il
ProStream un vero "must" per ogni
stazione radiofonica.
Per ulteriori informazioni contattare:
www.telos-systems.com
Port Jervis, New Jersey. Fotografia della
radio nel 2012: dimenticatevi i tempi in
cui esisteva un solo, semplice, diretto
collegamento dalla consolle di messa in
onda al processore, da questo al ponte
radio, e dal ricevitore del ponte al
trasmettitore. L'unica cosa che c'era da
fare era ascoltare il segnale che andava in
onda: e fino a che in aria c'era un buon
segnale, automaticamente voleva dire che
andava tutto bene. Mano a mano che le
tecnologie digitali hanno preso piede, il
vostro vecchio segnale (uno solo) in onde
medie o in Fm via via diventato un
bouquet sempre pi numeroso di canali,
alcuni dei quali trasmettono in analogico
e altri in digitale (HDRadio). E poi tutti
questi canali, analogici e HD radio,
vengono trasmessi anche in streaming:
comprenderete come basti poco per
arrivare ad una ventina di percorsi diversi
di segnale all'interno di una sola stazione.
Ovviamente ognuno di questi segnali
deve passare per un processore di messa in
onda, poi serve un altro processore per il
monitoring in studio (non possibile
utilizzare il segnale trasmesso in aria per
via dei diversi ritardi che si aggiungono
nella catena di processamento e di
trasmissione). Aggiungiamoci i vari
encoder e decoder PPM ed ecco che nei
diversi rack non c' pi posto nemmeno
per uno spillo.
Multicanalit
Neversink Media Group gestisce tre
segnali Fm e due segnali AM dalla
propria sede di port Jervis, nel New
Jersey. Ci troviamo esattamente alla
confluenza degli stati di New York, new
jersey e della Pennsylvania (dove termina
il territorio di Catskills e inizia quello di
Poconos... o viceversa, dipende dai punti
di vista). Due dei segnali Fm sono dei
traslatori per il segnale in onde medie, e
abbiamo poi un servizio Fm a parte
dedicato a coprire il territorio di Poconos,
nella sede di Stroudsburg (Pennsylvania).
Ogni stazione richiede ovviamente una
ridondanza per il ponte radio di
collegamento, e anche un sistema per
processare i vari flussi audio. Come spesso
succede, lo spazio che avevamo a
disposizione nei rack era piuttosto
limitato, e il pensiero di dover aggiungere
ulteriori apparati per processare i segnali
mi faceva venire il mal di pancia. Non era
l'unico problema: un processore da una
RU, di fascia "entry", ed in grado di fare
quello che ci serviva poteva costare da $
1600 in su (circa 1200), e come
minimo che ne servivano sei, forse anche
otto. L'opzione di continuare ad
utilizzare i vecchi, stracotti, processori
analogici che risalivano agli anni 80 non
era pi praticabile.
Nelle proprie sedi Neversink utilizza
tipicamente le consolle Audioarts; mi
per capitato, quasi per caso, di vedere
all'opera un altro prodotto di
Wheatstone, che ha subito attirato la mia
attenzione: si tratta del processore
multicanale Aura8-IP. un apparato da
una unit rack, in grado di processare
individualmente fino a otto diversi
segnali contemporaneamente. Sembrava
troppo bello per essere vero, e agli inizi
pensavo che il numero di otto segnali
fosse un po' "sparato", e che nell'utilizzo
effettivo questo numero avrebbe dovuto
essere congruamente ridimensionato.
Ebbene, mi sbagliavo.
Questo processore pu funzionare sia in
configurazione stand alone che come
parte del pi complesso sistema AoIP
WhearNet-IP che possiate immaginare. Il
sistema di processamento dei segnali
all'interno dell'Aura8-IP strutturato con
un AGC a tre bande separate, un
compressore, e un imitatore sempre tre
bande. Conoscevo bene i processori
Wheatstone, fra l'altro uno di questi era
gi installato in una delle nostre catene
Fm, e dava ottimi risultati anche dal
Un solo processore Aura 8-IP per tutti i segnali
Il processore multicanale che gestisce tutti i segnali del gruppo Neversink, onair e online
di Bud Williamson
Titolare di Neversink Media e di Digital Radio Engineering.
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X W E B C A S T & P R O D U C T I O N E S T A T E 2 0 1 3
F O C U S
Radio su Web nel mondo
punto di vista della qualit del suono; cos
ho deciso di approfondire quello che
poteva fare l'Aura8-IP. Speravo di aver
trovato la soluzione giusta per tutte le mie
necessit di processamento segnali e di
Streaming su Web. Mi sono convinto
rapidamente che, probabilmente, avevo
davanti quello che mi serviva.
stato molto semplice configurare
l'Aura8-IP. L'interfaccia utente di questa
macchina estremamente facile ed
intuitiva, persino familiare, visto che sono
riuscito a fare l'intera operazione senza
nemmeno aprire il manuale. Sono
disponibili sei contro n per ciascuno degli
otto processori (AGC, compressione,
densit, loudness, e i controlli separati per
toni alti e toni bassi). I preset che arrivano
dalla fabbrica coprono praticamente tutte
le necessit, da uno moderato gain riding
per la protezione del ponte fino a un
intervento particolarmente spinto dei
processori per il segnale destinato alle
cuffie degli operatori.
I preset sono molto ben organizzati per
categorie, davvero molto semplice
scegliere quello che meglio si presta alla
specifica condizione operativa. E ancora
pi semplice perch, invece che da sigle
anonime, i preset di fabbrica sono
identificati d dei nomi estremamente
intuitivi. Personalizzare i diversi valori
memorizzati nei preset di fabbrica
davvero semplice: i diversi controlli
disponibili per il suono possono
rapidamente aggiungere o diminuire il
valore di ogni parametro, ascoltando
immediatamente gli effetti che si
producono sul suono. L'interfaccia utente
visualizza inoltre le misure ed i dati per
ognuno dei vari percorsi di segnale
configurati, e i diversi processori possono
essere selezionati dalla tastiera virtuale che
disposta all'estremit superiore
dell'interfaccia utente. Il completo set di
ingressi e uscite disponibili composto da
un mix di connessioni analogiche e
digitali, e come se non bastasse da un
ingresso analogico si pu prelevare
un'uscita digitale. Davvero una versatilit a
tutta prova.
Il suono ha una timbrica piacevolmente
"analogica", senza quelle asprezze che
alcune volte caratterizzano i processori
digitali. Mi piace molto il fatto che
l'Aura8-IP riesca a gestire il suono in modo
ottimale, prevenendo le situazioni di
clipping anche nelle uscite di streaming.
Lo streaming audio ha una buona gestione
degli artefatti anche ai pi bassi bitrate, e a
conferma di questo abbiamo ricevuto
molti complimenti per la qualit sonora
dei nostri Streaming.
Un altro aspetto estremamente positivo
che il processore Aura8-IP
completamente integrato nel sistema Blade
WheatNet-IP, per cui quando dovessimo
decidere di effettuare in futuro un upgrade
completo di tutta la nostra infrastruttura,
migrando verso una piattaforma IP, il
nostro Aura8-IP potr costituire un
elemento del nuovo sistema. Sono
estremamente soddisfatto della qualit
acustica dei nostri segnali per il
broadcasting e per lo streaming. Insieme al
consistente risparmio di tempo e di spazio
rack che ci ha permesso di conseguire,
credo veramente chel'Aura8-IP costituisca
uno dei migliori acquisti che io abbia mai
effettuato.
Per ulteriori informazioni:
www.wheatstone.com
Onseeker inaugura un nuovo catalogo per
presentare le proprie app
Onseeker ha recentemente introdotto
una nuova struttura di prezzi per le
proprie Mobile Radio Apps, ampiamente
scalabile in base alle funzionalit incluse.
Onseeker ritiene in questo modo di avere
fatto un deciso passo avanti verso gli
operatori con minori possibilit,
consentendo in questo modo
praticamente a tutti di approcciare il
mercato della mobile audience. In
aggiunta alla revisione della struttura dei
prezzi, sono state aggiunte nuove
funzionalit personalizzabili, e ancora
nuove opportunit per la generazione di
revenues, incrementando quindi
l'appetibilit e le potenziali forme di
creazione del valore associate allo
Streaming in mobilit.
La Mobile Radio App di Onseeker
disponibile nella versione Basic, ad un
costo annuale di licenza pari a $ 1000
(circa 750), Standard ($ 2500, circa
1900), e Premium ($ 3000, circa 2250).
Ognuno di questi offre funzionalit di
streaming audio, gestione metadati e
statistiche dell'audience. Un ulteriore
evoluzione, comune a tutti i tipi di
licenza, include la possibilit di immagini
che ruotano e notifiche Push, tutte
liberamente associabili ad uno scheduling
specifico. I prezzi di cui sopra sono validi
per l'impiego contemporaneo sulle due
piattaforme iPhone ed Android. Se si
sceglie di limitare l'utilizzo ad una sola di
DIGITAL MIXING CONSOLE
A lot more broadcasting
for a lot less money
Progettato come soluzione flessibile per la radiodiffusione
e la produzione, OnAir 1500 combina una superficie di controllo
intuitiva con I/O adattabili ad ogni esigenza, fornendo una console
digitale con il massimo rapporto qualit prezzo.
NANO SCORE Flessibilit Compatta
Il core dellOnAir 1500 racchiude sia il motore audio che il sistema
di controllo, il tutto contenuto in una struttura dalle dimensioni
contenute. in grado di ospitare tutte gli I/O analogici e digitali,
unitamente a 2 slot opzionali per le schede I/O dello standard D21m,
rendendo superflui ulteriori pannelli di breakout.
Disponibile nelle versioni da 6 e 12 fader, OnAir 1500
caratterizzato dalla tecnologia Studer e da uninterfaccia
utente basata su anni di esperienza, dotata di display OLED
e funzionalit USB.
Leading Technologies s.r.l.
Via Solferino, 54 - 20900 Monza (MB)
Tel. +39 039 94.15.200 - Fax +39 039 21.03.506
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XII W E B C A S T & P R O D U C T I O N E S T A T E 2 0 1 3
F O C U S
Radio su Web nel mondo
queste due piattaforme, il costo si riduce
del 50%. Onseeker assicura che questa
flessibilit consente di ritagliare
esattamente il pacchetto di licenza e di
servizi pi adatto alle proprie necessit.
Le stazioni radio possono in ogni
momento attivare o disabilitare le diverse
caratteristiche, e possono cambiare la
disposizione delle icone secondo i criteri
di propria scelta.
Le opzioni di scheduling prevedono che
le emittenti possano definire i tempi di
"start" e di "end" per le immagini rotanti,
consentendo quindi alle stazioni di
ottenere la massima coerenza nel
branding e nelle promozioni riducendo al
massimo la necessit di interventi
manuali. Onseeker d inoltre ai propri
clienti la possibilit di muovere le
immagini rotanti nella modalit "tap and
slide", collegando determinate icone a
eventi o notifiche normalmente
accessibili altre sezioni.
I clienti delle versioni standard e
premium possono in aggiunta esplorare
nuove opportunit di revenues attraverso
la tecnologia Quu Interactive. Il
framework di Quu Interactive combina
una playlist interattiva con brani
musicali, artisti e altre informazioni
musicali con la possibilit di accedere
rapidamente a coupon, prodotti
reclamizzati ed eventi sponsorizzati.
Questo consente di inviare agli ascoltatori
di mobilit tutte le informazioni relative
al contenuto in onda, consentendo
inoltre di raggiungerli con una pubblicit
mirata che possa garantire nuove risorse
alle stazioni radio. I clienti delle versioni
Basic e standard possono inoltre
liberamente selezionare alcune
funzionalit aggiuntive (due per la Basic e
cinque per la standard). La versione
Premium, invece, corredata di serie da
tutte le opzioni rese disponibili da
Onseeker, e comprende l'aggiornamento
e l'aggiunta gratuita di ogni nuova
funzionalit che venisse raggiunta nel
futuro.
Per ulteriori informazioni contattare:
www.onseeker.com
StreamGuys lo streaming di KALW
L'emittente basata a San Francisco viene ascoltata da migliaia di ascoltatori on-line e in mobilit
di Matt Martin, General Manager di KALW (FM)
San Francisco - KALW (FM) la pi
antica stazione a modulazione di
frequenza a carattere non commerciale fra
quelle situate a ovest del fiume
Mississippi, ed stata inoltre la prima
stazione di San Francisco a trasmettere in
FM. Trasmettiamo una programmazione
mista e siamo associati al network NPR.
Copriamo la parte centrale della Bay
Area, anche se con un trasmettitore da
soli 1.900 W non abbiamo una potenza
sufficiente ad arrivare fino ai confini di
un territorio che rappresenta il quinto
mercato in ordine di importanza
dell'intera nazione.
L'impossibilit di raggiungere per limiti
di copertura una percentuale significativa
di quella che Arbitron considera la nostra
audience potenziale stata una delle
ragioni che ci ha spinto ad implementare
rapidamente un sistema di streaming.
questa una considerazione tutto sommato
comune a molti broadcasters, che si
prefiggono di raggiungere non solo gli
utenti seduti davanti ad un computer,
fisso o mobile che sia, ma soprattutto di
raggiungere quegli utenti che, di fatto,
vivono in mobilit e hanno con loro uno
smartphone. Siamo riusciti a realizzare un
sistema che permette di distribuire in
streaming contenuti audio con qualit
elevata, sia verso dispositivi "on-line" che
in mobilit, e questo si rivelato un
investimento estremamente produttivo.
