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Universit che vogliamo Tante volte, nel corso degli anni mi sono chiesto quale sia il nucleo ideologico,

il senso degli studi di Ingegneria (ma forse non vale solo per questi). La risposta che mi sono dato che questo nucleo rappresentato dallo sforzo incessante di superare i limiti. Limiti fisici, limiti imposti dalla natura, limiti biologici anche. Questo sforzo viene attuato attraverso un uso sempre pi spinto, in passato che ha visto legemonia della scienza (si pensi alla Rivoluzione scientifica del seicento) e oggi attraverso la tecnologia. (Cassano) Oggi, poi, la tecnologia non ha pi bisogno della scienza. Si pensi, ad esempio, ad internet: non c nessuna teoria, tecnologia pura. (Cini) Lapparato metodologico per spingere la frontiera dei limiti sempre pi avanti, stato quello riduzionista, o macchinista, o determinista. Il mondo, almeno in Occidente, stato sempre considerato una macchina banale fatto di pezzi interdipendenti, che si pu montare e rimontare perch ciascuna parte assolve un compito determinato. La potenza del riduzionismo tale che da apparato scientifico attraverso il quale scomporre loggetto di studio, esso diventato un apparato ontologico, un pensiero che ha travalicato il mondo scientifico per diventare economico, politico. (Buiatti) Se il mondo, essere viventi compresi, una macchina banale, allora lingegnere leonardesco-prometeico pu affrontare qualsiasi problema e risolverlo: leconomia pu moltiplicare le risorse, la tecnologia superare qualsiasi problema. Su questo impianto nata la figura dellingegnere con la sua preparazione nelle scienze esatte (matematica, fisica, chimica, geometria), ma anche con una specializzazione nelle discipline tecnologiche (meccanica, elettrotecnica, civile). Poi ci si accorti che le straorinarie leggi della meccanica classica basate sulla linearit e la reversibilit, avevano un campo di applicazione pi limitato di quanto si pensasse. Allinizio degli anni Cinquanta, due scoperte hanno messo in crisi questo potente apparato riduzionista: quella di Lorenz che ha dato il via agli studi sui sistemi complessi (dove il sistema non riducibile ai suoi componenti elementari) e la questione ambientale che ha mostrato come la biosfera lungi dallessere una macchina banale, retroagisce fortemente rispetto agli input che tendono a mutare le sue condizioni di equilibrio. (favini) Il paradigma dominante della fisica stato spodestato da quello della biologia. Cos che lingegnere leonardesco-prometeico si limita a studiare sistemi morti, non viventi e a procedere metodologicamente attraverso la frammentazione dei sistemi (Buiatti). Non c dubbio che, come in altri campi, lintero apparato di questo sapere ottocentesco andasse riformato e modernizzato rispetto alla nuova realt dei sistemi complessi e viventi. Si semplicemente scelti la strada sbagliata. La riforma 3+2 con la sua pretesa di standardizzare il sistema universitario, ha provocato labbandono di una nobile tradizione di studi che andava aggiornata a favore di una compressione del precedente sapere ancora pi frammentato a guisa di uninformazione giornalistica che meno che mai risulta adeguata per fronteggiare la sfida della complessit.