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CAPITOLO I.

Giudeocristianesimo
Allora1 Francesco mi ha detto di dirvi qualcosa sul Giudeocristianesimo. Se avete questo mio libro lavete mi pare2 la prima parte praticamente sulla storia, 228 pagine, sulla storia del Giudeocristianesimo, sia in passato e sia un p come si pone anche oggi nelle relazioni tra Giudei e Cristiani. Di per s il Giudeocristianesimo non appartiene alle relazioni Giudeocristiane. Anzi direi che il Giudeocristiano un personaggio che si desidera che non partecipi al dialogo, perch d fastidio ai Giudei e d fastidio ai Cristiani.

1. Rinascita dello studio delle fonti


Il Giudeocristianesimo un discorso un po complesso, perch gi il nome un inganno. In questo senso, almeno a mio avviso, ogni vero Cristianesimo un Giudeocristianesimo. Quindi il fatto invece di nominare il Giudeocristianesimo come un
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Gli appunti che seguono risalgono ad una lezione tenuta Marted 11 Maggio 2004, presso la sede Maison de Mamr, in Gerusalemme, che attualmente propriet del Patriarcato Siro-Cattolico. Note, riferimenti e citazioni sono state prelevate da F. R. De Gasperis, Cominciando da Gerusalemme (Lc 24, 47). La sorgente della fede e dellesistenza cristiana, Edizioni Piemme, Casale Monferrato (AL) 1997. 2 Vedi sopra nota n.1. Si tratta di una raccolta di articoli, conferenze e meditazioni bibliche, ispirate da un profondo amore per la Terra dIsraele, il suo mistero e le sorti del suo popolo, gi pubblicate a suo tempo in varie occasioni e qui raggrupate come il frutto di circa ventanni di ministero, di studio e di preghiera a Gerusalemme. Lautore, il Padre Gesuita Francesco Rossi de Gasperis , secondo una descrizione fatta dal Cardinale Carlo Maria Martini, nellintroduzione al libro stesso, un discepolo di Ges Cristo che legge la Bibbia in Israele e che pone le sue radici in quel cammino di discepolato che santIgnazio di Loyola, grande amante della terra di Ges, insegna a compiere per cercare e trovare la volont di Dio nella propria vita (cf. Esercizi spirituali, n. 1). Francesco Rossi de Gasperis chiaramente un Gesuaita che sente che a Gerusalemme c almeno una parte del proprio cuore e che la sequela di Ges e, come ben si esprime lautore, linnamoramento per la persona di lui, lo portano a voler entrare anche nel mistero dIsraele con intelletto damore. Dal 1977 egli fa parte della comunit del Pontificio Istituto Biblico di Gerusalemme, dove si interessa alle radici ebraiche della fede cristiana e alla teologia cristiana di Israele e tiene corsi presso il Centro Ecce Homo e lIstituto Ratisbonne. Inoltre, dal 1966 al 1995 ha insegnato teologia biblica presso la Pontificia Universit Gregoriana di Roma, e ha dato corsi di Esercizi Spirituali sulla terra dIsraele, per circa trentanni, in diversi paesi dEuropa, Asia, Africa e nelle Americhe. Tra le sue opere ricordiamo: La roccia che ci ha generato (Dt 32,18). Un pellegrinaggio nella Terra Santa come esercizio spirituale , Edizioni AdP, Roma 1996; Maria di Nazaret icona di Israele e della Chiesa , Edizioni Qiqajon, Magnano (Bi) 1997.

2 fatto particolare, lo relega in una sfera tutta sua. E questa antica operazione stata compiuta, direi, fin dal tempo di Costantino, cio il fatto di presentare il Giudeocristianesimo come una serie di sette eterodosse, di sette pi o meno eretiche. Vedete, anche fino alla fine dellottocento, lopinione comune nelle scuole di teologia cristiane era appunto che il Giudeocristianesimo era uninsieme di dottrine, di sette, di prassi eterodossa che si era relegata al di fuori della Chiesa ufficiale e che praticamente si era perduta un po dietro a delle teorie strane mescolate con scuole orientali, ecc. Questa era la teoria di quella scuola di Tubinga, di F.C. Baur e di H.J Schoeps, che hanno avuto per il merito di aver ripreso lo studio del Giudeocristianesimo. Hanno ripreso questo studio mostrando che si trattava di sette eterodosse, per almeno lo hanno ristudiato! Poi il primo, mi pare, che ha cominciato a riprendere sul serio il Giudeocristianesimo come una componente dellortodossia, anzi come una Chiesa Cristiana, praticamente, anzi come la prima Chiesa, questo stato soprattutto Leonardo Goppelt, in Germania.3 Allora rinato tutto un interresse letterario per riscoprire le fonti del Giudeocristianesimo e per vedere se effetivamente erano ortodosse o eterodosse, e questo in campo Cattolico stato raccolto, ad un certo punto, dal Padre Danilou, poi Cardinale, il quale ha pubblicato diversi scritti sul Giudeocristianesimo, soprattutto una teologia del Giudeocristianesimo4. Quindi c stata tutta una rinascita di studi dal punto di vista letterario delle fonti, fonti che evidentemente si riferivano in buona parte ai cosidetti testi Apocrifi: Vangeli, Atti, Lettere Apocrife. Ma vedete, anche questo interessante: questo fatto di rilegare tutta una letteratura nella letteratura Apocrifa stato un modo praticamente per metterla da parte. Perch, oggi no, oggi c una riscoperta dei testi Apocrifi. I testi Apocrifi cosa sono? Sono testi di vita spirituale, anche di teologia, in cui ci sono varie cose che a noi sembrano strane, ma sono anche delle testimonianze di un certo modo di presentare una teologia spirituale, una teologia vera e propria, che molto diversa dal modo Occidentale, diciamo, a cui noi siamo abituati, ma che un modo reale di fare teologia. Vi faccio un esempio: sapete, sotto il Calvario c una grotta, e c un Vangelo Apocrifo che ci dice il Vangelo di Batolomeo mi pare, che dice che Bartolomeo chiede a Ges: Signore, quando tu stavi in croce, ad un certo non ti ho visto pi. Per tre ore sei
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L. Goppelt, Christentum nd Judentum im ersten und zweiten Jahrhundert. Ein Aufriss der Urgeschichte der Kirche (Beitrge zur Frderung Christlicher Theologie, 2.Reihe, 55 Bd.), Gtersloh 1954. 4 J. Danilou, La Teologia del giudeo-cristianesimo. Trad. It. di C. Prandi (Studi religiosi, 7), Bologna 1974; Messaggio evangelico e cultura ellenistica. Trad. It. di C. Prandi (Studi religiosi, 22), Bologna 1975; Le origini del cristianesimo latino. Storia delle dottrine cristiane prima di Nicea. Trad. di R. Iraildes e T. Cavazzuti (Studi religiosi, 37), Bologna 1993.

3 scomparso, poi sei riapparso. Dove sei andato?. Allora Ges risponde: Sono andato, attraverso quella grotta, sono sceso a liberare Adamo ed Eva, sono sceso agli Inferi e poi, dopo, sono riapparso; appunto, sulla croce, ecc. Su questo, Girolamo, scrivendo una lettera, dice: Qui c gente che dice che sotto il Calvario c una grotta col sepolcro di Adamo. Queste sono cose assurde!. Lui non ha capito che quello era un modo di fare teologia molto serio: cio, il sangue di Ges sulla croce scende sulla tomba di Adamo e salva lumanit. Questo un modo, diciamo: partendo da una situazione topografica, cio della grotta, facevano una meditazione sulla redenzione, connettendo Cristo con Adamo, e quindi la redenzione dellumanit. Questa grotta c sul serio! Oggi non ci si pu andare ma quando si facevano i lavori per rimettere a posto la Basilica, io mi ricordo, siamo andati gi, proprio nella grotta. C una grotta sotto la roccia del Calvario, dove tra laltro, sono stati anche ritrovati dei residui del culto di Proserpina, perch sembra che Adriano, poi, quando ha occupato Gerusalemme nel 135, ha sostituito questo culto che cera del Calvario questo era un culto Giudeocristiano forse come ha fatto poi nella Piscina Probatica, lha sostituito con un culto pagano. Noi abbiamo ancora delle monete che ci sono pervenute del Calvario, in cui sul Calvario c un tempietto dedicato a Venere. Quindi c stata una sostituzione del culto pagano a un culto cristiano. Questo culto cristiano non ha un valore archeologico, evidentemente, ma ha un valore simbolico che un modo di fare teologia, che Girolamo, che era a Dalmata, non capiva, e quindi diceva: Questi raccontano che qui c la tomba di Adamo. La tomba di Adamo significa questo, appunto. Come c una legenda Giudeocristiana che dice che sempre sul Calvario stato portata lArca di No. Sapete che qui, e in Palestina in genere, c un modo di fare teologia possiamo dire di nuovo che quello di trasportare nel luogo di culto che importa, tutte le cose precedenti. Per cui i Samaritani hanno portato sul monte Garizim lArca dellAlleanza, il Sinai, ecc. Ciascuno trasporta le cose che gli interessano! Ma questo, non nel senso materiale! Non questo il senso. un senso spirituale, appunto.

2. Il lavoro dei Francescani di Terra Santa


Come dicevo, quindi, dai Vangeli Apocrifi sono state riprese queste notizie, questi modi di lettura spirituale, ecc., che mescolano insieme delle nozioni archeologiche esatte, ma insieme a tutta una celebrazione spirituale e qualche volta anche, appunto, eterodossa, certamente! Quindi da questo si ripreso uno studio molto serrato delle documentazioni letterarie. A questo ha fatto eco, da unaltra parte, ma senza che ci fosse un piano

4 preordinato, il lavoro dei Francescani di Terra Santa. 5 I Francescani di Terra Santa, ad un certo momento, partendo invece da un interesse archeologico, hanno fatto un ipotesi, un ipotesi che ha mandato allaria, se volete, le teorie archeologiche precedenti, soprattutto sostenute dai Domenicani dellEcole Biblique. Per cui tra Francescani e Domenicani c stata e c ancora, io direi una certa tensione, nel senso che per i Domenicani non cera problema di Giudeocristianesimo. Nessuno pensava al Giudeocristianesimo. Casomai, pensavano allinflusso Greco, ecc. Ma ad un certo punto, soprattutto il Padre Bagatti, 6 ha fatto un ipotesi: Ma chi ci dice che alcuni scavi e alcuni luoghi non si chiarifichino meglio se si facesse lipotesi che c stata una Chiesa Giudeocristiana precedente alla Chiesa bizantina?. Fatta questa ipotesi, direi, si sono illuminate varie lampadine, forse troppe allinizio nel senso che poi alcune cose hanno dovuto fare un po marcia indietro per indubbiamente stata unipotesi geniale, perch ha fatto scoprire cose impensate. Immaginatevi, per esempio, che nei territori ecclesiastici che sono di origine pagano-cristiana, diciamo (cio quelli che vengono dal paganesimo), gli studi archeologi precedenti a quelli condotti dai Francescani ci dicevano che a Tiberiade, e in tutta la zona l, di Tabga, non cerano cristiani. Perch? Perch quelli che cerano non si chiamavano Cristiani, giustamente! Erano credenti in Ges: Giudeocristiani. Noi li chiamiamo Giudeocristiani, ma loro non si chamavano Giudeocristiani; loro si chiamano Dicepoli di Ges, si chiamano Nazareni, si chiamano con quei nomi che noi troviamo negli Atti degli Apostoli. Ma apparso, invece, che la Chiesa di Tabga, che una chiesa Bizantina, preceduta da una chiesa Siriana del 4 sec. Quindi una chiesa pre-bizantina. Hanno scoperto la casa di Pietro a Cafarnao. Le fonti letterarie ci parlano di un certo Iosippo, che era un conte di Tiberiade, che era un Giudeocristiano e che ha pagato queste chiese. Cera una Cappella che ricordava il Discorso della Montagna e che la pellegrina Egeria ha visto nel suo pellegrinaggio. Cio si sono scoperte altre cose, che sono di fatto Cristiane, anche se erano abitate da comunit che non si sono mai chiamate cristiane, perch evidentemente non parlavano greco, oppure perch erano gi praticamente separati dagli etnico-cristiani.
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Per una bibliografia sui contributi archeologici dei Francescani di Gerusalemme alle ricerche sul Giudeocristianesimo rinviamo alle opere di F. Manns, Bibliographie du Judo-Christianisme. Prfae de B. Bagatti (Studium Biblicum Farnciscanum Analecta, 13), Jerusalem 1979, (cf. specialmente pp. 185-207). Cf. pure F. Manns, Le prime generazioni cristiane della Palestina alla luce degli scavi archeologici e delle fonti letterarie, La Terra Santa. Studi di Archeologia. Atti del Simposio Trentanni di archeologia in Terra Santa (Roma 27-30 Aprile 1982), Romae1983, 70-84. 6 Cf. B. Bagatti, Lglise de la Circoncision, trad. francese di A. Storme (Studium Biblicum Franciscanum Collectio minor, 2), Jrusalem 1965 [trad. ingl. Aggiornata da E. Hoade: loc. Cit. 1971; trad. ed ediz. portoghese di L. Garmus: Petrpolis 1975; ediz. it. Rivista: Alle origini della chiesa. I. Le comunit giudeocristiane (Storia e attualit, 5), Citt del Vaticano 1985].