Locale e Nazionale
KALW ha lanciato il proprio sistema di
streaming on-line diversi anni fa,
affidandosi ad un grande operatore che
offre servizi CDN. Siamo
successivamente passati a StreamGuys
sulla base delle ottime impressioni che
abbiamo raccolto su di loro da colleghi di
radio pubbliche, che ne parlavano molto
bene. StreamGuys si sempre
caratterizzata per la propria peculiare
piattaforma di streaming media, che si
rivelata una vera marcia in pi e ci ha
consentito di aumentare la nostra
audience on-line sia in ambito regionale e
nazionale. E questo ci ha portato nuove
entrate da parte di nuovi soggetti
distribuiti in tutta la nazione. KALW si fa
un pregio di essere allo stesso tempo un
operatore locale e un operatore globale,
con una programmazione che associa
programmi molto popolari prodotti in
proprio, fra cui "Your Call",
"Crosscurrents" e "99% Invisible" (uno
show praticamente unico che parla di
temi di design e scaricato pi di 2 milioni
di volte su iTunes) con programmi
prodotti dalla BBC, dalla CBC e da altri
broadcasters internazionali. Anche dal
punto di vista strategico non mancavano i
motivi per rendere pi forte la nostra
piattaforma di streaming, mettendo in
condizione molti pi ascoltatori di
ricevere la nostra programmazione, cos
diversa e cos innovativa. In aggiunta allo
streaming on-line dei programmi che
trasmettiamo in aria, StreamGuys ci ha
anche aiutato a realizzare il nostro sistema
di "Local Music player", che permette lo
streaming on-demand basato su Flash. I
visitatori del sito possono scegliere fra 16
diversi programmi musicali specifici, fra
cui "Bluegrass Signal", "Africa Mix",
"Music from Other Minds", e riascoltare
la puntata pi recente di ognuno di essi.
Tutte le puntate vengono
immediatamente caricate sulla
piattaforma di streaming cloud-based di
StreamGuys non appena la trasmissione
on-air terminata, ed il contenuto viene
cos archiviato per la fruizione on-
demand. StreamGuys ci anche aiutato a
diversificare i nostri flussi online in
diretta, lanciando nuovi servizi MP3 e
Windows Media per il delivery
multipiattaforma. Gli ascoltatori possono
accedere agli stream dal nostro sito web e
da una moltitudine di dispositivi mobili.
Gli utilizzatori di dispositivi iOS possono
utilizzare la app gratuita Public Radio
Player, disponibile sull'App Store di
iTunes. Gli utilizzatori di dispositivi
Android e BlackBerry possono accedere
agli stream tramite la app gratuita
TuneIn.
La nostra audience online aumentata di
pi di dieci volte dopo che siamo migrati
alla piattaforma StreamGuys.
Attualmente, la nostra distribuzione di
files MP3 registra fra i 10.000 ed i 12.000
ascoltatori unici per ciascuna settimana,
rispetto ai circa 600 ascoltatori che ci
raggiungevano ai tempi della precedente
CDN. Il sistema Flash Player per l'ascolto
on-demand continua a generare interesse,
con centinaia di ascoltatori settimanali.
Aggiungiamo a questo che StreamGuys si
sta dimostrando anche un sistema molto
flessibile nella struttura dei prezzi, e in
grado di costruire di volta in volta dei
nuovi applicativi per lo streaming per
soddisfare le nostre richieste sempre in
diverse. I costi che ci richiedono per
questi sviluppi si rivelano sempre
economici. Diversi ascoltatori da Atlanta,
Salt Lake City, e Princeton sono stati fra i
primi a rispondere positivamente alla
campagna di adesioni che abbiamo
recentemente lanciato. I loro commenti
che hanno fatto particolarmente piacere:
naturalmente ritengono interessante la
programmazione di KALW, ma diversi
hanno sottolineato come la qualit
dell'audio on-line dei nostri programmi
di sia decisamente superiore a quella delle
loro stazioni locali. Credo che questa sia
una importante riprova di quanto sia
necessario poter contare su una presenza
in streaming efficace, affidabile e di
notevole qualit.
Il supporto tecnico
Disporre di una efficace struttura di
Streaming radio on-line fondamentale
anche per garantire una migliore
continuit dell'ascolto da parte del nostro
pubblico tradizionale. Infatti, molti dei
nostri ascoltatori riescano a ricevere i
nostri segnali Fm a casa ma non n ufficio,
o viceversa. Mettere a disposizione la
nostra intera programmazione su un
sistema on-demand consente ai nostri
ascoltatori locali di recuperare e scaricare
rapidamente quello che non hanno
potuto ascoltare in diretta.
Lo streaming on-line inoltre in grado di
fornire dati di audience puntuali, molto
pi precisi di quelli che possibile
ottenere con i tradizionali metodi di
rilevazione dell'audience Fm.
StreamGuys offre due strumenti per
analizzare i dati di ascolto e le tendenze in
atto. SGMon fornisce i dati che dal
nostro punto di vista hanno un valore
immediato, indicando chiaramente il
numero di visitatori registrato su qualsiasi
periodo di tempo. Utilizziamo spesso
questo strumento per analizzare il trend
di ascolto, e per capire come o perch
certi programmi riescano a perdere o
guadagnare ascolti rispetto al programma
precedente. Il secondo strumento, SG
Reports, in grado di fornire dati pi
completi e statistiche pi approfondite,
che riescono a identificare gli indirizzi IP
unici, i diversi riferimenti geografici, il
modello del ricevitore utilizzato, e diversi
altri valori e ci permettono un'analisi
molto pi approfondita della
stratificazione e della composizione dei
nostri ascoltatori. Stiamo ancora
imparando ad utilizzare questo strumento
in modo da ricavarne davvero il massimo,
ma entrambi questi prodotti offrono, in
aggiunta a quanto sopra, la possibilit di
definire e costruire report assolutamente
personalizzati. Riescono ad avere una
efficacia impressionante gi alla prima
occhiata, anche solo guardando i dati
riferiti ad un orario particolare oppure
all'andamento dell'audience di un
programma specifico lungo l'intera
durata dello stesso. Anche il supporto
tecnico si sempre rivelato eccezionale,
molto al di sopra del livello di attenzione
che eravamo abituati a ricevere dal nostro
fornitore precedente. StreamGuys
sempre estremamente rapida nelle
risposte, ma anche estremamente
disponibile, come ad esempio nei casi in
cui un problema che stiamo riscontrando
causato da una anomalia alla nostra rete
interna. Ad esempio, la scorsa settimana,
abbiamo avuto un problema di
connettivit di rete sulla nostra linea T1:
StreamGuys, che pure non aveva alcuna
responsabilit in quanto stava accadendo,
che ha dato un immediato supporto, e
che ha guidato passo passo fino ad
individuare la necessaria soluzione. A
breve, che hanno poi inviato diversi
report che ci hanno permesso di
comprendere cosa fosse effettivamente
successo. Mi ha davvero impressionato il
fatto che, invece di dire "non un
problema causato da noi", focalizzandosi
unicamente sulle proprie obbligazioni
contrattuali, si sono dati da fare per
assicurarsi che l'intero streaming potesse
diventare pi stabile, in modo
permanente. Il nostro approccio alla
tecnologia pi avanzata pu essere quello
di posizionarsi a met della curva. Siamo
una piccola stazione con un budget di
marketing veramente ridotto, e non
possiamo ovviamente posizionarci fra i
top player del mercato radiofonico. Ma
ovviamente la nostra responsabilit,
anche nostro preciso obiettivo, rispondere
alle aspettative degli ascoltatori e farci
trovare in quella porzione di spazio
(digitale) dove gli ascoltatori stessi sono
disposti a trovarci. StreamGuys ha avuto
una parte fondamentale nel conservare i
costi a un livello per noi sostenibile,
consentendoci al tempo stesso di
esplorare nuovi modi per veicolare i
nostri programmi in modi diversi dalla
nostra canonica antenna.
Per ulteriori informazioni contattare:
www.streamguys.com
E S T A T E 2 0 1 3 W E B C A S T & P R O D U C T I O N XIII
XIV W E B C A S T & P R O D U C T I O N E S T A T E 2 0 1 3
F O C U S
Radio su Web nel mondo
Red Deer, Alberta. Era il 2011 e per la
nostra emittente Kraze FM, una stazione
radiofonica che trasmette soprattutto
musica contemporanea ed gestita dal
gruppo L.A. Radio, eravamo alla ricerca di
una soluzione tecnologica che ci potesse
aiutare ad aumentare la nostra visibilit e ad
attrarre maggiori investimenti pubblicitari
da parte delle imprese attive sul nostro
territorio. In sostanza, eravamo la ricerca di
un partner che ci potesse aiutare a trovare il
modo migliore per riuscire ad entrare
sempre pi in contatto con gli ascoltatori
che risiedono nelle strette vicinanze della
nostra sede.
Abbiamo condotto le nostre ricerche, al
termine delle quali abbiamo scelto la
soluzione AdsWizz di Digital Audio
Solutions, una piattaforma tecnologica che
ci consente di inserire messaggi pubblicitari
mirati all'interno di un singolo flusso
Internet richiesto dai nostri ascoltatori: in
questo modo abbiamo la possibilit di
indirizzare verso ogni ascoltatore tipo di
messaggio pubblicitario pi rispondente
agli interessi di questi.
Uno dei pi grandi vantaggi che abbiamo
riscontrato nell'impiego di AdsWizz che la
loro tecnologia che permette di cambiare
completamente il concetto con cui
insediarono i messaggi pubblicitari nella
nostra programmazione. In sostanza,
usando il sistema AdsWizz chiamato
Targeted Ad Insertion, mentre sul flusso che
viene inviato al trasmettitore Fm va in onda
un generico comunicato pubblicitario,
tipicamente indirizzato alla totalit dei
nostri ascoltatori, su ciascun flusso Internet
che in quel momento stato attivato da
ascoltatori on-line, possiamo sostituire il
messaggio "nazionale" con una messaggio
specificamente indirizzato al luogo da cui
ciascun ascoltatore si collegato alla nostra
piattaforma di Streaming, in tempo reale,
senza che l'ascoltatore si possa accorgere di
nulla. Questa funzionalit inclusa nella
piattaforma AdsWizz di Digital Audio
Solutions, ed perfettamente compatibile
con il nostro sistema StreamOn che gestisce
lo Streaming attraverso una Content
Delivery Network. La tecnologia di
AdsWizz in grado di accedere alla
profilazione di ciascun ascoltatore,
basata sul genere (maschio o
femmina), et, profilo demografico,
e luogo dal quale stata effettuata la
connessione. In base a questi criteri
ciascuno dei nostri inserzionisti, che
siano un ristorante o un rivenditore
di auto, possono essere sicuri che i
propri messaggi pubblicitari
verranno indirizzati ai propri
potenziali clienti di riferimento.
Una piattaforma,
non un programma
Un altro dei grandi vantaggi che
abbiamo trovato nella piattaforma
AdsWizz che ci permette di gestire
una gran quantit di formati per i messaggi
pubblicitari: contenuti video, audio,
immagini statiche come pure qualsiasi
combinazione di questi tre elementi. In
aggiunta possiamo anche offrire ai nostri
inserzionisti la possibilit di effettuare sia il
pre-roll che il mid-roll, come pure la
possibilit garantita di far ascoltare i propri
messaggi pubblicitari attraverso qualunque
tipo di ricevitore con esso, compresi quelli
basati su sistemi operativi iOS e Android.
AdsWizz inoltre perfettamente
compatibile con tutte le principali
piattaforme di streaming server, tra cui
Icecast, Shoutcast, Wowza Media, Adobe
Flash Media Server, e supporta inoltre i pi
diffusi formati di encoding audio: MP3,
AAC/AAC+, Ogg e altri.
Anche il sistema di Advertising Analytics
offerto dalla piattaforma AdsWizz si
rivelato particolarmente interessante: di
fatto ci ha rivelato nei minimi dettagli lo
stato reale della nostra base di ascolto, con
una vista chiara e onnicomprensiva. In
aggiunta, lo strumento di analisi in tempo
reale dei flussi e delle risposte degli utenti
che permette di fotografare ed analizzare
immediatamente il riscontro dei nostri
ascoltatori.
Siamo convinti che il sistema AdsWizz che
abbia dato un enorme vantaggio
competitivo rispetto alle altre emittenti
locali per quanto riguarda la raccolta di
pubblicit locale e la capacit di attirare
inserzionisti. Garantisce a ognuno di essi la
possibilit di monitorare in tempo reale
l'andamento delle risposte degli ascoltatori
alle proprie campagne pubblicitarie, e
consente inoltre di individuare quali
cambiamenti effettuare, inclusi il dove e il
come, per ottimizzare l'efficacia delle
campagne in corso. I nostri clienti hanno
potuto immediatamente rendersi conto di
quanto sia importante poter avere un
riscontro chiaro e immediato di quanto
"renda" ogni messaggio trasmesso, in
quanto realmente gli possa rendere ogni
dollaro che investono nella pubblicit con
noi. Per i nostri inserzionisti stata
veramente una piacevole sorpresa, sia per lo
strumento in s, sia per i risultati che hanno
potuto riscontrare. La tecnologia AdsWizz
si davvero rivelata una marcia in pi per
quanto riguarda anche la nostra capacit di
attirare investitori in molti segmenti di
mercato, anche completamente diversi tra
loro, come ad esempio i mercati dell'auto e
delle costruzioni edili. Possiamo davvero
dire che tutti quanti scelgono di investire
con noi hanno visto un chiaro riscontro
economico in termini di aumento dei
propri risultati. Non possiamo quindi che
consigliare a tutte le emittenti che sono alla
ricerca di un modo per incrementare le
proprie entrate pubblicitarie sulla
piattaforma Web di dare un'occhiata molto
da vicino al sistema AdsWizz di Digital
Audio Solutions.
Per ulteriori informazioni, contattare:
www.adswizz.com
L'entusiasmo di Kraze FM per AdsWizz
Il broadcaster canadese rimasto sorpreso dalla semplicit con cui possibile inserire e sostituire
messaggi pubblicitari nella propria programmazione
di Amanda Gould, Station Manager di Kraze FM
THE WIRELESS
MASTERPIECE.
DIGITAL 9000 - World Class Goes Digital.
Il nuovo riferimento per le trasmissioni radio senza lo.
