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Come diventare un coach professionista

e/o un migliore professionista con il coaching

Gennaio 2008 Guida per scegliere il percorso formativo di coaching e avviarsi alla professione

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Prima edizione Life Coach Lab s.r.l. 2002 - tutti i diritti riservati Seconda edizione Life Coach Lab s.r.l. 2005 - tutti i diritti riservati Terza edizione Life Coach Lab s.r.l. 2008 - tutti i diritti riservati La duplicazione e diffusione della presente pubblicazione consentita, esclusivamente in formato elettronico, solo se integralmente riprodotta, non alterata nella forma e nei contenuti e a titolo gratuito. Per ogni altro uso o per ogni eventuale richiesta in merito: thecampus@lifecoachlab.com

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Sommario
Prefazione Giovanna D'Alessio Breve, inevitabile, introduzione sul coaching Il coaching: cosa , a cosa serve Fare il coach o essere coach Aree di mercato e definizioni International Coach Federation Le competenze fondamentali del coach Come acquisire le competenze di coaching La formazione La certificazione internazionale ICF Suggerimenti per diventare un coach Il business del coaching Per finire (o per iniziare davvero) Faq - domande frequenti Il codice di etica ICF Ringraziamenti Pag. Pag. Pag. 4 6 8

Pag. 10 Pag. 13 Pag. 16 Pag. 18 Pag. 20 Pag. 26 Pag. 27 Pag. 30 Pag. 32 Pag. 34 Pag. 37 Pag. 39 Pag. 41 Pag. 44

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Prefazione
Questo manuale nasce per dare risposta alle molte domande che ho ricevuto in tanti anni di lavoro e oggi mi sembra ancora pi opportuno visto il grande sviluppo della professione e il largo uso che viene fatto del coaching. Per quanto mi risulta, non stato ancora pubblicato in Italia un manuale sullargomento, spero che questo possa dare alcune risposte a tutte le persone attratte dal coaching, sia a coloro che vogliono farne la propria professione, sia a coloro che intendono utilizzare il coaching come approccio alla gestione delle risorse umane in azienda. La professione del coaching non attualmente regolata da una legge specifica quindi chiunque pu legalmente dichiarare di essere un coach. Il bisogno di avere una forma di autoregolamentazione quello che ha spinto lICF (International Coach Federation), la pi importante associazione professionale che raggruppa migliaia di coach in tutto il mondo, a definire le competenze di coaching che guidano sia i coach che le scuole che offrono formazione di coaching in tutto il mondo, a creare un codice etico e a istituire alcuni percorsi di certificazione delle competenze di coaching per coloro che vogliono prendere sul serio questa professione. E il bisogno di verificare le competenze professionali che spinge sempre pi spesso i coachee (coloro che utilizzano i coach) e le aziende a richiedere referenze e certificazioni a chi si presenta come coach. Una buona formazione non solo fornisce gli skill e la sicurezza per fare coaching in modo professionale, ma aumenta la credibilit di un coach con i coachee e con le aziende. Ci rivolgiamo ai principianti della professione, ai pi esperti che vogliano formarsi secondo standard riconosciuti a livello internazionale e a chi voglia solo capire un po di pi sullargomento. Troverai informazioni sul processo di coaching e sulla sua efficacia, un elenco dei diversi tipi di coaching e le aree di specializzazione allinterno della professione. Abbiamo cercato anche di rispondere alle domande pi frequenti sui percorsi formativi e su come scegliere la scuola pi adatta, su come avviare lattivit di coach professionista o come integrare il coaching nella propria professione. Coaching pu sembrare un altro nome alla moda per chiamare professioni gi note (psicoterapia, counseling, consulenza, ecc.). Chi lavora in queste aree pu facilmente notare delle somiglianze tra la sua professione e il coaching ma, fino a quando non ci si confronta direttamente con il coaching non si hanno gli strumenti per comprenderne la particolarit.

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Non c altro modo di esplorare questo mondo se non quello di farne una diretta esperienza. Avere un proprio coach il miglior modo per capire le varie opzioni a disposizione, pianificare lavviamento dellattivit di coaching professionale, trovare un corso adatto, creare il business e attrarre i clienti. Questo manuale stato scritto cercando seriamente di fare gli interessi del lettore e della diffusione di un coaching riconosciuto, di qualit e veramente utile a persone e aziende, nonostante Life Coach Lab, con The Campus, si occupi anche di formazione di coaching. Dopo averlo letto potrai giudicare se siamo riusciti ad essere super partes. Spero possa esserti utile nella scelta del tuo coach e/o della struttura di formazione dove costruire il tuo primo passo nello straordinario mondo del coaching. Buona lettura! Giovanna DAlessio Chief Executive Coach Life Coach Lab srl

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GIOVANNA DALESSIO
Giovanna DAlessio, MBA a La Jolla University (San Diego, CA), allet di 20 anni ha fondato e gestito per 5 anni un Agenzia di Comunicazione. Ha poi trascorso 7 anni in Saatchi & Saatchi come Direttore Clienti. Dal 1998 ha lavorato per Yahoo! Inc. prima come responsabile dello start up italiano, successivamente nel quartier generale europeo nella posizione di Direttore Marketing per lEuropa. Dal 2001 ha riorientato la sua vita attorno al coaching e allo sviluppo della leadership. Ha effettuato il suo coach training presso Coach University, in Colorado. Ha inoltre conseguito: LExecutive Coaching Certification di Lore International La certificazione Measuring ROI of training and coaching initiatives di Metrix Global Chicago La certificazione MRG per il Leadership Effectiveness 360 Feedback e altri strumenti di assessment. Il training come Facilitatore di trasformazione per McKinsey & Company Giovanna DAlessio stata tra i primi coach in Italia ad aver ottenuto la certificazione ICF (International Coach Federation). Attualmente uno dei pochi coach in Italia certificati MCC (Master Certified Coach), la massima qualifica per un coach ICF. Oltre ad essere Chief Executive Coach di Life Coach Lab, lavora personalmente come Executive Coach con Amministratori Delegati, Dirigenti e management team di aziende italiane ed internazionali nelle aree della gestione del cambiamento, efficacia personale, creativit, sviluppo della leadership ed equilibrio tra vita privata e vita professionale. Giovanna ama lavorare insieme alle organizzazioni che vogliono sviluppare o modificare la propria cultura di leadership ed implementare dei nuovi valori condivisi. E considerata la pioniera del coaching e del suo sviluppo in Italia, infatti il suo impegno per la diffusione del coaching lha portata a fondare, e ad esserne il primo Presidente, la Federazione Italiana Coach, sede italiana della pi importante associazione internazionale di coach professionisti, la International

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Coach Federation. Giovanna stata anche nominata Conference Chair della ICF European Coaching Conference che ha avuto luogo a Stresa (VB) nel 2003. Nel 2004 stata membro del Board of Directors dellInternational Coach Federation di cui stata Vice President per lanno 2005. Nel 2007 membro dell ICF Finance Commitee e viene nominata Treasurer per il 2008. Nel 2002 Giovanna ha pubblicato il libro Come dire No ed essere ancora pi apprezzati edito da Sperling & Kupfer.