5 Allora c stato un incontro. Si sono anche scritti delle lettere Padre Danilou ha scritto a Padre Bagatti ci sono stati dei contatti: chi camminava dal punto di vista letterario e chi invece camminava dal punto di vista archeologico. Si sono incontrati e hanno cominciato a studiare questi casi che poi chiaramente bisogna studiare uno per uno, per vedere se si applica o non si applica. Ed venuto fuori, allora, questo interesse, diciamo. Per esempio, sono molto interessanti alcuni articoli del Padre Testa sulle cosidette Grotte luminose, perch si trovato che i Giudeocristiani non costruivano chiese, ma usavano per il loro culto delle grotte, con tutta una teologia della luce che entra nella grotta, cio Cristo che viene a liberare luomo che giace nelle tenebre.7 Non s se lavete vista: c una grotta, vicino alle Suore della Carit, alle Comboniane, in cui ad un certo punto si sono scoperti un uomo c caduto dentro e quindi hanno trovato dei segni Cristiani. Per esempio, si trovato il segno di una scala che rappresenta i gradi delliniziazione battesimale. Poi, purtroppo, la grotta stata devastata da gente, che lha usata per tutti gli usi possibili ed immaginabili, quindi non s, adesso, in che condizioni sia. E poi ci sono le grotte che stanno sotto le Basiliche: c la grotta di Nazaret; la grotta dellEleona, sul Monte degli Ulivi; la grotta di Betlemme; la grotta del Calvario. Tutte le Basiliche Costantiniane, infatti, sono state costruite su queste grotte. Come ci dice il Padre Bagatti, c un pellegrino (il pellegrino di Bordeau), che raccontando circa larrivo di Costantino, dice: Iussu Costantini, cio, per ordine di Costantino. Ci significa che i Bizantini, arrivando, hanno cacciato via i Giudeocristiani, e si sono impossessati di queste grotte, non per disruggerle, certamente, ma per costruirci sopra le grandi Basiliche. E cos nata quella forma di Basilica che forse voi conoscete, come per esempio quella di Assisi. Ad Assisi, c la Santa Maria degli Angeli, in cui sotto c la casetta di San Francesco, la Porziuncola, e sopra la Chiesa. Questo modello viene dalle chiese Costantiniane, e poi anche dal Vaticano, ed un po simbolico almeno a mio avviso del discorso Giudeocristiano: cio, la Chiesa di oggi una grande chiesa costruita su una piccola grotticella, che la Chiesa iniziale, appunto, cio la Chiesa Madre. Padre Testa, soprattutto, ha studiato tutto questo discorso sulle chiese dei primi secoli, e c un lungo articolo scritto nellAnnuario dello Studio Francescano di alcuni anni f, in cui potete trovare delle indicazioni interessanti.8 E questo un grosso merito dei Padri
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E. Testa, Il simbolismo dei giudeo-cristiani (Pubblicazioni dello Studium Biblicum Franciscanum, 14), Gerusalemme1962 [rist. 1981]. 8 Cf. E. Testa, La Grande Chiesa e le minoranze giudeo-cristiane nellultimo scorcio del IV sec., Studii Biblici Franciscani Liber Annuus, 28 (1978), 24-44.

6 Francescani di Terra Santa, no? Perch sono stati essi a cominciare, di propria iniziativa, interessandosi anche della letteratura, a partire proprio dallarcheologia. Gli altri, invece, sono partiti dalla letteratura e sono arrivati allarcheologia, e quindi c stato un incontro. Questa oggi una cosa abbastanza seria, direi, no? Perch anche se, appunto, i Domenicani non danno una grande importanza a questo, gli Israeliani, per esempio, hanno affidato larticolo su Nazaret, nellEnciclopedia Archeologica della Terra Santa, proprio al Padre Bagatti. Quindi gli Israeliani riconoscono questo, almeno in molti casi. In alcuni casi ci sono poi dei problemi molto strani, se vogliamo. C il caso di Cafarnao, per esempio: come si spiega a Cafarnao, lesistenza di una grande Sinagoga bianca vicino alla casa di Pietro? Conoscete Cafarnao? Perch questa Sinagoga, certamente, molto solenne. Questa Sinagoga stata fatta con dei marmi che vengono da Cesarea, dato che non ci sono marmi bianchi in tutta la zona vulcanica del Lago di Tiberiade. Non si s, un discorso che non si riesce a risolvere. Perch potrebbe essere, se voi guardate la pianta questa almeno una mia idea vedete: c la stessa pianta della Moschea di Omar e della Moschea El Aksa, che era anche la pianta della Basilica Costantiniana del Calvario. Cio, nella Basilica Costantiniana del Calvario cera il Martirium, che era la Chiesa. Poi cera un giardino con il Calvario recintato, e poi cera la rotonda della risurrezione. Nella Moschea di Omar, che stata fatta da architetti bizantini perch gli arabi che sono arrivati non avevano architetti, si sono rivolti ai bizantini anche l c lEl Aksa, no? Poi c la fontana, e poi c la rotonda. E a Cafarnao c la Sinagoga, e poi c la Rotonda di Pietro. Allora, che vuol dire questo? Alcuni hanno fatto lipotesi che quella Sinagoga, addirittura, sia una Sinagoga Giudeocristiana, e che quindi ci fosse una piena comunione tra la Sinagoga e la casa di Pietro. Altri hanno detto: No. Questo non possibile. Piuttosto possibile che a Cafarnao ci fosse una comunit ebraica che per andava molto daccordo con i Giudeocristiani, perch erano gli stessi che avevano conosciuto Ges, in fondo, no? Prima l, nel I sec., cera una Sinagoga nera, che sta sotto la Sinagoga bianca, e quindi ci sar stata armonia fra le due comunit. Cera la Sinagoga e cera la Chiesa. Non lo sappiamo, anche perch quelli che hanno valorizzato la Sinagoga allinizio, cio, i Padri Francescani, non conoscevano ancora tutte le tecniche archeologiche e hanno distrutto la ceramica. E la ceramica era molto importante per la datazione, per dire, appunto, a che tempo appartiene quella Sinagoga bianca, cosa questa che ancora discussa. Alcuni Israeliani dicono che era una Sinagoga ricostruita da Giuliano lApostata, quando ha dato il permesso di rimettere in piedi il culto ebraico, per opposizione ai Cristiani. Ma questo

7 molto, molto difficile accettarlo, perch Giuliano lApostata rimasto pochissimi anni, e se fosse una Sinagoga costruita in antitesi con i Cristiani, questi lavrebbero distrutta. Di fatto, invece, stata salvata, diciamo, no? Ma per dirvi: lintroduzione dellipotesi Giudeocristiana, di cui stato un portatore soprattutto il Padre Bagatti, ha creato poi tutta una scuola: c stato Manns, c stato Alliata, ecc. Bagatti e Testa hanno lavorato insieme. B, questo stato molto fruttuoso e continua ancora ad esserlo. Un altro luogo pi recente stato poi il cimitero trovato al Dominus Flevit. Questo pi discutibile se sia veramente Giudeocristiano o no, ma anche diversi Israeliani hanno sposato questa idea, per cui c stato anche tutto uno scambio interessante su queste ipotesi, tra Francescani e Israeliani.

3. Relazioni Storico-Teologiche fra Giudei e Cristiani


Questo un punto, quindi, che ha toccato molto una certa sistemazione storicoteologica delle relazioni fra Giudei e Cristiani, e questo lavrete giustamente notato anche voi. La tendenza ufficiale ebraica, direi, quella di dire: I Giudei sono una cosa e i Cristiani sono unaltra cosa, sono due religioni a parte. S un contatto storico c stato ma, insomma, il Cristianesimo una religione che non ha pi nulla a che fare con lEbraismo. Dalla parte Cristiana c stata la stessa tendenza, che io chiamo forse in un modo un po globale una tendenza Costantiniana. Se voi leggete la lettera che Costantino ha scritto ai vescovi della Chiesa per convocare il Cocilio di Nicea, voi vedete che Costantino dice: Noi dobbiamo rompere ogni relazione con linimicissima setta degli Ebrei. Quindi, se gli Ebrei celebrano la Pasqua il 14 di Nisan, noi la celebriamo invece la Domenica dopo. Le feste Ebraiche non si osservano nella Chiesa Cristiana. Poi c stata tutta una tendenza anche di parecchi Padri della Chiesa, ma soprattutto con Giovanni Crisostomo che, quendera vescovo della Chiesa di Antiochia, diceva: Voi non dovete avere nessuna relazione con gli Ebrei. Se vi invitano a pranzo, non dovete andare. Se vi fanno dei regali, non li dovete accettare. Questo perch? Perch, in fondo, fino al IV sec. d.C., i Cristiani sentivano un certo complesso dinferiorit rispetto agli Ebrei, perch erano quelli che conoscevano le Scritture e la lingua ebraica. Cos, da un punto di vista pastorale, per difendere i Cristiani da una certa nostalgia dellEbraismo, direi, i Pastori della Chiesa etnico-cristiana che, allora, era ormai diventata la maggioranza, cercavano di tenere i Cristiani lontano dagli Ebrei. E Costantino ha fatto questa operazione, appunto, dicendo: Rompiamo completamente con gli Ebrei. Il Cristianesimo pu fare da solo. La Chiesa ormai indipendente. E questo, vedete, rimasto fino ad oggi!

8 Io ho una cassetta di una conferenza fatta da un certo Curi, quando era direttore degli studi di Tantur. Questa cassetta dice che il Cristianesimo qui nato nel 135 con Adriano, quando sono venuti i Greci. Come nato nel 135; da dove venuto fuori? Non si parla nemmeno di Ges! La notizia pi corrente : S, Ges era Ebreo. I discepoli erano Ebrei. Daccordo. Per, insomma, nel 70, con la Guerra Giudaica, sono andati a Pella, in Giornadia, e basta. La Chiesa degli Apostoli sparita, e ad un certo punto nata la Chiesa etnico-cristiana a Gerusalemme. B, questa, vedete, un idea in cui noi siamo stati formati. Forse pure voi, non lo so. Questa un idea che arrivata fino a noi. S ad un certo punto vero, cera una Chiesa Giudeocristiana. Eppure, nemmeno questo accettato facilmente da alcuni, che negano addirittura che Ges fosse Ebreo. Io ho trovato unistituto secolare, fondato da una signora greca, che quando le figlie gli hanno detto che Ges era Ebreo ha detto: Come Ges era Ebreo? Ges Palestinese! Lei era nata ad Haifa e diceva: Io sono Palestinese. Questa la Palestina, no?. E Arafat andato in Vaticano dicendo che Ges era il primo Palestinese entrato in Vaticano! Lha detto Arafat al Papa! Allora, questa idea che il Cristianesimo del tutto indipendente, e lEbraismo del tutto indipendente, questo favorisce molto quelli che vogliono il dialogo! Perch voi potete avere il dialogo anche con lInduismo, o col Buddismo, perch si hanno due cose differenti e si pu dialogare, e dire: Che cosa possiamo fare insieme? Lottiamo per la giustizia, per la dignit delluomo, per la dignit della donna, e tutto quello che volete, ma fondamentalmente non abbiamo niente in comune!. E invece il rapporto fra Chiesa e Israele non cos. Quindi, per questo dico, almeno a mio avviso, il Giudeocristiano, per me, il credente Cristiano per eccellenza. Perch cos che nata la Chiesa! l che nata la Chiesa! Lui il rapprasentante di ci che avvenuto! Per, questo personaggio d fastidio sia agli uni che agli altri. E io ho conosciuto, e conosco ancora anche se molti sono morti dei Giudeocristiani che non erano ben accettati nel dialogo coi Giudeocristiani proprio per questo. Perch se tu sei un Giudeo che ti sei convertito, sei un apostata del Giudaismo, e quindi vai via! Io non voglio parlare con il Francescano, diciamo, che non Ebreo, ma non con lEbreo-Cristiano! Quindi non s, il Padre Daniel Rufeisen, il Padre Bruno Hussar, Rina Geftman, tutti questi che adesso sono morti, diciamo, sono stati molto mal visti. 9 Io mi ricordo ancora un mio confratello che
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Cf. O.D. Rufeisen, Kann ein Jude in der Kirche seine Identitt bewahren? Zur Frage der Inkulturation des Christentums in Israel, in Judaica, 38 (1982), 24-31; R. Geftman, Attendendo laurora. La testimonianza di una ebrea-cristiana. Trad. di M. Prestinicola, Cinesello Balsamo (Mi) 1987; id., Lofferta della sera. Meditazioni di una ebrea-cristiana. Ediz. ital. a cura di A. Carfagna e F. Rossi de Gasperis. Trad. di A. Carfagna, Casale Monferrato (Alessandria) 1994; id., Lglise de Jrusalem, Jrusalem 1985.