Un sicuro investimento per il futuro:
* sistema wireless digitale con audio High Denition (HD)
* masterpiece nelle aree broadcast/live e teatro per grandi sistemi multicanale
* qualit audio mai raggiunta
* nuove capsule ME 9002, ME 9004, ME 9005 a condensatore e MD 9235 dinamica
* modalit Long Range (LR) per ambienti con molte interferenze
* semplice utilizzo tramite touch screen (TFT) di grandi dimensioni
* compensazione automatica delle perdite del cavo dantenna
* controllo remoto di tutte le funzioni tramite software
XVI W E B C A S T & P R O D U C T I O N E S T A T E 2 0 1 3
F O C U S
Radio su Web nel mondo
Boston - L'estate 2011 non stata come
tutte le altre. A Major League Lacrosse
avevamo pensato di trasmettere il segnale
audio delle nostre produzioni televisive
anche attraverso un sistema di streaming
Internet. In sostanza, dovevamo prendere
un feed audio dal segnale televisivo che
trasmettiamo inviarlo alla nostra stazione
radio, in un modo che fosse estremamente
semplice e anche economico.
In quell'estate ci capitato un autentico
colpo di fortuna. Ci capitato di incontrare
Richard Cerny e Paul Kamp di Backbone
Networks, e quello che ci hanno mostrato
che sembrava veramente molto interessante.
Il loro software sembrava veramente in
grado di soddisfare tutte le nostre esigenze.
Abbiamo ormai una intera stagione alle
spalle realizzata utilizzando i software
Backbone, e adesso possiamo veramente
dire che la prima impressione era stata
quella giusta. Il software Backbone rende
veramente facile effettuare ogni tipo di
Streaming, che si tratti di programmi dal
vivo come pure di programmi registrati o
materiale di archivio, da caricare sui loro
server. I programmi pre-registrati possono
essere mandati in onda ad un'ora
prestabilita, come con un normale sistema
di scheduling, oppure possono essere
inseriti all'interno di una playlist e mandati
in onda a rotazione.
I primi passi
Attraverso due client basati su Macintosh, il
software Backbone Radio permette di fatto
di realizzare sia una automazione che una
sistema di broadcasting cloud-based.
Backbone Radio effettua lo streaming
utilizzando i sistemi Quicktime, HLS e
Shoutcast, e supporta diversi tipi di
"ricevitori", come gli iPhones, i terminali
Android, gli Ipad, Roku, e pi di altri 200.
La possibilit di ricevere il nostro segnale di
mobilit era per noi una caratteristica molto
importante, in quanto abbiamo riscontrato
che una parte significativa dei nostri
ascoltatori si collega a noi attraverso
un'applicazione mobile. Lo staff di
Backbone ci ha aiutato molto a configurare
il software su un Mac, ed stato di grande
aiuto per
consentirci di
attivare tutto il
sistema
rendendolo
operativo in
pochi giorni. I
primi simulcast
sono "andati in
onda" senza il
minimo problema. Per attivare lo streaming
in diretta dovevamo semplicemente
collegate fra loro due computer utilizzando
gli ingressi per microfono e cuffia, e da
questo momento in poi il segnale veniva
inviato in diretta sul Web attraverso il
software Backbone Radio.Dopo avere
sperimentato quanto fosse facile trasmettere
l'audio del segnale televisivo in simulcast sul
Web, abbiamo pensato che in un sistema di
questo tipo avrebbe potuto consentirci
anche di effettuare un collegamento fra uno
stadio e la sede della nostra emittente. Con
l'aiuto dello staff di Backbone siamo riusciti
a realizzare un kit per la produzione esterna
sufficientemente piccolo e comodo da poter
essere trasportato senza difficolt nei booth
dei diversi stadi, che potesse rapidamente
essere configurato ed attivato per inviare in
diretta il nostro segnale alla sede centrale.
Questo kit era composto da un Macintosh,
un mixer Alesis MultiMix 8 USB, alcuni
microfoni Shure SM58 e qualche cuffia. Il
kit completo pu essere facilmente riposto e
trasportato in uno zaino, e una volta giunti
a destinazione pu essere reso pienamente
operativo in una ventina di minuti.
Ovviamente, la parte fondamentale poter
disporre di un connessione a Internet
affidabile. Backbone che ha aiutato a
misurare l'affidabilit della connessione che
avevamo a disposizione, oltre alla banda che
realmente ci era necessaria, e dopo aver
definito con precisione questi parametri
siamo riusciti a produrre eventi sportivi dal
vivo impiegando solamente un tecnico, il
produttore e due speaker. L'appetito viene
mangiando, quindi dopo aver trovato il
modo migliore per trasmettere i nostri
eventi, abbiamo pensato che sarebbe stato
utile aggiungere al nostro palinsesto
qualcosa che mi potesse aumentare
l'appetibilit. Abbiamo pensato allora a
qualche momento prima o dopo diversi
incontri sportivi da trasmettere
rigorosamente in diretta. E ancora una volta
Backbone aveva la soluzione giusta, ed era
pi vicina di quanto potessimo pensare.
Utilizzando alcuni elementi del nostro kit
per la produzione in esterna siamo riusciti
ad allestire una sorta di studio dal quale
trasmettiamo in diretta un programma che
accompagna all'incontro sportivo vero e
proprio, un flash di alcuni minuti durante
l'intervallo, e un approfondimento dopo
partita, insieme a tutti gli aggiornamenti in
diretta che ci arrivano durante la partita
stessa. La tessera conclusiva di questo
mosaico era trovare il modo migliore per
riuscire a includere i commenti ed i
contributi di alcuni ospiti interno dei nostri
programmi. Potevano essere giocatori ed
esperti da qualunque parte della nazione, e
ci serviva una soluzione che ci consentisse di
collegarli alla nostra sede di Boston nei cui
studi produciamo i nostri programmi.
Backbone stava lavorando a una sistema che
ci avrebbe consentito di fare esattamente
quello che ci serviva, e non appena stata
disponibile una versione "beta" di questo
software non abbiamo immediatamente
messo alla prova; accaduto verso la fine
della stagione. Vogliamo far continuamente
crescere la nostra stazione. MLL Radio pu
essere ascoltata tramite TuneIn, e vorremmo
trasformarla in una emittente che trasmette
in modo continuativo durante l'intero
campionato, e come obiettivo finale anche
per tutto il resto dell'anno.
Per ulteriori informazioni visitate:
www.backbone.com
Backbone porta su Web la Major League Lacrosse
Una storia di audio simulcast sul web di unemittente televisiva tematica
di Chris Day,
Direttore Broadcast & Digital Media di Major League Lacrosse
Sislemi Heod-end per lo
digilolizzozione
0eslione complelo di reli SFN
Soluzioni complele end-lo-end
per il broodcosl
Ricevilori 0PS
Le COMPETENZE SPECIFICHE
per una soluzione di livello del segnale
SINCRONIZZAZIONE DIFFUSIONE TRASPORTO
Le COMPETENZE SPECIFICHE
per una soluzione di livello del segnale
Ponli rodio ollo copocil
per il broodcosl
Rodio Link ssi e mobili
6ROX]LRQLHVHUYL]L
per lo dislribuzione vio rodio
Trosmellilori D\B-T/T2
Trosmellilori Mulliconole
D\B-T/T2
Ricevilori SlT D\B-S/S2
Mullislreom
ONETASTIC S.r.l.
\io 0hislondi, /7 25125 Brescio lBSI loly
Phone. -3 O3O 353O8O / Fox. -3 O3O 283O1
www.onetastic.com onetastic@onetastic.com
ELBER S.r.l.
\io Ponlevecchio, /2W 1O/2 0orosco l0FI loly
Phone. -3 O185 351333 / Fox. -3 O185 3513OO
www.elber.com elber@elber.it


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p p p p


g g g g


WE B R A D I O
a cura di RadUni - Ustation*
studenti di Padova e
offrire stage a chi
studia materie affini
alla comunicazione,
multimedialit e
radiofonia.
Qual e' secondo
voi il punto di
forza del vostro
progetto?
Il servizio di podca-
sting didattico ha
ottimi riscontri sia
in termini di Feed
RSS che di down-
load: il podcast non
la banale registra-
zione delle lezioni
dei docenti ma un
contenuto radiofonico confezionato ad hoc in studio con il docente.
Molto frequenti sono, ad esempio, gli ascolti guidati di musica per i
corsi del DAMS. Altro punto di forza di RadioBue.it la formazione
garantita agli studenti, che imparano a gestire un programma radiofo-
nico dalla A alla Z.
Qual e' la vostra dotazione tecnica?
LAteneo ci ha messo a disposizione due piccole stanze contigue nei
locali del Servizio Relazioni Pubbliche vicine ad alcuni studi di docenti.
Una stanza stata adibita a redazione con 7 pc collegati alla rete
dAteneo e in LAN fra loro. Laltra adibita allo studio ed trattata
acusticamente con pannelli fonoassorbenti in fibra di poliestere e due
contropareti isolanti. Negli studi non ci sono due zone separate col
classico acquario poich la stanza troppo piccola: il banco speaker
attrezzato con aste pantografo PROEL DST270, microfoni Behringer
B1 a condensatore e uno split cuffie Behringer Powerplay HA4700
PRO 8 con cuffie AKG K77. Il banco regia prosegue ed attrezzato
con mixer digitale Yamaha 01V96VCM, ibrido telefonico e il pc della
messa in onda con a bordo software di regia MBstudio 8.5 ed
MBLive per le dirette esterne. Per la postproduzione dei file usiamo
Adobe Audition 5.5 e registratori portatili Zoom H4.
E la vostra struttura organizzativa?
La redazione composta da 71 studenti volontari iscritti a diversi
corsi di laurea e al Conservatorio musicale di Padova. I volontari si
occupano ciascuno del proprio programma e, circa un terzo, di scri-
vere notizie per il magazine collegato alla web radio, Il Vivi Padova.
44 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N F E B R A I O / M A R Z O 2 0 1 2 44 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
stato un percorso classico per una radio universitaria: lidea stata
proposta dal basso, dagli studenti, e dopo alcuni anni stata ricono-
sciuta dal Rettorato e sostenuta economicamente e logisticamente.
Inizia cos il racconto di Gioia Lovison station manager di RadioBue
dellUniversit di Padova, una delle radio pi storiche del panorama
nazionale. Siamo partiti nel 2002 in cinque, sei compagni di corso:
volevamo mettere in pratica ci che il professor Bruno Voglino ci
spiegava a lezione durante il corso di Teorie e tecniche del linguag-
gio radio televisivo (corso di laurea in Scienze della comunicazione,
Ateneo di Padova). Tutti appassionati di radio, abbiamo creato una
piccola redazione e chiesto ospitalit a una radio comunitaria locale
uno show in diretta talk&music sulla vita universitaria. Nel 2007 non
avevamo ancora la web radio ma tanta voglia di crescere ecco perch
nata lidea, condivisa a livello nazionale con lassociazione RadUni,
di creare il FRU: Festival delle radio universitarie diventato negli anni
un evento itinerante e arrivato oggi alla 7 edizione. Finalmente a
maggio 2008, grazie allappoggio giunto dallAteneo, stato lanciato
lo streaming H24 dal sito www.radiobue.it e il servizio di podcasting
in supporto alla didattica. Oggi, dopo 5 anni di trasmissioni, la web
radio ha raggiunto un buon formato radiofonico con programmi in
diretta o registrati a cadenza settimanale pomeridiana e molte dirette
in esterna. Oltre alla web radio dallanno scorso curiamo il magazine
universitario Il Vivi Padova e molte collaborazioni con associazioni
studentesche ed promotori di eventi in citt per lanimazione e pro-
mozione degli stessi. Ma entriamo ora nel vivo dellintervista a Gioia.
Qual la vostra mission?
Come web radio abbiamo questa linea editoriale: intrattenere con
intelligenza un target giovanile generalista (16 40 anni) con una
programmazione musicale alternativa e contenuti culturali esclusivi e
trattati in modo leggero. Un nostro obiettivo, extra palinsesto,
garantire un servizio di podcasting in supporto alla didattica per gli
LLL
Lumile e operosa
RadioBue
A Padova nata sei anni fa una delle radio pioniere della comunicazione universitaria italiana
Gioia Lovison
Tutti gli studenti sono coordinati dal direttore artistico, che sono io, e
sono affiancata da quattro capiredattori che coordinano le diverse
aree: news, palinsesto e media partnership, web e podcast didattici,
musica. Il direttore responsabile della testata il giornalista Valentino
Pesci che supervisiona i contributi giornalistici.
Cosa farete per migliorare le vostre strutture?
A Padova uno dei problemi pi significativi riscontrati dalla web radio
limpossibilit dessere ascoltati attraverso la rete WiFi dellAteneo.
Questa barriera tecnica deve essere in qualche modo scavalcata per-
ch molti studenti fuori sede vivono a Padova in appartamenti privati
o residenze convenzionate e sfruttano la rete WiFi. Dal punto di visto
editoriale la web radio ha gi iniziato a incrementare le dirette radio-
foniche in esterna di eventi particolari, come di recente il conferimen-
to della Laurea Honoris Causa allattore Marco Paolini. Questi con-
tenuti culturali interessanti ed esclusivi dellemittente universitaria
realizzano solitamente ascolti elevati.
Il futuro delle
radio univer-
sitarie in
Italia?
Recentemente
Tiziano Bonini
(ricercatore
IULM) osserva-
va che la web
radio sembra
una tecnologia
con poca resa: la promessa mancata del web. Forse vero: gli ascolti
on line sono ancora una nicchia anche se il podcasting molto pi
forte. Tuttavia, le web radio che oggi costruiscono, passo dopo passo,
un loro pubblico fidelizzato saranno agevolate in futuro quando gli
stili tecnologici di consumo radiofonico si amplieranno e diversifiche-
ranno.
Contatti: www.radiobue.it
A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N 45

* RadUni unassociazione di studenti e profes-
sionisti accomunati dalla passione per il modello
di radio universitaria. Info: www.raduni.org.
Ustation.it il media network in Italia, che
aggrega contenuti prodotti dai media universitari
e dai singoli studenti reporter. Info: www.usta-
tion.it
46 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
LLL
Nelle scorse settimane si chiuso il monitoraggio annua-
le promosso dal nostro osservatorio e network Altratv.tv
Netizen, ricerca che fotografa lo stato della rete in Italia
mettendo in luce punti di forza e aree di miglioramento
delle web tv e dei media digitali. Netizen ogni anno
misura la febbre della rete, e dai primi risultati ancora
provvisori (i ricercatori stanno processando i dati, verranno
divulgati a fine mese di aprile, ndr) non si gode di ottima salu-
te: le antenne in Italia stanno diminuendo di numero, e
la flessione in negativo da un anno sull'altro sembra esse-
re di alcuni punti percentuali.