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Breve, inevitabile, introduzione sul coaching


Il coaching un rapporto di partnership che porta il cliente a produrre risultati concreti nella sua vita personale e professionale. In ogni incontro, il cliente sceglie il focus della conversazione e il coach ascolta e contribuisce con domande e osservazioni. Questa interazione permette al cliente chiarezza di idee e lo muove allazione. Il coaching velocizza i progressi del cliente fornendogli focalizzazione e consapevolezza delle scelte. Il coaching si occupa di dove/chi il cliente oggi e dove/chi vuole essere domani. (Tratto della definizione di coaching della International Coach Federation.) Il coaching una professione relativamente nuova. Nata negli Stati Uniti verso la met degli anni 80 si progressivamente sviluppata in Europa e in tutto il mondo. Inizialmente stata utilizzata solo nelle grandi aziende e a livelli dirigenziali. Si dimostrato uno strumento talmente efficace che ben presto ha superato i confini geografici e aziendali. Ad oggi riconosciuto come il metodo pi efficace per sviluppare il potenziale delle persone e per raggiungere obiettivi specifici. Le competenze di coaching raggiungono la massima importanza proprio in contesti dove i risultati vengono misurati e ci si confronta con sfide e obiettivi importanti. Nel mondo, e da pochi anni anche in Italia, un numero sempre maggiore di aziende utilizza il coaching per migliorare le prestazioni e sviluppare il potenziale

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delle sue risorse, per sviluppare le competenze di leadership e interpersonali dei suoi manager e in generale, adottare una cultura di coaching dove crescita personale, sviluppo dei team e apprendimento organizzativo sono priorit strategiche. Le aziende sviluppano una cultura di coaching formando manager e responsabili delle risorse umane e collaborando con aziende di coaching esterne per specifici scopi e progetti. Anche in Italia sempre pi aziende di formazione e consulenza ampliano la loro offerta con il coaching, le pi serie utilizzando coach professionisti e certificati o facendo formare e certificare alcuni trainer e consulenti propri. Gi nel 1997 uno studio dellInternational Personnel Management Association, sosteneva che, se con la formazione si migliora la produttivit mediamente del 22%, con il coaching si raggiunge l88% (Financial Times - Public Personnel Management, Washington). Nel 2002 un altro studio, analizzando il ritorno sugli investimenti in coaching, evidenziava un 529% di ROI e altri vantaggi intangibili significativi. (Merril Anderson Global Matrix) Nel 2006 ICF ha incaricato Price & Waterhouse Cooper di realizzare un sondaggio sul coaching nel mondo, i risultati sono stati pubblicati nel corso del 2007 ed indicano come il mercato del coaching sia in costante e sensibile crescita per diffusione e fatturati; indicano inoltre che i coach certificati mediamente investono di pi nella propria formazione, vengono meglio retribuiti ed hanno un reddito pi elevato. Al 2007 * , nel mondo si stimano 40.000 Coach, di questi circa 12.000 sono membri di ICF di cui 3.050 certificati (1.377 certificati ACC, 1.056 certificati PCC e 621 certificati MCC), inoltre circa 9.000 coach sono membri della IAC, altra associazione internazionale.

Fonte dati ICF, aggiornati al Settembre 2007.

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Il coaching: cosa , a cosa serve


A che serve un coach Un coach aiuta le persone a trasformare se stesse e a riformulare il loro modo di essere, di pensare e di agire. Il coach stimola e supporta il cliente (coachee) a raggiungere elevati livelli di performance e allo stesso tempo far emergere il meglio di s * . Un coach offre supporto nello sviluppo di nuovi punti di vista, presenta diverse opzioni e genera nuove possibilit in modo che i clienti possano prendere delle decisioni basate su ci che essi realmente vogliono non quello che dovrebbero volere. Un coach un professionista che vuole molto per i suoi clienti e prende limpegno di contribuire al raggiungimento del loro successo e soddisfazione. Un coach aiuta i suoi clienti ad affrontare le sfide e rimanere focalizzati, condividendo osservazioni e insight ed infine chiedendo loro di agire perch realizzino quanto desiderano. In altre parole, il coachee identifica un gap tra dove e dove vorrebbe essere ed il coach lo aiuta a colmare questo gap. Cosa non il coaching Anche se pu sembrare strano, nel caso del coaching, utile definire cosa non . Le domande che spesso vengono poste da coloro meno esperti confermano che va fatta chiarezza in questo senso. La questione riguarda il rapporto tra il coaching ed altre discipline con cui viene spesso confuso. A noi basta sapere che la International Coach Federation non considera ore di formazione valide per la certificazione di un coach quelle aventi oggetto PNL, psicologia, sociologia, economia, negoziazione, ecc.. Il motivo che il coaching altro da queste discipline. Va notato che ICF unassociazione non profit, non ha scuole proprie e non ha interessi economici direttamente connessi con la formazione di coaching. Vediamo anche quali sono le principali differenze con alcune delle professioni con le quali viene a volte confuso: Psicoterapia: La psicoterapia tratta qualsiasi tipo di sofferenza psichica fino ai pi complessi problemi di personalit e di relazione fra se stessi e gli altri. Ogni indirizzo psicoterapeutico ha una sua specifica definizione di problema e di percorso per risolverlo. Il terapeuta lesperto che fa una diagnosi e prescrive una cura. Il coach aiuta

Definizione di Robert Hargrove, Masterful Coaching

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le persone che non hanno particolari patologie ad avanzare nel loro percorso evolutivo e a definire obiettivi personali e professionali per arrivare ai risultati che essi veramente desiderano. Counseling: Il counseling un processo attraverso il quale il counselor fornisce una guida al cliente che ha una performance scarsa causata da problemi ed approcci personali inefficaci e che necessita correzione e supporto. Il counselor un esperto relativamente alla tipologia del problema del cliente e capace di aiutarlo a correggere i propri comportamenti inefficaci. Il Coach un professionista capace di stimolare consapevolezza e responsabilit al coachee (cliente) tali che questo possa migliorare la propria performance rispetto a competenze specifiche e a raggiungere degli obiettivi individuati come desiderati. Non necessariamente un esperto, non da consigli ma fa domande. E convinto che il coachee abbia in se tutte le risorse di cui necessit per raggiungere i risultati desiderati Mentoring: il mentore un esperto che si pone come riferimento e modello che mette a disposizione la sua esperienza e le sue capacit, il suo pensiero e la sua saggezza con lobiettivo di portare un individuo o un gruppo di individui alleccellenza in determinate competenze. Il rapporto tra coach e coachee di una partnership alla pari e lobiettivo viene deciso dal coachee con il sostegno del coach.

Relazione Terapia Counseling Mentoring Coaching Dottore Paziente Esperto Inesperto Esperto/Senior Inesperto/Junior Partner Partner

Focus Disagio Problema Insegnamento Gap

Strumenti Anamnesi Ascolto Feedback Ascolto Feedback Insegnamenti Capacit Ascolto attivo Domande Strategie

Obiettivi Guarigione Benessere Abilit Realizzazione

Naturalmente questo schema come ogni semplificazione non rappresenta tutta la realt. I confini tra le diverse discipline non sono sempre cos netti e alcuni strumenti di lavoro, come lascolto attivo o il feedback, sono condivisi da pi di

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una professione. Pensiamo possa essere utile che coloro che operano nel campo della crescita e del cambiamento individuale acquisiscano competenze di professioni limitrofe. Per coloro che operano come psicologi, psicoterapeuti e counselor, acquisire le competenze di coaching pu voler dire esplorare nuove opportunit e ampliare la gamma di risposte e approcci verso i loro clienti e pazienti. Per i coach professionisti comprendere le basi del lavoro di psicologi e psicoterapeuti pu significare avere gli strumenti pi adatti per comprendere i confini dellefficacia e delleticit del proprio lavoro con i coachee.

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Fare il coach o essere coach (come riconoscere un autentico coach)


Non basta fare il coach. I coach di successo sono profondamente e continuamente dei coach. Le tecniche e le competenze possono essere acquisite ma i propri comportamenti, i propri modelli mentali e certe qualit umane del coach sono parte di un modo di essere e sono innati e/o frutto di un processo di trasformazione profonda. Ci sono vari elementi che rendono eccellente un coach: ha un interesse genuino verso gli altri; sa ascoltare attivamente quanto detto; sa ascoltare attivamente quanto non detto; ricerca una visione obiettiva; le sue critiche sono sempre costruttive; capace di generare cambiamenti; fa le domande giuste; valuta i problemi in una prospettiva ampia; sa incoraggiare; sa mettere le persone prima dei risultati; antepone la sua integrit a qualsiasi altra cosa; ha un ego poco ingombrante e di cui consapevole; un modello per gli altri; conosce e riconosce i propri limiti; ha unintelligenza emotiva sviluppata. Approcci di coaching: situazionale e trasformazionale Nella maggioranza dei casi il focus nel coaching il raggiungimento di obiettivi specifici o lo sviluppo di competenze e comportamenti specifici. Quando questo il focus, coach e coachee lavorano sulla parte pi pratica ed esteriore (azioni e comportamenti) con un approccio che viene definito situazionale o transazionale. In altri casi il focus del coaching una trasformazione dei paradigmi sulla base dei quali il coachee agisce per permettere al coachee di fare dei cambiamenti efficaci e duraturi. Quando questo il focus, coach e coachee lavorano sulla parte pi profonda e interiore (mindset, bisogni, mappe mentali) con un approccio che viene definito trasformazionale. A questi approcci corrisponde in genere un modello di conversazione di coaching diverso. Le modalit di svolgimento Il coach lavora attraverso incontri regolari di persona, al telefono o via email. Le