9 parlandomi del Padre Daniel Rufeisen, mi diceva: Ho conosciuto il Padre Daniel, buono, veramente buono, un Padre ... Per, Ebreo! Si sente che Ebreo. Il sangue da Ebreo!. E io gli dicevo: Ma sai tu che, ogni mattina, bevi un calice con il sangue di un Ebreo?. Un Ebreo risuscitato! Ma Ebreo! Non so se adesso le cose stanno cambiando, certamente ci sono delle cose, dei segni nuovi, io direi. Probabilmente, la mia opinione che lo Stato dIsraele, la costituzione dello stato dIsraele ha aiutato e sta aiutando questo. Ripeto, non per intenzione dello stato dIsraele! No, per ha ridato agli Ebrei una Terra sotto ai piedi, direi una terra che ancora scotta, perch non so quello che c! per ridando questo, ha ridato agli Ebrei unidentit, una sicurezza, diciamo, una stabilit, per cui possono cominciare a rioccuparsi di Ges, a rioccuparsi di Paolo. Io ho conosciuto un altro sacerdote, che era di Meah Shearim, da una famiglia numerosa, mi sembra che fosse il quindicesimo figlio di una famiglia di Meah Shearim, il quale fu mandato a scuola al Collegio dei Freres, quindi da fratelli di scuole Cristiane allora, cerano ancora gli Inglesi qui e gli fu detto: Tu non devi mai guardare il Crocifisso in quella classe. Per cui questo ragazzino, diciamo, di trediciquattordici anni, ogni tanto diceva: Ma io, perch non posso guardarlo?. Poi ha guardato il Crocifisso, andato in guerra con la legione ebraica, si fatto Protestante, poi si fatto Trappista di Latrn, poi si fatto Benedettino, poi tornato a fare il Trappista di Latrn, poi si fatto della Chiesa Melchita, ecc. Insomma, questo qui era considerato da tutti un apostata, perch lui, in fondo, era un compagno di Beggin. Era un compagno di questi terroristi Ebrei, diciamo, e quindi lo si conosceva da l, no? In genere, queste sono persone che sono state molto emarginate, lasciate sole sia dai Cristiani e sia dagli Ebrei. E invece, appunto, a mio avviso, quelli sono i veri rappresentanti della Chiesa Cristiana, quelli sono i veri Cristiani. Il Cristianesimo nato cos. nato proprio da una comunit di Ebrei che diventando discepoli di Ges non ha avuto nessuna coscienza di allontanarsi dallEbraismo. Allora, lidea che mi sono fatto, in vari anni qui, proprio quella di rovesciare le cose. Il Giudeocristianesimo non esiste. Perch? Qual il fondamento base della nostra fede? il Nuovo Testamento. E il Nuovo Testamento un documento tuttintero Giudeocristiano. Come guardiamo noi il Nuovo Testamento? Che cos il Nuovo Testamento per noi? Il Nuovo Testamento letteratura ebraica del I sec. in greco. Questo, soprattutto la scuola scandinava lo sostiene molto: il Nuovo Testamento interamente Giudeocristiano, interamente giudaico. Matteo e Giovanni sono certamente due documenti giudaici. Ma

10 anche Luca, anche Marco, anche Paolo. Tutti, tutti gli autori del Nuovo Testamento sono Ebrei. Allora, se il Nuovo Testamento leredit comune a tutte le Chiese, tutte le Chiese Cristiane sono dominate da un pensiero ebraico-cristiano, sono condizionate dal Nuovo Testamento. Perch, come dice G. von Rad, nella Teologia dellAntico Testamento, non esiste nessuna Chiesa Cristiana che, rinunciando allAntico Testamento, non diventi una setta.10 Cio, il Nuovo Testamento chiede lAntico Testamento. Senza lAntico Testamento il Nuovo Testamento non si legge. E dunque nessuna Chiesa Cristiana ha rinunciato, pu rinunciare allAntico Testamento perch diventerebbe una setta eterodossa. Per, intendiamoci, dobbiamo riconoscere che ancora oggi, forse certamente noi siamo stati educati a questo c nelle Chiese Cristiane un interesse grande per il Nuovo Testamento e la tendenza a lasciare lAntico Testamento da parte. Basta! Il Cristianesimo autosufficiente. Ecco, questa lidea: Il Cristianesimo pu fare da solo. Se credi in Ges c tutto!. Questo oggi molto di meno, perch c stato il Cocilio Vaticano II. Per, insomma, questa tendenza esiste ancora. Visitando una famiglia araba di Cefarm, una famiglia Cristiana Cattolica, che aveva il figlio seminarista a Roma, ho detto: Sai, sono stato nel deserto. E loro: Nel deserto? Che ci sei andato a fare nel deserto?. E io gli ho detto che avevo riletto lEsodo. LEsodo? Ma allora voi siete Ebrei! Non siete Cristiani! Chi legge lAntico Testamento Ebreo, non Cristiano!. Quindi, quello che oggi si comincia a vedere come vero, se volete, sul piano pi colto, pi scientifico, ecc., ancora molto lontano dalla prassi pastorale del popolo. Per cui, voi sapete che, per esempio, due anni f, io sono andato a dare un ritiro alle Benedettine di Betlemme, che per hanno un monastero di tipo Greco-Cattolico non s se le conoscete; sono quelle che fanno anche i paramenti, ecc. Mi avevano chiesto di dare un ritiro, e bene. Allora gli dissi: Io per vi dico la Messa di rito Latino, perch non conosco il rito Melchita. Esse acconsentirono: S, s. Certo, di rito Latino. Allora, vediamo ... Oggi, che giorno ? Quali sono le letture della Messa? Oggi c ..., cera il Libro dei Re. II Libro dei Re?, mi dissero. Noi non leggiamo lAntico Testamento nella Messa!. E, b, dico: Io lo leggo, perch fa parte della Messa!. Non si legge lAntico Testamento nella liturgia Orientale! Questo non vuol dire che siano antisemiti. Vuol dire che nellantica usanza lAntico Testamento si leggeva nellUfficio, ma non nella Liturgia Eucaristica. Per cui nella Liturgia Eucaristica si leggono solo Paolo e i Vangeli. Questo evidentemente forma il
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G. Von Rad, Teologia dellAntico Testamento. Vol. 2: teologia delle tradizioni profetiche di Israele. Ed. ital. a cura di F. Ronchi e G. Torti (Biblioteca Teologica, 7), Brescia 1974, 466-467.

11 popolo, per, perch il popolo non che celebra lUfficio. Poi nella Messa non sono nemmeno abituati a sentire lAntico Testamento, per cui pensano: lAntico Testamento che centra con la nostra fede?. Allora, questo un problema. Mentre, quello che vi dicevo, appunto, la mia idea che non poi mia! che tutto il Nuovo Testamento un documento ebraico e dunque tutto il Nuovo Testamento richiede lAntico, e non va letto come noi siamo portati a leggerlo, diciamo, come un documento della Chiesa CattolicoRomana. No, ma un documento del Giudaismo del I sec. d.C.

4. Quattro Correnti fondamentali Giudeocristiane del NT: una polemica di famiglia


Nel Nuovo Testamento ci sono diverse tendenze. Questo anche molto interessante. Il Nuovo Testamento, come del resto anche lAntico, un libro rilegato insieme, un libro formato da vari documenti che sono molto diversi tra di loro. Per, questa diversit meno importante del fatto che invece sono stati rilegati insieme. Allora, diciamo che storicamente, mettendo insieme i vari documenti, anche Apocrifi, si pu dire che esistono quattro correnti Giudeocristiane fondamentali queste che vi faccio, ovviamente, sono generalizzazioni dallestrema destra allestrema sinistra: allestrema destra, forse, si potrebbero mettere quei gruppi Giudeocristiani che si chiamano Ebioniti, per esempio, che sono questi che poi sono un p finiti, se vogliamo, nelleterodossia. Ma anche l, bisogna capire bene che cos la loro eterodossia. Sono quelli che hanno rifiutato, se vogliamo, di esprimere la divinit di Ges nel modo con cui le Chiese etnicocristiane lhanno espressa. E quindi noi diciamo, abbiamo detto, abbiamo studiato, abbiamo imparato: sono quelli che rifiutano la divinit di Ges. Ci pu darsi. Adesso non li conosciamo perch non esistono storicamente. Ma pu anche darsi che abbiano rifiutato piuttosto il modo di esprimere la divinit di Ges che veniva dai greci. Questa, quindi, sarebbe lestrema destra: cio, quelli pi vicini ai Giudei che hanno accolto Ges ma non lhanno riconosciuto come Figlio di Dio, come Messia. Poi c la corrente di centro destra che la grande Chiesa di Pietro e di Giacomo, che certamente stata, forse, la corrente Giudeocristiana pi grande, pi ortodossa, e pi ufficiale. Se volete, un documento di questa corrente certamente la I Lettera di Pietro, che una splendida introduzione al Nuovo Testamento, una grande catechesi Petrina, insieme con il Vangelo di Marco, e il Vangelo di Matteo. Poi c il centro sinistra, diciamo, ed Paolo, il quale tutto preso dallapertura delleredit di Israele ai pagani e, per questo, diventa lApostolo dei Gentili. Paolo

12 rappresenta una minoranza. Paolo non stato mai una maggioranza, anzi, direi che Paolo uno sconfitto nella Chiesa antica. Per fu anche accettato e fatto accettare da Barnaba, e finalmente, insomma, fu integrato nel Canone. E poi c lestrema sinistra che rappresentata da Giovanni e dalla Lettera agli Ebrei, dove pi chiaro indubbiamente, molto pi chiaro che negli Ebioniti che Ges un Giudeo, certamente, ma uno che, pur rimanendo Giudeo, ormai si rivolge allumanit intera. Quindi quello che importa ormai per Giovanni, non che Ges si fatto Ebreo, ma che Ges si fatto uomo. Per, attenzione: perch nessuno si f uomo senza appartenere ad un popolo! Quindi chiaro che Ges si f uomo, e si f Giudeo, e si f uomo facendosi Giudeo. La Lettera agli Ebrei poi, quella che, se volete, pi influenzata da un certo Platonismo, per cui lAntica Alleanza vicina a scomparire, come dice al capitolo ottavo, perch viene la Nuova ma l bisogna vedere anche che cos la Nuova e lAntica Alleanza. Per, quello che mi interessa sottolineare qui che tutte e quattro queste correnti sono Giudaiche! Il fatto che siano tutte e quattro nel Canone del Nuovo Testamento molto importante, perch vuol dire che queste tendenze sono diverse, per ci che hanno in comune pi di ci che hanno di diverso. Paolo e Giacomo sono tutti e due discepoli di Ges molto pi che essere il capo della Chiesa di destra e della Chiesa di sinistra. Giovanni, forse, molto pi Giudeo di Matteo, perch se voi leggete il Vangelo di Giovanni, in ogni capitolo del Vangelo, si celebrano i sacramenti dellAntica Alleanza, cio lacqua, il tempio, la vita, la porta ... e in tutti questi, Ges dice: Io sono la porta. Io sono la vita, io sono ... , cio, Ges si identifica con tutti i sacramenti di Israele. A parte il fatto che, poi, un Vangelo che d una grande importanza alle feste ebraiche, perch ci sono tre Pasque, c la Pentecoste (Shavuot), c la Dedicazione del Tempio (Hanuk), c la Festa dei Tabernacoli (Succot), ed quindi un Vangelo tutto pieno di Giudaismo, ma pieno anche di fede in Ges che ha dato una nuova vita a questo Giudaismo. Per questo, ancora oggi, forse, il Vangelo di Giovanni d difficolt a molti Giudei, perch appunto lui parla di Giudei contro i Giudei, di Giudei contro Ges. Questo tutto un discorso molto importante, anche per noi, dal punto di vista pastorale. In tutto il Nuovo Testamento c una polemica molto forte tra i discepoli di Ges, diciamo, i Giudeocristiani, e Giudei che non credono in Ges. Ma questa una polemica di famiglia: una polemica fra Giudei. Quindi quando io per due volte leggo nellApocalisse di Giovanni Giovanni o chi per lui, diciamo, lautore Questi sono della Sinagoga di satana. Perch? Perch sono di coloro che si dicono Giudei e non lo sono! Perch i veri

13 Giudei siamo noi! Noi abbiamo trovato il nostro Messia, quindi siamo i veri Giudei. Voi siete Giudei e dite che Ges non il Messia. Vedete questa una polemica tra parenti, nella stessa famiglia. Per che cosa successo poi nella storia? Che questa polemica stata trasferita tra i non-cristiani e i Giudeocristiani e allora si frainteso, e ancora oggi noi viviamo in questo equivoco. Noi crediamo che nel Nuovo Testamento i Giudei sono attaccati dai non-giudei. Invece no, sono Giudei pure loro! Quindi, la disputa di famiglia!. Bisogna stare molto attenti quando si trasporta questa disputa fuori. Perch noi no, noi siamo estranei, noi siamo ospiti, noi aderiamo dopo, e siamo allineati con alcuni di loro, certamente, ma la disputa non fra pagani e Giudei. La disputa fra Giudei che credono in Ges e Giudei che non credono in Ges. E non si capisce niente del Nuovo Testamento se si fa questa trasposizione, che quello che si fa poi un po nelle omelie con i Farisei, no? I Farisei si prendono come un opposizione, come se i buoni sarebbero i non-giudei e i cattivi sono i Giudei. No, questo falso, evidentemente. Ges non ha mai pensato una cosa simile! Allora, la mia idea che bisogna abituarsi a reinculturare il Nuovo Testamento in Israele; cio, noi dobbiamo restituire agli ebrei il Nuovo Testamento. Dobbiamo rileggere, imparare a leggere il Nuovo Testamento cos come stato scritto. E io credo che se gli autori del Nuovo Testamento assistessero alle nostre omelie, spesso, si alzerebbero e direbbero: Ma voi siete matti! No, io non ho mai detto una cosa simile!. Noi arriviamo e sposiamo questa fede. La fede Neo-testamentaria, per, porta con s tutto lAntico Testamento e tutto il mondo ebraico. Quello che a me fa pi impressione che in tutti gli scritti del Nuovo Testamento voi non trovate mai la coscienza di persone che, aderendo a Ges, lasciano lEbraismo. Voi non trovate mai nessun fondamento. Forse, il documento pi estremo sembra la Lettera agli Ebrei. Ma la Lettera agli Ebrei quella che vi racconta tutto il culto del Tempio! Non esiste nessun fondamento allora per dire che il Cristianesimo si eretto come nuova religione. Se c il termine Cristianos il termine appare tre volte nel Nuovo Testamento quando si dice: Se ti dicono Cristianos per insultarti, come si potrebbe dire fanatico di Cristo, sii contento di questo nome perch, appunto, il nome di Cristo. Ma mai troviamo lidea che il Cristianesimo sia una Religio Nova. Quindi, nella mentalit delle prime Chiese, e di tutti e quattro questi partiti che vi ho enunciato, c la coscienza che aderendo a Ges noi siamo ancora pi Giudei degli altri, perch abbiamo trovato il nostro Messia. C Andrea che corre da Pietro dicendo: Ho trovato il Messia! Il nostro Messia! Il Messia dIsraele!. Luca ci fa cantare la mattina,

