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La porta nello specchio atrop allen oihcceps oL

E voi, che cosa cercate?

Questo che sto per riferire non un racconto iniziatico, non il resoconto di un fenomeno ESP, non un esercizio di retorica narrativa. Sono impiegato nel ramo informatico, ho una vita ordinaria e diverse velleit che la quintessenza del volgo chiama sogni nel cassetto e che ,invece ,sono pi incline a considerare come un orto portatile alimentato dal sistema cardiovascolare.
IL punto di vista con cui osserviamo varia a seconda della dicotomia luce/tenebre ma la relativit dei termini in rapporto alla loro ragione duso. IL mondo (eufemismo inutile!) fatto a scale : c chi ruzzola e chi scala.

Il tentativo quello di convertire lonanismo diaristico in una metodologia per mappare le esperienze cariche di inspiegabile simbolismo, ripulendo i canali di espressione da ogni fronzolo superfluo. E per questo che mi trovo a dover iniziare da capo quanto scritto e quanto vissuto finora per cambiare punto di vista o lintero sistema di relazione, anche perch una mappa non serve se non si intenzionati a compiere il viaggio Questo il resoconto di una scoperta domestica che pu essere considerata un viaggio analogico.
esiste un luogo in cui i pensieri, liberi e orgogliosi, volano e diffondono il giusto ricercare

Esiste un luogo al di l del bene e del male dove tempo e spazio non sono altro che pallide reminiscenze sullavaro palcoscenico dellassurdo. In questo non luogo i cui limiti appartengono alluniverso dei sogni lucidi vi attendo in silenzio.

Provate a dare le coordinate spaziali di un qualsiasi oggetto presente nella vostra

stanza da letto o nel posto che considerate pi intimo della vostra casa; scoprirete che c inequivocabilmente uno scarto, seppur minimo, tra quella che immaginate sia la posizione delloggetto e la oggettiva locazione. Ci avviene per uno scollamento tra il mondo reale ed il nostro sistema percettivo individuale. Finch non percepiamo questo divario molto difficile avere un approccio con il mondo reale ed in ogni caso impegnativo, se non impossibile, ripulire la realt da tutto quello che il nostro ego ci impone come tale. Provate, adesso a fare la stessa cosa per il tempo di quello che credete il vostro vissuto. Lunico appiglio che avete una serie imprecisata di date ed orari che rispettano un cumulo di convenzioni che si confondono tra di loro nella distanza dal presente a meno infinitoindeterminato. Quanto dura un minuto? Quanto dura un sogno? Quanto una vita? Cercando di essere spietatamente sinceri con una coscienza collettiva creata da un

immaginario stabilito unicamente da una massa critica di elementi rappresentativi del vuoto nel nulla, non possiamo non rilevare che la maggior parte delle cosiddette verit scientifiche si concentrano in insondabili misteri oppure si dissolvono in palesi menzogne. Tutto inizia nella camera da letto. In questa camera tutto inizia e tutto finisce; una metafora della nascita come concepimento e della morte, come ultimo vestibolo Avete mai riflettuto sul fatto che nasciamo nudi e muoriamo vestiti?-. Tale allegoria applicabile anche al ciclo quotidiano e forse potrebbe insegnare molto di pi ma meglio non dilungarsi. La camera da letto in questione non precisamente la mia ma quella dei miei genitori. Ambarab cic coc tre civette sul com che facevano lamore con la figlia del dottore Siamo approssimativamente nellestate del 1974.

Sono disteso su questenorme matrimoniale dal copriletto bianco e rosa; sulla sinistra, coperta da un armadio che corre lungo la parete, la porta; sulla destra la finestra spalancata con tende tirate e saracinesca a met ; di fronte, su di un com settimanale, uno specchio abbastanza grande da riflettere la testata del letto e la parete sopra di me. Sonnecchio nellafoso pomeriggio ... Una folata di scirocco mi procura un brivido. Schiudo a fessura gli occhi tanto da inquadrare la stanza: vigiliamo nel dormiveglia affinch tutto sia immobile. Ma non sempre cos. Unoppressione alladdome e unangoscia che mi stringe la gola presagiscono il suo ingresso. Con fare minaccioso e passo deciso irrompe nella stanza e si incanala tra larmadio e il letto puntando verso me. Sono pietrificato. A distanza di tempo, anche se il ripropormi tale scena azzera le distanze, il suo volto e le sue sembianze mi rammentano likonografia classica ma