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nuove tecnologie permettono, da qualche anno, lo svolgimento di sessioni in videoconferenza, a costi accettabili, rendendo sempre meno indispensabile lo spostamento di coach e coachee. Gli appuntamenti sono concordati secondo le disponibilit di coach e coachee. Alcuni coach richiedono un impegno temporale minimo che di solito di tre mesi e regolarmente vengono decide gli argomenti da affrontare nella conversazione durante tutto il rapporto controllati i progressi insieme al coachee. Il coachee di coaching ed compito del coach seguire gli obiettivi del coachee. E centrale nel processo del coaching la focalizzazione sullazione. Il coachee e il coach concordano i modi per raggiungere gli obiettivi e il coach fa delle richieste affinch il cliente si impegni a progredire per raggiungere i risultati attesi. Questa assunzione di responsabilit del coachee uno degli elementi che rende il coaching cos efficace. Benefici del Coaching Chiunque pu trarre benefici dal lavoro fatto insieme ad un coach. Viviamo in un periodo di rapidi e profondi cambiamenti. Le nostre strutture lavorative stanno cambiando ed i nostri obiettivi personali stanno evolvendo. C la necessit di sviluppare nuove competenze, in particolare quelli per affrontare e gestire i cambiamenti. Gli individui cercano maggiore soddisfazione dal lavoro ed un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata. Un cambiamento del comportamento che sia sostenibile e rimanga tale anche sotto stress richiede incoraggiamento, pratica e feedback continuo. Un coachee lavora insieme al suo coach su una variet di argomenti che possono includere: sviluppo del business; sviluppo di carriera; successo; equilibrio tra lavoro e vita privata; migliore definizione di obiettivi; gestione del cambiamento; pensare in grande; gestione dello stress; indipendenza economica; efficacia personale;

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sviluppo personale; gestione del tempo; creativit; cambiamento personale; sviluppo delle competenze manageriali; sviluppo delle competenze interpersonali; sviluppo organizzativo. Un coach aiuta i suoi coachee ad identificare e definire i loro obiettivi, definire ed implementare strategie per il loro raggiungimento. Il coach al loro fianco, incoraggiandoli in ogni fase.

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Aree di mercato e definizioni


Alcuni coach decidono di lavorare con un ampio spettro di clienti, altri invece decidono di occupare unarea particolare del mercato. Le aree di mercato possono essere quelle del business, della carriera, della creativit, della comunicazione, del benessere, dellequilibrio, della indipendenza economica. Alcuni coach si specializzano nel tipo di clienti con cui lavorano i loro segmenti di mercato. Esempi includono executive, professionisti, imprenditori, donne in periodo di cambiamento, professionisti che lavorano da casa, venditori, ecc. I coach spesso si specializzano nelle aree che riflettono le loro precedenti esperienze. In un mercato che si avvia verso lespansione e la differenziazione i coach per tutte le stagioni, quelli che non scelgono una nicchia di specializzazione, sono ritenuti meno credibili. E importante quindi che il neo-coach inizi a pensare in quale area ritiene che possa lavorare con maggior efficacia, passione e cuore. Ecco le principali: Corporate coaching Generalmente con corporate coaching ci si riferisce al coaching che viene effettuato in una organizzazione o azienda a livello delle singole persone oppure dei team. I corporate coach lavorano con i manager o con i team su temi come la vision, la definizione degli obiettivi, la strategia, performance, leadership, gestione del cambiamento, lo sviluppo personale e professionale. Lenfasi sul potenziale unico di ciascun individuo. I benefici del Corporate Coaching includono la condivisione della vision dellorganizzazione, migliore comunicazione, migliore performance e minor turnover. Lorganizzazione pu incaricare coach interni: questi sono generalmente dei dipendenti gi leader naturali allinterno dellazienda. Vogliono di pi per la loro azienda e sono pronti ad aiutare gli altri a raggiungere obiettivi pi aggressivi. Spesso il ruolo del coach interno viene affidato ai manager delle Risorse Umane. Lazienda pu anche affidarsi a coach esterni. Generalmente questi hanno una esperienza aziendale e a volte lavorano gi con lazienda come consulenti. Executive coaching E relativo allattivit di coaching con il management (amministratori delegati, direttori generali, direttori finanziari, ecc.). LExecutive Coaching generalmente si focalizza sulla efficacia personale, sullo sviluppo dei requisiti del business e del

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ruolo, sullo sviluppo di competenze di leadership e interpersonali,. Business coaching Talvolta business coaching viene usato impropriamente al posto di Corporate coaching quando si intende il coaching allinterno di una azienda. Business coaching utilizzato invece per descrivere il coaching agli imprenditori di piccole e medie aziende ed ai liberi professionisti. In questarea il coach lavora con i clienti allo scopo di aumentare le vendite, fare business planning, aumentare la produttivit e profittabilit. Gli imprenditori lavorano con un coach anche per migliorare lequilibrio tra business e vita privata e su altre aree personali e professionali. Personal Coaching Il Personal Coach lavora generalmente con singole persone nelle aree del cambiamento, delle relazioni con gli altri, dello sviluppo personale, della definizione della vita che vogliono realizzare (Life Coaching), dellindipendenza finanziaria (Financial Coaching) ma anche su questioni relative al lavoro e alla carriera (Career Coaching). Altro Molte altre definizioni vengono usate per definire meglio attivit di nicchia, il limite alle definizioni posto solo dalla fantasia, ma in linea di massima tutte possono essere comprese allinterno delle categorie gi elencate.

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ICF (International Coach Federation)


LICF la pi importante organizzazione internazionale professionale per i coach, con oltre 12.000 associati in 80 paesi. E dedicata allavanzamento della professione del coaching attraverso la definizione di elevati standard professionali, lofferta di percorsi di certificazione indipendenti e la costruzione di un network globale di coach certificati. Gli standard di eccellenza, professionalit e di etica di ICF costituiscono delle solide fondamenta per lauto-regolamentazione della professione del coaching. Solo, per, i coach che sono associati e/o certificati dallICF ricadono allinterno di tale auto-regolamentazione. Ci significa che i coach che non sono associati o certificati da ICF ma usano comunque il titolo di coach, non sono soggetti agli stessi rigorosi standard professionali. Il modello di auto-regolamentazione di ICF: Gli standard e le strutture create da ICF negli ultimi tredici anni, che supportano lemergere del coaching come una professione di valore, offrono anche delle fondamenta solide per lauto-governo della professione. In aggiunta, la nostra aderenza a questi standard e pratiche come coach professionisti, offre la necessaria assicurazione che il pubblico sia protetto da potenziali danni. Le fondamenta dellauto-governo dellICF comprende e dipende dai seguenti standard e pratiche supportate dagli sforzi del Consiglio dAmministrazione dellICF, dai rappresentanti globali e dai coach associati e certificati. Competenze Chiave che definiscono il set delle competenze del coach professionale e stabiliscono le fondamenta sia degli esami di certificazione dei coach sia dellaccreditamento dei programmi di formazione di coaching.