14 quando diciamo le lodi: Benedetto il Signore, Dio dIsraele, che ha visitato e redento il suo popolo!. E tutto il Benedictus un canto Israelitico! Quindi bisogna fare attenzione a sostituire luomo con lEbreo. Si pu fare, certamente, nel senso che leredit dIsraele si apre ormai a tutte le nazioni. Ma attenzione a fare questo cancellando il Giudeo, perch vuol dire cancellare la Giudaicit di Ges, vuol dire fare del Cristianesimo unagnosi, uccidendo la storia! La Giudaicit di Ges ci assolutamente necessaria per affermare la sua storicit. Come voi sapete, una delle eresie, e forse la prima eresia cristiana che poi sar anche lultima, perch si ripeter in tutte le generazioni appunto la gnosi. Gnosi vuol dire sciogliere la storia nella natura, vuol dire sostituire luomo al Giudeo. Vedete, nelle Chiese della Gentilit come sono le nostre noi preferiamo il Figlio di Dio al Figlio di Davide. Il Vangelo di Matteo pieno di Figlio di Davide. Ges il Figlio di Davide, ed il Figlio di Dio proprio perch il Figlio di Davide!. In altre parole, diventando Figlio di Davide che Dio diventa uomo, ma non diventa uomo saltando la storia. Non c nessun uomo che non sia storico, e lo stesso si pu dire del Cristo risorto. Il Cristo risorto un Ebreo risorto! Forse noi non possiamo capire bene qual la storicit di un risorto, ma certamente il Cristo risorto ancora Figlio di Maria. Se non Figlio di Maria non pi Ges. Il Risorto, nei Vangeli della risurrezione, ci tiene molto a dire: Io sono lo stesso Ges che voi avete conosciuto prima. Ho le ferite della passione. Mangio e bevo. Quindi lidentit tra Ges e il Cristo risorto essenziale per cogliere la fede nel Risorto. E se il Risorto Ges di Nazaret, allora il Risorto un Ebreo, un Ebreo risorto. E come non possiamo immaginare luomo risorto non possiamo immaginare un Ebreo risorto. Vedete, la storia entra nelleternit, e leternit non cancella la storia. E secondo me questo uno dei motivi pi interessanti: cosa vuol dire lAssunzione di Maria? Vuol dire che il Cristo Risorto ancora il figlio di Maria, in cielo. E se il Figlio di Maria anche il Figlio di Giuseppe, evidentemente, e anche quello della genealogia dei padri, anche il Figlio di Davide. Anzi, Ges risorto lunico fondamento del fatto che sul trono di Davide regna un suo discendente per leternit, secondo lalleanza di Dio con Davide. Perch la monarchia Davidica finita con lesilio, e ormai non esiste. Non c pi un discendente di Davide sul trono di Davide. Per c e noi Cristaiani crediamo in questo c il Figlio di Davide che siede sul trono di Dio. E lultima parola dellApocalisse dice: Io sono la Stirpe di Davide,

15 la Stella luminosa del mattino. Quindi la casa di Davide portata nelleternit di Dio, la storia entra nelleternit di Dio, ma non si dissolve nel cielo.

5. La Trasfigurazione di Ges: icona sintesi


Bisognerebbe allora rivedere parecchie cose, anche nella nostra tradizione. C, per esempio, un esegeta medievale il quale dice che nella Trasfigurazione Ges appare tra Mos ed Elia come quando, durante la Messa, il Vangelo proclamato tra due candele. Si canta il Vangelo, ma finito il Vangelo si spengono le due candele. In altre parole, Mos ed Elia scompaiono e rimane Ges solo, anche perch tutti gli evangelisti dicono che nella Trasfigurazione alla fine Ges rimane solo. Dunque, vedete: Ges da solo basta. Questo, per, tutto un discorso ideologico. Ges solo, nel Vangelo, vuol dire che ritorna ad essere il Ges di prima, cio, un Ges che non pi conosciuto nella luce, come Signore, ma che un viandante qualunque, diciamo. Dire che Ges basta senza Mos ed Elia vuol dire che, eliminando lAntico Testamento, Ges sufficiente! Ma questo proprio il contrario di quello che gli evangelisti vogliono dire, e cio che noi vediamo la faccia trasfigurata di Ges solo quando ci sono anche Mos ed Elia. Quindi, in un certo senso, Mos ed Elia garantiscono la Signoria di Ges, tanto che Luca dice che tutti e tre hanno la faccia illuminata e trasfigurata. Daltro canto, se Ges tra Mos ed Elia noi vediamo chi sono veramente Mos ed Elia, perch avere il volto trasfigurato vuol dire conoscere qualcuno nella gloria, cio cos come Dio li conosce. E se ci sono Mos ed Elia, allora anche Ges cos, trasfigurato. Bene, io ho sentito dire ancora, in un corso tenuto allIstituto Biblico di Roma, che Ges solo basta perch poi Mos ed Elia scompaiono! E invece no, non basta Ges senza Mos ed Elia, perch senza Mos ed Elia, Ges lo si conosce solo come un personaggio storico. Ges uno che c stato, va bene, ma non si ha mai la fede Cristiana, non si ha la fede in lui, non si conosce Ges come il compimento delle Scritture. E se non lo si conosce come il compimento delle Scritture, non lo si conosce nemmeno come Ges, cos come lo conosce il Padre. LApocalisse dice: Io sono il primo e lultimo, il principio e la fine, lalfa e lomega. Ma il primo e lultimo suppone che tu sai tutto quello che c in mezzo! Perch altrimenti, se noi diciamo: Io sono la A e la Z, e non conosciamo anche la B, la C, la D, la E, e tutto lalfabeto, non serve a niente. Ges la chiave, ma cosa ci fai con una chiave se non sai qual la porta, cos come anche una porta senza chiave non si apre. Sono necessarie tutte e due.

16 Quello che bisognerebbe bisognerebbe, non siamo noi che lo facciamo, soltanto il Signore ma quello che aspettiamo, diciamo, quello che da desiderare e da pregare, casomai, proprio che si rompa questa separazione tra Israele e la Chiesa, che Israele smetta di aver paura della Chiesa, perch la Chiesa vuole convertirli e cos distruggerli, e che si capisca che il Cristiano, il Cristianesimo, non altro che un modo che poi per noi il modo ultimo di essere Ebreo. Il Cristianesimo una forma di Ebraismo che potremmo chiamare Ebraismo Messianico in Ges, cio il messianismo riconosciuto in Ges, che non soltanto Giudeocristianico, dato che oggi, qui, sono Giudeocristianici anche quelli dellesterma destra, cio coloro che credono nello Stato dIsraele come la realizzazione del sogno messianico dIsraele. Il Cristianesimo una forma di Ebraismo Messianico che certamente un Giudaismo legittimo, diverso dal Giudaismo rabbinico. il Giudaismo degli Atti degli Apostoli, il Giudaismo della prima Chiesa, il Giudaismo di Maria e di Paolo, i quali se da un lato si sono aperti ad accogliere i pagani, non si sono mai chiamati pagani essi stessi, dallaltro. Si sono piuttosto detti fratelli dei pagani in Ges. Come dice il Cardinale Giustic: Per essere Cattolico, cio, Kath-oln, bisogna essere secondo la totalit, Kat-ho-lon, secondo il tutto, e il tutto suppone che siamo due! Perch se siamo solo pagani, allora non siamo pi Cattolici. La Chiesa Cattolica vuol dire la Chiesa secondo la totalit, sia dIsraele che delle nazioni. Se non c pi Israele non c pi nemmeno la Cattolicit. Ma Israele c, in un certo modo, proprio perch c il Nuovo Testamento, e per me il Nuovo Testamento non soltanto un libro, ma i dodici Apostoli, che sono vivi e vegeti con Cristo risorto e che sono le colonne della Chiesa. Quindi il carattere Giudaico della Chiesa assicurato proprio dal Cristo risorto, il quale il Messia dIsraele risorto, e dai Dodici, dalle dodici colonne della Chiesa, che certamente sono risorti con lui. La nostra perci la Chiesa dei Ventiquattro dellApocalisse, dove ci sono i Dodici figli di Giacobbe e i Dodici discepoli dellAgnello. Vedete, qui con me ho un libro, probabilmente lo conoscete gi, di cui volevo mostrarvi la foto di copertina: qui vedete le figure di due donne, una donna tiene in mano la Bibbia ebraica, scritta in ebraico, e laltra tiene in mano la Bibbia greca. Queste due donne, come c scritto sotto, rappresentano rispettivamente due Chiese, la Ecclesia ex Circumcisione e la Ecclesia Gentibus. Adesso, qui nella fotografia, sono unite insieme ma se andate a Santa Sabina, a Roma, appena entrate nella Chiesa e vi voltate indietro, le trovate separate. Ecco, vi leggo la descrizione dellimmagine di copertina: Mosaico del V sec. Due figure femminili che rappresentano il ramo della Chiesa dorigine Ebrea e quella

17 dorigine pagana, che insieme formano la Chiesa universale fondata da Ges Cristo. Questo molto interessante, perch ci mostra che al tempo della Chiesa di Santa Sabina, che del V-VI sec. d.C., a Roma cera la coscienza, la consapevolezza che la Chiesa di Ges Cristo ununione di due Chiese, la Chiesa degli Ebrei, dei circoncisi, e la Chiesa delle genti. Quindi, come leggiamo nella Lettera agli Efesini: dei due il Signore ha fatto un popolo solo, di due popoli, cio, che hanno ciascuno la propria identit, Dio ne ha formato uno solo.

6. Il Giudeocristianesimo: un segno dei tempi


Allora, che oggi si ricominci a parlare di Giudeocristianesimo, a me sembra proprio un segno dei tempi perch ci che vero si deve anche vedere. Se vero che la Chiesa ha come sua base il Cristo risorto, con i Dodici discepoli, con Maria che la Madre, la Chiesa Madre, questo non lo si deve solo credere come un mistero della fede, ma lo si deve anche vedere. Ripeto: si deve anche vedere. Come dicevo prima, lo Stato dIsraele senza volerlo ha favorito questo fatto, perch rendendo visibile Israele in mezzo alle nazioni, immediatamente ha reso anche visibile la Chiesa Messianica nel cuore dIsraele. Allora, queste piccole comunit Giudeocristiane, cos, un p zoppicanti, e che vanno nascendo e vanno passando mille prove e mille discussioni, per me sono un segno molto importante di Dio che ci rif vedere la pianta dIsraele in seno alla Chiesa di tutte le nazioni, alla grande Chiesa. Personalmente, proprio per questo, mi rendo conto di come la mia fede sia rimasta la stessa; ma il credente cambiato, io sono cambiato. La fede la stessa, il credo lo posso dire tranquillamente, ma il mio modo di credere che cambiato. Quando per un tempo sono andato a Roma, per esempio, per accompagnare a mio padre prima che morisse, andavamo volentieri a Messa e sentendo le omelie spesso dicevo: Menomale che mio padre non capisce!. Io ho scritto una frase che, forse, riassume un p chi sono i Giudeocristiani, i cristiani della Chiesa di Gerusalemme, e della Chiesa Apostolica. Sono Giudei che hanno abbracciato la sequela di Ges come il Cristo e come il Figlio di Dio, il Figlio del Padre, il quale Padre ci d lo Spirito del Figlio. Quindi un p il circolo trinitario. Giudei che hanno abbracciato di seguire Ges, riconosciuto come Cristo e Figlio di Dio, quindi il Figlio del Padre, il quale ci d lo Spirito del Figlio per confessarlo come Signore. Difatti, in virt dello Spirito che io dico: Ges il Signore. Ed proprio in questo riconoscimento del Figlio e questo mi sembra molto importante che questi Giudei

18 hanno visto un salto di qualit del loro Giudaismo, e questo salto di qualit quello che noi chiamiamo il compimento. Ges ha cominciato a compiere tutto quello che venuto precedentemente. A compiere e non ad abolire. Ges non cancella tutto il resto; no, anzi integra tutto in s, ed quindi in perfetta continuit con lantico, non in rottura. Per questo vi dicevo che licona che, secondo me, riassume meglio tutto questo discorso proprio quella della Trasfigurazione, perch la gloria (cio la contemplazione della verit giunta alla pienezza finale) dellantico e la gloria del nuovo, davanti ai tre discepoli che sono il Nuovo Testamento.