tentare una definizione poco rilevante. Comunque sia non posso tergiversare oltre: Lei, la Madonna. Sebbene il dubbio tenti di mitigare lirriverenza sono sicuro che la Sua figura mi riporta alla luce unimmagine di mia madre adolescente vestita per una recita da Vergine Maria (o forse era unallegoria della notte?), ma questo solo un accomodamento, quella figura non mia madre! Nellavanzare la visione accompagnata da una voce; sono frasi il cui contenuto mi a tuttoggi interdetto, ma che comunque rappresentano il terribile volto della Mater Dolorosa e la freddezza di 100 frecce scagliate con ineluttabile precisione (o il contrario? la precisionedi 100 frecce scagliate con ineluttabile freddezza!) A parte le frasi c per qualcosaltro che mi sfugge, qualcosa che devo aver

veduto e che non riesco a ricollegare se non al terrore che precedette il dissolvimento dellincubo vissuto come reale e quindi tale

le nostre emozioni sono organi rudimentali di qualcosa che proviene da un altro livello. Per esempio, la paura pu essere lorgano di una futura chiaroveggenza, la collera quello di una forza reale ecc. (Gurdjieff Prieur, 29 luglio 1922)

Tutte

sammal Coc!

il Dottore Ambarab cic

Oggi Luned.

Ma veramente Luned ? E veramente il giorno della Luna? O solo un erroneo strascico convenzionale che ci portiamo dietro - ma soprattutto dentro - dalla notte dei tempi?
Esiste una linea di guida che ci accompagna da sempre, una sorta di ragione elettiva che accomuna luniverso prenatale, ai nostri occhi adulti e immemori astratto ma invece carico di simbolismo, poi il mondo magico dellinfanzia, rosea

Lingresso nei ranghi adulti, nella maggior parte dei casi, rappresenta la fuoriuscita da quello di pi intimo che portiamo dentro di noi e al quale rinunciamo

o piena di traumi che voglia essere (in genere le due serie di frangenti vanno a braccetto), fino ad arrivare al periodo delladolescenza dove si concentrano tutti gli elementi che fanno di noi quello che siamo, il nostro binario, ma soprattutto si dissolvono tutte le componenti che avrebbero potuto realizzare i nostri sogni.

inspiegabilmente in nome di una realt a senso unico. Abdichiamo al nostro trono di leggenda reale in favore di un attendente impersonale e tiranno.

Comunque sia, entro il diciottesimo anno circa i giochi sono compiuti, e non per il passaggio alla maggiore et forse la pi menzognera delle convenzioni ma per il fatto che modificare ci che si

consolidato fino ad allora diventa arduo, in certi casi impossibile. Ruolo fondamentale gioca la scuola e comunque tutti gli apparati educativi. La nostra la societ del fare , di conseguenza tutte le attivit degli organismi preposti alla formazione sono improntati su unidea della produttivit materiale cos come la intende lhomo faber. Nessuno ha contemplato leventualit che anche il semplice pensiero rappresenti unattivit materiale e la conoscenza sia un bene materiale cos come loro, e quindi in quantitativo finito rispetto ad unidea democratica del sapere (che poi solo un aspetto della conoscenza!). Nessuno a qualsiasi livello della scuola sia quella cosiddetta dellobbligo sia quella che altrimenti dovrebbe essere facoltativa insegna o pi semplicemente in grado di insegnare pratiche alternative al fare come ad esempio il non fare. Il gioco del silenzio ( ancora in uso?), sotterfugio messo in atto dal corpo docente in caso di

fuga o di dirottamento della lezione, un ottimo esempio di pratica extra ordinaria da contrapporre al mero nozionismo enciclopedico, ma purtroppo propinato come non collegato alla didattica canonica e soprattutto impartito in maniera non consapevole. La verit unica, le scienze occulte non esistono. Quello che esiste loccultamento della verit ad opera delluomo per due serie di motivi che possono intersecarsi lun laltro. Il primo perch luomo dimentica e quindi involontariamente o per sbadataggine cripta. Il secondo motivo di natura economica o forse dovrei dire meglio di mercato; ebbene s il problema della perdita quantomeno dellapproccio al vero sapere risiede nel mercato che luomo ne fa nel tempo. Le nostre universit ne sono un esempio. Che ognuno si scelga il proprio maestro, se ne capace; oppure ci si affidi ai segnali della vita reale che unici possono essere quellinsegnamento che

puntuale utilit.

arriva

per

nostra

massima

Bisognerebbe sempre andare fino in fondo agli incontri occasionali perch termini come destino, fortuna, caso non possono esistere per chi vuole leggere il linguaggio delluniverso. La realt sempre magnanima nellelargire segnali che indicano la via. Il problema il sistema di lettura.