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Un Codice di Etica a cui i coach associati e quelli certificati ICF sottostanno e dei cui standard di condotta professionale si rendono responsabili. Verifica Professionale attraverso un processo di Verifica della Condotta Etica per i coach associati e certificati ICF, che permette al pubblico di comunicare preoccupazioni circa la condotta professionale del coach e di avere fiducia in un percorso di investigazione obiettiva, ed eventuale azione disciplinare. Certificazione di Coach Professionale, che include un esame rigoroso e un processo di revisione attraverso il quale i coach devono dimostrare le loro competenze, il livello di capacit e lesperienza documentata nellapplicazione delle competenze chiave di coaching. Accreditamento della Formazione Professionale di Coaching al quale i programmi di formazione di coaching sottostanno per la revisione e continua verifica dei corsi e per dimostrare il loro impegno ai pi alti standard riguardo: programmi di studio allineati con le definite competenze chiave, trainer, struttura, capacit ed etica per supportare leccellenza nella formazione di coaching. Iniziative di verifica Continua dellAuto-regolamentazione per verificare bisogni e preoccupazioni di individui e aziende su una base internazionale, e per dimostrare un impegno attivo per una significativa auto-regolamentazione professionale.

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Le competenze fondamentali del coach *


Per indicare le competenze chiave di coaching ci sembra giusto utilizzare quelle che la ICF indica come fondamentali e che verifica nei canditati alla certificazione. Si tratta di 11 competenze fondamentali raggruppate in 4 sezioni con i corrispondenti comportamenti. 1. Definire le basi 1.1 Essere allineati con le linee guida dell'etica del coaching e con gli standard professionali. Comprendere letica e gli standard del coaching, essere in grado di applicarli in modo appropriato in ogni situazione di coaching: comprendere e dimostrare con il proprio comportamento gli standard di condotta secondo la ICF; comprendere e fare proprie le linee guida di etica della ICF; comunicare chiaramente le differenze tra coaching, consulenza, psicoterapia ed altri supporti professionali; suggerisce al cliente altri supporti professionali se necessario, riconoscendo quando necessario e indicando le possibili alternative. 1.2 Stabilire il contratto di coaching. Comprendere cosa richiesto nella specifica interazione di coaching e concordare con il cliente il processo di coaching e i termini della relazione: comprendere e discutere efficacemente con il cliente le linee guida ed i parametri specifici della relazione di coaching (ad es: la logistica, i compensi, il calendario dellattivit, qualsiasi altro dettaglio che sia attinente); concordare cosa appropriato per la relazione e cosa non lo sia, cosa viene e non viene offerto e le responsabilit del coach e del cliente; determinare se vi sia effettiva armonia tra il proprio metodo di coaching e le necessit del cliente. 2. Co-creare la relazione 2.1 Stabilire fiducia e confidenza con il cliente. Capacit di creare un ambiente sicuro e di supporto che produca progressivo mutuo rispetto e fiducia: dimostrare interesse genuino per il benessere attuale e futuro del cliente;

Fonte: International Coach Federation

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dimostrare continuamente integrit personale, onest e sincerit; stabilire accordi chiari e mantenere le promesse; manifestare rispetto per le percezioni del cliente, il suo stile di apprendimento, il suo modo di essere; offrire supporto continuo ed appoggiare nuovi comportamenti ed azioni del cliente, compresi quelli che coinvolgono lassunzione di rischi e la paura di fallire; chiedere lautorizzazione ad esplorare con il cliente nuove aree sensibili e delicate. 2.2 Presenza nel coaching. Abilit di essere completamente consapevole e di creare relazioni spontanee con il cliente, impiegando uno stile aperto, flessibile e fiducioso: essere presente e flessibile durante il processo di coaching, adeguandosi alla situazione; accedere alle proprie intuizioni e confidare nelle sensazioni; essere aperto ad assumere una posizione di non-conoscenza e ad assumere rischi; conoscere diversi modi di lavorare con il cliente, e scegliere al momento quello pi adatto; usare sense of humor con efficacia per creare leggerezza ed energia; cambiare prospettiva e sperimentare nuove opportunit di azione con confidenza; si sente a proprio agio nel lavorare con le emozioni forti, gestire se stesso senza essere travolto n condizionato dalle emozioni del cliente. 3. Comunicare con efficacia 3.1 Ascolto attivo. Attitudine a concentrarsi completamente su ci che il cliente sta dicendo e non sta dicendo, capire il significato di ci che viene detto nel contesto dei desideri del cliente, supportare la libera espressione del cliente: partecipare secondo i programmi del cliente, e non seguire i programmi che il coach crea per il cliente; ascoltare le preoccupazioni del cliente, i suoi obiettivi, i valori e le convinzioni a proposito di ci che o non possibile; distinguere tra le parole, il tono della voce, ed il linguaggio del corpo; riassumere, parafrasare, reiterare, rispecchiare ci che il cliente ha detto, per assicurare chiarezza e comprensione;

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incoraggiare, accettare, esplorare e rinforzare lespressione di sentimenti, percezioni, preoccupazioni, convinzioni e suggestioni del cliente; integrare chiarirla; permettere al cliente di chiarire la situazione senza dare giudizi o pareri, allo scopo di spostarsi alla fase successiva. 3.2 Domande potenti Abilit di fare domande che rivelino linformazione necessaria al massimo beneficio della relazione di coaching e del cliente: proporre domande che riflettono lascolto attivo e la comprensione della prospettiva del cliente; fare domande che evocano scoperta, perspicacia, impegno o azione (ad es: quelle domande che sfidano le ipotesi del cliente); fare domande aperte per favorire pi ampia chiarezza, opportunit o nuovo apprendimento; fare domande che spingono il cliente in avanti verso i propri obiettivi, non domande che richiedano al cliente di giustificarsi o di guardare indietro. 3.3 Comunicazione diretta. Competenza nel comunicare con efficacia durante la sessione di coaching e nellusare un linguaggio che abbia il massimo impatto positivo sul cliente: essere chiaro, articolato e diretto nel condividere ed offrire feedback; riproporre ed articolare, per aiutare il cliente a capire da unaltra prospettiva ci che desidera o ci che non chiaro; formulare con chiarezza gli obiettivi del coaching, lagenda degli incontri, lo scopo di tecniche o esercizi; usare il linguaggio in modo appropriato e rispettoso verso il cliente; utilizzare metafore ed analogie per illustrare un punto, o delineare uno scenario verbale. 4. Facilitare l'apprendimento e i risultati 4.1 Creare consapevolezza. Abilit di integrare e valutare accuratamente diverse fonti di informazione, interpretare per aiutare il cliente ad acquisire consapevolezza e quindi raggiungere i risultati concordati: andare oltre ci che viene detto nel valutare i timori del cliente, senza lasciarsi e concretizzare le idee ed i suggerimenti del cliente, concludere e capire lessenza della comunicazione del cliente e aiutarlo a

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fuorviare dalle parole del cliente; avvalersi delle domande per capire meglio, per chiarire o per comprendere; identificare, allinterno delle preoccupazioni sottese del cliente, le modalit ricorrenti di vedere s stesso ed il mondo; differenziare tra fatti ed interpretazioni, diversificare tra pensieri, sensazioni ed azioni; aiutare il cliente a scoprire da solo nuovi pensieri, convinzioni, percezioni, emozioni, umori, ecc., che rafforzino la propria capacit di iniziativa e di ottenere ci che importante per lui; comunicare al cliente prospettive pi ampie e sollecitare limpegno a cambiare il punto di vista per scoprire nuove occasioni per agire; aiutare il cliente a vedere i fattori, diversi ed interrelati, che influiscono sui suoi comportamenti (ad es: pensieri, emozioni, il corpo, il passato); esprime degli insight al cliente in modi che siano utili e significativi; identificare i punti di forza e le aree di apprendimento e di crescita, e ci che pi importante da affrontare durante il coaching; nellidentificare la differenza tra ci che stato osservato e ci che stato fatto, chiedere al cliente di distinguere tra elementi importanti e meno importanti, tra comportamenti casuali e ricorrenti. 4.2 Progettare azioni Attitudine a creare con il cliente opportunit di apprendimento continuo, durante il coaching e nella vita quotidiana, e di progettare azioni che portino con efficacia verso gli obiettivi concordati: esplorare ed assistere il cliente nel definire azioni che lo portino a dimostrare, praticare ed approfondire nuove cognizioni; aiutare il cliente a concentrarsi e a perlustrare sistematicamente preoccupazioni ed opportunit specifiche in linea con gli obiettivi concordati; sfidare il cliente a studiare idee e soluzioni alternative, a valutare opzioni, e a prendere le decisioni correlate; approvare la sperimentazione attiva e la scoperta di s stessi, nel caso il cliente voglia applicare nella professione o nella vita ci che stato appena discusso ed appreso durante la sessione di coaching; apprezzare i successi del cliente e le capacit di crescita futura; sfidare le ipotesi e le percezioni del cliente per provocare nuove idee e trovare nuove possibilit di azione; sostenere o portare avanti punti di vista che siano allineati con gli obiettivi del cliente e, mantenendo il distacco, chiedere al cliente di considerarli;