7. Le fonti del Giudaismo del I sec,: Filone, Giuseppe Flavio e il Nuovo Testamento
Non si hanno molti documenti sul Giudaismo pre-rabbinico. Le fonti giudaiche per parlare del Giudaismo del I sec., sono solo due: Filone dAlessandria (20 a.C.- 50 d.C.) e Giuseppe Flavio (37-93 d.C.), che ci parlano soprattutto, Giuseppe Flavio di qualera il Giudaismo del tempo di Ges, cio del I sec. Eppure abbiamo il Nuovo Testamento! Questo voi lo trovate detto da parecchia gente: Le uniche fonti che abbiamo sono Giuseppe Flavio e Filone. No! Abbiamo anche il Nuovo Testamento, che letteratura giudaica del I sec. Filone in greco, Giuseppe Flavio in greco e il Nuovo Testamento in greco! come con i Giudei Americani di oggi, i quali scrivono in inglese, cos il greco del Nuovo Testamento: una lingua ebraica! Noi lo chiamiamo grego biblico, ma il greco biblico una lingua ebraica, il greco della LXX, lo stesso greco; non il greco di Tucidite e di Erodoto. Quindi si tratta di letteratura ebraica del I sec. Il Giudaismo Rabbinico, invece, venuto dopo, tra fine del II e linizio del III sec. d.C., pi o meno, come una sorta di operazione. Dopo la distruzione di Gerusalemme, infatti, dopo la diaspora, dopo la cacciata degli Ebrei da Gerusalemme, nacque un movimento giudaico diretto soprattutto da Johannan ben Zakkai, il fondatore del Rabbinismo, in cui si decise di mettere per iscritto la legge orale. Voi sapete, certamente, che nel Giudaismo del I sec. vi erano vari partiti. Cerano i Sadducei, cerano i Farisei, cerano gli Zeloti, cerano quelli di Qumran, e cerano gli Erodiani. Anche qui potremmo fare la stessa classificazione che abbiamo gi fatto con i discepoli di Ges: abbiamo lestrema destra rappresentata dagli Erodiani. Poi venivano i Sadducei, poi i Farisei, gli Zeloti, e infine quelli di Qumran. Ora, noi conosciamo qualche cosa su Qumran, perch sono stati rinvenuti alcuni dei loro rotoli; non sappiamo quasi nulla dei Sadducei, perch non abbiamo nessun loro documento, anche se a mio parere

19 abbiamo il Vangelo di Giovanni che forse ci dice qualche cosa dei Sadducei, perch Giovanni era parente del Sommo Sacerdote e, del resto, il suo Vangelo diverso dai tre Sinottici. Gli Erodiani sono scomparsi perch poi venuta Roma, e quindi gli unici che sono rimasti sono i Farisei, ma si tratta dei Farisei post-distruzione-di-Gerusalemme. Come sappiamo, i Farisei tenevano e questo testimoniato anche da Giuseppe Flavio la legge orale e la legge scritta. La legge scritta trh b hakkittb ( ) e la legge orale trh ebh alben ( ) cio, la Trh della bocca. Di per s la legge orale doveva rimanere orale, ma cosa successo? Che quando Gerusalemme stata occupata dai Romani e trasformata in Aelia Capitolina, cacciati i Giudei, ed essendosi il Giudaismo disperso nella diaspora, alcuni si sono detti: Se noi non mettiamo per iscritto la legge orale, ci disperdiamo e si distrugge il Giudaismo. E allora hanno cominciato a mettere per iscritto la legge orale. A Tiberiade, a Sefforis, a Yavne hanno cominciato a scrivere la Minh, e poi il commentario della Minh, cio il Tlmd, e poi il commentario del Tlmd, cio la Gemarh, e hanno fatto questo grosso monumento, direi, di tradizioni orali messe per iscritto, che essi continuano a chiamare legge orale, e che di per s sarebbe una contraddizione. Voi capite subito che questo porta dei grossi problemi al Giudaismo. Immaginate che noi mettiamo per iscritto tutta le legge orale della Chiesa, e facciamo una sintesi della dottrina dei Padri della Chiesa, dei Concili, ecc., e immaginate che diciamo che anche questa Parola di Dio. Questo creerebbe dei grossi problemi, perch, per esempio, oggi non si potrebbe fare prestito ad interesse cos come avveniva nel Medioevo, poich questa legge di Dio. La legge orale deve rimanere orale! Deve evolversi. La legge orale lintelligenza che la comunit credente ha della parola scritta, in quel momento in cui ha questa intelligenza. Per cui, insomma, voi leggete la Lettera a Filemone e dite: Ah, dunque. Qui c Paolo che rimanda lo schiavo al suo padrone. Dunque, Paolo approva la schiavit. Certo, ma lidea che Paolo ha dello schiavo, del padrone, delluomo e della donna, ecc., questa non parola di Dio da prendersi immutabilmente. Questa la situazione del tempo di Paolo che v compresa in questo modo. Se voi mettete per iscritto tutto questo tutto diventa legge. Per cui c tutto il problema che hanno i Giudei osservanti di come aggiornare, di come rivedere la Trh orale. Si pu andare in Sinagoga in macchina il Sabato? Questo certo nella Minh non c scritto, perch non cera la macchina! Allora, quello che importante capire che tra il Giudaismo del I sec., la caduta di Gerusalemme, le due Guerre Giudaiche e la nascita del Rabbinismo c un progresso.

20 Certamente, quello che stato messo per iscritto nel II-III sec. d.C. contiene elementi di tradizioni che venivano accettate anche prima. Per ci sono pure cose modificate da ci che avvenuto dopo. E per di pi, non esiste uno studio critico sulla Minh o sul Tlmd cos come c per noi, per esempio, sul Nuovo Testamento, o anche sullAntico. Non esiste ancora una revisione critica, anche perch, appunto, legge orale per loro legge di Dio, Parola di Dio. Quindi, quando noi parliamo di Cristianesimo come una forma legittima di Giudaismo, tenendo presente quello che dicevamo prima, stiamo parlando di un Giudaismo predistruzione-di-Gerusalemme, un Giudaismo del I sec. precedente la distruzione di Gerusalemme. Il Giudaismo ufficiale di oggi, invece, che frutto del Rabbinismo, un Rabbinismo post-distruzione-di-Gerusalemme. Percui, invece di vederlo come confronto tra Cristianesimo e Giudaismo, dovremmo vederlo come un confronto tra due Giudaismi, il Giudaismo del I sec. e il Giudaismo del III sec. E noi sappiamo, anche da Giuseppe Flavio, che il Giudaismo del I sec. era molto pi tollerante del Rabbinismo del III sec.. Perch il Rabbinismo esclusivamente una radicalizzazione del Farisaismo, e non della totalit costituita anche dai Sadducei, dagli Erodiani, dai Qumraniti e dagli Zeloti. In altre parole, il Giudaismo del tempo di Ges era molto pi accogliente, pi tollerante, pi ecumenico e diversificato di quello che fu il Rabbinismo del III sec., che invece era roccato in una difesa tenace dellidentit Farisaica. Partendo da questo, da questa differenza, ci sono quelli che dicono: Ogni comunicazione tra il Cristianesimo e il Giudaismo impossibile. Sarebbe possibile solo una comunicazione col Giudaismo del I sec., ma quel Giudaismo non c pi. C il Giudaismo Rabbinico e quella unaltra cosa!. Questa una posizione estrema che, secondo me, anche esagerata, perch vorrebbe dire che il Giudaismo della Minh e del Tlmd non ha niente pi a vedere col Giudaismo del tempo di Ges. Questo mi pare un po troppo. Possono aver radicalizzato certe cose nella tradizione Farisaica, possono aver anche avuto lintenzione di escludere il Cristianesimo, di escludere il Giudaismo di Ges, ma evidentemente non si sono inventati le cose, e certamente tutti i trattati del Tlmd e della Minh non sono stati creati dal nulla. Al contrario, essi rappresentano una continuit con il Giudaismo precedente, anche se un Giudaismo diventato settario, chiuso. Tutto questo discorso importante, perch restituisce al Cristianesimo, e al Nuovo Testamento, una legittimit di Giudaismo del I sec. Infatti, se noi vogliamo conoscere comera il Giudaismo del I sec. dobbiamo leggere i Vangeli. Questo punto, i Giudei oggi cominciano a riconoscerlo. Io qui ho un libro di Daniel Boiarin, non s se voi lavete.

21 Daniel Boiarin un professore Ebreo della California, che stato qui a Gerusalemme due o tre anni f, il quale ha scritto un libro su Paolo, per esempio, dove gi nellintroduzione contesta quello che tra i Giudei generalmente si dice di Paolo. Dovete sapere che Paolo un personaggio che normalmente il pensiero Giudaico comune ha escluso come se fosse un apostata. Anzi, alcuni dicono che Paolo il vero fondatore del Cristianesimo, perch ha inventato la Trinit e lIncarnazione. Percui, Ges ancora Giudeo, mentre Paolo il vero apostata. Ecco ci che scrive Boiarin: Vorrei reclamare che Paolo un importante pensatore Giudeo. Paolo vissuto ed morto convinto di essere un Giudeo che viveva pienamente il Giudaismo. Quindi il Paolinismo, il modo di leggere il Corpus Paolino, e Paolo stesso, rappresenta, secondo me, una sfida tanto ai Giudei del I secolo, quanto ai Giudei di oggi. Quindi, il Paolinismo una forma di Giudaismo del I sec. assolutamente legittimo. Se vogliamo, con Paolo cerano anche i Farisei con cui Paolo era stato prima, e che poi non lo hanno accettato dopo. Per Paolo ancora riconosciuto come Ebreo: parla davanti al Sinedrio e viene flagellato dai Giudei; ci vuol dire che lo riconoscono come Giudeo, perch gli impongono la punizione che si d ad un Giudeo. Quindi Paolo dentro il Giudaismo del suo tempo, e rappresenta una forma del Giudaismo del suo tempo. Non direi che la forma, nemmeno la forma Cristiana, perch Paolo non lo stesso che Pietro, lo stesso che Giacomo, ecc., per rilegato insieme a Pietro e a Giacomo nel Nuovo Testamento. Quindi, Paolo una forma di Cristianesimo, una forma di vita Neotestamentaria, e questa forma di vita Neo-testamentaria una forma del Giudaismo del I sec. d.C. Questo non ancora accettato con applausi da tutti, ma insomma, in fondo viene giudicato in Paolo un modo di essere Giudeo. E la stessa cosa vale per Giacomo e per Pietro. Due anni f, addirittura, Boiarin venuto allIstituto Ratisbonne e ha tenuto una conferenza su Giovanni, e di lui ha detto la stessa cosa: il Giovannismo non ha niente di anti-giudaico, ma una forma di Giudaismo del I sec.. E lui dice che questa una sfida non soltanto per il tempo di Ges, il tempo del I sec. d.C., ma una sfida anche per noi, perch questo vuol dire che ci fa parte della nostra storia, del nostro passato. C stato un tempo in cui un modo di essere Giudeo era quello di Paolo e unaltro quello di Giovanni: pur differenti, ma sempre due forme, appunto, di Giudaismo del I sec.

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8. The Partition of the Way


Dunque non si pu dire che Paolo o Giovanni siano fuori dal Giudaismo. No, queste sono forme legittime di Giudaismo del I sec. Solo in un secondo momento, a causa di certe vicende politiche, avvenuto ci che chiamano the partition of the way, cio la divisione delle strade. Cosa successo? Ad un certo punto il Rabbinismo che nasceva, per difendersi dai Giudeocristiani, i quali, come sappiamo dagli Atti degli Apostoli, andavano in Sinagoga a pregare, li ha espulsi dalle Sinagoghe. Essi, infatti, credendo in Ges, rappresentavano un modo differente di essere Ebrei. Questo avvenuto pi o meno nellanno 90 d.C., con Gamaliele II, il quale ha cacciato via i Giudeocristiani introducendo nella dodicesima delle 18 benedizioni della Amidah11 una maledizione contro i natzorei (cio, i seguagi del Nazareno). Allora chiaro che io non posso andare in Sinagoga a maledire me stesso! Questo un modo quindi per mettermi fuori. Ed a questo che Giovanni allude quando parla della Sinagoga di Satana: si tratta di quei Giudei che, a causa della loro Giudaicit, hanno espulso i veri Giudei, i Giudeocristiani. Allora, pian piano, si dividono: il Rabbinismo da un lato ei il Giudeocristianesimo dallaltro. I Giudeocristiani, a sua volta, si trovano in minoranza tra coloro che, invece, iniziano a venire dalle nazioni. Per questa minoranza, come ci dice anche J. Jervell, giustamente una minoranza potente perch la minoranza che conosce le Scritture, la minoranza che conosce lEbraico.12 Voi capite che i pagani che arrivavano a farsi Cristiani non sapevano niente di questo mondo. S, certamente sapevano di Ges, credevano in Lui, ma attraverso Ges dovevano ora entrare in tutta una tradizione che soltanto il Giudeocristiano conosceva. I Giudeocristiani, quindi, diventano una minoranza potente, appunto, il che chiaro: vuol dire anche che possono fare delle prepotenze, senza dubbio.

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Si tratta della preghiera ebraica quotidiana che si recita stando in piedi, diritti come colonne; da Amud che significa appunto colonna. 12 Jacob Jervell ha osservato che bisogna essere molto prudenti nel parlare dei Giudeocristiani come di una minoranza allinterno delle Chiese delle origini. Il fenomeno Giudeocristiano dovette essere piuttosto importante, anche numericamente tra i Giudei Palestinesi, almeno fino al 135 d.C. Per quanto concerne le altre Chiese, poi, se nei primi quattro secoli i Giudeocristiani passarono gradualmente da maggioranza a minoranza numerica, di fronte ai Gentili che entravano nella Chiesa, si deve parlare di una minoranza senza dubbio qualitativamente potente e determinante, che, attraverso il Nuovo Testamento e i primi scritti Cristiani, condizion tutte le Chiese seguenti, in tutti i campi: la liturgia, la dottrina, la prassi, il costume, ecc. J. Jervell espose questa tesi in quattro lezioni tenute a Gerusalemme nellaprile 1978, successivamente pubblicate sotto il titolo: The Mighty Minority, in: Studia Theologica 34 (1980) 13-38. Cf. Pure lo studio apparso in onore di J. Jervell: Mighty Minorities? Minorities in Early Christianity Positions and Strategies. Essays in hounor of Jacob Jervell on his 70th birthday 21 My 1995. Edited by David Hellholm, Halvor Moxnes, Turid Karlsen Seim, Oslo 1995.