Insomma, dalle prime indiscrezioni che anticipiamo su
Broadcast&Production (anche se poi presenteremo la
ricerca nel dettaglio nel prossimo numero) sembra che sia
sempre pi difficile in rete costruire progetti sostenibli e a
medio-lungo termine. Le esperienze pilota sono di vitale
importanza, ma falsano il risultato perch non fanno
emergere nell'immediato le difficolt di aprire e gestire
nel tempo un'impresa di comunicazione, come ad esempio una web tv
o un media digitale.
Per i casi di successo esistono, e vanno ammirati (ed emulati). Uno tra
tutti la storia imprenditoriale di Sonia Peronaci, anima di
Giallozafferano.it, una community di appassionati di cucina. Sonia dai
fornelli di casa sua uscita allo scoperto e ha costruito una impresa
digitale che si sta consolidando, in rete e fuori la rete. Il progetto nasce
dai bisogni di un pubblico ed realizzato con un linguaggio semplice,
immediato. Oggi conta migliaia di contatti anche sui social network,
quasi 500 blog attivi aggiornati quotidianamente e d lavoro ad uno
staff che dialoga costantemente con la propria community.
Indipendentemente dai facili entusiasmi dettati dal successo di Sonia e
dalle difficolt che respirano i piccoli player, innegabile il fatto che la
rete stia dimostrando di essere comunque un volano di opportunit, di
business. Nonostante una crisi di sistema, nonostante ritardi infrastrut-
turali e culturali, nonostante tutto l'Italia in rete si accende grazie a
micro-editori, che adottano i social network e sperimentano sui dispo-
sitivi mobili. Una filiera produttiva si sta riconvertendo grazie al digita-
le, filiera che s compressa ma che risulta anche pi complessa rispet-
to al passato e che ha portato all'accensione di centinaia di web tv, piat-
taforme digitali, testate di comunicazione locali, community online: si
moltiplicano gli attori, che cambiano spesso ruolo rispetto ai modelli
analogici del passato.
Le Italie in rete crescono, complici l'abbattimento dei costi del digitale,
una soglia di accesso ai sistemi di produzione pi bassa e una maggio-
re alfabetizzazione verso le nuove tecnologie. In questi anni abbiamo
visto moltiplicarsi queste imprese, e con loro la capacit di incidere nei
processi di comunicazione e di business. Identit, sostenibilit, proget-
ti multipiattaforma, social network e offerte per il mobile inserite nel
ciclo produttivo: ecco nero su bianco cinque consigli per coloro che
stanno per accendere web tv o testate digitali.
Consiglio 1: individuare un'idea wow, dando identit al pro-
getto e schierando un piano editoriale.
L'idea su cui concentrarsi il primo consiglio, un passaggio essenziale,
strategico. Si pu scegliere di raccontare il territorio e quindi di punta-
re sull'hyperlocal, geolocalizzando la propria attenzione (lo fanno pi
della met dei piccoli player presenti in Italia). Occorre in questo caso
che la web tv o testata digitale diventi come direbbe Francesco Soro,
presidente Corecom Lazio - hub di comunit e arrivi a raccontare
quello che avviene sottocasa. I modelli esteri ci danno la possiblit di
capire il potenziale, e il relativo successo. Tra le storie di eccellenza si
segnalano Komonews di Seattle, Katu di Portland o ancora West tv di
Orlando. Oppure si pu scegliere di tematizzarsi, optando per un per-
corso verticale e intercettando l'interesse di comunit specifiche, come
ha fatto Sonia con la sua Giallozafferano.it
In entrambi i casi prioritario redigere un buon piano editoriale, rac-
contando sulla propria piattaforma storie avvincenti e credibili. La crea-
zione di un piano va di pari passo con l'idea di serializzare l'offerta di
produzione di contenuti, creando una logica di palinsesto.
Consiglio 2: specializzarsi o iperspecializzarsi stringendo un
patto dei forti. C'era una volta il videomaker a tutto tondo, nel-
l'immaginario collettivo colui che produce, monta e mette in rete il suo
WE B T V
a cura della redazione di Altratv.tv*
Aspettando Netizen 2013,
cinque passi per
accendere una Web Tv
filmato. Oggi
non pi cos,
o almeno non
lo per quelle
esperienze che
si sono profes-
sionalizzate e
che sono
diventate vera e propria impresa di comunicazione. Per riuscire a ragio-
nare come un'azienda digitale occore creare una squadra sostenibile e
specializzata, stringendo allenze con il territorio e presidiando gli ambi-
ti sia manageriali che editoriali.
Consiglio 3: creare un team commerciale che dialoghi con PA,
PMI, Terzo Settore. Per ogni testata digitale che nasce su un territo-
rio importante avviare un confronto con tutti gli stakeholders del ter-
ritorio stesso, con i referenti della Pubblica Amministrazione, con le
piccole e medie imprese che popolano il distretto industriale, con le
associazioni di categoria e le diverse rappresentanze. Molte antenne
operano in sinergie anche commerciali con questi attori del territorio.
Occorre diventare business partner delle piccole imprese della
comunit, perch le stesse aziende hanno necessit spesso di alfabe-
tizzarsi sul fronte delle nuove tecnologie: per Eurisko in Italia tra le 4,5
milioni di aziende (di cui 4 milioni con meno di 10 dipendenti) solo il
25% ha un sito web. Quindi esiste un mercato da aggredire e presi-
diare.
Consiglio 4: operare in logica multipiattaforma, inserendo i
social network nei cicli produttivi. Vivere i social network in
modo virale, come dialogo e non solo come vetrina, passando dagli
effetti speciali che hanno contraddistinto le prime piattaforme onli-
ne agli affetti speciali, ovvero il confronto costante anche uno-a-uno.
Per imporsi sul mercato anche digitale le antenne devono abbandona-
re i giardini chiusi delle proprie piattaforme e pensare transmediale:
importante non considerare i social media come un accessorio even-
tuale, ma integrarli nei cicli produttivi e assegnargli un budget adegua-
to. Anche tra i social necessario sperimentare, ad esempio valoriz-
zando non solo il noto Facebook ma anche Twitter, Foursquare,
Pinterest e Instagram. Occorre diversificare l'offerta puntando anche
sui devices mobili con apps specifiche, incentivando i download.
Consiglio 5: fare rete, oltre che essere in rete. fondamentale
attuare politiche di collaborazione, di scambio, di squadra, creando
sinergia con altri player. Gli indipendenti devono uscire dalle ristrette e
poco lungimiranti logiche di parte. Due casi di successo tra tutti: la neo-
nata creazione della piattaforma Lombardianews.it (aggrega tredici
portali locali della Lombardia) e Rivieradelconero.it (nata dalla sinergia
di pi web tv marchigiane).
A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N 47
* Altratv.tv. losservatorio e redazione che monitora
circa 600 emittenti tv online. Gianpaolo Colletti ne il
fondatore. Per contatti: info@altratv.tv
NEWS SUL VIDEO ONLINE
A Bologna per incontrare i videomaker
Torna una nuova tappa di Meeting punto IT on the road, il tour
del nostro osservatorio e network Altratv.tv. Dopo Milano, Pisa,
Padova, Ancona, Roma, Torino e Lecce faremo tappa on the road a
Bologna durante la fiera del digitale ExpoPixel. Il tour ha l'obiettivo di
incontrare centinaia di micro editori digitali, creatori di piattaforme di
informazione e comunicazione sul territorio.
www.meetingpuntoit.it
Giovani blogger videoraccontano la ricerca
Ogni giorno migliaia di ricercatori italiani con fatica ed entusiasmo
entrano in laboratori di ricerca, in strutture universitarie come in real-
t industriali. Ma come raccontare la ricerca industriale? Proveranno a
rispondere a queste domande quaranta blogger. L'obiettivo di
Turboblogging, questo il nome del contest, quello di raccontare in
rete il mondo della ricerca. Gli studenti blogger saranno giudicati da
Federico Taddia (La Stampa), Giovanna Cosenza (Universit di
Bologna), Luca De Biase (Sole24Ore), Fabrizio Binacchi (RAI Emilia-
Romagna), Elisabetta Tola (Formica Blu) e Marina Silverii (Aster).
www.turboblogging.it
Maria De Filippi lancia Witty tv
Cresce la lista di personaggi televisivi che decidono di sbarcare in rete
creando una propria web tv. Dopo Red Ronnie apripista con la sua
Roxy Bar tv, Simona Ventura con Simonaventura.tv, Renzo Arbore con
Renzo Arbore Channel, Barbara DUrso in rete per raccontarsi su
Carmelita.it e Antonello Piroso su Blogo in diretta, giunta lora di
Maria De Filippi e della sua Witty tv. In programma nel futuro di
Witty tv anche unapp per smartphone e tablet e nuove produzioni
svincolate dalla programmazione e dalle logiche televisive.
www.wittytv.it
BIGnomi, cento video su smartphone per
imparare
La nuova tv passer per smartphone e tablet e rimbalzer in rete.
Cos Rai ha pensato di produrre la prima app con contenuti originali.
Il prodotto di RaiNet e si chiama BIGnomi, un'idea di Giovanni
Benincasa con la partecipazione di volti noti anche del piccolo scher-
mo, molto vicini ad un pubblico giovane. BIGnomi un app - disponi-
bile su store Android e Apple - attraverso la quale possible ripassare
contenuti scolastici. Con BIGnomi salgono in cattedra professori sui
generis come Paola Cortellesi, Fiorello, Lillo e Greg, Alessandro Siani,
Max Pezzali.
rumors.blog.rai.it
S P E C I A L E
RADIO IN ESTERNA
ad algoritmi evoluti come
lAAC+ possibile inviare da
remoto un audio di qualit
sufficiente per la
ritrasmissione in FM, senza
che lascoltatore noti
differenze rispetto ai
programmi realizzati in
studio. Negli anni recenti si
anche diffusa la pratica di
utilizzare, talvolta, i
collegamenti senza fili tipo
3G, basati sulle reti di
telefonia mobile. Tali tipi di
collegamento hanno per una
capacit dati variabile e non
prevedibile. Inoltre, spesso, in
occasione di un sopralluogo
preliminare si dimostrano
sufficienti ma quando,
durante levento da
trasmettere, si raduna un po
di folla e gli spettatori, ad
esempio, pubblicano foto o
video in tempo reale sui social
network con il loro
smartphone, la banda resa
disponibile da
tutti gli
operatori in
quel luogo si
satura, senza
che lemittente
radio possa
avere alcuna
priorit
nellinvio dei
dati. Ne
consegue che
laudio del
programma
salta, o nei
casi migliori
strattona, in
quanto il buffer
dei codec non sufficiente ad
affrontare i lunghi intervalli
temporali durante i quali la
banda resta ridotta. un
problema, forse, tollerabile
per lascoltatore di una
Webradio, che potrebbe
attribuirne la causa alla sua
connessione di tipo domestico
e che, comunque,
predisposto ad un tipo di
servizio che non sempre
raggiunge il 100% di
disponibilit. Ma se una
stazione radio FM vuole
conservare il suo valore
aggiunto rispetto ad alte
forme di fruizione dei
contenuti sonori, deve
ricercare leccellenza anche
nella qualit della trasmissione
e non pu permettersi
inconvenienti di questo tipo.
Connessioni
Alcune emittenti radio di
piccole o medie dimensioni
48 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
hanno parzialmente aggirato il
problema utilizzando software
che consentono di controllare
da remoto la regia automatica
presente in sede e mandare via
Internet soltanto laudio
relativo alla voce di
conduttori, lasciando alla
regia della sede il compito di
trasmettere i file audio
musicali, riprodotti cos alla
qualit sonora originale, e
anche i caroselli pubblicitari,
che in una radio commerciale
meritano la priorit assoluta.
In questo modo, poich per
un canale microfono
monofonico da remoto pu
essere tollerata una resa sonora
inferiore alla media, in caso di
problemi con la larghezza di
banda si pu scalare fino a un
flusso di soli 32 kbps,
sfruttando la codifica AAC+.
Nel caso estremo di una
caduta del collegamento,
qualora la regia centrale sia
LLL
Festa di piazza
che si fa onda on air
Uscire dallo studio, facendo spettacolo live e radio al contempo.
Unattivit essenziale per ogni radio ambiziosa. Lesperienza di 101 raccontata da Attilio Ummarino
di Piero Rigolone
Nel panorama delle emittenti
radiofoniche, da quelle a
copertura provinciale fino alle
nazionali, diventa sempre pi
frequente la realizzazione di
spettacoli dal vivo o,
comunque, di programmi in
diretta realizzati con studi
allestiti nei luoghi dove si
svolgono eventi di particolare
richiamo. Per le radio locali,
in particolare, la presenza sul
territorio, nel centro
commerciale, nella piazza
cittadina, agli eventi sportivi
di eccellenza e cos via,
diventa una componente
strutturale se hanno compreso
che la loro missione il
servizio alla comunit locale e
che ad essa si devono
rivolgere, non solo con i
contenuti del palinsesto e una
presenza sul Web adeguata,
ma anche frequentando i
luoghi fisici a cui fanno
riferimento gli ascoltatori e in
cui si trovano le aziende
inserzioniste. La trasmissione
in diretta esterna , oggi,
sempre meno una banale
animazione e sempre pi
parte di una strategia volta a
unire ascoltatori e aziende
inserzioniste con modalit che
vanno oltre la tradizionale
pubblicit tabellare.