"In all the world, there is no such thing as a stranger." ---------- Japanese Proverb La casa che ho in affitto si trova nella zona vecchia di una giovane cittadina con tutti i pregi del paese e tutti i difetti delle metropoli. Tale zona da centro dellartigianato locale sta diventando man

mano il punto ricreativo della citt; quartiere di tolleranza di stampo cattolico, paese dei balocchi per frustrati e perditempo vari. Latmosfera ricorda un po La citt vecchia di Fabrizio De Andr. Linquilino di sotto un giovane aspirante vecchio, barman e tabagista, quello di sopra un vecchio aspirante giovane con cui , in fondo, condivido la sorte; di fronte c un insieme non bene identificato di studenti/lavoratori (termine coniato dal post/moderno per designare chi si fa il culo). Infine c lappartamento allultimo piano prima delle terrazze, unico vero sfiatatoio di questo fin troppo congestionato alveare. Abitato fino a un po di tempo fa da uno strano fantasma femminile met timida rabdomante met dama di compagnia per occasionali amanti di mezzet attualmente occupato da un trio ben assortito: un pescatore antropologo mio vecchio compagno darmi -, a cui va il merito di essersi occupato, tra i primi in questo

paese, della sacralizzazione della canapa, un rappresentante di ogni sorta di utensileria dalla straordinaria e nel contempo arrogante fabrilit assurto gi a tuttofare del quartiere, ed una bella ninfa uscita da un fairy tale del secolo scorso . Da un po un gruppo di uaglionacci skaters ha aperto una palestra di Breakdance e hip-hop sotto casa . Non so come abbiano fatto a votarsi ad una cultura che fondamentalmente li deride, comunque sono unondata di energie nuove e questo torna utile a vampiri del mio calibro. Un idiota con aspirazioni esoteriche ha imbrattato le vecchie mura del circondario con mercuriali e frasi rubacchiate alla poesia iniziatica, con il chiaro intento di concentrare lattenzione (del solo pubblico femminile) su di s, ma riuscendo solo a scatenare linquietudine della curia che ha lanciato lanatema alla fantomatica setta satanica. Perch nessuno si abbandona al fondamentale impulso di non lasciare tracce?

Abito in 40 mt quadrati di polvere musica e confusione.

Confusion will be my epitaph. I think that I shall never see A poem lovely as a tree.

Tu ed il tuo nemico siete la stessa cosa Anche se tu ed il tuo nemico siete la stessa cosa ci non deve impedirti di combattere Combatti te stesso e conoscerai quando combattere e quando riposare

Allenatevi ad essere chiari limpidi e sempre tremendi.

IL silenzio sensuale.

Manca laria, manca un grido, manca un Dio Non pi cos. Manca Luomo. Mancano uomini degni di questo nome. Forse la guerra (quella di Eraclito!) lunica soluzione a questa carenza sostanziale. Ci di cui sotto va letto ascoltando la Premier Gnossienne di Eric Satie se se ne vuole intuire il senso, possibilmente una versione ad un tempo desecuzione Largo.

La porta bianca da cui si accede alla camera da letto al fianco di un vecchio armadio a tre ante, quella di centro pi grande e guarda il letto che si trova ad un metro e mezzo circa. Non a caso lo specchio incassato nellanta centrale dellarmadio da cui ogni notte, al primo spostamento del punto di unione con la realt a senso unico, una mutliforme congerie di scheletri e varia mostruosit filtra accalcandosi presso il mio astrotalamo. Cfr. Jean-Pierre Melville: Le cercle rouge, tit. it: I senza nome , 1970

non vi nulla di pi meraviglioso e di pi folle della vita reale e che il poeta solo questo pu fare: afferrarla come un pallido riflesso di uno specchio opaco.
E.T.A Hoffmann: Luomo della sabbia

Fallimento. Ognuno di noi lha sperimentato. Quel senso di vuoto e di oppressione che rende opaca la vita.