23 Ma una cosa certa: fino al IV sec. d.C., abbiamo una Chiesa dominata dai Giudeocristiani. Successivamente, c stata tutta una dinamica, per cui si arrivati al punto in cui la maggioranza, cio la grande Chiesa gentilo-cristiana, arrivata a dire: Bastiamo noi Cristiani. Ecco, purtroppo anche noi nella Chiesa siamo uomini come gli altri, quindi appena possiamo litighiamo. Allora, pian piano, si arrivati ad unaltra separazione: questa volta i Giudeocristiani sono da una parte e gli etnico-cristiani dallaltra. C Cirillo di Gerusalemme che ha lasciato unomelia, fatta al Santo Sepolcro per la Pasqua, in cui dice: Per la Pentecoste, dovremmo andare lass, e cio al Monte Sion, ma lass ci sono loro, e non possiamo andarci noi.13 Questo loro sono i Giudeocristiani, perch sappiamo che a Gerusalemme i Giudeocristiani hanno mantenuto la loro presenza sul Monte Sion, presso la tomba di Maria, proprio lass al Cenacolo, e poi anche alla tomba di Maria, gi al Getsemani. Questi sono gli ultimi due posti di cui furono in possesso i Giudeocristiani, prima dellarrivo dei Bizantini. Essi fecero fuori i Giudeocristiani costruendo la grande Basilica sul Monte Sion e la tomba di Maria ai piedi del Getsemani. Quindi c veramente stata una divisione pratica tra le due Chiese, con ingiustizie da tutte e due le parti: i Giudeocristiani, da un lato, continuarono a vantare questo loro fatto: Noi siamo i Giudei e quindi nella Chiesa siamo i primi della classe, mentre gli etnico-cristiani rispondevano dallaltro: Noi siamo greci, parliamo greco, siamo colti, ricchi, e poi abbiamo lImpero.. Allora si venne a creare questa scissione, per cui alla fine del IV sec. alcuni Giudeocristiani dovettero entrare nella grande Chiesa, perdendo cos lentamente la loro identit ebraica, mentre gli altri si allontanarono. Una ragione molto seria di questa separazione fu la questione del cambiamento di data della Pasqua. Le Chiese Giudeocristiane celebravano infatti la Pasqua il 14 di Nisan, perch Ges laveva celebrata il 14 di Nisan! E non potevano capire: Perch celebrare la Pasqua in un altro giorno? Come, Ges lha celebrata il 14 di Nisan, noi siamo Giudei, ecc. . Per cui c SantIreneo, per esempio, un grande santo, che alla fine del II sec. mostra di aver capito tutto quello che cera da capire, e scrivendo al Papa Vittore, dice: Se vuoi mettere la data della Pasqua la Domenica, mettila la Domenica, ma lascia che essi la celebrino quando vogliono, perch hanno il diritto di farlo. 14 La Pasqua Ebraica!
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Cf. Cirillo di Gerusalemme, Catechesis X, 16: PG 33, 681-684; Catechesis XIII, 26: PG 33, 1048; ibid., Catechesis XVI, 4: PG 33, 924 14 SantIreneo riassume splendidamente tutta la Teologia del rapporto tra Antico Testameto e Nuovo Testamento, quando dice: Si autem subit vos huiusmodi sensus, ut dicatis: Quid igitur novi Dominus attulit veniens? Cognoscite quoniam omnem novitatem attulit semetipsum afferens, qui fuerat annuntiatus: Contro

24 Come si fa ad inventare una Pasqua Cristiana diversa da quella Ebraica. Questo uno scisma! La Pasqua Ebraica la Pasqua di Cristo, la Pasqua Cristiana, e Ges ha celebrato proprio la Pasqua. Per cui, questa separazione ha fatto in modo che le Chiese dellAsia, che sono poi quelle dellApocalisse, in gran parte si sono separate, cio, sono rimaste fuori. E nella lista dei Vescovi invitati al Concilio di Nicea, non c nessun nome di un Vescovo Giudeocristiano. Tutti i nomi sono greci. Questo vuol dire che o erano greci o si erano grecizzati. Per al Concilio non cerano Vescovi Giudeocristiani come tali non sappiamo se non sono andati o non sono stati invitati. Il Papa ha chiesto perdono a tanta gente, ma poteva benissimo chiedere perdono anche alle Chiese Giudeocristiane, perch ad un certo punto le abbiamo buttate via. Vedete allora il processo: il Giudeocristianesimo divenne, culturalmente, e soprattutto attraverso il Nuovo Testamento, la linea portante della Chiesa fino al IV sec. d.C., per essere poi rimpiazzato dai Bizantini. Questi, evidentemente, non potendo eliminare il Nuovo Testamento ci costruirono sopra la loro teologia: come, per esempio, il dogma della Trinit, oppure tutta la Cristologia di Calcedonia. Alcuni anni fa, per esempio, mi sono un p occupato di un problema: qui c una grande difficolt, parlando Ebraico, a dire, per esempio, Em haElohim, la Madre di Dio. Se Maria Em haElohim, un Ebreo che viene e sente pregare cos capisce che sopra a Elohim c una madre. Ma Elohim Dio, allora ci vuol dire che c una super-dea. Perch quando noi diciamo Thes, noi diciamo un nome che spersonalizzato. Non c una persona che sia Thes, ce ne sono tre, e ci sono voluti tre secoli di riflessione teologica per capire che questo nome si pu dire sia del Padre, sia del Figlio e sia dello Spirito Santo. Un Ebreo, che non abituato a tutto il discorso di Nicea, a quello dei greci, a tutta la teologia dei Padri, ecc., e sente dire che esiste una Madre di Dio, di Elohim, che per lui una persona, capisce che c una madre di Dio, cio una dea sopra a tutto il mondo di Dio. E quindi quelli che oggi conoscono di pi lEbraico, cio i Giudeocristiani di oggi, dicono: Non si pu dire Em haElohim. Bisogna dire Em haadon, la Madre del Signore, o la Madre di Ges. Anche dire che Ges Dio suppone che quel Dio sia la stessa nozione che stata usata a Nicea, dopo circa tre secoli dalla nascita del Cristianesimo, e che stata spersonalizzata! Perch se Elohim Dio, il Creatore, Ges piuttosto il Figlio di Dio: questi sono, cio, tutti modi di parlare del Nuovo Testamento. Ma nel Nuovo Testamento
le Eresie, IV, 34: PG 7, 1083.

25 non lo trovate mai che Maria la Madre di Dio. Maria piuttosto la madre di Ges. Non trovate nemmeno che Ges Dio: Ges piuttosto il Figlio di Dio. Quindi, c stato tutto un problema di inculturazione che pian piano ha allontanato la grande Chiesa dalla Chiesa Giudeocristiana. Ma la Chiesa Giudeocristiana la vera Madre di tutte le Chiese. Quando noi leggiamo gli Atti degli Apostoli, siamo abituati a dire: Questa la Chiesa degli Apostoli. Questa la Chiesa di Gerusalemme! La Chiesa degli Atti degli Apostoli la Chiesa di Gerusalemme, una Chiesa storica, una Chiesa Giudeocristiana, quella che ha fondato le altre Chiese, e della quale anche Paolo un membro, perch anche Paolo un Giudeocristiano! Anche le altre Chiese degli Atti degli Apostoli sono quasi tutte Giudeocristiane, perch ovunque Paolo arriva, la sua predica ha luogo innanzitutto nelle Sinagoghe. Lo schema catechetico sempre lo stesso: alcuni credono, alcuni no, e poi intorno a quelli che credono si forma una comunit, anche con i pagani. Ma sono tutte Chiese Giudeocristiane di nascita. Tra laltro, chiaro. Voi capite che questo normale: dove vanno gli Apostoli a predicare? Predicano nelle Sinagoghe, perch l ci sono quelli che partecipano alla loro cultura, che hanno lAntico Testamento, che condividono la stessa fede ebraica. Una volta sola Paolo andato allAeropago, e ha fatto fiasco! Ognuno cerca un aggancio da dove cominciare l dove esiste una lingua comune, una cultura comune, un discorso comune e poi da l lo sviluppa. La Chiesa, quindi, nata dalle Sinagoghe. Poi, pian piano si evoluta, finch, appunto, alla fine del IV sec. d.C., perdiamo ogni traccia di Chiese Giudeocristiane, perlomeno ortodosse, perch ormai sono tutti entrati nella grande Chiesa Bizantina. Sapete perch i Melchiti si chiamano cos. La parola Melchita viene da Melek, che vuol dire re, imperatore. I Melchiti, quindi, non sono greci, come si pensa spesso, ma sono nativi. Oggi sono arabi, ma ieri erano Aramei, Aramaici. Sono praticamente le stesse Chiese locali Siriane che, entrando nella grande Chiesa dellimperatore, hanno sposato il rito e la teologia Bizantina. Ora, il rito e la teologia Bizantina sono ancora oggi profondamente anti-giudaiche. Se voi leggete la Settimana Santa Bizantina piena di cose terribili contro i Giudei, proprie di questa Cristologia aggressiva in cui la polemica intragiudaica viene portata fuori, e diventa una polemica pagana contro i Giudei. Questo, a sua volta, ha poi dato origine a tutta una tradizione di antisemitismo teologico che il Papa ha voluto riprendere, se vi ricordate, nel 97, preparandosi allanno Santo. In quellanno, Giovanni Paolo II indisse un convegno in Vaticano, in cui ero invitato anchio, proprio per studiare come liberarsi dellantisemitismo, non di quello razziale, nazista, ma

26 dellantisemitismo teologico Cristiano, che per me una cosa cos grande, cos dolorosa, cos assurda, che nella Chiesa sia nato questo, che io credo veramente che al di sopra delle responsabilit umane. C un disegno di Dio, cos come dice San Paolo nella Lettera ai Romani (Rm 11). Il Signore ha permesso questo scisma, che poi divenuto la Madre di tutti gli scismi seguenti, proprio per un suo piano: per fare entrare, cio, le nazioni. Rimane certamente, per, qualcosa che deve essere sanato, superato, guarito, perch la cosa pi assurda che c.

9. Le trentasei questioni e la vecchia lingua Madre


Dappertutto, mi capita di sentir ripetere la stessa cosa: Se sei Ebreo non sei Cristiano. Se sei Cristiano non sei Ebreo. Invece, la prima cosa che si dovrebbe dire proprio il contrario: Se sei Cristiano sei Ebreo. Spesso gli Arabi, gli stessi Cristiani Arabi, mi dicono: Ma che avete voi in comune con gli Ebrei?. E io rispondo: Tutto, e persino di pi! Abbiamo pure il Messia per gli Ebrei!. Credo che vi ho raccontato la storia di quel tizio che una volta venuto a chiedermi le trentasei questioni. Una sera, mi ha telefonato uno, dicendomi: Io domani vengo da te, perch ho alcune questioni. Gli dico: Chi sei?, e lui: No, non importa. Vengo alle 8:00. Alle 8:00, arriva uno studente Talmudico, questi con i cappelloni, e mi dice: Io ho 36 questioni da dirti. Va b, dico io, Vieni dentro, e mettiamoci a sedere. No, mi dice, Non posso entrare nella casa dei pagani!. Allora, gli rispondo io, Mettiamoci a sedere fuori!. Bene, cos inizia: Prima questione: tu mi parli per convertirmi?. Ma se io non so nemmeno chi sei!, dico io, Sei tu che mi hai telefonato!. Va bene, allora scrivo: No. Seconda questione, ecc., e cos mi ha fatto tante questioni, alcune anche molto interessanti. Una soprattutto fu molto bella e faceva pi o meno cos: Ma come potete fare voi Cristiani a credere a quattro pescatori che vi hanno raccontato tutte quelle balle su Ges, tutte quelle storie su Ges risorto? Come potete fidarvi di questo?. Allora io gli ho detto: Amico mio, questa una risposta che riguarda te! Perch tutti questi che hanno creduto erano Ebrei, come te. Adesso sono io che ti domando: Come possibile che tutta una comunit di Ebrei abbia creduto a queste cose qui? E poi, non erano tutti pescatori, perch cera anche Paolo, e cera anche tanta gente: cinquecento fratelli. Spiegami, allora, che cosa successo nella coscienza di questi Ebrei, come te, per cui hanno creduto una cosa simile? Poi questi Ebrei ce lhanno raccontata a noi, e a noi c andata bene!. Lui mi ha guardato, e mi ha detto: Ma tu lo sai che gli Ebrei son tutti matti!. Dico, S. Ma questa

27 una forma di pazzia che avete voi!. Questo il problema. Vedete, il problema proprio questo. tutto un ripensamento che dobbiamo fare e vivendo qui, forse, c unoccasione in pi per poterlo fare, pi che, non s, in Brasile forse, dove non si pongono questo problema. Io, infatti, non mi ritrovo tanto nel dialogo Giudeocristiano. S, lo capisco e vi posso partecipare, ma a me questo discorso importa per la mia fede, per il mio modo di credere in Ges. Questa , cio, prima di tutto una reinculturazione per la Chiesa stessa; poi, si potr dialogare. Ma prima di tutto recuperiamo la nostra identit, e poi mostriamola fuori! Io ho scritto, per esempio, un piccolo libro su Maria, dando un ritiro alle comunit Giudeocristiane qui in Israele, durante lanno Mariano. Dissi loro: Voi siete della Chiesa di Gerusalemme. Privilegiate il modo di parlare che proprio del Nuovo Testamento. 15 E feci un po questesempio: la Chiesa di Gerusalemme come una vecchia madre di famiglia che ha avuto parecchi figli, e i figli son partiti. Allora, ciascuno si inculturato nella sua nazione e nella sua professione: quindi, c chi diventato medico, chi ingegnere, chi architetto, chi musicista, chi filosofo, ecc. Ognuno, poi, ha dovuto anche imparare una lingua, e adesso c chi parla greco, chi ebraico, chi persiano, chi inglese, chi francese, e cos via. Quando questi figli torneranno in famiglia a parlare con la Madre, se ognuno parler la propria lingua, sia essa quella della propria professione, quindi una lingua specialistica, o sia quella della sua nazione, evidentemente non si capiranno. E la Madre capir ancora di meno! Fino a quando, ad un certo punto, la Madre dir: Se vogliamo stare a pranzo, oggi, parliamo la vecchia lingua, quella di pap, quella del nonno, una lingua, cio, che tutti hanno mantenuto, Ma non parlate le vostre lingue. Allora s che ci si pu capire! Poi, domani, quando ci si capiti, va bene! Ripartite pure e ognuno riparler la sua lingua. Questa Madre la Chiesa di Gerusalemme, e la lingua originaria il Nuovo Testamento. Vi racconto una storia. Quando io facevo lUlpan16, tanti anni fa, venne uno di questi Giudei Messianici e mi disse: Ah, ma con te ci si sente meglio, perch condividiamo la stessa fede. La stessa fede?, dissi io, E qual la tua fede?. B, mi rispose, La mia fede che io credo in Ges Messia e Signore, che esattamente il termine del discorso di Pietro a Pentecoste: Sappia tutta la casa di Israele che Dio ha fatto Ges, Messia e Signore (Atti 2, 36). Allora io, abituato da buon Cattolico, chiesi: E che vuol dire Signore per te?. E questo tizio mi rispose: Signore vuol dire che Ges una persona
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F.R. de Gasperis, Maria di Nazaret icona di Israele e della Chiesa, Edizioni Qiqajon, Magnano (Bi) 1997. LUlpan lUniversit Ebraica di Gerusalemme.