Oltre a tutta la macchina
organizzativa, sul piano
tecnico, per inviare laudio
allo studio centrale basta
teoricamente una
connessione Internet. Se
questa connessione stabile e
di capacit sufficiente, grazie
presidiata, si pu persino
passare a un banale
collegamento telefonico di
emergenza, senza
compromettere la
componente musicale e,
quindi, portare comunque a
termine il programma. Nel
caso si usi laudio su IP, alcuni
software permettono
addirittura di sincronizzare i
comandi inviati da remoto
con il flusso audio in
trasmissione: lestensione del
software di regia installata in
remoto visualizza il palinsesto
e i principali bottoni dello
schermo principale,
funzionando come uno
streamer per la voce e un
telecomando della regia
centrale. I comandi e i
feedback viaggiano, cos,
insieme allaudio su IP e
vengono attuati dal software
di regia della sede centrale con
un ritardo pari alla latenza che
ha in quel momento laudio
su IP, evitando imprecisioni di
sincronia tra voci, fade in/out
e comandi next, che
comporterebbero un degrado
nella resa estetica del
programma. Va detto,
comunque, che queste
soluzioni sono da utilizzare
solo in casi particolari e dove
la sporadicit delloccasione e
la ridotta copertura
economica non permettano
di fare meglio.
Per realizzare un
collegamento professionale
occorre almeno un
allacciamento DSL su cavo
con banda minima garantita
e una linea di backup, ad
esempio una ISDN. O
viceversa, se la connessione
DSL si dimostra sin
dallinizio imprevedibile.
Occorre quindi preparare
con largo anticipo eventuali
programmi da trasmettere in
esterna, proprio perch una
connessione IP come quella
descritta e, a maggior
ragione, una linea ISDN,
raramente sono gi
disponibili nei luoghi dove si
andr a trasmettere.
In base ad esperienze dirette
e alcuni colloqui con gli
operatori del settore, sembra
proprio che il collegamento
digitale remoto, in Italia, sia
il collo di bottiglia che crea
le maggiori difficolt a chi
vuole trasmettere programmi
in diretta con la certezza di
non bucarli. Quando, poi,
si trasferisce completamente
lemissione di uno o pi
programmi, per un certo
periodo, in esterna, e si tratta
di programmi in cui
rientrano cospicui
investimenti pubblicitari,
richiesta maggiore cura e non
solo occorre allestire uno
studio remoto dove i
conduttori ritrovino pi o
meno le apparecchiature che
sono soliti usare in sede, ma
anche un collegamento
permanente e ridondante,
per audio e dati ausiliari.
Una preziosa
esperienza
Attilio Ummarino,
Responsabile Sistemi Audio
presso Monradio S.r.l.
Radio 101, ci spiega come
questa radio nazionale realizza
le sue produzioni in esterna.
Che programmi in esterna
sono stati realizzati da Radio
R101?
Radio 101, tra laltro, ha
trasmesso in diretta da villaggi
turistici in Sardegna, Grecia ed
Egitto i programmi Molto
Personale di Marco Balestri
(da Luned a Venerd, dalle ore
17 alle 19) e la fascia
pomeridiana di Federico (da
Luned a Venerd, dalle ore 15
alle 17). Abbiamo realizzato
collegamenti dal Lido di
Venezia in occasione della
Mostra Internazionale dArte
Cinematografica della Biennale
di Venezia. Una diretta stata
inoltre realizzata dai Giardini
Pubblici Indro Montanelli di
Via Palestro a Milano, nel corso
di un evento di attivazione
territoriale nato dalla
collaborazione di R101 con
Pirelli, in occasione del Gran
Premio di Monza.
Come viene preparata la
singola esterna o la serie di
esterne (sopralluoghi,
apparecchiature in loco,
connessioni, tecnici e
personale coinvolti presenti
l e in studio)?
Lesterna viene preparata in
base alle esigenze dei
programmi coinvolti, che sono
sempre differenti: Molto
Personale, ad esempio,
essendo di fatto un talk show,
richiede maggiori risorse
tecniche ed umane tra cui un
vero e proprio centralino
telefonico e uno o pi
operatori che si occupino delle
operazioni di messa in onda
(proprio come avviene nello
studio centrale). In linea
generale, circa trenta giorni
prima della diretta viene
realizzato un sopralluogo: in
quella sede vengono vagliati gli
spazi disponibili, le
opportunit e le minacce
offerte dal territorio, gli arredi e
le attrezzature tecniche
necessarie; lobiettivo quello
di rendere la location il pi
confortevole possibile e simile
alla realt dello studio centrale.
La quasi totalit delle
attrezzature impiegate sono
volutamente identiche a quelle
utilizzate negli studi di Milano,
al fine di agevolare il lavoro
degli operatori di regia che si
alternano al mixer.
Tecnicamente, come viene
allestito il collegamento
audio (linee e codec)?
I codec utilizzati sono Mayah,
dello stesso modello utilizzato
in studio.
Questo modello (come tanti
altri) ha la caratteristica di poter
operare sia su linee ISDN che
via IP: nella pratica i due codec
vengono collegati
il primo alla linea
ISDN e il secondo
in IP, attraverso
una VPN creata
ad hoc; riusciamo
in questo modo a
garantire
unottima
protezione al
collegamento
audio. La codifica utilizzata
AAC MPEG4 192Kb. Sono
tuttavia in via di
sperimentazione collegamenti
satellitari IP offerti dai nuovi
operatori presenti sul mercato
italiano.
Che tipo di connessione e
apparecchiature sono
permanentemente disponibili
lato sede per le esterne?
In ogni studio abbiamo a
disposizione due codec Mayah
dedicati alle esterne. A
supporto di questi, altri due
codec identici sono collocati in
sala apparati (in modalit
condivisa), pronti per essere
adoperati in caso di emergenza.
Come passate scalette, audio,
elementi del palinsesto per le
ore di emissione in esterna?
Non appena viene avviato il
collegamento VPN, alcune
cartelle contenenti file di
palinsesto ed elementi audio
stabiliscono il collegamento
con la sede centrale, ed
attraverso alcune utility
vengono aggiornate in modo
automatico.
La modalit del tutto
trasparente sia agli operatori
di programmazione che
di emissione; ci che rimane
da fare controllare che
il tutto sia perfettamente
funzionante, sia lato sede
che in esterna.
L L L
RADIO IN ESTERNA
S P E C I A L E
50 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
Apparati di 101 per esterne
2 Audio Machine (Main + Backup o post-produzione):
pacchetto software di Zenon Media
1 Mixer: Studer ON AIR 2500 12 fader
2 Codec ISDN/IP: Mayah Centauri 3001 serie I e serie II
2 o pi microfoni: solitamente la preferenza cade su
BETA 58 SHURE o AKG C414
1 Traslatore/Ibrido telefonico: Dual Sonifex DHY-03
Digital
1 Orban 8200 per la diffusione audio in loco e per la-
scolto in cuffia degli speaker
1 Piccola consolle con timer, accensione microfoni,
talkback e sfumino per gli speaker
1 o pi distributori cuffie: Sonifex RB-HD6
1 In-EAR Monitor Sennheiser
4 Radio Microfoni AKG Serie 400
2 PC equipaggiati con software Office per chi si occupa
dellassistenza alla produzione
1 Stampante
1 Centralino telefonico Asterisk
1 o 2 UPS NetysRT
Gli apparati di rete utilizzati sono della Zyxel e permet-
tono di realizzare sia i collegamenti alla sede centrale
in VPN, sia di distribuire una rete WI-FI per le esigenze
locali.
52 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
S P E C I A L E
TV IN ESTERNA
LLL
I mezzi mobili per la ripresa e
trasmissione di notizie in
formato elettronico (ENG=
electronic news gathering) o
via satellite (SNG= satellite
news gathering), sono tuttora
una presenza fondamentale, e
sempre tecnologicamente
aggiornata, nel panorama del
sistema di broadcast
statunitense. Infatti,
nonostante il continuo
miglioramento,
irrobustimento e
velocizzazione dei network
wireless a banda larga, che
consentono ormai di avere un
collegamento estremamente
rapido tra costa est e costa
ovest, il wireless non ancora
in grado di fare fronte alle
necessit delle trasmissioni in
diretta.
Gli allestitori di questi mezzi
mobili, SNG o ENG che
siano, non hanno riscontrato
grandi cambiamenti fra i
propri affezionati clienti,
nonostante il panorama delle
emittenti abbia visto un
significativo aumento delle
stazioni via cavo.
I gruppi di emittenti
televisive sono sempre i clienti
numero uno. Forse
ultimamente abbiamo
lavorato un pochino di pi
per qualche stazione via cavo a
livello locale. Jack Vines Jr,
direttore vendite per
TEC,Television Engineering
Corp di St. Louis, conferma
questa visione.
comunque un settore in
crescita, e questa una buona
notizia sia per chi vende questi
mezzi mobili, sia per chi
costruisce tutte le
apparecchiature che li fanno
funzionare.
un mercato ciclico:
nellanno che precede le
elezioni presidenziali, la
richiesta di questi mezzi
sempre stata alta, e
anche questanno
stiamo gi vedendo che
il ciclo si ripeter.
un fatto che le ultime
elezioni presidenziali
2012 hano scaldato gli
animi e fatto girare i
motori di ognuna delle
singole emittenti e
network televisivi, ma
altres vero che la crisi
economica sta
continuando e che
perci tutte le strutture
(anche quelle che sono
state acquisite per un
evento cos importante)
sono ora sotto stretto
controllo. Per questo
motivo, i mezzi mobili
ENG/SNG sono
sfruttati al massimo dai loro
operatori.
Rispetto agli anni passati
aumentata di molto la spesa
per la manutenzione dei
mezzi il commento di
Vines. Sembra che stiano
tutti cercando di mantenere i
loro mezzi in piedi e
funzionanti almeno fino a
quando questa crisi
terminer.
Vines comunque ha delle idee
sullo sviluppo futuro degli
allestimenti. Ci si sta
muovendo nella direzione di
semplificare le condizioni
operative. Per fare un
esempio, i mezzi per le
trasmissioni via satellite si
stanno equipaggiando con un
sistema che consente di
agganciare lantenna allo
stesso (o agli stessi due)
satellite con un periodo
regolare. Questo vuol dire che
in poco tempo si potr fare a
meno di quelloperatore che,
La lunga marcia dei mezzi
mobili per le news in una
difficile congiuntura
Mezzi pi piccoli e unattenta manutenzione per i mezzi pi datati permettono di andare in onda
anche quando il contesto economico generale, va detto, rema contro
Di Bob Kovacks
Alexandria, VA
A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N 53
bussola ed
analizzatore di
spettro alla mano, si
occupava della
localizzazione
manuale dei
satelliti.
Piccoli
cambiamenti
Ma in realt, a parte
queste piccole
innovazioni nel
sistema di
puntamento
dellantenna, le
apparecchiature
allinterno di un
mezzo mobile
sembrano invariate
da generazioni (nel
senso dei mezzi
mobili). ancora
Vines a darci un
commento: Si, c
una richiesta per le
connessioni Internet e anche
per i collegamenti IFB
(Interruptible Fold/Feed
Back, un sistema che consente
di risparmiare spettro per le
trasmissioni senza modificare
la qualit del video trasmesso)
via Internet e non via
cellulare, ma non le vediamo
molto utilizzate. Sembra che
tutti stiano cercando il modo
migliore di utilizzare Internet
per trasmettere dai mezzi
mobili alle stazioni, ma il vero
problema comunque la
latenza. Alcuni metodi di
trasmissione possono
sembrare accettabili per
quanto riguarda la qualit
video; i problemi si vedono,
anzi, si sentono quando il
reporter o il conduttore
iniziano a parlare: lo
sfasamento tra video e sonoro
diventa un importante fattore
di disturbo per lo spettatore. E
lo stesso vale per lIFB: cos
succede che la maggior parte
degli operatori, che
riconoscono come lIFB sia un
fattore critico per la buona
riuscita del programma, si fida
solo delle attrezzature che ha
provato sul campo.
Lo spazio in un mezzo mobile
un bene prezioso, cos ogni
apparecchiatura che viene
installata deve rispondere a
due caratteristiche base: essere
compatta ed essere necessaria.
Inoltre, deve essere anche
affidabile e robusta.
Tra le apparecchiature che pi
spesso si trovano sui mezzi
mobili ci sono i registratori ed
i drive a stato solido: infatti
non hanno parti in
movimento e sono quindi
intrinsecamente resistenti ed
affidabili. Per fare un esempio,
uno dei modelli pi popolari,
che gioca anche la carta della
compattezza (occupa solo la
larghezza di mezzo rack) e
della facilit di installazione
il modello AG-HPD24 P2.
I mezzi mobili per le
trasmissioni via satellite spesso
permettono di effettuare
anche una prima produzione
del contenuto, e devono
pertanto essere attrezzati
anche per queste operazioni:
facile trovare su questi mezzi
anche monitor e switcher. Tra
i produttori che costruiscono
switcher di piccole
dimensioni, pensate proprio
per queste applicazioni,
troviamo Ross Video, con le
sue serie CrossOver e
Carbonite.
Gli switcher delle serie
CrossOver e Carbonite sono
entrambi molto compatti
(occupano 2RU), e sono
quindi una scelta ottimale per
il montaggio su mezzi mobili;
inoltre, hanno anche tutte le
caratteristiche di uno switcher
da studio, un apparecchio
verso cui i broadcaster hanno
pi feeling. Stiamo parlando
con Nigel Spratling,
marketing product manager
di Ross Video. Per gli
allestimenti dei mezzi
mettiamo a disposizione
anche i nostri sistemi di
routing della serie NK, molto
compatti, con un elevato
rapporto qualit/prezzo,
affidabili e robusti,
praticamente indistruttibili.
Siamo sempre interessati a
sviluppare nuovi prodotti per
questo segmento
dellindustria broadcast, anche
se, durante il niennio
trascorso non abbiamo visto
una grande crescita nel
mercato delle apparecchiature
per piccoli e medi mezzi
mobili. Niente, se prendiamo
a confronto il mercato degli
apparati per grandi mezzi di
produzione e per gli studi
fissi.
Anche Miranda Technologies
in questo segmento del
mercato, con i suoi prodotti
per il processamento del
segnale, per il routing ed il
monitoring, prodotti molto
popolari per i mezzi mobili
SNG e ENG: si possono
citare per esempio il router
compatto nVision a 16
ingressi, semplice e
silenzioso; dispone di un
buffer dedicato per ogni
input, e questo gli consente di
cambiare senza incertezze nel
segnale tra pi sorgenti non
sincronizzate. Un altro cavallo
di battaglia di Miranda per
limpiego sui mezzi mobili la
linea di apparecchi per la
conversione dei segnali audio
e video.