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aiutare il cliente nellimpegnarsi ad agire ora, durante la sessione di coaching, offrendo supporto immediato; incoraggiare elasticit e sfide, ma anche un ritmo di apprendimento sostenibile. 4.3 Pianificare e stabilire obiettivi Capacit di sviluppare e mantenere con il cliente un piano di coaching efficace: consolidare le informazioni raccolte e stabilire con il cliente un piano di coaching e di sviluppo che consideri le preoccupazioni e le maggiori aree di apprendimento e di crescita; creare un piano con risultati che siano realizzabili, misurabili, specifici e con tempi precisi; modificare il piano secondo landamento del processo di coaching e secondo i cambiamenti situazionali; aiutare il cliente ad identificare ed accedere a diverse risorse per lapprendimento (ad es: libri, altri professionisti, ecc.); identificare i primi successi che siano importanti per il cliente. 4.4 Gestire i progressi e le responsabilit Attitudine a mantenere lattenzione su ci che importante per il cliente e a lasciare al cliente la responsabilit di definire lazione: chiedere con chiarezza al cliente quali siano le sue azioni che lo porteranno verso gli obiettivi concordati; verificare lo stato di avanzamento chiedendo al cliente lo stato degli impegni presi durante le sessioni precedenti; riconoscere al cliente ci che ha fatto, non ha fatto, ha appreso o di cui si reso consapevole dalla sessione precedente; preparare, organizzare e rivedere con il cliente le informazioni emerse durante la sessione; mantenere la concentrazione del cliente tra le sessioni dedicando attenzione al piano di coaching e ai risultati, alle azioni concordate e agli argomenti per le sessioni future; concentrarsi sul piano di coaching, ma essere anche aperto a modificare comportamenti ed azioni secondo il processo di coaching e a cambiare direzione durante la sessione; essere in grado di muoversi avanti e indietro allinterno della big picture verso la quale il cliente si sta dirigendo, senza tralasciare altri obiettivi sui quali il cliente desidera soffermarsi; promuovere lautodisciplina del cliente e ritenerlo responsabile per ci che si

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impegna a fare, per i risultati di unazione, o per un piano specifico con i relativi tempi; sviluppare la capacit del cliente nel prendere decisioni, identificare le incertezze chiave e aiutarlo nello sviluppo personale (nellaccettare feedback, nel determinare priorit e definire tempi di apprendimento, nel riflettere ed imparare dalle esperienze); confrontarsi in modo positivo con il cliente che non ha completato le azioni concordate. Queste competenze, e le azioni conseguenti, ben identificate dalla International Coach Federation, sono ampiamente condivise dalla maggior parte dei coach professionisti. A nostro parere dovrebbero essere parte del vissuto personale e professionale di ogni coach e sono le competenze che vanno ricercate e richieste ad un coach.

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Come acquisire le competenze di coaching


Un coach pu arrivare da diversi tipi di background formativo e professionale. La ricerca di Price Waterhouse Cooper, pubblicata da ICF nel 2007, su un campione mondiale di oltre 5000 coach di 73 paesi indica che let media dei coach alta (prevalentemente tra i 35 e i 55 anni) e che le donne sono in leggero vantaggio rispetto agli uomini (63% vs. 37%). In termini di formazione, la maggior parte dei coach (53%) hanno conseguito un titolo di studio superiore alla laurea (Master o Dottorato) e un altro 35% possiede una laurea. Oltre ad avere un titolo di studio elevato, i coach di norma investono molto nella loro formazione di coaching: il 95% del campione ha ricevuto una formazione specifica di coaching. In termini di professioni di provenienza, quello che abbiamo osservato in Italia ed in Europa che la maggior parte dei coach arriva da esperienze professionali come manager aziendale, consulente, formatore/insegnante, psicologo e terapeuta, responsabile delle risorse umane. Questo naturale se pensiamo che circa i due terzi del coaching riguarda le aziende, il business o questioni relative alle competenze professionali. Solo un terzo riguarda il miglioramento o la visione di vita e le relazioni (le sfere del life coaching). Normalmente le competenze e le expertise acquisite nelle precedenti esperienze arricchiscono il bagaglio del coach, poich spesso lesperienza fatta pu fare la differenza nellapproccio e negli strumenti usati, con i coachee e nella gestione della propria attivit professionale. Spesso i coach realizzano di essersi comportati come tali gi molti anni prima di iniziare questa professione. Le persone che sono attratte dal coaching sono spesso dei buoni ascoltatori, amici e colleghi li hanno utilizzati nel passato per avere aiuto e consigli sulla propria carriera o nelle decisioni di cambiamento. Un coach spesso una persona che si offerta per aiutare altri a vedere le situazioni da un altro punto di vista, ha volentieri incoraggiato e riconosciuto gli sforzi di amici e colleghi.

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La formazione
Per diventare coach professionisti, specie se si vuole ottenere la certificazione ICF, il primo passo per acquisire competenze di coaching frequentare un corso di coaching ben strutturato e riconosciuto. Un buon training importante, fornisce le competenze e la fiducia nelle proprie capacit indispensabili per essere un buon coach. Aumenta anche la credibilit del coach verso i clienti e con le aziende. Ma questo non basta, importante iniziare subito a fare pratica ed esperienza di coaching assistendo a sessioni fatte da coach esperti, ed iniziando quanto prima a lavorare con i primi coachee. Un corso completo deve incoraggiare gli studenti a fare pratica di coaching mentre i tutor osservano lo studente in azione ed offrono feedback. Secondo noi, le migliori scuole richiedono che lo studente lavori sul proprio sviluppo personale. Alcune scuole includono anche dei moduli formativi sul marketing e lo sviluppo della propria attivit di coaching. Ci sono molte scuole che offrono corsi di coaching nel mondo, molte offrono formazione a distanza e per chi parla inglese possono essere un valido riferimento internazionale. In Italia ci sono una decina di principali offerte. Ogni scuola nasce su basi leggermente diverse, su modi di intendere il coaching diversi e su un diverso orientamento tra life, corporate e business coaching. Quelle che conservano una certa omogeneit nei programmi sono quelle collegate allICF o che ne condividono lapproccio deontologico e modellano i propri corsi sulle competenze di coaching definite dallICF. Scegliere il percorso formativo Naturalmente ogni scuola cerca di attrarre nuovi allievi nei suoi corsi. Per capire quale quella pi adatta a te importante fare unattenta analisi della scuola e della sua offerta. Prima di scegliere facciamoci un po di domande: Quello che viene promesso dalla scuola a voce viene anche scritto sul contratto di iscrizione? Sviluppi professionali, formatori presenti, ore di formazione certificate, contatti con dei coachee per iniziare lattivit, ecc.; Che certificazione offre la scuola? una certificazione riconosciuta nel mondo del coaching nazionale o internazionale? C un ente esterno alla scuola che certifica il valore della formazione offerta o fa tutto da sola? Vengono date informazioni chiare ed esaustive sulle procedure di certificazione? Come sono valutati gli studenti? Viene fornita documentazione scritta di quanto promesso? I formatori della scuola sono dei coach? In che modo sono certificate le loro competenze di coaching? Che esperienza documentata hanno come coach professionisti? Curricula, referenze, certificati, ecc.;