28 che determina e condiziona la mia vita in tutto e per sempre. S, dissi io, Questo vero anche per me! Io ti potrei anche dire che la seconda Persona della Trinit, ma se ti dico questo tu mi dirai: Chi ? Scappo via!. Per, mi domando: Perch questo?. Se un Ebreo ti dice che c un uomo che determina la sua vita in tutto e per sempre, quelluomo non pu essere soltanto un uomo, perch un uomo non condiziona la vita di unaltro uomo. Questo in fondo un altro modo di dire che Ges Signore, per senza dire che la seconda persona della Santissima Trinit. E allora, io dico: Favoriamo questo modo di parlare. Non dite tanto la Trinit, ma dite piuttosto: Padre, Figlio, e Spirito Santo, cos come nel Nuovo Testamento. Parlate la lingua della Madre e lasciate che gli altri parlino le lingue dei Tomisti, dei Gesuiti, dei Domenicani, dei teologi, dei Bizantini. Qui, il Bizantinismo ha bizantizzato molte cose. legittimo, per carit! I Bizantini vanno benissimo; ma non imponiamo a tutti quelle evoluzioni teologiche che sono avvenute in alcuni luoghi, e che sono legittime in alcuni luoghi ma che non sono capite in altri. E su questo ci sarebbe parecchio da riflettere. Io sono stato in Giappone, per esempio, e in Giappone posso spiegare le discussioni sulla grazia e la libert del secolo XVII in Europa, ma che gli importa di questo in Giappone? E perch devono accettare le conclusioni delle nostre discussioni, fatte per altro in Europa nel XVII sec., per essere buoni Cristiani? Quello che c nel Nuovo Testamento, invece, s che lo devono accettare! Quindi, io dico: Sviluppiamo unintelligenza di questo Giudeocristianesimo, perch questo la radice della nostra fede. Poi, ognuno faccia la sua evoluzione, secondo le necessit che trova nella sua cultura, nel momento storico in cui ci si trova. Perch le culture sono differenti, sono secondo i continenti, secondo i periodi del tempo e della storia.

10. Domande varie


I) Una domanda, padre: Lei pensa che tra i Padri Orientali, dal I al IV sec., ce ne sia stato almeno uno che abbia capito questa cultura Giudeocristiana, o che conoscendo lambiente Giudeocristiano sia stato alimentato da esso in modo tale da poterlo capire, per poter anche interpretare la Scrittura? Se s, chi tra questi Padri potrebbe essere un esponente Giudeocristiano, unapologista, diciamo, che abbia difeso per cos dire il Giudeocristianesimo? Tutti i Padri che hanno fatto lesegesi dellAntico Testamento, certamente, sono in questa linea, ma sempre in un modo segreto. Origene dice, per esempio, che cerano

29 persone che andavano ad insegnargli lebraico di notte, di nascosto, e anche Girolamo dice lo stesso. Questi che insegnavano lebraico, per leggerlo dovevano essere certamente Giudeocristiani, poich i Giudei non credenti in Ges non lo avrebbero mai fatto. Quindi questi Padri avevano sicuramente dei contatti con i Giudeocristiani, ma hanno sempre tenuto questo fatto un po nascosto, proprio perch, ad un certo punto, nacque nella Chiesa questa avversione al Giudaismo. Io credo che tra questi bisogna vedere soprattutto lesegesi di Origene, o di Eusebio di Caesarea. 17 Eusebio di Caesarea, per esempio, parla moltissimo di questa Chiesa Giudeocristiana di Gerusalemme, o anche S. Ireneo, certamente.18 Questi Padri sono perfettamente in questa linea, anche se non lo dicono espressamente. Generalmente, tutti quelli che leggono le Scritture dellAntico Testamento, facendo la glossa nel commentario, questi devono certamente maneggiare lebraico. Non cos, per esempio, SantAgostino. Tutti i Latini, in genere, molto di meno proprio perch sono pi lontani dalla cultura orientale. O ancora di pi, oggi, se vogliamo, ci sono i Padri Siriani, o i Caldei. Ancora oggi, la Chiesa Caldea, quella di Babilonia, diciamo, quella di Bagdad, la Chiesa pi vicina alla Chiesa primitiva, anche perch non stata mai Bizantinizzata. La Chiesa Caldea, infatti, non Bizantina ma pre-bizantina. anche la Chiesa dellIran e dellIraq, ma soprattutto i Siriani, certamente, sono molto vicini. Ma se vuoi, puoi conoscere i Giudeocristiani anche attraverso Giustino, per esempio, lui ne parla molto.19 In generale, tutti costoro distinguono bene tra gli Ebioniti e i Nazareni. I Nazareni (o natzorei), erano proprio i Giudeocristiani ortodossi. A contrario degli altri, Ireneo ci dice che essi confessavano la divinit di Ges e la maternit verginale di Maria. Io mi chiedo, per, cosa vuol dire che gli Ebioniti non accettavano la divinit di Ges? Non accettavano la frase Ges Dio, questo certo. Ma, rifiutando questa frase, rifiutavano davvero la divinit di Ges? O rifiutavano piuttosto il modo Bizantino di esprimere la divinit di Ges?
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Vedi, per esempio, unomelia di Avvento di Eusebio di Caesarea, tratta dal Commento sul Profeta Isaia (40, 3. 9), in un testo della 2a Domenica di Avvento: Ufficio delle Letture: Seconda Lettura. Vedi ache Eusebio di Caesarea, De Vita Constantini, III, 25-43: PG 20, 1085-1106; De laudibus Constantini, 9: PG 20, 1369-1372; Eusebio, inoltre, ci trasmette la lista dei primi quindici vescovi di Gerusalemme, tutti appartenenti alla Chiesa della Circoncisione, vedi Eusebio di Caesarea, Storia Ecclesiastica e i Martiri della Palestina, IV, 5-6; V, 12. Testo greco con traduzione e note di G. Del Ton (Scrinium Patristicum Lateranense, 1), Roma-Parigi-Tournai-New York 1964, 252-257; 380-381. 18 Vedi, per esempio, un testo di SantIreneo che viene letto nella Solennit della Pentecoste, nella Liturgia delle Ore, tratto dal trattato Contro le Eresie, III, 17, 1-2: PG 7, 929-930; cf., pure, Contro le Eresie IV, 34: PG 7, 1083; Contro le Eresie, IV, 26, 1, in: Contro le Eresie e gli altri Scritti. Introduzione, traduzione, note e indici a cura di E. Bellini (gi e non ancora, 76), Milano 1981, 360. 19 Vedi, e.g., Giustino, Dialogus cum Tryphone, 46-47: PG 6, 573-680; cf. anche Giustino cit. da H. De Lubac, Esegesi Medievale. I quattro sensi della Scrittura, parte I, vol. 1, Trad. di G. Auletta (Opera Omnia, 17 Gi e non ancora, 137), Milano 1986: 356, nota 9.

30 Adesso gli Ebioniti non esistono pi. Oggi nemmeno possiamo interrogarli, ma possiamo interrogare i cosiddetti Monofisiti. Io sono stato in Sudn e l cera un padre Comboniano che un esperto di Monofisismo, e lui mi diceva: Credimi, io non ho mai incontrato un Monofisita in vita mia, perch se tu gli domandi: Ges era vero Dio? Lui ti risponde: Certo! Ges era vero uomo? Certo! Allora due nature! No, una. Allora, se per lui natura vuol dire persona, lasciamo che dica una, perch praticamente a cosa serve che deve dire due nature? vero Dio e vero uomo, questo basta. A questo proposito, sapete voi che Papa Shenouda III e Paolo VI hanno fatto una dichiarazione, circa trenta anni fa, in cui dicono di essersi accorti che fra le nostre Chiese, cio fra Cattolici e Copti Ortodossi, non c nessuna discussione Cristologica. 20 Per, dicendo che cera abbiamo moltiplicato le nostre differenze a tal punto che adesso non possiamo pi riunirci, anche se abbiamo visto che non cera nessuna ragione per essere separati. E forse ci siamo pure bastonati e uccisi per le lotte Cristologiche! Io conosco gli Armeni di Gerusalemme, e si potrebbe dire che sono come i Monofisiti: per loro Ges Dio e Ges uomo. lo stesso! Certo, rifiutano il linguaggio teologico con cui i Bizantini hanno espresso questo dogma, ma perch bisogna accettare lo stesso linguaggio teologico quando uno appartiene ad una cultura differente? Essi hanno rigettato il modo Bizantino soprattutto per ragioni politiche. Siccome i Bizantini li dominavano politicamente, hanno detto: No!. Come quando Papa Pio XII ha definito lAssunzione di Maria; subito i Greci hanno detto: Noi non ci crediamo. Eppure ci avevano creduto fino al giorno prima! In realt essi hanno detto no allAssunzione di Maria definita in questi termini, perch prima di definirla, si doveva consultare anche loro, e questo, ecumenicamente, si doveva fare. I Latini siamo stati terribilmente prepotenti, e lo siamo ancora. Noi facciamo pure il Diritto Canonico delle Chiese Orientali! Ma quello che se lo facciano loro! Perch lo dobbiamo fare noi? Magari, in Latino. C stata unarroganza Bizantina e c unarroganza Latina: un difetto di umilt. II) Io ho domanda: Pu dirci qualcosa sulla comunione tra i Giudeocristiani e i pagani, cio con coloro che, una volta evangelizzati e arrivando da fuori, volevano entrare a far parte del loro ambiente, del loro movimento?

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Cf. lo scambio di discorsi tra Paolo VI e Shenouda III, con la dichiarazione comune emanata durante il loro incontro a Roma (5-11 Maggio 1973), in Regno-Documenti, n. 267: 18 (1973) 264-267. Si veda pure A. Filippi, Copti: Sulla soglia dellunione, in Il Regno-Attualit, n. 581: 32 (1987): 465-468.

31 Sicuramente Paolo, il Nuovo Testamento, il Concilio di Gerusalemme, possono darci una risposta. Sia che guardiamo al Nuovo Testamento che allAntico, si vede chiaramente la coscienza che bisogna accogliere i pagani quando si presentano. Per, tra questa coscienza e la sua messa in pratica, c bisogno prima di due o tre persecuzioni perch i Giudeocristiani possano uscire da Gerusalemme e dire: Andiamo ai pagani!. Altrimenti, si pu benissimo dire: Noi dobbiamo essere aperti ai pagani, e intanto stiamo sempre l a dirlo senza farlo mai! Il problema cio di mettere le cose in pratica. In fondo, anche Ges ha avuto una specie di conversione a proposito di questo, quando la donna Siro-fenicia gli ha detto: Va bene: Io sono un cagnolino, ma anche i cagnolini prendono il pane dei figli!, e Ges gli ha risposto: Donna la tua fede davvero grande!. Quindi c stata certamente tutta una lentezza a riguardo. Ci sono stati, poi, quelli che hanno creduto che se arrivava un pagano, prima doveva farsi Giudeo, e solo dopo poteva farsi Cristiano. Questo atteggiamento apparso proprio al Concilio di Gerusalemme. In questo Concilio, vediamo Giacomo, il rappresentante della Chiesa Giudeocristiana, che nel suo discorso definitivo dice: Larrivo dei pagani nella Chiesa rimette in piedi la Capanna di Davide che era caduta: quindi, un vantaggio per noi!. E anche Paolo capisce questo: lapertura ai pagani richiesta dal Giudaismo, un fatto Giudaico. Finalmente, la vocazione di Israele pu essere realizzata, quella cio di santificare il nome del Signore fra i pagani, fra le nazioni! Quindi, tutto il Paolinismo dellapertura, Paolo lo capisce proprio come un fatto Giudaico: venuto il tempo Messianico!. Quindi non un andare oltre al Giudaismo, ma capire che proprio il Giudaismo Messianico a richiederlo. Per questo motivo, appunto, Paolo sta nel Canone del Nuovo Testamento. Altrimenti lo avrebbero messo fuori! III) Noi sappiamo come in questi ultimi anni, dopo tante ferite nel corso della storia, la Chiesa ha fatto di tutto per riavvicinare gli Ebrei con i Cristiani. Lultimo documento a mia conoscenza stato nel 2001, mi sembra, quello del Popolo di Dio nella Bibbia Cristiana, un Documento del Vaticano. Dopo questi sforzi, diciamo, come vede lei, oggi, il rapporto fra Giudei e Cristiani? Qualche cosa si sta muovendo, certamente. Se voi pensate che allUniversit di Gerusalemme c un Istituto di Studio del Cristianesimo, questo certamente qualcosa. Oggi a tavola, prima di venire qui, uno mi ha presentato un professore e mi ha detto:

32 Questo il professore del Nuovo Testamento allUniversit Ebraica!. Due Domeniche fa, c stata una Conferenza sul Monte Scopus, sempre allUniversit Ebraica, una conferenza su Maria, tenuta da una professoressa Ebrea che insegna allUniversit di Londra. Era piena di Ebrei tutti interessati a Maria! Tanto che la professoressa Ebrea che presentava ha detto: Io sono meravigliata di tutta la devozione che avete per Maria!. Per, dobbiamo capire che qui stiamo parlando dei primi giorni di un mondo diverso, dopo diciassette secoli di continue resistenze e chiusure da tutte e due le parti. Quindi, per digerire questo fatto, sia dalla parte delle Chiese e sia dalla parte degli Ebrei, credo che ci voglia ancora parecchio tempo. Ma certamente sono i primi passi di qualche cosa che a me sembra secondo la volont di Dio. Questi sono per me segni di Dio nella storia umana. Non sono i segni dei tempi, ma i segni di Dio nei tempi degli uomini. Io credo che questa anche la radice dellEcumenismo tra le Chiese Cristiane, perch se prima non guariamo lo scisma originario, non guariremo nemmeno gli altri scismi, se non ritroviamo i Padri della Chiesa non possiamo ritrovare i Fratelli. IV) S, ma non dovrebbero guarirlo loro lo scisma originario, piuttosto che noi Cristiani? Tutti e due. A loro non gli importa niente delle nostre relazioni con le altre Chiese Cristiane. Invece noi, per avere delle relazioni, per ritrovare un fondamento di comuniome tra Ortodossi, Cattolici, Copti, Siriani, Caldei, Maroniti, Armeni, ecc. dobbiamo ritrovare ununit. Io direi, dobbiamo ritrovare la Chiesa Giudeocristiana, quindi, ununit tra la Chiesa e Israele che sia di differenziazione dellidentit, ma che non sia competitiva, che non sia pi un Cristianesimo-religione-indipendente. V) Lei diceva allinizio che qualsiasi dialogo, Buddismo-Cristianesimo, per esempio, oppure Buddismo-Scintoismo, avr sempre le proprie piccolezze, perch ognuno ama la propria religione. Ecco, questa un po la domanda che le volevo fare: Alla luce della Parabola dei Vignaiuoli, avendo rifiutato Ges, non avendo creduto nel Figlio di Dio, i Giudei non si sono forse automaticamente esclusi dalleredit? Se non c una conversione, perch continuare a definirli eredi eletti? Cos come Dio ha scelto Abramo, Ges non ha forse scelto i Dodici, quindi una nuova generazione che andasse e evangelizzasse il mondo intero, facendo conoscere la parola di Dio?