Grass Valley partecipa con
una serie di switcher e
apparecchi per la conversione
dei segnali adatti alla
produzione di notiziari live da
esterni; un esempio lo
switcher con matrice di
piccole dimensioni (16x16)
della serie Acappella, che
occupa lo spazio di 1RU, ed
compatibile con il formato
video HD con velocit fino a
1.5 Gbps e con una serie di
formati audio.
In azione sul mezzo!
Accelerated Media
Stante la quantit di mezzi
parcheggiati nelle aree esterne
delle fiere equipaggiati con
questa tecnologia, evidente il
successo della soluzione
professionale NewsSpotter su
KA-SAT, sviluppata da
Skylogic, affiliata di Eutelsat.
Grazie allutilizzo di
apparecchiature leggere e di
ultima generazione, il servizio
NewsSpotter estende le
opportunit per il
newsgathering, offrendo alle
emittenti una soluzione in
grado di trasmettere in diretta
i contenuti digitali ad alta
definizione e standard
utilizzando terminali facili da
montare e a costi contenuti.
NewSpotter anche ideale per
l'industria del cinema digitale
che necessita una trasmissione
rapida delle scene girate alle
sale di montaggio. Talmente
compatto da essere trasportato
in uno zaino o in un bagaglio
a mano e abbastanza leggero
da poter essere
fissato ad un piccolo
veicolo, il terminale
NewsSpotter
consente la
trasmissione
immediata di
immagini o dati
dalle troupe mobili
agli studi di regia.
Utilizzando il
protocollo IP, il
collegamento via
satellite
perfettamente
integrato nei
moderni sistemi
newsgathering delle
agenzie di stampa ed
disponibile in Europa, Nord
Africa e diverse aree del Medio
Oriente grazie
allinfrastruttura di KA-SAT.
Offrendo un collegamento
rapido dalla scena allo
schermo, lantenna e il
terminale NewsSpotter
possono esseri installati in due
minuti, inclusi montaggio,
auto puntamento e
connessione. La banda pu
essere prenotata online dalle
troupe grazie ad
unapplicazione di auto
prenotazione, oppure pre-
ordinata per programmarne
luso e garantirsene la
disponibilit. Agli utenti basta
accedere al portale extranet di
Skylogic ed inserire numero
del terminale, location,
finestre temporali e bit rate
richiesti per i collegamenti.
Banda quanto basta
Attraverso lindirizzamento
54 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
S P E C I A L E
TV IN ESTERNA
Technologies, una societ con
sede ad Auburn,
Massachussets, si occupa della
costruzione dei mezzi
ENG/SNG per diverse
emittenti statunitensi.
Raccomanda un mezzo in
particolare, lExpedition
CCV, progettato direttamente
in collaborazione con la Ford
per rispondere alla crescente
domanda di mezzi su telaio
SUV, adatti a impieghi
pesanti.
A pieno carico (di apparecchi
per la ripresa e la trasmissione
delle news) lExpedition
CCV pesa circa tre tonnellate,
ma in queste tre tonnellate
sono compresi quattro
comodi posti per gli elementi
della troupe. Non solo: in
grado di sorreggere un palo di
circa 15 metri ed unantenna
satellite di circa 1,8 m e, come
ciliegina, lo spazio interno
organizzato in maniera tale da
consentire laccesso al veicolo
da entrambe i lati, senza
interferenza con le
apparecchiature.
Ritorniamo ad ascoltare
Vines. Ogni stazione
dovrebbe contare su una flotta
abbastanza assortita di mezzi
mobili di diverse specifiche ed
allestimenti, per garantire la
miglior risposta possibile sul
campo. senzaltro necessario
un mezzo per la trasmissione
via satellite, fosse pure un
vecchio mezzo. Piuttosto,
cercate di compattare le
apparecchiature in un mezzo
SNG pi piccolo, ma la
capacit di trasmettere via
satellite deve essere
mantenuta. Poi, sono
necessari sicuramente alcuni
mezzi a telaio separato, o
comunque capaci di portare
pali molto alti, perch vi
serviranno per trasmettere con
le microonde. E se invece state
cercando una flotta numerosa,
ma economica, focalizzatevi
sui nuovi Ford Transit
Connect: con un palo di 6
metri ed un sistema COFDM
a microonde vi consentono di
coprire unarea di circa 20-30
km . Vines punta il dito sulla
manutenzione, un aspetto
basilare per mantenere a lungo
in buone condizioni una flotta
di mezzi mobili; e la
manutenzione si deve
concentrare soprattutto sui
generatori e sui pali. Per
mantenere non soltanto la
flotta, ma anche gli operatori,
un buon corso di sicurezza
indispensabile
Apparecchiature vecchie ed
operatori meno esperti (quello
che si vede ora sul mercato)
sono una combinazione
pericolosa: un corso di
sicurezza pu aiutarvi a fare
fronte a molti imprevisti.
Inoltre, visto che non
sappiamo per quanto tempo
ancora durer questa crisi, un
buon sistema di
manutenzione ed una buona
formazione per gli operatori
sono investimenti semplici e
poco costosi, rispetto al
guadagno che si pu ancora
avere. E intanto, non perdete
docchio tutte le nuove
tecnologie!
Bob Kovacs un ingegnere
televisivo ed un produttore
video. Si pu contattare alla
mail: bob@bobkovacs.com
LLL
NewsSpotter su KA-SAT si conferma vincente per
la trasmissione via satellite di contenuti Tv
standard dellIP, il servizio in
grado di trasmettere fino a
20Mbps grazie a KA-SAT ed
al suo network di
infrastruttura in fibra
dedicato.
Per soddisfare le diverse
esigenze degli utenti, i
terminali NewSpotter sono
stati sviluppati da diversi
produttori in tre versioni: Fly-
Away, Vehicular Compact e
Vehicular Rugged. I terminali
Fly-Away richiedono un
puntamento manuale, hanno
le dimensioni di uno zaino o
di un bagaglio a mano, pesano
dai 5 ai 10 kg per antenne che
vanno da 60 a 75 centimetri .
I terminali Vehicle Compact
hanno lauto
puntamento
motorizzato per
antenne dai 75 ai
90 cm. I
terminali Rugged
Vehicle sono
disponibili con
antenne che
misurano tra i 75
ed i 120 cm.
Cristiano Benzi,
Direttore del
Servizio Pre-Sales
e Customer Care
di Eutelsat ha
dichiarato: I
satelliti sono una
piattaforma
imbattibile in termini di
copertura delle notizie
dellultima ora e della
trasmissione in diretta di
eventi sportivi e culturali.
NewsSpotter dimostra
l'impegno di Eutelsat nel
supportare l'arrivo di nuovi
formati di informazioni che
richiedono attrezzature
leggere ad un costo inferiore.
Emittenti con elevatissimi
standard di qualit come
BBC, RTL, Rai e SKY, hanno
gi ampiamente verificato il
servizio NewSpotter per
trasmissioni in diretta in
Europa, confermando il
potenziale di questo nuovo
servizio nel mondo
dell'audiovisivo .
NewsSpotter disponibile su
KA-SAT, il satellite ad alte
prestazioni di Eutelsat,
entrato ufficialmente in
commercio nel maggio 2011.
Con una capacit totale di pi
di 70Gbps, KA-SAT inaugura
una nuova era di servizi via
satellite a basso costo per
broadcaster, imprese e
consumatori.
Il satellite costituisce la pietra
angolare di una nuova
infrastruttura satellitare, con
otto gateway principali in
tutta Europa connessi ad
Internet attraverso un anello a
doppia fibra ottica.
56 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
Nel Regno Unito, a fine 2011, il 29,1%
dellascolto radiofonico avveniva
mediante una piattaforma digitale,
secondo la ricerca RAJAR del quarto
trimestre 2011. A fine 2012 s poi
consolidato al 33% (RAJAR1-Q4
2012). Si tratta di una crescita, a partire
dal 25% del medesimo trimestre nel
2010. La maggior parte di questi
ascoltatori (circa il 65%) si sintonizza
oggi mediante ricevitori DAB, ma anche
lascolto mediante piattaforma televisiva
e Internet ha avuto anchesso una
crescita.
Progresso costante
Considerando altri mercati, la radio
digitale ha fatto costanti progressi in
Australia, Repubblica Ceca,
Danimarca, Malta, Svezia, Svizzera e
altre regioni.
In Norvegia, i regolatori hanno fissato il
2017 come lanno in cui il servizio
pubblico nazionale e le emittenti
commerciali termineranno le loro
emissione analogiche, ma le radio locali
avranno ancora la possibilit di
trasmettere in FM. Il pi grande
stimolo per la radio digitale in Europa,
comunque, era arrivato gi ad Agosto
2011, quando le radio pubbliche e
private tedesche hanno collaborato per
il lancio dei servizi DAB+ su scala
nazionale.
Con il supporto delle emittenti e dei
produttori di automobili, e fissando il
lancio in concomitanza con la mostra
internazionale dellelettronica di
consumo IFA di Berlino, il fornitore di
servizi di trasmissione Media Broadcast
ha acceso una rete di 27 trasmettitori
che coprono 38 milioni di ascoltatori
potenziali e offrono 14 nuovi servizi
radio digitali. Tutte le principali citt
della Germania sono oggi coperte della
rete DAB+.
Nel 2010 non pensavamo che il
mercato tedesco avrebbe lavorato con
tanta efficienza e coesione per
sviluppare la radio digitale in uno dei
pi grandi mercati dellEuropa, in un
cos breve lasso temporale, ha detto il
norvegese Jrg Jensen, presidente del
WorldDMB Forum, che promuove gli
standard della famiglia Eureka-147. Il
successo del lancio, la continua
collaborazione e lo sviluppo allinterno
della Germania hanno sicuramente
avuto un impatto sul resto dellEuropa.
DOSSI ER RADI O
LLL
Queste pagine sono
realizzate
in collaborazione
con la redazione di
Radio World
Il punto sugli standard mondiali
2011-2013: lera dello
sviluppo della radio
digitale nel mondo
Circa 30 anni fa, quando lInsitut fr Rundfunktechnik inizi a lavorare
sul progetto DAB Eureka-147, nessuno avrebbe previsto
quanto sarebbe stata complessa limplementazione della radio digitale.
In tutto il mondo la radio per lo pi analogica, ma lanno appena trascorso
ha registrato progressi verso uno scenario multipiattaforma,
in cui la radio punta ad un ruolo importante
DAB nel mondo
A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N 57
Le vittorie ottenute dalla radio
digitale non sono state, tuttavia,
universali. A Dicembre 2011, a
Singapore, MediaCorp aveva
interrotto il simulcasting DAB dei
suoi programmi. Lemittente aveva
notato che gli ascoltatori facevano
maggiore uso della sua
applicazione MeRadio per lo
streaming audio sui telefoni, al
posto delle trasmissioni DAB.
Non solo DAB
Ma la radio digitale non
sinonimo solo di DAB. Anche il
sistema DRM30 per la
trasmissione digitale sotto i 30
MHz e il sistema HD Radio per la
banda II VHF hanno mosso dei passi
durante lultimo biennio. Lemittente
pubblica All India Radio ha
raddoppiato le ore di programmazione
DRM30 fatte in onde corte e sta
installando nuovi trasmettitori nel Paese
per espandere la sua capacit DRM30.
Sin da Giugno 2011, iBiquity Digital,
promotore del sistema HD Radio in
banda e sul medesimo canale della
trasmissione FM, adottato dalle
emittenti statunitensi, ha integrato
anche il Messico nella piattaforma dei
Paesi che usano il proprio sistema: il
Messico ha infatti esteso le
autorizzazioni che consentono ora alle
emittenti di trasmettere lHD Radio in
tutta la nazione. Precedentemente, le
trasmissioni HD Radio erano limitate
nella zona di 325 chilometri a sud del
confine con gli Stati Uniti.
Crisi economica
Ci che rende questi progressi ancor pi
degni di nota, che sono avvenuti
durante una prolungata crisi economica
globale. Introdurre una nuova
tecnologia digitale su scala globale,
davanti alla realt di una seria crisi
economica, un processo duro e
lungo, ha detto la responsabile del
DRM Consortium, Ruxandra Obreja.
Tuttavia, dove i benefici della radio
digitale sono chiari per tutti i portatori
di interesse (ascoltatori, produttori,
emittenti e regolatori), c progresso.
Il WorldDMB ha fatto notare che
nonostante la difficolt generale del
mercato dellelettronica di consumo, le
vendite dei ricevitori DAB sembrano
andare bene. Per esempio: in Australia
le vendite di radio digitali hanno
registrato un netto incremento e questo
nonostante si tratti di uno dei mercati
pi difficili da molti anni, ha detto
Jensen.
Scott Stull, vice presidente per lo
sviluppo business internazionale di
iBiquity, ha detto che avviare la radio
digitale in unepoca di crisi pu essere
di beneficio sul lungo termine. Molte
emittenti stanno ripensando le loro
strategie di business, i loro metodi di
distribuzione e i loro servizi per gli
HD Radio nel mondo
58 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
DOSSI ER RADI O
Il punto sugli standard mondiali
ascoltatori, per restare attraenti, e la
trasmissione digitale fa parte di questo
percorso. La radio digitale non pi una
scelta di carattere tecnico. Piuttosto, la
decisione di trasmettere in digitale
avviene in funzione dei benefici che
questo approccio porta al business della
radio ha detto Stull.
Questa prudente constatazione
scaturisce dallosservazione di come la
radio digitale sia stata utilizzata in modo
creativo per dare pi opzioni agli
ascoltatori. Un esempio sono i servizi
pop-up solo DAB che sino stati
sperimentati in Australia.