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Gli studenti e i diplomati devono sottoscrivere un codice di etica? Quale? Da quanti anni la scuola opera? possibile conoscere degli ex allievi? Che clienti nel mondo aziendale ha? Che reputazione ha nel mondo del coaching? Quali informazioni possono essere reperite su internet, presso ex allievi o aziende? La tipologia di iscritti al corso compatibile con me e le mie aspettative? Trover un corso di giovanissimi o di persone avanti con gli anni, un clima da corso serale di origami o da corso di formazione professionale? Luogo, date ed orari di svolgimento, ex allievi, attrezzature a disposizione, ecc.; La formazione offerta permette di raggiungere i miei obiettivi di sviluppo e formazione? C una parte del corso dedicata al marketing e allo sviluppo dellattivit di coach? E previsto un percorso di sviluppo personale? Quale la tipologia di coaching insegnato, il livello di professionalit raggiungibile e certificabile, le specializzazioni di coaching dei formatori? In che network professionale inserita la scuola e i suoi formatori? Nazionale, internazionale? Quale la quantit e qualit di relazioni e contatti con il mondo del coaching professionale? Che tipo di supporto disponibile alla fine del corso? Tutoring per lavviamento e la certificazione, altri corsi disponibili, coaching, ecc.? Quanto tempo alla settimana sar necessario per studiare e per le esercitazioni? Ore di aula, studio a casa ed esercitazioni. Il tuo investimento merita il miglior rendimento e la tua formazione specifica di coaching sar una delle tue credenziali. Non esitare a fare domande. Visita i siti internet delle scuole, sarai in grado di raccogliere maggiori informazioni che ti aiuteranno a scegliere. Dove sono previste delle sessioni introduttive gratuite o la partecipazione gratuita ad una lezione di prova, cogli lopportunit. Parla con un responsabile della scuola per qualsiasi domanda tu voglia fare prima di iscriverti. Ci sono anche delle domande che devi porre a te stesso: Qual il principale obiettivo che voglio raggiungere? Sono disposto a scoprire nuove prospettive professionali? Qual il mio budget per il training? Quanto tempo posso investire nel training? Che tipo di corso preferisco? Residenziale, face to face, teleclassi, e-learning o un mix delle diverse modalit? Il codice di etica del coaching risponde alle mie inclinazioni? Condivido il codice di etica che la scuola propone e rappresenta?

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Taglio dei corsi: generale o specialistico Una formazione di coaching di base potrebbe prescindere da qualsiasi specializzazione perch il coaching risponde sempre agli stessi principi, sia che venga fatto in azienda o fuori di essa. Alcune scuole propongono da subito un percorso con un taglio specifico o hanno una naturale predisposizione per una specializzazione di coaching. In questi casi necessario scegliere da subito quale direzione prendere. Personal Coaching I corsi sviluppati per il Personal Coaching sono dedicati alle diverse necessit delle singole persone e possono non contemplare una formazione specifica sul mondo del business. Si approfondiscono particolarmente questioni legate alla vita privata delle persone, al loro percorso di sviluppo emotivo, relazionale, spirituale. Lapproccio al mercato e la preparazione di marketing del futuro professionista sono mirate allo specifico target. Corporate e Business coaching I corsi sviluppati per Executive, Corporate o Business Coaching, oltre alle basi del coaching, offrono del training aggiuntivo in alcune o tutte le seguenti aree: coaching ai team e team building; tecniche di assessment; leadership; profittabilit; vendite e marketing. Inoltre durante il corso viene usato un linguaggio pi aziendale e vengono discussi casi e situazioni di vita aziendale. Scuole di Coaching Per uninformazione sulle scuole certificate nel mondo ti rimandiamo al sito della International Coach Federation (www.coachfederation.org) e per le scuole in Italia al sito della sezione italiana dellICF, la Federazione Italiana Coach (www.federazionecoach.it). Altre scuole possono essere trovate on line, cercando sui motori di ricerca. La scelta tra le diverse offerte dovrai comunque farla tu e speriamo che le indicazioni date possano essere daiuto.

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La certificazione internazionale ICF


Se laccreditamento per te importante, meglio capire esattamente come funziona prima di decidere il corso da seguire. Il processo di certificazione della International Coach Federation La certificazione ICF concepita come attestazione, da parte di un ente neutrale e riconosciuto, del livello di competenze e professionalit raggiunti nel coaching. Esistono due percorsi paralleli per arrivare alla certificazione internazionale, quello ACTP e quello Portfolio: Il percorso ACTP prevede la frequentazione di una scuola certificata dalla ICF dove anche possibile sostenere lesame. Per ricevere la certificazione ICF, oltre ad aver completato con successo lesame della scuola ACTP, deve essere inviata ad ICF anche la documentazione degli altri requisiti richiesti (vedi tabella sotto). Il percorso Portfolio prevede che le ore di formazione specifica svolte presso la scuola siano documentate e la documentazione della formazione (assieme a quella degli ulteriori requisiti citati prima) inviata allICF presso la quale sar svolto anche lesame (una sessione di coaching telefonica in italiano per quanto riguarda lACC, una prova scritta e una sessione telefonica di coaching in italiano per quello che riguarda PCC o MCC). Esistono tre livelli di accreditamento (dal pi basso al pi alto): ACC - Associated Certified Coach, PCC - Professional Certified Coach, MCC - Master Certified Coach). Tutti richiedono che il candidato dimostri una serie di requisiti: LIVELLO DI CERTIFICAZIONE Aver svolto un determinato numero di ore di coaching come professionista, con un numero minimo di clienti (numero ore) Aver frequentato un corso specifico di coaching per un numero minimo di ore (numero ore) Lettere di referenza da parte di coach certificati ICF che lo abbiano visto/ascoltato allopera Aver effettuato un percorso di coaching/mentoring di un minimo di 10 ore per un periodo minimo di tre mesi, con coach certificati ICF (PCC o MCC) Aver superato con successo un esame scritto Aver superato con successo un esame orale
*Richiesto a partire da Luglio 2008 Fonte dei dati ICF, aggiornato a Dicembre 2007

ACC 100 60 2 Si* -Si

PCC 750 125 2 Si Si Si

MCC 2.500 200 3 Si Si Si

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Lesame scritto in genere volto alla verifica delle competenze di coaching e del grado di conoscenza del codice etico ICF, lorale consiste in una sessione di coaching ed eventuali domande di verifica. Ai diversi livelli di certificazione corrispondono diversi livelli di difficolt dellesame. Per tutti i dettagli sulla certificazione fai riferimento al sito dellICF

(www.coachfederation.org).

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Suggerimenti per diventare un coach


Seguire un training specifico Per eccellere in questa professione un adeguato training fa la differenza. come scegliere la scuola ne abbiamo parlato diffusamente nei precedenti. Accreditamento ICF ICF (International Coach Federation) una federazione internazionale senza scopo di lucro che ha tra i suoi obiettivi quelli di costruire, supportare e preservare lintegrit della professione del Coaching. Anche della certificazione abbiamo parlato nei precedenti capitoli. Assumere il proprio coach Lavorare da subito con un coach significa crescere pi velocemente ed evolvere come persona e come professionista. Un mentor coach ti aiuta anche a definire e a far crescere la tua attivit professionale. Almeno il 50% dei coach esistenti lavora con un proprio coach. Iniziare ad utilizzare gli strumenti del coaching da subito Una volta appresi gli strumenti del coaching attraverso un training specifico, utile mettere subito in pratica ci che si imparato. Puoi offrire del coaching gratuito ad amici e contatti di lavoro: la cosa importante allenarsi e acquisire maggior sicurezza con i clienti. Non lasciare il lavoro finch non hai creato il volano per il tuo business Se vuoi lavorare come coach a tempo pieno, preferibile iniziare a lavorare con alcuni clienti part-time prima di lasciare il tuo lavoro attuale. I tempi per costruire un proprio bacino di clienti possono variare da 6 mesi a due anni e non economicamente produttivo rinunciare ai propri guadagni nel momento in cui lattivit di coaching deve ancora partire. Un network che produca referenze In un mercato ancora cos giovane, poter contare su un network di contatti per lanciare la propria attivit preferibile. Non sempre possibile, e non sempre funziona, una aggressiva attivit di marketing, i clienti arrivano principalmente dal passa parola. Di capitoli

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Business planning & marketing Quasi tutti i coach sono liberi professionisti e quindi dei piccoli imprenditori. Per affrontare con successo la transizione a coach, necessario sviluppare capacit di business planning e marketing: definire il proprio piano di business, definire la propria nicchia di mercato e il tipo di clienti a cui si vuole offrire il proprio servizio, creare ed implementare un piano di marketing che consenta di raggiungere gli obiettivi di business. Upgrade e formazione continua. E consigliabile seguire un processo di formazione continua, per adeguarsi ai cambiamenti del mercato e per trovare sempre nuovi stimoli da condividere con i clienti. Un coach non mai arrivato. Anche i migliori professionisti dedicano almeno il 10% del proprio tempo lavorativo allaggiornamento professionale.