33 Vedi, solo alcuni Giudei hanno rifiutato Ges. Quindi, non si pu mai generalizzare e dire: Gli Ebrei hanno rifiutato Ges, cos come dicono invece gli arabi. Se gli Ebrei avessero rifiutato Ges, noi oggi non staremmo qui. Noi siamo stati evangelizzati da Ebrei che hanno accolto Ges. Ges, come dice la profezia di Simeone, ha portato una spada che ha diviso Israele (Lc. 2, 33-35), ma che non ha separato da una parte Israele e dallaltra i pagani; questo avvenuto solo dopo. La spada di Ges, diciamo, entrata in mezzo al suo stesso popolo! Per cui un po del popolo di Dio, del popolo eletto ha accettato Ges e un po lo ha rifiutato, e noi siamo agganciati a quelli che lo hanno accettato. Del resto, la questione non se Ges abbia scelto Abramo o no. Ges della discendenza di Abramo, della sua genealogia; o meglio, Abramo il capo della genealogia di Ges. Ges ha fatto unoperazione separando Dodici e Dodici, ma sempre allinterno dIsraele. Abramo stato tolto da un popolo idolatra e condotto alla fede del Dio vivente. Ges ha operato una differenziazione allinterno del popolo di Abramo stesso, senza aver per questo lasciato Abramo o il popolo dIsraele. un popolo che ha peccato, certamente, come daltronde ha peccato la Chiesa, come pecca la Chiesa. Quindi, non che bisogna creare un altro popolo. Il fatto che Ges abbia scelto i Dodici non vuol dire laver operato uno scisma, con Israele da una parte e una cosa nuova dallaltra. No, Ges ha fatto piuttosto una differenziazione allinterno dIsraele, del popolo eletto. Vedete, Ebreo non il nome di una religione, ma il nome di un popolo. Esiste, cio, un popolo che fondamentalmente condivide gli stessi costumi, la stessa storia, lo stesso destino, le cui membra si riconoscono tutte parti di esso, anche se uno crede in una cosa e uno in un altra. importante capire che lEbraismo non tanto una religione, quanto una religione allinterno di un popolo, allinterno della coscienza di un popolo. Il Cristianesimo invece non cos. Il Cristianesimo non un popolo, ma molti. Possiamo venire da molti popoli diversi ed essere Cristiani. NellEbraismo, appunto, c lelezione di Abramo, quella del Sinai, e quindi c un popolo determinato, un popolo che, ad un certo punto, il suo Messia ha aperto ad accogliere tutti gli altri. Questo in parte stato fatto, tanto vero che noi siamo qua. VI) Cosa possiamo dire noi, o meglio, che cosa direbbe un Giudeocristiano alla domanda: Che cosa ha portato Ges di nuovo? Questo proprio il problema di cui vi parlavo prima: Come spieghi, che cosa successo nella coscienza di questa gente che, per seguire Ges, ha accettato di farsi buttare

34 fuori persino dalle proprie Sinagoghe?. Questa , cio, gente che ha accettato di separarsi dal suo popolo, quando noi sappiamo quanto forte invece la coesione fra Ebrei. E questo un fatto storico, un miracolo storico che successo e che nessuno pu negare. Hanno cercato di negarlo ai Giudeocristiani, cancellandoli, ma un fatto che non si pu negare. Infatti, io porto sempre la gente al Cenacolo, o al Cenacolino dei Francescani, e dico: Qui, in questo posto successo qualche cosa di enorme nella storia dellumanit, perch qui una comunit tutta di Giudei ha accettato persino di separarsi dagli altri Giudei per accogliere i pagani e per dare inizio alla vita della Chiesa. E questo un fatto. Daniel Boiarin, ad un certo punto nel suo libro, dice: interessante che Paolo abbia elaborato ... . Paolo non ha elaborato niente! Paolo, ad un certo punto della sua vita, ha incontrato il Cristo risorto! Questo gli ha cambiato la vita! chiaro, Boiarin non lo dice, perch essendo Ebreo il fatto di incontrare il Signore risorto non ha importanza, mentre questo invece quello che ha cambiato la vita a Paolo e ai vari discepoli: sono i fatti che hanno cambiato la vita di questa gente. Questi hanno visto Ges crocifisso e dopo di ci si sono dati alla fuga. Com, allora, che ad un certo punto si sono rimessi insieme? proprio perch lhanno visto vivente. Questo il nodo della questione: lesperienza spirituale che questa gente ha fatto del Cristo risorto, stata poi espressa e raccontata in termini Giudaici ed quindi stato un fatto tutto Giudaico. Perch, chiaro, erano tutti Ebrei: Maria Maddalena era Ebrea, i due di Emmaus erano Ebrei, Pietro era Ebreo. Anche oggi, alcuni Ebrei incominciano ad accettare in quel fatto miracoloso lapparizione di Dio. Ad esempio, Pinchas Lapide, un professore ebreo, ha scritto un libro molto interessante, Auferstehung (la Risurrezione), in cui arrivato a dire proprio questo: Io credo che il Dio di Israele, nellanno 30 dellera comune, ha risuscitato Ges di Nazareth, perch sia il Messia dei pagani che prepari il tempo della venuta del Messia degli Ebrei.21 Questo molto interessante, ed una sfida anche per noi. Lapide dice che Ges stato il Messia dei pagani (cio colui che convertendo molti pagani ha fatto s che
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Pinchas Lapide comprende e presenta la risurrezione di Ges come un evento storico oggetto di unesperienza di fede puramente ebraica. Secondo lui, a Gerusalemme, dopo la morte di Ges, innegabilmente accaduto qualche cosa di reale e quindi la risurrezione di Ges accettabile da un Ebreo. P. Lapide il primo che, non solo tenti di recuperare al Giudaismo il Ges della storia, ma creda di poter ricuperare il Cristo della fede alla stessa fede Ebraica. Questo significa che un Ebreo pu spingersi, consistentemente con la sua fede, persino l dove un Cristiano nasce alla propria e dove fonda la sua identit, e ci senza che lEbreo diventi Cristiano e senza che le due fasi coincidino. Nel suo libro, appunto, Auferstehung. Ein jdisches Glaubenserlebnis , Stuttgart/Mnich 1978, Lapide scrive esplicitamente che leperienza del Risorto fu un fatto testimoniato da tutti i Giudei, unesperieza Giudaica di fede, da interpretarsi con criteri intra-giudaici. Senza essere il Messia di Israele, Ges di Nazaret pu essere stato risuscitato dal Dio di Israele, a favore dei pagani, nel quadro di una praeparatio messianica ebraica; cf. anche, dello stesso autore, Leggere la Bibbia con un Ebreo , Trad. di E. Gatti (Studi Biblici, 11), Bologna 1985.

35 nascessero le Chiese) come praeparatio messianica della venuta del Messia dei Giudei. Poi, per, c stato il professor Flusser, che morto qualche anno fa, il quale ha aggiunto: E se questo Messia dei Giudei fosse lo stesso Ges di Nazaret che ritorna, io non avrei niente in contrario, purch venga con la gloria e non con la croce. 22 Ma questo, se ci pensate, quello che aspettiamo anche noi! Noi aspettiamo che Cristo venga con la croce gloriosa! Il discorso, quindi, serio perch vuol dire che oggi si comincia a capire, per ragioni letterarie, quello che Paolo ha capito per aver visto Ges risorto. Ci significa, cio, che un Ebreo, per qualche ragione, oggi pu ammettere la risurrezione di Ges da parte del Dio di Israele affinch questa prepari poi la venuta del Messia. Intendiamoci: questo lo dice un professore come Pinchas Lapide, non la gente comune a Meah Shearim! Per, questo vuol dire anche che qualche cosa si sta muovendo nella loro coscienza, cio, devono fare i conti con la fede Cristiana. Per ora, non lhanno mai presa in considerazione perch, appunto, la forma di ostilit li contrapponeva, e allora ci si difendeva non guardando nemmeno il Crocifisso. Ma la fede Cristiana c, si reclama Ges di Nazaret, si reclama lAntico Testamento, ecc. e con questo bisogna, prima o poi, fare i conti. Per di pi, io direi, la situazione di Israele e quella dello Stato di Israele tale che gli Ebrei di oggi hanno bisogno di Ges! Forse non hanno bisogno delle nostre Chiese, perch le Chiese si sono molto allontanate da quello che erano inizialmente, Giudeocristiane, ma di Ges s che hanno bisogno, perch Ges il loro Messia. Come si fa, infatti, a costruire un avvenire di Israele mettendo da parte il proprio Messia? Ges gli insegnerebbe ad accettare i Palestinesi e a condividere la terra. Qualche giorno fa, ho sentito alla radio un rabbino che diceva: Lalleanza con Abramo, Dio la fa dicendo: Alla tua discendenza io dar tutto questo paese, dal fiume dEgitto allEufrate. Ma la discendenza di Abramo non soltanto Isacco, anche Ismaele! Quindi dobbiamo accettare che ci siano le due
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D. Flusser, Il Cristianesimo. Una religione Ebraica. Trad. it. di M. Milazzo (Problemi e dibattiti, 25), Cinesello Balsamo (Milano) 1992; dello stesso autore, cf., Il Giudaismo e le Origini del Cristianesimo . Trad. it. di O. M. Nobile Ventura (Radici 15), Genova 1995; Jess en sus palabras y en su tiempo. Prlogo de J. Losada. Trad. de J. Corell (Epifana, 23), Madrid 1975; vedi pure lIntroduzione Osservazioni di un Ebreo sulla teologia Cristiana dellEbraismo di D. Flusser in C. Thoma, Teologia Cristiana dellEbraismo. Trad. di V. Danna (Radici, 3), Casale Monferrato (Alessandria) 1983. D. Flusser uno studioso Ebreo e Israeliano, professore emerito di Giudaismo del Secondo Tempio e di Cristianesimo primitivo nellUniversit Ebraica di Gerusalemme, e con R.L. Lindsey ha fondato una scuola Israeliana di ricerca neotestamentaria, The Jerusalem School of Synoptic Research, che pubblica una rivista trimestrale: Jerusalem Perspective (P. O. Box 31820, 91317 Jerusalem, Israel). Per quanto riguarda Paolo, in particolare, in una conferenza su Paul and Hellenistic Judaism, tenuta alla Ecumenical Theological Research Fraternity in Israel (P. O. Box 249, 91002 Jerusalem), il 30 Novembre 1978, D. Flusser, rispondendo a una questione concernente un presunto anti-giudaismo paolino, non esitava ad asserire che, per comprendere come Paolo sia diventato discepolo di Ges Cristo senza cessare di essere pienamente fedele al Giudaismo, bisognerebbe avere di Ges risorto la medesima esperienza che ebbe Paolo!

36 discendenze. Ora, se questo rabbino lo fanno parlare alla Radio Israeliana vuol dire che quando uscito fuori non lo hanno accoppato! Per cui certo, si cammina, per i tempi di Dio non sono i nostri tempi. VII) Lei diceva che il Nuovo Testamento deve essere letto alla luce dellAntico, e lAntico alla luce di Cristo. Pensa che lAntico Testamento pu veramente essere letto da parte degli Ebrei alla luce di Cristo? S, certo. Il Nuovo Testamento la lettura dellAntico Testamento alla luce di Cristo. Ges, cio, lo ha letto ai due di Emmaus proprio alla luce del suo evento. C un teologo Medievale che riprendendo ci che dice lApocalisse, dice: Il libro che lAgnello deve aprire ha sette sigilli (Apoc. 5). Si possono aprire tutti i sigilli, fino a sei, ma se non si arriva a Cristo non si apre lultimo, e lultimo quello che apre tutto il senso. Quindi, non si pu dire che senza Cristo non si capisce lAntico Testamento, perch in realt si capisce. NellAntico Testamento gli Ebrei ci trovano molti sensi, tutti pi o meno legittimi. Per Cristo lapertura ultima e io aggiungerei pure che, dato che Cristo stesso deve ancora tornare, lapertura ultima proprio il Cristo della Parusia. L, credo che rimarremo anche noi a bocca aperta. Per cui, io dico che bisogna stare attenti quando si dice: Cristo ha compiuto. Cristo, piuttosto, ha cominciato a compiere! Cristo ha aperto il compimento, ma il compimento deve ancora avvenire, e lo aspettiamo anche noi; noi aspettiamo appunto che Cristo venga con la gloria e con la croce nella gloria.