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:: una strada tante storie ::

via Piana

Romolo fa il portalettere, ha 24 anni ed sergente del 2 reggimento Granatieri di Sardegna. Adesso, dopo larmistizio, stato richiamato dallesercito della R.S.I. Lui partito, per forza, ma appena ha potuto scappato ed tornato a Bologna. un disertore e sa di essere in pericolo: non sappiamo come e dove si nasconda Romolo, ma sappiamo che il 25 ottobre 1944 in via Piana, incrocia una pattuglia fascista che lo ferma, forse lo identificano, di certo lo perquisiscono e gli trovano addosso una rivoltella: spacciato. Lo uccidono sul posto, carcere e processo non sono previsti, la vita di Romolo finisce su quellasfalto, dove pochi mesi prima era gi scorso il sangue di una brutale esecuzione. Iroldo nato nel 1909 ed di Argenta. Ma vive Bologna e fa il muratore. I compagni lo conoscono come Arold, capo plotone nella 1a brigata Irma Bandiera. Arold ha 35 anni quel 26 agosto del 1944, quando i fascisti lo freddano con un colpo alla nuca, in mezzo ad una strada. Quella strada proprio via Piana e forse non per caso Romolo e Iroldo erano l, magari venivano dalle case Zamboni, l accanto, o vi erano diretti.Certo non per caso le pattuglie fasciste controllano la zona: un vero covo di sovversivi, le Case Zamboni! I fascisti devono vederle come il fumo negli occhi. Sono state costruite nel 1909, lo stesso anno in cui nato Iroldo. I primi 16 alloggi per i meno abbienti di Bologna: un solo piano, i bagni allesterno, per famiglie che vivevano in baracche ai margini della citt. Gli umili, insomma, gli indesiderabili, il sottoproletariato, che d al regime del filo da torcere: tra la gente di via Piana i fascisti trovano la pi fiera opposizione, prima ancora di andare al potere. Nel 1921, mentre le squadracce seminano il terrore, un gruppo di fascisti di ritorno da una spedizione punitiva, vede una bandiera rossa issata sulle Case Zamboni e sale sui tetti per toglierla. Ma gli abitanti reagiscono, allora i fascisti fanno fuoco sulla gente che protesta. Ma in via Piana si era gi organizzata lautodifesa popolare contro lo squadrismo e dalle finestre rispondono al fuoco. Quando intervengono i carabinieri circondano le case e le perquisiscono. Arrestano 15 persone quel giorno, ovviamente nessun fascista.

o c i n o r e V o l o : : Ro m

:: Iroldo Regazzi

ricerca, editing, gra ca: viviana verna

In quelle case hanno vissuto antifascisti e partigiani. Non a caso la sezione del Partito Comunista di San Donato, che dopo la guerra era proprio l, vi pone una lapide in memoria dei partigiani comunisti caduti. E lo spirito indomito di quella via e dei suoi abitanti sopravvive in due scritte dellepoca che, per quanto sbiadite, inneggiano ancora a pace, lavoro e libert
Bologna

Anpi San Donato Casali - Romagnoli

il lo rosso della memoria

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