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Il business del coaching


Con leccezione dei coach interni assunti dalle aziende, diventare un coach significa lavorare come libero professionista, significa creare unattivit gestita come ogni altra attivit professionale. Analizzi il mercato, decidi un fee, decidi il tipo di servizio che offri ai tuoi clienti. Puoi anche decidere di lavorare in partnership con altri professionisti.

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Il tuo business plan E consigliabile definire un business plan, anche semplificato. Il piano deve essere controllato e ridefinito ogni 6 mesi. Di seguito, alcune domande per creare il tuo business plan: Qual la visione per il tuo business? Che servizi offri? Quali sono i tuoi obiettivi? Quale il tipo di cliente a cui ti rivolgi? Quali sono le principali barriere al successo nel tuo business? Come comunicherai il tuo messaggio al tuo target? Quale la tua strategia di marketing? Cosa ti fa pensare che avrai successo e come lo otterrai? (skill ed esperienza) Con quali tipi di clienti vuoi lavorare? In quale area vuoi essere il migliore? Cosa ti serve per iniziare il business? Come strutturi la tua attivit di coaching? Qual il prezzo per i tuoi servizi di coaching? Come riuscirai ad attrarre i clienti? Cosa devi considerare nel tuo piano di business? Di cosa hai bisogno per la prima sessione di coaching? Quali procedure e standard devi creare? Come fornirai il servizio? Di quali strumenti, tecnologie e training hai bisogno? Quali sono le tue proiezioni finanziarie per il prossimo anno? (ricavi, spese e profitto netto) Equipaggiamento La maggioranza dei coach lavora da casa e alcuni usano un ufficio. Di seguito una check list dellequipaggiamento necessario per lavorare come coach: spazio dedicato in casa (o ufficio) Personal computer (meglio se portatile) Fax Linea telefonica dedicata Cuffie telefoniche se lavorerai prevalentemente al telefono Archivio e classificatori Materiale di cancelleria (carta intestata, buste, biglietti da visita) Sito internet

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Il mercato del coaching Il coaching in Italia ancora una professione giovane e il mercato per i servizi di coaching deve ancora svilupparsi completamente. Anche se il coaching si sta espandendo rapidamente ed ha ottenuto spazio sui media italiani, ancora molti non sanno cosa , come funziona. Questo, per i coach, rappresenta una sfida. Al contrario di un dentista o di un commercialista, avrai bisogno di far conoscere ai tuoi potenziali clienti il coaching e il suo valore prima ancora di vendere il tuo particolare servizio. Difficilmente le persone sentono il bisogno di qualcosa che non conoscono; sappiamo che ognuno pu beneficiare di un percorso di coaching ma il compito di informare il mercato ricade sui singoli professionisti e sulle associazioni di categoria. Avrai bisogno di essere preparato a spiegare o a dimostrare cosa il coaching e come funziona. Molti coach offrono delle sessioni gratuite per questo motivo. Sarai in grado di spiegare pi efficacemente cosa il coaching se avrai tu stesso un coach e potrai parlare per esperienza dei benefici del coaching. Marketing Come farai conoscere i tuoi servizi? Come attrarrai i clienti? Qui dove le competenze di marketing fanno la differenza. Ci sono molti modi per promuovere la tua attivit e attrarre business: networking, meeting, workshop, internet, public speaking e menzioni sui media sono tra quelli pi efficaci. Alcuni di questi modi saranno pi naturali per te (ad esempio se sei una persona con un grande carisma e abile comunicatore, parlare in pubblico sar una tattica vincente. Ha senso seguire la strada pi naturale e che rispecchia i tuoi talenti. In altre parole, devi lavorare sui tuoi punti di forza. Di seguito, alcuni suggerimenti: Crea un sito internet e promuovilo; Offriti per parlare di coaching durante seminari o conferenze; Organizza un workshop su un tema come gestire lo stress oppure Gestire il tempo; Scrivi articoli o rilascia interviste per quotidiani e periodici; Scrivi a chiunque conosci per comunicare la tua nuova attivit e richiedi che passino queste informazioni a persone che potrebbero essere interessate; Crea una newsletter attorno ad un argomento che ti interessa; Lavora insieme ad altri coach su progetti comuni; Crea una alleanza strategica con persone che fanno altre professioni

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complementari e compatibili; Offri gratuitamente una prima sessione (o un periodo) di coaching. Attrarre clienti Il modo fondamentale per attrarre clienti di essere veramente bravo in quello che fai, mettere passione nel tuo lavoro e offrire valore aggiunto. Offrendo leccellenza la tua reputazione crescer e un numero sempre maggiore di clienti ti dar delle referenze. Parte di questo processo rappresentare quello che si insegna: se lavori con i clienti per raggiungere un miglior equilibrio tra vita privata e lavorativa, devi avere tu stesso il tuo equilibrio. Un buon sistema per essere un buon "modello" per i tuoi clienti quello di lavorare con un tuo coach. Altri suggerimenti in ordine sparso: Cerca quelle persone che sai di poter aiutare; Offri loro un periodo di coaching gratuito; Invia una lettera di presentazione a 300 persone; Invia un update periodico sui progressi della tua attivit; Crea un appuntamento settimanale telefonico dove chiunque pu chiedere il tuo supporto gratuitamente; Crea un contatto con un coach di successo e chiedigli di passarti i clienti che lui non seguirebbe comunque; Parla nei workshop, fai presentazioni, fai una vita sociale attiva.

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Per finire (o per iniziare davvero)


Potresti trovare utile a questo punto rispondere alle seguenti domande di coaching e condividere le tue risposte con un amico o un coach: Cosa ti attrae verso il coaching come professione? Quali sono i talenti e le esperienze che hai da offrire come coach? Cosa potrebbe ostacolarti dal diventare un coach efficace? Cosa ti serve per diventare un coach efficace? Quali sono i prossimi passi per realizzare quello che vuoi? In conclusione La nuova professione del coaching gratificante e piena di soddisfazioni. La soddisfazione particolarmente forte quando un coach testimone dei grandi progressi e dei significativi cambiamenti che un cliente in grado di fare grazie al suo aiuto. Se decidi di perseguire il coaching come carriera ti suggeriamo di dedicare del tempo ad esplorare i training disponibili e investire del tempo e sforzi per diventare un coach qualificato e certificato.

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FAQ domande frequenti. Ho bisogno di un training per diventare un coach? Lo raccomandiamo fortemente. In un buon corso puoi imparare le competenze pi importanti e diventare pi sicuro di te stesso. Seguire un training significa anche prenderti pi sul serio e investire su di te. Nel tempo c la possibilit che la professione del coach venga regolamentata in diversi paesi e saranno richieste qualificazioni professionali. C un organismo che definisce standard o codici di etica nella professione del coach? Si. LInternational Coach Federation (www.coachfederation.org) nata nel 1992 per definire e sviluppare gli standard internazionali della professione del coaching oltre che per creare, supportare e preservare lintegrit della professione. C bisogno di una laurea per diventare coach? In teoria no, ma una laurea in psicologia o un MBA o un altro titolo universitario pu contribuire ad una tua migliore preparazione se decidi di lavorare in alcune aree del coaching, come il Corporate coaching. Lo stesso vale per le tue esperienze lavorative. Quanto tempo dopo il training posso iniziare a guadagnare denaro con il coaching? E una buona idea iniziare a fare coaching ad amici e colleghi anche durante il training, magari gratuitamente. A mano a mano che acquisisci skill e sicurezza puoi iniziare a richiedere un fee e ad aumentarlo nel tempo. Quanto tempo un cliente lavora con un coach? Dipende dagli obiettivi del cliente. Alcuni clienti chiedono di lavorare per un periodo breve su alcuni obiettivi specifici, altri continuano a lavorare con il proprio coach per oltre 8/9 mesi. Con quanti clienti lavora un coach? E un numero variabile. Alcuni corporate coach lavorano con una o due aziende alla volta e con un numero di manager che pu variare. I coach che lavorano privatamente possono anche avere solo qualche cliente e magari contare sugli introiti derivanti da un altro lavoro affine. I coach full time lavorano con un

