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LE MALATTIE CORRELATE CON GLI EDIFICI


Nel corso degli ultimi 20 anni sono state descritte sempre pi frequentemente malattie e situazioni di malessere tra coloro che lavorano e vivono in edifici adibiti ad uffici, ospedali, scuole, alberghi, ecc.; queste patologie sono state indicate con il nome di "malattie correlate con gli edifici". Sebbene alcuni episodi si siano verificati in edifici costruiti non di recente e con ventilazione naturale, nella maggior parte dei casi le segnalazioni riguardano gli occupanti edifici moderni, di grandi dimensioni, dotati di ventilazione artificiale e, spesso, di condizionamento dell'aria. Gli studiosi sono concordi nel ritenere che tali malattie sono quasi sempre dovute all'inquinamento indoor (legato alla presenza di inquinanti di natura fisica, chimica e giologica all'interno degli edifici) e/o all'alterazione di parametri microclimatici. I risultati di uno studio del N.I.O.S.H. (National Istitute for Occupational Safety and Health) condotto in 446 edifici con problemi sanitari denunciati dagli occupanti mostrano che in pi della met dei casi, la cattiva qualit dell'aria stata attribuita ad una inadeguata ventilazione; in circa il 30% degli edifici la cattiva qualit dell'aria stata attribuita alla presenza di contaminanti chimici provenienti da fonti interne (fotocopiatrici, prodotti per pulizie, fumo di sigaretta, ecc.), esterne (gas di scarico degli autoveicoli) o dai materiali di costruzione (formaldeide ed altri composti organici volatili, ecc.). Le "malattie correlate con gli edifici" possono essere suddivise in due gruppi in base a considerazioni di ordine epidemiologico, eziopatogenetico, clinico, diagnostico e prognostico. Al primo gruppo appartengono malattie quali l'asma bronchiale, le alveoliti allergiche estrinseche, la febbre da umidificatori, le infezioni da Legionella Pneumophila (malattia dei Legionari e febbre di Pontiac), da Rickettsie (febbre Q), da virus e da funghi. Queste distinte entit nosologiche hanno in comune varie caratteristiche: - la loro prevalenza, tra gli occupanti un dato edificio, solitamente bassa; - l'agente causale in genere noto e pu spesso essere isolato negli ambienti di lavoro, in particolare negli impianti di ventilazione e di condizionamento dell'aria; l'insorgenza di nuovi casi cessa con la rimozione dell'agente eziologico; - la patogenesi di tipo allergico o tossico-infettivo; -1-

- il quadro clinico di ciascuna malattia ben definito e la diagnosi si giova di reperti obiettivi clinici e strumentali; le manifestazioni non si risolvono rapidamente abbandonando il luogo di lavoro e, talora, tali affezioni risultano di notevole gravit. Al secondo gruppo appartiene la cosiddetta Sindrome dell'Edificio Malsasno (o Sick Building Syndrome). Essa caratterizzata da una sintomatologia di modesta entit, aspecifica e polimorfa (cefalea, sonnolenza, bruciore degli occhi, senso di ostruzione nasale, senso di irritazione della gola, tosse, costrizione toracica, irritazione cutanea ecc.), strettamente correlata con la permanenza nell'edificio; essa si manifesta infatti durante il lavoro in un particolare edificio e si risolve o si attenua rapidamente con l'allontanamento dallo stesso, in alcune ore o alcuni giorni. Altre caratteristiche di tale sindrome sono le seguenti: i disturbi colpiscono contemporaneamente una elevata percentuale degli impiegati dello stesso edificio; la diagnosi viene posta con l'ausilio di indagini epidemiologiche su gruppi di lavoratori, pi che nel singolo soggetto; la eziopatogenesi non ancora completamente chiarita ed stato ipotizzato che fattori di varia natura (chimica, fisica, biologica, psicosociale, microclimatica), in diversa associazione, possano contribuire a determinarla. Sick Building Syndrome Complesso quadro sintomatologico a carico di diversi organi ed apparati che solitamente interessa soggetti che lavorano in edifici moderni ventilati artificialmente e dotati di condizionamento dell'aria; tale sindrome peraltro, segnalata occasionalmente anche all'interno di edifici ventilati naturalmente. Nel corso dell'ultimo decennio sono stati descritti numerosi episodi di Sindrome dell'Edificio Malsano (SEM), in particolare negli Stati Uniti e nei Paesi dell'Europa Settentrionale; il primo caso di SEM in Italia stato descritto da Abbritti e coll. nel 1989. I sintomi della SEM sono in genere di modesta entit ed interessano: - occhi: senso di secchezza o di corpo estraneo, bruciore, prurito; - naso e gola: rinorrea, senso di ostruzione nasale, prurito nasale, senso di irritazione e di gola secca; - vie respiratorie inferiori: senso di costrizione toracica, dispnea; - cute: eritema, secchezza e prurito. Rilevanti possono inoltre essere disturbi quali cefalea, sonnolenza, difficolt di concentrazione. Le manifestazioni cliniche sono aspecifiche e si presentano variamente associate tra loro; esse insorgono durante le ore lavorative e si risolvono in genere rapidamente nel corso di qualche ora o di qualche giorno, una volta abbandonato il luogo lavoro. Disturbi interessano contemporaneamente pi del 20% degli occupanti un dato edificio e, in alcuni casi, anche il 50-60%. I reperti obiettivi sono scarsi e non contribuiscono ad orientare la diagnosi; in alcuni studi stata documentata una alterazione della secrezione lacrimale e/o una instabilit del film lacrimale nei soggetti con sintomi oculari. E' molto difficile porre la diagnosi di SEM nel singolo soggetto, in considerazione della aspecificit dei sintomi e degli scarsi reperti obiettivi; la diagnosi di Sem richiede l'esecuzione di indagini epidemiologiche che prevedano il confronto della prevalenza dei disturbi tra gli occupanti l'edificio presumibilmente malsano con quella registrata tra gli occupanti edifici di controllo. L'eziopatogenesi della SEM non stata ancora definita e numerosi fattori sono stati di volta in volta chiamati in causa; tra questi: - alterazioni di parametri microclimatici all'interno degli edifici (elevata temperatura, bassa