Non sto parlando dellamarezza che accompagna i tristi e le smentite illusioni quotidiane ma alludo al tracollo vero e proprio, la disfatta. Ogni notte ed ogni mattina nascono alcuni alla rovina Young gifted and skint: nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva obscura Laffacciarsi al di l di ogni ipocondria di una lenta ed inesorabile malattia della quale non parler. Indagato dalla polizia postale per una presunta effrazione telematica. Una dura reprimenda da parte dellamministrazione del lavoro. Problemi finanziari, mutuo materno da pagare agli strozzini istituzionali -banche e avvocati- ; la band musicale dopo un anno di intense prove si scioglie proprio allesordio, tra laltro molto promettente, e si scinde in due gruppi distinti ai quali non mi avvicino affatto n per prospettive ne per atmosfera. Non so se concomitante o conseguente ai fatti in questione avviene anche un cambiamento radicale nel mio animo nei confronti della mia amata:

scopro di non amarla. Questo accade per una mia incapacit particolare di cui dir pi avanti, ma la sconfitta personale peggiore del tradimento o dellabbandono. Che cosa si pu volere di pi dalla vita? (forse un Lucano avvelenato offerto dal tuo migliore amico!) Eppure tutto questo arrivava, a mia insaputa, come una benedizione perch unico mi offriva la possibilit di produrre lenergia sufficiente per compiere le operazioni di cui segue resoconto. Dopo giorni di strana follia e di digiuno in solitudine accadde un fatto preannunciato da eventi simbolici. Sono assente dal lavoro, unicamente per concentrarmi sullunico lavoro che ritengo degno di questo nome; sono 56 ore che tento di conservare lo stato di veglia; in sei giorni ho ingerito solo acqua e un po di frutta; sono spossato e devo coricarmi anche se nelle ultime dodici ore ho avuto unenergia insolita, devo sicuramente essermi messo in contatto diretto con i

cosiddetti accumulatori energetici generali; met giugno sono le dieci del mattino allincirca e fa abbastanza caldo, la finestra aperta e la stanza illuminata. Mi addormento. MI sveglio. Non so quanto ho dormito, ma successo qualcosa. Innanzitutto mi trovo in una posizione insolita. Sono famoso tra i miei amici per addormentarmi e svegliarmi nella stessa posizione e sono anni ormai che non dormo sul fianco sinistro, essendomi lasciato suggestionare dalla congettura per la quale in quella posizione si affatichi il cuore. Sdraiato sul fianco sinistro, il braccio sinistro ripiegato con il gomito verso lesterno e con il palmo della mano sulla fronte, la gamba destra allungata con il braccio relativo sopra e la gamba sinistra piegata a 45 con il piede che poggia la pianta sul ginocchio destro. La postura dellocchio di Ra.

Ma il fatto straordinario questo: la mia respirazione cambiata. Sembra esclusivamente accelerata ma non solo questo. Tutto il mio corpo, il mio essere respira ad un ritmo diverso dal comune! Percepisco lo spazio in maniera diversa, dimensioni, profondit, luce, solidit Dopo un primo attimo di sgomento mi abituo a questo nuovo tipo di realt e la trovo entusiasmante ! Sperimento un tipo di leggerezza del corpo e dellanimo mai provato prima: sento che con il solo desiderio riesco a sollevarmi dal letto ed osservare la stanza da una prospettiva rialzata. Tutto questo fantastico. Non ho mai provato una sensazione cos estasiante. Come tutte le cose belle finisce quasi immediatamente e mi riaddormento. Mi sveglio nel primo pomeriggio memore di quello che mi successo e tento di ripristinare le condizioni di respirazione sperimentate ma dopo un primo accenno scopro limpossibilit di indurre quello

stato, per mi sento pieno di iniziativa. Passano giorni. Sono affranto e siedo sul baule ai piedi del letto. Distrattamente mi guardo nello specchio pronto alla commiserazione e al rammarico pi nero quando il cuore in gola e il respiro bloccato: nella penombra lo specchio riflette unapertura nel soffitto sulla mia sinistra. Alzo gli occhi lentamente e guardo il soffitto. Nulla. Torno incredulo allo specchio e Non v dubbio : c una botola nellimmagine che lo specchio restituisce del soffitto della mia stanza da letto. Pi meravigliato che sorpreso vado a controllare da vicino ma non c nulla tranne il soffitto. Questa botola esiste solo nello specchio. Dopo averla sezionata visivamente per circa tre ore non senza aver tentato di toccarla direttamente sulla superficie del vetro riflesso e accendendo anche diverse lampade - tra lincredulo ed il seccato decido di andare a sciacquarmi il volto.
Qualsiasi sia la domanda, la risposta non unulteriore domanda ma uno stato.