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numero che varia da 15 a 25 clienti al mese. Come viene stabilito il fee? Uno dei modi per stabilire il fee quello di misurarsi con altri coach e capire cosa offrono. Maggiore la competenza e la reputazione del coach, maggiore il fee che pu richiedere. Generalmente il fee varia dai 300 ai 500 euro al mese per 3 o 4 sessioni per il Personal Coaching e dai 500 ai 2000 euro al giorno per il Corporate Coaching. Cosa succede quando si lavora con un coach? Molte cose, ma le pi importanti sono: inizi a prenderti pi sul serio; entri in azione pi rapidamente e in modo pi efficiente e focalizzato; smetti di crearti gli ostacoli che ti trascinano in basso; crei il momentum ed pi facile ottenere risultati; definisci meglio obiettivi migliori di quelli che ti saresti posto senza il coach.

Perch il coaching funziona? Il coaching funziona per diversi motivi: la sinergia tra il coach e coachee crea il "momentum"; vengono definiti obiettivi migliori, di quelli che avvicinano naturalmente il coachee verso la meta, senza bisogno che il coachee faccia incredibili sforzi; il coachee sviluppa nuovi skill e questi si traducono in maggior successo.

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Il codice di etica
Riportiamo la traduzione integrale del codice etico di ICF, crediamo che sia importante, prima di iniziare un nuovo percorso, comprendere chiaramente quali implicazioni etiche comporta. Crediamo che per il coaching, come per molte altre professioni di servizio, seguire con rigore un codice etico sia lunica possibilit di professionismo. Codice di etica professionale della International Coach Federation In qualit di coach professionista riconosco le seguenti linee di condotta etiche e morali da seguire, gli obblighi sia verso i miei clienti che nei confronti dei colleghi e della comunit economica e sociale in generale. Garantisco di uniformarmi agli Standard Etici di Condotta di ICF, di riservare sempre a tutte le persone, di qualunque estrazione sociale o culturale esse siano, la massima dignit, considerandole libere ed eguali. Garantisco di adattare gli standard citati a quelli delle persone per le quali svolgo lattivit di coaching, di modo da metterle sempre a loro agio nel migliore dei modi. Qualora dovessi infrangere il Codice di etica professionale, o un qualsiasi Standard di condotta etica di ICF, concorder pienamente con le decisioni che ICF vorr prendere, a propria e completa discrezione, ritenendomi pienamente responsabile di ogni azione e comportamento adottato. Sono, inoltre, consapevole che, a seguito di una mia condotta non conforme ai suddetti Codici, ICF potr stabilire di non concedermi la qualifica di membro della International Coach Federation e, di conseguenza, ritirare la certificazione rilasciatami per svolgere lattivit. Standard di condotta professionale stabiliti da ICF In qualit di coach ICF: 1. mi comporter sempre in modo tale per cui la figura del coach professionista ICF che verr percepita dal pubblico risulter di beneficio per l'attivit del coaching professionale stesso e dei suoi membri; mi asterr dal commettere ogni azione che possa danneggiare l'immagine e la reputazione che la collettivit ha maturato nei riguardi della figura professionale del coach; 2. mi riterr responsabile di identificare il mio livello di competenza e performance, al meglio delle possibilit personali, nell'ambito della professione di coach, e di non sovrastimare in alcun modo il livello di conoscenza ed esperienza posseduta;

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3. fin dal primo incontro con il cliente, sia telefonico che personale, mi assicurer che questi abbia ben chiari i termini dell'accordo (o contratto) relativo allo svolgimento dell'attivit di coaching che sar effettuata; 4. non prometter, in modo esplicito o implicito, risultati che non sia realmente in grado di garantire al mio cliente; 5. rispetter sempre nella maniera pi assoluta la riservatezza della informazioni che mi saranno fornite dai clienti, eccetto solamente nel caso in cui sia il cliente stesso ad autorizzarmi in modo diverso o ci sia imposto dalla legge; 6. prima di inserire il nome oppure la ragione sociale dei miei clienti nell'elenco delle referenze personali far loro richiesta al fine di ottenere un permesso esplicito, senza il quale non porter a conoscenza di alcuno l'attivit di coaching svolta per tali clienti; 7. sar sempre accorto nel riconoscere quanto prima ogni situazione nella quale il mio cliente non riceva pi alcun beneficio dallattivit di coaching e, quindi, risulti pi opportuno rivolgersi ad un altro coach o professionista; incoragger da subito il mio cliente ad effettuare tale cambiamento; 8. eviter ogni possibile conflitto d'interessi tra l'attivit personale di coaching e l'attivit professionale e personale dei miei clienti; 9. ogni qualvolta vi sia la possibilit dell'insorgere di un conflitto d'interessi ne discuter immediatamente con il cliente in modo da raggiungere un accordo in cui ambo le parti siano consapevoli sulle modalit con cui affrontare la questione, sempre nella maniera pi confacente al cliente stesso; 10. render subito noto al mio cliente ogni forma di pagamento o riconoscimento materiale/personale ricevuto da una terza parte per un qualsiasi suggerimento o consiglio dato al cliente stesso, suggerimento o consiglio che abbia poi apportato anche alla terza parte un beneficio tanto da voler ricompensare il sottoscritto; 11. rispetter appieno ogni condizione o clausola dell'accordo/contratto stipulato sia con il cliente che con eventuali terze parti, non legate da relazioni personali o professionali al cliente stesso, le quali decidano di attribuirmi eventuali riconoscimenti in denaro a seguito dell'attivit professionale esercitata per e presso il cliente; 12. non fornir ad alcuno dei miei clienti, o possibili clienti, alcuna informazione o consiglio che derivi da informazioni riservate, che possa essere fuorviante, oppure che vada oltre le competenze professionali del sottoscritto; 13. sar sempre pronto a riconoscere il lavoro ed il contributo apportato da altre persone; rispetter i diritti d'autore, i marchi commerciali e le propriet intellettuali e mi conformer a quanto stabilito dalla legge in materia e a tutto ci che, in relazione a tali diritti e propriet, verr stabilito nei contratti stipulati

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con i clienti; 14. su autorizzazione di ICF, utilizzer le liste dei membri della Federazione Internazionale Coach nel solo modo e nella sola misura che mi sono consentiti, rispettando quanto stabilito dal Comitato nazionale ICF al quale appartengo; 15. svolger l'attivit di coach nella maniera quanto pi conforme alla definizione di coaching fornita da ICF; ogni qualvolta un cliente dovesse pormi domande in merito al Codice di etica professionale adottato da un coach, sar mio compito e cura informarlo che in qualit di coach professionista aderisco al Codice di etica professionale e agli Standard di condotta stabiliti da ICF.

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Ringraziamenti
Questo manuale viene pubblicato in formato elettronico nella sua terza edizione, ampliata, corretta e riveduta, nel mese di Gennaio 2008. Ci piacerebbe aver fatto un lavoro perfetto e, forse, potremo avvicinarci un po di pi al nostro ideale con il tuo contributo; se hai suggerimenti o commenti su quanto hai letto saremo felici di accoglierli e di considerarli nella prossima edizione (thecampus@lifecoachlab.com). Vogliamo inoltre ringraziare tutti i nostri clienti, i coachee, le aziende che in tutti questi anni ci hanno permesso di crescere nella nostra professione. Grazie ai nostri colleghi e concorrenti che lavorano per una giusta diffusione del coaching mettendosi ogni giorno al servizio delle persone prima ancora che del business. Grazie a tutto il team di Life Coach Lab che ha contribuito alla realizzazione di questo manuale e che ogni giorno si impegna nel rendere operativo un sistema complesso di valori e competenze che visibilmente fa la differenza. Giovanna DAlessio www.lifecoachlab.com

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