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umidit relativa, insufficienti ricambi dell'aria), frequentemente dovuti ad una erronea progettazione e/o realizzazione e/o conduzione degli impianti di ventilazione meccanica e di condizionamento. Ad una illuminazione inadeguata stata attribuita in alcuni casi la genesi dei sintomi oculari; - la presenza di inquinanti volatili, quali fumo di sigaretta, i biocidi (aggiunti all'acqua degli umidificatori per disinfettarla), la formaldeide ed altri composti organici volatili (n-eptano, n-decano, metilcicloesano, toluene, tri- e tetacloroetilene ecc.), il cosiddetto "smog fotochimico" (generato dall'azione dei raggi UV delle lampade fluorescenti su alcuni composti volatili organici presenti nell'ambiente), alcuni gas irritanti, le polveri, le fibre di vetro; - presenza di microorganismi aerodispersi; - carenza di ioni negativi nell'aria-ambienta. E' stato suggerito che anche fattori psico-sociali (stress lavorativo, difficili rapporti con colleghi e superiori, carico di lavoro ritenuto eccessivo, scarsa gratificazione ecc.) possano influire sulla prevalenza della sintomatologia. In conclusione, non stato sinora possibile individuare uno o pi fattori causali che ricorrano costantemente in tutti gli episodi di SEM descritti in letteratura; l'ipotesi accettata dalla maggior parte degli Autori che la sindrome sia dovuta a pi fattori che, associandosi variamente tra di loro, agiscono in maniera sinergica. Un ruolo di rilievo rilievo sembra avere una ventilazione inadeguata; diversi studi dimostrano, infatti, che migliorando la ventilazione si riduce in modo significativo la prevalenza dei sintomi. Alcuni Autori hanno suggerito che la sintomatologia della SEM potrebbe essere causata da fenomeni di isteria di massa; tale ipotesi non sembra sostenibile per le notevoli differenze tra la SEM e l'isteria di massa. Infatti, mentre nella SEM predominano sintomi irritativi a carico delle mucose oculari e delle prime vie aeree, nell'isteria di massa sono prevalenti disturbi quali nausea, vertigini, cefalea, senso di soffocamento, cardiopalmo, parestesie; in quest'ultima condizione i sintomi si presentano sia sul luogo di lavoro che al di fuori, purch gli individui che ne sono affetti si riuniscano assieme, mentre nella Sem i sintomi sono chiaramente correlati con la permanenza nell'edificio; inoltre, nelle manifestazioni di isteria di massa la sintomatologia abitualmente differente tra un episodio e l'altro, mentre nei diversi episodi di SEM essa piuttosto uniforme; infine, la comparsa, la propagazione e la risoluzione dei disturbi all'interno delle comunit affette da isteria di massa molto pi rapida rispetto a quanto avviene tra i soggetti affetti da SEM. La soluzione dei problemi posti dall'insorgenza della SEM in un ufficio si basa non solo sul trattamento medico dei singoli soggetti affetti, ma anche sul "trattamento" dell'edificio stesso; di fondamentale importanza condurre una accurata indagine ambientale al fine di identificare le possibili cause dei disturbi e di rimuoverle. Non sempre, peraltro, un simile intervento riesce a determinare la completa scomparsa della sintomatologia tra gli occupanti l'edificio.

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