Non oso guardarmi nello specchio per paura di trovare chiss cosa. Ritorno in camera sicuro di non trovare nulla e con stupore e mia somma gioia la botola c ancora! Il resto tutto normale tranne la mia testa che ha deciso di gonfiarsi a dismisura. Contemplo. Esausto da quanta attenzione mi attrae questevento decido di uscire di casa con nessun piano preciso in mente. Laria della sera in strada mi solletica la fronte ed inizio a ripercorrere mentalmente laccaduto. Mi lascio distrarre da un accadimento che l per l non mi dice nulla ma niente viene per caso e tutto ci parla per nostra massima utilit. Una vetrina di un negozio di articoli da regalo va apparentemente senza una causa determinata, in frantumi! Nessuno sembra aver notato il fatto. Il ronzio nella testa diventa frastuono. Inizio a camminare nervosamente e senza rendermene conto mi ritrovo sul molo a fissare lorizzonte perso nel confine tra cielo e mare.

Sono le 21:00 e non so se voglio tornare a casa- devo riconoscere che ho un po di paura mista ad un certo tipo di ansia conoscitiva -. Alla fine il mio stomaco risolve le mie perplessit. Vorrei portarmi un testimone ma desisto per il timore di attestare subitaneamente la mia follia ad un altro. Salgo cautamente le scale quasi per non essere sentito. Giro la chiave , entro furtivamente , chiudo lentamente la porta , poi mi rendo conto di essere in casa mia e mi precipito in camera. Lo specchio. La porta nello specchio sparita. Attonito resto a fissare lo specchio sperando che ritorni la meraviglia. Suona la mezzanotte dalle campane della torre e sono ancora l pi isolato ed affranto di prima. Si pu essere invisibili se lo si desidera strenuamente, solo non facile e la nostra societ mira al contrario: affermazione di s , notoriet, fama, presenzialismo. In mancanza di altro diventate degli assenteisti.

Linequivocabile

Sono seduto sul letto e dalla porta entra un uomo sui 45 che fissandomi introduce altri tre uomini in fila indiana. Ad un suo cenno non senza difficolt scopro la mia mano sinistra e tutto mi diviene chiaro. Le mani sono mappe per itinerari misterici. Ad un suo secondo cenno di approvazione io ringrazio ed i quattro uomini scompaiono in processione inversa dentro lo specchio. Nel tentativo di sollevare la mano destra per portarla allaltezza del volto ritorno alluniverso di provenienza come risucchiato da un buco nero ma in forma energetica completamente nuova.

Ho trovato il mio Orizzonte degli Eventi. Mi risveglio nel letto. ogni mattina ed ogni notte nascono alcuni ad infinita notte. Penso di essere venuto a capo di un dilemma che mi ha stancheggiato per anni. Ho sempre nutrito un senso di inadeguatezza, rispetto le situazioni, le relazioni e le attivit. Da poco ho scoperto che non era inadeguatezza la piattola che mi ha attanagliato per mezzo lustro, ma un senso di non appartenenza. Come nulla mi appartiene cos non appartengo ad oggetti, luoghi e tantomeno persone; in parte non esisto per quello che pu essere il principio di appartenenza o forse sono solo una vittima dello spazio superiore.
Prudenza una ricca, orrenda zitella corteggiata dallincapacit. (William Blake)

Il problema del maestro

Perch qualcuno che avesse svoltato un principio della vera conoscenza dovrebbe divulgarlo e non tenerlo per s e per chi ne merita realmente? Perch si scrivono i libri sullesoterismo , perch si stampano e si pubblicano? Questo un problema anche di tale elaborato che penso brucer quando sar terminato lesorcismo. Chi non riesce a metabolizzare le sostanze in grado di aprire le porte della percezione extra ordinaria scrive libri, musica, dipinge, o tenta di ingannare il tempo . Il maestro quellinsegnamento che puntuale arriva per tua massima utilit. In termini obbiettivi quel punto di vista che unico globalizza il contesto in cui il discente , ovvero colui che in grado di apprendere, gravita.

Il vero problema quello della formulazione di uno scopo; quanto di pi difficile in questa vita per il semplice motivo che quando un evento preciso si verifica significa che si diventati lo scopo. E la meta che ci formula il cammino, non il contrario.
Lindividuo in solitudine una statua di argento antico che si ossida facilmente se esposta alle intemperie Ma con unabile arte possibile tramutare la patina di nera fuliggine che le attecchisce in oro affinch il suo valore si accresca insieme alla longevit. Non basta ridarle ogni tanto la sua luce argentea originaria. Questa rimane arte da dilettanti. Il Libero amore un ossimoro.

Dino Rosa rosad@unich.it