Tali servizi a tempo limitato hanno
preso avvio come opportunit
commerciali, ad esempio per
promuovere i tour degli artisti, ma da
poco pi di un anno lemittente
pubblica Australian Broadcasting
Corp. ha utilizzato lo stesso metodo per
le comunicazioni in presenza di calamit
naturali. ABC QLD Floods ha
realizzato un canale ABC nazionale con
le informazioni sui gravi nubifragi del
Queensland, poi stata lanciata una
stazione simile per mettere in contatto
parenti e amici nel mare di Tasmania,
dopo il terremoto di magnitudo 6.3 di
Christchurch, in Nuova Zelanda e
infine la radio digitale, pi
recentemente, stata utilizzata per le
informazioni sugli incendi nel Sud del
Paese. C bisogno di emittenti per
creare una sorta di contenuto
multipiattaforma nuovo ed eccitante,
che convincer gli ascoltatori ad
abbandonare la loro vecchia e
amatissima radio analogica per qualcosa
di nuovo che offra non solo un buon
audio (di per s non un dato
competitivo), ma pu essere qualcosa di
pi, ha detto Obreja. Parte del valore
aggiunto proviene dallEuropean
Broadcasting Union, che ha sviluppato
una rosa di strumenti per promuovere
la radio ibrida, uno modo per
traghettare la radio analogica verso
quella digitale, con del contenuto
addizionale distribuito su IP. Costruita
su RadioDNS, la radio ibrida aiuta a
distribuire in modo efficiente
immagini, testo descrittivo e altro
contenuto agli ascoltatori della radio,
indipendentemente dallo standard di
trasmissione.
Dinamiche digitali
Guardando oltre, le emittenti avranno
pi opportunit di trovare modi per
creare qualcosa in pi, specialmente
quando le varie nazioni termineranno il
passaggio al digitale televisivo, tra il
2015 e il 2020, il che liberer spettro
per altri usi e abituer gli utenti allidea
della trasmissione digitale.
Nel 2012 Hong Kong ha lanciato le
trasmissioni DAB+ con un totale di 13
canali, gestiti da parecchi operatori
privati e dellemittente pubblica RTHK
e a met anno cinque canali aggiuntivi
sono stati integrati al sistema. Il 95%
della popolazione di Hong Kong
ormai raggiunta dai segnali DAB+.
In Francia, la radio digitale terrestre
entrer in servizio nelle citt francesi di
Parigi, Nizza e Marsiglia nellautunno
del 2013, stante quanto ha scritto Les
Echos. Prima di lasciare il suo incarico
presso il Conseil Suprieur de
l'Audiovisuel, Rachid Arhab infatti
riuscito ad ottenere i permessi di
emissione per 106 canali nelle tre citt
citate. Le stazioni in questione, tra cui
Radio Goom e Euronews, hanno due
mesi di tempo per costruire multiplex
per la distribuzione di radio digitale, e i
primi programmi saranno lanciati in
autunno. Il CSA ha anche stabilito un
nuovo calendario per la diffusione della
radio digitale in altre citt francesi.
Nella primavera del 2012,
l'organizzazione aveva previsto inviti a
presentare proposte per una
distribuzione graduale fino ad aprile
2013, ma non erano state effettuate.
La domanda ora se Olivier
Schrameck, il nuovo presidente del
CSA, e il nuovo responsabile del
progetto, che al momento di scrivere
non stato nominato, sono disposti a
continuare il rollout. La materia
riguardante lo standard digitale in
Francia deve essere trattata prendendo
in considerazione l'approvazione della
Commissione Europea per l'adozione
del DAB+. I quattro principali gruppi
privati (Lagardre Active, RTL, NRJ e
NextRadioTV) si erano opposti al
progetto e non hanno partecipato al
bando dello scorso anno, citando la
debolezza del modello economico,
soprattutto in considerazione i costi di
distribuzione doppia da sostenere e il
fatto che gli ascoltatori che spesso
preferiscono ascoltare la loro la radio su
Internet. Il governo per ora non ha
riservatofrequenze per RFI e Radio
France.
La Polonia aveva dato corso al DAB+ in
quattro citt, in concomitanza con il
campionato UEFA: a Varsavia, Wrochw,
Gdansk e Poznan, e le emittenti
pubbliche regionali delle citt hanno
collaborato con Polskie Radio per la
sperimentazione.
Sperimentazioni DAB+ sono in corso
anche in Malesia, mentre la Spagna
andata oltre, con dei chiari piani per
lanciare le reti radio digitali. Ulteriori
sperimentazioni sono pianificate in
Belgio, Olanda, Sud Africa e in altre
nazioni.
IBiquity sta curando un lancio su scala
nazionale dellHD Radio in Messico,
ma la societ sta anche promuovendo
progetti sperimentali nelle Filippine, in
Romania, in Tailandia e in Bangladesh.
La Corea del Sud tra le nazioni che ha
LLL
spinto per completare la sua transizione
alla TV digitale nel 2012, ora lattenzione
si sposta sulla radio digitale, stante
quanto ha detto lassociazione Korean
World DMB. La trasmissione
multimediale Eureka-147 basata su T-
DMB, compresi i servizi audio DAB,
ben affermata nel Paese, ma ulteriori
sviluppi per i servizi radio ci saranno nel
2014.
In Giappone, simili transizioni devono
ancora essere effettuate: il 2011 aveva
visto la fine dei servizi sperimentali
lanciati nel 2003 dalla Digital Radio
Promotion Association di Osaka e
Tokyo utilizzando il suo standard ISDB-
TSB. Con il completamento delle
transizione alla TV digitale, ci sono
speranze che lattenzione si rivolga alla
radio digitale, sebbene non siano ancora
stati annunciati dei precisi progetti.
La Russia e lIndia stanno facendo
progressi con i loro lanci del DRM30,
ma il sistema DRM+, che progettato
per funzionare nella banda di frequenze
VHF, sta riscuotendo anchesso interesse.
Un anno fa, lInternational
Telecommunications Union aveva
aggiunto il DRM+ alle sue
raccomandazioni per la
trasmissione digitale del suono
nella gamma da 30 MHz a 3
GHz.
E gi alla fine del 2011, il
DRM+ aveva anche
ottenuto il sostegno del
Community Media
Forum Europe (CMFE) e
dellAMARC Europe, che
hanno chiesto allUnione
Europea di supportare e
promuovere il DRM+
come lo standard primario
della radio digitale per le
trasmissioni a corto raggio.
A seguire, il Direttorato
Generale Societ e Media
della Commissione
Europea aveva risposto al CMFE e
allAMARC affermando che gli stati
membri dellUnione Europea non hanno
cercato un coordinamento su tutto il
continente circa gli standard per la radio
digitale e che la politica attuale quella
di mantenere la neutralit in termini di
tecnologia.
La richiesta di CMFE e AMARC per il
DRM+ sottolinea un problema di fondo
per la radio digitale. Mentre differenti
standard possono soddisfare al meglio le
varie necessit di trasmissione, c ancora
bisogno di ricevitori multistandard che si
sintonizzino su pi standard e pi bande.
Nei fatti, la Commissione Europea ha
mostrato segnali positivi, appoggiando il
concetto di multipiattaforma nella sua
risposta a CMFE e AMARC.
(attualizzato da Radio World US)
60 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
DOSSI ER RADI O
Il punto sugli standard mondiali
LLL
Negli Stati Uniti le diverse opinioni che
le varie persone hanno avuto modo di
sviluppare a proposito della radio
digitale sono fortemente influenzate
dallesperienza individuale che ognuna
di esse ha maturato come il sistema di
radio digitale HD Radio iBiquity. Le
opinioni sono ovviamente molto
diverse tra loro: da una parte, molti
broadcaster ritengono che il percorso di
implementazione di questa nuova
tecnologia sia eccessivamente diluito,
dallaltra diversi operatori considerano
questo sistema ancora troppo
giovane. LHD Radio ha iniziato la
propria carriera presso i broadcaster
circa otto anni fa. Il suo lontano
parente DAB ne ha meno di 20.
Anche considerando otto anni come un
periodo di tempo relativamente breve,
possiamo in ogni caso considerare
preziose le esperienze maturate fino ad
ora nelle diverse zone del pianeta a
proposito della radiofonia digitale. I
dati non mancano, e le fonti sono varie
e autorevoli: non solo freddi e ufficiali
comunicati stampa, ma anche
soprattutto una gran variet di casi
pratici e dati governativi, che ci
mettono a disposizione storie di
successo e fragili sopravvivenze,
distribuite nelle diverse parti del
mondo. Uno fra i pi conosciuti
osservatori del mondo del broadcast,
Richard Redmond, ha pensato che fosse
ormai il tempo di leggere in modo
aggregato le diverse esperienze
disponibili. Gli organizzatori della
Broadcast Engineering Conference del
NAB 2012 erano dello stesso avviso,
anche considerando che la preziosa
esperienza internazionale maturata da
Redmond durante il suo mandato come
vice presidente della gestione di
prodotto e delle strategie di Harris
Corporation gli avrebbe consentito di
valutare le diverse esperienze di
implementazione di nuove tecnologie
broadcasting nelle varie nazioni da un
punto di vista assolutamente unico e
privilegiato. Redmond ha presentato i
risultati della sua ricerca allo scorso
NAB Show di Las Vegas, iniziando
proprio dal continente americano.
Negli Stati Uniti il sistema HD Radio
ha indubbiamente avuto un discreto
successo, ed destinato a diventare lo
standard per la trasmissione digitale sia
in FM che in AM. stato introdotto
nel 2004 e fino ad oggi pi di 2000
emittenti - soprattutto FM - lo hanno
scelto e sono attualmente on air con lo
standard IBOC, raggiungendo circa
250 milioni di potenziali ascoltatori
Considerando i dati disponibili a livello
internazionale, Redmond considera che
sviluppare questi numeri in un periodo
di circa otto anni corrisponda a un
buon risultato.
Il Canada, che negli anni 90 era un
convinto sostenitore del sistema
Eureka-147, dal 2010 ha iniziato a
dismettere la propria rete DAB in banda
L, sia per la mancanza di contenuti
qualificanti che potessero sostenere lo
sviluppo, sia per lindisponibilit di
ricevitori a costo competitivo. Il
Canada ha quindi iniziato nel 2006 i
test del sistema HD radio, ma non ha
ancora previsto ladozione dellIBOC a
livello nazionale.
Non ho elementi per dire che il
Canada far questo passo, ha detto
Redmond, ma nelle sue previsioni
prima o poi anche il Canada sposer la
tecnologia gi adottata dagli Stati Uniti,
anche per la comodit e la convenienza
di utilizzare i medesimi ricevitori: negli
Stati Uniti, infatti, il mercato
dellelettronica di consumo ha gi
ampiamente assorbito il transitorio di
avvio della nuova tecnologia e offre una
gran quantit di modelli affidabili
partendo da costi sicuramente
contenuti.
Passando allAmerica centrale, il
Messico ha ufficialmente adottato lo
standard HD radio nel 2011 e
Redmond riferisce che in breve circa 20
stazioni erano gi attive in alcune delle
pi grandi citt del Paese.
In Brasile, invece, il test del HD radio
iniziato nel 2005, e ad oggi coinvolge
circa 25 stazioni. Si ritiene che il
Ministero delle Comunicazioni
definisca uno standard nazionale per la
radiofonia digitale, ma ladozione del
HD radio potrebbe essere disturbata
dal recente interesse che si venuto a
creare per il sistema DRM30 nelle
trasmissioni a onde medie. Redmond
riteneva quindi possibile che il Brasile
potesse ratificare due diversi standard
digitali.
AMERICA CENTRALE
Nei diversi stati centroamericani la
situazione pi variegata. Alcuni Stati
nella zona dei Caraibi, come Portorico,
Panama, Repubblica Dominicana e
Tutto il mondo della radio digitale
Viaggio attraverso gli standard tecnici radiofonici che hanno ancora molto da dare
di Daniel Mansergh
A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N 61
Giamaica hanno gi adottato lo
standard HD Radio. La Colombia sta
effettuando test tecnici. Tutti gli altri
paesi dell'America Latina sono per
ancora un passo indietro, dice
Redmond.
Anche se alcuni broadcasters del
continente americano stanno
effettivamente utilizzando lo standard
DRM30 servizi in onda corta,
Redmond ritiene che lo standard HD
Radio abbia ormai conquistato un posto
di primo piano in questa parte del
pianeta. Questo pu essere dovuto
anche alla affinit dei sistemi normativi
dei diversi paesi del continente
americano, che prevedono un sistema
dove ogni broadcasters gestisce
individualmente le proprie risorse
trasmissive e la propria
programmazione; una modalit che il
sistema HD radio permette di gestire in
modo naturale, e il passaggio
dall'analogico al digitale si risolve in un
semplice passaggio di standard. In
diverse altre parti del mondo, invece,
operano grandi broadcasters che
sviluppano la propria rete e affittano poi
capacit trasmissiva a fornitori di
contenuti.
ASIA E PACIFICO
Nella regione dell'Asia e del Pacifico,
Redmond individua un esempio di
particolare successo per la radiofonia
digitale. "Se dovessi individuare uno
Stato che, a mio parere, ha realizzato un
modello esemplare di transizione al
digitale, direi senza dubbio l'Australia".
L'introduzione del sistema DAB+
avvenuta appena pochi anni fa, ma si
rivelata da subito un successo, con
sistemi di grande potenza costruiti in
cinque citt che per consentono di
raggiungere il 60% dell'intera
popolazione, con pi di 1 milione di
ascoltatori certificati su base
settimanale. Un fattore chiave che ha
consentito un avvio cos rapido e cos
efficace del nuovo sistema digitale
sicuramente la disponibilit di una
grande variet di ricevitori DAB+ che
fin da subito sono stati disponibili per i
consumatori: pi di 100 modelli
differenti, disponibili presso 800
rivenditori e diversi negozi on-line. A
partire dal mese di settembre 2011,
erano stati venduti pi di 600.000
ricevitori in pochi mesi.
Ma forse un fattore ancora pi
importante per il successo della radio
digitale australiana stata la
determinazione e la volont
collaborativa che hanno dimostrato
tutte le parti coinvolte nel processo.
