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Peruzzo matteo

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13/02/07

Relazione sulla conferenza fauna e flora alpina


Del naturalista davide berton
Il naturalista Davide Berton, ci guida nella montagna nelle quattro stagioni. Si comincia dall'inverno. Per vedere molte specie di animali bisogna andare di notte, quando gli animali si muovono molto. L'inverno molto importante, perch la neve caduta ha vari ruoli: riserva d'acqua, ripara dal gelo sia piante che animali, infatti la temperatura sotto la neve non va mai sotto gli zero gradi, e come selezionatore, infatti gli animali deboli e vecchi non ce la fanno a vivere in inverno. La donnola lunga 15 cm, la sua struttura molto allungata, essa scava delle gallerie sotto la neve, un predatore. Le pernici bianche sono dei tetraodi, sono migrate fino in Italia nell'era glaciale, e da allora sono rimaste nelle Dolomiti, vivono soltanto sopra i 2000 metri. Questo animale durante la notte o nel mal tempo, si crea una nicchia sotto la neve, hanno le piume anche
Figura2 pernice Figura1 Donnola

nelle zampe. In inverno hanno un colore bianco per mimetizzarsi con la neve. In inverno si pu vedere anche l'aquila. Il camoscio ha una livrea molto folta, vivono ad alta quota e in zone rocciose, ma in alcuni casi vanno anche a basse quote fino a valle. Come al cervo anche al capriolo nascono le corna. Lo scoiattolo rosso ha dei ciuffetti sopra le orecchie in inverno. La marmotta passa il letargo da settembre ad aprile. In primavera dopo il risveglio delle marmotte,l'aquila presta molta attenzione al suo territorio a caccia proprio delle marmotte. L'aquila ha molti nidi nel suo territorio che poi passano di generazione, il nido non nella vetta ma pi Figura 4 stambecco in basso, perch quando l'aquila cattura prede di grandi dimensioni, fa pi fatica a portarle in cima che planando a portarlo pi in gi verso il nido. L'aquila ha un'apertura alare di 1,90m. la femmina pi grande del maschio. I picchi scavano i tronchi pi che altro che mangiare che a
Figura3 camoscio

Figura 5 marmotta

Figura6 stambecco

scavare il nido. I maschi battono il becco sul tronco per rivendicare il proprio territorio. Esistono variet di picchi.

Gli stambecchi sono ritornati nelle Dolomiti dopo il 70. 1 grossi branchi sono formati da maschi, mentre le femmine creano piccoli gruppi, i cuccioli vengono osservati da un stambecco femmina che non ha partorito, mentre la madri vanno a nutrirsi. 1 branchi dei maschi si sciolgono nel tempo dell' accoppiamento, dove gli
Figura 7 picchio verde

stambecchi maschi combattono per avere una gerarchia per riprodursi. La nocciolaia s nutre del pino cendro, una conifera che sopravvive nelle zone pi alte della montagna, dove gli Figura 8 nocciolaia altri alberi non riescono a vivere, i pino cendri si trovano in strapiombi, perch la nocciolaia nasconde pinoli di questo albero in nascondigl che a volte vengono dimenticati. I pini cendri sono deformati dalle valanghe o dai fulmini che rompono dei rami, per questo presentano una forma contorta. La lepre cambia anch'essa il manto dinverno, dinverno bianco per mimetizzarsi con la neve, d'estate marrone, per mimetizzarsi con l'erba. Il paesaggio montano privo dacqua perch essendo il suolo composto di roccia, lacqua viene assorbita dal terreno, dove lacqua incontra delle sacche impermeabili si stagna crendo dei laghi. 1 corvi imperiali con 1,10 m di apertura alare sono gli uccelli pi grandi dopo l'aquila. In montagna c' poca acqua perch per il suolo roccioso scorre via nel sottosuolo, n certi casi per, l'acqua pu rimanere in superficie perch intrappolata in una sacca di argilla. L'abete rosso pu raggiungere i 45 m di altezza, in autunno il larice perde gli aghi, l'unica conifera che li perde completamente. L'orso bruno si nutre anche di uova di formiche rosse, che creano grandi formicai, che hanno pi di una formica regina. Dal 1995 l'orso ritornato anche in Veneto.
Orso bruno europeo Nonostante la sua fama, l'orso bruno non un animale particolarmente aggressivo, se non in casi di concreta minaccia. Vive nelle pianure aperte e desolate dei territori compresi tra Norvegia e Siberia, a nord, e Grecia, e in Italia. I piccoli vengono accuditi dalla madre fino all'et di due anni, quando sono in grado di cacciare e difendersi da soli.