"C' stata una volont comune di
offrire un servizio unificato" sia da
parte delle autorit di governo che da
parte degli operatori sia di servizio
pubblico che privati, ha detto
Redmond. Tutti gli aspetti del nuovo
standard, compresa la gestione dello
spettro, il progetto e la definizione dei
sistemi e delle modalit di trasmissione,
la creazione di una programmazione
destinata unicamente le trasmissioni
digitali, la disponibilit di ricevitori e
tutte le attivit di marketing pubbliche
relazioni sono state coordinate e
sviluppate nel modo migliore fra tutti
gli operatori interessati.
Passando alla Cina, i giochi fra gli
standard DAB, DRM e HD radio sono
ancora aperti, anche se la previsione di
Redmond che alla fine la spunter il
DAB. Le autorit cinesi hanno
approvato la tecnologia nel 2006 e
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62 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3
DOSSI ER RADI O
Il punto sugli standard mondiali
servizi DAB/DMB sono gi attivi in 11
citt, e c' una forte spinta per dotare i
nuovi telefoni cellulari di ricevitori per
questo tipo di radio digitale, e per il
lancio di nuovi servizi innovativi. A
Pechino il principale broadcaster locale
ha lanciato un servizio basato sulla
tecnologia DAB chiamato "Push
Radio", tramite il quale i ricevitori
possono scaricare file audio di 25 diversi
canali, per l'ascolto on demand.
Il DRM utilizzato in Cina per le
trasmissioni in onda media e corta da
circa 10 anni, ma ci nonostante
Redmond sostiene che questo sistema
non riuscito a far breccia fra gli
ascoltatori soprattutto a causa della
insufficiente disponibilit di ricevitori.
stato invece recentemente siglato un
accordo fra iBiquity e un partner cinese
per la commercializzazione di un
sistema di radio digitale specificamente
pensato per il mercato cinese a seguito
dei test effettuati su HD radio negli
anni 2008 e 2009.
Nel resto del continente asiatico i
sistemi DAB sono attualmente in uso a
Hong Kong, Indonesia, Malesia e Laos;
il sistema HD radio invece attivo nelle
Filippine, in Thailandia e anche in
Bangladesh.
DRM 30
Il sistema DRM 30 e utilizzato per le
trasmissioni in onde corte nell'intera
regione asiatica, in paesi come la
Malesia, la Thailandia e l'India. Il
broadcasters governativo All India
Radio ha recentemente annunciato la
propria volont di estendere l'impiego
del DRM, che ha annunciato un piano
che prevede l'installazione di nuovi
trasmettitori ad onde corte, e la
sostituzione di tutti i trasmettitori
analogici in onde medie con una nuovi
trasmettitori digitali DRM. Secondo
l'analisi di Redmond, l'India
rappresenta una delle pi grandi e
promettenti aree per lo sviluppo del
sistema DRM. Sempre nel continente
asiatico, Redmond ha poi evidenziato il
grande successo che la Corea del Sud ha
ottenuto nel campo della radio digitale.
"La Corea del sud ha indubbiamente la
pi vasta rete DMB oggi esistente al
mondo", sottolineando che i
consumatori coreani hanno acquistato
qualcosa come 27 milioni di ricevitori
in questa tecnologia. La maggior parte
dei quali sono utilizzati per ricevere la tv
mobile (il DMB permette infatti di
trasmettere con efficacia segnali Tv e
radio allo stesso tempo), ma in ogni
caso una simile massa di ricevitori
costituir un'ottima premessa per lo
sviluppo successivo dello standard.
Redmond ha inoltre osservato che
grazie alla rilevante mercato che si
sviluppato nella Corea del Sud, "la
famiglia degli standard DAB presenta
oggi la migliore e pi estesa
disponibilit di ricevitori a prezzi
contenuti".
EUROPA
Passando all'Europa, non si pu non
ricordare che la ricerca di una modalit
digitale per le trasmissioni radiofoniche
cominciata proprio in Europa, pi di
20 anni fa. Non ci si pu quindi stupire
dal fatto che alcuni fra i pi grandi
successi della radio digitale hanno visto
la luce nel continente europeo. Il
migliore esempio viene sicuramente dal
Regno Unito. Qui la rete DAB stata
pensata da subito per essere un
riferimento nello sviluppo e
nell'implementazione di un sistema di
radiofonia digitale, dice Redmond, ma
si sono anche presentati alcuni ostacoli,
che devono ancora essere superati per
poter raggiungere l'eccellenza richiesta.
I progressi della tecnologia hanno
permesso nel tempo di migliorare i
punti deboli che caratterizzavano i
primi ricevitori DAB: il peso, il costo, il
consumo, la complessit circuitale,
erano davvero eccessivi. Ma ora gran
parte di queste difficolt sembrano
essere superate: anche il numero dei
ricevitori per auto, un fattore chiave per
il successo di ogni tecnologia
radiofonica, sta aumentando in modo
considerevole.
LLL
A P R I L E / M A G G I O 2 0 1 3 B R O A D C A S T & P R O D U C T I O N 63
Ma di sicuro il pi importante fattore
che ha contribuito al successo della
radio digitale nel regno unito stato il
forte impegno della BBC nei confronti
del sistema DAB, con l'introduzione di
nuovi servizi esclusivi per i canali
digitali (come Radio 7), che ha
contribuito ad alimentare l'interesse e la
richiesta dei consumatori per i nuovi
ricevitori digitali. Il DAB ormai cos
diffuso che le autorit britanniche
hanno determinato di fissare una data di
spegnimento per le trasmissioni
analogiche.
Qualcosa di diverso invece successo in
Germania, uno degli altri Stati che sin
dalla prima ora si sono schierati sul
fronte del DAB. Qui stato necessario
un ripensamento globale della strategia
di mercato, dovuta all'accoglienza a dir
poco tiepida da parte del pubblico
riservata al DAB della prima ora. La
fiducia nella radiofonia digitale stata
per poi rinnovata con l'importante
rilancio della modalit DAB+, a partire
dal 2011. Gli operatori pubblici e le
emittenti commerciali tedesche hanno
fortemente creduto nella transizione
digitale e hanno formato una
partnership a capitale misto pubblico-
privato che ha potuto contare su
finanziamenti governativi per costruire
una rete nazionale con sufficienti
capacit per trasportare e diffondere sia i
canali pubblici che i canali commerciali.
Un ulteriore supporto dalle autorit
arrivato sotto forma di precise
disposizioni in tema di ricevitori digitali
previste per la prossima revisione della
legislazione nazionale sulle
telecomunicazioni.
I diversi paesi hanno sviluppato sistemi
anche molto diversi per definire la
copertura dei costi connessi alla
digitalizzazione della radiofonia. In
Francia, pur in presenza di uno standard
approvato (DMB) e di piani di sviluppo
gi definiti, l'avvio del programma di
digitalizzazione stato "ritardato a causa
dell'attuale crisi economica", secondo
Redmond. Dopo una serie di passaggi
formali che hanno permesso di definire
ed evidenziare le varie ragioni che hanno
portato allo slittamento del piano di
digitalizzazione, sono stati pianificati
diversi nuovi test per i sistemi digitali
allo scopo di ripartire appena possibile
con il processo di migrazione
dall'analogico. Ma gli ostacoli per la
radio digitale non sono tutti superati:
nel mese di luglio 2012 un importante
quotidiano nazionale riportava
l'indiscrezione secondo la quale il
nuovo governo francese ritiene che la
radio digitale sia troppo costosa, e
potrebbe decidere di non procedere alla
digitalizzazione del broadcaster
pubblico radio France. Ovviamente,
tutti gli altri operatori sono in attesa di
una parola definitiva da parte del
governo transalpino.
Sul fronte opposto la Norvegia, che
stata uno dei primi paesi a sviluppare
una copertura DAB, ha chiaramente
definito che una data per lo
spegnimento della radiofonia analogica:
il 2017, a patto che vengano raggiunti
alcuni livelli di copertura, gi definiti. Il
motivo che ha portato la Norvegia a
definire una tempistica cos aggressiva,
secondo Redmond, non di natura
tecnica ma economica: un sistema
completamente digitale, soprattutto se
prevede la condivisione delle risorse
trasmissive (come il DAB),
decisamente pi economico da esercire
di un corrispondente sistema analogico.
La Danimarca rappresenta un'altra
storia di successo, e presenta il pi
elevato numero di ricevitori DAB pro
capite che si registri nel mondo intero,
mentre la Svizzera accreditata di avere
realizzato la migliore copertura in tutta
Europa. "Entrambi questi Paesi stanno
considerando di spegnere il sistema
analogico, con la Svizzera che sta gi
migrando il proprio sistema nazionale
in onde medie al DAB, con una
significativa riduzione dei costi per il
consumo di energia elettrica".
I servizi DAB sono
presenti anche in
Olanda, Repubblica
Ceca, Ungheria,
Polonia, Belgio,
Spagna e Svezia. Test
sul sistema HD
radio sono stati
effettuati in
Svizzera, Bosnia,
Ucraina, Polonia e
Romania.
La federazione russa
ha ufficialmente
annunciato un piano
per la conversione di
tutte le emissioni di
radiofoniche a onde
medie, corte e
lunghe verso il
sistema DRM 30, ed
emissioni DRM in
onde corte sono gi regolarmente
programmate nelle regioni trasmissive
di Europa, Africa e medio oriente.
Conclusioni
L'analisi condotta da Redmond
evidenzia in sostanza una crescita
significativa nel broadcasting radio
digitale che si sviluppata nei 20 anni
di attivit finora registrati. A livello
internazionale "La famiglia degli
standard DAB occupa la posizione di
leadership", conclude Redmond; il
sistema HD radio particolarmente
forte nel continente americano, mentre
il DRM sviluppato nei diversi paesi
che vengono comunemente accomunati
dall'acronimo BRIC (Brasile, India,
Russia e Cina). La sensazione, per,
che il trend di crescita della radiofonia
digitale continuer a essere modesto in
tutto il mondo in assenza di un forte e
concreto impegno delle autorit che ne
sostengano lo sviluppo.
In ogni caso, anche un tecnico
particolarmente competente e convinto
nelle potenzialit delle tecnologie
digitali riconosce che il futuro
completamente digitale non a portata
di mano, ma anzi richieder un tempo
particolarmente lungo prima di essere
compiutamente realizzato. Il suo
pensiero semplice: anche se diversi
milioni di ascoltatori possono gi
ascoltare e toccare con mano i benefici
della radio digitale, "non possiamo
dimenticarci che la parte predominante
degli ascoltatori di tutto il mondo
tuttora analogica".
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DOSSI ER RADI O
Il punto sugli standard mondiali
Sono tre le principali tecnologie
attualmente utilizzate in vari paesi per
la diffusione terrestre di segnali
radiofonici digitali. Alcuni aspetti
tecnici sono comuni fra i tre standard,
come ad esempio l'impiego delle
tecniche di modulazione COFDM per
assicurare una ricezione mobile
affidabile e (nell'evoluzione attuale)
l'impiego di codec audio ad alta
efficienza basati sul formato MPEG
HE-AAC; ma ognuno di essi ha
comunque le sue caratteristiche
distintive ben identificate, per
adeguarsi ai vincoli relativi allo spettro
disponibile e alle diverse legislazioni
dei vari Paesi.
HD RADIO
Sviluppato da iBiquity Corporation,
come i precursori USA Digital Radio e
Lucent Digital Radio, stato pensato
per essere impiegato nella banda Fm
senza richiedere l'assegnazione di
ulteriori risorse frequenziali. Le bande
laterali digitali sono trasmesse
all'interno del canale Fm da 200 MHz
contemporaneamente ad un segnale
Fm analogico, offrendo quindi la
compatibilit retroattiva con gli
esistenti ricevitori analogici unita
all'offerta di audio multicanale e di
servizi dati che vengono trasmessi nella
porzione digitale del segnale (ferma
restando l'occupazione complessiva
della banda di frequenza). Una variante
del sistema, progettata per il
broadcasting a modulazione di
ampiezza in onde medie, permette una
compatibilit retroattiva analoga ed
una migliore efficienza spettrale:
permette di trasportare un singolo
servizio audio digitale, tramite alcune
portanti digitali
addizionali trasmesse in
contemporanea alla
portante AM principale. In
questo modo possibile
trasmettere circa met del
capacit disponibile in un
canale Fm occupando una
banda proporzionalmente
molto inferiore: solamente
30 kHz.
FAMIGLIA DAB
Comprende il sistema
DAB originale, pi le
varianti DAB + e DMB. Progettato per
l'impiego nella banda III VHF (174-
216 MHz, in origine occupati da
alcuni canali TV, il cui numero varia a
seconda della nazione e del
conseguente piano di canalizzazione
adottato) e nella banda L (1450-1500
MHz), i tre sistemi della famiglia DAB
prevedono di raggruppare diversi
servizi in un multiplex che occupa una
banda pari a 1.5 MHz. Il sistema
DAB, conosciuto anche come
Eureka-147, basato su una codifica
audio di tipo MPEG-1 Layer 2, ormai
piuttosto obsoleta.
Il DAB + utilizza invece una pi
efficiente codifica di tipo HE-AAC, ed
il DMB supporta inoltre la codifica
AVC (MPEG-4) per i servizi video in
aggiunta ai servizi audio.
DRM
La Digital Radio Mondiale stata
concepita in origine per consentire un
deciso passo avanti nelle bande di
frequenza al di sotto dei 30 MHz, che
sono particolarmente disturbate dal
rumore di fondo, dai fenomeni di
fading, dalle interferenze skywave
provenienti da stazioni trasmittenti
poste anche a grande distanza, e sono
inoltre caratterizzate da una limitata
ampiezza del canale. Questo sistema,
ora chiamato DRM 30, opera nelle
bande onda corta e onda media su
canali standard da 9 o 10 kHz, o in
canali estesi da 18 o 20 kHz che
consentono (a scelta) un pi alto
bitrate oppure una maggiore
robustezza del segnale. Una successiva
variante del sistema, chiamata DRM +,
pu raggiungere un bitrate
complessivo molto pi elevato
operando su canali da 100 kHz in
banda VHF, consentendo il multicast
audio, servizi dati, e una modalit
"simulcast" che permette un passaggio
pi "morbido" nella migrazione dal
sistema analogico a quello digitale
nella banda Fm.
LLL
Le tre tecnologie della radio digitale
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Broadcast &Production - Aprile/Maggio 2013


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